Salerno, piange il suo «Delfino», Ladislao Palumbo, la cui scomparsa improvvisa lascia ancora interdetti.
Ieri mattina, alla chiesa di San Pietro in Camerellis, l’ultimo saluto, tra commozione e applausi, al campione salernitano morto a 66 anni per un brutto male che non gli ha lasciato scampo. Abitava in via Velia, in una casa resa giardino dal suo pollice verde . Gremita la chiesa, tra i tanti volti in lacrime quelli degli ex ragazzi del Nettuno. E piena di commenti è la pagina Fb di «Ladi», tra cui spicca quello di Riccardo Canessa (la grande passione di Palumbo era la musica) sotto la foto che li immortala al Verdi: «L’uomo più dolce e raffinato che abbia conosciuto mai», è il post.
Convocato in Nazionale già a 16 anni, Palumbo ha dedicato tutta la sua vita ad insegnare nuoto alla Club Delfino Salerno. Ha tagliato tanti traguardi, ha vinto tante gare. Ma questa no, un brutto male l’ha portato via alla sua passione, alla sua vita, alla sua famiglia. Ha dedicato la sua vita agli altri, ha trasmesso la sua passione a tanti giovani che oggi lo piangono. È stato in grado di entrare nel cuore dei piccoli e dei grandi, perché si è dato con amore e con trasporto. Una grande perdita per Salerno.
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