Juve Stabia, il calciomercato è una matassa da sbrogliare con cessioni, giovani di qualità e rinforzi pronti

La nuova Juve Stabia ha iniziato a muovere i primi passi. Dopo settimane caratterizzate dalla grande emozione dei playoff promozione e dalle incertezze legate alle vicende societarie, il club gialloblù è pronto a voltare pagina e a concentrarsi esclusivamente sul campo. La nuova era è partita dalle presentazioni ufficiali dei protagonisti chiamati a guidare il progetto: dal neo presidente Alfredo Guerri ai direttori De Vito e Stefanelli, senza dimenticare il tecnico Pietro De Giorgio, chiamato a raccogliere una pesante eredità e a proseguire il percorso di crescita delle Vespe.

La società ha voluto dare subito un segnale di continuità e programmazione, mettendo in chiaro la volontà di costruire una squadra competitiva per affrontare una Serie B sempre più difficile. Adesso, però, il momento delle parole lascia spazio alle scelte operative e al lavoro sul mercato.

La rosa attuale è sicuramente numerosa, ma proprio per questo servirà un’attenta valutazione. Il primo passaggio sarà quello relativo ai calciatori rientrati dai prestiti: non tutti potranno necessariamente rientrare nei piani tecnici e bisognerà individuare quei profili realmente funzionali al progetto di De Giorgio. Ben 26 calciatori sotto contratto di cui 23 considerati over sono un numero molto elevato. La lista over prevede massimo 18 elementi in rosa per cui l’obiettivo iniziale sarà cedere almeno 5 elementi, poi concentrarsi sugli under di qualità e proprietà, per poi passare ancora agli over per far posto agli eventuali rinforzi.

Un capitolo fondamentale quindi sarà quello legato ai giovani. La Juve Stabia ha costruito negli ultimi anni una precisa identità nella valorizzazione dei talenti e vuole continuare su questa strada. I vari Cacciamani, Burnete, Zeroli e Okoro sono rientrati alla base, seguendo un percorso simile a quello vissuto nella passata stagione da Mussolini e Fortini. L’obiettivo della società è continuare a portare al “Romeo Menti” ragazzi di qualità e prospettiva, calciatori pronti a crescere in un ambiente che ormai rappresenta un vero trampolino di lancio verso il calcio che conta.

Accanto ai giovani, però, servirà anche esperienza. La Serie B impone equilibrio e la dirigenza dovrà completare l’organico con giocatori di categoria, elementi in grado di alzare il livello della rosa e garantire personalità nei momenti più delicati della stagione.

Uno dei reparti che necessita maggiormente di interventi è la difesa. Negli ultimi mesi il reparto arretrato ha perso pedine importanti: prima Folino, poi Ruggero, mentre Peda era già rientrato alla base la scorsa estate e recentemente anche Diakitè ha fatto ritorno al proprio club. A completare il quadro c’è la partenza di Varnier, trasferitosi a Bolzano alla corte di Matteo Lovisa. Una serie di uscite che rende necessario l’inserimento di nuovi difensori, capaci di unire qualità, affidabilità ed esperienza.

Attenzione anche al ruolo del centravanti, un tema che negli ultimi anni sembra essere diventato una sorta di rebus per le Vespe. Nella scorsa stagione, al netto dell’importante contributo di Leonardo Candellone e delle attenuanti legate agli infortuni, il rendimento del reparto offensivo non è stato all’altezza delle aspettative. In particolare Gabrielloni non è riuscito a lasciare il segno come ci si aspettava, rendendo necessario un intervento sul mercato per trovare un riferimento offensivo capace di garantire gol e continuità.

Il lavoro, dunque, non manca. La Juve Stabia dovrà ancora completare diversi tasselli per consegnare a De Giorgio una squadra equilibrata e competitiva. Ma il punto di forza del nuovo corso gialloblù è rappresentato proprio dalle ambizioni del presidente Guerri e dalla competenza ed esperienza dei direttori scelti per costruire un nuovo corso gialloblù.

La strada è ancora lunga, il mercato è appena iniziato, ma la sensazione è che la Juve Stabia è pronta a costruire un’altra stagione da protagonista.

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