Il calciomercato e il valzer delle panchine estive regalano spesso storie sorprendenti. Quella che si sta sviluppando sull’asse Toscana-Campania, però, ha un sapore particolare e promette di regalare emozioni forti nel prossimo campionato di Serie B.
Guido Pagliuca è tornato ufficialmente sulla panchina dell’Empoli. Per il tecnico nato a Cecina si tratta di una seconda opportunità alla guida del club azzurro dopo la parentesi della scorsa stagione, interrotta dall’esonero arrivato nel mese di ottobre. Oggi, però, il passato è alle spalle: la società toscana ha deciso di ripartire proprio dall’allenatore con cui aveva sottoscritto un contratto fino al 2027, affidandogli nuovamente il progetto tecnico con la convinzione che possa riportare entusiasmo e risultati.
Una scelta che racconta la fiducia della dirigenza empolese nei confronti di un allenatore che, negli ultimi anni, ha dimostrato di possedere idee, personalità e una precisa identità di gioco. Per Pagliuca è anche una grande occasione di riscatto personale: dimostrare il proprio valore in una piazza ambiziosa come Empoli e confermare quanto di buono costruito nel recente passato.
Ma il ritorno sulla panchina azzurra porta con sé anche uno degli incroci più affascinanti della prossima Serie B. Il calendario metterà infatti di fronte Empoli e Juve Stabia, regalando a Guido Pagliuca la tanto attesa sfida da ex contro il club che gli ha cambiato la carriera. Incontro che lo scorso non si ebbe perchè arrivò l’esonero.
Per l’allenatore toscano Castellammare di Stabia rappresenta molto più di una semplice tappa professionale. È la città in cui ha compiuto il suo capolavoro sportivo, conducendo le Vespe a una storica promozione diretta in Serie B al termine della straordinaria stagione 2023-2024. Un’impresa costruita attraverso un calcio intenso, organizzato e coraggioso, che ha restituito entusiasmo a un’intera piazza.
L’anno successivo, invece di limitarsi a conquistare una tranquilla salvezza, la Juve Stabia di Pagliuca ha continuato a stupire tutto il campionato, chiudendo al quinto posto e conquistando uno storico accesso ai playoff per la Serie A. Un risultato che ha certificato definitivamente il valore del lavoro svolto dal tecnico e del progetto costruito insieme alla società.
I tifosi gialloblù non hanno mai dimenticato quei due anni. Il calcio aggressivo, la compattezza del gruppo, la capacità di valorizzare ogni calciatore e il forte senso di appartenenza hanno lasciato un segno profondo nella memoria della città. Allo stesso modo, Pagliuca non ha mai nascosto il legame speciale con Castellammare, parlando più volte dell’affetto ricevuto e dell’esperienza vissuta come una delle più importanti della propria carriera.
Quando Empoli e Juve Stabia si ritroveranno una di fronte all’altra non sarà dunque una semplice partita di campionato. Sarà l’incontro tra un allenatore e una piazza che hanno condiviso due stagioni irripetibili, ricche di emozioni e successi. Novanta minuti nei quali inevitabilmente prevarrà la voglia di vincere, ma accompagnati dal rispetto reciproco e dalla gratitudine che difficilmente il tempo potrà cancellare.
Per Guido Pagliuca sarà la prima volta da avversario delle Vespe dopo il mancato scontro della scorsa stagione. Per Castellammare sarà l’occasione di riabbracciare, almeno per una sera, uno degli allenatori più amati della sua storia recente. E il campionato di Serie B, ancora prima di iniziare, ha già trovato una delle sue sfide più affascinanti.



