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Giorgia Meloni, l’elogio del Guardian: “Politico pragmatico e capace”

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(Adnkronos) – Un "politico pragmatico e capace", che in due anni "ha sorpreso molte persone".E' il ritratto che il Guardian fa di Giorgia Meloni, in un lungo articolo nel quale ricostruisce la carriera della presidente del Consiglio.

Partendo dal G7 in Puglia, dove la premier ha incontrato i leader più potenti del mondo, il giornale britannico sottolinea la "sicurezza di sé di una stella politica emergente che, dopo l'ottimo risultato alle elezioni europee solo pochi giorni prima, era il leader politico più in voga in Europa".  "Meloni ha lavorato duramente per raggiungere la rispettabilità che è sfuggita ad altri partiti di destra come il Rassemblement National di Marine Le Pen – prosegue il Guardian – È stata ricevuta alla Casa Bianca da Joe Biden ed è stata accettata dai partiti centristi all'interno dell'Ue.Ciò è ancora più sorprendente date le origini apertamente neofasciste della sua carriera".

Ricordando quanto scritto sullo stesso quotidiano da Roberto Saviano poco prima dell'arrivo a Palazzo Chigi di Giorgia Meloni definita "un pericolo per l'Italia e il resto d'Europa" il Guardian osserva come la leader di Fdi "in due anni, ha sorpreso molte persone per il suo pragmatismo politico e la sua scaltrezza". "A capo di un partito tradizionalmente ostile all'Unione Europea, Meloni ha invece lavorato a stretto contatto con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e ha fatto le necessarie concessioni per ottenere finanziamenti Ue per la sua agenda interna. È emersa come una delle sostenitrici più affidabili dell'Ucraina, cosa sorprendente dati i sentimenti tradizionalmente pro-Putin nella destra europea, e ha convinto il suo 'connazionale ideologico', l'ungherese Viktor Orbán, ad approvare finalmente gli aiuti militari dell'Ue all'Ucraina. È riuscita a spostare l'Ue verso la sua posizione sull'immigrazione, espandendo notevolmente un programma per pagare i paesi nordafricani per fermare il flusso di migranti attraverso il Mediterraneo.Con la sua credibilità guadagnata a fatica, Meloni è riuscita a uscire dalla cella neofascista in cui i suoi critici hanno cercato di confinarla". Sul fronte interno, si chiede il Guardian, "la vera Giorgia Meloni è una fascista nascosta o una democratica conservatrice?" La risposta, aggiunge, "forse non ha importanza" perché "Meloni è, prima di tutto, una politica abile e disciplinata che è salita al potere conquistando un territorio di centro-destra.

Lei e il suo partito hanno aumentato la loro quota di voti dal 2% al 26% in pochi anni, e non è stato facendo appello all'estrema destra o promettendo un'avventura autoritaria.Ha evitato di allearsi con Alternativa per la Germania e il Rassemblement National.

Ha lasciato che la Lega di Matteo Salvini la superasse a destra, usando un linguaggio xenofobo e razzista molto più crudo di Fratelli d'Italia, e ha rubato gli elettori più moderati della Lega". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I Continui disagi della Circumvesuviana? Cosa ne pensa l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria

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Ormai sono circa 15 giorni che è cominciata la scuola e per i lavoratori della Scuola, gli studenti e sia di tutti i lavoratori dei circa 90 comuni della provincia di Napoli,  è cominciato, il loro calvario dei trasporti pubblici, a detta dei pendolari, ed in particolare il dito degli Stakolders, è puntato, nei confronti di quella che è la più grande metropolitana a cielo aperto, la Circumvesuviana.

I viaggiatori, lamentano, continui ritardi e disservizi, a detta di molti, i treni sono sempre in ritardo ed affollati, molti viaggiatori mostrano e pubblicano foto sui social dei disagi subiti.

Spopolano sul web, foto di treni pieni e dei tabelloni luminosi all’interno delle varie stazioni, che indicano ritardi già dei primi treni che partono da Napoli, dove i viaggiatori non si capacitano e non capiscono come una cosa possa succedere già con il primo treno, commentando se tali ritardi siano da imputare a guasti tecnici o ai macchinisti ed invocando e suggerendo un commissariamento dell’Azienda.Infatti, tanti, lamentano che si assiste a continue assunzioni di macchinisti e si attendono ancora i treni nuovi.Gli stessi, ravvisano, che tutto ciò, nei confronti dei turisti, è una pessima pubblicità per la Campania.In particolare, si lamentano di treni come il Campania Express linea diretta Napoli – Sorrento e viceversa, che a detta dei viaggiatori, è sempre vuoto o quasi vuoto, gli stessi notano tale criticità, quando il treno, attraversa le stazioni.Sta di fatto, che circa due anni fa, all’inizio della XIX legislatura anno 2022, sono subito scaturite, le polemiche tra il Governo Nazionale  attualmente in carica e il Governatore della Campania ed i vertici dell’EAV.Scesero in campo i responsabili del Ministero dei Trasporti, sottosegretari, che attaccarono l’operato dei vertici dell’azienda ed i responsabili della commissione trasporti della Regione Campania, con continue repliche tra le due parti e del solito balzello di responsabilità per i disservizi.Addirittura è stato invocato l’intervento dell’ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria), che doveva indagare sulle criticità della Circumvesuviana.Questa agenzia, tra le sue responsabilità, ha il compito di promuovere la sicurezza e supervisionare le infrastrutture ferroviarie.

Gli Stakolders, allo stato attuale pagano un abbonamento costoso, infatti parliamo in media di un costo che supera le 50 euro mensili, ma lamentano continui disservizi.

Corea del Nord testa nuovo missile: testata gigante da 4,5 tonnellate

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(Adnkronos) – La Corea del Nord continua con i suoi test missilistici, e pochi giorni dopo aver annunciato di voler ampliare il suo arsenale di armi nucleari, Pyongyang ha testato con successo un nuovo missile balistico in grado di trasportare una "testata convenzionale di dimensioni particolarmente grandi".A riferirne sono stati i media statali Citando l'Autorità missilistica del Paese, l'agenzia di stampa Kcna ha parlato di un test che si è svolto come previsto, e specificato che Kim Jong Un ha supervisionato il lancio ed espresso grande soddisfazione. "Il missile balistico tattico di nuovo tipo è stato dotato di una testata convenzionale di 4,5 tonnellate", ha riferito l'agenzia. Il test mirava a verificare "l'accuratezza del lancio a medio raggio di 320 km e la potenza esplosiva della testata".

Lo stesso tipo di missile era stato testato a luglio, secondo Pyongyang.Ieri, l'esercito della Corea del Sud aveva reso noto che il Nord aveva lanciato diversi missili balistici a corto raggio.  "Stiamo portando avanti perfettamente la politica di costruzione delle forze armate nucleari attraverso l'aumento del numero di armi nucleari secondo una progressione geometrica", ha dichiarato Kim Jong un, citato dall'agenzia di stampa statale KCNA, nel corso di un incontro con alti funzionari del partito e del governo, accusando poi non meglio precisate forze 'ostili' di voler attaccare la Corea del Nord con armi nucleari.  Russia e Corea del Nord continueranno a rafforzare la loro partnership strategica globale, che è in linea con il percorso per garantire sicurezza e stabilità nella penisola coreana e nell'Asia nord-orientale.

Lo ha affermato – ha scritto ieri l'agenzia nordcoreana Kcna – il presidente russo Vladimir Putin nel telegramma di congratulazioni al leader nordcoreano Kim Jong Un in occasione dell'anniversario della fondazione. "Le relazioni tra i nostri Paesi, basate su eccellenti tradizioni di amicizia e buon vicinato, sono ad alto livello: ciò è stato pienamente confermato dai nostri recenti negoziati costruttivi e sostanziali a Pyongyang", ha aggiunto Putin. "Sono certo che, con sforzi congiunti, continueremo a rafforzare gradualmente la partnership strategica globale tra Russia e Corea del Nord.Questo, senza dubbio, soddisfa gli interessi fondamentali dei nostri popoli ed è in linea con il percorso per garantire sicurezza e stabilità nella penisola coreana e nella regione dell'Asia nord-orientale in generale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Telepass annuncia l’adesione a Global Compact delle Nazioni Unite

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(Adnkronos) – In occasione della Settimana Europea della Mobilità, la campagna di sensibilizzazione della Commissione europea sulla mobilità urbana sostenibile, Telepass annuncia l’adesione a UN Global Compact, il patto globale tra le Nazioni Unite e le aziende volto a incoraggiare le imprese di tutto il mondo a creare un quadro economico, sociale e ambientale per un’economia mondiale sostenibile.Con questa scelta, di natura volontaria e in linea con l’adesione già in essere per la Capogruppo Mundys, Telepass – si sottolinea in una nota – "si impegna a condividere e applicare i dieci princìpi universali dell’UN Global Compact relativi alla tutela dell’ambiente, promuovendo lo sviluppo sostenibile delle comunità in cui opera.

Un impegno che a livello di business che si concretizza nello sviluppare e includere nel proprio ecosistema soluzioni di mobilità costruite intorno alla persona, volte a garantire affidabilità ed efficienza nel rispetto dell’ambiente e della società". Per rispondere ai principali cambiamenti che hanno interessato l’evoluzione dei settori della mobilità e dei pagamenti digitali, e in continuità con l’impegno assunto a partire dal 2021, Telepass ha predisposto il Piano di Sostenibilità 2024-2030 per indirizzare le questioni di sostenibilità che hanno un impatto diretto sul business, permettendo al contempo un miglioramento della performance ESG e abilitando sinergie con le strategie di business per una sempre maggiore integrazione con il Piano Industriale. Telepass fa della sostenibilità una vera missione.L’azienda, infatti, – in raccordo con gli obiettivi complessivi di abbattimento delle emissioni della Capogruppo, Mundys – si impegna costantemente per garantire l’affidabilità dei servizi, ma anche per offrire soluzioni che migliorino l’ambiente e le comunità in cui opera, consapevole del potere che ha la tecnologia per ridurre le emissioni del traffico e promuovere transazioni finanziarie digitali che limitano l’uso di risorse fisiche.

Un approccio alla sostenibilità intesa non solo come ambientale, ma anche come economica e sociale grazie alla promozione di soluzioni per una gestione ottimizzata degli spostamenti, rispondendo alle esigenze di persone e aziende che scelgono di spostarsi in maniera efficiente e integrata. Tra gli obiettivi del Piano, figurano l’incremento della capillarità dei servizi Telepass sul territorio nazionale al 2030, garantendo una presenza più diffusa nelle città con il progetto “Top 50 Città”, oltre all’estensione della rete interoperabile d’infrastrutture di ricarica elettrica, già una delle più estese d’Italia, per arrivare fino a oltre 80.000 punti di ricarica in aree urbane ed extraurbane.Gli obiettivi del Piano includono attraverso l’incremento della propria base clienti: la riduzione dell’impatto ambientale associato agli spostamenti delle persone, l’incremento della customer satisfaction mettendo al centro le esigenze delle persone e la sensibilizzazione dei più giovani a questi temi, anche tramite collaborazioni specifiche con istituzioni e organizzazioni no-profit. La strategia di riduzione delle emissioni inquinanti grazie all’utilizzo del dispositivo Telepass per il pagamento elettronico del pedaggio rientra nell’impegno più ampio assunto dal Gruppo per contrastare il cambiamento climatico.

Attraverso obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale a breve, medio e lungo termine, Telepass si pone come abilitatore di una transizione verso una mobilità sempre più integrata e sostenibile, in ambito urbano ed extraurbano.Accanto al “tradizionale” servizio di telepedaggio ideato da Telepass e introdotto in Italia nel 1990, infatti, il Gruppo ha aggiunto nel tempo 30 servizi addizionali collegati ai nuovi stili di mobilità, partecipando in modo attivo a promuovere una mobilità sostenibile, dal risparmio di CO2 ottenuto evitando soste e code ai caselli, fino ai più recenti servizi integrati nell’ecosistema digitale che puntano a offrire opzioni di mobilità dolce e a favorire l’intermodalità nei contesti urbani.

Un risparmio quantificato dall’Università Ca’ Foscari Venezia in oltre 72mila tonnellate di CO2 nel solo 2023 grazie al servizio di telepedaggio. Oggi l’azienda continua a investire nello sviluppo del proprio ecosistema attraverso, ad esempio, servizi di “mobilità sostenibile”, come la ricarica per le auto elettriche, lo sharing in città e il pagamento del trasporto pubblico, promuovendo così un nuovo modo di concepire la mobilità: consapevole, innovativa e green. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantova, fiamme a bordo di un treno regionale: 9 persone in ospedale

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(Adnkronos) – Fiamme a bordo di un treno regionale nel mantovano.Poco prima delle 7 di questa mattina, nel comune di Sermide e Felonica, è scattato l'allarme per un principio d’incendio a bordo di un treno regionale.

In tutto sono 45 le persone coinvolte.  Sul posto sono intervenuti i soccorritori dell'Areu 118 che hanno e valutato tutti i passeggeri a bordo, disponendo il trasferimento in ospedale per 9 nove persone.Le loro condizioni non sono preoccupanti: per 7 di loro sono stati rilevati sintomi da inalazione fumi, mentre due passeggeri hanno riportato lievi ferite causate dalla discesa precipitosa da treno.  Sul posto sono presenti anche i vigili del fuoco e le forze dell'ordine per i rilievi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, Pompei (Deloitte): “Occasione per concentrare l’attenzione sulle grandi sfide della società”

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(Adnkronos) – "Le grandi sfide che abbiamo cercato di enunciare vanno da quelle storiche della povertà, della fame nel mondo, dei flussi migratori, delle guerre, alle nuove sfide che sono i cambiamenti climatici, l'invecchiamento della popolazione, la concentrazione della ricchezza.Siamo in un periodo molto difficile e se da un lato non stiamo affrontando nel migliore dei modi queste grandi problematiche, dall'altro c'è una speranza, i giovani, che ritengono che siamo ancora in tempo per fare qualcosa, per affrontare al meglio queste sfide.

Questo ottimismo non è condiviso dai più anziani".Lo ha detto Fabio Pompei, Ceo Deloitte Central Mediterranean, durante l'evento 'Giubileo 2025 – 100 giorni all’apertura della Porta Santa', presso la sede Deloitte di Via Vittorio Veneto a Roma, durante il quale è stata presentata la ricerca Deloitte 'Globalizzare la solidarietà'. "L'obiettivo che ci siamo posti con lo studio, e tutta la collaborazione che abbiamo avviato con il Dicastero per l’Evangelizzazione, è stato quello di cercare di stimolare l'attenzione di tutti su queste tematiche.

L'evento del Giubileo – ha aggiunto – sarà un'occasione per concentrare l'attenzione e stimolare un dibattito, una discussione per trovare delle vie, delle azioni per affrontare nel modo migliore possibile ognuna di queste sfide.Come Advisor strategico cerchiamo di dare il nostro supporto di competenze nella gestione dei grandi eventi, sono attesi 30 milioni di visitatori nella città di Roma, quindi tutto questo comporta una serie di problematiche.

Noi cerchiamo di dare ovviamente il nostro supporto di competenze, di know-how, di esperienza che abbiamo maturato nel passato", ha concluso Pompei. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, monsignor Fisichella: “I segni concreti saranno frutto della carità”

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(Adnkronos) – "Stiamo ricevendo migliaia di iscrizioni dai pellegrinaggi nazionali, la macchina che già era in movimento adesso diventa più dinamica.Nelle diocesi, in giro per il mondo, vedo molto interesse e tanto senso di voler partecipare al Giubileo.

Quantificare il ritorno economico, non solo di Roma ma di tutta l'Italia, non è la mia materia ma credo che ci sia un buon rientro, i pellegrini non si fermano solo a Roma, dopo che hanno vissuto l'esperienza del Giubileo vanno nelle città d'arte o, se sono emigrati, ritornano nei luoghi dei propri nonni".Lo ha detto monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, nel corso di un intervento all'evento 'Giubileo 2025 – 100 giorni all’apertura della Porta Santa', che si è svolto nella sede di Deloitte a Roma. "Per quanto riguarda la Santa Sede – dice ancora – non abbiamo una stima dei costi, è ancora molto presto per dirlo perché i costi incominciano nel momento in cui inizia il Giubileo.

Adesso è il momento dell'organizzazione.Certo, se penso al Giubileo dei Giovani e al milione circa di persone che arriveranno, gli impegni economici sono significativi, però questo è un discorso che va fatto alla fine, quando bisognerà tirare anche le somme.

Bisogna anche dire che la Santa Sede ha un'amministrazione non unificata: i vari dicasteri, le basiliche hanno il loro budget, quindi devo dire saranno gli uffici competenti, l'ufficio del revisore dei conti, l'ufficio della segretaria per l'economia, a dover quantificare le spese della Santa Sede".  Fisichella si sofferma poi sull' "inquietudine" che – dice "è data dalla povertà.L'inquietudine è data da una società che presenta due aspetti paradossali.

Il primo – prosegue Fisichella – è quello di una ricchezza che aumenta, ma aumenta per pochi.E dall'altra parte è quello di una povertà che aumenta per molti di più.

Ci sono interi paesi che vivono sotto la soglia della povertà e quindi non è un caso che, nel documento di indizione del Giubileo, il Papa faccia anche un appello pressante ai grandi della Terra affinché pensino alle grandi questioni, primo fra tutto il debito pubblico di alcuni paesi.Il Giubileo, proprio perché è un'esigenza spirituale, deve essere anche capace di guardare alle situazioni di povertà che sono presenti nel mondo.”.  "Nella bolla di indizione il Papa provoca i grandi della Terra a considerare i grandi temi della solidarietà e i segni concreti con cui poterla attuare; ha dato un'indicazione estremamente originale dicendo che noi non facciamo un Giubileo dove si parla, si annuncia soltanto la speranza, noi facciamo un Giubileo dove bisogna dare anche dei segni concreti di speranza.

In primo luogo è essere capaci di giungere alla pace.Il Papa ha mobilitato anche i vescovi a farsi promotori per combattere dove ancora nel loro paese è presente la pena di morte.

Ci sono ancora troppi Paesi dove la dignità personale, con una condanna di quel genere, non è rispettata".  "Ci saranno dei segni concreti che saranno il frutto della carità del Giubileo.Ci sono segni di speranza che bisogna dare ai giovani, agli anziani, alle persone malate, ai profughi, ai migranti.

Ci sarà anche un Giubileo riservato ai governanti, si sta facendo il programma in accordo con il gruppo interparlamentare internazionale, un passo alla volta", conclude il monsignore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, Gualtieri: “Non potevamo perdere l’occasione, Roma aveva fame di investimenti”

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(Adnkronos) – "Stiamo lavorando pancia a terra per terminare tutti gli interventi nei tempi previsti, a partire da quelli che devono essere pronti per l'apertura della Porta Santa.Tantissime persone stanno lavorando con un grande impegno, siamo fiduciosi".

E' quanto ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante l'evento 'Giubileo 2025 – 100 giorni all’apertura della Porta Santa', che si è svolto nella sede di Deloitte a Roma e che ha visto la presentazione della ricerca 'Globalizzare la solidarietà'. "Lo stanziamento fatto dal Governo per il Giubileo è circa un miliardo e quattro ma in realtà le opere collegate al Giubileo, con finanziamenti propri, preesistenti, sono più di 4 miliardi.A questo poi si sommano gli interventi del Pnrr che hanno una scadenza temporale diversa.

Noi, complessivamente, stiamo investendo in questa consigliatura circa 13 miliardi per riqualificare e rilanciare Roma, una cifra senza precedenti perché purtroppo Roma ha avuto un deficit di investimenti, manutenzione, infrastrutture che si è accumulato molto pesante.C'era molto da recuperare per fare quello che non è stato fatto negli ultimi 15 anni – ha detto ancora il primo cittadino – e anche più e poi anche per trasformare la città.

Roma ha quartieri periferici abbandonati a se stessi, ci sono quartieri che non hanno ancora le fognature, quindi stiamo facendo uno sforzo gigantesco per ricucire queste fratture.Il Giubileo ci ha stimolato a fare ulteriori interventi e a finalizzarli, anche per interpretare i valori, i principi che Papa Francesco ha voluto mettere al centro del Giubileo, come la cura dell'ambiente e del creato, l'attenzione agli ultimi e alle periferie". "Se si fanno degli investimenti miliardari – ha proseguito Gualtieri – è chiaro che l'impatto economico è molto forte.

Il numero di cantieri e di addetti che vi lavorano è molto alto.Le opere pubbliche creano ricchezza: migliorando la qualità infrastrutturale della città la rendiamo più vivibile per i cittadini, ma anche più capace di crescere e generare occupazione, perché le infrastrutture sono fondamentali nella capacità di attrazione delle città, tutti questi elementi sono anche un volano economico.

Non potevamo perdere quest'occasione perché la città aveva fame di investimenti, di modernizzazione, di trasformazione.I cantieri sono tanti ma siamo nei tempi, ci sono degli interventi che devono essere finiti per dicembre, altri per marzo o per l'estate, insomma hanno tempistiche diverse, ci sono interventi che è previsto che siano fatti anche dopo il Giubileo, quelli chiamati non indifferibili, che hanno una funzione di accompagnamento, non funzionali logisticamente.

Siamo partiti con grandissimo ritardo, normalmente per aprire un cantiere ci vogliono due o tre anni di progettazione preliminare, progettazione esecutiva, gare, conferenze di servizi, autorizzazioni.Aprire tutti questi cantieri in meno di due anni è una cosa che non è mai successa nella storia perché normalmente ci vogliono tre anni da quando si parte con le prime progettazioni", ha concluso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cercapersone esplosi in Libano, Nyt: “Li ha prodotti Israele”

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(Adnkronos) – I cercapersone esplosi in Libano li ha prodotti Israele.Lo ha riferito il New York Times, citando tre ufficiali dell'intelligence israeliana informati dell'operazione, che hanno dichiarato al giornale che sono state create almeno altre due società fittizie per nascondere che i produttori dei cercapersone facevano capo ai servizi segreti israeliani.

La Bac Consulting, l'azienda ungherese produttrice dei cercapersone esplosi in Libano, era una società fittizia israeliana.  Secondo il rapporto, i cercapersone hanno iniziato a essere spediti in Libano nel 2022, ma la fornitura è aumentata quando il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha dichiarato l'uso dei telefoni cellulari come pericoloso.  Secondo quanto riportato dal New York Times, inoltre, il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha raccomandato per anni l'uso da parte del gruppo islamista di cercapersone anziché di telefoni per comunicare.Secondo il rapporto, l'intelligence statunitense stima che Nasrallah ritenga che si tratti di una forma di comunicazione più sicura, poiché i cercapersone non rivelano la posizione dell'utente. Il capo del Partito di Dio era inoltre preoccupato per i messaggi ricevuti da alleati anonimi, secondo cui Israele avrebbe migliorato le sue capacità di hackerare i telefoni – hanno dichiarato al giornale alcuni funzionari dell'intelligence statunitense.

Per questo motivo, Nasrallah avrebbe vietato l'uso dei cellulari durante le riunioni di Hezbollah e avrebbe ordinato che i piani del gruppo terroristico non vengano mai comunicati tramite telefono, nemmeno tramite app di messaggistica criptata.  L'azienda giapponese Icom afferma intanto dal canto suo di aver smesso di produrre il modello di walkie-talkie, presumibilmente utilizzato nelle recenti esplosioni in Libano, circa 10 anni fa. "L'IC-V82 è una radio portatile che è stata prodotta ed esportata, anche in Medio Oriente, dal 2004 a ottobre 2014. È stata messa fuori produzione circa 10 anni fa e da allora non è stata più spedita dalla nostra azienda", afferma Icom in una dichiarazione. Una nuova ondata di esplosioni ha devastato il Libano ieri pomeriggio e hanno riguardato soprattutto walkie-talkie utilizzati dai membri di Hezbollah, il giorno dopo che migliaia di persone erano rimaste ferite, quando i loro cercapersone sono esplosi in un attacco coordinato, la cui responsabilità è stata ampiamente attribuita a Israele dopo mesi di scontri transfrontalieri.  Secondo quanto riportato dai media israeliani, diverse persone sono rimaste ferite in un attacco missilistico anticarro nel nord di Israele, in una zona nei pressi di Menara, nell'Alta Galilea.Almeno due sarebbero i missili anticarro lanciati dal Libano meridionale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allerta meteo in Emilia-Romagna, esondato il Senio. Situazione critica a Ravenna

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(Adnkronos) – Emergenza meteo oggi in Emilia Romagna dove c'è l'allerta meteo già da quasi 24 ore.La pioggia incessante ha provocato frane e inondazioni.

Scuole di primo e secondo grado chiuse in via precauzionale a Bologna, visto il particolare innalzamento del livello del torrente Savena e non solo.Sono rimasti a casa anche gli studenti di Casaglia, Villa Teresa (Rizzoli), Beltrame (Rizzoli), Bacchi Gabelli (Bellombra), Ferrari e Pavese ( IC 13 Savena), Cremonini Ongaro (IC 19 Bellombra), Avogli (IC 8 dentro alle Carracci), Longhena (IC 19).  Restano aperti invece nidi, scuole dell’infanzia.

Inoltre l'invito alle aziende e gli enti del territorio a favorire per la giornata l’utilizzo dello smart working.Cosa che faranno anche Comune di Bologna e Città metropolitana autorizzando una giornata aggiuntiva di smart working. Dopo l'esondazione del Senio, la situazione del fiume a Castel Bolognese ''sta molto lentamente migliorando'', ha affermato il sindaco di Castel Bolognese Luca Della Godenza. ''La portata del Senio – si legge sui social – rimane tuttavia molto alta ed occorre prestare ancora la massima attenzione e non avvicinarsi per nessun motivo al fiume''. ''Rimane chiusa la viabilità sulle seguente strade: Strade chiuse 1) Via Biancanigo da via Emilia; 2) Strada provinciale 66 tra via Casolana e via Biancanigo; 3) SP 111 tra via Casolana e via Biancanigo; 4) sottopasso di via Canale.

Ricordiamo che è vigente l'ordinanza che vieta di avvicinarsi al fiume''.  Rimane invece critica la situazione a Ravenna e nelle zone limitrofe . ''La situazione dei fiumi Lamone e Montone è sempre più preoccupante e stiamo assistendo ad una serie di tracimazioni nei comuni limitrofi a Ravenna, sia in destra che in sinistra di tutti e due i fiumi''.Lo dice, in un video sui social il sindaco di Ravenna Michele De Pascale. ''Per questo ho emanato un’ordinanza che chiede immediatamente alle persone laddove possibile di recarsi ai piani alti lungo l’asse del Lamone e lungo l’asse del Montone, a partire dai territori di monte più vicini ai comuni di Forlì, Russi e Bagnacavallo, e progressivamente nelle prossime ore verso il mare''. ''Laddove le persone non si potessero recare ai piani più alti c’è un ordine di evacuazione dei territori limitrofi appunto ai fiumi Montone e Lamone e al tal fine abbiamo aperto l’hub di protezione civile del Pala De Anrè dove potrete trovare una soluzione di sicurezza.

Ripeto, massima attenzione.I livelli sono rossi, molto molto alti, e quindi il rischio per tutte le zone limitrofe al Montone e al Lamone è molto elevato''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rigopiano, ‘l’ultimo sopravvissuto’ racconta in un libro: “62 ore sotto la neve”

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(Adnkronos) – "L’ultimo sopravvissuto, 62 ore sotto la neve, un disastro ancora senza colpevoli": titolo e sottotitolo dicono tutto dei temi e dell’intensità del libro sulla tragedia di Rigopiano di Giampaolo Matrone, pubblicato da Newton Compton Editori e che uscirà domani, venerdì 20 settembre. "Il pasticcere di Monterotondo (Roma), oggi quarantenne – viene detto in una nota – è uno dei simboli del più grave disastro sulle nevi mai accaduto in Italia, quello del resort nel comune di Farindola, nel Pescarese, spazzato via, il 18 gennaio 2017, da una valanga sotto la quale sono morte 29 persone, tra cui sua moglie Valentina Cicioni: è stato l’ultimo superstite a essere estratto dalle macerie dai soccorritori, dopo, appunto, 62 lunghe e interminabili ore, vivo ma con pesanti menomazioni, soprattutto agli arti, e con lo strazio di aver perso la sua compagna di vita nonché mamma della loro figlioletta, Gaia, che all’epoca aveva appena cinque anni (oggi ne ha dodici)".  
Il volume, in 180 pagine, racconta "quell’inferno, la disperazione, la speranza, ma anche la rabbia, per le gravi lacune nei soccorsi e per l’amaro esito dei processi sulle responsabilità di questa "catastrofe di Stato" che ha visto il coinvolgimento delle massime istituzioni territoriali, Regione Abruzzo, Provincia e Prefettura di Pescara (è rimasta tristemente famosa la frase di una funzionaria prefettizia, "la mamma degli imbecilli è sempre incinta", rivolta a chi aveva segnalato per primo che l’hotel era crollato sotto la slavina, una "bufala" a suo dire), nonché il Comune di Farindola, dato che la stessa struttura, collocata in una posizione ad altissimo rischio, era di fatto abusiva.Anni di udienze alla fine non hanno prodotto quasi nulla, le vittime e i loro familiari fin qui di giustizia ne hanno ricevuta ben poca dai contestati verdetti".  "Scrivere questo libro era un sogno che cullavo da tanto tempo, per far conoscere a tutta l’Italia la verità su come sono andati davvero i fatti di Rigopiano e per lasciare un ricordo della mamma e della nostra storia a mia figlia Gaia – spiega l’autore, che nei prossimi mesi sarà impegnato in presentazioni in tutto il Paese – E' stato un 'parto' faticoso durato più di un anno e mezzo di lavoro, ripercorrere tutto non è stato facile, in alcuni momenti ero proprio stremato, anche perché contemporaneamente impegnato in un'altra battaglia, quella in tribunale.

Ma rivisitare tutti questi eventi e metterli nero su bianco mi ha fatto bene, ha aiutato anche il mio continuo percorso fisico-riabilitativo, e poi confido sempre che questo volume possa smuovere anche le coscienze dei giudici, oltre che dell’opinione pubblica, in vista del processo di Cassazione previsto per il prossimo inverno e dei giudizi civili per i risarcimenti”.  La pubblicazione del volume, viene ancora spiegato, "è stata possibile grazie anche a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela del diritti dei cittadini, che ha assistito fin dall’inizio Giampaolo Matrone facendosi carico di tutte le sue necessità e assecondando, sostenendo e contribuendo a realizzare, tra gli altri, anche il suo desiderio di raccontare la sua storia, oltre ovviamente alla casa editrice Newton Compton che ha 'scommesso' su un 'prodotto editoriale' ma anche dall'alta valenza civile". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agatha All Along, tutto quello che c’è da sapere sulla nuova serie Marvel

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(Adnkronos) – Arriva una nuova serie tv Marvel, tra le più attese degli ultimi anni e sicuramente una delle più particolari: la dark comedy 'Agatha All Along', con protagonista Kathryn Hahn nei panni della strega Agatha Harkness, personaggio già introdotto in 'WandaVision'. L'universo cinematografico Marvel è ormai gigantesco, ma non è necessario aver visto ogni film e ogni serie tv dello studio per comprendere al meglio 'Agatha All Along'.Ci sono solo due titoli che vanno recuperati primadella nuova visione: 'WandaVision', serie uscita nel 2021 di cui 'Agatha All Along' è proprio uno spin-off, e il lungometraggio del 2022 'Doctor Strange nel Multiverso della Follia'.

Entrambi mostrano Scarlet Witch dopo la morte di Visione in 'Avengers: Infinity War' e l'utilizzo della magia nell'Universo Marvel.  Girata come una sit-com anni '50, 'WandaVision' introduceva il personaggio di Agatha e il suo 'Darkhold', un libro malvagio consultato poi sia da Scarlet Witch sia da Doctor Strange.L'ultima volta che il pubblico ha visto il personaggio di Kathryn Hahn era appunto in 'WandaVision': Agatha veniva imprigionata da Wanda nel mondo fittizio e idilliaco di Westview, costretta a dimenticare la propria identità e ad assumere invece quella della gentile vicina Agnes.  La famigerata Agatha Harkness si ritrova sconfitta e senza potere dopo che un misterioso goth Teen la aiuta a liberarsi da un incantesimo distorto.

Il suo interesse si accende quando lui la prega di accompagnarlo sulla leggendaria Strada delle Streghe, una serie di prove magiche che, se superate, ricompensano una strega con ciò che le manca.Insieme, Agatha e questo misterioso adolescente mettono insieme una congrega spietata e si incamminano lungo la Strada… A interpretare ancora Agatha (che torna a tre anni da 'WandaVision') è Kathryn Hahn.

Nel resto del cast ci sono Joe Locke, Sasheer Zamata, Ali Ahn, Maria Dizzia, Paul Adelstein, Miles Gutierrez-Riley, Okwui Okpokwasili, Debra Jo Rupp, Patti LuPone e Aubrey Plaza.I produttori esecutivi sono Kevin Feige, Louis D'Esposito, Brad Winderbaum, Mary Livanos e Jac Schaeffer.

I registi della serie sono Jac Schaeffer, Rachel Goldberg e Gandja Montiero. 
I primi due episodi di 'Agatha All Along', consigliata a un pubblico di età superiore ai 12 anni, arrivano in Italia giovedì 19 settembre 2024 in esclusiva su Disney+.Gli episodi sono nove in tutto e i successivi usciranno settimanalmente sulla piattaforma, uno ogni giovedì, fatta eccezione per gli ultimi due che arriveranno insieme il giorno di Halloween, il 31 ottobre. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, esplodono walkie talkie. Hezbollah promette vendetta, Israele prepara guerra

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(Adnkronos) –
Un nuovo attacco contro Hezbollah in Libano.Dopo i cercapersone esplosivi, ecco i walkie talkie e le radio: altro esplosivo nei dispositivi, altri 20 morti e circa 450 feriti.

Come per l'offensiva hi-tech attuata con i pager, nessuna rivendicazione da parte di Israele: né conferme, né smentite.Hezbollah, così come Hamas e Iran, non ha dubbi sulle responsabilità.  Tra le ricostruzioni, spicca quella del canale saudita all news al-Sharq, che cita una fonte di alto profilo della sicurezza libanese: "Sono stati piazzati dal Mossad" gli esplosivi all'interno dei walkie talkie saltati in aria.

Ci sarebbero state 15-20 esplosioni nei sobborghi meridionali di Beirut ed altre 15-20 esplosioni nel sud del Paese. I walkie talkie sono nettamente meno diffusi tra i militanti di Hezbollah rispetto ai cercapersone esplosi in massa martedì.Vengono distribuiti, infatti, solo alle persone che organizzano eventi come funerali e marce.

Nonostante ciò, il bilancio dell'attacco è considerevole e secondo fonti israeliane i numeri sarebbero superiori a quelli comunicati dalle autorità libanesi. 
"Questi attacchi saranno certamente puniti, ci sarà una vendetta sanguinosa", dice Hashem Safieddine, capo del Consiglio esecutivo di Hezbollah, oltre che cugino del leader del gruppo, Hassan Nasrallah, che oggi dovrebbe tenere un discorso. "Condanniamo fermamente la rinnovata e continua aggressione sionista contro il fraterno popolo libanese", la posizione assunta da Hamas, con una nota nella quale si denuncia che le esplosioni degli ultimi due giorni "ora minacciano la sicurezza e la stabilità della regione".  L'attenzione di Israele si sta spostando da Gaza verso il fronte settentrionale ed il confine con il Libano dal momento che sta iniziando una "nuova fase" della guerra, dice il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, rivolgendosi al personale dell'aeronautica militare israeliana presso la base aerea Ramat David, situata non lontano da Haifa. "Il centro di gravità si sta spostando verso nord.Stiamo dirottando forze, risorse ed energie verso nord", dice il ministro, secondo quanto riferito dal suo ufficio. "Credo che siamo all'inizio di una nuova fase di questa guerra e dobbiamo adattarci", aggiunge Gallant, ribadendo che gli obiettivi di Israele nel nord sono "chiari e semplici: riportare gli abitanti nelle loro case in sicurezza". I segnali vengono colti dal Libano, che si prepara a "possibili scenari" di guerra con Israele come dice il premier ad interim libanese, Najib Mikati, dopo una riunione della Commissione la gestione delle crisi e dei disastri. A capo della Commissione, il ministro dell'Ambiente Nasser Yassin afferma che in vista di un attacco di Israele stanno approntando rifugi per la popolazione e che ci sono un centinaio di scuole a disposizione.

Quanto alle scorte di cibo, secondo Yassin "sono sufficienti per oltre tre mesi e una nave con 40mila tonnellate di cereali e farina sta per arrivare in Libano".  
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà venerdì per discutere dell'ondata di esplosioni.Lo ha indicato un portavoce della presidenza slovena del Consiglio.

La riunione, richiesta dall'Algeria, è in programma alle 15 ora locale (le 9 in Italia).Intanto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres chiede uno stop agli attacchi hi-tech. "Penso che sia molto importante che ci sia un controllo effettivo degli oggetti civili, che non vengano armati.

Questa dovrebbe essere una regola che i governi di tutto il mondo dovrebbero essere in grado di attuare", dice durante una conferenza stampa a New York. Secondo il segretario generale, "la logica di far esplodere tutti questi ordigni" sembra essere quella di "un attacco preventivo prima di una grande operazione militare”, motivo per cui questo incidente, attribuito a Israele, dimostra che esiste un "serio rischio" di escalation regionale. Da Washington, infine, la Casa Bianca ribadisce l'estraneità degli Usa: "Non siamo stati coinvolti in alcun modo negli incidenti" in Libano, dice il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, in un briefing con i giornalisti, ribadendo: "Vogliamo che la guerra finisca, tutto quello che abbiamo fatto è destinato a impedire l'escalation del conflitto".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, lo spettro di un altro 6 gennaio in caso di vittoria di Harris

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(Adnkronos) – Kamala Harris continua a salire nei sondaggi, ma i democratici sono agitati dallo spettro di un altro 6 gennaio in caso di sua vittoria alle elezioni presidenziali di novembre.Forse meno violento e insurrezionale di quello di quattro anni fa, quando migliaia di sostenitori di Donald Trump assaltarono il Congresso nel tentativo di impedire la certificazione della vittoria di Joe Biden.

Ma potrebbe avere un impatto ancora più allarmante e dilaniante sulla tenuta istituzionale e costituzionale degli Stati Uniti, fondata sul trasferimento pacifico dei poteri.  Secondo Politico, lo scenario da incubo per i democratici prevede che nonostante la vittoria di Harris alla Casa Bianca, i repubblicani mantengono la maggioranza alla Camera, dando così allo Speaker Mike Johnson la possibilità di trovare i modi di ostacolare, se non bloccare del tutto la conta dei voti elettorali, cosa che farebbe ricadere sulla Camera l'ultima parola sull'elezione presidenziale, come previsto dal 12esimo emendamento della Costituzione.  Non bisogna dimenticare che l'allora poco conosciuto deputato della Louisiana nel 2020 guidò il ricorso dei repubblicani alla Corte Suprema in cui si chiedeva di rovesciare i risultati degli stati chiave, che sancivano la vittoria di Biden.  L'iniziativa fu benedetta personalmente da Trump, che anche in virtù di questo lo scorso ottobre ha dato il placet all'elezione di Johnson a Speaker.Ed ora a meno di due mesi dal voto, il leader repubblicano sta cercando di far passare una legge per impedire quelle che definisce la manovre dei dem per far votare in massa immigrati illegali.

Accuse che fanno capire come la leadership del partito repubblicano, ormai largamente allineato su posizioni Maga, in caso di nuova sconfitta del tycoon, potrà appoggiare con forza le eventuali nuove denunce di brogli da parte di Trump.  Una posizione diffusa anche tra la base elettorale, dal momento che un sondaggio di World Justice Project, rilanciato da The Hill, mostra che il 46% degli elettori repubblicani non è pronto ad accettare i risultati elettorali come legittimi in caso di vittoria dem.E il 14% di questi si dice pronto ad intraprendere azioni per rovesciare i risultati.

Va comunque sottolineato che anche un 27% di elettori democratici si dice non disposto a riconoscere una vittoria repubblicana, con un 11% pronto a passare dalle parole ai fatti.  Interpellate da Politico, fonti dell'entourage dello Speaker liquidano i timori dei democratici come parte di una strategia tesa a raccogliere più fondi per la campagna per la riconquista della Camera.E di una "narrativa allarmista" riguardo ad una vittoria Gop che ha contribuito a portare ai due tentati assassinii di Trump.

Un altro repubblicano vicino a Johnson poi afferma di dubitare che lo Speaker potrebbe cedere così facilmente ai desideri di Trump.  Non bisogna dimenticare poi che, in caso di vittoria dem alla Casa Bianca, Harris, che fino al 20 gennaio continuerà ad essere vice presidente, si troverà, in qualità di presidente del Senato, a presiedere la seduta per la certificazione di voti elettorali.Come il 6 gennaio 2021 fece, una volta sgombrato il Congresso dei rivoltosi, Mike Pence, reo agli occhi di Trump e dei suoi sostenitori di non aver accolto la richiesta del presidente uscente di bloccare la certificazione.  Inoltre, nel 2022 è stata passata una nuova legge che rende più difficile bloccare la conta dei voti elettorali: se prima bastava l'opposizione di un singolo membro per accogliere un'obiezione ora è richiesto il 20% di ciascuna delle due Camere.

Ma tra i timori dei democratici c'e' anche quello che Johnson possa ottenere abbastanza repubblicani per bloccare alcuni voti elettorali cruciali, o cercare di riscrivere le regole che governano la sessione per la certificazione dei voti elettorali del 6 gennaio, con l'obiettivo di rendere più facili le contestazioni.  O addirittura cercare di ritardare la seduta che per legge deve essere convocata per il 6 gennaio.Il tutto avendo bene in testa che nessun candidato riceve almeno 270 voti elettorali certificati, la Costituzione prevede quella che viene chiamata la "contingent election", una sorta di elezione di emergenza, con la Camera che elegge il presidente e il Senato il vice presidente.

Un procedimento che favorirebbe i repubblicani dal momento che ogni stato deve esprimere un solo voto – quindi anche i tanti piccoli stati a guida Gop avrebbero lo stesso peso di quelli più popolosi, come California e New York, di orientamento dem – e quindi è necessaria una maggioranza di almeno 26 stati.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allerta meteo rossa in Emilia Romagna, oggi chiuse le scuole a Bologna

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(Adnkronos) –
Ancora pioggia e freddo oggi con il ciclone Boris in Italia.Il maltempo nella giornata di giovedì 19 settembre colpisce in particolare Emilia Romagna – con allerta meteo rossa e allarme per il livello dei fiumi – e Marche.

Le previsioni delineano un quadro con possibili nubifragi nelle zone appenniniche, ma non è escluso che i temporali si estendano anche alle regioni merdionali sul versante del Tirreno.La pioggia cadrà abbondante soprattutto in Emilia Romagna e Marche, dove potrebbero cadere tra gli 80 e i 90 millimetri sono previsti accumuli tra 80 e 90 mm tra queste due regioni che, sommati a quelli del giorno precedente, faranno superare localmente i 150 litri per metro quadrato in 48 ore. In particolare in Romagna, all'allerta meteo si associa l'allarme rosso idrogeologico e idraulico, che diventa arancione in alcune zone della regione e scatta anche per settori di Marche, Puglia e Toscana.

L'ampia portata del ciclone Boris è testimoniata dal lungo elenco di regioni caratterizzate dall'allerta gialla per temporali: dall'Abruzzo alla Basilicata, dalla Calabria alla Campania, dall'Emilia Romagna al Lazio, dal Molise alla Puglia, dalla Sicilia all'Umbria.  Il quadro meteo complicato porta alle scuole chiuse oggi a Bologna per l'avviso di criticità idrogeologica. ''L'attività didattica sarà sospesa, in via precauzionale, nelle scuole del territorio (comprese relative palestre scolastiche) a eccezione di nidi, scuole dell’infanzia e primarie per cui, al momento, non si prevede la chiusura" si legge in una nota del Comune, che dà notizia del "monitoraggio costante delle strutture e potranno essere valutate chiusure mirate in caso di criticità e che verranno eventualmente comunicate direttamente dalle singole scuole''. ''Si invitano inoltre le aziende e gli enti del territorio a favorire per la giornata di domani l’utilizzo dello smart working" si legge nello stesso comunicato. "Chiusi, in via precauzionale, i parchi e le aree verdi e si stanno monitorando i principali sottopassi e le zone fluviali che, al momento, non presentano particolari criticità''.  La Toscana si prepara a una giornata potenzialmente complicata soprattutto sul versante nord orientale Toscana.La Sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un’allerta arancione per rischio idrogeologico idraulico del reticolo minore sui versanti romagnoli dell'appennino, il Mugello, il Casentino e la Valtiberina.  Codice giallo fino alle 18 di oggi nelle aree confinanti con quelle interessate dal codice arancione: l’area di Firenze, la Val di Bisenzio e dell’Ombrone, il Valdarno superiore, la Valdichiana e la Valle del Serchio in Garfagnana.

Le piogge oggi saranno insistenti in particolare nella prima parte della giornata, appunto sulle zone appenniniche e tenderanno ad attenuarsi dal pomeriggio.  La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato l'allerta temporali fino alle 6 di venerdì 20 settembre.Itemporali saranno repentini ma intensi a scala locale e potranno essere accompagnati da grandine, fulmini, raffiche di vento.

Saranno possibili allagamenti, esondazioni, ruscellamenti, caduta massi e frane in considerazione della fragilità dei territori e degli incendi dei mesi scorsi.   La Protezione civile regionale siciliana ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico, valido fino alle 24.In tutta la Sicilia è prevista l'allerta gialla.

Sono attese, infatti, precipitazioni da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su tutta la Regione, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stop a cellulari in classe, Valditara: “In 50mila non vanno a scuola per colpa dei social”

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Il provvedimento che vieta l'uso dei cellulari in classe, alle elementari e alle medie, ha avuto una reazione molto positiva nel mondo della scuola.A dirlo è il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a 'Porta a Porta' su Rai 1. "La reazione del mondo della scuola è stata molto positiva.

I ragazzi hanno capito che ci si sta prendendo cura di loro e si ha a cuore la loro salute", ha spiegato il ministro. "Abbiamo lanciato una grande questione sociale – ha dichiarato Valditara – e abbiamo reso protagonista la scuola di questo dibattito credo che sia una decisione importante perché dimostra che la scuola vuole prendersi a cuore la salute dei nostri ragazzi, creare un momento di disintossicazione dal cellulare.La scuola deve insegnare a guardarsi negli occhi". "Abbiamo calcolato – ha spiegato il ministro dell'Istruzione a 'Porta a Porta' – 50mila ragazzi che non vanno più a scuola per stare attaccati a cellulari e social.

Si rinchiudono per almeno sei mesi nella loro stanza, dipendenti totalmente da questi strumenti virtuali.I dati sono drammatici. È un problema sociale, sorto in Giappone, che si sta espandendo in tutta Europa.

E i genitori non sanno cosa fare: è difficilissimo vincere questa dipendenza e quindi noi dobbiamo fare una grande campagna di convincimento, perché non si dia in mano a dei minori e bambini questo strumento di distruzione di massa.Il cellulare dato a bambini di 7-8 anni ha effetti veramente tremendi.

Partiamo dalle scuole con una educazione forte: dobbiamo ricostruire l'alleanza tra genitori, ragazzi e scuola". Nel corso della trasmissione, Valditara ha spiegato che è fondamentale "educare anche i genitori". "Lancio questo appello: siccome ormai la scienza è abbastanza univoca, – ha detto il ministro – il cellulare soprattutto per i ragazzi più giovani, per i bambini, fa male, torniamo ad abituarci ad avere relazioni positive, belle immediate, dirette con i nostri figli.Quando un genitore mette a letto il proprio figlio non gli dia in mano un cellulare, gli racconti, gli legga una bella storia perché anche in questo modo si abitua il ragazzo alla fantasia". Nel futuro c'è anche il progetto di proporre questo provvedimento all'Unione Europea. "Ho incontrato la ministra dell'istruzione di Cipro che ha molto apprezzato la decisione di vietare il cellulare a scuola.

Abbiamo pensato – ha dichiarato Valditara – di preparare un documento da sottoporre a Bruxelles a tutti i ministri dell'Istruzione sul tema, anche perché alcuni stati come la Francia, l'Olanda, la Svezia, già si sono avviati in questa direzione e credo che raggiungeremo facilmente, credo, un forte consenso".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Champions League, Manchester City-Inter 0-0

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(Adnkronos) – Prova autorevole e di grande maturità da parte dell'Inter che pareggia 0-0 a Manchester contro il City, giocando alla pari con i campioni d'Inghilterra.All'Etihad Stadium la squadra nerazzurra riesce a contrastare efficacemente gli attacchi degli 'Sky Blues', per poi rendersi pericolosa in più di un'occasione dalle parti di Ederson. Il primo tentativo del partita è dei padroni di casa con Grealish che, al 4', mette in mezzo per Haaland, anticipato con tempismo da Bastoni.

Gli ospiti rispondono due minuti dopo con Taremi che serve Thuram, tiro in diagonale parato da Ederson.Al quarto d'ora l'Inter trova spazio alle spalle della difesa del City, ancora una volta Taremi per Thuram ma la conclusione del francese è debole.

Al 19' primo acuto di Haaland servito da Savinho, colpo di testa del norvegese, para Sommer. Al 28' dopo un'uscita approssimativa di Ederson, Darmian ci prova vedendo la porta vuota, Ruben Dias devia in angolo.Al 35' occasione per Haaland che calcia dal limite dell'area ma il tiro è un po' strozzato e termina di poco a lato.

Al 41' attacca l'Inter con Zielinski per Thuram che calcia di prima intenzione: palla fuori.Al 43' occasione per il City, taglio di De Bruyne e conclusione sull'uscita di Sommer che respinge in angolo.

Nel recupero ripartenza nerazzurra con Taremi che serve Carlos Augusto, conclusione in diagonale: Ederson devia in angolo. La squadra di Guardiola rientra dopo l'intervallo con due cambi: entrano Gundogan e Foden, escono De Bruyne e Savinho.Al 3' proprio Foden riceve palla in area, si gira e calcio: palla oltre la traversa.

Al 9' splendida palla in profondità di Taremi che serve Darmian che si ritrova davanti a Ederson ma tocca clamorosamente all'indietro, sciupando una grande occasione.Al 20' Inzaghi lancia Lautaro e Mkhitaryan per Thuram e Zielinski.

Al 24' azione stile rugby del City che libera Foden al tiro, l'attaccante inglese calcia centrale e para Sommer Alla mezz'ora escono Bisseck e Darmian, entrano Pavard e Dumfries.Proprio quest'ultimo un minuto dopo il suo ingresso crossa di prima intenzione per Mikhtaryan che calcia da ottima posizione ma manda la palla oltre la traversa.

Al 34' mancino dalla distanza di Gvardiol, Sommer si distende ed evita il gol.Passa un minuto e Inzaghi esaurisce i cambi con Frattesi al posto di Calhanoglu.

Per i 'citizens' entra Doku per Bernardo Silva.Al 38' altra transizione dell'Inter, Lautaro controlla la palla si accentra e calcia: Ederson para.

Al 44' Gundogan, su assist di Gvardiol va vicino al gol ma Sommer para.Nel recupero il City spinge di più ma l'Inter si difende con ordine e porta a casa un punto prezioso e decisamente meritato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez, un rap contro Tony Effe: “Infame, scrivevi a mia moglie mentre mi abbracciavi”

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(Adnkronos) – Basta ipotesi e teorie più o meno fondate sul dissing con Tony Effe.Fedez non la manda a dire e decide di scrivere, cantare e pubblicare un brano contro il collega in cui parla di tutto: i messaggi non graditi alla ex moglie Chiara Ferragni, gli insulti razziali, le bugie e i soldi ricevuti. Da ore i due rapper, che per lungo tempo erano stati amici, si scambiavano scintille social con messaggi incrociati, a distanza di sicurezza, ognuno sul proprio profilo Instagram senza mai citare l'altro.

Ora Fedez passa all'attacco vero e proprio, caricando sul proprio canale Youtube 'L'infanzia difficile di un benestante', un rap in cui parla apertamente dei motivi dietro la fine dell'amicizia con Tony Effe. "Tony, Tony, mi fai i dispetti, che c***o ti aspetti?", canta.Tony Effe risponde al video con una storia Instagram: "Che imbarazzo". "Ti arrabbierai a guardare 'sto video", dice Fedez nell'attacco del brano e poi nel finale – in cui compare l'ex di Tony Effe, Taylor Mega – gli consiglia di "prendersi del tempo": "Ora, Tony, chiama la tua prof di italiano e fatti spiegare le rime che ho fatto, senza fretta".  Nel corso del brano Fedez chiama il collega "pagliaccio", "infame" e "ragazzino insicuro" e poi lo accusa di aver scritto "a mia moglie mentre mi abbracciavi", di essersi fatto mantenere da lui ("sono tuo padre ti do la paghetta") e di essere razzista e incoerente ("insulti razziali poi sul palco con Ghali").

Nel brano anche un riferimento alla vicenda della 'spedizione punitiva' contro il personal trainer Cristiano Iovino: "Una gang di personal trainer, all'appello ve ne manca uno: ha chiamato gli amici per farmi la festa ma poi sotto casa non c'era nessuno". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, allerta maltempo e allarme per torrente Savena

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(Adnkronos) – Allarme maltempo a Bologna, il torrente Savena sale di livello per la pioggia e scatta l'evacuazione di alcune abitazioni.Il Comune, dopo la chiusura di scuole medie e superiori, ordina la chiusura anche di altri istituti.

La situazione viene monitorata in ampie zone della regione, dove scalla l'allerta meteo rossa. Il quadro è preoccupante anche in Romagna. "La situazione è in peggioramento e peggiora rapidamente.Il livello del fiume è in costante monitoraggio e ha raggiunto i 6,19 metri a Tebano. È stata mobilitata l'UCL dei Vigili del Fuoco e la Polizia Locale sarà in giro con il megafono per allertare la cittadinanza sulla grave situazione che stiamo vivendo", spiega Luca della Godenza, sindaco di Castel Bolognese, nel Ravennate, su Facebook. "La situazione è molto più grave rispetto allo scorso anno – aggiunge poi a Rainews – stiamo con il fiato sospeso, il rischio è che ci saranno molti più danni dello scorso anno.

Noi con i pochi mezzi che abbiamo a disposizione cerchiamo di fare del nostro meglio, di mettercela tutta, di salvare persone, ma la vedo più brutta dello scorso anno". "Dopo l'alluvione dello scorso anno abbiamo riparato e ripristinato parte del territorio, ma c'è bisogno di tempo – afferma ancora il primo cittadino – Credo che comunque vada ripensato tutto il sistema a partire dalle colline che sono state abbandonate e le forti piogge portano via terra e alberi, fino in città".Sul suo profilo Facebook il sindaco lancia l'appello ai cittadini di rimanere in casa, non uscire per nessun motivo, di salire ai piani alti delle abitazioni e di tenere le batterie dei cellulari sempre cariche. "Stiamo affrontando una situazione di emergenza estrema.

Vi chiediamo la massima collaborazione: seguite scrupolosamente le indicazioni per la vostra sicurezza e quella di tutti", chiosa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci, Irlanda saluta il ‘nemico’: lo storico spot – Video

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(Adnkronos) – Totò Schillaci nei Mondiali di Italia '90 ha conquistato il cuore di un paese intero con i suoi gol.L'ex calciatore siciliano, morto oggi all'età di 59 anni, è stato il volto – e gli occhi in particolare – della Coppa del Mondo che l'Italia ha organizzato 34 anni fa.

Le gesta di Totò, capocannoniere del torneo, sono rimaste impresse anche nella memoria dei tifosi delle Nazionali punite dall'attaccante.   In particolare, i tifosi della Repubblica d'Irlanda non hanno mai dimenticato il gol che Schillaci realizzò nella vittoria azzurra nei quarti di finale.Schillaci per anni è stato ricordato come un incubo, una nemesi per l'Eire ad un passo dalle semifinali.

Oggi, anche i tifosi irlandesi rendono omaggio al bomber e in molti ripropongono su X uno spot che una celebre birra irlandese realizzò proprio con Schillaci come star. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)