Donna accoltellata a Pompei, il medico legale esclude la violenza sessuale
Donna accoltellata a Pompei, il medico legale esclude la violenza sessuale

Donna accoltellata a Pompei, il medico legale esclude la violenza sessuale

Donna accoltellata a Pompei – La morte della 24enne Grazia Severino avvenuta il 29 aprile, giorno prima del suo compleanno, e che stando a una prima ricostruzione, sembrava un suicidio con ferite da taglio autoinflitte prima di lanciarsi dal quarto piano, continua ad essere una vicenda ingarbugliata.

Stando alle prime informazioni, sembrava che i medici avessero riscontrato sul suo corpo tre coltellate all’addome, entrambe le caviglie fratturate e alcuni segni di violenza sessuale.

Ora, stando alle ultime notizie, il medico legale nominato dalla Procura di Torre Annunziata avrebbe allontanato l’ipotesi legata alla violenza sessuale ma sarebbe solo una prima cosa chiara mentre tutto il resto rimane ingarbugliato e quindi gli inquirenti, coordinati dal pm Antonio Barba della Procura di Torre Annunziata, stanno seguendo tutte le piste possibili, incluso il suicidio.

Le uniche certezze restano quindi che la vittima, studentessa universitaria di matematica all’Università di Salerno, soffriva di patologie psichiche e, per queste, era in cura da un paio di anni.

Da queste “certezze” in poi si avanza su ipotesi e possibili scenari tracciati dagli inquirenti tra i quali, quello che sembra essere privilegiato, ipotizza che la ragazza sarebbe entrata nell’edificio in stato confusionale, forse sotto l’effetto di farmaci (eventualità anch’essa da verificare) e poi …..

Poi si riparte dai dati rilevati, giovedì sera, davanti al box auto di via Carlo Alberto I Traversa, a pochissima distanza dal noto Santuario di Pompei, dove la ragazza è stata ritrovata in fin di vita, con tre ferite all’addome e le caviglie spezzate e da dove fu trasportata all’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Donna accoltellata a Pompei / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

 

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