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Cyberbullismo, Mennuni (FdI): “I ragazzi desiderano auto-regolamentarsi”

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(Adnkronos) – "E stato emozionante ascoltare ragazzi di diverse fasce d'età consapevoli che internet sia utilissimo ma che non è a misura di adolescente e bambino.Lamentano essi stessi l'esigenza di auto-regolamentarsi in questo mondo straordinario.

Complimenti a Moige per il lavoro importante di sensibilizzazione dei ragazzi".  Lo ha dichiarato la senatrice di Fratelli d'Italia Lavinia Mennuni a margine dell'evento "Giovani ambasciatori in Parlamento", nella sala dei Gruppi della Camera dei Deputati, dove studenti selezionati in tutta Italia hanno condiviso riflessioni su temi come i rischi informatici, il bullismo e il cyberbullismo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Balistreri e gli abusi denunciati sui social, arrestato in Romania l’ex fidanzato

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(Adnkronos) – Dopo le denunce di violenze fisiche, abusi e minacce della giovane 20enne Chiara Balistreri, l'ex fidanzato Gabriel Constantin è stato arrestato in Romania.La polizia di Bologna, con la collaborazione della polizia rumena, interessata dall’Ufficio dell’esperto in sicurezza della Romania, ha dato esecuzione al mandato di arresto, richiesto dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi a carico di Gabriele Constantin dopo essersi sottratto alla misura degli arresti domiciliari nella città di Bologna lo scorso 4 novembre.  Lo fa sapere la polizia sottolineando che le indagini della squadra mobile avevano avuto inizio circa due anni fa, quando la sua giovane compagna, Chiara Balistreri, lo aveva denunciato "per una serie di gravi condotte che l’uomo", secondo l'accusa, "aveva messo in atto dall’inizio della loro relazione risalente al 2017, quando erano ancora entrambi minorenni". In base alla ricostruzione della polizia, il Tribunale di Bologna aveva emesso a carico dell'uomo "un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari che però, a causa della repentina fuga dell’uomo, era rimasta ineseguita sino allo scorso 26 ottobre", quando era stato rintracciato in un ristorante di Bologna.

Il 4 novembre scorso, ricostruisce la polizia nella nota, l’uomo si è allontanato "arbitrariamente dalla propria abitazione facendo perdere le proprie tracce".Per questo motivo il 5 novembre il Tribunale ha disposto l’aggravamento della misura in essere con quella più gravosa della custodia in carcere. Dagli accertamenti svolti dai poliziotti della squadra mobile è emerso che "l’evaso aveva fatto rientro nel proprio paese natale, pertanto veniva informato il Servizio di cooperazione internazionale di polizia che, congiuntamente alla polizia rumena, ha eseguito i dovuti approfondimenti".

Gabriel, 24 anni, è stato così localizzato in un villaggio vicino Craiova, dove, sulla base del mandato di arresto europeo, è stato arrestato. 
Chiara Balistreri ha raccontato sui social la sua storia: "Preferisco registrarmi da viva prima che diventi l’ennesimo caso di femminicidio", aveva detto dopo che il suo ex era scappato dagli arresti domiciliari.La 20enne di Bologna si era affidata a Le Iene per raccontare la sua storia, ed è proprio nel corso della puntata che è stato annunciato l'arresto di Gabriel: "È notizia di poco fa che Gabriel, l’ex fidanzato di Chiara Balistreri, sia stato arrestato in Romania.

La ragazza, da giorni sulle cronache nazionali, aveva denunciato alla trasmissione “Le Iene”, e poi attraverso i suoi social, le presunte violenze di lui che, finora, nonostante la misura cautelare domiciliare, era latitante".   Sui social network è stato pubblicata la telefonata tra Chiara Balistreri e l'inviata Nina: “L’ispettore mi ha chiamato e mi ha detto che è stato arrestato in Romania, quindi evidentemente hanno emesso un mandato anche internazionale…Sono andati a prenderlo e ora sono in carcere lì in Romania.

Era a casa di sua nonna, dove sapevamo che era, da tempo.Vi ringrazio tanto perché senza di voi sicuramente non avrei ottenuto questo risultato.

Sono molto contenta che finalmente giustizia sia stata fatta", queste le parole della giovane dopo aver saputo che l'ex fidanzato è finito in manette.  

 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo Regeni, testimone: “Giulio bendato e sfinito da torture”

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(Adnkronos) – Un ex detenuto palestinese ha raccontato di aver visto Giulio Regeni prima e dopo un interrogatorio in carcere. "Dove hai imparato a superare le tecniche per affrontare l'interrogatorio?Dove hai conseguito il corso anti-interrogatorio?" gli chiedevano i carcerieri nel corso degli interrogatori.

La testimonianza è stata trasmessa in un documentario di Al Jazeera, mostrato oggi nel corso dell'udienza del processo davanti alla Prima Corte di Assise di Roma, che vede imputati quattro 007 egiziani.  "Ricordo più volte questa domanda ripetuta in dialetto egiziano.Non so se Giulio abbia risposto a meno – ha spiegato -.

Insistevano molto su questo punto, erano nervosi.Lo torturavano con la corrente elettrica".

Nella testimonianza l'ex detenuto ha spiegato di aver visto Giulio Regeni il 29 gennaio 2016, tra il pomeriggio e la sera, "mentre usciva dalla palazzina del carcere, passando nel corridoio, diretto al luogo dove avveniva l'interrogatorio.La lingua usata per interrogare era l'arabo e il dialetto egiziano.

C'erano anche ufficiali che non avevo mai visto prima e un dottore specializzato in psicologia". "Giulio era ammanettato con le mani dietro la schiena, con gli occhi bendati.Era a circa 5 metri da me – racconta il testimone -.

Indossava una maglietta bianca, un pantalone largo blu scuro".In seguito “l'ho rivisto che usciva dall'interrogatorio, sfinito dalla tortura.

Era tra due carcerieri che lo portavano a spalla verso le celle”.Quando, ha spiegato il palestinese, “ero in quella struttura i miei familiari non sapevano nulla di me, non c’era nessun contatto col mondo esterno: la sensazione era quella di stare in un sepolcro.

Sono stato sequestrato, detenuto e poi liberato senza un perché”.  "Ricordo una chiamata di mia mamma che mi diceva: 'hanno fatto tanto male a Giulio'" ha detto Irene Regeni, sorella di Giulio. "La parola tortura l'ho sentita per la prima volta al telegiornale". "Giulio era un ragazzo normalissimo, la persona che per me c’è sempre stata e non avrei mai pensato di vivere senza.Era generoso e buono.

Vedevo mio fratello come un 'esempio', era il 'mio fratellone' che dava consigli”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina e missili a lungo raggio, Meloni: “Scelta Usa risposta ad aggressività Russia”

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(Adnkronos) – La scelta degli Usa di inviare missili a lungo raggio all’Ucraina è una "risposta all'aggressività senza precedenti da parte della Russia, peraltro alla vigilia di un G20 a cui la Russia partecipa…L'Italia ha fatto un'altra scelta, siamo concentrati da sempre sul tema della difesa antiaerea, ovviamente comprendo il punto di vista di altre nazioni".

Così la premier Giorgia Meloni, in un punto stampa a Rio de Janeiro, a margine dei lavori del G20.La presidente del Consiglio, incalzata dai cronisti, assicura che l’Italia “sarà al fianco” di Kiev “finché ci sarà una guerra”. Tornando sulla vicenda di Elon Musk contro i giudici italiani, la premier osserva: "Mi fa sorridere la sinistra che si straccia le vesti dopo aver chiesto a Olaf Scholz di dire come votare o aver chiesto alla Commissione europea di sanzionare l'Italia…". "Tra le tante imprese portate a casa da Elon Musk c'è pure quella di far rivendicare la sovranità nazionale alla sinistra: credo sia più difficile che andare su Marte", ironizza.  E a una domanda sul botta e risposta tra Musk e il capo dello Stato, Sergio Mattarella, Meloni risponde: “Penso che le parole del Presidente della Repubblica siano state importanti, sono sempre contenta quando sento difendere la sovranità nazionale". Le parole di Valditara nel videomessaggio per la nascita della fondazione dedicata a Giulia Cecchettin? “Il tema della violenza sulle donne è un tema che siamo purtroppo di là da risolvere – afferma Meloni – Le cause di questa violenza che continua vanno affrontate tutte quante.

Ci sono sicuramente dei dati che parlano anche di un'incidenza significativa dell'immigrazione illegale di massa su questa materia”.  “E' una delle ragioni – prosegue – per le quali l'Italia lavora per fermare l'immigrazione illegale di massa e continuerà a lavorare per fermare l'immigrazione illegale di massa.Credo che ci siano anche delle ragioni culturali che noi dobbiamo continuare a combattere, che per paradosso aumenta la violenza sulle donne mentre le donne acquisiscono più spazio.

Questo è qualcosa che deve sicuramente farci riflettere, però sicuramente il governo è impegnato a 360 gradi per combattere una piaga rispetto alla quale non possiamo indietreggiare minimamente o girarci dall'altra parte”. Quanto ad altre parole che hanno destato scalpore, quelle del sottosegretario Andrea Delmastro, “lui ha detto che gode nel vedere non respirare la mafia” e non i detenuti, “se questo vi scandalizza… ne prendo atto”, risponde la presidente del Consiglio. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, su auto vigili arriva ‘Cerbero’: telecamera con Ia contro sosta selvaggia e violazioni

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(Adnkronos) – Una telecamera con Ai Prende avvio da parte della Polizia Locale di Roma Capitale, l’utilizzo di nuovi dispositivi, che forniranno un importante supporto, di tipo tecnologico, alle attività già quotidianamente svolte dagli agenti e finalizzate a garantire la sicurezza stradale.Si sono da poco concluse le procedure con la società Safety21, che hanno permesso al Corpo di dotarsi nuovamente di una tecnologia per i controlli di polizia stradale con apparati di ultima generazione. 'Cerbero', questo il nome della strumentazione (in passato era in uso il c.d.

sistema "street control"), prevede l’utilizzo di 20 nuovi apparati tecnologici con telecamera mobile, dotati di supporto magnetico per apposizione sui veicoli e di un software, sia per la gestione delle attività per la rilevazione delle violazioni sulla sosta irregolare, sia per le interrogazioni immediate alla banca dati Mctc durante i controlli su Revisione e Assicurazione dei veicoli. 'Cerbero' sfrutta una tecnologia avanzata basata sull'utilizzo di una telecamera a doppia direzione, con due punti di ripresa (fronte e retro) e reti neurali per l’uso dell'intelligenza artificiale, in grado di osservare, capire e segnalare all’operatore di Polizia le anomalie riscontrate durante le attività di pattugliamento.La gestione delle attività e dello strumento sarà comunque nelle mani degli agenti che, ricevuti i dati su appositi tablet, provvederanno ad irrogare la sanzione dopo aver valutato la situazione.  Terminata la fase formativa degli agenti e ultimata la distribuzione degli apparati tra i Gruppi territoriali e il Gpit (Gruppo Pronto Intervento Traffico), ora il sistema potrà entrare in azione sulle principali strade della Capitale, in ogni Municipio, dal Centro alla periferia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Barachini: “Deep fake altera equilibri democratici”

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(Adnkronos) – Il deep fake è il "vero grandissimo pericolo rispetto alla democrazia mondiale, perché si alterano gli equilibri democratici, si altera la capacità del cittadino di formarsi una coscienza civile".  Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega all'informazione e all'editoria, Alberto Barachini, nel corso del convegno 'Trasformazione digitale, dentro l'Ai', organizzato da Adnkronos, ricordando come il governo non solo "si è allineato all'iniziativa europea dell'Ai Act, ma ne ha anticipato i contenuti" con il decreto legislativo approvato nei mesi scorsi dal Cdm e che prevede il reato per l'utilizzo del deep fake. "Siamo consapevoli che la libertà di espressione e della gestione delle realtà editoriali vada tutelata.Quindi è chiaro che possiamo arrivare fino a un certo punto del dibattito con gli editori, perché è giusto che anche le realtà editoriali sostengano come credano più opportuno la propria attività.

Noi parliamo con l'Fnsi e con la Fieg e cerchiamo di operare tutte le moral suasion possibili per trovare una quadratura complessiva che è fondamentale". "Ci sono tante realtà come i quotidiani locali che oggi sono fragili.Se non fanno squadra diventano più aggredibili", ha aggiunto. "Sono un grandissimo fautore dei finanziamenti pubblici all'editoria.

Il sistema integrato della comunicazione – ha detto ancora Barachini – si regge se si sostiene tutto assieme e, se si vuole sostenere, i grandi partecipano al dibattito, prendono una gran parte del sostentamento ma ne lasciano una parte ai piccoli.Altrimenti il mondo dell'informazione non è interessante.

Il sistema si difende tutto assieme, altrimenti perdiamo la creatività che arriva dai giornali locali" in un "sistema che si regge anche grazie a loro", ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Peppucci (Sole24Ore Formazione): “Tecnologie per più ampio e migliore livello istruzione”

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(Adnkronos) – "L'Italia vive in un contesto dove il tasso di educazione a livello di paese è sotto la media europea e deve essere accelerato.Bisogna ampliare e dare la possibilità di accessibilità di un'istruzione di qualità a un'audience più vasta possibile".

A dirlo Fulvio Peppucci, dg Sole24Ore Formazione, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI'. "Multiversity, il più grande gruppo di education in Italia, ha di recente innovato – ricorda – la propria piattaforma basata su tecnologia di Open AI e sviluppato con il supporto di Bain & Company, introducendo un formidabile assistente all'apprendimento degli studenti.Per cui tutti gli studenti che seguono i corsi di Italia hanno la possibilità di avere un assistente che garantirà non soltanto la didattica, ma un'interazione in ogni momento per chiedere chiarimenti, approfondimenti, fare dei test, riferimenti del contenuto".  "Sono gli applicatori di formazione – fa notare – che si occupano non soltanto di formazione destinata agli individui, ma anche destinata all'azienda.

Con la nostra didattica e lo strumento digitale riusciamo ad erogare un contenuto di qualità sul territorio nazionale".  Fulvio Peppucci ricorda poi che "Industria 5.0 dice che ci deve essere una cooperazione sinergica tra l'individuo e la macchina.Viviamo in un sistema sempre più complesso, sempre più sfidante.

Dobbiamo andare a chiedere alle aziende di che cosa hanno bisogno, trasformare in maniera sicuramente attiva le risposte dei programmi informativi, per cui essere straordinariamente pratici.Non dimenticandosi che a fianco a quelle che sono le competenze tecniche dobbiamo comunque far evolvere fortemente anche le competenze degli esseri umani.

La trasformazione digitale verrà fatta dagli uomini, da un'organizzazione".    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente mortale in A4, furgoncino schiacciato tra due camion a Padova

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(Adnkronos) –
Incidente mortale oggi, poco prima delle 9, in A4 direzione Milano, tra l’area di servizio Arino Ovest e Padova Est, nel territorio del comune di Vigonza (Padova): a perdere la vita una donna.  La vittima stava guidando un furgoncino che è rimasto schiacciato tra due mezzi pesanti.Ferite anche altre due persone, la passeggera dello stesso mezzo leggero e il conducente del tir che l’ha tamponato.

Illeso invece il conducente del primo camion, un’autocisterna senza carico.La dinamica e le cause del sinistro sono al vaglio della polizia stradale di Mestre intervenuta sul posto insieme all’ambulanza, l’automedica e l’elicottero del Suem 118, i vigili del fuoco con l’autogru e il personale di Concessioni Autostradali Venete: per permettere i soccorsi e i rilievi del sinistro.

Il centro operativo di CAV Concessioni autostradali venete ha disposto temporaneamente la chiusura di entrambe le carreggiate per permettere l’atterraggio dell’elisoccorso.Si sono registrati fino a 12 chilometri di coda in direzione Milano e 3 chilometri anche in direzione Trieste per i rallentamenti dovuti ai curiosi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Estate in Sardegna, con Lanusei prosegue l’ampliamento del network turistico dedicato all’isola

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(Adnkronos) – Il progetto sviluppato da Pagine Sì!Spa continua la sua crescita, offrendo tour virtuali, informazioni dedicate su eventi, siti archeologici, e la possibilità di prenotazioni di hotel e B&B Lanusei (Nu),19/11/2024.La sala consiliare del Comune di Lanusei ha ospitato nei giorni scorsi la presentazione del progetto Estate in Sardegna, portale turistico innovativo dedicato alla scoperta dell’isola.

Alla presenza del Sindaco Davide Burchi, dell’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Francesca Loi e dell’Assessore alla Transizione Digitale Renato Pilia, i responsabili dell’iniziativa sviluppata da Pagine Sì!Spa hanno raccontato gli strumenti a disposizione presenti nel network Estate in Sardegna per amministrazioni, enti locali e mondo dell’impresa.

Il progetto, che già coinvolge numerose località sparse in tutta l’isola e gli utenti web, affascinati dalla fruibilità del servizio e dalle informazioni utili all’organizzazione del viaggio in Sardegna, spazia dall’offerta di tour virtuali immersivi agli aggiornamenti quotidiani su eventi e manifestazioni, con schede dettagliate su specifiche località, spiagge, escursioni in montagna. “Il mondo digitale ci offre una grande opportunità: scoprire territori originali, non conosciuti dal grande pubblico, ancora più esclusivi e inediti.Oggi, grazie al portale Estate in Sardegna, abbiamo l’opportunità di far conoscere una parte dell’isola meno nota ma sempre più interessante, favorendo un turismo che si estende anche fuori stagione”, spiega Simona Depretis, responsabile nazionale del progetto. “I nostri obiettivi sono quelli di ampliare in modo capillare la nostra presenza, sia sui territori sia tra le aziende presenti sul portale, valorizzando le specificità storiche, artistiche e culturali di ogni area”.

Estate in Sardegna, fortemente valorizzato grazie all’impegno di Renzo Masala, responsabile commerciale sull’isola di Pagine Sì!Spa, ha fin da subito trovato l’apprezzamento delle amministrazioni comunali. “Un portale turistico regionale che permetta a Lanusei di inserirsi in una programmazione unitaria con l’isola è un valore aggiunto di grande importanza”, afferma il Sindaco Davide Burchi. “In questo modo, la nostra città può aprirsi ad un contesto turistico più ampio, valorizzando tutte le nostre attrazioni”.

Gli fa eco Francesca Loi, Assessore al Turismo e alle Attività Produttive. “Il progetto darà a Lanusei la possibilità di affacciarsi sul mondo”, evidenzia l’Assessore. “Grazie ai tour virtuali, il turista avrà la possibilità di vedere con i suoi occhi le nostre attrazioni, incuriosirsi e programmare la sua vacanza in Sardegna e nel nostro territorio”. CONTATTI: https://www.estateinsardegna.it/
 —immediapresswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tredicenne accoltellato a Napoli per un pallone, l’aggressore di 10 anni: “È stato un incidente”

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(Adnkronos) – Ha raccontato che si è trattato di "un incidente", che aveva "trovato il coltello per strada" e che lo ha "buttato subito dopo i fatti" il bambino di 10 anni che ha confessato di aver accoltellato un 13enne per un pallone in provincia di Napoli.  Ieri sera, accompagnato dai genitori e dall'avvocato Domenico Scarpone, il bambino si è presentato presso la caserma dei carabinieri di Giugliano, in Campania, e ha raccontato la sua versione dei fatti, confermando di aver preteso il pallone ma che, nel parapiglia, sarebbe stato spintonato e nella caduta avrebbe accoltellato inavvertitamente il 13enne alla coscia.Una versione che sarà vagliata dalla Procura per i Minorenni di Napoli, anche se – data l'età – il bambino non è ugualmente imputabile.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA: Scervo (Leonardo Innovation Labs & Intellectual Property), ‘percorso ambizioso e impegno a 360°’

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(Adnkronos) – "La trasformazione digitale dell'azienda ci mette su un percorso molto ambizioso ma sicuramente molto difficile.Questo perché in realtà questa trasformazione ci vede lavorare internamente su tutti i processi, che sono processi di produzione, di ingegneria, ma sono anche di organizzazione, di gestione del lavoro e di tutto quello che è il mondo del business che ruota intorno all'aerospazio, difesa e sicurezza, che sono i nostri domini di interesse".

A dirlo Salvatore Scervo, senior vice president Leonardo Innovation Labs & Intellectual Property, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI'. "Leonardo – spiega – ha 53.000 dipendenti, mediamente un buon 35% fa ricerca e sviluppo, tutte tecnologie Stem, tutte persone che si devono spostare sulla digitalizzazione, dove digitalizzazione per noi significa sicuramente IA, ma IA che accompagna anche gli altri processi digitali, il digital twin.Cioè l'IA non è solo fine a se stessa, ma è anche digital twin, è anche quantum computing, è anche high performing computing, quindi c'è l'investimento in infrastrutture, perché non c'è investimento in IA, se non c'è un investimento dell'infrastruttura hardware ad alta velocità e altamente performante che l'accompagna".  "Quindi – spiega – significa oggi avviare una grossa azienda come la nostra su un percorso di digitalizzazione, sicuramente complicato, sicuramente difficile, ma sicuramente consistente, proprio perché l'azienda deve sicuramente eliminare i processi che non servono più, mentre quelli che servono si modificano e si migliorano.

Dobbiamo avere la possibilità di produrre le cose meglio, quindi migliorarne la qualità, essere più veloci, perché questo significa produttività, produrre prima significa essere in grado di produrre di più". "Le università – ricorda – soprattutto quelle italiane ma anche quelle estere con cui collaboriamo sono sicuramente una fonte di competenze e di risorse preziose che vanno bene molto per la ricerca.Leonardo investe sull'IA e su tutte le altre tecnologie, dai materiali alla robotica ai voli autonomi, e su tutto quello che impatta poi sui domini di business della cyber, dello spazio, della difesa, eccetera, è chiaro che andiamo a investire non le grosse cifre di Google o di Amazon, ma comunque grosse cifre ma selettive per quello che interessa per rendere i nostri sistemi sicuramente migliori e sicuramente più efficaci". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Sconfienza (Galeazzi-S.Ambrogio): “In radiologia aumenta del 2% diagnosi corrette”

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(Adnkronos) – L'intelligenza artificiale "ha applicazioni nelle diverse branche della radiologia, sempre più si inserisce nell'iter diagnostico e in tutte le applicazioni in cui l'immagine la fa da padrone, insomma l'Ia è entrata prepotentemente nel settore dell'imaging.Quando parliamo di 'immagini', infatti, parliamo di dati.

Non sono più solo fotografie, ma contengono dati che si usano per fare diagnostica avanzata, ma anche la predizione futura del rischio.Uno degli aspetti interessanti dell'Ia è come cambia il paradigma che usiamo attualmente nella diagnostica e nell'impostazione della medicina rispetto ai nostri pazienti, un riferimento è la medicina personalizzata".

Lo ha spiegato Luca Maria Sconfienza, responsabile dell'Unità operativa di Radiologia diagnostica e interventistica dell'Irccs ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio e professore ordinario di Diagnostica per immagini e Radioterapia dell'università degli Studi di Milano, ospite in collegamento dell'evento 'Trasformazione digitale dentro l'Ai', promosso oggi a Roma dall'Adnkronos.  Quindi l'Ai è entrata nella diagnostica per andare a cambiare "il modo in cui possiamo fare diagnostica – continua Sconfienza – e abbiamo diversi ambiti: uno è sicuramente di confermare o rifiutare un sospetto diagnostico".Lo specialista fa un esempio: "Se un paziente ha avuto un trauma, frattura sì o no?

L'Ai applicata all'imaging ortopedico è estremamente frequente e comune.Un lettore esperto – precisa Sconfienza – arriva al 96-97% di accuratezza diagnostica, ma l'algoritmo è utile nei casi sospetti dove la frattura è sottile e tenue: in un centro che fa un alto volume di prestazioni, l'Ai può far aumentare del 2% le diagnosi corrette.

Così possiamo impostare un percorso di cura migliore e anche risparmiare risorse – anche economiche – per il paziente".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

D’Alba (Federsanità): “Innovazione elemento cardine per Ssn sostenibile”

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(Adnkronos) – "La sostenibilità è una precondizione per garantire l'equità della sanità.Si deve lavorare sulle azioni relative all'ottimizzazione dei processi, alla massimizzazione dell'uso delle risorse e, soprattutto, favorire azioni in termini di uso consapevole dei servizi del Servizio sanitario nazionale, sia da parte dei cittadini che facendo delle scelte adeguate di politica sanitaria.

In questo contesto l'innovazione tecnologica, in particolare, risulta essere un elemento cardine: ogni tema legato alla sanità del futuro, che dovrà essere sostenibile, passa attraverso un alto livello di innovazione".Lo ha detto Fabrizio d'Alba, presidente nazionale di Federsanità, nel suo intervento in occasione del Summit 'Equità e Salute in Italia', promosso oggi a Roma da Salutequità, con un focus sulla sostenibilità del Ssn in una prospettiva che va oltre quella meramente economica e che include il contrasto alle disuguaglianze e la tutela del diritto alla salute.  "La telemedicina e i sistemi di intelligenza artificiale – ha aggiunto d'Alba – sono ormai una realtà che dimostrano un miglioramento del servizio, con una maggiore adesione da parte del paziente e del caregiver, e con risparmi che ne garantiscono la sostenibilità economica.

La grande sfida è quella di combinare in modo equilibrato l'innovazione tecnologica con quella organizzativa in ciascun ambito strategico aziendale.Questo obiettivo richiede l'inaugurazione di una nuova stagione progettuale, seguendo un filo conduttore che unisca la gestione del paziente cronico sul territorio, la corretta gestione delle reti ospedaliere, una politica efficace per il personale e la sicurezza delle prestazioni sanitarie, integrando l'innovazione tecnologica con quella organizzativa.

In tutto questo però dobbiamo iniziare a mettere in atto altre azioni per far sì che il tema dell'equità e della sostenibilità non siano una discussione solo di consensi alti, ma diventino interesse di tutti".  "La sanità è un bene universale e – sottolinea il presidente nazionale di Federsanità e direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma – ognuno deve fare la sua parte per salvaguardarlo: la politica, il management, i professionisti, ma anche i cittadini, che devono essere consapevoli di quanto ci sia di buono, agendo con comportamenti conseguenti.Dobbiamo porre le basi per avviare una 'contro-narrazione' del nostro Ssn, partendo da una comunicazione corretta, trasparente e reale che rimetta i cittadini anche al centro di questo pensiero e li renda protagonisti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantoan (Agenas): “Rilancio Ssn parte da nuova governance Stato-Regioni”

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(Adnkronos) – "Per poter migliorare il nostro Servizio sanitario nazionale e per poter fare in modo che i circa 140 miliardi di euro che vengono dedicati per il 2026 al Fondo sanitario nazionale, credo sia arrivato il momento di ridefinire una governance tra Stato e Regioni, con l'apparato centrale dello Stato (ministero della Salute, Iss, Aifa, e Agenas) che deve riprendere un ruolo di programmazione e di controllo, redigere un Piano sanitario nazionale.E, soprattutto, deve manutenere il sistema sanitario partendo dalle tariffe e dai Livelli essenziali di assistenza (Lea), dalla governance rapporto Stato-Regioni, così da avere un miglioramento dei servizi sanitari, in primis il grande problema delle liste di attesa".

Così all'Adnkronos Salute il direttore generale di Agenas Domenico Mantoan, in occasione del summit 'Equità e Salute in Italia – Le leve per la sostenibilità', promosso da Salutequità oggi a Roma (Palazzo Ferrajoli).  "Lo Stato deve fare la sua parte, aggiornando i Lea e le tariffe.Non è possibile che accada ciò che è successo pochi giorni fa, con un adeguamento delle tariffe al minimo dopo 20 anni.

La sostenibilità passa anche attraverso la manutenzione del Ssn e la programmazione fatta per tempo dei vari fattori produttivi, compresa la programmazione del personale, che negli anni passati è mancata", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, da Salutequità le 7 leve per un Ssn equo e sostenibile

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(Adnkronos) – Definizione, allocazione e gestione delle risorse; monitoraggio, misurazione e valutazione delle performance; innovazione nell'organizzazione e nella governance; aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).E ancora: governo delle liste di attesa; qualità dei processi decisionali per equità e la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale; consapevolezza del valore del nostro servizio sanitario.

Sono queste, secondo il presidente di Salutequità Tonino Aceti, le "7 leve" indispensabili per rendere il Ssn davvero efficace ed efficiente.Le proposte sono state presentate oggi a Roma in occasione del Summit annuale 'Equità e Salute in Italia', con un focus sulla sostenibilità, in una prospettiva che va oltre quella meramente economica e che include il contrasto alle disuguaglianze e la tutela del diritto alla salute.  Presenti al confronto le più alte cariche della sanità nazionale, regionale e i principali stakeholder scientifici, rappresentanti del mondo civico ed esperti che si sono confrontati sul modello necessario a garantire un Ssn sostenibile, equo e rispondente alle esigenze in continua evoluzione della società e perché la difesa di una sanità equa e universale sia una delle priorità nella discussione della legge di Bilancio. Nel dettaglio – descrive una nota – la prima leva, "definizione, allocazione e gestione delle risorse", si riferisce alla necessità di una metodologia di calcolo del fabbisogno sanitario standard, superando lo 'storico' e la sola 'negoziazione politica', passando a criteri più oggettivi e aggiornati come i Lea, il tasso di rinuncia alle cure e di povertà, le caratteristiche della popolazione, l'epidemiologia, l'innovazione tecnologica, personale e infrastrutture adeguati, standard organizzativi/strutturali/tecnologici, mobilità sanitaria, caratteristiche orografiche del territorio.

Il finanziamento del Ssn deve essere agganciato a una strategia pluriennale per la salute e il rafforzamento del sistema, attraverso la definizione e l'approvazione di un nuovo Piano sanitario nazionale, adottato con una procedura più 'forte' rispetto a quella prevista nel 2006.Si devono quindi modificare i criteri di riparto del Fondo sanitario, dando più peso alla deprivazione sociale, e quelli della quota premiale (644 milioni nel 2023), passando dalla negoziazione tra Regioni a criteri trasparenti, obiettivi e vincolanti.

E ancora, passare da un sistema di pagamento per prestazione a uno che finanzi percorsi terapeutici e i loro risultati di salute, superando il silos budget e mettendo al centro il valore delle cure.Poi, semplificare l'accesso ai fondi per l'edilizia sanitaria e incentivare la ricerca e l'innovazione per rendere il Ssn più efficace e sostenibile a lungo termine.  La seconda leva riguarda "monitoraggio, misurazione e valutazione delle performance".

E' prioritario agire su potenziamento e innovazione di monitoraggio e valutazione dei Lea erogati dalle Regioni attraverso nuovi indicatori, anche nella dimensione intra-regionale, e una governance più dinamica.Si prevede di modernizzare il sistema degli adempimenti Lea, migliorando la tempestività nella pubblicazione dei dati e introducendo nuovi criteri di valutazione per elementi critici come le liste di attesa, il Fascicolo sanitario elettronico e l'implementazione degli Accordi Stato-Regioni successivi a quelli del 2001.

Un ruolo centrale deve essere assegnato alla piattaforma Agenas per monitorare il rispetto dei tempi massimi di attesa e le agende chiuse, mentre il Programma nazionale esiti deve essere potenziato per valutare meglio gli outcome dell'assistenza territoriale.Infine, tra le proposte vi è quella di introdurre strumenti per misurare l'impatto delle innovazioni farmacologiche, tecnologiche, organizzative e professionali e ri-allocare le economie correlate, anche promuovendo una collaborazione efficace tra pubblico e privato. La terza leva è "l'innovazione nell'organizzazione e nella governance" e serve per rendere le aziende sanitarie più efficienti e flessibili.

Si propone una reingegnerizzazione del modello di funzionamento, affrontando le rigidità normative e contrattuali (lavoro, partnership, etc.).E ancora, tra le azioni proposte: la creazione di un programma pluriennale per migliorare la valorizzazione e l'attrattività del personale del Ssn con interventi su retribuzioni, formazione e assunzioni.

Inoltre, occorre approvare tempestivamente i decreti per la definizione della metodologia di calcolo del fabbisogno di personale e applicare rapidamente il Dm 77/2022 e le misure di sanità digitale del Pnrr.E' necessario anche finanziare l'aggiornamento del Piano nazionale della cronicità, includendo nuove patologie (es.

psoriasi, neoplasie ematologiche croniche, etc.) e garantirne un più efficace monitoraggio, così come assicurare nelle procedure di acquisto qualità, personalizzazione e continuità terapeutica. La quarta leva, "aggiornamento dinamico dei Lea", propone una loro revisione annuale utilizzando i fondi stanziati dalle leggi di Bilancio, rendendo il processo più rapido, partecipato e trasparente, ma si prevede anche di definire e monitorare nuovi standard assistenziali, strutturali e tecnologici in settori ancora non disciplinati.Con la quinta leva, "riduzione e governo delle liste di attesa", Salutequità indica obiettivi prioritari di un nuovo Piano sanitario nazionale, con fondi vincolati annualmente per le Regioni.

Si propone, inoltre, di rafforzare il monitoraggio dei Lea con nuovi indicatori, emanare i decreti attuativi della legge sulle liste di attesa.E' quindi urgente lavorare sull'appropriatezza delle prescrizioni e delle pratiche cliniche attraverso il Sistema nazionale linee guida (Snlg) e le buone pratiche clinico- assistenziali organizzative dell'Istituto superiore di sanità per supportare professionisti e amministratori nelle scelte e garantire sostenibilità e qualità. La "qualità dei processi decisionali per equità e la sostenibilità del Ssn" – sesta leva – punta a migliorare la qualità dei processi decisionali in sanità dando centralità alle evidenze e alla partecipazione di associazioni pazienti e stakeholder, oltre che attraverso la rilettura del principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni, per garantire migliore condivisione delle scelte, maggiore velocità delle decisioni e della loro implementazione.

Infine la settima leva, "consapevolezza del valore del Ssn", è finalizzata a sviluppare iniziative, programmi e campagne, a partire dalle scuole, per sensibilizzare i cittadini sul valore positivo del Ssn e sul ruolo attivo che possono assumere nella tutela della propria salute e concorrere alla sostenibilità del sistema. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aceti: “Per Ssn sostenibile insufficienti 136,5 mld senza chiara strategia”

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(Adnkronos) – "Per un Servizio sanitario nazionale davvero equo e sostenibile è insufficiente destinare 136,5 miliardi senza una chiara strategia.La mancanza da 16 anni di un Piano nazionale e da 3 di un Patto per la Salute non consentono scelte sostenibili".

Lo ha detto il presidente di Salutequità, Tonino Aceti, in occasione del Summit 'Equità e Salute in Italia', incontro che ha dedicato un focus sulla sostenibilità del Ssn in una prospettiva che va oltre quella meramente economica e che include il contrasto alle disuguaglianze e la tutela del diritto alla salute.Presenti al confronto – che si è tenuto oggi a Roma (Palazzo Ferrajoli) – le più alte cariche della sanità nazionale, regionale e i principali stakeholder scientifici, del mondo civico ed esperti che si sono confrontati sul modello necessario a garantire un Ssn sostenibile, equo e rispondente alle esigenze in continua evoluzione della società, perché la difesa di una sanità equa e universale sia una delle priorità nella discussione della legge di Bilancio. "Il primo banco di prova per la sostenibilità del Ssn è la legge di Bilancio attualmente in discussione e i rilievi sulle risorse destinate alla sanità di Corte dei conti, Ufficio parlamentare di bilancio e Cnel sono preoccupanti e vanno subito affrontati – afferma Aceti – Il Ssn deve dichiarare la sua vision e collegarla alle risorse".

Per questo "abbiamo dubbi sull'efficacia delle misure che destinano circa 1 miliardo di euro all'incremento di risorse per il raggiungimento degli obiettivi di Piano sanitario nazionale (Psn), sia perché l'ultimo Psn approvato risale al 2006 sia perché, dopo l'annuncio dello scorso anno del ministro di volerlo finalmente aggiornare, ad oggi non se ne sa ancora nulla".E se il "piano non si aggiorna – avverte Aceti – si continuerà a finanziare il Ssn senza avere una programmazione sanitaria e una visione chiara su priorità, obiettivi e azioni da mettere in campo.

E un altro grande assente è il Patto per la Salute fermo al 2021".  Sull'emergenza liste d'attesa, "50 milioni di euro per il 2025 e 100 milioni per il 2026 rischiano di non incidere come potrebbero sull'accessibilità alle cure – rimarca il presidente di Salutequità – se le Regioni continueranno ad essere misurate su indicatori vecchi sui quali quasi tutte risultano già adempienti.Allo stesso modo, i nuovi finanziamenti vincolati per l'aggiornamento dei Lea potrebbero non essere utilizzati come già accaduto per l'entrata in vigore dei nuovi Lea con ben 7 anni di ritardo.

A rischio l'accesso all'innovazione terapeutica per i pazienti a causa delle misure che precludono nuove valutazioni di innovatività su nuove indicazioni terapeutiche per farmaci che l'hanno già ottenuta 6 anni prima.Così come l'eventuale avanzo del Fondo dei farmaci innovativi deve rimanere nella farmaceutica e non nel calderone indistinto del Fondo sanitario regionale".  Anche "sull'umanizzazione il segnale è insufficiente: troppo pochi – sostiene Aceti – 10 milioni per le cure palliative, considerando che 8 Regioni al 2021 non avevano istituito una rete di cure palliative pediatriche.

Bene il potenziamento del Nuovo sistema di garanzia dei Lea che raccoglie una specifica proposta di Salutequità.Proprio perché è una partita troppo importante per la sostenibilità e l'equità del Ssn, abbiamo voluto consegnare le nostre proposte, con dati di analisi ed azioni sintetizzate nelle 7 leve per la sostenibilità" ossia definizione, allocazione e gestione delle risorse; monitoraggio, misurazione e valutazione delle performance; innovazione nell'organizzazione e nella governance; aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza; governo delle liste di attesa; qualità dei processi decisionali per equità e la sostenibilità del Ssn; consapevolezza del valore del nostro Servizio sanitario.  Il II Summit 'Equità e Salute in Italia' è stato organizzato con il contributo non condizionato di Bristol Myers Squibb, Incyte Biosciences, UCB Pharma, Menarini Group, BeiGene Italy srl, Ipsen S.p.A., Merck Serono SPA, Organon Italia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mar Baltico, danneggiati due cavi dati sottomarini. L’allarme: “E’ guerra ibrida”

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(Adnkronos) –
Due cavi sottomarini per le telecomunicazioni sono stati danneggiati nel Mar Baltico, con atti che appaiono riconducibili alla guerra ibrida che si sviluppa parallelamente al conflitto in corso da oltre 1000 giorni tra Ucraina e Russia. Il primo cavo, lungo 1.173 chilometri e attivo dal 2006, collega Helsinki (Finlandia) e Rostock (Germania), il secondo invece collega l'isola svedese di Gotland alla Lituania. "E' essenziale – ha affermato in un messaggio all'Afp il ministro della Difesa civile della Svezia Carl-Oskar Bohlin – chiarire i motivi per i quali due cavi non funzionano nel Mar Baltico".  Il cavo sottomarino 'Arelion' che collega l'isola svedese di Gotland alla Lituania risulta danneggiato da domenica mattina e il traffico Internet è stato reindirizzato su altri collegamenti internazionali, ha annunciato oggi Audrius Stasiulaitis, portavoce della filiale lituana dell'operatore svedese Telia. "Possiamo confermare che la sospensione del traffico Internet non è stata causata da un difetto delle componenti ma da un danno materiale al cavo di fibra ottica", ha aggiunto. Germania e Finlandia si sono dette "profondamente preoccupate" per la rottura del cavo per le telecomunicazioni che collega Helsinki e Rostock, evocando "la guerra ibrida" e la minaccia russa dopo che i funzionari della compagnia finlandese di proprietà statale Cinia hanno fatto sapere che il cavo è stato reciso sul fondo del Baltico da una forza esterna. "Un'inchiesta approfondita è in corso, la nostra sicurezza europea non è solo minacciata dalla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, ma anche dalle guerre ibride condotte da attori maligni", si legge in una nota congiunta dei ministeri degli Esteri di Berlino ed Helsinki. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha affermato che la rottura è visibilmente frutto di un sabotaggio. "Nessuno crede che questi cavi siano stati rotti per errore", ha affermato a Bruxelles, a margine di una riunione con i suoi omologhi. "Pertanto, – ha concluso – dobbiamo concludere, senza sapere esattamente chi sia il responsabile, che si tratta di un'azione ibrida". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barbareschi: “Ballo con costole rotte per pagare stipendi Eliseo”

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(Adnkronos) – ''Io sono un privato cittadino, con un busto, 5 costole rotte, la sera ballo, sapete perché?Perché così pago gli stipendi di 60 persone che lavorano qui dentro.

Questa è la verità''.Lo afferma Luca Barbareschi, apprezzatissimo concorrente dell'edizione 2024 di 'Ballando con le Stelle', parlando a margine di un evento che si svolge al teatro Eliseo, di cui è proprietario.

Questo teatro ''lo mantengo da solo, i miei corrispondenti prendono 11 milioni, 19 milioni, sta per chiudere'', avverte Barbareschi. ''Non è possibile che non ci sia nessuna attenzione per il primo teatro di Roma'' per ''boicottaggio istituzionale.Questo è inaccettabile, è una vergogna per Roma, come una vergogna che non c'erano investimenti culturali decenti su questa città''. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA, Mura (Manageritalia): “Manager guidano cambiamento per non lasciare indietro nessuno”

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(Adnkronos) – "Ormai lo vediamo in tutte le realtà organizzative, sta cambiando un po' tutto, il manager guida questo cambiamento e lo fa, lo deve fare, con delle modalità che abbiano due caratteristiche principali.Intanto, la capacità di ascolto delle caratteristiche dell'impresa, dell'organizzazione all'interno della quale è inserito, dalla quale non può prescindere sia per gli obiettivi che la propria organizzazione si pone, sia perché la velocità con la quale questi obiettivi devono essere raggiunti, garantendo l'efficacia e l'efficienza, è il suo mandato.

Dall'altra parte, lo fa insieme alle persone che popolano le nostre aziende e le organizzazioni e che oggi, al pari della velocità con cui l'intelligenza artificiale scardina diversi modelli organizzativi, portano nei mondi organizzativi diversi significati del lavoro.Quindi assistiamo anche a un veloce cambiamento.

Cambiamento del senso e del significato che il lavoro stesso ha all'interno dell'organizzazione".A dirlo Maria Antonietta Mura, Manageritalia, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI'. "A livello manageriale – spiega – inserire cultura manageriale vuol dire non lasciare indietro nessuna di queste valutazioni.

Non si può fare, perché comunque nella quotidianità delle imprese e delle organizzazioni, le persone che realizzano quello che l'intelligenza artificiale ci richiede di fare, ci sono.Ma non si può fare neanche perché lasciare indietro una qualsiasi di queste nuove modalità di interpretare il posto del lavoro è 'rallentante' rispetto alla velocità nella realizzazione dei propri obiettivi.

Quindi questo è il mandato che oggi i manager hanno, lo hanno nelle realtà più complesse e organizzate, lo hanno anche in quelle piccole, con delle complessità diverse".  Maria Antonietta Mura ricorda l'esistenza di "aziende e organizzazioni che non hanno i manager perché non se li possono permettere.perché ci sono dei costi nell'inserimento delle figure manageriali afferma.

Ci sono tantissime piccole e medie imprese che proprio oggi hanno la necessità di crescere per non morire, ma non hanno ancora la capacità di inserire all'interno figure di un certo rilievo, di un certo peso".  "L'idea – propone – è di mettere a fattore comune competenze manageriali.Manageritalia ha sviluppato diversi progetti proprio per offrire, volontariamente, ma con profonda competenza, figure manageriali che si adoperino nelle imprese, nelle realtà che non hanno una propria figura manageriale all'interno.

Questo nella convinzione che mettere a fattore comune competenze e capacità di leggere dei contesti organizzativi più o meno complessi, possa essere un acceleratore nel raggiungimento degli obiettivi che tutte le realtà si devono per propria esistenza porre".  "Tre – spiega – sono i pilastri fondamentali per il manager.Uno è la conoscenza digitale, alla quale nessuno può sottrarsi e il manager da questo punto di vista deve anche facilitare un atteggiamento positivo, che non sia di faccia di entusiasmo.

Credo che a questo livello si possa veramente andare in profondità nell'atteggiamento di ogni persona che fa parte dei gruppi di lavoro, che possa utilizzare in maniera diversa, più affine al proprio ruolo e alle proprie caratteristiche, l'intelligenza artificiale e non solo essa.Il secondo punto è la capacità di essere flessibili, essere aperti verso il cambiamento e verso la velocità che il cambiamento ci imprime forse è la sfida più grossa, perché noi comunque ragioniamo e reagiamo ancora con dei tempi anche neuronali diversi da quelli dell'intelligenza artificiale, però dobbiamo per forza, essere flessibili".  "Questa – sottolinea – è una competenza che si allena, che si forma, con iniziative anche innovative, che possono essere anche semplicemente di confronto tra realtà diverse.

Oggi c'è veramente un panorama che offre di tutto di più, basta iniziare a farle anche in rete queste iniziative.E la terza cosa è che accanto all'intelligenza artificiale c'è un'altra intelligenza, della quale i manager non si devono dimenticare, che è l'intelligenza emotiva.

Cambia una vocale, ma credo che l'abbinamento tra le due possa essere il vero fattore critico di successo, da formare sempre, a tutti i livelli, e da allenare".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, da Vlahovic a Calhanoglu e Lukaku: quanti infortuni in Nazionale

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(Adnkronos) –
Troppe partite, troppi infortuni, eppure il calcio non si ferma.Mentre sale l'allarme di esperti e associazioni per tutelare la salute dei giocatori, chiamati a un numero di match sempre maggiore con i nuovi format varati da Uefa e Fifa, le squadre di Serie A ritrovano molti dei propri talenti infortunati o non al meglio della condizione.

La sosta per le Nazionali è infatti per alcuni l'occasione di tirare un po' il fiato, ma per altri un impegno in più in un calendario sempre più compresso, che spesso si traduce in problemi fisici. Anche questa volta, alla vigilia della tredicesima giornata, sono tanti i calciatori di Serie A che hanno subito infortuni e acciacchi con la maglia delle proprie Nazionali, con la loro presenza che è da considerarsi in dubbio alla ripresa del campionato.  Ieri sera in casa Juventus è suonato forte l'allarme Vlahovic.Il centravanti della Juventus è uscito infatti zoppicando all'88' di Serbia-Danimarca, terminata 0-0, e ora si teme un problema muscolare.

L'ex Fiorentina è atteso a Torino per gli esami strumentali, ma in casa Juve aumenta l'ansia in vista della trasferta di San Siro contro il Milan.I bianconeri inoltre hanno già dovuto rinunciare a
Juan Cabal
, che ha terminato di fatto la sua stagione rompendosi il legamento crociato con la maglia della sua Colombia. In ansia è anche un ex Juventus, Antonio Conte.

L'allenatore del Napoli aspetta infatti di capire le condizioni di Romelu Lukaku e Scott McTominay, usciti malconci dagli impegni con le proprie Nazionali, in vista del big match contro la Roma.L'attaccante belga ha subito un'infiammazione al ginocchio e ha saltato la gara contro Israele, ma dovrebbe riuscire a recuperare per la partita con i giallorossi.

Discorso diverso per il centrocampista scozzese.McTominay è infatti uscito sofferente al 76' di Polonia-Scozia a causa di un problema alla caviglia, ko a causa di un movimento innaturale che lo mette in serio dubbio per il match del Maradona. Ieri Hakan Calhanoglu ha provato a rassicurare i tifosi dell'Inter, scongiurando l'ipotesi lesione, ma il problema muscolare patito con la Turchia probabilmente lo terrà fuori dalla sfida con l'Hellas Verona.

In dubbio per la ripresa del campionato c'è anche Nuno Tavares, recordman di assist con la Lazio, che alla prima convocazione con il Portogallo ha subito un problema al ginocchio in allenamento e non ha preso parte al match tra i lusitani e la Croazia, rientrando in anticipo a Formello. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)