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Inps, politiche attive fondamentali per il mercato del lavoro

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(Adnkronos) – In Lombardia c’è il 17% delle imprese e dei datori di lavoro del Paese che apportano all’Inps il 19% degli assicurati sul totale nazionale, pari a circa 5 milioni di posizioni, il 5% in più rispetto al 2019.Di questi i giovani fino a 34 che pagano i contributi sono 1,4 milioni.

Numeri che confermano, anche dall’osservatorio dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale che la Lombardia rappresenta la locomotiva d’Italia.Una tendenza che trova conferma anche nell’aumento della retribuzione media annua lorda che nel 2023 è stata di 30 mila euro, il 16% in più della media nazionale, in crescita dell’8% rispetto al 2019.  Dati che evidenziano la resilienza del mercato del lavoro italiano con un incremento degli occupati che a maggio 2024 ha raggiunto quasi 24 milioni di lavoratori su base nazionale.

L’aspetto più significativo riguarda l'aumento dei dipendenti a tempo indeterminato che tra gennaio 2016 e dicembre 2023 cresciuto da 15,14 milioni a 17,52 milioni.Numeri che trovano conferma anche nelle settimane lavorate cresciute a 44,6 nel 2023.  Sono alcuni dei dati del XXIII Rapporto Annuale dell’INPS presentati oggi a Milano presso il Dipartimento di Studi giuridici dell’Università Bocconi.

L’evento introdotto dal direttore del dipartimento di Studi giuridici Cesare Cavallini, oltre al Presidente Gabriele Fava, ha visto la partecipazione dei professori Maurizio Del Conte e Rossella Cappetta, il Direttore centrale Studi e Ricerche di INPS Gianfranco Santoro, il Direttore Generale INPS, Valeria Vittimberga. "Se vogliamo avere un sistema previdenziale sostenibile dobbiamo aumentare la base occupazionale.Per farlo serve un nuovo patto con il tessuto produttivo.

Il Rapporto INPS evidenzia come nel 2023 mentre la spesa per ammortizzatori sociali sia stata in linea con la media europea, quella per le politiche attive abbia un valore significativamente inferiore rispetto ad altri paesi UE ed è importante continuare nell’azione di governo per sviluppare un sistema che incentivi strutturalmente la partecipazione e il reinserimento nel mondo del lavoro, in particolare per i soggetti più deboli come giovani e donne, collegando il sostegno economico delle politiche passive alle politiche attive, in cui la formazione, anche professionale, gioca un ruolo fondamentale”.  A dirlo il Presidente dell'INPS Gabriele Fava che nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza dell’acquisizione delle nuove competenze richieste dal mercato del lavoro. “Il 75% delle imprese italiane con più di 10 dipendenti lamenta una carenza di competenze, il cosiddettoskill shortage.Le cause del mancato incrocio tra domanda e offerta di lavoro sono principalmente due: inadeguatezza delle competenze dei candidati e inefficacia delle politiche attive.

Questo divario può essere colmato rafforzando l'interazione tra il sistema formativo e le imprese.Potenziare i servizi per il lavoro e la formazione diventa cruciale per ridurre il disallineamento tra le competenze richieste dal mercato e quelle possedute dai lavoratori.

Gli ultimi dati di Eurostat disponibili mostrano che il job vacancy rates è sempre molto alto in Italia superiore a quello di Francia, ma nei primi mesi del 2024 grazie anche agli investimenti del PNRR è in leggero miglioramento”.  “Il coordinamento tra le politiche del lavoro, sia di quelle passive che di quelle attive, è un tema fondamentale non solo per l'economia del Paese, ma anche per la sostenibilità a lungo termine del sistema previdenziale. È con questa consapevolezza che l'INPS si è impegnato nell'implementazione del Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL), la piattaforma voluta dal Ministero del lavoro e gestita dall'istituto per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro.Questa piattaforma è stata dotata dell'algoritmo "SIISL Best Match", un'intelligenza artificiale che consente di calcolare l'affinità tra i profili dei lavoratori e le offerte di lavoro.

Non solo.L'INPS sta lavorando all'introduzione nel SIISL di strumenti di autoemplyment e di sistemi di accesso al microcredito", aggiunge il Direttore Generale dell’Istituto Valeria Vittimberga. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fini: “Torna il fascismo? E’ una cosa che fa ridere anche chi la dice…”

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(Adnkronos) – “Torna il fascismo?Quando si è disperatamente alla ricerca di argomenti per delegittimare l’avversario si arriva a dire anche questo… ma è una cosa che fa ridere e fa ridere anche chi la dice perché sa che non è vero”.

Così Gianfranco Fini alla presentazione del libro ‘Il terzino e il Duce’ di Alessandro Fulloni con il direttore dell’Adnkronos, Davide Desario. “Il centrosinistra?Ci si può anche mettere tutti insieme contro le destre – continua l'ex presidente della Camera e ministro – ma poi si dura poco.

Serve un progetto.Il centrosinistra non ha trovato il modo di stare in campo né l’allenatore. È un problema di contenuti”. “Antisemitismo?

Oggi c’è l’antisemitismo.Ha una matrice nazi fascista?

In minima parte. È alimentato da Santa Romana Chiesa?No. È alimentato da chi, anche in buona fede, ritiene che Israele sia la causa non solo di quello che sta accadendo a Gaza ma anche dell’impossibilità di tradurre in fatti la soluzione dei ‘due popoli, due stati’”, continua.

Ma i massacri, sottolinea Fini, “sono sempre conseguenza delle guerre, una guerra che per Israele è integralmente di difesa”. "La reazione degli italiani alle leggi razziali?C’è stata una reazione?

La domanda forse è questa.Non si aveva la più pallida idea di cosa significasse realmente.

Non c’era la libertà di stampa”, continua l'ex An. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Antonioli (Ucb Italia): “Investito quasi 30% fatturato in R&S nel 2023”

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(Adnkronos) – "Ucb Pharma ultimamente ha concentrato la propria ricerca nell'ambito immunologico e neurologico.L'anno scorso ha investito quasi il 30% del proprio fatturato, che è di 5,3 miliardi, in ricerca e sviluppo.

E lo facciamo con una ricerca di precisione basata sugli anticorpi e le piccole molecole.Un impegno che sicuramente ha già dato grandi frutti, ma che andrà avanti per trovare nuove risposte per i bisogni insoddisfatti dei pazienti".

Lo ha detto Laura Antonioli, medical affairs head Ucb Italia, a margine dell'evento – oggi a Milano – con cui è stato annunciato il via libera di Aifa all'estensione della rimborsabilità in Italia di bimekizumab per l'artrite psoriasica attiva, dopo quella ottenuta nel marzo 2023 per la psoriasi a placche da moderata a severa.  Bimekizumab è il primo e unico trattamento progettato per inibire selettivamente e direttamente le interleuchine IL-17A, e IL-17F, molecole messaggere del sistema immunitario all'organismo, che svolgono un ruolo chiave nei processi infiammatori, con un impatto positivo sulla qualità di vita.  "La qualità della vita del paziente non è fatta solo di endpoint clinici che si osservano negli studi.E' fatta della possibilità di poter vedere dei progressi che magari fino a qualche tempo prima non era possibile ottenere, come ad esempio la possibilità di non giungere a deformazioni del proprio corpo", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Artrite psoriasica, pazienti: “Garantire accesso equo e precoce a terapie”

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(Adnkronos) – "E' importantissimo che i pazienti possano accedere ai farmaci prescritti dal medico dopo aver valutato le condizioni della persona.E' importante che l'accesso sia precoce e che sia equo in tutte le regioni, perché purtroppo nel nostro Paese molto spesso le persone non accedono in maniera uguale ai farmaci.

Addirittura ancora oggi abbiamo difficoltà di accesso tra Asl della stessa regione, perché una serie di ostacoli impedisce di arrivare ad un trattamento precoce con farmaco adeguato".Lo ha detto Antonella Celano, presidente Apmarr, Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare, a margine dell'evento con cui si è annunciato il via libera di Aifa all'estensione della rimborsabilità in Italia di bimekizumab per l'artrite psoriasica attiva, dopo quella ottenuta nel marzo 2023 per la psoriasi a placche da moderata a severa.  L'artrite psoriasica, che in Italia riguarda oltre 100mila persone, è una condizione infiammatoria sistemica cronica grave, altamente eterogenea, che colpisce sia le articolazioni sia la pelle, e l'estensione della rimborsabilità in Italia del farmaco sviluppato da Ucb per questa malattia offre ai reumatologi e dermatologi nel nostro Paese una nuova opzione terapeutica, in grado di portare a un livello superiore il controllo della malattia, negli esiti muscoloscheletrici e cutanei. Presente all'incontro anche Valeria Corazza, presidente Fondazione Corazza Onlus e Apiafco, che su bimekizumab dice: "Il farmaco c'è e ha un'ottima rispondenza sulla pelle e sull'artrite psoriasica, quindi potrebbe essere una vera accoppiata.

Anche se ogni paziente ha una storia a sé".Per Corazza andrebbe però fatto un lavoro a monte, che parte dalla consapevolezza: "Dobbiamo cominciare a parlare di informazione perché il paziente deve essere consapevole che la psoriasi si manifesta sulla pelle, ma è una malattia che porta le sue comorbidità.

Uno su 3, uno su 4 sviluppa anche l'artrite psoriasica.Con una diagnosi precoce e un farmaco opportuno si riesce senz'altro a tenere sotto controllo la pelle, ma anche probabilmente a posticipare l'arrivo di queste comorbidità.

E' assolutamente importante poter accedere alla miglior cura disponibile, in breve tempo e ovunque sul territorio italiano, perché l'equo accesso non è ancora praticato.Vorremmo anche poter sedere ai tavoli regionali dove si prendono le decisioni delle politiche che riguardano le patologie, perché le informazioni sulla real life dei pazienti le possono dare solo le associazioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Breakfast in America, lo speciale di Adnkronos e Centro studi americani sulle elezioni

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(Adnkronos) – In occasione delle elezioni che vedranno contrapposti Kamala Harris e Donald Trump, Adnkronos, in collaborazione con il Centro Studi Americani, organizza un evento speciale per seguire in diretta gli esiti delle votazioni e analizzare le conseguenze internazionali di questa cruciale tornata elettorale.Appuntamento il 6 novembre 2024, dalle ore 5 di mattina, in diretta dal Palazzo dell’Informazione, per Breakfast in America, lo speciale elettorale che accompagnerà gli spettatori attraverso i risultati in tempo reale, con ospiti italiani e internazionali in studio e in collegamento da Washington, New York e Palm Beach in Florida.

Sarà possibile seguire la diretta su Youtube, sui canali social dell’Adnkronos e su centinaia di testate italiane.Diverse emittenti tv trasmetteranno il format in diretta, insieme a circa 270 gli editori di diversa natura, tra siti web, tv del nostro circuito ed emittenti radiofoniche del circuito Area. Il direttore dell’Adnkronos Davide Desario, con i vicedirettori Giorgio Rutelli e Fabio Insenga, grazie alle analisi degli esperti affronteranno gli effetti che il risultato delle elezioni americane potrebbe avere sul futuro politico, economico e strategico dell’Italia, dell’Europa e del mondo. Gli approfondimenti toccheranno le principali questioni geopolitiche e strategiche in gioco: politica estera, Ucraina e Medio Oriente, il nuovo assetto in Asia e il rapporto con la Cina, oltre alle strategie di comunicazione e di soft power di Donald Trump e Kamala Harris. 
Politica Estera: Come potrebbe cambiare l'approccio degli Stati Uniti verso alleati e rivali?

Quali scenari aprirebbe una nuova presidenza Trump in termini di spesa militare, con un possibile ritorno dei dazi sui prodotti europei?E in caso di vittoria di Kamala Harris, come si configurerebbe il futuro dell’alleanza transatlantica?

Manterrà l’approccio di Biden o concentrerà maggiormente l’impegno americano nella regione dell’Indo-Pacifico? 
Ucraina e Medio Oriente: Il futuro dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente non dipenderà solo dalle capacità negoziali del prossimo presidente, ma anche dall’equilibrio di poteri al Congresso, dove già da mesi si è registrata una crescente resistenza alla spesa per sostenere le iniziative americane a favore di Zelensky e Netanyahu. 
Il nuovo assetto in Asia e il rapporto con la Cina: Il panorama asiatico resta una priorità.Come evolverà il rapporto, sempre più teso, tra Stati Uniti e Cina?

Il ruolo emergente dell’India, il Giappone che mira a un protagonismo anche militare e il consolidamento delle alleanze con Corea del Sud, Australia e Filippine sono tutti tasselli di una strategia di contenimento che potrebbe definire il nuovo secolo asiatico. 
Strategie di Comunicazione e Soft Power: A livello di comunicazione, lo Speciale Elezioni USA esplorerà la trasformazione di Kamala Harris da vicepresidente in ombra a candidata credibile e le sfide di una campagna elettorale atipica.Dall’altro lato, il ruolo di Elon Musk come imprenditore e attivista MAGA riflette come il tech influenzi non solo la conquista dello spazio ma anche l’opinione pubblica globale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medicina, Schillaci: “Investire su salute donna significa investire in società migliore”

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(Adnkronos) – "La salute e il benessere delle donne contribuisce alla prosperità della nostra società, allo sviluppo della salute e del benessere delle future generazioni.Investire sulla salute della donna significa quindi investire in una società migliore.

E' un concetto ben espresso dal titolo del vostro congresso.Un nuovo rinascimento culturale, sociale e globale si ottiene ponendo al centro la donna.

La tutela della salute femminile dai primi stadi della vita fino all'età più avanzata è stato da subito un nostro impegno".Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un videomessaggio inviato agli organizzatori del 99esimo Congresso nazionale della Sigo, Federazione italiana di ginecologia e ostetricia (Aogoi-Agui-Agite), dal 3 al 6 novembre a Firenze.  "Stiamo sostenendo lo sviluppo della medicina di genere, elemento chiave contro le disuguaglianze nella salute – spiega Schillaci – Questo vuol dire investire in percorsi clinico-assistenziali nei confronti di patologie spesso misconosciute, a forte ritardo diagnostico, ma fortemente invalidanti e a notevole impatto sociale, che colpiscono elettivamente le donne, penso all'endometriosi o alla vulvodinia, garantendone così un approccio più completo e inclusivo.

Altro aspetto essenziale riguarda l'impulso che stiamo dando alla prevenzione attraverso progetti di formazione ed educazione".Oggi "siamo in grado di fare un progetto di formazione ed educazione rivolto alla popolazione e agli operatori sanitari per diffondere stili di vita corretti – sottolinea il ministro – ed incentivare le donne a partecipare attivamente ai programmi di screening, non solo quelli oncologici, ma anche quelli per la prevenzione della salute riproduttiva o delle patologie croniche post-menopausali.

Accanto ai programmi di screening oncologici o di vaccinazione anti Hpv per ridurre l'incidenza delle patologie neoplastiche, promuovendo anche campagne di prevenzione sulla fertilità per rendere la popolazione femminile sempre più consapevole dei fattori ambientali, comportamentali, iatrogeni che possono impattare sulla salute riproduttiva".  La "salute riproduttiva – evidenzia Schillaci – è uno dei temi centrali del programma del ministero della Salute, anche determinando condizioni di più facile accesso e maggiore omogeneità alle tecniche Pma, agendo sulla sicurezza e qualità del percorso nascita, così per poter dare un contributo significativo alla lotta alla denatalità".Infine, "abbiamo uno sguardo attento all'età post-menopausale, perché la donna ha il diritto di vivere in pieno benessere dall'età riproduttiva alla terza età, accompagnata nel suo percorso da professionisti competenti ed empatici.

L'equità e la proprietà delle cure, la problematiche specifiche della salute femminile in tutte le sue età, sono pertanto obiettivi cardine delle nostre azioni in sanità", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Artrite psoriasica, Costanzo: “Bimekizumab blocca 2 fattori infiammatori”

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(Adnkronos) – "Il bimekizumab è un anticorpo monoclonale che lega due fattori infiammatori fondamentali per lo sviluppo della malattia, interleuchina 17 A ed F.E' stato approvato finalmente anche per l'artrite psoriasica, quindi ora possiamo bloccare la progressione da psoriasi ad artrite utilizzando un solo farmaco che blocca due fattori infiammatori".

Così Antonio Costanzo, professore di Dermatologia presso Humanitas university e responsabile dell'Unità operativa di Dermatologia presso Humanitas Research Hospital, a margine dell'evento con il quale Ucb ha dato l'annuncio del via libera di Aifa all'estensione della rimborsabilità in Italia di bimekizumab per l'artrite psoriasica attiva, dopo quella ottenuta nel marzo 2023 per la psoriasi a placche da moderata a severa.  "Nella maggioranza dei casi la diagnosi di psoriasi è semplice.In Italia circa il 3% della popolazione è affetta da questa malattia, un dato che comprende sia le forme lievi e le forme severe – spiega Costanzo – I segni tipici della psoriasi sono la comparsa di chiazze rosse e infiammate in qualunque area del corpo, con aspetto eritematoso e desquamazione in superficie.

Questa è la tipica placca psoriasica, localizzata soprattutto su gomiti, ginocchia e cuoio capelluto". "Grazie ai farmaci biologici, come dermatologi, adesso possiamo prevenire nelle persone con psoriasi lo sviluppo dell'artrite psoriasica.Sappiamo che, se trattiamo tempestivamente la malattia psoriasica con farmaci biologici, questi pazienti hanno una protezione superiore al 90% relativamente allo sviluppo di artrite.

Vuol dire che, se i pazienti con malattia psoriasica non trattati hanno un rischio del 30% di sviluppare in seguito l'artrite, con un farmaco biologico hanno un rischio inferiore al 3%", conclude lo specialista.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, calci e pugni a suora in chiesa: arrestato 27enne

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(Adnkronos) – Un 27enne originario della Nigeria ha aggredito una suora in una chiesa nei pressi di Largo di Torre Argentina, a Roma.Il giovane è stato arrestato dagli agenti della Polizia della Sezione Volanti.  Il fatto è accaduto nella mattinata di ieri, quando una suora ha notato un uomo entrare all’interno dell’edifico e aggirarsi con un comportamento guardingo mentre cercava di oscurare il volto col cappuccio di una felpa.

Nel timore che potesse compiere azioni criminose, quando ha notato che si stava avvicinando al tabernacolo, lo ha invitato con gentilezza ad allontanarsi, ma l’uomo, dal canto suo, ha reagito impulsivamente: senza neanche risponderle, si è scagliato contro di lei colpendola con schiaffi e pugni al volto con una tale violenza da farle perdere l’equilibrio.Le urla della suora, caduta a terra, hanno richiamato l’attenzione di alcuni passanti che subito sono corsi in suo aiuto e hanno allertato le forze dell’ordine, mentre, nel frattempo, l’aggressore si era dato alla fuga. Gli agenti della Sezione Volanti, intervenuti sul posto, hanno immediatamente raccolto tutte le informazioni necessarie a rintracciare il giovane.

Grazie alle descrizioni fornite dai testimoni, sono così riusciti a intercettarlo e bloccarlo poco dopo, in Piazza del Monte di Pietà.Portato negli uffici del I Distretto Trevi Campo Marzio per gli accertamenti di rito, l’uomo è finito in manette perché gravemente indiziato del reato di lesioni aggravate e portato nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo, all’esito del quale, questa mattina, il giudice ha convalidato l’arresto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lahore soffoca, smog a livelli record

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(Adnkronos) – Lahore soffoca.In questa megalopoli pakistana, da sempre con la fama di essere una delle città più inquinate al mondo, nel fine settimana si sono registrati livelli record di smog.

L'indice di qualità dell'aria (Aqi) era pari a oltre mille, secondo IQAir, e un Aqi pari o superiore a 301 è considerato "pericoloso".Le scuole elementari resteranno chiuse per tutta la settimana.

Nel mezzo di quello che chiamano "green lockdown", c'è chi parla di "apocalisse" in una città di 14 milioni di abitanti e chi punta il dito contro la vicina ed eterna rivale India. I livelli di inquinamento a Lahore erano così alti da essere "al di fuori di ogni possibile classificazione", ha dichiarato Ahmad Rafay Alam, avvocato ambientale di Lahore, che siede nel Pakistan Climate Change Council. "E' un'apocalisse", ha commentato in dichiarazioni rilanciate dal New York Times. Gli esperti attribuiscono il problema dello smog a Lahore ai fuochi appiccati dai contadini nei campi, al traffico dei mezzi pesanti, alle emissioni delle fabbriche, alle condizioni meteorologiche e alle norme non troppo 'restrittive'.I livelli di smog sono solitamente a livelli proibitivi nel periodo tra ottobre e febbraio, con le temperature che si abbassano e 'intrappolano' lo smog.

Ma quest'anno – secondo Marriyum Aurangzeb, ministro dell'amministrazione del Punjab – l'emergenza sembra non finire mai.E' una battaglia che le autorità portano avanti da otto mesi, sostiene.

I funzionari pakistani puntano il dito contro la vicina India, perché anche qui vengono appiccati fuochi nei campi e, dice Aurangzeb, i venti soffiano verso il Pakistan.  "La direzione dei venti porta l'aria dall'India in Pakistan – ha detto Azma Bokhari, ministro dell'Informazione del Punjab, in dichiarazioni rilanciate dai media indiani – e l'India non sembra prendere sul serio come dovrebbe questo problema". "Oggi – ha ribattuto – Delhi è prima per i livelli di smog, Lahore la segue".E Maryam Nawaz, chief minister del Punjab, ha fatto appello alla "diplomazia climatica" per una lotta comune allo smog.  La popolazione di Lahore è stata invitata a rimanere in casa, a indossare le mascherine.

Sconsigliato stare all'aperto alle persone con problemi respiratori o cardiaci e agli anziani.Da oggi, riporta la Bbc, lavoro da casa per il 50% dei dipendenti di uffici. Quello che in Pakistan chiamano "green lockdown" è in vigore dalla scorsa settimana in undici aree della città, la seconda del Pakistan per grandezza.

Ha portato, appunto, il ritorno delle mascherine, ma anche restrizioni per i risciò a tre ruote, molto utilizzati in città per gli spostamenti e già parzialmente messi al bando per ridurre le emissioni, così come per barbecue, ristoranti e fornaci.Erano anche già stati annunciati tre mesi di 'vacanza' per i bambini con una storia di malattie polmonari o problemi respiratori, ma l'Aqi – che misura le concentrazioni di inquinanti nell'aria e i rischi per la salute – non aveva ancora superato quota mille. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wta Finals, prima sconfitta per Paolini: ko con Sabalenka

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(Adnkronos) – Prima sconfitta per Jasmine Paolini alle Wta Finals di Riad.Dopo l'esordio vincente contro la kazakaElena Rybakina, la 28enne toscana, numero 4 del mondo, cede alla 26enne bielorussa Aryna Sabalenka, numero 1 del ranking Wta, con il punteggio di 6-3, 7-5 in un'ora e 32 minuti.
 
Paolini tornerà in campo mercoledì contro la 22enne cinese Qinwen Zheng, numero 7 del mondo, match decisivo per accedere alle semifinali, già conquistate da prima del gruppo viola dalla Sabalenka.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Meredith, Sollecito: “Serie tv? Mi fido di Amanda, ha diritto di raccontare la sua vita”

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(Adnkronos) – ''Ognuno ha fatto le sue scelte di vita.Io faccio l'ingegnere, Amanda ha scelto nella sua vita di occuparsi delle persone vittime di ingiustizie.

Non mi sento su questo di dare giudizi etici.Raccontare la propria vita vissuta dentro una grande tragedia è un suo diritto.

La famiglia Kercher può sempre fare un film o una serie sulla vita di Meredith, nessuno glielo impedisce''.Raffaele Sollecito commenta così con l'Adnkronos la serie tv che si sta girando a Perugia sul delitto di Meredith Kercher.

Una fiction prodotta da Amanda Knox, per il canale Hulu della Disney, la studentessa americana che insieme a lui è stata inizialmente accusata del delitto per poi essere assolta dalla Corte di Cassazione.  ''Non faccio parte del progetto ma sono in trattativa per supervisionare la mia immagine, visto che volente o nolente sono uno dei protagonisti principali di questa storia.Anche se sono sicuro che la mia immagine verrà trattata bene, visto che c'è Amanda non ho dubbi.

Mi fido di lei e del suo giudizio su di me, anche perché lo conosco già''.  Sollecito, che non ha ancora conosciuto l'attore che lo interpreta, spiega che vorrebbe ''vedere le battute o meglio come è stato sviluppato il personaggio.Visto che in passato tutti i giornali hanno parlato di me, dicendo quello che gli pareva, oggi vorrei essere io protagonista di quello che sono.

In ogni caso sono in buoni rapporti e penso che riusciremo ad avere un buon compromesso''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Thomas Ceccon e il pisolino a Parigi 2024: “Volevo solo stare per i fatti miei”

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(Adnkronos) – "La storia del pisolino a Parigi 2024? È stata venduta un po' male".Thomas Ceccon, medaglia d'oro alle ultime Olimpiadi, torna sulla foto che ha fatto il giro del mondo lo scorso agosto, quando fu immortalato mentre dormiva in terra, su un prato, durante i Giochi.

Ospite di 'Supernova', il nuovo podcast di Alessandro Cattelan, il nuotatore spiega che non aveva tentato di dormire sul letto per poi spostarsi all'aperto, ma di aver deciso di riposarsi lì dove si trovava quando si è accorto di essere stanco. "Avevamo fatto la staffetta la mattina e siamo usciti senza rientrare.Ero proprio imbestialito e sono andato via subito senza dire niente a nessuno.

Era un pomeriggio dove volevo stare per i fatti miei, a me piace stare solo.Vado a farmi un giro, c’era questa panchina, così mi sono piazzato.

Ho detto: 'mi butto perché sono stanco e voglio un attimo riposarmi'. È arrivato questo e ha fatto la foto", ha spiegato Ceccon. "È stata venduta un po’ male – ha continuato – perché io nei giorni prima avevo criticato il villaggio dicendo che faceva schifo e non si poteva dormire.Poi hanno scattato la foto e collegato le due cose, sembrava che dormissi lì al posto che dormire nel villaggio.

Invece avevo finito le gare e volevo stare un po' per i fatti miei".A Cattelan ha spiegato anche di aver tentato inizialmente di riposare sulla panchina, ma di aver preferito il prato. "Avevo provato a dormire sulla panchina ma era scomoda – ha spiegato nel corso del podcast – perché a righe, poi uscivo con i piedi e l’angolo mi batteva sul polpaccio.

Così ho messo un asciugamano, non mi butto in terra". Come lui stesso ha ricordato, però, Ceccon aveva criticato l'organizzazione dei Giochi, tema sul quale l'atleta è tornato anche durante la chiacchierata con Alessandro Cattelan. "A Tokyo nonostante il letto di cartone, c'era un materasso morbido, mentre a Parigi al posto del materasso – ha spiegato nella puntata di 'Supernova' – c'erano tre pezzi di filamenti riciclati, una cosa scomodissima.Le persone alte 2,10 metri dovevano attaccare due letti per poter dormire.

I francesi, che già sapevano com'era il villaggio, hanno tutti preso un hotel vicino alla piscina.Le condizioni non erano ottimali e tantissimi atleti si sono spostati".

Nonostante i disagi però l'atleta ha ricordato anche la 'magia' di vivere per qualche giorno a stretto contatto con i migliori sportivi del mondo. "L'olimpiade – ha detto – è sempre una cosa che apprezzi, nel villaggio olimpico vedi che Nadal o Federer mangiano di fianco a te.Ho conosciuto Phelps, che era il mio idolo da bambino: non pensavo fosse così tanto alla mano, gentile e disponibile.

Non è scontato da un personaggio così".  Dopo la vittoria alle Olimpiadi si è concesso una bella pausa. "Ho sempre fatto massimo 10 giorni di stop, perché quando smetti di allenarti perdi subito il fiato e dopo un po' anche la sensibilità.Stavolta ho fatto un mese di pausa per la prima volta ed è stato bellissimo".

Durante il podcast, Ceccon ha anche detto qualcosa sulla sua vita privata: al momento non è fidanzato e non gli dispiace stare solo. "Mi alleno tutti i giorni fino al sabato mattina per poi riprendere il lunedì.Avrei il tempo di uscire e di fare vita sociale ma mi metto sul divano e praticamente resto lì fino alla domenica sera.

Stare a casa da solo non mi pesa, secondo è bellissimo".   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, nuovo stop da Catania. Ira governo: “E’ no a rimpatri, ma avanti con Albania”

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(Adnkronos) – Il modello Albania "va avanti con ancor più convinzione".Nessuno stop, dunque, "anche perché quel che sta accadendo conferma quel che sostenevamo sin dal principio: il problema non è il Memorandum firmato con Tirana, il problema vero è che, stando alle pronunce di alcuni giudici, i rimpatri non avrebbero più ragione d'essere, dovremmo tenerci tutti gli irregolari in Italia.

E così non può andare…".Fonti di governo all'Adnkronos non nascondono "la rabbia", così la definiscono senza giri di parole, per un nuovo stop arrivato da un Tribunale, stavolta da un giudice di Catania che non ha convalidato il trattenimento disposto dal questore di Ragusa di un migrante arrivato dall'Egitto, in barba al dl varato dal governo lo scorso 21 ottobre per blindare la lista dei Paesi considerati, giustappunto, sicuri, Cairo compreso. "Una scelta politica che non spetta ai giudici", la convinzione che rimbalza nel governo. Tuona Matteo Salvini: "Per colpa di alcuni giudici comunisti che non applicano le leggi, il Paese insicuro ormai è l'Italia.

Ma noi non ci arrendiamo”, promette battaglia il leader della Lega.E non è l'unico nelle file della maggioranza.

Perché nel governo si rafforza la convinzione di tirare dritto, nonostante il modello Albania al momento arranchi, con i due hotspot battenti bandiera italiana al momento vuoti.E i due esposti targati M5S e Iv sul tavolo della Corte dei Conti per danno erariale. "Arrendersi vorrebbe dire sostenere non solo che il modello Albania è sbagliato quando è destinato a diventare un modello in Europa – si dicono convinte le stesse fonti – ma rinunciare al meccanismo dei rimpatri tout court.

E allora dovremmo rendere conto in Europa del perché non tuteliamo i nostri confini, che sono confini europei".Forte di questa convinzione, il governo guarda alla nave Libra che, a largo di Lampedusa, ha iniziato i recuperi di naufraghi adulti, maschi, sani provenienti da Paesi ritenuti sicuri da trasferire in Albania.  "L'idea è di sfruttare il più possibile i due centri di Shëngjin e Gjader – viene spiegato – con numeri crescenti, sempre nei modi e nelle modalità corrette".

Dunque con numeri più sostanziosi rispetto ai primi 16, poi diventati 12, migranti approdati in Albania? "Vedremo in base alle condizioni.Quel che è certo è che non arretriamo.

Il modello Albania è uno dei fiori all'occhiello di questo governo, non permetteremo che ci venga sfilato…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2025 e sanità, Gimbe: “Mancano 19 miliardi da qui al 2030 rispetto a misure previste”

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(Adnkronos) – "Il Disegno di legge sulla Manovra 2025 è molto lontano dalle necessità della sanità pubblica: le risorse stanziate non bastano a risollevare un Servizio sanitario nazionale (Ssn) in grave affanno.Sono ampiamente insufficienti per finanziare tutte le misure previste dalla Manovra e mancano all’appello priorità rilevanti per la tenuta della sanità pubblica".

Queste le criticità principali emerse dall’audizione della Fondazione Gimbe presso le Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, dove il presidente Nino Cartabellotta ha invitato a non utilizzare la sanità come terreno di scontro politico ed ha avanzato proposte concrete per il rifinanziamento del Fondo sanitario nazionale.  Per Cartabellotta "emerge chiaramente la riduzione degli investimenti per la sanità rispetto alla ricchezza prodotta dal Paese, segno che il rafforzamento del Ssn e la tutela della salute non sono una priorità nemmeno per l’attuale Governo".Infatti, in termini di percentuale di Pil, il Fsn scende dal 6,12% del 2024 al 6,05% nel 2025 e 2026, per poi precipitare al 5,9% nel 2027, al 5,8% nel 2028 e al 5,7% nel 2029. "Questo trend – ha osservato – riflette il continuo disinvestimento dalla sanità pubblica, avviato nel 2012 e perpetrato da tutti i Governi.

L’aumento progressivo del Fsn in valore assoluto, sempre più sbandierato come un grande traguardo, è in realtà una mera illusione: perché la quota di Pil destinata alla sanità cala inesorabilmente, fatta eccezione per gli anni della pandemia quando i finanziamenti straordinari per la gestione dell’emergenza e il calo del Pil nel 2020 hanno mascherato il problema.E con la Manovra 2025 si scende addirittura sotto la soglia psicologica del 6%, toccando il minimo storico". Dall’analisi dettagliata delle misure previste emerge un netto divario con le risorse stanziate.

Nel periodo 2025-2030, il costo complessivo delle misure ammonta a 21.365 milioni, a cui vanno aggiunti i rinnovi contrattuali del personale sanitario, non riportati dal testo della Manovra.Costi che la Fondazione Gimbe ha stimato in 7.649 milioni: 3.618 milioni per il triennio 2025-2027 e 4.031 milioni per il 2028-2030. "Calcolatrice alla mano – spiega Cartabellotta – le misure previste dalla Manovra per il periodo 2025-2030 hanno un impatto complessivo di oltre 29 miliardi, mentre le risorse stanziate ammontano a circa 10,2 miliardi.

Con un divario che sfiora i 19 miliardi e un Ssn già in grave affanno, è ovvio che anche le Regioni più virtuose faticheranno a implementare le misure disposte dalla Manovra e dovranno tagliare i servizi e/o aumentare le imposte regionali". "Dalla Manovra 2025 – ha rilevato Cartabellotta – restano escluse priorità cruciali per la tenuta del Ssn.Innanzitutto, il piano straordinario di assunzione medici e infermieri, l’abolizione del tetto di spesa per il personale e risorse adeguate per restituire attrattività al Ssn, visto che le indennità di specificità sono solo briciole.

Mancano inoltre risorse per ridurre/abolire il payback sui dispositivi medici e per gestire il continuo sforamento del tetto di spesa della farmaceutica diretta, che pesa sempre di più sull’industria del farmaco".Infine, anche i 'nuovi' LEA per le prestazioni specialistiche e protesiche, attesi da ben 8 anni, rischiano di slittare oltre il 1° gennaio 2025, per esiguità delle risorse stanziate. Seguendo le opzioni politiche suggerite dal report Ocse del gennaio 2024, la Fondazione Gimbe ha presentato in audizione proposte concrete per rifinanziare il Ssn. "Nell'impossibilità di aumentare la spesa pubblica totale visto l'inverosimile balzo del Pil nel breve-medio termine e i vincoli Ue sul debito, occorre puntare sulla combinazione delle altre strategie proposte dall'Ocse.

Innanzitutto, aumentare le risorse per la sanità – indica Gimbe – riallocandole da altri capitoli di spesa pubblica e/o introducendo tasse di scopo, in particolare su prodotti che danneggiano la salute ('sin taxes'): sigarette, alcol, gioco d'azzardo, bevande e prodotti zuccherati, e/o tassando i redditi milionari e/o gli extra-profitti di multinazionali". "In secondo luogo – proseguono le proposte Gimbe – rivalutare i confini tra spesa pubblica e spesa privata: previo aggiornamento efficace dei Livelli essenziali di assistenza (le prestazioni che il Ssn è tenuto a fornire a tutte le persone, gratuitamente o dietro pagamento di ticket), occorre attuare una 'sana riforma' della sanità integrativa che permetta di coprire i bisogni di salute aumentando la spesa intermediata e riducendo quella pagata di tasca dai cittadini (out-of-pocket); rivedere le compartecipazioni alla spesa sanitaria; incentivare, previa definizione di una governance nazionale, le partnership pubblico-privato.Infine, attuare un Piano nazionale di disinvestimento da sprechi e inefficienze per aumentare il valore della spesa sanitaria". "E' ormai tempo di rimboccarsi le maniche – ha concluso Cartabellotta – abbandonando sia i proclami populisti del Governo sia le proposte irrealistiche di rifinanziamento delle forze di opposizione, evitando di fare della sanità un campo di battaglia politica.

Perché senza un adeguato potenziamento del Ssn con adeguate risorse e coraggiose riforme di sistema, non resterà che assistere impotenti al suo declino: vedremo dissolversi la sua funzione di tutela universale della salute, disattendendo il principio sancito dall'articolo 32 della Costituzione.Di conseguenza, è indispensabile ripensare le politiche allocative del Paese per contrastare la progressiva demotivazione e fuga del personale sanitario dal Ssn, le difficoltà di accesso alle innovazioni farmacologiche e tecnologiche, le diseguaglianze nell'accesso a servizi e prestazioni sanitarie, l'aumento della spesa privata e la rinuncia alle cure.

Altrimenti, diremo definitivamente addio all'universalismo, all'uguaglianza e all'equità, principi fondanti del Ssn". Immediate le reazioni da parte delle opposizioni. "Giorgia Meloni si fermi, smetta di litigare con le calcolatrici, perché abbiamo tutti visto che i conti non tornano", afferma in una nota la segretaria del Pd, Elly Schlein. "Se non vuole ascoltare le nostre richieste sulla sanità pubblica, ascolti almeno il grido di allarme che oggi Gimbe lancia sul finanziamento al SSN e ascolti gli operatori sanitari ormai allo stremo che tutti i giorni lavorano a contatto con i cittadini.Già nel 2027 Gimbe prevede una spesa in rapporto al Pil sotto il 6%, per un ammanco totale di 19 miliardi.

Avevamo già capito che il disegno di questa destra fosse quello di incentivare la sanità privata, la loro sanità privata, come le cliniche del sottosegretario del suo governo, Gemmato.Ma qui siamo oltre ogni limite: dare questo colpo di grazia al servizio sanitario nazionale significa smantellarlo".  "Quindi, invece che continuare a buttare denaro dei contribuenti nel già fallimentare modello Albania, metta le risorse necessarie per salvare il Ssn.

Lo deve alle cittadine e ai cittadini italiani il cui diritto alla salute è sancito dalla Costituzione, su cui lei ha giurato", conclude Schlein. "Sulla sanità siamo di fronte a un'emergenza nazionale ma tempo che il governo Meloni non l'abbia compreso, come emerso in tv, dove era in evidente difficoltà nel fare i conti", scrive su Facebook il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. "I conti oggi in Parlamento li ha fatti la Fondazione Gimbe: nella programmazione della Manovra – prosegue il presidente M5S – mancano 19 miliardi per garantire le misure previste, il rapporto fra il Fondo Sanitario e il Pil arriverà a toccare il 'minimo storico' nel 2027, sotto il 6%, le Regioni dovranno tagliare i servizi o aumentare le tasse.Mentre il ministro alla Salute del Governo Meloni annuncia 10mila assunzioni di infermieri indiani migliaia di nostri infermieri sottopagati vanno all'estero e, come ricorda Gimbe, nella manovra 2025 manca il piano straordinario di assunzione medici e infermieri, l'abolizione del tetto di spesa per il personale, mentre per le indennità di specificità del personale sanitario ci sono solo briciole".  Per Conte, dunque, "serve una terapia d'urto, un'inversione a U su cui tutti i cittadini devono appellarsi a questo Governo: non servono 39 miliardi e +7,5 miliardi in 3 anni sugli armamenti, serve piuttosto tassare gli extraprofitti collezionati dall'industria delle armi con la guerra.

Prendiamo le risorse dalla corsa al riarmo per accentrarle sulla sanità, sui pronto soccorso, sulle liste d'attesa, sugli stipendi e le indennità di medici e infermieri.La vera trincea del Paese – conclude – è questa: il diritto alla salute è in codice rosso".  Per Angelo Bonelli, portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Avs, “i dati presentanti dalla Fondazione Gimbe parlano chiaro e mettono a nudo il disastro messo in atto dal governo Meloni: entro il 2027, i finanziamenti al nostro Sistema Sanitario precipiteranno al 5,9% del PIL, il livello più basso di sempre, mentre entro il 2030 accumuleremo un buco di 19 miliardi".  "La destra ha scelto di abbandonare il SSN, lasciandolo in agonia per favorire il settore privato e gli interessi di pochi, incluso chi ha legami diretti con la sanità privata, come il sottosegretario Gemmato.

Questo governo sta dando il colpo di grazia al nostro sistema sanitario lasciando milioni di cittadini senza cure adeguate.Mentre la premier Meloni va in televisione a presentare dati fittizi e improvvisati, la realtà è sotto gli occhi di tutti: quello del governo è un attacco deliberato ai diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione.

In questi due anni di governo, banche, società energetiche e farmaceutiche, così come le industrie militari, hanno accumulato profitti per oltre 100 miliardi di euro.Eppure, il governo non vuole tassare questa enorme ricchezza".  "Al contrario, continua a tagliare fondi essenziali per la sanità, l’ambiente, il trasporto pubblico, la scuola e i servizi sociali.

Perché non destinare i fondi previsti per il Ponte sullo Stretto di Messina (14 miliardi di euro) un progetto inutile e propagandistico voluto da Salvini, al servizio sanitario nazionale?Sarebbe una scelta di buon senso, ma questo governo è totalmente disinteressato a ridurre le diseguaglianze territoriali e sociali”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Vittimberga (Inps): “Politiche attive hanno spinto crescita Paese in 2023 e 2024”

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(Adnkronos) – “Le politiche attive rappresentano un pilastro fondamentale perché nel 2023 e nel primo semestre 2024 hanno aiutato l’Italia ad avere una crescita significativa del mercato del lavoro”.Così Valeria Vittimberga, direttrice generale dell’Inps, a margine del convegno ‘Le politiche attive del lavoro nel Rapporto Inps 2024’, in corso all’Università Bocconi di Milano.

Per la dg dell’Inps, “è molto importante considerare il rapporto tra le politiche attive e la sostenibilità del sistema previdenziale anche perché stiamo andando incontro ad un periodo, breve-medio periodo, con qualche difficoltà nel sistema previdenziale dovuta ad un problema di cassa temporanea: esiste infatti il problema dell’entrata in pensione progressiva della numerosa corte dei baby boomer che incideranno sulle casse dello Stato e sul sistema pensionistico.Questo, però, sarà soltanto un problema temporaneo perché andremo incontro velocemente all’entrata in vigore a pieno del sistema contributivo puro”. Il sistema contributivo puro, sottolinea, “è per definizione un sistema in equilibrio perché tanto si versa, tanto si riceve dalle casse pensionistiche.

Ciò significa che sarà necessario implementare la base contributiva attraverso l’aumento del numero dei lavoratori che versano, creando carriere non discontinue affinché ci sia un gettito costante che porterà poi a pensioni dignitose e sostenibili e all’entrata nel mondo del lavoro di questi soggetti sotto rappresentati”.Il che significa anche “togliere dal novero dei soggetti suscettibili di mera assistenza e inserire invece in un contesto di inclusione sociale basato sulla partecipazione piena di tutti i soggetti che per un mismatch tra domanda e offerta fino adesso ne sono stati ai margini”. “Crediamo -conclude- che questa sia la strada giusta e che queste politiche, che hanno alcuni effetti di breve termine e hanno bisogno di tempo per germogliare e portare i loro frutti, nel lungo periodo avranno un’efficacia stabilizzante nel nostro sistema”.  “Io credo che” il ricorso al lavoro degli immigrati “non sia una soluzione realmente efficiente per il sistema italiano”. “Gli immigrati -afferma Vittimberga- sono ospiti, sono sacri e vanno trattati con massimo rispetto e dignità, facendo in modo che tutti i fenomeni di sfruttamento che spesso caratterizzano il loro lavoro vengano combattuti con ferocia e che a loro venga garantito un trattamento di pari dignità con tutte tutele a livello di sicurezza”.

Tuttavia “penso anche che sia soltanto un modo di rinviare e semplificare una problematica molto più profonda”.  “Sappiamo -aggiunge- che il 10% dei lavoratori sono immigrati, ma la base contributiva pagata da questi lavoratori è molto meno del 10%.Producono molti meno contributi rispetto all’occupazione e pesano per il 16% dei disoccupati della nazione.

Questo significa che gli immigrati che contribuiscono al nostro sistema contributivo lo fanno in maniera maggiore sul nostro sistema assistenziale”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, nuovo gruppo trasferito su nave Libra: verranno portati in Albania

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(Adnkronos) –
Migranti nei centri in Albania, si ricomincia.Un nuovo gruppo è stato preso oggi, 4 novembre, a bordo dalla nave Libra della Marina Militare, in acque internazionali a sud di Lampedusa.

Dopo uno screening a bordo i migranti saranno quindi trasferiti nei centri in Albania.  Le operazioni di trasporto di migranti verso l'Albania "possono riprendere", aveva anticipato poco prima il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a margine della riunione ministeriale del G7 sullo sviluppo urbano sostenibile".  "Sono fiducioso" che il decreto sui Paesi sicuri dei giorni scorsi possa superare la mancata convalida dei trattenimenti da parte dell'autorità giudiziaria, ha precisato. "Se non lo fossi stato non l'avremmo fatto", ha chiarito il ministro.Sull'ipotesi che i trattenimenti possano non essere convalidati, Piantedosi ha aggiunto: "Non credo che riaccadrà ma nel caso ci sono le sedi opportune". "Io ho sempre detto che le questioni giudiziarie si risolvono attraverso percorsi giudiziari – ha sottolineato – Noi abbiamo già fatto impugnazioni in Cassazione, alcune saranno decise anche relativamente presto.

Tutto le questioni di diritto sono opinabili nell'ambito giudiziario".  
Il protocollo Italia-Albania, ha quindi ribadito il titolare del Viminale, "è un progetto che non può non proseguire". "Al 2026 sarà regolamento europeo che entra in vigore sul quale i Paesi di frontiera come l'Italia sono obbligati – ha sottolineato Piantedosi – Quello che abbiamo fatto è un investimento necessario per predisporci in anticipo rispetto all'applicazione di una normativa europea e c'è tutta l'Europa che guarda a questa applicazione con molto interesse".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Risorse per flat tax medici già quest’anno”

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(Adnkronos) – Nella Manovra ci sono "risorse per defiscalizzare l'indennità di specificità", la cosiddetta flat tax per i medici "già in questo anno".Nella legge di Bilancio "ci sono interventi strutturali e non misure spot".

Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento oggi a Roma alla presentazione del 19esimo report di Meridiano Sanità. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il report, con strategia vaccini-screening -544 mld di costi Ssn in 10 anni

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(Adnkronos) – "Una strategia di intervento sui fattori di rischio, sulle vaccinazioni e sugli screening, oltre a migliorare in maniera significativa la salute dei cittadini, contribuirebbe alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, con costi evitati pari a circa 544 miliardi di euro in 10 anni.Tale valore è il risultato della somma dei costi diretti e indiretti evitati grazie al miglioramento dei fattori di rischio (fumo, alcol, sedentarietà, cattiva alimentazione), alla riduzione dell'incidenza delle malattie prevenibili attraverso la vaccinazione (anti-Hpv negli adolescenti e anti-pneumococco, anti-Herpes Zoster e antinfluenzale negli over 65 e nei pazienti oncologici) e alla diagnosi precoce attraverso i programmi di screening oncologici (mammella, cervice uterina e colon-retto)".

E' il dato che emerge dalla XIX edizione del Rapporto annuale Meridiano Sanità, con The European House Ambrosetti, presentato oggi a Roma. "E' chiaro che investire nella salute della popolazione è una necessità, non solo per garantire il benessere dei cittadini e della collettività, ma anche per migliorare la produttività e accelerare la crescita economica del Paese – ha spiegato Valerio De Molli, Managing Partner e Ceo di The European House – Ambrosetti e Teha Group – E' necessario lavorare a un vero e proprio 'Piano Marshall' per la prevenzione sanitaria, puntando su stili di vita sani, immunizzazione e campagne di screening.Si tratta di strumenti fondamentali per migliorare le condizioni di salute e contenere i costi futuri per il sistema sanitario e di welfare, e contribuire alla riduzione delle difformità territoriali.

Accanto al miglioramento della buona salute e al rafforzamento del Ssn, obiettivi al centro dell'agenda della sanità, per aumentare la produttività è necessario anche agire sulla politica industriale, puntando su settori strategici come il farmaceutico". Secondo il report, per tornare a crescere il Paese ha bisogno di puntare "su settori strategici caratterizzati da un'alta intensità di ricerca e sviluppo, elevati moltiplicatori dell'attività economica, una maggiore dimensione aziendale, occupazione altamente qualificata.Con un valore aggiunto per addetto e investimenti in produzione per addetto doppi rispetto alla manifattura, e investimenti in ricerca e sviluppo per addetto pari a 8 volte quello manifatturiero, il farmaceutico rappresenta un volano di crescita, innovazione e produttività che si inserisce in un ecosistema della Salute fortemente dinamico.

Occorre però lavorare per aumentare l'attrattività del Paese, semplificando la normativa e introducendo meccanismi di premialità, anche come compensazione degli effetti del payback per le imprese che investono in Italia nel sistema produttivo e della ricerca". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Federfarma: “Farmacie riferimento cittadini anche per cultura prevenzione”

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(Adnkronos) – "Bisogna tornare a quello che è il rapporto tra paziente e prevenzione.Sicuramente in farmacia è il lavoro che ci riesce meglio, essendo la struttura prossimale, capillare, più vicina alla collettività, sempre aperta e dove il cittadino può rivolgersi non solo per la somministrazione dei vaccini, ma anche per avere informazioni sulla prevenzione.

In questo senso le vaccinazioni sono fondamentali per proteggerci da patologie, tra cui le infezioni respiratorie stagionali".Lo ha detto il vicepresidente di Federfarma nazionale, Alfredo Procaccini, intervendo alla presentazione – oggi a Roma – della campagna di sensibilizzazione promossa da Pfizer 'Salute respiratoria: Abituati a proteggerti dalle infezioni stagionali'.
 "Ad oggi abbiamo il problema del vaccino contro lo pneumococco, fondamentale per le persone meno giovani.

La farmacie sono disponibili alla somministrazione, ma attendiamo che le Regioni prendano decisioni in tal senso, in modo che anche questa vaccinazione diventi operativa come già avviene per il vaccino contro influenza e Covid", sottolinea.  Per Procaccini è "fondamentalmente comunque puntare sulla corretta informazione contro le fake news, per far sì che certe patologie non insorgano e per ridare ai cittadini fiducia nella vaccinazione", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Escursionista precipita e muore sul Monte Chiampon: quinto incidente mortale in 24 ore

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(Adnkronos) –
Un uomo di Artegna, 82 anni ha perso la vita sul Monte Chiampon, nelle Prealpi Giulie in Friuli, in seguito ad una caduta per circa una ventina di metri.Dopo le 4 vittime di domenica, si tratta del quinto incidente mortale in montagna nel giro di circa 24 ore.  La chiamata dalla sala operativa è arrivata intorno alle 12:30 da parte di altri escursionisti che scendendo hanno notato un corpo senza vita a quota 1300 metri.

Sono stati attivati l'elisoccorso regionale, la stazione di Udine del Soccorso Alpino e la Guardia di Finanza.  Inizialmente si pensava ad un arresto cardiaco, ma i soccorritori hanno verificato che il decesso è avvenuto in seguito ai traumi da caduta.Ritrovando alcuni effetti personali dell'uomo, del quale ancora non sono note le sue generalità, hanno verificato che possa essere caduto per circa venti metri.

Al momento non è possibile stabilire le cause della caduta in assenza di testimoni al momento in cui è avvenuto il fatto. Sul posto è arrivata l'equipe dell'elisoccorso regionale: il medico di bordo non ha potuto far altro che constatare il decesso.Tre soccorritori sono stati prelevati dal campo base per coadiuvare le operazioni di recupero e, una volta ottenuta l'autorizzazione del magistrato, la salma è stata rimossa con un secondo elicottero.

Le operazioni si sono concluse intorno alle 14.30.  L'incidente di oggi arriva dopo una domenica nera per la montagna, con 4 incidenti mortali, due sulle Dolomiti bellunesi, uno in Val del Rì, in Trentino, e uno in Val di Susa.A perdere la vita son stati un'alpinista morta cadendo dalla Croda dei Toni; un escursionista è deceduto dopo essere caduto nella val di Zoldo, ancora sulle Dolomiti bellunesi; un 26enne residente a Nogara (VR) che ha perso la vita lungo la ferrata Val del Rì; un uomo a Rocciamelone, nel comune di Mompantero (TO), nella Valle di Susa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)