Basta la rete sporca e rimpallata di Lobotka per guadagnare i tre punti contro il Bologna. Le tre sconfitte consecutive avevano adombrato il clima attorno alla squadra di Allegri, che ha fatto vedere qualcosa in più in attacco e qualcosa di meglio in difesa. Prima della trasferta di Firenze, questi tre punti sono una buonissima notizia.
A Fuorigrotta c’è ancora caldo, qui l’estate non vuole andar via. Lo stadio non è sold-out ma non è neanche semivuoto: ci sono chiazze sparse di sediolini vuoti e colorati (ad ingannare l’occhio) solo fra le curve ed in tribuna Nisida. A Napoli arriva il Bologna in crisi di risultati: in panchina, al posto dello squalificato Tedesco, c’è il vice Andrea Tarozzi, ex difensore dei felsinei ma anche di Fiorentina e Como. Sulla sponda azzurra, Allegri ripropone i due registi Lobotka e Gilmour a centrocampo e De Bruyne mezzala, mentre a sinistra c’è Vergara al posto di Alisson.
Gli azzurri partono forte: al 3°, cross di De Bruyne dalla trequarti servito da Di Lorenzo, si avventa Vergara che, di testa, spedisce alto. Tre minuti dopo, il Bologna segna: schema da punizione nei pressi della fascia destra, Theate svetta di testa ma avanti rispetto alla linea difensiva del Napoli quindi la rete viene revocata per fuorigioco dopo check audio. Al 13°, Vergara strappa il pallone dai piedi di Bernardeschi, serve Spinazzola, bella palla rasoterra ed arretrata per l’accorrente De Bruyne che tira alto. Al 18°, il Napoli sfiora concretamente il vantaggio: cross di Politano, uscita ingenua di Pessina, Hojlund di testa la manda di poco a lato. Le curve suonano la carica. Prima e dopo il timeout per rinfrescarsi, è sempre il Napoli a fare la partita ma fa fatica a realizzare. La circolazione della palla è piuttosto fluida, ma manca la finalizzazione. Accade alla mezzora, quando l’arioso possesso finisce con un tiro alle stelle di Spinazzola, accentratosi per l’occasione verso la lunetta. A smorzare il predominio azzurro ci pensa Bernardeschi, che fa stiracchiare Milinkovic-Savic alla sua sinistra in presa bassa, poi Pobega con un sinistro che finisce in curva.
Nel secondo tempo, entrano Lang e Favasuli per Politano e Vergara; proprio i subentrati la mettono subito sul binario azzurro: Lang dalla sinistra si accentra e prova il tiro che finisce fuori, poi sull’altra fascia ci prova l’ex Catanzaro con una serpentina ad entrare in area, ma il passaggio rasoterra è preda dei difensori felsinei. Poco prima dell’ora di gioco, anche il Bologna opera due sostituzioni: entrano Odgaard e Libra, al posto di Piccoli e Pobega. Lo sprint dei neo entrati sembra già esauritosi, e la squadra ospite gestisce palla; ci pensa De Bruyne ad alzare il baricentro con una percussione centrale ed a guadagnare un corner: dalla battuta, Rafa Marin svetta di testa ma è nuovamente calcio d’angolo. Il Napoli attacca, e finalmente va in rete: dalla destra, Favasuli mette al centro per Lobotka che sigla la prima rete stagionale grazie ad un insidioso rasoterra che finisce sotto le spalle di Pessina. Al 66° è 1-0. Col vantaggio, gli azzurri abbassano il ritmo e si concentrano sulla difesa e sui lanci lunghi da Milinkovic per Lucca, entrato al posto di Hojlund. Gli ospiti salgono in controffensiva, provandoci con Mbangula con un colpo di testa di Enem, a quattro dal novantesimo. Nei minuti finali e di recupero, è ordinato il pressing del Napoli che con Lucca e Favasuli sfiorano il raddoppio. Il triplice fischio arriva sull’1-0 ed il Napoli ritorna alla vittoria.
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