Di Battista: “L’Italia รจ sotto attacco, ribelliamoci”
Di Battista lascia dichiarazioni sulla manovra. “L’Italia รจ sotto attacco”, scrive su Facebook. “Credo che chiunque abbia avuto a che fare con lo studio del sistema finanziario – sottolinea – se lo sarebbe aspettato. Io, da parlamentare, mi sono occupato della ‘Bancocrazia’, la forma piรน moderna di Stato totalitario, e onestamente me l’aspettavo. Il problema, lo ripeto, non รจ il deficit al 2,4%, o il reddito di cittadinanza, o il superamento della legge Fornero. Il problema รจ che per la prima volta si รจ deciso di tirare fuori denari per ripristinare alcuni diritti economici e sociali dei cittadini e non per garantire le solite entrate alle banche d’affari”.
“E se tale scelta politica dovesse per di piรน produrre un aumento del Pil e un conseguente abbassamento del deficit per tutti coloro che hanno obbligato gli Stati sovrani a tagliare la spesa pubblica, a privatizzare i loro gioielli, a mettere le mani sui diritti dei lavoratori o sulle pensioni gli si metterebbe male”.
“L’Italia, salvo rare eccezioni, non รจ mai stato, storicamente, un paese di ribelli. Tuttavia una ribellione democratica e di partecipazione รจ necessaria. E tale ribellione passa indubbiamente attraverso una campagna di informazione necessaria per far capire ai cittadini che senza il loro supporto nessun governo, sia esso di destra, di sinistra, di centro o populista, avrร mai le mani libere per potere realizzare, autonomamente, le proprie politiche. Chi รจ di destra avrร idee di destra. Ebbene sappiano costoro che senza un briciolo di sovranitร finanziaria tali idee non potranno mai vedere la loro concretizzazione. Ai compagni, quelli veri, se ancora ci sono, dico che i loro rappresentanti dentro o fuori le Istituzioni, negli ultimi 25 anni, si sono piegati”.
“Hanno studiato -prosegue Di Battista- piรน lo spread che le condizioni di vita nelle periferie. A questo punto il Popolo italiano deve assumersi le proprie responsabilitร . Votare non basta, l’avete visto, provano in ogni modo a rendere l’esercizio del voto un’attivitร pressochรฉ inutile. Il Popolo italiano ha il dovere di difendere non la politica di Salvini o del Movimento o del Pd o della sinistra antagonista ma il sacrosanto diritto di un Parlamento e di un governo ad esser sovrani e a rispondere delle loro scelte di fronte al Popolo stesso, non di fronte ad organismi internazionali che ambiscono, da decenni, alla privatizzazione delle societร ”.
“Sarร un caso ma l’escalation di attacchi nei confronti dell’Italia รจ partita dall’annuncio della possibile nazionalizzazione delle autostrade. Nazionalizzazione che va portata a termine, per quanto mi riguarda, il prima possibile. E’ indispensabile – sottolinea – che il governo oggi sia unito e che le opposizioni, che hanno il diritto a contrastare la maggioranza, capiscano che qui non รจ in gioco il destino di un governo ma la speranza che milioni di cittadini ancora hanno nei confronti della politica la quale deve ribadire il suo primato rispetto alla grande finanza”.
“Io ritengo di aver fatto la mia parte durante i 5 anni da parlamentare. Ovviamente, qualora fosse richiesto, sento il dovere di mettermi al servizio di una battaglia di civiltร che si puรฒ vincere solo a colpi di informazione! Vanno spiegati i conflitti di interesse tra le agenzie di rating e i grandi istituti finanziari. Va spiegato il perchรฉ una politica che intende rendere di nuovo pubblici determinati asset strategici sia cosรฌ contrastata a Bruxelles. Vanno informati i cittadini dei legami tra banche d’affari e pezzi grossi dei passati governi o della commissione europea. Le battaglie si possono vincere o perdere. Certamente – conclude – si perdono se ci si lascia intimorire da minacce sempre meno velate da parte di chi, sulla privatizzazione dei diritti ha costruito il suo impero. Coraggio!”




