Ciro Raimondo, figura storica legata a Castellammare, ha offerto una visione lucida e appassionata sulla nuova stagione della Juve Stabia, invitando tutto l’ambiente alla calma e alla fiducia dopo il recente stop casalingo contro il Pisa.
Un mercato da record e la necessità di tempo
Raimondo ha sottolineato l’eccezionalità del lavoro svolto dalla società, capace di gestire ben 40 operazioni di mercato tra entrate e uscite. Con circa metà della rosa composta da volti nuovi (12 riconfermati su oltre 25 giocatori), l’ex Juve Stabia ha ribadito che la costruzione di un gruppo solido non può essere immediata. “Bisogna avere pazienza”, ha dichiarato, ricordando come il salto dalla Lega Pro alla Serie B sia un vero e proprio “abisso” che richiede adattamento e conoscenza.
Fiducia a De Giorgio e focus sui singoli
L’ex calciatore ha espresso grande stima per il tecnico Pietro De Giorgio, definendolo un allenatore “di prospettiva” che merita il tempo necessario per far crescere la squadra. Raimondo ha analizzato alcune scelte tattiche, come l’esperimento di Buglio nel ruolo di regista, suggerendo che se il mister ha visto in lui certe qualità, bisogna attendere che il lavoro settimanale dia i suoi frutti.
Tra i singoli, Raimondo ha incoronato Marco Bellich come uno dei difensori più forti della categoria. Ha inoltre speso parole importanti per i “napoletani” Di Nardo e Sibilli, sottolineando come i calciatori del Sud abbiano spesso una “fame” e una grinta superiore, citando come esempio anche il percorso di Pasquale Mazzocchi.
Il fattore campo e il clima insopportabile
Commentando la sconfitta per 3-0 contro il Pisa, Raimondo non ha cercato scuse ma ha evidenziato come le condizioni climatiche abbiano influito pesantemente. Ha riferito di aver percepito temperature estreme (fino a 50 gradi sul sintetico), un fattore che può condizionare lucidità e prestazioni, rendendo la partita imprevedibile.
L’appello alla piazza: “Non rompete il giocattolo”
Il messaggio più forte di Raimondo è stato rivolto ai tifosi di Castellammare, città che porta nel cuore. Pur comprendendo l’amarezza per il risultato eclatante, ha esortato la piazza a rimanere positiva per non destabilizzare l’ambiente.
“L’unico che deve stare attento a non rompere il giocattolo è il tifoso”, ha avvertito, spiegando che i calciatori percepiscono l’umore della città e che il sostegno nei momenti negativi è fondamentale per ripartire subito con la giusta carica.
In chiusura, Raimondo si è detto fiducioso nel progetto guidato dal presidente Guerri e dalla nuova proprietà, convinto che, con la giusta serenità, la Juve Stabia potrà divertirsi e raggiungere l’obiettivo della salvezza in questo difficile campionato cadetto.