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Turetta, la lettera dopo l’omicidio di Giulia Cecchettin: “Non sono cattivo, merito odio e carcere a vita”

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(Adnkronos) –
"Non sono cattivo.Merito l'odio e il carcere a vita per l'omicidio di Giulia".

E' uno dei passaggi di una lettera che Filippo Turetta, accusato dell'omicidio dell'ex fidanzata Giulia Cecchettin scrive subito dopo l'arresto in Germania e prima del trasferimento in Italia (25 novembre del 2023).Il processo a carico di Turetta è appena iniziato e si concluderà all'inizio di dicembre con la sentenza.  "Ho un po' di paura a tornare in Italia anche per questo.

Non sapevo e non avrei mai immaginato tutto questo sarebbe diventato così famoso in Italia e questo mi fa tanta paura.Ho generato tanto odio e rabbia.

E me li merito, sì…ma tutto questo è terribile…ho peggiorato il mondo in qualche modo.

Mi merito tutto questo dopo quello che ho fatto.Non sono neanche riuscito a uccidermi…vivrò la mia intera vita in carcere adesso", scriveva Turetta nella lunga missiva, pubblicata dal sito del "Corriere della Sera", sperando nel perdono dei genitori. "Trascorrerò la maggior parte della mia vita, e tutti i momenti e le fasi migliori della vita della maggior parte delle persone normali, all'interno di una piccola stanza da solo.

La solitudine e la tristezza prevarranno sulle mie giornate. (…) Tutte le fantastiche e meravigliose persone che ho conosciuto durante la mia vita, tra cui tutti i miei amici speciali, non li rivedrò mai più e loro non vorranno più vedermi, dimenticandomi per sempre" si legge nella missiva scritta di pugno. "Non potrò più finire di laurearmi, conoscere persone, avere una famiglia e godere di quello che ho già.E in tutto questo, soprattutto, ho perso la persona più importante della mia vita, la persona che è tutto per me e cui da due anni penso ininterrottamente ogni giorno, la persona più bella e speciale io potessi mai incontrare in tutta la mia vita e tutto questo per colpa mia.

Mi merito tutto questo" prosegue.  "Mi dispiace tanto.Io non volevo, non so perché l'ho fatto, non avrei mai pensato o voluto succedesse niente del genere.

Io non sono cattivo lo giuro e so che, nonostante adesso sia difficile, voi possiate credermi e lo avete sempre visto con i vostri occhi.Ogni momento penso che vorrei tornare indietro, vorrei tutto tornasse indietro e non fosse successo niente di tutto questo. È veramente poco e non significa molto dirlo ma mi dispiace veramente con tutto il mio cuore e so che sarà così per tutta la mia vita.

Non esiste perdono o qualcosa del genere per questo e io non lo voglio, non lo merito" scrive con mano decisa.  "Ho rovinato la vita a tante persone, troppe, senza averci pensato prima.Ogni giorno e ogni notte spero che tutto questo – scrive Filippo Turetta rivolgendosi alla sua famiglia – non influenzi la vostra vita in peggio.

Spero che nessuno vi giudichi negativamente, vi guardi male, rovini la vostra situazione lavorativa o affettiva o le amicizie.Voi non c'entrate assolutamente niente, non avete alcuna colpa o responsabilità.

Anzi dovreste essere sostenuti ed aiutati perché siete sempre stati degli ottimi genitori, mi avete sempre aiutato e sostenuto ed educato al meglio e non c'è giorno della mia vita che non abbiate riservato preoccupazioni a me, alla mia salute, al mio benessere…e io ho rovinato tutto (emoji triste)". E ancora: "Capirei e accetterei se d'ora in poi voi vogliate dimenticarmi e rinnegarmi come figlio, vi ho già causato troppo dolore e sarebbe probabilmente la scelta migliore per il proseguo della vostra vita.

Io stesso non so se ho ancora il coraggio di farmi vedere da voi o guardarvi in faccia.Penso che probabilmente sarebbe meglio un figlio morto che un figlio come me.

Ve lo giuro, se solo avessi qui con me un pulsante di suicidio istantaneo non avrei esitato oltre un nanosecondo a premerlo".  Nella lettera si fa riferimento ai tentativi di suicidio e alla fuga di oltre mille chilometri, dalla provincia di Padova fino alla resa in Germania. "Tutti questi giorni che sono scomparso io non volevo fuggire o scappare o altro.Desideravo solamente riuscire ad uccidermi in qualche modo.

Sono un codardo e debole e purtroppo non ce l'ho fatta" conclude Turetta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Antimicobico resistenza. La sfida di investire in ricerca’, mercoledì il talk promosso da Adnkronos

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(Adnkronos) – Su questo tema di particolare attualità e in Agenda al ‘G7 Salute’, che si svolgerà ad ottobre ad Ancona, si confronteranno: Massimo Andreoni, direttore scientifico, Simit, Società italiana di malattie infettive e tropicali e professore emerito Malattie Infettive, Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Nicola Silvestris, segretario nazionale Aiom, Associazione italiana oncologia medica e direttore della struttura complessa di Oncologia medica Irccs dell’Istituto tumori “Giovanni Paolo II” di Bari e Guido Rasi, professore ordinario di Microbiologia e microbiologia clinica presso Università degli Studi di Roma Tor Vergata, già direttore esecutivo, Ema, European Medicines Agency e consulente del ministro della Salute, con l’obiettivo di invertire la tendenza anche attraverso la promozione della ricerca di antibiotici innovativi. 
Guarda la diretta
 —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Futuro Fiorito’, progetto di Findus con 3Bee per monitorare la biodiversità nei campi

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(Adnkronos) –
Immagini satellitari e Intelligenza Artificiale per analizzare e tutelare la biodiversità nei campi.E' il nuovo progetto 'Futuro Fiorito' realizzato da Findus insieme a 3Bee, la nature tech company che sviluppa tecnologie per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità.  
Grazie alla tecnologia Flora sviluppata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea – annuncia Findus in una nota – verranno utilizzate immagini satellitari e Intelligenza Artificiale per analizzare la biodiversità su 1000 ettari di terreno anche nelle aree limitrofe allo stabilimento Findus di Cisterna di Latina.

Mentre Sensori IoT chiamati Spectrum rilevano la presenza e la tipologia di impollinatori attraverso le vibrazioni emesse dagli insetti durante il volo.Sulla base dei risultati ottenuti durante questa fase, Findus definirà insieme a 3Bee una strategia di biodiversità ad hoc e valuterà la messa in campo di azioni rigenerative.  
In materia di biodiversità nei propri campi, negli anni scorsi l’azienda ha portato avanti il progetto Bordi Fioriti, con l’impegno ad aumentarne i livelli di biodiversità attraverso la piantumazione, in alcune aree adiacenti ai campi di zucca, pomodoro e carota, di cinque diverse tipologie di fiori con l’obiettivo di dare alimentazione e rifugio ad impollinatori ed insetti utili, migliorando le produzioni agricole e proteggendo naturalmente le piante coltivate.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari, accoltella il padre durante una lite: arrestato 15enne

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(Adnkronos) – È stato arrestato il ragazzino di 15 anni che ieri sera ha accoltellato il padre a Siliqua, nel Sud della Sardegna.L'uomo di 40 anni e il figlio adolescente si trovavano in auto quando è scoppiata una lite ed è degenerata quando il ragazzo ha ferito alla gola il padre con un coltello.

L'uomo era stato trasportato in codice rosso con l'elisoccorso all'ospedale Brotzu di Cagliari per poi essere trasferito al Santissima Trinità, le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.Da subito i carabinieri della Stazione di Siliqua stavano cercando il figlio e lo hanno trovato che vagava a piedi.

Il ragazzino è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroalimentare, Campanile (Università Federico II): “Latte bufala ricco di proprietà nutraceutiche”

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(Adnkronos) – “La ricerca è fondamentale per la crescita di tutti i comparti come quello bufalino.In particolare noi dell’Università 'Federico II' di Napoli ci stiamo interessando delle caratteristiche nutraceutiche del latte bufalino”.

Cosi Giuseppe Campanile, docente del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni animali dell'Università degli studi di Napoli 'Federico II', intervenuto alla prima edizione della Conferenza Internazionale sulla Mozzarella di Bufala e altri prodotti lattiero-caseari, organizzata dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop in sinergia con l’Università degli studi di Napoli 'Federico II'. “Questo latte – ha spiegato – è ricco di polipeptidi, proteine che hanno proprietà antiossidanti, ma anche di molecole più piccole che somministrate in vivo hanno un’incidenza nel regolare le cellule neoplastiche e di prevenire alcune patologie.Le caratteristiche di questo latte e la fisiologia di questa specie agiscono stimolando le proteine della longevità, le sirtuine, attraverso le quali si scatenano una serie di meccanismi che hanno effetti importanti su tutte le patologie cronico degenerative come diabete, malattie cardiovascolari, Alzheimer, tumore e neoplasie". "Ma come tutti gli alimenti bisogna mangiarli con moderazione perché la cosa fondamentale è la variabilità della dieta e la stagionalità”, ha avvertito. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone Nautico, edizione 2024 chiude con oltre 120 mila visitatori (+2,19%)

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(Adnkronos) – Si è chiusa con un nuovo successo la 64ma edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, con 120.864 visitatori registrati alle ore 14 di questa giornata di chiusura pari a un +2,19% rispetto al 2023 nonostante il meteo inclemente della giornata di ieri.L'organizzazione ricorda come l'edizione 2024 ha visto 1.052 brand esposti, 1.030 imbarcazioni in mostra su una superficie espositiva complessiva di 220mila metri quadrati tra terra e acqua, con l’85% di aree all’aperto.

In crescita il format delle prove in mare con 3.855 uscite, 24% in più rispetto all’edizione precedente. Oltre 100 novità con 30 première, 125 convegni e workshop, 1.154 giornalisti accreditati con un incremento del 1,58% rispetto al 2023 e 2.416 articoli pubblicati nel solo periodo della manifestazione (+5,3% sul 2023). Come sottolinea Andrea Razeto, Presidente I Saloni Nautici: “Secondo la grande maggioranza degli espositori, il Nautico ha rappresentato un punto di svolta rispetto a un inizio di stagione meno dinamico.Siamo certi che il grande sforzo dell’organizzazione di ripensare e aggiornare l’esposizione sia parte di questo successo”. Il Salone Nautico – si sottolinea in una nota – "si è confermato il luogo del confronto della filiera nautica con il governo e le istituzioni pubbliche, dove vengono presentati i provvedimenti a sostegno del settore e individuati gli interventi normativi e di politica Industriale.

L’edizione 2024 registra l’approvazione Regolamento di attuazione al Codice della nautica – con norme a sostegno della piccola nautica, dei superyacht, semplificazioni sulla bandiera italiana, aggiornamento delle dotazioni di sicurezza e l’introduzione dell’attesissimo patentino nautico per i 16enni – del nuovo Titolo professionale del noleggio e l’annuncio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di un tavolo tecnico di confronto con per agevolare il passaggio dalla normativa nazionale a quella unionale". "Lo scorso anno – ricorda Saverio Cecchi, Presidente di Confindustria Nautica – ho chiesto alla Presidente Meloni ascolto, cui dovevano seguire attenzione e quindi azione.Abbiamo avuto l’attenzione del governo e iniziano ad arrivare i provvedimenti di cui il comparto ha bisogno.

Confido che anche nel DDL Blue economy siano accolte le nostre istanze”. La 64esima edizione del Salone Nautico ha visto la visita del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, del Vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso (con messaggio video per il convegno inaugurale), del Ministro del Turismo, Daniela Garnero Santanchè, del Presidente di ICE Agenzia, Matteo Zoppas, del delegato del Presidente di Confindustria per l’Economia del Mare, Mario Zanetti. Per Marco Bucci, Sindaco di Genova "il 64° Salone Nautico Internazionale di Genova si conferma ancora una volta un’eccellenza mondiale nel settore della nautica e una vetrina straordinaria per la nostra città.Anche quest'anno il Salone ha confermato la sua posizione come evento di riferimento globale per il settore attirando decine di migliaia di visitatori negli spazi del Waterfront.

Questo risultato non è solo il frutto del lavoro di organizzatori e operatori del settore, ma anche un segnale forte della capacità di Genova di accogliere, innovare e rilanciare il proprio ruolo a livello internazionale.L'intera Liguria continua a rafforzare la sua vocazione marittima, ponendosi al centro del dialogo tra imprese, istituzioni e innovazione tecnologica, sempre con uno sguardo attento alla sostenibilità e al futuro del nostro mare.

Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo straordinario successo, il Salone Nautico continua a crescere, un risultato che ci riempie di orgoglio." Il 64° Salone Nautico Internazionale ha potuto contare come ogni anno sul supporto di ICE Agenzia, che ha organizzato insieme a Confindustria Nautica la presenza a Genova di una delegazione di giornalisti e buyer esteri provenienti da oltre 30 Paesi e da 5 continenti con il progetto di incoming inserito nel Piano di Promozione del Made in Italy del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.In occasione della chiusura sono state annunciate le date della 65esima edizione del Salone Nautico Internazionale che si terrà a Genova dal 18 al 23 settembre 2025. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti battuto in finale, Shang vince torneo Atp Chengdu

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(Adnkronos) – Lorenzo Musetti sconfitto oggi in finale nel torneo Atp di Chengdu, in Cina.L'azzurro, testa di serie numero 1, è stato battuto dal cinese Juncheng Shang.

Il 19enne, numero 55 del ranking, si impone per 7-6 (7-4), 6-1 conquistando il primo titolo della carriera.Musetti fallisce l'appuntamento con il primo titolo stagionale perdendo la terza finale del 2024 dopo quelle giocate al Queen's e a Umago. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renna (Fastweb): “Ia è rivoluzione, va governata e non subita”

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(Adnkronos) – L'intelligenza artificiale generativa "presto, molto presto, eguaglierà l'uomo anche nella matematica e nella programmazione del codice.Quindi siamo di fronte a una vera rivoluzione e ogni anno i passi in avanti che fa sono dell'ordine dei dieci volte meglio della generazione precedente.

Ora, di fronte a questo trend c'è chi reagisce giustamente guardando l'opportunità, perché oggettivamente è affascinante l'evoluzione di queste macchine, e chi invece ha paura, ha paura di perdere il posto di lavoro, ha paura di impatti che può avere sulla società.Ecco, un'azienda come noi ha deciso che questa rivoluzione va governata, non possiamo subirla, motivo per il quale per noi è fondamentale una visione: che l'intelligenza artificiale deve far parte del nostro lavoro quotidiano".

Così Walter Renna, amministratore delegato Fastweb, intervenendo a Forum Enpaia 2024 su 'Economia e società.Scenari e prospettive', promosso dall’Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura e giunto alla quinta edizione, che si tiene oggi a Roma, presso Villa Aurelia. "Però -ha sottolineato- ci vuole anche una strategia che deve essere pragmatica, compriamo i supercomputers, investiamo in quell'infrastruttura che è la base di tutta l'intelligenza artificiale, costruiamo il nostro modello di intelligenza artificiale generativo, dobbiamo avere il controllo di queste tecnologie, quindi la visione c'è, c'è anche una strategia.

Dobbiamo avere le competenze, quindi bisogna investire sulle persone, oggi abbiamo 50 persone che si occupano tutti i giorni di intelligenza artificiale, e poi va implementata all'interno dell'azienda".  Secondo Renna "l'intelligenza artificiale è un alleato, ti aiuta a svolgere il tuo lavoro, sono molto pragmatico: oggi ci sono delle attività a basso valore molto ripetitive, l'uomo non deve focalizzarsi su quelle, deve liberare il proprio tempo per dedicarsi a liberare la creatività.Oggi 2.000 persone all'interno di Fastweb la usano tutti i giorni", conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rota (Fai Cisl): “Ia va governata, altrimenti può diventare anche rischio per democrazie”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo governare il flusso dell'intelligenza artificiale, governarla nel miglior modo possibile.Altrimenti l'intelligenza artificiale può diventare anche un rischio per le democrazie".

Così Onofrio Rota, segretario generale della Fai Cisl, intervenendo al Forum Enpaia 2024 su 'Economia e società.Scenari e prospettive', promosso dall’Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura e giunto alla quinta edizione, che si tiene oggi a Roma, presso Villa Aurelia.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oliveti (Adepp): “Certamente Ia avrà impatto su previdenza”

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(Adnkronos) – "Cercheremo di anticipare il futuro, mettendo in atto gli interventi necessari.Dobbiamo essere più collegati con il mondo della formazione e dell'educazione per gestire un mondo della previdenza che di certo avrà un impatto dall'intelligenza artificiale".

Lo ha detto Alberto Oliveti, presidente di Adepp, intervenendo a Forum Enpaia 2024 su 'Economia e società.Scenari e prospettive', promosso dall’Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura e giunto alla quinta edizione, che si tiene oggi a Roma, presso Villa Aurelia.    —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura, Giansanti (Confagricoltura): “Tecnologie passo decisivo per prossime sfide”

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(Adnkronos) – "Gli imprenditori agricoli oggi operano in un mercato globale, con preoccupazioni, rischi e opportunità.Noi agricoltori dobbiamo giocare la partita dell'aumento della capacità produttiva e della produttività, in un mercato altamente competitivo.

Ma le politiche europee negli ultimi 5 anni hanno incentivato a non produrre, abbiamo perso un milione di ettari in agricoltura.E se vogliamo vincere la sfida dei prossimi anni la tecnologia è un passo a cui non possiamo più rinunciare.

Oggi la tecnologia in agricoltura è potere monitorare lo stato di salute delle piante, la gestione complessiva delle aziende agricole".Così Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, intervenendo a Forum Enpaia 2024 su 'Economia e società.

Scenari e prospettive', promosso dall’Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura e giunto alla quinta edizione, che si tiene oggi a Roma, presso Villa Aurelia.    —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘C’è ancora domani’ non va agli Oscar: perché il film di Paola Cortellesi non era candidabile

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(Adnkronos) – L'Italia ha selezionato il film che lo rappresenterà nella corsa per gli Oscar 2025 e in tanti ancora si chiedono perché la scelta sia ricaduta su 'Vermiglio' e non su 'C'è ancora domani', visto il grande successo avuto nel corso dell'anno.Esordio alla regia di Paola Cortellesi, il film ha vinto sei David di Donatello, è stato il film italiano di maggiore incasso dell'anno e tra i cinque film italiani col miglior risultato al botteghino di sempre, oltre ad avere avuto un'ottima accoglienza anche all'estero. La motivazione in realtà è semplice: 'C'è ancora domani' era già stato valutato (e scartato) nel 2023.

Uscito nelle sale italiane il 26 ottobre 2023, 'C'è ancora domani' faceva parte nel 2023 della lista di dodici titoli valutati dalla commissione che ogni anno sceglie il film italiano da proporre all'Academy of Motion Picture Arts and Sciences perché sia considerato per la candidatura al premio come 'Miglior film internazionale'. All'esordio di Paola Cortellesi, però, la commissione istituita presso l'ANICA preferì 'Io Capitano' di Matteo Garrone, selezionato poi per la cinquina finale della notte degli Oscar 2024.La motivazione per il quale fu scelto è la seguente: "Per aver incarnato con grande potenza e maestria cinematografica il desiderio universale di ricerca della libertà e della felicità.

Creando un’epica del sogno che mette in scena il coraggio e il dolore che segnano da sempre le migrazioni, in una dimensione di profonda umanità". All'epoca dell'annuncio – il 20 settembre 2023 – 'C'è ancora domani' non era ancora arrivato in sala quindi l'esordio di Paola Cortellesi era stato valutato dalla commissione prima che il pubblico avesse avuto l'opportunità di vedere il film e che diventasse un vero e proprio 'fenomeno'. I 19 film valutati quest'anno dalla commissione sono tutti usciti – come da regolamento dell'Academy of Motion Picture Arts and Scienses – tra il 1° novembre 2023 e il 30 settembre 2024.A rappresentare l'Italia nel 2025 sarà 'Vermiglio' di Maura Delpero, film che ha già vinto il Leone d'argento all'ultima Mostra del Cinema di Venezia e che si trova al momento in sala.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Piazza (Fond.Enpaia): “Creare futuro più giusto ed equo, con al centro l’uomo”

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(Adnkronos) – "L'Ia sempre di più porterà alla risoluzione di problemi, ci auguriamo, sempre più complessi.Ma viene da porci delle domande.

Mi chiedo, quale sarà l'impatto delle nuove tecnologie su tutti noi, su tutta la società?Il futuro sarà dell'uomo o delle macchine?

Il nostro compito, anche come chi opera nell'agricoltura, sarà di creare un futuro più giusto ed equo, con al centro l'uomo".Così Giorgio Piazza, presidente della Fondazione Enpaia, aprendo i lavori del Forum Enpaia 2024 su 'Economia e società.

Scenari e prospettive', promosso dall’Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura e giunto alla quinta edizione, che si tiene oggi a Roma, presso Villa Aurelia.  Piazza ha sottolineato che "con la potenza di calcolo dei nuovi computer si aprono possibilità infinite.Ma l'innovazioen sarà aperta a tutti, sarà democratica?

Nel nostro settore, l'agricoltura, questa inondazione di dati ci porterà verso approcci naturali o no?Ci aiuterà ad avere piante meno idro esigenti, più resistenti e meno bisognosi di fitofarmaci?

E mangeremo cibi coltivati nei campi o nei capannoni?", si è chiesto il presidente di Enpaia.  Piazza in conclusione ha sottolineato che ci dovrà essere "una grande responsabilità dell'uomo per generare l'etica dell'intelligenza artificiale.La domanda è: l'intelligenza umana governerà o sarà governata?", ha concluso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Si gioca troppo nel tennis? Alcaraz-Sinner, botta e risposta

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner 'contro' Carlos Alcaraz.L'azzurro numero 1 del mondo e lo spagnolo si schierano su posizioni opposte nell'ultima discussione che anima il tennis.

La stagione 2024 sta per arrivare al termine: mancano gli ultimi tornei, poi le Atp Finals e la Coppa Davis. Un ultimo tour de force per i big della racchetta, che tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre vanno a caccia di titoli e punti in Asia: si gioca a Chengdu mentre inizia il torneo di Pechino, dove Sinner e Alcaraz sono candidati a scontrarsi in finale.Intanto, si scaldano i motori a Tokyo e poi si va a Shanghai per il Masters 1000.  Più di un'opzione per chi vuole cercare gloria in Estremo Oriente con un calendario fitto, fittissimo.

Anche troppo, a sentire Alcaraz dopo la Laver Cup, altro appuntamento che – con meno stress – ha portato l'elite dell'Atp a produrre uno sforzo supplementare.  
"Si gioca troppo e in qualche modo ci uccideranno.Molti tennisti validi in questa fase della stagione rischiano di dover rinunciare a tornei per infortuni", dice l'iberico. "A volte, mi capita di non voler partire per giocare un torneo.

Vorrei rimanere con famiglia e amici, mi è capitato di sentirmi così alcune volte: ci sono momenti in cui non sono per niente motivato", dice Alcaraz, che è tornato su un tema parzialmente affrontato già agli US Open. L'eliminazione precoce, al secondo turno, è stata giustificata dallo spagnolo anche con un approccio mentale rivedibile: "Nel tennis si gioca contro qualcuno che vuole esattamente quello che vuoi tu: vincere la partita.Bisogna essere calmi il più possibile per riflettere e fare le cose giuste.

Stavo giocando contro il mio avversario e, a livello mentale, anche contro di me".  
Dall'altra parte della rete, nel dibattito, c'è Sinner.L'azzurro quest'anno ha giocato sinora 60 partite, vincendone 55.

La prospettiva di chiudere il 2024 con oltre 80 match nel curriculum è concreta. "Il calendario è piuttosto lungo, ma bisogna scegliere dove giocare.Certo, ci sono tornei obbligatori che non si possono saltare: ma un giocatore può comunque scegliere", dice indicando la sua soluzione. "Non bisogna giocare per forza: se vuoi giochi, se non vuoi non giochi.

Anche io, quest'anno o nella scorsa stagione, ho saltato determinati tornei perché ritenevo più opportuno allenarmi.Si tratta di scelte e strategie in una stagione che è sicuramente lunga e complessa", aggiunge. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Long Covid, in bambini può durare 3 anni e impedire ritorno a normalità: lo studio

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(Adnkronos) – Da uno studio internazionale su 1.300 pazienti in età pediatrica, pubblicato su 'eClinical Medicine' (gruppo 'The Lancet') e coordinato dai pediatri di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs-Università Cattolica del Sacro Cuore, emergono nuove evidenze sulle conseguenze dell’infezione da Sars-CoV-2 nei bambini e nei ragazzi.In alcuni, il "Long Covid può durare fino a tre anni con conseguenze sulla vita scolastica e sulle attività abituali.

I vaccini sembrano avere un effetto protettivo (ma dipende dal numero di dosi somministrate e dall’età dei pazienti) sul Long Covid, sulle reinfezioni e sulle complicanze autoimmuni di questa malattia".Condotto su circa 1.300 pazienti di età compresa tra 0 e 18 anni, seguiti presso l’ambulatorio del Post-Covid pediatrico del Gemelli.  La ricerca si è focalizzata sui casi di Long Covid pediatrico comparsi dopo la prima infezione o dopo le reinfezioni e sulla loro durata.

Obiettivo del lavoro era "descrivere le caratteristiche del Long Covid nei pazienti in età pediatrica, di valutare la presenza di fattori in grado di predire il rischio di sviluppare Long Covid e di valutare il ruolo del vaccino nel prevenire il Long Covid, il rischio di reinfezioni o la comparsa di malattie autoimmuni". “In questo lavoro – commenta Danilo Buonsenso, corresponding author, docente di Pediatria all’Università Cattolica e dirigente medico dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs – abbiamo documentato l'andamento dell'infezione da Sars-CoV-2 in età pediatrica fino a trentasei mesi successivi alla prima infezione". "Sul fronte Long Covid – prosegue Buonsenso – abbiamo confermato i dati dei nostri precedenti studi, aggiungendo però nuove informazioni.Da questa nuova ricerca infatti emerge che, sebbene la maggior parte dei pazienti guarisca dal Covid-19, alcuni continuano a presentare sintomi ascrivibili al Long Covid, fino a 3 anni di distanza dall'infezione iniziale.

Questo conferma l'importanza delle potenziali conseguenze di questo virus nei bambini.Molti di quelli seguiti per 3 anni dopo l'infezione iniziale non sono riusciti a riprendere la routine di tutti i giorni, con conseguenze negative sulla capacità di frequentare regolarmente la scuola o di svolgere le classiche attività extra-scolastiche, a causa dei sintomi debilitanti riportati". Il Covid, insomma, può avere conseguenze importanti e durature anche sui più piccoli.

Ma il vaccino è in grado di proteggere anche dal 'dopo' fase acuta dell'infezione e cioè dal Long Covid e dalle altre complicanze? "Nel nostro studio – spiega Buonsenso – la vaccinazione si è dimostrata un fattore protettivo contro il Long Covid anche se, come abbiamo evidenziato, questo effetto 'scudo' varia a seconda del numero di dosi ricevute o dall'età del paziente e questo aggiunge ulteriori informazioni e offre materia di riflessione, rispetto a quanto noto finora". Un altro dato emerso dallo studio è che il rischio di presentare una forma grave di Covid-19, nel caso di una reinfezione che compaia nei 24-36 mesi successivi alla prima infezione, è estremamente basso. "Va detto tuttavia – rimarca il pediatra – che, anche se raro, è possibile sviluppare il Long Covid anche a seguito di una reinfezione.Inoltre, i bambini con Long Covid sono a maggior rischio di presentare infezioni sintomatiche".

Come già evidenziato negli adulti infine, dallo studio pubblicato su 'eClinical Medicine' emerge anche che l'infezione dovuta al virus originale è risultata associata a un rischio maggiore di sviluppare malattie autoimmuni, nei mesi successivi all'infezione acuta.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cardiologo Carugo: “Abbiamo farmaci sottocute efficaci contro il colesterolo”

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(Adnkronos) – "Quando si parla di malattie cardiovascolari l'aderenza terapeutica è fondamentale.Abbiamo tantissimi farmaci efficaci, tra cui nuovi farmaci tecnologicamente avanzati che fanno scendere il colesterolo con iniezioni sottocute".

Così Stefano Carugo, direttore Cardiologia Policlinico Milano, intervenendo alla presentazione della campagna Novartis 'Da quore a cuore' oggi nel capoluogo lombardo, osserva che "il problema è l'aderenza terapeutica perché i pazienti fanno quello che vogliono.Bisogna, invece, insistere sulla terapia indicata". Altrettanto importante, secondo l'esperto, è la prevenzione secondaria. "Significa impedire che un paziente che ha già avuto un evento come un infarto o un ictus non ricada in un secondo evento – spiega Carugo – I fattori da tenere sotto controllo sono ipertensione, diabete e colesterolo Ldl.

Più basso è il colesterolo cattivo, meglio è.Questo vuol dire fare una vera prevenzione secondaria". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coco (Novartis): “Ricerca e informazione contro patologie cardiovascolari’

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(Adnkronos) – "Le patologie cardiovascolari, purtroppo, rappresentano ad oggi la prima causa di morte.In questo campo, il nostro impegno si concretizza su due fronti principali.

Da un lato, la ricerca clinica volta a controllare i fattori di rischio che impattano significativamente sulla possibilità di sviluppare delle patologie cardiovascolari, come il colesterolo.Dall'altro lato, la promozione delle campagne che possano rivelare fattori di rischio nella popolazione in generale, ma anche aiutare chi ha già avuto un evento cardiovascolare a tenersi sotto controllo e, soprattutto, a migliorare l'aderenza ai trattamenti per prevenire ulteriori eventi".

Lo ha detto Paola Coco, direttore medico di Novartis Italia, intervenendo questa mattina a Milano all'evento per il lancio della campagna 'Da quore a cuore', promossa dall'azienda con il patrocinio dell'Associazione italiana scompensati cardiaci (Aisc) e della Fondazione italiana per il cuore (Fipc). "'Da quore a cuore' – continua Coco – vuole essere una campagna che aiuta la popolazione generale a dosare il colesterolo e a sottoporsi a delle visite che permettano di identificare i fattori di rischio cardiovascolari", ma è rivolta anche "ai pazienti che hanno già avuto eventi cardiovascolari, così da capire qual è il rischio residuo per evitare che si possano ripetere eventi simili e che, quindi, il cuore smetta di battere troppo presto". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’ex campione olimpico Rossi: “Dopo l’infarto è iniziata una seconda vita”

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(Adnkronos) – "Durante una gran fondo di bicicletta ho avuto un malessere, pensavo fosse una congestione ma sentivo che c'era qualcosa che non andava in tutto il mio corpo.Mi sono fermato, ho chiamato l'ambulanza e dal tracciato hanno capito che stavo avendo un infarto.

In quel momento è iniziata una mia seconda vita, mi sono reso conto che non ero più l'atleta che ha vinto le Olimpiadi, ma che potevo essere anch'io soggetto a questi imprevisti".Così Antonio Rossi, vincitore di 3 medaglie d'oro olimpiche nella canoa, in occasione del lancio della campagna Novartis 'Da quore a cuore' oggi a Milano, ha raccontato dell'evento cardiovascolare che ha avuto nel 2021. "Sono stato operato, mi hanno messo uno stent ed è iniziata la mia cura – prosegue Rossi – E' aumentata l'attenzione alle analisi del sangue, soprattutto su alcuni valori" come il colesterolo Ldl "che è determinante controllare per chi ha avuto problemi cardiologici come me.

E' importante ascoltare sempre i medici e i cardiologi perché – osserva il campione – passata la paura, si tende a volersi autogestire". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Folco (Fipc): “Aderenza terapeutica è importante quanto prevenzione”

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(Adnkronos) – "Nella protezione del nostro cuore contro le malattie cardiovascolari, tengo molto a sottolineare che, all'importanza di tenere controllati i fattori di rischio e di trovare la corretta terapia, si affianca un altro elemento cruciale: l'aderenza terapeutica".Lo ha detto Emanuela Folco, presidente di Fondazione italiana per il cuore (Fipc), oggi a Milano alla presentazione della campagna 'Da quore a cuore', rivolta in modo particolare a coloro che hanno un rischio alto e molto alto di evento cardiaco per informare sulla necessità di controllare i fattori di rischio, dell'aderenza terapeutica e dell'adozione di un corretto stile di vita.  All'evento, promosso da Novartis e patrocinato da Fipc e dall'Associazione italiana scompensati cardiaci (Aisc) per sostenere il progetto educativo 'Ascolta il tuo battito', Folco ha sottolineato l'importanza della disponibilità di "un ampio ventaglio di opzioni terapeutiche eccezionali.

Ma se non siamo aderenti, non seguiamo le terapie e l'indicazione del nostro medico, buttiamo via non solo soldi, nostri e del sistema sanitario nazionale, ma soprattutto anni di vita.L'aderenza, non solo alla terapia ma anche agli stili di vita, è importantissima.

Dobbiamo quindi prendere in mano la nostra salute ed essere consapevoli e responsabili di noi stessi.L'aderenza terapeutica – ha concluso – fa parte dell'essere responsabili". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroalimentare, Lorito (Università Federico II): “Scienza, ricerca e abilità in creazione mozzarella”

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(Adnkronos) – “Vogliamo raccontare la storia di un prodotto nato tantissimi anni fa che oggi è diventato uno dei prodotti trainanti del Pil agroalimentare nazionale, ma vogliamo anche spiegare come dietro la mozzarella c’è anche tanta scienza e ricerca, non solo l’abilità dei maestri lattiero caseari".Cosi Matteo Lorito, rettore dell’Università degli studi di Napoli 'Federico II', a margine del Convegno sulla Mozzarella campana dop che si sta svolgendo a Napoli. “Gli allevamenti di bufale in Campania sono generalmente allevamenti sani, soggetti a tanti controlli, il prodotto è di qualità grazie anche alle nuove tecnologie e alla scienza", assicura.  "Qualche mese fa – ricorda – abbiamo fatto partire 'Nina', una figura virtuale che monitora il web alla ricerca dei prodotti fake italiani.

Insomma, dietro la mozzarella c’è tradizione, qualità innovazione, un pezzo della nostra tradizione nel mondo”  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)