Colavitto Juve Stabia
Colavitto Juve Stabia
Foto: Profilo Facebook Gianluca Colavitto

Colavitto, ex Juve Stabia, racconta la sua battaglia contro il Covid

Colavitto, ex grande difensore della Juve Stabia dell’epoca della presidenza dell’indimenticato Roberto Fiore, ha raccontato in un post pubblicato sul social Facebook la sua lunga e dura battaglia combattuta contro il Covid-19. Colavitto, che ha vestito la maglia della Juve Stabia dal 1991 al 1995, è stato protagonista quest’anno di una grande stagione alla guida tecnica del Matelica in Lega Pro. Ironia della sorte però, proprio nel momento clou della stagione, il tecnico, insieme a diversi membri dello staff tecnico (anche il suo vice Noviello, altro ex Juve Stabia) e vari calciatori, è stato vittima del focolaio di Covid che ha colpito buona parte della squadra e che ha influito non poco sull’esito degli spareggi promozione.

Colavitto dice nel lungo post pubblicato su Facebook (che riportiamo di seguito) di aver vinto “la battaglia più importante della sua vita” e commenta i momenti drammatici che ha vissuto vincendo fortunatamente la sua guerra contro quello che lui giustamente definisce un avversario invisibile.

Di seguito le parole del tecnico del Matelica.

“Dopo 23 giorni,di cui 15 nel modulo 1 (sala intensiva e semi-intensiva) del covid center di Civitanova, ho vinto forse la partita più importante della mia vita contro il covid, un avversario invisibile.
Ma, come avviene nel calcio, e cioè le vittorie sono condivise con società, giocatori, staff tecnici e sanitari e tutti i collaboratori, così questa vittoria che vale I 3 punti è figlia della professionalità di un equipe medica, infermieristica, riabilitativa e di tutti gli operatori socio sanitari del covid center di Civitanova, ai quali va il mio più sentito ringraziamento.
Colgo l occasione per ringraziare Padron Canil e la sua famiglia, la Roberta e la sua famiglia che in questi 23 giorni mi sono stati vicini, i calciatori del Matelica, il mio staff tecnico e sanitario con a capo il dottor Del Gobbo, tutti i collaboratori che hanno permesso di far parlare calcisticamente Matelica in tutta Italia, tutti gli amici che ho a Matelica e tutte le persone che mi hanno dimostrato la loro vicinanza. Un ultimo ringraziamento va a tutta la mia famiglia che le ho fatto prendere un grosso spavento. Un’esperienza terribile che mi ha ulteriormente fortificato e sono pronto a rimettermi in gioco più forte di prima.
Mister Gianluca Colavitto”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Foto: Profilo Facebook Gianluca Colavitto