Il Procuratore di Catanzaro allโUniversitร Magna Graecia, presente anche il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ha parlato di corruzione e mafia.
Lโ8 aprile scorso, presso lโUniversitร Magna Grecia di Catanzaro, su iniziativa del Prof. Fulvio Gigliotti, Ordinario di Diritto privato nella stessa Universitร e attualmente componente del Consiglio Superiore della Magistratura, รจ stato organizzato un dibattito con il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il senatore Morra, il dottor De Raho, il dottor Davigo, tanti altri ospiti e il Procuratore capo della Dda Nicola Gratteri che ha chiuso lโincontro sul tema โLegalitร dellโazione amministrativa e contrasto alla corruzioneโ.
ยซLo sappiamo, lo sappiamo tutti e lo abbiamo detto tante, troppe volte, anche oggi piรน volte: esiste un intreccio profondo fra crescita del fenomeno mafioso e corruzione.ย Ma credo anche che questo intreccio sia un fenomeno ancora non riconosciuto nel contesto sociale, ancora non ammesso, o comunque ancora non compreso. E la ragione a mio modo di vedere รจ chiara: la โsocietร civileโ fatica a credere che la โsocietร civileโ sia cosรฌ vicina alle associazioni mafiose, fatica a credere che essa stessa ne permette la sopravvivenza, insomma fatica ad accusare se stessa. Un conto รจ pensare che ci si fa favori reciproci, fra di noi, un conto รจ ammettere non che ci si fa favori fra di noi, ma fra loro โ i mafiosi โ e noiยป.
Una relazione lunga e articolata quella del procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri. Il quale ha focalizzato quattro macrotemi: la corruzione dal punto di vista dellโassociazione mafiosa; la corruzione dal punto di vista dei politici e dei funzionari infedeli; un bilancio: costi โ guadagni; le norme di riferimento (pregi e difetti).
Gratteri ha spiegato come si insinua la criminalitร fra i colletti bianchi, senza lโuso della violenza ma โconquistandoliโ con un trattamento ossequioso per arrivare alla corruzione che diventa affare comodo a entrambi. Fino a che, conclusi gli accordi, i rapporti si squilibrano e il funzionario si trova sotto scaccoยป.
ยซPer le associazioni di stampo mafioso la necessitร di ripulire e, dopo, reinvestire i capitali che ha accumulato e che continua ad accumulare con le attivitร illegali รจ diventata, รจ paradossale dirlo, un problema, in virtรน della mole di tale denaro. Il percorso รจ noto: prima estorsioni e contrabbando, poi rapimenti, poi droga. Nella relazione della Direzione nazionale antimafia del 2018 si ritiene che la โndrangheta abbia incassato circa โ30โ miliardi dal solo mercato della drogaยป, ha detto il Procuratore.
ยซE fra le varie strategia percorribili per mettere a frutto questi capitali, le associazioni mafiose hanno trovato nella corruzione una via maestra, unโenorme risorsa in quanto proprio la corruzione รจ idonea ad aprire nuovi spazi di manovra, altrimenti, non possibili. Permette una vera e propria politica espansionistica. Ma per comprendere questo dobbiamo mettere, per prima cosa, a fuoco, un dato: si tratta di una strategia pensata, programmata e realizzata, non รจ mera improvvisazione. Le mafie cambiano, mutano, adeguano le loro tattiche ai tempi e ai luoghi, e ad un certo punto hanno capito che in certi contesti o a certi fini รจ necessario, รจ piรน proficuo, โbarattareโ e non giร minacciare. In particolare hanno compreso che per conquistare lโeconomia legale con i capitali illegali di cui hanno la disponibilitร , per arrivare agli appalti pubblici del nord, per ottenere concessioni e autorizzazioni, la minaccia, la pistola, gli incendi delle auto non avrebbero rappresentato un mezzo idoneo, capace di arrivare allo scopoยป.
ยซRispetto ai pubblici funzionari, ma piรน in generale rispetto ai colletti bianchi, la tattica della violenza rischiava di essere controproducente, non avrebbe portato a nulla, e anzi avrebbe danneggiato la loro politica economica espansionistica. Le organizzazioni mafiose hanno messo a fuoco, in maniera nitida, che i pubblici funzionari non sono disposti ad accettare la minaccia, la violenza, vogliono piuttosto essere trattati con i guanti, vogliono essere โconquistatiโ, almeno allโinizio. La coartazione avrebbe potuto funzionare una volta, due volte, ma alla fine con essa si sarebbe persa lโintera classe degli interlocutori. Lโuso della forza alla lunga porterebbe la criminalitร organizzata ad un isolamento, le farebbe perdere quel โconsenso socialeโ che sta alla base degli affari con i colletti bianchi. Il politico e il funzionario infedele sono disposti ad avvicinarsi alle associazioni mafiose a condizioni che siano trattati con educazione, insomma lโaffare fra gentiluomini รจ molto piรน strategico. La corruzione quindi รจ piรน redditizia della violenza, perchรฉ assicura, garantisce gli obiettivi a cui รจ volta. E non si tratta di un dato indifferente, tuttโaltro. Per tale ragione si รจ iniziato a programmare come. Si รจ dunque perseguita la politica del risparmio della violenza e sedersi allo stesso tavolo, come frequentare gli stessi salotti bene, perchรฉ incontrandosi รจ piรน facile negoziare, pattuire, si discute alla pari, da persone perbene dellโintimidazioneโ perchรฉ nel bilancio costi-risultati, nel rapporto obiettivi-efficienza, รจ piรน efficace perseguire lo scambio illecito. Inoltre, non va sottovalutato un ulteriore dato, ovverosia le conseguenze della pattuizione.
ยซUna volta concluso lโaccordo โha spiegato Gratteriโ il corrotto sarร perennemente sotto scacco, in quanto ricattabile e dunque a disposizione. Concluso il patto corruttivo i rapporti in pratica si squilibrano, nellโesecuzione del contratto illecito i politici e i funzionari hanno incentivi fortissimi a rigare dritti, in merito al rispetto degli impegni presi e della parola data. Da una parte non vogliono subire intimidazioni, ma dallโaltra non sono nemmeno disposti a denunciare il precedente patto, perchรฉ per loro lโavvio di procedimenti penali avrebbe costi troppo grandi. Rischiano di perdere tutto: posizione politica, posizione sociale, posizione economica. Si trovano quindi di fronte alla criminalitร organizzata in una posizione per un verso piรน debole rispetto al corruttore (e questo non accade di fronte agli ordinari corruttori). Lโuso della violenza o la minaccia da parte delle associazioni mafiose รจ allora solo successivo ed eventuale, scatta in caso di inadempimento dellโaccordo, in caso di ripensamento sui patti illeciti, in caso di mancata controprestazione promessa. Ma si tratta di evenienza sempre piรน rara. Infine, un ulteriore dato, per le associazioni mafiose la corruzione รจ meno rischiosa, perchรฉ รจ piรน silenziosa. Agisce senza destare scalpore, senza mette in moto le forze dellโordine e la magistratura, insomma elimina un costo importante nellโeconomia associativaยป.
ยซPer i politici e per i pubblici funzionari esiste un problema, ma รจ un paradosso chiamarlo un problema: vogliono affermarsi, vogliono avere successo, vogliono crescere, arricchirsi, vogliono entrare nella stanza dei bottoni, e vogliono farlo subito. Mancanza di etica? Mancanza di percorsi formativi adeguati? Mancanza di ideali? Probabilmente sรฌ, ma nessuno puรฒ negare che รจ un dato di fatto โrealeโ. E rispetto a tale obiettivo (tutto e subito) hanno capito che le funzioni di cui hanno la titolaritร le possono vendere non solo alle imprese private, alla cosiddetta criminalitร di impresa, ma anche e soprattutto alle associazioni criminali, alla cosรฌ detta โimpresa mafiosaโ. I pubblici funzionari, cosรฌ come i politici, cosรฌ come i professionisti, hanno messo ha fuoco un dato fondamentale: la criminalitร non puรฒ trovare altrove i servizi che loro possono mettere a disposizione. Hanno messo a fuoco che sono monopolisti e quindi che hanno un potere negoziale che li rende meno soggiogabili allโintimidazione mafiosa, sono consapevoli che la loro opposizione potrebbe portare danni enormi alle attivitร criminali, di qui il loro potere negoziale che li pone, in qualche modo, alla pari con la controparte. Tali pubblici funzionari, ma lo stesso discorso si potrebbe fare per i professionisti privati (avvocati, commercialisti, promotori finanziari, funzionari bancari) non nascono allโinterno delle associazioni, le associazioni mafiose, soprattutto la โndrangheta, ancora non hanno queste risorse, sono risorse esterne, di qui la loro chiara posizione di forza, per gli attori mafiosi a volte รจ necessario e indefettibile il loro supporto. Il pubblico funzionario quindi non รจ vittima di questa situazione, ma รจ consapevole ed รจ disposto a sfruttarla. Solo dopo diventa eventualmente vittima, nel senso che se non รจ disposto a ricambiare lโutilitร che ha ricevuto (assunzioni di amici e parenti, tangenti sotto forma di regali, messa a diposizione di beni di lusso, materiali e manodopera, passaggio da funzionario a politico, bonifici estero su estero, contratti fittizzi di consulenza, assunzione di prestanomi e quote fittizie di societร ) viene minacciato, o comunque ricattato per il precedente accordo. Ma si tratta di evenienza in alcuni contesti rare, perchรฉ, ripeto, fare rumore vuol dire anche rischiare di perdere tutto. Vi รจ insomma la consapevolezza che conviene a tutti non essere infedele ai pattiยป.
ยซSi tratta insomma di rapporti di reciproca convenienza. Una strategia di reciproco supporto. I costi? Tutti a carico dello Stato e della democrazia. Ma sono nascosti, e dunque difficilmente quantificabili: bassa qualitร delle infrastrutture e dei servizi o loro mancanza, fuga allโestero di imprenditori seri o di cervelli che devono rinunciare alle loro aspettative in favore degli โinclusi nel networkโ, aumento della pressione fiscale, recessione del mercato del lavoro. I ricavi? Quasi tutti in capo alla mafia, che diventa lโincameratrice ultima del denaro sottratto alla collettivitร , solo una piccola parte (gli spiccioli) li distribuisce ai professionisti, agli imprenditori, ai politici, ai funzionari pubblici infedeli, sebbene sia proprio questa zona grigia di soggetti, a rendere possibile lโaccumulo di tali proventi ma soprattutto lโaccumulo in piena sicurezzaยป.
Il procuratore Gratteri riconosce al legislatore alcuni meriti per quanto riguarda le norme sullo scambio elettorale: ยซCon il reato di scambio elettorale, compro a monte il politico, gli assicuro lโelezione e in cambio garantisco lโasservimento del suo mandato politico agli interessi della mafia. Si tratta di un reato gravissimo, รจ spesso il presupposto di altri reati, รจ la premessa. Per questo รจ fondamentale la previsione del disegno di legge sul voto di scambio che aumenta la pena e la parifica allโassociazione del 416 bis del codice penale (associazione mafiosa, ndr), che distingue due sotto-fattispecie, a secondo che i voti siano promessi da un associato e da un non associato e che prevede accanto al denaro e allโutilitร , โla disponibilitร a soddisfare gli interessi o le esigenze dellโassociazione mafiosaโ. Quanto alla pena edittale, si capisce finalmente che il patto elettorale crea fra lโeletto e il procacciatore di voto una contiguitร che costituisce la base da cui parte quellโasservimento della politica agli interessi delle associazioni mafiose, nella gestione della cosa pubblica, il patto per i voti รจ lo strumento di ingresso alla contiguitร . Quanto alle due sotto-ipotesi, si capisce finalmente che nel primo caso รจ implicito lโuso del metodo mafioso, รจ dato per scontato nellโaccordo, รจ il presupposto dellโaccordo, รจ la vecchia โpresupposizioneโ civilistica, dunque non va provato di volta in volta. ร corretto dunque prevedere che solo nel secondo caso va provato che nellโaccordo รจ compreso lโuso del metodo per procacciare i voti. Lโaver capito finalmente che le due ipotesi non potevano essere assimilate quanto a configurazione della fattispecie รจ un grande passo, che da tempo veniva chiesto. Quanto allโaggiunta della generica utilitร โdellโasservimento agli interessi della mafiaโ, a parte qualche riflessione sul diritto intertemporale che andrร verificata, รจ importante aver messo in luce che questo รจ il problema vero della fattispecie, dal punto di vista della politica criminale, oltrechรฉ del bene offeso. Spero che si arrivi allโapprovazione definitiva senza modifiche ulterioriยป.
ยซDallโaltra parteย โha aggiunto Gratteriโ il reato di corruzione funzionale, che finalmente esce dalla logica mercantile e adotta la logica clientelare: compro il pubblico funzionario non per un atto, ma asservisco il suo ufficio agli interessi dellโassociazione. Il reato di corruzione sistemica, rappresenta la stratificazione di questo nuovo modo di procedere delle associazioni criminali, non piรน singoli accordi per singoli atti, ma un rapporto stabile di favoritismo, un rapporto continuo, in ogni esplicazione dellโattivitร amministrativa, รจ il pieno asservimento a interessi privati della funzioneยป.
Per quanto riguarda la gravitร in termini di pena secondo il procuratore di Catanzaro, ยซla pena per la corruzione funzionale, per la sua gravitร dovrebbe essere portata agli stessi valori della pena prevista per lโassociazione mafiosa e per il patto elettorale, tutte le volte in cui il patto si fa con un soggetto mafioso o che comunque cura gli intessi mafiosi. Ma anche al di fuori di questa ipotesi dovrebbe essere innalzata e diventare la fattispecie piรน grave di tutti i reati corruttivi. Se guardiamo la corruzione sistemica e il patto elettorale ci accorgiamo subito che sono due reati analoghi quanto a struttura: cโรจ un accordo in cui la controprestazione alla fine รจ sempre lโasservimento della funzione agli interessi dellโassociazione di stampo mafioso. E, lโapice di tale asservimento รจ la messa a libro paga, ovverosia stipendi fissi al funzionario infedele, benefit fissi, stipendi a tempo indeterminato. Non si puรฒ pensare che questo sia il reato meno grave fra quelli corruttivi, รจ il contrario, senza contare che ormai gli accordi corruttivi nella prassi non sono piรน atto/utilitร , ma sono per lo piรน asservimento /utilitร . Non si puรฒ punire piรน blandamente chi vende il suo ruolo. ร piรน grave asservire stabilmente la funzione, piuttosto che venderla per un singolo affare, mettersi a disposizione a tempo indeterminato, piuttosto che impegnarsi su una singola delibera. E se lโaccordo vede come parte un associato, il reato รจ ancora piรน grave, rispetto allโasservimento della funzione agli interessi di un privato. Deve rimanere chiaro che lโasservimento delle funzioni agli interessi dellโorganizzazione criminale รจ storia di tutti i giorni ed รจ storia che va ridisegnata anche con gli interventi normativiยป.
ยซDa poche parti si reclama unโunica fattispecie di corruzione, costruita su tre stadi: il meno grave, che ha ad oggetto o singoli atti conformi allโufficio o lโepisodica e generica messa a disposizione; lโintermedio, che ha ad oggetto singoli atti contrari allโufficio; il piรน grave, che ha ad oggetto la stabile e duratura messa a libro paga dellโagente pubblico e lโasservimento continuativo della funzione pubblica esercitata dallo stesso agli interessi di privati. Eppure questa mi sembra una seria via da seguireยป.
Per quanto riguarda il traffico di influenze illecite, secondo Nicola Gratteri ยซcon tale reato si punisce lโattivitร dei faccendieri i quali, avvalendosi di contatti e relazioni, condizionano indebitamente le decisioni dei pubblici poteri. Lโincriminazione quindi punisce condotte prodromiche al vero e proprio accordo corruttivo, anticipando dunque lโintervento della sanzione penale in questo ambito. Anche qui, allora la pena doveva essere alzata, si รจ fatto il medesimo sbaglio della corruzione funzionale, soprattutto per permettere le intercettazioni telefoniche, che sono lโunico mezzo per scoprire tale reato e poi, magari, impedire lโaccordo corruttivoยป.
Il tema dellโagente sotto copertura per stanare i casi di corruzione รจ contemplato dalle nuove norme che il governo sta varando. Il ministro Bonafede, nel suo intervento ne ha parlato come di un soggetto terzo infiltrato nel rapporto tra corrotto e corruttore. Il procuratore Gratteri su questo tema ha portato, vista la sua esperienza in materia, alcuni suggerimenti: ยซLe intese corruttive fra criminalitร organizzate e pubblici funzionari nascono in ambienti ristretti, dove si conoscono tutti, รจ difficile configurare un estraneo (un agente sotto copertura) che si infiltra. Lโinterposto allora รจ la figura chiave, รจ il privato che giร frequenta quegli ambienti, che giร รจ introdotto, e che da mero confidente, diviene anche investigatore sotto copertura e raccoglie prove partecipando, assistendo alle attivitร illecite e poi viene a testimoniare su di esse. ร una risorsa investigativa tutta da scoprire e disegnare, ma che credo possa fare molto, perchรฉ, ricordiamoci, le intese illecite sono occulte, e non รจ facile scoprirle. ร lโevoluzione dellโatto investigativo del โprivatoโ attrezzato per il suono, questโultimo รจ un tipo di atto un poโ improvvisato, le operazioni sotto copertura invece ci permetteranno di impostare una strategia investigativa per entrare in certi ambienti dove lโunico strumento ad oggi utile รจ lโintercettazione delle comunicazioni. ร stato molto criticato, io direi di aspettare e di vedere se e come porterร a dei risultatiยป.
Lโopinione.
Parole granitiche quelle del dr. Gratteri, da leggere con riflessione. Fatti amari, ma illuminati, notoriamente reali, significativi, tranne per chi non puรฒ o non vuole vedere e sapere. Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e lโintero Governo 5stelle-lega prenda nota di quanto ha detto il Procuratore Capo della Dda di Catanzaro e proponga con sollecitudine leggi trasparenti, comprensibili, serie, efficaci, non troppo interpretabili, certe e severissime, ma per tutti, nessuno indenne, al fine di stroncare una volta per tutte questo decennale, diffusissimo cancro italiano, che รจ la generalizzata corruzione, anche legalizzata, che sta risaputamente facendo marcire eticamente tutte le corporazioni e categorie e livelli, nessuno escluso, nello Stato, Istituzioni, Palazzi, Regione, Enti e Comuni, nonchรฉ a cascata anche lโintera societร italiana. Da queste pagine, molto piรน modestamente, ci si รจ occupati diverse volte di tali argomenti, si cita un articolo per tutti, il cui titolo รจ giร sintomatico โCorruzioneโ. Non si puรฒ infine, non evidenziare come, guarda caso, i nostri media nazionali, pubblici e privati, tg e blasonati giornali, non hanno pressochรฉ dato alcuna informazione su questo interessante quanto significativo dibattito svoltosi nellโAula Magna dellโUniversitร di Catanzaro. Forse perchรฉ siamo prossimi alle elezioni europee e certi temi, forse, non farebbero elettoralmente bene alla trasversale e referente politica di sempre (eloquente …).
Adduso Sebastiano




