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martedì, Agosto 16, 2022

Sequestro patrimoniale di 12 milioni con una operazione internazionale (VIDEO)

La GdF Comando di Catania ha eseguito un sequestro patrimoniale alla famiglia mafiosa dei Laudani in 6 Regioni italiane e in Bulgaria

Nell’ambito di articolate attività di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza della città etnea, con la collaborazione e il supporto dello SCICO (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata), con l’operazione “Follow the money II” hanno dato esecuzione in sei regioni (Sicilia, Lombardia, Veneto, Lazio, Piemonte e Friuli Venezia Giulia) e 7 provincie (Catania, Roma, Milano, Novara, Udine, Varese e Verona), oltre che in Bulgaria, a due provvedimenti di sequestro patrimoniale in materia antimafia (uno emesso dal GIP presso il Tribunale di Catania e l’altro, d’urgenza, da questo Ufficio) relativi a quote societarie e compendi aziendali riconducibili a imprenditori legati al clan SCALISI, articolazione territoriale della famiglia mafiosa LAUDANI.

LE INDAGINI

Nel dettaglio, l’attività d’indagine ha tratto origine dalle minuziose attività di perquisizione svolte dal Nucleo PEF della Guardia di finanza di Catania lo scorso 10 febbraio (Sequestrati beni a clan mafiosi catanesi infiltrati pure nel Nord-Est), che, tra l’altro, avevano portato al sequestro di oltre 1 milione e 900 mila euro in contanti.

La conseguente disamina della copiosa documentazione bancaria ed extracontabile acquisita in sede del primo intervento ha consentito di accertare la riconducibilità, in capo a due imprenditori catanesi – tratti in arresto per concorso esterno in associazione mafiosa (contestazione accusatoria confermata dal Tribunale di Catania, in sede di riesame) – di ulteriori società, aventi sede a Catania, nel nord Italia e anche in territorio estero, operanti nel settore dei trasporti e della commercializzazione dei prodotti petroliferi.

Le ulteriori indagini patrimoniali, condotte dalle unità specializzate del GICO del Nucleo PEF Catania con il prezioso ausilio dello SCICO, hanno così reso possibile la completa ricostruzione degli investimenti degli illeciti proventi del boss storico del clan SCALISI – locale articolazione su Adrano (CT) della famiglia mafiosa LAUDANI – Giuseppe SCARVAGLIERI, soggetto apicale del sodalizio attualmente sottoposto al regime detentivo dell’articolo 41-bis o.p., in attività imprenditoriali gestite dal nipote, Salvatore CALCAGNO, nonché da Antonio SIVERINO e dal figlio Francesco.

Questi ultimi, a loro volta, utilizzavano diversi prestanome per la costituzione di numerose società, operanti sull’intero territorio nazionale.

Per il tramite di EUROJUST (una unità di cooperazione giudiziaria dell’Unione Europea, un’agenzia dell’Unione europea che si compone di un Procuratore o un Ufficiale di polizia per ogni Stato membro, formando così il “Collegio” dell’organizzazione, il quale elegge un presidente fra i suoi membri), le attività si sono estese anche in Bulgaria, in relazione al sequestro delle quote e delle disponibilità della società di diritto bulgaro, parimenti riconducibile ai due imprenditori catanesi.

I PROVVEDIMENTI

In esito alla complessa e articolata attività di indagine del Nucleo PEF della Guardia di finanza di Catania e dello SCICO, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il locale Tribunale, su proposta della Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro patrimoniale, pertanto:

– disposto il sequestro preventivo nei confronti di 4 società e dei relativi compendi aziendali e disponibilità finanziarie (La Nuova Group S.r.l.s. e Express S.r.l.s. con sede a Catania, Immobiliare International S.r.l.s. con sede a Verona e Petrol Group S.r.l. con sede a Cologno Monzese[MI]);

convalidato il sequestro d’urgenza nei confronti di ulteriori 3 società e relativi compendi aziendali (AB Logistica S.r.l.s. e Prima Logisti entrambe con sede a Catania e SIVE International Ltd con sede a Sofia [Bulgaria]), per un valore stimato di 12 milioni di euro.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

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