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Camila Giorgi a Verissimo: “Stufa del tennis, non sono scappata”

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(Adnkronos) –
"Mi ero stancata di questa vita, non sono scappata".Camila Giorgi, 32 anni, a Verissimo racconta il 'misterioso' addio al tennis.

L'addio risale a maggio, con quella che alcuni media hanno definito una 'fuga'.Nessuna traccia dell'atleta, un ritiro senza un annuncio ufficiale. "Avevo pianificato il mio ritiro, era tutto pronto per l'annuncio.

Sono stata cancellata delle liste dell'antidoping, i fans hanno cominciato a parlare dell'argomento.La notizia è uscita e hanno detto che ero sparita, ma non era vero". "Io non scappo mai: il problema forse è che non parlo tanto.

Da anni volevo smettere, volevo chiudere con il tennis.Già in passato era capitato di abbandonare il tennis per qualche mese.

Poi tornavo ai campi per allenarmi: stavolta, no.Il tennis mi piace ancora adesso, ma non ce la facevo più a reggere lo sforzo fisico e mentale tra viaggi e pressione.

Ora sono felice", dice a Silvia Toffanin. 
"Non c'è stata nessuna fuga, quando sono usciti gli articoli ero a Roma.Sono stata per tanti anni a Miami con i miei genitori, da tempo faccio base negli Stati Uniti e sono sempre lì", aggiunge l'ex tennista di origine argentina. "In questi anni si è parlato del rapporto con mio padre e sono state scritte tante cose non vere.

Mi ha sempre sostenuto e aiutato, ho sempre detto che avrei voluto arrivare fino alla fine della carriera con lui.E' un uomo duro?

Altra cosa non vera.Serve disciplina nello sport.

Oggi anche lui è molto felice, quando ho detto che volevo smettere mi ha detto 'va bene, hai fatto una carriera bellissima'.Mi ha sempre supportata, non mi ha mai contraddetta", racconta. Si parla di contenziosi con il fisco. "Si tratta di problemi legati a persone esterne che avrebbero dovuto gestire questioni fiscali.

Quando mi sono formalmente ritirata, non ero a conoscenza" di tutto. "Mio padre era il mio allenatore, non gestiva questi aspetti: c'erano altri professionisti.Non ci siamo spaventati per questa situazione, ci siamo affidati ad altre persone e ora siamo in ordine.

Tirano sempre in mezzo mio padre come se fosse sempre il responsabile, ma in questo caso anche lui è stato una vittima", racconta la 32enne. Giorgi è coinvolta in un'inchiesta per presunte false vaccinazioni covid.L'ex atleta abbozza una spiegazione: "A novembre è in programma un'udienza.

Io ho fatto il vaccino, certo che l'ho fatto.Ho fatto l'iniezione e ho ottenuto il green pass.

Questa dottoressa ha fatto dei nomi per coprirsi.Credevo di aver instaurato con questa persona un rapporto umano".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genova, muore bimba di un anno: era stata dimessa dal pronto soccorso

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(Adnkronos) – Tragedia a Moconesi, un paesino dell'entroterra genovese, dove questa mattina è morta una bimba di un anno.L'allarme è scattato intorno alle 10.30, quando i soccorsi sono stati chiamati perché la piccola lamentava un dolore addominale.

L'intervento di 118 e Croce Rossa era partito in codice verde per un problema gastroenterologico, ma le condizioni della bambina si sono aggravate.Sul posto anche l'elicottero Drago dei vigili del fuoco, ma purtroppo ogni tentativo di salvarle la vita è stato vano.

La procura di Genova ha aperto un fascicolo, nelle prossime ore sarà disposta l'autopsia.La bambina, da quanto risulterebbe, per alcuni dolori addominali era stata portata sabato sera al pronto soccorso dell'ospedale di Lavagna, il più vicino al paese in cui viveva.

Dopo alcune ore era stata dimessa.Stamattina il tragico epilogo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi e la lotta con il tumore: “Cammino impegnativo ma non mollo”

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(Adnkronos) – "Spero di entrare in un programma di cura sperimentale per il tumore al pancreas.Intanto continuo con la chemioterapia, è molto pesante, ma tengo duro".

Eleonora Giorgi, ospite a Verissimo oggi 6 ottobre, fornisce aggiornamenti sulle condizioni di salute.L'attrice 70enne da tempo lotta con un tumore al pancreas. "Sto facendo un cammino molto impegnativo, ma non posso lasciare il mio nipotino Gabriele", dice. "Nessuno è immortale.

Quando prendi un frontale con la vita, come nel mio caso, cambiano le priorità: tutto assume un significato più profondo.Oggi la mia priorità assoluta è quello che mi rimane, sperando il più possibile.

In Italia abbiamo a Verona un'eccellenza della ricerca", spiega l'attrice. "Fanno mappe genetiche del tumore, spero di accedere ad un programma di cura sperimentale.Nel frattempo proseguo con la chemioterapia, anche questa nuovissima.

Teniamo duro, non disperiamo: sono in un cammino molto impegnativo", dice ancora. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cittadino italo-israeliano ucciso in attacco Hamas a Jaffa

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(Adnkronos) – Un cittadino italo-israeliano è rimasto vittima dell'attentato rivendicato da Hamas a Jaffa lo scorso primo ottobre.Lo ha confermato la Farnesina all'Adnkronos.

Nell'attentato a sud di Tel Aviv sono morte sette persone, mentre altre 16 sono rimaste ferite. La settima vittima è stata identificata come Victor Shimshon Green, 33 anni.L'uomo viveva in un rifugio per senzatetto a Jaffa, come riporta il Times of Israel. Le altre vittime sono state identificate dalle autorità israeliane come Revital Bronstein, 24 anni, Ilia Nozadze, 42 anni, Shahar Goldman, 30 anni, Inbar Segev Vigder, 33 anni, Nadia Sokolenco, 40 anni, e Jonas Chrosis, 26 anni.

A sferrare l'attacco sono stati Mohammad Mesek e Ahmed Himouni entrambi di Hebron. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Lazio batte 2-1 in rimonta l’Empoli e aggancia la Juve al terzo posto

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(Adnkronos) – La Lazio batte 2-1 in rimonta l'Empoli, chiude una settimana perfetta con tre vittorie in tre partite e sale al 3° posto in classifica agganciando la Juventus a quota 13.Prima sconfitta in campionato invece per i toscani che restano fermi all'ottavo posto insieme all'Atalanta con 10 punti.

Tra le mura amiche dello stadio Olimpico i biancocelesti vanno sotto per il gol di Esposito al 9' ma la ribaltano con Zaccagni, a segno al 4' di recupero del primo tempo, e Pedro al 39' della ripresa.Al 5' del secondo tempo Castellanos si fa parare un rigore da Vasquez.  La squadra di casa parte in attacco e si rende pericolosa già al 2': bella combinazione al limite dell'area tra Zaccagni e Dia, che si scambiano la palla nello stretto, il passaggio di ritorno dell'azzurro per l'ex Salernitana è un po' lungo ma mette ugualmente in apprensione la difesa dell'Empoli che concede subito il primo corner.

Al 6' Guendouzi apre a destra per Lazzari, libero di prendere campo e poi crossare a centroarea.Zaccagni di testa la gira ma colpisce male, quasi con la spalla e palla a lato.

All'8' ancora Lazio, sull'asse Lazzari-Zaccagni.Nuovo cross dalla trequarti destra, Zaccagni stavolta ci va in rovesciata.

Palla però colpita male anche in questo caso e l'azione sfuma.Al 9' al primo affondo la squadra toscana passa in vantaggio.

Pezzella avvia l'azione, scambia con Solbakken e da sinistra crossa in mezzo.Esposito salta sovrastando Romagnoli e di testa manda in porta, Provedel è sfortunato e scivola proprio in quel momento, guardando la palla entrare senza poter far nulla.  Al 14' la reazione della Lazio.

Punizione dalla fascia destra, posizione molto defilata.Isaksen se ne incarica e con il sinistro cerca ugualmente la porta, con un tiro diretto verso il primo palo.

Vasquez è bravo a proteggerlo con un intervento a terra.Al 22' Zaccagni parte da sinistra, si accentra una volta arrivato sulla trequarti e cerca il tiro da fuori, palla alta.

Al 23' Castellanos viene incontro sulla trequarti per ricevere palla, si gira immediatamente e scarica un destro fortissimo in porta.Vasquez è un po' sorpreso e devia sopra alla traversa come può.

Al 26' occasione per gli ospiti: Tavares sbaglia in uscita, Gyasi recupera e avvia la ripartenza dell'Empoli, che con tre passaggi arriva a servire Anjorin che dal limite prova a piazzarla col destro a giro, palla a lato ma non di molto.Al 36' la Lazio perde Lazzari per un problema muscolare, entra Marusic. Al 40' bella accelerazione di Isaksen che a destra scatta, arriva alla linea di fondo e ingaggia un duello con Viti che prova a chiuderlo.

Nuovo scatto del laziale che riesce a entrare in area, con Viti che rischia tantissimo intervenendo da dietro e sporcandogli il pallone.Al 44' capitolini vicini al pari: Castellanos tra le linee riceve palla e con un bel filtrante nello spazio lancia Isaksen verso la porta, il suo diagonale incrociato con il destro si spegne a lato.

Al quarto minuto di recupero arriva il pari: cross da sinistra di Tavares e Zaccagni di testa la gira alla perfezione superando Vasquez.  Al 5' della ripresa Ayroldi assegna un rigore alla Lazio, ripartenza di Tavares, che serve in mezzo all'area Dia, Pezzella ingannato da una finta dell'attaccante biancoceleste lo prende in pieno.Dagli 11 metri Castellanos si fa parare la conclusione da Vasquez.

Al 9' giallo per Castellanos che entra duro sul piede di Ismajli.Al 20' doppio cambio per D'Aversa: Ekong e Henderson per Anjorin e Fazzini.

Al 28' primo cambio per Baroni con Pedro al posto di Isaksen.Al 33' ammonizione per Gyasi che mette giù Zaccagni che ripartiva a metà campo.

Al 35' proprio l'ex Verona è pericoloso: stoppa, si aggiusta la palla e calcia immediatamente, tiro a lato alla sinistra di Vasquez.  Al 39' il neo entrato Pedro decide il match: Castellanos lo serve in profondità in area, sul versante destro, lo spagnolo stoppa e poi scarica un destro impressionante che sbatte sulla parte inferiore della traversa ed entra in porta.Al 41' triplo cambio nella Lazio.

Fuori Tavares, Dia e Zaccagni, entrano Noslin, Castrovilli e Luca Pellegrini.Nel recupero doppia chance della Lazio nel giro di pochi secondi, entrambe ispirate da Guendouzi.

Prima serve davanti alla porta Castellanos, che gira a colpo sicuro e trova la risposta di Vasquez, con il piede, poi appoggia per Castrovilli, destro da fuori a lato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Gaza, Mattarella: “Cessate il fuoco immediato per scongiurare allargamento conflitto”

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(Adnkronos) – "È più che mai necessario giungere a un cessate il fuoco immediato per porre termine alla sequela di orrori che si sono susseguiti dal 7 ottobre dello scorso anno ad oggi e scongiurare l’allargamento del conflitto, prospettiva che gli accadimenti recentissimi rendono purtroppo vicina e concreta".Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del primo anniversario degli attacchi di Hamas contro cittadini di Israele. "Ferma condanna e forte indignazione ha suscitato, in Italia e nel mondo, il barbaro attacco condotto da Hamas contro inermi cittadini israeliani lo scorso 7 ottobre 2023.

A un anno di distanza, grande è la vicinanza e la solidarietà della Repubblica Italiana al popolo israeliano così ignobilmente colpito", afferma il presidente della Repubblica. "Nel deplorare nuovamente quel brutale atto terroristico, partecipiamo con commozione al dolore delle famiglie delle vittime e rinnoviamo l’appello affinché le persone prese crudelmente in ostaggio con pratica disumana, vengano liberate e possano ricongiungersi ai loro familiari", prosegue il capo dello Stato.  "L’Italia – dice Mattarella – sostiene convintamente il diritto di Israele alla propria esistenza in pace e sicurezza e alla difesa dagli attacchi, nel rispetto del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario". "In questo anno – rileva – gli effetti di quella tragedia si sono moltiplicati, investendo incolpevoli popolazioni dell’intera area, mentre si diffondono gravi e inaccettabili recrudescenze di sentimenti di antisemitismo, da condannare e contrastare con determinazione".E "profonda è la preoccupazione per la condizione dei civili a Gaza, la cui popolazione ha patito indicibili lutti e sofferenze e ha diritto ad essere sottratta alle distruzioni e alla violenza della guerra". Sottolinea il presidente della Repubblica: "Occorre una definitiva soluzione negoziata tra Israele e Palestina che, con il concorso della comunità internazionale, preveda la creazione di due Stati sovrani e indipendenti.

Ciò è indispensabile per garantire pace e sicurezza durevoli ai due popoli e all’intera regione, e per evitare che l’ostilità, l’avversione e il risentimento accumulatisi in questi mesi producano in tutto il Medio Oriente nuove e sempre più drammatiche esplosioni di violenza". "È una responsabilità che, se compete, in primo luogo, a israeliani e palestinesi, deve vedere attivi tutti i popoli amanti della pace, affinché l’orrore del passato non si ripeta, provvedendo sin d’ora a stabilire i termini di un futuro di intesa tra tutti gli Stati della regione", afferma il capo dello Stato. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonella Palmisano vince la 10 km di marcia a Madrid

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(Adnkronos) – Torna con una vittoria a livello internazionale Antonella Palmisano.La fuoriclasse azzurra della marcia domina a Madrid nella gara di 10 chilometri su strada, tappa Gold del circuito mondiale della specialità, in 44:02.  È un bel modo per concludere la stagione che l’ha vista conquistare l’oro nella 20 km agli Europei di Roma e anche per ritrovare il sorriso al rientro agonistico dalle Olimpiadi di Parigi dove nella prova individuale è stata costretta al ritiro, da campionessa uscente, e in staffetta non è andata oltre il sesto posto.

Sul percorso impegnativo in saliscendi della Gran Via, nel pieno centro della capitale spagnola, la portacolori delle Fiamme Gialle mette subito in fila le avversarie con la sua tipica azione elegante.Prova a resistere l’ucraina Mariia Sakharuk ma si stacca dopo tre chilometri.  A metà gara (parziale di 21:45) ammonta già a 23 secondi il vantaggio di ‘Nelly’ che fa il vuoto dietro di sé per chiudere in solitaria con un minuto abbondante di margine nei confronti della meno lontana delle avversarie, seconda in 45:03, mentre è terza la costaricana Noelia Vargas (45:17) a precedere la spagnola Raquel Gonzalez (46:35) e la colombiana Sandra Arenas (47:03), argento olimpico nel 2021 alle spalle della tarantina.

Riprende così il cammino della capitana azzurra, bronzo iridato l’anno scorso, in vista della nuova stagione che culminerà con i Mondiali di Tokyo a settembre.  “Per me è una bella giornata – le parole di Antonella Palmisano – in un contesto unico, di fronte a tanto pubblico, su un percorso difficile ma ci vogliono eventi come questo per la crescita della marcia e per avvicinarla alla gente.Era importante esserci e divertirmi, dopo il covid di Parigi, e ci sono riuscita.

Non cercavo un crono, volevo vedere quanti stimoli ho ancora.Sono stata bene con me stessa durante i 10 chilometri, senza pensieri negativi.

Esco contenta da questa gara, adesso farò una settimana di riposo, poi si riparte verso Tokyo che per me è un luogo speciale”. C’è l’Italia sul podio anche tra gli uomini con la seconda posizione di Francesco Fortunato (Fiamme Gialle), autore di un altro piazzamento di prestigio a Madrid dopo la vittoria dell’ultima edizione.Stavolta viene superato soltanto dal giapponese Toshikazu Yamanishi, bicampione mondiale della 20 km, che prende il largo al settimo chilometro e si impone in 40:00 davanti al 40:18 del pugliese di Andria, in testa al gruppo nelle fasi iniziali e l’ultimo ad arrendersi al forcing del vincitore. “Ho avuto belle sensazioni – racconta Fortunato – e sono contento della mia gara, con un buon secondo posto dietro a Yamanishi, uno dei più forti di sempre”.

Finisce terzo lo spagnolo Diego Garcia Carrera (40:44), promotore della manifestazione, seguito dall’altro azzurro Gianluca Picchiottino (Fiamme Gialle) che è quarto in 40:49 e dal brasiliano Matheus Correa (41:15). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, Salvini: “A Pontida nasce santa alleanza”. Orban: “Processo vergogna, lui eroe”

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(Adnkronos) – "Noi non molliamo, noi non molliamo".Lo dice Matteo Salvini, più volte, dopo aver iniziato il suo intervento con "un eterno grazie a Bossi e Maroni per averci accompagnato fino a qua".

Il palco di Pontida 2024 parla diverse lingue, quelle dei tanti ospiti stranieri.La kermesse degli adulti, dopo il fuori-programma di sabato con l'attacco dei giovani padani ad Antonio Tajani, 'reo' di voler dare la cittadinanza ai migranti, oggi si snoda su due temi principali.

L'autonomia differenziata, traguardo storico da mostrare ai militanti del pratone "dopo 30 anni di lotta ostinata, magari cambiando strategia" (copyright Salvini) e la gara alla solidarietà allo stesso segretario finito al centro di un "processo vergognoso" (copyright Viktor Orban).  Sul primo tema, tutti i leghisti rivendicano.Lo fa Roberto Calderoli, il ministro che ha firmato il testo di legge, spiegando "di aver mantenuto la promessa di Pontida della scorso anno, di aver portato i fatti"; lo fanno i governatori, a partire dal veneto Luca Zaia, che dice di non temere "un referendum che ancora non c'è": "Portiamo – dice – una riforma per tutto il paese, non siamo per l'equa condivisione del malessere ma per l'equa condivisione del benessere".

Dalla Lombardia Attilio Fontana chiede di "essere messo nelle condizioni di governare meglio, di spendere i nostri soldi nel modo migliore che riteniamo".  Secondo binario, che tutti gli interventi del palco imboccano è quello del cordone da stringere a difesa del Salvini 'vittima' del processo Open Arms.Tra gli amici dell'internazionale sovranista il premier ungherese Viktor Orban è quello che parla di più, arrivando a dire del leader italiano che "è un eroe", l'eroe dei patrioti europei "per aver difeso i confini".

L'ungherese, dopo aver rivendicato "zero immigrati nel mio paese, chiede addirittura di occupare Bruxelles e di lasciare lì i migranti".Matteo Salvini incassa poi la solidarietà anche dell'olandese Geert Wilders, degli austriaci di Fpo, di André Ventura di Chega, la formazione portoghese e degli spagnoli di Vox.

Tutti oggi a Pontida per 'accompagnarlo' a Palermo, per il processo ormai alle battute finali.  Salvini parla per ultimo per circa venti minuti, in camicia bianca, ha con sé i ministri della Lega, Giorgetti, Calderoli, Valditara e Locatelli, i governatori Zaia, Fedriga, Fontana e Tesei e il generale Roberto Vannacci, alla sua prima Pontida, ben accolto dalla folla, dopo aver detto che condivide i valori della Lega e che "il partito per me non è un taxi, resto con voi".Ci sono anche i capigruppo Romeo e Molinari, europarlamentari sparsi sull'enorme palco, dove campeggia lo slogan 2024 di Pontida "Non è un reato difendere i confini".

Con i suoi fan ha buon gioco, compatti sono dalla sua parte in un pratone infangato, dove gli stand di tutte le regioni italiane offrono prodotti tipici, dalle mele del Trentino al pecorino sardo.  "Solo forti e uniti si vince, da nord e sud, dalla Val d'Aosta alla Sicilia – ricambia il leader – La presenza della Lega al governo è garanzia che aiutiamo gli italiani che hanno bisogno, siamo al governo per aumentare gli stipendi ai lavoratori, se qualcuno deve pagare di più paghino banchieri e non operai", dice ribadendo quanto detto poco prima dal ministro dell'Economia Giorgetti, che aveva chiarito le sue frasi sulla manovra di sacrifici, dopo l'intervista a Bloomberg.  Salvini, prima di darsi al bagno di selfie, prova a mettere la parola fine, rivolto anche agli alleati, sull'irreversibilità della riforma dell'Autonomia, scandendo che indietro non si torna: "Questa è una legge dello Stato".Poi sull'ipotesi di condanna a Palermo conclude: "Se mai ci fosse una condanna di terzo grado, andrei a testa dritta in carcere, processano una persona che ha fatto il suo dovere, non possono fermare un popolo, non possono fermare la santa alleanza dei popoli europei che oggi nasce a Pontida". (dall'inviato Francesco Saita)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fini-Violante, confronto nel ricordo di Tatarella: “Serve il rispetto degli avversari”

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(Adnkronos) – ''Se qui c'è Fini e ci sono io, forse destra e sinistra esistono, altrimenti non ci saremmo, no?''.Ieri, all'hotel Quirinale di Roma, la Fondazione Tatarella ha organizzato un panel dal titolo 'Destra e sinistra esistono ancora?' nell'ambito della convention nazionale 'L'Italia dei conservatori'.

A confrontarsi sul tema c'è Luciano Violante, che ha rotto il ghiaccio con una battuta, chiamando l'applauso della platea formata soprattutto da giovani.Al suo fianco è seduto Gianfranco Fini.

A moderare il dibattito il notista politico del Corsera, Francesco Verderami.  ''Volevo fare una premessa, che si sia avversari e non nemici innanzitutto e poi che ci si rispetti, perché questo è un punto fondamentale della vita politica'', ha precisato l'ex presidente della Camera, per poi ricordare i tempi andati: ''C'erano scontri molto duri, anzi, c'era un doppio standard nel senso che nelle strade c'era la lotta politica mentre in Parlamento si doveva lavorare e si doveva lavorare rispettandosi.Ecco, io penso che questo rispetto reciproco, ovvero l'educazione politica, vada un po' ripreso…".  "Destra e sinistra ci sono e resteranno, l'importante è il rispetto'', ha avvertito Violante per poi aggiungere:''Se ci rispetta è meglio, perché le cose funzionano meglio''.

Dello stesso avviso anche Fini che ha voluto ringraziare la ''Fondazione Tatarella perché ho il piacere di incrociare le lame del dibattito con Violante, che fa parte della storia della sinistra e della politica italiana, un uomo che si è meritato il rispetto anche degli avversari e non è reciproca piaggeria''.Secondo l'ex leader di An, infatti, per fare politica ''bisogna avere innanzitutto il rispetto degli avversari, occorre rispettare le opinioni altrui'', altrimenti non si va da nessuna parte. L'ex presidente della Camera fa partire il suo ragionamento da "una considerazione: la politica non può essere confusa con la propaganda, che è un momento dell'azione politica, un momento importante", ma poi si deve avere "un progetto, un programma, una visione della società''.

E "attraverso la propaganda e l'esempio'', ha spiegato, si deve cercare "di fare in modo che quel programma, quel progetto venga condiviso nel modo più largo possibile".Da qui la stoccata a chi fa un eccessivo uso di propaganda: ''Chiedo scusa in anticipo se dico una cosa che può urtare la sensibilità di qualcuno, ma mi pare che in questa fase storica vi sia un deficit di politica e un surplus di propaganda per tante ragioni…''.  ''Oggi -ha assicurato Fini- destra e sinistra esistono ancora, ma non sono più due categorie monolitiche.

Hanno fisionomie che per fortuna riconoscono alcuni valori comuni.Io, infatti, le declinerei sempre al plurale, perché nella fase dell'ideologia c'era il dovere dell'ortodossia, ma nella fase attuale, post ideologica, all'interno del grande contenitore della destra e della sinistra ci sono differenze e scontri a volte più aspri di quelli che vi sono tra destra e sinistra.

Basta guardare, ad esempio -ha evidenziato l'ex leader di An- quello che accade in Francia e in Germania…''.L'editorialista del Corsera Verderami non ha dubbi: ''Destra e sinistra è anche un modo di essere liberi e credo che questo sia uno dei valori più importanti in un dibattito democratico''.  Soddisfatto del confronto (registrato da Radio Radicale) Fabrizio Tatarella, vicepresidente della Fondazione omonima, che aveva presentato così i due ospiti: ''Considero Fini e Violante due grandi protagonisti della politica italiana, due presidenti fondamentali nella storia della pacificazione nazionale del nostro Paese".

La "dicotomia destra-sinistra esiste da tanti anni, ma certamente è il criterio più usato dai tempi della Rivoluzione francese ad oggi", ha spiegato il numero due della Fondazione citando l'insegnamento del ministro dell'Armonia, soprannome dato al leader missino Pinuccio Tatarella, per la sua capacità di tenere insieme gli estremi: ''Pinuccio Tatarella diceva che destra e sinistra rappresentano aree culturali e valori alternativi, mentre il centro era una zattera che andava dalla riva destra a quella sinistra…''.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premi, la vincitrice del Malaparte: “Emozionante e straordinario tornare a Capri”

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(Adnkronos) – “Sono stata a Capri 10 anni fa in occasione della mia luna di miele e il fatto di tornare qui per ritirare un premio per il mio lavoro è davvero una cosa straordinaria e doppiamente magica”.Cosi la scrittrice britannica Rachel Cusk dopo aver ricevuto il Premio Malaparte, nella splendida cornice della Certosa di San Giacomo a Capri, un evento che ha attirato l'attenzione di critici e lettori.  La Cusk ha condiviso il suo profondo legame con la scrittura, descrivendola come una forma di esplorazione e introspezione.

Durante il suo discorso, ha riflettuto sull'importanza della narrazione nella vita contemporanea, sottolineando come le storie possano unire le persone e dare voce a esperienze spesso trascurate e a temi come l’identità e la maternità”. “Tematiche che non cambiano e che forse sono peggiorate negli ultimi anni e scriverne può essere talvolta difficile – ha dichiarato la Cuck – ma ricevere il Premio Malaparte mi fa sentire che sia stata la cosa più giusta e degna da fare”.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Cagliari 1-1, gol di Vlahovic e Marin

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(Adnkronos) – Juventus e Cagliari pareggiano 1-1 nel lunch match della settima giornata di Serie A, disputato all'Allianz Stadium di Torino.Al vantaggio dei padroni di casa con Vlahovic su rigore al 15', replica all'88' Marin sempre con un tiro dagli 11 metri.

Quello del centrocampista rossoblù è il primo gol subito dai bianconeri in questo campionato.La squadra di Motta resta in dieci uomini nel finale per l'espulsione per doppia ammonizione di Conceicao all'89' e al 95' i sardi prendono un palo con Obert.

In classifica la Juve è terza con 13 punti come l'Udinese, a 3 lunghezze dal Napoli capolista e a una dall'Inter; mentre il Cagliari sale a quota 6 ed è 15°.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, attacco terroristico alla stazione di Beersheba: morta una 25enne, 11 feriti

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(Adnkronos) – Attacco terroristico oggi 6 ottobre in Israele, alla stazione centrale degli autobus di Beersheba: il bilancio al momento è di una vittima, una ragazza di 25 anni, e 11 feriti.Lo riferisce il servizio di ambulanza Magen David Adom.

Il terrorista è stato ucciso.  Tra i feriti trasportati all'ospedale di Soroka – rende noto l'organizzazione sanitaria – ci sono una donna sui vent'anni in condizioni da moderate a gravi e quattro uomini sui vent'anni in condizioni moderate, tutti con ferite da arma da fuoco.Altri cinque sono in buone condizioni, dopo essere stati colpiti da schegge di vetro o da un trauma contundente.

Altre tre persone sono in cura per ansia acuta. La polizia sta indagando per stabilire se l'attacco sia stato compiuto sia con accoltellamento che con colpi d'arma da fuoco da parte dell'attentatore. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Hanno ucciso l’Uomo Ragno’, arriva la serie sugli 883: un ‘teen drama’ che riporta agli anni ’90

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Una storia di musica e di grande amicizia sullo sfondo dei mitici Anni 90.Una storia di provincia, di illusioni, di coraggio ma anche di un successo travolgente, imprevisto e imprevedibile: quello di due ragazzi di Pavia, Max Pezzali e Mauro Repetto, che in pochi anni danno vita a una delle band più amate e iconiche della musica italiana.

Una storia che appartiene a intere generazioni, raccontata in 'Hanno ucciso l'Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883', la serie Sky Original creata da Sydney Sibilia, dall’11 ottobre su Sky e in streaming su Now. "È una storia che appartiene a tutti perché i sentimenti che muovono Max e Mauro sono gli stessi dei ragazzi di oggi", racconta Sibilia alla presentazione della serie al Teatro Alcione di Milano, anticipando che gli ex 883 "l’hanno vista e l'hanno apprezzata". "Non è una serie didattica – sottolinea il regista e sceneggiatore – ma un teen drama ed è un caso che sia vera e che racconti gli 883".Tra i riferimenti ci sono "'Ovo sodo', 'Superbad' e 'Notte prima degli esami'", spiega il regista, "ma anche 'Beverly Hills 90210'".

L’idea della serie è nata "riascoltando le loro canzoni, che sentivo da piccolo anche se non capivo molto lo slang pavese”, ricorda Sibilia. "Ma anche dopo aver letto il libro di Pezzali 'I cowboy non mollano mai'.Quello di Repetto, 'Non ho ucciso l’Uomo Ragno', è arrivato quasi alla fine delle riprese, quindi ciò che non sapevamo di lui ce lo hanno detto le canzoni".

Il regista di 'Smetto quando voglio' ha capito fin da subito che c’era una storia da raccontare. "Abbiamo chiesto a Max e Mauro, che ci hanno detto di sì.Poi siamo andati un po’ da soli con l’obiettivo di restare aderenti alla storia vera.

Max lo abbiamo coinvolto per alcune consulenze su Pavia".  Non è un’operazione 'Amarcord', come ha più volte sottolineato Sibilia, ma è inevitabile che per le generazioni degli Anni 90 la serie è un’occasione per riavvolgere il nastro dei ricordi. "Un periodo storico che rappresenta la mia infanzia – dice il creatore della serie – in cui c’era la genesi di tante colonne portanti dell’intrattenimento in Italia”.Vengono raccontati, tra i tanti, Claudio Cecchetto, Fiorello e Maria De Filippi, che ancora non era la regina della televisione ma aveva un corteggiatore: Maurizio Costanzo.

Un ritratto di personaggi del passato e del presente attraverso gli occhi dei protagonisti, interpretati da Elia Nuzzolo (Pezzali) e Matteo Oscar Giuggioli (Repetto). "Eravamo disposti a fermarci se non avessimo trovato i protagonisti giusti", ricorda il regista di 'Mixed by Erry'.E quelli giusti li hanno trovati. "Io e Matteo abbiamo seguito le lezioni di canto per diversi mesi con Ciro Carovano dei Neri per Caso, il lavoro con lui è stato fondamentale”, racconta Nuzzolo. "All’inizio la situazione è stata tragica", scherza Sibilia.  Nel cast anche Davide Calgaro, interprete di Cisco. "Lo conoscevo perché è citato in alcune canzoni degli 883.

Non è solo il migliore amico di Max – spiega Calgaro – ma anche la sua coscienza critica, è l’unico pronto a dirgli tutto".Anche Sibilia e Matteo Rovere, che hanno prodotto la serie con la loro Groenlandia insieme a Sky Studios, si rivedono in Max e Mauro. "Una volta Max mi disse 'era bello fare il cantante famoso ma ancora più bello farlo con il mio migliore amico'.

Io posso dire che è bello produrre cose ma è ancora più bello farlo con il mio migliore amico", dice Sibilia riferendosi a Rovere. "Io e Sydney ci siamo conosciuti nel periodo universitario – ricorda Rovere – condividevamo il sogno di fare questo mestiere.Ce l'abbiamo fatta nonostante le nostre famiglie non facciano parte del mondo del cinema.

Con Sydney, una delle persone più importanti della mia vita, continuiamo a divertirci esattamente come lo facevamo a 20 anni".  'Hanno ucciso l'Uomo Ragno, per Nils Hartmann, Executive Vice President Sky Studios per l’Italia, è "grande cinema come ‘Dostoevskij’ dei fratelli D’Innocenzo, ’L’arte della gioia’ di Valeria Golino e ‘M – Il figlio del secolo’ diretta da Joe Wright.Tutto questo per me – ribadisce – è grande cinema e questa è la linea di Sky”, conclude.

Sibilia ha scritto la serie con Francesco Agostini, Chiara Laudani e Giorgio Nerone e l’ha diretta insieme ad Alice Filippi e Francesco Ebbasta. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sammy Basso, il ricordo di Jovanotti: “Humour formidabile e mente colorata”

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(Adnkronos) – "Ho appena saputo che é morto Sammy Basso.Che immenso dispiacere.

La notizia che Sammy se n’é andato, nonostante la sua malattia fosse una minaccia costante, riesce ad essere sorprendente per chi lo conosceva, perché era davvero difficile incontrare qualcuno di più vivo di lui quando era in giro.Quando veniva ai miei concerti era una festa.

La sua intelligenza, la sua passione, la cultura e la capacità di armonizzare conoscenza scientifiche ad una fede incrollabile, il suo humor formidabile e la sua mente colorata, mi vengono in mente adesso".Lo afferma in un post su Fb Lorenzo Jovanotti, ricordando il 28enne affetto dalla progeria scomparso ieri, e postando una loro foto, abbracciati di spalle, a un suo concerto. "Con lui e con il suo amico di una vita Fontana ci eravamo sentiti giorni fa per darci un appuntamento quando sarei passato dal nord-est e stamattina immagino Sammy che dice 'sarà per un’altra volta ragazzi…' – continua Jovanotti – Ciao piccolo grande Sammy, mi ricordo quando ti presi in braccio di fronte alla spiaggia piena di tutta quella gente e fu come se sul palco con me fosse apparso Elvis Presley, tutti quei sorrisi oggi ti accompagnano.

Un abbraccio ai suoi familiari e ai suoi amici che in questi anni sono stati la sua forza e lui la loro". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premi, Trevi: “Malaparte alla Cusk giusto riconoscimento a voce significativa”

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(Adnkronos) – “Quando è venuto fuori il nome di Rachel Cusk, eravamo a conoscenza della bravura della scrittrice e darle un premio ha significato solo un riconoscimento al suo lavoro”.Cosi Emanuele Trevi scrittore e componente della giura del Premio Malaparte che a Capri, ha premiato, nella splendida cornice della Certosa di San Giacomo, la scrittrice inglese che ieri ha incontrato i componenti della giuria in un dibattito pubblico incentrato sul tema da lei scelto “I libri dovrebbero essere più brevi?”  “Gli scrittori contano sull’intensità e sulla durata dell’esperienza di quello che offrono – ha aggiunto Trevi- e se si parla ancora di un libro della Cuck come “Resoconti” scritto 8 anni fa, è un tempo immenso rispetto ad un mondo “uso e getta”  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grillo ad avvocato: “Posso pagarti col crowdfunding?”. Stop offensiva legale anti-Conte

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(Adnkronos) – "Ora fermiamoci con le carte bollate, voglio sconfiggere Conte sul piano mediatico…".Se lo scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte per il controllo del Movimento 5 Stelle fosse una guerra, potremmo definire quella attuale una fase di stallo.

Sì, perché a quanto apprende l'Adnkronos da fonti beninformate, il garante e co-fondatore del M5S avrebbe deciso di togliere il piede dall'acceleratore per quanto riguarda l'offensiva legale contro l'ex presidente del Consiglio e di tenere un profilo più basso, pur senza rinunciare a qualche stilettata via social.  Questo cambio di strategia sarebbe dovuto a diversi motivi.Di natura economica, innanzitutto: parliamo della parcella chiesta a Grillo dall'avvocato Pieremilio Sammarco (spese che il comico genovese avrebbe proposto di onorare attraverso un crowdfunding, una raccolta fondi) ma soprattutto del rischio, più che concreto, di perdere lo scudo legale garantito dal M5S e il contratto di consulenza da 300mila euro l'anno che lega Grillo al Movimento.

Senza trascurare le ragioni prettamente giuridiche: nel parere richiesto dal garante, infatti, l'avvocato Sammarco in buona sostanza avrebbe spiegato a Grillo che le sue speranze di impugnare un eventuale voto degli iscritti su nome, simbolo M5S e regola del doppio mandato sono ridotte al lumicino.Ma andiamo con ordine e proviamo a ricostruire le ultime fasi della diatriba legale che vede contrapposti 'l'Elevato' e l'ex premier.  
Tra la fine di agosto e l'inizio di settembre si infiamma lo scontro ai vertici del M5S e il co-fondatore del Movimento 5 Stelle decide che è arrivato il momento di passare alle aule di tribunale. È l'ex sindaca di Roma Virginia Raggi, fedelissima di Grillo e principale esponente dell'opposizione interna a Giuseppe Conte, a favorire l'incontro tra il comico e l'avvocato Sammarco, titolare dello studio nel quale la stessa consigliera capitolina ha lavorato in passato.

Il primo faccia a faccia tra Grillo e il professor Sammarco avviene a Roma il 4 di settembre, in territorio neutro: non presso lo studio Sammarco – situato a pochi passi da Piazza Cavour – ma in zona Parioli, lontano da occhi e penne indiscrete.  Il legale, che nel corso della sua carriera professionale ha già affrontato cause relative all'uso di simboli partitici, elabora su richiesta di Grillo un parere nel quale mette nero su bianco quali sono le vie percorribili e quali, invece, gli ostacoli insormontabili in questa lunga guerra di logoramento: da un lato, apprende l'Adnkronos, Sammarco intravede la possibilità concreta di sfilare il simbolo del M5S all'associazione presieduta da Conte; dall'altro fa capire a Grillo che impedire il voto degli iscritti sui "tre pilastri" (nome, simbolo e regola del doppio mandato) è molto, molto difficile, ammesso che l'iter procedurale impostato da Conte per arrivare al voto dopo l'assemblea costituente sia lineare e privo di intoppi (e le opacità, secondo alcuni fedelissimi di Grillo, non mancherebbero, a partire dalla questione degli iscritti aventi diritto al voto). 
Le obiezioni di Sammarco non frenano Grillo, anzi.Il garante è determinato come non mai: "Faremo come Highlander, ne rimarrà soltanto uno.

Dobbiamo fermare il Mago di Oz…" avrebbe scherzato il comico con i suoi.Ma è quando Sammarco presenta il conto della parcella che Grillo inizia a essere tormentato dai primi dubbi.

Dopo aver appurato che l'avvocato romano non avrebbe lavorato pro-bono, il comico tira fuori dal cilindro l'idea del crowdfunding: in pratica, una colletta sul web per raccogliere i soldi necessari a onorare le spese legali.L'idea, riferiscono fonti vicine al dossier, non vede Sammarco particolarmente entusiasta.  
Passa qualche giorno e Grillo chiede al prof.

Sammarco di sospendere qualsiasi azione giudiziaria contro Conte.E forse non è un caso che, quando il 20 settembre l'Adnkronos intercetta Sammarco all'entrata del suo ufficio legale, l'avvocato paventi la possibilità che la querelle tra Conte e Grillo (derubricata a "lite moglie-marito") possa risolversi fuori dalle aule di tribunale.

A raffreddare l'animo barricadero di Grillo, però, sarebbe stata soprattutto la minaccia della sospensione del contratto da 300mila euro e della manleva legale garantita dal M5S.Conte avrebbe fatto recapitare un messaggio molto preciso a Grillo, sintetizzabile più o meno così: al primo atto giudiziario che intraprendi contro di me e il Movimento, annullo il contratto di consulenza e faccio cadere lo 'scudo' che ti esenta dal pagamento delle spese legali per le cause.

Senza escludere un risarcimento danni e quindi il versamento degli arretrati.Una doccia gelata per Grillo, che scende a più miti consigli senza però rinunciare alla sua proverbiale vis polemica. 
Via web, infatti, 'l'Elevato' continua a pungolare Conte.

Sul suo blog il garante inaugura la "bacheca del mugugno" raccogliendo gli sfoghi di iscritti e militanti contro il leader pentastellato; e in ultimo, posta sui social una foto che lo ritrae con la barba lunga, accompagnata dalla didascalia "sto ancora aspettando le risposte di Conte…".Ma le schermaglie, assicura chi conosce bene Grillo, non finiranno certo qui. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wta Pechino, Errani e Paolini trionfano nel doppio

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(Adnkronos) –
Sara Errani e Jasmine Paolini trionfano nel doppio al torneo Wta 1000 di Pechino (cemento, montepremi 8.955.610 dollari).In finale – la settima raggiunta insieme (Olimpiadi comprese) – la 37enne di Massa Lombarda e la 28enne di Bagni di Lucca, quinte teste di serie, si impongono per 6-4, 6-4, in un’ora e mezza di partita, sulla taipanese Hao-Chin Chan e la russa Veronika Kudermetova, settime teste di serie.  
Per le azzurre si tratta del quarto titolo in stagione (compreso l’oro olimpico di Parigi), il quinto in carriera, su sette finali disputate.

Errani e Paolini si sono anche assicurate la prima partecipazione per una giocatrice o una coppia italiana alle Wta Finals – che quest’anno si giocheranno a Ryadh – dal 2015. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le batterie dei veicoli elettrici e la loro chimica attuale

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In questi anni, stiamo assistendo, ad un’evoluzione dei veicoli elettrici che vanno dalle auto, moto e truck.L’Automotive elettrico è sempre più alle prese, in un’innovazione ed uno studio della Chimica delle Batterie Elettriche, che alimentano e permettono di muovere il rotore dei motori elettrici e determinare l’autonomia necessaria per muoversi sulle nostre strade.

Sicuramente, il mercato delle auto elettriche è in costante sviluppo e ciò ha portato allo studio di diverse soluzioni delle BATTERIE ELETTRICHE, sia per quanto riguarda le loro caratteristiche sia per quanto riguarda la loro funzionalità ed affidabilità nel tempo.In parole povere, come abbiamo una diversificazione dei motori, anche per le BATTERIE si dà vita a diversi processi di creazione delle stesse e con CHMICHE diversificate.

In Generale una BATTERIA ELETTRICA è formata da un CATODO (Positività +), un ANODO (Negatività -), nel mezzo troviamo un polimero di separazione e all’interno della batteria un liquido (Elettrolita) che passando da uno stato all’altro attraverso il separatore, dà vita al processo di Charge ( Carica) e Discharge (Scarica) della batteria stessa.Attualmente, per l’Automotive, abbiamo sul mercato, Batterie Elettriche di vari tipi:

LFP (Litio-Ferro-Fosfato): che come Chimica utilizzano ferro e fosfato come componenti principali.

Il Vantaggio, è che sono più sicure ed anche meno costose da produrre, presentano una maggiore durata rispetto ad una batteria Li-ion  (Ioni di Litio).

Lo svantaggio di tali batterie LFP, è: che hanno una densità energetica inferiore e quindi porta ad una autonomia limitata dei veicoli.

NCA (Nichel-Cobalto-Alluminio): da un punto di vista della composizione Chimica utilizzano in particolare l’alluminio per dare maggiore stabilità rispetto agli altri due elementi chimici.Il Vantaggio è: che offrono una densità di energia più elevata rispetto a tutte le altre varianti di batterie al Litio.

Lo svantaggio, è un fattore da non sottovalutare, perché tali Batterie sono soggette a surriscaldamento e quindi potenzialmente rischiose.

NMC (Nichel-Manganese-Cobalto): In questo caso la Chimica è un variante delle batterie al Li-ion (Ioni di Litio), che bilancia le proporzioni di Nichel-Manganese -Cobalto per migliorare la densità energetica e la durata.Un Esempio tipo nelle auto elettriche è che troviamo questo tipo di bilanciamento in riferimento al Catodo: Combinazione 1,1,1 cioè una parte di Nichel- una parte di Manganese e una parte di Cobalto, naturalmente per ridurre il Nichel, perché costoso.

Vantaggi: elevata stabilità termica e maggiore sicurezza rispetto ad altre varianti Li-ion (Ioni di Litio).

Svantaggi: il Cobalto è un materiale costoso e problematico da un punto di vista etico, perché estratto in condizioni difficili, cosi come il Nichel, anche esso costoso.

Atp Shanghai, Sinner agli ottavi: battuto Etcheverry

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(Adnkronos) – Jannik Sinner agli ottavi di finale dell’Atp Masters 1000 di Shanghai.L’azzurro, numero 1 del mondo, oggi 6 ottobre al terzo turno batte l’argentino Tomas Etcheverry per 6-7 (3-7), 6-4, 6-2, in due ore e 41 minuti.  Il 23enne altoatesino non sfrutta 3 palle break nel primo set che approda al tie-break.

Etcheverry non sbaglia nulla e si prende il primo parziale.Il secondo set ruota attorno a 3 break consecutivi tra il quinto e il settimo game: Sinner mette la freccia (4-3) e chiude 6-4 pareggiando i conti.

Etcheverry si disunisce e nel terzo set si arrende: Sinner domina con 2 break, il sipario cala con un netto 6-2. Agli ottavi, Sinner affronterà il vincente del match tra lo statunitense Ben Shelton, testa di serie numero 14, e lo spagnolo Roberto Carballes Baena.  Intanto dopo il rinvio di gran parte dei match di ieri, oggi gli organizzatori hanno cancellato tutti gli incontri in programma sui campi esterni, ancora per maltempo.Si gioca solo sul centrale che ha la copertura.

Saltano, dunque, i match di tre azzurri: Matteo Berrettini, Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli che, tempo permettendo scenderanno in campo lunedì rispettivamente contro il danese Holger Rune, il belga David Goffin e lo svizzero Stan Wawrinka.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontri corteo pro Palestina a Roma, 4 i fermati: tra loro un arresto e 2 denunce

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(Adnkronos) – Sono 4 le persone fermate ieri durante gli scontri in piazzale Ostiense a Roma durante la manifestazione non autorizzata pro Palestina: una è stata arrestata e due sono state denunciate.E' quanto apprende l'Adnkronos.

Sono oltre 200 invece le persone allontanate prima della manifestazione di cui 51 con foglio di via poiché gravate da precedenti per reati contro l'ordine pubblico e 150 che, per non farsi identificare ai controlli, hanno deciso di tornare indietro scortati fino al limite di provincia.Sono invece 34 le forze dell'ordine ferite dalle violenze dei manifestanti tra cui un dirigente della Polizia che ha riportato la frattura del bacino  "Il bilancio della manifestazione di ieri a Roma è di 4 persone fermate, tra cui una arrestata, e di oltre 200 allontanate prima dell’inizio.

Di queste 51 con foglio di via in quanto gravate da precedenti per reati contro l’ordine pubblico.Tutta la mia vicinanza e gratitudine ai 34 operatori delle Forze di Polizia aggrediti e feriti nell’occasione".

Lo scrive su X il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che ringrazie "le Forze dell’ordine e la questura di Roma per l’efficace ed equilibrata gestione di una situazione difficile, a difesa della sicurezza dei cittadini".   Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a quanto si apprende, ieri sera ha chiamato il capo della Polizia, per esprimere solidarietà agli agenti feriti e apprezzamento per le forze di polizia dopo la manifestazione di ieri pro Palestina. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)