Un esordio casalingo che lascia ben sperare, ma con un pizzico di amaro in bocca.La Juve Stabia di Ignazio Abate inaugura il suo ritorno al Menti in Serie B con uno 0-0 contro il Venezia di Giovanni Stroppa, una delle corazzate del campionato.Al triplice fischio, il volto del tecnico gialloblù è un misto di soddisfazione per la prestazione e rammarico per un successo che, ai punti, sarebbe stato meritato.
“Questa sera abbiamo perso due punti”, esordisce senza mezzi termini Abate in conferenza stampa, una frase che racchiude tutta la sua filosofia. “Sono contento della prestazione ma anche un poā arrabbiato per non aver portato a casa i 3 punti.I ragazzi meritavano la vittoria”.
Un primo tempo da padroni del campo
L’analisi del tecnico parte dalla superba prima frazione di gioco, in cui le Vespe hanno imbrigliato il più quotato avversario. “Mi porto a casa soprattutto il primo tempo.Vedendo il Venezia nelle partite precedenti, ha sempre messo in grande difficoltĆ gli avversari.Noi invece abbiamo fatto la partita, abbiamo cercato la verticalitĆ , abbiamo tenuto palla.Abbiamo sofferto pochissimo.Nel secondo tempo la partita ĆØ stata più rischiosa,” continua Abate, “loro si sono chiusi e dovevamo stare attenti ai contropiedi.I ragazzi hanno tenuto bene il campo.E’ stato un monologo interrotto solo dalle parate di un portiere straordinario e da un pizzico di imprecisione.”.
MentalitĆ : la parola d’ordine
Il punto focale del pensiero di Abate ĆØ chiaro: per affrontare un campionato difficile come la Serie B, la tecnica non basta.Serve fame, cattiveria agonistica, una mentalitĆ da battaglia. “Sapevo di venire a prendere una patata bollente, per il campionato fatto lāanno scorso, ma ho voluto correre il rischio per questa piazza.Dobbiamo essere assatanati per fare punti”.Un messaggio diretto alla squadra, un invito a non adagiarsi mai. “I ragazzi non devono accontentarsi mai, devono alzare il livello della mentalitĆ .Se si vuole creare una mentalitĆ forte, solo nella continuitĆ di prestazione a livello mentale si può raggiungere il risultato.Abbiamo giocato contro una squadra che combatte per il primo posto e l’atteggiamento fa ben sperare, ma questa per me ĆØ la base”.
Fiducia nei giovani e attesa dal mercato
Nonostante la posta in palio, Abate non ha esitato a dare fiducia ai tanti giovani in rosa. “So di avere tanti limiti, ma non ho paura di mettere dentro i giovani.Ho massima fiducia in tutti.Alcuni sono alla prima esperienza lontano da casa, hanno bisogno di tempo e di accumulare conoscenza.L’umiltĆ sarĆ fondamentale”.Il tecnico si ĆØ detto soddisfatto anche dell’impatto dei subentrati “Sono felice dei cambi, sono entrati con l’atteggiamento giusto”, segno di un gruppo che si sta amalgamando.Ora, però, lo sguardo ĆØ rivolto agli ultimi giorni di mercato per completare la rosa. “Avere gli elementi che mancano prima dell’inizio del campionato era un’utopia in Italia,” ammette con realismo. “Mi aspetto che interveniamo a centrocampo con due elementi e altri due in attacco.Sappiamo cosa fare.La societĆ ha giĆ dato un segnale importante con Giorgini e Gabrielloni, dimostrando di voler inserire giocatori di spessore e di categoria, che alzeranno la concorrenza e aiuteranno i più giovani a crescere”.
Il “Menti”, un fortino da coltivare
Infine, una chiosa sul fattore campo, che si preannuncia decisivo. “Venire a giocare qui, sul sintetico, con il nostro pubblico cosƬ vicino, non sarĆ semplice per nessuno.Ci dispiace non aver regalato i 3 punti ai nostri tifosi, perchĆ© se li meritavano.Ma i ragazzi non devono perdere la convinzione di poter fare bene, soprattutto dopo una prestazione del genere”.La Juve Stabia riparte da una certezza: il gioco c’ĆØ, l’atteggiamento pure.Con la mentalitĆ “assatanata” chiesta da Abate e i giusti innesti dal mercato, sognare non ĆØ proibito




