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I Rolling Stones a Roma dopo oltre dieci anni? Le ipotesi di una data all’Olimpico

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(Adnkronos) – Potrebbero essere i Rolling Stones, con un live allo Stadio Olimpico di Roma a fine maggio, ad aprire la stagione dei grandi concerti estivi nella capitale.Le voci che circolavano da un po', hanno preso maggiore vigore quando il sito stonenews.com, ritenuto molto vicino alla band, ha parlato esplicitamente di una tranche europea dell’Hackney Diamonds Tour.  Secondo il 'QN' e 'Il Messaggero' la data all'Olimpico è cosa fatta.

Manca solo l'ufficializzazione che dovrebbe arrivare tra fine gennaio e inizio febbraio, con la comunicazione di tutte le date europee del tour.Gli Stones mancano da Roma dal 2014, quando si esibirono al Circo Massimo davanti a oltre 70.000 spettatori, in una serata memorabile.

Mentre il loro ultimo concerto allo Stadio Olimpico risale al 2007. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Milan Zahalka: “Castellammare di Stabia sarà sempre nel mio cuore”

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Milan Zahalka fu protagonista a Castellammare Di Stabia nella stagione 2000-2001.Era una Juve Stabia che disputò il torneo di Serie C2 e fu l’ultima Juve Stabia con Roberto Fiore Presidente.

Il portiere arrivato dalla Repubblica Ceca fu uno degli attori importanti in quel campionato iniziato male ma poi concluso con una squadra in netta ripresa.

I ricordi di Milan con la Juve Stabia e del Presidente Fiore:

“Mi porto dentro tanti ricordi positivi a Castellammare Di Stabia.Fu una bella esperienza quella con la maglia della Juve Stabia, eravamo un bel gruppo fatto di ragazzi eccezionali ed ho vissuto tanti momenti importanti sia dentro che fuori dal manto erboso.

Roberto Fiore era un presidente ricco di passione.

Quando ci faceva visita era sempre un piacere.

Lo ringrazio per avermi dato la possibilità di indossare questa maglia importante.

Ho tanti ricordi positivi con questa maglia.Forse il ricordo più importante per me fu il derby di Torre del Greco contro la Turris dove ho parato un rigore allo Stadio Liguori.

Quella partita fu importante per me a livello personale ma anche per la squadra che nè usci sicuramente fortificata da quel risultato comunque importante.”

Al timone la leggenda Piero Cucchi

“Mister Cucchi è stato un papà per molti calciatori.

Un allenatore bravo a formarti sia in campo che fuori dal campo.Sicuramente è stato un allenatore importante che merita sempre di essere ricordato in maniera positiva.”

Sui tifosi

“Ringrazio i tifosi che si ricordano di me anche adesso e che mi salutano sempre con grande affetto.
Ringrazio la piazza per avermi sostenuto sempre.

Per me ripeto fu una esperienza importante, la prima lontano da casa mia e posso solo raccontare cose belle degli Stabiesi.”

Confindustria e Federmanager firmano rinnovo Ccnl 2025-2027 dirigenti

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(Adnkronos) – È stato rinnovato il contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi con decorrenza primo gennaio 2025 – 31 dicembre 2027.Il rinnovo del contratto prevede interventi su molte tematiche, tra cui l’ampliamento della definizione di dirigente, il miglioramento degli aspetti retributivi, il rafforzamento del sistema di welfare bilaterale con particolare attenzione alla parità di genere.

La definizione di dirigente è stata ampliata al fine di recepire quanto già accade nelle imprese e comprendere anche le figure professionali di più elevata qualificazione e di esperienza tecnico professionale che realizzano in piena autonomia gli obiettivi dell’impresa. 
Per gli aspetti retributivi, sono stati elevati i valori del trattamento minimo complessivo di garanzia (tmcg) a 80 mila euro per l’anno 2025 e a 85 mila euro dal 2026.A copertura dell’anno 2024 è stato previsto un importo 'una tantum' pari al 6% del trattamento economico annuo lordo per i dirigenti che non abbiano percepito aumenti retributivi o compensi di altra natura dal gennaio 2019 (entro il limite di reddito di 100 mila euro).

Inoltre, è stata resa obbligatoria per tutti l’adozione di sistemi di retribuzione variabile collegati ad indici o risultati, il cosiddetto mbo, nell’ottica di orientare sempre più la prestazione dei dirigenti verso il raggiungimento di specifici obiettivi dell’impresa. 
Il sistema di welfare bilaterale è stato valorizzato: in materia di previdenza complementare, il contratto è intervenuto sulla distribuzione delle quote di contribuzione al fondo Previndai con un aumento della quota minima a carico dell’impresa e un conseguente alleggerimento di quella a carico del dirigente. È stato riconfermato il ruolo determinante del Fasi e della sanità integrativa.Inoltre sono state definite le funzioni di Fondirigenti a cui vengono attribuite anche le politiche attive del lavoro, mentre a 4.Manager viene affidata la promozione della cultura di impresa. 
In materia di parità di genere, il contratto ha riservato una particolare attenzione al tema delle pari opportunità e dell’equità retributiva; un apposito articolo è dedicato alla tutela e al sostegno della maternità, della paternità e della genitorialità condivisa, consapevoli della valenza strategica per le imprese di operare secondo modelli organizzativi inclusivi. “Firmiamo oggi il contratto dei dirigenti nella convinzione che le imprese debbano crescere dimensionalmente e culturalmente avvalendosi dell’apporto fondamentale del management”, dichiara Maurizio Marchesini, vice presidente di Confindustria per il lavoro e le relazioni industriali. “Questo contratto compie un deciso passo avanti per accompagnare le imprese verso le transizioni: abbiamo aggiornato la figura del dirigente e consolidato il sistema di welfare.

Il contratto rafforza la competitività dell’impresa attraverso temi importanti come la parità di genere e normalizzando l’idea che la retribuzione del dirigente debba essere commisurata ai risultati”. “Da oggi la categoria manageriale può fare affidamento su un contratto nuovo, moderno, adeguato all’evoluzione della figura manageriale, in modo da ricomprendervi le professionalità di più alta qualificazione'', dichiara il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla. ''Un contratto più forte, con maggiori tutele, con un crescente riconoscimento economico che, in definitiva, stringe il patto tra manager e imprese come elemento essenziale per la crescita del Paese”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ryanair rimborserà consumatori per costi extra check in

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(Adnkronos) –
Ryanair rimborserà consumatori per costi extra check in.L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso con impegni l’istruttoria avviata nei confronti della società per possibile pratica commerciale scorretta in violazione degli articoli 21 e 22 del Codice del Consumo.

Secondo quanto contestato in sede di avvio, si legge in una nota dell'Agcm, le indicazioni fornite dalla compagnia aerea sulle condizioni applicabili al check-in online potevano risultare ingannevoli, perché non informavano adeguatamente i consumatori sul periodo di disponibilità del servizio e sul possibile aggravio di costi in caso di mancato check-in online entro il termine di scadenza fissato da Ryanair.  Inoltre l’Autorità aveva rilevato che, in sede di prenotazione di un biglietto di andata e ritorno, se l’utente avesse selezionato l’opzione priorità e bagaglio a mano, questa veniva automaticamente estesa ad entrambe le tratte.Grazie agli impegni accolti dall’Antitrust, Ryanair rimborserà integralmente, per un importo pari a 55 euro, ovvero l’intero costo del check in effettuato in aeroporto, tutti i consumatori che, tra il 2021 e il 2023, hanno inviato un reclamo alla società non conoscendo le condizioni applicabili al check-in online.  Inoltre, tutti i consumatori che nello stesso periodo hanno effettuato prenotazioni di un volo (che sono state in totale oltre 100.000) e il check-in in aeroporto, pagando il relativo supplemento, riceveranno un ristoro di 15 euro o, in alternativa, un voucher del valore di 20 euro utilizzabile per acquistare servizi di Ryanair Dac.  Dunque, considerando le oltre 100.000 prenotazioni – che corrispondono almeno a oltre 100.000 consumatori – la cifra che la società si è impegnata a rimborsare si aggira intorno al milione e mezzo di euro.

La società si è poi impegnata a modificare le modalità di selezione dell’opzione priorità e bagaglio a mano, così da consentire agli utenti la selezione disgiunta dello stesso servizio nei viaggi di andata e ritorno e la visualizzazione del relativo differente prezzo unitario, nonché a rimborsare i consumatori che avevano presentato un reclamo a riguardo.Infine, Ryanair si è impegnata a modificare il sito web, l’app e il testo della mail di conferma della prenotazione per integrare le informazioni sulla finestra temporale entro cui il passeggero può effettuare il check-in online gratuitamente e sugli eventuali costi relativi allo svolgimento del servizio di check-in in aeroporto.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E.Romagna, Allaria Olivieri (Coldiretti): “Auspichiamo attenzione per settore che traina economia regionale”

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(Adnkronos) – “Auspichiamo un governo regionale che comprenda chiaramente che avere un'agricoltura forte in regione è un asset strategico per il benessere di tutta la collettività e dell'economia regionale”.Così Marco Allaria Olivieri, direttore regionale Coldiretti Emilia Romagna, intervistato da Adnkronos nell’ambito dello speciale ‘Regioni al voto’, dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria ed Emilia-Romagna. “Ci aspettiamo un'attenzione ancora più particolare per un settore che è traino dell'economia agroalimentare di questa regione.

Abbiamo delle eccellenze tra Dop, Igp e produzioni che sono strategiche per il panorama nazionale e che incentivano insieme tutta la filiera del settore lattiero caseario, dei cereali, dei salumi e dell'ortofrutta e del vino, rappresentando una spina dorsale importante per l'economia di questa regione”, ha proseguito. Un attenzione che, ha ricordato Allaria Olivieri deve riguardare anche l’indotto “perché l'agricoltura non è soltanto produzione di prodotti ma è anche tutto l'indotto che riguarda la rete dei fornitori, dei servizi, dell'impiantistica e quindi è un'economia importante per questa regione che va attenzionata, con un assessorato – che non è soltanto quello dell'agricoltura ma dovrà essere anche quello dell'ambiente- che sostenga questo comparto con incentivi, con sburocratizzazione e con una forte promozione sui mercati delle nostre eccellenze”, ha aggiunto. Fondamentale il ruolo delle filiere che, come ha ricordato Allaria Olivieri, “hanno dato la dimostrazione di essere uno strumento che funziona perché quando si coinvolgono tutti gli attori con regole e impegni chiari c'è una migliore ridistribuzione del reddito all'interno della filiera.Quindi riteniamo che l'incentivazione degli accordi di filiera sia veramente uno strumento che dovrà essere incentivato anche dalla futura Politica agricola comune (Pac)”, ha aggiunto. E l’agricoltura del futuro guarda alla sfida della digitalizzazione e della transizione come un’opportunità. “Il comparto agricolo negli ultimi anni è diventato attrattivo per i giovani anche perché la multifunzionalità non è più soltanto produzione di bene primario ma anche trasformazione e commercializzazione.

Oggi ci troviamo davanti alla sfida dell'innovazione e della digitalizzazione ed è questo che può attrarre e interessare molto i giovani, se sapremo mettere in condizione le nostre imprese di trarre beneficio da questo scatto tecnologico che, se ben gestito, può essere una grande opportunità”, ha concluso il direttore regionale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E.Romagna, Gamberini (Legacoop): “Prossima amministrazione lavori per comunità”

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(Adnkronos) – “Un'impresa che vive in un territorio che riesce a garantire istruzione, sanità, servizi sociali, casa in modo accessibile è un'impresa che riesce a crescere bene e quindi noi auspichiamo che la prossima amministrazione regionale avvii, anche dentro il patto per il lavoro e il clima, una riflessione su quella che è la dimensione più legata al sociale, alla sanità, all'istruzione, con una visione di società che, se è accogliente, riesce a essere accogliente anche per chi vuole fare impresa”.Così Simone Gamberini, presidente nazionale di Legacoop, intervistato da Adnkronos nell’ambito dello speciale ‘Regioni al voto’, dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria ed Emilia-Romagna. “Penso che l'Emilia Romagna sia generalmente una delle realtà più accoglienti per i giovani che vogliono realizzare un'attività di impresa – ha proseguito –.

Sono diverse le iniziative che abbiamo condiviso in questi anni con l'amministrazione regionale e con l'assessorato delle attività produttive per promuovere nuova impresa, soprattutto cooperativa, attraverso processi collegati ai nostri programmi co-startup piuttosto che all'attività di promozione delle imprese cooperative, soprattutto fra i giovani agricoltori, con finanziamenti della regione insieme all'Unione Europea”. Tra le priorità delle imprese, cooperative e non, la semplificazione ma anche la preoccupazione per alcuni “processi di riforma e di riorganizzazione dello Stato previsti da norme come quella sull'autonomia differenziata, perché abbiamo il forte timore che su alcune politiche strategiche si produca uno spezzettamento delle competenze che porterà anche a uno spezzettamento delle regole e a un aumento importante della burocrazia che già oggi pesa notevolmente sulle nostre imprese”, ha ricordato Gamberini. Tra i settori cruciali quello agricolo che sta vivendo una fase delicata: “E’ in atto una discussione molto importante per una parte rilevante dei fondi europei che riguarda tutti i fondi digitali dedicati all'agricoltura, ricordiamo che la politica agricola comunitaria pesa quasi un terzo del bilancio dell'Unione, e spesso il mondo cooperativo è fortemente attenzionato da questo filone di finanziamenti.Crediamo ci sia una necessità, anche se non sembra essere una delle priorità della politica e delle istituzioni in generale in Europa, ovvero la necessità di costruire grandi politiche industriali e strategiche europee che possano intervenire sulle varie filiere, orientando anche le risorse affinché vadano a supporto di queste politiche”, ha spiegato. “In questi anni insieme alla regione Emilia Romagna e con le altre associazioni imprenditoriali, all'interno del patto per il lavoro lo sviluppo e il clima, abbiamo posto il tema della valorizzazione delle filiere con politiche ad hoc e mi pare sia stato fatto un buon lavoro che è andato nella direzione che auspicavamo.

E’ chiaro che il valore delle filiere, soprattutto in un'economia come quella italiana e dell’Emilia-Romagna in particolare, è importantissima, perché è dentro quelle filiere che si può ottenere un’ottimizzazione e una redistribuzione del valore aggiunto per tutti gli attori coinvolti”, ha concluso.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aria gelida verso l’Italia, neve a bassa quota sugli Appennini: previsioni meteo

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(Adnkronos) – Arriva l'inverno sull'Italia.Secondo le previsioni meteo tra oggi e domani una rapida discesa di un nocciolo di aria polare dalla Svezia scenderà come un ‘proiettile’ lungo tutta la fascia adriatica fino alla Puglia, raggiunta tra giovedì e venerdì.

Nelle prossime ore sono quindi attese nevicate sparse dall’Appennino Romagnolo verso Marche ed Abruzzo
 Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, spiega che, nelle prossime ore, questa massa d’aria gelida è racchiusa in un piccolo nucleo, un nocciolo polare, e transiterà molto velocemente dalla Romagna fino al Canale di Otranto, abbandonando l’Italia già nella giornata di venerdì.Ma durante il suo rapido transito accenderà risvolti invernali sul nostro Paese. Si attiverà l’effetto ASES, Adriatic Sea Effect Snow, cioè l’arricchimento di umidità della massa d’aria fredda durante lo scivolamente sopra il mite mar Adriatico.

Non sono quindi esclusi fino a 20-30 cm di neve fresca sull’Appennino abruzzese oltre i 1000 metri; localmente qualche fiocco si vedrà anche a quote inferiori.Avremo un 14 novembre gemello di un 14 gennaio, 2 mesi in anticipo rispetto alla norma in questo pazzo 2024.

Dall’Estate all’Inverno in 48 ore. Come detto, il ‘proiettile’ svedese sarà veloce, non come un vero proiettile che viaggia a 2000 km/h ma abbastanza veloce da lasciare il nostro Paese entro venerdì.Venerdì 15 novembre sono infatti attesi gli ultimi fenomeni ‘svedesi’ su Puglia, Basilicata e Calabria, con qualche momento di residua instabilità in Sicilia.

La quota neve al Sud si attesterà sui 1200-1500 metri, con vento teso che farà percepire temperature invernali: avremo l’effetto wind-chill, il raffreddamento legato al vento che porta via il calore dalla nostra pelle. Tutto sommato, il weekend poi sarà buono: prevarrà un bel sole in un cielo terso, ripulito dall’umidità dal nocciolo polare svedese.Farà molto freddo al mattino con gelate al Nord e localmente al Centro; solo tra Liguria di Levante ed Alta Toscana si prevedono delle deboli piogge per correnti marittime di Libeccio. 
La prossima settimana, infine, potrebbe aprirsi in attesa di una nuova perturbazione atlantica in arrivo dal Nord Europa: la traiettoria di questa discesa perturbata non è ancora certa, comunque avremo delle piogge sparse sul nostro Paese in un contesto novembrino con una leggera risalita delle temperature minime. Prepariamoci dunque ad un assaggio di inverno specie sul fianco orientale, ma con minime che fino a domenica saranno vicine o sotto lo zero al Centro-Nord; un novembre che si traveste da gennaio per poche ore: un ‘Novembr-aio’ bizzarro con neve fuori stagione al Centro-Sud. 
NEL DETTAGLIO
 
Giovedì 14.

Al Nord: peggiora in Romagna.Al Centro: venti freddi, peggiora su Adriatiche con neve a quote collinari.

Al Sud: instabile e più freddo. 
Venerdì 15.Al Nord: cielo sereno, gelate al mattino.

Al Centro: venti freddi, minime vicino a zero anche in pianura.Al Sud: piogge e neve poi migliora. 
Sabato 16.

Al Nord: cielo sereno, freddo al mattino.Al Centro: bel tempo, freddo al mattino.

Al Sud: bel tempo. 
TENDENZA: bel tempo nel weekend salvo nubi tra Liguria e Toscana, peggiora da martedì.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, titoli decisi all’ultima gara: i precedenti che fanno sperare Bagnaia

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(Adnkronos) – Ultimo atto MotoGp con finale da brividi.Il weekend conclusivo del Motomondiale mette in palio a Barcellona il titolo piloti, con la lotta serrata tra il campione del mondo in carica Pecco Bagnaia e Jorge Martin.

Lo spagnolo comanda al momento la classifica con 485 punti e un margine di 24 lunghezze su Bagnaia, fermo a quota 461.In Spagna, però, può ancora succedere di tutto.

E non sarebbe la prima volta… Intanto, il contesto.A Martin basterebbe pochissimo per la vittoria del suo primo titolo mondiale nella classe regina: lo spagnolo potrebbe coronare il sogno già vincendo la gara sprint di sabato, o chiudendo di almeno due posizioni davanti a Bagnaia (qui tutte le combinazioni) la sprint race.

La curiosità è che, in caso di arrivo a pari punti, il Mondiale finirebbe ancora tra le mani del torinese (in virtù del numero di successi superiore in gara lunga, 10 a 3). Il weekend di Barcellona non sarà una novità, visto che in passato già altre 18 volte il titolo in MotoGp è stato assegnato all’ultima gara. È successo per esempio l’anno scorso, al termine di un’annata dominata ancora da Martin e Bagnaia.E nell’elenco dei precedenti spuntano finali memorabili, con rimonte da annali.

La prima nel 1992, con il guizzo di Wayne Rainey, capace di ribaltare alle ultime curve un finale che sembrava già scritto contro il rivale Mick Doohan. Poi, altri due ribaltoni clamorosi nel nuovo millennio, entrambi con Valentino Rossi come protagonista sfortunato.Il primo nel 2006: Valentino, avanti di 8 punti su Hayden, cadde all’ultima gara tagliando il traguardo in 13esima posizione.

Lo statunitense centrò invece un terzo posto d’oro, volando in testa alla classifica.Il secondo nel 2015, con botta e risposta continui tra Rossi e Lorenzo.

Valentino, alla ricerca del decimo titolo, arrivò all’ultima gara con 7 punti di vantaggio sullo spagnolo. Poi, il noto scontro con Marquez e la penalità da scontare alla partenza, con l’ultima posizione in griglia. “The Doctor” ci provò, ma chiuse con un onorevole quarto posto, dopo un lungo inseguimento.A Lorenzo gara e titolo, tra mille polemiche.

Al tempo non esistevano le gare sprint e lo svantaggio degli inseguitori era meno corposo rispetto all'impresa che dovrà fare Bagnaia, ma furono sempre successi inaspettati.L'italiano potrebbe partire da qui. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belgio-Italia oggi: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna l’Italia, torna la Nations League.Stasera, gli azzurri di Luciano Spalletti affronteranno il Belgio al Re Baldovino di Bruxelles, nel quinto match della fase a gironi del torneo.

Fin qui, l’Italia ha raccolto 10 punti, che valgono il primo posto nel gruppo A.Per la qualificazione alle Final 8, serve ancora un punto.  Breve recap prima di stasera.

Fin qui, Italia e Belgio si sono affrontate in 25 occasioni.Il parziale vede in vantaggio gli Azzurri, con 16 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte.

In trasferta, sono 5 su 8 le vittorie messe in fila dall’Italia, che contro i belgi non perde da un’amichevole del 2015 (3-1).Se l’Italia stasera guarda tutti dall’alto, il Belgio non può sbagliare perché è terzo nella classifica del girone, con 4 punti.

Per la squadra di Tedesco, c’è il rischio della retrocessione in Lega B.  
Belgio (4-2-3-1): Casteels; Castagne, Faes, Debast, Theate; Tielemans, A.Onana; Lukebakio, De Ketelaere, Doku; Lukaku.All.

Tedesco. 
Italia (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni; Cambiaso, Barella, Tonali, Frattesi, Dimarco; Raspadori, Retegui.All.

Spalletti. 
Arbitro: Radu Petrescu (Romania).  
Italia-Belgio di Nations League sarà trasmessa in diretta tv in chiaro su Rai 1, ma la sfida sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay.Calcio d'inizio alle 20.45.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, rapinarono orologio al calciatore David Neres: 3 arresti

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(Adnkronos) –
Rapinarono il calciatore del Napoli David Neres mentre rientrava in hotel dopo la gara allo stadio Maradona: 3 arresti.Stamattina, nell’ambito di attività di indagine coordinate dalla Procura di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di tre persone ritenute gravemente indiziate del delitto di concorso in rapina pluriaggravata.  Il 1° settembre scorso, i 3 indagati avrebbero commesso una violenta rapina ai danni del giocatore della Napoli, riuscendo in particolare a sottrargli un orologio di marca dal valore di oltre 100mila euro.

I rapinatori avrebbero raggiunto il minivan sul quale viaggiava il calciatore, al termine di una partita di calcio e durante il tragitto di rientro in albergo, e mentre lo stesso si trovava bloccato nel traffico, sfondarono il vetro del finestrino posteriore, facendosi consegnare, sotto la minaccia di un’arma, il prezioso, per poi darsi alla fuga.L’azione, secondo le indagini sviluppate dagli investigatori dell’Arma coordinati dalla Procura di Napoli, sarebbe stata premeditata dagli autori.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Come il web ha cambiato la gestione della salute familiare

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Nel giro di pochi anni, il modo di gestire la salute familiare, un aspetto della quotidianità comprensibilmente legato a preoccupazioni, è cambiato tantissimo.A dare il “la” al mutamento decisivo ci ha pensato la rete che, in generale, ogni giorno porta innovazione nella nostra vita.

Farmacia a portata di click

Uno degli aspetti della gestione della salute familiare in cui il web ha avuto maggior impatto è la possibilità di acquistare in rete, in tutta sicurezza, farmaci da banco, che non richiedono la prescrizione del medico, integratori e numerosi altri prodotti fondamentali per il benessere.

La svolta è arrivata nel 2014, quando il nostro Paese ha recepito la direttiva europea 2011/62/EU, dedicata in maniera specifica alla lotta contro la falsificazione dei medicinali.Il vero cambio di passo è arrivato sei anni dopo.

Con il 2020 e lo scoppio dell’emergenza sanitaria del Covid, le farmacie online sono letteralmente esplose.La possibilità di acquistare online prodotti legati al benessere ha permesso a persone fragili di assumere integratori e dispositivi medici in tempi rapidi.

Con la fine dell’emergenza sanitaria questo cambiamento epocale è diventato una tendenza consolidata.Seppur con un ritmo meno intenso rispetto al periodo 2020 – 2021, le farmacie online hanno continuato a crescere numericamente.

A contribuire a questo incremento ci hanno pensato diversi fattori, dall’oggettiva comodità alla convenienza economica, aspetto quest’ultimo non certo trascurabile se si pensa agli alti numeri dell’inflazione nel 2022 – 2023 e alle loro conseguenze sull’economia reale.Ultimo ma non meno rilevante punto da citare è la privacy, considerata sempre di più un valore.

Anche gli esami a portata di click

Un altro mutamento di massima rilevanza da citare quando si parla di come il web ha cambiato la gestione quotidiana della salute familiare riguarda la possibilità, fino a qualche anno fa impensabile, di prenotare online visite mediche ed esami scegliendo anche la struttura e il professionista a cui rivolgersi.

I siti come Elty.it, un portale che permette di prenotare visite mediche comodamente online, stanno vedendo, e non certo per caso, le proprie visite aumentare in maniera esponenziale.Questi siti sono un plus che sarebbe stato difficile immaginare fino a qualche tempo fa quando, a prescindere dalla tipologia di struttura, la via della prenotazione telefonica era pressoché l’unica disponibile (tanto che diverse aziende hanno basato il loro core business sullo sviluppo di software aventi lo scopo di ottimizzare il lavoro dei call center inbound delle strutture sanitarie).

Esami a domicilio?

Sì, grazie!

Quando si dice che la tecnologia è amica dell’uomo, si parla con cognizione di causa nel momento in cui si tocca l’argomento della salute.Per rendersene conto basta rammentare che, al giorno d’oggi, è a dir poco semplice prenotare un’ecografia da far eseguire a domicilio.

Anche in questo caso, il periodo del Covid può essere definito, a ragione, come uno spartiacque.

Durante gli anni dell’emergenza sanitaria abbiamo imparato a proteggere i più fragili, anziani in primis.Molto spesso, evitare di portarli presso strutture sanitarie molto frequentate vuol dire fare una scelta preziosa e decisiva per la loro salute.

Da non dimenticare, inoltre, sono i vantaggi che le ecografie a domicilio portano nella vita dei caregiver familiari.La società è sempre più anziana e, con le strutture pubbliche difficilmente accessibili e quelle private con rette mensili spesso fuori dalla portata economica delle famiglie, sempre più persone scelgono di prendersi cura tra le mura domestiche dei parenti in terza età.

La possibilità di prenotare in pochi click ecografie da effettuare direttamente a casa è un fattore che porta un cambiamento positivo importante nella vita di chi gestisce un parente anziano e che, per via di questa scelta, fa spesso fatica a trovare un equilibrio tra i compiti di caregiver, altri impegni familiari e il proprio lavoro.

Gaza, Hrw accusa Israele di crimini guerra: “Trasferimenti forzati”

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(Adnkronos) – Israele sta utilizzando gli ordini di evacuazione nella Striscia di Gaza per perseguire lo “sfollamento forzato deliberato e massiccio” dei civili palestinesi, il che equivale a un "crimine di guerra" e una "pulizia etnica".E' quanto sostiene l'Ong Human Rights Watch (Hrw) in un rapporto pubblicato oggi.  "Human Rights Watch ha raccolto prove che i funzionari israeliani commettono il crimine di guerra del trasferimento forzato" di civili, ha scritto l'organizzazione non governativa internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani, che parla di “una grave violazione delle convenzioni di Ginevra e un crimine ai sensi dello statuto di Roma della corte penale internazionale”.

Il rapporto ha aggiunto che "le azioni di Israele sembrano anche rientrare nella definizione di pulizia etnica" per quanto riguarda le aree dove i palestinesi non potranno fare ritorno. Il rapporto è stato pubblicato in un momento in cui sono sempre più evidenti le prove che Israele sta accelerando i suoi sforzi per tagliare in due la Striscia di Gaza con una zona cuscinetto e sta costruendo nuove infrastrutture per supportare una presenza militare prolungata, con un ritmo crescente di demolizioni e distruzioni.  L'esercito israeliano ha emesso nuovi ordini di evacuazione per i civili libanesi nelle vicinanze di due edifici nella periferia meridionale di Beirut.Il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell'Idf, ha pubblica delle mappe insieme all'annuncio in cui invita i civili a tenersi ad almeno 500 metri di distanza dai siti, affermando che si tratta di strutture di Hezbollah.  Israele sta portando avanti sforzi per raggiungere un cessate il fuoco in Libano come primo "regalo" della sua politica estera per la nuova amministrazione Trump.

Lo riporta il Washington Post , citando funzionari israeliani. "C'è un accordo sul fatto che Israele regalerà qualcosa a Trump…che a gennaio ci sarà un'intesa sul Libano", ha detto al giornale statunitense un funzionario israeliano.

La notizia è stata diffusa dopo che domenica il ministro per gli Affari strategici Ron Dermer ha incontrato il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump nel suo resort Mar-a-Lago in Florida. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro, svelato nuovo bersaglio per combattere tumore della colecisti

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(Adnkronos) – Un gruppo di scienziati dell'Istituto nazionale di gastroenterologia 'Saverio De Bellis' di Castellana Grotte, in provincia di Bari, ha identificato un nuovo bersaglio farmacologico per provare a rallentare la progressione del tumore della colecisti o colangiocarcinoma.Un cancro raro con una prognosi sfavorevole, considerando che in genere meno di 1 paziente su 10 è vivo a 5 anni dalla comparsa della malattia.

Lo studio, pubblicato sul 'Journal of Experimental & Clinical Cancer Research' e finanziato da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, si è concentrato sulla comunicazione tra cellule epiteliali del colangiocarcinoma e cellule fibroblastiche non tumorali che si trovano vicino alla neoplasia.Un dialogo che va interrotto, spiegano gli autori, perché "sembra all'origine dell'aggressività di questo tumore". A rendere ancora più insidioso il colangiocarcinoma c'è il fatto che "la sua diagnosi è spesso tardiva – sottolineano i ricercatori – in quanto i sintomi, quando presenti, indicano una malattia già avanzata limitando così le possibilità chirurgiche".

Le opzioni terapeutiche sono "la chemioterapia, che spesso però non è efficace, a cui possono seguire farmaci 'mirati' utilizzabili però soltanto nel 10% dei casi in base alle caratteristiche molecolari del tumore", precisano gli esperti.  "A fronte di risultati così scadenti delle terapie attualmente disponibili, credo sia un obbligo morale e scientifico, per i ricercatori, dedicarsi allo studio di nuove strategie terapeutiche per aiutare i pazienti affetti da colangiocarcinoma – afferma Gianluigi Giannelli, direttore scientifico dell'Irccs De Bellis – Si tratta di un tipo di cancro molto complesso, la cui progressione tumorale è quasi sempre il risultato di una complessa interazione tra cellule epiteliali tumorali e cellule non neoplastiche, i fibroblasti, già presenti nell'organismo del paziente".Non a caso è su questa comunicazione che si sono focalizzati gli scienziati pugliesi nello studio. "Interrompere questo scambio di comunicazioni tra cellule di colangiocarcinoma e fibroblasti consente di rallentare significativamente la crescita del tumore, impedendo alle cellule neoplastiche di riprodursi", rimarca Giannelli in base a quanto emerso dal lavoro, prima autrice Serena Mancarella. "Questo risultato – conclude – è il prodotto di molti anni di lavoro di diversi ricercatori, reso possibile dal sostegno di Airc, e rappresenta una novità rilevante nella letteratura scientifica internazionale.

I risultati hanno infatti dimostrato che la comunicazione tra queste diverse cellule deve essere considerato quale possibile nuovo bersaglio terapeutico, aprendo la strada a strategie inedite per la cura dei pazienti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘X Factor’ diventa ‘Hell Factor’ per il quarto live: stasera doppia eliminazione

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(Adnkronos) – A X Factor è arrivato il momento di una delle puntate più temute: oggi, giovedì 14 novembre, il talent condotto da Giorgia si trasforma in 'Hell Factor' per una serata senza un attimo di sosta che vedrà tra gli artisti in gara una doppia eliminazione.Il quarto appuntamento con i Live Show, in diretta dalle 21.15 su Sky e in streaming su Now, è così un vero e proprio snodo di una gara che è sempre più difficile: sia per i 4 giudici Achille Lauro, Jake La Furia, Manuel Agnelli e Paola Iezzi, sia per le loro squadre, pronte a darsi battaglia sul palco dell’X Factor Arena'.  Come da tradizione nello show Sky Original prodotto da Fremantle, la serata 'Hell Factor' non lascerà un attimo di respiro.

In apertura di puntata ci sarà la 'giostra', l’esibizione in fila di tutti i concorrenti, uno dopo l’altro senza soluzione di continuità, col proprio cavallo di battaglia: già al termine di questo primo round ci sarà la prima, velocissima, eliminazione.  A seguire, una manche unica di cover tra tutti gli artisti rimasti in gara che porterà al ballottaggio tra i due meno votati, uno 'scontro finale' nel quale l’esito definitivo spetterà come sempre ai giudici al tavolo.Questi i brani assegnati dai giudici ai propri artisti, qualora dovessero arrivare nella seconda manche: * per la squadra di Achille Lauro, Lorenzo Salvetti si esibirebbe in una cover di 'Me so 'mbriacato', una delle canzoni più celebri del cantautore Mannarino; Les Votives porterebbero la loro versione di 'La Canzone Nostra', singolo di enorme successo del 2021 di Mace feat.

Blanco & Salmo; I Patagarri renderebbero omaggio ad una grande del jazz, George Gershwin, con la sua leggendaria 'Summertime' * nella squadra di Jake La Furia, qualora si salvassero dalla prima eliminazione, Francamente porterebbe la hit mondiale 'Blinding Lights' di The Weeknd, i The Foolz canterebbero 'Niente Canzoni D’Amore', uno dei successi più conosciuti di Marracash (qui insieme a Federica Abbate). * per i concorrenti guidati dal giudice Manuel Agnelli, Mimì porterebbe una cover dell’eterna 'La sera dei miracoli' di Lucio Dalla; Danielle sarebbe alle prese col classico rock di Vasco Rossi 'Fegato, fegato spappolato'; infine, i Punkcake porterebbero 'Mi Ami?' dei CCCP
* Paola Iezzi ha assegnato alla sua unica artista rimasta, Lowrah, 'Someone You Loved', instant classic mondiale di Lewis Capaldi da quasi 4 miliardi di stream.  Ospiti del quarto live all''X Factor Arena' i Negramaro, che presenteranno in anteprima assoluta il nuovo album 'Free Love', in uscita il 22 novembre, eseguendo per la prima volta il nuovo singolo 'Marziani'. La diretta di stasera, giovedì 14 novembre, sarà visibile alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW.La puntata sarà sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, mentre il martedì successivo al primo on air andrà in chiaro in prima serata su TV8. Come sempre la puntata sarà preceduta dall''Ante Factor', condotto dal backstage da Gianluca Gazzoli, che trasmetterà al pubblico tutte le emozioni dell’immediata vigilia dal backstage dello show.

E invece, per monitorare giorno per giorno il lavoro dei concorrenti e dei giudici, per scoprire le assegnazioni, seguire le prove prima dei Live e i commenti subito dopo le puntate in diretta, tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle 19.20 su Sky Uno e in streaming su Now c’è il 'Daily' di 'X Factor 2024'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk irrita il cerchio magico di Trump: “Elon non è co-presidente”

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(Adnkronos) –
Dove c'è Donald Trump, c'è (quasi) sempre Elon Musk.Il presidente e il suo 'socio', onnipresente e protagonista.

Mr X, principale sostenitore di Trump nella campagna elettorale 2024, ha conquistato anche un ruolo formale nella squadra di governo e si è preso stabilmente un posto in prima fila.Sempre sotto i riflettori, anche troppo.

Al punto, secondo i rumors raccolti da Nbcnews, da far innervosire qualcuno all'interno del cerchio magico del presidente eletto.  La quasi costante presenza del miliardario tech a Mar a Lago in questi giorni in cui il tycoon sta approntando la sua nuova amministrazione sta iniziando a logorare la pazienza di alcuni membri del team Trump e pestando i piedi alla squadra ufficiale di transizione.  "Si comporta come se fosse il co-presidente e fa in modo che tutti lo sappiano – spiega una delle fonti – si prende un sacco di merito per la vittoria del presidente, vantandosi dell'America Pac e di X con chiunque lo ascolti.Sta cercando di far sentire il presidente Trump in debito con lui, ma – aggiunge il fedelissimo del tycoon – il presidente non è indebitato con nessuno".  Il fondatore di Tesla e SpaceX, che Trump ha nominato alla guida del Doge, acronimo il dipartimento per l'efficienza governativa con un chiaro riferimento al Dogecoin, la criptovaluta preferita di Musk, in questi giorni ha partecipato a colloqui riservati di Trump, a cominciare dalla telefonata con Volodymyr Zelensky.

E ieri è stato al fianco del presidente eletto anche durante l'incontro con i repubblicani a Capitol Hill.  Le fonti dell'emittente rivelano che in questa settimana è stato onnipresente, sempre seduto al fianco di Trump, intervenendo in riunioni e telefonate.Ha "un'opinione su tutto, vuole che sembri che la sua parola conti per ogni cosa (anche se non è così)", continuano le fonti ben informate, spiegando che Musk lo fa in un modo così assertivo che sta iniziando a dare fastidio a più di uno del cerchio magico di Trump.  Senza contare, aggiungono, che l'uomo più ricco del mondo – abituato a comandare su tutti – sembra non capire una regola chiave per funzionare nel 'Trump's world', cioè quella di mantenere un basso profilo per non urtare il notorio carattere esplosivo, e altrettanto egocentrico, del tycoon.

Invece il miliardario, che ha investito almeno 152 milioni di dollari per la vittoria di Trump, appare più concentrato a spingere la sua agenda piuttosto che quella di Trump: "Nominare persone perché sono leali a Elon non funziona", la considerazione.  Interpellata dall'emittente, la portavoce del transition team, Karoline Leavitt ha detto che "Elon Musk e il presidente Trump sono grandi amici e leader brillanti che lavorano insieme per rendere l'America di nuovo grande.Elon Musk è un leader economico unico della sua generazione – ha aggiunto riferendosi all'incarico che gli è stato affidato – la nostra burocrazia federale certamente avrà benefici dalle sue idee e la sua efficienza".  Ma cosa dice Trump? "Ama Mar-a-Lago", la battuta che avrebbe fatto il tycoon parlando con i deputati repubblicani a Washington.

Il neo presidente avrebbe infatti scherzato così sul fatto che non riesce a liberarsi di Elon Musk, secondo quanto rivelano alla Cnn fonti che hanno partecipato alla riunione a porte chiuse.Presente ovviamente anche Musk, che è stato lodato più volte dal tycoon, ma che almeno stavolta non avrebbe preso la parola. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morire in Ucraina? Conviene più che avere un futuro: in Russia è ‘deathonomics’

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(Adnkronos) – La guerra tra Russia e Ucraina non è più solo una questione politica, di sicurezza o ideologica.Ma un vantaggio economico per i russi. "Andare al fronte ed essere uccisi dopo un anno è più vantaggioso economicamente (in molte regioni del del Paese, ndr) di poter avere un futuro", ha spiegato l'economista Vladislav Inozemtsev, citato dal Wall Street Journal.

Inozemtsev anche introdotto un termine per descrivere questo fenomeno: la "deathonomics", economia della morte.  "Perdere una persona cara è una grande tragedia, un vuoto incolmabile.Ma alcuni vivono a malapena e quando muoiono per la vodka o qualcosa d'altro, non è chiaro per cosa siano morti.

Suo figlio ha vissuto, lo capisce?Ha raggiunto il suo obiettivo", ha dichiarato del resto Putin, parlando con la madre di un caduto al fronte nel novembre del 2022.  Il governo offre salari alti e bonus per reclutare nuovi soldati.

In alcune delle regioni più povere del Paese, il salario è cinque volte superiore a quelle più ricche.Nella regione di Tuva, dal gennaio del 2022 la media dei depositi bancari è aumentata del 151 per cento.

In quella di Altai, i proventi dei locali pubblici sono aumentati del 56 per cento quest'anno, contro il 9 per cento della media nazionale.Lo scorso ottobre, i soldati di origine buriata rimasti uccisi in guerra sono stati 1.719.

Ma dopo le proteste dei primi mesi della guerra, la popolazione ha accettato quello che sta accadendo: dal gennaio del 2022 i depositi bancari sono aumentati dell'81 per cento.Quest'anno l'attività per l'edilizia civile del 32 per cento contro un aumento medio nazionale del due.  Le famiglie di chi muore al fronte ricevono dal governo compensazioni elevate.

L'economista russo ha calcolato che la famiglia di un 35enne che viene ucciso al fronte dopo aver combattuto per un anno riceve 14,5 milioni di rubli, l'equivalente di 150mila dollari, fra il suo salario di soldato e i risarcimenti.Più di quanto avrebbe guadagnato lavorando come civile fino ai 60 anni, in alcune regioni del Paese.

Le famiglie inoltre possono ricevere altri risarcimenti e assicurazioni.  I versamenti alle famiglie dei caduti al fronte sono arrivati, in un anno, fino allo scorso giugno, a 30 miliardi di dollari.Un indicatore su come la guerra sta trasformando la società russa e la sua economia. "E' denaro che la maggior parte delle persone in queste zone di retrovia non avrebbero mai visto nella loro intera vita, quindi è ovvio che molti di loro abbiano accettato", ha sottolineato un altro economista, Vasily Astrov, all'Institute for International Economics Studies di Vienna.  Dall'inizio dell'invasione il Cremlino ha aumentato la spesa militare ai livelli sovietici, disinnescando alcune delle conseguenze delle sanzioni occidentali.

Le fabbriche militari lavorano senza sosta, garantendo ai dipendenti salari elevati.Anche grazie ai risarcimenti alle famiglie dei caduti nelle zone più depresse del Paese, che garantiscono un flusso costante di reclute, la ricchezza a livelli mai raggiunti dal 1995.  La guerra in Ucraina ha trasformato anche la percezione del prestare servizio nelle forze armate.

Non si tratta solo di aumentare il proprio reddito e quello della propria famiglia ma anche lo status sociale.Il governo per esempio ha varato il programma "il tempo degli eroi" per inserire nell'apparato della burocrazia i reduci.  I militari sono chiamati a fare lezioni nelle scuole, al loro ritorno dal fronte.

Vladimir Putin parla di una "nuova elite" di militari che beneficiano di un percorso di carriera facilitato in politica.E' aumentata la percentuale di russi che pensano che il Paese stia andando nella direzione giusta, segnala il centro di ricerche indipendente, e considerato come 'agente straniero', Levada.  "Un giovane deve capire: è vero, tuo padre ha portato a termine un atto eroico ed è morto.

Ma grazie a questo atto eroico avete un appartamento.La guerra rende i bambini più patriottici", ha affermato il governatore di una regione dell'estremo oriente russo in un incontro per promuovere il sostegno ai minorenni colpiti dalla guerra.  Dall'inizio della guerra, le vittime in Russia sono state 600mila, fra morti e feriti, 1.500 al giorno a ottobre.

Il governo offre ai soldati inviati al fronte 210mila rubli al mese, l'equivalente di 2.140 dollari, un salario sostanzialmente più alto della media nazionale, che è di 75mila rubli.Altri bonus sono elargiti a chi prende parte a operazioni offensive e a scontri sul campo di battaglia.

Anche i governi delle regioni erogano versamenti.Il risultato è che Mosca riesce a reclutare mille persone ogni giorno, secondo le stime dell'intelligence britannica.

I versamenti dello Stato rendono conto dell'8 per cento della spesa pubblica nell'anno che si è concluso lo scorso giugno, espandendo il deficit pubblico, quindi l'inflazione che ha costretto la Banca centrale ad aumentare i tassi di interesse al record del 21 per cento.L'alto numero di reclute ha creato un vuoto per le imprese che cercano autisti e operai.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk alla guida del Doge, innovazione o gigantesco conflitto di interessi?

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(Adnkronos) – Elon Musk 'uber alles'.Incassata la nomina di Donald Trump alla guida del dipartimento per l'Efficienza governativa e, poche ore più tardi, il rimbrotto del presidente Mattarella per le sue entrate a gamba tesa contro la magistratura italiana, il ceo di Tesla e di X è senza dubbio l'uomo del momento.

Anzi "il cittadino privato più potente d'America", lo ha definito il New York Times, che non più di alcune settimane fa denunciava il "gigantesco conflitto d'interesse" dell'imprenditore di origine sudafricana, mai come in questa fase (di transizione) al centro della scena politica statunitense e non solo. Trump e Musk – che fino a poco tempo fa erano essenzialmente due estranei – vivono in perfetta simbiosi, anche troppo secondo una parte della stampa statunitense, che evidenzia come il patron di X sia "ovunque Trump volga lo sguardo", dai campi da golf alle cene che il tycoon newyorkese organizza nel suo resort di Mar-a-Lago dal quale, a colpi di post e comunicati stampa, a ritmi serratissimi sta annunciando la sua nuova squadra di governo.Al suo sodale, che lavorerà insieme al patriota di origini indiane e candidato alla presidenza Vivek Ramaswamy, il presidente eletto ha affidato il delicato compito di smantellare la burocrazia governativa, tagliare gli sprechi e gli eccessi regolatori e ristrutturare le agenzie federali.  Il dipartimento per l'Efficienza governativa "diventerà potenzialmente il 'Progetto Manhattan' dei nostri tempi", ha annunciato trionfalmente Trump, riferendosi al progetto che portò allo sviluppo della bomba atomica durante la Seconda guerra mondiale. Nonostante il nome, il dipartimento non sarà un'agenzia governativa.

Lo stesso presidente eletto, sottolinea il Guardian, ha spiegato che Musk e Ramaswamy lavoreranno al di fuori del governo per offrire alla Casa Bianca "consigli e indicazioni" e collaboreranno con l'Office of Management and Budget per "guidare una riforma strutturale su larga scala e creare un approccio imprenditoriale al governo mai visto prima".Sarà uno "shock" contro la burocrazia, ha sostenuto Trump, mentre Musk ha utilizzato il suo social per assicurare che tutte le azioni del dipartimento saranno online in modo da garantire "la massima trasparenza".

Allo stesso tempo ha promesso ai cittadini americani di voler stilare una classifica "per la spesa più follemente stupida dei vostri soldi delle tasse". Non è chiaro come formalmente opererà il dipartimento per l'Efficienza governativa.Potrebbe rientrare nel Federal Advisory Committee Act, che stabilisce come devono operare i gruppi esterni che consigliano il governo.

I dipendenti federali, inoltre, sono generalmente tenuti a rivelare i propri beni e i propri legami per scongiurare potenziali conflitti di interesse.Poiché Musk e Ramaswamy non sarebbero dipendenti federali, non avrebbero tali obblighi, ma il nodo del conflitto d'interesse del sudafricano sono tutti sul tavolo. A partire dall'acronimo del dipartimento che guiderà – Doge – e che Musk ha promosso senza sosta in rete.

L'acronimo è molto simile alla criptovaluta Dogecoin, lanciata dal ceo di X e Tesla nel 2013 come alternativa al Bitcoin ed il cui valore negli ultimi cinque giorni è aumentato del 98%, con un'ulteriore impennata dopo l'ufficializzazione della nomina da parte di Trump.Anche le azioni di Tesla sono aumentate di circa il 30% dalle elezioni. Ma è al core business di Musk che guardano tutti gli osservatori.

Gli esperti suggeriscono che il suo legame profondo con la Casa Bianca, unito ai contributi milionari alla campagna di Trump, faccia parte di una strategia più ampia per assicurarsi influenza sulle agenzie regolatorie che supervisionano le sue aziende.In un articolo del 20 ottobre, il Nyt metteva in guardia dal fatto che "l'uomo più ricco" del mondo avrebbe avuto "il potere di regolamentare gli enti regolatori che hanno influenza sulle sue aziende, il che equivale a un potenziale enorme conflitto di interessi". Anche secondo il Guardian, che in polemica con Musk ha annunciato che non pubblicherà più contenuti su X, ricoprire un incarico – anche se non governativo – potrebbe giovare al valore di mercato delle sue aziende e alle sue attività preferite come l'intelligenza artificiale e le criptovalute.

Il giornale britannico spiega come solo l'anno scorso, le aziende di Musk abbiano ricevuto quasi tre miliardi di dollari grazie a quasi 100 contratti stipulati con 17 agenzie federali.E non è utopistico immaginare che questi contratti – se i rapporti con Trump dovessero restare ai livelli attuali – potrebbero aumentare. L'obiettivo di Musk, allora, è eliminare in questa fase ogni ostacolo che può intralciare i suoi obiettivi visionari come raggiungere Marte, dove prevede di inviare i primi equipaggi già nel 2028.

Nel frattempo si deve occupare di affari terreni, scontrandosi propri con gli enti regolatori federali che tra qualche tempo potrebbe essere lui a 'regolare'.Come rimarca il Business Standard, le sue aziende sono attualmente invischiate in almeno 20 inchieste, che vanno dai timori sulla sicurezza relative ai veicoli Tesla all'impatto ambientale dei lanci di razzi di SpaceX.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonus Natale anche per i genitori single, via il requisito del coniuge a carico

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(Adnkronos) – Il bonus Natale di 100 euro, erogato con la tredicesima 2024, non sarà più dedicato solo alle coppie sposate, potranno invece richiederlo anche i genitori single.A dichiararlo è il viceministro dell'Economia e delle Finanze Maurizio Leo, dopo l'approvazione di ieri da parte del Cdm.  "Viene ampliata la platea dei contribuenti che percepiranno il bonus di 100 euro a Natale.

Passeremo da poco più di un milione di contribuenti – ha detto – a oltre quattro milioni e mezzo.Viene di fatto eliminato il requisito di avere il coniuge a carico e dunque per avere il bonus basterà avere almeno un figlio a carico". "Si tratta di una ulteriore spinta per i consumi natalizi, un aiuto in più ai lavoratori e ai contribuenti in un momento particolare dell’anno, quando le spese familiari tendono ad aumentare", ha aggiunto.

E poi: "Un’ulteriore azione del governo a sostegno dei lavoratori.Questo intervento si affianca infatti ad altre agevolazioni già messe in atto, come la riduzione dell’Irpef e del cuneo fiscale, per sostenere le famiglie e promuovere una maggiore crescita economica". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, è stallo sul von der Leyen bis: maggioranza sull’orlo di una crisi di nervi

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(Adnkronos) – La nomina della seconda Commissione Europea di Ursula von der Leyen si va complicando sempre di più.Le audizioni dei sei vicepresidenti esecutivi in pectore, che avrebbero dovuto chiudere l’esame da parte del Parlamento Europeo, hanno prodotto a Bruxelles uno stallo nervosissimo, provocato dai veti incrociati all’interno della maggioranza, tra Popolari e Socialisti. In sostanza i Socialisti e Democratici non vogliono che a Raffaele Fitto, ministro degli Affari Europei del governo Meloni, malgrado sia generalmente considerato adatto a fare il commissario alla Coesione, venga assegnata una vicepresidenza esecutiva perché i Conservatori, il gruppo di Fratelli d’Italia, non fanno parte della maggioranza che ha eletto Ursula von der Leyen in luglio.

Per i Socialisti, e anche per molti eurodeputati del Pd, la vicepresidenza esecutiva assegnata all’Ecr altera il profilo politico della Commissione. I Socialisti sono sul piede di guerra, tanto che diversi eurodeputati dell’S&D, fuori microfono, dicono che potrebbero persino votare contro l’intero collegio a Strasburgo.Von der Leyen “faccia la maggioranza con Orban, Bardella e AfD e spieghi ai cittadini europei che è la curatrice fallimentare dell’Ue”, dice una fonte del Pd.

Il francese Raphael Glucksmann, il primo ad aprire le ostilità via social nei confronti di Fitto, dice che non si può avere un "accordo a luglio" e una "maggioranza con l'estrema destra a novembre.Una linea rossa è una linea rossa".

A palazzo Berlaymont, sede della Commissione, si è tenuto un incontro tra i vertici di Ppe, S&D e Renew Europe, ma non è andato bene.  La capogruppo socialista Iratxe Garcia Perez, dopo aver incontrato von der Leyen, ha detto di non essere ottimista e di non sapere se verrà trovato un accordo.I Popolari, che hanno bisogno dei Conservatori in Parlamento per evitare uno spostamento troppo a sinistra del Green Deal, per tutta risposta hanno bloccato la nomina della vicepresidente spagnola Teresa Ribera, che è stata attaccata in audizione dai suoi compatrioti, che sulle alluvioni che hanno sconvolto la regione di Valencia stanno attaccando il governo di Pedro Sanchez e chiedono che Ribera riferisca alle Cortes, cosa che dovrebbe accadere la settimana prossima.

Quindi, alla questione Fitto si aggiunge un problema tutto spagnolo, il tentativo del Partido Popular di dare una spallata a Pedro Sanchez, dopo le alluvioni a Valencia, che acquista grandissima rilevanza anche perché gli spagnoli conservano la presidenza del gruppo S&D, malgrado siano la seconda delegazione dopo il Pd.  Lo stallo, al momento, appare totale.Non aiuta il silenzio di von der Leyen: “Parli, dica qualcosa c…”, sbotta un eurodeputato Dem.

Anche una dichiarazione politica, in cui si dica che la maggioranza è quella che l’ha eletta a luglio, aiuterebbe a distendere gli animi, ma per tutto il giorno von der Leyen ha taciuto, chiusa al Berlaymont.Ha persino annullato la sua partecipazione alla miniplenaria di Bruxelles, inizialmente ventilata.

Per una fonte dell’S&D, solamente una dichiarazione politica della presidente eletta non basterebbe.Se vuole conservare la vicepresidenza esecutiva per Raffaele Fitto, allora, ragiona un eurodeputato socialista, dovrebbe “raddoppiare” le deleghe dei commissari socialisti. Secondo una fonte popolare, la rottura si sarebbe consumata lunedì sera, quando i Socialisti avrebbero comunicato a Manfred Weber che non avrebbero votato né Fitto, né Oliver Varhelyi, il candidato ungherese alla Salute (attuale commissario all’Allargamento), il cui destino rimane appeso, insieme a quello dei sei vicepresidenti.

Questo, come ha osservato Carlo Fidanza di Fdi, malgrado l'Ecr abbia appoggiato gli altri commissari, che senza l'appoggio dei Conservatori non sarebbero passati con la maggioranza necessaria dei due terzi.A quel punto Weber avrebbe deciso di bloccare Ribera, anche perché deve ancora riferire alle Cortes ed è preferibile che i prossimi componenti della Commissione non abbiano “ombre” in patria che possano creare noie a Bruxelles nel corso del mandato.

La linea di Weber avrebbe incontrato qualche obiezione da parte dei coordinatori Ppe nelle commissioni, i quali temono che lo scontro con i Socialisti possa far deragliare la nomina della nuova Commissione. Il capodelegazione della Lega, Paolo Borchia, dei Patrioti ha preso carta e penna e ha scritto alla presidente dell’Aula Roberta Metsola, osservando che il Parlamento “calpesta le sue stesse regole”.Le audizioni vengono tenute per appurare se un commissario è adatto o meno al lavoro che deve fare.

In pochi sostengono che Fitto e Ribera siano inadatti al ruolo che devono ricoprire.Entrambi sono andati bene nelle rispettive audizioni: Fitto, in particolare, ha eretto un invalicabile 'muro di gommapiuma', rispondendo con calma e disponibilità al dialogo anche agli interventi più ‘aggressivi’.  A un certo punto, forte del suo passato nella Dc e dei suoi tre mandati da europarlamentare, ha lodato il lavoro fatto sulla coesione da Younous Omarjee, che ha redatto un rapporto di cui lui, Fitto, è stato relatore ombra.

Ha definito il rapporto Omarjee un’ottima “base” su cui lavorare, malgrado le “differenze politiche” che lo separano dall’ex collega.Che milita nella France Insoumise, la Gauche del tribuno Jean-Luc Mélenchon.

Ma ormai la partita è tutta politica e viene decisa dai vertici dei gruppi: l’esito sembra prescindere del tutto dal merito delle audizioni.Invano la capogruppo di Renew Valérie Hayer ieri ha fatto appello alle parti affinché tornino al tavolo, per evitare uno “stallo” che sarebbe dannoso “per tutti”.  La von der Leyen bis non è ancora nata e la maggioranza che ha rieletto Ursula è percorsa da tensioni fortissime.

E oggi, se non interverrà un accordo, le tensioni potrebbero aumentare ulteriormente perché i Popolari hanno presentato emendamenti al regolamento Ue sulla deforestazione, secondo i Socialisti violando gli accordi.La partita delle nomine al momento pare destinata ad essere rimandata alla settimana prossima.

Per l’eurodeputata di Forza Italia Letizia Moratti, l’esito sarà successivo al passaggio di Ribera alle Cortes.  Intanto, Donald Trump è stato rieletto negli Usa e si prepara a riprendere possesso della Casa Bianca.Con l’Ue non era stato tenero, nel suo primo mandato: il primo politico europeo che aveva ricevuto alla Trump Tower, dopo aver vinto alle urne, era stato Nigel Farage, il papà della Brexit.

All’epoca Socialisti e Popolari governavano l’Aula.Questa volta si troverà di fronte un’Unione ancora più divisa, con la (ex?) maggioranza Ursula che pare sul punto di spaccarsi in mille pezzi, ancora prima che la nuova Commissione si insedi.

Il tutto con la Germania, motore immobile dell'Unione, senza un governo nel pieno dei suoi poteri, con ogni probabilità almeno fino alla prossima primavera. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco ai giudici, Mattarella stoppa Musk. E ‘Mister X’ sente Meloni

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(Adnkronos) – "L'Italia è un grande Paese democratico e devo ribadire, con le parole adoperate il 7 ottobre 2022, che sa badare a se stessa nel rispetto della sua Costituzione".Ventiquattro ore dopo l'affondo di Elon Musk nei confronti dei magistrati italiani sul caso migranti, è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a far sentire forte e chiara la sua voce con una dichiarazione resa pubblica a mezzogiorno dal Colle.  Le parole del capo dello Stato suonano come un vero e proprio monito, rivolto in questo caso al patron della Tesla che ieri è tornato ad attaccare le toghe, a non interferire sulla sovranità di altri Paesi, che non a caso cita il precedente di due anni fa quando la ministra per gli Affari europei francese, Laurence Boome, aveva manifestato preoccupazione per la vittoria del governo Meloni alle politiche.  Dal canto suo la premier Giorgia Meloni, tramite fonti di Palazzo Chigi, fa sapere di ''ascoltare sempre con grande rispetto le parole del presidente della Repubblica".

Poi la conferma del colloquio telefonico con il Ceo Tesla, che nel corso della chiamata – spiegano le fonti – avrebbe espresso stima e rispetto nei confronti del presidente della Repubblica Musk ha poi affidato nella serata di ieri la risposta ufficiale al Capo dello Stato italiano ad Andrea Stoppa, suo referente in Italia. ''L'imprenditore Elon Musk esprime il suo rispetto per il presidente Mattarella e la Costituzione italiana.Così come ribadito in una amichevole conversazione avvenuta con la presidente del Consiglio Meloni nel pomeriggio.

Tuttavia, l'imprenditore sottolinea che la libertà di espressione è protetta dal Primo Emendamento e dalla stessa Costituzione italiana.Pertanto, da cittadino continuerà a esprimere liberamente le proprie opinioni'', scrive Stoppa su 'X'. ''Nel 2023, ancor prima di conoscere il presidente Meloni, l'imprenditore'' Musk ''ha dato connettività satellitare gratuita all'Emilia-Romagna colpita da una grave alluvione garantendo connessioni immediate e sicure a soccorritori, forse di pubblica sicurezza, ospedali, scuole e privati cittadini con il solo obiettivo di aiutare un Paese amico.

L'imprenditore si augura che le relazioni Stati Uniti-Italia siano sempre più forti e auspica di incontrare presto il presidente della Repubblica'', la conclusione. Sulla stessa linea Giovanbattista Fazzolari: ''Sempre utile l'intervento del presidente della Repubblica nel ribadire l'importanza del rispetto della sovranità nazionale''. "Se condivido Mattarella?Anche le virgole e le pause", dice il responsabile organizzazione del partito di via della Scrofa, Giovanni Donzelli.  Fdi, assicura nei ragionamenti fatti in alcuni colloqui il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Attuazione del programma di governo, ''è da sempre molto attenta alla questione, respingendo qualsiasi tentativo di ingerenza straniera nei nostri affari interni.

Ciò vale sempre e con chiunque, dai governi, alle ong, ai grandi media''.Per Fazzolari "stupisce piuttosto il sovranismo 'à la carte' della sinistra, la stessa che in passato non ha esitato a cavalcare posizioni anti-italiane e anche oggi in Europa trama per tentare di far perdere la vicepresidenza della Commissione europea all'Italia per il proprio tornaconto".

Il vicepremier Antonio Tajani non commenta, ma per Forza Italia parla il capogruppo alla Camera, Paolo Barelli, che, raccontano, ha sentito il segretario nazionale e prede le distanze da Musk: ''Il presidente Mattarella ha detto cose sagge, in linea con la logica democratica e della sovranità di ogni singolo paese".  "Quando si tratta di difendere la sovranità nazionale sono in prima fila, quindi rispetto per le parole del presidente della Repubblica, Musk ha diritto di esprimere il suo parere, noi poi siamo adulti e vaccinati.Gli italiani ragionano con la loro testa", il commento di Matteo Salvini, ospite di Otto e mezzo su La7, che poi puntualizza: "C'è un sovranismo a targhe alterne, oggi tutti a favore della sovranità italiana, io per aver difeso la sovranità però rischio 6 anni di galera".

E attacca: "I giudici italiani fanno politica in tribunale, altri loro colleghi europei fanno quello che vorremmo noi" con le stesse leggi. "Quando il giudice dice 'non potete espellere li dovete tenere qui' non fanno un torto al ministro Salvini", avverte il leader della Lega, sottolineando che altri paesi europei hanno applicato procedure di rimpatrio immediato.. Il presidente dei senatori azzurri, Maurizio Gasparri, invece, spiega che ''il problema non è Musk'', ma ''quella fetta di magistratura italiana che attira un grave discredito sull'Italia e sulla nostra democrazia.Sono loro che trasformano i comizi in sentenze.

E, quindi, il problema non è chi interferisce, ma chi causa le interferenze, dovute al discredito causato dalla azione dissennata di larghi settori della magistratura".Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, resta in silenzio commenta, limitandosi via Twitter a congratularsi proprio con il proprietario di 'X' e Vivek Ramaswamy, nominati dal neo presidente Usa Donald Trump alla guida del nuovo Dipartimento per l’efficienza governativa, che "svolgerà un ruolo cruciale nella nuova amministrazione". Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, critica Musk e condivide le parole capo dello Stato: ''Ho definito le parole di Musk inopportune e già mi sembra un complimento.

Facciamo nostre le parole del presidente Mattarella: l'Italia è un grande paese europeo con una solida democrazia, in cui, per fortuna, c'è una dialettica, talvolta eccessivamente aspra, tra visioni differenti.Riteniamo infondate, quindi, le preoccupazioni'' del patron della Tesla.  Le opposizioni intanto denunciano il "silenzio assordante'' del governo e si schierano con il presidente della Repubblica, ringraziandolo ''Solo lui difende il Paese".

Elly Schlein rilancia sui social con un video il suo intervento televisivo di martedì sera: "Imbarazzante che i sedicenti sovranisti di casa nostra si facciano dettare la linea da un miliardario americano come Musk.Le sue ripetute uscite contro la magistratura italiana sono un attacco inaccettabile ad un organo costituzionale.

Cosa aspetta Meloni a difendere la sovranità nazionale?", si chiede la segretaria del Pd. "Lei sì che difende l'Italia", sottolinea l'europarlamentare dem Nicola Zingaretti, riferendosi a Mattarella. "Siamo grati al presidente Mattarella, serve rispetto per il nostro Paese", afferma il capogruppo Pd al Senato, Francesco Boccia, che aggiunge: 'C auguriamo che anche dal governo giungano parole chiare di condanna per le affermazioni di chi sta assumendo incarichi rilevanti nel governo di una democrazia importante come gli Usa". Duro il giudizio di Giuseppe Conte, leader M5S: ''Sono fortemente preoccupato dallo strapotere di un padrone del web che interviene a piè pari" parlando dei giudici. ''Sono preoccupatissimo per la nostra democrazia.Musk non conosce neanche l'abc dei sistemi democratici.

A lui chi lo ha eletto?Stiamo parlando di un signore che ha uno strapotere economico, finanziario che ha addirittura posizioni di rilievo a livello globale nel campo dell'automotive, dei media, della comunicazione, nel campo satellitare…''.

Per Carlo Calenda ''Musk è un pericolo gigantesco'', perchè "siamo di fronte alla trasformazione degli Stati Uniti da democrazia ad oligarchia.Dove miliardari in una proporzione che non c'è mai stata nella storia del mondo non solo entrano a far parte con milioni di conflitti di interessi nella amministrazione, ma fanno una ingerenza nei fatti di politica interna di altri paesi''. Angelo Bonelli, deputato di Avs e portavoce di Europa verde, ringrazia Mattarella (''Ha difeso la sovranità dell'Italia, la nostra Costituzione, la nostra democrazia, e ha difeso la magistratura, che è un organo fondamentale della nostra Costituzione'') e cita Bettino Craxi: ''Ci stanno facendo rimpiangere Craxi che, da capo di governo, riuscì a difendere la sovranità italiana in una situazione ben peggiore…".

Nicola Fratoianni, leader di Sinistra italiana, si rivolge alla premier: ''Perché Meloni non interviene?Perché la pensa come Trump.

Mi auguro che la premier intervenga perché Mattarella sta facendo una funzione di supplenza: ci ha pensato lui a restituire dignità e onore al Paese".  Intanto, si registra un nuovo scontro tra maggioranza e opposizione sul decreto flussi.La relatrice di Fi, Sara Kelany, ha depositato un emendamento che, di fatto, rimuove i giudici delle sezioni immigrazione dalle procedure per le autorizzazioni previste dall'accordo Italia-Albania.

Un blitz notturno, denunciato per prima, dal segretario nazionale di '+ Europa' Riccardo Magi e ribattezzato ''emendamento Musk dalle opposizioni''.  Il Pd non ci sta e tuona per bocca della capogruppo alla Camera, Chiara Braga: ''Musk chiede e Fdi esegue.La relatrice del provvedimento, guarda caso del partito della presidente del consiglio, ha depositato un pacchetto di emendamenti che rappresentano una vera e propria follia giuridica, un vero e proprio abuso del potere legislativo''.

Kelany contro replica: ''Penso che la polemica fatta delle sinistre sia sovradimensionata: è assolutamente vero quello che dice il Presidente Mattarella sul fatto che l'Italia sa badare a se stessa.Ma enfatizzare, come fa la sinistra, le parole di un privato cittadino mi sembra eccessivo".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)