Torre del Greco, continuano le indagini sul voto di scambio: altri 6 seggi controllati

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Torre del Greco, continuano le indagini sul presunto voto di scambio, che ha portato a controlli da parte dei pm, su altri 6 seggi. Sembrerebbe essere quindi confermato lo scandalo delle assunzioni dei netturbini assunti in cambio del voto e dopo il sequestro dei telefonini, come riportato dal giornale “il Mattino”, i carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno avviato l’attività di riscontro, ascoltando i primi testimoni nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Torre Annunziata, coordinata dal procuratore Sandro Pennasilico e dall’aggiunto Pierpaolo Filippelli, che ipotizza il reato di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa del voto. Il voto di scambio riguarderebbe l’assunzione per sei mesi, a 500 euro al mese, di una cinquantina di netturbini al consorzio Gema.

Inoltre ieri mattina il giudice Angelo Scarpati, che presiede la commissione elettorale a Torre del Greco, ha firmato un verbale e che mostra una situazione agghiacciante:  sono state segnalate diverse intimidazioni ai presidenti di seggio, ma sono stati anche registrati disordini per la presenza di sconosciuti durante le operazioni di scrutinio. Nei conteggi, poi, ci sarebbero diverse anomalie, così come sono state riscontrate alcune chiusure anomale dei seggi. Di sicuro ciò che più ha turbato, sono stati alcuni blackout avvenuti nei seggi proprio nelle ultime ore del voto e durante la notte dello spoglio. Irregolarità nello scrutinio sono state riscontrate ai seggi 4, 10, 38, 55, 65, 75 e 77, uno dei quali – il 10 – già coinvolto nello scandalo netturbini.

 

 


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