La S.S. Juve Stabia prende posizione dopo l’Ordinanza Dirigenziale n. 314 dell’11 settembre 2026, emessa dal Settore VI – Area Urbanistica del Comune di Castellammare di Stabia, relativa ad alcuni interventi effettuati all’interno dello stadio comunale “Romeo Menti”. Una vicenda che negli ultimi giorni ha alimentato un confronto tra la società gialloblù e l’amministrazione comunale e sulla quale il club ha deciso di fare chiarezza, ricostruendo la natura e le motivazioni dei lavori effettuati.
La società, innanzitutto, precisa che le opere contestate sono da ricondurre a interventi urgenti di ripristino e manutenzione, effettuati con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza delle persone e prevenire possibili danni a cose.
Una scelta che, secondo la Juve Stabia, sarebbe stata dettata anche dagli obblighi assunti nell’Accordo Operativo sottoscritto il 30 luglio 2026 con il Comune di Castellammare di Stabia, Settore II – Ufficio Sport, allegato all’atto di disponibilità dello stadio per la stagione sportiva 2026/27.
In particolare, il club richiama la clausola che attribuisce alla società ogni onere e responsabilità civile e penale per eventuali danni alla struttura, agli impianti, alle pertinenze, alle persone e alle cose durante l’attività di custodia e vigilanza dell’impianto.
Dalle infiltrazioni agli impianti elettrici: gli interventi della società
La Juve Stabia entra quindi nel dettaglio delle opere realizzate. Gli interventi hanno riguardato, in particolare, la riparazione di perdite provenienti dalle tubazioni idrauliche, la sostituzione di porzioni di controsoffittatura danneggiate dalle infiltrazioni nei locali della palestra e degli spogliatoi, oltre al ripristino di altre parti mancanti presenti nei locali interni e nei corridoi.
Sono state inoltre tinteggiate le pareti interessate da muffe e infiltrazioni e riverniciate alcune parti metalliche ossidate rimaste a vista.
Sul fronte della sicurezza degli impianti, invece, il club riferisce di aver sostituito lampade e corpi illuminanti non funzionanti e di aver ripristinato alcuni componenti ammalorati degli impianti elettrici, tra cui tubazioni e cassette che, secondo la società, esponevano componenti in tensione a vista.
Interventi che, nella ricostruzione fornita dalla Juve Stabia, sarebbero stati necessari per evitare potenziali situazioni di pericolo per il personale impegnato quotidianamente all’interno del “Romeo Menti”.
Il sopralluogo di inizio agosto e il mancato seguito
La società sottolinea inoltre di aver segnalato le problematiche ai tecnici comunali già nelle prime settimane successive all’affidamento dello stadio.
A inizio agosto, viene spiegato, si sarebbe svolto anche un sopralluogo con alcuni rappresentanti dell’ufficio tecnico comunale, proprio con l’obiettivo di individuare le criticità e stabilire gli interventi necessari.
Un passaggio particolarmente significativo nella ricostruzione della società, considerato che, secondo quanto riferito dalla Juve Stabia, la stessa commissione prefettizia avrebbe più volte chiarito che i lavori di manutenzione avrebbero dovuto essere eseguiti esclusivamente dal Comune.
Dopo quel sopralluogo, però, il club sostiene di non aver ricevuto ulteriori riscontri da parte dei tecnici comunali.
Con l’avvicinarsi della prima gara interna del campionato, disputata il 6 settembre contro il Pisa, e delle verifiche previste dagli organismi competenti, tra GOS e Lega B, la Juve Stabia avrebbe quindi deciso di intervenire direttamente, utilizzando proprio personale e sostenendo integralmente i costi delle lavorazioni.
Il caso Hospitality: «Nessuna nuova realizzazione»
Uno dei punti contestati nell’ordinanza riguarda anche l’area Hospitality, dove viene indicata la realizzazione di «un vano ricavato tramite partizione dell’area complessiva».
Su questo aspetto la Juve Stabia fornisce una versione nettamente diversa, sostenendo che non sarebbe stato realizzato un nuovo vano, bensì spostato un divisorio in cartongesso già esistente, del quale sarebbero ancora visibili le tracce a pavimento.
L’intervento, secondo la società, sarebbe stato effettuato per adeguare gli spazi alle misure minime necessarie a garantire le vie di fuga del personale impegnato nella somministrazione di alimenti e bevande.
Il club manifesta inoltre perplessità rispetto al sequestro preventivo disposto nell’ambito degli accertamenti, sottolineando come, oltre all’area interessata dalla contestazione, sia stata sottoposta a sequestro anche una cassetta contenente materiale elettrico.
«Ci dispiace per la mancata comunicazione, ma abbiamo agito per collaborare»
La società gialloblù riconosce la mancata interlocuzione con i tecnici comunali, per cause non dipese dalla propria volontà, in occasione dell’esecuzione degli interventi, precisando però di aver già manifestato all’amministrazione il proprio dispiacere per tale situazione.
La Juve Stabia ribadisce che l’intento sarebbe stato esclusivamente quello di collaborare alla risoluzione delle criticità, evitando che il mancato intervento potesse determinare conseguenze ben più rilevanti.
Da una parte, infatti, il rischio di sanzioni o diffide da parte degli organismi federali e sportivi; dall’altra, quello legato alla permanenza di condizioni non adeguate sotto il profilo della sicurezza, della funzionalità e del decoro dello stadio.
I costi restano a carico della Juve Stabia
Un altro elemento sul quale la società intende fare chiarezza riguarda gli aspetti economici.
La Juve Stabia afferma infatti di aver comunicato all’amministrazione comunale che gli oneri relativi alle lavorazioni eseguite resteranno integralmente a carico della società, senza avanzare alcuna richiesta di compenso o corrispettivo.
Le opere realizzate, dunque, resteranno gratuitamente acquisite al patrimonio comunale per accessione.
«Pronti a collaborare per risolvere le criticità del Menti»
Nonostante il confronto in atto, la Juve Stabia ribadisce la propria disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale per individuare soluzioni condivise alle problematiche ancora presenti all’interno dello stadio.
Il club, pur precisando di essere pronto a tutelare i propri diritti nelle sedi opportune, compreso quello relativo all’immagine della società, sottolinea di voler continuare a perseguire l’obiettivo di restituire alla città un’immagine di serietà, credibilità e organizzazione della squadra che la rappresenta.
Un’apertura che viene motivata soprattutto dalla necessità di non procrastinare ulteriormente gli interventi necessari per garantire l’incolumità del personale, degli ospiti e dei tifosi.
La società evidenzia, infatti, come la piena fruibilità del “Romeo Menti” non rappresenti soltanto un interesse privato della Juve Stabia, ma anche e soprattutto un interesse pubblico, legato alla sicurezza di tutti coloro che quotidianamente vivono e frequentano l’impianto.
La Juve Stabia riavvia l’iter per le autorizzazioni
In conclusione, il club gialloblù ribadisce che, proprio nella consapevolezza della necessità di garantire la piena conformità dello stadio ai requisiti richiesti dalla Lega e dalla normativa vigente, si attiverà immediatamente per avviare l’iter burocratico previsto dalla legge finalizzato al rilascio delle necessarie autorizzazioni.
Una precisazione che prova a riportare il confronto su un terreno operativo: al di là delle contestazioni e delle responsabilità da chiarire, la priorità resta quella di mettere in sicurezza e rendere pienamente funzionale il “Romeo Menti”, patrimonio sportivo della città e casa della Juve Stabia.
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