Apicella Gianluca
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Apicella (Magazine Pragma): “Mi aspetto di più da parte della Juve Stabia”

Gianluca Apicella, giornalista di Magazine Pragma, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Apicella (Magazine Pragma): “Mi aspetto qualcosa di più da parte della squadra”

Gianluca Apicella, giornalista di Magazine Pragma, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“La partita contro la Paganese sapevamo che non era affatto facile. Le squadre di mister Erra giocano sempre un bel calcio. Nel complesso però è stato un brutto derby qualitativamente, forse anche per colpa dell’arbitro, troppo fiscale, che ha interrotto molte volte il gioco anche quando poteva evitare di farlo.

Ad oggi non vedo una squadra cattiva capace di inanellare una serie di vittorie consecutive. Quello che manca è il carattere che ti fa vincere su campi difficili. La Juve Stabia in questa prima parte di stagione non ha fatto male però mi sarei aspettato qualcosa in più.

Attualmente vedo una Juve Stabia povera di idee, con un centrocampo che non sta dando quell’apporto a cui negli anni precedenti siamo stati abituati.

Per quanto riguarda la rosa, a parte Tomei che purtroppo non ha l’età dalla sua parte, Rizzo, Garattoni e Fantacci sono le uniche note liete di questa rosa. Mi ha deluso molto Bubas che sta faticando a trovare la giusta collocazione nello scacchiere tattico stabiese.

Ho visto Ripa molto bene all’esordio e dobbiamo dare merito alla società che non ha aspettato Gennaio andando a mettere sotto contratto un calciatore importante di esperienza e un uomo spogliatoio. Penso che ci sia la volontà da parte dei fratelli Langella di fare le cose nel miglior modo possibile.

Per quanto riguarda la prematura morte di Maradona, sicuramente avrebbe meritato gli stadi pieni per essere onorato nel modo in cui meritava. Purtroppo con il momento attuale non è stato possibile farlo. Spero in futuro si possa fare perché un campione di quello spessore merita tutti gli onori del caso”. 

a cura di Giuseppe Rapesta

 

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