L’ex centrocampista gialloblù Angelo Teta, intervenuto come ospite nell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, ha espresso grande entusiasmo per l’avvio di stagione della Juve Stabia, sottolineando come il successo ottenuto a Marassi contro la Sampdoria non sia stato “una semplice vittoria”, ma un segnale di grande forza.
Un gruppo che supera l’incertezza
Secondo Teta, i meriti vanno attribuiti sia ai calciatori che allo staff tecnico. Nonostante lo scetticismo iniziale legato a una società, un allenatore e una rosa quasi completamente rinnovati, la squadra ha saputo dimostrare doti importanti già a Palermo, confermandosi poi con una prestazione “gagliarda” a Genova. Teta ha elogiato in particolare mister De Giorgio per la sua capacità di leggere i momenti della gara, sottolineando come i suoi cambi abbiano letteralmente “stravolto” l’andamento delle partite.
Il mercato e il “senso di appartenenza”
L’acquisto di Giuseppe Sibilli e l’innesto di Di Nardo hanno, per Teta, alzato notevolmente l’asticella della qualità. L’ex calciatore ha speso parole significative sull’identità dei nuovi arrivi, facendo una distinzione tra i calciatori del Nord, spesso più “lineari e professionali”, e quelli del Sud, che portano in campo più “sangue” e un senso di appartenenza più viscerale.
Su Sibilli, Teta ha ricordato con affetto il padre Sasà, con cui ha giocato a Castellammare e Sorrento. Dal punto di vista tattico, vede il neo-acquisto perfetto per il 4-2-3-1 di De Giorgio, capace di svariare su tutto il fronte d’attacco e agire tra le linee per non dare punti di riferimento agli avversari.
L’emozione del “Menti” e il legame con la città
Nel corso dell’intervista, Teta ha condiviso ricordi personali carichi di emozione, dichiarando che nessun altro stadio gli ha mai regalato le sensazioni provate al Romeo Menti. Ha rievocato con orgoglio il suo primo gol in C2, segnato quasi al 90° minuto. definendo il legame con i colori gialloblù come “l’unica emozione vera e forte” della sua carriera.
Sebbene oggi abbia intrapreso una nuova carriera lavorativa in mare, seguendo le orme del nonno marinaio, Teta ha precisato di non aver affatto abbandonato l’idea di fare l’allenatore in futuro.
Verso la sfida con il Pisa
In vista dell’esordio casalingo contro il Pisa, Teta si aspetta un clima di grande carica, favorito dall’entusiasmo della vittoria di Genova. Riguardo ai numerosi ex che torneranno al Menti (come Leone, Correia e l’ex tecnico Pagliuca, menzionato nel contesto della categoria), Teta ritiene che la vicinanza temporale con il loro addio potrebbe giocare a favore delle “Vespe”, portando i calciatori avversari a subire maggiormente il carico emotivo della sfida.
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