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La Spina (Unpli): “Assemblea occasione confronto, chiediamo maggiore attenzione a governo”

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(Adnkronos) – 'La bella Italia.Persone, impegno sociale, condivisione'.

Questa l'apertura sul sito web dell'Unione nazionale pro loco d'Italia organizzazioni senza scopo di lucro, protagoniste delle attività di promozione turistica nazionale, che hanno anche lo scopo di tutelare e alla valorizzare il patrimonio storico, turistico e culturale del territorio e che il 16 e 17 novembre prossimi si riuniranno in assemblea a Roma. "Il nostro momento assembleare è un momento importante come per qualsiasi organizzazione – afferma all'Adnkronos Antonio La Spina presidente dell'Unpli, Unione nazionale Pro Loco d'Italia – perché è il momento in cui si fa il punto su quello che sono le iniziative svolte.In questa occasione a maggior ragione perché anche congressuale quindi ci saranno i rinnovi delle nostre cariche a livello istituzionale e sarà anche un momento per fare i bilanci delle attività fatte.

Un incontro che vuole essere anche un momento di confronto e un momento per chiedere maggiore attenzione perché di fatto rispetto a circa 3-4 mld di euro che vengono generati dal nostro mondo, di fatto il pubblico investe non più del 30%, quindi la nostra organizzazione immette più del 70% in auto finanziamento nelle iniziative e questo significa veramente dare una mano molto forte alle comunità".  "E quindi chiediamo una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, e vogliamo far capire quali sono le nostre realtà, le nostre esigenze e dare quindi l'opportunità alle piccole realtà di vivere i momenti importanti e comprendere quanto effettivamente è forte l'azione che viene svolta nei piccoli centri. – ha sottolineato La Spina – E l'assemblea è l'occasione, l'opportunità di confrontarci anche con le istituzioni, con il governo tanto che saranno presenti, 4 sottosegretari e due ministri, Urso e Abodi.Il primo per quanto riguarda il Made in Italy: lo consideriamo il nostro diretto rappresentante, noi lavoriamo con il chilometro zero, con la presentazione e la valorizzazione dei prodotti locali.

E poi ci sarà il ministro dello Sporto e dei Giovani, un importante presenza perché noi lavoriamo molto sul tempo libero e soprattutto sui giovani, e ancora, gestiamo il sevizio civile universale con oltre 1.600 sedi e più di 2.500 volontari".  All'assemblea parteciperanno inoltre la sottosegretaria all'Interno, la sottosegretaria al Mef con delega all'economia sociale, il Commissario per il Terremoto, e tantissimi altri ospiti come anche un'amplissima rappresentanza di presidenti di regione: Piemonte, Veneto, Liguria, Marche e altri ancora come anche una forte rappresentanza di assessori regionali al turismo. "Non mancheranno momenti per confrontarci sul nostro progetto sul patrimonio culturale immateriale, poi presenteremo un ulteriore progetto per la protezione civile perché è sempre più importante il ruolo dei volontari, dei volontari non organizzati, durante le emergenze, – ha concluso La Spina – e a tal proposito stiamo anche lavorando ad un progetto di formazione, di informazione e costruzione di modelli che vogliono costruire una visione di protezione civile con l'intervento di volontari non organizzarti".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Squalo bianco, per i surfisti luci a Led contro attacchi del grande predatore: lo studio

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(Adnkronos) – L'uso di luci a LED sulle tavole da surf o dei kayak serve a contrastare gli attacchi degli squali bianchi: secondo uno studio l'illuminazione disturba infatti la capacità del più grande pesce predatore esistente di individuare in controluce le sagome delle prede in superficie.A giungere a questa conclusione è stata la dottoressa Laura Ryan, della Macquarie University di Sydney, che per il suo studio si è servita di esche a forma di foca, ed ha appurato che più luci applicate alla parte inferiore della finta esca fungevano da deterrente e che più erano forti, più funzionavano.  Lo squalo bianco – ne ha concluso – sembra affidarsi alla percezione visiva di un oggetto scuro che si staglia su uno sfondo più chiaro. "Se diventa un oggetto chiaro su uno sfondo scuro, non sembra riconoscibile come preda”.

Precedenti ricerche di Ryan sugli squali bianchi suggeriscono che gli attacchi agli esseri umani potrebbero essere frutto di un errore.L'animale ha una capacità visiva di individuare forme e dettagli molto inferiore a quella dell'uomo.

Dal suo lavoro emerge che gli squali bianchi giovani difficilmente sono in grado di distinguere le prede dai nuotatori o dalle persone che remano sulle tavole da surf.Da altre ricerche – scrive il Guardian – è anche emerso che gli squali hanno un'inabilità a percepire i colori, del tutto o in parte.  Il nuovo studio, condotto a Mossel Bay, in Sudafrica, si è avvalso di esche che sono state trainate per decine di ore dietro le barche.

In una prima fase l'esperimento prevedeva di ricoprire interamente la parte inferiore dell''esca' di luci. "Ma non è pratico, perché si tratta di un'enorme quantità di luci, che devono essere alimentate", spiega Ryan. "I ricercatori hanno allora sperimentato opzioni di illuminazione più semplici, arrivando a scoprire che le strisce orizzontali di luci a LED avevano un effetto deterrente simile anche perché la sagoma appare più larga che lunga, quindi meno simile a quella di una foca".  Le strisce luminose longitudinali, invece, non sono state efficaci, così come le luci stroboscopiche, che hanno permesso agli squali di scorgere a tratti la sagoma dell'esca. "È interessante notare che solo quel breve scorcio dell'intera sagoma è stato sufficiente agli squali bianchi per iniziare a mordere le esche", ha spiegato Ryan. Gli scienziati hanno trainato l'esca di foca incoraggiando gli squali ad una rapida accelerazione verso la superficie per catturare la preda.Secondo gli scienziati, sono necessarie ulteriori ricerche sul comportamento degli squali con esche statiche, più simili ai surfisti in attesa di prendere un'onda.

Il team sta testando un prototipo di tavola da surf dotata di illuminazione. "I surfisti possono essere un po' pignoli con le loro tavole da surf", ha detto Ryan. "Come surfista, voglio che sia utilizzabile".  A livello globale, la maggior parte dei morsi di squalo è associata a persone che fanno surf o partecipano ad altri sport da tavola.I morsi di squalo fatali, anche se rari, sono per lo più dovuti a squali bianchi.

Nello studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, si sottolinea che sarebbe importante verificare se questo stratagemma sia efficace anche nel dissuadere altre specie che attaccano l'uomo, tra cui gli squali toro e gli squali tigre.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Le best practice del Global Welfare in Italia’, presentato libro di Stefano Castrignanò al Global Welfare Summit

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(Adnkronos) – Ecco le 'Le best practice del Global Welfare in Italia', a cura di Stefano Castrignanò, Direttore dell’Osservatorio Italian Welfare.La presentazione del libro ha avuto luogo in occasione del Global Welfare Summit, evento che ha riunito aziende, esperti e player di settore per discutere delle migliori pratiche del welfare e della loro applicazione nel contesto italiano. Il volume, frutto di un’accurata ricerca e analisi, offre una panoramica delle strategie più efficaci adottate in Italia per promuovere il “benessere globale” e migliorare la qualità della vita dei lavoratori, sottolineando l’importanza di un approccio integrato e innovativo al welfare.

Il welfare aziendale, oggi, rappresenta un settore in grande espansione.Nonostante ciò, ancora si fatica a comprendere in cosa esattamente esso consista e quanto l’adozione di buone pratiche di welfare impatti sul benessere del singolo lavoratore-cittadino. 'Le best practice del Global Welfare in Italia' presenta un nuovo modo di intendere il welfare, non più come semplice misura di sostegno al reddito ma, in un’accezione più ampia, 'globale', lo racconta come un modo per influenzare, in positivo, la vita di ognuno di noi, a 360°.

Il libro raccoglie i contributi di Daniele Amati, Giulia Bedini, Stefano Bottaro, Laura Bruno, Claudia Chiaraluce, Chiara D’Agnese, Alessandro D’Avolio, Giulia Dalla Nora, Luca De Santis, Andrea Del Chicca, Francesca Fossi, Claudio Angelo Graziano, Luca Grazioli, Beatrice Lanciotti, Raffaella Maderna, Alessandra Malta, Claudio Marras, Enrico Martines, Marco Morbidelli, Pietro Paolo Origgi, Giacomo Piantoni, Cristiana Polloni, Donatella Pugliese, Clara Rocca, Alessandro Rusciano, Alessia Ruzzeddu, Daniel Thomas Seacombe, Carla Serafini, Luca Trevisan, Claudio Varani, Giuseppe Venier, Marco Verga. Gli autori raccontano, all’interno del volume, le loro “buone pratiche” aziendali, portando il lettore a sviluppare una nuova sensibilità attorno ai temi del welfare e a comprendere quanto esso sia importante tanto per il singolo quanto per la tenuta del sistema Paese.Attraverso questo viaggio nelle best practice del welfare aziendale, il libro vuole essere occasione di riflessione per imprese, parti sociali, operatori e istituzioni affinché l’adozione di politiche di welfare diventi vettore per raggiungere il “benessere globale” delle persone. "'Le best practice del Global Welfare in Italia' è un racconto che viene dalla voce di chi, ogni giorno, lavora per fare del welfare aziendale una leva decisiva per il benessere delle persone.

Le realtà coinvolte e le buone pratiche narrate all’interno del volume vogliono incentivare l’adozione di un concetto di 'benessere globale' del lavoratore-cittadino.In un Paese con una popolazione sempre più anziana e numerose nuove sfide sociali, l’auspicio è che sempre di più le politiche di welfare divengano vettore di sostenibilità e coesione”, spiega Stefano Castrignanò, direttore Osservatorio Italian Welfare. Stefano Castrignanò, direttore dell'Osservatorio Italian Welfare.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, è docente nei master executive di diverse Università e Business School e collabora con il Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università “La Sapienza” di Roma. È vicepresidente del fondo pensione Telemaco e consigliere di amministrazione del fondo pensione Astri. È consigliere di amministrazione di Open Venture Spa – società di venture capital.Ricopre l’incarico di direttore generale del fondo pensione dei dirigenti delle società del gruppo RAI e del fondo pensione dipendenti Autobrennero Spa. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Khelif e l’incontro con Carini: “Hanno fatto pressioni su di lei, è stata una farsa”

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(Adnkronos) –
Imane Khelif torna a parlare.La pugile algerina, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Parigi, è stata al centro delle polemiche per dei presunti livelli di testosterone non in regola e addirittura cromosomi XY (maschili).

In Italia la sua vicenda ha avuto un eco particolare dopo un incontro con l'azzurra Angela Carini, ritiratasi dopo pochi secondi dal gong: "Conosco bene Angela Carini, non voglio però prendermela con lei.Io ce l’ho con le persone che hanno fatto pressione su di lei", ha detto la pugile negli studi de 'Lo stato delle cose', programma su Rai 3 condotto da Massimo Giletti, "sono sicura che la pressione a cui è stata sottoposta l’hanno portata a questo atteggiamento". "Avrei voluto avere un incontro normale", ha continuato, "invece è stata una farsa.

Se l’ho più sentita?No, ho visto però un video dove chiede scusa e le ho accettate.

Angela è una sorella, un’amica.Vorrei solo dirle che ho ascoltato le sue scuse e le ho accettate dal profondo del cuore.

Le auguro ogni successo, le persone in certi casi possono sbagliare, ma possono imparare dai loro errori". La medaglia d'oro conquistata a Parigi ha un valore speciale per Khelif: "Credo che questa medaglia per il popolo algerino sia una medaglia dolce.Il popolo algerino è stato al mio fianco.

Io sono entrata sul ring per caso, poi è stata una passione che mi ha travolto.I miei genitori all’inizio non erano favorevoli, mi dicevano 'tu ami il calcio perché non fai quello'.

Ma ho sempre detto che volevo fare boxe».  
Khelif ha parlato anche della squalifica arrivata dall'Iba alla vigilia della finale dei Mondiali, dovuta a presunti certificati medici che rilevavano cromosomi maschili: "Io ho questi esami non li ho visti, neanche dopo la mia esclusione.Quel giorno mi portarono un foglio, da firmare, dove dichiaravano che non avrei gareggiato.

Ero scioccata.Il giorno in cui mi hanno respinto l’appello hanno indetto una nuova votazione.

Ma se era tutto regolare a cosa serviva una nuova votazione per escludermi?Posso assicurarvi", ha concluso la pugile, "che io sono molto attenta ai miei ormoni, prendo tutte le precauzioni affinché rientrino nei parametri in tutte le mie competizioni". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Convegno Eurama precision oncology, test molecolari solo in 40% cancro polmone

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(Adnkronos) – Oggi, in Italia, solo in circa il 40% dei pazienti con tumore del polmone viene eseguita la profilazione molecolare, che consente di stabilire il migliore trattamento personalizzato.Nel carcinoma della mammella, le percentuali sono addirittura inferiori.

In questo contesto – spiega una nota – Eurama (Eurasia Mastology Association) Precision Oncology vuole superare gli ostacoli organizzativi che impediscono di garantire a tutti questi test, ponendosi come ‘cerniera’ tra le Istituzioni nazionali, gli stakeholder regionali e nazionali, le società scientifiche e l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), come è stato evidenziato oggi, a Milano, Al convegno ‘Società, ricerca e cura’.  “Vogliamo che sia offerta a tutti i pazienti oncologici la possibilità di identificare i biomarcatori, in maniera uniforme sul territorio, perché si tratta di un bisogno clinico ancora insoddisfatto non solo nel nostro Paese, ma a livello mondiale – afferma Giancarlo Pruneri, presidente di Eurama Precision Oncology e direttore del dipartimento di Patologia alla Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano – È essenziale velocizzare la traslazione dei risultati della ricerca scientifica nella vita dei pazienti, a partire dalla profilazione molecolare del tumore in tutte le fasi, dalla diagnosi alla recidiva, per assicurare trattamenti personalizzati all’avanguardia a tutti.I farmaci personalizzati sono disponibili, ma il sistema oggi non è ancora in grado di individuare in tutti i pazienti i biomarcatori per quei farmaci in modo completo.

Ogni paziente ha diritto alla profilazione molecolare completa del tumore.Eurama nacque nel 2012 per volere di Umberto Veronesi, con l’obiettivo di diffondere il sapere scientifico, soprattutto in senologia, ai Paesi dell’Europa e dell’Asia – ricorda Pruneri – Oggi dobbiamo rivolgere la nostra attenzione in particolare all’Italia, consapevoli delle difficoltà del nostro Servizio sanitario nazionale.

Servono nuovi modelli.Ad esempio, in Regione Lombardia è stata data concreta attuazione al Decreto ministeriale che ha stanziato i fondi necessari ed è stata creata una piattaforma di laboratori che ha permesso, in un solo anno, di portare al 75% la percentuale di pazienti con carcinoma polmonare che hanno accesso ai test per tutti i biomarcatori utili.

In questo modo, è possibile migliorare la distribuzione delle terapie e la qualità di vita dei pazienti”.  Un progetto di Eurama Precision Oncology riguarda la biopsia liquida nel tumore della mammella, per individuare alterazioni molecolari presenti nel 40% dei casi. “Attraverso un semplice prelievo di sangue – sottolinea – la biopsia liquida permette di isolare i frammenti di Dna circolante, tra cui anche quello tumorale.Questo tipo di test, pur essendo rimborsato dal Servizio sanitario, è ancora poco diffuso in Italia.

Vi sono difficoltà nell’identificare le pazienti e testarle in tempi rapidi.Proprio sul Dna tumorale circolante, quindi sulla biopsia liquida, è possibile oggi applicare la tecnologia di sequenziamento di nuova generazione (Ngs)”.  A tale proposito, “Regione Lombardia – continua Pruneri – ha identificato i centri Hub che eseguono i test Ngs e le strutture territoriali da cui i centri Hub dovrebbero ricevere il materiale sui cui eseguire queste analisi.

Ma deve essere implementato il processo di centralizzazione.Si tratta di un aspetto pratico per far arrivare il materiale da analizzare ai centri Hub.

Eurama Precision Oncology vuole aiutare un centro Hub come l’Istituto nazionale dei tumori di Milano a ottenere, in modo coordinato e sicuro, le biopsie liquide provenienti dalle strutture periferiche.In questo modo può essere creato un modello da estendere dal tumore della mammella ad altre neoplasie, come quelle del colon e del polmone.

Questo progetto ha risvolti sociali, tecnici e scientifici”.  A proposito del tumore della mammella, lo studio Breakfast-2 analizza l’utilità clinica della dieta ‘mima-digiuno’, quindi di un intervento metabolico, associata alla terapia convenzionale, cioè alla chemioimmunoterapia neoadiuvante nelle pazienti con tumore del seno triplo negativo in stadio iniziale. “È uno studio nazionale, accademico e multicentrico.Sono 12 i centri coinvolti – spiega Claudio Vernieri, ricercatore clinico, professore associato di Oncologia all’Università degli Studi di Milano e Principal Investigator dello studio – Con questa sperimentazione, che è già partita, vogliamo capire come migliorare l’efficacia delle cure tramite l’utilizzo di un programma nutrizionale.

Il regime alimentare consigliato si basa su un’alimentazione sana e bilanciata, selezionata in base a studi preclinici pubblicati su riviste di altissimo impatto internazionale.Questa dieta, con Bbreakfast-2, è trasferita nella pratica clinica.

Ricordiamo che il carcinoma mammario triplo negativo colpisce soprattutto pazienti giovani, in cui la malattia determina un forte impatto emotivo e in cui la gestione della dieta è complessa”.  Eurama Precision Oncology “ha contribuito, insieme a ingegneri informatici – aggiunge Pruneri – allo sviluppo di una app che permette alle pazienti coinvolte nello studio di disporre dell’agenda della dieta e di un rapporto diretto con i nutrizionisti.Le pazienti possono così aderire con maggior precisione al regime alimentare proposto. È un modo innovativo di fare ricerca scientifica.

La web-app dedicata infatti permette di monitorare costantemente le pazienti e di raccogliere dati preziosi per la ricerca”. L’oncologia di precisione “ha rivoluzionato il modo di curare il cancro – conclude Paolo Marchetti, direttore scientifico Idi-Irccs di Roma, Ordinario f.r.di Oncologia all’Università La Sapienza di Roma e presidente della Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp) e Principal Investigator del Rome Trial – Ora serve una piattaforma nazionale che valuti la possibilità di implementare farmaci innovativi nel trattamento di quei pazienti con malattia avanzata, finora privi di standard di cura.

In questo contesto, diventa centrale il ruolo dei Molecular Tumor Board, che valutino i risultati della profilazione molecolare estesa e individuino i possibili bersagli molecolari dei farmaci personalizzati.Nel ‘Rome Trial’, promosso dall’Istituto superiore di sanità, dall’Università di Roma La Sapienza e dalla Fmp, è stato dimostrato che la discussione multidisciplinare della profilazione genomica estesa da parte del Molecular Tumor Board consente di modificare il trattamento scelto in circa un terzo dei pazienti colpiti da tumore metastatico.

In questo modo – conclude – è possibile garantire ai malati le migliori opportunità di cura”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare nel cuore: Ciro Danucci ricorda il 2011 e parla del presente della Juve Stabia

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Ciro Danucci, ex centrocampista della Juve Stabia è intervenuto durante il programma ” Il Pungiglione Stabiese ” che va in onda ogni lunedì sera alle ore 20:30 sui canali social di ViViCentro Network .Queste sono state le sue parole sulla Juve Stabia:

Abbiamo avuto l’anno scorso modo di incrociare i destini con la partita della Juve stabia a Brindisi, annata non molto positiva per i pugliesi.

Hai visto la Juve Stabia di Pagliuca, volevo chiederti un pensiero sul Mister  su quello che ha fatto l’anno scorso e soprattutto su quello che sta facendo quest’anno.

“Il mister è molto preparato.Preparando la partita contro di lui, ho visto che è un allenatore meticoloso, bravissimo a non far giocare bene la squadra avversaria; cambia modulo alla propria squadra anche in base a come si schiera la squadra avversaria, non ha quindi un suo modulo predefinito ma è bravo comunque a lavorare su principi che poi ti permettono di cambiare la tattica da adottare.

Ho visto che ha anche una grande carica emotiva e caratteriale, un tipo tosto intenso e l’anno scorso ha fatto praticamente un miracolo dando un’impronta importante alla squadra.

La cosa che stupisce è che anche quando gioca contro squadre che hanno un tasso tecnico superiore lo si nota poco, proprio perché è bravissimo a trovare i punti deboli dell’avversario e va a giocarsi la partita su quegli aspetti.

Sta dimostrando di essere un ottimo allenatore anche in serie B, tanto di cappello.”

Guardando il campionato di quest’anno, la Juve Stabia viaggia a 17 punti, allo stesso momento, nel 2011 quando tu eri nelle vesti giallo blu, i punti erano quasi gli stessi.Due allenatori toscani, Braglia e Pagliuca, come sono sulla panchina?

“In partita si sente di più Pagliuca, sono due allenatori molto simili, bravissimi ad individuare quali sono i difetti della squadra avversaria e a non farla giocare bene.

Noi quell’anno pure partimmo non benissimo, con le prime partite facemmo fatica, poi invece uscimmo fuori e chissà se non fosse stato per quei 4 punti di penalità, potevamo fare anche i play off che all’epoca erano anche più ristretti rispetto ad oggi.

Penso che per una piazza come Castellammare dove si vive con grande passione e attaccamento avere alla guida delle persone cos, espansive e dirette faccia bene, anche perché il pubblico è davvero il dodicesimo uomo in campo.Ho giocato in tante piazze ma Castellammare ti spinge anche oltre a quello che può essere il proprio limite.”

Ci puoi dire un parere su Leone, considerato che lo scorso campionato era il perno principale del centrocampo.

Nelle ultime 6/7 partite non fa parte più degli undici titolari, sarà per la categoria differente, il modulo tattico diverso o ha bisogno secondo te di altri centrocampisti per far emergere le proprie qualità?

“Io penso che Leone l’anno scorso ha fatto benissimo.Naturalmente in B c’è un passo diverso, la categoria impone anche da punto di vista fisico una prestanza fisica diversa.

Alla lunga Leone uscirà fuori, ma ha bisogno di periodi di adattamento, perché poi tecnicamente è un giocatore molto bravo che fa viaggiare la palla molto più veloce delle gambe.

L’anno scorso la Juve Stabia giocava con il 4-3-1-2 aveva comunque due centrocampisti molto intraprendenti vicino, come Buglio che dava sempre una mano, da centrocampista aggiunto.Quest’anno molte volte la Juve Stabia parte con un 3-4-2-1 e quindi ha più campo da coprire e magari dal punto di vista tattico può essere una cosa che gli dia fastidio coprire tanto campo.

Penso che Pagliuca saprà bene come sfruttarlo, giocatori con il piede forte come Leone non c’è ne sono in giro, è questione di tempo e adattamento alla categoria e sicuramente alla lunga verrà fuori. ”

Nel corso degli anni ci sono stati contatti con la Juve Stabia per il ruolo di allenatore?

“Ho fatto un percorso da allenatore in crescendo, fino all’anno scorso dove ho sbagliato completamente la scelta di stare a Brindisi, potevo andare dove volevo con diverse chiamate da più società che mi hanno cercato.

Una cosa che mi ha sempre stuzzicato è quella di tornare a Castellammare, non sono mai più tornato da avversario e nemmeno allo stadio.L’obbiettivo era quello di tornare da allenatore mi sarebbe piaciuto molto.

Ho avuto un contatto quando è arrivato Polcino, siamo stati insieme a Campobasso quando ero capitano, ma è stata una chiacchierata e basta.

Spero in futuro di tornare a Castellammare, sono stato bene e porto nel cuore l’impresa che abbiamo fatto nel 2011.”

Secondo te, dove può arrivare la Juve Stabia in questo proseguo di campionato?

“La Juve Stabia nelle ultime partite, escludendo quella con la Carrarese ha giocato contro squadre di primissimo livello: Spezia, Sassuolo, Pisa.

Per come è costruita la Juve Stabia, e con un allenatore come Pagliuca può dare fastidio a tutti.

Io vedo una Juve Stabia quadrata, anche nella sconfitta contro lo Spezia, è stata in partita fino al 75simo minuto.

Vedo una Juve Stabia che non deve porsi obiettivi particolari ma può dare fastidio a tutti, anche in ottica play off, la prima cosa però è fare punti per salvarsi prima possibile.”

Ieri a mister D’Angelo gli abbiamo chiesto se dopo la vittoria di ieri, lo Spezia insieme a Sassuolo e Pisa possono candidarsi per i primi due posti, lui ha risposto che è troppo presto per dirlo, tu cosa pensi?

“Le squadre accreditate per la vittoria sono quelle anche per il budget che hanno, per i giocatori che hanno, vedi Sassuolo con Berardi.Lo Spezia è stato costruito per far ritorno in A prima possibile, il Pisa anche, quindi penso che le squadre che si giocheranno il campionato sono queste tre; poi è ovvio che la serie B è un campionato difficile, lungo e molto faticoso, quindi bisogna vedere come si arriva al momento cruciale della stagione.

A conforto di quello che dico basta vedere il campionato del Bari per esempio: partito malissimo e ora pian piano si sta riprendo con una squadra comunque forte.

Penso che la Juve Stabia debba cercare di fare quanto più punti possibili che le permettano di lavorare con grande tranquillità.

Già dalla prossima contro il Brescia la Juve Stabia deve cercare di riportare a Castellammare i 3 punti perché comunque mancano da un bel po’, per ritrovare un pò di serenità.

Castellammare è bella perché comunque ti spinge e allo stesso tempo rappresenta una grande responsabilità, perché la maglia della Juve Stabia pesa e quindi è importante restare in una posizione tranquilla della classifica. ”

Matteo Lovisa, DS giovane, preparato e molto presente, è sempre pronto sempre al confronto con il Mister.

In passato hai avuto come D.S.Salvatore Di Somma, persona con grande carisma e anche lui sempre presente.Quanto può essere fondamentale un D.S.con queste caratteristiche?

“È fondamentale certo.

Matteo Lovisa è un Direttore Sportivo giovane molto bravo e ha tanta voglia di fare.Parliamo di un Direttore Sportivo che ha portato a Castellammare giocatori tra virgolette quasi semi sconosciuti rivelatisi poi ottimi giocatori.

Sta facendo bene e merita tutto il bene di cui si parla in giro.Riesce ad individuare delle qualità nei giocatori che magari in tanti non riescono a vedere. È importante questo feeling con l’allenatore, che abbiano lo stesso modo di vedere il calcio perché comunque è andato a prendere dei giovani davvero molto bravi, come Artistico che secondo me per le qualità fisiche che ha in B farà molto bene senza nulla togliere al Candellone, Adorante e come dicevo prima a Leone.

E’ fondamentale che ci sia questa sinergia tra Direttore, allenatore e società per poter ambire a qualcosa di importante.

Onore alla società che crede in lui. ”

Quale è il ricordo più bello che hai di Castellammare come città e come squadra?

“Come squadra è quando siamo naturalmente tornati da Roma; vedere quella marea di gente, quella folla immersa che appena usciti dal casello non potevamo fare neanche un metro, c’era talmente tanta gente che ancora oggi a ricordarlo mi vengono ancora i brividi.

Per quanto riguarda la città io ho trovato una città accogliente, la prima volta che sono arrivato, che dovevamo partire per il ritiro, avevo una macchina abbastanza vistosa, arrivai allo stadio e vidi tre o quattro su uno scooter e pensai ‘ dove sono arrivato ‘.Posso dire che ho pianto due volte, quando sono arrivato e quando sono andato via, mi ero talmente tanto affezionato, stavo bene, piaceva anche alla mia famiglia, mia figlia è nata tra Castellammare e Sorrento, sono stato davvero benissimo.

Ci torno davvero molto volentieri. “

Sport, parte il progetto ‘Campioni di vita’, contro il bullismo e il disagio giovanile

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(Adnkronos) – Forse un progetto di prevenzione e informazione non poteva nascere in un periodo più indicato di quello che i nostri ragazzi stanno vivendo.Negli ultimi anni sempre più giovani, con un’età sempre più bassa, vivono un dirompente Disagio che li porta sempre più spesso a commettere reati e a rovinarsi la vita! “Un progetto oggi più che mai importante e a cui crediamo fermamente” dichiara Ferencz Bartocci AD di Gestione Cittadella che, in collaborazione con l’Osservatorio Bullismo, sta realizzando questa iniziativa.

Saranno presenti tutti i Gruppi Sportivi Militari i cui Campioni hanno prestato la loro immagine alla realizzazione dell’iniziativa.A rappresentarli tutti il Sottosegretario di Stato On.

Isabella Rauti: “Come sottosegretario di Stato alla Difesa, con delega alla promozione e al coordinamento delle attività sportive militari ed al Gruppo sportivo paralimpico della Difesa, condivido lo spirito dell’iniziativa peereducation che coinvolge campioni olimpici e paralimpici.I corsi previsti permettono ai giovani di confrontarsi 'pari a pari' con campioni dello sport che sono testimonial di valori ed esempi positivi.

I corsi, in presenza e nel web, costruiscono una rete di amicizia e generano senso di appartenenza, con un linguaggio immediato e diretto si fa prevenzione e contrasto delle forme di disagio giovanile. È proprio la cultura dello sport il vero moltiplicatore dell’inclusione sociale”. Il progetto di peer-education riguarderà le scuole primarie e secondarie e, attraverso i Campioni dello Sport coadiuvati da un preparatissimo Comitato Scientifico, avranno come obiettivo di informare e formare migliaia di ragazzi. “Promuovere la cultura dello sport per prevenire il disagio giovanile, sensibilizzare e informare sul bullismo e sulle sue cause per il benessere emotivo dei giovani, sono obiettivi comuni inseriti anche nelle nuove linee guida dell’educazione civica emanate dal Ministero che sta lavorando prioritariamente per ripristinare la cultura del rispetto e l’autorevolezza del docente” commenta il Sottosegretario all’Istruzione On.Paola Frassinetti. Presente all’evento come relatrice anche la Vicepresidente della Commissione istruzione, cultura e Sport al Senato della Repubblica Sen.

Giusy Versace anche Lei olimpionica a Rio De Janeiro e da sempre molto vicina all’Osservatorio Nazionale.Anche il CONI sarà presente con il suo Vicepresidente Vicario Silvia Salis e ad aprire i lavori il Direttore Generale dell’USR Lazio Anna Paola Sabatini.

Un grazie speciale alla Polizia di stato che sarà presente con il dirigente superiore Ivano Gabrielli direttore della polizia postale.  Prestigiosa cornice dell’evento saranno i tantissimi Campioni dello Sport che affolleranno l’Aula Magna dell’I.T.I.S.GALILEI ROMA della Dirigente Scolastica e Presidente ANP Lazio Cristina Costarelli che si è subito mostrata sensibile all’iniziativa diventandone un pilastro importante dell’organizzazione. Chiuderà l’evento il Presidente di OPES Juri Morico, importante Ente di Promozione Sportiva del panorama nazionale italiano.

Moderatrice la giornalista Mediaset Giulia Lea Giorgi che avrà certamente un bel da fare per far intervenire i numerosi ospiti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, Coop e Differenza Donna insieme per campagna ‘il silenzio parla’

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(Adnkronos) – Prosegue nel 2024 la campagna di Coop a sostegno del contrasto alla violenza sulle donne.Nata grazie alla collaborazione con Differenza Donna, l’associazione nazionale che gestisce il Numero Nazionale Antiviolenza e Stalking 1522 del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, la nuova campagna 2024 permette a Coop di dare voce a coloro che hanno vissuto la violenza sessuale, verbale, psicologica, economica, ma questa volta dal punto di vista degli uomini vittime o testimoni anch’essi di abusi.

Un’iniziativa, la campagna “Il silenzio parla” che nasce da un’idea creativa dell’agenzia Naked Studio, che cade anche quest’anno in occasione del 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. A partire da inizio novembre nella rete dei punti vendita Coop, l’attenzione dei soci e clienti sarà attirata da nuovi pack total white per 4 tipi di pasta di semola a marchio Coop con due elementi distintivi oltre il colore bianco: il gioco grafico della parola “pasta” che si trasforma in “basta” e un QRcode che rimanderà al podcast composto da 6 diverse storie di violenza raccontate dalla voce di uomini (saranno 800.000 i pacchi di pasta distribuiti).Storie vere, raccolte dalle operatrici del 1522 ascoltabili sul sito coop1522.it e su Spotify e interpretate dagli attori Francesco Migliaccio, Edoardo Barbone e Giacomo Ferraù sulle note del compositore Fabrizio Campanelli, che ha donato gratuitamente il suo brano per questo progetto.

Le storie saranno anche ascoltate nei punti vendita grazie a Radiocoop nell’intera giornata del 25 novembre.Nei racconti incontreremo Francesco che vede dei lividi strani sulle braccia e il collo della collega e la accompagna in un centro antiviolenza; papà Roberto che vede spegnersi sul volto della figlia Giulia quel sorriso sempre presente e teme sia colpa del nuovo fidanzato; Marco, definito un orfano speciale, un ex bambino che ancora incapace di difendersi e di difendere ha visto il papà portargli via per sempre la mamma, uccisa dopo anni trascorsi nella violenza; il coach Gabriele, che non capisce che nella sua palestra, in quella che lui definisce la sua famiglia, si annida un fisioterapista abusante.

Quest’ultima è la storia che è stata interpretata durante la presentazione della campagna avvenuta nell’Ipercoop di Euroma2 dall’attore Ignazio Oliva. Ma il 1522 campeggia anche su altri strumenti informativi che possono contribuire a diffondere il numero e allargare la consapevolezza su un fenomeno drammatico e quotidiano.A partire da oltre 500 prodotti a marchio (il numero è in continua crescita), ovvero centinaia di milioni di confezioni, sui quali si trova impresso in fondo alle tabelle nutrizionali, sugli scontrini emessi dalle casse degli oltre 1000 punti vendita coinvolti nella campagna, oltre che sulla shopper in tela a edizione limitata (44.000 in distribuzione) il cui ricavato sarà in parte devoluto a Differenza Donna; shopper che è frutto dell’ideazione creativa della fumettista attivista Anarkikka.  “Lo scorso anno ci siamo affidate alla voce delle donne, voce che di solito non hanno, con i podcast che raccontavano le loro storie di violenza subita – osserva Maura Latini Presidente Coop Italia – Quest’anno proseguiamo con quella che può anche essere vista come una provocazione e diciamo ad alta voce che anche gli uomini sono coinvolti in queste dinamiche, ma non necessariamente come abusanti, bensì come vittime o come amici, familiari, conoscenti di queste.

La violenza sulle donne è un problema sociale da affrontare nella vita di tutti i giorni nel suo complesso.Quindi ci è sembrato importante raccontare che spesso sono proprio altri uomini chiamati a denunciare, sostenere o difendere le donne da altri uomini evidentemente molto differenti da loro.

Il messaggio è che tutti possiamo parlare, prendere posizione sul tema e sicuramente tutti possiamo agire per migliorare”.Elisa Ercoli, Presidente Differenza Donna -”"Siamo felici di essere ancora con Coop nella campagna "Il Silenzio Parla" e siamo convinte che l'idea di aver dato voce agli uomini e alle storie di violenza che hanno incrociato sia un messaggio importante.

La violenza non è un problema delle donne, ma di uomini ancora fermi a logiche patriarcali, di possesso e potere nei confronti delle donne. È giusto e doveroso che siano gli uomini a prendere parola e a voler dire parole potenti su quanto sia necessaria un'assunzione di responsabilità collettiva.Vi invitiamo ad ascoltare le storie che abbiamo raccolto e che Coop ha messo in campo, anche quest’ anno, in un'azione di sensibilizzazione e quindi di prevenzione articolata e imponente contro la violenza maschile contro le donne*.

Grazie a Coop per averci volute sostenere nel nostro lavoro, insieme per fare sempre più la differenza" . La catena di solidarietà innescata dalla campagna arriverà anche sui territori dove i proventi raccolti dalle singole cooperative di consumatori sulla vendita della pasta e di altri prodotti andranno a molteplici associazioni ed enti locali che si occupano di accogliere e sostenere le donne vittime di violenza, denunciare e contrastare il fenomeno del femminicidio e promuovere una cultura di riconoscimento e rispetto dei diritti umani.Associazioni con cui le cooperative di consumatori hanno rapporti consolidati.

Come nel caso di Unicoop Tirreno, la cooperativa che ha ospitato la presentazione della campagna. Secondo l'Istat che monitora il servizio 1522, i dati relativi al primo e secondo trimestre del 2024 parlano di un andamento in evidente crescita.In particolare, il primo trimestre rispetto all’anno precedente, vede un incremento dell’83,5% delle chiamate valide (17.880 in termini di valori assoluti).

Tale incremento si conferma anche nel secondo trimestre dando un elemento di speranza che però vede ancora di dimensioni enormi il fenomeno dell’under-reporting: i tre quarti delle vittime che si rivolgono al servizio non denuncia la violenza subita alle autorità competenti (il 70,9%) e i motivi della mancata denuncia si devono principalmente alla paura e alla paura della reazione del violento (28,2%).Tra i motivi che inducono le vittime a chiedere aiuto va osservato lo stalking che registra un maggiore incremento rispetto agli stessi trimestri dell’anno precedente (rispettivamente +74,9% nel primo trimestre e +24,8% nel secondo semestre).

Tra i due trimestri del 2024 decrescono sensibilmente le chiamate che segnalano un caso di violenza: sono 374 contro le 680 del primo trimestre.Più della metà delle vittime (55,8% nel primo trimestre e 60,7% nel secondo trimestre) dichiara di aver subito per anni la violenza.

L’altro dato che conferma nel tempo la dinamica della violenza riportata al 1522 riguarda il luogo dove avviene la violenza: nei due trimestri del 2024 rimane pressoché costante la percentuale di vittime (74,3%) che indica la casa come il luogo della violenza.Questo conferma l’elevata percentuale dei casi di violenza assistita: nei due trimestri considerati oltre la metà delle vittime rispondenti (57,3%) aveva figli e di queste il 31,5% dichiara di avere figli minori.

Sempre nei due trimestri presi complessivamente, la percentuale di vittime che dichiara che i propri figli hanno assistito e subito la violenza è del 18,9%, mentre nel 32,3% di casi i figli l'hanno solo assistita. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bullismo, Frassinetti: “Accanirsi contro una persona che ha problemi è aberrante”

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(Adnkronos) – "Abbiamo varato una legge contro lo zero in condotta per quei casi più gravi.La sospensione ci è sembrata la soluzione più utile per lo studente invece di lasciarlo a a casa davanti alla Play Station.

Una volta il più forte aiutava il più debole, oggi c'è stato un isolamento, l'avvento del computer e l'approccio sbagliato al web ha tolto il piacere di giocare insieme.Contro il disagio giovanile lo Sport è un sistema di prevenzione, uno stile di vita.

Le regole sono importanti e il rispetto è fondamentale.La scuola deve riportare il rispetto al centro attraverso l'educazione civica collegata allo sport".

Lo ha detto Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione durante la presentazione del Progetto di Peer Education per tutte le scuole d'Italia, contro bullismo e disagio giovanile, che si è tenuto presso l’I.T.I.S.Galilei di Roma. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edizione, la ‘discontinuità’ di Alessandro Benetton metodo insegnato ad Harvard

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(Adnkronos) – La prestigiosa Università di Harvard ha svolto uno studio accurato sul turnaround effettuato in Edizione e nelle principali società del gruppo nel corso degli ultimi tre anni, a seguito del processo di forte discontinuità impresso dal Presidente Alessandro Benetton.A darne oggi notizia è stato lo stesso imprenditore, nel corso di un’intervista a Rtl 102.5.

L’analisi è stata effettuata da un pool di docenti e ricercatori dell’Università che, attraverso una serie di visite e interviste realizzate direttamente sul campo, hanno studiato per oltre 6 mesi la significativa evoluzione attraversata dal Gruppo Edizione, dal punto di vista del business e della cultura aziendale, attraverso una focalizzazione importante e concreta su innovazione tecnologica e sostenibilità. Il contenuto accademico dello studio, una vera e propria 'case history', è destinato a rimanere riservato, in quanto sarà utilizzato dall’università americana nell’ambito delle proprie attività di docenza, ma sappiamo che, oltre alla Holding di Treviso, la ricerca ha riguardato la trasformazione degli ultimi tre anni delle principali realtà del Gruppo, oggetto di un percorso di forte discontinuità, impresso da Alessandro Benetton.Lo studio analizza infatti la nascita di Mundys – di cui alessandro benetton e’ vice presidente -, la nuova Capo Gruppo delle infrastrutture e leader globale della mobilità sostenibile, tenuta a battesimo da Benetton a marzo 2023.

Tra le principali asset company di Mundys, lo sguardo dei ricercatori si è particolarmente soffermato su Abertis – divenuta una piattaforma di investimenti globali a seguito del rinnovato patto di governance stipulato tra Alessandro Benetton e Florentino Perez – e poi su Aeroporti di Roma, il gestore aeroportuale leader nella sostenibilità e nella qualità dei servizi aeroportuali, dove è stato fondato un Innovation Hub che attira startup innovative da tutto il mondo.Anche la nascita della multinazionale del food & travel retail Avolta, attraverso la fusione di Autogrill e Dufry, è stata oggetto di attenzione. Alessandro Benetton è stato coinvolto direttamente nella presentazione del case lo scorso 8 novembre, nel corso di un evento che si è svolto nella sede di Boston dell’università di Harvard.

La parola adesso passa agli studenti, che potranno formarsi anche analizzando l’esperienza di uno dei più grandi gruppi industriali italiani. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bullismo, Bartocci: “Lo sport insegna il rispetto e il valore per gli altri ma anche per se stessi”

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(Adnkronos) – "Le scuole sicuramente sono uno degli ambiti più importanti dove incontrare i giovani, dove far parlare i giovani tra di loro di queste problematiche affinché si possa arrivare ad un benessere comune.L'impegno dell'osservatorio nelle scuole vuole proprio creare un ambiente più sereno e la possibilità di confrontarsi senza paura e senza vergogna di nulla.

L'ambito sportivo è di grande insegnamento, quello degli spogliatoi è un ambito di grande intimità tra giovani e atleti, dove si superano le vergogne e qualsiasi tipo di pregiudizio, perché nello sport si combatte, si lotta per una comunione di intenti, e c'è rispetto dell'avversario e degli arbitri.E' importante mutuare lo sport nella vita sociale".

Lo ha detto Ferencz Bartocci, CEO Derthona Basket AD Gestione Cittadella Srl, durante la presentazione del Progetto di Peer Education per tutte le scuole d'Italia, Contro Bullismo e Disagio Giovanile, che si è tenuto presso l’I.T.I.S.Galilei di Roma. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, niente riposo per Bottas: il pilota completa l’Iron Man – Video

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(Adnkronos) – Riposo?No, grazie.

Valtteri Bottas, pilota finlandese di Formula 1, ha deciso di approfittare della pausa dalle gare per completare una delle prove fisiche più dure che ci siano, praticata generalmente dagli atleti di Triathlon: l'Iron Man.E lo ha fatto in casa sua, per poi condividere l'allenamento su Instagram, mostrando il tempo impiegato e il totale di calorie bruciate. Bottas, che quest'anno corre con il team Sauber, ha impiegato un'ora e cinque minuti per nuotare 3,8 chilometri.

L'ex Mercedes ha poi percorso 180 chilometri in bicicletta in circa 5 ore e mezzo e infine ha corso la maratona da 42,195 chilometri, completando così l'Iron Man.Il pilota, atteso il 24 novembre dal Gp di Las Vegas, ha bruciato così un totale di ben settemila calorie in un solo giorno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio L’Oréal – Unesco ‘For Women in Science’ Young Talents Italia, al via candidature

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(Adnkronos) – L’Oréal Italia annuncia oggi l’apertura della ventitreesima edizione del Premio L’Oréal – Unesco 'For Women in Science' Young Talents Italia.A partire da oggi le ricercatrici interessate potranno presentare la candidatura attraverso il sito https://www.forwomeninscience.com/, entro e non oltre il 31 gennaio 2025.

Il programma, promosso in collaborazione con la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, nei suoi ventidue anni di storia, ha premiato 118 ricercatrici, supportando i loro progetti di ricerca e i loro studi nel nostro Paese.Il Premio diventa più ampio e si apre a tutte le ricercatrici Per coinvolgere un numero più ampio di ricercatrici e per avere una maggiore compatibilità con altre Borse di studio di cui le candidate possono risultare vincitrici, dalla scorsa edizione la borsa di studio è diventata un Premio.  Un’apertura che vuole dare ancora una volta un segnale forte: un supporto concreto per giovani ricercatrici che possono, grazie al Premio, portare avanti la propria attività di ricerca e il proprio progetto di studio indipendentemente da altri finanziamenti ricevuti.

Anche per l’edizione 2025 verranno assegnati sei premi del valore di 20.000 euro ciascuno, nei campi delle scienze della vita, scienze ambientali, matematica, fisica, chimica, ingegneria e tecnologie.  Ad esaminare i progetti candidati sarà la commissione giudicatrice del Premio, composta da un panel di undici professori universitari e presieduta dalla professoressa Lucia Votano, dirigente di Ricerca emerita presso l’Istituto nazionale di fisica nucleare.Di seguito i membri della giuria: professore Enrico Alleva, Centro di Riferimento per le Scienze comportamentali e la Salute mentale Scic, Istituto Superiore di Sanità.

Socio Nazionale dell’Accademia dei Lincei; professore Mauro Anselmino, già professore di Fisica Teorica, Università degli Studi di Torino, e socio nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino; professoressa Anna Loy, professore ordinario di Zoologia presso il Dipartimento di Bioscienze e Territorio dell'Università del Molise; professoressa Giulia Casorati, Head of Experimental Immunology Unit, Istituto Scientifico San Raffaele, Milano; professoressa Maria Benedetta Donati, capo del Neuromed Biobanking Centre, Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione, Irccs Neuromed di Pozzilli-IS; C1 – Internal use; professore Renato Mariani- Costantini, professore emerito di patologia all’Università degli Studi di Chieti; professore Salvatore Magazù, professore ordinario di Fisica sperimentale presso il Dipartimento di Scienze Matematiche e Informatiche, Scienze Fisiche e Scienze della Terra (MIFT) dell’Università di Messina; professoressa Maria Rescigno, professore ordinario di Patologia generale e pro rettore vicario con delega alla ricerca presso Humanitas University.Group Leader Unità di Immunologia delle mucose e Microbiota – Irccs istituto clinico Humanitas; professoressa Luisa Mannina, professore ordinario di Chimica degli Alimenti, Dipartimento di Chimica e Tecnologie del Farmaco, Sapienza Università di Roma; professoressa Fosca Giannotti, professore di Informatica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bullismo, Costarelli: “Noi adulti abbiamo una percezione limitata di quanto il fenomeno sia esteso”

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(Adnkronos) – "Ai ragazzi dobbiamo parlare nella loro lingua.Gli stiamo dicendo di adoperarsi rispetto alla prevenzione del bullismo, quindi essere sensibili a quello che succede, diventare persone mature per non compiere alcuni atti che assolutamente vanno evitati e soprattutto prestare attenzione a quello che vedono intorno a loro, capire quando da parte di qualche compagno c'è un segno di disagio e accoglierlo per capire che cosa sta succedendo.

Noi adulti abbiamo una percezione limitata di quanto il fenomeno sia esteso, perché viaggia veloce su canali a cui noi accediamo sempre meno.E' importante che i ragazzi siano formatori tra di loro e siano anche i primi a darci un feedback su quello che sta succedendo".

Queste le parole di Cristina
Costarelli, Dirigente Scolastica dell’I.T.I.S.Galilei di Roma alla presentazione di “Campioni di Vita”, il progetto contro bullismo e disagio giovanile nelle scuole, iniziativa frutto della collaborazione tra Gestione Cittadella e l’Osservatorio Bullismo, presso l’I.T.I.S.

Galilei di Roma.  "Il progetto è rivolto sia a chi li subisce, sia a chi potrebbe avere il profilo di bullo perché gli mette davanti la realtà, quanto sia dannoso compiere certe azioni verso i compagni, anche rispetto alle implicazioni di tipo giuridico e giudiziario, perché poi sono azioni che si profilano come reati", aggiunge Costarelli.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvatore Luongo nuovo comandante generale dei Carabinieri

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(Adnkronos) – Il generale Salvatore Luongo è il nuovo comandante generale dei carabinieri.La nomina è arrivata nel corso del Cdm di oggi.

Luongo, già vicecomandante generale dell'Arma, prenderà il posto di Teo Luzi.Nato a Napoli, 62 anni, Luongo ha intrapreso la carriera militare nel 1977, frequentando i corsi della Scuola Militare Nunziatella a Napoli, dell'Accademia Militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri di Roma.  Laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, ha conseguito i master in Studi Internazionali Strategico-Militari, Scienze Strategiche ed è in possesso del Diploma Superiore di Scienze Umanistiche conseguito presso l'università Gregoriana di Roma.

Ha frequentato il secondo corso 1Ssm1 presso il Centro Alti Studi della Difesa.E' conoscitore della lingua inglese (2° grado Slee).

Ha collaborato con l'Università di Roma IV con incarichi di docenza, occupandosi degli aspetti penali della medicina legale e riguardanti, in particolare, la lotta al doping.E' stato tutor e relatore del Master di II livello Open innovation and entrepreunership dell'Università Campus Biomedico di Roma.  Luongo ha avuto diversi ruoli di vertice nella Capitale.

Da ufficiale inferiore, dopo le prime esperienze come comandante di Plotone dell'Ottavo Battaglione e di sezione del Nucleo Radiomobile della Legione Roma, ha ricoperto gli incarichi di comandante delle Compagnie di Taurianova, Roma Casilina e Roma Trastevere.Da ufficiale superiore è stato addetto all'ufficio personale ufficiali e capo ufficio del capo di Stato Maggiore dell'Arma dei Carabinieri, comandante del Gruppo Carabinieri Roma, assistente militare e aiutante di Campo per l'Arma dei Carabinieri del presidente della Repubblica e comandante Provinciale Carabinieri di Milano e di Roma. "Un ringraziamento sentito al generale Teo Luzi per la capacità e la passione con cui ha guidato l'Arma in questi anni e per tutta la sua vita dedicata al servizio dei cittadini.

Buon lavoro al generale Luongo, che sale al vertice dell'Arma dei Carabinieri, nella certezza che la sua lunga esperienza lo vedrà protagonista di una positiva azione a tutela dei cittadini e a difesa delle tradizioni e delle funzioni preziose dell'Arma dei Carabinieri".Lo afferma il capogruppo di Fi al Senato, Maurizio Gasparri. "Come i suoi predecessori -aggiunge- potrà trovare nei Gruppi parlamentari di Forza Italia un riferimento saldo e solido, sempre al servizio dei Carabinieri e di tutte le Forze dell'Ordine, delle Forze Armate perché per noi la tutela del popolo in divisa è una assoluta priorità quotidiana”.  “Auguri di buon lavoro al generale Salvatore Luongo, appena nominato comandante generale, che sarà per l’arma dei Carabinieri una guida autorevole e una garanzia per le istituzioni.

Un ringraziamento speciale va al generale Teo Luzi, per l’eccellente lavoro svolto”.Così in una nota il senatore Matteo Renzi. “La nomina del generale Salvatore Luongo a comandante generale dell’Arma dei Carabinieri è per gli italiani la certezza che la Benemerita potrà continuare a contare su una guida autorevole e sicura nel solco della sua grande tradizione.

Al generale Teo Luzi i ringraziamenti per aver servito e adempiuto al suo ruolo nella maniera esemplare che ha segnato tutta la carriera di un grande servitore dello Stato.Con il generale Luongo sono certo che l’Arma saprà affrontare le sfide di un tempo complicato: la visione, l’esperienza e l’ancoraggio saldo ai valori della Costituzione lo accompagneranno in questo percorso accanto a tutti i Carabinieri d’Italia”.

Lo sottolinea Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medicina, Castaman nominato nuovo presidente Siset

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(Adnkronos) – A conclusione del XXVIII Congresso Nazionale della Società italiana per lo studio dell’emostasi e della trombosi (Siset), associazione scientifica che conta oltre 900 membri provenienti da aree specialistiche mediche, biologiche e biotecnologiche, si sono svolte le elezioni del nuovo Consiglio direttivo ed è stato nominato il nuovo presidente Siset: è Giancarlo Castaman, direttore della Sod Malattie emorragiche e della coagulazione dell'Azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze.Succede a Valerio De Stefano, ematologo del Policlinico A.

Gemelli. Quest’anno, su ‘La passione del sapere’, tema del Congresso, la Società Scientifica ha voluto condividere conoscenze, interessi ed entusiasmo per i progressi della ricerca ma anche passione per la conoscenza e la messa in atto di nuove attività di assistenza ai pazienti, improntate a un concreto ed efficace approccio multidisciplinare. “Negli ultimi anni – ha dichiarato Castaman- la Siset ha avuto un enorme sviluppo in termini di soci iscritti, ma soprattutto in termini di organizzazione interna, con la formazione di commissioni per gli studi, per la ricerca e per la messa a punto di nuove opzioni terapeutiche, Tutto questo porta a un particolare vantaggio per la società perché, il coinvolgimento di più persone, stimola il miglioramento della qualità, delle conoscenze e dell'interesse per l'argomento specifico ed è questo il nostro scopo: far sì che i giovani possano essere sempre più parte attiva da subito anche in questo ambito”.  Nell’agenda del nuovo presidente l’articolazione delle commissioni di lavoro manterrà un ruolo importante e verranno aggiornate con lo scopo di inserire anche giovani specialisti del settore. “Altra cosa da fare sarà – continua il presidente Castaman – quella di intensificare il dialogo con le istituzioni e fungere da riferimento nella proposizione di modelli gestionali, inclusa la figura dell’esperto di emostasi e trombosi nelle singole realtà ospedaliere.A tale scopo il ruolo di formazione svolto dalla Società rimane fondamentale”.

Le malattie emorragiche e trombotiche, congenite o acquisite, così come l’importanza della ricerca di base nel migliorare la diagnosi e la terapia per i pazienti sono stati tra i temi centrali del Congresso, mentre l’intelligenza artificiale si propone come un alleato fondamentale per il futuro della diagnosi e del trattamento. “Il Congresso Siset – ha ricordato De Stefano – rappresenta una grande occasione, per tutti i ricercatori italiani, di incontrarsi e presentare gli ultimi risultati degli studi clinici e di ricerca di base che sono condotti nei centri universitari e ospedalieri del nostro Paese.Sono sicuro che il nuovo presidente proseguirà nella fruttuosa strada che abbiamo ormai intrapreso da anni a favore e con il contributo dei nostri soci ma soprattutto per i nostri pazienti”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, cade dal terzo piano di residenza universitaria: morto studente di 21 anni

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(Adnkronos) – Uno studente universitario umbro di 21 anni è stato trovato senza vita stamane, verso le 8, ai piedi della residenza universitaria Nord Piovego, situata nella Cittadella dello studente e gestita dall’Esu di Padova.Il giovane sarebbe caduto dal terzo piano dell’immobile e, sebbene non si escluda alcuna ipotesi, le prime indicazioni investigative propenderebbero per un gesto volontario.

In ogni caso è stata aperta un’inchiesta per determinare cause e modalità del decesso del giovane.Al momento dell’intervento del Suem 118 il ragazzo era già privo di vita.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas ‘cerca casa’, leader verso Iran o Turchia dopo pressing Usa su Qatar

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(Adnkronos) – Da alcune settimane il movimento radicale palestinese Hamas sta cercando un Paese disposto ad accogliere la sua leadership politica, consapevole delle forti pressioni che il Qatar sta subendo da parte di Stati Uniti, Israele e altre potenze occidentali.La posizione storica di Doha come ospite e sostenitore informale della causa palestinese sembra ormai compromessa, aprendo la strada a un possibile trasferimento di Hamas.

Con la Turchia, il Libano e l'Iran come mete possibili, quest'ultima la più probabile. Una fonte ufficiale di Hamas ha dichiarato al quotidiano panarabo Asharq Al-Awsat che il movimento non ha ricevuto una richiesta da parte del Qatar, che ospita funzionari di Hamas a Doha dal 2012, di lasciare il Paese, ma allo stesso tempo ha aggiunto che è stato informato dell'esistenza di una richiesta americana in tal senso. "Questa richiesta è stata ripetuta più volte e sembra che si tratti di una forma di pressione americana per costringere il movimento a cedere nei vacillanti negoziati per il cessate il fuoco" a Gaza, ha spiegato la fonte. Sebbene non vi sia stato un ordine ufficiale di espulsione, quindi, la permanenza di Hamas a Doha potrebbe presto ridursi a una mera presenza simbolica, con la possibilità di visite sporadiche per consultazioni su questioni palestinesi, ma senza un vero e proprio ufficio politico permanente.Un funzionario del movimento ha dichiarato al quotidiano online Rai Al-Youm che ''c'è un accordo con i fratelli del Qatar.

Se gli americani o i paesi arabi intervengono con la forza della pressione, Hamas si preparerà ad andarsene da solo evitando di mettere in imbarazzo Doha''. Tuttavia, nel frattempo Hamas sta esplorando le opzioni sul tavolo per garantire protezione ai propri esponenti di fronte alla minaccia israeliana.Secondo il quotidiano Rai Al-Youm, le porte della Giordania, Egitto e Siria sembrano chiuse, mentre altre nazioni come Sudan, Algeria e Yemen potrebbero non voler prendersi il rischio di ospitare Hamas.

E questo nonostante le dichiarazioni di sostegno alla ''Resistenza palestinese'' e di condanna delle azioni israeliane.Altri Paesi arabi hanno posto condizioni ''estremamente severe'', sostiene il quotidiano, per consentire un'eventuale presenza del movimento, compromettendo così qualsiasi prospettiva concreta di accordo. Tra le opzioni restanti, Hamas valuta la Turchia, il Libano e l'Iran, con una crescente probabilità che i suoi leader si trasferiscano a Teheran.

Tuttavia l'Iran presenta anche dei rischi significativi.L'assassinio del capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, a Teheran ne è un esempio significativo.

Tanto che un eventuale rifugio nella capitale iraniana esporrebbe i leader palestinesi di Hamas al rischio di attacchi mirati da parte di Israele. La Turchia è considerata un’opzione sicura per Hamas, grazie ai legami stabili tra Ankara e la leadership del movimento che negli ultimi anni ha instaurato una collaborazione profonda con il governo turco guidato dal presidente Recep Tayyip Erdogan. Secondo la Tv al-Hurra, emittente americana che trasmette in lingua araba, il Libano potrebbe essere un'altra possibile destinazione per Hamas.Nel Paese dei Cedri risiedono già alcuni importanti leader del gruppo, tra cui Osama Hamdan e Khalil Al-Hayya (probabile successore di Sinwar), oltre alla leadership militare e alle basi organizzative del movimento che si trovano nei campi palestinesi. Nel breve termine Raphael Cohen, un esperto americano specializzato in affari del Medio Oriente, si aspetta che le relazioni di Hamas con questi paesi continuino, poiché la maggior parte di loro si trova nell’orbita dell’Iran e fa parte del cosiddetto 'Asse della resistenza'. A lungo termine, invece, Cohen si aspetta che i rapporti tra Hamas, Iran, Libano e Turchia diventeranno più tesi, per due ragioni.

La prima, ha spiegato Cohen alla tv al-Hurra, è che Israele continuerà a perseguitare i membri di Hamas ovunque si trovino e questo sarà più facile se saranno fuori dal Qatar.La seconda ragione è che la nuova amministrazione Trump eserciterà pressioni sui paesi che intrattengono rapporti con Hamas spingendoli a prendere le distanze dal movimento, ha concluso l'analista. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concordato preventivo, governo riapre i termini: c’è tempo fino al 12 dicembre

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(Adnkronos) – Come previsto, il governo ha deciso di riaprire i termini di adesione al concordato preventivo biennale, fissando la nuova deadline al 12 dicembre.Lo ha deciso, con un decreto ad hoc, il Consiglio dei ministri, andando incontro alle richieste di molti, ma anche per provare a 'rafforzare' gli incassi della manovra.  Infatti il concordato preventivo biennale si è chiuso il 31 ottobre con un gettito intorno a 1,3 miliardi di euro, contro i 2 stimati.

Ampie fette della maggioranza avevano auspicato una riapertura dei termini fino a metà dicembre: la speranza era quella di ricavare nuove risorse da usare a copertura di eventuali emendamenti per abbassare il secondo scaglione Irpef dal 35% al 33% per i redditi compresi tra i 28.000 e i 50.000 euro.    "Come richiesto da Forza Italia il governo ha deciso di riaprire i termini per il concordato preventivo.Utilizzeremo le ulteriori risorse che entreranno per sostenere il ceto medio, abbassare l'Irpef e far pagare meno tasse alle famiglie italiane".

Lo scrive sul social X il leader di Fi e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Primario aggredito con manganello a Lamezia Terme: “Assurdo non poter fare il proprio lavoro”

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(Adnkronos) –
Grave aggressione ai danni del primario del Pronto soccorso di Lamezia Terme, dottor Rosarino Procopio.L'episodio ieri sera, intorno alle 21.

A scagliarsi contro il medico, i parenti di una degente che doveva essere dimessa dal Reparto di Osservazione breve intensiva. Secondo quanto ricostruito, il dottor Procopio, durante il colloquio con i familiari, stava spiegando che il periodo di osservazione clinica era terminato, l’iter diagnostico concluso e la signora poteva rientrare a domicilio con la terapia prescritta dai sanitari.Tuttavia uno dei tre parenti che erano presenti al colloquio, L.

S., ha cominciato a inveire contro il dottore opponendosi alla dimissione e quando quest'ultimo si è girato per rientrare nella sua stanza lo ha colpito alla schiena con un manganello che teneva nascosto sotto un giubbotto. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli uomini della sorveglianza aziendale, gli agenti del posto di polizia del Pronto soccorso e agenti del Commissariato di Polizia che stavano scortando un paziente.Accertamenti sull’episodio sono in corso tuttora da parte della Polizia di Stato.

L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro esprime, in una nota, "profonda solidarietà al dotto Rosarino Procopio; condannare un’aggressione premeditata è tristemente scontato, ci aspettiamo una risposta forte da parte delle autorità competenti, perché questi fenomeni danneggiano, oltre al personale sanitario, anche tutta l’utenza.In questo caso non sono neanche invocabili possibili giustificazioni come la tensione emotiva, non è tollerabile che si entri in un ospedale con un manganello per imporre con la forza e la violenza un abuso.

L’Azienda farà come sempre la sua parte”, comunicano i vertici della Azienda sanitaria.  "È assurdo che un medico non riesca a lavorare con la tranquillità di poter dimettere una paziente.Sono stato aggredito per questa mia decisione perché, in base alle mie valutazioni, non sussistevano più le condizioni per tenere questa persona ricoverata e avevo pensato di liberare un posto in reparto per qualcun altro.

I parenti, per tutta risposta, si sono ribellati e uno di loro mi ha colpito alle spalle, da dietro, con un manganello che, evidentemente, aveva premeditato di adoperare dal momento che già ieri al telefono li avevo avvisati di venire a prenderla.Solo per poco non mi hanno colpito in testa", racconta all'Adnkronos il primario. "Ci vorrebbe un posto fisso delle forze dell'ordine in ospedale per gestire queste problematiche – auspica Procopio -, il lavoro delle guardie giurate, per quanto prezioso, non basta più".   "L’ennesimo episodio violento nei confronti del personale sanitario desta grande allarme e richiama l'urgenza di attivare ogni misura necessaria per tutelare i nostri medici e i nostri infermieri", afferma il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto commentando l'aggressione. "Vicende di tale gravità, come quella avvenuta ieri sera nell’ospedale di Lamezia Terme – prosegue Occhiuto – in cui il primario del Pronto soccorso Rosarino Procopio è stato aggredito con un manganello riportando varie contusioni, stanno diventando sempre più all’ordine del giorno.

Per questo, ancora una volta, rinnovo l’invito alle istituzioni affinché si attivino tutte le opportune contromisure per arginare un fenomeno così inquietante".Occhiuto esprime, inoltre, "sincera solidarietà e vicinanza al dottor Procopio, ai suoi colleghi, ai pazienti, e a tutta l’Asp di Catanzaro". "Mi auguro – conclude – che l’individuo che si è permesso di entrare in ospedale con un manganello, un comportamento davvero pazzesco, con l’evidente intento di usare la violenza contro qualcuno, venga assicurato alla giustizia per il suo atto criminale e indegno di un Paese civile".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)