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Guido Pagliuca lascia la Juve Stabia. Le Vespe ora cercano il nuovo allenatore per la prossima stagione

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Manca solo l’ufficialità ma si può girà dire che Guido Pagliuca non è più l’allenatore della Juve Stabia. Si chiude così, nel punto più alto della sua parabola in gialloblù, l’era del tecnico toscano che ha riportato le Vespe in Serie B e le ha guidate fino a un passo dalla finale playoff per la Serie A.

La notizia, nell’aria da giorni, ha trovato conferma definitiva dopo un incontro molto riservato avvenuto nei giorni scorsi tra lo stesso Pagliuca e la dirigenza stabiese. A dispetto di un contratto rinnovato dopo la promozione e valido fino a giugno 2026, l’allenatore originario di Cecina ha espresso al presidente Andrea Langella la volontà di intraprendere una nuova avventura professionale, chiedendo di essere liberato.

La clausola di 700mila euro sembrava un macigno importante per ogni società interessata alle sue prestazioni ma alla fine è stato trovato un accordo a cifre sconosciute ma di gran lunga inferiori per permettere la chiusura bonaria della vicenda.

La richiesta d’altronde è stata avanzata con grande cordialità e accolta con altrettanto rispetto dalla società. La stima e l’affetto tra le parti, come più volte sottolineato da entrambi, sono sempre stati reali e non di facciata. Proprio questo legame viscerale con la piazza di Castellammare ha spinto Pagliuca a considerare concluso il suo ciclo, lasciando un ricordo indelebile nel momento di massimo successo.

Nella stagione appena conclusa, la Juve Stabia, da neopromossa, ha stupito tutti, conquistando un posto nei playoff per la promozione in Serie A. Il sogno si è infranto in una combattuta semifinale, un traguardo che resta comunque storico e che porta in calce la firma del tecnico toscano, capace di valorizzare al massimo il gruppo a sua disposizione e di creare un’alchimia perfetta con l’ambiente.

Il futuro di Pagliuca ormai è certo che sarà sulla panchina dell’Empoli, a cui il tecnico aveva dato già la sua piena disponibilità ad intavolare una trattativa, dove ritroverebbe il direttore sportivo Roberto Gemmi. Per la Juve Stabia, invece, si apre ora il capitolo più delicato: individuare un successore in grado di raccogliere un’eredità tanto pesante e di guidare la squadra nel difficile campionato cadetto. La dirigenza è già al lavoro per scegliere il nuovo condottiero a cui affidare le ambizioni di un’intera città.

Incendio all’alba a Napoli, morto un 55enne: salvi il fratello e la madre

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(Adnkronos) – Un uomo di 55 anni è morto per un incendio scoppiato oggi all’alba a Saviano, in provincia di Napoli.Salvi l’anziana madre e il fratello.

Questa mattina i carabinieri della sezione Radiomobile di Nola sono intervenuti in un’abitazione di corso Europa per un incendio.Madre e figlio, di 77 e 58 anni, al piano terra, sono stati tratti in salvo.

Il secondo figlio di 55 anni, al piano superiore (dove si sarebbe verosimilmente innescato l’incendio), è stato trovato morto.Carabinieri sul posto per i rilievi.

Indagini in corso per ricostruire la dinamica.Fiamme in spegnimento a cura dei vigili del fuoco. 

Emozioni senza tempo: la V B dello Sturzo si ritrova 50 anni dopo il diploma!

Castellammare di Stabia, 7 giugno 2025 – Un’ondata di emozioni, ricordi e affetto ha inondato l’Istituto Tecnico Luigi Sturzo questa mattina, quando la classe V B, diplomatasi ben cinquanta anni fa, si è riunita per celebrare un traguardo così significativo.L’evento, fortemente voluto e organizzato da Gennaro Mari, uno degli ex-allievi, si è trasformato in un viaggio nel tempo, un’occasione preziosa per rivivere le emozioni e i legami forgiati tra i banchi di scuola.

L’Accoglienza e il Desiderio di Rivivere il Passato

La Dirigente Scolastica, Prof.ssa Cinzia Toricco, ha dimostrato una straordinaria sensibilità e disponibilità, accogliendo con entusiasmo la richiesta di Gennaro Mari grazie alla preziosa presenza del collaboratore Aldo Donnarumma e della collaboratrice Luisa Formisano che hanno garantito l’apertura dell’edificio (il sabato lo Sturzo è chiuso).Il desiderio di Gennaro era chiaro: regalare ai suoi compagni la gioia di tornare nel luogo che li aveva visti crescere, imparare e, soprattutto, stringere amicizie indissolubili.Non è la prima volta che questa classe speciale si ritrova; da circa 35 anni, infatti, questi “ragazzi” mantengono viva la tradizione delle reunion, seppur non sempre al completo.

Dei 29 studenti che nel lontano 1971 si apprestavano a iniziare il loro percorso di studi superiori, purtroppo 5 sono venuti a mancare, e alcuni vivono ora lontani da Castellammare.Ma la distanza e il tempo non hanno scalfito il loro legame: a testimonianza di ciò, durante la festa è stato effettuato un commovente collegamento in remoto con il Dottor Aniello di Nardo, uno degli “alunni” della VB, oggi impossibilitato a partecipare di persona.

La Scuola: Crocevia di Cammini e Relazioni Umane

L’incontro ha preso il via nell’atrio della scuola, con la tradizionale foto di gruppo insieme con Dirigente, un’istantanea che ha catturato la gioia e l’emozione sui volti dei presenti.Successivamente, i “ragazzi della V B”, alcuni accompagnati dalle proprie mogli, altri dalle figlie, hanno raggiunto l’Aula Magna.Qui, la Dirigente Toricco ha pronunciato un discorso profondamente toccante e ispiratore.

Ha sottolineato con forza quanto la scuola sia molto più di un luogo di apprendimento di discipline accademiche. È, infatti, un crocevia di cammini sempre nuovi, un ambiente in cui, oltre alla preparazione didattica, si costruiscono relazioni umane significative e durature.La scuola è il luogo dove si impara a collaborare, a condividere successi e difficoltà, a confrontarsi e a crescere insieme. È qui che si gettano le basi per la vita, si acquisiscono gli strumenti non solo per affrontare il mondo del lavoro, ma anche e soprattutto per sviluppare quella resilienza e quella consapevolezza necessarie per affrontare la vita, la più grande delle sfide.Le amicizie nate tra i banchi di scuola sono spesso quelle più autentiche, quelle che resistono alla prova del tempo e delle distanze, come dimostrato proprio da questa straordinaria reunion cinquant’anni dopo.

Il Filo dei Ricordi: Un Viaggio nel Tempo

Tra un dolcetto e un caffè, l’emozione ha raggiunto il culmine ripercorrendo i momenti salienti del quinquennio 1971-1975.Un video commovente, magistralmente realizzato dal Dott.

Mario Vollono, assistente tecnico dello Sturzo e giornalista pubblicista, ha proiettato i presenti indietro nel tempo.Lo scorrere delle foto d’epoca, evocando aneddoti e ricordi significativi, è stato accompagnato dalle parole scritte dalla Dirigente Scolastica.

Un testo dedicato a questi “giovani studenti” che, nonostante gli anni, conservano intatto il desiderio di rivedersi e di stare insieme, un’ulteriore testimonianza della forza dei legami creati tra le mura scolastiche.

L’Appello Speciale e il “Consiglio di Classe” Divertente

Dopo la proiezione, i “ragazzi della V B” si sono spostati nella loro vecchia aula, un momento carico di significato.Qui, la Dirigente ha effettuato un appello davvero speciale: a ogni nome chiamato, tutti hanno risposto “Presente!” a gran voce, urlando all’unisono anche a nome dei compagni non più in vita.Un gesto di profondo rispetto e commozione, che ha reso tangibile il legame indissolubile che li unisce.Prima dei ringraziamenti e dei saluti finali, la Dirigente Toricco ha riservato una sorpresa esilarante e inaspettata: ha riunito il “Consiglio di classe”, questa volta composto dalle mogli dei presenti.

Con il loro prezioso aiuto, sul registro di classe, sono stati assegnati voti in “Romanticismo”, “Praticità”, “Ironia” e “Simpatia”.Un’iniziativa divertente e originale che ha scatenato risate e applausi, rendendo ancora più unica e indimenticabile la mattinata.

Un Arrivederci Carico di Affetto

Tra bollicine di prosecco, abbracci sinceri, lacrime di gioia e sorrisi, i “giovani studenti della V B” hanno lasciato la scuola per recarsi a pranzo tutti insieme, proseguendo così i festeggiamenti. È stata una mattinata indubbiamente splendida, che ha riacceso la fiamma di un legame duraturo e ha dimostrato ancora una volta quanto la scuola sia non solo un luogo di istruzione, ma un vero e proprio laboratorio di vita, dove si creano amicizie che sfidano il tempo.E allora, alla prossima, ragazzi!Quale sarà il prossimo traguardo da festeggiare insieme?

IL FILM DELL’INCONTRO

L’INTERVISTA A GENNARO MARI – IL PROMOTORE DELLA RIUNIONE

L’INTERVISTA ALLA DS CINZIA TORICCO

LE FOTO

Juve Stabia, Marco Bellich: Più di un semplice difensore è un Gladiatore nel cuore della difesa gialloblù

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Ci sono giocatori che non guadagnano le copertine per le loro prodezze balistiche, ma che si imprimono a fuoco nel cuore della gente. Marco Bellich è uno di questi. Un difensore che interpreta il suo ruolo con l’anima del gladiatore, che non tira mai indietro la gamba e si lancia su ogni pallone come se fosse l’ultimo della sua vita. Quel tipo di calciatore che, anche dopo una scivolata imperfetta, si rialza con una grinta inesauribile per inseguire l’avversario. Questo è l’emblema di un calcio d’altri tempi, intriso di sudore e determinazione.

La stagione precedente, quella 2023-2024, ha visto Bellich riempire le pagine dei giornali non solo per la sua solidità difensiva, ma anche per un’inaspettata e travolgente capacità realizzativa. Con ben 8 reti in 39 presenze con la maglia della Juve Stabia in Serie C, ha acceso le fantasie dei tifosi, segnando con una frequenza sorprendente per un centrale, spesso superando in prolificità alcuni attaccanti di ruolo e senza l’ausilio di calci di rigore o punizioni dirette. Un bottino che, come descritto dalle cronache locali, lo ha reso “letale” e “uno dei simboli dell’impresa” della squadra.

In questa stagione, nel più competitivo campionato di Serie B, il suo contributo in zona offensiva si è “limitato” a 2 reti in 36 presenze, ma la sua importanza nello scacchiere tattico non è minimamente diminuita. Anzi, si è consolidata. Bellich ha focalizzato le sue energie sul suo compito primario: difendere. E lo ha fatto in modo magistrale. La sua capacità di leggere l’azione, di anticipare l’attaccante e di mettere il corpo dove altri esiterebbero, è diventata un marchio di fabbrica. Il suo tempismo negli stacchi aerei a sventare cross insidiosi e la sua tenacia lo porta a difendere con le unghie e con i denti ogni centimetro di campo.

I tifosi, veri intenditori di passione, riconoscono e amano questa lotta. Vedono in lui la stessa dedizione che mettono loro sugli spalti, la stessa rabbia agonistica nei momenti di difficoltà e la stessa incontenibile gioia per una vittoria sofferta. Quando Bellich si lancia a capofitto per murare un tiro avversario, lo stadio si alza in piedi con un boato che eguaglia l’esultanza per un gol. La sua maglia, costantemente sporca di terra e di fatica, è un vessillo di coraggio e attaccamento.

Definito dalla stampa come “reattivo come un gladiatore nell’arena”, Bellich non è solo un esecutore, ma un leader silenzioso che parla con i fatti e con l’esempio. Incarna l’anima più pura del calcio, quella fondata sullo spirito di sacrificio e sul senso di appartenenza. È l’ultimo a mollare, il primo a spronare i compagni, un faro che non si arrende mai. E questo, per un tifoso, ha un valore inestimabile, superiore a mille dribbling o gol spettacolari.

Perché un difensore che lotta con l’anima, che mette il cuore oltre l’ostacolo, non sta solo proteggendo una porta: sta difendendo un’identità, una città, una storia. Ed è così che un difensore, con la sua abnegazione e il suo amore incondizionato per la maglia, si trasforma in un vero e proprio idolo, scolpito per sempre nella memoria e nel cuore della sua gente.

Festival della Pizza a Pignataro Maggiore: Tre Giorni di Gusto e Solidarietà per i Bambini del Santobono

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L’Associazione L’Officina dell’Amore APS è orgogliosa di annunciare la terza edizione del “Festival della Pizza”, un evento che unisce il piacere della buona tavola con un nobile scopo benefico.Le serate del 13, 14 e 15 giugno 2025 vedranno animarsi Piazzetta Alcide De Gasperi (località Partignano) a Pignataro Maggiore (CE), pronta ad accogliere visitatori da ogni dove.

Il vero motore di questa iniziativa sono le trenta donne volontarie dell’associazione.Il loro impegno instancabile è interamente dedicato alla raccolta fondi per il reparto oncologico pediatrico dell’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli.

Un gesto concreto di speranza, un abbraccio forte per i bambini che ogni giorno affrontano la difficile battaglia contro la malattia.Le serate promettono un mix coinvolgente di musica live, spettacoli per bambini, intrattenimento e, naturalmente, pizza di altissima qualità.

Saranno presenti alcuni dei migliori Maestri Pizzaioli e pizzerie di fama, pronti a deliziare i palati con le loro creazioni:

  • Pizzeria La Spiga di Marco Attanucci
  • Pizzeria Olio & Basilico di Giacomo Garau
  • Pizzeria ‘O Sarracin di Angioletto Tramontano
  • Pizzeria I Quintili di Marco Quintili, noto anche per la sua partecipazione al programma televisivo “I Fatti Vostri” con Anna Falchi.

Una significativa novità del 2025 è l’introduzione dell’angolo del senza glutine.Per la prima volta, il Festival garantirà un’offerta dedicata a chi segue una dieta gluten-free, con prodotti artigianali di eccellenza, assicurando gusto e sicurezza per tutti i partecipanti.

Saranno presenti:

  • Amonoglù
  • Luisè – Laboratorio Artigianale Gluten Free

Per L’Officina dell’Amore, l’inclusione è un modus operandi e un impegno costante.Ma il Festival non è solo pizza!

Il programma è ricco di appuntamenti per tutta la famiglia:

  • Spettacoli di illusionismo
  • Musica popolare
  • DJ set
  • Cover band

FESTIVAL 2025E tanto divertimento!L’Officina dell’Amore è un’associazione di promozione sociale che si dedica con passione a progetti concreti a sostegno del reparto oncologico pediatrico del Pausilipon, uno dei centri di riferimento in Italia per la cura dei tumori pediatrici.

Tutte le attività nascono da una stretta collaborazione con la Direzione Sanitaria dell’ospedale.Il loro credo è profondo e commovente: “Tutti i bambini, in particolare quelli oncologici, vittime di una terra malata, sono figli di tutti noi.” E il loro motto è un invito alla partecipazione: “L’Officina dell’Amore siamo noi… ma non senza di VOI!”

Insieme al Maestro Marco Quintili, a tanti altri professionisti, volontari e amici, l’Officina dell’Amore vi aspetta per vivere tre serate indimenticabili all’insegna del gusto e della solidarietà, perché… “L’APPETITO VIEN… DONANDO!”

La Libertas Stabia rinasce e cerca giovani talenti: al via i raduni per il settore giovanile

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La storica società calcistica Libertas Stabia, dopo un periodo di inattività, torna a calcare le scene del calcio dilettantistico e annuncia l’apertura delle selezioni per la formazione delle sue squadre giovanili. In un’ottica di rilancio e valorizzazione dei giovani atleti del territorio, il club organizzerà nel corso di questo mese una serie di raduni mirati a scoprire i nuovi talenti del calcio stabiese.

L’invito è rivolto ai giovani calciatori nati negli anni 2006, 2007, 2008 e 2009. Durante gli incontri, che si terranno presso strutture sportive locali, i ragazzi avranno l’opportunità di mostrare le proprie capacità tecniche e la loro passione per il gioco del calcio. A valutarli ci sarà lo staff di allenatori e tecnici qualificati della Libertas Stabia, pronti a individuare i profili più promettenti da inserire nel nuovo settore giovanile.

Questa iniziativa rappresenta un’importante opportunità per tutti i giovani che sognano di crescere come calciatori in un ambiente sano e stimolante. La società, che si iscriverà al prossimo campionato di Prima Categoria, punta a costruire un solido vivaio che possa diventare un punto di riferimento per l’intera area stabiese, coniugando l’attività agonistica con i valori di lealtà e spirito di squadra.

Le famiglie e i ragazzi interessati a partecipare ai raduni di selezione possono ricevere informazioni più dettagliate e conoscere le date e gli orari degli appuntamenti contattando il seguente numero di cellulare: 375 855 4420.

La Libertas Stabia attende con entusiasmo le future promesse del calcio per iniziare insieme un nuovo capitolo di sport e passione.

VII Memorial Nino Musella: Un ponte tra memoria e futuro nel cuore di Castellammare di Stabia

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Sotto il sole tiepido di Castellammare, lo Stadio Romeo Menti si è trasformato, ancora una volta, in un teatro di emozioni profonde e, sorprendentemente, di gioia incontenibile. Il Memorial Nino Musella, più che un semplice evento sportivo, è stato un viaggio attraverso la memoria di un uomo, Gaetano “Nino” Musella, il cui spirito continua a vivere in ogni angolo di questo storico impianto.

Non solo ex glorie e volti noti del calcio stabiese si sono riuniti sul prato che fu il regno di Nino. Ad animare la giornata, con una vitalità contagiosa, sono stati piccoli campioni del futuro. I giovani atleti sono stati selezionati grazie all’opera della scuola calcio “ASD San Paolo 1970” di Madonna delle Grazie a Gragnano diretta dal presidente Salvatore D’Antuono, dal direttore Giovanni Malafronte, dal segretario Edgardo Esposito e dai consiglieri Enrico Varone, Raffaele Ammendola e Giovanni D’Antuono.

Citiamo in particolare il Direttore Giovanni Malafronte che è da sempre in prima linea in materia di eventi per ricordare Musella, la grande Juve Stabia di Roberto Fiore ed anche per far appassionare le nuove generazioni ai colori gialloblu che oggi continuano a calcare i campi della serie B grazie all’impegno del Presidente Andrea Langella

I piccoli atleti con le loro magliette colorate e i sogni stampati negli occhi hanno invaso il campo, trasformando l’erba verde in un tappeto di pura felicità. Ogni tocco di palla, ogni dribbling incerto, ogni gol segnato con esultanza smodata, risuonava come un inno alla vita, un contrappunto perfetto alla malinconia che a volte accompagna il ricordo.

È stato commovente vedere i volti dei veterani illuminarsi alla vista di tanta spensieratezza. Il Memorial Musella, in questa sua nuova veste, è diventato un ponte ideale tra il passato glorioso e un futuro promettente. La memoria di Nino non è più solo un omaggio al “fuoriclasse” che fu, ma si trasforma in ispirazione, in un invito a correre, a giocare e a sognare, proprio come lui faceva.

La giornata al “Menti” non è stata solo un evento, ma una celebrazione della vita stessa, un promemoria che il ricordo più bello è quello che genera nuova energia e gioia. E così, tra un abbraccio e una risata, Castellammare ha dimostrato ancora una volta come il cuore pulsante della sua comunità sappia onorare il passato, guardando al futuro con il sorriso contagioso dei suoi piccoli grandi protagonisti.

Napoli, Osimhen ha l’accordo con l’Al-Hilal: i dettagli

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Victor Osimhen si avvicina all’Al-Hilal.Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’attaccante nigeriano ha l’accordo con il club arabo per quel che riguarda le condizioni economiche.

Manca ancora, però, l’intesa tra i due club: la squadra araba, che ha tra le altre cose da poco ufficializzato anche l’arrivo di Simone Inzaghi (che ha appena salutato l’Inter) in panchina, al momento offre circa 70 milioni di euro.Il Napoli, invece, ne chiede 75 (ovvero il valore della clausola rescissoria del nigeriano).

Napoli, il calendario ufficiale della stagione 2025/26: si parte col Sassuolo

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Dopo lo scudetto conquistato questa stagione, per il Napoli è tempo di pensare alla prossima annata.Nella giornata di venerdì 6 giugno, a Parma è stato presentato il nuovo calendario della stagione 2025/26.

Gli azzurri di Conte, nonché campioni d’Italia, affronteranno al debutto il Sassuolo neopromosso di Fabio Grosso.Un big match è già in programma alla quinta giornata, contro il nuovo Milan di Massimiliano Allegri.

Particolarmente infuocato, invece, il periodo che va dall’11^ alla 14^ giornata: gli azzurri affronteranno, nell’ordine, Bologna, Atalanta, Roma e Juventus.L’ultima giornata di campionato, invece, sarà contro l’Udinese al Maradona.

  • 1^ giornata: Sassuolo-Napoli
  • 2^ giornata: Napoli-Cagliari
  • 3^ giornata: Fiorentina-Napoli
  • 4^ giornata: Napoli-Pisa
  • 5^ giornata: Milan-Napoli
  • 6^ giornata: Napoli-Genoa
  • 7^ giornata: Torino-Napoli
  • 8^ giornata: Napoli-Inter
  • 9^ giornata: Lecce-Napoli
  • 10^ giornata: Napoli-Como
  • 11^ giornata: Bologna-Napoli
  • 12^ giornata: Napoli-Atalanta
  • 13^ giornata: Roma-Napoli
  • 14^ giornata: Napoli-Juventus
  • 15^ giornata: Udinese-Napoli
  • 16^ giornata: Napoli-Parma
  • 17^ giornata: Cremonese-Napoli
  • 18^ giornata: Lazio-Napoli
  • 19^ giornata: Napoli-Verona
  • 20^ giornata: Inter-Napoli
  • 21^ giornata: Napoli-Sassuolo
  • 22^ giornata: Juventus-Napoli
  • 23^ giornata: Napoli-Fiorentina
  • 24^ giornata: Genoa-Napoli
  • 25^ giornata: Napoli-Roma
  • 26^ giornata: Atalanta-Napoli
  • 27^ giornata: Verona-Napoli
  • 28^ giornata: Napoli-Torino
  • 29^ giornata: Napoli-Lecce
  • 30^ giornata: Cagliari-Napoli
  • 31^ giornata: Napoli-Milan
  • 32^ giornata: Parma-Napoli
  • 33^ giornata: Napoli-Lazio
  • 34^ giornata: Napoli-Cremonese
  • 35^ giornata: Como-Napoli
  • 36^ giornata: Napoli-Bologna
  • 37^ giornata: Pisa-Napoli
  • 38^ giornata: Napoli-Udinese

Ufficiale: Sebastiano Donnarumma è il nuovo allenatore dello Scafati S. Maria C5

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Lo Scafati S. Maria C5 ha ufficializzato la nomina di Sebastiano Donnarumma come nuovo allenatore della prima squadra. Un nome che risuona con familiarità e prestigio negli ambienti del futsal campano, quello di Donnarumma, un autentico “Gragnanese D.O.C.” che porta con sé un bagaglio di esperienze di prim’ordine, sia da giocatore che da allenatore.

La carriera di Donnarumma nel mondo del calcio a 5 inizia prestissimo. A soli 17 anni, esordisce nel competitivo campionato di Serie B con la maglia del Città di Gragnano, mettendo subito in mostra il suo talento. La stagione 2005/2006 lo vede tra i protagonisti della rosa gragnanese nel girone F del campionato cadetto.

Il suo percorso giovanile è segnato da un prestigioso trionfo: la vittoria del campionato Under 21 sotto la guida esperta di mister Stefano Salviati. Un successo che lo proietta sui palcoscenici più importanti del futsal nazionale. La sua carriera da giocatore lo vedrà infatti calcare i campi della massima serie, la Serie A, con il Napoli Leghe Leggere, per poi militare in Serie A2 con il Vico Equense. Queste esperienze ai vertici del movimento ne hanno forgiato il carattere e la profonda conoscenza della disciplina.

Appese le scarpe al chiodo, Donnarumma non abbandona il parquet, ma passa alla panchina, intraprendendo con la stessa passione la carriera da allenatore. La sua prima esperienza significativa è quella di allenatore-giocatore con il Vamos Gragnano in Serie C2, dove si distingue per aver guidato la squadra a un impressionante filotto di otto vittorie consecutive, dimostrando da subito le sue qualità tattiche e di gestione del gruppo.

Ottenuto il patentino da allenatore, prosegue il suo percorso di crescita guidando squadre in Serie D, tra cui lo Sporting Stabia e, più recentemente, il Città di Gragnano, squadra con cui ha concluso il suo rapporto professionale proprio agli inizi di giugno, prima di accettare la nuova sfida a Scafati.

L’arrivo di Sebastiano Donnarumma sulla panchina dello Scafati S. Maria C5 è stato accolto con grande entusiasmo dalla dirigenza e dalla tifoseria, che vedono in lui il profilo ideale per guidare la squadra verso traguardi ambiziosi. La sua profonda conoscenza del calcio a 5, maturata attraverso anni di militanza ai massimi livelli, unita alla sua passione e alle sue competenze tecniche, rappresentano una solida garanzia per il futuro del club.

Juve Stabia, arriva l’ufficialità: l’iscrizione alla Serie B è completata come avevamo già annunciato

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Quella che per i nostri lettori era ormai una certezza, oggi ha ricevuto il sigillo dell’ufficialità. La S.S. Juve Stabia 1907 ha comunicato di aver formalizzato l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B 2025/2026, adempiendo a tutte le richieste previste dalle licenze nazionali entro il termine perentorio.

Una notizia che, come avevamo sottolineato in un nostro precedente approfondimento, era nell’aria e rappresentava un passaggio puramente formale, ma necessario, per dare il via alla seconda stagione consecutiva delle Vespe nel campionato cadetto. Il comunicato odierno della società non fa altro che confermare la solidità di un progetto che poggia su basi ben definite.

Nel dettaglio, la nota del club evidenzia il “lavoro certosino svolto in questo periodo dal presidente Andrea Langella, dall’amministratore Filippo Polcino e dal segretario generale Alfonso Manzo“. Un trio dirigenziale che ha operato con la consueta meticolosità per garantire il rispetto di ogni scadenza e parametro, assicurando così alla piazza di Castellammare un futuro tranquillo dal punto di vista amministrativo.

L’ufficialità odierna, dunque, non è una sorpresa, ma una gradita conferma che mette un punto fermo sulla programmazione della stagione che verrà. “La stagione 2025/2026 vedrà le Vespe, per il secondo anno consecutivo, protagoniste del campionato di Serie BKT, pronte a lottare per raggiungere nuovi traguardi”, conclude il comunicato.

Mentre l’ambiente attendeva solo questo timbro ufficiale, che la nostra testata aveva già dato per acquisito, ora l’attenzione si sposta con ancora maggior vigore sul mercato e sulla costruzione della squadra che dovrà affrontare un campionato che si preannuncia sempre più competitivo. La conferma è arrivata: la Juve Stabia c’è, e come avevamo anticipato, è pronta a consolidare la sua presenza in Serie B.

Incontro con l’autrice: Ida Amlesù presso la libreria Mondadori Bookstore di Castellammare di Stabia

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Una serata speciale per i bibliofili stabiesi riuniti presso la libreria Mondadori Bookstore, mercoledì 3 giugno, per la presentazione del romanzo “Io, Casanova” di Ida Amlesù, un romanzo dalla trama avvincente e ricca di suspense.A presentare l’autrice e il suo libro la Prof.

Carmen Matarazzo, Presidente dell’Associazione “Achille Basile – Le ali della lettura” e promotrice di eventi culturali di notevole interesse.Protagonista del romanzo è Giacomo Casanova, un personaggio complesso e dal grande fascino, conosciuto soprattutto per le sue avventure galanti, ma che è stato anche letterato, agente segreto, massone, musicista e alchimista, un uomo del Settecento con una vita più che movimentata.

Una vita che Casanova stesso nel libro autobiografico “Mémoires de J.Casanova de Seingalt, écrits par lui-même”, in lingua francese, descrive con dovizia di particolari, non senza una punta di narcisismo.

“Io, Casanova” non è una biografia, ma un thriller calato in un realistico contesto storico descritto con cura e passione, come la società e la cultura in cui si sviluppa la trama e in cui vivono i personaggi.

Una particolarità del romanzo è il dualismo con cui l’autrice decide di presentarci il protagonista, anzi i protagonisti: Casanova e Anna:

“Sono due persone che si guardano allo specchio, cercando di capire quello che gli altri vedono di loro, se quella è la loro vera identità oppure se la loro vera identità è qualcosa di diverso.”

L’alter ego femminile di Casanova, Anna – il suo doppio – incarna il lato oscuro della sua vita, ma anche lo spirito libero, la seduzione, la capacità di trasformarsi, la ricerca di nuove esperienze e conoscenze, mentre Casanova è un personaggio positivo, che vuole aiutare il prossimo: è un ciarlatano, ma cerca di far del bene.L’autrice lo definisce un “ciarlatano buono”.

“Anna è un personaggio distinto, ma profondamente legato al protagonista, che riflette i lati nascosti della sua personalità. – spiega la scrittrice – I due si incontrano e si rincorrono per tutto il romanzo e verso la fine del libro la sovrapponibilità delle due figure di Casanova e Anna diventa quasi perfetta.”

“Io, Casanova” è un romanzo ricco di colpi di scena, dove l’intrigo, il crimine, il mistero creano per il lettore un’atmosfera immersiva, come se si trovasse all’interno della storia, accanto ai protagonisti e agli affascinanti personaggi secondari, tipici dell’ambiente aristocratico e musicale del Settecento.

Sullo sfondo una società d’Ancien Regime, dominata dall’aristocrazia e dal clero, con i suoi vizi e le sue chiusure, che attraversa, tuttavia, importanti cambiamenti sociali e culturali, come l’ascesa della borghesia e la diffusione delle nuove idee illuministe.Le vicissitudini di Casanova lo costringono a continui spostamenti in città esoteriche come Parigi e Lione, Venezia con la sua rete di canali, palazzi storici e calli tortuosi, Costantinopoli con la sua ricca storia, le chiese maestose, i palazzi imperiali, Ancona con una vasta rete di cunicoli e cisterne, Rimini con il suo teatro arcadico.

Queste città sono la cornice perfetta per l’ambientazione, che aggiunge un tocco di mistero alla già arcana atmosfera.Poi, su tutto, c’è il buio: il buio della notte e degli interni con le sue ombre, che si allungano intorno e rendono le scene ancora più misteriose e affascinanti.

“Io Casanova” è scritto con un linguaggio sofisticato, ricco e descrittivo, caratterizzato da un’attenzione particolare per i dettagli e la creazione di un’atmosfera vivida attraverso la parola, rendendo la lettura ancora più coinvolgente ed emotiva.

L’autrice, come ha rilevato la prof.ssa Carmen Matarazzo, usa “un linguaggio colto, che descrive attraverso la sensazione tattile, che parla attraverso i sensi oltre che attraverso il cuore.”

Nel romanzo un’accurata ricostruzione storica dei luoghi e dei costumi, ma anche della lingua e dei dialetti in uso nel Settecento, con termini e detti che variano a seconda dell’estrazione sociale dei personaggi.Ida Amlesù, insegnante, traduttrice, Cantante lirica, giornalista, con questo suo quarto romanzo Io, Casanova (Sonzogno, 2025), ci propone un appassionante viaggio nel Settecento alla scoperta di un personaggio carismatico e sfuggente di cui non sapremo mai la verità perché “La verità è un manto troppo corto per coprire una vita intera.”

Un personaggio sempre alla ricerca di nuove avventure, spinto da un bisogno interiore di crescita, scoperta e trasformazione, la cui storia romanzata riesce a regalarci momenti di pura evasione, facendoci riscoprire il piacere della lettura.

Juve Stabia, Peda: La parabola del difensore riscoperto a Castellammare, da ombra a Palermo a idolo gialloblù

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Nel calcio, le storie di riscatto sono il sale che alimenta la passione dei tifosi, ma poche sono così immediate e lampanti come quella di Patrik Peda. Il giovane difensore polacco, dopo un periodo da separato in casa a Palermo, ha trovato la sua dimensione alla Juve Stabia, trasformandosi in pochi mesi da promessa accantonata a pilastro inamovibile e idolo della tifoseria gialloblù.

Arrivato in Sicilia nell’estate del 2024 con le stimmate del talento di prospettiva, nazionale polacco e con esperienze già maturate in Italia con la SPAL, Peda si è ritrovato a vivere una stagione ai margini del progetto tecnico rosanero. Le opportunità, infatti, sono state quasi nulle: la panchina è diventata una costante per il promettente difensore, con appena una manciata di minuti accumulati in campionato. Un periodo difficile, dove la crescita calcistica sembrava essersi arrestata e le speranze di affermarsi in un club ambizioso come quello palermitano si affievolivano giorno dopo giorno. La forte concorrenza nel reparto difensivo e le scelte tecniche hanno relegato Peda a un ruolo di comparsa.

Il trasferimento alla Juve Stabia nel mercato di gennaio 2025 ha rappresentato la svolta. Un cambio di maglia, un nuovo ambiente e, soprattutto, la fiducia incondizionata di un allenatore, Guido Pagliuca, che ha saputo da subito valorizzarne le qualità. Con le “Vespe”, Peda ha trovato immediatamente ciò che a Palermo gli era mancato: spazio e fiducia. Schierato al centro della difesa a tre, ha conquistato un posto da titolare che non ha più lasciato.

La sua determinazione, la grinta e una notevole capacità di lettura del gioco hanno subito impressionato, rendendolo un pilastro della squadra stabiese. In poco tempo, Peda è diventato un punto di riferimento, un difensore roccioso e affidabile, abile nell’annullare gli attaccanti avversari e preciso nell’impostare l’azione. Le sue prestazioni eccellenti hanno contribuito in modo significativo al sorprendente percorso della Juve Stabia, culminato con la partecipazione ai playoff di Serie B.

La consacrazione definitiva è arrivata, quasi come in un romanzo, proprio di fronte al suo passato. Nella gara secca dei playoff del 17 maggio 2025, la Juve Stabia ha affrontato e battuto il Palermo. In quella partita, Peda ha offerto una prestazione maiuscola, annullando l’attacco rosanero e dimostrando tutto il suo valore. “A Palermo ho giocato poco, qui è diverso. Con il Mister è un piacere, conosce tanto di gioco. Mi ha dato fiducia, quello è ciò che mi mancava,” ha dichiarato Peda dopo quella vittoria, sottolineando il rapporto speciale con l’ambiente stabiese: “Qui sto da Dio. Sono stato allo Stadio Barbera, più grande sì, ma qui si sentono i tifosi, le persone che ci spingono.”

E proprio il legame con la tifoseria rende speciale la sua avventura a Castellammare. I supporter gialloblù hanno riconosciuto in lui non solo un ottimo calciatore, ma anche un ragazzo umile, dedito alla causa e con un grande attaccamento alla maglia. Ogni sua giocata, ogni intervento decisivo, è stato accompagnato da un boato di entusiasmo dal pubblico del “Romeo Menti”.

La storia di Patrik Peda è un esempio lampante di come nel calcio la fiducia e le opportunità possano ridefinire una carriera. Da riserva silenziosa a Palermo a eroe acclamato a Castellammare, la sua parabola dimostra che il talento, quando trova il giusto contesto per esprimersi, è destinato a brillare.

Il futuro, però, presenta delle incertezze. Il prestito alla Juve Stabia è terminato a giugno e Peda è contrattualmente legato al Palermo fino al 2028. Le sue prestazioni non sono passate inosservate e difficilmente il club siciliano se ne priverà a cuor leggero. I tifosi della Juve Stabia sognano di rivederlo in gialloblù, ma la realtà del calciomercato rende questo desiderio complicato. Nel calcio, però, nulla è scontato e la speranza di rinnovare un matrimonio così ben riuscito, magari in un futuro non troppo remoto, resta viva nel cuore della tifoseria stabiese.

Salerno, bimbo di 9 mesi ricoverato con fratture gravi: indagini

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(Adnkronos) – È stato trasferito d’urgenza all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, un bimbo 9 mesi di Vibonati (Salerno) che ha riportato fratture gravi ed è ora ricoverato in gravi condizioni.Secondo quanto si apprende, il piccolo è stato inizialmente ricoverato all’ospedale di Sapri, prima del trasferimento d’urgenza per lesioni serie al cranio, al collo e a un femore.

Il piccolo è già stato sottoposto a un primo intervento chirurgico dai medici napoletani.Ad accompagnarlo in ospedale sono stati la madre e il compagno della donna.

Al momento, dopo una segnalazione ai carabinieri, sono in corso accertamenti per ricostruire cosa possa essere accaduto e il contesto familiare in cui i fatti possono essere maturati.  

Premio Giornalistico Nazionale Gran Galà Città di Scafati

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Si è tenuto l’altro ieri sera (4 giugno 2025) al Teatro San Francesco di Scafati la seconda edizione del Premio Giornalistico Nazionale dal titolo Gran Galà Città di Scafati, sport è passione. 

L’evento, organizzato dal Club Napoli Scafati, è stato condotto da due famosissimi volti del giornalismo sportivo, Mimmo Malfitano e Ilaria Mennozzo.

Il Gran Galà, sport è passione, titolo con la è (verbo) come puntualmente ha precisato Mimmo Malfitano all’apertura dei lavori, ha rappresentato occasione per riconoscere protagonisti dello sport italiano che hanno segnato la storia recente con successi e soprattutto con passione. Ma passiamo ai premi:

La commissione del Club Napoli, rappresentato all’evento nella persona del Presidente Salvatore Acanfora, ha scelto di assegnare il Premio Giornalistico Nazionale al Giornalista e conduttore, Massimo De Luca.

Con una carriera professionale di alto profilo, avendo lavorato per la Gazzetta dello Sport, la Rai e Mediaset, e avendo condotto programmi televisivi come Tutto il calcio minuto per minuto, la Domenica Sportiva e Pressing Champions League, a De Luca è stato consegnato il premio, raffigurante una ‘’scafa’’ (antica imbarcazione di Scafati), dal Prof. Guido Trombetti, ex Rettore della Federico II.

Il prof. Guido Trombetti premia De Luca.

I Premi alla carriera sono stati assegnati a due grandi sportivi di altrettante due epoche storiche del Calcio Napoli, Andrea Carnevale e Edoardo Reja.

Il premio ad Andrea Carnevale, ex attaccante del Napoli e vincitore di due scudetti e una Coppa UEFA, è stato consegnato dal presidente del Club Napoli Scafati, Salvatore Acanfora.

Commovente è stato il momento in cui l’ex calciatore ha ricordato di aver voluto raccontare, in un libro, di sua madre uccisa dal padre quando lui aveva 14 anni.

Premiato subito dopo Edoardo Reja, allenatore artefice della rinascita del Napoli con l’epoca De Laurentiis. Bellissimo e divertente il dibattito sul palco con l’ex Capitano del Napoli, Francesco Montervino.

Premio Rosa, riconoscimento dedicato alle donne nel giornalismo sportivo, consegnato alla bravissima Titti Improta, volto noto di Canale 21.

All’evento hanno partecipato anche protagonisti dello sport locale come l’Amministratore delegato della Scafatese Calcio, che quest’anno ha sfiorato la promozione in serie C e Alfonso Scisciola, famoso maestro di judo, per il suo impegno nella formazione dei giovani.

Non poteva mancare la parentesi musicale affidata a Mario Maglione, allievo del grande Roberto Murolo.

Il maestro ha deliziato i presenti e i telespettatori in diretta da casa con  canzoni storiche della musica classica napoletana, da  ‘’Indifferentemente’’  del 1963, di Salvatore Mazzocco a ‘’Malafemmina’’ di Totò.

All’ingresso del teatro, suggestivo è stato il Museo Itinerante dedicato a Diego Armando Maradona, a cura di Massimo Vignati, figlio dello storico custode dello Stadio San Paolo, Saverio.

Tutti i presenti in teatro hanno potuto ammirare cimeli unici del grande Diego, come rare magliette e scarpette.

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA (foto di Antonio Toscano)

Gori, Penisola Sorrentina: Intervento straordinario alla condotta idrica Dn 600

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Nell’ambito delle attività per la tutela della risorsa idrica e il miglioramento del servizio, e a seguito di un’accurata campagna di indagini volte a verificare lo stato di salute delle infrastrutture, è emersa la necessità di intervenire per il ripristino funzionale e la messa in sicurezza di un tratto della condotta adduttrice DN 600 che alimenta la Penisola Sorrentina e l’isola di Capri.L’intervento è stato avviato il 3 giugno in località Palombara, nel comune di Castellammare di Stabia.

Esso prevede la completa rimozione di un tratto aereo della condotta, che sarà sostituito con una nuova tubazione interrata di circa 26 metri.L’obiettivo è garantire la sicurezza e la continuità del servizio idrico, in linea con quanto già realizzato in passato e in considerazione delle puntuali attività di monitoraggio portate avanti nei mesi scorsi.

Al fine di consentire il regolare svolgimento dei lavori, si comunica che è necessario sospendere il servizio idrico dalle ore 14:00 di mercoledì 11 giugno alle ore 13:00 di giovedì 12 giugno 2025, in alcune zone dei comuni di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense e in alcune strade del comune di Capri.

Pertanto, nelle ore che precedono tale interruzione, si invitano i cittadini a provvedere ad una scorta d’acqua da destinare ai bisogni essenziali.

Negli stessi giorni è importante evitare gli sprechi e contenere i consumi non necessari per garantire a tutti un approvvigionamento adeguato.Per ottimizzare i tempi di riattivazione del servizio sono state programmate specifiche manovre sulla rete finalizzate alla gestione delle riserve di acqua e a una distribuzione ottimale della risorsa.

È stato, inoltre, attivato un piano straordinario per l’organizzazione del servizio idrico sostitutivo con autobotti, cubi di fontanine e serbatoi mobili, per far fronte in modo efficace alle esigenze della popolazione coinvolta.

Per tutte le informazioni sulle zone interessate dalla mancanza d’acqua e sulla localizzazione del servi-zio idrico sostitutivo, si invita a consultare la pagina AVVISI ALL’UTENZA del sito goriacqua.com, in cui sono presenti le comunicazioni e i relativi aggiornamenti.

Juve Stabia, presentata l’iscrizione alla Serie B 2025-2026. Ora testa agli altri passi tra rinnovi e stadio

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La Juve Stabia ha compiuto il primo, fondamentale passo verso la stagione di Serie BKT 2025-2026, depositando con successo e senza alcun intoppo tutta la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato. La scadenza, fissata per la giornata odierna, è stata rispettata in pieno, a conferma della solidità e della programmazione che contraddistinguono il club gialloblù.

Solidità Societaria: Una Garanzia per la B

Dal punto di vista contabile e amministrativo, la società stabiese non ha avuto alcun problema. Questo risultato è il frutto del lavoro meticoloso e costante dell’amministratore unico Filippo Polcino e del presidente Andrea Langella, coadiuvati da tutta la struttura dirigenziale. Una gestione virtuosa che, anche nelle stagioni precedenti, ha sempre permesso alla Juve Stabia di rispettare puntualmente tutte le scadenze e i paletti imposti dalla Lega e dalla Covisoc, dimostrandosi un modello di affidabilità nel panorama calcistico nazionale.

Un Campionato di Alto Livello

La Serie B 2025-2026 si preannuncia come un torneo di altissimo livello qualitativo. Ai nastri di partenza non si presenteranno squadre come il Sassuolo e il Pisa, a cui si è aggiunta la Cremonese, vincitrice degli spareggi playoff ma sono state “rimpiazzate” dalle vincitrici dei rispettivi gironi della Serie C, compagini storiche come l’Avellino e il Padova, o ambiziose come la Virtus Entella. Grande attesa, inoltre, per l’esito della finale playoff tra due formazioni altrettanto storiche e importanti come Pescara e Ternana; gli abruzzesi partono favoriti in vista del ritorno in casa, forti della vittoria per 1-0 conquistata in trasferta. Gara che sarà giocata domani e che stabilirà chi tra gli adriatici o gli umbri salirà in serie B.

Ancora incertezza, invece, sulle date ufficiali di inizio del campionato. Se la stagione agonistica prenderà il via il 17 agosto con i trentaduesimi di finale della Coppa Italia Frecciarossa, per il fischio d’inizio della Serie B 2025-2026 si dovrà probabilmente attendere il 22 agosto. Pende infatti il ricorso del Brescia, penalizzato di 4 punti nella scorsa stagione, una sentenza che ha permesso alla Sampdoria di accedere ai playout contro la Salernitana. L’esito dell’ultimo grado di giudizio potrebbe ancora ridisegnare la composizione finale del campionato.

Prossimi Passi: Mercato, Ritiro e Stadio Menti

Archiviata la pratica dell’iscrizione, l’attenzione della dirigenza stabiese si sposta ora sui prossimi step cruciali. Il primo nodo da sciogliere riguarda il futuro del tecnico Guido Pagliuca e del direttore sportivo Matteo Lovisa. Entrambi sono gli artefici della promozione e di un campionato di Serie B esaltante (quinto posto finale) e sono in attesa di definire la loro posizione contrattuale.

Successivamente, verrà scelta la sede del ritiro pre-campionato. Tra le opzioni al vaglio ci sono diverse località come Telese Terme, Castel di Sangro e Pimonte ma sono solo nostre sensazioni e ipotesi. Di certo il ritiro dovrà essere scelto di concerto con l’allenatore e il Direttore Sportivo.

Per quanto riguarda lo Stadio Romeo Menti, l’impianto ha già ricevuto l’omologazione per la Serie B nella passata stagione ed è pronto ad accogliere le “Vespe”. Tuttavia, il Comune con il supporto della società ha in cantiere nuovi progetti per renderlo ancora più moderno e funzionale. Tra le priorità vi è l’ampliamento della capienza del settore ospiti, attualmente limitata dalla carenza di parcheggi dedicati. Nei mesi a venire, sono previsti ulteriori interventi di miglioramento in altri settori dello stadio, per offrire un’esperienza sempre migliore ai tifosi gialloblù e alle squadre ospitate.

Definito il calendario della Coppa Italia 2025-2026: La Juve Stabia pronta al debutto contro il Lecce

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La Lega Serie A ha diramato ufficialmente il calendario della prossima Coppa Italia Frecciarossa, torneo al quale parteciperà anche la Juve Stabia grazie al suo quinto posto in campionato. Come anticipato in precedenza, 48 squadre prenderanno parte alla competizione: tutte le 20 formazioni di Serie A, le 20 di Serie B e 4 club provenienti dalla Lega Pro.

I Turni della Coppa Italia: Esordio per le “Vespe” il 17 Agosto

L’edizione 2025-2026 della Coppa Italia prenderà il via nel weekend del 10 agosto 2025 con il primo turno preliminare. Le quattro sfide dei preliminari vedranno affrontarsi: Entella contro Pescara/Ternana, Padova contro Vicenza, Avellino contro Audace Cerignola, e Pescara/Ternana contro Rimini.

Per la Juve Stabia, l’inizio del cammino in Coppa Italia, valida per Serie A e B, è fissato per il weekend del 17 agosto, con il match dei trentaduesimi di finale contro il Lecce.

Come già anticipato dalla nostra redazione la partita inizialmente prevista allo Stadio “Via del Mare” potrebbe essere disputata allo Stadio “Romeo Menti” su richiesta del Lecce in quanto il proprio impianto cittadino è oggetto di profondi aggiornamenti e ristrutturazione utili alla omologazione per la Serie A.

La squadra vincitrice di questo incontro affronterà poi la qualificata tra Milan e Bari. Questa accoppiata offre alle “Vespe” una prospettiva storica: l’opportunità di sfidare il Milan allo stadio “Meazza” per la prima volta in assoluto, un evento senza precedenti nella storia del club. I sedicesimi di finale si disputeranno mercoledì 24 settembre.

Fasi Finali e la Grande Finale all’Olimpico

Gli ottavi di finale si terranno in due date consecutive, tra il 3 e il 17 dicembre. Anche i quarti di finale saranno suddivisi in due giornate, il 4 e l’11 febbraio 2026. Le semifinali d’andata sono programmate per il 4 marzo, mentre quelle di ritorno, come da consuetudine, si giocheranno a distanza di oltre un mese, il 22 aprile 2026.

Il culmine del torneo sarà la finalissima, prevista per mercoledì 13 maggio 2026 nello scenario suggestivo dello Stadio Olimpico di Roma.

Squadre Partecipanti e Teste di Serie

Le formazioni iscritte ai preliminari sono Padova, Entella e Avellino (vincitrici dei rispettivi gironi di Serie C) e il Rimini (detentore della Coppa Italia di Serie C). La definizione completa delle altre squadre partecipanti è ancora in attesa a causa dell’incertezza legata alla situazione del Brescia in Serie B e il conseguente rinvio dei playout.

Le otto teste di serie del torneo saranno le prime sette classificate della Serie A e il Bologna, vincitore dell’ultima Coppa Italia. Queste squadre sono state già posizionate in un tabellone “tennistico”: Bologna, Lazio, Juventus e Atalanta nella parte sinistra (dove potrebbe confluire anche il Milan), mentre Inter, Roma, Fiorentina e Napoli occuperanno la parte destra.

Juve Stabia, Kevin Piscopo: Il motore gialloblù, il re degli assist della stagione e il soldato perfetto

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La storia di Kevin Piscopo con la maglia gialloblù è, senza dubbio, una di quelle da raccontare. Due anni magici per questo instancabile motore, che ha incarnato alla perfezione l’ideale del calciatore moderno, versatile e dedito alla squadra. Che sia stato impiegato come prima punta, seconda punta, esterno di fascia, trequartista o punta offensiva nel 3-4-2-1, Piscopo ha ricoperto praticamente ogni ruolo in attacco nel corso di questi due campionati. Il suo nome, pur non finendo sempre sui tabellini dei marcatori, è essenziale come l’aria per la Juve Stabia.

Un Jolly Offensivo e Architetto di Gioco

Il “re degli assist” gialloblù incarna alla perfezione i concetti di corsa, sacrificio e intelligenza tattica al servizio del collettivo. Piscopo è un vero e proprio jolly offensivo, capace di spaziare su tutto il fronte d’attacco, di svariare sulla fascia e di ricoprire più ruoli con una naturalezza disarmante. La sua versatilità è un tesoro per qualsiasi allenatore, ma è la sua capacità di servire palloni al bacio per i compagni a renderlo unico. Ogni sua giocata, ogni suo filtrante, è pensato per mettere l’uomo-gol nelle condizioni migliori per far centro. Non è solo un passatore, ma un vero e proprio architetto delle azioni offensive, capace di leggere la partita e di creare spazi dove sembrano non essercene.

Il Legame Indissolubile con “Il Generale” Pagliuca

Nel rigore tattico e nella passione della Juve Stabia di Guido Pagliuca, Piscopo incarna alla perfezione l’ideale del “soldato” perfetto. Non è un segreto che sia uno dei calciatori più amati e stimati dal “generale” Pagliuca, un legame basato su fiducia, comprensione tattica e una dedizione incondizionata. Pagliuca sa di poter schierare Piscopo ovunque in attacco, con la certezza di ricevere sempre il massimo impegno. La sua impressionante duttilità e la capacità di interpretare ogni ruolo offensivo – dalla fascia al supporto della punta – lo rendono una pedina preziosissima nello scacchiere tattico del mister. Non è solo un esecutore; è un interprete intelligente, capace di leggere le situazioni e adattarsi alle esigenze del momento.

Pagliuca sa che in Piscopo trova non solo un talento offensivo e un re degli assist, ma un uomo che antepone il bene comune a quello personale, un “soldato” fedele e generoso, pronto a lottare su ogni pallone. Questo rapporto di stima e fiducia reciproca tra il tecnico e il suo “jolly” offensivo è, senza dubbio, uno dei segreti del successo della Juve Stabia, un connubio che ha permesso alla squadra di raggiungere traguardi storici. La sua presenza in campo è una garanzia di equilibrio, imprevedibilità e, soprattutto, di un impegno che non viene mai meno.

Pompei, convegno sulla promozione del territorio

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(Adnkronos) – La valorizzazione di un territorio ampio, quello della Grande Pompei che accoglie non solo più siti archeologici come in un ampio parco diffuso, ma anche vari luoghi simboli, istituzioni e una vasta comunità che solo in un rapporto di sinergia possono determinare sviluppo, è il tema del convegno “Pompei e il suo territorio. gli scavi, il Santuario, la città”, che si terrà venerdì 13 giugno presso l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei. 

Il convegno, a cura di Gente e Territorio in collaborazione del Parco Archeologico di Pompei, vedrà la partecipazione del direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, dell’arcivescovo prelato di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, e del sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio. L’obbiettivo è soffermarsi sull’approccio gestionale congiunto tra Parco Archeologico, Santuario, Comune e più in generale con un Territorio ad alta vocazione culturale, in un quadro e nell’ottica di una sempre più proficua rigenerazione urbana. 

A Flavio Cioffi, direttore di Gente e Territorio, e Gabriel Zuchtriegel sono affidate l’’apertura del convegno e le conclusioni. A Vincenzo Calvanese, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Parco Archeologico, il coordinamento dei lavori. Gli interventi che coinvolgono studiosi e professionisti di diversa formazione saranno incentrati sul passato, presente, futuro di Pompei, sui rapporti tra Scavi e Santuario, sulle strategie per lo sviluppo economico e sociale del territorio, anche in termini di accessibilità e valorizzazione, di sinergie tra le istituzioni rispetto alle nuove sfide per la città. Interverranno: Federico L.I. Federico, ex coordinatore Ufficio Tecnico Soprintendenza Archeologica di Pompei; Angelantonio Orlando, Dg dell’unità di Missione per l’attuazione del Pnrr del MiC; Alessandro Bianchi, direttore Scuola di rigenerazione urbana sostenibile “La Fenice Urbana”, generale Giovanni Capasso, Dg Supporto Attuazione Programmi MiC; Giovanni Cafiero, presidente dell’Associazione “Rotta di Enea”; Arianna Spinosa, capo Area Parchi archeologici, aree espositive e depositi del Parco Archeologico di Pompei; Stefano Sorvino, Dg Arpa Campania, Francesco Alessandria, urbanista esperto della Presidenza del Consiglio.