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Martina uccisa a colpi di sasso dall’ex, per il 18enne convalida fermo domani

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(Adnkronos) – Martina Carbonaro uccisa a 14 anni dall’ex fidanzato con almeno 4 violenti colpi alla testa scagliati con un sasso. Si terrà domattina, nel carcere di Poggioreale a Napoli, l’udienza di convalida del fermo per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere notificato ieri dalla Procura di Napoli Nord ad Alessio Tucci (difeso dall’avvocato Mario Mangazzo), il 18enne reo confesso del femminicidio della sua ex, i cui genitori sono assistiti dall’avvocato Sergio Pisani.  

La Procura di Napoli Nord ha fissato per il prossimo 3 giugno il conferimento dell’incarico al perito per l’esame autoptico che dovrebbe tenersi lo stesso giorno. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Martina è stata uccisa la sera del 26 maggio, colpita almeno 4 volte con un grosso sasso alla testa, poi ricoperta di rifiuti per nascondere il cadavere all’interno dell’ex alloggio diroccato del custode dello stadio Moccia di Afragola.  

Danilo Rufini: “Juve Stabia da 9, ma che peccato la semifinale! Pagliuca e Lovisa fondamentali per il futuro”

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Danilo Rufini, ex centrocampista della Juve Stabia, ha analizzato con lucidità e passione il cammino delle “Vespe” nella recente stagione, intervenendo nel corso della trasmissione “Il pungiglione stabiese” su Vivicentro.it.

Le sue dichiarazioni, raccolte e sintetizzate dalla redazione, offrono uno spaccato interessante sulle vicende gialloblu e le prospettive future.

Un plauso alla stagione, con un pizzico di rammarico

Rufini ha elogiato senza riserve la Juve Stabia, definendo la stagione “al di sopra delle possibilità”. Il suo voto per la squadra è un 9 pieno, che sarebbe stato un 10 in caso di accesso alla finale. Il rammarico è evidente, soprattutto per la semifinale contro la Cremonese. Secondo Rufini, il gol subito all’andata ha “compromesso il ritorno”, e la Cremonese, inizialmente “impaurita” dall’energia dello Stabia, ha saputo far valere la propria esperienza.

“Il ritorno è stata una gara brutta, troppe palle lunghe, meno gioco solito dello Stabia,” ha commentato Rufini, aggiungendo che “gli episodi hanno penalizzato la Juve Stabia”, riferendosi alla contestata espulsione mancata per la Cremonese (De Luca n.d.a.) e all’espulsione di Andreoni al ritorno. Tuttavia, sottolinea come l’esperienza in queste fasi finali sia cruciale e la Juve Stabia, nonostante le tante grandi partite disputate in campionato, non era la “solita Juve Stabia” in semifinale, mostrando anche “un po’ di passività rispetto al solito”.

Gli errori e l’esperienza che fa la differenza

Rufini non ha lesinato critiche sugli errori tattici e individuali commessi, definendoli “non da Serie B”. “Ci sono stati errori su errori che non avrebbero mai fatto in un’altra partita, la posta in palio era altissima,” ha affermato “e anche la tensione ha inciso”. L’esperienza, invece, ha giocato a favore di Stroppa e della Cremonese, che ha saputo sfruttare il fatto che la Juve Stabia non fosse abituata a certi palcoscenici. “Quando sei a pari livello e la differenza è sottile, l’esperienza fa la sua parte,” ha spiegato, riconoscendo a Stroppa la capacità di essere stato “astuto” nel gestire la partita.

Il futuro di Pagliuca e le parole “stonate”

Il futuro di Guido Pagliuca è un tema caldo e Rufini si è soffermato sulla difficoltà di ripetere l’impresa appena compiuta. Pur ritenendo che la volontà del mister sia quella di restare, ha evidenziato come le piazze come Castellammare “ti inducono a restare, ma se non ti ripeti, si rischia di dimenticare il passato”. Ha poi espresso una certa perplessità sulle dichiarazioni post-partita di Pagliuca riguardanti l’aver giocato “in 10”. “Da allenatore non avrei detto di aver giocato in 10, è una affermazione forte, è una cosa che non mi è quadrata,” ha confessato, suggerendo che possa esserci stato un “sentirsi tradito nella fiducia”.

Obiettivi chiari e sostenibilità

Rufini ha poi affrontato il tema delle ambizioni future, sottolineando che una semplice salvezza potrebbe non bastare più ai tifosi. Tuttavia, ha enfatizzato l’importanza di mantenere i conti in ordine. “In questo periodo tenere conti a posto e salvarsi è un grande successo, società importanti rischiano di fallire,” ha detto. La Juve Stabia, a suo avviso, “dimostra solidità e sostenibilità” e deve puntare a valorizzare le risorse.

La chiave per il futuro: Pagliuca e Lovisa

Per Rufini, il valore aggiunto della Juve Stabia sono stati l’allenatore e il direttore sportivo, Pagliuca e Lovisa, che hanno fatto rendere la squadra “più delle attese”. “Si deve ripartire da loro,” ha ribadito, paragonando il loro potenziale a figure come quelle di Gasperini e altri che fanno bene da anni in altre piazze.

Pazienza e programmazione

Infine, l’ex centrocampista ha invitato alla pazienza. La Juve Stabia sta maturando e “tra qualche anno forse si può fare altro”, ma è fondamentale evitare “brutte figure in A”. Meglio, a suo parere, “vivere sempre nell’entusiasmo” e continuare sulla strada della programmazione con persone competenti, senza pressioni esagerate. “Non bisogna prendere in giro la gente con le dichiarazioni, il progetto deve essere valorizzazione dei giocatori e protezione della categoria,” ha concluso Rufini, esprimendo la sua convinzione che con chiarezza di obiettivi, sia Lovisa che Pagliuca resteranno a Castellammare.

Armato di ascia aggredisce i genitori, arrestato 15enne a Napoli

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(Adnkronos) – Armato di ascia, ha aggredito i genitori. Per questo motivo un 15enne è stato arrestato a Portici, in provincia di Napoli. Il ragazzo dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e porto e detenzione di arma bianca.  

I carabinieri – allertati dal 112 – sono intervenuti in un appartamento per una lite in famiglia. A chiedere aiuto, è stato il padre del 15enne. L’uomo, pensando che il figlio avesse problemi di droga, lo ha rimproverato: a quel punto il ragazzo è andato su tutte le furie e, nell’area attrezzi da giardino, ha preso un’ascia.  

Armato, ha danneggiato le pareti esterne dell’abitazione e distrutto i vetri, per poi minacciare di morte il padre che intanto si era barricato in casa e chiamato i Carabinieri. La madre del ragazzo invece non si è arresa e ha tentato di placarlo inutilmente. Prima a mani nude, il 15enne ha preso a pugni le altre finestre riducendole in frantumi, poi ha aggredito i genitori prima di scappare scavalcando il muro di recinzione. 

I Carabinieri hanno sequestrato l’ascia e si sono messi alla ricerca del ragazzo, rintracciato e bloccato in via IV Novembre nei pressi della Circumvesuviana di Portici/Bellavista. Il ragazzo è stato arrestato e trasferito nel centro di prima accoglienza di Napoli Colli Aminei. 

Un’avventura indimenticabile: la Juve Stabia sfiora la Serie A, un romanzo gialloblù da custodire gelosamente

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Ci sono stagioni calcistiche che rimangono impresse nella memoria, non solo per i risultati, ma per le emozioni e le storie che sanno regalare. E fortunatamente, in questo caso, possiamo permetterci di essere un pizzico faziosi, perché la Juve Stabia ha scritto una di quelle storie. Partita con l’obiettivo della salvezza, ha superato ogni più rosea aspettativa, arrivando addirittura a sfiorare la Serie A nelle semifinali playoff. Un percorso indimenticabile, un vero e proprio romanzo gialloblù ricco di momenti da custodire gelosamente.

L’avventura delle Vespe è iniziata con una delusione, l’eliminazione in Coppa Italia contro l’Avellino al Partenio. Ma la reazione non si è fatta attendere: il campionato è cominciato con una netta e meritata vittoria a Bari.

Poi, la “questione stadio” ha costretto la Juve Stabia a giocare a Piacenza, ma nemmeno questo ha fermato la corsa: le Vespe hanno battuto il Mantova. La prima gara al “Romeo Menti” di Castellammare è stata contro il Palermo, con la squadra di Dionisi che ha avuto la meglio. La miccia che ha fatto capire la forza di questa squadra è arrivata a Genova, in casa della Sampdoria, quando “Super” Adorante ha segnato una doppietta che è stato il presagio di qualcosa di storico. Poi le tre vittorie consecutive contro Cesena, Salernitana e Sudtirol (replicate poi nel girone di ritorno con Modena, Cesena e Salernitana) hanno dato la conferma di un gruppo che avrebbe potuto scrivere pagine importanti della storia gialloblù.

La storica vittoria allo Stadio Arechi di Salerno è stato l’ennesimo capolavoro di una squadra che stava alzando l’asticella.

Le giornate scorrevano e in città si respirava un’aria di curiosità per l’ingresso di nuovi soci. Dopo mesi di attesa, arrivava la fumata bianca: la Brera Holdings entrava in società, portando un tocco “a stelle e strisce” alla squadra di Castellammare. Nel frattempo, il gruppo di Pagliuca continuava a lottare sul campo.

Le Vespe sono rimaste sempre sul pezzo. Qualche sconfitta è arrivata, ma fortunatamente, dopo ogni “pugno preso”, è giunta sempre una reazione. Non sono mancati però episodi poco piacevoli in materia arbitrale, come dimostrano le gare a Pisa e Reggio Emilia (contro il Sassuolo), ma nulla ha intaccato la determinazione della squadra.

Per comprendere appieno la vera forza di questa Juve Stabia, bisogna guardare alla vittoria al “Manuzzi” di Cesena, un successo che ha chiuso in largo anticipo il discorso salvezza e ha proiettato i fari verso i playoff. Adorante continuava a segnare, la difesa reggeva, il centrocampo correva, e così è arrivata un’altra vittoria sulla Salernitana, un ennesimo regalo ai tifosi.

La squadra si è qualificata ai playoff e le Vespe hanno liquidato il Palermo, nonostante i grandi nomi degli avversari, senza troppe difficoltà. Il sogno si è interrotto solo in semifinale contro la Cremonese, anche se la squadra di Stroppa era stata battuta nel match d’andata.

È stato un percorso emozionante, ricco di cose belle da raccontare. Questa stagione, iniziata a Telese Terme, passando per Capracotta e terminata a Cremona, è ormai storia. Un vero e proprio romanzo gialloblù, letto con passione da migliaia di tifosi. Ed è un peccato riporlo in un cassetto perché a breve inizierà un nuovo entusiasmante capitolo.

Quali saranno le prossime pagine di questa affascinante storia gialloblù?

Juve Stabia: È già ora di guardare avanti, alla prossima stagione che è alle porte!

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La stagione 2024-25 è appena terminata per la Juve Stabia, ma il futuro è già qui. La nuova annata inizierà ufficialmente il 7 giugno 2025, dopo la data ultima per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie BKT (6 giugno).

Dopo l’eliminazione dai playoff, l’attenzione dei tifosi si sposta già al primo impegno ufficiale: la Coppa Italia, che prenderà il via ad agosto con i trentaduesimi di finale.

La Coppa Italia: Un Formato Collaudato e le Squadre Partecipanti

Il regolamento della Lega Serie A per la Coppa Italia mantiene la struttura che ha caratterizzato le ultime tre stagioni. Ciò significa che non ci sono cambiamenti per quanto riguarda il numero di squadre coinvolte o la regola che vede le squadre di alto livello giocare in casa le partite a eliminazione diretta.

Il torneo vedrà la partecipazione di 44 squadre, così ripartite:

  • Tutte le 20 squadre della Serie A.
  • Tutte le 20 squadre della Serie B.
  • 4 squadre indicate dalla Lega Pro.

Il Funzionamento del Tabellone e l’Ingresso delle Squadre

Tutte le società saranno inserite in un tabellone di tipo tennistico, con posizioni numerate da 1 a 44. Le squadre faranno il loro ingresso nella competizione in tre fasi distinte:

  • 8 squadre inizieranno dal turno preliminare.
  • 28 squadre entreranno in gioco a partire dai trentaduesimi di finale.
  • 8 squadre, designate come “Teste di Serie”, accederanno direttamente agli ottavi di finale.

La Determinazione del Ranking Sportivo

La composizione di questi gruppi di squadre si basa su un ranking sportivo. Questo ranking viene calcolato tenendo conto dei risultati ottenuti dalle 44 squadre nei rispettivi campionati della stagione precedente, seguendo questi criteri:

  • La squadra vincitrice della Coppa Italia Frecciarossa della stagione precedente.
  • Le squadre che, nella stagione sportiva precedente, si sono qualificate per la UEFA Champions League, la UEFA Europa League o la UEFA Europa Conference League, secondo l’ordine di classifica in campionato.
  • La squadra classificatasi all’8° posto in Serie A nella stagione precedente (qualora la vincitrice della Coppa Italia Frecciarossa rientrasse tra le prime otto).
  • Le squadre classificatesi dal 9° al 17° posto in Serie A nella stagione precedente e le 3 squadre promosse dalla Serie B alla Serie A (secondo l’ordine di classifica al termine dei play-off, se previsti).
  • Le squadre retrocesse dalla Serie A alla Serie B al termine della stagione precedente (secondo l’ordine di classifica) e la squadra che ha perso la finale dei play-off per la promozione in Serie A (se previsti).
  • Le restanti squadre di Serie B classificatesi fino al 16° posto (o al 15° in caso di play-out) e la squadra vincitrice dei play-out della stagione precedente.
  • Le quattro squadre promosse al Campionato di Serie B al termine della stagione sportiva precedente.
  • La vincitrice della finale playoff del Campionato di Serie C al termine della stagione sportiva precedente.
  • Le tre squadre seconde classificate nei gironi del Campionato Serie C al termine della stagione sportiva precedente (a cui vengono assegnati i numeri da 41 a 43).
  • La posizione numero 44 del tabellone è assegnata alla squadra vincitrice della Coppa Italia Serie C.

Le Squadre “Teste di Serie” per gli Ottavi di Finale

Come nella stagione in corso, le prime otto squadre classificate, inclusa l’attuale detentrice Bologna, accederanno direttamente agli ottavi di finale con il seguente ranking:

  1. Bologna
  2. Napoli
  3. Inter
  4. Atalanta
  5. Juventus
  6. Roma
  7. Fiorentina
  8. Lazio

Le squadre qualificate ai 32esimi di Coppa Italia

A questa fase della competizione parteciperanno tutte le squadre della Serie B 2025/2026, ad eccezione delle neopromosse, e le squadre di Serie A che hanno concluso la scorsa stagione tra il nono e il diciassettesimo posto.

Dalla serie A saranno presenti ai trentaduesimi:

  • Milan
  • Como
  • Torino
  • Udinese
  • Genoa
  • Verona
  • Cagliari
  • Parma
  • Lecce
  • Le retrocesse dalla Serie A: Empoli, Venezia e Monza.

Il tabellone, però, non è ancora del tutto definito. Si attenderanno gli esiti della finale dei playoff di Serie B, della final four dei playoff di Serie C e della situazione legata al Brescia in Serie B (che coinvolge Sampdoria, Frosinone, Salernitana) per completare il quadro.

Coppa Italia 2025-26: i 32esimi di finale e l’impegno della Juve Stabia

Ecco alcuni degli accoppiamenti previsti per i 32esimi di finale che possono essere considerati ufficiali:

  • Milan-Bari
  • Como-Sudtirol
  • Torino-Modena
  • Udinese-Carrarese
  • Genoa-Entella/da determinare
  • Verona-Padova/da determinare
  • Cagliari-Avellino/da determinare
  • Parma-da determinare/Rimini
  • Lecce-Juve Stabia
  • Sassuolo-Catanzaro
  • Pisa-Cesena
  • Spezia/Cremonese-Palermo
  • Empoli-Reggiana
  • Venezia-Mantova
  • Monza-Brescia/Frosinone
  • Spezia/Cremonese-Frosinone/Salernitana/Sampdoria

Un dettaglio importante per i tifosi stabiesi riguarda la sfida contro il Lecce. La gara potrebbe non giocarsi al Via Del Mare, ma al Romeo Menti. Questo a causa dei lavori di ristrutturazione necessari all’impianto salentino per l’omologazione alla prossima Serie A. Tutto dipenderà dalla tempistica dei lavori.

Qualora la Juve Stabia dovesse superare il turno con il Lecce, l’attende un’emozionante sfida ai sedicesimi di finale contro il Milan a San Siro.

La nuova stagione è alle porte e le Vespe sono pronte a scrivere un nuovo capitolo della loro storia. Sarà un’estate di preparazione intensa per affrontare al meglio la Serie BKT e sognare in grande in Coppa Italia.

Juve Stabia, stagione da incorniciare: Il merito è dello staff. Due di loro hanno bissato i successi ottenuti

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La stagione della Juve Stabia in Serie B si è rivelata un trionfo su tutti i fronti. Un successo che merita applausi scroscianti per l’impegno e la visione della dirigenza, per la sapiente guida dell’allenatore Guido Pagliuca e per la dedizione e il talento di tutti i calciatori. Ma in questo coro di elogi, una menzione d’onore spetta a due figure che, con la loro storia e la loro continua opera, hanno contribuito in modo significativo a questo risultato storico: Amedeo Petrazzuolo e Nazzareno Tarantino.

La storia della Juve Stabia è un intreccio di passione, sacrifici e successi, e non è raro che i protagonisti di un’epoca tornino a vestire i colori gialloblù, seppur con un ruolo diverso. È il caso di questi due ex calciatori che oggi contribuiscono al presente e al futuro delle Vespe in veste di allenatori, continuando a scrivere pagine importanti per il club e per la città di Castellammare di Stabia.

Amedeo Petrazzuolo: Il Muro Gialloblù tra i Pali e in Panchina

Amedeo Petrazzuolo, storico portiere stabiese, è da tempo una figura di riferimento nello staff tecnico della Juve Stabia, ricoprendo il ruolo di preparatore dei portieri. La sua profonda esperienza tra i pali, la conoscenza approfondita del ruolo e l’instancabile dedizione al lavoro lo rendono un punto di riferimento fondamentale sia per i giovani estremi difensori che per i più esperti.

Petrazzuolo, che ha difeso con onore i pali della Juve Stabia da calciatore, ha saputo trasferire la sua professionalità e il suo attaccamento alla maglia nel nuovo ruolo, contribuendo in maniera significativa alla crescita dei portieri gialloblù e ai successi della squadra. La sua figura è sinonimo di serietà e competenza, qualità che si riflettono nella solidità difensiva che spesso caratterizza le formazioni stabiesi, una vera e propria garanzia per il reparto arretrato.

Nazzareno Tarantino: La Mente Tattica e il Cuore Gialloblù in Campo

In qualità di allenatore in seconda, troviamo Nazzareno Tarantino, un altro volto noto e amato dai tifosi della Juve Stabia. “Nazza”, come affettuosamente chiamato, è stato un “genietto” in mezzo al campo, un calciatore che ha lasciato un segno indelebile nei cuori dei sostenitori delle Vespe con la sua intelligenza tattica e la sua visione di gioco. La sua profonda conoscenza dell’ambiente stabiese lo rende un collaboratore prezioso per il tecnico Guido Pagliuca.

La sua presenza in panchina è un ponte tra il glorioso passato della Juve Stabia e il brillante presente, un anello di congiunzione che trasmette ai calciatori attuali il senso di appartenenza e la determinazione che hanno sempre contraddistinto le squadre gialloblù. Tarantino, nel suo ruolo di vice, ha dimostrato di possedere una visione acuta del gioco e una capacità di comunicare che lo rende un elemento chiave nello sviluppo e nella crescita della squadra.

Castellammare di Stabia può vantarsi di avere in panchina non solo professionisti capaci, ma anche uomini che respirano e vivono la Juve Stabia, con la consapevolezza che la loro storia e la loro passione continuano a illuminare il cammino delle Vespe. Il loro contributo, silenzioso ma fondamentale, è parte integrante di questa stagione indimenticabile.

Juve Stabia, quando il campionato si chiude si fa sempre un bilancio tra Top e Flop di una stagione

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Con la conclusione della stagione calcistica 2024/2025, è tempo di tirare le somme e stilare bilanci, sia in positivo che in negativo. Ogni campionato regala storie di successo e purtroppo anche di prestazioni al di sotto delle aspettative. Abbiamo selezionato tre nomi che, per un motivo o per l’altro, si sono distinti in questa sorta di “top” e “flop” che chiude l’annata.

I Top della Stagione

Adorante: Senza ombra di dubbio, è stato il bomber principale della Juve Stabia. I suoi gol hanno avuto un peso enorme sulla classifica delle Vespe, e anche nei playoff si è dimostrato un uomo decisivo. Tanti punti fondamentali e in grado di scrivere la storia. Già da qualche mese è il classico “uomo mercato”, e riuscire a trattenerlo per il prossimo torneo sarà un’impresa difficile, se non impossibile. Chi si assicurerà le sue prestazioni farà un vero affare.

Ruggero: Senza troppi giri di parole, è arrivato a Castellammare di Stabia con l’etichetta di comparsa, ma in pochi mesi si è guadagnato la palma di attore protagonista. Difensore veloce, a cui è mancato solo il gol in questo campionato. Un colpo improvviso, un vero gioiello da custodire per i prossimi mesi.

Peda – Pierobon: Il terzo e ultimo nome in realtà è un ex equo. Peda è un caso molto particolare. Il difensore polacco non ha praticamente mai giocato a Palermo perché non rientrava nei piani di Dionisi. Tuttavia, non appena ha messo piede a Castellammare di Stabia, si è preso immediatamente la maglia da titolare, e qualcuno sul pianeta rosanero si è letteralmente mangiato le mani. L’unica consolazione per i siciliani è che Peda fa parte della loro rosa, essendo arrivato in prestito. È un peccato non vederlo, per il momento, vestire più il giallo e il blu che gli donano moltissimo. Un calciatore di livello e di categoria superiore.

Su Pierobon si sprecano parole e commenti positivi. Un motorino instancabile della mediana con mille palloni rubati e tantissimi azioni ripartite dai suoi piedi. E pensare che il suo impiego è stato possibile solo per le non perfette condizioni di Leone nella partita con il Pisa. Da quel momento è diventato un titolare inamovibile macinando chilometri e dando un equilibrio fondamentale a tutta la squadra.


I Flop della Stagione

Andreoni: Lo scorso anno è stato uno dei calciatori più positivi per esperienza e metodo. In questa stagione è partito bene, ma poi si è sgonfiato, complice anche una serie incredibile di infortuni, dalla gara con il Frosinone non ha trovato più pace. Convocato e poi in tribuna, indisponibile e di nuovo in tribuna, e spesso, dopo averlo visto in campo, lo ritroviamo nuovamente tra gli indisponibili. A Cremona una sua ingenuità, con la collaborazione del VAR, ha messo la parola fine ai sogni di gloria.

Sgarbi: È stato accolto a Castellammare di Stabia con l’etichetta di top. Quando ha firmato con la Juve Stabia, qualcuno ad Avellino si è mangiato le mani perché sognavano il suo grande ritorno in Irpinia. Le possibilità le ha avute, ma, a parte una buona partita contro il Catanzaro, sono tante le note negative, si pensi alle prestazioni contro Brescia o Cremona. Insomma, con lui non è mai arrivato il famoso salto di qualità.

Al terzo posto, come elemento negativo, e forse una situazione che andrebbe messa prima in classifica, dobbiamo parlare degli episodi VAR e delle direzioni arbitrali che hanno costato tanti punti alla Juve Stabia. Pisa, Reggio Emilia, Brescia, Cremona sono solo alcune delle situazioni che fanno riflettere. E senza voler essere piagnucoloni, la questione dei “due pesi e due misure” è stata determinante in certe occasioni. Un qualcosa di spiacevole che non vorremmo si ripetesse, ma che sicuramente ci fa desiderare di commentare vittorie o sconfitte con il campo come unico giudice indiscusso della contesa.

Il Circolo Velico Stabia Celebra la Juve Stabia: Gratitudine e Ispirazione sono i termini giusti

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L’ASD Circolo Velico Stabia desidera esprimere il proprio più sentito ringraziamento alla S.S. Juve Stabia 1907 per le incredibili emozioni che ha saputo regalare nel corso di questa indimenticabile stagione sportiva.

Il percorso della Juve Stabia, culminato in qualcosa di veramente emozionante, è stato fonte di grande ispirazione e orgoglio per l’intera comunità stabiese. La determinazione, la passione e lo spirito di squadra dimostrati in ogni partita hanno trasmesso un messaggio potente di impegno e dedizione, valori che anche l’ASD Circolo Velico Stabia cerca di promuovere nelle proprie attività sportive.

“Siamo stati spettatori entusiasti di una stagione eccezionale,” ha dichiarato il Presidente Giuseppe Esposito. “La Juve Stabia ha dimostrato che con il lavoro di squadra e la perseveranza si possono raggiungere traguardi impensabili. Vogliamo ringraziare la società, lo staff tecnico, il socio onorario Mister Guido Pagliuca, i giocatori e, naturalmente, i meravigliosi tifosi che hanno saputo creare un’atmosfera unica. Le emozioni che ci avete regalato rimarranno impresse nei nostri cuori.”

L’ASD Circolo Velico Stabia si congratula ancora una volta con la Juve Stabia per i successi ottenuti e augura il meglio per le sfide future con la certezza che continuerà a portare in alto il nome della nostra città.

Juve Stabia, la corsa play off si ferma a Cremona: Le Vespe salutano il sogno Serie A ma con orgoglio

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Il fischio finale allo Stadio Zini di Cremona ha segnato la fine della corsa della Juve Stabia nel sogno promozione in Serie A. Una sconfitta amara, un epilogo che interrompe un percorso straordinario, ma che non cancella l’orgoglio per una stagione da incorniciare. La gara contro la Cremonese di Stroppa, già forte di suo, ha visto le Vespe soccombere in un pomeriggio in cui i padroni di casa sembravano in stato di grazia, con una benzina in più nel motore.

Il peso degli episodi e le assenze cruciali

Indubbiamente, il VAR ha giocato un ruolo cruciale, con due episodi su Andreoni che hanno pesato come una sentenza: la gomitata subita e il successivo cartellino rosso. Decisioni che hanno influenzato l’andamento di una partita già complessa per la squadra di Pagliuca, costretta a fare i conti anche con assenze importanti. L’assenza per squalifica di Ruggero, unita agli infortuni di Fortini e Buglio, ha ridotto le opzioni a centrocampo, mentre la mancanza di Piscopo in fase offensiva si è fatta sentire in maniera significativa. È inutile, a questo punto, puntare il dito sui singoli che, oggettivamente, non hanno brillato nel pomeriggio lombardo.

Un tabù che diventa esperienza per il futuro

I play-off restano un tabù per le Vespe (solo una volta le Vespe li hanno vinti), ma questa volta il percorso può essere preso come un prezioso bagaglio di esperienza per il futuro. La piazza di Castellammare di Stabia, seppur non preparata a un evento di questa portata, ha la sensazione che il sogno impossibile della Serie A, un domani, possa realmente concretizzarsi.

Occhi puntati sulla nuova stagione: Venezia, Empoli e il caso Brescia

Ora la Juve Stabia, insieme al Catanzaro, dovrà accomodarsi sul divano e godersi la finalissima in TV. Intanto, sono arrivati altri verdetti che delineano il quadro della prossima Serie B. Le Vespe ritroveranno il Venezia, retrocesso dopo il ko al Penzo contro la Juventus di Tudor, che si è assicurata un posto nella prossima Champions League, e l’Empoli, che in questo girone di ritorno ha mostrato ben poco. Le due formazioni faranno compagnia al Monza, autentica delusione del massimo campionato.

Oltre alle retrocesse, si attende di capire la situazione classica della Serie B con il caso Brescia che tiene banco. Nel frattempo, i play-off di Lega Pro vedranno ancora una volta i colori gialloblù sfidare l’Avellino in una storia infinita, la Virtus Entella e il Padova, sfide ormai ben note.

Un nuovo viaggio entusiasmante

Insomma, si sognava la Serie A, ma sarà comunque bellissimo gustarsi un nuovo viaggio contro squadre importanti, con derby spettacolari, nella speranza di continuare a sognare ancora, proprio come è stato fatto in questo campionato che verrà ricordato come uno dei più belli e importanti della storia del calcio a Castellammare di Stabia.

L’ITS “Sturzo” alla conquista del Nord: un viaggio Erasmus+ tra didattica e nuove culture

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Trentotto anni fa l’idea innovativa e rivoluzionaria degli italiani Domenico Lenarduzzi e Sofia Corradi dava vita al progetto Erasmus, divenuto poi Erasmus+ a partire dal 2014.  Da allora studenti e docenti possono usufruire della grande opportunità di formarsi all’estero, ampliare il loro bagaglio culturale e aprirsi a nuovi orizzonti di vita.  L’ITS “Sturzo” di Castellammare di Stabia non ha disatteso questo appuntamento nemmeno quest’anno, consentendo a nove partecipanti di recarsi ad Helsinki, capitale della Finlandia, per un periodo di 10 giorni, dal 24 Aprile al 3 Maggio.  Componenti del gruppo: la dirigente scolastica Cinzia Toricco, un membro dello staff di segreteria, e sette docenti dell’Istituto.

Le attività

Le attività svolte hanno previsto lezioni in aula, analisi del sistema scolastico del paese ospitante a confronto con quello italiano, visita di più istituti scolastici appartenenti a diversi ordini e gradi di scuola, nonché di una sede dell’università, elaborazione di un lavoro multimediale di gruppo, confronto con i colleghi esteri e anche con gli studenti che hanno fatto da tutor e ciceroni all’interno dei loro istituti.  Non sono mancate le giornate in cui, libero dagli impegni scolastici, il gruppo ha potuto dedicarsi alla visita della città e a gite fuoriporta.  Indimenticabile la traversata in mare del Golfo di Finlandia per raggiungere Tallin, la capitale dell’Estonia, che si è mostrata in tutta la sua bellezza tra la modernità della zona del porto e il fascino antico della Città Vecchia, racchiusa da torri e rallegrata dai vivaci colori del mercato dei fiori.  Altro luogo rimasto nel cuore di tutti l’isola di Suomenlinna, fortezza marina edificata nel 1798 per proteggere il paese contro l’espansionismo russo.

Il luogo

Il luogo conserva ancora casette in legno di vari colori, la chiesa che funge anche da faro e il sottomarino militare finlandese Versikko, costruito tra il 1931 e il 1933, ancorato oggi in una baia dell’isola e adibito a museo.  Il mercato di Turku, antica capitale della Finlandia, ha offerto l’occasione di degustare all’aperto le aringhe del Baltico e i munkii e i tippaleipa, dolcetti tipici finlandesi.Altri piatti degustati in Finlandia la zuppa di salmone, la zuppa di alce e la carne di renna accompagnata da purè di patate, cetrioli e mirtillo rosso.  Insomma, un’esperienza a tutto tondo che ha arricchito le menti e i cuori dei partecipanti.  Un tuffo in un modo di vivere molto diverso dal nostro, di cui apprezzare il rispetto delle regole, il valore del silenzio, la promozione di tutti i talenti, l’erogazione di servizi efficienti al cittadino.  Solo il freddo, forse, ha fatto venire un po’ di nostalgia di casa ai componenti del gruppo che, incappucciati e bardati con sciarpe, guanti e piumini, guardavano increduli i finlandesi uscire in costume dalle saune e immergersi noncuranti dei fiocchi di neve, nel gelido Mar Baltico!

Prof.ssa Concetta Ercolano

Juve Stabia, il lungomare di Castellammare si accende per celebrare i successi di una stagione incredibile

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Il lungomare di Castellammare di Stabia giovedì 29 maggio alle ore 20:30 si trasformerà in un’esplosione di gioia e colori per celebrare la Juve Stabia. Un evento imperdibile attende i tifosi, pronto a onorare una stagione calcistica ricca di emozioni che ha visto la squadra raggiungere le semifinali dei Playoff di Serie B.

L’iniziativa, organizzata in sinergia tra la S.S. Juve Stabia 1907 e il Comune di Castellammare di Stabia, vuole essere un caloroso ringraziamento ai sostenitori che, con il loro incessante calore, hanno alimentato lo spirito e la determinazione degli atleti. L’autobus con i calciatori arriverà nel tratto di lungomare tra Corso Giuseppe Garibaldi e Piazza Principe Umberto, dando il via a una serata di festa e condivisione.

Un Campionato da Ricordare

La stagione 2024/2025 è stata un viaggio indimenticabile per la Juve Stabia. Le vittorie sul campo non sono state solo risultati sportivi, ma momenti di aggregazione e orgoglio per l’intera comunità. Questo evento è l’occasione perfetta per celebrare non solo i traguardi raggiunti, ma anche e soprattutto il legame indissolubile tra la squadra e la sua gente, un rapporto che va oltre il rettangolo verde.

Festa, Riconoscenza e Unità

L’attesa è alta: si prevedono numerosi partecipanti da ogni angolo della città e oltre, desiderosi di rafforzare il senso di appartenenza a questa grande famiglia calcistica.

Un momento centrale della celebrazione sarà la consegna, da parte dell’amministrazione comunale, di targhe e medaglie a tutti i componenti del team gialloblù: dai calciatori allo staff tecnico, fino alla dirigenza. Un gesto di riconoscenza per la storica stagione disputata, che ha riportato entusiasmo e passione in città.

A condurre l’evento sarà la voce ufficiale del Romeo Menti, Tiziano Valle, garantendo un intrattenimento coinvolgente per tutti i presenti.

Le autorità locali raccomandano a tutti i partecipanti di rispettare le norme di sicurezza e di mantenere un comportamento civile, per assicurare una serata serena e piacevole per tutti. Il lungomare sarà senza dubbio invaso dai colori gialloblù e dai cori appassionati dei tifosi, pronti a far sentire tutto il loro calore.

L’appuntamento di giovedì 29 maggio non è semplicemente una festa, ma un potente simbolo di unità e comunità. È l’occasione in cui la Juve Stabia e i suoi sostenitori si ritrovano per celebrare insieme un percorso straordinario. La Juve Stabia in questi due anni ha saputo riaccendere la passione dei tifosi gialloblù a suon di prestazioni in campo, lo testimoniano le quasi 100.000 presenze allo stadio in questa stagione.

In queste ore la voce che gira a Castellammare è: Domani dobbiamo essere tutti presenti per una serata di festa, ringraziamenti e saluti.

Juve Stabia, l’epilogo amaro a Cremona non spegne la civiltà dei tifosi che ripuliscono il settore ospiti

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A Cremona si sono spente le speranze della Juve Stabia di accedere alla Serie A. La Cremonese, grazie a una rimonta (dopo il 2 – 1 dell’andata), ha conquistato l’accesso alla finale dei playoff di Serie B, lasciando un profondo rammarico tra i tifosi gialloblù. Ciononostante, questi ultimi hanno affrontato la sconfitta con grande maturità e spirito sportivo.

Un fiume di passione gialloblù, composto da 1200 persone, si era mosso da Castellammare di Stabia per sostenere la squadra in questo appuntamento decisivo. Al termine dell’incontro, malgrado l’esito sfavorevole, i sostenitori stabiesi si sono resi protagonisti di un esemplare atto di civiltà: hanno meticolosamente ripulito il settore a loro riservato allo stadio Zini da ogni rifiuto. Tale comportamento ha immediatamente raccolto gli applausi e l’ammirazione del pubblico locale.

Questo episodio di notevole correttezza, raro da osservare negli impianti sportivi italiani, ha avuto vasta eco sui social network, divenendo in breve tempo virale. Numerosi supporter con i colori gialloblù hanno sgomberato la loro area dello stadio dai detriti accumulatisi durante l’evento. Equipaggiati con capienti sacchi, hanno raccolto con cura ogni residuo presente a terra e sui sedili, riconsegnando il settore in perfette condizioni.

I supporter della Cremonese hanno elogiato la condotta dei campani, nonostante la cocente delusione di questi ultimi per il risultato. La Juve Stabia, dopo essersi imposta nella gara di andata, ha infatti subito allo Zini un ribaltamento di fronte che ha vanificato il sogno di competere per la promozione in Serie A nella finale playoff. A fine partita, la squadra al completo si è portata sotto la curva dei propri tifosi per un tributo reciproco. I tifosi, però, prima di lasciare lo stadio, si sono trattenuti per completare la raccolta dei rifiuti, assicurandosi di lasciare lo spazio pulito come lo avevano trovato al loro ingresso.

Gragnano, Energie Per Il Sarno: Nuovi interventi per il risanamento del torrente Vernotico e Valle dei Mulini

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Un passo significativo verso il risanamento ambientale e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico di Gragnano è stato compiuto questa mattina con l’inaugurazione del nuovo ponte tubo sul torrente Vernotico.L’infrastruttura, strategica per il sistema fognario cittadino, consentirà di convogliare i reflui di oltre 2.600 abitanti all’impianto di depurazione di Foce Sarno, contribuendo concretamente alla bonifica del corso d’acqua e al miglioramento della qualità delle acque marine stabiesi.

L’evento ha visto la partecipazione del Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, dei vertici di Ente Idrico Campano e Gori, e del Sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, a testimonianza dell’impegno congiunto delle istituzioni per la tutela ambientale del territorio.Questo il comunicato stampa della Gori:

Nuovi progressi per il risanamento del torrente Vernotico e della Valle dei Mulini, un’area paesaggistica simbolo della storia e dell’identità di Gragnano.

È stato inaugurato questa mattina, alla presenza del Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, dei vertici di Ente Idrico Campano e Gori e del Sindaco, Nello D’Auria, il nuovo ponte tubo sul torrente Vernotico: un’infrastruttura strategica per la funzionalità dell’intero sistema fognario della città, che consente di portare a depurazione presso l’impianto di Foce Sarno i reflui di ulteriori 2.675 abitanti, contribuendo così alla progressiva bonifica del corso d’acqua e al conseguente miglioramento della qualità delle acque marine stabiesi.

Questo intervento rientra in un finanziamento di 10 milioni di euro che la Regione Campania ha destinato, circa sei anni fa, al risanamento della rete fognaria del Comune di Gragnano.

Un’opera fondamentale non solo per affrontare le criticità ambientali locali, ma anche per contribuire in modo concreto alla salute dell’intero territorio, perché il torrente Vernotico, come sappiamo, sfocia in mare.Ridurre gli scarichi in questo corso d’acqua significa migliorare anche la qualità e la salubrità del nostro litorale.

Passo dopo passo, grazie a interventi strutturali come questo, il disinquinamento del bacino del Sarno avanza. È la dimostrazione che la collaborazione tra Regione Campania, Gori, Ente Idrico Campano ed enti locali sta producendo risultati tangibili e duraturiha dichiarato il Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.

Gori - Gragnano - Nuove opere per il risanamento del torrente Vernotico e della Valle dei Mulini (2)

L’intervento è compreso nelle opere di completamento della rete fognaria attualmente in corso nel comune di Gragnano.Tra gli obiettivi da realizzare: l’eliminazione di 20 scarichi di acque reflue nel torrente Vernotico, di cui 5 già chiusi da Gori, la posa di 8,5 km di nuove condotte fognarie, con 18.000 abitanti serviti da depurazione e 5000 abitanti serviti da fognatura.

Il ponte tubo, in particolare, è lungo 31 metri e collega la rete fognaria di via Starza, in destra idraulica del torrente Vernotico, con il collettore già esistente sulla sponda sinistra, che prosegue fino alla Passeggiata Archeologica e si innesta nel collettore comprensoriale “Gragnano” a servizio anche dei comuni limitrofi.

Questa è un’opera di grande valore, frutto della piena sinergia tra Ente Idrico Campano, Regione Campania e Gori.Stiamo finalmente intervenendo in modo concreto anche in ottica di sostenibilità ambientale.

La realizzazione del ponte tubo rappresenta un risultato straordinario: non solo consente l’eliminazione di numerosi scarichi nel torrente Vernotico, ma migliora anche le condizioni igienico-sanitarie per molti cittadini che vivono lungo il suo corso.L’obiettivo è chiaro: arrivare a scarichi zero e restituire a Gragnano e alla natura circostante tutta la bellezza che meritanoil commento del Sindaco, Nello D’Auria.

L’opera rientra nel programma “Energie per il Sarno”, a cura di Regione Campania, Ente Idrico Campano e Gori, al lavoro per il disinquinamento del bacino idrografico del fiume Sarno.

Questi interventi rappresentano un risultato concreto del nostro impegno per la comunità  – ha dichiarato Sabino De Blasi, Presidente di Gori Ogni opera realizzata è un tassello di un progetto più grande, in cui sostenibilità, ingegneria e collaborazione istituzionale si uniscono per restituire dignità al territorio. Dal 2020 ad oggi, con il programma Energie per il Sarno, sono 63 gli scarichi di acque reflue eliminati, grazie ad un lavoro costante e capillare per trasformare un’emergenza storica in un modello virtuoso di rigenerazione ambientale.

Questa mattina, la chiusura della paratoia a cui ha partecipato anche l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello; subito dopo, è stato possibile constatare l’immediato impatto ambientale delle opere realizzate, con lo stop alla fuoriuscita delle acque reflue, da oggi convogliate direttamente all’interno del ponte tubo e non più nel torrente Vernotico.

L’opera che inauguriamo oggi è un esempio concreto di innovazione tecnologica applicata al servizio pubblico: una risposta efficace a sfide ambientali complesse, che il nostro distretto ha posto al centro delle sue priorità.

Abbiamo scelto di puntare sull’efficienza, sull’efficacia e soprattutto sulla qualità progettuale.In campo ci sono risorse umane, tecniche, intellettuali e produttive che rappresentano il volto migliore della Campaniaha sottolineato il Coordinatore del distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola.

Gli interventi di Gori a Gragnano, come in tutti i Comuni interessati da Energie per il Sarno, stanno producendo risultati concreti, con l’eliminazione di ulteriori scarichi di acque reflue a beneficio dei cittadini e dei territori.

Il ponte tubo realizzato sul Vernotico è un esempio di come la tecnologia e l’ingegneria possano contribuire alla tutela dell’ambiente.Un investimento necessario che rientra nell’ imponente programma che stiamo portando avanti.

L’Ente Idrico Campano è in prima linea nella battaglia per il territorio, il lavoro sinergico tra i gestori e le istituzioni ci sta dando frutti importanti.Stiamo seminando per consegnare alle nuove generazioni una regione migliorele parole del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Gori - Gragnano - Nuove opere per il risanamento del torrente Vernotico e della Valle dei Mulini (3)

Grazie a questo importante traguardo, frutto della sinergia tra Regione Campania, Ente Idrico Campano, Gori e il Comune di Gragnano, si compie un altro significativo passo avanti verso la completa bonifica del torrente Vernotico e del bacino del Sarno, contribuendo a un futuro più salubre e sostenibile per l’intera comunità e il suo prezioso patrimonio naturalistico.

Caivano, Meloni: “Al via il bando per le case popolari”

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(Adnkronos) – “Stiamo mantenendo quell’impegno, e oggi sono felice di annunciare un passo in più per il futuro di Caivano. È stato pubblicato il bando per riqualificare gli immobili popolari comunali del Parco Verde, alloggi che era stati costruiti dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 per accogliere chi non aveva più un tetto sulla testa ma che negli ultimi quarant’anni sono stati del tutto abbandonati. Cadendo, purtroppo, in molti casi, nelle mani di soggetti condannati per reati di camorra”. Così la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio.  

 

“Abbiamo prima riportato la legalità, sgomberando da quelle case chi non aveva titolo a starci, e ora avviamo il percorso per rimettere a nuovo e in sicurezza 750 appartamenti, le aree verdi, i locali commerciali, le strade e i marciapiedi. Un intervento che vale oltre 130 milioni di euro, totalmente finanziato dai privati, per consegnare a chi ne ha diritto case belle e sicure, degne di una nazione civile”, spiega la presidente del Consilio.  

“Il cammino prosegue. E stiamo lavorando anche per replicare ciò che abbiamo sperimentato con successo a Caivano in altri territori della nostra Nazione. Presto anche i cittadini di Rozzano, Orta Nova, Rosarno, San Ferdinando e alcuni quartieri di Roma, Napoli, Catania e Palermo potranno contare su un presente e su un futuro fatto di decoro, bellezza, legalità e opportunità. È un impegno gravoso, ma è quello che gli italiani si aspettano da noi. E noi non vogliamo deluderli”, conclude Meloni. 

 

Giudice Sportivo: La stagione di serie B per la Juve Stabia si chiude con un’altra multa e due squalifiche

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Il Giudice Sportivo ha reso note le proprie decisioni in seguito alle gare di ritorno delle semifinali play-off.

Di seguito i dettagli dei provvedimenti:

Il Giudice Sportivo, dopo aver esaminato il comportamento dei sostenitori durante la gara di ritorno della semifinale play-off tra la Juve Stabia e la Cremonese ha emesso le seguenti delibere:

Ammenda di € 5.000,00: alla Soc. JUVE STABIA per avere suoi sostenitori, al 24° minuto del secondo tempo, lanciato due fumogeni sul terreno di gioco, costringendo l’Arbitro a interrompere la gara per circa trenta secondi. Sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

Ammenda di € 3.000,00: alla Soc. CREMONESE per avere suoi sostenitori, al 1° minuto del primo tempo, lanciato un fumogeno nel recinto di gioco; per avere inoltre, al 15° minuto del secondo tempo, lanciato una bottiglietta di plastica sul terreno di gioco. Sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

  • ANDREONI Cristian (Juve Stabia): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
  • PAGLIUCA Guido (Juve Stabia): per avere, al 17° minuto del secondo tempo, assunto reiteratamente un atteggiamento irridente nei confronti del Direttore di gara. Si aggiunge anche un’ammenda di 5.000 euro.

Questa ennesima sanzione si inserisce in un quadro ben più ampio che ha caratterizzato l’intera stagione delle Vespe.

La Juve Stabia, infatti, è stata quasi costantemente nel mirino del Giudice Sportivo, accumulando multe spesso pesanti che l’hanno portata a essere la squadra più sanzionata di tutta la Serie B. Un primato decisamente poco invidiabile che dovrebbe far riflettere sull’atteggiamento generale, sia in campo che sugli spalti. Se da un lato l’entusiasmo della tifoseria è un valore aggiunto, dall’altro episodi come il lancio di fumogeni o comportamenti irridenti dei calciatori minano l’immagine del club e, soprattutto, le casse societarie. Sarà fondamentale invertire la rotta per affrontare il prossimo campionato con maggiore serenità e concentrazione, evitando distrazioni e costi superflui.

Juve Stabia, un crollo senza appello: la Cremonese vola in finale. La stagione è comunque più che positiva.

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Una giornata da dimenticare per la Juve Stabia, che si è arresa senza appello alla Cremonese con un pesante 3-0.

Il risultato, netto, è figlio di un mix tra un episodio cruciale e una chiara superiorità fisica e di rendimento da parte dei padroni di casa, che hanno saputo capitalizzare ogni occasione.

La squadra di Pagliuca è sembrata poco combattiva e forse anche un po’ ingenua, arrendendosi alla Cremonese in una partita che ha visto l’episodio come protagonista indiscusso: il cartellino rosso inflitto ad Andreoni a inizio secondo tempo. Dopo il consulto VAR, questo fatto ha indirizzato la gara, mettendo le “Vespe” in una posizione di netta inferiorità numerica dalla quale non sono più riuscite a riemergere. Il tocco di mano ci stava, ma il rosso, e non più il giallo, è stata una decisione troppo severa.

Andreoni, nel primo tempo, ha ricevuto anche una gomitata dall’ex Folino, ma niente occhiata al VAR; oramai questo punto sembra essere diventato una costante nel corso di questa stagione.

L’equilibrio iniziale e il gol che spezza gli equilibri

La partita, iniziata con un certo equilibrio, che ha visto le “Vespe” cercare di contenere le iniziative grigiorosse. La fase di studio reciproco aveva caratterizzato i primi minuti, con la Juve Stabia attenta a non lasciare spazi e a cercare di ripartire. Tuttavia, la pressione della Cremonese si faceva via via più insistente e il gol è stata la conseguenza logica dell’andamento della gara. È arrivata una reazione di nervi e di cuore per provare a pareggiare il gol di Castagnetti, ma niente da fare. Il primo tempo si chiudeva con i padroni di casa in vantaggio ma con le speranze delle vespe ancora aperte.

Il minuto fatale e la fine del sogno

Poi succede tutto in un minuto con la Cremonese che sul tavolo si prende tutto. Rosso ad Andreoni come detto in precedenza, punizione e raddoppio di Dennis Johnsen che vale il biglietto per la finale. Questa mazzata è il classico punto di svolta, che ha mandato le vespe al tappeto con Pagliuca che si colora di rosso e con Vandeputte che segna con l’errore di Thiam ma oramai la Juve Stabia era sparita dal campo.

Il finale di gara è accademia, con la Cremonese che conserva le energie contro una squadra che oramai ha alzato bandiera bianca. Il 3-0 finale è arrivato a chiudere definitivamente i giochi e la fine di un sogno.

Un amaro ritorno a casa

Un passivo pesante per la Juve Stabia, che torna a casa con l’amaro in bocca per un episodio arbitrale che ha indubbiamente pesato ma anche con la consapevolezza di aver affrontato un avversario più in palla e con maggiore brillantezza fisica.

Sicuramente poi faremo i complimenti a tutti sulla stagione ma volendo analizzare questa gara resta, oltre alla delusione per il risultato, anche la prestazione generale che ha lasciato molto perplessi con l’episodio VAR a decretare la fine di ogni speranza di rimonta.

Formula Uno, GP Monaco 2025: le pagelle di Carlo Ametrano

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Lando Norris parte dalla pole position e vince il GP di Monaco.Il pilota McLaren chiude davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e al suo compagno di squadra Oscar Piastri, che resta leader del Mondiale.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Monaco.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Parliamo di una gara importate per Norris.McLaren si dimostra essere la vettura più forte, trionferà sia nel Mondiale piloti che in quello costruttori”.

Primo posto per Lando Norris.

Voto?

“Ottima gara, ottimo weekend. È stato eccezionale.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per la Ferrari di Charles Leclerc.

Voto?

“Più di questo non poteva fare.A Monaco non si super.

Voto 7″.

Terzo posto per l’altra McLaren, con Piastri.Che ne pensi?

“Resta primo nel Mondiale, che è la cosa più importante.

Poi terzo è comunque podio.Voto 7″.

Quarta piazza per Max Verstappen.

Voto?

“Niente di che.Voto 6”.

Quinto invece Hamilton.

Che ne pensi?

“Doveva fare di più, ma hanno puntato su Leclerc.Voto 6”.

Sesta piazza per Hadjar su Racing Bulls.

Come valuti la sua gara?

“Pilota fortissimo, sarà un futuro campione.Voto 7.5”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Ocon?

“Buona gara.

Voto 6.5″.

Segue Lawson.Voto?

“Sembra strano, ma ha cambiato scuderia ed entra in zona punti.

Voto 6.5″.

Che voto dai al nono posto di Albon?

“La Williams cresce.Voto 6.5”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Sainz?

“Come detto, la Williams migliora e lo fa anche lui!

Voto 6.5″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone alla prossima settimana con il GP di Spagna.Per salutarci, in attesa del pagellone di fine stagione, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sono da poco tornato da Imola, dove ho visto il GP!

Una bellissima esperienza e soprattutto un’altra bella pagina chiusa.Siamo reduci inoltre anche dal fantastico Senna Day!

Davvero grandioso, è stato un evento eccezionale alle Cantine Zuffa.Un grazie ai tanti che sono venuti, tra cui una tv brasiliana, e che hanno passato con noi questa splendida serata.

Per me è un sogno essere l’organizzatore di questo evento.Ci tenevo a ringraziare Odeon tv con Filippo Gherardi, Martina Renna e Federica Afflitto per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.

Gli appuntamenti non finiscono qua: spazio ora all’Orgoglio Motoristico romano e al Minardi Day”.

“IL MORSO DELLA VESPA. Il sogno della A si infrange a Cremona. Lo Stabia perde allo Zini

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La Juve Stabia perde 0-3 allo Zini di Cremona e termina la sua fantastica stagione alle Semifinali dei Playoff.Nel primo tempo, la gara è molto equilibrata.

La Cremonese trova il gol del vantaggio con una rete di Castagnetti servito a centro area da Barbieri.Stabia vicino al pareggio con due conclusioni pericolose di Pierobon prima (fuori di poco) e Mosti poi (respinta di Fulignati).

Le squadre vanno al riposo sul risultato di 1-0 per la Cremonese.Nel secondo tempo, Manganiello espelle Andreoni per un fallo di mano al limite dell’area che viene giudicato come blocco di una chiara occasione da gol.

Sugli sviluppi della punizione, Castagnetti serve Johnsen che fa partire un tiro non irresistibile su cui Thiam non tenta nemmeno di intervenire.Dopo pochi minuti, il terzo gol di Vandeputte che con un tiro cross coglie impreparato l’estremo difensore della Juve Stabia.

Top: Mosti, ci crede fino alla fine, lottando su tutti i palloni.

Nella prima parte di gara, si rende anche pericoloso.

Flop: Andreoni, forse l’espulsione è eccessiva, ma è in ogni caso una leggerezza che mette la parola fine sulla qualificazione.In affanno anche sul gol dell’1-0.

In conclusione, non si può dire niente a questi ragazzi che ci hanno regalato sogni per tutto il Campionato, nonostante la delusione inevitabile per chi già sognava la massima serie.

Onore ai 1200 stabiesi che dopo oggi potranno raccontare ai posteri di aver vissuto una pagina di storia del calcio stabiese.Lo staff, Pagliuca e Lovisa su tutti, ha portato il vessillo stabiese ai massimi splendori della sua storia.

Che quest’anno possa essere un viatico per annate ancora migliori alle falde del Faito.Si ricomincia ad Agosto e sarà di nuovo Serie B, una vetrina importante per tifosi e città”.

Cremonese – Juve Stabia (3-0), Stroppa: “Oggi prestazione superba, meritiamo la finale Play Off”

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Al termine del successo per 3-0 della Cremonese sulla Juve Stabia, che ha garantito ai grigiorossi l’accesso alla finale playoff di Serie B, il timoniere Giovanni Stroppa si è concesso ai microfoni nella sala stampa dello stadio Zini. Ecco i concetti espressi dal tecnico lombardo.

La più brillante Cremonese degli ultimi due anni agonistici.

“Il mio pensiero va innanzitutto alla prima frazione della sfida di Castellammare: un confronto impegnativo contro un collettivo che ci ha creato notevoli difficoltà. Un elogio doppio va ai miei calciatori, che sono riusciti a superare un ostacolo davvero arduo e complesso. Siamo stati celeri nell’indirizzare la contesa sui binari a noi congeniali, imponendoci nei duelli individuali e manifestando la volontà di esprimere un calcio di qualità in mezzo al campo. La prima segnatura è scaturita dalla nostra forte determinazione, mentre la seconda rete è stata la conseguenza della superiorità numerica. Già nel primo tempo, comunque, avremmo potuto realizzare due o tre marcature. I ragazzi hanno interpretato la gara in maniera eccellente, dimostrandosi abili nel capitalizzare le seconde palle e nel gestire quelle situazioni che ci avevano messo in crisi all’andata.”

Contesa tatticamente perfetta con Johnsen e Vazquez a svariare senza dare punti di riferimento.

“Avrei auspicato una gestione del possesso più precisa negli ultimi metri, ma non mi riferisco a Vazquez. Lui si era già rivelato determinante a Castellammare e anche oggi ha saputo dettare i ritmi della nostra manovra. A Johnsen era richiesto un lavoro di maggiore sacrificio; è un calciatore capace di creare costante apprensione nelle retroguardie avversarie.”

Mercoledì scorso, nonostante il risultato avverso, lei appariva piuttosto fiducioso in vista della gara odierna. Era persuaso della possibilità di ribaltare il punteggio?

“Nel calcio, in queste circostanze, il peggio che possa accadere è subire una sconfitta. Non c’è nulla di più grave di un insuccesso. Molto, poi, dipende da come questo matura. La Juve Stabia si era dimostrata superiore nel primo confronto; eravamo coscienti di avere un’altra intera partita da disputare stasera, su un terreno di gioco differente. Onore a loro per la prestazione di mercoledì, ma quest’oggi abbiamo legittimato il passaggio del turno, conquistandolo con pieno merito.”

Lo schema da calcio da fermo nel secondo tempo è andato a buon fine, a differenza di quello con Barbieri nella prima frazione.

“Siamo stati perspicaci nel trovare il varco giusto, e l’esecuzione è stata impeccabile. Un plauso ai calciatori per come hanno letto e sfruttato la situazione creatasi.”

A Castellammare il reparto mediano era sembrato poco incisivo mercoledì, oggi invece gran parte delle iniziative sono nate dai centrocampisti. Si è trattato della riscossa della linea mediana?

“L’incontro di Castellammare è stato approcciato in modo non ottimale per come si è dipanato e per le strategie adottate dai nostri rivali. Ogni volta che cercavamo di servire De Luca, la squadra si trovava costretta a indietreggiare di 50-60 metri. Oggi, invece, abbiamo mantenuto le distanze più corte. Abbiamo decifrato meglio le dinamiche di gioco, e l’interpretazione fa la differenza: mercoledì ci è mancata la fluidità di palleggio fino all’ingresso di Vazquez e Bonazzoli. Da quel momento, abbiamo ricominciato a esprimere il nostro calcio migliore. Oggi la preparazione è stata più accurata, ma la differenza sostanziale risiede nell’applicazione delle giocate da parte di ogni singolo interprete.”

Ieri aveva invocato il supporto del pubblico, che oggi è stato massiccio.

“Non c’è altro da aggiungere. Avevo formulato questa richiesta, ma forse non era neanche necessaria: tutti percepiamo chiaramente l’importanza dell’obiettivo che stiamo cercando di raggiungere. È imprescindibile il contributo di ciascuno, sempre, dalla Curva agli altri settori. Lo scopo è comune, e la squadra è riuscita a infondere entusiasmo. L’atmosfera deve essere questa.”

Non possiamo tralasciare le recenti dichiarazioni di Pagliuca, il quale ha parlato di un’espulsione “pilotata” a seguito delle sue parole di ieri. Era convinto che la sua conferenza avesse avuto un peso determinante sull’esito odierno.

“Non mi pare di aver affermato nulla di eccezionale. Ho semplicemente descritto ciò che accade sulla panchina avversaria, senza alcuna intenzione di criticare né il pubblico di Castellammare né la società Juve Stabia. Anzi, ho sempre espresso loro i miei complimenti. Se pensano di poter dettare legge costantemente attraverso comportamenti non regolamentari, devono capire che non è questa la via. Ieri ho anche parlato di ‘livello’: è necessario mantenere un certo ‘livello’ e comportarsi in maniera corretta. Non si può continuamente protestare in modo plateale e invadere l’area tecnica. Già noi allenatori, e mi ci includo, alziamo spesso la voce, ma se poi tutti gli altri si alzano, in maniera strategica, per inscenare quel siparietto per cui si sono sentiti offesi, lo trovo un atteggiamento scorretto.”

A prescindere da chi sarà il prossimo contendente, quali sono le sue sensazioni e quanta è la sete di rivalsa dopo la delusione della scorsa annata?

“Mi preme evidenziare il tragitto compiuto dalla squadra, sotto la mia guida e quella del mio staff. Conoscete le circostanze e il momento in cui ho assunto la guida tecnica l’anno scorso, siete al corrente di quanto accaduto in questa stagione, eppure siamo di nuovo in lizza per la promozione. Godiamoci questo traguardo.”

Cremonese – Juve Stabia (3-0), Pagliuca: “Espulsione assurda e preordinata, ho sbagliato la formazione”

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Al calar del sipario sulla sfida Cremonese – Juve Stabia, conclusasi con un netto 3-0 e valida come semifinale di ritorno dei playoff di Serie B, il timoniere delle Vespe, Guido Pagliuca, si è presentato in sala stampa per il consueto dialogo con i giornalisti.Di seguito, il contenuto delle sue riflessioni condivise allo stadio Zini.

Questa sera prevale un senso di profonda amarezza.

Quali fattori non hanno funzionato secondo lei?

“Il sentimento di delusione è opprimente.La cruda realtà è che abbiamo disputato l’intera gara come se fossimo in inferiorità numerica, e questo va oltre il semplice episodio dell’espulsione.Ho commesso un errore nella valutazione iniziale della formazione.Giocare con una frequenza così serrata è dispendioso; Piscopo lamentava un fastidio, Bellich ha dovuto stringere i denti e poi anche altri non erano al meglio.

Non avremmo dovuto affrontare l’impegno in una condizione di svantaggio numerico fin dall’inizio: i giocatori impiegati si sono spesi fino all’ultima goccia di sudore, ma non è stato sufficiente.Rammarica aver incassato una rete su un duello perso, circostanza che non appartiene al nostro modo di interpretare il gioco.Ai miei atleti va tributato un grande plauso, si sono dimostrati esemplari.Sono profondamente contrariato per l’esito di stasera; un passivo così severo non rende giustizia all’impegno profuso.

La Cremonese è una compagine di elevato spessore e ha espresso un gioco superiore al nostro, quindi le nostre congratulazioni sono d’obbligo.Nella mia vita, ho sempre agito con rettitudine, non rientra nella mia etica tentare di sminuire gli altri per far risaltare i nostri meriti.Ieri, tuttavia, si è verificato l’esatto contrario (il riferimento è alle dichiarazioni di Stroppa, ndr).Ad ogni modo, queste sono dinamiche che possono far parte del contesto agonistico, e le accettiamo.”

La Juve Stabia, fino al momento dell’inferiorità numerica, è apparsa ben presente sul terreno di gioco.

Sorge un qualche rimpianto per i primi 60-65 minuti della partita d’andata? Il predominio fu evidente, si sarebbe potuto capitalizzare in maniera più efficace?

“A mio avviso, quel dominio fu inequivocabile, palese.

L’allontanamento dal campo che ho subito oggi mi ha lasciato interdetto, è stato un episodio assurdo.Decretare l’espulsione di un allenatore che si è battuto con tutte le sue forze per un’intera stagione in quel modo, mi ha profondamente amareggiato.Ai miei ragazzi non posso recriminare nulla, hanno lottato con ardore.Ho sbagliato la strategia iniziale, credevo di agire per il meglio.

Oggi avevamo assenze pesanti: Buglio, Fortini, Ruggero, Gerbo e altri ancora.Bellich è venuto a mancare dopo il primo tempo, e con la squadra ridotta in dieci uomini, l’epilogo è stato quasi una conseguenza logica.”

Quale è stata la valutazione iniziale errata?

“Mi assumo la totale responsabilità per aver schierato una formazione di partenza non idonea.”

Sotto il profilo tattico, la partita d’andata ebbe uno sviluppo diverso.

“Secondo me, abbiamo compromesso la partita a causa della sensazione di giocare in inferiorità numerica sin dalle prime battute.Quando si concede un tale vantaggio, contro un avversario del calibro della Cremonese, le difficoltà diventano insormontabili.”

Il termine “Teatro”, etimologicamente dal greco, significa “Fare, costruire, agire”.E lei ha incarnato questi principi.

“Ieri sono rimasto molto male nell’ascoltare determinate affermazioni sulla Juve Stabia.

Il giorno prima ero a tavola con mia moglie Laura e Niccolò, in un silenzio carico di attesa, mia moglie mi osserva e mi chiede: ‘E se dovessimo raggiungere la finale?’.Niccolò era elettrizzato, e il giorno successivo mi tocca sentire quelle parole.Affermazioni che io non avrei mai pronunciato.Sono veramente dispiaciuto; nel corso della mia carriera nessuno mi ha mai regalato alcunché, non sono un ex calciatore di fama.

Considero ingiusta la mia espulsione, ritengo sia stata preordinata.Sì, preordinata.”

Cosa intende con l’espressione “espulsione preordinata”?

“Ho vissuto l’intera partita sotto una forte pressione; ogni volta che mi spostavo dall’area tecnica, il quarto uomo mi fissava con insistenza.Ciò che è stato detto ieri in conferenza stampa ha avuto un suo peso.”

Circa 1.200 tifosi sono giunti allo Zini per una magnifica dimostrazione di affetto.

“Sono stati eccezionali in ogni circostanza, il dispiacere è enorme anche per loro.Si è creata una coesione meravigliosa, e ci sono molti aspetti positivi da conservare.”

https://youtu.be/pHgEHfR-j-c