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Fondazione Albertis, evento presieduto dal Re felipe VI di Spagna per celebrare il 25° anniversario 

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(Adnkronos) – La Fondazione Abertis ha celebrato il suo 25° anniversario con un evento commemorativo tenutosi presso il Círculo de Bellas Artes di Madrid, presieduto da Sua Maestà il Re Felipe VI e con la partecipazione del Ministro per l'Inclusione, la Sicurezza Sociale e la Migrazione, Elma Saiz; la Presidente della Fondazione Abertis, Elena Salgado; il Presidente di Abertis, Juan Santamaría; l'Amministratore Delegato di Abertis, José Aljaro; il Presidente di ACS, Florentino Pérez; il Vicepresidente di Mundys, Alessandro Benetton; nonché gli Amministratori della Fondazione, Miquel Roca, Jose Mayor Oreja e Fabio Corsico.Erano presenti anche personalità della società civile che hanno partecipato alle iniziative della Fondazione Abertis nei suoi 25 anni di attività. “La vocazione al servizio, la promozione dell'innovazione, la trasmissione delle conoscenze e il progresso sociale sono stati i valori più significativi che hanno caratterizzato il lavoro della Fondazione Abertis nel corso degli anni.

La nostra volontà è quella di mantenere questo impegno per progredire verso un modello di società e di convivenza più inclusivo, più sostenibile e più equo per tutti”, ha dichiarato la Presidente della Fondazione Abertis,Elena Salgado, che ha anche partecipato all'evento per celebrare questo anniversario. “Grazie alla sua esperienza, Abertis rappresenta un valore prezioso per la sua fondazione.Dopo oltre 60 anni di attività, il suo contributo di inestimabili conoscenze consente alla Fondazione Abertis di realizzare progetti che facilitano la transizione verso una mobilità più efficiente e sostenibile” ha dichiarato il Presidente di Abertis Juan Santamaría durante il suo intervento. “Crediamo in un futuro in cui entità come la Fondazione Abertis continueranno a svolgere un ruolo importante nella società, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei cittadini”. L'incontro, condotto da Judith Mascó, ha celebrato l'impatto della Fondazione Abertis ripercorrendo le principali iniziative e alleanze sviluppate dalla sua creazione nel 1999. La Fondazione Abertis ha contribuito allo sviluppo sostenibile dei territori in cui Abertis opera, in aree quali la sicurezza stradale, l'ambiente, l'azione sociale e la cultura, attraverso progetti in più di 10 Paesi.

In questi anni, la Fondazione ha promosso alleanze strategiche in tutto il mondo, con partner come l'UNICEF e l'UNESCO, con un impatto particolare in Paesi come Spagna, Brasile, India, Messico, Cile, Italia e Francia, tra gli altri.Nel campo dell'istruzione, la Fondazione Abertis ha concesso borse di studio a più di 700 studenti in tutto il mondo, e oltre 200 ricercatori sono stati premiati attraverso la Rete internazionale delle Cattedre Abertis.

Grazie alla stretta collaborazione con l'amministrazione e con enti culturali come l'Agenzia Spagnola per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale (AECID), la Fondazione Abertis ha portato le opere di alcuni dei più importanti artisti spagnoli come Joan Miró, Pablo Picasso, Salvador Dalí, Diego Velázquez e Antoni Gaudí in territori come Francia, Italia, Stati Uniti, Argentina, India, Portorico, Brasile e Cile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rottamazione quinquies, Lega: “Rilancio a inizio 2025”

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(Adnkronos) – Una nuova rottamazione delle cartelle? "Noi porteremo avanti la rateizzazione.Aspettiamo l’esito del concordato e poi, dopo l’inizio dell’anno prossimo, rilanciamo la rottamazione quinquies delle cartelle".

A dirlo è Riccardo Molinari, capogruppo Lega alla Camera, nel corso della conferenza stampa sulla proposta di legge sulla rateizzazione a lungo termine depositata il 27 novembre dai deputati del Carroccio.  L’impostazione della proposta richiama quella già avanzata in un emendamento leghista presentato – e poi ritirato – in legge bilancio, di una rottamazione "su 10 anni e non più 5, con rate tutte uguali, 12 rate per 120 rate totali, in cui pagare solo la parte capitale dovuta al fisco senza interessi e sanzioni", ha spiegato Molinari.  Inoltre, “la decadenza dal beneficio della rottamazione scatta solo dopo 8 rate non pagate, mentre prima partiva dopo una sola rata e molte aziende” avevano difficoltà a sanare la propria posizione con l’Erario.Al netto di quello che racconta la sinistra, che dice che facciamo i condoni per gli evasori, i dati ci dicono che queste misure portano cifre record nelle casse dello Stato”, ha aggiunto ancora il capogruppo leghista di Montecitorio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclismo, Evenepoel dopo l’incidente: “Tornerò più forte”

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(Adnkronos) –
Remco Evenepoel rassicura tutti.Il ciclista belga, vittima di un incidente durante un allenamento in Belgio (si è scontrato con la portiera aperta di un'auto) è da ieri all'ospedale Erasmus di Anderlecht e si è sottoposto a un'operazione chirurgica per ricomporre le varie fratture riportate. "La rimonta inizia ora – ha scritto su Instagram il fuoriclasse belga -.

Sono stato operato e tutto è andato bene.Con una frattura alla costola, alla scapola, alla mano, contusioni ai polmoni e una dislocazione della clavicola destra che ha causato la lacerazione di tutti i legamenti circostanti, sarà un lungo viaggio, ma sono pienamente concentrato sul mio recupero e sono determinato a tornare più forte, passo dopo passo". "Sono molto grato per tutto l'aiuto e il sostegno che ho ricevuto nelle ultime 24 ore – ha continuato Evenepoel -.Dai servizi di emergenza, ai vicini che mi hanno aiutato nel primo momento, alle squadre mediche di Anderlecht e Herentals e al nostro medico di squadra.

Una menzione speciale va anche a mia moglie, alla mia famiglia per essermi stati vicini in questi momenti difficili e a tutti per i loro messaggi di sostegno.Voglio anche esprimere il mio sostegno alla donna che è stata coinvolta nell'incidente". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare: cheratite da acanthamoeba, la cura c’è ma prevenzione è migliore difesa

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(Adnkronos) – C’è una grave infezione oculare parassitaria, rara, ma subdola, progressiva e dolorosa – la cheratite da acanthamoeba – che rappresenta una seria minaccia per la vista, soprattutto per coloro che, praticando sport acquatici o attività natatorie, fanno contestualmente un uso improprio di lenti a contatto.Questi dispositivi medici, se utilizzati scorrettamente, sono infatti la causa prevalente (nell’85 % dei casi) della contrazione di questa infezione la cui virulenza, se non diagnosticata tempestivamente e adeguatamente contrastata, può condurre perfino alla perdita della vista.

Prevenzione, diagnosi precoce e terapia mirata sarebbero le uniche vere ed efficaci armi di difesa che non sempre sono a portata di mano perché i suoi sintomi iniziali sono aspecifici e i clinici non sempre sono nelle condizioni di identificarli tempestivamente, intervenendo in modo mirato. Aumentare la conoscenza della patologia e la consapevolezza dei rischi ad essa connessi, ribadire il ruolo centrale della prevenzione, dare enfasi all’importanza di accedere a diagnosi precoce e alla nuova terapia mirata, stimolando contemporaneamente articolate e diffuse azioni informative sul corretto uso delle lenti a contatto, sono gli obiettivi che hanno indotto la rivista di politica sanitaria Italian Health Policy Brief a promuovere il Dialogue Meeting tenutosi oggi a Roma, a Palazzo Sturzo, sul tema 'Conoscere e riconoscere la Cheratite da Acanthamoeba', evento organizzato in collaborazione con l’Alleanza per l’Equità di Accesso alle Cure per le Malattie Oculari.Un momento di confronto che ha visto convergere raccomandazioni e proposte della comunità medico-scientifica, delle associazioni pazienti ma anche della politica. "Il fatto che la cheratite da acanthamoeba sia una patologia rara – ha dichiarato in un suo messaggio il senatore Giovanni Satta, che con il deputato Matteo Rosso co-presiede l’Intergruppo Parlamentare Prevenzione e cura delle Malattie Oculari – non può e non deve esimere la politica in generale, e il nostro Intergruppo in particolare, dall’impegnarsi a fondo affinché si creino i presupposti per diffondere conoscenza e consapevolezza sul pericolo che essa rappresenta e soprattutto sulle modalità per prevenirla". Un generale consenso si è registrato durante i lavori sul fatto che quella che fino a poco tempo fa poteva essere considerata una malattia gravissima e nella maggior parte dei casi non trattabile, oggi, grazie a una diagnosi precoce e a un approccio terapeutico innovativo può essere considerata una patologia curabile efficacemente e, soprattutto, senza esiti. "Bisogna essere consapevoli del fatto che più la diagnosi è tardiva, peggiore è la prognosi: quindi si può affermare che solo una diagnosi precoce rende possibili risultati terapeutici eccellenti, anche perché finalmente, oggi, è disponibile il primo farmaco, frutto della ricerca italiana, specificamente indicato per la patologia – ha dichiarato Paolo Rama, consulente del Policlinico San Matteo di Pavia e specialista delle malattie della cornea – La possibilità di trovare queste informazioni in un sito facilmente accessibile – ha proseguito il clinico – sarebbe davvero di grande importanza per i pazienti.

Questo, in considerazione del fatto che oggi, in Italia, diversi centri sono in grado di effettuare una diagnosi microbiologica di acanthamoeba". Nell’ambito della unanimemente riconosciuta e urgente necessità che la cheratite da Acanthamoeba non resti un tema di sanità pubblica sottostimato, clinici e associazioni di pazienti ritengono fondamentale proporre di sensibilizzare, formare e coinvolgere, anche mediante campagne mirate, quegli attori del sistema sanitario che, per ragioni diverse legate al loro specifico ruolo, potrebbero offrire un contributo determinante: gli ottici anzitutto, affinché, contestualmente alla vendita delle lenti a contatto, informino i potenziali pazienti sui rischi di un uso improprio di questi presidi sanitari e sui sintomi che caratterizzano l’insorgenza dell’infezione; tutto questo, anche nell’intento di offrire riassicurazione e maggiore consapevolezza: spiegando, ad esempio, che la lente a contatto non deve essere bandita a priori, ma sostituita dopo le attività in acqua per evitare l’insorgenza di eventuali rischi.  E ancora: i farmacisti, nell’intento di evitare che consiglino, in maniera impropria, il cortisone che è invece una delle cause più importanti di ritardo della diagnosi – visto che questo farmaco, riducendo i sintomi, genera nel paziente la sensazione di essere guarito – orientando invece verso gli opportuni accertamenti diagnostici.Infine, gli oculisti ambulatoriali che dovrebbero essere più avvertiti in materia, favorendo così il riconoscimento dei sintomi iniziali, evitando percorsi diagnostici lunghi e defatiganti, fatti di diagnosi tardive ed erronee che non producono altro effetto che quello di favorire la progressione della patologia, senza esiti terapeutici. "Una malattia può essere rara ma, non per questo, può o deve essere poco conosciuta e, per questa ragione, pericolosamente incombente – ha affermato Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo Federazione italiana malattie rare che raccoglie oltre 200 associazioni di pazienti – è un preciso dovere della politica, delle istituzioni e delle diverse componenti del sistema socio-sanitario – prime tra tutte le diverse espressioni del mondo advocacy – impegnarsi per proporre e adottare con urgenza misure organiche che consentano, da un lato, di diffondere informazioni e consapevolezze circa caratteristiche, sintomi e rischi che la patologia porta con sé e, dall’altro, porre in atto quelle misure che permettano – come sarebbe necessario per questa patologia – l’equanime accesso ai percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali, evitando quell’affannoso e scoraggiante girovagare di molti pazienti in una giungla di improbabili valutazioni diagnostiche, quando non di inefficaci o dannosi tentativi terapeutici".  Le sofferenze, le frustrazioni e l’impatto devastante sulla qualità della vita che questa infezione può generare sono state condivise durante l’evento da due giovani – Alvise Callegari e Alice Sotero – che, con grande altruismo, da tempo hanno offerto la propria disponibilità a condividere in diversi ambiti le loro esperienze personali al fine di alzare il livello di sensibilità e consapevolezza circa l’insidia che la cheratite da acanthamoeba può rappresentare in assenza di un’adeguata prevenzione e, soprattutto, sui positivi effetti di una corretta diagnosi abbinata ad una efficace terapia.  "Dolore violento, visione offuscata, eccessiva sensibilità alla luce (fotofobia) e lacrimazione, sono state le manifestazioni che inizialmente, era il 2015, sono state diagnosticate come herpes" ha raccontato Alvise Callegari che con grande spirito di servizio e solidarietà ha realizzato il sito web https://www.acanthamoeba.org , grazie al quale i pazienti possono raccontare le proprie esperienze, acquisire informazioni e scambiarsi consigli.

E "visto però che i sintomi non passavano si è sottoposto ad altre visite che hanno identificato il problema come un’infezione batterica che è stata inutilmente trattata con forti dosi di antibiotico e cortisone".Solo dopo alcuni mesi di indicibili sofferenze, grazie ad un esame adeguato, la vera causa – la cheratite da acanthamoeba – è stata identificata ed efficacemente trattata, anche se, a causa del ritardo diagnostico, gli effetti terapeutici sono stati più difficili da raggiungere.  Un percorso a ostacoli è stato anche quello che ha dovuto affrontare Alice Sotero, una pentatleta che ha rischiato di non poter partecipare all’ultima Olimpiade di Parigi, in rappresentanza del nostro paese.

Colpita dall’infezione all’occhio sinistro per aver erroneamente sciacquato le proprie lenti a contatto sotto l’acqua del rubinetto, senza utilizzare una soluzione sterile, dopo i primi dolorosi e invalidanti sintomi, ha sperimentato la frustrazione di diagnosi sbagliate cui seguiva un aggravamento della sua condizione fino a che, identificata l’infezione da acanthamoeba, ha avuto la fortuna di accedere a questa nuovo farmaco assolutamente innovativo – allora ancora in fase sperimentale – che le ha consentito di prendere parte alle competizioni di Parigi ma soprattutto le ha assicurato la guarigione e la possibilità di riprendersi la vita.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare: cheratite da acanthamoeba, esperti lanciano ‘Manifesto Sociale’

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(Adnkronos) – La cheratite da acanthamoeba è un'infezione oculare parassitaria grave e progressiva, caratterizzata da riduzione della acuità visiva, rossore oculare, estrema sensibilità alla luce e dolore oculare, in alcuni casi lancinante.Se non trattata, progredisce inesorabilmente.

Solo in una piccola percentuale di casi (5%) si ottiene una risoluzione senza perdita significativa della capacità visiva.Nei rimanenti casi è necessario eseguire un trapianto corneale per la rimozione dell’infezione o per il ripristino di una qualità di visione accettabile; 1 paziente su 5 subisce la asportazione dell'occhio.

La malattia colpisce prevalentemente i giovani, molti dei quali sperimentano un sostanziale e permanente deterioramento della qualità della vita.Di fronte ad una malattia così subdola, si è mobilitato un gruppo di esperti, opinion leader e pazienti che, attraverso momenti di confronto, è giunto alla formalizzazione e sottoscrizione di un Manifesto Sociale, in cui sono condensati gli aspetti principali riguardanti la malattia e le priorità di intervento per farvi fronte. Il documento è stato presentato in occasione del Dialogue Meeting tenutosi oggi a Roma, a Palazzo Sturzo, sul tema 'Conoscere e riconoscere la cheratite da acanthamoeba', evento organizzato in collaborazione con l’Alleanza per l’Equità di Accesso alle Cure per le Malattie Oculari. Che cosa manca per migliorare l’accesso alla diagnosi precoce e alle cure?

Quali sono le azioni, sul piano di politica sanitaria, che dovrebbero essere intraprese per contrastare una malattia così subdola?Diversi, secondo gli esperti, i punti critici sui quali convogliare gli sforzi: 1.Sensibilizzare e orientare le varie figure professionali, che potenzialmente possono essere coinvolte, a considerare come una realistica possibilità il sospetto della cheratite da acanthamoeba, facilitandone quindi la diagnosi precoce; 2.

Aumentare la conoscenza delle terapie a disposizione per il trattamento della patologia e renderle disponibili in maniera uniforme su tutto il territorio italiano, garantendo una cura tempestiva con esiti terapeutici ottimali; 3.Educare il paziente sull’importanza di prevenire la patologia con un uso corretto delle lenti a contatto, adottando comportamenti appropriati sul piano della prevenzione del rischio e sull’importanza della consultazione immediata di un oculista anche in caso di sintomi lievi. Tra le azioni da intraprendere – si legge nel Manifesto Sociale -: 1.Garantire la sensibilizzazione e il coinvolgimento degli oculisti ambulatoriali, figure chiave per l’orientamento dei pazienti; 2.

Assicurare una corretta informazione sul riconoscimento precoce dei sintomi e sui centri di riferimento per la diagnosi; 3.Promuovere un progetto di sensibilizzazione e conoscenza che veda la compartecipazione e la convergenza, in chiave sociosanitaria, della comunità scientifica, dei canali commerciali di vendita delle lenti (per esempio ottici), delle istituzioni sanitarie pubbliche e delle associazioni di pazienti.  E ancora: 4.

Coinvolgere gli ottici, affinché facciano il proprio ruolo, informando compiutamente il consumatore al momento dell’acquisto delle lenti a contatto sulle modalità per prevenire i rischi, trasmettendo messaggi volti a rassicurare, proprio grazie alla maggiore consapevolezza del consumatore.Tra i suggerimenti, di particolare importanza la raccomandazione di non usare e/o di sostituire le lenti a contatto dopo attività in acqua per evitare di esporsi a eventuali rischi; 5.

Aumentare informazione e consapevolezza sulla malattia nella rete delle farmacie di prossimità; 6.Sensibilizzare gli stessi produttori delle lenti a contatto sull’importanza di informare compiutamente la propria clientela, considerando la molteplicità e diversità dei canali di vendita: centri commerciali, acquisti online, oltre che i già citati ottici; 7.

Valutare l’opportunità di coinvolgere anche i Pronto soccorso degli ospedali; 8.Realizzare e distribuire materiale informativo (guide o opuscoli) per gli utilizzatori di lenti a contatto con consigli utili sulle modalità con le quali prevenire il rischio della cheratite da Acanthamoeba.  Infine, divulgare e favorire le relazioni e lo scambio di informazioni tra i pazienti attraverso i canali di comunicazione e attraverso le pagine social.   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, Trionfera (Tork): “Bagni pubblici siano inclusivi e sostenibili”

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(Adnkronos) – “Oggi siamo qui per presentare questo progetto ‘Perfect Toilets’, che vuole sollevare un tema che noi riteniamo sociale: parlare dei bagni pubblici negli ambienti urbani.A noi di Tork è un argomento che ci sta molto a cuore, in quanto noi abbiamo come obiettivo principale l'abbattimento delle barriere al benessere, e quindi cercare di rendere l'igiene sostenibile e disponibile per tutti.” Lo ha dichiarato il direttore commerciale professional hygiene di Essity Italia Riccardo Trionfera, a margine dell’evento al museo Maxxi di Roma ‘Perfect Toilets’, l’iniziativa del brand Tork che coinvolge sette architetti italiani chiamati a sviluppare un concept progettuale di bagno pubblico per le città di Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli e Palermo. “Questo tocca tanti elementi, tanti argomenti che per noi sono fondamentali: innanzitutto l'inclusione; avere dei bagni pubblici che siano inclusivi, che diano la possibilità a tutti di usufruire di bagni pubblici igienici ed efficienti durante la loro giornata, che siano turisti o cittadini che si muovono per lavoro.

Sostenibilità, perché dobbiamo lavorare su soluzioni che siano in linea con l'ambiente, che consentano di inquinare di meno, di consumare meno prodotti e di generare meno rifiuti.Abbiamo messo insieme un gruppo di studi di architettura ai quali abbiamo chiesto di progettare dei bagni pubblici per le principali città italiane.

Quelli che stiamo vedendo oggi sono dei progetti molto interessanti in termini di ispirazione, che speriamo possano dare un contributo anche alle istituzioni locali per continuare a dibattere su questo tema.Chiaramente la strada sarà una strada lunga, ci sarà tanto lavoro da fare, però comunque noi come Tork ovviamente possiamo''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Figli e web, Barachini presenta spot istituzionale con Balivo testimonial

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(Adnkronos) – Un montaggio rapido, che cattura subito e mostra una mamma che esce e lascia sparsi per la casa dei post-it gialli, mirati a dare ai figli un piccolo ‘memo’ sull’uso corretto del cellulare. È il fil rouge dello spot istituzionale presentato oggi a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria Alberto Barachini, nell’ambito della campagna di comunicazione istituzionale sulla sicurezza dei figli online dal titolo 'Nessuno li conosce come te', che intende accendere un faro sul parental control ed è rivolta soprattutto ai genitori. "Proteggere la privacy dei minori e sensibilizzare i genitori alla navigazione sicura dei loro figli sui social è una priorità assoluta", spiega Barachini, aprendo la conferenza stampa. I tanti casi di cronaca "hanno messo tragicamente in luce cosa possa accadere a fronte di una vita online inconsapevole o gestita con superficialità Noi vogliamo che usare i social sia, invece, una esperienza positiva e garantita dalla responsabilità che tutti noi dobbiamo assumerci: Istituzioni, genitori, piattaforme social", prosegue il sottosegretario.Questo perché "i minori sono soggetti ad entrare in quei mondi senza esperienze pregresse e senza quella malizia che nella vita reale serve”, spiega il sottosegretario, "e i genitori devono essere attenti e avere un dialogo aperto e pulito con i figli".  Testimonial dello spot la conduttrice Rai Caterina Balivo. "Sono onorata di prestare il mio volto e la mia voce per questa campagna -spiega la Balivo- io sono sempre stata attenta, lavorando nella comunicazione conosco i pregi e i difetti e lavorando con i social so benissimo quanto abbiamo un impatto fortissimo.

Noi diamo un’arma potentissima in mano ai nostri figli, e noi genitori abbiamo una grandissima responsabilità, vietare è impossibile ma dare delle restrizioni si può". ‘Conta fino a 10’, ‘Il tuo tempo è prezioso’, ‘Scegli con chi condividere’, sono alcune delle raccomandazioni lasciate dalla mamma ai ragazzi nello spot: la comunicazione familiare scelta è semplice, divertente e, ironicamente, analogica tale da creare un clima di condivisione per cui saranno gli stessi ragazzi a raccomandare, infine, ai genitori di spegnere il telefono prima di andare a dormire, con un post-it sul loro cuscino.  Un claim supportato da Meta, che ha deciso di sposare questa iniziativa. “Si tratta di un’iniziativa singolare anche a livello europeo che dimostra grande sensibilità del governo, e noi sposiamo in pieno gli obiettivi di questa campagna -dice Angelo Mazzetti, responsabile relazioni istituzionali Meta Italia- In particolare, quello di sensibilizzare genitori ed educatori ad avere un dialogo con i ragazzi su un uso consapevole dei dispositivi digitali”.Negli ultimi anni, “abbiamo sviluppato oltre 50 strumenti dedicati alla sicurezza e al benessere degli adolescenti e delle loro famiglie sulle nostre piattaforme".  Lo spot sarà diffuso su Rai 1, Rai 2, Rai 3 e RaiNews e, naturalmente, sui social, ed ha ricevuto l’approvazione del garante della privacy. “Il parental control oggi in Italia esiste -osserva Commissario Agcom Massimiliano Capitanio- Compie ad esempio un anno all’insaputa della maggior parte degli italiani l’introduzione del parental control su tutte le Sim intestate a minori di 18 anni in Italia, che filtra e blocca milioni di contenuti ogni giorno per adulti, violenza, gioco d’azzardo, bullismo, sette, contenuti che diffondono odio e discriminazioni e pratiche che possono danneggiare la salute”.

Ma, prosegue Capitanio, "secondo i dati Istat su 3,4 milioni di ragazzi che hanno un cellulare solo 600mila hanno attivato il parental control, perché le Sim intestare ai minori sono pochissime e la maggior parte sono intestate ai genitori".Agcom, assicura Capitanio, "è impegnata costantemente in questi strumenti di civiltà digitale”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, bagni pubblici belli, sostenibili e accessibili: 7 architetti li progettano per 6 città

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(Adnkronos) – Sette affermati architetti italiani, sette progetti innovativi di servizi igienici pubblici per sei città tra le più turistiche d’Italia, un unico comune denominatore: sostenibilità e inclusione.Queste le caratteristiche di Perfect Toilets.

un’iniziativa co-promossa dal magazine di architettura IoArch e dagli specialisti dell’igiene professionale fuori casa di Tork, brand della multinazionale svedese Essity, presentata oggi nel corso di un convegno presso il Museo Maxxi di Roma alla presenza di esperti e rappresentanti delle istituzioni locali.Disporre di bagni pubblici dignitosi è infatti un’esigenza universale e una questione di civiltà, tanto più sentita in un Paese come l’Italia, che è una delle prime mete turistiche mondiali e la cui popolazione ha un’età media elevata.

Ciononostante, l’Italia non dispone di adeguati servizi igienici: dall’indagine Tork Insight Survey condotta nel 2024 emerge che il 62% degli italiani pensa che l’uso dei bagni pubblici sia poco igienico e il 48% è in ansia all’idea di doverli utilizzare. “In tema di adeguatezza dei bagni pubblici nelle città, l’Italia purtroppo è fanalino di coda.Con Essity siamo da sempre impegnati, attraverso i nostri prodotti, ad abbattere le barriere che impediscono il benessere delle persone e, con il marchio Tork in particolare, lavoriamo per garantire un’igiene più sostenibile per tutti, nel rispetto dell’ambiente e delle persone, senza distinzioni” ha spiegato Riccardo Trionfera, Professional Hygiene Director di Essity Italia. “Il nostro impegno comprende anche il sostegno ad iniziative che mirino ad alimentare un dibattito pubblico su argomenti di interesse sociale che possano sensibilizzare i nostri stakeholder e i decision maker sulla necessità di garantire a tutti il diritto all’igiene e alla salute.” Su questi presupposti e su ispirazione del film di Wim Wenders ‘Perfect Days’, ha preso vita il progetto Perfect Toilets.

Gli architetti Sergio Bianchi (Studio Bianchi Architettura) e Andrea D’Antrassi (MAD) di Roma, Alfonso Femia (Atelier Alfonso Femia AF517) di Milano, Alberto Cecchetto (Cecchetto & Associati) di Venezia, Fabrizio Rossi Prodi (RossiProdi Associati) di Firenze, Francesco Buonfantino (Gnosis Progetti) di Napoli e Claudio Lucchesi (Urban Future Organization) di Palermo, con lo storico e critico di architettura Luigi Prestinenza Puglisi che ha curato il progetto, hanno scelto ciascuno uno spazio pubblico della propria città e hanno sviluppato il loro concept per un bagno pubblico ideale.  La presentazione dei progetti – nella prestigiosa cornice del MAXXI di Roma – ha offerto l’occasione di promuovere un dibattito nazionale con esperti di igiene, politici e amministratori locali sulle concrete possibilità per la costruzione e la manutenzione di servizi igienici pubblici ideati all’insegna dell’accessibilità dell’igiene personale per tutti (disabili, anziani, donne, famiglie con bambini, etc.), della salute, e della sostenibilità ambientale ed economica.Un lavoro che può essere fatto in sinergia tra pubblico e privato, con una collaborazione fattiva e continuativa tra amministrazioni locali e aziende del settore.  Tema affrontato nel corso di una Tavola rotonda coordinata da Maria Spina, architetto e membro del Gruppo di Lavoro Roma Public Toilets.“Il tema dei bagni pubblici – ha commentato Maria Spina – appare come un crocevia di tematiche sociali, politiche, antropologiche e tecniche che sottendono un enorme e inesplorato spazio di progettazione a tutte le scale, dall’architettura all’urbanistica.

Ed è un tema che ci riguarda tutti, indipendentemente dall’età, dalla cultura e dalla condizione sociale. È dunque nostra responsabilità avanzare proposte concrete alle amministrazioni pubbliche affinché si possa instaurare un dialogo aperto per individuare soluzioni che, grazie anche alla collaborazione tra pubblico e privato, possano disegnare un futuro migliore per questa istanza sociale”. Tra gli ospiti presenti al convegno Guendalina Salimei, architetto e curatrice del Padiglione Italia presso la 19.Biennale di Venezia che ha partecipato in passato ad un bando per l’assegnazione della costruzione di servizi igienici pubblici per il Comune di Roma.Il brand Tork, che è presente in tutto il mondo con una gamma di prodotti e soluzioni per l'igiene away from home di design, innovativi, funzionali e capaci di migliorare gli standard igienici e l’ambiente nel quale vengono inseriti, pone al centro della propria attività i temi dell’igiene, della sostenibilità, dell’inclusione e del rispetto dell’ambiente.

E’ quindi naturale per Tork sostenere e sensibilizzare la comunità con iniziative come Perfect Toilets che promuovono un’igiene sostenibile per tutti nei bagni pubblici delle città italiane.Tutti i concept progettuali ideati dagli architetti coinvolti nell’iniziativa Perfect Toilets sono fruibili sul sito www.perfectoilets.it. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Roma arrivano gli zampognari, show improvvisato in metropolitana – Video

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(Adnkronos) – L'arte della zampogna risuona nella metropolitana di Roma.Un gruppetto di giovani musicisti, che sulla banchina della linea B1 alla stazione Termini con strumenti e valigie al seguito aspettavano l'arrivo del convoglio, hanno approfittato dell'attesa per cimentarsi con zampogna, ciaramella e tamburello.

Il suono dell'antico strumento, ancora oggi protagonista del Natale, è risuonato tra turisti e pendolari che quotidianamente affollano le stazioni della metropolitana romana.E non è mancato chi, apprezzando l'improvvisata esibizione di giovani musicisti che continuano a tramandare una tradizione antica, ha tirato fuori lo smartphone per immortalare la scena.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonati sepolti, il Riesame: “Chiara può reiterare i reati, vada in carcere”

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(Adnkronos) –
Chiara Petrolini, la 21enne di Vignale di Traversetolo accusata di aver ucciso due neonati, dopo averli partoriti in casa, per poi seppellirli nel giardino della sua abitazione a Traversetolo, località Vignale, in provincia di Parma, "può reiterare i reati”.Per questo i giudici del Tribunale del Riesame di Bologna hanno accolto integralmente le richieste del Pubblico ministero e chiesto il carcere per la giovane indagata per duplice omicidio pluriaggravato e soppressione di cadaveri.  Le motivazioni dell'ordinanza depositata dai magistrati descrivono "l'estrema pericolosità sociale" della 21enne, che risulta non avere "remore ad affrontare in modo analogo nuovi ostacoli al suo vivere serenamente che trovi insopportabili, al punto da farle usare violenza a chi vi si frapponga, considerato il disprezzo per la vita".  
Chiara Petrolini, dunque, "può reiterare i reati", dal suo atteggiamento emerge un'apparente "mancanza di qualunque ripensamento, oltre che di sfrontatezza" e per questo "i domiciliari sono insufficienti ad arginare il rischio" spiegano i giudici.  Ora occorrerà attendere l'esito del ricorso in Cassazione, dove la difesa può impugnare la decisione.

Nel frattempo, come spiegato dal procuratore di Parma Alfonso D'Avino nel sintetizzare la decisione dei magistrati bolognesi, i genitori della 21enne non potrebbero esercitare un controllo parentale né sufficiente né adeguato, non potendo presenziare accanto a lei 24 ore su 24 e quindi non potendo scongiurare la possibilità che accolga in casa altri uomini.  Inoltre, il procuratore di Parma segnala come il Tribunale del Riesame abbia segnalato che "il parto del 7 agosto 2024 e il seppellimento del neonato è avvenuto con i genitori in casa e nessuno si è accorto di nulla".Una condotta che ha rimarcato una "inaffidabilità totale nelle relazioni personali anche più intime, ed eccezionali capacità sia di nascondimento dei propri misfatti sia di mistificazione e dissimulazione", oltre ad una "mancanza di partecipazione e di compassione". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Nicola (Sin): “5 mln italiani con nefropatia, screening costa quanto 2 caffè al giorno”

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(Adnkronos) – "La malattia renale cronica (Mrc), che colpisce 5 milioni di italiani, oggi è la principale patologia cronico-degenerativa al mondo.Da qui la richiesta congiunta delle Società internazionali di Nefrologia all'Oms di aggiungerla alle quattro grandi categorie di malattie croniche: neoplasie, diabete, Bpco e cardiopatie.

I numeri della Mrc sono infatti superiori anche di 2-7 volte rispetto alle altre patologie cronico-degenerative; inoltre, la Mrc si associa a mortalità, morbidità e alti costi economico-sociali.La malattia è però misconosciuta; eppure, identificarla ha un costo di 2 caffè, 2,5 euro per dosare creatininemia e fare un esame urina.

Parliamo di una malattia che solo 1 paziente su 10 sa di avere in quanto spesso asintomatica".Così all’Adnkronos Salute Luca De Nicola, presidente della Società Italiana di Nefrologia (Sin) e professore ordinario di Nefrologia all’Università Vanvitelli di Napoli in occasione dell'incontro 'Ripensare le cronicità: l'impatto dell'innovazione per un Ssn sostenibile', promosso da The European House Ambrosetti ieri a Roma. Nonostante la malattia renale cronica interessi il 10% della popolazione e "il paziente in dialisi di 40 anni abbia la stessa aspettativa di vita di un 80enne senza nefropatia" è "in atto una rivoluzione terapeutica – sottolinea De Nicola -.

Con le gliflozine (SGLT2- inibitori) possiamo finalmente mettere in remissione la Mrc, a patto di identificare precocemente i pazienti e di riferirli in tempo al nefrologo.Questo è il motivo per cui la Sin ha lavorato affinché il 14 marzo 2024 fosse depositata a Montecitorio il Disegno di legge, a prima firma dell’onorevole Mulè, sullo screening della Mrc negli ambulatori dei medici di Medicina generale, e fosse consegnato il 1 maggio 2024 al ministero della Salute il Pdta sulla gestione condivisa della Mrc".  "I due strumenti – spiega De Nicola – favoriranno la cura della Mrc che comporterà un notevole risparmio al Ssn, basti pensare che ogni paziente in dialisi costa 50mila euro l’anno, per un totale di 2,3 miliardi per 45mila dializzati in Italia".

Altrettanto fondamentale, per il numero uno dei nefrologi, "è semplificare l’accesso dei pazienti a queste cure tramite la riduzione del peso burocratico dei piani terapeutici.Solo così riusciremo a ridurre in maniera intelligente e pratica le liste d’attesa". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mandelli (Fofi): “Farmacista ha ruolo sempre più attivo nella prevenzione”

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(Adnkronos) – "L’Italia non solo invecchia ma ha 24 milioni di malati cronici.In questo quadro il farmacista sta assumendo un ruolo sempre più attivo nel campo della prevenzione primaria e secondaria.

Strumenti diagnostici come holter pressori ed elettrocardiogrammi possono rafforzare la collaborazione tra farmacisti e medici, contribuendo alla diagnosi precoce e alla prevenzione.La farmacia di prossimità è e sarà sempre di più un luogo di prevenzione".

Così all'Adnkronos Salute Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) in occasione dell’evento 'Ripensare le cronicità: l’impatto delle innovazioni per un Ssn sostenibile' promosso ieri da The European House – Ambrosetti a Roma.  Mandelli ha poi annunciato un protocollo d’intesa con la Società italiana di cardiologia (Sic) per ottimizzare i processi e dimostrare l’efficacia di questo modello.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russo (Regione Veneto): “MRna disponibilità più rapida ed efficace”

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(Adnkronos) – “La produzione di vaccini e le nuove tecnologie sono sempre da tenere in considerazione.Se questa tecnologia a mRna ci può portare a vaccini che abbiano una disponibilità più rapida e a una maggiore efficacia, anche per un effetto di amplificazione che producono a livello immunitario, bisognerà rivedere le nuove disponibilità.

Credo, quindi, che sia necessario fare una considerazione nell'ampliamento del calendario vaccinale”.Così Francesca Russo, direttore della direzione Prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria Regione Veneto, intervenendo in occasione all’expert advisory panel sulle potenzialità di innovazione della tecnologia mRna che si è svolto a Venezia.

L'ncontro è stato organizzato con l’intento di promuovere confronto e dialogo tra istituzioni, associazioni e professionisti della Sanità per la realizzazione delle linee di indirizzo per l'impirgo della tecnologia mRna. “È chiaro che bisogna fare un lavoro sostenibile in tutte le regioni" perché non si creino "disparità di popolazione – conclude Russo – È un tema che va considerato su larga scala nell'ambito di tutto il calendario vaccinale affinché possa essere garantito a tutta la popolazione target che potrebbe essere avvantaggiata nei confronti delle malattie" che si possono prevenire con i vaccini. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cazzaro (Regione Veneto): “Tecnologia mRna vincente”

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(Adnkronos) – "La tecnologia mRna ha dimostrato di essere vincente soprattutto per la velocità di introduzione.Per il sistema regionale rappresenta un'opportunità per gestire in modo tempestivo le nuove sfide che vengono avanti nel nostro scenario regionale e nazionale”.

Lo ha detto Romina Cazzaro, direttore direzione programmazione sanitaria della Regione Veneto, in occasione all’expert advisory panel 'L'innovazione della tecnologia mRna: dalle potenzialità scientifiche alle opportunità per la sanità regionale', che si è svolto a Venezia.Un incontro realizzato con l’obiettivo di stimolare un confronto e un dibattito tra istituzioni, associazioni e professionisti della Sanità al fine di realizzare un documento in cui si individuino delle linee di indirizzo che promuovano l’uso della tecnologia mRna. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palmisano (Fimmg Venezia): “Medici pronti per tecnologia mRna”

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(Adnkronos) – "Il Piano nazionale per le vaccinazioni ci vede attori fondamentali per l'organizzazione e l'implementazione di questa nuova tecnologia mRna.I medici di famiglia, ormai da anni, sono pronti ad affrontare le varie campagne vaccinali attraverso l'implementazione, ormai storica, di una scuola di vaccinazione organizzata sia a livello sindacale sia a livello delle società scientifiche.

Pertanto, come categoria, questa nuova tecnologia ci vede all'avanguardia”.Sono le parole di Giuseppe Palmisano, segretario generale provinciale Fimmg, Federazione italiana medicina generale di Venezia, intervenendo all’expert advisory panel 'L'innovazione della tecnologia mRna: dalle potenzialità scientifiche alle opportunità per la sanità regionale', che si è svolto nel capoluogo veneto con l'intento di riunire esperti per la redazione di un documento per la promozione dell'impiego della tecnologia mRna. “Si tratta di continuare nel percorso di formazione dei singoli colleghi, nel renderli sempre più consapevoli di queste potenzialità – continua Palmisano – Si tratta, inoltre, di dedicare tempo e attenzione a quella che è una medicina su misura perché per ogni assistito andrà definito il vaccino più appropriato al momento delle campagne vaccinali.

Ciò che è ancora più interessante è che si parlerà sempre più di una vaccinazione terapeutica, visto il largo impiego che troverà questa tecnologia di fronte alla cura di tante malattie che per ora non hanno una cura specifica”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Igienista Baldo: “Tecnologia mRna più efficace in patologie prevenibili”

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(Adnkronos) – “La nuova tecnologia mRna permette di combattere meglio le patologie prevenibili" a livello di igiene pubblica "in quanto può produrre una difesa più efficace nei confronti delle maggiori patologie, in modo più semplice e utilizzando il nostro organismo.Pensiamo alla parte relativa alla prevenzione con le vaccinazioni, ma anche a tutto ciò che questa innovazione può fare anche in altri ambiti, come quello terapeutico”.

Lo ha detto Vincenzo Baldo, professore di Igiene e Medicina preventiva all'Università di Padova, partecipando, a Venezia, all’expert advisory panel 'L'innovazione della tecnologia mRna: dalle potenzialità scientifiche alle opportunità per la sanità regionale'.All'incontro erano presenti i rappresentanti di istituzioni, associazioni pazienti e professionisti della Sanità con l'obiettivo di realizzare un documento con delle linee di indirizzo che promuovano l’uso della tecnologia mRna. “L'innovazione mRna, con l'arrivo delle nuove tecnologie e con le nuove combinazioni – conclude il professore – può comportare un aumento delle coperture vaccinali e potrebbe ridurre il peso di molte patologie che in questo momento affliggono la nostra popolazione, soprattutto quella più fragile”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moggi: “Juve non da scudetto. Mercato? Cederei Douglas Luiz e terrei Fagioli”

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(Adnkronos) – "In questo momento la Juventus è difficilmente giudicabile, perché si è partiti a luglio con un progetto nuovo e serve tempo, una squadra non si fa in 5 mesi e nemmeno in un anno, in più gli infortuni hanno complicato enormemente le cose, quando terminerà l'emergenza i risultati miglioreranno".Così all'Adnkronos l'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, in merito al delicato momento della squadra bianconera, reduce da tre pareggi consecutivi e ben 10 su 19 partite ufficiali.  "C'è da dire che la Juventus non è attrezzata per vincere lo scudetto – sottolinea Moggi -.

L'obiettivo può essere il 4° posto perché 3 squadre sono più forti, vale a dire Napoli, Atalanta e Inter.Non sarà facile da raggiungere ma è alla portata sperando di recuperare Vlahovic e Gonzalez prima possibile.

Indubbiamente degli errori sono stati fatti, da Giuntoli nel comprare Douglas Luiz che se fosse rimasto in Premier sarebbe stato meglio e da Motta che sbaglia la posizione di Koopmeiners in campo, lo fa giocare troppo avanzato e spalle alla porta dove non rende.In più il mister ha fatto un grosso errore a Lecce inserendo i ragazzini nel finale (Rouhi e Pugno, ndr) dando così l'impressione alla squadra che il match fosse finito e invece non lo era e al 93' è arrivato il pari di Rebic".  Sul mercato, Moggi è chiaro: "Servirebbe fare più di un ritocco, soprattutto mi sembra manchino leader a questa squadra.

Uno era Bremer ma purtroppo, a causa del grave infortunio, tornerà il prossimo anno.Vista la situazione finanziaria credo che la Juve possa fare al massimo un acquisto, a meno che non si riesca a vendere qualcuno.

Io cederei Douglas Luiz invece di Fagioli che ha dimostrato in passato di essere un ottimo giocatore".    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Delitto del trapano a Genova, un Dna potrebbe incastrare il sospettato dopo 30 anni

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(Adnkronos) – "Verduci fu fortunato all’epoca, lo è stato di nome e di fatto".Così Marina Baldi, genetista e consulente della famiglia di Maria Luigia Borrelli, commenta con l'Adnkronos il caso del femminicidio avvenuto nel 1995 a Genova.

La vittima, Maria Luigia Borrelli, fu uccisa nel suo basso di vico Indoratori, dove si prostituiva.Per quasi trent’anni il delitto del trapano è rimasto irrisolto, ma la genetica potrebbe finalmente fare chiarezza.

Il principale sospettato è Fortunato Verduci, 65enne carrozziere di Genova Staglieno, sottoposto di recente a un nuovo test del Dna. "Il Dna non mente.Se tutto è stato fatto secondo norma, il match del 2023 dovrebbe essere confermato", spiega Baldi.  La genetista, consulente della famiglia della vittima, partecipa alle operazioni tecniche per garantire la correttezza delle procedure, coordinate dalla consulente nominata dal giudice Alberto Lippini. Baldi sottolinea inoltre l'importanza della corretta conservazione dei reperti. "Nel caso dell’Olgiata del 1991, delitto che mi vide consulente della famiglia, fu possibile riesaminare tutto grazie alla perizia dei tecnici.

Questo dovrebbe essere la prassi, ma non sempre accade per fattori che non riguardano solamente l'imperizia". La genetica ha rivoluzionato le indagini sui cold case, come dimostrano casi noti come quello di Yara Gambirasio. "Con una banca dati, oggi basta un parente per trovare un colpevole", conclude la criminologa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dicembre da brividi per la Juve Stabia: un mese di fuoco tra derby e sfide cruciali

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Sarà un mese di dicembre molto intenso quello della Juve Stabia con un calendario davvero ricco di grandi partite che possono valere una stagione o che hanno il sapore dell’uscita del primo quadrimestre scolastico.

Nello scorso anno l’ultimo mese dell’anno fu un successo per le vespe di Guido Pagliuca che si regalavano una pagella con voti altissimi. Benevento, Crotone, Virtus Francavilla e poi la sfida di Picerno. Tre vittorie ed un pareggio ottenuto allo Stadio Scida che fece morale e classifica ma quel mese fece capire che le vespe non erano il classico fuoco di paglia ma una realtà importante e ben consolidata che avrebbe dato filo da torcere anche nell’anno successivo e poi conosciamo benissimo il dolce seguito di questa storia.

Per tornare al mese di dicembre del 2024 la storia ci racconta del prossimo appuntamento allo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare contro il Sudtirol una realtà importante che sta facendo vedere cose interessanti nel corso della sua storia recente.

Poi appuntamento per cuori forti quello del 15 dicembre allo “Stadio Arechi” per la classica partita che si presenta da sola ossia il derby contro la Salernitana.

Altro giro e si ritorna a casa contro il Cesena delle meraviglie che sta facendo benissimo in questo torneo.

E’ un calendario senza sosta ed anche il 26 dicembre si tornerà in campo al “Mapei” contro la Reggiana nel turno di Santo Stefano. Questa partita chiude ufficialmente il giro di boa del campionato.

Il giorno 29 dicembre ancora una volta in casa inizierà già il girone di ritorno. Attenzione anche per la cadetteria vale il discorso del calendario ad ordine causale come in Serie A e quindi la prima partita non sarà quella contro il Bari ma si giocherà contro il Frosinone avversario affrontato allo Stirpe con Buglio e compagni bravi a raccogliere un prezioso punto contro la squadra allenata all’epoca dei fatti da Mister Vivarini. Sarà un mese dove non mancherà lo spettacolo.

Fedez paparazzato con la nuova fiamma misteriosa, le foto su Chi

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(Adnkronos) – Da qualche settimana Fedez esce con una giovane donna che non vuole apparire e si copre il volto.Chi è?

Le foto pubblicate in esclusiva dal settimanale 'Chi' rimbalzano on line, tra la curiosità dei fan.  Fedez, in questi anni, è stato un libro aperto, si legge su 'Chi', ha raccontato quasi tutto della sua vita, anche i momenti dolorosi come la malattia e la depressione.Da qualche settimana, però, il rapper frequenta una ragazza misteriosa.

Pochi giorni fa ha postato la foto di una cena da Cracco dove si vedeva chiaramente una mano femminile, ma nulla di più.In queste foto esce da Casa Cipriani e, dopo aver mandato un’amica a perlustrare la zona e aver saputo che c’era un fotografo, va via dal locale con la ragazza che nasconde il viso dietro una sciarpa.
   Sale sulla Ferrari e si dirige con lei a casa.

Della ragazza che vediamo in queste immagini sappiamo, si legge sul settimanale diretto da Alfonso Signorini, che è molto giovane e non è famosa.Fedez, intanto, è tornato sulla scena inaugurando il nuovo podcast dal nome 'Pulp podcast', e ospite del format 'Real Talk'
ha lanciato stoccate in rime rap sia alla ex moglie (''chi perde un marito trova un patrimonio) ma anche all'ex socio Luis Sal, Myrta Merlino e altri.

Fedez è stato anche annunciato domenica scorsa da Carlo Conti tra i big in gara a Sanremo 2025.
  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)