Home Blog Pagina 1005

Maltempo a Stromboli: sull’isola fango, massi e detriti – Video

0

(Adnkronos) – Il maltempo si è abbattuto su Stromboli.Le piogge torrenziali delle ultime ore hanno provocato disagi agli abitanti in particolare del piccolo borgo di Ginostra, dove dalla scorsa notte manca l'energia elettrica.

Fango e detriti hanno raggiunto il centro abitato creando problemi agli abitanti.In particolare, a causa delle forti piogge, dalla montagna sono arrivate pietre e grossi massi che hanno danneggiato gravemente le case.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Demografia, a StatisticAll una lettura positiva sull’invecchiamento della popolazione

0

(Adnkronos) – Con l’Italia in prima linea nel processo di invecchiamento globale, il nostro è un paese 'pioniere', ci troviamo in un territorio inesplorato, privo di modelli precedenti da cui trarre insegnamento.Caratterizzata da livelli estremi in tutti i suoi indicatori demografici, l’Italia offre frontiere sconosciute di sperimentazione per affrontare l’invecchiamento a tutti i livelli, dall’individuo alla famiglia, dai territori alla società.

Sono queste le ragioni che hanno spinto le eccellenze della ricerca sull’invecchiamento in Italia ad impegnarsi nel Programma di Ricerca Age-It (Ageing Well in an Ageing Society), finanziato dal PNRR, che mira a rendere il Paese un punto di riferimento scientifico in grado di proporre soluzioni anche per altre società che stanno rapidamente invecchiando.Sono i temi trattati dal talk ‘Think Demography, Think Positive!

Una lettura positiva dell’invecchiamento della popolazione’, svoltosi nella mattinata del terzo giorno di StatisticAll, il festival della statistica e della demografia.  Per Elisabetta Barbi, professore di Demografia presso il Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Roma La Sapienza e direttore della rivista scientifica Genus – Journal of Population Sciences: “Chi si occupa di longevità e sopravvivenza, non può essere che positivo. È vero che anche in questo campo c’è chi ha un atteggiamento più preoccupato, più scuro e cupo, perché i guadagni, ad esempio, sono stati inferiori a quelli della generazione precedente.Io però mantengo un atteggiamento razionalmente positivo per vari motivi: diversi paesi a bassa mortalità hanno attraversato periodi di stagnazione, ma poi di recupero.

Poi, è importante anche il ruolo della sopravvivenza selettiva.C’è sempre un sottogruppo di persone che, per caratteristiche genetiche o altro, guidano l’estensione della longevità.

Inoltre, ci aspettiamo che la speranza di vita aumenterà quando aumenterà la mortalità in età avanzata, il che ce lo dice l’analisi statistica del profilo dell’età per mortalità". "A età estreme – spiega la Barbi – il tasso di mortalità non aumenta più, diventa stabile.Il che fa capire che i progressi contro la mortalità aumentano perché non diminuisce il processo di invecchiamento, che anzi sembra non rallentare.

Ci aspetta una crescita del numero degli anziani: non bisogna preoccuparsene, ma occuparsene.Spostare l’età della pensione non significa necessariamente lavorare di più.

La fase lavorativa spesso è schiacciata,specie per le donne, tra la cura dei familiari e le aspettative lavorative.E’ necessario investire sulla riqualificazione dei lavoratori, di modo che persone con esperienza e persone giovani con bagaglio tecnologico possano lavorare insieme.

Penso alle innovazioni e ai progressi sul campo della biomedicina: c’è chi è talmente visionario da parlare della morte della morte o, penso ancora, all’innovazione nel campo tecnologico per l’assistenza sanitaria e per l’accesso ai servizi sanitari, cui tutti non hanno accesso. È vero che abbiamo un periodo di grandi trasformazioni demografiche, ma anche tecnologiche, che sono più veloci.Se sapremo implementare le giuste misure, le prospettive non possono che essere positive”.  Marco Marsili, responsabile del Servizio Registro della popolazione, statistiche demografiche e condizioni di vita nel contesto della Direzione centrale delle statistiche demografiche e del censimento della popolazione dell’Istat, sottolinea come l'istituto "non si è mai iscritta al partito dei pessimisti, ma neanche a quello degli ottimisti.

Di certo in Italia si considerano bambini coloro fino ai 14 anni e gli anziani coloro sopra i 65 anni.In questa situazione ci sono elementi positivi: il fatto che la popolazione diminuisca non è necessariamente negativo.

Abbiamo una situazione più problematica dai 65 anni in poi, con la possibilità però che l’Italia venga vista come modello di riferimento, in quanto si sta cercando di capire se siamo in grado di rispondere alle sfide che ci aspettano.Sotto questo profilo siamo sotto gli occhi del mondo.

Quanto sento parole come invertire la tendenza demografica, mi viene l’orticaria, perché per fare questo, ci vorrebbero presupposti insostenibili.Sugli anziani il tema centrale è la speranza di vita.

Generalmente ha un effetto plateau, che però non è scontato.Per far crescere la popolazione servono gli stili di vita e i contesti in cui si vive.

Il contesto è quello sanitario-previdenziale.Una chiave di lettura per il futuro è investire nell’aspetto sanitario.

Siamo uno dei paesi con uno dei più bassi tassi di attività e di occupazione, ma margini di manovre ce li abbiamo.Un paese democratico deve interfacciare il mondo della scuola con quello dell’impresa, tutto deve essere giusto, ma non aspettiamoci cambi di tendenza nel breve termine”.  Anna Paterno, professore di Demografia presso l’Università di Bari Aldo Moro e vicepresidente dell’Associazione Italiana per gli Studi di Popolazione (Aisp) spiega come la presenza straniera possa contribuire a rallentare l’invecchiamento della popolazione: “Abbiamo il compito di approfondire la tematica e dimostrare la grande opportunità rappresentata dalla presenza straniera di contribuire a rallentare invecchiamento e declino della popolazione.

La domanda di fondo è: quanti stranieri sono necessari per questo?Dal 2001 il dibattito si è molto ampliato.

Gli stranieri arrivano principalmente in età giovane.Si propongono nel contesto economico come lavoratori e nel contesto demografico come genitori.

D’altra parte c’è il discorso legato a salute e sopravvivenza.Non possiamo fare paragoni con gli stranieri, a causa dell’effetto salmone: chi tende a invecchiare generalmente fa ritorno nel proprio paese, quindi il loro decesso non viene registrato in Italia.

Generalmente chi emigra lo fa in buone condizioni di salute.L’importante risorsa rappresentata dagli stranieri ha bisogno di essere valorizzata.

Abbiamo l’idea di tracciare le strade da seguire.Chi si occupa da tanto tempo di migrazioni non fa che dire da tanto tempo di una politica che va dalla gestione dei flussi, caratterizzata da sanatorie e regolarizzazioni non con una periodicità fissa, ai decreti flussi. È necessario passare a una gestione delle presenze.

Un periodo temporale di dieci anni per diventare cittadini italiani è troppo lungo.Anche lo ius scholae è un provvedimento assolutamente necessario, in quanto i bambini sono nati e scolarizzati qui.

Bisogna riconoscere, inoltre, i titoli di studio e le professionalità acquisiti nei Paesi di origine, per poter permettere loro di contribuire al sistema fiscale in modo migliore.I ragazzi subiscono già difficoltà di inclusione e sappiamo che questi ragazzi hanno sogni di raggiungere determinati obiettivi”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

America’s Cup resta in Nuova Zelanda, Britannia battuta 7-2

0

(Adnkronos) – L'America's Cup rimane stabilmente in Nuova Zelanda dopo la breve vacanza in esposizione a Barcellona: il Team Emirates New Zealand diventa il primo a conquistare per la terza volta di seguito la Vecchia Brocca (la quinta per il Paese oceanico), dominando per 7-2 il Team Ineos Britannia, che accarezzava il sogno di vincere una competizione mai vinta e convocata proprio dai britannici ai tempi della regina Vittoria.  Partenza perfetta di Britannia che tiene sottovento New Zealand e vanno in testa sul lato sinistro del campo di regata ma alla seconda virata i kiwi, mure a dritta, costringono Ineos Britannia a poggiare e riduce lo svantaggio fino al sorpasso grazie alla ormai palese maggior velocità del mezzo.Già prima della metà del primo lato la distanza è intorno ai 200 metri e al primo giro di boa il vantaggio è di 19", nel secondo lato la distanza supera i 300 metri.

Secondo gate con 22" di vantaggio New Zealand, ma il colpo di scena arriva nella seconda bolina: i kiwi entrano in un lato di bonaccia e perdono gran parte del vantaggio fino ad arrivare a 20 metri ma poi riprendono a correre, a metà gara sono meno di 100 metri di vantaggio, poi 200 per una virata non perfetta di Ineos.Al quarto giro di boa vantaggio New Zealand di 13", la distanza si allunga e supera i 160 metri nel corso del quinto bastone.

Ultimo giro di boa: 17" di svantaggio Britannia e la distanza sfiora i 600 metri: difesa disperata inglese fino ai -400, e il team capitanato da Ben Ainslie dà l'addio all'America's Cup.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Demografia, Billari (Bocconi): “E’ lente per guardare al futuro”

0

(Adnkronos) – "La demografia è come il meccanismo di un orologio: si muove con la lancetta dei secondi, che può provocare ansia, ma si muove anche con la lancetta delle ore, quindi è pericoloso vederla solo come lenta.Sessant’anni fa abbiamo avuto il picco del baby boom.

E’ un aspetto che emerge oggi ed è una conseguenza del passato.Ad oggi, infatti, se i nati sono 379mila, i diciottenni tra alcuni anni non potranno essere un milione.

Nell’orologio c’è un meccanismo che si chiama ‘corona’, che sposta la lancetta delle ore ed è il ruolo della politica e dell’economia.Se è importante il lungo periodo dobbiamo sederci e ragionare in modo bipartisan: è necessario che il consenso vada al di là del dibattito annuale e della semplificazione destra/sinistra.

I cambiamenti nella popolazione possono avere tempi lenti.Per ragionare sui prossimi cinque anni, la natalità non è il parametro da valutare”.

Lo ha sottolineato Francesco Billari, rettore dell’università Bocconi, durante il talk ‘Guardare al futuro dell’Europa attraverso la lente della demografia’, nel terzo giorno di lavori del StatisticAll, in corso a Treviso.Un confronto che ha avuto come obiettivo il considerare le trasformazioni profonde che stanno plasmando il continente in termini di popolazione, struttura per età, flussi migratori e dinamiche familiari e che che avranno impatti significativi sull'Europa dei prossimi decenni.

Billari sottolinea il legame fra demografia e innovazione: “Storicamente molte innovazioni sono state frutto dell’ingegno di giovani.Ora per la prima volta nella nostra storia siamo in presenza di più generazioni". "In Italia siamo il terzo paese al mondo con over65 – sottolinea – Pertanto, a causa dell’invecchiamento e dello spopolamento, la demografia è parte della mancanza di innovazione.

Se l’Italia è leader mondiale dell’invecchiamento della popolazione, deve essere anche leader mondiale nel dare risposte a questo segmento di popolazione”.  Un altro aspetto toccato da Billari nel corso del talk è il rapporto tra demografia e sostenibilità: “Il concetto di sostenibilità nasce dalla demografia, per garantire un pianeta e delle società che servano le generazioni future.In qualche modo la demografia è madre della sostenibilità, ma il concetto odierno, discusso anche in ambito europeo, a volte è troppo restrittivo – continua – Ad oggi si parla di ambiente, ambienti sociali e configurazione di norme, ma quando si parla di sostenibilità è necessario capire cosa succede nelle aree che si stanno spopolando.

La governance ha bisogno che le imprese riescano ad aggredire questi temi e che la società sia pronta a queste sfide senza precedenti”. Infine, Billari conclude illustrando la sua visione dell’Europa con le lenti della demografia: “E’ un continente in decrescita, forse lenta o forse no.Sulle politiche migratorie, che è una parte cruciale, l’Europa non ha ancora deciso.

Abbiamo un continente anagraficamente anziano e una posizione geografica che ci ha assicurato, però, millenni di cultura, all’incrocio del mediterraneo, tra nord e sud, tra est e ovest, poi dobbiamo decidere noi se guardare solo la lancetta dei secondi – dell’orologio demografico – e farci prendere dall’ansia.La società deve lavorare per più generazioni e gli anziani non vanno demonizzati: il sistema deve funzionare tanto per gli anziani quanto per i bambini.

Se si pensa che l’Europa funzioni per più generazioni, forse la gente tornerà a fare più figli.E’ necessario avere una politica migratoria più adeguata”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna trovata morta in B&B a Porto San Giorgio, sul corpo diverse ecchimosi

0

(Adnkronos) – Una donna di 34 anni è stata trovata morta questa mattina in un B&B a Porto San Giorgio, in provincia di Fermo.Sul corpo della giovane, nata in Russia ma con passaporto italiano, sono state trovate diverse ecchimosi.

Sul posto oltre alle volanti e alla Squadra Mobile sono intervenuti anche la Polizia Scientifica per i rilievi, il medico legale e il pm della procura di Fermo.Secondo le prime informazioni la donna, che si trovava nella struttura da una settimana, sarebbe morta da almeno tre giorni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A StatisticAll Elisabetta Roncati racconta l’importanza di un background economico

0

(Adnkronos) – A StatisticAll, il Festival della Statistica e della Demografia, giunto alla decima edizione, quella odierna è la giornata più ricca, fra talk e appuntamenti da non perdere: uno di questi è un evento ‘pop’ , il Caffè Economico, che mira a esplorare come la digitalizzazione e i dati possano promuovere la diversità culturale e l’inclusione, mettendo in luce comunità e artisti spesso marginalizzati in determinati contesti, come quelli appartenenti alla comunità LGBTQIA+ o extraeuropei e cerca di rispondere a tali domande: Qual è l’impatto dell’uso consapevole dei dati sulle piattaforme digitali?Quale il potenziale dell’intelligenza artificiale e delle statistiche nel democratizzare l’accesso all’arte e alla cultura, superando le barriere geografiche e sociali? In tale contesto Elisabetta Roncati, consulente, scrittrice e creator digitale d’arte e cultura, parla del connubio tra arte ed economia, illustrando il suo percorso di formazione: “Quando si parla di arte ed economia insieme, penso che il percorso di studi conti fino a un certo punto.

Io, ad esempio, ho intrapreso un percorso di studi che deriva dall’ambito economico-manageriale, nell’ambito però della cultura, alla Bocconi, il cosiddetto Cleacc – Economics and Management for Arts, Culture and Communication.Non sono una storica dell’arte, però”. "Questa formazione così trasversale mi ha aperto un mondo: avevo, infatti, dei corsi di lettura in inglese, cosa che il percorso classico di beni culturali non ha – continua Roncati – Quando sono uscita dall’università mi sono poi specializzata anche con un master ed ora insegno anche all’università, ma non ho dovuto fare l’iter tipico di chi è laureato in materie letterarie, ma ho trovato subito lavoro in azienda: serviva una persona che sapesse distinguere una crosta da una tela valevole, ma che sapesse anche far quadrare i conti". "Ho esordito, poi, nell’ambito dei primi content creator, quelli che oggi sono meglio conosciuti come 'influencer'.

Ho aperto un blog, a cui ho collegato gli account social, chiamandoli con il nome e il marchio che avevo scelto di registrare e qui l’impronta economica ha giocato il suo ruolo.Da quel momento è nato il discorso dello sviluppo dei contenuti digitali.

Sono stati anche i fatti a confortarmi, in quanto ero una delle prime persone a usare i social non per recensire prodotti, ma per fare divulgazione scientifica.Non pensavo che fossero così lungimiranti coloro che mi hanno chiamata a lavorare, invece lo sono stati: i social media sono una vetrina, e il loro lavoro, come tutti, va remunerato.

Tante realtà mi hanno conosciuta sui social.Servivano nuove persone che scrivessero di arte, una di queste ero io.

Quando sono entrata in galleria d’arte ero l’unica persona contrattualizzata, e non quindi con uno stage non retribuito.Il mio datore di lavoro mi ha insegnato che qualcuno che paghi e che riscuota i crediti è sempre necessario.

Ci troviamo in una situazione italiana dove non ci sono musei privati che si sostentano in altre forme”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona, arrestati tre giovani: erano in fuga dalla Spagna dopo un omicidio

0

(Adnkronos) – La Polizia di Stato ha arrestato a Verona tre giovani spagnoli – un 28enne, un 26enne e una ragazza di 18 anni – ritenuti responsabili dell’uccisione di un altro giovane connazionale, avvenuta pochi giorni fa.Dopo aver commesso l’omicidio, i tre cittadini spagnoli hanno poi tentato la fuga in Austria, passando dapprima per l’Italia, dove sono incappati in un controllo della Polizia. Nel pomeriggio di ieri, la pattuglia autostradale in servizio lungo l'Autostrada A22, ha individuato e controllo un’autovettura con targa spagnola, parcheggiata nei pressi dell'Area di Servizio Garda.

Gli occupanti della macchina – i tre ragazzi spagnoli – che nel frattempo stavano uscendo dal bar dell’Area di Servizio, alla vista degli operatori, sono immediatamente saliti in auto e hanno tentato di darsi alla fuga.Gli operatori della Polizia di Stato hanno così deciso di bloccare immediatamente i tre cittadini spagnoli, e attraverso l’interrogazione della banca dati hanno scoperto che i tre giovani erano ricercati dalla Polizia spagnola per aver commesso un omicidio in Spagna. L'omicidio si sarebbe consumato nei pressi di un pub, nella notte del 13 ottobre; la vittima sarebbe un uomo, l'ex fidanzato della donna presente in auto.

L’arma utilizzata sarebbe un fucile, con cui i giovani avrebbero sparato a meno di un metro di distanza dalla testa della vittima.Dopo aver commesso l’uccisione, i tre cittadini spagnoli sono fuggiti con la stessa autovettura sulla quale sono stati fermati in Italia.

La vittima avrebbe avuto in passato una relazione con la ragazza del gruppo, quest'ultima trovata a bordo del veicolo unitamente al nuovo compagno e ad un complice, che li avrebbe aiutati a compiere il delitto.I tre cittadini spagnoli sono stati intercettati, tratti in arresto e tradotti in tarda serata presso il carcere di Montorio a disposizione delle Autorità Giudiziarie competenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti in Albania, Nordio: “Sentenza abnorme, se magistratura esonda interverremo”

0

(Adnkronos) – Il tema dell'immigrazione e l'accordo tra Italia e Albania sotto i riflettori all'indomani della decisione dei giudici della sezione immigrazione del tribunale civile di Roma.I giudici hanno negato la convalida del trattenimento di 12 migranti partiti lunedì da Lampedusa sulla nave Libra della Marina militare e sbarcati a Shengjiin.  "La reazione della politica non è stata contro la magistratura ma contro il merito di questa sentenza – ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parlando con i giornalisti, a margine di un convegno a Palermo – Non è una polemica contro la magistratura ma contro un tipo di sentenza che non solo non condividiamo ma riteniamo addirittura abnorme.

Non può essere la magistratura a definire uno Stato più o meno sicuro, è una decisione di alta politica". "Queste decisioni inoltre rischiano di creare degli incidenti diplomatici perché definire non sicuro un Paese amico come il Marocco può anche creare dei problemi.Se noi ritenessimo che non sono sicuri Paesi dove vigono regole che noi abbiamo ripudiato, come la pena di morte, allora neanche gli Stati Uniti sarebbero un Paese sicuro.

Oppure dove vigono le pene corporali.Allora questi Paesi dovrebbero essere espulsi dalle Nazioni Unite.

Queste sono questioni di alta politica che non possono, non devono e non saranno lasciate alla magistratura.Prenderemo provvedimenti legislativi", ha affermato Nordio. Ai cronisti che gli chiedevano se esista una tensione fra governo e magistratura, il ministro ha risposto: "Da ex magistrato riterrei quasi sacrilego pensare che il governo a cui appartengo dichiari guerra alla magistratura.

Cosa che peraltro non è e non sarà mai". "Se la magistratura esonda dai suoi poteri, come in questo caso, attribuendosi delle prerogative che non può avere, come quella di definire uno Stato sicuro, allora deve intervenire la politica perché la politica esprime la volontà popolare – ha dichiarato Nordio – Noi rispondiamo al popolo: se il popolo non è d'accordo con quello che facciamo andiamo a casa.Ma la magistratura, che è autonoma e indipendente, non risponde a nessuno e quindi proprio per questo non può assumersi delle prerogative che sono squisitamente ed essenzialmente della politica".  “L’accordo con l’Albania non sta in piedi, come avevamo segnalato, e non pensino di poterlo aggirare, perché per aggirare le sentenze della Corte di giustizia europea dovrebbero uscire dall’Unione europea.

Non penso che lo vogliano proporre anche se non sarebbe la prima volta”, ha affermato la segretaria del Pd, Elly Schlein, partecipando alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil su salario e salute.  Per la leader del Pd “è gravissimo questo scontro istituzionale” con la magistratura, “alimentato tutto dal governo per coprire la loro incapacità.Non è colpa dei giudici, non è colpa delle opposizioni se non sanno leggere le leggi e le sentenze.

Nessuno è al di sopra delle leggi europee, internazionali e italiane, tanto meno lo è chi governa”.  “Quindi – ha concluso Schlein – è uno scontro gravissimo e noi continueremo a inchiodarli alle loro responsabilità e alla loro incapacità, perché sono loro che hanno fatto questo pasticcio sulla pelle dei diritti dei migranti, spendendo 800 milioni di euro, che invece dovevano spendere sulle liste d’attesa, sulle assunzioni del personale della sanità pubblica.Sono artefici dei propri disastri”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uccise runner italiano, slitta trasferimento dell’orsa JJ4 in Germania

0

(Adnkronos) – E' stato rinviato alla primavera del 2025 il trasferimento di JJ4 – o Gaia, l'orsa che nell'aprile del 2023 ha aggredito e ucciso il runner Andrea Papi nei boschi della valle di Sole – nel Wolf and Bear Park a Bad Rippoldsau-Schapbach nella Foresta Nera, nella parte sudoccidentale della Germania.  L'orsa doveva essere trasferita già quest'anno in un recinto di massima sicurezza del 'Parco alternativo del lupo e dell'orso'.Ma il trasferimento è slittato a causa dei ritardi nei lavori di costruzione per le condizioni di maltempo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, perdita di gusto e olfatto: i sintomi pesanti della variante Xec

0

(Adnkronos) – Cresce la nuova variante Xec del coronavirus di Covid, che secondo gli esperti ha tutti i numeri per diventare dominante nel mondo.Ma come riconoscerla?

I nuovi mutanti di Sars-CoV-2, con Xec che "sarà la variante dell'inverno", senza test sono "non differenziabili dalle altre malattie respiratorie", causando infezioni con "sintomi molto variegati da un soggetto all'altro".  Una gamma di manifestazioni che, spiega all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, se a un estremo ha le "tante forme asintomatiche o lievi che poi mantengono la continuità del contagio", all'estremo opposto vede "un quadro che simula l'influenza vera e propria: febbre, dolori muscolari e articolari oltre a tosse, mal di gola e naso chiuso, e si stanno evidenziando ancora la perdita del gusto e dell'olfatto.Forme insomma che possono essere pesanti, anche nei giovani", sottolinea il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell'università Statale di Milano.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, media: attacco con drone a San Pietroburgo

0

(Adnkronos) –
San Pietroburgo sarebbe stata attaccata con un drone.Lo riferisce Nexta, sito bielorusso vicino all'opposizione, sul social X, citando media che parlano di interruzioni di energia elettrica in parte della città.

Secondo il sito, sono stati anche diffusi video di esplosioni in una località della regione di San Pietroburgo.I media russi per il momento non hanno confermato l'attacco. Mosca ha intanto annunciato oggi che le sue truppe hanno preso il controllo del villaggio di Zoryane, nella parte orientale dell'Ucraina, riuscendo così ad avvicinarsi al centro industriale di Kurakhove. "La località di Zoryane è stata liberata", ha annunciato il ministero della Difesa russo.  Le autorità degli Emirati arabi uniti hanno intanto annunciato "il successo" dei nuovi sforzi di mediazione tra la Russia e l'Ucraina per lo scambio di "190 prigionieri di guerra per parte", portando il totale a 2.184. "La nona mediazione ha portato al rilascio di 190 prigionieri”, ha dichiarato il ministero degli Esteri emiratino, ringraziando Kiev e Mosca per "la loro cooperazione e la loro reattività agli sforzi di mediazione per far sì che il processo di scambio dei prigionieri abbia successo nonostante le sfide delle attuali condizioni di guerra". Il ministero degli Esteri ha poi ribadito l'impegno a “continuare gli sforzi per trovare una soluzione pacifica al conflitto” e ha esortato alla “de-escalation”, invitando alla diplomazia e al dialogo, nonché a “tutte le iniziative per mitigare le ripercussioni umanitarie della crisi, compresi i rifugiati e i prigionieri”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Battistoni, l’ultimo saluto a San Lorenzo in Lucina. Gualtieri: “Ha reso Roma grande nel mondo”

0

(Adnkronos) – Gremita la basilica di San Lorenzo in Lucina, a Roma, oggi per l’ultimo saluto a Gianni Battistoni, scomparso a 85 anni lo scorso 17 ottobre, figura di primo piano di quella 'Roma bene' che lui ha saputo incarnare nei modi e nel suo ruolo di presidente dell’associazione via Condotti.Da Fiorello a Serena Autieri, da Corrado Augias a Monica Guerritore passando per la politica con Gianni Letta e Walter Verini per arrivare ai sindaci di Roma: Francesco Rutelli con la moglie Barbara Palombelli, Walter Veltroni, Roberto Gualtieri e l’assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi capitolino Alessandro Onorato.

Tutti riuniti per l’ultimo saluto a Battistoni, che “ha cercato sempre di rendere Roma bella, mentre ci stringiamo alle figlie Giuliana, Priscilla, Benedetta e alla famiglia, suo altro grande centro della sua vita” come è stato ricordato nel corso dell’omelia.Tanti i rappresentanti del Circolo Canottieri Roma, di cui Battistoni è stato più volte presidente, e degli altri circoli storici della capitale. "Quando l’ho incontrato ho avuto una grande soggezione nel conoscere una persona che ha reso nel mondo grande il suo nome e quello di Roma", ha detto il sindaco Gualtieri. "Non mi aspettavo – ha aggiunto – di trovare in una figura così rilevante di fama e di spessore mondiale anche un difensore così serio e, quando necessario, severo di via Condotti e del decoro del centro storico". "Voglio davvero esprimere a Giuliana e a tutte le figlie e a tutta la famiglia e tutti gli amici che sono qui il cordoglio di Roma capitale, il mio personale e la riconoscenza soprattutto per quello che Gianni ha rappresentato: un cittadino esemplare della nostra città, che ha dato a noi tutti tantissimo e per questo tutti noi – ha concluso Gualtieri – gli siamo e gli saremo sempre molto riconoscenti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I ragazzi irresistibili di Neil Simon con Umberto Orsini e Franco Branciaroli e la regia di Massimo Popolizio

Ha debuttato Martedì 15 a Brescia I ragazzi irresistibili di Neil Simon nella traduzione di Masolino D’Amico, con protagonisti Umberto Orsini e Franco Branciaroli insieme a un cast di altissimo livello, per la regia di Massimo Popolizio.Una nuova produzione firmata da Teatro de Gli Incamminati, Compagnia Umberto Orsini, Teatro Biondo di Palermo in collaborazione con Centro Teatrale Bresciano e con AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Fabriano.

Uno spettacolo che vede nuovamente insieme Orsini e Branciaroli, colonne del teatro italiano, dopo il successo di Pour un oui pour un non di Nathalie Sarraute, portato a Brescia dal CTB nel 2022.Con i due grandi attori, Popolizio si avventura nell’irresistibile commedia di Simon, un omaggio al teatro e agli attori divenuta un classico.

In scena per la cinquantunesima Stagione del Centro Teatrale Bresciano, intitolata L’arte è pace, I ragazzi irresistibili hanno inaugurato il cartellone 2024/2025 del CTB, le ultime due rappresentazioni sabato 19 ottobre ore 20.30 e Domenica 20 ottobre 15.30

In scena accanto a Orsini e Branciaroli, un cast di ottimi attori: Flavio Francucci, Chiara Stoppa, Eros Pascale, Emanuela Saccardi.Le scene sono di Maurizio Balò, i costumi di Gianluca Sbicca, le luci di Carlo Pediani, il suono di Alessandro Saviozzi.

I ragazzi irresistibili è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Gruppo A2A, Fondazione ASM, Gruppo BCC Agrobresciano, ABP Nocivelli.

Con questo spettacolo Orsini, Branciaroli e Popolizio danno vita a quella che oramai è diventata un classico: la commedia The Sunshine Boys di Neil Simon, tra i maggiori scrittori americani degli ultimi cinquant’anni.

“BEN: Toglimi una curiosità.Se è stato davvero così terribile perché avete fatto coppia per quarantatré anni?

WILLIE: Perché era magnifico.Non ce ne sarà più un altro come lui… Nessuno ha dei tempi comici come i suoi.

Nessuno sa dire una battuta come lui.Io sapevo cosa stava pensando lui e lui sapeva cosa stavo pensando io.

Eravamo una persona sola, ecco cosa eravamo…”.I protagonisti sono due anziani attori di varietà che hanno lavorato in coppia per tutta la vita, un duo diventato famoso come “I ragazzi irresistibili”.

Dopo la separazione – avvenuta per insanabili incomprensioni undici anni prima – sono ora chiamati a riunirsi in occasione di una trasmissione televisiva che li vuole insieme, per una sola sera, per celebrare la storia del glorioso varietà americano.Ispirata alla vita di una famosa coppia di artisti del vaudeville (Joe Smith e Charles Dale), The Sunshine Boys debuttò a Broadway nel 1972 con la regia di Alan Arkin.

Sono stati numerosi e di grande successo nei decenni successivi gli allestimenti teatrali in tutto il mondo e, in particolare, con la sceneggiatura dell’autore, la versione cinematografica del 1975 diretta da Herbert Ross, con protagonisti Walter Matthau e George Burns.Ultimo grande successo (1995) la trasposizione per il piccolo schermo statunitense, affidata a due stelle di prima grandezza, Woody Allen e Peter Falk.

In scena vediamo i due vecchi attori che, nel tentativo di ridare vita al numero comico che li ha resi famosi, cercano di ricucire quello strappo che li ha separati.Le incomprensioni antiche si ripresentano più radicate e questa difficile alchimia è il pretesto per un gioco di geniale comicità e di profonda malinconia, che svela le rispettive personalità.

Un omaggio al teatro, alla sua umana fragilità, al mondo degli attori, alle loro piccole manie e tragiche miserie.Uno spettacolo brillante e ricco di tenerezza a un tempo, con due fuoriclasse del nostro teatro a dare una nuova e straordinaria prova del loro immenso talento.

Andrea Ferrari, CuoreGrigioRosso: Cremonese alla ricerca dell’identità. Corini atteso dalla prova Juve Stabia

Andrea Ferrari, caporedattore di Cuore Grigiorosso.com,  è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show”  che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Le dichiarazioni di Ferrari, sull’attuale momento della Cremonese, sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione.

Quale è la condizione della Cremonese?

“C’è molta incertezza per questa partita perché è arrivato un nuovo allenatore la settimana scorsa di cui si sa ancora molto poco perché hanno cercato di nascondere tutto.

Non sappiamo neanche quale sarà il piano tecnico-tattico della prossima partita e del nuovo allenatore Corini.

Ci si aspetta una reazione da parte della Cremonese soprattutto dal punto di vista mentale, di approccio alla partita e di atteggiamento perché la Cremonese in queste partite, rispetto alla scorsa stagione sempre con Stroppa, non ha fatto lo stesso tipo di gioco però comunque alcuni spezzoni li ha fatti molto bene.

Il cambiamento lo abbiamo avvertito dall’atteggiamento di alcuni calciatori in campo (soprattutto nelle ultime due partite con il Brescia e con il Bari).

Quando è stato cambiato l’allenatore, il direttore sportivo ha detto di non voler cambiare tanto per la classifica ma più per l’atteggiamento in campo dei giocatori, i quali devono responsabilizzarsi.”

La Cremonese ha un’idea di quale Juve Stabia affronterà?

“Penso di si perché la Juve Stabia ha iniziato bene il campionato con tre punti in più rispetto alla Cremonese.

Viene da due vittorie consecutive molto importanti e in un certo senso inaspettate.La Cremonese non vince due gare di fila da marzo.

La Juve Stabia ha la caratteristica di far giocare male le squadre avversarie.”

Sul pensiero riguardo alla tecnica di gioco di Vandeputte.

“Vandeputte è stato uno degli acquisti più importanti dell’ultimo calcio mercato.Ha avuto degli anni molto fortunati a Catanzaro mentre a Cremona ha trovato pochissimo spazio.

Stroppa ha ribadito che lui lo avrebbe visto come mezz’ala ed è convinto che potesse giocare in quel ruolo.Si spera che Corini possa dargli più spazio e più fiducia.”

Sulle condizioni fisiche di Castagnetti e degli altri elementi della rosa

“Prevedo che Castagnetti possa entrare nella lista dei convocati dopo aver avuto un problema muscolare alla coscia.

Non sarà al top della forma e credo che non giochi dall’inizio.”

La differenza del cammino della Cremonese fra il fattore  casalingo e le gare in trasferta.Come sarà la partita al Menti?

“L’anno scorso con Stroppa sono stati fatti molti più punti fuori casa che in casa.

La squadra è in un ambiente sereno tale da giocare bene sia in trasferta che in casa.C’è da dire che quando giochi per stare in alto ai vertici del campionato le altre squadre lo sanno e si ingegnano a come farti commettere qualche errore.

Tante squadre hanno giocato con un atteggiamento difensivo più che propositivo in attesa di ripartire e far male alla Cremonese.Tante partite sono finite con una sconfitta con la Cremonese che ha giocato e le altre che hanno atteso.”

Quanto inciderà il calore dello stadio del Menti sulla partita?

La sosta sarà stata più proficua per la Juve Stabia o per la Cremonese che ha cambiato allenatore?

“Sicuramente il calore dello stadio piccolo può fare la differenza mentre, riguardo alla sosta, è risultata più proficua per la Cremonese che ha anche cambiato allenatore.”

Allerta maltempo sull’Italia, fiumi osservati speciali in Emilia Romagna

0

(Adnkronos) – E' allerta maltempo oggi 19 ottobre sull'Italia con tanta pioggia e nubifragi su alcune Regioni e fiumi osservati speciali. "Condizioni di forte maltempo a causa della formazione di un ciclone mediterraneo alimentato sia dalle acque ancora miti del mare sia da correnti instabili in discesa dal Nord Atlantico – spiega all'Adnkronos il meteorologo Mattia Gussoni de 'iLMeteo.it' – Questa tempesta provocherà tante piogge su quasi tutta l'Italia oggi, anche a carattere di nubifragio su Emilia Romagna, Campania, Calabria e Sicilia.Massima attenzione in particolare sull'Emilia Romagna per i fiumi, già in piena dopo le piogge degli ultimi giorni".  "Allerta rossa Emilia Romagna e Calabria, mentre Sicilia allerta arancione, ad ora, dove entro domani potrebbero cadere fino a 400 mm di pioggia, si tratta dell'equivalente di pioggia che solitamente cade in 5 o 6 mesi, in grado di provocare allagamenti e alluvioni lampo – aggiunge Gussoni – Da domani migliora al Centro Nord grazie all'avanzata dell'alta pressione delle Azzorre, tempo più soleggiato anche in avvio della prossima settimana su questi settori.

Ancora maltempo invece al Sud e Sicilia". Tra auto in panne, scantinati allagati e alberi caduti per strada, sono diversi gli interventi dei vigili del fuoco per il maltempo nelle Marche, in particolare tra Ancona e Fano.Le condizioni meteo avverse, contraddistinte da pioggia battente, hanno costretto le squadre dei vigili del fuoco a mobilitarsi in diverse operazioni di soccorso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Tale e quale show’ su Rai 1 vince la prima serata

0

(Adnkronos) – 'Tale e quale show' su Rai 1 vince la prima serata di ieri 18 ottobre.Il programma condotto da Carlo Conti guida gli ascolti tv con 3.314.000 spettatori e il 20,9% di share.

Segue Canale 5 con 'Storia di una famiglia perbene 2' con 2.298.000 spettatori e il 13,8% di share.Terzo posto per Nove con 'Fratelli di Crozza' che raggiunge 1.146.000 spettatori e il 6,2% di share.

Appena fuori dal podio Rete 4 con 'Quarto Grado' che nella serata di ieri ha registrato 1.144.000 spettatori (8% share) mentre 'Propaganda Live' su La7 ha raggiunto 984.000 spettatori (7.2% share). 'San Andreas' su Italia 1 è stato visto da 898.000 spettatori (5,4% share).Seguono: Rai 2 con 'N.C.I.S' (814.000 spettatori, 4,1% share) e 'N.C.I.S.

Hawaii' (592.000 spettatori, 3,7% share); Tv8 con 'Pechino Express – La Rotta del Dragone' (451.000 spettatori, 2,8% share) e Rai 3 con 'FarWest' (483.000 spettatori, 2,9% share).  Nell'access prime time 'Affari Tuoi' su Rai 1 si conferma leader con 5.327.000 spettatori (26% share) mentre Canale 5 con 'Striscia la Notizia' ha raggiunto 2.732.000 spettatori (13.3% share).La7 con 'Otto e Mezzo' ha registrato 1.731.000 spettatori (8,4% share) mentre 'Chissà chi è' su Nove è stato visto da 574.000 spettatori (2,8% share). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meritocrazia Italia, rieletto all’unanimità Presidente nazionale Walter Mauriello

0

(Adnkronos) – Si è chiusa la tre giorni congressuale del Movimento Meritocrazia Italia.Sul palco si sono alternati 74 relatori, tra Istituzioni, politici, magistrati, professori e gente comune. "Un successo superiore a ogni attesa, con una sala gremita e uno sforzo importante di gestione dell’ordine pubblico.

Tantissimi gli spunti offerti su guerra, alleanze internazionali, giustizia, ambiente, ricerca scientifica, per far emergere le 'aspettative del Paese reale'.Importante anche il riconoscimento dell’impegno di Meritocrazia; tutti i rappresentanti di partito hanno confermato di conoscere e apprezzare il grande lavoro del movimento".

Così una nota di Meritocrazia Italia.  "Gli obiettivi dell’incontro sono stati ben rappresentati dal Presidente nazionale Walter Mauriello, che, nelle interviste condotte dai giornalisti Daniele Rotondo, Claudia Conte e Stefano Ferri, ha voluto riportare l’attenzione sulla centralità del progetto di cittadinanza attiva e sulla forte crescita registrata specie nell’ultimo anno anche nel rapporto con le Istituzioni.Ha pubblicamente assunto l’impegno a continuare a fare di Meritocrazia un luogo di confronto aperto alla gente comune che, disillusa da una politica distante dai bisogni veri della società, vuole dare un proprio contributo al cambiamento.

Per il prossimo anno – prosegue la nota – Meritocrazia Italia punterà a raggiungere quota 35.000 iscritti, implementando la propria compagine dirigenziale con l’ingresso di nuove figure di elevato spessore umano e di competenza". Sabato mattina, i dirigenti si sono ritrovati per l’elezione del Presidente nazionale e per l’approvazione delle mozioni congressuali sui medesimi temi oggetto del congresso e di prospettiva per il nuovo anno. "All’unanimità e con grande acclamazione è stato rieletto con acclamazione Walter Mauriello, che si conferma alla guida di Meritocrazia per un ulteriore mandato: "cercherò di non stravolgere la squadra che fino ad oggi ha consentito di raggiungere questi importanti traguardi, consapevole, però, che serviranno nuove risorse dato il grande lavoro che dovremo capitalizzare dopo la prima esperienza di sei anni.Meritocrazia Italia sarà sempre di più al centro della politica italiana, volendo rafforzare il dialogo con i cittadini e l’interlocuzione con la politica.

Il nostro Paese ha bisogno di centri di raccolta idee che possano servire ad elevare la qualità dell’offerta politica e della consapevolezza della coesione sociale.Ci faremo portatori delle istanze di ogni cittadino che si sente solo ed abbandonato per farlo sentire ascoltato da chi guida l’Italia" ha sottolineato.

Tutte le mozioni congressuali, con i propositi di impegno per il nuovo anno, sono state approvate. "Il fermento della mattinata e l’entusiasmo dei tantissimi presenti, tra dirigenti e associati, sono di buon auspicio per il futuro di una realtà associativa in continua crescita" conclude la nota di Meritocrazia Italia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Putin a Kim, il Crink minaccia l’Ucraina: cos’è il nuovo ‘asse del male’

0

(Adnkronos) – L'ordine globale è minacciato da un nuovo acronimo, Crink, che racchiude le iniziali dei regimi coinvolti in un modo o nell'altro nella crisi ucraina, Cina, Russia, Iran, Corea del nord.A scriverne è 'Politico' osservando come l'alleanza informale che lega i quattro stia costringendo la Nato a rafforzare le relazioni con gli stati dell'Indo-Pacifico che condividono gli stessi valori e timori.

Australia, Nuova Zelanda, Corea del sud e Giappone hanno preso parte per la prima volta ad un incontro dei ministri della Difesa dell'Alleanza a Bruxelles due giorni fa.  Una scelta che arriva dopo i tre vertici annuali consecutivi ai quali i leader indo-pacifici hanno partecipato come ospiti. "È estremamente positivo che questi quattro paesi partecipino sempre più spesso con gli alleati della Nato – ha dichiarato il segretario generale Mark Rutte – per il semplice fatto che le minacce alla sicurezza nell'Indo-Pacifico, ovviamente, hanno un legame con ciò che accade qui, e non si può semplicemente dividere il mondo’. L'Iran fornisce a Mosca i droni Shahed che regolarmente bombardano le città ucraine e ha impegnato consiglieri militari nella crisi.Gli Stati Uniti e l'Ucraina sostengono che l'Iran abbia anche inviato missili balistici a Mosca, ma Teheran nega.

La Corea del Nord, invece, sta inviando grandi quantità di munizioni di artiglieria e missili, fondamentali per le forze russe che avanzano in Ucraina.Kiev afferma che la Corea del Nord ha inviato anche migliaia di truppe per essere schierate al fronte.  La Cina insiste nel dire che non sta armando la Russia, anche se per Washington Pechino sta aiutando l'esercito di Vladimir Putin.

Pechino inoltre acquista energia russa e le sue esportazioni di chip e altre forniture sono fondamentali per mantenere in funzione la macchina da guerra di Mosca.C'è anche preoccupazione per il comportamento minaccioso della Cina nei confronti di altri Paesi asiatici, come le Filippine, e per il suo rafforzamento militare su Taiwan.  Gli Stati Uniti, i Paesi Bassi e la Gran Bretagna sono tra i Paesi della Nato favorevoli a che l'alleanza avvicini alcuni tra i maggiori 'scettici' verso la Cina nella regione, spiega Politico.

Tuttavia, la Nato non è unita nell'espandere i legami con l'est.La Francia è stata la forza trainante nel bloccare il progetto della Nato per l'istituzione di un nuovo ufficio a Tokio, insistendo sul fatto che l'Organizzazione del Trattato Nord Atlantico si concentri sulla sua regione d'origine. Alcuni Paesi dell'Europa centrale confinanti con la Russia vogliono che la Nato si concentri sul preparare la loro regione ad un'eventuale guerra con Mosca – e che lasci l'Indo-Pacifico agli Stati Uniti.

La Cina, intanto, da anni avverte l'Alleanza di non avvicinarsi troppo alle quattro democrazie dell'Indo-Pacifico.  Se i quattro 'ospiti' restano al di fuori delle strutture della Nato, le loro industrie della difesa sono strettamente integrate con l'alleanza atlantica. "C'è una forte cooperazione”, ha dichiarato a Politico il ministro australiano della Difesa Pat Conroy, riferendosi ai recenti accordi tra Australia e Norvegia per la produzione di missili, Germania per 100 veicoli blindati e Francia per la coproduzione di munizioni per l'Ucraina.  "La Corea del Sud e la Nato non sono mai state così vicine come nel 2024”, ha scritto in un articolo di aprile Ramon Pacheco Pardo, specialista di Corea presso il Centro per la sicurezza, la diplomazia e la strategia della Vrije Universiteit di Bruxelles. "La Corea del Sud è in grado di incrementare rapidamente la produzione, cosa che i Paesi europei non sono in grado di fare a causa di decenni di minore spesa per la difesa”. Per Oana Lungescu, del think tank britannico sulla difesa Royal United Services Institute, ex portavoce della Nato, c'è spazio per una maggiore presenza dell'Alleanza nell'Indo-Pacifico. "Un'area che dovrebbe essere presa in considerazione per il futuro è quella delle esercitazioni militari congiunte regolari tra la Nato e i suoi partner nella regione, come già fanno i singoli alleati su base nazionale".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia e foto Eurofighter italiani, Tricarico: “Propaganda, obiettivo è creare confusione”

0

(Adnkronos) –
Foto degli Eurofighter italiani che volano sui cieli di Kaliningrad sono finite su un canale Telegram russo, Fighterbomber, che ha oltre mezzo milione di iscritti.Il canale ha condiviso alcune immagini scattate da vicino ai militari dell'aeronautica militare italiana mentre pilotano caccia.

Qual è l'obiettivo di Mosca e cosa c'è dietro questa mossa? "In questa guerra", tra Russia e Ucraina, "guidata da una dottrina anni '50, alcuni aspetti innovativi si sono però manifestati inequivocabili.Quello della propaganda è uno di questi ed ha giocato un ruolo importante pur se non decisivo", dice all'Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare e attuale presidente della Fondazione Icsa. "Tanto era palese l’intento di depistare, mistificare o falsificare – afferma Tricarico – che l’abitudine a tenerne conto è divenuto un riflesso condizionato in chiunque voglia farsi un’idea corretta dei fatti". "Quella della foto dei velivoli italiani e della schedatura dei piloti appartiene a questo tipo di guerra, nulla di preoccupante.

Semmai è oscura la finalità per la quale vengano messe in circolazione certe notizie, quale sia l’obiettivo se non quello di creare confusione perplessità o disorientamento", conclude Tricarico.  Il generale Vincenzo Camporini, ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare e della Difesa, spiega che "lo scopo dei nostri velivoli da combattimento, come quello degli altri Paesi dell’Alleanza Atlantica, è proprio quello di farsi vedere e dare l’evidenza che i nostri confini, cieli compresi, sono efficacemente e costantemente presidiati: nulla di più e nulla di meno”.  "I pattugliamenti avvengono, oltre che all’interno dello spazio aereo di competenza – aggiunge Camporini – anche in quelli internazionali adiacenti, dove ormai è routine quotidiana l’incontro con velivoli russi, di cui le foto pubblicate sono evidenza.La protezione dello spazio aereo è uno dei principali elementi della struttura difensiva della Nato, al punto che fin dal tempo di pace gli elementi della Difesa Aerea dei Paesi membri, velivoli, missili, catena di avvistamento e di comando e controllo, sono posti sotto il comando operativo immediato dell’Alleanza". "Non avendo i Paesi Baltici adeguate capacità difensive – conclude – i Paesi che ne dispongono mettono a disposizione i propri mezzi su base rotazionale, secondo turni cui la nostra aeronautica partecipa da tempo, in quella regione, come nei Balcani orientali e in Islanda".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Due anni di governo Meloni, gradimento stabile per l’esecutivo e premier prima tra i leader: l’analisi

0

(Adnkronos) – Con un gradimento del 46,1% rispetto al 46,9% dell’ottobre 2023, il governo Meloni
taglia il traguardo del secondo anno di legislatura con orientamento stabile degli italiani nei suoi confronti.Lo rileva l’ultima analisi di Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico, realizzata attraverso Human Index, il super indicatore che fa convergere i dati raccolti tramite i sondaggi quantitativi e quelli tramite web e social listening, ottenuto in collaborazione con Emg.  
Giorgia Meloni, con il 39,3%, è prima nella top five relativa al gradimento dei leader.

Seguono il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, con il 33,6%, la segretaria del Pd, Elly Schlein, con il 30,9%, il presidente del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte, con il 29,7%, e l'altro vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, con il 26,5%.   Per quanto riguarda i ministri, il titolare degli Esteri, Antonio Tajani, è quello che ottiene più consensi, seguito dai colleghi della Difesa, Guido Crosetto (32,7), del Made in Italy, Adolfo Urso (31,7), dell'Ambiente ed Energia, Gilberto Pichetto Frattin (29,7), e dell'Interno, Matteo Piantedosi (29,6).  Nelle intenzioni di voto Fratelli d’Italia è al 28,8%, il Partito democratico al 22,6%, il Movimento 5 Stelle al 12,3%, Forza Italia al 9,2%, la Lega all’8,2.Seguono Alleanza Verdi e Sinistra al 6,4%, Italia viva al 2,5%, Azione al 2,4.  Vis Factor ha poi realizzato un focus sulla legge di Bilancio prendendo in considerazione esclusivamente le conversazioni social.

Il sentiment è negativo al 60,2% e le emozioni più associate alle discussioni sono preoccupazione (25%), delusione (21%) e frustrazione (14%).I concetti usati con maggiore frequenza dagli utenti in post e i commenti analizzati sono “banche e assicurazioni”, “nuove tasse”, “taglio cuneo” e “cuneo fiscale”, “aumento accise”, “risorse sanità”, “taglio ministeri”, “tassa extraprofitti”.

I temi che emergono maggiormente in associazione alla legge di Bilancio sono: tasse (28,33% di discussioni, con sentiment negativo del 78%), sanità (23,98% di discussioni con sentiment negativo dell’81%), redistribuzione (18,45% delle discussioni con sentiment negativo del 66%), l
avoro (17,30% delle discussioni con sentiment positivo del 51%) e pensioni (8,20% delle discussioni con sentiment positivo del 65%).  Infine la top five delle tasse più odiate dagli italiani: al primo posto le accise di benzina e tabacco (29,12%), a seguire l’Iva (22,41%) le tasse sulla casa (18,16%), le tasse sul lavoro (17,21%) e il canone Rai (9,09%).  “Il Governo e Giorgia Meloni tengono sostanzialmente rispetto allo scorso anno per tre motivi fondamentali: hanno dato stabilità al Paese, non hanno commesso errori sostanziali, non esiste al momento un’alternativa credibile", commenta Tiberio Brunetti, fondatore di Vis Factor. "Anche in questa legge di Bilancio, il cui sentiment negativo è fisiologico e non peggiorativo rispetto a quelle precedenti, che si preannunciava molto dura, si è sostanzialmente parato il colpo senza gravare su imprese e famiglie.Di certo -spiega ancora Brunetti- tutto questo non basta per salvare la legislatura: mancano, come abbiamo già avuto di sottolineare più volte, provvedimenti forti e incisivi che possano caratterizzare l’azione dell’Esecutivo, ma per questo ci sono ancora tre anni di tempo.

Di certo al momento aiuta la mancanza di una opposizione coesa e credibile che possa parlare con voce univoca e incalzare il Governo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)