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Da Putin a Kim, il Crink minaccia l’Ucraina: cos’è il nuovo ‘asse del male’

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(Adnkronos) – L'ordine globale è minacciato da un nuovo acronimo, Crink, che racchiude le iniziali dei regimi coinvolti in un modo o nell'altro nella crisi ucraina, Cina, Russia, Iran, Corea del nord.A scriverne è 'Politico' osservando come l'alleanza informale che lega i quattro stia costringendo la Nato a rafforzare le relazioni con gli stati dell'Indo-Pacifico che condividono gli stessi valori e timori.

Australia, Nuova Zelanda, Corea del sud e Giappone hanno preso parte per la prima volta ad un incontro dei ministri della Difesa dell'Alleanza a Bruxelles due giorni fa.  Una scelta che arriva dopo i tre vertici annuali consecutivi ai quali i leader indo-pacifici hanno partecipato come ospiti. "È estremamente positivo che questi quattro paesi partecipino sempre più spesso con gli alleati della Nato – ha dichiarato il segretario generale Mark Rutte – per il semplice fatto che le minacce alla sicurezza nell'Indo-Pacifico, ovviamente, hanno un legame con ciò che accade qui, e non si può semplicemente dividere il mondo’. L'Iran fornisce a Mosca i droni Shahed che regolarmente bombardano le città ucraine e ha impegnato consiglieri militari nella crisi.Gli Stati Uniti e l'Ucraina sostengono che l'Iran abbia anche inviato missili balistici a Mosca, ma Teheran nega.

La Corea del Nord, invece, sta inviando grandi quantità di munizioni di artiglieria e missili, fondamentali per le forze russe che avanzano in Ucraina.Kiev afferma che la Corea del Nord ha inviato anche migliaia di truppe per essere schierate al fronte.  La Cina insiste nel dire che non sta armando la Russia, anche se per Washington Pechino sta aiutando l'esercito di Vladimir Putin.

Pechino inoltre acquista energia russa e le sue esportazioni di chip e altre forniture sono fondamentali per mantenere in funzione la macchina da guerra di Mosca.C'è anche preoccupazione per il comportamento minaccioso della Cina nei confronti di altri Paesi asiatici, come le Filippine, e per il suo rafforzamento militare su Taiwan.  Gli Stati Uniti, i Paesi Bassi e la Gran Bretagna sono tra i Paesi della Nato favorevoli a che l'alleanza avvicini alcuni tra i maggiori 'scettici' verso la Cina nella regione, spiega Politico.

Tuttavia, la Nato non è unita nell'espandere i legami con l'est.La Francia è stata la forza trainante nel bloccare il progetto della Nato per l'istituzione di un nuovo ufficio a Tokio, insistendo sul fatto che l'Organizzazione del Trattato Nord Atlantico si concentri sulla sua regione d'origine. Alcuni Paesi dell'Europa centrale confinanti con la Russia vogliono che la Nato si concentri sul preparare la loro regione ad un'eventuale guerra con Mosca – e che lasci l'Indo-Pacifico agli Stati Uniti.

La Cina, intanto, da anni avverte l'Alleanza di non avvicinarsi troppo alle quattro democrazie dell'Indo-Pacifico.  Se i quattro 'ospiti' restano al di fuori delle strutture della Nato, le loro industrie della difesa sono strettamente integrate con l'alleanza atlantica. "C'è una forte cooperazione”, ha dichiarato a Politico il ministro australiano della Difesa Pat Conroy, riferendosi ai recenti accordi tra Australia e Norvegia per la produzione di missili, Germania per 100 veicoli blindati e Francia per la coproduzione di munizioni per l'Ucraina.  "La Corea del Sud e la Nato non sono mai state così vicine come nel 2024”, ha scritto in un articolo di aprile Ramon Pacheco Pardo, specialista di Corea presso il Centro per la sicurezza, la diplomazia e la strategia della Vrije Universiteit di Bruxelles. "La Corea del Sud è in grado di incrementare rapidamente la produzione, cosa che i Paesi europei non sono in grado di fare a causa di decenni di minore spesa per la difesa”. Per Oana Lungescu, del think tank britannico sulla difesa Royal United Services Institute, ex portavoce della Nato, c'è spazio per una maggiore presenza dell'Alleanza nell'Indo-Pacifico. "Un'area che dovrebbe essere presa in considerazione per il futuro è quella delle esercitazioni militari congiunte regolari tra la Nato e i suoi partner nella regione, come già fanno i singoli alleati su base nazionale".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia e foto Eurofighter italiani, Tricarico: “Propaganda, obiettivo è creare confusione”

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(Adnkronos) –
Foto degli Eurofighter italiani che volano sui cieli di Kaliningrad sono finite su un canale Telegram russo, Fighterbomber, che ha oltre mezzo milione di iscritti.Il canale ha condiviso alcune immagini scattate da vicino ai militari dell'aeronautica militare italiana mentre pilotano caccia.

Qual è l'obiettivo di Mosca e cosa c'è dietro questa mossa? "In questa guerra", tra Russia e Ucraina, "guidata da una dottrina anni '50, alcuni aspetti innovativi si sono però manifestati inequivocabili.Quello della propaganda è uno di questi ed ha giocato un ruolo importante pur se non decisivo", dice all'Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare e attuale presidente della Fondazione Icsa. "Tanto era palese l’intento di depistare, mistificare o falsificare – afferma Tricarico – che l’abitudine a tenerne conto è divenuto un riflesso condizionato in chiunque voglia farsi un’idea corretta dei fatti". "Quella della foto dei velivoli italiani e della schedatura dei piloti appartiene a questo tipo di guerra, nulla di preoccupante.

Semmai è oscura la finalità per la quale vengano messe in circolazione certe notizie, quale sia l’obiettivo se non quello di creare confusione perplessità o disorientamento", conclude Tricarico.  Il generale Vincenzo Camporini, ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare e della Difesa, spiega che "lo scopo dei nostri velivoli da combattimento, come quello degli altri Paesi dell’Alleanza Atlantica, è proprio quello di farsi vedere e dare l’evidenza che i nostri confini, cieli compresi, sono efficacemente e costantemente presidiati: nulla di più e nulla di meno”.  "I pattugliamenti avvengono, oltre che all’interno dello spazio aereo di competenza – aggiunge Camporini – anche in quelli internazionali adiacenti, dove ormai è routine quotidiana l’incontro con velivoli russi, di cui le foto pubblicate sono evidenza.La protezione dello spazio aereo è uno dei principali elementi della struttura difensiva della Nato, al punto che fin dal tempo di pace gli elementi della Difesa Aerea dei Paesi membri, velivoli, missili, catena di avvistamento e di comando e controllo, sono posti sotto il comando operativo immediato dell’Alleanza". "Non avendo i Paesi Baltici adeguate capacità difensive – conclude – i Paesi che ne dispongono mettono a disposizione i propri mezzi su base rotazionale, secondo turni cui la nostra aeronautica partecipa da tempo, in quella regione, come nei Balcani orientali e in Islanda".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Due anni di governo Meloni, gradimento stabile per l’esecutivo e premier prima tra i leader: l’analisi

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(Adnkronos) – Con un gradimento del 46,1% rispetto al 46,9% dell’ottobre 2023, il governo Meloni
taglia il traguardo del secondo anno di legislatura con orientamento stabile degli italiani nei suoi confronti.Lo rileva l’ultima analisi di Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico, realizzata attraverso Human Index, il super indicatore che fa convergere i dati raccolti tramite i sondaggi quantitativi e quelli tramite web e social listening, ottenuto in collaborazione con Emg.  
Giorgia Meloni, con il 39,3%, è prima nella top five relativa al gradimento dei leader.

Seguono il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, con il 33,6%, la segretaria del Pd, Elly Schlein, con il 30,9%, il presidente del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte, con il 29,7%, e l'altro vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, con il 26,5%.   Per quanto riguarda i ministri, il titolare degli Esteri, Antonio Tajani, è quello che ottiene più consensi, seguito dai colleghi della Difesa, Guido Crosetto (32,7), del Made in Italy, Adolfo Urso (31,7), dell'Ambiente ed Energia, Gilberto Pichetto Frattin (29,7), e dell'Interno, Matteo Piantedosi (29,6).  Nelle intenzioni di voto Fratelli d’Italia è al 28,8%, il Partito democratico al 22,6%, il Movimento 5 Stelle al 12,3%, Forza Italia al 9,2%, la Lega all’8,2.Seguono Alleanza Verdi e Sinistra al 6,4%, Italia viva al 2,5%, Azione al 2,4.  Vis Factor ha poi realizzato un focus sulla legge di Bilancio prendendo in considerazione esclusivamente le conversazioni social.

Il sentiment è negativo al 60,2% e le emozioni più associate alle discussioni sono preoccupazione (25%), delusione (21%) e frustrazione (14%).I concetti usati con maggiore frequenza dagli utenti in post e i commenti analizzati sono “banche e assicurazioni”, “nuove tasse”, “taglio cuneo” e “cuneo fiscale”, “aumento accise”, “risorse sanità”, “taglio ministeri”, “tassa extraprofitti”.

I temi che emergono maggiormente in associazione alla legge di Bilancio sono: tasse (28,33% di discussioni, con sentiment negativo del 78%), sanità (23,98% di discussioni con sentiment negativo dell’81%), redistribuzione (18,45% delle discussioni con sentiment negativo del 66%), l
avoro (17,30% delle discussioni con sentiment positivo del 51%) e pensioni (8,20% delle discussioni con sentiment positivo del 65%).  Infine la top five delle tasse più odiate dagli italiani: al primo posto le accise di benzina e tabacco (29,12%), a seguire l’Iva (22,41%) le tasse sulla casa (18,16%), le tasse sul lavoro (17,21%) e il canone Rai (9,09%).  “Il Governo e Giorgia Meloni tengono sostanzialmente rispetto allo scorso anno per tre motivi fondamentali: hanno dato stabilità al Paese, non hanno commesso errori sostanziali, non esiste al momento un’alternativa credibile", commenta Tiberio Brunetti, fondatore di Vis Factor. "Anche in questa legge di Bilancio, il cui sentiment negativo è fisiologico e non peggiorativo rispetto a quelle precedenti, che si preannunciava molto dura, si è sostanzialmente parato il colpo senza gravare su imprese e famiglie.Di certo -spiega ancora Brunetti- tutto questo non basta per salvare la legislatura: mancano, come abbiamo già avuto di sottolineare più volte, provvedimenti forti e incisivi che possano caratterizzare l’azione dell’Esecutivo, ma per questo ci sono ancora tre anni di tempo.

Di certo al momento aiuta la mancanza di una opposizione coesa e credibile che possa parlare con voce univoca e incalzare il Governo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, oggi la finale del Six Kings Slam contro Alcaraz: orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner contro Carlos Alcaraz, ancora una volta.Oggi, 19 ottobre, il tennista azzurro affronta lo spagnolo nella finale del Six Kings Slam, il ricchissimo torneo esibizione che, per il vincitore, mette in palio ben 6 milioni di euro.

Per accedere alla finale Sinner ha dovuto superare prima Daniil Medvedev, battuto con un netto 6-0, 6-3, e poi Novak Djokovic.Contro il serbo è stata l'ennesima battaglia, decisa al terzo set e portata a casa dall'altoatesino con il punteggio di 6-2, 6-7 (0), 6-4. Alcaraz invece ha battuto prima, piuttosto agilmente, Holger Rune e poi ha affrontato il suo idolo Rafa Nadal, sconfitto in due set grazie a un doppio 6-3, che proprio oggi, alle 18.30, giocherà la sua ultima partita contro Novak Djokovic, nella finalina per il terzo posto. La finale del Six Kings Slam tra Sinner e Alcaraz è in programma oggi, 19 ottobre, alle 20 ora italiana, subito dopo la conclusione della finale per il terzo posto Djokovic-Nadal. Il match sarà l'undicesima sfida tra i due, con Alcaraz in vantaggio con 6 vittorie contro le 4 di Sinner.

Nel 2024 da incorniciare di Jannik, proprio lo spagnolo, oltre al caso doping, è stato una delle poche note stonate: l'azzurro infatti non è mai riuscito a batterlo, con i due che si sono affrontati per l'ultima volta nella finale del Masters 1000 di Pechino, vinto, appunto, da Alcaraz. Il match tra Sinner e Alcaraz sarà trasmesso in diretta, come tutte le partite del torneo, da Sky, ma sarà visibile anche in chiaro su Cielo e SuperTennis, oltre che in streaming, anche gratis, sulla piattaforma di Dazn.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boom di morti per colera nel 2024, esaurite scorte vaccini: allarme Oms

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(Adnkronos) – Dal primo gennaio al 29 settembre 2024 sono stati segnalati 439.724 casi di colera con 3.432 morti in 5 delle 6 regioni dell'Organizzazione mondiale della sanità. "Sebbene il numero di casi sia inferiore del 16% rispetto allo scorso anno", per l'Oms è "profondamente preoccupante" l'aumento dei decessi, che segna un "picco del 126%".E' il dato sottolineato dall'agenzia delle Nazioni Unite per la sanità nell'ultimo report sull'infezione batterica che nel mese di settembre ha fatto registrare 47.234 nuovi casi in 14 Paesi, territori e aree di 3 regioni Oms (-15% rispetto al mese precedente), soprattutto nel Mediterraneo orientale, seguito da regione africana e Sudest asiatico.

Nuovi focolai di colera vengono segnalati in Niger (705 casi e 17 morti) e Thailandia (5 casi senza decessi), portando a 30 il numero totale di Paesi colpiti nel 2024.  Per spiegare la crescita della mortalità per colera, l'agenzia ginevrina chiama in causa fattori come le guerre e l'emergenza climatica.Le epidemie, osserva l'Oms, si registrano in zone che includono "aree colpite da conflitti, in cui l'accesso all'assistenza sanitaria è gravemente compromesso; regioni che hanno subito inondazioni massicce che hanno danneggiato infrastrutture critiche, e aree con strutture mediche inadeguate.

Queste sfide sono particolarmente evidenti nelle regioni rurali e remote, dove i ritardi nell'accesso alle cure sono comuni a causa di infrastrutture scadenti e risorse sanitarie limitate".In generale, "le dinamiche delle epidemie di colera stanno diventando sempre più complesse – analizza l'organizzazione internazionale – guidate da fattori che trascendono i confini" dei singoli stati "come sfollamenti di massa, calamità naturali, disordini civili, conflitti militari e cambiamenti climatici.

Le recenti gravi inondazioni in Africa centrale e occidentale, così come nel Sudest asiatico", per esempio, "hanno intensificato la trasmissione del colora, con diversi Paesi che continuano a segnalare picchi di casi". L'Oms lancia inoltre un Sos sui vaccini. "Al 14 ottobre – si legge nel rapporto – la scorta globale di vaccino orale contro il colera è esaurita, senza dosi rimanenti disponibili.Sebbene siano previste altre dosi nelle prossime settimane, questa carenza – avverte l'agenzia – pone sfide significative nella risposta all'epidemia e ostacola gli sforzi per controllare la diffusione della malattia". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, caduta per Bezzecchi durante la Sprint: “In ospedale, non ha lesioni”

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(Adnkronos) – Incidente oggi durante la Sprint Race del MotoGp d'Australia, tra Bezzecchi e Vinales, entrambi finiti a terra. "Nel difendere la P5, a due giri dalla bandiera a scacchi, Marco Bezzecchi è vittima di una brutta caduta alla curva 1.Trasportato al centro medico del circuito per un primo check, che ha escluso lesioni, è stato poi trasportato a Melbourne per ulteriori accertamenti. È 11esimo in classifica con 134 punti".

Lo fa sapere con una nota il suo team, Pertamina Enduro VR46.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liam Payne, lo sfogo dell’ex compagna Cheryl: “Non solo una popstar ma un padre”

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(Adnkronos) – "Non era solo una pop star".Con queste parole, in un lungo e commovente post su Instagram, Cheryl Cole ricorda Liam Payne, ex compagno e padre di suo figlio Bear, tragicamente scomparso a soli 31 anni dopo una caduta dal terzo piano di un hotel a Buenos Aires.  La cantante britannica, legata a Payne dal 2015 al 2018, chiede rispetto e delicatezza in questo momento di profondo dolore: "Mentre cerco di affrontare questo evento sconvolgente e di elaborare il mio dolore in questo momento indescrivibilmente doloroso, vorrei gentilmente ricordare a tutti che abbiamo perso un essere umano.

Liam non era solo una pop star e una celebrità, era un figlio, un fratello, uno zio, un caro amico e un padre per nostro figlio di 7 anni.Un figlio che ora deve affrontare la realtà di non vedere più suo padre".  Cheryl esprime la sua preoccupazione per l'impatto che i resoconti mediatici e i commenti online avranno su Bear. "Ciò che più turba il mio spirito è che un giorno Bear avrà accesso agli abominevoli resoconti e allo sfruttamento mediatico a cui abbiamo assistito negli ultimi due giorni.

Mi spezza ulteriormente il cuore l'idea di non poterlo proteggere da questo nel suo futuro".  Da qui l'appello accorato a fan e media: "Vi prego di considerare a cosa servono alcuni di questi resoconti, se non a causare ulteriori danni a tutti coloro che sono rimasti a raccogliere i pezzi.Prima di lasciare commenti o fare video, chiedetevi se vorreste che il vostro bambino o la vostra famiglia li leggessero.

Per favore, date a Liam quel poco di dignità che gli è rimasta dopo la sua morte per riposare finalmente in pace", conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia pronta alla sfida con la Cremonese, Angelo Teta: “La fame fa la differenza”

Angelo Teta, ex centrocampista della Juve Stabia,  è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show”  che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Le dichiarazioni di Teta, sull’attuale momento della Juve Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione.

Nel prossimo turno la Juve Stabia ospiterà tra le mura amiche del Menti la Cremonese del neotecnico Eugenio Corini.

Sul cambio di allenatore, da Stroppa a Corini, si esprime così Angelo Teta: 

“Sicuramente può esserci da parte dei calciatori un atteggiamento mentale diverso.Con il cambio allenatore i calciatori sono sicuramente più predisposti al sacrificio, a mettersi in mostra, a mettersi subito a disposizione venendo incontro alle nuove idee dell’allenatore.

La sfortuna ha voluto che ciò sia capitato proprio nel momento in cui c’è stata la sosta e in cui hanno potuto lavorare un pochino in più.

Non è detto, però, che la Juve Stabia non si faccia trovare pronta a questa nuova situazione.

A tal proposito va citata la frase di Johan Cruijff:” Non ho mai visto un mucchio di soldi vincere una partita”.

L’aspetto economico lascia il tempo che trova in quanto in campo abbiamo uomini che gareggiano l’uno contro l’altro, il campo è quello, la palla che rotola è la stessa; la differenza la fa solo una cosa: la fame.

Attualmente questi giocatori stanno dimostrando, già dallo scorso anno insieme con i nuovi che si stanno integrando quest’anno, che hanno una fame incredibile”.

Cosa rappresentano le due vittorie consecutive della Juve Stabia con Pisa e Sampdoria?

“Credo che sia cresciuta molto la consapevolezza di essere una squadra umile.

Al Marassi è stata eseguita una partita di sostanza, aldi là del bel gioco.Addirittura, siamo andati sotto di un gol e abbiamo ribaltato la partita.

Erano tutti dannati in campo.Se si continua con questa umiltà si può arrivare in alto.

Queste ultime due vittorie ci danno la consapevolezza che siamo una squadra in crescita con tante qualità.

I nuovi calciatori arrivati a Castellammare si sono presentati con l’ambizione giusta, hanno voglia di emergere.

Fare tutto ciò in una piazza come Castellammare di Stabia, ambita un po’ da tutti perché ormai fiore all’occhiello del sud Italia soprattutto per la nostra tifoseria, è qualcosa di straordinario.”

Riguardo alla Virtus Stabia Angelo Teta si esprime così:

Mai come quest’anno il girone B di eccellenza è veramente un girone bello. È un campionato in cui possono giocare tutte le squadre, non c’è una pretendente.

Le squadre più accreditate, con qualcosa in più, sono sicuramente Battipagliese e Virtus Stabia ma non dimenticherei l’Heraclea.Ripeto è un girone molto difficile e competitivo dove non sarà facile vincere.

In conclusione cosa ti aspetti dalla prossima partita di domenica?

”Secondo me in questa partita ci saranno diverse situazioni di studio da ambedue le parti.

sarà una partita ricca di gol e mi auguro che l’arbitro sia lei a tenere la partita in mano.

Ci sarà una Juve Stabia molto attenta.”

StatisticAll, Festival Statistica e Demografia entra nel clou: oggi tra ospiti Enrico Letta

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(Adnkronos) – Il Festival della Statistica e della Demografia entra nel clou con appuntamenti di alto livello che spaziano dalle disuguaglianze sociali alle sfide demografiche europee, dalla sostenibilità ambientale al centenario dalla morte di Matteotti.Tra gli ospiti della giornata: Enrico Letta, Giancarlo Blangiardo, Francesco Billari, Francesco Maria Chelli e Gloria Tessarolo. È nella giornata di sabato 19 ottobre che StatisticAll raggiungerà l’acme con un’agenda ricca di eventi – tra speech, presentazioni di libri e spettacoli – in grado di combinare massima autorevolezza, approfondimento e visione sugli argomenti trattati.

Tante le tematiche affrontate nel padiglione di Piazza Borsa da mattina a sera; da non perdere: 'Guardare al futuro dell’Europa con le lenti della demografia' con Francesco Billari, la presentazione di 'Molto più di un mercato.Viaggio nella nuova Europa' di Enrico Letta, 'La sfida demografica europea: un futuro che va oltre i confini nazionali' con Giancarlo Blangiardo.

E poi ancora un intero pomeriggio dedicato al cambiamento climatico e alle misure sull’energia.A chiudere i talk del sabato l’attualità del pensiero di Giacomo Matteotti.

In serata tutti invitati ad assistere allo spettacolo 'Monologo Quantistico' della fisica, scrittrice e attrice Gabriella Greison. Il weekend con StatisticAll, il Festival della Statistica e della Demografia, tocca lo zenit con il programma di domani, tra talk, caffè e aperitivi statistici, laboratori per bambini e show ospiti di Piazza Borsa, Piazza dei Signori, e poi alla BRaT, al Campus Treviso di Cà Foscari e all’Istituto Riccati-Luzzati.Eventi per tutte le età che trovano un minino comune denominatore nell’approccio ai dati e alla loro interpretazione profondo ma accessibile, “pop”, come lo spirito della manifestazione stessa.

Sotto l’egida del macrotema di quest’anno, “Statistiche senza frontiere.Fiducia, etica, sistema: il futuro dei dati in Europa”, un cartellone fitto di appuntamenti a partire dal mattino con il talk delle 10 dal titolo “Far fronte alle disuguaglianze sociali e generazionali: le sfide per l’Europa”, moderato da Alessandra Ferraro e al quale parteciperanno Monica Pratesi, Francesca Utili, Capo della Direzione Rapporti Finanziari Internazionali del Dipartimento del Tesoro presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Gloria Tessarolo, assessora alle politiche sociali di Treviso.

Il focus sarà sulle sfide delle nuove generazioni nell’Europa del domani, sui dati a disposizione e sul futuro delle statistiche nelle mani di giovani e giovanissimi. Alle 11.30, sempre in Piazza Borsa, l’occasione sarà quella di ascoltare il Rettore dell’Università Bocconi, Francesco Billari, rispondere a Fabio Insenga sul tema “Guardare al futuro dell’Europa con le lenti della demografia”.Il dialogo verterà sulle trasformazioni profonde che stanno plasmando il continente in termini di popolazione, struttura per età, flussi migratori e dinamiche familiari, e sui relativi impatti sulla società, l’economia, la politica e la cultura europea nei prossimi decenni.

Al centro ancora la demografia in “Think Demography, Think Positive!Una lettura positiva dell’invecchiamento della popolazione”, delle 12, con Elisabetta Barbi, Anna Paterno, Daniele Vignoli, Marco Marsili, Elena Donazzan e Fabio Insenga, in collaborazione con Aisp, sul delicato argomento dell’invecchiamento globale rispetto al quale l’Italia si trova in prima linea offrendo frontiere sconosciute di sperimentazione.

In questo speech sarà presentata una visione diversa, e in parte nuova, della demografia, con toni meno cupi, bensì propositivi, verso le prospettive future dei giovani e degli adulti.  Alle 14.30 sul palco Giancarlo Blangiardo, ex presidente Istat e professore emerito dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che con “La sfida demografica europea: un futuro che va oltre i confini nazionali” darà il suo punto di vista, non solo sull’inverno demografico italiano, ma anche sulle tendenze e problematiche che riguardano sempre più il futuro dell’intero spazio europeo e che meriterebbero un ruolo prioritario nel dibattito e nelle decisioni che maturano nelle sedi dell’Unione in qualità di argomenti centrali dell’agenda “green”.Grande ospite del sabato statistico Enrico Letta, ex Presidente del Consiglio dei Ministri e, attualmente, Presidente dell’Istituto Jacques Delors, che presenterà “Molto più di un mercato.

Viaggio nella nuova Europa” rispondendo alla giornalista Flavia Fratello.Il suo libro racconta, appunto, otto mesi di viaggio nei 27 paesi europei, 65 città e 400 incontri, non solo per costruire il «Rapporto sul futuro del Mercato Unico Europeo» ma altresì per raccontare le idee al cuore dell’integrazione. Il pomeriggio di StatisticAll verterà in particolare sul tema della sostenibilità e del cambiamento climatico con tre eventi tutti nella cornice di Piazza Borsa: alle 16 “Europa 2030 Benessere e sostenibilità: le sfide globali per il nostro futuro”, un talk sulla posizione dell’Italia e dell’Europa nel raggiungimento di molti target dell’Agenda dello sviluppo sostenibile, in primis le transizioni ecologica e digitale, la formazione e la ricerca, la competitività del sistema economico, oltre che il superamento delle disuguaglianze, e sulle prospettive future per migliorare la fiducia dei cittadini e rafforzare l’alfabetizzazione mediatica; alle 17.15 “La tempesta perfetta.

Il nesso crescente tra cambiamento climatico, energia e risorse” presenterà come Copernicus Climate Change Service fornisce informazioni fondamentali per monitorare il cambiamento climatico e i suoi impatti, raccogliendo e utilizzando dati satellitari per aiutarci a capire meglio le tendenze climatiche globali.Scopriremo come proprio i dati, tra cui le statistiche e gli indici sui fenomeni meteorologici estremi forniti da Istat, contribuiscano a prendere decisioni più informate per proteggere l’ambiente e le persone.

Alle 18 anche lo Spritz Statistico sarà su “Dati, misure e cambiamenti sull’energia in Europa” con Clara Poletti, Presidente del Comitato dei regolatori di ACER Agenzia europea per la cooperazione delle Autorità nazionali dell'energia. Alle 18.30, invece, da non perdere il dialogo su “Giacomo Matteotti, i numeri e la democrazia.L’attualità del suo pensiero a cento anni dalla morte” tra Francesco Maria Chelli, Presidente dell’Istat, Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’istruzione e del merito, Alberto Aghemo, Presidente della Fondazione Giacomo Matteotti e Stefano Caretti, Presidente della Commissione ministeriale sui processi Matteotti, moderati da Marzia Roncacci.

Uno sguardo al politico e all’amministratore, ma pure alla personalità di Matteotti, attenta ai numeri, ai fatti, alle cifre, e fedele all’idea per cui scuola e formazione rappresentino uno strumento di emancipazione civile.Ultimo speech della giornata, in programma alle 19.30, la presentazione del libro “Europa sovrana.

Le tre sfide di un mondo nuovo” di Paolo Guerrieri e Pier Carlo Padoan: dopo un’introduzione a cura di Roberta De Santis, dirigente di Ricerca presso l’Istat, Guerrieri entrerà nelle tematiche trattate nel testo in dialogo con Patrizia Cacioli.
 Il compito di chiudere in bellezza la giornata a Gabriella Greison, fisica, scrittrice, attrice, divulgatrice scientifica e giornalista che porterà in scena alle 21.30 in Piazza Borsa “Monologo Quantistico”, la prima rappresentazione teatrale che racconta il ritrovo a Bruxelles di tutti i fisici del XX secolo nel 1927, e i fatti più sconvolgenti, misteriosi, divertenti e umani che hanno dato origine alla fisica quantistica.Il punto di partenza?

La famosa foto del 1927 che ritrae 29 uomini in posa, di cui 17 Premi Nobel, e da cui Greison ricostruisce i dialoghi, le serate, i dibattiti, di quello che Einstein definì il più grande raduno di cervelli della storia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tornano in Italia i 12 migranti rimasti in Albania, destinazione Cara di Bari

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(Adnkronos) – Verranno portati nel centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Bari-Palese i 12 migranti pronti a partire a bordo di una motovedetta della Guardia costiera dal porto di Shengjin in Albania provenienti dalla nuova struttura di permanenza per il rimpatrio costruita da poco dall'Italia nel Paese delle Aquile, a Gjader.A coordinare le procedure di ingresso nella struttura del capoluogo pugliese sarà la Prefettura.  I 12 migranti che facevano parte di un gruppo di sedici in tutto trasportati qualche giorno fa in Albania a bordo della nave Lybra della Marina Militare tricolore, viaggeranno a bordo di una motovedetta della Guardia costiera che avrebbe già attraccato nel porto di Shengjin.

Altri quattro minorenni e fragili sono già tornati in Italia.Il ritorno degli ultimi dodici giunge a seguito del pronunciamento della sezione immigrazione del tribunale di Roma che non ha convalidato il loro trattenimento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, allarme bomba su aereo indiano: atterraggio d’emergenza a Francoforte

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(Adnkronos) – Un aereo indiano con a bordo 147 passeggeri in volo da Nuova Delhi a Londra è stato costretto ad un atterraggio d'emergenza a Francoforte dopo un allarme bomba.Lo ha riferito la polizia tedesca, secondo cui la minaccia della presenza di un ordigno è arrivata tramite un post su X, con cui si avvertiva della presenza di una bomba sul volo della compagnia Vistara.  Tutti i controlli effettuati in seguito all'atterraggio, ieri sera, hanno dato esito negativo.

All'inizio di settembre, un altro aereo Vistara in volo da Mumbay a Francoforte era stato costretto a un atterraggio d'emergenza in Turchia dopo un allarme bomba scritto nella toilette di bordo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Crosetto apre ufficialmente i lavori: riuniti a Napoli i ministri della Difesa

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(Adnkronos) – Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha aperto ufficialmente i lavori del G7 Difesa al Palazzo reale di Napoli.Per la prima volta nella storia del "Gruppo dei 7", l'Italia riunisce i ministri della Difesa.

Crosetto ha mostrato sorridente ai giornalisti un cornetto regalatogli ieri a Napoli, un gesto di scaramanzia prima dei saluti con gli omologhi del G7.Nelle immagini, il ministro saluta il segretario generale Nato, Mark Rutte, presente al vertice. (dall'inviata Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nubifragi e maltempo estremo, è allerta sull’Italia: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Ciclone sull'Italia con nubifragi e maltempo estremo su tutta la Penisola.Sarà un fine settimana difficile dal punto di vista meteo, tra allerte rosse, piogge intense e acquazzoni sparsi.

Queste le previsioni del tempo degli esperti per la giornata di oggi, 19 ottobre, e per i giorni a seguire. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che un ciclone è in rinforzo sul medio-basso Tirreno: il minimo di bassa pressione è previsto in spostamento da Ponza verso la Sicilia; questo ciclone riuscirà, da questa posizione un po’ defilata, a portare forte maltempo anche sul Nord-Est italiano, oltre a scaricare piogge molto intense su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Vivremo un sabato difficile con allerte rosse, nubifragi al Sud, al Nord-Est, ma a macchia di leopardo un po’ su tutte le regioni: avremo la possibilità di rovesci persistenti sull’Emilia Romagna con una ritornante molto umida orientale; non si escludono brevi ma forti acquazzoni anche sulla Capitale, mentre le zone, probabilmente, meno interessate da piogge intense saranno limitate alla Sardegna e all’estremo Nord-Ovest. Veri e propri nubifragi sono attesi fino al mattino del sabato in Sicilia meridionale, Calabria e Salento, ma anche sull’Alto Adriatico, in Emilia e tra Roma e Napoli; nel pomeriggio oltre a queste zone si prevede anche un ulteriore peggioramento dall’Emilia Romagna verso Lombardia e Piemonte: qui domineranno le correnti orientali, tra Scirocco e Levante.Tra le Isole Maggiori soffierà invece il Maestrale. Scirocco sulle regioni ioniche, sulla fascia adriatica e fino al Nord, Maestrale tra le Isole Maggiori: una classica configurazione meteo da potente ciclone tra medio e basso Tirreno.

Classica configurazione per avere maltempo estremo su tutta l'Italia. Domenica 20 ottobre il ciclone si sposterà lentamente verso sud: al mattino il centro della bassa pressione sarà posizionato intorno alla Sicilia e causerà piogge forti su Alpi occidentali (dunque con effetti anche molto lontano dal centro ciclonico), Sardegna orientale, Sicilia, Calabria ionica, Basilicata e Puglia con particolare attenzione anche a tutto il Metaponto e il Golfo di Taranto.Con questo ciclone avremo anche venti forti e mareggiate in particolare sulla Calabria ionica, epicentro previsto di questa fase di estremo maltempo. Anche l’inizio della settimana sarà purtroppo in compagnia di questa situazione difficile al Sud: si temono alluvioni estese, fenomeni violenti e mareggiate specie su Calabria e Sicilia fino a martedì, ma dovremo monitorare attentamente la situazione: la traiettoria di questi ‘cicloni mediterranei’ è piuttosto difficile da decifrare con una precisione ‘chilometrica’. Chiudiamo con qualche numero incredibile, ma ormai legato al riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici in senso generale: negli ultimi giorni sono state registrate piogge di 600 mm in 24 ore in Francia (quasi quanto piove in sei mesi, tutto in 24 ore), circa 300 mm anche in Liguria in pochissime ore, e addirittura giovedì notte in Toscana vicino a Piombino sono caduti 120 mm in 1 sola ora (120 litri per metro quadrato!); questi numeri sono ‘tropicali’, non da clima mediterraneo, e rappresentano un’ulteriore conferma del cambiamento climatico in atto: tra qualche anno, anche in Italia, sembrerà di essere a Bangkok, usciremo di casa ad ottobre con il sole, tanta afa e 30°C e, dopo 10 minuti, ci ritroveremo sotto una pioggia monsonica e alluvioni lampo. Tra l’altro nei prossimi 4 giorni la situazione resterà tropicale proprio sul nostro Paese, specie al Sud: sono previsti, in mare aperto (laddove la temperatura dell’acqua è calda e c’è tantissimo vapore disponibile), fino a 350 litri per metro quadrato in 24 ore, specie tra lo Stretto di Sicilia e lo Ionio; sono previsti circa 150 litri per metro quadrato anche lungo le coste, sempre in 24 ore, e in questo caso temiamo frequenti condizioni favorevoli ad allagamenti estesi o alluvioni.  Sabato 19.

Al Nord: maltempo diffuso.Al Centro: brutto tempo ovunque.

Al Sud: maltempo anche estremo. Domenica 20.Al Nord: ultimi piovaschi, migliora nel pomeriggio.

Al Centro: instabile specie sulle adriatiche.Al Sud: maltempo estremo su alcune regioni. Lunedì 21.

Al Nord: stabile e più soleggiato.Al Centro: stabile e più soleggiato; piogge in Sardegna e coste laziali.

Al Sud: maltempo estremo su alcune regioni. Tendenza: forti piogge al Sud almeno fino a martedì. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digital meet 2024, convegno ‘L’etica dell’intelligenza artificiale’

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(Adnkronos) – “L’etica dell’Intelligenza Artificiale”.Questo il titolo del convegno di oggi in Sala Zuccari, a Palazzo Madama, organizzato da Digital Meet al quale è intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'Informazione e all'Editoria, Alberto Barachini. “Servono regole – ha detto il Sottosegretario – e noi abbiamo cercato di anticipare anche i tempi dell’Unione Europea, abbiamo per esempio inserito una novità che nell'Ai Act non c'è, cioè il reato di deep fake, una aggravante che prevede una pena detentiva da 1 a 5 anni.

Abbiamo fatto questo perché crediamo che questo sia uno dei più grandi rischi per il processo democratico e per la distorsione del rapporto democratico tra cittadini e informazioni".  Si tratta di “una sfida senza precedenti”, ha aggiunto Barachini, “ma possiamo ridurre gli impatti non virtuosi puntando sulla difesa dei diritti d’autore e sulla riconoscibilità dei contenuti umani, ben distinti da quelli artificiali.” Infine, ha citato il Premio Nobel per la fisica Geoffrey Hinton.Hinton "parlando di intelligenza artificiale, ha detto che la ricerca scientifica dovrà capire in maniera urgente come noi umani possiamo restare al timone delle nostre esistenze".  Il senatore Antonio De Poli, che ha organizzato e moderato l’incontro, ha ricordato che “i cittadini europei, secondo uno studio pubblicato dalla Commissione Europea, per il 61% guardano con favore all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Ma l’88% pensa anche che ci voglia una gestione attenta di questa tecnologia.Per questo le istituzioni devono lavorare su due fronti: quello di tracciare delle linee guida precise e invalicabili, etiche appunto, e quello di promuovere una vasta alfabetizzazione su questa tecnologia che dovrà diventare nostra alleata e non nemica.”  Argomento ribadito anche dal fondatore di Digital Meet, Gianni Potti: “Non dobbiamo subire il mezzo di cui oggi disponiamo – ha detto – perché il tema vero non è limitarlo o censurarlo, ma accrescere le competenze e alfabetizzare sempre di più le persone all’utilizzo consapevole degli strumenti digitali che ci sono e che verranno.

Sono 12 anni che insistiamo sul tema dell’alfabetizzazione e quel poco che possiamo fare per contribuire continueremo a farlo.” Al convegno sono intervenuti anche Riccardo Schvarcz, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Padova, Gianni Dal Pozzo di Alumni, Marco Soffientini, esperto di diritto delle nuove tecnologie, Armando Zambrano, presidente di ProfessionItaliane (Associazione di rappresentanza del movimento ordinistico), Laura Aglio (Agid) del comitato scientifico di Digital Meet e Alessandro Sperduti dell’Università di Padova. Per le professioni ordinistiche e gli ingegneri in particolare, sia Schvarcz che Zambrano hanno ribadito che si tratta di una sfida professionale già in atto.Schvarcz ha detto che “non possiamo più essere utenti passivi e dobbiamo educare noi stessi su come sfruttare al massimo l’IA.” Zambrano ha ricordato che “va fatta attenzione a non incorrere nella diminuzione delle capacità dell’intelligenza umana e delle capacità professionali delegando alle macchine.

Quanto alle regole, per i professionisti ordinistici sono necessarie.” Su questo tema Gianni Dal Pozzo ha sottolineato come “mentre l’Europa sforna regole, gli Stati Uniti nel 2023 hanno investito oltre 60 miliardi di dollari nell’IA e la Cina oltre 35 miliardi.Noi tendiamo a fare gli arbitri – ha concluso – ma gli arbitri, purtroppo, non giocano le partite.”  Soffiantini, ricordando la famosa vicenda del tenente colonnello russo, Stanislav Petrov, che non azionò la risposta nucleare a un fantomatico attacco dagli Stati Uniti che gli veniva segnalato dai computer.

Ha detto: “questa è la dimostrazione che l’uomo, a differenza della macchina aveva capito che c’era un errore nell’allarme: quell’uomo aveva comprensione, che è una qualità della coscienza.Cose che le macchine, anche intelligenti, non hanno.” Ha concluso citando Einstein: “nel futuro i pc sapranno risolvere tutti i problemi del mondo, ma mai un computer ne saprà porre uno.” Infine, il professor Alessandro Sperduti, si è detto favorevole alle regolamentazioni, ma con moderazione, perché “il vero problema è saper distinguere se un errore è consapevole o inconsapevole.

Se è consapevole è perché qualcuno vuole trasgredire la legge e quindi le norme non basteranno mai.Se è inconsapevole, allora il danno che ne consegue può essere riparato.

Purtroppo l’Intelligenza Artificiale, al contrario di quanto afferma qualcuno, non può correggere se stessa e questo ci porta a navigare in acque non facili.Ma sono acque e territori che portano anche tanti vantaggi.” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maxi frode informatica, italo-australiano ricercato in tutto il mondo arrestato a Malpensa

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(Adnkronos) – La polizia ha arrestato all'aeroporto di Milano Malpensa un 43enne italo-australiano ricercato in tutto il mondo da oltre tre anni per gravi reati di frode telematica e riciclaggio.L’arresto è avvenuto in esecuzione di un mandato emesso dalla Corte Distrettuale del Nord Carolina (U.S.A) che accusa l'uomo di appartenere a un’associazione per delinquere finalizzata alla frode informatica, al danneggiamento di apparati telematici protetti da misure di sicurezza e al riciclaggio del denaro illecitamente ricavato. Il Federal Bureau of Investigation (F.B.I.), per il tramite del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e dello specialista cyber della Polizia Postale operante presso l’Ambasciata d’Italia a Washington, aveva richiesto la collaborazione della Polizia italiana per un possibile transito del ricercato in Italia.

Le immediate ricerche messe in campo dagli operatori del C.O.S.C. – Polizia Postale di Milano, in collaborazione con l’Ufficio Polizia di Frontiera di Malpensa, hanno permesso nel giro di poche ore di individuare l’uomo mentre si trovava su un volo proveniente da Singapore e di arrestarlo non appena sbarcato dall’aeromobile presso lo scalo lombardo. Le accuse all’arrestato riguardano un fenomeno risalente a qualche anno fa, che ha colpito trasversalmente un gran numero di internauti, soprattutto anziani e persone particolarmente vulnerabili.Più in particolare, sui monitor dei pc compariva improvvisamente un messaggio che informava che il computer era “compromesso” e bloccato per via di un errore.

Il messaggio proseguiva con l’indicazione di un “codice di errore” e con l’invito a contattare con urgenza un call center, di cui veniva fornito il numero di telefono, per ottenere assistenza tecnica e per evitare la perdita di dati personali e la “disattivazione” del computer.Il messaggio non era affatto veritiero, bensì veniva generato da un malware diffuso dalla banda criminale di cui faceva parte il quarantatreenne italo-australiano arrestato dai poliziotti della postale milanese.

Chiamando il numero indicato, infatti, l’utente veniva invitato a fare un pagamento per l’assistenza tecnica, senza però ottenere alcun risultato.  Le indagini dell’F.B.I., oltre a identificare gli autori della grave frode informatica condotta su scala mondiale (per la quale la legge statunitense prevede una pena massima di trent’anni di reclusione laddove siano presenti almeno dieci vittime di età superiore ai 55 anni), hanno permesso di quantificare in ben 31 milioni di dollari l’ammontare dei profitti illeciti conseguiti dai cyber-criminali.Al momento dell’arresto il 43enne aveva con sé diverse migliaia di euro in contanti, alcuni dispositivi informatici, carte di credito e due orologi di rilevantissimo valore.

L'uomo ora si trova nel carcere di Busto Arsizio, a disposizione delle autorità italiane in attesa del completamento delle procedure di estradizione.L’operazione di polizia – che aveva già consentito, lo scorso luglio, l’arresto in Italia di un altro cyber-criminale latitante e ricercato dal Federal Bureau of Investigation – è il risultato di una strutturata cooperazione tra l’agenzia investigativa americana e la Polizia di Stato, ulteriormente rafforzata dal reciproco accredito presso le rispettive sedi centrali – in Italia e negli Stati Uniti – di personale specializzato nel contrasto ai crimini informatici. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Khamenei: “Morte Sinwar? Resistenza di Hamas non finirà”

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(Adnkronos) – Hamas è vivo nonostante la morte del suo leader Yahya Sinwar in un'operazione militare israeliana a Gaza.Ad assicurarlo è stato oggi l'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema iraniana.  "La sua perdita è certamente dolorosa per il fronte della resistenza" contro Israele, ha dichiarato, garantendo che "non finirà affatto con il martirio di Sinwar". Intanto, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, "pur non commentando sviluppi di questa natura" rilascia attraverso il portavoce Farhan Haq una dichiarazione a seguito della morte di Sinwar nella quale esprime l'auspicio che "questo porti a un immediato cessate il fuoco, al rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi e a un accesso umanitario senza restrizioni a Gaza".

Forti critiche erano state mosse ieri da Israele a Guterres per il suo mancato commento all'annuncio dell'uccisione del leader di Hamas.  Il Segretario generale è stato in contatto con "diversi funzionari" delle Nazioni Unite, ha dichiarato il suo portavoce.Tra questi, il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, Tor Wennesland, che ha già invitato le parti a impegnarsi nel dialogo e a raggiungere un accordo. "Siamo a un punto critico.

Dobbiamo cogliere l'occasione per far tacere le armi e liberare subito gli ostaggi". Le sirene dell'allarme aereo sono suonate in alcune zone di Tel Aviv per l'infiltrazione di un drone nell'area di Glilot, hanno annunciato oggi le Forze di difesa israeliane senza precisare se il velivolo è stato intercettato o se ha colpito il suolo.L'area in questione è quella dove hanno sede un'importante base dell'intelligence dell'Idf e il quartier generale del Mossad.

A riferirne è il Times of Israel. Un drone proveniente dal Libano ha quindi colpito oggi la città di Cesarea.A renderlo noto sono state le forze di difesa israeliane.

Altri due droni, hanno poi reso noto, sono stati intercettati.Il drone ha "colpito una struttura nella zona di Cesarea" senza causare vittime o feriti, ha dichiarato l'esercito. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è intanto arrivato nella serata di ieri a Istanbul per un incontro con il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Tra i punti chiave dell'agenda dei colloqui il Medio Oriente, le migrazioni e la sicurezza, oltre alla guerra in Ucraina e ai legami economici bilaterali.Il colloquio in programma per oggi segue l'incontro avuto da Scholz con Erdogan lo scorso mese a New York a margine dei lavori dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina: “Nordcorea partecipa a guerra accanto a Russia, ecco le prove”

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(Adnkronos) –  La Corea del Nord è ormai protagonista della guerra che Ucraina e Russia combattono da quasi 1000 giorni.Il sostegno di Kim Jong-un all''operazione speciale' ordinata da Vladimir Putin nel febbraio 2022 è sempre più ampio e strutturato: dalla fornitura di armi e munizioni, iniziata nel 2023, si è passati all'invio di soldati. Le prime informazioni diffuse da Kiev, relative alla presenza di ufficiali nordcoreani nel Donetsk, sono state confermate dall'intelligence della Corea del Sud.

Le ipotesi sono diventate numeri: circa 1500 soldati sarebbero stati inviati da Pyongyang nella Russia orientale per un periodo di addestramento, come dimostra un video diffuso dal Centro ucraino per le comunicazioni strategiche.Si tratta solo di un primo contingente: in totale, a novembre la Russia potrebbe contare su circa 12000 uomini inviati dal paese asiatico in virtù dell'accordo di partnership strategica firmato a giugno da Kim e Putin. La Nato, attraverso le parole del segretario generale Mark Rutte, prende atto delle denunce ma non si espone in toto: mancherebbero ancora elementi definitivi per certificare l'entrata in scena di reparti nordcoreani.

A Kiev, però, il quadro appare già delineato.Il paese guidato dal presidente Volodymyr Zelensky sollecita una reazione "forte" della comunità internazionale all''invasione' della Corea del Nord.

In un post su X, il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, scrive: "La Corea del Nord sta aiutando l'aggressione russa contro l'Ucraina con armi e personale.Non mercenari.

Unità regolari, che Mosca intende usare come carne da cannone". "Chiediamo una reazione immediata e forte dalla comunità euroatlantica e dal mondo" all'"invasione nordcoreana dell'Europa", ha ammonito il capo della diplomazia di Kiev, secondo cui "la risposta migliore è che gli alleati dell'Ucraina sostengano e implementino pienamente il piano della vittoria" di Zelensky.  I rinforzi nordcoreani, come evidenziato dall'intelligence di Seul, con ogni probabilità saranno migliaia.Il numero, però, per l'Ucraina è solo parzialmente rilevante.

Se anche "dieci" soldati nordcoreani andassero a combattere a fianco dei russi, "vorrebbe dire che un secondo Paese è coinvolto nella guerra", sintetizza Andriy Yermak, capo di gabinetto del presidente ucraino. "Abbiamo avuto le informazioni dalla nostra intelligence – spiega Yermak – le abbiamo condivise e abbiamo detto" ai nostri partner "'se avete altro, le nostre intelligence si siedono al tavolo e vedono'.Noi abbiamo la conferma" della fondatezza dell'informazione. "E' giusto pensare a quale sarebbe la reazione" dell'Occidente, se dovesse concretizzarsi un intervento del genere.

Sappiamo tutti, continua continuato, che la Corea del Nord è "un alleato della Russia, come l'Iran.Pensiamo che sia necessario pensare" a come reagire, conclude, se Pyongyang dovesse aiutare Mosca non solo vendendole munizioni, ma mandando uomini a combattere al fronte contro l'Ucraina.  A Kiev, da tempo i sospetti si sono trasformati in certezze.

L'Ucraina tiene conto anche del lavoro dell'intelligence sudcoreana e delle prove prodotte da Seul.In particolare ci sarebbe una foto scattata ad un soldato nordcoreano sul campo di battaglia in Ucraina: con l'intelligenza artificiale è stato riconosciuto uno dei più stretti tecnici collaboratori di Kim Jong-Un, come riporta l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. Il Servizio di intelligence di Seul sta collaborando da tempo con gli omologhi ucraini per ottenere foto di sospetti soldati nordcoreani che operano in prima linea in Ucraina e Russia.

Una delle foto ottenute mostra un uomo asiatico in uniforme militare russa seduto di fianco ad un soldato russo sul luogo di lancio della versione nordcoreana del missile Iskander, vicino alla regione di Donetsk. Applicando alla foto del sospetto la tecnica di riconoscimento facciale tramite Ia, l'uomo è stato identificato come un tecnico missilistico militare nordcoreano che il 28 agosto dello scorso anno aveva accompagnato la visita del presidente Kim a un impianto di produzione di missili.Quando la foto del sospetto è stato messa a confronto con le immagini incluse nel database dell'intelligence, la somiglianza tra le due figure è risultata superiore all'80%, che per i servizi sudcoreani sarebbe abbastanza per poter affermare che si tratti della stessa persona. "I tecnici missilistici militari nordcoreani dispiegati sul fronte russo-ucraino stanno assistendo al lancio di missili di fabbricazione nordcoreana e si ritiene che stiano cercando di identificare i problemi tecnici e di acquisire ulteriore tecnologia", si legge nei documenti dell'intelligence sudcoreana.

Oltre a queste fotografie, i servizi di Seul hanno presentato una serie di altre prove del coinvolgimento militare nordcoreano, tra cui immagini satellitari che mostrano i movimenti di navi da guerra russe e truppe che si radunano in strutture militari nell'Estremo Oriente russo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1, Sprint Shootout GP USA: Verstappen primo. Terzo Leclerc

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Riparte la Formula 1 dopo tre settimane di pausa, ma non cambia la musica.Nel weekend di Austin, caratterizzato dalla presenza della Sprint Race, la pole delle qualifiche shootout (valevoli, dunque, per la griglia di partenza della Sprint) le porta a casa Max Verstappen.

Una prima posizione da campione del mondo, con l’olandese che chiude con soli 12 millesimi di vantaggio su un super George Russell.

Top ten tra giovani e certezze

Terza posizione, invece, per Charles Leclerc.Buona prestazione da parte del monegasco che chiude davanti al suo compagno di squadra Sainz, quinto.

In mezzo alle due Rosse (sarà molto interessanti vederle ora in gara), c’è la McLaren di Norris (che non potrà contare sul compagno Piastri solo sedicesimo e fuori già dall’SQ1).Sesto un super Nico Hulkenberg, mentre il compagno di squadra Magnussen è ottavo.

In mezzo c’è Lewis Hamilton.A chiudere la top ten, in nona posizione Tsunoda davanti a un ottimo Franco Colapinto.

Perez e Aston Martin: quante difficoltà!

Undicesima posizione per il deludentissimo Sergio Perez.

Anche lui, come Oscar Piastri, non inizia bene questo weekend mancando l’accesso al SQ3.Al suo fianco c’è l’Alpine di Pierre Gasly.

Ancora problemi per l’Aston Martin, che riparte dalle difficoltà riscontrare in questa stagione.Stroll e Alono (il suo tempo è stato cancellato per track limits ma sarebbe rimasto lo stesso fuori al SQ2) non vanno oltre la tredicesima e quattordicesima posizione.

Quindicesimo, invece, Liam Lawson con il suo tempo che è stato cancellato per track limits.

Delusione Albon

Sul fondo, oltre alla grande sorpresa di Oscar Piastri (il suo tempo è stato cancellato per track limits), c’è l’Alpine di Ocon e la Williams di Alexander Albon, dietro al suo compagno di squadra Colapinto che continua ancora a mettersi in mostra.Sul fondo, le due Stake con Bottas penultimo e Zhou ultimo.

Con questa griglia di partenza, appuntamento alla Sprint che scatterà domani alle ore 20.00.Il tutto, prima della qualifica in programma alle ore 00.00.

Sprint Shootout GP USA, la griglia di partenza

1 Max Verstappen

2 George Russell

3 Charles Leclerc

4 Lando Norris

5 Carlos Sainz

6 Nico Hulkenberg

7 Lewis Hamilton

8 Kevin Magnussen

9 Yuki Tsunoda

10 Franco Colapinto

11 Sergio Perez

12 Pierre Gasly

13 Lance Stroll

14 Fernando Alonso

15 Liam Lawson

16 Oscar Piastri

17 Esteban Ocon

18 Alexander Albon

19 Valtteri Bottas

20 Guanyu Zhou

Sinner ballerino a Riad prima della finale con Alcaraz – Video

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(Adnkronos) – Jannik Sinner versione ballerino a Riad.In attesa di scendere in campo contro Carlos Alcaraz nella finale del Six Kings Slam, il numero 1 del mondo e gli altri big invitati in Arabia Saudita si divertono tra musica e balli.  Sui social rimbalzano i video della serata danzante che le star della racchetta si sono concesse nel cuore della capitale dell'Arabia Saudita.

Musica tradizionale, balli, feste e foto celebrative per i fuoriclasse impegnati nel ricchissimo torneo-esibizione, che garantirà un montepremi totale di 6 milioni al vincitore.Sinner si cimenta in una danza tradizionale con gli altri 'ballerini' improvvisati.

Nessuno si sottrare all'esibizione: Rafa Nadal, Novak Djokovic, Alcaraz, Daniil Medvedev e Holger Rune si muovo in cerchio, con risultati parzialmente rivedibili, cercando di imitare i movimenti di uomini in abiti tradizionali sauditi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo oggi in Italia, allerta meteo rossa in Emilia Romagna e arancione in 7 regioni

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(Adnkronos) – Il maltempo oggi 19 ottobre non dà tregua sull'Italia: pioggia e nubifragi in agguato, scatta l'allerta rossa in Emilia Romagna e arancione in altre 6 regioni oltre alla stessa Emilia Romagna tra allarme temporali e rischio idraulico e idrogeologico.La giornata di sabato si snoderà con un copione analogo a quello delle 24 ore precedenti: pioggia in cattedra. Il maltempo continuerà a colpire in particolare il Nordest e condizionerà anche il Centro-Sud: secondo le previsioni e i modelli, intorno a Sicilia e Calabria si prevedono precipitazioni quasi da record. L'avviso della Protezione Civile fa riferimento a rovesci di notevole intensità accompagnati anche da forti raffiche di vento sulla Puglia e, specie sui settori ionici ed appenninici, su Calabria e Basilicata.   Da Nord a Sud vengono adottate misure speciali.

Dalla serata del 18 ottobre a Torino è stata disposta la chiusura cautelativa dei Murazzi del Po al transito veicolare e pedonale, come comunica il Comune.La Protezione civile della Città continua a monitorare attentamente le condizioni del tempo e la situazione idrogeologica in città. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha richiesto al ministro per la protezione civile Nello Musumeci lo stato di emergenza nazionale a seguito degli eventi meteorologici che hanno colpito la regione.

Giani ha già firmato lo stato di emergenza regionale per i territori interessati. In Veneto, riflettori accesi sui fiumi: osservati speciali Brenta, Bacchiglione, Alpone e Retrone.A causa del maltempo, la Figc regionale ha comunicato la sospensione di tutti i campionati regionali, provinciali e distrettuali per il weekend fino a domenica mattina compresa.

Quindi tutte le partite di calcio giovanile e dilettantistico previste per oggi, sabato, e per domenica mattina non si giocheranno, mentre saranno regolarmente disputate quelle in programma domenica pomeriggio.   Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di oggi allerta rossa per rischio idraulico in Emilia-Romagna.Allerta arancione sui restanti settori dell’Emilia-Romagna, su parte di Veneto, Campania, Basilicata, Puglia e sull’intero territorio di Calabria e Sicilia.

Valutata inoltre allerta gialla in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano, Lombardia, Piemonte,Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, Molise e sui restanti settori di Campania, Basilicata e Puglia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)