Durante l’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, l’ex idolo dei tifosi gialloblù Salvatore Sibilli ha condiviso riflessioni profonde sul suo legame con Castellammare, sulla carriera del figlio Giuseppe e sulle prospettive della squadra attuale.
Il ritorno a “casa” e l’emozione per Giuseppe
Per Sasà Sibilli, Castellammare è sempre stata “casa”, un amore a prima vista nato dal primo giorno in cui ha vestito la maglia delle Vespe. L’emozione più grande, tuttavia, è stata vedere il figlio Giuseppe (Peppe) scendere in campo al Menti: “È stata un’emozione grandissima vederlo entrare e calpestare il Menti”, ha dichiarato, ricordando come quel terreno di gioco gli abbia regalato gli anni migliori della carriera.
Sibilli ha rivelato un retroscena di mercato: nonostante Giuseppe avesse altre quattro o cinque richieste dalla Serie B, ha scelto fortemente la Juve Stabia. È stato proprio il padre a consigliargli il ritorno: “Vai a Castellammare che è la piazza che serve a te… è la piazza per riscattarti”. Sasà è convinto che i tifosi si innamoreranno di Giuseppe perché è un calciatore che dà tutto in campo e possiede una validità tecnica notevole.
Analisi della Juve Stabia di De Giorgio
Commentando la squadra attuale, Sibilli ha predicato pazienza. Nonostante la sconfitta interna contro il Pisa, ritiene che la squadra abbia le carte in regola per fare bene, ma sottolinea la necessità di tempo poiché molti interpreti, incluso l’allenatore, sono nuovi. Di Mister De Giorgio ha detto: “Mi piace il mister, la squadra gioca benissimo… ha bisogno di tempo per far capire il suo gioco”.
Un confronto tra epoche calcistiche
Sasà non ha nascosto un pizzico di rammarico confrontando il calcio odierno con quello dei suoi tempi. Secondo l’ex attaccante, oggi il livello tecnico si è abbassato notevolmente, rendendo più facile l’approdo in Serie A o B rispetto al passato. Ha ricordato con orgoglio momenti iconici della sua epopea gialloblù, come il celebre rigore col “cucchiaio” a Cava dei Tirreni e la prestazione al San Paolo contro il Napoli, dove fu premiato come miglior giocatore della partita.
Stima per la società e il pubblico
Infine, Sibilli ha espresso parole di grande stima per il Presidente Guerri, definendolo una persona umana, empatica e coraggiosa per gli investimenti fatti per salvare il calcio a Castellammare. Ha anche lodato la maturità della tifoseria: l’applauso finale dopo il 3-0 contro il Pisa è, secondo lui, il segnale di una piazza matura che sa stare vicina alla squadra nei momenti di difficoltà, a differenza di quanto visto in altre realtà.
Sasà ha concluso con un augurio: che Giuseppe possa dare tutto per questa maglia, certo che la squadra saprà regalare grosse soddisfazioni durante il campionato.