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Harry e il ritorno in Gb, media: “Non gli interessa, sta bene in California”

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(Adnkronos) – Il duca di Sussex "non ha alcun interesse" a tornare ai doveri reali nel Regno Unito e si concentra esclusivamente sul suo futuro negli Stati Uniti.Lo hanno detto fonti ben informate al Telegraph, secondo cui gli sforzi del principe Harry per mantenere i contatti con i vecchi amici, uniti all'evidente desiderio di ricucire il suo rapporto con il re, hanno dato vita a nuove speculazioni sul fatto che stia cercando un nuovo inizio e persino un ruolo lavorativo ufficiale all'interno della famiglia.  Ma diverse fonti vicine al duca hanno affermato che non è così e che lui è felice e sistemato in California, con un nuovo gruppo di amici "straordinari" e diversi progetti all'orizzonte.

Da quando si è trasferito negli Stati Uniti, il secondogenito di Carlo e Diana ha mantenuto i contatti con un gruppo affiatato di consulenti di fiducia con cui aveva collaborato nella sua precedente vita nel Regno Unito, ad alcuni dei quali si rivolge occasionalmente per chiedere consiglio.Anche loro hanno espresso sorpresa per il suggerimento che un giorno potrebbe tornare ai doveri reali e non sono a conoscenza di un presunto "progetto", di cui ha scritto ieri il Mail on Sunday, che lo riporterebbe nel Regno Unito.   Mentre si prepara a compiere 40 anni la prossima settimana – fa notare il Telegraph – Harry potrebbe riflettere sulle sue scelte di vita e su quelle che si è lasciato alle spalle.

Tra queste, quelle che riguardano suo padre e suo fratello, con i quali il rapporto personale è praticamente svanito.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Paderno, 17enne: “Voglio vedere il nonno, mai avrei pensato di uccidere”

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(Adnkronos) – "Voglio vedere il nonno.Mai avrei pensato di poter arrivare a uccidere, so che non posso tornare indietro".

Sono le parole con cui il 17enne di Paderno Dugnano, accusato di aver sterminato la sua famiglia, si è rivolto al suo difensore, l'avvocato Amedeo Rizza. "Abbiamo fatto un primo colloquio dove ha ripercorso quello che ha detto a carabinieri e pm – spiega il legale all'Adnkronos -.Il perché rimane un punto di domanda, parla di un suo disagio generico".  In attesa dell'interrogatorio davanti al gip, il minore, che si trova nel centro di prima accoglienza del Beccaria, ha già incontrato alcuni psicologi della struttura che accoglie i minori. "Si è reso conto di quello che ha fatto, è consapevole, ma non è corretto dire che era lucido in quel momento.

Davanti al gip cercheremo di spiegare meglio quello che è successo e che non si può sostenere la premeditazione" conclude il difensore.   Dalla confessione resa ieri alla procuratrice del tribunale per i minorenni di Milano dal 17enne – che ha ucciso a coltellate il fratello di 12 anni, poi ha infierito sulla madre Daniela, 48 anni, e infine ha colpito a morte il padre Fabio che poche ore prima aveva spento 51 candeline – emergono i dettagli della strage e il pensiero che uccidendo i genitori avrebbe potuto "vivere in un mondo libero" e il sogno di "combattere in Ucraina". Un triplico omicidio premeditato, aggravato dal vincolo della parentela, compiuto con "lucidità" ma senza possibili vie di fuga.E chi cerca la logica o un solido movente deve restare lontano dalla villetta di Paderno Dugnano (Milano).

Dalle parole del giovane emerge infatti un "malessere personale", la sensazione di sentirsi "estraneo rispetto al mondo", la stessa musica triste ascoltata per ore, poi "il pensiero di uccidere" che si era fatto strada "da qualche giorno" diventa azione. Quando domenica 1 settembre sono arrivati i carabinieri, allertati dallo stesso studente che aveva chiamato aiuto, il giovane era seduto sul muretto fuori dalla casa, con il coltello vicino e ancora sporco di sangue quando sono arrivati i carabinieri della Stazione.A loro, a cui è parso "pacato e sereno", ha raccontato di aver ucciso il padre colpevole di aver ammazzato il resto della famiglia.

Una bugia durata poco.Davanti ai magistrati la verità è risuonata come "una liberazione da un peso" spiegano gli inquirenti. "L'interrogatorio è iniziato con la sua confessione, ha immediatamente ritrattato la versione iniziale.

Era provato, abbiamo avuto la sensazione che iniziasse a rendersi conto della gravità del suo gesto.C'è sembrato molto lucido, ha capito che non può tornare indietro da quello che ha fatto" spiega la pm del tribunale per i minorenni di Milano Sabrina Ditaranto. "Lui ha parlato di un malessere, di un pensiero di uccidere che aveva da qualche giorno" e che non ha confidato a nessuno.  "Il perché è la grande domanda" di questa strage familiare, "ma è anche la risposta più difficile da raggiungere.

Dal punto di vista giudiziario non abbiamo un movente tecnicamente inteso, dal punto di vista sociologico sono aperte più strade.Anche lui non si dà una spiegazione logica".

Se il movente non serve per condannare in un'aula di un tribunale, le risposte le cerca chi descrive il 17enne come un bravo studente, con un solo debito in matematica che avrebbe recuperato questa settimana subito prima di iniziare l'ultimo anno di liceo, appassionato di pallavolo, tranquillo, taciturno.Nessun sospetto, nessuna avvisaglia, nessuna 'anomalia' neanche poche ore prima del massacro quando ha festeggiato con i parenti il compleanno del papà.  Alla fine della serata non è andato a dormire.

Prima delle ore 2, il 17enne ha impugnato un "grosso coltello da cucina" e ha colpito, così ha raccontato agli inquirenti, il fratellino che dormiva nella stessa stanza.Le coltellato lo hanno svegliato, le urla del 12enne hanno richiamato i genitori.

Nella stanza entra per prima la madre, "la colpisce e solo quando lei si accascia inizia ad accoltellare il padre che stava cercando di soccorrere la famiglia".Il buio, l'essere sorpresi da un'immagine che non ci si aspetta hanno permesso a un ragazzo di uccidere l'intera famiglia.

La scena nella camera da letto "è pesante", difficile da raccontare, spiegano i carabinieri, ma restituisce la ferocia di chi ha colpito "tante volte" ogni vittima, seppure il 17enne non ricorda di essersi accanito, né di aver accoltellato al collo tutti. "Pensavo che uccidendoli avrei potuto vivere in un mondo libero" confessa lo studente che svela anche il sogno di "combattere in Ucraina".  
I dettagli della dinamica e i numeri delle coltellate saranno svelati dall'autopsia, ma poco aggiungono a un massacro che resta senza un perché. "Il compleanno del papà è un elemento che potrebbe aver acuito un problema, può rappresentare un momento critico per chi sta soffrendo" è una riflessione della pm Ditaranto, esperta nel trattare il disagio giovanile.Dopo il primo interrogatorio durato meno di un'ora e mezza, bisognerà continuare a indagare nelle memorie del telefono e del computer del 17enne, ora nella struttura del Beccaria, alla ricerca di qualche elemento che accerti la premeditazione, ma bisognerà scavare anche nell'animo di un ragazzo attorno al quale ora la famiglia che gli resta, tra cui i nonni paterni e gli zii che abitano a pochi passi dalla villetta della strage, gli fa quadrato intorno.  Una protezione che potrebbe dargli forza per affrontare l'udienza di convalida dell'arresto, che sarà fissata nelle prossime ore, poi un processo doloroso e ora un'attenzione mediatica su cui il Garante della privacy ha richiamato la stampa al rispetto delle norme che riguardano i minori. "I giovani manifestano un malessere importante soprattutto negli aspetti che riguardano la socialità e purtroppo possiamo fare molto poco perché non possono rivolgersi direttamente a un consulto psicologo o psichiatrico" conclude la procuratrice Ditaranto.

Parole che davanti a un cancello chiuso – c'è in solo mazzo di fiori con due rose rosse e una bianca e la frase 'Riposate in pace' – risuonano come un monito per tutti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Rivoluzione all’idrogeno’ nel mondo dei trasporti all’Hydrogen Expo 2024

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(Adnkronos) –
La filiera dei trasporti è al lavoro per la riconversione all’idrogeno, ma chiede alle istituzioni un maggior impegno per produzione, pianificazione e infrastrutture, così da consolidare l’intero ecosistema basato sul vettore energetico green. È il messaggio che le più importanti associazioni del comparto – a partire da Unrae e Fiap – e “player” di primaria importanza a livello mondiale – come Greenforce – porteranno alla 3ª edizione di Hydrogen expo che, grazie alla presenza di 200 espositori, non solo costituisce la più importante mostra-convegno italiana del comparto, ma entra di diritto anche nell’elenco delle più grandi manifestazioni europee del settore. La tre giorni piacentina riunirà dall'11 al 13 settembre, non solo le principali novità del comparto – con particolare riguardo agli aspetti legati a produzione, trasporto e stoccaggio dell’idrogeno oltre che alle varie applicazioni ed all’utilizzo finale – ma anche tutti i principali protagonisti delle filiere interessate dalla “rivoluzione idrogeno”.Sarà, quindi, il palcoscenico privilegiato per fare il punto sullo “stato dell’arte” dell’utilizzo del vettore energetico e, soprattutto, per far emergere le necessità e richieste dei tanti protagonisti delle filiere coinvolte. Come sottolinea Michele Crisci, presidente Unrae, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, che tornerà a chiedere all’Esecutivo una “pianificazione strategica” per una maggiore diffusione di veicoli a idrogeno e nuove infrastrutture in conformità con il nuovo Regolamento Afir (Ue) 2023/1804, il quale prevede la realizzazione di almeno una stazione di rifornimento ogni 200 km lungo la rete Autostradale centrale europea (Ten-T) entro il 2031. "L’Italia, a differenza di altri Paesi dell’Ue, vanta una filiera industriale già matura nella gestione dei gas per la mobilità, che sta rapidamente convertendosi all’idrogeno, con importanti ricadute in termini di valore della produzione e livelli occupazionali", spiega Crisci. "Tuttavia, per raggiungere i target di diffusione delle stazioni di rifornimento in ambito urbano ed extraurbano, è fondamentale la creazione di un Piano integrato per la mobilità a idrogeno, che dovrà prevedere l’allocazione di ulteriori risorse per agevolare la produzione e la distribuzione di idrogeno ‘verde’, favorendo così, insieme allo sviluppo dell’e-mobility, una transizione efficace verso un trasporto stradale sostenibile". E sul ritardo nell’infrastrutturazione concorda Alessandro Peron, Segretario generale della Federazione italiana autotrasportatori profesionali (Fiap): “Il vettore energetico Idrogeno, con specifico riferimento a quello verde, sarà senza alcun dubbio uno dei combustibili che entreranno in gioco nello scenario del trasporto stradale delle merci – dice Peron. “Non è, certamente, una novità e le valutazioni svolte dagli Oem, da organismi di ricerca nel mercato ed in ambito universitario, imputano ai veicoli alimentati con H2, siano Hicev o Fcev, una previsione percentuale interessante di possibile impiego, soprattutto per quelli a celle a combustibile, nei servizi di trasporto di medio e lungo raggio.

Tuttavia, il percorso da effettuare prima di cogliere evidenti risultati dal punto di vista operativo, in Italia, è ancora lungo, soprattutto guardando alla produzione di H2 e alla infrastrutturazione che permetterà la sua distribuzione, ancora carenti nel nostro Paese, a differenza di altre aree d’Europa dove le iniziative, alcune peraltro già operative, sono invece molte.Entrano poi in gioco anche gli aspetti connessi alla rete di assistenza tecnica, alla sua capacità di intervento e gli elementi di sicurezza complessivi".  A tali aspetti, sottolinea, "si aggiunge anche la questione dei pesi e delle dimensioni dei veicoli dotati di motorizzazioni H2, ma su questo aspetto l’Europa è già intervenuta proponendo una modifica della specifica Direttiva.

Un percorso che è già a buon punto, ma dovrà essere confermato dalle neo elette Istituzioni comunitarie.Su questi aspetti FIAP è in piena attività di lobby, insieme ad altri organismi associativi a livello EU.

Inoltre, la partecipazione diretta della Federazione al Progetto Europeo H2 Accelerate Trucks, con un ruolo di disseminazione delle informazioni, ci permette di osservare da vicino l’evoluzione della tecnologia e della sua implementazione pratica nei tre pilastri, ossia i veicoli, la produzione di H2 e gli impianti di distribuzione, insieme ad alcuni dei primari attori di ciascun ambito, Oem, Energia e Hrs .Una scelta che Fiap ha intrapreso – conclude – per poter comprendere la tecnologia, per poi supportare al meglio le Imprese nelle future scelte di cambiamento dei veicoli utilizzati nello svolgimento dei propri servizi". Ma oltre a essere un megafono per le esigenze e le richieste della filiera, la 3ª edizione di Hydrogen Expo sarà anche una vetrina per quelle innovazioni già disponibili sul mercato.

Greenforce, per esempio, presenterà la sua innovativa spazzatrice stradale a celle combustibili. “Greenforce considera Hydrogen Expo la vetrina nazionale ideale per presentare le proprie novità di prodotto.Quest’anno faremo un ulteriore passo avanti: non presenteremo solo un singolo componente come la singola cella combustibile, ma un prodotto finale a celle combustibili a idrogeno.

In anteprima italiana, sveleremo la spazzatrice stradale a idrogeno di Green Machines, la prima in Europa, di cui siamo importatori e distributori esclusivi per l’Italia.Questa innovativa spazzatrice arricchisce la nostra gamma di prodotti a idrogeno, affiancandosi ai camion Holthausen Clean Technology, già disponibili sul mercato italiano da inizio anno”, dichiara il sales manager della società, Roberto Sterza.

Che però aggiunge: “Sebbene l’offerta di soluzioni a idrogeno sia una realtà consolidata, il sistema infrastrutturale nazionale è ancora in fase embrionale, in contrasto con i progressi dei Paesi del centro e nord Europa.Auspichiamo un’accelerazione nello sviluppo dell’ecosistema idrogeno in Italia, anche grazie al contributo di eventi come l’Hydrogen Expo”. 
Hydrocell, azienda innovativa con sede a Bolzano, presenterà invece nei padiglioni del Piacenza Expo la prima imbarcazione italiana dotata di un sistema propulsivo a idrogeno certificato.

Il progetto prende vita a Venezia, dove il peschereccio “Nobody’s Perfect” verrà convertito da propulsione diesel a idrogeno, rappresentando un traguardo significativo per la nautica sostenibile.Il progetto prevede di far salpare la versione rinnovata del peschereccio in occasione del Salone Nautico di Venezia del 2025. “Siamo molto soddisfatti del numero di adesioni pervenuteci a questa 3ª edizione della Hydrogen Expo ma anche per la quantità dei convegni che sono stati calendarizzati durante la 3 giorni piacentina” afferma Fabio Potestà Direttore della Mediapoint & Exhibitions “Per queste ragioni, siamo certi che anche il numero di visitatori qualificati aumenterà rispetto ai 7.000 riscontrati nel Maggio del 2023.

Già dalla prossima settimana, ovvero con largo anticipo sulla apertura ufficiale della fiera, sarà on-line sul sito www.hydrogen-expo.it la versione digitale del catalogo ufficiale, consentendo così a tutti gli operatori del settore provenienti anche dall’estero di avere il tempo necessario per organizzare una loro visita alla nostra fiera”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, attacco a Zaporizhzhia: 2 morti tra cui un bambino

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(Adnkronos) – Due persone sono rimaste uccise, tra loro un bambino di 8 anni, nell'attacco sferrato dalle forze russe nella tarda serata di ieri contro la città ucraina di Zaporizhzhia.A darne notizia è l'Ukrainska Pravda, citando Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare dell'Oblast di Zaporizhzhia, che parla anche di due feriti. "Alle 23 circa – ha affermato- la Russia ha colpito la città.

Purtroppo due persone sono morte, tra loro un bambino di otto anni.Altre due sono rimaste ferite, e tra loro c'è una ragazzina di 12 anni, attualmente ricoverata in terapia intensiva".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrero, arriva Nutella Plant-Based con ingredienti di origine vegetale

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(Adnkronos) – Dopo diversi mesi di anticipazioni e attesa, a settembre 2024 Ferrero lancia Nutella Plant-Based, l’ultima novità della famiglia Nutella: la stessa inconfondibile esperienza della crema spalmabile amata da milioni di fan in tutto il mondo ora con ingredienti di origine vegetale.Nel contesto delle celebrazioni per il sessantesimo compleanno di Nutella, a pochi mesi dal lancio di Nutella versione gelato, arriva sul mercato una nuova ricetta, nata con l’obiettivo di offrire l’inconfondibile esperienza Nutella a coloro che, per necessità o per scelta, prediligono alimenti a base vegetale o privi di lattosio.

La ricetta, con ingredienti di origine vegetale come alternativa al latte, quali ceci e sciroppo di riso, sottolinea il gruppo Ferrero in una nota, risulta così adatta alle persone intolleranti al lattosio, offrendo loro la possibilità di assaporare, o ritornare ad assaporare, la stessa inconfondibile esperienza di Nutella, a cui hanno dovuto rinunciare.  
Risponde inoltre a una recente tendenza alimentare, definita come 'dieta flexitariana', abbracciata oggi da circa 12,5 milioni di italiani che, all’interno di una dieta varia e bilanciata, in maniera flessibile hanno scelto di privilegiare alimenti di origine vegetale, moderando il consumo di alimenti di origine animale.Come Nutella, anche Nutella Plant-Based è senza glutine.

Inoltre, Nutella Plant-Based è certificata dalla Vegetarian Society come 'Vegan Approved'.  
La progettazione della linea di produzione dedicata a Nutella Plant-Based è iniziata a gennaio 2023 e le prime produzioni industriali sono datate giugno 2024, dopo circa 18 mesi dall’avviamento dei lavori.Sarà distribuita a partire da settembre 2024 nel canale della grande distribuzione organizzata in Italia, Francia e Belgio nel formato da 350g e arriverà nel 2025 anche in altri mercati europei.  Da sessant’anni, milioni di consumatori iniziano la loro giornata con Nutella e, con il lancio di Nutella PlantBased, Ferrero intende ulteriormente rafforzare la propria presenza nel momento della prima colazione dolce. È un mercato che vale 5,9 miliardi di euro, di cui le principali categorie sono biscotti (33,3%), merende calde (26,2%) e creme spalmabili (8,5%).

Quest’ultima è una categoria in crescita (+4,3%), in cui Ferrero è leader proprio grazie a Nutella.In questo contesto, le creme spalmabili “plant-based” rappresentano oggi, prima dell’ingresso di Nutella Plant-Based, un mercato in forte crescita, soprattutto nel breve periodo (+31%) e con un valore complessivo che si aggira intorno ai 30 milioni di euro. "Nell’anno delle celebrazioni per il 60° compleanno di Nutella, grazie allo spirito di innovazione e di imprenditorialità che da sempre caratterizza Ferrero, – sottolinea Stefano Lelli Mami, Region Marketing Manager Nutella Italia, intervenuto a margine dell’evento di presentazione ufficiale del nuovo prodotto- Nutella avrà la possibilità di scrivere una nuova pagina della propria storia.

A pochi mesi dal lancio di Nutella Ice Cream, lanciamo oggi sul mercato anche la versione Nutella Plant-Based, realizzata con ingredienti di origine vegetale che, come alternativa al latte, integra ceci e sciroppo di riso, due ingredienti dal gusto delicato ed equilibrato, che hanno consentito di garantire l’inconfondibile gusto e la cremosità tipica di Nutella".  Nutella Plant-Based, conclude, "è prodotta in Italia, presso lo stabilimento di Sant’Angelo dei Lombardi in provincia di Avellino, a testimonianza dell’impegno del Gruppo Ferrero nel continuare a consolidare la propria presenza nel Paese e il proprio footprint industriale".Il brand Nutella, dall’arrivo sul mercato del primo snack on-the-go Nutella &GO!

nel 2005, passando per Nutella B-ready, lanciato nel 2015, fino a Nutella Biscuits nel 2019, Nutella Muffin nel 2020, Nutella Croissant nel 2023 e Nutella Ice Cream a giugno 2024, con Nutella Plant-Based avrà la possibilità di ampliare ulteriormente la propria gamma di prodotti offrendo una nuova scelta in grado di accogliere ancora più persone nella più ampia famiglia Nutella, continuando a investire, ad affermarsi come brand globale e a scrivere nuovi capitoli di un successo destinato a non fermarsi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, “ucciso capo Hamas che guidò attacco in kibbutz il 7 ottobre”

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(Adnkronos) – Le Forze di difesa israeliane (Idf) avrebbero ucciso un comandante di Hamas a capo dell'incursione nel Kibbutz Netiv Ha'asara il 7 ottobre scorso, filmato mentre beveva coca cola trovata nel frigorifero di un'abitazione pochi istanti dopo aver ucciso sul posto un uomo davanti ai suoi figli.  Diversi organi di stampa israeliani citati dal 'Times of Israel' riferiscono, senza citare le fonti, che la famiglia della vittima israeliana è stata informata ieri che Idf e Shin Bet hanno ucciso Ahmad Wadia, comandante di compagnia delle forze d'élite Nukhba, assieme a diversi altri membri di Hamas in un attacco aereo vicino all'ospedale Al-Ahli di Gaza City.  Wadia, riporta il 'Times of Israel', ha fatto irruzione nella comunità israeliana la mattina del 7 ottobre usando un parapendio e diretto l'attacco ai residenti, con l'uccisione di 21 persone e il rapimento a Gaza di un'altra.  Il rappresentante israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha annunciato che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunirà domani su sua richiesta urgente per discutere ufficialmente della situazione degli ostaggi detenuti a Gaza.In un tweet, Danon ha precisato che si tratta della prima volta che l'esecutivo Onu affronta questa discussione dal 7 ottobre scorso.  "E' triste pensare che ci siano voluti al Consiglio 11 mesi per fare questo, e solo dopo la barbara uccisione a sangue freddo di sei ostaggi per mano dei terroristi di Hamas", ha scritto, ringraziando i rappresentanti di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia per aver facilitato lo svolgimento della riunione. "Il Consiglio di Sicurezza deve condannare questo gruppo terroristico nazista e chiedere l'immediato rilascio di tutti gli ostaggi", ha aggiunto Danon, citato dal Times of Israel.   Un ragazzino palestinese di 12 anni è rimasto ucciso alle prime ore di oggi durante un'operazione militare israeliana in un campo profughi nella città cisgiordana di Tulkarem, dove altre quattro persone sono rimaste ferite in seguito ad un attacco di un drone israeliano contro un gruppo di terroristi.

La morte del minore è stata confermata da fonti locali e mediche, che hanno identificato la vittima come Muhamad Kanaan, colpito alla testa da un cecchino, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa.Contemporaneamente, l'esercito israeliano ha riferito di aver colpito con un drone un gruppo di terroristi armati che aveva precedentemente sparato contro le sue truppe, causando il ferimento di quattro persone, tra cui un paramedico, secondo Wafa.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldo, è la settimana della svolta: in arrivo il ciclone di fine Estate

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(Adnkronos) – Caldo con le ore contate in Italia.Dalla lontana terra dei Vichinghi, dalla Groenlandia passando per l’Islanda, è in arrivo la perturbazione che decreterà la fine dell’Estate africana 2024.  Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che, nelle ultime ore, una goccia fredda di aria polare marittima si è staccata dalla Groenlandia ed è entrata nel flusso perturbato settentrionale verso l’Europa mediterranea.

In altre parole, un lungo ‘cammino perturbato’ dalla Groenlandia verso i Pirenei porterà, nei prossimi 2 giorni, un peggioramento anche sull’Italia con temporali più frequenti ed un leggero calo termico (specie al Nord); questo primo deterioramento arriverà prima della vera ‘Burrasca di fine Estate’, attesa giovedì 5 ma con una coda instabile almeno fino al 12 settembre.Una ‘burrasca’ di fine Estate dilazionata su più giorni. Nelle prossime ore, avremo ancora residui di caldo africano: il solleone colpirà ancora il Sud con 35-37°C in Sicilia e Sardegna (anche a Catania e Siracusa); localmente al Centro resisteranno punte di 33-34°C a Firenze, Terni e Roma, mentre al Nord Milano si fermerà a 30 e Torino non supererà i 26 gradi.

Sono previsti temporali a carattere sparso più probabili al mattino al Sud e in Sardegna poi su Alpi, Appennini e Piemonte, in un contesto via via sempre meno caldo. Da mercoledì, infatti, con l’avvicinamento della ‘Burrasca di Fine Estate’, troveremo qualche temporale in più al Centro-Nord e, come detto, dal 5 settembre cambierà tutto.Giovedì 5 la perturbazione groenlandese, dopo il suo lungo peregrinare sull’Europa occidentale, arriverà decisa e violenta sull’Italia: lo scontro tra l’aria polare marittima vichinga e il bollente mar Mediterraneo provocherà fenomeni intensi, dapprima al Nord e in Sardegna poi subito verso le regioni tirreniche dalla Toscana alla Calabria.

Pioverà, farà a tratti fresco ad iniziare da Ovest ed in estensione verso Sud-Est.  L’evoluzione di questa ‘Burrasca di fine Estate’ sarà, però, piuttosto incerta: tra venerdì e sabato pomeriggio potremo assistere ad una fase meno piovosa e con più sole.Da sabato sera, invece, nuovi violenti temporali potrebbero colpire (se la previsione venisse confermata) gran parte del Centro-Nord.  Se il ‘Ciclone di Fine Estate’ seguisse la traiettoria prevista dai modelli meteo, si paleserebbe uno scenario estremo con -15°C in 7 giorni: a Milano, ad esempio, passeremmo da una domenica di caldo africano eccezionale (primo settembre con 34°C a Milano, nuovo record mensile) ad una domenica dal sapore autunnale con 21°C non di minima ma di massima.  Prestiamo dunque attenzione agli sbalzi termici, ma soprattutto ai pericolosi temporali dei prossimi giorni quando finirà, in modo violento, questa Estate africana dei record del 2024.  NEL DETTAGLIO
 
Martedì 3.

Al Nord: via via più instabile al Nord Ovest.Al Centro: temporali su settori montuosi e zone vicine.

Al Sud: temporali in Campania, Calabria, Puglia, Basilicata. 
Mercoledì 4.Al Nord: temporali su tutto l'arco alpino, sparsi in Pianura Padana.

Al Centro: rovesci sparsi possibili ovunque, meno sulle coste.Al Sud: qualche temporale sulla Basilicata e in Puglia. 
Giovedì 5.

Al Nord: maltempo forte.Al Centro: maltempo via via più diffuso su gran parte delle regioni.

Al Sud: temporali dalla Campania verso il resto delle regioni. 
TENDENZA: venerdì e sabato meno instabili, nuova fase molto perturbata da domenica 8 a giovedì 12 settembre. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco in Indonesia, al via prima tappa viaggio apostolico

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(Adnkronos) – Papa Francesco è in Indonesia per la prima tappa del suo viaggio Apostolico in Asia e Oceania.Al suo arrivo all’aeroporto internazionale di Giacarta, il Santo Padre è stato accolto dal Ministro per gli Affari Religiosi e da due bambini in abito tradizionale che gli hanno donato fiori.

Dopo il saluto delle Delegazioni e la Guardia d’Onore, il Papa si trasferirà in auto alla Nunziatura Apostolica, dove per incontrare un gruppo di malati, di migranti e rifugiati.   Quello di Bergoglio, sulla soglia degli 88 anni e con i noti acciacchi di salute, è il viaggio più lungo del suo pontificato.Un viaggio in Asia e Oceania con cifre record (quasi 33 mila km per 44 ore di volo complessive) anche se, per dirla con il card.

Luis Tagle, il Vescovo di Roma non si allontana dalla sua diocesi per battere record.Il suo è piuttosto “un atto di umiltà davanti al Signore che ci chiama.

Un atto di obbedienza alla missione”.  Il viaggio entrerà nel vivo da mercoledì, per consentire il riposo dopo le oltre tredici ore di volo, e dopo l'Indonesia, il Papa sarà in Papua Nuova Guinea, Timor Est, Singapore: quattro Paesi, due continenti, sedici discorsi ufficiali per rimanere ancora sulle cifre.Un viaggio lungo, nelle periferie del mondo, per usare una espressione cara al Pontefice.  “Le precauzioni sanitarie – ha fatto sapere il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni -sono ritenute sufficienti.

Non ce ne saranno di aggiuntive rispetto agli altri viaggi”.Del resto, ha spiegato all’Adnkronos padre Antonio Spadaro, sotto-segretario al dicastero della Cultura, “ la salute del Papa è buona e sente di avere le forze necessarie per affrontarlo.

Lo abbiamo già visto: se non se la sente, non parte, come è accaduto per il viaggio in Congo e Sud Sudan che è stato rinviato per motivi di salute e così quello a Dubai per la Cop28.Dunque, da questo punto di vista non ci sono preoccupazioni particolari.

Una volta feci presente al Santo Padre che il ritmo di un viaggio – che poi ha fatto con successo – era eccessivo.Lui mi rispose secco: ‘non ho accettato il pontificato per riposarmi’”.  La 45esima visita pastorale si articolerà in varie tappe: fino al 6 settembre sarà in Indonesia, a Giacarta.

Da venerdì 6 a domenica prossima sarà a Port Moresby, in Papua Nuova Guinea.Qui i missionari si stanno dando da fare da settimane per accogliere gli indigeni che arriveranno dalla giungla per incontrare il Papa e per poterli sfamare vanno a caccia di cervi.

Bergoglio farà poi tappa a Timor Est (Dili), quindi arriverà a Singapore .   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dalla Chiesa, oggi l’anniversario della strage: le parole di Meloni

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(Adnkronos) – "Nell’anniversario della strage di Via Carini, ricordiamo con commozione il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo.Il loro sacrificio ci ricorda l’importanza di non abbassare mai la guardia nella lotta contro la criminalità organizzata e di difendere con fermezza i valori di legalità e giustizia".

Così la premier Giorgia Meloni sui social.  "Il coraggio e la dedizione del Generale dalla Chiesa, che ha combattuto senza sosta contro il terrorismo e la mafia, sono per noi un esempio e una guida. È nostro dovere onorare la sua memoria continuando con determinazione il suo impegno.L’Italia non dimentica".   Per commemorare l'uccisione del generale, oggi a Palermo anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

Alle 9.30 saranno deposte corone di alloro.Saranno presenti, oltre al ministro, anche i vertici dell'Arma, il comandante interregionale Sicilia e Calabria Giovanni Truglio, il comandante della Legione Sicilia, Giuseppe Spina, e il comandante provinciale, Luciano Magrini.

Alle 10 sarà celebrata la messa in cattedrale.Alle 12, poi, all'omaggio parteciperanno anche i bambini che lasceranno dei fiori sul cippo che ricorda il sacrificio di Dalla Chiesa al Cassaro, proprio di fronte alla caserma dove si trova il Comando della Legione. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, riapertura con incognita malattie infettive: “Lezioni su prevenzione e vaccini”

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(Adnkronos) – Conto alla rovescia per la riapertura delle scuole con all'orizzonte le 'nuvole' di una recrudescenza di malattie infettive che hanno segnato l'anno in corso: i casi di morbillo in aumento in Europa, la persistenza del Covid – che non ha mai smesso di circolare – e il virus respiratorio sinciziale che ha continuato anche in estate ad essere presente tra i più piccoli.E poi c'è l'Mpox con l'emergenza in Africa. "La ripresa delle attività lavorative e della scuola è il momento in cui la possibilità di una circolazione di alcune malattie infettive tende ad incrementare, le aule ma anche i mezzi pubblici pieni sono spazi dove c'è maggiore contatto tra le persone.

Quindi è plausibile che la partenza dell'anno scolastico porti, come già accaduto negli anni passati, ad un leggero aumento di contagi Covid vista la presenza anche di una nuova variante", spiega all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, Società italiana malattie infettive e tropicali. "A settembre si possono tenere anche le finestre delle aule aperte ma le migliori difese rimangono quelle che abbiamo conosciuto con la pandemia, mascherina e lavaggio delle mani", ricorda.  "Abbiamo visto che il morbillo, malattia che avevamo sperato di aver eliminato dall'Italia, si sta riaffacciando.Segnali che riportano l'attenzione sulla campagna vaccinale autunnale – anche sul Calendario della vita che è stato aggiornato – e sulla necessità di un impegno del ministero della Salute su questo fronte", avverte Andreoni che sulla prevenzione delle malattie infettive a scuola precisa: "Abbiamo delegato ai pediatri e medici di famiglia, ma è chiaro che le campagne vaccinali si devono promuovere anche tra i ragazzi".

Il rischio Mpox in Italia? "Non lo vedo – chiarisce Andreoni – e comunque in Europa è legato ancora alla categoria dei maschi che fanno sesso con i maschi", chiarisce.  
Sul binomio Covid-scuola non è d'accordo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico S.Martino di Genova, "oggi il Covid non è un problema e dobbiamo voltare pagina anche sulla prossima riapertura della scuola – osserva l'infettivologo – per quanto riguarda il morbillo bisognerebbe fare una informazione diversa e spiegare ai ragazzi l'importanza della prevenzione vaccinale, spiegare come funziona l'immunizzazione già alle elementari e medie, dare in classe i primi rudimenti che poi torneranno utili da adulti.Come – suggerisce Bassetti – anche informare bene sui rischi delle malattie sessualmente trasmesse e sull'uso del preservativo.

Insomma dobbiamo fare di più nelle scuole per quanto riguarda le malattie infettive.Ma – conclude – non solo su questo fronte anche sull'alimentazione, ho visto tanto cibo spazzatura nei distributori automatici che si trovano negli istituti anche questo non va bene e si dovrebbe intervenire eliminando bibite gassate e cibo super zuccherato e ultra processato". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina, scuolabus si schianta contro degli studenti: almeno 11 morti

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(Adnkronos) – Undici persone, tra cui cinque studenti, sono morte dopo che uno scuolabus si è schiantato contro un gruppo di pedoni nella provincia cinese orientale di Shandong.Lo hanno riferito martedì i media statali.  L'incidente è avvenuto nella città di Taian, dove l'autobus si è schiantato contro un gruppo di studenti che aspettavano al cancello della loro scuola media, ha riferito l'agenzia di stampa Xinhua. La televisione di Stato cinese ha riferito che l'autista ha perso il controllo dell'autobus a un incrocio, causando l'incidente mortale.

Inizialmente erano state segnalate 24 persone ferite, un bilancio che comprendeva gli 11 morti.Una persona è in condizioni critiche, mentre 12 persone sono stabili. Le cause dello scontro sono rimaste inizialmente poco chiare.

La polizia ha avviato un'indagine sia sul conducente che sulle circostanze dell'incidente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontro Biden-Netanyahu su accordo. Hamas: “Ostaggi torneranno nelle bare”

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(Adnkronos) – E' scontro tra Joe Biden e Benjamin Netanyahu.Il presidente americano attacca il premier israeliano, accusandolo di "non fare abbastanza per trovare un accordo" per la fine della guerra a Gaza e la liberazione degli ostaggi nelle mani di Hamas.

Sono mesi che l'amministrazione Biden lavora per arrivare a un'intesa con il Qatar e l'Egitto anche perché tra gli ostaggi ci sono alcuni cittadini americani.  
La risposta israeliana è immediata.Le parole di Biden sono "particolarmente pericolose" in quanto pronunciate "solo pochi giorni dopo che Hamas ha giustiziato sei ostaggi israeliani, tra cui un cittadino americano", dice un funzionario di alto livello dell'ufficio di Netanyahu, riferendosi all'uccisione di Hersh Goldberg-Polin. "È sconcertante che il presidente Biden stia facendo pressioni sul primo ministro".   
Netanyahu, sotto pressione per lo sciopero generale che alza ulteriormente la tensione in Israele, insiste nel dichiararsi impegnato per raggiungere un accordo per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi, trattenuti da quasi undici mesi nell'enclave palestinese.

Il premier torna ancora ad accusare Hamas, "da cui purtroppo non vediamo una risposta analoga". "Abbiamo acconsentito alla formula presentata il 31 maggio dal presidente Biden – dice in conferenza stampa -.Abbiamo accettato la cosiddetta 'proposta ponte' del 16 agosto.

Hamas ha respinto la prima.E ha respinto la seconda". 
Il primo ministro, in un momento estremamente complicato, chiede perdono ai parenti dei sei ostaggi i cui corpi senza vita sono stati recuperati nel fine settimana nella Striscia di Gaza. "Ho detto alle famiglie, lo ripeto e lo dico questa sera: vi chiedo perdono per non essere riusciti a riportarli indietro vivi.

Siamo stati molto vicini, ma non ci siamo riusciti".Hamas "pagherà un prezzo caro", aggiunge chiedendo che il Paese "resti unito" di fronte a un "nemico brutale e feroce".  In un tutti contro tutti, si inserisce il messaggio di Hamas che, in un perenne botta e risposta, attribuisce le responsabilità per lo stallo a Netanyahu. "L'insistenza" del premier israeliano "sul rilascio dei prigionieri tramite la pressione militare, invece di concludere un accordo, significherà che verranno restituiti nelle bare alle loro famiglie", dice Abu Obeida, portavoce del braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedin al-Qassam, citato dalla tv satellitare al-Jazeera. L'emittente riferisce di nuove 'istruzioni' che sarebbero state impartite dal braccio armato del gruppo alle guardie che tengono prigionieri gli ostaggi nella Striscia di Gaza e di 'ordini' che riguarderebbero l'eventuale avvicinamento di forze israeliane ai siti in cui vengono trattenute le persone rapite nell'attacco del 7 ottobre scorso in Israele.  Proprio ieri Biden e Kamala Harris hanno incontrato il team di negoziatori degli Stati Uniti per l'accordo sugli ostaggi in seguito alla morte dell'americano Hersh Goldberg-Polin e di altri cinque rapiti.

Secondo una nota della Casa Bianca, Biden ha espresso la sua "devastazione" e "indignazione" per quanto accaduto a Goldberg-Polin e ha ribadito l'importanza che i leader di Hamas ne rispondano davanti alla giustizia. Durante l'incontro, il presidente e Harris hanno ricevuto un "aggiornamento" dai negoziatori sullo stato della proposta-ponte delineata da Stati Uniti, Qatar ed Egitto.Infine sono stati discussi "i prossimi passi" da compiere per garantire il rilascio degli ostaggi, comprese le consultazioni continue con i Paesi mediatori Qatar ed Egitto. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, anche il segretario di Stato, Antony Blinken, il direttore della Cia, William Burns, il consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan, e l'inviato della Casa Bianca per il Medio Oriente, Brett McGurk.  Migliaia di persone sono tornate ieri in piazza in Israele, per il terzo giorno consecutivo, per chiedere al premier una svolta verso l'accordo.

Vicino alla residenza di Netanyahu a Gerusalemme almeno dieci persone sono state arrestate nel mezzo delle proteste. Il raduno, poi, è stato dichiarato illegale e i poliziotti sono intervenuti con idranti e unità a cavallo per disperdere la protesta.C'è stata una manifestazione anche davanti alla residenza di Netanyahu a nord di Tel Aviv. "Non c'è più tempo!

Riportateli a casa!", lo slogan più gettonato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Polcino: non ci dovrebbero essere problemi per la riapertura del Menti

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Juve Stabia, l’amministratore unico del club, Filippo Polcino, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda sui canali social ViViCentro ogni lunedì dalle ore 20:30.

Le dichiarazioni di Polcino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

 

“Ho detto al sindaco che se non si gioca al Menti mi suicido (ride – ndr).Organizzare la trasferta al Garilli è stato pazzesco, abbiamo dovuto spostare l’intera società a Piacenza ma abbiamo avuto anche i complimenti della Lega.

Il sindaco sta sul pezzo come tutto l’ufficio tecnico e si sta adoperando per soddisfare tutte le richieste della commissione di vigilanza.Dall’incontro che abbiamo avuto col prefetto e i sopralluoghi che ci sono stati non ci dovrebbero essere problemi ostativi per la riapertura del Menti.

Arrivare a Frosinone e sentire i tifosi della Juve Stabia che si sentivano più loro che quelli del Frosinone significa tantissimo.

La tifoseria stabiese ha dimostrato in più di un’occasione di essere matura.Dobbiamo fare il massimo come dirigenti e squadra di onorare al massimo la nostra tifoseria.

Col presidente e col sindaco ci eravamo già incontrati per effettuare delle attività di restyling dello stadio anche a seguire.

Ora superiamo lo scoglio del 5 settembre.E poi si saranno da fare degli aggiusti.

Ad oggi posso dire che parte delle barriere che erano in alcuni settori non si troveranno più.Verrà creato un settore per i diversamente abili in tribuna sicuramente.

La tribuna stampa del Menti è stata migliorata, non ci piove più ed è già una cosa importante.

Riammodernati anche i gabbiotti per i giornalisti.Abbiamo due settimane e conto che tutto sia fatto prontamente.

Anche la sala stampa sarà nuova.

Pagliuca quando dice una cosa la dice perché crede in quella cosa.Lui è stato l’artefice della grande stagione dello scorso anno e col suo modo di fare ci ha fatto credere in lui e nel suo operato.

Un mezza promessa è stata strappata lo scorso anno per avere il riconoscimento dello scudetto del ’45.

Forse in questo momento non viene riconosciuta come una priorità in Federazione.Gli stabiesi vogliono questa cosa e ci sarà.

Quando ci fu l’esonero di Colucci, Langella era contrario all’esonero perché voleva mantenere la continuità del progetto.

Lovisa è restato perché credeva nel progetto di Langella.Langella ci ha dimostrato che quanto lui ci ha indicato è la strada giusta.

Le tante ammonizioni si giustificano anche col tipo di gioco aggressivo che attua Pagliuca, pressing alto e asfissiante sugli avversari ma non si può avere tutto.

Teniamoci gli 8 punti in 4 gare che sono davvero tantissimo per la nostra squadra.

Il 6 settembre ci sarà la presentazione della squadra alla città in villa comunale nei pressi della Cassarmonica e ci sarà anche la consegna della maglia al dodicesimo uomo rappresentato come sempre dalla Curva Sud”.

Venezia 81, è il giorno di Guadagnino con ‘Queer’

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(Adnkronos) –
È il giorno di 'Queer', il nuovo film di Luca Guadagnino, tra i titoli italiani in lizza per il Leone d'Oro.Ambientato nella Città del Messico degli anni '50, il film, tratto dal romanzo di William Burroughs, racconta l'incontro tra William Lee, un americano di mezza età in cerca di solitudine, ed Eugene, un giovane studente.

Un'occasione per esplorare la complessità dell'amore e la possibilità di una connessione autentica in un mondo ostile. 
In concorso anche 'Harvest' di Athina Rachel Tsangari, con protagonista Caleb Landry Jones.In un villaggio senza tempo e senza nome, due amici d'infanzia, Walter e Charles, si trovano ad affrontare l'arrivo inatteso e sconvolgente della modernità.

Nel giro di una settimana, la loro realtà rurale e familiare verrà stravolta da questa 'invasione' esterna, in una tragicomica rilettura del genere western. 
Fuori concorso, troviamo due documentari: '2073' di Asif Kapadia, che ci catapulta in una distopica San Francisco del futuro, e 'Bestiari, Erbari, Lapidari' di Massimo d’Anolfi e Martina Parenti, un viaggio poetico alla scoperta della bellezza del mondo naturale.Arriva anche la serie spagnola in 10 puntate 'Gli anni nuovi', che racconta l'incontro casuale di Ana e Oscar, due trentenni in fuga dal presente, e il loro percorso di crescita nel corso di un decennio.

Infine, sempre fuori concorso, il film "Maldoror" di Fabrice du Welz, un thriller poliziesco ispirato al caso del serial killer belga Marc Dutroux. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stress da rientro per 1 su 3: come affrontare la routine dopo pausa estiva

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(Adnkronos) –
Il rientro dalle vacanze genera uno stress che colpisce, secondo i dati Istat, circa il 35% della popolazione, con maggior incidenza tra i 25 e i 45 anni e coloro che svolgono attività lavorative ad alto contenuto intellettuale.Per superare la cosiddetta sindrome da rientro, o 'back-to-work blues', ed esseri pronti a inaugurare un nuovo anno lavorativo con entusiasmo e voglia di fare, Stefania Cupperi, psicologa che collabora con Elty di DaVinci Salute suggerisce 5 semplici comportamenti per riprendere i ritmi abituali.  Per prima cosa, "concedersi un periodo di adattamento": non è necessario tornare immediatamente alla frenesia quotidiana.

Cercare di pianificare il rientro in modo da avere uno o due giorni per riorganizzarsi, riprendendo gradualmente i ritmi – riporta una nota – Ritagliarsi dei momenti di pausa un po’ più lunghi è fondamentale così da consentire a corpo e mente di riabituarsi ai ritmi lavorativi, decisamente differenti da quelli delle ferie e organizzare il lavoro con intelligenza senza caricarsi subito di troppi impegni.Creare una lista di priorità e affrontare i compiti uno alla volta, può aiutare a prevenire il senso di sopraffazione dalla mole di lavoro accumulata.  Come secondo step "mantenere uno stile di vita sano": integrare nella propria routine qualche elemento che ci ha fatto sentire bene durante le vacanze, come una passeggiata serale, la lettura di un buon libro o la preparazione di un piatto speciale.

Piccoli gesti possono aiutare a mantenere una connessione con il senso di benessere sperimentato in ferie.Praticare attività fisica dicendo addio alla sedentarietà e curare il nostro sonno ri-abituandosi al solito ritmo sonno sveglia. Al terzo posto "coltivare le relazioni": restare in contatto con le persone conosciute in vacanza e ritrovare quelle che abbiamo lasciato in città.

Stare in compagnia di amici e persone care – si legge – può aiutare a superare lo stress da rientro così come coltivare la gratitudine focalizzandosi sugli aspetti positivi della quotidianità e delle vacanze appena trascorse.La gratitudine può aiutare a ridurre lo stress, migliorando l’umore.

Quindi "prendersi cura di sé" attraverso pratiche come lo yoga, meditazione o anche semplicemente un po' di tempo dedicato a un hobby possono fare una grande differenza.Inoltre essere pazienti con sé stessi è fondamentale soprattutto i primi giorni quando si è un po’ fuori forma.

Accettare queste sensazioni senza giudicarle e senza pretendere troppo da noi stessi è un passo importante per superare questa fase in modo sereno. Infine "avvalersi di supporto psicologico" nel caso i sintomi di ansia e depressione al rientro dalle vacanze estive non ci consentano di vivere serenamente. "Il rientro dalle vacanze – conclude Cupperi – non deve essere visto come una brusca fine del divertimento ma piuttosto come un'opportunità per portare nella nostra vita quotidiana ciò che ci ha fatto stare bene". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte Paul, ora i quarti US Open contro Medvedev

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner batte lo statunitense Tommy Paul e vola ai quarti di finale del singolare maschile dell'US Open.L'azzurro, numero 1 del mondo, oggi 3 settembre negli ottavi di finale sconfigge lo statunitense, testa di serie numero 14, per 7-6 (7-3), 7-6 (7-5), 6-1 in 2h42'.

Sinner, che conquista il terzo successo in 4 sfide con l'americano, affronterà nei quarti di finale il russo Daniil Medvedev. La testa di serie numero 5 supera agevolmente il portoghese Nuno Borges per 6-0, 6-1, 6-3 in 1h51'.Il match Sinner-Medvedev si presenta quasi come una finale anticipata a Flushing Meadows, in un tabellone orfano di Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, usciti di scena al terzo turno.  
I due tennisti si ritrovano di fronte per la 13esima volta in carriera.

Medvedev conduce 7-5 nei precedenti e si è aggiudicato l'ultimo faccia a faccia, il duello nei quarti di finale di Wimbledon 2024 vinto al quinto set.Prima del match sull'erba inglese, 5 vittoria di fila di Sinner, che si è tolto lo 'sfizio' di aprire l'anno con il successo nella finale dell'Australian Open.  Ai quarti dell'US Open 2024, l'azzurro – unico a centrare i quarti di finale in tutti gli Slam stagionali – arriva dopo una prova di solidità contro Paul, che si conferma giocatore di livello sul cemento.

Sinner esibisce un servizio a intermittenza (49% di prime palle) soprattutto nel primo set ma ha il merito di contenere il miglior Paul – che realizza 2 break ma non arriva al traguardo – e di piazzare i colpi decisivi quando conta davvero, nei tie-break dei primi 2 set.Il terzo parziale è tutto in discesa e Paul si arrende. Sinner arriva al traguardo con una prova di forza in cui mette a referto più errori (33) che vincenti (29): nei momenti decisivi, però, il miglior giocatore del pianeta è impeccabile e Paul (33 vincenti e 43 errori) si inchina.  
Sinner va in difficoltà nel terzo game, caratterizzato in maniera anomala da 4 errori gratuiti: l'azzurro regala il break all'avversario e va in rottura prolungata.

Paul, avanti 2-1, mette a segno un filotto di 8 punti a zero: altro break e l'americano scappa con un 4-1 pesantissimo.  Quando il primo set appare compromesso, il numero 1 del mondo alza il ritmo, si accende alla risposta e piazza un parziale 12 punti a 2: in pochi minuti Sinner ricuce lo strappo fino al 4-4 e avanti 5-4 non riesce a concretizzare una palla break che varrebbe il primo set.Si arriva al tie-break e l'altoatesino apre il gas dal 3-3 inanellando 4 punti di fila e chiudendo 7-3. 
Il secondo set ha un andamento più lineare: il servizio domina la scena, c'è una sola palla break in tutta la frazione e Paul l'annulla nell'11esimo game, rinviando l'esito anche in questo caso al tie-break.

Nel momento cruciale, Sinner prova l'allungo (3-1) ma viene recuperato (3-3) e superato (3-4 e 4-5).E' impressionante, però, come l'azzurro riesca a interpretare la fase decisiva del set: il palleggio diventa asfissiante e Paul si sgretola.

Il rovescio dell'americano colleziona 1, 2 3 errori: Sinner si prende il 7-5 che vale il tie-break (il 14esimo vinto negli ultimi 15 giocati) e il vantaggio di 2 set dopo 2h03' di gioco. Paul accusa il colpo e vacilla in avvio di terzo set, concedendo palle break in sequenza.Sinner grazia tre volte il rivale, sbagliando anche uno smash, ma concretizza la quarta chance con un dritto che non ammette repliche: passante inventato a 4 metri dalla linea di fondo, in totale allungo, break e 2-0.

L'azzurro non concede chance sul proprio servizio (4-1) e demolisce l'ultima resistenza di Paul, che cede la battuta nel quinto game (1-5) e finisce ko.Sinner cancella 2 palle break e fa calare il sipario: 6-1, ora i quarti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sharon Verzeni, Sangare e l’omicidio per capriccio: ha scelto il bersaglio più debole

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(Adnkronos) –
Moussa Sangare ha ucciso Sharon Verzeni dopo aver scelto "il bersaglio più vulnerabile".Ha commesso l'omicidio, tra il 29 e il 30 luglio, "in maniera casuale, capricciosa".

E lo ha fatto in uno stato mentale "totalmente integro".E' la gip del tribunale di Bergamo, Raffaella Mascarino, a tratteggiare nella sua ordinanza di 39 pagine il quadro dell'omicidio compiuto dall'uomo di 30 anni che ha accoltellato la barista 33enne a Terno d'Isola e che ora è in carcere. Sangare ha vagato per oltre mezz'ora per i paesi della Bergamasca prima di scegliere "il bersaglio più vulnerabile" dopo una serie di tappe: prima minaccia due ragazzini, poi prende di mira una persona col computer a bordo di un'auto nel parcheggio del cimitero di Chignolo d'Isola, poi punta un altro uomo che definisce "un pelato".

Quindi si concentra su un uomo che stava fumando una sigaretta, poi fa una prova di sgozzamento su una statua di donna a Terno d'Isola e infine vede e sceglie di colpire Sharon Verzeni, l'unica donna incontrata sulla sua strada.  L'assassino reo confesso cercava il "bersaglio giusto, alla fine individuato nella povera
Sharon Verzeni", una "donna sola", che lui descrive "come intenta a guardare le stelle".La vittima è stata uccisa "nella più totale assenza di qualche comprensibile motivazione, in maniera del tutto casuale, assolutamente gratuita, per non dire addirittura capricciosa".

Sangare "aveva architettato come passatempo quello di lanciare coltelli a una rudimentale sagoma di cartone, con apposto alla cima un cuscino su cui era disegnato un volto umano" e secondo il Gp è stato "assalito dal desiderio di provare realmente emozioni forti, in grado di scatenare nel suo animo quella scarica di adrenalina che ha cercato di descrivere, seguita da uno stato di benessere e relax".   E' legittimo interrogarsi sullo stato mentale dell'uomo, ma – evidenzia il Gip – "la lucidità mostrata nell'adottare tutta una serie di accorgimenti sia nei momenti precedenti al delitto, come l'aver vagato in giro fino a incontrare il bersaglio più vulnerabile, e in quelli immediatamente successivi", quando sfreccia in bicicletta, sceglie strade secondarie, perde il berretto che aveva in testa e torna indietro a recuperarlo, e "anche gli accorgimenti dei giorni seguenti", quando nasconde coltello e indumenti, cambia capigliatura e modifica la bicicletta, "evidenziano uno stato mentale pienamente integro". Dettaglio non trascurabile: Sangare "è stato portato in psichiatria subito dopo l'ingresso in carcere e non è stata rilevata alcuna traccia di patologia psichiatrica né remota né recente".   Non passano inosservate nemmeno le parole pronunciate da Sangare durante l'interrogatorio nel carcere di Bergamo, da cui verrà trasferito per motivi di sicurezza visto il clima di tensione nell'istituto penitenziario. "Purtroppo è capitato, è passato un mese, piangere non posso piangere, non ti puoi buttare giù altrimenti non ti rialzi più", ha detto rispondendo alle domande e sottolineando che in quello che ha fatto "c'era anche una zona di comfort". L'uomo non si è nemmeno sbarazzato del coltello in maniera definitiva: "Non l'ho buttato nel fiume perché ho pensato che avrei potuto trovarlo ancora lì" ha risposto al gip che gli chiedeva come mai lo abbia sotterrato sulle sponde dell'Adda, mentre gli altri tre li ha buttati nel fiume. "Volevo tenerlo per avere memoria di quello che avevo fatto, come un ricordo".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, è fatta: Osimhen venduto in prestito secco al Galatasaray!

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Victor Osimhen sarà un nuovo giocatore del Galatasaray. È fatta per il passaggio del nigeriano, che non era riuscito ad accordarsi con il Chelsea nell’ultimo giorno di mercato, alla squadra turca che ha sfruttato il fatto che il suo mercato chiuderà il prossimo 13 settembre.Osimhen, dunque, cambia squadra e lo farà sulla base di un prestito secco.

Il Galatasaray pagherà il contratto del nigeriano che, qualora non dovesse essere venduto dal Napoli entro la fine della stagione, rinnoverà con il club azzurro fino al 2027.La base dell’intesa è sulla stessa cifra per quel che riguarda lo stipendio, più una clausola rescissoria, in base a quanto raccontato da Gianluca Di Marzio, da 80 milioni di euro.

Dopo una lunga sessione di mercato, alla fine il Napoli è riuscito anche a vendere Osimhen che, dal canto suo, aveva da tempo chiesto la cessione.Una trattativa, dalla quale, è difficile poter trovare uno sconfitto (andando, almeno al momento, anche in favore del nigeriano), considerando la scelta di Conte e del Napoli di avere Osimhen fuori rosa.

Caldo afoso oggi ‘molla’, nessun bollino rosso: giovedì la svolta

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(Adnkronos) –
Il caldo afoso sta per mollare la presa dopo settimane di dominio da Milano a Roma, da Napoli a Palermo.Oggi in Italia il quadro meteo sarà ancora all'insegna dell'estate, ma l'allerta per le temperature elevate per le ondate di calore inizia a ridimensionarsi. Il bollettino del ministero della Salute non prevede città da bollino rosso o arancione: i 27 capoluoghi monitorati si dividono tra bollino giallo (Ancona, Bari, Bolzano, Brescia, Genova, Palermo, Perugia, Venezia e Verona), che indica l'allerta 1, e bollino verde (19 città comprese Roma, Milano, Napoli, Palermo) che sono caratterizzate da una situazione 'normale'.

L'elenco è la dimostrazione grafica di un cambiamento che è già in atto e che assumerà contorni più decisi tra circa 48 ore.  La cosiddetta 'burrasca di settembre', che assesterà una spallata decisa all'anticiclone, è in arrivo a partire da giovedì 5 settembre.La discesa di masse d'aria fredda e di correnti instabili dall'Europa settentrionale formerà un mix 'esplosivo' con l'attuale umidità.

Il risultato saranno abbondanti precipitazioni, con la pioggia protagonista e il rischio di nubifragi e bombe d'acqua che potrebbero colpire in Italia il Nord Ovest e le regioni tirreniche. La giornata di giovedì si candida a diventare un assaggio di ciò che si verificherà in maniera più sistematica a partire dal weekend e dalla prossima settimana: pioggia e addio al caldo, con un sensibile calo delle temperature. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Paderno Dugnano, il ‘malessere’ del 17enne e gli omicidi: cosa sappiamo

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(Adnkronos) – La strage di Paderno Dugnano, con 3 omicidi, è stata compiuta da un ragazzo di 17 anni descritto come "normale e tranquillo" da amici e conoscenti.Un giovane apparso "lucido" agi inquirenti, a cui ha spiegato le azioni premeditate e compiute nella notte tra sabato e domenica.

Il quadro dell'indagine prende  "ll pensiero di uccidere lo aveva da qualche giorno", ha detto la procuratrice del tribunale per i minorenni di Milano, Sabrina di Taranto.Il giovane ha confessato tra le lacrime di aver ucciso il fratellino di 12 anni e i genitori, mamma Daniele e papà Fabio. Per oltre un'ora e mezza ieri ha raccontato agli inquirenti e ai magistrati come ha compiuto una strage premeditata poche ore dopo aver festeggiato nella villetta di famiglia il compleanno del padre.  Con un "grosso coltello da cucina" avrebbe colpito prima il fratello che dormiva nella sua stessa stanza.

Il 12enne "si sveglia" e le urla richiamano i genitori, quindi, secondo la sua confessione, "colpisce la madre e solo quando lei si accascia inizia ad aggredire il padre che stava cercando di soccorrere la famiglia". Gli inquirenti parlano di "tante coltellate, anche al collo" per ciascuna delle vittime, ma sarà l'autopsia a fornire dettagli più precisi.Poi ha chiamato il 118 e all'arrivo dei carabinieri della stazione di Paderno Dugnano lui, all'apparenza "sereno e lucido", era seduto sul muretto d'ingresso, con i vestiti ancora sporchi di sangue. "Ha parlato di un suo malessere, di un senso di estraneità rispetto al mondo.

Si sentiva altro", ha spiegato la procuratrice. "Ci è sembrato molto lucido, ha capito che non può tornare indietro da quello che ha fatto".  "Dal punto di vista giudiziario non abbiamo un movente tecnicamente inteso, dal punto di vista sociologico sono aperte più strade.Anche lui non si dà una spiegazione logica", ha spiegato ancora la procuratrice a chi ha chiesto se il 17enne abbia spiegato i motivi della strage. Il compleanno del papà, festeggiato in casa solo poche ore prima, "è un elemento che potrebbe aver acuito un problema, può rappresentare un momento critico per chi sta soffrendo" è una sua riflessione.

Sul movente, dunque, bisognerà, scavare". "I giovani manifestano un malessere importante soprattutto negli aspetti che riguarda la socialità e purtroppo possiamo fare molto poco perché non possono rivolgersi direttamente a un consulto psicologo o psichiatrico", ha aggiunto la pm.Ora, mentre il 17enne – che ascoltava in continuazione "musica triste" – prende consapevolezza di quanto ha confessato, "la famiglia fa quadrato e si conferma molto sana".   "Lo vedevo in giro, capitava che ci salutassimo, li conoscevo come una famiglia tranquilla" ha detto un ex compagno di scuola del 17enne alle elementari e alle medie. "Ho sempre pensato che fosse un ragazzo tranquillo, non me lo aspettavo e questa cosa mi ha toccato: lo conoscevo, abito qui vicino…è un bel casino".

Davanti al cancelletto pedonale c'è una pianta e un solo mazzo di fiori con un biglietto rivolto alle vittime: "Riposate in pace".  Nessun altro messaggio per la famiglia, mentre il via vai di curiosi continua.La villetta della strage è in fondo a una stradina chiusa, fuori ci sono le bici di famiglia mentre il nastro rosso e bianco circoscrive quella che da ieri è la scena di un crimine. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)