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Appalti Anas, nove indagati per presunte tangenti da 400mila euro: perquisizioni in corso

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(Adnkronos) – Ci sono nove indagati, tra cui due funzionari Anas (società estranea al fatti) tra le persone coinvolte nell’inchiesta della procura di Milano su una presunta corruzione legata ad appalti pubblici.L’indagine, affidata ai pm Giovanna Cavalleri e Giovanni Polizzi, riguarda i reati di corruzione, rivelazione del segreto d’ufficio e turbata libertà degli incanti.

Le perquisizioni, che riguardano nove persone e tre società, sono ancora in corso nelle sedi Anas.  L’indagine della procura di Milano vede al centro appalti per 400 milioni di euro e presunte tangenti “per 300-400 mila euro”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il calo delle nascite si ripercuote sulla Scuola con un calo degli alunni

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Quest’estate il Ministro in pectore del MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito), ha più volte parlato, del calo degli alunni e della popolazione scolastica in ogni ordine e grado, ma anche dichiarato, che per questo anno scolastico non ci sarà nessuna contrazione di organico.Dalle varie fonti tra cui l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) emerge, che in riferimento già all’anno scorso 2023, si registra un calo di alunni intorno alle 100.000 unità.

Un calo, pari all’1,50% in questo anno scolastico 2024-2025, ma la cosa più preoccupante che in circa 6/7 anni, si è registrato un calo pari al 10% circa della popolazione scolastica.Dalle fonti ISTAT, si evince che tale calo sicuramente ha una correlazione con il fenomeno demografico ed è collegato al calo delle nascite ed al calo della fecondità riproduttiva delle donne.

Infatti in questi anni si è parlato spesso,  che si è ridotto  il rapporto e il numero medio di figli per famiglia rispetto agli anni 90.Ma il dato più eclatante che emerge, nel momento ci si addentra nei dati ISTAT, è che anche le famiglie straniere fanno registrare un calo di nascite e tutto ciò porta sicuramente ad un calo degli alunni potenziali per il sistema d’istruzione.

La Causa-effetto di tutta questa situazione, porterà in un breve futuro ad una riduzione delle classi, con una ripercussione sull’organico del Personale ATA, Docenti e Presidi.In Numeri stiamo parlando di una riduzione di circa 44000 classi e circa 60000 cattedre totali in tutti gli ordini di grado.

Dall’analisi emerge che l’infanzia e la primaria sarebbero i due ordini più colpiti dal calo della popolazione scolastica.Un evento di questa portata, porterebbe ad una riduzione di spesa per lo Stato di oltre 2 miliardi di euro.

Per non perdere, questa posta di bilancio ed evitare che questi soldi fossero indirizzati ad altre poste del bilancio dello Stato, tutti gli attori, quali Sindacati, Fondazioni ed addetti ai lavori, hanno più volte proposto di lasciare inalterate tali somme e destinare questi 2 miliardi di euro ad edilizia scolastica, tempo prolungato e tecnologie per la didattica.

Millie Bobby Brown, il matrimonio italiano della star di ‘Stranger Things’ con Jake Bongiovi

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(Adnkronos) – A circa cinque mesi dal loro matrimonio, l'attrice di 'Stranger Things' Millie Bobby Brown e il modello e attore Jake Bongiovi rendono pubblici alcuni scatti della cerimonia riservata della quale fino a questo momento non si aveva alcuna informazione.La giovane coppia, amata da milioni di fan in tutto il mondo, è apparsa da giugno in poi con le fedi al dito e Bobby Brown aveva sfoggiato qualche capo d'abbigliamento, dal cappello agli shorts, con scritto 'wife' o 'wifey', per indicare appunto di essere diventata una 'moglie'.

Finora però non si era saputo altro. Condividendo le foto, gli sposi, inglese lei e statunitense lui, hanno svelato di avere scelto l'Italia per dire 'sì'.Si sono sposati a Villa Cetinale, a Siena.

Jake Bongiovi ha indossato un completo firmato Tom Ford, mentre l'abito romantico, in pizzo, di Mille Bobby Brown è stato realizzato da Galia Lahav e impreziosito dal velo di Monvieve. Sembra si sia trattato di una cerimonia molto intima, a cui hanno partecipato soltanto le famiglie degli sposi e gli amici più stretti.Non è quindi dato sapere al momento se fossero presenti anche delle celebrità.

Gli unici nomi noti confermati sono stati quelli di Jon Bon Jovi ovviamente, in quanto padre dello sposo (Jake è uno dei quattro figli avuti con la moglie Dorothea Hurley) e Matthew Modine, attore che in 'Stranger Things' ha interpretato il 'padre' di Undici, che ha officiato la cerimonia.  Millie Bobby Brown ha iniziato a recitare in ruoli minori già a nove anni e ha ottenuto la fama mondiale giovanissima quando a soli 12 anni ha interpretato 'Undici' nella serie tv di successo internazionale 'Stranger Things'.Oggi ha vent'anni e, alla carriera di attrice che le ha regalato altri ruoli importanti in 'Godzilla II – King of the Monsters' e i due film di 'Enola Holmes', ha affiancato quella di produttrice e imprenditrice (nel 2019 ha lanciato una sua linea di make-up).  Figlio della superstar della musica Jon Bon Jovi, Jake Bongiovi invece ha 22 anni e fa il modello e l'attore.

I due stanno insieme dal 2021 e nell'aprile del 2023 c'è stato l'annuncio del fidanzamento ufficiale. "Per sempre tua moglie" e "Per sempre tuo marito" hanno scritto condividendo gli scatti delle nozze. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alex Britti: “Chi sono oggi? Un papà, uno chef e un musicista che suonerà finché vive” – FOTO

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(Adnkronos) – "Chi è oggi Alex Britti?Direi soprattutto uno chef.

Non ho più paure né ansie da prestazione.Passo davvero molto tempo a cucinare, a scegliere le materie prime, ad andare a comprare gli ingredienti e a scegliere le chitarre giuste.

Cerco le cose buone, in cucina e nella musica.Quindi Alex Britti oggi è uno che ha passato al setaccio ciò che ha vissuto e cerca di viversi solo le cose belle".

E' "l'autoritratto" di Alex Britti, intervistato in esclusiva dall'Adnkronos a pochi giorni dal suo ritorno nella Capitale dove il cantautore monteverdino suonerà il 18 ottobre al Palasport e dove chiuderà il tour Alex Britti Live 2024.Per citare i suoi brani, il suo 'Oggi sono io' lo racconta cambiato, non più nelle schiere degli 'Immaturi' ma sempre 'Lo zingaro felice' con la passione che gli brilla negli occhi. "Sono sempre contento di suonare in generale, ma Roma è particolare", ammette.  
Alex Britti e il mini concerto improvvisato all'Adnkronos – FOTO
 E Roma lo troverà più rilassato: "Sono uno che non segue regole, suono, mangio, cucino, se le cose funzionano bene altrimenti quello che dovevo dire l'ho detto, ora lo faccio solo per divertimento -ci racconta- La chitarra è il mio punto di partenza ed è stata la mia compagna di viaggio da sempre.

Adesso, dopo tanti dischi, non mi considero più in gara.Mi piace stare al lato del campionato, seguirlo, ogni tanto entro e ogni tanto esco", dice.

Libertà in tutto, anche di essere padre a suo modo, come racconta in 'Uomini', l'ultimo brano in cui parla dell'essere uomo al tempo di oggi, del quale spiega: "Noi maschietti siamo cambiati, anche nelle piccole cose.Mio papà non credo mi abbia mai cambiato un pannolino, io a mio figlio ne ho cambiati quanto la mamma.

Ho fatto sempre tutto come la mamma, e questa è già una differenza".  La paternità lo ha cambiato molto (è papà di un bimbo, Edoardo, che oggi ha 7 anni, ndr): "Sono molto 'papà', scherzone, giocherellone, anche molto serio, ma non serioso.Sono di polso, cerco di guidarlo ma di fargli vivere tutte le cose nel modo più normale.

Cerco di fargli vivere una sana normalità.Va ad una normalissima scuola statale, non lo metto su nessun piedistallo".

Affetti vissuti con discrezione: "La libertà sui social secondo me è effimera -osserva- Le persone si mettono da sole su piedistalli inesistenti e ti ritrovi i social pieni di cazzate.Nascono contro la noia.

La differenza con un libro però è che leggendo impari qualcosa". In questi anni, Alex Britti ha spaziato musicalmente avventurandosi in mondi più di nicchia e meno pop, più jazz e blues e meno commerciali: "Si dice che siamo fatti di quello che mangiamo, se ogni tanto mangi cose diverse poi rifai il pop ha il sapore di quello che ti sei musicalmente mangiato negli anni precedenti", spiega all'Adnkronos tornando alla metafora culinaria, per lui molto importante.Ma non tanto da farne una professione: "Preferisco lasciare la mia passione per l'enogastronomia ad una passione -si schermisce- Anche perché quando le cose le fai di mestiere vedi che la cosa ha i suoi sacrifici, ho tanti amici che hanno ristoranti e vedo quanto ci lavorano, io i sacrifici li ho già fatti per la musica".

Avrà però un piatto 'forte': "Non c'è, un professionista serio deve saper soddisfare ogni palato quando viene a casa mia, sia di carne che di pesce", scherza.  Tra i 'piatti' musicali per il suo futuro, Britti non esclude Sanremo: "Risalirei sempre sul palco di Sanremo.Anche se è cambiato tutto, anche il manto stradale della discesa dopo l'autostrada.

E' cambiato il palco, le telecamere, la tecnologia.Io ho 25 anni di più ed anche il periodo storico è cambiato.

Se ritorno al festival ci ritorno da super senior ma è sempre il festival, non perde quel suo essere super sagra della musica ed è un qualcosa che va vissuto da lì", dice.E non esclude future collaborazioni con la scena rap e trap: "Mi stimolano le cose nuove.

Qualche nome?Ce ne stanno un sacco, la Dark Polo Gang che poi è rimasto Tony Effe, Franco 126, Salmo, Lazza.

Questo vento nuovo mi sfida". Infine un pensiero alla sua Roma: "Sono molto romano.Come vedo Roma?

Meravigliosa.Una parte è brutta, c'è un sottobosco di violenza che però non sono un fenomeno solo romano, ma mondiale.

Tutte le città sono diventate un po' più pericolose, un po' più caotiche.Ha i problemi delle grandi città.

I romani si lamentano del traffico ma in tutte le metropoli c'è il traffico, le buche, gli incidenti, le manifestazioni.Ma è l'unica città che ti dà l'antichità, la bellezza, l'arte, il mare la montagna".

In tanti ultimamente annunciano ritiri molto anticipati, ma non è il caso di Alex Britti: "Annunciano il ritiro poi tornano dieci minuti dopo -chiosa ironico- Io se non suono da due giorni mi lamento con il mio manager che è da tanto che non suono.Non credo nei ritiri, io continuerei a fare musica: finché la salute lo permette, si va in giro a suonare". (di Ilaria Floris) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il fumo causa il 90% delle diagnosi di cancro al polmone, Aiom: “Aumentare il costo delle sigarette”

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(Adnkronos) – Nove diagnosi di tumore del polmone su 10 sono causate dal fumo di sigaretta, che equivale, in Italia, a quasi 40mila nuovi casi nel 2023.Nel nostro Paese, il 24,5% degli adulti (18-69enni) fuma.

Una cattiva abitudine sempre più diffusa soprattutto nelle donne, a cui corrisponde un progressivo aumento della mortalità per carcinoma polmonare in questa fascia della popolazione.Oggi il 75-80% dei casi è diagnosticato in fase avanzata, il che implica ridotte probabilità di guarigione, costi elevati a livello individuale e sociale e un significativo impatto sulla sostenibilità di tutto il Servizio sanitario nazionale.

Da questo quadro prende le mosse la campagna #SOStenereSSN, promossa congiuntamente da Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Fondazione Aiom e Panorama della Sanità, presentata oggi al Senato.Un'iniziativa che mira a sostenere il Ssn e sensibilizzare cittadini e istituzioni sui danni del fumo.  L'obiettivo è aumentare di 5 euro il prezzo dei pacchetti di sigarette, una vera e propria tassa di scopo, che può generare fino a 13,8 miliardi da destinare immediatamente al finanziamento del Servizio sanitario.

Paesi come la Francia hanno già modificato il prezzo di vendita, che oggi si aggira sui 12 euro per le sigarette.Anche gli Usa hanno stabilito costi alti, intorno agli 8 dollari.

La campagna vedrà la nascita di un sito dedicato, di un opuscolo scaricabile e di uno spot, con il coinvolgimento di istituzioni e testimonial pronti a spiegare a tutti i benefici di uno stile di vita sano e libero dal fumo.  Alla campagna hanno già aderito anche Airc, Cipomo, Istituto Mario Negri, Crea Sanità, Sitab, Cittadinanzattiva, Acc (Alleanza contro il cancro), Ordine dei medici di Roma, Sihata, Pmi sanità, Fondazione Onda, Fondazione Longevitas, Fondazione RES, Simm.  "Il fumo di tabacco, oltre a essere il principale fattore di rischio del tumore del polmone, è fortemente associato anche alle neoplasie del cavo orale, gola, esofago, pancreas, colon, vescica, prostata e rene – spiega Francesco Perrone, presidente Aiom – E' inoltre correlato a malattie cardiovascolari, come infarto e ictus, e respiratorie, come enfisema, asma e Bpco.Queste evidenze mostrano la necessità di interventi volti a diminuirne il consumo.

A causa del grande numero di malati e di patologie fumo-correlate, inoltre, i costi in carico al servizio sanitario sono altissimi.In Italia, sono attribuibili al fumo di tabacco oltre 93mila morti ogni anno, con costi diretti e indiretti pari a oltre 26 miliardi di euro.

La nostra società scientifica ha deciso di intervenire con una campagna volta a chiedere alle istituzioni un aumento di 5 euro del prezzo al pubblico dei prodotti da fumo, con un duplice obiettivo: da una parte dissuadere i fumatori, dall'altra trasformare queste nuove entrate in una tassa di scopo, per poterle reinvestire completamente nel finanziamento del servizio sanitario". "Come rappresentante delle istituzioni e soprattutto come ricercatrice oncologica ho presentato la scorsa settimana in Senato la mia proposta per elevare il costo delle sigarette e dei prodotti da fumo, così come già accaduto in altri Paesi – afferma Maria Domenica Castellone, vicepresidente del Senato – Potremmo in tal modo generare oltre 13 miliardi di euro di ricavi da investire nel potenziamento del Ssn, oltre che in campagne pubblicitarie mirate a far conoscere soprattutto ai più giovani tutti i rischi legati al consumo di sigarette.La tutela della salute dei cittadini è sancita dalla nostra Costituzione, e occorre fare di tutto affinché essa si realizzi pienamente". In Italia, nel periodo 2007-2019, nelle donne – riporta una nota – è stato documentato un eccesso di 16.036 morti per carcinoma polmonare, il 16% in più di quanto atteso.

Un quadro che riflette la diversità di genere nella diffusione dell'abitudine di fumare nel corso del tempo e che suggerisce l'opportunità di promuovere con forza la lotta al tabagismo. "Negli ultimi anni si è osservata una diminuzione lenta ma costante del numero complessivo di fumatori, con un rialzo durante la pandemia – sottolinea Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom – Le campagne anti-fumo e una maggiore attenzione alla prevenzione primaria hanno ottenuto risultati positivi.Nonostante questo, l'incidenza del tumore al polmone e la sua mortalità sono ancora alte, con numeri in aumento tra le donne, specialmente in età avanzata, poiché i danni del fumo possono emergere anche dopo molto tempo.

Nel 2023 le nuove diagnosi sono state 44mila, 30mila negli uomini e 14mila nelle donne.E' fondamentale attivare campagne che possano sensibilizzare la popolazione su questo tema, sull'importanza degli stili di vita sani e sulla necessità di interrompere quanto prima l'abitudine tabagica, perché, anche se una diminuzione del numero di sigarette è un buon punto di partenza, non esiste una soglia sotto la quale non risultino dannose". La campagna #SOStenereSSN "si pone come obiettivo primario quello di recuperare risorse preziose per far fronte alle tante esigenze del servizio sanitario aggredendo una abitudine dannosa come quella del fumo – conclude Sandro Franco, direttore Panorama della Sanità – I dati parlano chiaro: in Italia, il 24,5% dei cittadini fuma e uno su 4 consuma più di un pacchetto di sigarette al giorno.

Aumentando di 5 euro il costo del pacchetto genereremmo potenzialmente un volume di circa 13,8 miliardi di euro l'anno.Risultato più che prezioso per un sistema che lamenta una cronica carenza di risorse.

Ovviamente la speranza è che questo aumento dei costi si traduca anche in un forte disincentivo per i giovani.Speriamo quindi che la nostra campagna possa tradursi in un bene sia per la salute che per la sanità del nostro Paese".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pnrr, Musumeci: “Cinque Regioni del Sud rinunciano a 7 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio”

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(Adnkronos) – "Cinque regioni del Sud hanno detto che devono rinunciare alla risorsa Pnrr per mettere in sicurezza il territorio per un importo di circa 7 milioni, perché non riescono a rispettare i termini".A dirlo oggi il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, intervenendo in video collegamento alla seconda giornata del 68° Congresso nazionale degli ingegneri d'Italia, in corso a Siena. "Con il governo Meloni siamo a una svolta perché ha deciso di fare della cultura della prevenzione l'obiettivo prioritario, in un'Italia che finora ha seguito solo l'emergenza.

In Italia finora – spiega Musumeci – si è pensato essenzialmente alla ricostruzione, che poteva essere limitata se lo stesso interesse ci fosse stato verso la prevenzione; la pianificazione urbanistica non ha mai tento conto della pianificazione della protezione civile.C'è stata una particolare attenzione a costruire senza tenere conto però di paramenti essenziali che ogni ingegnere e ogni sana amministrazione conosce.

La delocalizzazione non è più un argomento tabù.In alcuni casi è necessario allontanarsi se il ricostruito si trova nelle stesse condizioni dove prima si era costruito.

La prevenzione è anche un fatto culturale, per questo stiamo cercando di offrire alle famiglie, con un partenariato con le compagnie di assicurazioni, la possibilità di stipulare una polizza contro le catastrofi naturali", prosegue il ministro.  "Stiamo lavorando alla revisione della protezione civile, il ddl per la prevenzione sul rischio sismico presto lo porteremo all'esame del Consiglio dei ministri, dove abbiamo previsto l'analisi del fabbricato perché non si può parlare di intervento se non si sa dove intervenire", conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiammata prima del decollo, paura su aereo Brindisi-Torino: passeggeri evacuati con gli scivoli

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(Adnkronos) – Attimi di paura oggi all'aeroporto del Salento di Brindisi per un principio di incendio su un volo Ryanair in partenza per Torino.In fase di rullaggio, intorno alle 8.30, si è verificata una forte fiammata, forse a uno dei motori, e il decollo è stato interrotto.  
A bordo c'erano 184 passeggeri e 6 membri di equipaggio che sono stati evacuati attraverso gli scivoli di emergenza e accompagnati nell'aerostazione.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e tutti gli altri voli in arrivo e in partenza sono stati bloccati per alcune ore.  In una nota Aeroporti di Puglia ha comunicato che "a causa di un problema a un aeromobile in partenza si è reso necessario procedere alla chiusura dell’Aeroporto del Salento di Brindisi.Il problema, verificatosi quando l’aeromobile era già allineato in testata per il decollo, ha comportato l’evacuazione dei passeggeri attraverso gli scivoli di emergenza.

Tutte le operazioni si sono svolte nella massima sicurezza per i passeggeri e l’equipaggio".  
L'aeroporto è stato riaperto poco prima delle 12 sia per i voli in arrivo che quelli in partenza.Nel frattempo, durante le circa due ore e mezza in cui lo scalo è rimasto chiuso alcuni passeggeri sono stati fatti salire su autobus diretti all'aeroporto di Bari per poter decollare dal 'Karol Wojtyla' in modo da non perdere le coincidenze di voli internazionali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Shanghai, Berrettini supera O’Connell e va al secondo turno

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(Adnkronos) – Inizia bene il torneo di Matteo Berrettini nel Masters 1000 di Shanghai.L'azzurro si impone in due set sull'australiano Chris O’Connell con il punteggio di 7-6 (10-8), 7-6 (8-6) in poco più di due ore di gioco.

Al prossimo turno Berrettini troverà Holger Rune, per una rivincita della gara di Cincinnati dove a trionfare fu il danese in tre set. Berrettini, reduce dal ritiro dal torneo di Tokyo per problemi agli addominali, dimostra di aver recuperato la condizione.Il 28enne romano conquista la prima vittoria dell'anno in un Masters 1000.

Nel primo set, in particolare, l'azzurro risale nel tie-break da 1-5.Con la vittoria odierna, Berrettini ribadisce il feeling da record con i tie-break nella stagione in corso: ne ha vinto 14 sugli ultimi 15 giocati. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Ron Hale, la star di ‘General Hospital’ e ‘I Raian’ aveva 78 anni

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(Adnkronos) – L'attore statunitense Ron Hale, che ha interpretato il ruolo del dottor Roger Coleridge nella soap "I Ryan" e quello di Mike Corbin in un'altra soap di successo, "General Hospital", è morto all'età di 78 anni a St.George, nella Carolina del Sud.

Hale è morto il 27 agosto scorso, secondo un comunicato ufficiale delle pompe funebri diffuso oggi dalla famiglia.  L'attore ha recitato in "I Ryan" dal 1975 al 1989 e ha vinto due volte il Daytime Emmy Award come attore non protagonista nel 1979 e nel 1980.Nei panni del dottor Roger Coleridge, un medico di famiglia benestante che spesso si scontrava con il clan Ryan, è stato sposato con Delia Reid (Ilene Kristen/Randall Edwards), Maggie Shelby (Cali Timmins) e poi ancora Delia.

Hale ha poi interpretato Mike Corbin, il padre del boss mafioso Sonny Corinthos (Maurice Benard), in "General Hospital" dal 1995 al 2010, ed è apparso anche nello spinoff "Port Charles" dal 1997 al 2000 (Max Gail ha interpretato in seguito lo stesso personaggio dal 2018 al 2021). Nato come Ronald Hale Thigpen il 2 gennaio 1946 a Grand Rapids, nel Michigan, ha frequentato la Furman University, è arrivato a New York all'età di 19 anni e si è diplomato all'American Academy of Dramatic Arts nel 1967.Nel 1969 appare nella sua prima soap, "Aspettando il domani" e poi debutta sul palcoscenico di Broadway.

Il suo primo ruolo al cinema è stato nel film "Tutti gli uomini del presidente" (1976), dove interpreta il ladro del Watergate Frank Sturgis.Hale è apparso anche in episodi dei telefilm "Matlock" e "MacGyver". (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, l’Italia a Francoforte con la forza della sua musica

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(Adnkronos) –
Italia Ospite d’onore alla Buchmesse 2024 offre un ricco programma di eventi culturali che celebrano la diversità e la vitalità della produzione artistica tricolore.La musica, linguaggio universale che trascende ogni barriera, assume un ruolo di primo piano in questo evento.

Un viaggio attraverso la storia e le tradizioni italiane, dalla grande opera al pop più contemporaneo, passando per la musica popolare, animerà la città di Francoforte. "La Buchmesse è soprattutto libri, ma nei giorni della Buchmesse celebreremo una componente fondamentale della nostra cultura: la musica popolare”, ha affermato Mauro Mazza, Commissario straordinario di Italia Ospite d'Onore alla Buchmesse 2024.  “I concerti che porteremo a Francoforte – ha continuato Mazza – mostreranno al pubblico tedesco e non solo quanto la nostra musica sia in continua evoluzione, pur mantenendo intatta la sua anima, proprio come il motto ‘Radici nel futuro’ che ci ha accompagnato in questo percorso fino alla Buchmesse".Un calendario di eventi di grande prestigio che sarà inaugurato al teatro Alte Oper il 15 ottobre, a partire dalle 20.30, dall’Orchestra della Fondazione Arena di Verona con un concerto omaggio a Giacomo Puccini nel centenario della sua scomparsa.

L'orchestra eseguirà le arie più emozionanti del repertorio pucciniano.Un evento che onorerà il genio musicale del grande compositore lucchese, ma anche il legame tra musica e letteratura e l’iscrizione della pratica del canto lirico nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco. 
La festa della musica italiana a Francoforte proseguirà sempre all’Alte Oper il giorno successivo, mercoledì 16 ottobre alle ore 20, con il concerto “Taranta d’amore e balli italiani”.

La magia della taranta e dei balli popolari italiani invaderà il palco teatro francofortese con uno spettacolo coinvolgente diretto dal Maestro Ambrogio Sparagna.L’Orchestra Popolare Italiana trascinerà il pubblico in un vortice di ritmi e danze tradizionali, offrendo un’autentica immersione nelle tradizioni musicali del Sud Italia.

Nello spettacolo saranno inseriti anche alcuni brani ispirati alle laudi francescane e al Cantico delle Creature e riferimenti alla Divina Commedia di Dante Alighieri. Dopo una serata di pausa, la grande musica riprenderà venerdì 18 ottobre, alle 19.30, al teatro Oper Frankfurt con il Rigoletto di Giuseppe Verdi, regia di Hendrik Müller e direzione di Giuseppe Mentuccia.Un appuntamento all’insegna dell’amicizia tra i due popoli, con un cast di artisti italiani e tedeschi e le due lingue a fare da padrone.  Sabato 19 ottobre, alle 20, sarà la Festhalle ad ospitare il gran finale: Il Volo – Live in concert 2024.

Il prestigioso palcoscenico in cui si sono esibiti grandissimi della musica internazionale accoglierà Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, veri e propri ‘ambasciatori’ del bel canto italiano nel mondo.L’atteso appuntamento live segnerà il culmine di una settimana all’insegna dell’eccellenza artistica made in Italy. 
Le note saranno protagoniste di Italia Ospite d’Onore anche all’interno del Padiglione progettato da Stefano Boeri, con le esibizioni degli artisti chiamati ad animare la pausa giornaliera del calendario letterario: in Fiera saranno presenti Giandomenico Anellino, Antonio Maggio, Rosy Messina, Agostino Penna e Angelica Sepe. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pil, Stoppani: “L’Italia regge malgrado tensioni geopolitiche, le banche sostengano la crescita”

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(Adnkronos) – Tasso di disoccupazione ai minimi dal 2007, Pil atteso sopra l'1% nel 2025: l'Italia tiene testa alle sfide macroeconomiche del momento. "Una situazione migliore rispetto alle tensioni geopolitiche e alle aspettative di contesto", dice all'Adnkronos Lino Stoppani.Cruciale, nella prospettiva del vicepresidente di Banca popolare di Sondrio, è sostenere l'economia reale, il credito è un tassello fondamentale, soprattutto adesso che la Bce ha tagliato i tassi d'interesse: "Bisogna ripartire dal report di Mario Draghi, con quelle riflessioni sulle banche che non aiutano le imprese a crescere", dice Stoppani che chiosa: "L'Europa rischia di arretrare senza un mercato unico di capitali" e l'operazione di Unicredit su Commerzbank "mostra l'importanza di grandi colossi" in grado di competere con Cina e Usa.

Le piccole banche devono scomparire? "Neanche per sogno – dice Stoppani – sono un valore importante: l'offerta diversificata consente di rispondere ai diversi bisogni delle imprese: non ci sono solo quelle grandi".  L'Italia è composta quasi per l'80% da piccole e medie imprese, e il radicamento territoriale degli istituti bancari – come affermato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti a Sondrio – non è un valore campanilistico o romantico: significa leggere il tessuto produttivo e non far mancare mai a chi rischia e produce le linee di credito.Per Giorgetti è un'attività che "non è e non può essere un algoritmo: l'esempio è proprio la Banca popolare di Sondrio che ha saputo espandere la sua attività senza mai perdere il collegamento con il territorio". "Quella banca è un gioiello, da sempre in prima linea nell'ascolto e nel sostegno dei bisogni del territorio", aveva detto Stoppani all'Adnkronos. "Fin dalle sue origini, la Popolare di Sondrio ha posto al centro della sua missione lo sviluppo delle comunità locali".

Un approccio attento ai bisogni delle persone, dice, che ha creato un forte legame con soci e clienti, rendendo l’istituto un punto di riferimento per piccole e medie imprese, agricoltori, artigiani e famiglie.E i dati recenti lo dimostrano: il sostegno della Banca Popolare di Sondrio all'economia reale si conferma forte e concreto con nuove erogazioni per 2,7 miliardi di euro destinate a famiglie e imprese, mentre i finanziamenti netti alla clientela sono aumentati del +3,9%.  Una strategia, quella della Banca popolare, che dà anche un eccellente ritorno economico, basta soffermarsi su un primo semestre da record, con utili netti pari a 263,6 milioni di euro: il miglior risultato semestrale nella storia della banca.

Un incremento del 27,3% rispetto allo stesso periodo del 2023, un dato che, insieme a un margine di intermediazione cresciuto del 18,5%, ha superato le aspettative degli analisti.I ricavi? 403,7 milioni di euro, ben al di sopra dei 390,5 previsti.

Il margine di interesse è salito del 25,9%, raggiungendo i 538,1 milioni, e le commissioni nette sono aumentate del 9,3%, fino a toccare i 212,7 milioni.Sul fronte dei costi operativi, sebbene siano cresciuti del 14,1%, raggiungendo i 317,8 milioni, non hanno impedito al cost/income ratio di scendere al 39,1%, segno di grande efficienza.

Questi numeri raccontano che la Banca Popolare di Sondrio, nonostante le sfide globali, continua a crescere.  Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato e direttore generale di Banca Popolare di Sondrio, in occasione della presentati dei risultati del primo semestre si è detto fiducioso sul futuro prossimo: "Puntiamo a proseguire in questo percorso virtuoso di crescita della performance anche nella seconda parte del 2024".La sfida del futuro passa anche attraverso le nuove generazioni: da qui la nascita di Liquid Factory, una nuova fabbrica di startup: l’obiettivo è attrarre i migliori talenti italiani ed europei.

L’iniziativa, promossa da un gruppo di imprenditori con un solido track record in Silicon Valley, punta a creare nuovi “unicorni” partendo dalla Valtellina, unendo la passione per la montagna con una visione innovativa e globale.In partnership con Banca Popolare di Sondrio, il progetto mira a supportare startup promettenti attraverso investimenti iniziali di 200mila euro e l’accompagnamento di esperti che faciliteranno il percorso di crescita e scalabilità internazionale.

Una banca che vuole unire passato e futuro.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, bomba d’acqua su Milano: in un’ora caduti 40 mm di pioggia – Video

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(Adnkronos) – Un forte temporale si è abbattuto oggi su Milano creando allagamenti che hanno mandato il traffico in tilt soprattutto nella parte centrale e nord della città. "Questa mattina sono caduti più di 40 mm di pioggia in un'ora e nel quartiere di Ponte Lambro ci sono stati allagamenti in via Vittorini", comunica sui social l'assessore comunale alla Sicurezza e Protezione civile di Milano, Marco Granelli.   "Il Seveso in salita ha superato il metro, il Lambro in salita molto rapida, a nord (Brugherio) ora stabile intorno a 1,40, in salita ancora a Feltre 1,75.Il sistema di Protezione civile è stato attivato e sono in corso controlli.

Il Lambro ora dovrebbe scendere e le piogge sono diminuite e quindi anche fognatura dovrebbe riprendere ad assorbire", ha sottolineato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’allerta maltempo continua: nubifragi, venti forti e calo termico fino al weekend

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(Adnkronos) – Piogge, venti forti e temperature in calo (tranne che all'estremo Sud).L'allerta meteo è destinata a continuare nelle prossime ore con un ciclone, in approfondimento sul Mar Tirreno che sta portando e porterà piogge abbondanti al Nord e al Centro-Sud.

Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito iLMeteo.it, conferma la previsione emessa da giorni: un ciclone piuttosto profondo si sposterà entro domani dal Mar Tirreno verso il Mar Adriatico portando piogge diffuse e nubifragi. Nelle prossime ore sono previste precipitazioni molto forti tra Liguria di Levante, Toscana, Umbria e Lazio in trasferimento verso Marche, Veneto ed Emilia Romagna.Nel contempo altri fenomeni intensi colpiranno tutto il Nord, la Sardegna e raggiungeranno anche la Campania.

Le temperature caleranno dove più piovoso fino a valori prettamente autunnali, mentre sarà sempre Estate all’estremo Sud con 33°C in Sicilia e 30°C in Calabria e Puglia. Venerdì 4 ottobre il ciclone vagherà tra Alto Adriatico e Croazia, approfondendosi in una ‘VL’, una ‘Venezia Low’, una bassa pressione davanti alle coste venete: da questa posizione la ‘VL’ scaricherà altri rovesci verso Emilia Romagna e Triveneto, gran parte del Centro Italia accendendo una forte instabilità anche tra Campania e Puglia.Meno impattate dal ciclone ‘VL’ saranno le regioni di Nord-Ovest e le Isole Maggiori.

Le temperature caleranno anche all’estremo Sud. Nel weekend, infine, vedremo la luce in fondo al tunnel perturbato; il tunnel sarà però ancora molto lungo per il medio Adriatico ed il meridione: su queste zone sono previsti altri temporali fino a domenica mattina, poi gradualmente il tempo migliorerà anche lì. Il primo fine settimana di Ottobre vedrà dunque un’Italia divisa in due da una linea obliqua Napoli-Rimini: sotto questa retta immaginaria ci saranno piogge e nuvoloni, sopra questa linea splenderà il sole. La tendenza per la prossima settimana vedrà poi una nuova perturbazione in arrivo dall’Atlantico tra martedì e mercoledì: quest’Autunno sembra dunque essere dominato dalle correnti occidentali piovose; al Nord e su buona parte del Centro, dopo anni di siccità, registriamo un deciso surplus di piogge cadute (fonte: CNR-Osservatorio Siccità).  Speriamo che un po’ di acqua arrivi anche in Sicilia, regione che combatte, da molti mesi, un’estrema e triste siccità. NEL DETTAGLIO 
Giovedì 3.Al Nord: maltempo; ventoso.

Al Centro: maltempo diffuso, venti sostenuti.Al Sud: peggiora in Campania con piogge e temporali; ventoso. 
Venerdì 4.

Al Nord: piogge sul Nord-Est; ventoso.Al Centro: piogge su Adriatiche e Appennini.

Al Sud: forte instabilità; ventoso. 
Sabato 5.Al Nord: soleggiato.

Al Centro: a tratti instabile sulle adriatiche.Al Sud: residua instabilità. 
Tendenza: migliora ovunque domenica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allarme Virus Marburg, ora è in Europa: caso isolato alla stazione di Amburgo

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(Adnkronos) – Una banchina della stazione centrale di Amburgo, in Germania, isolata per diverse ore, squadre di polizia e vigili del fuoco sul campo, binario chiuso fino a fine operazioni.L'intervento è scattato a seguito di un allarme Marburg.

Il virus è sotto i riflettori internazionali da un paio di giorni, poiché – come segnalato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – a fine settembre il Ruanda ha segnalato il suo primo focolaio ed è alle prese con il contenimento della malattia.Ed è proprio per un passeggero proveniente dal Paese africano che ha sviluppato sintomi in viaggio che, secondo le notizie riportate dai media, sono partiti i controlli ad Amburgo.  Il timore era che la persona, un 26enne studente di Medicina, potesse essere portatore del pericoloso virus che in Ruanda ha già all'attivo 26 casi confermati e 8 morti, secondo il bilancio aggiornato a qualche giorno fa.

Il 70% dei pazienti intercettati in Ruanda sono operatori sanitari di due strutture sanitarie a Kigali.E, come riportato da un portavoce dei vigili del fuoco alla 'Bild', sembra che il ragazzo che ha sviluppato, insieme alla sua fidanzata, sintomi simili all'influenza su un treno ad alta velocità proveniente da Francoforte avesse assistito in Ruanda un paziente che aveva sviluppato una malattia infettiva.

Non ci sono molti dettagli, ma la coppia era arrivata a Francoforte in aereo dal Paese africano.La squadra di polizia e vigili del fuoco intervenuta ha portato i due in una clinica specialistica.  In Ruanda, dopo la scoperta del focolaio, è in corso il tracciamento dei contatti dei casi, circa 300 sono in fase di follow-up.

Il timore è che possa esserci un'ulteriore diffusione di un'infezione seria come questa.  La malattia da virus di Marburg è altamente virulenta, può causare una febbre emorragica ed è clinicamente simile a patologie come Ebola.Attualmente non è disponibile alcun trattamento o vaccino. "Ecco perché – evidenziava l'Oms nell'alert sui casi in Ruanda – è importante che le persone che mostrano sintomi cerchino cure tempestive per un trattamento di supporto che possa migliorare la loro sopravvivenza".

L'Oms al momento valuta il rischio di questa epidemia come "molto alto a livello nazionale, alto a livello regionale e basso a livello globale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Libano: “Nasrallah aveva accettato la tregua prima di essere ucciso”

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(Adnkronos) – Il leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah – pochi giorni prima di essere ucciso in un raid israeliano, venerdì scorso, a Beirut – aveva accettato una tregua di 21 giorni con Israele.Lo ha detto alla Cnn il ministro degli Esteri libanese, Abdallah Bou Habib. "Era d'accordo", ha detto il ministro a Christiane Amanpour. "Il Libano aveva accettato un cessate il fuoco, ma consultandosi con Hezbollah.

Il capo del Parlamento, Nabih Berri, si era consultato con Hezbollah e avevamo informato americani e francesi", ha raccontato il ministro.  Intanto stanno continuando i raid israeliani su Beirut.E' di almeno sei morti e sette feriti l'ultimo bilancio del bombardamento aereo che ha colpito alle prime ore di oggi un palazzo nel centro di Beirut.

Lo riportano i media libanesi.Israele ha confermato un raid mirato nella capitale libanese.

Colpito un edificio nella zona di Bachoura, non lontano dal Parlamento.Il palazzo ospitava una struttura sanitaria affiliata a Hezbollah, riporta la Bbc, precisando che ci sono stati raid aerei nella notte anche contro obiettivi nella zona di Dahiyeh, nella periferia sud di Beirut. E la guerra continua anche nella Striscia di Gaza.

E' stato ucciso in un raid aereo nel centro della Striscia Aziz Salha, uno degli autori del linciaggio di due riservisti israeliani a Ramallah nel 2000.Lo riferisce il Jerusalem Post che rilancia notizie della radio militare sulla base di informazioni diffuse da media palestinesi. Salha, la cui immagine con le mani sporche di sangue fece il giro del mondo, era stato scarcerato nel 2011 ed era tornato a Gaza nell'ambito dell'accordo per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, ricorda il Times of Israel. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni, dopo il caos per il guasto a Roma Termini oggi la circolazione è tornata regolare

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(Adnkronos) – E' tornata regolare la circolazione dei treni sulla rete ferroviaria nazionale all'indomani dei disagi causati da un guasto nel nodo di Roma tra la stazione Termini e la stazione Tiburtina.  "In questo momento la circolazione si svolge regolarmente su tutta la rete ferroviaria nazionale", si legge nelle notizie sull'infomobilità sul sito di Trenitalia dove si precisa anche che "eventuali ritardi registrati si riferiscono a precedenti inconvenienti già risolti". Ieri migliaia di passeggeri sono rimasti bloccati in attesa di un treno che spesso non è mai arrivato.Ritardi di ore e cancellazioni si sono susseguite per tutta la giornata.

A determinare il caos, ha spiegato in serata il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini è stato un chiodo.  "C'è stato un errore di un'impresa privata che ha piantato un chiodo su un cavo e il tempo di reazione di fronte a questo errore, e conto che il privato ne risponda, non è stato all'altezza di quella che la seconda potenza d'Europa deve avere", ha affermato il vicepremier annunciando di aver "chiesto nomi, cognomi, indirizzi, codici fiscali di quelli che non hanno fatto il loro lavoro", ha annunciato Salvini che in serata poi ha sospeso il contratto con la ditta che lavorava sulla linea danneggiata.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, ecco cosa cambia con il via libera del governo al decreto flussi

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(Adnkronos) – Potenziamento dell'uso delle tecnologie più moderne per i procedimenti relativi alle domande di ingresso per lavoro; introduzione della precompilazione delle domande, anticipata rispetto al click day; obbligo per il migrante di cooperare per facilitare la sua identificazione, consentendo l'accesso ai dati del proprio cellulare.Sono solo alcune delle norme previste dal decreto flussi approvato dal Consiglio dei ministri.  Nella prima parte del provvedimento, che prevede "modifiche alla disciplina dell'ingresso in Italia di lavoratori stranieri", viene autorizzato il ricorso ai parametri biometrici per l'identificazione del migrante e all'uso della sottoscrizione elettronica e della trasmissione telematica dei documenti.

Si stabilisce inoltre un tetto massimo di domande per datore di lavoro, in base alle dimensioni dell'azienda, con sanzioni per il datore che nei tre anni precedenti non ha sottoscritto il contratto di soggiorno dopo aver avviato la relativa procedura.  
Per i lavoratori stagionali presenti sul territorio nazionale viene introdotta la possibilità che la nuova opportunità di lavoro intervenga nel termine di 30 giorni dalla scadenza del precedente contratto di lavoro.Il decreto aggiunge poi uno 'stock' di circa 10mila permessi, al di fuori del meccanismo delle quote, per lavoratori da impiegare nel settore dell'assistenza sociosanitaria e familiare da reclutare attraverso le Agenzie per il Lavoro. Nel secondo capo del dl flussi sono previste misure a tutela delle vittime del caporalato, come l'introduzione di una nuova ipotesi di permesso di soggiorno per le vittime di intermediazione illecita che cooperano con le autorità: queste persone, se esposte a rischi per la loro incolumità, potranno beneficiare delle norme riguardanti la vigilanza e tutela e accedere al sistema di protezione già previsto per i testimoni di giustizia, se le condizioni lo prevedono. Nella terza parte viene modificato il decreto Lamorgese del 2020 per conferire maggior rigore alla disciplina del soccorso navale: in particolare, si interviene sui requisiti che le operazioni di salvataggio devono rispettare, richiedendo che le stesse non pongano a repentaglio l'incolumità dei migranti.

Con il decreto flussi viene introdotto anche l'obbligo di cooperare per finalità di identificazione (già previsto dalla normativa europea): si tratta dell'accesso ai dispositivi e supporti elettronici o digitali che i migranti portano con sé.Tale accesso può essere disposto dal questore, effettuato da ufficiali e agenti di pubblica sicurezza ed è soggetto alla convalida dell'autorità giudiziaria.

Sono escluse dall'accesso la corrispondenza e qualsiasi altra forma di comunicazione, come ha sottolineato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano nel corso della conferenza stampa post Cdm. Infine, il dl interviene sulle disposizioni in materia di procedure di frontiera e respingimenti; amplia le ipotesi in cui la domanda di protezione internazionale può considerarsi ritirata implicitamente, quindi senza un'espressa rinuncia da parte del cittadino straniero; e stabilisce la revoca della protezione internazionale, qualora esistano fondati motivi di pericolosità per la sicurezza dello Stato. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, raffreddore, Covid o altro? Vademecum per orientarsi fra i sintomi

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(Adnkronos) – Sarà semplice raffreddore, influenza, Covid o altro?Cerchiamo di orientarci tra i sintomi quando c'è il vicino di posto in metropolitana o in autobus che tossisce, il collega col fazzoletto di carta costantemente al naso, l'amico a casa sotto le lenzuola con la febbre alta, i bimbi con la gastroenterite.  E' un ritratto della normalità invernale, ma in questi giorni sta già diventando realtà, con il debutto di ottobre, l'estate che diventa un ricordo e la stagione fredda che si fa largo.

Ma come capire – leggendo nei sintomi – con quale nemico si ha a che fare?Come orientarsi in un 'parterre' sempre più affollato di virus che entrano in azione con i primi sbalzi di temperature e poi con i crolli prolungati sulla colonnina di mercurio? "C'è uno schema 'ideale', diciamo così, che – salvo il Covid che è trasversale – parte dall'alto con influenza, metapneumovirus, virus respiratorio sinciziale.

Poi ci sono 262 virus" e alla base di tutto il rhinovirus, "che è quello che determina solo il naso chiuso, il raffreddore comune", spiega all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco. C'è un piccolo problema: che il più delle volte è "indistinguibile" un patogeno dall'altro, "dal punto di vista clinico.Per quello c'è chi dice 'mi sono fatto l'influenza', generalizzando".

Ma poi sotto questo cappello rientrano una folla di microrganismi, compresi "gli enterovirus, che portano deviazioni verso i sintomi gastrointestinali".  L'esperto offre qualche indicazione per muoversi in maniera più consapevole in questo mare magnum di insidie respiratorie e, prima di tutto, stringe il cerchio sugli 'indiziati' della settimana: "Al momento – premette il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università degli Studi di Milano – complici gli sbalzi termini che caratterizzano questi giorni, stanno girando in particolare le forme simil-influenzali.C'è stato qualche isolamento sporadico di influenza, ma è tipico del pre-stagione avere un mix di virus con queste proporzioni, che comprende anche gastroenteriti.

L'influenza vera arriva quando la temperatura è bassa in maniera prolungata nel tempo.L'attività dei patogeni per ora non è a livello basale, ma un po' sopra la media del periodo e viaggiamo intorno a circa 150-200mila casi settimanali, secondo stime a spanne.

Oggi infatti un dato ufficiale ancora non c'è, perché la rete di sorveglianza" sui virus respiratori "non è ancora partita".  Questo lo scenario attuale.Presto però si porrà il problema di capire se è influenza o altro e qui ci si imbatte in una delle poche certezze. "La vera influenza anche quest'anno si riconosce sempre con la solita triade: febbre alta", in genere da 38 gradi in su, "con inizio brusco; almeno un sintomo generale (dolori articolari o muscolari, spossatezza); almeno un sintomo respiratorio (naso che cola, tosse, occhi arrossati)", elenca Pregliasco. "Tutto il resto invece sono gli altri virus.

E il Covid complica lo scenario, ci ha un po' fregato perché è trasversale: può provocare sintomi molto simili, meno o più pesanti.Può essere di tutto, anche quella cosa banale che poi magari si evolve male nei soggetti più fragili.

Rompe gli schemi del passato". Le ultime varianti di Sars-CoV-2 hanno dei sintomi particolari? "No – risponde Pregliasco – non si può capire, è molto variegata anche la risposta" della persona al virus. "Con le versioni più recenti si hanno forme più blande in genere, anche se possono determinare alternativamente effetti pesanti.Ho visto anche giovani con ancora la perdita del gusto e dell'olfatto e invece anziani con niente di niente.

E' tutto estremamente variabile ed è proprio ancora la forza di questo virus che continua così a diffondersi.E questa incertezza determina la necessità del tampone, almeno negli anziani e fragili".

Può esserci il Covid senza febbre? "Sì – dice il virologo – ormai abbiamo un'immunità ibrida che, a seconda della capacità di risposta residua rispetto all'immunoevasività delle nuove varianti, e a seconda di come si sta in termini di salute, può portare il virus a manifestarsi in vari modi".  Diversi esperti provano di volta in volta, con il debutto di una nuova variante, a fare un po' di ordine in questa varietà di forme.Proprio in questi giorni, in un focus pubblicato sul sito web di 'Yale Medicine', si approfondiscono per esempio le caratteristiche della variante XEC, che si è distinta per una rapida crescita in alcune zone dell'Europa ed è già fra le 5 varianti più diffuse negli Usa (dove è al 6% secondo le ultime stime).

Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie Cdc, i sintomi includono ancora (ma non sono limitati a) tosse, congestione o naso che cola, diarrea, febbre o brividi, mancanza di respiro e perdita di gusto o olfatto, si legge nel focus.E secondo lo specialista in malattie infettive di Yale Medicine Scott Roberts, non sembra esserci al momento alcun cambiamento nel comportamento del virus al di fuori della maggiore trasmissibilità. Come muoversi dunque?

Ancora una volta, suggerisce Pregliasco, basta tenere a mente le 5 regole d'oro: "La prima è il buonsenso, inteso come attenzione agli sbalzi termici, uso della mascherina in situazioni particolari, lavarsi le mani e tutto quello che abbiamo imparato in tempo di pandemia – elenca – Il secondo punto è: vaccinazione anti-Covid e anti-influenza per i fragili e gli anziani.Terzo: automedicazione responsabile per tutte le forme, quali che siano, per attenuare i sintomi senza azzerarli, e seguire l'andamento per 2 o 3 giorni, consultando il medico se le cose non migliorano.

Il quarto principio: eseguire il tampone Covid per le persone anziane e fragili.Per loro è importante ancora eseguirlo, in quanto oltre all'automedicazione, quindi all'antinfiammatorio e ai farmaci da banco, c'è la possibilità di usare in questa fascia l'antivirale Paxlovid*.

Il Covid è ancora cattivo per queste persone.Quinta regola: no all'antibiotico subito nelle prime fasi, no autoprescrizione".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Putin e la guerra in Ucraina: soldi solo per altri 18 mesi

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin avrà risorse sufficienti per continuare la guerra in Ucraina, come l'ha fatta fino a ora, solo per altri 12-18 mesi, mentre il comparto militare in Russia ha avviato una ristrutturazione strategica che durerà 8-10 anni che dovrà essere alimentata in modo significativo, anche se non necessariamente ai livelli del prossimo anno, quando sono previste spese per la difesa per oltre il sei per cento del prodotto interno lordo, con un ulteriore aumento quindi sul record segnato nel 2024, senza che i conti ne risentano.  Nei giorni scorsi il governo ha presentato alla Duma la bozza del bilancio di previsione per il 2025 e per il 2025-2027.E da questi provvedimenti è possibile anticipare i piani di Mosca e i possibili punti di frattura come hanno fatto gli economisti Aleksandra Prokopenko, ex consigliera della Banca centrale russa e ricercatrice alla Alta scuola di economia di Mosca, e ora fellow di Carnegie Russia Eurasia Center, e Alexander Kolyandr, ex vice presidente di Credit Suisse, e analista al Cepa, in un podcast prodotto da Carnegie Russia Eurasia Center.  
La spesa militare è considerata come il principale motore della crescita economica ora, con gli indicatori a confermarlo, ma anche in futuro.

E' la tesi di molti, fra cui il ministro della Difesa Belousov.Ma ci sono altre voci, favorevoli a un riequilibrio dell'economia, prive in questo momento della forza politica della lobby industriale, come quella della governatrice della Banca Centrale Elvira Nabiullina, che segnalano la fragilità sul medio e lungo termine di questo modello.

Il Cremlino accantona i loro timori, con l'idea di affrontare i problemi mano a mano che si presentano.  Ma la domanda interna per la difesa non è infinita ed è anche possibile calcolare quando si esaurirà.Anche le prospettive per le esportazioni non sono positive, considerate le sanzioni.

Quindi fra 5-7 anni il Paese potrebbe dover affrontare un altro shock economico, secondo Prokopenko.Ma una cosa va considerata: la fine della guerra contro l'Ucraina non significa, per la Russia, la fine di una spesa militare sostenuta. Una volta chiusa la finestra della 'normalità di questa guerra', per Putin "sarà sempre più difficile", ed è già visibile da questi bilanci di previsione, continuare a mantenere lo status quo, vale a dire continuare a gestire le tre variabili dell'economia interessate dal conflitto in Ucraina, le spese per il welfare – che già il prossimo anno scenderanno, anche se neanche lontanamente ai livelli della fine degli anni Ottanta e dell'inizio degli anni Novanta – il finanziamento per le imprese delle difesa e la stabilità macroeconomica. Il bilancio della difesa aumenterà quindi anche nel 2025, sia in termini nominali che come porzione del prodotto interno lordo con i conti in ordine.

Perché nei prossimi uno o due anni saranno necessari altri soldati, armi in sostituzione di quelle usate al fronte, sistemi di difesa e elettronici per la difesa delle imprese civili.  
Il governo russo è ora in grado di spendere di più nella guerra perché è convinto di poter contare su più entrate il prossimo anno.Il flusso delle entrate non riconducibili alla vendita di gas e petrolio aumenterà del 73 per cento il prossimo anno.

Il surplus arriverà dall'aumento delle tasse per le imprese e i redditi varato quest'anno e che entrerà in vigore nel 2025, all'aumento dell'Iva generato dalla crescita economica e dal taglio del resto della spesa pubblica non militari.Il surplus sarà interamente assorbito dall'aumento delle spese per le difesa: le altre voci della spesa pubblica scenderano.

Un andamento già visibile in Russia, con lo stop alla costruzione di nuove strade e ponti.  Il comparto della difesa sta operando al massimo delle sue capacità per sostenere le necessità della guerra.Ma già all'inizio di quest'anno, ha raggiunto il limite.

Per questo è necessaria la ristrutturazione, per aumentare la capacità di produzione che non può essere finanziata altrimenti che con finanziamenti pubblici.  Per spiegare la crescita economica, va ricordato, come fa Kolyandr, che tradizionalmente i Paesi di grandi dimensioni in guerra vedono le loro economie crescere, perlomeno all'inizio e fino alla fase intermedia del conflitto.Fra i fattori non previsti che hanno reso meno efficaci le sanzioni e contribuito alla crescita economica, c'è anche il blocco in Russia dei capitali che invece, prima del febbraio del 2022, fluivano in abbondanza in Occidente, dove venivano usati per acquistare dollari, azioni, beni di lusso.  Inoltre Putin e i suoi conti sono stati salvati dalla globalizzazione dell'economia, che invece il Presidente russo critica politicamente ma che consentono a Mosca di evadere le sanzioni.

La Russia vende petrolio e gas a Paesi non allineati, che non sostengono le restrizioni economiche contro Mosca, come non sarebbe stato possibile negli anni Settanta.Ora la Russia è in grado di vendere il suo petrolio e procurarsi i microchip altrove che in Occidente.   Fra i fattori che invece anticipano una crisi a venire vi è il mercato del lavoro esteso al massimo.

Con una disoccupazione del 2,4, forse anche del 2,3 per cento, non è possibile aumentare la capacità di produzione del complesso militar-industriale.Anche per questo, potrebbe essere molto efficace, per potenziare le politiche del fronte di Paesi che sostengono l'Ucraina, promuovere politiche di 'recruitment' di personale russo nei settori dell'It, tecnologia, scienza, indipendentemente dalla loro posizione politica così come anche facilitare il ritorno alla fuga dei capitali dalla Russia.                 —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima mappa del cervello adulto, svelata la rete di neuroni e sinapsi

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(Adnkronos) – Quasi 140mila neuroni e 50 milioni di connessioni tra loro.Uno schema elettrico complesso, ricostruito e messo nero su bianco nella prima mappa completa di un cervello adulto, quello di un moscerino della frutta (Drosophila melanogaster).

E' il traguardo "storico" raggiunto da una maxi collaborazione tra scienziati chiamata 'FlyWire Consortium'.Il team guidato da Princeton ha costruito la 'roadmap' neurone per neurone, e sinapsi per sinapsi, e la ricerca è l'articolo di punta in un numero speciale di 'Nature' dedicato al nuovo connettoma – così si chiama questo tipo di mappa – della Drosophila.  Il lavoro viene ritenuto una pietra miliare nello studio del cervello, spiegano gli esperti.

In precedenza era stato mappato il cervello del verme C.elegans, con i suoi 302 neuroni, e anche il cervello di una larva di moscerino della frutta, che di neuroni ne aveva poco più di 3mila, ma nell'insetto adulto si raggiungono ben altri ordini di grandezza e complessità nel fitto reticolo elettrico che connette 139.255 neuroni.

I moscerini della frutta condividono il 60% del Dna umano e 3 malattie genetiche umane su 4 hanno un parallelo in questi insetti.Comprendere il loro cervello, evidenziano i ricercatori, è dunque un 'trampolino di lancio' per comprendere il cervello di specie più grandi e complesse, come gli esseri umani appunto. "Si tratta di un risultato importante", commenta Mala Murthy, direttrice del Princeton Neuroscience Institute e, con il collega Sebastian Seung, co-leader del team di ricerca. "Non esiste un altro connettoma cerebrale completo per un animale adulto di questa complessità", aggiunge.

Seung e Murthy sono co-autori senior del paper principale del numero di Nature che include una serie di 9 articoli correlati con gruppi di autori sovrapposti, guidati da ricercatori della Princeton University, dell'University of Vermont, dell'University of Cambridge, dell'University of California-Berkeley, della UC-Santa Barbara, della Freie Universität-Berlin e del Max Planck Florida Institute for Neuroscience.Il lavoro è stato finanziato in parte dalla Brain Initiative dei National Institutes of Health (Nih) statunitensi, dal Bezos Center for Neural Circuit Dynamics, dal McDonnell Center for Systems Neuroscience del Princeton Neuroscience Institute e da altri istituti e fondi pubblici e privati di neuroscienze.  "Quello che abbiamo costruito è, per molti versi, un atlante", illustra Sven Dorkenwald, autore principale dell'articolo.

La mappa è stata sviluppata dal FlyWire Consortium, con sede alla Princeton University, e composto da team di oltre 76 laboratori con 287 ricercatori in tutto il mondo. "Proprio come non vorresti guidare verso un posto nuovo senza 'Google Maps' – è la metafora usata da Dorkenwald – non puoi esplorare il cervello senza una mappa.Quello che abbiamo fatto è stato costruire un atlante e aggiungere annotazioni per tutte le 'attività', gli 'edifici', i nomi delle 'strade'.

Ora i ricercatori sono ora attrezzati per navigare attentamente nel cervello mentre cerchiamo di capirlo". Proprio come una mappa che traccia ogni piccolo vicolo, ogni viale, ogni superstrada, il connettoma del moscerino adulto mostra connessioni all'interno del cervello a ogni scala.La mappa è stata costruita a partire da 21 milioni di immagini scattate al cervello di una femmina di moscerino della frutta da un team di scienziati guidato da Davi Bock, allora al Janelia Research Campus dell'Howard Hughes Medical Institute e ora all'università del Vermont.

Utilizzando un modello di intelligenza artificiale creato da ricercatori e ingegneri informatici che collaborano con Seung di Princeton, i grumi e le macchie in quelle immagini sono stati trasformati in una mappa tridimensionale etichettata.I ricercatori hanno anche annotato molti dettagli sullo schema elettrico, come la classificazione di oltre 8mila tipi di cellule nel cervello, cosa che consente di selezionare sistemi particolari all'interno del cervello per ulteriori studi, come i neuroni coinvolti nella vista o nel movimento.  E invece di mantenere riservati i loro dati, gli esperti hanno aperto la loro mappa neurale in corso di elaborazione alla comunità scientifica fin dall'inizio, rimarcano. "La mappatura dell'intero cervello è stata resa possibile dai progressi nell'Ai – puntualizza Seung – Non sarebbe stato possibile ricostruire manualmente l'intero schema elettrico.

Questa è una dimostrazione di come può far progredire la neuroscienza".Ora che c'è la mappa, aggiunge Dorkenwald, "possiamo chiudere il cerchio su quali neuroni sono correlati a quali comportamenti".

Sviluppare questo enorme filone di ricerca, fanno notare gli autori, potrebbe portare a trattamenti su misura per le malattie cerebrali.Il cervello "per molti aspetti è più potente di qualsiasi computer creato dall'uomo, ma per la maggior parte ancora non ne comprendiamo la logica di fondo – riflette John Ngai, direttore della Brain Initiative – Senza una comprensione dettagliata di come i neuroni si collegano tra loro, non avremo una comprensione di base di cosa va bene in un cervello sano o cosa va male in una malattia".

Il percorso continua, conclude Seung, "verso la ricostruzione di un diagramma di cablaggio di un intero cervello di topo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)