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Ciak a febbraio per ‘I Cesaroni’, Amendola: “Giulio tornerà da solo”

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(Adnkronos) – Una delle più amate e popolari fiction sta per tornare in tv.Il 24 febbraio 2025 ci sarà il primo ciak de 'I Cesaroni', come ha annunciato Claudio Amendola a 'Verissimo', ma "Giulio tornerà da solo", dice all'Adnkronos l'attore.

Un dettaglio che potrebbe far pensare all'assenza di Lucia, il personaggio interpretato da Elena Sofia Ricci.  
Sulle nuove puntate massimo riserbo ("Non posso aggiungere altro", dice), ma in attesa delle riprese de 'I Cesaroni', nel futuro di Claudio Amendola potrebbe esserci un prete: "Non l'ho mai interpretato e non dico altro", dice ridendo. Nel frattempo Amendola torna in tv con la seconda stagione de 'Il Patriarca', serie da lui diretta e interpretata che andrà in onda a partire da venerdì 15 novembre in prima serata su Canale 5.Negli episodi si trasforma in Nemo Bandiera, un imprenditore tanto affascinante quanto spietato, che ha costruito il suo impero criminale sotto la copertura dell’azienda ittica 'Deep Sea' da cui gestisce una vasta rete di narcotraffico che gli consente di mantenere il controllo sulla città marittima di Levante.

Nei nuovi episodi fa i conti con la fragilità, a seguito della scoperta dell'Alzheimer, diagnosticato nella scorsa stagione. "Da quando ho incontrato questo personaggio – ha detto all'Adnkronos – ogni tanto mi capita di pensare alla perdita dei miei ricordi, sarebbe terribile", dice Amendola che nella sua vita "ho tanti spazi che dedico alla mia memoria.Ogni tanto mi fermo a pensare e a sorridere su determinati ricordi".

Secondo il regista e attore la memoria "dovrebbe essere un valore costituzionale, pensate se oggi avessimo un po' più memoria di quello che è stato il '900…". Ne 'Il Patriarca 2' "tutti i nodi vengono al pettine e tutte le porte che abbiamo lasciate aperte le affrontiamo non solo le chiudiamo, alcune le sbattiamo proprio", anticipa Amendola che nota come in una serie crime come questa "la sfida più stimolante sia stata quella di raccontare i rapporti sentimentali, e familiari, come l'amore ritrovato tra Nemo e la figlia Lara (Neva Leoni), che si ingarbugliano ancora di più".E poi ha aggiunto: "Il genere maschile deve imparare a far pace con la propria fragilità, se imparassimo almeno un po' ad apprezzare i nostri lati meno da macho sarebbe un grande passo in avanti.

Per questo è importantissimo raccontare uomini con le loro debolezze sullo schermo per far sì che possano riconoscerle, apprezzarle e conviverci.Io amo le mie fragilità e le coltivo, prima non lo facevo.

Mi danno l'opportunità di essere più aperto e di avere il beneficio del dubbio su me stesso".  Intervistato dall'Adnkronos, Amendola ha anche commentato il presente e il futuro della Roma. "In questo momento – ha detto l'attore – ci vorrebbe un allenatore come Ranieri o Allegri, non solo di grande esperienza ma anche con un carisma internazionale capace di sopperire al vuoto cosmico della società".Claudio Amendola non si è detto dispiaciuto sul nome di Montella, che sta circolando in queste ore: "È uno che conosce molto bene la piazza ed è molto amato".  
Sull'esonero dell'allenatore croato Ivan Juric non ha dubbi: "È stato tardivo e sceglierlo è stato uno sbaglio".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calendario Pirelli, dal 1964 a oggi: le quattro vite di The Cal

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(Adnkronos) – Quattro fasi, quattro vite.The Cal nasce come progetto esclusivo di Pirelli UK Ltd, la consociata inglese del gruppo della Bicocca, che vi lavorava con ampi margini di autonomia.

Sono infatti gli inglesi che, alla ricerca di una strategia di marketing per superare la concorrenza domestica di altre case britanniche di pneumatici, nel 1964 incaricano un fotografo, l’inglese Robert Freeman, ritrattista dei Beatles, di dare vita, sotto la direzione di Derek Forsyth, a un progetto all’epoca del tutto innovativo.Vede così la luce un prodotto editoriale raffinato ed esclusivo, con valenze artistiche e culturali che andarono da subito ben oltre il campo della moda e del glamour.

Da allora The Cal continua a scandire il passare dei mesi offrendo – attraverso le immagini dei più acclamati fotografi del momento – una lettura e un’interpretazione del costume, spesso anticipatorie di nuove tendenze.  Dal 1964 al 2025, comprese alcune interruzioni nel corso degli anni, sono state pubblicate 51 edizioni del Calendario Pirelli, realizzate da 40 fotografi.La storia del Calendario Pirelli può essere divisa in quattro periodi distinti: il primo decennio, dal 1964 al ’74, seguito da una lunga interruzione delle pubblicazioni (nove anni) a causa della recessione economica; il secondo decennio, dall’84 al ’94, che inizia con la rinascita del Calendario e il progressivo ritorno alla ribalta; dal 1994 al 2015, a cavallo di due secoli, che vede The Cal affermarsi come un oggetto cult, capace di fare tendenza; dal 2016 a oggi, anni in cui il Calendario, da sempre anticipatore di tendenze, coglie nuove sensibilità legate ai cambiamenti culturali ed estetici.

Gli anni della gioventù di The Cal sono scanditi dal crescente successo dei Beatles, della musica rock, della minigonna, ma anche dalla contestazione giovanile e dalla mobilitazione pacifista contro la guerra nel Vietnam.  Il Calendario si emancipa dalla iniziale vocazione di corporate gadget per i principali clienti e diventa un oggetto esclusivo destinato a pochi beneficiari.Le modelle sono per lo più giovani esordienti, fotografate sullo sfondo di spiagge esotiche e scenari naturali tra i più suggestivi ed esclusivi.

Ma ogni tanto dalle immagini patinate affiora la vera vocazione del Calendario, che è estetica e culturale insieme: The Cal aspira a diventare un segno dei tempi che cambiano.Così nel 1968 Harri Peccinotti s’ispira alle poesie di Elizabeth Barret Browning, Allen Ginsberg, Ronsard; e l’anno successivo lo stesso fotografo rifiuta di “mettere in posa” le modelle per “rubare” gli scatti sulle spiagge assolate della California; nel 1972 è la prima volta di un fotografo donna, Sarah Moon, che infrange alcuni tabù del suo tempo. La cessazione delle pubblicazioni, annunciata nel marzo del 1974, suscita sui media britannici e internazionali un clamore assai maggiore dell’esordio, segno evidente del crescente successo del Calendario Pirelli, che continuò a vivere nel decennio successivo in una serie di libri, raccolte e antologie pubblicate in diverse lingue.

Il più famoso volume sui dieci anni di The Cal venne pubblicato nel 1975 con una prefazione nostalgica firmata da David Niven.Con queste premesse nel 1984 prende avvio la rinascita, molto attesa, del Calendario.

A guidarla è il nuovo art director, Martyn Walsh, che per tornare alle origini inserisce nelle fotografie una “citazione” discreta, quasi subliminale, del principale prodotto del gruppo: il pneumatico.Sulle spiagge delle Bahamas, accanto alle splendide modelle fotografate per il Calendario 1984 da Uwe Ommer, compare un’impronta che risulta ai più misteriosa: è il battistrada del pneumatico P6, l’ultimo nato in casa Pirelli.

Un’ombra lieve, un disegno appena accennato ma onnipresente, un accenno alla tecnologia che pervade la nostra epoca.Nel 1987 Terence Donovan crea il primo Calendario interamente dedicato alle Venere di colore: tra le protagoniste, una Naomi Campbell agli esordi, appena sedicenne.  L’anno dopo, nel 1988, Barry Lategan inserisce per la prima volta, in una “vetrina” tradizionalmente riservata alle donne, un protagonista maschile.

Nel 1990 Arthur Elgort realizza il primo Calendario Pirelli tutto in bianco e nero, dedicato alle Olimpiadi e alla regista tedesca Leni Riefenstahl.Nel 1993, ancora una volta allo scadere del decennio e dopo il cambio di direzione al vertice del gruppo, avviene una svolta importante.

La comunicazione Pirelli si impone a livello internazionale con campagne pubblicitarie di grande successo (famosa quella del velocista nero Carl Lewis con scarpette rosse e tacchi a spillo) e il Calendario diventa uno degli strumenti chiave per comunicare la rinnovata immagine del Gruppo.La direzione artistica del Calendario si trasferisce nel quartier generale milanese e si decide di abbandonare ogni riferimento o citazione ai pneumatici.

The Cal torna così ad essere se stesso, pura espressione artistica senza vincoli né condizionamenti tranne quelli dello stile e del buon gusto.  D’altronde la “P lunga” è un brand internazionale che non s’identifica con una sola famiglia di prodotti, ma evoca un ampio spettro di valori e di significati, primi fra tutti l’innovazione continua e la ricerca dell’eccellenza, elementi questi da sempre stimolo anche per il Calendario.Herb Ritts inaugura nel 1994 la nuova stagione di The Cal con una eccezionale parata di top model: Cindy Crawford, Helena Christensen, Kate Moss e Karen Alexander.

Il suo calendario, intitolato A Homage to Women vuole fissare in immagini “le donne degli Anni Novanta e il loro posto nel mondo: donne fiere e seducenti, belle dentro”.D’ora in avanti il talento creativo dei fotografi e il fascino delle modelle diventano, ancor più di prima, le chiavi di volta del successo del Calendario Pirelli.

Si rafforza così il legame con il mondo della moda e del glamour: per le star della passerella, una foto su The Cal equivale a una consacrazione e la competizione fra le giovani esordienti si fa sempre più accesa.Tra le protagoniste più glamour delle ultime edizioni del secolo figurano: Christie Turlington e (di nuovo) Naomi Campbell nel 1995 (foto di Richard Avedon); Carré Otis, Eva Herzigova e Nastassja Kinsky nel 1996 (foto di Peter Lindbergh); Inés Sastre e Monica Bellucci (prima modella italiana) nel 1997.  Nel 1998 Bruce Weber dedica anche alcuni scatti a star maschili del cinema e della canzone come Robert Mitchum, John Malkovich, Kris Kristofferson, B.B.King e Bono; Alek Wek e Laetitia Casta sono le donne simbolo del 1999 di Herb Ritts e del 2000 di Annie Leibovitz.

Il ventunesimo secolo si apre con un Calendario Pirelli realizzato a Napoli da Mario Testino con Gisèle Bunchen e Frankie Ryder tra le protagoniste.Nell’edizione 2002 compaiono numerose attrici e due nipoti famose: Lauren Bush (17 anni, nipote di George senior) e Kiera Chaplin (nipote del grande Charlie).

Il cast del 2003, ancora di Bruce Weber, è particolarmente ricco: include ben tre presenze italiane (Mariacarla Boscono, Eva Riccobono e Valentina Stilla) a fianco di celebrate top model come Sophie Dahl, Heidi Klum, Karolina Kurkova e Natalia Vodianova e di nuovo personaggi maschili del mondo del cinema e dello sport (Alessandro Gassman, Stephane Ferrara, Richie La Montagne).Il 2004, l’edizione del quarantennale, si concentra sui sogni e i desideri di donne celebri come Catherine Deneuve e Isabella Rossellini e si affida alla creatività tecnologica del fotografo Nick Knight.  Il 2005 è di Patrick Demarchelier, che nel suo O espirito do Brazil ritrae modelle del calibro di Naomi Campbell e giovani esordienti come Adriana Lima sulle spiagge assolate di Ipanema e Copacabana.

Il 2006 è stato realizzato dal rodato duo anglo-turco Mert e Marcus, nella suggestiva cornice anni ’60 della Costa Azzurra e ha per interpreti donne straordinarie per bellezza e sensualità come Jennifer Lopez, Kate Moss e Gisele Bundchen.Il 2007 è la volta delle star.

Ne vengono scelte 5 tra le più note e apprezzate di Hollywood: Sophia Loren, Penelope Cruz, Hilary Swank, Naomi Watts e un’emergente Lou Doillon fotografate dal duo olandese Ines e Vinoodh Matadin in California.Il 2008 di Patrick Demarchelier, che firma per la seconda volta The Cal, è la prima in assoluto realizzata nel continente asiatico.

Ambientato interamente a Shanghai, ha un casting che è un mix tra Occidente e Oriente e vede tra le protagoniste l’attrice cinese Maggie Cheung e la top Doutzen Kroes.  Nel 2009 è la volta del Botswana, dove il celebre artista Peter Beard ha immortalato modelle di fama internazionale come Daria Werbowy, Lara Stone e Mariacarla Boscono.Beard, che ha vissuto in Kenya per trent’anni, è uno dei più grandi interpreti mondiali del mistero e del fascino dell’Africa.

L’edizione del 2010 è affidata al fotografo americano Terry Richardson, celebre enfant terrible noto per il suo stile provocatorio e trasgressivo che ritrae ragazze provocanti e scanzonate come Miranda Kerr, Lily Cole, Rosie Huntington e Ana Beatriz.Il 2011 è firmato dal genio creativo di Karl Lagerfeld, artista, esteta e figura poliedrica.

Nel suo studio parigino, Lagerfeld dà vita a “Mythology” un calendario che riflette la sua passione per le leggende e i miti della mitologia grecoromana.Un mix di interpreti maschili e femminili tra cui i modelli Baptiste Giabiconi e Brad Kroenig e l’attrice Julianne Moore.  Il 2012 viene affidato a Mario Sorrenti che sceglie la Corsica per dare vita a “swoon”, l’estasi catturata dalle immagini, con un cast d’eccezione come Milla Jovovich, Kate Moss, Isabeli Fontana.

Autore dell’edizione 2013 di The Cal è Steve McCurry, uno dei più famosi fotoreporter mondiali che – attraverso gli scatti per Pirelli – ha saputo raccontare la trasformazione sociale ed economica del Brasile.Le protagoniste, mai ritratte nude – sono tutte accomunate dal loro impegno a sostegno di Organizzazioni non governative, Fondazioni e progetti umanitari.

Fra queste, l’attrice brasiliana Sonia Braga, la cantante Marisa Monte, le modelle Adriana Lima, Petra Nemcova e Summer Rayne Oakes.  Il Calendario 2013 coniuga la cultura, l’economia e il paesaggio brasiliano con l’elemento umano, con lo sfondo delle favelas d quartieri storici di Rio de Janeiro Nel 2014 per i 50 anni del Calendario Pirelli fu scelto di editare le foto che Helmut Newton aveva scattato nel 1985, ma che per varie ragioni non avevano mai visto la luce.Dall’anno successivo, il 2015, il Calendario prende ancora una nuova via.

Molti di quei temi che spesso erano accennati nell’ambito delle varie edizioni, diventano i protagonisti della narrativa dei fotografi.Meisel introduce un tema di estrema attualità, quello delle modelle “curvy” (Candice Huffine), aprendo di fatto una nuova stagione per l’estetica del calendario.

Con l’edizione 2016 si apre una nuova epoca per il Calendario Pirelli che avvia un graduale percorso di cambiamento.Anno dopo anno The Cal, da sempre anticipatore di tendenze, tiene conto di nuove sensibilità culturali ed estetiche ritraendo la bellezza attraverso sguardi molto diversi.  Il primo passo lo compie Annie Leibovitz che per il Calendario 2016 decide di rappresentare 13 donne scelte per il successo ottenuto nei più svariati campi della vita.

Davanti alla sua macchina fotografica posano dalla campionessa di tennis Serena Williams alla cantante Patti Smith, dalla performer e musicista Yoko Ono alla critica e scrittrice Fran Lebowitz.Ma anche, fra le altre, la presidente emerita del Moma, Agnes Gund, la blogger Tavi Gevinson e la presidente del fondo di investimento Ariel Investment, Melody Hobson.

Il testimone passa l’anno successivo a Peter Lindbergh che nel momento in cui i principali media mondiali ritraggono le donne come ambasciatrici di perfezione e giovinezza, propone e sostiene una bellezza differente, più reale e vera, talvolta non perfetta, ma capace di emozionare.Da qui il titolo del Calendario 2017 “Emotional”, scattato con 14 attrici internazionali, tra cui Nicole Kidman, Helen Mirren, Penelope Cruz e Uma Thurman.

Con l’edizione 2017, il maestro tedesco diventa l’unico fotografo a essere stato chiamato a realizzare il Calendario Pirelli per ben tre volte, dopo il 1996 scattato in California nel deserto di El Mirage e il 2002 realizzato negli Studios della Paramount Pictures a Los Angeles.  Il 2018 è la volta di Tim Walker che sceglie di rappresentare 'Alice nel paese delle Meraviglie' con un cast composto da 18 personalità, tra emergenti e affermati, tra cui Naomi Campbell, Whoopi Goldberg e Ru Paul.Alice è interpretata dalla modella Duckie Thot, la cui storia personale – figlia di rifugiati sudanesi che si sono trasferiti in Australia – la rende l’ideale reincarnazione della moderna Alice, eroina senza radici e simbolo di irrequietezza.

Le aspirazioni e i sogni delle donne tornano protagonisti col Calendario 2019.Albert Watson intitola il proprio Calendario “Dreaming”, perché vuole rappresentare, attraverso quattro piccoli film, le storie di quattro donne intente a raggiungere i propri obiettivi.

Le immagini non sono solo ritratti, ma fermi immagini cinematografici che indagano le donne protagoniste e la loro visione: Gigi Hadid, Misty Copeland, Julia Gardner e Laetitia Casta.Per il Calendario 2020, il soggetto diventa la poliedricità della figura femminile.

Il fotografo è Paolo Roversi e il titolo è 'Looking for Juliet', una rivisitazione fotografica della tragedia shakespeariana.Nove donne interpretano Giulietta, una figura semplice, ma complicata, ingenua, ma passionale fino a togliersi la vita per amore.  Roversi esplora la complessità dell’universo femminile attraverso la ricerca della Giulietta presente in ogni donna.

In una sola figura convivono bellezza, forza, tenerezza e coraggio, attitudini che emergono dai gesti, dalle parole, dai sorrisi, dalle lacrime e dagli occhi delle protagoniste, tra cui spiccano Emma Watson, Claire Foy, Rosalia, Indya Moore e Christen Stewart.Il Calendario Pirelli 2021 non è stato pubblicato a fronte dell’emergenza sanitaria del Coronavirus.

Dopo la sospensione per la pandemia, l’edizione 2022 – che segna anche i 150 anni di Pirelli – torna con gli scatti di Bryan Adams di On The Road che ha immortalato la vita degli artisti in tour.Un tema che torna anche nell’omonimo brano che il musicista canadese ha scritto per il Calendario e che è stato inserito in un suo album.

Nel Calendario 2022 i musicisti rivivono tutti i momenti delle loro tournée.Esperienze vissute dallo stesso Bryan Adams che, per la prima volta nella storia del Calendario non è solo fotografo, ma anche parte del cast.

insieme a figure come Iggy Pop, Cher, St.Vincent, Grimes e Rita Ora.

Per l’edizione 2023 Emma Summerton, firma 'Love Letters to the Muse', un calendario che raccoglie 28 scatti di 14 modelle ritratte con lo stile onirico che distingue il lavoro della fotografa australiana.  Il suo Calendario ripropone il significato originario della parola Musa: chi possiede talento nella letteratura, nella scienza e nell’arte.Il Calendario di Emma Summerton, quinta donna a scattare The Cal, è una celebrazione di donne straordinarie: scrittrici, fotografe, poetesse e registe.

Nel 2024 è “Timeless’ il Calendario firmato dal visual artist ghanese Prince Gyasi, uno dei più giovani artisti chiamati a cimentarsi con The Cal.Gyasi sceglie di immortalare le figure per lui capaci di imprimere un segno destinato a restare e di ispirare le generazioni future, fra queste anche Sua Maestà Otumfuo Osei Tutu II, Re dello storico Impero Ashanti dell’Africa occidentale.

Nel 2025 'Refresh and Reveal', firmato dal fotografo statunitense Ethan James Green, segna un ritorno in chiave contemporanea alla sensualità e a quella ricerca della bellezza, svelata anche attraverso il corpo, che ha caratterizzato il Calendario fin dalla sua nascita. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allarme Alcaraz: non si allena a Torino. Finals a rischio?

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(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz potrebbe non essersi ancora ripreso dall’indisposizione che lo ha colpito in questi giorni.A rivelarlo era stato lo stesso tennista, nella conferenza stampa dopo la sorprendente sconfitta nel match d'esordio alle Atp Finals di Torino contro Casper Ruud.  Questa mattina il numero tre al mondo è tornato ad allenarsi all’Inalpi Arena: era prevista una sessione di training di un’ora e mezza, ma poco dopo aver iniziato lo spagnolo ha sospeso l’allenamento rientrando negli spogliatoi.

Ieri Alcaraz aveva spiegato di essere stato colpito da mal di stomaco poco prima della gara, un malessere che potrebbe non averlo ancora abbandonato e potrebbe condizionare anche il proseguo del suo torneo.Carlos aveva anche lamentato una forte stanchezza, dovuta a una stagione fitta di impegni. Alcaraz dovrebbe tornare in campo domani, mercoledì 13 novembre, contro Andrey Rublev, in una partita che ora potrebbe essere decisiva per il passaggio del turno.

Dopo la sconfitta con Ruud, lo spagnolo non può più sbagliare per non compromettere l'accesso ai quarti di finale, proprio come il russo, sconfitto all'esordio da Alexander Zverev. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bullismo, Massaccesi: “I campioni sono l’elemento che unisce i giovani alla passione, sono esempi da seguire”

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(Adnkronos) – "I veri protagonisti di questo progetto, frutto di tanta passione e tanto amore, sono venti campioni del mondo e campioni olimpici, di tutti i gruppi sportivi militari.I campioni sono l'elemento che unisce i giovani alla passione, sono quelli che hanno fatto un percorso vincente, che hanno affrontato se stessi e sono riusciti a battere l'avversario più forte che è il proprio io.

Hanno conosciuto la paura, l'emozione, lo stress e hanno cominciato a dominarlo per poter scendere poi sui campi gara e riuscire a battere gli avversari".Queste le parole di Luca Massaccesi, presidente Osservatorio Bullismo alla presentazione di 'Campioni di Vita', il progetto contro bullismo e disagio giovanile nelle scuole, iniziativa frutto della collaborazione tra Gestione Cittadella e l’Osservatorio Bullismo, presso l’I.T.I.S.

Galilei di Roma. "I campioni sono di coloro che hanno fatto un percorso vincente, sono esempi da seguire.Attraverso loro, logicamente con un Comitato Scientifico, psicologi, avvocati, ecc., abbiamo creato un percorso di dieci lezioni che i ragazzi possono seguire online, come si fa all'università, solo che lo fanno alle scuole medie, alle superiori e alla quinta elementare.

Sono dieci lezioni fatte dai campioni dello sport e vengono trattati temi come il bullismo, il cyberbullismo, il revenge porn, i disturbi alimentari.Parliamo del disagio dei nostri ragazzi però raccontato dai campioni dello sport", aggiunge Massaccesi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italiani ‘pazzi’ per farmaci anti-obesità: +18% spesa e +26% consumi

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(Adnkronos) –
Le novità terapeutiche nella lotta all'obesità hanno fatto 'impazzire' gli italiani che lottano con i chili di troppo.La causa è il successo degli analoghi del Glp-1, terapie anti-diabete e ora usati in modo efficace nel far perdere perso, a cui appartiene la semaglutide.

Lo certifica il Rapporto OsMed 2023 presentato oggi dall'Aifa a Roma. Per gli antidiabetici "l’aumento di spesa del 7,6%, più alto della media degli ultimi 10 anni è legato sia a un aumento dei consumi (del 4,5%) che del costo medio per dose.Ma scendendo nel dettaglio si vede che a impennarsi sono in particolare due sottogruppi di farmaci in grado di ridurre in modo significativo il peso corporeo: gli analoghi del Glp-1 che registrano un aumento di spesa del 17,9% e dei consumi del 26,4%, con la sola semaglutide a impennarsi rispettivamente di +52,3 e +75,9%; le gliflozine, che registrano un aumento di spesa del 60,1% e dei consumi del 65,6%".  Da rilevare che Aifa nel 2024 "ha autorizzato l’immissione in commercio nella Fascia C dei prodotti non rimborsabili (il Wegovy*), in farmacia da luglio, medicinale a base di semaglutide ma con specifica indicazione terapeutica per la perdita del peso".  Il boom del semaglutide non è condizionato dai costi.

I farmaci sono a prescrizione medica obbligatoria, ma completamente a carico del paziente, a meno a che non abbia anche il diabete e allora vengono rimborsati.L'obesità è stata riconosciuta anche in Italia nel 2019 come patologia, ed è quindi entrata nell'elenco delle patologie croniche, tuttavia non sono stati definiti né i codici di esenzione specifici né i Lea.

In questo momento, si stima che una terapia a lungo termine possa arrivare a costare anche 350 euro al mese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Billie Jean King Cup: programma, calendario dell’Italia e dove vederla in tv (anche in chiaro)

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(Adnkronos) – Domani, mercoledì 13 novembre, comincia la Billie Jean King Cup 2024, ovvero il torneo che mette di fronte le migliori tenniste del mondo divise per nazionali.Alle Finals di Malaga, per la prima volta a dodici squadre, l'appuntamento è fissato per domani e durerà fino al 20 novembre sul veloce indoor del ‘Palacio de Deportes José María Martín Carpena’.

Presente anche l'Italia, finalista lo scorso anno e battuta all'ultimo atto del torneo dal Canada.  La capitana azzurra Tathiana Garbin ha scelto di affidarsi a: Lucia Bronzetti, Elisabetta Cocciaretto, Sara Errani, Jasmine Paolini e Martina Trevisan.Le azzurre, teste di serie numero tre, esordiranno alle ore 10 di sabato 16 novembre contro la vincente di Giappone-Romania, match in programma il 14 novembre. In caso di vittoria l'eventuale semifinale delle azzurre sarebbe fissata per lunedì 18 novembre contro una tra Repubblica Ceca, Polonia e Spagna.

L'eventuale finale invece è in programma mercoledì 20 alle ore 17.  Tutte le partite della King Cup 2024 saranno trasmesse sui canali SkySport, ma anche in chiaro su SuperTennis.I match saranno visibili anche in streaming sull'app SkyGo, su Now e su SuperTenniX. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Effetto Trump, in Usa corsa all’acquisto di pillole abortive

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(Adnkronos) – Dopo la vittoria elettorale di Donald Trump, si sta registrando negli Stati Uniti un'impennata delle vendite della pillola abortiva.Le donne americane temono infatti che dopo l'insediamento alla Casa Bianca il 20 gennaio, il presidente possa firmare un decreto che ne limiti la vendita, annullando le misure di senso opposto adottate da Joe Biden per difendere il diritto d'aborto sotto attacco in decine di Stati a guida repubblicana.  
Aid Access, una delle principali fornitrici di pillole abortive, ha reso noto di aver ricevuto 10mila richieste del farmaco nelle 24 ore successive alla vittoria di Trump, all'alba di mercoledì scorso, un numero circa 17 volte maggiore alle 600 richieste giornaliere che riceve in media.

Mentre Just the Pill, una nonprofit che prescrive la pillola abortiva con visite in telemedicina, ha detto che delle 125 richieste ricevute tra mercoledì e venerdì, 22 venivano da donne non in stato di gravidanza e che volevano fare "una scorta".  Mentre Plan C, che fornisce informazioni sull'accesso alla pillola abortiva, mercoledì ha ricevuto 82mila visite sul suo sito mercoledì scorso, contro una media giornaliera di 4-5mila. "La gente capisce che la minaccia è molto concreta e che la minaccia ai diritto all'aborto da parte dell'amministrazione Trump è terribile", spiega Brittany Fonteno, presidente della National Abortion Federation, sottolineando che c'è "grande, comprensibile preoccupazione riguardo alla possibilità di ricevere l'assitenza necessaria".  Trump ha assunto una posizione ondivaga sull'aborto da una parte definendosi il "presidente più pro life della storia", rivendicando il fatto di aver nominato lui i tre giudici che hanno dato i voti decisivi della Corte Suprema per abolire il diritto costituzionale all'aborto – ma dall'altra dicendo che porrà il veto ad una legge federale che limiti o vieti del tutto, sul modello di quelle passate da decine di stati a guida repubblicana dopo la sentenza della Corte, l'interruzione di gravidanza.  Bisogna anche considerare che gruppi antiabortisti, che fanno riferimento spesso alla destra cristiana che è un importante blocco elettorale di Trump, hanno avviato cause per limitare l'accesso al mifepristone, uno dei due farmaci usati come pillola abortiva, sostenendo che è poco sicuro e che la Fda non avrebbe dovuto approvarlo, usando tesi smentite dalla comunità scientifica.  Va comunque ricordato che la Corte Suprema a maggioranza conservatrice lo scorso giugno all'unanimità ha respinto la richiesta di vietare l'acquisto online e la ricezione per posta del mifepristone.Ma lo hanno fatto solo per una questione formale, aprendo quindi alla possibilità che la questione rivenga presentata in un'altra formula.

E' stato Biden a firmare nel 2023 il decreto che permetta alle farmacie di vendere il mifepristone on line ed inviarlo via posta.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pirelli, The Cal 2025: ritorno alle origini tra sensualità e inclusione – Fotogallery

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(Adnkronos) – Un ritorno alle origini, uno scatto dopo l’altro, per gettare uno sguardo contemporaneo sul corpo e sulla sensualità.Il Calendario Pirelli, un tempo sinonimo di sexyness e nudità, ha seguito una naturale trasformazione negli ultimi anni e l’edizione 2025, scattata da Ethan James Green, nome di spicco nel mondo della fotografia di moda e della ritrattistica, continua in questa direzione, celebrando la diversità, l'inclusione e riscrivendo i canoni della sensualità. “Il nostro generale concetto di bellezza si è ampliato moltissimo rispetto al passato – spiega il fotografo – Sono stato entusiasta di esplorare la bellezza oggi e di poterla proporre in un contesto, come il Calendario Pirelli, che da sempre la celebra”. ‘Refresh and Reveal’ è il titolo scelto per questa edizione, la numero cinquantuno, presentata al Natural History Museum di Londra, che segna un ritorno alla sensualità, svelata attraverso il corpo dei protagonisti.  Scattato tra maggio e giugno sulle spiagge dell’Historic Virginia Key Beach Park di Miami e in uno studio allestito nella stessa area, The Cal 2025 chiama nel cast attori, artisti, cantanti e modelli di varie età e di diversi paesi, alcuni dei quali avevano già collaborato con il fotografo nel corso della sua carriera. “Si chiama ‘Refresh and Reveal’ perché torniamo ai suoi inizi – rimarca Ethan James Green – celebrando il corpo in nuovi modi che riflettono il presente”.

Il ritorno alla sensualità e al corpo nudo, "è un tema che il Calendario Pirelli aveva già superato tanti anni fa – fa notare il vicepresidente esecutivo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera – come quello di Karl Lagerfeld, dove non c’era distinzione tra corpo maschile e femminile, e qui è lo stesso.La bellezza non ha genere o colore ma è armonia, e quello del calendario è un percorso, non un cambio di rotta”. Per scattare i ritratti dei protagonisti di The Cal 2025 il fotografo ha tratto ispirazione dagli scatti realizzati da big come Richard Avedon e Herb Ritts negli anni '90: “Catturano davvero i soggetti e creano immagini bellissime e senza tempo”.

Un obiettivo importante anche nel suo lavoro: "Voglio creare qualcosa a cui le persone possano guardare indietro tra 20 o 30 anni e che non sembri datato e, si spera, venga citato in futuro”.Le 24 fotografie di queste edizione ritraggono 12 soggetti con uno scatto a colori e uno in bianco e nero e immortalano l'attrice, modella e attivista americana Hunter Schafer, la conduttrice televisiva e scrittrice indiano-americana Padma Lakshmi, l'attore francese Vincent Cassel, la cantante, attrice e modella italiana Elodie, l’unica italiana presente, l'attrice britannica Simone Ashley e l'attrice sudcoreana Hoyeon.  Ancora, l'attrice britannica Jodie Turner-Smith, l'artista americana Martine Gutierrez, la modella e illustratrice di moda americana Connie Fleming, l'attore britannico John Boyega e la modella americana Jenny Shimizu (già ritratta nel calendario di Avedon nel 1997). 'Refresh and Reveal' ritrae anche lo stesso Green, segnando la terza apparizione di un autore del Calendario, dopo Prince Gyasi nel 2024 e Bryan Adams nel 2022. “Per ogni immagine c’è sempre stato qualcosa di non rispettato – sottolinea – ho lasciato che le cose accadessero, i talent erano pronti a dare loro stessi e questa sensazione è importante, si fidavano di me e si sentivano talmente bene da esporsi in modo inaspettato e non tradizionale”.

Anche mostrare il loro lato sexy è stata una rivelazione personale per tutti quelli che hanno preso parte al progetto, inclusa Tonne Goodman, ex fashion editor di Vogue Us che lo ha assistito nel ruolo di fashion director e creative consultant.  "L’idea che ho della mia fotografia è che possa essere un aggiornamento contemporaneo dell’immagine classica e ho cercato di farlo con un cast di persone scelto ad hoc – assicura Ethan James Green -.Tutti si sono fidati del team e ci hanno permesso di ottenere immagini davvero belle”.

Compresa quella che ritrae sé stesso: “Mi sono incluso nel Calendario perché ero l’unica persona a cui potevo chiedere di mettersi completamente nuda.Esserlo di fronte a così tante persone è stato davvero liberatorio”.

Quanto a Elodie, l'unica italiana a figurare nell'edizione 51, la stessa Tonne Goodman spiega: "Non la conoscevamo di persona, ma appena l’abbiamo vista entrare nella stanza abbiamo capito immediatamente la sua freschezza, il fatto che fosse così incline a esprimere quella vitalità che volevamo che i nostri talenti esprimessero di fronte all’obiettivo".  E così è stato anche per la conduttrice televisiva e scrittrice indiano-americana Padma Lakshmi, che sul set si è sentita libera di essere sé stessa: "Ho sofferto di endometriosi in passato – dice – e ho avuto un brutto incidente in auto.Sono grata al mio corpo, mi ha dato una bella figlia, mi ha permesso di sopravvivere a un terribile incidente e non pensavo di farcela.

Oggi ho una relazione migliore con il mio corpo e ringrazio per quello che mi ha dato Dio".A ritrovare il rapporto con il proprio corpo, grazie a The Cal, anche l'attore britannico John Boyega: "Mi sono divertito – ammette – è stata un'esperienza piacevole.

La mia opinione del corpo è cambiata, cambia il modo in cui ti vedi e senti.Sia gli uomini sia le donne hanno a volte insicurezze con sé stessi: questo significa unità ed è anche il vero significato di inclusione". (di Federica Mochi) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fidanza (Fdi/Ecr): “Audizione Fitto solida, noi ottimisti”

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(Adnkronos) – L’audizione di Raffaele Fitto in commissione Regi al Parlamento Europeo è stata “molto solida” e “siamo ottimisti” sulla sua nomina a vicepresidente esecutivo della Commissione Europea.Lo dice a Bruxelles, a margine dell’audizione, il capodelegazione di Fdi (gruppo Ecr) Carlo Fidanza. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Quintavalle (Asl Rm1): “Tre iniziative per avvicinare fragili e scettici”

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(Adnkronos) – Nel Lazio "abbiamo messo a sistema tre azioni per avvicinare i fragili e vulnerabili, ma soprattutto per avvicinare tutti coloro che ancora sono scettici su una delle difese più importanti che è la vaccinazione".Lo ha detto Giuseppe Quintavalle, Commissario straordinario Asl Roma 1, in occasione del focus 'Prevenzione e vaccini' nell’ambito del convegno "Health Innovation Show 2024" promosso da Mesit Fondazione medicina sociale e innovazione tecnologica a Roma in collaborazione con Altems, Ceis e Innovazione&Salute Roma3 e anche con il contributo non condizonato di Sanofi e Gilead.  "La prima azione – illustra – è studiare il fenomeno con la creazione di una piattaforma informatica" per aiutarci "nell'orientamento e nella stratificazione dei bisogni della popolazione.

La seconda" è l’apertura "degli ambulatori vaccinali in tutte le strutture ospedaliere" per "vaccinare direttamente pazienti fragili.La terza è un camper multi screening che gira in 22 postazioni differenti – il 14 novembre saremo in piazza del Popolo – portando non solo prevenzione con gli screening primari" per il cancro di "mammella, cervice e colon, ma anche vaccinazione e informazione su vaccini coerentemente adottati dai pediatri, soprattutto sull’ Hpv per eradicare il carcinoma della cervice uterina e sullo zoster, visto che l'aumento demografico dei nostri anziani impone anche prevenzione di questo tipo". Le informazioni su questa iniziativa del camper sono disponibili nel sito dell’azienda. "L'adesione, essendo volontaria – ricorda Quintavalle – non è altissima", ma "ha funzionato per avvicinare e motivare le persone più fragili all'interno degli ospedali. È infatti aumentata l'adesione dei diabetici cronici dei pluri-patologici, di tutti coloro che si avvicinano a noi e risultato è eccezionale: tutti i dati sono inseriti nella piattaforma regionale sulle vaccinazioni e lì abbiamo notato – conclude – che c'è stato un effettivo aumento". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Silenzi (Min. Salute): “Ogni euro in vaccini crea 19 euro di risparmi per Ssn”

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(Adnkronos) – "Sappiamo benissimo che la vaccinazione rappresenta l'intervento maggiormente vantaggioso in termini di costo-efficacia per la sanità pubblica.Da questo punto di vista, il Fondo sanitario nazionale dedica il 5% alla prevenzione che può generare un valore molto importante.

Le stime più aggiornate ci confermano che per ogni euro investito in vaccinazione si crea un ritorno di 19 euro di risparmi attesi per il Ssn, sia per quanto riguarda i ricoveri evitati sia per i costi sociali".Lo ha detto Andrea Silenzi, dirigente medico Direzione Generale della Programmazione sanitaria Ministero della Salute, nel suo intervento in occasione del Focus 'Prevenzione e vaccini’' nell’ambito del convegno "Health Innovation Show 2024" promosso da Mesit Fondazione medicina sociale e innovazione tecnologica a Roma in collaborazione con Altems, Ceis e Innovazione&Salute Roma3 e anche con il contributo non condizionato di Sanofi e Gilead. "L’anagrafe vaccinale – ha poi spiegato Silenzi all’Adnkronos Salute – ci ha permesso di fotografare l’andamento delle vaccinazioni dalla sua creazione, ovvero il 2017, evidenziando altresì una disomogeneità a livello regionale in termini di dati.

Alcune Regioni sono in grado di fornire i dati in maniera tempestiva, altre meno.Per superare questa disomogeneità stiamo lavorando con Regioni e Asl utilizzando i fondi del Pnrr per migliorare il flusso della raccolta dati" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andreoni (Simit): “Vaccini strategici contro l’antibiotico-resistenza”

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(Adnkronos) – "Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità una delle strategie da utilizzare nel contrasto all'antibiotico-resistenza sono le vaccinazioni.Vaccinandoci non andiamo incontro alle infezioni respiratorie, per le quali altrimenti si ricorre agli antibiotici, spesso in maniera erronea perché nella maggior parte dei casi sono infezioni virali.

La vaccinazione, dunque, evita di contrarre le infezioni respiratorie e consente di riduerre fortemente l'utilizzo non appropriato degli antibiotici".Lo ha detto Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive dell'Università di Roma Tor Vergata e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive tropicali (Simit), nel suo intervento in occasione del focus 'Prevenzione e vaccini' nell’ambito del convegno "Health Innovation Show 2024" promosso da Mesit Fondazione medicina sociale e innovazione tecnologica a Roma in collaborazione con Altems, Ceis e Innovazione&Salute Roma3 e anche con il contributo non condizonato di Sanofi e Gilead. "Oggi abbiamo diversi vaccini che possono essere inseriti in questo ambito, oltre a quello influenzale e quello per il covid – spiega Andreoni – c'è la possibilità di utilizzare il vaccino per il virus respiratorio sinciziale (Rsv), che è uno dei virus maggiormente coinvolti nelle infezioni respiratorie soprattutto nel periodo autunno/inverno.

Vaccinarci ci permette di non prendere in maniera erronea gli antibiotici e di creare all'interno del nostro organismo microrganismi batteri che sono antibiotico-resistenti e che quindi determineranno grandi problemi, se andremo incontro a queste infezioni".  L'uso inappropriato degli antibiotici, utilizzati male o troppo spesso, fanno sviluppare antibiotico resistenza – avverte l’infettivologo – Quindi dobbiamo intervenire, facendo informazione al corretto uso degli antibiotici, vale per i medici oltre che per i cittadini, solo quando e se necessario".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andreoni(Simit): “Ricetta elettronica indispensabile per controllo prescrizioni

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(Adnkronos) – "La ricetta elettronica è un buon sistema che permette di avere sotto controllo quello che si prescrive.Quindi estremamente utile e indispensabile, soprattutto per avere i dati e conoscere i fenomeni che accadono intorno a noi. È chiaro che nella pratica clinica esistono tanti momenti, tante occasioni in cui la ricetta elettronica può creare una differenza.

Tuttavia, la tecnologia non sempre ci aiuta".Così all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive dell'Università di Roma Tor Vergata e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive tropicali (Simit), a margine del convegno "Health Innovation Show 2024", torna sull'utilizzo della ricetta elettronica che dal prossimo anno sarà online (via WhatsApp o email) per tutti i farmaci.  "Tecnicamente è la strada giusta – insiste Andreoni – anche se bisognerebbe permettere anche laddove tutto ciò risulti essere complicato di ritornare alla ricetta classica, che resta l'eccezionalità".

La ricetta elettronica "è certamente un grande passo avanti perché consente di avere una nozione esatta di quello che avviene all'interno del Servizio sanitario nazionale, quindi avere un monitoraggio preciso nella popolazione italiana sotto l'aspetto dei farmaci" conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tre neonati morti per pertosse in Italia, Andreoni: “Stiamo tornando al Medioevo”

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(Adnkronos) – "Con tre neonati morti per pertosse in Italia stiamo tornando al Medioevo.Assurdo e vergognoso che ciò accada ancora nel 2024.

I casi aumentano, soprattutto tra non vaccinati.Abbiamo a disposizione un'arma contro questa malattia, ovvero la vaccinazione in gravidanza che poi permette al bambino, al momento della nascita, di avere una copertura nei confronti di questa infezione che è particolarmente pericolosa, proprio nelle primissime settimane di vita".

Così all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive dell'Università di Roma Tor Vergata e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive tropicali (Simit), a margine del convegno 'Health Innovation Show 2024'.  "La vaccinazione – ricorda l'infettivologo – ha permesso all'Italia di annullare virtualmente la mortalità per pertosse.Ecco, quest'anno abbiamo già avuto tre casi di bambini deceduti per pertosse, un fenomeno che rientra nell'ambito dell'esitazione vaccinale da parte dei singoli e delle famiglie, un grande problema di sanità con il quale ci dobbiamo confrontare.

Dobbiamo tornare a fare formazione ed educazione perché è inaccettabile che ci siano delle morti oggi per una malattia assolutamente prevenibile", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Umbria, Zaffini (Fdi): “Cittadini sceglieranno tra chi programma futuro e chi si rimangia firme”

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(Adnkronos) – "I cittadini dell'Umbria dovranno scegliere tra chi programma seriamente il futuro e chi dall'oggi al domani si rimangia le firme".Così Franco Zaffini, senatore di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Affari sociali, Sanità, Lavoro pubblico e Privato, Previdenza sociale del Senato, all’Adnkronos nell’ambito dello speciale "Regioni al voto" dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria.

Un affondo, quello di Zaffini, riferito alla candidata del centrosinistra, Stefania Proietti: "Da sindaco di Assisi ha firmato per sottoscrivere la realizzazione del termovalorizzatore.Adesso è contraria", dice. Il centrodestra sul ciclo dei rifiuti "ha operato un piano di programmazione pluriennale che prevede la chiusura del ciclo attraverso la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione di ultima generazione, ad altissima tecnologia – spiega ancora Zaffini –.

Le discariche dell'Umbria sono tutte piene e addirittura sono anche ampliate al loro massimo livello, come ha fatto sempre evidentemente il centrosinistra prima di noi.Ormai la tecnologia che sostiene questo tipo di impianti ci tranquillizza rispetto ai rischi ambientali che invece sono enfatizzati e moltiplicati dalla mancanza della chiusura del ciclo.

Tutto ciò che va in discarica, che poi è a volte addirittura il tal quale, comporta un impatto sull'ambiente decine di volte peggiore rispetto a un moderno impianto di termovalorizzazione e a un moderno ciclo dei rifiuti che prevede tutte le fasi e cioè: raccolta, differenziazione, smaltimento differenziato, cioè riuso, e chiusura del ciclo con il residuo.L'umido in agricoltura e il secco nel termovalorizzatore.

Tutto questo l'Umbria lo può fare anche in virtù delle sue dimensioni ridotte che consentono di gestire perfettamente il ciclo dei rifiuti". Zaffini si sofferma poi sulle strategie a sostegno dei comparti economici della regione, a cominciare dal settore agricolo e delle piccole e medie imprese umbre: "L'Umbria è caratterizzata da un territorio vario, con un'importante presenza di territorio montano quindi bisognerà utilizzare al meglio le risorse che consentono di aiutare l'impresa agricola nelle aree interne e marginali.Molto importante sarà utilizzare al meglio le risorse che determinano il passaggio di padre in figlio dell'attività e dell'impresa agricola", le sue parole. Altro tema caldo, l’occupazione giovanile: "L'amministrazione regionale ha operato molto sul versante dell'occupazione giovanile, dell'imprenditoria, dell'auto imprenditoria, delle start up ad alta tecnologia caratterizzate, appunto, da impresa giovanile.

In generale, l'occupazione in Umbria ha registrato risultati assolutamente straordinari con un tasso di occupazione che nel 2023 è cresciuto di 1.6 punti percentuali rispetto al 2022, superiore alla media sia del centro Italia che dell'Italia in totale – ricorda Zaffini –.Il numero dei disoccupati è molto diminuito, circa 4000 unità nel 2022.

Il nostro tasso di disoccupazione registra un dato positivo che nel 2023 è intorno al 6%, con una media del Centro Italia del 6.3 e una media nazionale del 7.8.Dati sull'occupazione, molto rassicuranti.

Anche questo aspetto potremo consolidarlo nei prossimi cinque anni di governo regionale". Infine, un passaggio sulla sanità regionale: "La sanità umbra sta andando benino.Sconta il quadro che ha ricevuto il centrodestra in Umbria che è un quadro di massima problematicità per quello che attiene alle professioni sanitarie, alla distribuzione dei Lea e alle liste d’attesa.

Abbiamo trovato circa 82 mila prestazioni in lista d'attesa.A oggi sono meno di 40mila.

Un buon risultato ottenuto dal governo di centrodestra della regione.Va fatto ancora molto e molto altro lo faremo nei prossimi cinque anni", conclude il senatore. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Iannantuoni: “Piazza della Scienza progetto di rigenerazione urbana innovativa”

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(Adnkronos) – “Ho tenuto in modo particolare ad avere, prima dell’inaugurazione dell’anno accademico in Aula Magna, questo momento di inaugurazione della nuova Piazza della Scienza, un progetto di rigenerazione urbana innovativa, parte del Pnrr, che non ha previsto solo il rinverdimento della superficie ma anche l’applicazione di sensoristica dettagliata per la misurazione delle temperature della falda e, attraverso i satelliti, la misurazione dell’isola di calore.Un progetto che spazia dunque dalla geologia alla biologia, dalla chimica fino all’economia, perché gli effetti delle isole di calore e della cattiva qualità dell’aria hanno un impatto non solo sulla salute ma anche sull’economia”.

Così Giovanna Iannantuoni, rettrice dell’università Milano Bicocca e presidente Crui, all’inaugurazione della rinnovata Piazza della Scienza, sulla quale si affaccia il dipartimento di Scienze Ambientali dell'Ateneo, svoltasi nel giorno della cerimonia d’apertura dell’anno accademico 2024-2025.  “L’idea è quella di avere nelle università un punto di riferimento per la società.In questo periodo, in cui si parla tanto di università e delle sfide che la riguardano sotto l’aspetto dei finanziamenti, e dunque del futuro degli Atenei – prosegue la rettrice – da economista dico che se vogliamo davvero garantire un futuro di prosperità, come direbbe Daron Acemoglu, premio Nobel per l’economia di quest’anno, le istituzioni e le università devono lavorare insieme per creare un cambiamento.

E il cambiamento deriva dal rendere la crescita economica sostenibile e significativa attraverso i due motori che l’università può innescare: la formazione di capitale umano e l’innovazione tecnologica”.Due elementi che trovano espressione anche nella nuova Piazza della Scienza, come ha ribadito Iannantuoni: “Qui c’è tutto questo.

Sono infatti decine le giovani ricercatrici ed i giovani ricercatori, tanti dei quali sostenuti dai fondi del Pnrr, gli studenti di dottorato e gli assegnisti che, con passione, hanno considerato questa Piazza il loro laboratorio.Si tratta di qualcosa di veramente epocale, anche perché abbiamo studiato la rigenerazione urbana in maniera olistica, quasi rinascimentale, guardando quindi a tutte le materie e non ad un solo campo di ricerca”.   Tra le tante sfide che riguardano il mondo universitario, in modo particolare quello milanese, c’è quella degli alloggi per gli studenti.

Sono infatti numerosi gli Atenei che hanno visto i loro cortili popolarsi di studenti che, in segno di protesta, dormivano in tenda: “È stato un anno denso – commenta la rettrice di Milano Bicocca – Abbiamo investito tanto, ricordo il bando del Ministero da un miliardo e duecento milioni di euro che abbiamo salutato con grande favore.Ma voglio anche ricordare che quella protesta è servita ad innescare un ragionamento e a rendere il problema dell’housing centrale.

Tutti gli Atenei milanesi hanno infatti un tavolo di lavoro e confronto aperto con il sindaco”.  Iannantuoni chiude quindi con un appello: “Il mio appello, che sono certa verrà ascoltato, è di investire negli Atenei, investire nei giovani e garantire anche agli oltre 12.000 giovani ricercatori del Pnrr un futuro nel nostro Paese e non all’estero”.In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico si è svolta nell’Aula Magna dell’Ateneo la Lectio Magistralis "Proximity and urban regeneration: 15-minute cities for a more inclusive future" del professor Carlos Moreno, ideatore del concetto di “città in 15 minuti”, un modello di sviluppo urbano basato sul benessere della comunità e sul diritto di vivere in un ambiente più sostenibile e inclusivo per tutti.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dan e Ryan Friedkin, idee diverse sul nuovo allenatore della Roma

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(Adnkronos) – Se ne parla sempre come una cosa sola, i Friedkin proprietari della Roma.Dan e Ryan Friedkin però non sono la stessa persona e anche sulla scelta di queste ore, quella dell'allenatore che dovrà guidare il nuovo corso a Trigoria, avrebbero posizioni diverse.

Il condizionale, mai come in questo caso, è d'obbligo perché continuiamo a parlare di indiscrezioni, sensazioni, riportate da chi ha accesso diretto agli imprenditori americani.  Una partita, quella che si gioca intorno al nome del nuovo allenatore e anche della struttura manageriale che dovrà sostenerlo, che si gioca anche sulla sensibilità diversa di padre e figlio.Secondo quanto ricostruisce l'Adnkronos, Dan Friedkin sarebbe sempre convinto che la pista estera sia quella preferibile mentre Ryan, che ha passato più tempo a Roma e che può far valere una maggiore frequentazione dell'ambiente, spingerebbe per una soluzione italiana.  Da una parte, la giusta distanza che Dan Friedkin ritiene un valore aggiunto per uscire dalla crisi e, quindi, il nome internazionale di Erik Ten Hag o di un profilo simile.

Dall'altra parte, la convinzione di Ryan Friedkin rispetto alla necessità di individuare un profilo in grado di dialogare subito con lo spogliatoio e con la città e, su questo fronte, i nomi più accreditati sono quelli di Vincenzo Montella e Roberto Mancini.Per le stesse ragioni, Dan sarebbe più fermo nel no a un ritorno di Daniele De Rossi, mentre Ryan lascerebbe la porta aperta. Su questo schema, inevitabilmente approssimativo, incidono diverse variabili.

La prima, e più sostanziale, è che Dan Friedkin è abituato a prendere le decisioni in prima persona e che spetta a lui l'ultima parola.Ci sarebbe però al momento ancora margine di discussione tra le due posizioni.

E molto dipenderà anche dalle condizioni che si stanno trattando con i potenziali candidati. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Umbria, Proietti: “Può diventare laboratorio innovativo della buona politica”

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(Adnkronos) – "Con una coalizione inclusiva, compatta e coesa sul programma e con le forze politiche che hanno chiesto a una candidata civica, senza tessere di partito, di proporsi alla guida della regione, l'Umbria può diventare il laboratorio innovativo della buona politica".Così la candidata alla presidenza della regione Umbria per il centrosinistra, Stefania Proietti, intervistata dall’Adnkronos nell’ambito dello speciale "Regioni al voto", dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria ed Emilia-Romagna. "Parlando con la gente ci siamo resi conto di quanto sia profonda la distanza con la politica che ha smesso da tempo di ascoltare il territorio – ha aggiunto -.

Noi vogliamo tornare alla politica fatta dalle persone per le persone, pensando soprattutto ai più fragili, a chi non ce la fa, ai lavoratori, agli anziani, alle persone con disabilità, ai più piccoli, ai giovani, ai quali chiediamo di diventare costruttori del loro futuro.E vogliamo riportare l'Umbria nelle mani degli umbri".

In campo economico, Proietti ha ricordato che "il tessuto economico dell’Umbria vanta eccellenze imprenditoriali, a livello nazionale e internazionale, in diversi settori, come la meccanica legata alle filiere aerospaziali o dell’automotive, l’abbigliamento o le produzioni agro-alimentari.A questo pool di imprese si uniscono moltissime piccole imprese artigianali e manifatturiere, capaci di realizzare prodotti di elevata qualità e raffinatezza".  Quattro le priorità della candidata presidente in questi ambiti.

In primis "investire sulla formazione tecnico-professionale a tutti i livelli, estendendo e potenziando la filiera formativa ben oltre gli attuali Its, in linea con i fabbisogni delle imprese" perché, ha spiegato Proietti, "se questo circuito virtuoso sarà rafforzato, le imprese potenzieranno la loro competitività e i loro livelli di produttività, migliorando le condizioni remunerative del lavoro che in Umbria sono decisamente sotto la media nazionale".  "Investire nei giovani, in particolare su quelli che hanno voglia di fare impresa in tutti i settori, da quello agricolo fino a quello manifatturiero e turistico.I giovani sono portatori di nuove idee, di nuove capacità, in linea con un mondo internazionalizzato e dominato dalla tecnologia digitale.

Il sistema dell’alta formazione regionale dell'università di Perugia e dell'università per Stranieri costituiscono l'ambito in cui far germogliare nuove idee imprenditoriali.Ecco perché abbiamo pensato a una legge sui giovani talenti, finanziata con risorse europee sul modello dell'Emilia Romagna", ha detto ancora Proietti.  "Investire nell’innovazione possibile e radicata nei nostri territori.

Abbiamo molti brevetti nella nostra regione rimasti nei cassetti, vogliamo ‘industrializzare i brevetti’ e la regione si impegnerà al fianco di tutti gli imprenditori che vorranno esplorare tali opportunità.Su questo la finanziaria Gepafin sarà chiamata a svolgere un ruolo strategico.

Investire nell’internazionalizzazione ‘integrale’ dell’Umbria per attrarre imprese italiane, non limitata a pochi mercati geografici e che deve saper attrarre turisti stranieri ma anche nomadi digitali e giovani di talento", ha concluso la candidata del centrosinistra. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Umbria, Tesei: “In questi anni supportato investimenti con oltre 250 milioni di contributi”

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(Adnkronos) – "In questi anni abbiamo messo le imprese al centro delle nostre politiche economiche.Abbiamo supportato gli investimenti con oltre 250 milioni di contributi attraverso specifici bandi, tenendo conto delle esigenze e delle dimensioni delle imprese, studiando misure che differissero a seconda delle peculiarità delle aziende".

Così la presidente dell'Umbria e candidata del centrodestra alla guida della regione, Donatella Tesei, intervistata dall’Adnkronos nell’ambito dello speciale "Regioni al voto", dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria ed Emilia-Romagna. "Le istituzioni devono essere in grado di creare le condizioni abilitanti per fare impresa, attraendo anche investitori di fuori regione.Supportare l’impresa vuol dire creare lavoro, essere accanto alle famiglie, mettere in campo una vera sostenibilità concreta che da un lato renda competitive le nostre aziende e dall’altro crei benessere su ambiente, servizi, vivibilità", ha ricordato Tesei tracciando un bilancio dell’impegno di questi cinque anni di governo regionale per l’economia umbra. "Particolare attenzione è stata data – e di questo hanno usufruito anche molte imprese agricole – ai temi della sostenibilità, della transizione digitale ed ecologica e dell’internazionalizzazione.

Nonché alla valorizzazione delle filiere e all’interconnessione con il settore turistico di cui l’agricoltura può essere sempre più un tassello.Infine, oltre che ai contributi, abbiamo dato particolare attenzione all’accesso al credito attraverso Gepafin che, di fatto, è la finanziaria regionale", ha aggiunto. Infine, riguardo al peso che le elezioni umbre potranno avere sugli equilibri politici nazionali, Tesei ha osservato: "Credo che ogni tornata elettorale abbia storia a sé e che la scelta dei cittadini, soprattutto nelle amministrative, riguardi principalmente il territorio dove vengono svolte.

Il governo comunque sta lavorando bene e noi, come regione, ci siamo interfacciati costantemente trovando una collaborazione che ci ha permesso di mettere a terra molti dei nostri progetti.Una collaborazione fattiva che continueremo a portare avanti con l’esecutivo nazionale per concretizzare sempre di più quella visione di Umbria su cui abbiamo cominciato a lavorare cinque anni fa". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Spina (Unpli): “Pro Loco presidio del territorio, elemento essenziale di attrattività”

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(Adnkronos) – Promozione culturale e turistica del territorio, valorizzazione del patrimonio storico, punto di riferimento per residenti e turisti, sentinelle del territorio.Sono le 'Pro Loco', organizzazioni o associazioni senza scopo di lucro che conoscono a fondo il territorio e sono di grande importanza per la tutela del patrimonio culturale, storico e non solo dell'Italia.

E l'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia si riuniscono in una grande assemblea il 16 e 17 novembre all'Ergife a Roma.  "Le proloco rappresentano il territorio in quanto presenti in più di 6.350 località, – ha spiegato all'Adnkronos Antonio La Spina presidente dell'Unpli, Unione nazionale Pro Loco d'Italia – una capillarità che dà loro quell'importanza intanto di presidio del territorio, di animazione territoriale che è fatta da milioni di volontari che supportano le amministrazioni comunali, supportano le attività istituzionali che vengono realizzate in ogni comune e quindi di fatto sono l'elemento essenziale per rendere le comunità sempre più attrattive, sempre più anche in linea con quelle che sono le esigenze dei turisti che vogliono visitare i piccoli borghi, per avere magari opportunità per i vari commercianti, per l'economica locale per i produttori di prodotti tipici".  La Spina ha evidenziato poi come le Pro Loco, "siano importanti presidi sia per i residenti, dato il loro aspetto importante dal punto di vista sociale, perché le Pro Loco fanno anche un'azione molto forte di coesione sociale, oltre a far girare molto l'economia con le manifestazioni, con gli eventi, le sagre: se ne realizziamo 110mila ogni anno quindi c'è un'attrattività molto forte.E sono importanti per i turisti, sono punti di riferimento per visitare luoghi particolari, sono un mezzo per trovare momenti di svago, per scoprire quell'Italia minore, vera, – ha aggiunto La Spina – o per chi vuole vivere un turismo esperenziale, per chi vuole stare a contatto con la natura, immerso nel verde e quindi anche un turismo sostenibile che va ad incentivare anche il flusso di un turismo che si sposta dalle grandi destinazioni a quelle più piccole, a identità locali ricche di tradizioni e cultura".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)