Superata la crisi societaria e ottenuta l'iscrizione in B, le Vespe guardano al futuro senza rivoluzioni: sostenibilità, giovani e legame con il territorio restano i pilastri del nuovo corso
Dalla promozione in Serie B alle semifinali playoff per la Serie A: Con l'addio del D.S. Matteo Lovisa si chiude uno dei cicli più vincenti della storia recente gialloblù.
Dopo l'uscita di mister Abate, le Vespe perdono un altro pilastro. Scelte familiari e un progetto ambizioso spingono il dirigente in Alto Adige. Ora tocca a Guerri rifondare.
A soli trent’anni, Matteo Lovisa è diventato una certezza del calcio italiano: tre stagioni da protagonista tra colpi di mercato e crescita continua delle Vespe.
Il sindaco di Castellammare e la Giunta premiano le Vespe con orgoglio e commozione. Il D.S. Lovisa ai tifosi: "Un legame che porterò dentro per tutta la vita"
Semifinale d'andata ricca di emozioni al Romeo Menti. Il direttore sportivo gialloblù elogia l'ottima prestazione della squadra, ma non nasconde l'amarezza per l'arbitraggio di Ayroldi che ha portato alla sua espulsione.
Finisce in parità l'ultima di campionato, ma il pensiero è già alla corsa per la Serie A. Il DS: "Non carichiamoci di ansia, godiamoci questo sogno insieme ai nostri tifosi".
Il giovane talento, esaltato dal gioco di Abate e dalla visione del ds Lovisa, trova il suo primo gol in gialloblù nel momento di massima emergenza offensiva. E mister Baldini lo chiama in Nazionale U21.
Il responsabile del settore giovanile gialloblù racconta i segreti del modello Abate, l'intuizione di Lovisa e la gestione esemplare societaria in un'annata complessa tra mille difficoltà
Mentre la città inseguiva il "Fanta-Quagliarella", la società costruiva in silenzio la scalata verso la gloria. Ecco come è nato il regno di Matteo Lovisa alle falde del Faito
Il D.S. delle Vespe analizza la sessione invernale conclusa: dalla cessione di Ruggero ai rinnovi di Maistro e Pierobon, fino alla scelta di non inseguire nomi altisonanti ma poco funzionali al progetto
Le Vespe tornano da Reggio Emilia con un pareggio che vale molto. Il mercato poi appena concluso conferma la filosofia societaria: niente "figurine", ma giovani affamati pronti a esplodere
Di Matteo Lovisa si parla spesso come del più giovane dirigente sportivo del calcio italiano, ma a Castellammare di Stabia l'anagrafe non conta più: contano i fatti
Oltre la presentazione dei nuovi acquisti Zeroli e Priveato, il DS traccia la rotta tra mercato, addii polemici e l'orgoglio di una piazza che deve difendere la categoria.