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Foggia, chi è il vigile del Fuoco morto dopo aver salvato due sorelle

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(Adnkronos) – Si chiamava Antonio Ciccorelli e aveva 59 anni il vigile del Fuoco morto a Foggia, dopo aver salvato due sorelle di San Severo, estraendole dalla loro auto semi-sommersa nel canale Radicosa.Tutto il corpo nazionale è in lutto e ha espresso il più profondo dolore nel dare la notizia della morte del collega. Tra un mese avrebbe compiuto 60 anni: era prossimo alla pensione. Caporeparto dei vigili del fuoco di Foggia, Antonio Ciccorelli era intervenuto quando l'automobile delle due donne era stata travolta dall'acqua sulla strada statale 89 e nel canale, con la piena, e non c'era alcuna possibilità che potessero uscire dal veicolo.

Le sorelle sono state salvate appena in tempo dalla squadra di intervento dei vigili del fuoco ma poco dopo anche Ciccorelli è stato portato via dall'acqua su un mezzo di servizio ed è stato poi trovato morto. "Antonio Ciccorelli ci ha portato in salvo, per il sollievo delle nostre famiglie, ed è andato incontro al suo destino per portare aiuto ad altri", ha scritto sui social Rosanna Tafanelli.Nei suoi messaggi la donna ha ringraziato il comando dei vigili del fuoco: ''Il nostro ringraziamento per averci soccorso tempestivamente e rassicurato in quell'inferno di acqua e fango si unisce al profondo cordoglio per la morte del caro Antonio Ciccorelli, il nostro angelo.

Ci duole pensare che dopo aver abbracciato noi e averci portato in salvo per il sollievo delle nostre famiglie, abbia perso lui stesso la sua preziosa vita.Resterà sempre nel nostro ricordo e nella nostra preghiera'' Ciccorelli è stato omaggiato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha inviato un messaggio al capo del dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile, Renato Franceschelli. "Con profonda tristezza – si legge – ho appreso la notizia di quanto accaduto in provincia di Foggia dove, durante operazioni di soccorso per il grave maltempo, ha perso la vita il capo reparto dei Vigili del Fuoco Antonio Ciccorelli, che si trovava con un collega a bordo dell’autovettura di servizio travolta dalla piena di un torrente.

In questa dolorosa circostanza desidero esprimere a lei e al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco la mia solidale vicinanza". "La prego di far pervenire ai familiari -prosegue il Capo dello Stato – le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio.Al Vigile del Fuoco rimasto ferito esprimo auguri di pronta guarigione". Un pensiero è arrivato anche dalla premier Giorgia Meloni: "Antonio Ciccorelli, vigile del fuoco, ha sacrificato la sua vita per salvare degli automobilisti intrappolati nell'acqua.

Stava per andare in pensione, ma ancora una volta ha scelto di mettere il dovere e la sicurezza degli altri prima della propria vita.Il suo sacrificio e il suo coraggio ci ricordano quanto sia fondamentale il lavoro di chi ogni giorno mette a repentaglio la propria vita per salvare quella altrui.

Un pensiero commosso va alla sua famiglia e a tutto il Corpo dei Vigili del Fuoco". I funerali solenni del caporeparto dei vigili del fuoco si svolgeranno domani, giovedì 19 settembre, alle 16:30 nella Basilica Santa Maria Vergine a Foggia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fed taglia i tassi di 50 punti

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(Adnkronos) – Come previsto dalla maggior parte degli analisti, la Federal Reserve colpisce duro e oggi taglia l'intervallo del range per il tasso dei fondi federali di 50 punti portandolo nel range al 4,75-5%.Una decisione, si sottolinea, motivata dal fatto che il comitato di politica monetaria "ha acquisito maggiore fiducia nel fatto che l'inflazione si stia muovendo in modo sostenibile verso il 2 per cento e ritiene che i rischi per il raggiungimento dei suoi obiettivi di occupazione e inflazione siano più o meno in equilibrio". Dopo questo taglio consistente, che in pratica compensa i due tagli da 25 punti già adottati dalla Bce, la Fed tuttavia non si impegna ad altri interventi, spiegando che "nel considerare ulteriori aggiustamenti per il tasso dei fondi federali, il Comitato valuterà attentamente i dati in arrivo, le prospettive in evoluzione e l'equilibrio dei rischi".

Tuttavia le previsioni che accompagnano il comunicato finale del Comitato indicano la convinzione di un ulteriore taglio da 50 punti entro la fine dell'anno.Il voto odierno è stato adottato quasi all'unanimità visto che un membro del Fomc, Michelle W.

Bowman, avrebbe preferito limitare l'intervento a 25 punti. Insieme alla decisione sul taglio da 50 punti del tasso federale di riferimento la Federal Reserve ha diffuso anche le nuove stime sull'economia Usa, che vedono per il 2024 e per tutti i tre anni successivi una crescita stabile al 2% (a giugno la stima 2024 era del 2,1%).Un'altra variazione per l'anno in corso è quella sul tasso di disoccupazione che a fine 2024 dovrebbe toccare il 4,4%, contro il 4,0% della previsione precedente di giugno.

Per la prima volta la Fed ha diffuso le previsioni per il 2027 che vedono – come detto – il Pil in crescita del 2%, con l'inflazione al 2% e la disoccupazione al 4,2%, mentre il tasso medio previsto è del 2,9%.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bisoli, l’allenatore del Modena prossimo avversario in campionato della Juve Stabia

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Pierpaolo Bisoli, allenatore del Modena prossimo avversario della Juve Stabia, ha avuto una buona carriera da calciatore soprattutto tra le fila del Cagliari in Serie A per sei stagioni.Ha avuto anche una discreta carriera da allenatore.

Bisoli non è mai stato un integralista per ciò che concerne il modulo tattico utilizzato in campo.Anche nel Modena nelle prime 5 giornate di campionato ha alternato il 4-3-2-1 ad albero di Natale con il 3-4-2-1 o anche in qualche circostanza il 3-5-2.

Nell’ultima gara, il derby col Cesena è sceso in campo con il 4-3-2-1 ed è probabile che sia questo il modulo tattico di riferimento anche contro la Juve Stabia.

La carriera da calciatore di Bisoli.

Nato a Porretta Terme il 20 novembre 1966, Bisoli ha iniziato la sua carriera professionistica nel 1984 con la Pistoiese, dove ha trascorso un totale di tre stagioni.Ha poi trascorso sei stagioni con il Cagliari, totalizzando 167 presenze e prendendo parte anche alla Coppa UEFA nel 1994-95 .

Nel 1997, si è trasferito alla neopromossa squadra di Serie A Empoli, dove ha giocato per due stagioni.Ha poi giocato per Perugia, Brescia e Pistoiese prima di ritirarsi nel 2003 dopo una stagione con il club dilettantistico della sua città natale, il Porretta.

La carriera da allenatore di Bisoli.

Dopo il ritiro dal calcio giocato, Bisoli iniziò a lavorare alla Fiorentina come secondo di Mondonico durante la stagione 2004-05.

Divenne poi allenatore del Prato in C2 dove lavorò per due stagioni.Dal 2007, fu allenatore capo della neopromossa squadra di Serie C1 Foligno, arrivando ai playoff promozione.

Dal luglio 2008, è stato allenatore del Cesena in C1 riuscendo a guidare i bianconeri alla vittoria del campionato nella sua prima stagione alla guida del club.Fu confermato allenatore del Cesena anche per la stagione 2009-10, che si rivelò molto positiva poiché il club romagnolo entrò nella corsa per la promozione diretta in Serie A.

Alla fine guidò il Cesena a una promozione storica in Serie A nell’ultima partita della stagione dopo che i bianconeri romagnoli terminarono il campionato al secondo posto, ponendo così fine a 19 anni di assenza dalla massima serie per il club.Lasciò il Cesena alla fine della stagione per unirsi al suo ex club, il Cagliari.

La sua esperienza al Cagliari come allenatore, tuttavia, si rivelò altamente infruttuosa e fu infine esonerato il 15 novembre 2010 dopo una sconfitta casalinga per 0-1 che lasciò i sardi al 19° posto.Il 26 maggio 2011 Bisoli viene nominato nuovo allenatore del Bologna, ma viene esonerato il 4 ottobre 2011, con il club ultimo in classifica e sostituito da Stefano Pioli.

L’11 settembre 2012 viene nominato nuovo allenatore del Cesena al posto dell’esonerato Nicola Campedelli.Nella Serie B 2013-14 guida con successo il Cesena al trionfo nei play-off promozione e al ritorno in massima serie.

Viene tuttavia esonerato l’8 dicembre 2014 a causa degli scarsi risultati, con il Cesena in zona retrocessione.Successivamente è diventato allenatore del Padova in Serie C per la stagione 2017-18,  durante la quale ha guidato il club alla vittoria del titolo di campionato e alla promozione diretta in Serie B.

Nel marzo 2020 prima dello stop dei campionati per il Covid, diventa allenatore della Cremonese e successivamente confermato per la stagione di Serie B 2020-21 dopo aver guidato la squadra verso la salvezza.Tuttavia è stato licenziato il 7 gennaio 2021 a causa di scarsi risultati.

Il 17 febbraio 2022 è stato presentato come nuovo allenatore del Cosenza, club di Serie B, fino al termine della stagione.Guida il Cosenza alla salvezza ma al termine del campionato non viene riconfermato.

Il 29 agosto 2022, Bisoli è stato annunciato come nuovo allenatore del neo promosso club di Serie B Südtirol.Porta il Südtirol a un posto nei playoff promozione, e viene confermato alla guida del club per la stagione di Serie B 2023-24.

Viene però esonerato il 4 dicembre 2023 dopo una sconfitta interna per 0-1 contro il Como, lasciando il Südtirol al 13° posto.Il 14 aprile 2024 Bisoli firma per il Modena un contratto che lo lo lega alla società emiliana fino al 30 giugno 2025.

In questa stagione sotto la guida di mister Pierpaolo Bisoli, ritroviamo il Modena dopo cinque giornate al 15° posto con 5 punti in classifica, frutto di 1 vittoria 2 pareggi e 2
sconfitte, con 6 gol fatti e 7 subiti.

 

Onu, risoluzione chiede ritiro Israele da Territori occupati: Italia astenuta

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(Adnkronos) –
Con 124 voti a favore l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione non vincolante che chiede il ritiro di Israele dai Territori palestinesi occupati entro un anno.Quarantatre Paesi, tra cui Germania e Italia, si sono astenuti mentre Israele, Usa ed altri 12 Stati hanno votato contro.

Alcuni Paesi non hanno votato.  Il testo della risoluzione – che Israele ha definito "cinica" e "distorta" – si basa su un parere consultivo della Corte internazionale di giustizia, che ha definito "illegale" l'occupazione israeliana iniziata nel 1967.Su X il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Oren Marmorstein, ha commentato dicendo che si tratta di una decisione "scollegata dalla realtà" e che "incoraggia il terrorismo e danneggia le possibilità di pace". Intanto l'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Volker Turk, in una nota ha dichiarato che i responsabili dell'attacco in Libano che ha falcidiato Hezbollah "devono essere chiamati a risponderne". "L'attacco simultaneo a migliaia di individui, siano essi civili o membri di gruppi armati, senza sapere chi fosse in possesso dei dispositivi presi di mira, la loro ubicazione e l'ambiente circostante al momento dell'attacco, viola il diritto internazionale dei diritti umani e, nella misura in cui è applicabile, il diritto internazionale umanitario", ha affermato Turk. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà venerdì per discutere dell'ondata di esplosioni di dispositivi, dai cercapersone ai walkie talkie.

La riunione, richiesta dall'Algeria, è in programma alle 15 ora locale (le 9 in Italia).  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lido di Camaiore, auto travolge pedoni: 2 morti e 6 feriti

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(Adnkronos) – Tragico bilancio di un incidente stradale oggi 18 settembre a Lido di Camaiore, in provincia di Lucca: 2 persone sono morte e 6 persone sono rimaste ferite gravemente.Secondo una prima ricostruzione un'auto Mercedes si sarebbe scontrata, a un incrocio, con altre due vetture e avrebbe travolto due pedoni, poi deceduti. L'incidente è avvenuto in via Italica intorno alle 18, nel centro balneare versiliese.

Il ferito più grave è stato portato in codice rosso con l'elisoccorso all'ospedale Cisanello di Pisa per un politrauma.Due feriti sono stati trasportati all'ospedale Apuane di Massa e 3 all'ospedale Versilia, dove si trova anche la donna che era alla guida dell'auto che ha causato l'incidente.  Al momento dei 2 deceduti non si conoscono le generalità: si sa solo che erano molto giovani, intorno ai 20 anni, e probabilmente stranieri, sembra francesi secondo alcune testimonianze.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘La Passione di Cristo’, Mel Gibson è in Puglia per il sequel ‘Resurrection’

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(Adnkronos) – Si parla da anni di un sequel di 'La Passione di Cristo', ma sembra che ora 'Resurrection' vedrà veramente la luce e che sarà girato ancora una volta in Italia.In questi giorni Mel Gibson è stato avvistato prima a Matera (che fu set di moltissime delle scene del kolossal del 2004) e ora a Gravina, in Puglia. A dare la notizia è stato Giuseppe Toscano, proprietario di Toscaffè, su Instagram. "Shock totale, esco fuori al bancone del bar – ha scritto – e c'è Mel Gibson seduto ai tavoli del bar a bere qualcosa".

Crocs nere, camicia blu e pantaloni corti, l'attore e regista statunitense si è lasciato fotografare insieme a Toscano e ai dipendenti del bar di Gravina.  Secondo indiscrezioni sembra che, dopo anni di rinvii e modifiche alla sceneggiatura, le riprese del film – intitolato 'Resurrection' ossia 'resurrezione' – inizieranno nel 2025 e che proprio in questi giorni Gibson stia svolgendo i sopralluoghi per capire quale città italiana sia la scelta migliore per tornare indietro nel tempo a oltre duemila anni fa.Il progetto dovrebbe riunire parte del cast originale tra cui Jim Caviezel nel ruolo di Gesù. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Traversetolo, lo psichiatra: “Gravidanza nascosta o negata? E’ la prima cosa da capire”

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(Adnkronos) – "E' molto inquietante" la vicenda del neonato trovato morto nel giardino della villetta di Traversetolo (Parma), con le indiscrezioni sul rinvenimento del corpo di un secondo neonato. "Sono situazioni estreme – commenta all'Adnkronos Salute lo psichiatra Claudio Mencacci – difficili da esplorare, non sempre psicopatologiche.Nel caso in questione lascia attoniti la scoperta di questa sorta di realtà parallela fatta di vacanze e vita normale" che traspare dalle immagini della ragazza al centro delle indagini.

Ma secondo il co-presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf) e direttore emerito di Psichiatria all'Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, "vanno fatte un po' di riflessioni".  "La prima cosa che andrà valutata – riflette – è se è stata una gravidanza negata, o meglio una gravidanza non percepita, o se è stata una gravidanza nascosta.Due condizioni differenti.

Una gravidanza nascosta segue un suo percorso di piena intenzionalità e le conseguenze che questo porta possono essere valutate come un neonaticidio, infanticidio".Saranno tante le cose da capire ed "è chiaro che possono esserci anche motivi psichici, o legati a periodi di fortissimi stress.

E' chiaro che possono essere ipotizzabili vari disturbi della personalità, e che un atto ripetuto due volte comincia a diventare sicuramente una condizione da valutare".Per lo specialista "è difficile raccogliere questa dimensione umana, ma sappiamo che esiste e c'è molto bisogno di studiarla e approfondirla".

Il tema, evidenzia Mencacci, "diventa molto più complesso nel caso della gravidanza non percepita.Rispetto a quella nascosta, in cui la donna non rivela a nessuno il suo stato e non si sottopone a nessuna cura (quindi è consapevole), nel caso della gravidanza non percepita c'è un'inconsapevolezza dello stato in cui si trova.

E' una situazione molto rara.E questo diniego della gravidanza può presentarsi nelle donne molto giovani, ma in alcuni casi in donne che hanno già partorito.

Donne che quasi sempre partoriscono nel bagno di casa, che possono avere dei momenti di completa derealizzazione o dissociazione come shock emotivo e questo può portare all'assenza totale di cura del neonato che viene considerato come un rifiuto.E segue la stessa sorte dei rifiuti".  Rispetto a casi così estremi, continua lo psichiatra, "ci si chiede come facciano le persone intorno alla donna a non accorgersene.

E' un aspetto che colpisce e in realtà è descritto anche questo nella gravidanza non percepita o negata: che sia addirittura un fenomeno collettivo, cioè nessuno delle persone anche vicine si rende conto dei cambiamenti che avvengono nel corpo della persona.Per vari fattori: perché queste donne prendono pochissimo peso, e non necessariamente sulla pancia, perché possono esserci dei sanguinamenti, perché il bimbo si muove molto poco". Ci sono due tipi di gravidanza non percepita, descrive Mencacci: "C'è quella parziale, in cui la donna non se ne rende conto fino alla ventesima settimana (1 caso su 475).

Mentre in 1 caso su 2.455 parti può esserci una forma di negazione totale, che va oltre la ventesima settimana, fino al parto.Non sempre ci troviamo di fronte a delle situazioni di tipo psicotico.

Esiste anche una negazione da parte di persone che non hanno nessuno di questi disturbi.Ovviamente è una cosa che dovrebbe essere approfondita.

E va detto che le adolescenti sono molto più esposte a questa condizione di gravidanza non percepita.A volte, quando una gravidanza non viene desiderata, c'è una negazione di cosa si sta facendo, e può succedere per esempio se siamo di fronte a delle situazioni di violenza subita.

Ci sono poi giovani donne che sono convinte di essere sterili e non penserebbero mai di diventare gravide.Abbiamo differenti condizioni di negazione di gravidanza".  C'è poi una dimensione di tipo affettivo: "La donna è consapevole di essere incinta, razionalmente lo sa, ma non ha nessuna forma di connessione con ciò che porta in grembo".  In definitiva, conclude lo psichiatra, "chi affronterà questo tema si troverà di fronte a un fenomeno piuttosto sconosciuto, che si fa molta fatica a comprendere e affrontare.

Un film francese di qualche anno fa l'aveva analizzato, ma è raro.Colpisce in particolare l'aspetto collettivo, il fatto che neanche le persone attorno vedono, come se questa negazione fosse contagiosa".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tupperware avvia la procedura di fallimento: in crisi lo storico marchio di contenitori per alimenti

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(Adnkronos) –
Tupperware ha annunciato di aver avviato la procedura di fallimento.La famosissima azienda statunitense, produttrice dei contenitori di plastica per alimenti, è da tempo in difficoltà ma ora la Ceo Laurie Ann Goldman ne parla apertamente, presentando l'istanza di protezione ai sensi del Capitolo 11, la legge americana sui fallimenti. "Negli ultimi anni – ha detto – la posizione finanziaria della società è stata gravemente influenzata dal difficile contesto macroeconomico.

Di conseguenza, abbiamo esplorato numerose opzioni strategiche e determinato il miglior percorso da seguire". La speranza, spiega ancora Laurie Ann Goldman è quella di portare Tupperware a compiere un salto tecnologico. "Questo processo – ha dichiarato – è pensato per fornirci una flessibilità essenziale mentre perseguiamo le alternative strategiche per supportare la nostra trasformazione in un'azienda digitale tecnologicamente avanzata e meglio posizionata per servire i nostri stakeholders". Fondata nel 1946 dal chimico Earl Tupper, l'azienda divenne famosa tra gli anni '50 e '60 quando le rappresentanti, donne principalmente, iniziarono a vendere i contenitori di plastica ermeticamente sigillati con dimostrazione a domicilio.Per molte di loro fu un'opportunità di guadagnare senza avere degli orari stabiliti e un lavoro full-time fuori casa.

Grazie a loro nacquero i cosiddetti 'Tupperware Party', dove amici e familiari si riunivano in casa con cibo e bevande mentre un rappresentante dell'azienda mostrava gli articoli. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lillo e Sermonti tipi da ‘posa(man)’, l’intervista al cast di ‘Sono Lillo 2’

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(Adnkronos) – Impossibile restare seri con Lillo Petrolo e Pietro Sermonti che, nell'intervista all'Adnkronos, tra battute e risate, svelano cosa aspettarsi dalla seconda stagione di 'Sono Lillo 2', dal 19 settembre su Prime Video.Diretta da Eros Puglielli e scritta da Lillo Petrolo, Matteo Menduni, Tommaso Renzoni e Matteo Calzolaio, la nuova stagione (prodotta da Lucky Red) racconta una nuova assurda avventura.

Grazie a Posaman, il supereroe più supereroe di sempre, Lillo gode ormai di enorme popolarità.Ma sul set americano del suo prossimo film, scopre che Sergio ha ceduto tutti i suoi diritti d'immagine per un kolossal su Posaman supereroe camorrista. Disperato, cercherà in tutti i modi di svincolarsi dal film che finirebbe per distruggere la sua carriera.

A complicare le cose si aggiungeranno problemi di identità e di cuore con il ritorno di Marzia dal Giappone, maledizioni e varchi dimensionali.Nel cast anche Marco Marzocca, Cristiano Caccamo e Paolo Calabresi.

Si aggiungono tante guest star come Maccio Capatonda, Nino Frassica, Max Angioni, Brenda Lodigiani, Herbert Ballerina, Giovanni Vernia, Yoko Yamada, con la partecipazione straordinaria del Mago Silvan. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pioli è il nuovo allenatore dell’Al-Nassr di CR7

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(Adnkronos) – Stefano Pioli è il nuovo allenatore dell'Al-Nassr, squadra di Cristiano Ronaldo.A dare l'ufficialità è il club arabo sui propri canali ufficiali.

Il 58enne tecnico emiliano firma un contratto triennale a 12 milioni di euro a stagione.  Pioli, il cui nome era spuntato anche per il dopo De Rossi alla guida della Roma, prende il posto di Luis Castro esonerato dall'Al-Nassr.Il club saudita ha ringraziato il tecnico e il suo staff per il lavoro svolto negli ultimi 14 mesi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Casette in legno prefabbricate: Tutto quello che c’è da sapere per un corretto acquisto

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Le casette prefabbricate in legno offrono un’alternativa rapida e conveniente per creare spazi aggiuntivi e funzionali nel tuo giardino o casa.Sia che sia un deposito attrezzi o una casetta abitabile, le opzioni sono illimitate.

Introduzione alle casette in legno prefabbricate

Le casette prefabbricate in legno sono costruzioni preassemblate o parzialmente assemblate appositamente concepite per un’agevole installazione in giardini o su altre aree esterne.

A variazione delle casette autocostruite, in cui ogni pezzo deve essere tagliato e assemblato a mano, le case prefabbricate sono consegnate con tutti i componenti pronti, abbreviando significativamente il tempo di costruzione.

Una delle principali attrattive delle casette in legno prefabbricate è la loro semplicità di installazione.Il legno, come materiale, offre numerosi vantaggi: è ecologico, ha ottime proprietà isolanti e si integra perfettamente con l’ambiente naturale.

Questo tipo di casetta è ideale per chi desidera uno spazio extra senza affrontare le complessità di un progetto di costruzione completo.

In aggiunta, le case prefabbricate forniscono un’ottima combinazione di personalizzazione e praticità.Sebbene si possano selezionare modelli predefiniti in base alle necessità specifiche, spesso sono disponibili opzioni di personalizzazione come finestre, porte e tetto per adattare la struttura ai propri gusti.

Così facendo, si riuscirà a ottenere un prodotto finale che rispetta i requisiti estetici e funzionali, evitando le complessità di doverlo progettare e realizzare completamente da capo.

Le casette in legno prefabbricate sono, quindi, la scelta perfetta per chi desidera una soluzione rapida e su misura per espandere lo spazio del proprio giardino o casa.Ideali per piccoli uffici, depositi o persino residenze temporanee, tali costruzioni uniscono funzionalità e stile con successo.

Vantaggi delle casette in legno prefabbricate

Tra i principali benefici delle casette in legno prefabbricate c’è il risparmio di tempo.

A differenza della costruzione tradizionale, che richiede pianificazione e montaggio in ogni fase, le casette prefabbricate hanno tutto pronto per essere assemblate.Ciò implica che in breve tempo, forse addirittura ore, la tua casetta può essere pronta per l’uso.

In aggiunta, il legno conferisce a queste costruzioni un’alta efficienza energetica.

Il legno, essendo un isolante naturale, mantiene la casetta fresca in estate e calda in inverno.Tale attributo diminuisce la richiesta di climatizzazione, portando a una riduzione dei costi energetici.

Anche la longevità rappresenta un vantaggio significativo.

Le casette prefabbricate in legno sono progettate con trattamenti specifici che le rendono resistenti all’umidità, ai raggi UV e agli insetti, consentendo loro di resistere efficacemente agli agenti atmosferici.Ciò le rende particolarmente idonee per applicazioni all’esterno, dove le condizioni atmosferiche potrebbero danneggiare materiali diversi.

In aggiunta, la semplicità di assemblaggio le rende ideali per coloro che non sono esperti nel fai da te ma vogliono comunque portare a termine un progetto senza problemi.

Per concludere, il legno rappresenta una scelta sostenibile per le costruzioni prefabbricate poiché consente di ridurre l’impatto ambientale e fornisce una soluzione ecologica e resistente.

Tipologie di casette in legno prefabbricate

Le casette in legno prefabbricate si possono classificare in varie categorie, a seconda delle loro dimensioni e usi previsti.Ognuna delle varietà è progettata per soddisfare esigenze particolari e fornire soluzioni flessibili per ogni ambiente.

Le casette da giardino rappresentano una delle categorie più diffuse.

Queste costruzioni sono ideali per coloro che hanno bisogno di ulteriore spazio per riporre attrezzi da giardino, biciclette o altri oggetti che richiedono protezione dalle intemperie.Solitamente le dimensioni sono ridotte e si integrano agevolmente in qualsiasi spazio verde.

Successivamente, troviamo le case abitabili.

Si tratta di autentiche mini residenze, dotate di isolamento e interni adattabili per essere utilizzate come studi, uffici o abitazioni compatte.Presentano una costruzione più robusta e frequentemente sono dotate di finestre, impianti elettrici e altre agevolazioni che le rendono ideali per un utilizzo residenziale temporaneo o stagionale.

Per concludere, ci sono anche le casette modulari, che offrono la possibilità di integrare moduli aggiuntivi per allargare la costruzione progressivamente.

Questa tipologia di casetta risulta molto conveniente per coloro che intendono espandere lo spazio in seguito, evitando la necessità di una ristrutturazione completa.Si inizia con un telaio fondamentale, al quale è possibile integrare ulteriori moduli per espanderne le capacità.

Come scegliere la casetta prefabbricata giusta

Scegliere la giusta casetta in legno prefabbricata dipende da diversi fattori che richiedono un’attenta valutazione.

Innanzitutto, bisogna considerare le dimensioni in modo essenziale.Chiediti: A che ti servirà la casetta?

Se necessiti di un luogo per riporre attrezzi o biciclette, potrebbe bastare una struttura compatta.Comunque, se prevedi di utilizzarla come ufficio o residenza, avrai bisogno di una casetta più spaziosa e con un miglior isolamento.

Un’altra componente fondamentale è il materiale.

Sebbene il legno sia il materiale principale, esso non è omogeneo in tutte le sue varietà.Il pino e l’abete sono ampiamente utilizzati come materiali a causa della loro robustezza e semplicità di lavorazione.

Comunque, verifica che il legno sia trattato per sopportare i agenti atmosferici in modo tale che la tua casetta possa durare nel tempo senza subire danneggiamenti.

Non bisogna sottovalutare nemmeno le possibilità di personalizzazione.Preferisci una casetta con finestre aggiuntive o con un portico?

Ci sono modelli predefiniti con un’ampia selezione di accessori che permettono di convertire la tua costruzione in uno spazio polivalente completo.In conclusione, valuta anche il budget e il tempo necessario per l’installazione.

alcune abitazioni richiedono un intervento minimo, mentre altre potrebbero aver bisogno di maggior tempo e attenzione.

Un investimento conveniente e flessibile

Le casette prefabbricate in legno forniscono un’alternativa economica per chi vuole sfruttare al massimo lo spazio esterno, grazie a un montaggio rapido e semplice.Grazie all’impiego di materiali ecologici, alla flessibilità nella personalizzazione e alla loro resistenza, tali strutture sono in grado di adattarsi facilmente a svariate esigenze, che sia per un modesto ripostiglio o una completa dépendance.

Prima di scegliere il modello, è fondamentale considerare l’utilizzo previsto, le dimensioni e i materiali per assicurarsi di acquistare una casetta durevole e completamente adatta alle proprie necessità.

Scegliere una casa prefabbricata in legno offre praticità e design, migliorando l’aspetto del giardino e la tua quotidianità.

Lega, ecco i nuovi dipartimenti: Salvini lascia ‘liberi’ membri governo e istituzioni

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(Adnkronos) – Avvicendamenti, nuovi dipartimenti, e un rimescolamento dei compiti nella Lega.Sono queste le decisioni rese note oggi da Matteo Salvini, che nei giorni scorsi aveva nominato due nuovi vicesegretari: Alberto Stefani e Claudio Durigon.

Una mossa, quella della riorganizzazione dei dipartimenti, sempre coordinati da Armando Siri, che lo stesso leader ha spiegato servirà per gestire al meglio le prossime sfide, per cogliere "la vittoria anche alle politiche 2027".  Complessivamente, i dipartimenti salgono a 31 rispetto ai 29 precedenti, con alcuni nomi importanti in uscita e altri in ingresso.L'attuale presidente della Camera, Lorenzo Fontana, dopo aver lasciato la vicesegreteria non sarà più il responsabile del dipartimento Esteri, al suo posto il deputato Paolo Formentini.

Un altro avvicendamento riguarda il dipartimento Lavoro: Claudio Durigon, da poco vicesegretario della Lega, lascia il dipartimento a Tiziana Nisini.Anche Giulia Bongiorno, avvocato di Salvini a Palermo, lascia il posto all'ex sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone.

Inoltre l'attuale sottosegretario all'Interno, Nicola Molteni, lascia la Sicurezza all'ex sindacalista di polizia Gianni Tonelli.Così come arriva all'Ambiente Vincenzo Pepe, al posto di Vannia Gava. Tra le novità poi lo spacchettamento del dipartimento Agricoltura e Turismo.

Qui resta Gian Marco Centinaio, che è anche vicepresidente di Palazzo Madama, mentre l'Agricoltura viene assegnata al senatore Giorgio Maria Bergesio.Mirco Carloni diventa invece nuovo responsabile delle Attività produttive al posto di Massimo Bitonci.

Nasce infine il dipartimento della Cultura affidato alla deputata marchigiana Giorgia Latini.  La mossa, attesa da parte del leader della Lega, "per dare nuovo slancio al partito: l’obiettivo è creare eventi ad hoc in ogni provincia e spalancare le porte a nuovi ingressi", viene spiegato in un comunicato.Salvini e Siri hanno incontrato i coordinatori oggi pomeriggio, nel corso di una riunione negli uffici della Lega alla Camera. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hezbollah e l’attacco, chi ha prodotto i cercapersone? Mistero tra Ungheria e Taiwan

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(Adnkronos) –
Un attacco con cercapersone esplosivi mette in ginocchio Hezbollah in Libano.L'azione attribuita a Israele provoca una dozzina di morti e migliaia di feriti, infliggendo pesantissime perdite all'organizzazione.

I dettagli dell'operazione filtrano tra indiscrezioni e teorie, con l'ipotesi di una manipolazione dei dispositivi in cui sarebbero state inserite 'dosi' di pentrite, un potente esplosivo.  Rimane una domanda ancora senza risposta.Chi ha prodotto i cercapersone che Israele avrebbe intercettato?

I dispositivi recherebbero il marchio Gold Apollo, un'azienda di Taiwan.La fabbrica, come riferisce il Washington Post, si smarca subito: la produzione è appaltata alla BAC Consulting KFT, una compagnia che ha sede in Ungheria e che da un paio d'anni gestisce gli ordini per alcune aree geografiche.  La pista quindi porterebbe a Budapest, dove si accende però un altro semaforo rosso.

L'azienda Bac Consulting è solo un "intermediario commerciale senza nessun impianto di fabbricazione in Ungheria" di cercapersone, dice il portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs sui social, affermando quindi che non gli risulta che siano i pager siano "stati prodotti in Ungheria". "Per l'Ungheria questo caso non rappresenta nessun rischio di sicurezza nazionale", dice ancora Kovacs spiegando che le autorità collaborano con agenzie e organizzazioni internazionali per chiarire quanto sia avvenuto.Nella dichiarazione del governo di Budapest, si legge che l'azienda ungherese non ha neanche un sito operativo nel Paese: "C'è un manager registrato all'indirizzo dichiarato e i dispositivi di cui si parla non sono mai stati in Ungheria".  A Taiwan, il fondatore della Gold Apollo non vuole essere chiamato in causa: "Mi sto facendo gli affari miei, perché dovrei essere coinvolto in un attacco terroristico?", dice Hsu Ching-kuang. I cercapersone, fa notare l'azienda asiatica fondata nel 1995, ha solo capacità di ricezione e non di trasmissione.

La batteria, da sola, non sarebbe mai in grado di provocare un'esplosione potenzialmente letale.Gold Apollo ha esportato 260mila pager dal 2022 ad oggi, circa 41mila solo nel 2024.

La maggior parte dei prodotti sono destinati e Europa e Usa, non esistono documenti relativi a esportazioni diretta in Libano, secondo il ministero dell'Economia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus – Napoli: La presentazione del big match che si giocherà all’Allianz Stadium

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Questo sabato alle ore 18, allo Juventus Stadium di Torino, si terrà una delle sfide più attese della Serie A: Juventus – Napoli.Due squadre storicamente rivali si affrontano in una partita che promette spettacolo, con entrambe le compagini desiderose di guadagnare punti preziosi nella corsa al vertice della classifica.

Napoli: una squadra in fiducia

Il Napoli arriva a Torino con tre vittorie consecutive in campionato contro Bologna, Parma e Cagliari.

La vittoria schiacciante per 0-4 in Sardegna ha confermato lo stato di forma eccezionale della squadra di Antonio Conte, che ha ritrovato il suo “pupillo” Romelu Lukaku.L’attaccante belga è stato decisivo nell’ultima gara, contribuendo con due assist e un gol.Conte sta gradualmente inserendo i nuovi acquisti, come Billy Gilmour e Scott McTominay, che stanno iniziando a integrarsi nel sistema di gioco.Il tecnico napoletano dovrebbe riproporre il modulo 3-4-2-1, che finora ha dato ottimi risultati.

Juventus: solidità difensiva e attacco da ritrovare

La Juventus, fresca di vittoria in Champions League contro il PSV per 3-1 grazie ai gol di Yildiz, McKennie e il nuovo arrivato Nico Gonzalez, cerca continuità anche in campionato.

Tuttavia, la Vecchia Signora è reduce da un pareggio a reti inviolate contro l’Empoli, ma può vantare una difesa impeccabile: non ha ancora subito gol in Serie A.L’allenatore Thiago Motta dovrà trovare una soluzione per far fronte all’intesa tra Lukaku e Khvicha Kvaratskhelia, che rappresentano la principale minaccia del Napoli.Un aspetto da non sottovalutare per la Juventus è il momento difficile che sta attraversando il suo centravanti Dusan Vlahovic.Il serbo è a secco di gol in campionato, ma la sfida contro il Napoli potrebbe essere l’occasione giusta per sbloccarsi.

Una sfida tra ex

Oltre che sul campo, la sfida avrà una forte componente emotiva anche fuori.

Nelle dirigenze e in panchina ci sono infatti volti noti che rappresentano il passato delle rispettive squadre avversarie.Cristiano Giuntoli, ora direttore sportivo della Juventus, è stato per anni uno dei pilastri del Napoli, contribuendo ai successi recenti del club partenopeo.Dall’altra parte, il Napoli ha in panchina Antonio Conte, ex giocatore e allenatore della Juventus, mentre Giovanni Manna, attuale direttore sportivo degli azzurri, ha ricoperto fino a poco tempo fa lo stesso ruolo nella dirigenza bianconera.Questa serie di incroci aggiunge ulteriore fascino e tensione a una sfida già di per sé molto sentita.

Una rivalità storica e una classifica in bilico

La partita di sabato non sarà solo una questione di punti, ma anche di prestigio.

La rivalità tra Juventus e Napoli è ben nota, e ogni sfida tra queste due squadre accende gli animi dei tifosi.Attualmente, la Juventus è a un solo punto di distanza dal Napoli, e una vittoria bianconera potrebbe ribaltare la situazione in classifica, in caso contrario una vittoria degli azzurri potrebbe creare un distacco importante con i bianconeri.Ad arbitrare il match sarà Daniele Doveri, un elemento di esperienza per una sfida che si preannuncia carica di tensione!

Tavolo su castrazione chimica, sponda governo a Lega: opposizioni all’attacco

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(Adnkronos) – La Lega rilancia la battaglia per arrivare a una legge sulla castrazione chimica per i pedofili e gli stupratori.Raccogliendo oggi il via libera del governo all'ordine del giorno al ddl Sicurezza, all'esame dell'aula di Montecitorio, presentato dal deputato Igor Iezzi che impegna l'esecutivo ad "istituire quanto prima una commissione o un tavolo tecnico con lo scopo di valutare, nel rispetto dei principi costituzionali e sovranazionali, in caso di reati di violenza sessuale o di altri gravi reati determinati da motivazioni sessuali, la possibilità per il condannato di aderire, con il suo consenso, a percorsi di assistenza sanitaria, di natura sia psichiatrica sia farmacologica, anche con eventuale trattamento di blocco androgenico mediante terapie con effetto temporaneo e reversibile, diretti ad escludere il rischio di recidiva".

Un'apertura del governo che lo stesso Salvini subito saluta con favore: "Vittoria della Lega!Bene così, un altro importante passo in avanti per una nostra storica battaglia di giustizia e buonsenso: tolleranza zero per stupratori e pedofili".   Insorgono le forze di opposizione. "Con buona pace di Fi il governo è ormai piegato sulle posizioni estremiste di Salvini e della Lega", attaccano dal Partito democratico.

Sottolineando con la deputata Simona Bonafè che siamo di fronte a "una proposta incostituzionale che mina alle basi il nostro ordinamento giuridico che ha superato da secoli il ricorso alle pene corporali".Da Avs si accusano i leghisti di una "vocazione repressiva senza confini che trascina tutta la destra, senza distinzioni". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia presto avrà un nuovo teatro: il terzo teatro comunale sarà inaugurato in via Milano

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La città di Brescia ha un nuovo teatro: il Teatro Renato Borsoni.Di proprietà del Comune di Brescia, il Borsoni diventa la terza sala del Centro Teatrale Bresciano.L’inaugurazione prevista per il 21 settembre, sarà accompagnata da un ricco calendario di appuntamenti di musica e teatro, per celebrare insieme alla città la nascita di questo nuovo spazio dedicato all’arte e alla cultura

SULLE ORME DEL PASSATO, LO SLANCIO VERSO IL FUTURO

Il 2024 è un anno particolarmente significativo per il Centro Teatrale Bresciano e per la storia culturale e artistica della città di Brescia che vede intrecciarsi due eventi capitali, connessi tra loro.

Ricorrono quest’anno i cinquant’anni dalla fondazione del CTB, teatro Stabile della città, punto di riferimento del territorio e ai vertici nazionali per la produzione dello spettacolo dal vivo.Nell’estate del 1974, infatti, il CTB riceveva il testimone dalla Compagnia della Loggetta, straordinario gruppo di giovani che negli anni Sessanta fece di Brescia una fucina di avanguardia all’attenzione dei dibattiti nazionali.

Da quell’eredità sarebbe nato il primo teatro a iniziativa pubblica di Brescia, oggi Teatro di Rilevante Interesse Culturale riconosciuto dal Ministero della cultura, tra i più importanti della scena teatrale italiana.Tra i fondatori di quella straordinaria Compagnia c’era Renato Borsoni.

Anima creativa, pensatore, intellettuale, teatrante, testa geniale che contribuì in maniera decisiva all’affermazione della Loggetta e che fu tra i visionari sostenitori dell’idea che, trascorsi gli anni sperimentali, fosse divenuto necessario creare un teatro pubblico a Brescia, per custodire e far crescere quell’esperienza libera e spericolata.Così, nel 1974, Borsoni fu uno dei firmatari dell’atto di costituzione del CTB: con la sua direzione artistica e il suo talento, il teatro a Brescia continuò la sua prodigiosa storia.

Oggi come allora, a cinquant’anni da quell’estate, il Centro Teatrale Bresciano compie un ulteriore fondamentale passo: apre un nuovo teatro, il Teatro Renato Borsoni, in via Milano, 83.Sulle tracce della sua eredità, il CTB si fa nuovamente interprete di uno straordinario slancio verso il futuro, dando prova della sua non comune capacità di evoluzione, del profondo senso della contemporaneità che lo caratterizza e di un’audacia nel fronteggiare le nuove sfide che, sin dalle sue origini, sono tratti distintivi della sua identità.

Un fondamentale passo che il CTB compie insieme a Brescia.Culla di questo teatro, la città e i suoi cittadini sono i protagonisti di questo percorso: l’obiettivo è proseguire la storia culturale e comunitaria iniziata cinquant’anni fa, una storia che il CTB ha la responsabilità di alimentare e costruire, ogni singolo giorno.

BRESCIA HA UN NUOVO TEATRO

Grazie alla lungimiranza dell’amministrazione del Comune di Brescia, la città inaugura un nuovo spazio dedicato all’arte e alla cultura, un evento tra i più rari da sperimentare di questi tempi.

Il Teatro Renato Borsoni, di proprietà del Comune di Brescia, diventa la terza sala a gestione diretta del CTB dopo il Teatro Sociale e il Teatro Mina Mezzadri.

È un teatro di nuova costruzione, progettato dall’architetto Camillo Botticini, cardine del piano di rigenerazione urbana nato nell’alveo di Oltre la Strada, il progetto del Comune di Brescia a sostegno della valorizzazione del benessere e della qualità della vita partecipata in una delle periferie più difficili della città, quella di via Milano.Un intervento che ha dato luogo a diverse azioni di riqualificazione che, in questi anni, hanno modificato significativamente la vita del quartiere.

Il nuovo Teatro Borsoni è parte fondamentale di questo ambizioso piano che vede le attività culturali e, in particolare, il teatro, apportatrici di novità e processi di rilevanza imprescindibile: l’attivazione e la gestione del nuovo Teatro Borsoni da parte del CTB sarà presidio culturale, di identità, di miglioramento dell’area.Al civico 83 di via Milano, sulle ceneri della fabbrica Ideal Clima, nasce un concentrato di architettura, infrastrutture energetiche, servizi digitali che lo rendono un unicum nel panorama nazionale e un prototipo per luoghi della cultura sicuri, sostenibili, pienamente accessibili.

Oltre a essere un edificio ad autonomia energetica, presenta un approccio evoluto di “smart building”, per un ambiente confortevole, in grado di far risparmiare energia e garantire i massimi livelli di sicurezza.Il Teatro Borsoni in piena attività offrirà in tutto due sale per gli spettacoli, con area ristoro indipendente, uffici, camerini, nuovi spazi urbani esterni.

La sala principale è intitolata Sala Castri (da 312 posti) in omaggio a uno dei più grandi registi italiani, tra i protagonisti della storia di questo teatro, e al suo particolarissimo rapporto con Renato Borsoni.Il direttore artistico del CTB, infatti, fu per Massimo Castri un vero e proprio sodale con cui lavorò gomito a gomito sin dal 1973 e con cui realizzò alcuni degli spettacoli più importanti della sua produzione.

L’isola che non c’è (da 169 posti), invece, è il nome della seconda sala: un titolo fantastico che riporta a un luogo più raccolto e sperimentale, dedicato anche a progetti per bambini e giovani.

L’IDENTITÀ DEL BORSONI E LA STAGIONE INAUGURALE

Il Teatro Renato Borsoni verrà inaugurato il 21 settembre 2024.Dopo la cerimonia ufficiale inizierà la Stagione inaugurale organizzata dal Centro Teatrale Bresciano.

Un palinsesto di appuntamenti per far conoscere alla città il nuovo spazio e presentarne l’identità.Nell’immaginare la “Stagione zero” del Borsoni, infatti, il CTB ha voluto soprattutto iniziare a dare forma concreta all’anima di questo nuovo luogo, delineandone la missione e l’ambizione, precisando le ispirazioni e i nutrimenti dei progetti in scena.

Per il CTB una grande occasione di ascolto delle istanze della città e, contemporaneamente, di apertura verso nuovi orizzonti, per continuare a progettare il teatro di domani.Tra i primi asset della sua identità, il quartiere in cui sorge e il suo legame con esso.

Un teatro come il Borsoni, infatti, nato in un luogo di confine, non può che riflettere proprio sulle meccaniche e le sollecitazioni di quel luogo: ne sarà portavoce ed espressione, con un’attenzione forte rivolta al teatro sociale d’arte.Un teatro, poi, che nella contaminazione trova la propria anima: contaminazione sia nel contenuto che nella forma, tra le arti, tra le persone, tra le visioni, in ricerca di una sintesi che sappia far crescere il pensiero e le nuove generazioni.

Sarà un teatro che fa del viaggio la sua essenza: un posto permeabile a influenze diverse, dove le arti trovano una sintesi piena e armonica.Un teatro dedicato anche ai più piccoli e ai giovani, perché possano sperimentare la fantasia e la libertà di un luogo in cui è possibile sognare e raccontare il mondo.

Il CTB è quindi orgoglioso di presentare la Stagione inaugurale del Teatro Borsoni, curata da Paolo Bignamini, regista che da diversi anni collabora con lo Stabile cittadino.Un calendario di 12 spettacoli che si svolgeranno dal 21 settembre fino al 23 novembre 2024 nella Sala Castri e ne L’isola che non c’è in cui troviamo la prosa dialogare con la musica, etnica, classica e contemporanea, in cui i temi del mito e della grande storia si combinano ai racconti della cultura popolare e ai percorsi del pensiero e dell’arte, con riflessioni sull’uomo e sul mondo di oggi, insieme ad appuntamenti dedicati ai bambini.

Una Stagione in cui artisti di rilievo internazionale e nazionale, alcuni legati da un lungo rapporto di collaborazione con il CTB, si alternano a preziose realtà locali, con un’attenzione ai giovani e al teatro sociale d’arte.Tutti gli appuntamenti inizieranno alle ore 20.30, salvo la replica del 22 settembre che inizierà alle ore 15.30, e si svolgeranno nella Sala Castri.

Gli eventi dedicati ai bambini, invece, avranno inizio alle ore 11.00 e si svolgeranno ne L’isola che non c’è.Per rendere ancora più accessibile l’offerta e favorire il pubblico, il CTB ha studiato biglietti con prezzi popolari e riduzioni (si va dai 5€ ai 15€), acquistabili a partire dal 3 settembre su www.ctb.vivaticket.it, presso il Punto vendita CTB in Piazza della Loggia e alla Biglietteria del Teatro Borsoni, negli orari di apertura.

Per tutte le informazioni è consultabile il sito www.centroteatralebresciano.it; t. 030 2928617; e-mail teatroborsoni@centroteatralebresciano.it.Si inizia il 21 settembre alle ore 20.30 con la serata inaugurale che vede Rahmin Bahrami e Gioele Dix protagonisti di 30 per 100, un progetto singolare con il grande pianista di origini iraniane sul palcoscenico insieme al noto attore milanese; la replica del 22 settembre inizierà alle ore 15.30.

Attraverso l’ironia che caratterizza i due artisti – legati da grande stima e amicizia – lo spettacolo vedrà i folgoranti “romanzi in una pagina” contenuti in Centuria – piccolo capolavoro della letteratura italiana, scritto da Giorgio Manganelli – incontrare le maestose Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach.Due serate all’insegna della musica e della parola teatrale, tra risate e sonorità altissime.

In base all’accordo tra Centro Teatrale Bresciano e A2A (che da anni è tra i sostenitori dell’ente), il ricavato della seconda replica verrà devoluto al Banco dell’energia, ente Filantropico costituito nel 2016 da A2A che sostiene le persone in situazioni di vulnerabilità economica e sociale, con particolare attenzione alla povertà energetica.Si prosegue il 24 settembre con Paolo Jannacci che presenta il suo In concerto con Enzo.

Una serata tra musica jazz e canzoni d’autore.Un appuntamento dedicato al ricordo della musica e dell’ironia che hanno reso Enzo Jannacci (padre di Paolo) uno dei cantautori più amati della musica italiana.

Insieme alla band che ha accompagnato Enzo durante la sua carriera – Stefano Bagnoli batteria e percussioni, Marco Ricci contrabbasso e basso elettrico, Daniele Moretto tromba / flicorno e cori –, Paolo racconta il mondo del padre attraverso aneddoti, ironia e la sua indimenticabile musica.Eccellenza musicale della città, il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia raccoglie la sfida di inaugurare il palcoscenico del Teatro Borsoni con gli imponenti Carmina Burana di Carl Orff.

La cantata scenica, scritta tra il 1936 e il 1937, per soprano, tenore, baritono, coro misto, coro di voci bianche, sarà eseguita nella versione per due pianoforti, timpani e percussioni con la direzione di Silvio Baracco, il 27 e 28 settembre.Nel palinsesto della Stagione, anche una tappa della quinta edizione del Festival De André promosso da Cieli Vibranti, realizzata in collaborazione con il CTB, con un concerto che combina la musica alla recitazione: l’1 e 2 ottobre, infatti, andrà in scena Creuza de mä. 40 anni, un Mediterraneo.

Il rivoluzionario album di De André e Pagani, che celebra quest’anno il suo quarantesimo anniversario, racconta il Mediterraneo: lo spettacolo ripropone dal vivo tutte le canzoni del disco, accompagnate da un monologo che offre un controcanto sul Mediterraneo contemporaneo, segnato dalle rotte delle migrazioni e dagli sbarchi.Sul palcoscenico: Alessandro Adami voce e chitarra, Mario Arcari ai fiati, Maurizio Giannone alle percussioni e cori, Roberto Giannone alla chitarra, Stefano Zeni al violino e un attore in via di definizione.

Prima produzione firmata Centro Teatrale Bresciano in scena al Borsoni è La locandiera.A long play, dal 4 al 6 ottobre.

Protagonisti della rivisitazione del capolavoro di Goldoni sono Mille, nome d’arte di Elisa Pucci, artista poliedrica dotata di uno stile originale, retrò e anticonformista insieme, vincitrice del Premio della Critica Musicultura 2021 e tra i partecipanti delle ultime tre edizioni del Concerto del Primo Maggio, e il duo La Scapigliatura che rivisita la canzone italiana d’autore con sonorità elettroniche, ricercate e contemporanee, Targa Tenco nel 2015 come migliore opera prima.Con La locandiera, nel 1752, Goldoni firma un manifesto di rivoluzione teatrale e uno dei testi più fortunati mai scritti.

Per questo nuovo allestimento, il regista Paolo Bignamini e l’autrice Giulia Asselta (premio Giovanni Testori 2023) scelgono la via del “concerto teatrale”.Mirandolina racconta, infatti, la sua storia prendendo in prestito le canzoni d’amore della tradizione cantautorale italiana, rivisitate in chiave contemporanea e innestate, senza soluzione di continuità, nella drammaturgia goldoniana.

Da Nada a Loredana Bertè, da Marco Ferradini a Vasco Rossi, da Luigi Tenco a Lucio Battisti: un viaggio nella musica e nelle parole che trasfigura il testo di Goldoni, esacerbando le dinamiche sentimentali della commedia e mettendone in evidenza il cortocircuito di fondo.Lucilla Giagnoni, tra le artiste più amate dal pubblico bresciano e protagonista di molte Stagioni del CTB, presenta il suo Djoniso, dall’8 al 10 ottobre.

Sul palcoscenico del Borsoni insieme ad Alessio Bertallot – cantante, critico e DJ – Giagnoni intreccia, attraverso le antiche tragedie greche, i miti, i canti orientali e le esperienze musicali contemporanee, con brani di Amy Winehouse, Lou Reed, Franco Battiato, Brian Eno, John Luther Adams.Un viaggio tra musica e parole sulle tracce di Dioniso.

Il 13 ottobre è la volta di una stella internazionale del desert blues e della wolrd music: Goumour Almoctar, in arte Bombino, sarà sul palcoscenico del Teatro Borsoni per Bombino in concerto, primo appuntamento di Café Tassili.Rassegna di suoni contemporanei da Oriente a Occidente a cura di Marco Obertini.

Originario del Niger, autodidatta, il giovane Goumour un giorno prende in mano una chitarra dimenticata dai parenti e, piano piano, esercitandosi, scopre la sua più grande passione.Attratto dalle influenze di Jimi Hendrix e Mark Knopfler, Bombino studia le loro tecniche fino a farle diventare sue, assimilando quelle sonorità tipiche degli anni ’60-’70 e inserendole in un contesto rock-blues di matrice americana, arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg.

Un concerto esplosivo che vedrà l’artista nigeriano dividere il palco con Youba Dia al basso e cori, Kawissan Mohamed Alhassan alla chitarra e cori, Corey Wilhelm alla batteria.Apriranno la serata i Gemini Blue, gruppo originario del Lago di Garda formato da Osasmuede Aigbe (chitarra e voce) e Giacomo Sansoni (batteria).

Due tra le realtà bresciane più attive nel teatro sociale d’arte presentano sul palcoscenico del Teatro Borsoni le loro proposte.Teatro19 / Compagnia Laboratorio Metamorfosi, dal 19 al 21 novembre, sarà protagonista di Macbellum.

La guerra dentro tratto da Macbetto di Giovanni Testori, regia e adattamento di Francesca Mainetti, con Valeria Battaini, Gianpaolo Corti, Daniele Gatti, Giovanni Lunardini, Roberto Lunardini, Mariagiulia Manni, Roberta Moneta, Francesca Valenti, Giusy Zanini.Un lavoro che prova a riflettere sul male nell’essere umano e sulla violenza della guerra, nuovamente presente in Europa.

Amplificata dal linguaggio testoriano, la figura di Macbeth diventa pretesto per indagare la strada dell’autodistruzione, che la volontà di dominio sul prossimo e sulla natura può portare a percorrere.Uno spettacolo partecipato dalle attrici e dagli attori non professionisti della compagnia, anche utenti dei servizi per salute mentale di cui la realtà si occupa attivamente attraverso la sua attività teatrale.

Somebody Teatro della diversità presenta Ora d’aria.Uno spettacolo liberamente ispirato all’atto unico “I fantasmi” di Luigi Pirandello a cura di Beatrice Faedi.

Il 23 novembre, alla maniera Somebody, una moltitudine di attrici e attori di varie generazioni e provenienza, con una particolare attenzione a persone fragili e con esperienze di vita ai margini, sarà protagonista di uno spettacolo che, grazie ai personaggi di Pirandello, tenta la strada del racconto di sé attraverso il teatro.Nella Stagione inaugurale del Teatro Borsoni anche appuntamenti dedicati ai più piccoli, con tre spettacoli che si svolgeranno il 29 settembre, 6 e 13 ottobre e che fanno parte della rassegna curata da Teatro Telaio Storie in famiglia – speciale piccolissimi.

Si tratta, infatti, di tre titoli dedicati a bimbi a partire da un anno di età e alle loro famiglie.Il primo spettacolo si intitola Mi piace, di e con Maria Giulia Campioli e Claudio Mariotti, e racconta la storia di Maria Giulia che, ogni sera, si addormenta con il sogno di coltivare un fiore colorato: riceverà in dono un seme dall’omino dei sogni, e imparerà a prendersene cura.

Lo spettacolo è per i bambini da 1 a 5 anni.Il 6 ottobre protagonista sarà un “quadrato bambino” di nome Quadrotto, nato grazie alla curiosità e dalla curiosità spinto a conoscere e a esplorare il mondo: incontrerà Tondino e insieme scopriranno la bellezza dell’amicizia.

In scena Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci.Quadrotto, tondino e la luna è dedicato a bimbi tra i 2 e i 7 anni.

Infine, l’ultimo appuntamento sarà con BRUM!Partendo dalle suggestioni visive dell’acqua che si riverberano su una tela bianca, Pietro Fenati ed Elvira Mascanzoni, accompagnati da una serie di musiche che vanno da Satie a Cage, reinventano una specie di mondo immaginario dove l’infanzia regna sovrana e che si esprime con una sola parola: “brum” appunto, motto incomprensibile, ma che racchiude spazi interpretativi immensi che il teatro rende visibili.

Dedicato a bambini di età compresa tra i 2 e i 6 anni.

Elodie e Tiziano Ferro, bacio e cena a Los Angeles: arriva un duetto?

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(Adnkronos) –
Tiziano Ferro aveva anticipato che era in arrivo una cena, a Los Angeles, con Elodie.Ora i due cantanti pubblicano una foto in bianco e nero in studio, lasciando intendere che l'incontro non sia stato solo di piacere ma anche di lavoro.

Che i due artisti stiano lavorando a un duetto?Si tratterebbe della prima collaborazione tra l'artista romana e il cantautore di Latina, che da tempo vive proprio nella città californiana. Oltre alla foto, Tiziano Ferro ha pubblicato su Instagram anche un breve video in cui bacia sulla guancia la collega e scrive: "Rosicate". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, neurologo Sorbi: “Stili di vita corretti riducono rischio di sviluppare Alzheimer”

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(Adnkronos) – "Ridurre il rischio di avere un decadimento cognitivo invecchiando, o addirittura di sviluppare una malattia grave come l'Alzheimer, si può.Basta seguire le 12 raccomandazioni elencate dall'Organizzazione mondiale della sanità sugli stili di vita che tutti noi dovremmo seguire".

Così all'Adnkronos Salute Sandro Sorbi, past president Associazione italiana ricerca Alzheimer e direttore Neurologia I presso l'Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, in occasione della conferenza stampa per il decennale di fondazione di Airalzh Onlus, al ministero della Salute a Roma. "Innanzitutto occorre fare attenzione all'alimentazione e l'Oms fa riferimento alla nostra dieta mediterranea – sottolinea Sorbi – Se non si riesce a seguire la dieta mediterranea, in alternativa c'è una dieta comunque equilibrata.Un altro aspetto molto importante è l'attività fisica moderata giornaliera che migliora le risposte ai test di memoria e riduce il rischio di avere decadimento cognitivo.

Circa mezz'ora al giorno di camminata a passo veloce, oppure un'attività in giardino e 2 volte alla settimana un'ora di attività fisica più intensa, non sono impossibili, tutti noi possiamo fare queste cose".Altre raccomandazioni: "Il controllo della pressione arteriosa e della glicemia, perché è ben documentato che se non ben curato il diabete comporta un rischio maggiore di sviluppare problemi cognitivi" o addirittura sviluppare l'Alzheimer.  Per Sorbi "obiettivo della ricerca è andare verso un domani senza Alzheimer.

Le cure genetiche rappresentano un filone della ricerca molto importante.Vi sono poi dei dati positivi: studi epidemiologici ci rivelano che negli ultimi 10 anni in Europa e anche negli Stati Uniti c'è un rischio di ammalarsi di malattia di Alzheimer e di demenza in genere più basso che negli ultimi 10 anni del Novecento.

Quindi questo è un aspetto positivo che ci dice che, indipendentemente dall'aver trovato un meccanismo di cura, quello che stiamo facendo probabilmente come attenzione agli stili di vita sta già cambiando il rischio di ammalarsi.Quindi dobbiamo insistere su questo aspetto.

Tuttavia, non è così in tutto il mondo.Nei Paesi asiatici, infatti, c'è un aumento del rischio di demenza che proprio contrasta con quello che vediamo nei Paesi europei e nordamericani". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nba, si ritira ‘Woj’: tifosi in crisi per l’addio di un giornalista

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(Adnkronos) – I tifosi e gli appassionati Nba sotto choc per un ritiro eccellente e imprevisto.A chiudere la carriera non è un giocatore ma un giornalista, Adrian Wojnarowski. 'Woj', per tutti i fan, si ferma a 55 anni per iniziare la carriera di general manager nella squadra del college di St.

Bonaventure. Il passo di indietro di Wojnarowski lascia il segno per un motivo particolare: l'insider, che negli ultimi 7 anni ha lavorato per il network Espn, è stato per decenni il re del mercato Nba, anticipando trattative e affari di ogni squadra e di qualsiasi giocatore.Nei periodi della free agency, l'attesa per le 'Woj Bombs' – le bombe di mercato – ha scandito le giornate non solo negli Stati Uniti.

Ora, dopo 37 anni di carriera, lo stop.Impossibile, scrive il giornalista nel post in cui annuncia la decisione, continuare a lavorare ad un ritmo forsennato, dedicando praticamente ogni minuto di ogni giornata a rumors, indiscrezioni, messaggi e conferme. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Padovani (Sin): “Grazie a ricerca Alzheimer fa meno paura”

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(Adnkronos) – "Grazie alla ricerca un futuro senza Alzheimer è possibile, ma per questo obiettivo dobbiamo stare con i piedi ben piantati a terra.Sicuramente la malattia fa meno paura.

Inoltre, sappiamo che possiamo prevenirla.Già abbiamo evidenze di un'incidenza complessivamente ridotta, perché il controllo dei fattori di rischio riesce a spostare in là la comparsa di questa condizione correlata all'invecchiamento della popolazione".

Così all'Adnkronos Salute Alessandro Padovani, presidente della Società italiana di neurologia (Sin) e socio fondatore dell'Associazione italiana ricerca Alzheimer, a margine della conferenza stampa per il decennale di fondazione di Airalzh che si è tenuta a Roma al ministero della Salute. Tra i "tanti fattori di rischio – spiega Padovani – troviamo il colesterolo cattivo, un difetto di vista non controllato, la sordità soprattutto se non trattata.Ma poi ci sono i fattori di rischio cardiovascolare, l'igiene, in particolar modo l'igiene orale, il microbiota sollecitato da diete sbagliate, l'alcol, il fumo di sigaretta, l'inquinamento atmosferico da Pm2,5, i metalli pesanti".

Di fatto "la fragilità del cervello o la vulnerabilità del cervello si esprime aumentando il rischio di ammalarsi.Quindi tutto ciò che possiamo fare per salvaguardare la salute del cervello serve anche a contrastare la malattia di Alzheimer", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)