Una doccia fredda, pesante soprattutto per le proporzioni, ma non certo una sentenza sul campionato della Juve Stabia.
Lo 0-3 incassato al Romeo Menti contro il Pisa rappresenta senza dubbio un passaggio a vuoto che non era nei programmi e che ha evidenziato alcune difficoltà sulle quali sarà necessario lavorare. Ma trasformare una giornata negativa in un giudizio definitivo sulla squadra sarebbe un errore ancora più grande.
Il campionato è appena cominciato e le Vespe hanno già dimostrato di possedere le qualità necessarie per poter dire la loro in questa Serie B. La vittoria conquistata a Genova contro la Sampdoria, arrivata dopo le difficili trasferte di Frosinone e Palermo, aveva raccontato di un gruppo capace di soffrire, reagire e conquistare punti importanti anche su campi complicati.
Il Pisa, semplicemente, è stato più forte nella giornata del Menti.
Una sconfitta da analizzare, non da drammatizzare
Il risultato è netto e non va minimizzato. I nerazzurri hanno mostrato maggiore qualità nella gestione della gara e sono stati più cinici nei momenti decisivi. La Juve Stabia, invece, è apparsa meno brillante del solito, soprattutto nella costruzione della manovra e nella capacità di accompagnare l’azione offensiva.
Ma proprio questo deve essere il punto di partenza.
Le partite difficili servono anche a capire dove intervenire. E De Giorgio ha adesso a disposizione una rosa costruita per affrontare un campionato lungo, con elementi di esperienza e giovani di prospettiva, oltre a giocatori capaci di cambiare volto alla squadra entrando dalla panchina.
L’esempio più evidente è Fabio Maistro.
Il suo ingresso nella ripresa ha restituito vivacità alla trequarti e ha regalato alla Juve Stabia una pericolosità che era mancata nei primi quarantacinque minuti. Il palo colpito con uno splendido sinistro a giro è stato il simbolo di una possibile svolta che, per questione di centimetri, non si è concretizzata.
Ed è proprio da giocatori come Maistro che le Vespe possono ripartire.
La rosa ha qualità e margini di crescita
Non bisogna dimenticare, inoltre, quanto sia cambiata la squadra durante l’estate. Nuovi giocatori devono ancora trovare la piena sintonia con i compagni, gli automatismi devono essere consolidati e il lavoro quotidiano di De Giorgio dovrà servire proprio a trasformare le qualità individuali in una forza collettiva.
È un processo.
E i processi, soprattutto in Serie B, raramente sono lineari.
Ci saranno partite vinte con merito, altre sofferte, giornate brillanti e inevitabili passaggi a vuoto. Quello contro il Pisa è stato certamente uno dei secondi casi. L’importante sarà evitare che una sconfitta diventi una spirale negativa.
La Juve Stabia ha già dimostrato di avere carattere. Ora dovrà dimostrare di avere anche la capacità di rialzarsi.
Il Menti resta un punto di forza
C’è poi un altro elemento dal quale ripartire: il pubblico.
Nonostante il risultato pesante, il Menti ha continuato a sostenere la squadra. Un segnale importante per un gruppo che deve comprendere quanto possa essere determinante il rapporto con la propria gente.
La stagione è lunga e il sostegno della tifoseria potrà diventare un’arma fondamentale soprattutto nelle difficoltà.
Non è dunque il momento di deprimersi, né di lasciarsi condizionare da un singolo risultato.
È il momento di analizzare, correggere e ripartire.
Vicenza, subito l’occasione per reagire
E il calendario offre immediatamente l’opportunità per farlo.
La trasferta di Vicenza sarà un banco di prova importante, ma soprattutto rappresenterà la prima occasione per trasformare la delusione del Menti in energia positiva.
Serviranno maggiore intensità, attenzione e concretezza, ma anche la consapevolezza dei propri mezzi.
Perché la Juve Stabia non deve dimenticare ciò che è stata capace di fare appena pochi giorni prima a Genova.
Una squadra che ha saputo espugnare il Ferraris può certamente reagire a uno 0-3 interno.
Il Pisa ha mostrato alle Vespe il livello al quale bisogna tendere. Ma non ha certamente cancellato le ambizioni di una squadra che ha ancora tutto il tempo per crescere, migliorare e ritagliarsi il proprio spazio.
Niente drammi, dunque. Una sconfitta da archiviare, ma soprattutto da trasformare in una lezione.
Il campionato è appena iniziato. E la Juve Stabia ha ancora tutte le carte in regola per essere protagonista.