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Dal Canto: Cittadella una barca da governare. Serve reazione, non rassegnazione cominciando dalla Juve Stabia

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Il Cittadella di Alessandro Dal Canto vive un momento cruciale della stagione. In conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Juve Stabia, il tecnico granata ha tracciato un quadro chiaro della situazione, sottolineando la necessità di una reazione immediata.

“Dobbiamo saper navigare in queste acque turbolente – ha affermato Dal Canto -. Il nostro obiettivo è quello di rimanere a galla e conquistare punti preziosi partita dopo partita. Questa squadra ha le potenzialità per ottenere risultati importanti, ma al momento manca quella scintilla che ci permette di esprimere al meglio il nostro gioco.”

Il mister ha poi analizzato le cause di questo periodo difficile, sottolineando l’importanza della componente mentale: “Non siamo in un momento di forma fisica ottimale, ma il problema principale è a livello psicologico. Dobbiamo ritrovare la determinazione e la fiducia nei nostri mezzi.”

Dal Canto ha poi parlato della situazione infortuni, fornendo un aggiornamento sulle condizioni dei suoi giocatori: “Capradossi è a disposizione, ma valuteremo se schierarlo dal primo minuto. Recuperiamo Pavan, Magrassi e Casolari, mentre rimangono ai box Tessiore, Vita, Maniero e Cecchetto.”

L’arrivo di Capradossi in difesa porta una ventata di esperienza e solidità. Il difensore romano potrà essere un punto di riferimento per i compagni più giovani.

In conclusione, Dal Canto ha lanciato un appello ai suoi tifosi: “Abbiamo bisogno del vostro sostegno più che mai. Venite numerosi allo stadio e spingiamoci a conquistare una vittoria importante.”

La sfida con la Juve Stabia si preannuncia come un vero e proprio scontro salvezza. Il Cittadella dovrà mostrare carattere e determinazione per uscire da questa situazione di difficoltà.

Omicidio Scazzi, per Cedu inammissibile ricorso di Sabrina Misseri e della madre

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(Adnkronos) – La Corte europea per i diritti dell’uomo (Cedu) di Strasburgo ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali di Sabrina Misseri e Cosima Serrano per l'omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010. E' quanto rivela 'Quarto Grado' in onda su Retequattro.Nel corso della puntata "il giornalista della redazione Giammarco Menga ha rivelato in esclusiva la notizia per cui la Corte Europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali di Sabrina Misseri e Cosima Serrano condannate all’ergastolo per la morte di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa il 26 agosto 2010 ad Avetrana, in provincia di Taranto.

Il ricorso era stato presentato alla Corte Europea nell’aprile del 2018 e dopo oltre sei anni è arrivato il responso del giudice". Le donne, rispettivamente cugina e zia della vittima, "si sono sempre professate innocenti a differenza di Michele Misseri, lo zio di Sarah, che continua a dichiararsi colpevole e che è stato condannato a 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove.Dopo aver beneficiato di una riduzione detentiva di 696 giorni, l’uomo è stato scarcerato ed è tornato a vivere nella villetta di via Deledda, ad Avetrana, lo scorso febbraio". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eutanasia, primo sì alla legge in Gran Bretagna

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(Adnkronos) – E' stata approvata in prima lettura alla Camera dei comuni britannica con 330 voti favorevoli e 275 contrari la legge sull'eutanasia per adulti gravemente malati in fase terminale, con una aspettativa di vita non superiore ai sei mesi.La legge vale in Inghilterra e nel Galles.

Ai deputati è stato chiesto di votare secondo coscienza e non seguendo la linea del partito di appartenenza.Il disegno di legge sarà ora discusso in aula.

I Parlamentari potranno scegliere di emendarlo e poi dovrà essere votato dalle due camere prima di diventare legge.L'ex premier Rishi Sunak e il Premier Keir Starmer hanno votato in favore e la leader Tory Kemi Badenoch ha votato contro. Chi chiede l'eutanasia deve, secondo il testo votato, poter avere le capacità mentali per poterla scegliere in modo "chiaro, ponderato e informato", con una richiesta libera da coercizione o pressioni rinnovata a ogni stadio del processo.

Due medici indipendenti e un giudice dell'Alta corte devono ratificare la decisione constatandone la volontarietà.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energie Per il Sarno: Importanti progressi a Scafati e Boscoreale

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Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania al lavoro per il disinquinamento del fiume Sarno ed il potenziamento delle infrastrutture fognarie, ascoltando le esigenze della comunità e in linea con quanto previsto dai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile emanati nell’Agenda 2030 dell’ONU.Un esempio virtuoso e tangibile di trasformazione del territorio in ottica di sostenibilità ambientale è il programma Energie per il Sarno, che sta interessando anche i comuni di Scafati e Boscoreale.

Questa mattina, il sopralluogo in via Poggiomarino e via Vitiello, per fare il punto sugli sforzi messi in campo e sui progressi raggiunti.

Presenti il Sindaco di Boscoreale, Pasquale Di Lauro, il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, e il Consigliere Regionale Mario Casillo.Proseguono, infatti, i lavori di completamento della rete fognaria nel comune di Scafati (II stralcio), finanziati dalla Regione Campania per oltre 8 milioni di euro e di cui Gori è soggetto attuatore.

Le opere sono a completamento di quanto è in corso di esecuzione da parte della struttura regionale, soprattutto per quelle aree che, pur significative in termini di utenze e di abitanti, non risultano collegate alla rete fognaria.Esse prevedono la realizzazione di 12 chilometri di collettori, l’eliminazione dello scarico in ambiente di Rione Gescal e il collettamento dei reflui di 8707 abitanti.

A via Poggiomarino, in particolare, Gori ha provveduto alla posa della rete fognaria, alla sostituzione della rete idrica e sono in fase di completamento gli allacci idrici e fognari; al contempo, proseguono i lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto di sollevamento di acque meteoriche, a cura di EAV, al fine di contribuire alla piena regimentazione delle acque di pioggia e contrastare i fenomeni di allagamento.Gori, inoltre, ha ultimato le opere comprese nel progetto di estensione della rete fognaria in via Passanti, nel comune di Boscoreale: un intervento finanziato dalla Regione Campania per oltre sette milioni di euro, che sarà collaudato entro il 31 dicembre 2024.

I lavori consentono di collegare la rete fognaria della zona Passanti alla rete fognaria di Scafati, garantendo il collettamento dei reflui e un significativo incremento del servizio fognario, oltre ad un incremento del servizio depurativo che interessa anche una quota di cittadini residenti nei comuni di Pompei e di Terzigno.A completamento delle opere di progetto, sono stati effettuati la pulizia e il ripristino funzionale delle canalette di acque meteoriche di via Marra, che recapitano nell’impianto di sollevamento di via Poggiomarino, per consentirne il corretto funzionamento.

Un momento importantissimo per il comune di Boscoreale: stamattina prendiamo atto che grazie a Gori, all’Ente Idrico Campano e alla Regione Campania, i lavori si trovano in una fase avanzata.

Ringrazio tutti coloro che, come me, amano questo territorio e si prodigano ogni giorno con il massimo impegno” dichiara il Sindaco di Boscoreale, Pasquale Di Lauro.

Oggi facciamo il punto su alcune opere che impattano fortemente sulla comunità perché consentono di potenziare il servizio fognario e depurativo, contribuendo al grande lavoro messo in campo per il risanamento del fiume Sarno, insieme a Regione Campania ed Ente Idrico Campano.Stiamo ultimando la chiusura di 113 scarichi in ambiente e finalmente restituiremo il fiume Sarno ai cittadini entro il 2025” commenta il Presidente di Gori, Sabino De Blasi.

Proseguono, inoltre, i lavori per il completamento e la rifunzionalizzazione del collettore Sub 1, mediante l’esecuzione di un pacchetto di interventi volti principalmente ad eliminare gli scarichi in ambiente, ristabilendo le condizioni di adeguata funzionalità e conservazione dei collettori fognari, delle relative componenti, degli impianti e delle opere connesse.Gli interventi sono a cura della Regione Campania con la Direzione Lavori di Gori.

Essi comprendono, tra le altre cose, la realizzazione di 2 impianti di sollevamento e della rete fognaria a gravità in via Diaz, via Nazionale e via Vitiello, con la costruzione di un collettore fognario di circa 870 metri, realizzato con la tecnica del microtunnelling, senza la necessità di fare scavi a cielo aperto e minimizzando l’impatto paesaggistico e ambientale degli interventi.

Il nostro impegno è volto non solo a realizzare le opere ma anche a rispondere alle esigenze della comunità,  mettendo a sistema tutti gli attori istituzionali coinvolti ed agendo concretamente affinché quanto prima si concludano gli interventi di bonifica del fiume Sarno e questo territorio possa avere tutte le infrastrutture che merita” le parole del Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola.

“Il risanamento ambientale è una priorità assoluta per l’Ente Idrico Campano.A Scafati, grazie a una virtuosa sinergia tra EIC, Regione Campania e Gori, stiamo garantendo interventi fondamentali per la rete fognaria e il servizio depurativo, al fine di migliorare la qualità della vita di migliaia di cittadini.

Si tratta di opere che permetteranno di eliminare gli scarichi in ambiente, assicurando il corretto trasporto dei reflui all’impianto di depurazione e potenziando significativamente il servizio per oltre 70.000 abitanti nell’ambito del programma Energie per il Sarno, i cui risultati sono visibili in tempo reale consultando il portale energieperilsarno.it.I fondi intercettati e i lavori in corso testimoniano un’azione strategica, un modello di gestione efficace che guarda al futuro e alla sostenibilità ambientale. È il segno tangibile di una Campania che sa investire in infrastrutture essenziali per il benessere delle sue comunità” le conclusioni del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Ucraina-Russia, Zelensky: “Sì a stop guerra se Nato ci protegge”

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky apre al cessate il fuoco tra Ucraina e Russia nella guerra in corso da oltre 1000 giorni.Il presidente ucraino pone come condizione la garanzia che i territori controllati da Kiev vengano posti "sotto l'ombrello della Nato".

Questa situazione, dice in un'intervista a Sky News, gli consentirebbe di discutere il recupero degli altri territori "in modo diplomatico". L'ingresso nella Nato costituirebbe una svolta radicale perché garantirebbe alle regioni non occupate della Russia di uscire totalmente dal mirino di Vladimir Putin e porrebbe fine "alla fase calda della guerra" se l'invito stesso della Nato rappresentasse un riconoscimento dei confini ucraini a livello internazionale.Zelensky, quindi, sarebbe disposto ad accettare l'esclusione dei territori occupati dalla Russia dall'intesa, almeno per una fase iniziale.  "Se vogliamo fermare la fase calda della guerra, è necessario che i territori dell'Ucraina sotto il nostro controllo finiscano sotto l'ombrello della Nato", dice il presidente. "Dobbiamo fare in fretta.

E poi, l'Ucraina potrà recuperare i territori occupati per via diplomatica", afferma riferendosi alle regioni di Kherson, Zaporizhzhia, Luhansk e Donetsk parzialmente controllate da Mosca e considerate annesse da Putin. In questo quadro, e con questo perimetro 'regolamentare', il cessate il fuoco servirebbe a "garantire che Putin non tornerà alla carica" per conquistare altri territori ucraini.La Nato dovrebbe "immediatamente" compiere il passo, "altrimenti lui ci riproverà".  Lo scacchiere internazionale ruota anche – e soprattutto – attorno alla figura di Donald Trump, che tra meno di 2 mesi si insedierà alla Casa Bianca. "Dobbiamo collaborare con il nuovo presidente affinché diventi il nostro principale sostenitore.

Voglio lavorare direttamente con Trump perché circolano voci diverse attorno a lui.Ecco perché non vogliamo consentire a nessuno di condizionare la comunicazione.

Non sarebbe utile e sarebbe distruttivo.Dobbiamo trovare un nuovo modello, voglio condividere le mie idee con lui e ascoltare cosa pensa", dice Zelensky. A settembre, il presidente ucraino ha incontrato Trump a New York: "Abbiamo parlato, è stata una conversazione piacevole, positiva e costruttiva.

Un buon incontro e un primo passo importante: ora dobbiamo preparare diversi meeting".  Intanto, Zelensky annuncia cambi radicali ai vertici delle forze armate. "Insieme al capo di stato maggiore Oleksandr Syrskyi, è stato deciso che il comandante delle Forze di terra delle Forze armate dell'Ucraina debba essere sostituito.Il generale Mykhailo Drapaty è stato nominato nuovo comandante.

Inoltre, il colonnello Oleg Apostol è stato nominato nuovo vice capo di stato maggiore, fino ad ora ha comandato la 95a Brigata delle Forze armate dell'Ucraina", dice Zelensky. "Entrambi sono militari molto esperti.Quest'anno Mykhailo Drapaty ha organizzato la difesa nella direzione di Kharkiv e ha interrotto in maniera efficace l'operazione offensiva russa.

In generale, è in guerra dal 2014, nelle aree più calde e decisive", spiega il presidente. "Oleg Apostol è un eroe dell'Ucraina, ha scalato tutte le posizioni di comando nelle unità delle Forze armate ucraine e protegge il nostro paese dal 2014.Sa chiaramente cosa serve per rafforzare la capacità di combattimento del nostro esercito.

Oleg Apostol sarà responsabile della nuova qualità dell'addestramento dei nostri soldati.Ha il pieno supporto a tutti i livelli per riuscirci", prosegue. "Le truppe di terra delle Forze Armate sono la spina dorsale dell'esercito.

E per l'Ucraina molto dipende da quanto efficacemente funzioneranno la struttura delle Forze di terra e di tutte le Forze di difesa e sicurezza dell'Ucraina.Sono necessari cambiamenti, cambiamenti nella gestione degli uomini che garantiranno maggiori risultati sul campo di battaglia", dice ancora.         —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 29 novembre 2024

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(Adnkronos) – Nessun '6' mentre è stato centrato un '5+1' da 384.658,56 euro al concorso del Superenalotto di oggi 29 novembre.Realizzati anche cinque '5' ai quali vanno ciascuno 24.854,86 euro.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 38,6 milioni di euro.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente del concorso di oggi 29 novembre del Superenalotto: 21, 33, 44, 55, 75, 80.

Numero Jolly: 53.Numero SuperStar: 64. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ita-Lufthansa, via libera Ue. Giorgetti: “Vediamo il traguardo”

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(Adnkronos) –
Via libera della Commissione Europea all'operazione che porterà Ita gradualmente sotto il controllo di Lufthansa. "Dopo Mps anche per Ita vediamo il traguardo.Siamo soddisfatti per questa nuova tappa, ora dobbiamo fare l'ultimo miglio", le parole del ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti in una nota.  L'esecutivo Ue ha approvato oggi EasyJet, Iag (il gruppo cui fanno capo Iberia e British Airways) ed Air France-Klm come attuatori idonei a mettere in pratica gli impegni presi da Lufthansa e dal Mef per portare a termine la transazione.  I rimedi riguardano in particolare tre aree, nelle quali la fusione tra le due compagnie avrebbe danneggiato eccessivamente la concorrenza: voli a corto raggio da Roma e Milano verso alcuni aeroporti nell'Europa Centrale, come ad esempio Bruxelles; rotte a lungo raggio verso il Nordamerica; diritti di atterraggio e decollo (slot) dall'aeroporto di Milano Linate.

EasyJet è la compagnia individuata per attuare i rimedi sui voli a corto raggio e per gli slot di Linate; Iag ed AirFrance-Klm per i voli a lungo raggio.  Oggi la Commissione ha concluso che le tre compagnie sono adatte allo scopo, essendo indipendenti da Lufthansa, dal Mef e da Ita; dispongono delle risorse finanziarie e tecniche per fare concorrenza alla compagnia tedesca e a Ita; inoltre, non sussistono, all'apparenza, rischi per la concorrenza o di ritardo nell'attuazione dei rimedi.Infine, gli accordi presi da Lufthansa e dal Mef con le tre compagnie sono idonei ad attuare i rimedi prospettati.

Con il via libera di oggi, la transazione può essere portata a termine.
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parla il prof. aggredito a Locri: “Ho fatto solo il mio dovere, ora voglio tornare a scuola”

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(Adnkronos) – "Ho fatto il colloquio con madre e figlia, nel corso del quale ho evidenziato le carenze dell'alunna, sia in termini di attenzione che di rendimento.La madre è rimasta impassibile, mentre la ragazza ha iniziato una 'difesa d'ufficio' ed io le ho invitate molto educatamente ad accomodarsi fuori per dare spazio anche agli altri genitori che erano in fila per parlare con me.

Il giorno seguente, il padre della studentessa si è presentato a scuola, insieme alla moglie e alla figlia, mentendo al personale della scuola e dichiarando di avere appuntamento con me.Io ho acconsentito a riceverli ugualmente, ma il genitore ha mostrato da subito un atteggiamento aggressivo nei miei confronti.

Ad un tratto, mi ha trascinato in un angolo che credeva più appartato e ha iniziato a darmi dei ceffoni perché, secondo lui, il giorno prima mi sarei 'permesso di liquidare la moglie frettolosamente'.Per fortuna c'erano dei testimoni ed io ho detto ai collaboratori di chiamare i carabinieri". È il racconto all'Adnkronos di Claudio Romeo, il professore di Scienze del liceo scientifico 'Zaleuco' di Locri, rimasto vittima, ieri, di una violenta aggressione da parte del padre di un'alunna.  Romeo continua spiegando che, all'arrivo dei carabinieri ai quali ha denunciato l'accaduto, l'uomo avrebbe negato tutto. "Ci sono stati dei precedenti da parte di questo signore nei confronti di un altro docente, ma mai degenerati fino a questo punto.

Ritengo – ribadisce il professore – di aver fatto semplicemente il mio dovere e di aver anche aiutato la ragazza, tendendole una mano più volte.Mi sento scosso, ma non scoraggiato.

Ho già ricevuto decine di mail di solidarietà e desidero tornare al più presto a scuola", conclude il docente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uccisero il padre, Cassazione annulla le condanne: nuovo processo per due fratelli

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(Adnkronos) –
La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna nei confronti dei fratelli Alessio e Simone Scalamandrè, accusati dell'omicidio del padre, rimandando a un altro processo in corte d'appello a Milano per la riduzione della pena.Lo hanno deciso i giudici dopo una lunga camera di consiglio al termine della quale hanno pronunciato la sentenza che rinvia ancora una volta la decisione.  La vicenda è quella che vede i due giovani accusati dell'omicidio del padre, Pasquale Scalamandrè, ucciso con diversi colpi di mattarello al culmine di una lite avvenuta nella loro abitazione di San Biagio il 10 agosto del 2020.

L'uomo era indagato per maltrattamenti nei confronti della madre dei ragazzi e quel giorno era andato a casa per chiedere al maggiore di ritirare le accuse nei suoi confronti.A quel punto, la lite sarebbe degenerata, con i figli che hanno aggredito l'uomo con il mattarello.   
In primo grado erano stati condannati entrambi: il fratello maggiore, Alessio, a 21 anni di carcere e il minore, Simone, a 14 anni.

Poi, in secondo grado, quest'ultimo era stato assolto, ma per il sostituto pg Cristina Camaiori le motivazioni dei giudici di secondo grado sarebbero state stringate e in parte contraddittorie. L'assoluzione era stata annullata dalla Cassazione che aveva ordinato un nuovo processo d'appello in corte d'Assise, a Milano che aveva confermato i 21 anni di carcere per Alessio e aveva condannato Simone a 14. Oggi la corte ha riconosciuto le attenuanti richieste dalla difesa di Alessio rappresentata dagli avvocati Luca Rinaldi e Andrea Guido, sulla provocazione e del bilanciamento, mentre a Simone, difeso dagli avvocati Riccardo Lamonaca e Nadia Calafato, è stata riconosciuta solo l'attenuante del bilanciamento.Simone viene quindi definitivamente ritenuto colpevole dell'omicidio.

Come il fratello potrà comunque usufruire di uno sconto di pena in corte d'appello. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte: “La guerra? Io avrei telefonato a Putin” – Video

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(Adnkronos) – "Se fossi stato al governo avrei tartassato Putin di telefonate per farlo sedere a un tavolo, per convincerlo nel suo interesse a recuperare un ruolo nella comunità internazionale e rinunciare al folle scontro".Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, agli Stati generali della ripartenza, a Bologna.

Il leader M5S avrebbe pressato il presidente russo per favorire una soluzione negoziale alla guerra con l'Ucraina. "Trovo scandalosa la censura a Scholz per la telefonata a Putin – aggiunge -.Abbiamo condannato subito l'aggressione di Putin, pur cogliendo che nei toni e nelle modalità si stava creando un fronte dei comparti, portando avanti una prospettiva di conflitto militare per piegare la Russia.

Ci si è predisposti nella direzione di una escalation militare a oltranza, qualunque voce fuori dal coro è massacrata.Va raccolta un’istanza negoziale, dovremmo arrivare a quella se non vogliamo la terza guerra mondiale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, sospetta contaminazione da plutonio: coinvolto lavoratore impianto Casaccia

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(Adnkronos) – Un lavoratore del centro di ricerche di Casaccia, alle porte di Roma, sarebbe stato esposto al plutonio nell'impianto.A darne notizia è l'Isin, l'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare.  L'impianto di Casaccia, si legge sul sito dell'Enea, "è il più grande complesso di laboratori e impianti dell'Enea.

Sorge sulla via Anguillarese, circa 25 km a nord-ovest di Roma, presso il lago di Bracciano". "L'Isin – si legge nella nota dell'ispettorato – nell'immediatezza della contaminazione ha effettuato una prima ispezione e ha raccolto a verbale le dichiarazioni dei responsabili dell'impianto sulla dinamica di quanto accaduto". "Parallelamente, sta seguendo l'evolversi della vicenda, che sembra al momento non prefigurare conseguenze severe.Una seconda ispezione è stata già programmata e sarà effettuata nei prossimi giorni.

Resta, naturalmente, l'esigenza di accertare quanto accaduto e come si è potuta verificare la contaminazione di un esponente del personale, che dovrebbe operare in piena sicurezza grazie ai dispositivi di protezione previsti dalle normative in materia.Compito dell'Isin – si conclude la nota – è anche accertare, ove vi fossero state, falle nelle procedure di sicurezza o nella loro attuazione e raccogliere elementi per individuare eventuali responsabilità".  "Al contrario di quanto riportato da alcuni organi di stampa non vi è stato alcun 'incidente nucleare' e ogni informazione circolante in tal senso è destituita di fondamento" scrive in una nota la Sogin. "Il 21 novembre scorso, nel corso di attività di gestione di rifiuti radioattivi all’interno dell’impianto Plutonio, che si trova nel centro Enea di Casaccia, è stato riscontrato un evento di 'contaminazione interna' di un dipendente con potenziale superamento dei limiti di dose annuale prescritti dalla normativa.

Sogin ha subito informato di quanto accaduto tutte le Autorità competenti". "Sono state immediatamente attivate – spiega la società – le procedure previste dalla legge finalizzate a tutelare la salute dei lavoratori, così, come avviene ordinariamente.I monitoraggi effettuati e conclusi oggi pomeriggio registrano valori confortanti.

Sogin continuerà a monitorare la situazione nel rispetto delle procedure previste.Sogin esclude categoricamente che vi sia stata qualsiasi contaminazione dell’ambiente esterno". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Qatar, qualifiche Sprint: Norris in pole, poi Russell e Ferrari insegue

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(Adnkronos) –
Pole position per Lando Norris nelle qualifiche per gara Sprint del Gp del Qatar.L'inglese della McLaren segna il miglior tempo in 1:21.012 e partirà in prima fila domani, sabato 30 novembre.

Accanto a lui ci sarà George Russell, distante sei centesimi, che conferma i progressi della Mercedes chiudendo in seconda posizione, mentre al terzo posto si piazza l'altra McLaren di Oscar Piastri. Partirà più staccata quindi la Ferrari, che accusa qualche problema con il sottosterzo: Carlos Sainz partirà dalla quarta posizione, seguito dal compagno di scuderia Charles Leclerc in quinta.Soltanto sesto Max Verstappen, laureatosi campione del mondo a Las Vegas.

Dietro di lui, in settima posizione, ci sarà Lewis Hamilton seguito da Pierre Gasly e Nico Hulkenberg.Decimo Liam Lawson.

Clamorosa eliminazione invece per l'altra Red Bull di Sergio Perez, fuori nel Q1. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Rami, Lega al Corvetto copre scritte contro polizia – Video

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(Adnkronos) – Presidio della Lega in piazzale Ferrara, nel quartiere Corvetto di Milano, dove la tensione è alta da domenica scorsa, da quando è morto il 19enne Ramy Elgaml.Diversi esponenti della Lega, tra cui le eurodeputate Silvia Sardone e Isabella Tovaglieri e il consigliere comunale e segretario provinciale Samuele Piscina, hanno coperto con vernice bianca la scritta sui muri del mercato comunale l'unico sbirro buono è quello morto”. "Questa è una delle tante scritte contro la polizia.

La copriamo simbolicamente per dimostrare di essere dalla parte delle forze dell’ordine e per dimostrare che non possono esistere quartieri e città nei quali non esiste la legalità in cui o qualcuno vuole fare lo Stato nello Stato", ha detto Sardone. "Qui al Corvetto nei giorni scorsi c’era anche Beppe Sala a vantarsi del modello di integrazione, che è totalmente fallita.Qua ci sono ragazzi anche di seconda e terza generazione che non si sono integrati e non vogliono integrarsi, non si sentono italiani, ci odiano per quello che siamo, odiano l’Occidente.

Noi siamo qua in presidio come Lega per dire quello che siamo e per rivendicare il fatto che Milano è dei milanesi”, ha aggiunto l’europarlamentare. "Il sindaco Sala si vede nei quartieri solo per fare i video nei social.Dopo i disastri degli ultimi giorni, non si sente di dire che Milano è una città sicura: hallelujah, ha capito che è insicura.

Non capisce però che la responsabilità è soprattutto sua.La ghettizzazione dei quartieri della nostra città è responsabilità di chi gestisce il Comune di Milano malamente e non riesce a fare un minimo di integrazione", ha detto Piscina, chiedendo “a Sala di venire qui senza fare video social, per rendersi conto di una città in balia dei criminali e piena di problemi che non vengono risolti dall’amministrazione comunale". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Fernando Capecchi, l’agente che scoprì Conti, Pieraccioni e Panariello

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(Adnkronos) – Era stato lo scopritore di Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello e Massimo Ceccherini e aveva lanciato anche Zucchero Fornaciari: all'età di 80 anni, nella sua casa di Ramini, nel comune di Pistoia, dove era nato e cresciuto, è morto Fernando Capecchi, noto agente dello spettacolo e talent scout.Fu grazie alla sua agenzia 'Vegastar' che tutta la scuola dei comici toscani passò dalle esibizioni nei locali di periferie e nelle feste di piazza alla tv e al cinema. La Vegastar nasce nel 1974 per volontà di Fernando Capecchi che, con abilità e determinazione, si dedica al mestiere dell'impresario artistico.

Inizialmente Vegastar si fa strada nel campo della musica leggera, grazie alla collaborazione con Gianni Ravera, il quale intravede subito le doti di Capecchi e lo nomina selezionatore per l'Italia centro-settentrionale del Festival di Castrocaro (in quegli anni il più importante per il lancio di artisti emergenti).Da questo sodalizio nascono importanti successi, quali la scoperta e il lancio di artisti come Zucchero, Eros Ramazzotti, Fiordaliso, Paolo Vallesi ed altri. Parallelamente Capecchi si rende conto che la Toscana può essere la fucina di tanti nuovi talenti ed infatti dedica tutte le sue energie allo scouting e al management di numerosi personaggi, tra cui: Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello e Massimo Ceccherini.

Capecchi incontrò a Firenze un giovane Carlo Conti, che all'epoca faceva il dj alla discoteca 'Il Poggetto' e gli consigliò un promettente comico, Leonardo Pieraccioni appunto.Si formò un binomio di ferro che presto divenne un irresistibile trio, quando nella primavera 1985 Capecchi intuisce le grandi capacità di Giorgio Panariello: lo scopre quasi per caso vedendolo esibirsi come comico di contorno in uno spettacolo a Bussoladomani, in Versilia.

Quel ragazzo simpatico e dissacrante propone imitazioni eccezionali (Mike Bongiorno, Pippo Baudo, papa Giovanni Paolo II, il cavallo di battaglia Renato Zero) e lo scrittura anche se lui ha già un altro manager.Il trio Conti-Pieraccioni-Panariello grazie alla Vegastar realizza nel 1994 'Fratelli d’Italia' spettacolo di grande successo, seguito dal programma 'Succo d'arancia' e poi dal fenomeno di 'Aria fresca' negli anni 1995-96: la prima puntata alla Bussola solo 39 paganti ma esplode la mania per questo programma cult che da Videomusic arriva fino a Telemontecarlo.

Un successo che porta Carlo, Giorgio e Leonardo fino alla ribalta della Rai con i programmi estivi dalla riviera romagnola.Fernando Capecchi è stato insignito dei titoli di Cavaliere e Grande Ufficiale della Repubblica Italiana.

Nel 2018 ha pubblicato il libro "Saluta tutti.Vita, talenti, scoperte e avventure di un manager che si è fatto da solo" (Rai Eri).  "Ciao Fernando, che gavetta insieme !

Quanti kilometri, quante serate, quante delusioni e quante soddisfazioni, quanti abbracci e quante discussioni, quanti 'saluta tutti'.Con te se ne va un pezzo di vita".

Con queste parole, pubblicate su Instagram insieme a uno scatto insieme, Carlo Conti ha detto addio a Capecchi. Lo stesso fa anche Leonardo Pieraccioni, che su Instagram ha pubblicato uno scatto insieme e le parole: "Caro Fernando, avevo 17 anni e mi dicevi che avrei potuto fare questo mestiere quando nemmeno io ci credevo.Siamo stati insieme 42 anni, ultimamente ti chiedevo: 'Oh ma il contratto me lo fai o no?' ridevi: 'no, sei ancora in prova'.

Ciao Capecchi!Ci siamo divertiti". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ingebrigtsen abusato dal padre: “Schiaffi e pugni per anni”

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(Adnkronos) – Violenza fisica e verbale nel passato di Jakob Ingebrigtsen.Il mezzofondista norvegese, oro olimpico nei 1500 metri a Tokyo 2020 e nei 5000 metri a Parigi 2024, ha raccontato alla polizia di essere stato ripetutamente picchiato dal padre, e allenatore, per oltre dieci anni.

Il tutto è stato riportato dai media norvegesi, che hanno spiegato come il campione abbia subito pugni, schiaffi e colpi alla testa insieme a diversi membri della sua famiglia. Tutto è partito dalla sorella di Ingebrigtsen, che ha denunciato gli abusi fisici subiti da lei e dai suoi fratelli e perpetrati dal padre Gjert.La polizia ha quindi ascoltato anche Jakob, che ha raccontato come, in un caso nello specifico, il padre lo abbia picchiato per 15-30 minuti.

La famiglia ha vissuto nel terrore per oltre 10 anni e confermate da diversi familiari.Ora l'uomo, che si dichiara innocente, dovrà affrontare un processo che dovrebbe cominciare nel corso del prossimo anno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, ecco la vecchia scrittura privata Grillo-Movimento: cosa prevedeva

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(Adnkronos) – Beppe Grillo si è impegnato a non promuovere "alcuna contestazione" nei confronti del Movimento 5 Stelle per quanto riguarda l'uso del nome e del simbolo, anche se in futuro il logo sarà modificato "in tutto o in parte".Mentre si avvicina la resa dei conti tra Grillo e Giuseppe Conte, l'Adnkronos è entrata in possesso della scrittura privata stipulata tra l'Elevato e il Movimento 5 Stelle, dove è fissato nero su bianco l'impegno del comico genovese a non intraprendere azioni legali circa l'utilizzo del simbolo da parte del M5S.

Di questo documento hanno parlato sia Conte sia il notaio del Movimento, Alfonso Colucci, in diverse interviste.Ma la carta che di fatto 'blinda' il simbolo pentastellato nel forziere di Via Campo Marzio non era stata mai diffusa.  
Il documento è sicuramente successivo al 2021, visto il riferimento alla sede nazionale di Campo Marzio che si stabilisce lì in quell'anno.

Ma la data precisa della scrittura è riservata e coperta da omissis nella versione di cui è entrata in possesso l'Adnkronos. Nella scrittura privata si fa riferimento alla "manleva" garantita dal Movimento, che solleva Grillo dalle conseguenze patrimoniali derivanti da eventuali cause giudiziarie.In cambio di questa sorta di scudo legale, l'Elevato è chiamato a prendere una serie di "impegni". Nel dettaglio, si legge a pagina 14 del documento visionato dall'Adnkronos, Grillo è obbligato "a non formulare in proprio e quale legale rappresentante delle associazioni" M5S del 2009 e del 2012 "alcuna contestazione" nei confronti dell'Associazione Movimento 5 Stelle 2017 (ovvero quella presieduta da Conte) "con riguardo all'utilizzo del nome Movimento 5 Stelle e/o del simbolo" descritto nella premessa ("linea di circonferenza color rosso recante al proprio interno, nella metà superiore del campo, in carattere nero su fondo bianco, la dicitura MOVIMENTO, la cui lettera V è scritta in rosso con carattere di fantasia e nella metà inferiore del campo, disposte orizzontalmente, cinque stelle a cinque punte di colore giallo, più chiaro nella parte alta più scuro nella parte bassa, con una linea di contorno scura, con l'indicazione nella parte inferiore della circonferenza 'ilblogdellestelle.it'"), nonché del simbolo "come finora modificato e in futuro modificabile, in tutto o in parte", dal M5S. Ma non è tutto.

Grillo si impegna anche "a non prestare collaborazione funzionale e/o strutturale ad altre associazioni che hanno quale finalità quella di svolgere attività in contrapposizione e/o concorrenziale" con il Movimento: in buona sostanza, qualora dovesse verificarsi una scissione o dovesse nascere una nuova forza politica filo-grillina antitetica al Movimento di Conte, Beppe Grillo non potrebbe lavorare con o per questa nuova formazione.Il punto 6 del documento rivela l'estensione temporale dell'accordo. "Il presente contratto – si legge – è senza termine di durata" e si risolverà solo con lo scioglimento dell'Associazione Movimento 5 Stelle con sede in Roma alla Via di Campo Marzio n. 46.

In tal caso, "la manleva sarà efficace solo in relazione ai contenziosi radicati entro 5 anni decorrenti dalla data di scioglimento della medesima" salvi gli effetti "della manleva 2018". In vista della votazione bis sulle modifiche statutarie che si terrà dal 5 all'8 dicembre, Conte è tornato a parlare della 'guerra' a distanza con il garante, che ha chiesto formalmente la ripetizione del voto: "Il risultato" sul quesito relativo all'abolizione del garante "ha sorpreso anche me.E' la democrazia, dobbiamo prenderne atto", ha detto l'ex premier agli Stati generali della ripartenza, a Bologna. "Adesso viene fuori che i suoi seguaci stanno predicando di non votare, ma se eserciti la clausola che ti conferisce il potere che è fuori dal tempo di ri-votare, non è una contraddizione?

Il tutto perché?Per dimostrare che si è sopraelevati, rispetto a cosa?", ha proseguito il leader pentastellato a proposito della mobilitazione dei sostenitori di Grillo che hanno lanciato l'hashtag #IoNonVoto con l'obiettivo di far fallire il quorum della prossima votazione. "Non puoi dire a tutti gli iscritti di trovarsi un'altra casa.

Sei stato rivoluzionario a fare questo processo – ha rimarcato Conte – ma una volta fatto ti devi render conto che non hai costituito una fondazione familiare, ma un movimento politico che non appartiente a me, a lui, a un terzo, ma agli iscritti". (di Antonio Atte)
 —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto, Bardi: “Fondamentale collaborazione tra regioni per le politiche Ue”

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(Adnkronos) – ''Siamo all'avvio di una nuova legislatura Ue, ci sono molte aspettative ed è fondamentale che le regioni dell'automotive collaborino per monitorare costantemente la situazione.Dobbiamo fare massa critica per assicurare che nel nuovo bilancio pluriennale dell'Ue ci siano risorse finanziarie, normative e strumenti adeguati e flessibili che possano dare risposte rapide e nuove alla complessità e ai repentini cambiamenti della situazione alla luce del nuovo contesto geo-politico ed economico mondiale e alla concorrenza dei Paesi terzi, come sottolineato nel rapporto Draghi''.

Così il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha partecipato a Monza alla conferenza annuale dell'Alleanza delle Regioni automotive (Automotive Regions Alliance, Ara), una rete politica di regioni impegnate a realizzare la transizione dell'industria automobilistica e del relativo indotto in Europa.  L'Alleanza, in particolare, si propone di contribuire alla de-carbonizzazione dei trasporti e al raggiungimento degli obiettivi del ''Green deal europeo'', rafforzando gli ecosistemi industriali regionali e promuovendo la coesione economica e sociale.La Basilicata (con lo stabilimento Stellantis e il polo dell'auto di Melfi) è tra le otto regioni italiane della rete a cui si aggiungono altre 27 in Europa.

Bardi ha presentato la situazione lucana, ribadendo ''l'impegno a tutelare l'occupazione dei lavoratori Stellantis e dell'indotto di Melfi'' e soffermandosi su ciò che è stato fatto per fronteggiare la crisi dell'automotive, a partire dall'approvazione, in tempi record, di due provvedimenti agevolativi per consentire l'investimento Stellantis sull'impianto a biogas finalizzato a ridurre sensibilmente i costi energetici e rilanciare la competitività dello stabilimento di Melfi.  Bardi ha anche ricordato la firma di un accordo unitario fra sindacati e Confindustria che prevede, tra le diverse richieste, quella rivolta al Ministero del lavoro di farsi carico della quota di cassa integrazione (20 per cento) del contributo addizionale a carico delle aziende dell'indotto per le aziende in difficoltà, e quella inviata al Ministero del Made in Italy di accelerare le procedure di selezione e finanziamento dei progetti candidati per avviso pubblico dell'Area di crisi complessa di Melfi.Quindi Bardi ha fatto appello al Governo nazionale ''a porre in essere azioni per modificare l'attuale Carta regionale degli aiuti 2022/2027 innalzandoli di dieci punti percentuali''.

Per il settore auto è in atto una transizione molto complessa: dal primo gennaio 2025 le direttive europee obbligano le case automobilistiche a produrre vetture con minori emissioni di anidride carbonica e si teme un altro calo di produzione in Europa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I lavoratori di Aci Informatica contro la manovra: “Rischiamo la sopravvivenza”

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(Adnkronos) – C'è un articolo della Legge di Bilancio, il 116, che prevede un prelievo forzoso dal bilancio dell’Aci di 50 milioni di euro l’anno a partire dal 2025.L’Aci, ricordano i lavoratori di Aci Informatica che oggi hanno partecipato allo sciopero generale, è un ente pubblico non economico che si autofinanzia e non concorre alla spesa pubblica né ha finanziamenti statali.

Per questo, ritengono che un prelievo del genere prefiguri "una condizione di dissesto finanziario che comporterebbe licenziamenti di migliaia di persone e degrado del servizio pubblico al cittadino automobilista".   ACI Informatica è una società in house interamente di proprietà dell’ACI, con un rapporto regolato da convenzione pluriennale, per la quale svolge attività strumentali al conseguimento degli scopi statutari di ACI stesso, impiegando oltre 500 dipendenti inquadrati nel CCNL Metalmeccanico.ACI Informatica si occupa di ideare, sviluppare e gestire i processi necessari ai cittadini per le pratiche automobilistiche, come quelle relative al PRA, al pagamento di tasse, alla mobilità, al turismo e a tutti gli altri servizi.

Inoltre, fornisce supporto diretto agli utenti per queste attività.ACI Informatica è quindi un ponte tra tecnologia, amministrazioni pubbliche e cittadini, con l'obiettivo di migliorare la gestione dei servizi legati alla mobilità.  L'applicazione dell’articolo 116, secondo i lavoratori di Aci Informatica, "avrebbe un effetto drammatico sui bilanci ACI".

L’importo richiesto di 50 milioni annui graverebbe su un bilancio in sostanziale pareggio, generando una insostenibile perdita economica che ridimensionerebbe drasticamente (forse farebbe sparire del tutto) le attività dell’ACI.Le conseguenze graverebbero innanzi tutto su migliaia di lavoratrici e lavoratori privati, che perderebbero il proprio posto di lavoro.  L’articolo 116 genererebbe inoltre un aggravio dei costi per lo Stato.

La perdita di posti di lavoro per le società controllate comporterebbe la necessità di uno stanziamento dovuto a tutte le misure economiche che accompagnano necessariamente i licenziamenti (es.Naspi).

La riallocazione presso altri enti pubblici delle lavoratrici e lavoratori dell’ACI, oggi autofinanziato, graverebbero sui costi delle Amministrazioni Pubbliche nelle quali verrebbero ricollocati.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Feltri: “Maria Rosaria Boccia mi ha querelato, cerca in ogni modo notorietà”

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(Adnkronos) – "Maria Rosaria Boccia mi ha querelato.Se sono preoccupato?

Ma per carità, è una cosa ridicola, mi viene da ridere, anche perché non capisco dove sia l'offesa".A dirlo all'Adnkronos è Vittorio Feltri, annunciando che Boccia, l'ex assistente dell'allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha sporto querela nei suoi confronti.

Feltri spiega la vicenda: "Ero ospite tempo fa al programma 'L'Aria Che Tira', e Parenzo (il conduttore, ndr) mi chiede se avevo conosciuto la Boccia.Gli dico sì, che l'ho incontrata al ristorante con Sangiuliano, e che lui me l'ha presentata come sua amica, non certo come la sua tro*a.

Ho dunque negato che lo fosse, quale sarebbe l'offesa?", dice Feltri. Che ammette di essere stato colto un po' di sorpresa dal gesto dell'imprenditrice di Pompei: "Se me lo aspettavo?Certo che no, ma mi sono fatto una risata – spiega il direttore editoriale de 'Il Giornale' – Affronto volentieri anche il processo, sarà divertente in aula.

Sinceramente, una cosa così scema non mi è mai capitata".E sulla Boccia, scandisce: "Lei confonde la notorietà con la popolarità, e quindi cerca di essere sempre menzionata, di andare sui giornali, di andare in tv, le piace da morire.

Certo che ad aver scelto me per questa sua cosa, penso che abbia perso in partenza", conclude ironico Feltri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, leader Hezbollah: “Grande vittoria contro Israele”

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(Adnkronos) –
Hezbollah ha riportato "una grande vittoria" contro Israele.Lo rivendica il leader del 'Partito di Dio', Naim Qassem, nel suo primo discorso pubblico da quando è entrato in vigore due giorni fa il cessate il fuoco nel sud del Libano. "Annuncio che siamo di fronte a una grande vittoria, che ha superato quella del luglio 2006 in termini di durata, ferocia dei combattimenti, sacrifici e sostegno straniero e americano ricevuto dal nemico – ha scandito il successore di Hassan Nasrallah, ucciso in un raid israeliano a Beirut il 27 settembre scorso – Gli abbiamo impedito di eliminare Hezbollah, gli abbiamo impedito di neutralizzare la Resistenza". 
Il premier israeliano "Benjamin Netanyahu ha riconosciuto questa situazione, ammettendo che aveva bisogno di questa tregua per far riposare l'esercito", ha sottolineato Qassem, elogiando "la pazienza" della resistenza, che ha consentito di arrivare a questa vittoria. Qassem ha annunciato la volontà di "cooperare ad alto livello" con l'esercito libanese per l'attuazione dell'accordo.

Qassem ha descritto l'esercito libanese come un "esercito nazionale" e ha affermato che l'accordo è stato raggiunto nel quadro della sovranità libanese. "Nessuno può contare su problemi o conflitti" con l'esercito, ha aggiunto.  "La leggendaria resistenza di Hezbollah ha impressionato il mondo e minato il morale degli israeliani.Non vogliamo la guerra, ma siamo riusciti a fermarla con la nostra forza e il nostro fuoco", ha aggiunto Naim Qassem, usando le stesse parole dell'ex ministro israeliano Avigdor Lieberman: "La Resistenza celebrava la vittoria a Beirut con le bandiere di Hezbollah, mentre gli israeliani sventolavano bandiere bianche a Tel Aviv".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)