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Atreju 2024 al via, il programma da 8 dicembre: Meloni chiude, ecco gli ospiti

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(Adnkronos) –
Atreju 2024 apre i battenti, si alza il sipario sull'annuale kermesse di Fratelli d'Italia.Il programma inizierà domenica 8 dicembre e si concluderà domenica 15 al Circo Massimo con una lunga lista di ospiti.

La conclusione è affidata alla premier e leader di Fdi Giorgia Meloni, ma ci saranno gli interventi anche degli altri leader del centrodestra: il segretario leghista Matteo Salvini per esempio parlerà in video-collegamento, perché impegnato col congresso della Lega lombarda. In tutto gli ospiti saranno 378 e gli interventi oltre 500.A snocciolare le cifre, il responsabile nazionale organizzazione di Fdi Giovanni Donzelli, nel corso della conferenza stampa.

Molti gli esponenti del governo ospiti della kermesse, dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a quello delle Riforme Elisabetta Casellati, passando per il titolare dell'Economia Giancarlo Giorgetti e per il neo-ministro per il Pnrr e gli Affari Ue Tommaso Foti.Il guardasigilli Carlo Nordio discuterà della riforma della giustizia con il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Giuseppe Santalucia.   Non mancheranno, come da tradizione, esponenti dell'opposizione: nell'elenco degli ospiti figurano tra gli altri il leader del M5S Giuseppe Conte e quello di Azione, Carlo Calenda.

Presente anche il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, che sarà intervistato insieme all'ex premier ed ex segretario del Pd Enrico Letta venerdì 13.Assente invece Elly Schlein: "c'era la consapevole e reciproca scelta né di invitarsi, né di partecipare", ha spiegato Giovanni Donzelli.  Anche l'edizione 2024 vedrà la partecipazione di ospiti internazionali, dal presidente argentino Milei al premier libanese Mikati. "La nostra è una festa di parte ma non di partito, ci confronteremo con tutti, anche con chi ha idee molto diverse dalle nostre.

Da sempre Atreju è il luogo del confronto", ha spiegato Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi, aprendo la conferenza stampa al Circo Massimo.  Per quanto riguarda i confronti, "il primo giorno ci sarà un dibattito curioso con alcuni uomini 'poco allineati': avremo Pietrangelo Buttafuoco, Paolo Bonolis, e il ritorno di Fausto Bertinotti.Nel massimo spirito di Atreju si confronteranno anime diverse, senza rete", ha detto Donzelli. "Avremo alcuni ministri degli Interni europei.

E verrà il premier del Libano.Saranno presenti tutti gli uomini di governo", ha inoltre spiegato Donzelli.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, incontro Valditara-papà Gino: “Protocollo per azioni nelle scuole” – Video

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(Adnkronos) – Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha incontrato oggi Gino Cecchettin, padre di Giulia uccisa un anno fa dall'ex fidanzato Filippo Turetta e condannato ieri all'ergastolo. "Abbiamo un obiettivo comune che è quello di combattere la violenza contro le donne.Da questo punto di vista ci interessa lavorare concretamente, seriamente, il tema è troppo importante perché possa essere oggetto di strumentalizzazione di qualsiasi genere", ha affermato il ministro annunciando "una serie di possibili interventi: innanzitutto un protocollo fra la fondazione Cecchettin e il ministero per individuare delle azioni comuni che passino fra l'altro anche dalla formazione dei docenti all'interno del percorso di educazione civica, che prevede per la prima volta l'educazione al rispetto nei confronti delle donne, la raccolta di buone pratiche perché possano essere di ausilio anche all'interno delle scuole, l'utilizzo del peer tutoring e quindi delle testimonianze dei giovani in cui loro sono protagonisti.

Incontri con i giovani, il monitoraggio dei risultati raggiunti, perché è importante anche capire come questo percorso potrà essere migliorato nel suo divenire".  "Oggi ci siamo trovati per parlare di un problema sociale esistente: dai femminicidi, alla violenza sulle donne al rispetto reciproco tra i sessi – ha aggiunto Gino Cecchettin – .Lavoreremo su questo, abbiamo stilato un protocollo, un'agenda da portare avanti assieme alla fondazione Giulia e al ministero e inizieremo a lavorare su questi punti per portarli tra i giovani e nelle scuole.

Ringrazio ancora il ministro per questa opportunità''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urban Vision, nasce il primo gruppo editoriale che porta contenuti nelle città

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(Adnkronos) – Con un percorso già iniziato attraverso l’acquisizione di testate iconiche come Rolling Stone, ArtNews e l’accordo con Viva El Futbol, Urban Vision dà vita a un network editoriale innovativo che includerà attraverso nuove acquisizioni anche contenuti su lifestyle, economia, e molto altro, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ampio e diversificato.Il vero elemento distintivo del network Urban Vision, sarà un nuovo inedito canale di comunicazione urbano: le strade e le piazze delle città.

I contenuti editoriali non solo raggiungeranno i lettori tramite i tradizionali mezzi di comunicazione, ma anche attraverso impianti digitali urbani che porteranno l'informazione direttamente nelle principali città italiane, creando un dialogo costante tra i cittadini e i contenuti. "Urban Vision, pioniera nei progetti di comunicazione urbana, maxi digital outdoor e nel fundraising per il recupero del patrimonio artistico, celebra oggi 20 anni di successi, segnati da un costante processo di innovazione – si fa sapere dallo stesso network – Dal 2004, Urban Vision ha investito nel restauro di 396 opere d’arte e monumenti storici, finanziati con il contributo di fondi privati per un valore complessivo di 298 milioni di euro, contribuendo in modo significativo alla preservazione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.Grazie a un approccio innovativo, l’azienda ha saputo coniugare l’arte, la cultura e il business, trasformando il restauro in un’opportunità per promuovere il patrimonio nazionale". "Tra i restauri più significativi realizzati da Urban Vision, spiccano quelli del Duomo di Milano, del Colonnato di San Pietro e della Fontana della Barcaccia, simboli di un impegno costante nella cura e valorizzazione del nostro patrimonio storico – si sottolinea – Urban Vision si è inoltre distinta per il suo approccio innovativo all’arredo urbano.

Il concetto di 'spazio pubblico' è diventato un veicolo di comunicazione per i brand, ma anche uno strumento per arricchire l’esperienza della città.Progetti di arredo urbano come le cabine digitali in collaborazione con Tim e gli impianti Led interattivi sono solo alcune delle iniziative che hanno reso Urban Vision un punto di riferimento per l’integrazione di estetica e funzionalità nelle città italiane". Oggi, dopo due decenni di successi nel restauro e nella valorizzazione del patrimonio, Urban Vision intraprende una nuova evoluzione, trasformandosi in una media company.

Il network di Urban Vision si distinguerà per un linguaggio innovativo, fatto di reel, di contenuti visivi che coniugano informazione ed immediatezza.Un approccio che intende rendere l’informazione più accessibile e coinvolgente, portando la comunicazione direttamente al pubblico, ovunque si trovi. “Il nostro network è un punto di svolta per l’editoria” afferma Gianluca De Marchi ceo di Urban Vision: “Non vogliamo solo informare, ma connettere, coinvolgere e rendere l’informazione parte integrante della vita urbana.

Con l’unione di contenuti di qualità assoluta, impianti digitali e un linguaggio innovativo, stiamo creando una nuova forma di comunicazione editoriale”. Con questa trasformazione, osserva l'azienda, "Urban Vision consolida il suo ruolo di leader nella comunicazione urbana e si prepara a ridefinire le frontiere tra sponsorizzazione del patrimonio, comunicazione digitale e contenuti editoriali.L’azienda punta a sviluppare un modello integrato che valorizzi l’arte e la cultura, creando nuove esperienze per i cittadini e offrendo nuove opportunità per i brand.

Un futuro in cui l’innovazione e la conservazione del patrimonio culturale camminano fianco a fianco, generando valore per la comunità e per il mondo delle imprese". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, il decreto flussi è legge: via libera definitivo in Senato con 99 sì

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(Adnkronos) – L'Aula del Senato ha votato la fiducia al 'dl flussi', recante disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, nonché dei relativi procedimenti giurisdizionali.Il via libera con 99 sì, 65 no e un astenuto.

Il testo, già approvato dalla Camera, diviene ora legge. "Questo provvedimento, come altri voluti dal nostro governo e approvati dal Parlamento, vuole dare ordine a una materia molto complessa e dare risposte concrete per il controllo dell’immigrazione".Così il senatore della Lega Paolo Tosato, durante le dichiarazioni di voto di fiducia al governo sul dl flussi. "Finora i numeri ci danno ragione: con questo esecutivo assistiamo alla riduzione dell’immigrazione clandestina, con un calo degli arrivi del 60% e l’aumento dei rimpatri del 15%.

Ricordiamo molto bene quando, con i governi di centrosinistra, arrivavano pullman di immigrati e i sindaci non erano nemmeno informati, quando c’era il business delle cooperative.Noi abbiamo cambiato rotta e vediamo che in molte città, ultimo è il caso Corvetto, c’è bisogno di più sicurezza.

La Lega continuerà a portare avanti battaglie contro l’immigrazione clandestina e a favore dei flussi regolari, così come ha fatto Matteo Salvini, cui va il nostro pensiero perché sotto processo proprio per aver difeso i confini".  "Forza Italia ritiene validissimo questo provvedimento che riguarda sì la sicurezza ma riguarda anche l'accoglienza, gli ingressi, il lavoro.Perché questo governo e questa maggioranza vogliono coniugare la legalità con la giustizia sociale.

Con questa legge si introducono permessi a chi svolge alcune professioni sanitarie, norme a tutela dei perseguitati, e si ampliano le quote di ingresso portandole oltre 400.000 persone in tre anni.Stiamo facendo una politica coraggiosa e faticosa", ha detto il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.  "Su questo provvedimento – ha proseguito – alla Camera sono stati auditi tutti, persino Sea-Watch che collabora a un'attività di incoraggiamento sostanziale ai trafficanti di persone.

E' stata sentita la Guardia Costiera che con 11.000 donne e uomini dà un contributo fondamentale alla salvezza di vite umane e al contrasto all'attività dei trafficanti.Voglio quindi cogliere questa occasione per elogiare e ringraziare una volta di più la Guardia Costiera.

E vorrei che anche le Ong collaborassero di più perché molte di loro fanno da fattori di attrazione all'immigrazione, collaborano con i trafficanti di persone, hanno traffici telefonici e comunicativi che sono stati accertati e dimostrati, svolgono un'azione di concorso morale e materiale con chi lucra sulla disperazione degli immigrati". "Non riusciamo davvero a comprendere quali siano i benefici per il nostro Paese, per il nostro sistema produttivo e per la sicurezza dei cittadini, che derivano dal perseverare, come la destra fa con questo decreto, nell’escludere, da un lato, ogni regolarizzazione di coloro che sono già presenti sul territorio, e dall’altro nello stabilire quote di ingresso regolare del tutto insufficienti a soddisfare la domanda di forza lavoro che proviene da diversi settori produttivi, dal settore manifatturiero a quello agro alimentare e a quello turistico”.Afferma il senatore Andrea Giorgis, capogruppo del Pd in Commissione Affari costituzionali. “Il principale effetto di questo dl – ha detto ancora Giorgis – sarà quello di aumentare il numero delle presenze irregolari, di alimentare lo sfruttamento, il lavoro nero e, al tempo stesso, di accrescere il rischio che coloro che verranno messi ai margini della società diventino preda della criminalità, altro che sicurezza.

Quale effetto positivo potrà venire dall’escludere i patronati dalle richieste di ingresso, dall’ostacolare i ricongiungimenti familiari?E chi nella maggioranza pensa allo ius soli o allo ius culturae come può votare a favore?

Eppure l’immigrazione, lo sa anche il Governo perché lo ha scritto nel Def, può avere un impatto positivo sul nostro sistema economico, sociale e previdenziale.Invece il Governo ha adottato l’ennesimo decreto legge e poi ne ha adottato un secondo facendolo confluire nel primo, violando le prerogative del Parlamento.

Ma in questo caso – ha insistito ancora il Dem – si è consumato anche il tentativo di sottoporre al governo la magistratura, rea di aver fatto prevalere sulla volontà del governo il diritto europeo e alcuni principi costituzionali che disciplinano il nostro sistema delle fonti.Emerge in questa vicenda – ha concluso Giorgis – un tratto politico e culturale tipico del governo: l’avversione al pluralismo, e quindi al Parlamento e a ogni limite al potere della maggioranza, in nome di una concezione illiberale e autoritaria della democrazia”. Punta il dito contro lo spreco di denaro per l'hotspot in Albania il leader di Iv Matteo Renzi. "Il centro in Albania è una delle più grandi buffonate, tanti soldi sottratti al Bilancio dello Stato e oggi svolge la funzione di canile.

E' costato un miliardo, sta accogliendo cani randagi albanesi e gli italiani devono pagare con le tasse la vostra ideologia". "C'è un unico sistema di pendolari che funziona oggi in Italia, da quando c'è Salvini non c'è un Frecciarossa in orario ma del traghetto che porta avanti e indietro i migranti dall'Albania non c'è niente di più puntuale", ha aggiunto il leader di Iv. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Shock in Ecuador, rapito il calciatore Pedro Perlaza: si teme coinvolgimento narcotrafficanti

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(Adnkronos) – Il mondo del calcio è in ansia per Pedro Perlaza.Il calciatore ecuadoriano, 33 anni, è stato rapito in patria e potrebbero esserci di mezzo i narcotrafficanti.

La famiglia ha denunciato la scomparsa del ragazzo, che ha collezionato anche 3 presenze con la nazionale dell'Ecuador, e al momento sono in corso indagini per individuare i responsabili. La conferma è arrivata dalle autorità ecuadoriane, che hanno spiegato come il sequestro sia avvenuto nel cantone di Esmeraldas.Si tratta di una delle zone più pericolose dell'Ecuador, con una guerra governativa in atto in questo momento contro il narcotraffico.

Al momento del rapimento, Perlaza si trovava in compagnia dell'amico Juan Carlos Morales, allenatore di una squadra del posto, e i due avevano appena visto insieme una partita.Nell'ultima stagione, Perlaza ha giocato con il Delfin de Manta, mentre in passato ha giocato con alcuni dei migliori club del Paese.

Il suo caso è adesso nelle mani dell'Unità antisequestri ed estorsioni della polizia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scioperi, oltre 50 stop a dicembre: 13 e 15 giornate nere, tutte le date

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(Adnkronos) –
Per il mese di dicembre sono oltre 50 gli scioperi in programma, 20 quelli revocati.Due le date da segnare: il 13 dicembre, giorno dello sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati indetto da Usb, e il 15 dicembre che promette di essere una giornata di passione per chi dovrà spostarsi in aereo per viaggio o per lavoro.  Un calendario puntellato di proteste locali e nazionali, dagli avvocati alla sanità passando per la scuola, a fronte del quale il ministro Salvini ha promesso: "Do agli italiani la mia parola che farò di tutto per limitare al minimo i disagi per chi vuole avere un mese di dicembre tranquillo.

Il diritto allo sciopero sarà garantito ma non di 24 ore e non alla faccia di tutto e di tutti perché stanno esagerando”.Ma i sindacati, freschi di precettazioni, non arretrano e continuano a scendere in piazza anche a dicembre, ultimo mese di questo 2024 che finora ha contato 1.565 scioperi proclamati di cui 905 revocati, con 413 tra interventi preventivi e delibere. Partiamo dallo sciopero generale nazionale indetto da Usb per l'intera giornata del 13 dicembre e per tutte le categorie pubbliche e private (dalle ore 9 alle 13 per i vigili del fuoco), con l'esclusione di alcuni settori tra cui il trasporto aereo e il personale delle scuole provinciali di primo e secondo grado di Trento.

Sciopero nazionale, nella stessa giornata, anche per i medici delle aziende sanitarie accreditate al servizio sanitario nazionale che incroceranno le bracia per l'intera giornata (proclamato dalla Cimop). Il 15 dicembre a fermarsi saranno i lavoratori del trasporto aereo: dai dipendenti dell'Enav in sciopero a Milano e Varese dalle ore 13 alle 17, ai dipendenti di Aviation Service che si fermeranno a Catania nella stessa fascia oraria, passando per i lavoratori di Techno Sky che a Milano si fermeranno per 4 ore, a Bari e Brindisi per l'intera giornata; i lavoratori di Bgy International Services incroceranno le braccia a Bergamo dalle 13 alle 17, così come i lavoratori di Ags Handling a Bergamo.Ugl, Filt Cgil, Uiltrasporti, Rsu, Cub Trasporti le sigle coinvolte. Le altre proteste del settore trasporti.

Sciopero nazionale anche per i lavoratori delle aziende del trasporto merci su gomma, per l'intero turno di lavoro, il 9 e 10 dicembre.La protesta è indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti.

Per il trasporto pubblico locale scioperano i lavoratori di Ferrovie del Sud est, a Bari, Taranto e Lecce, dalle 8 alle 11.59; per il trasporto marittimo scioperano i rimorchiatori napoletani a Taranto dalle ore 12 dell'11 dicembre alle ore 12 del 12 dicembre (indetto da Ugl). 
Gli altri scioperi.Non solo trasporti, tra le varie proteste di questo mese di dicembre 2024, sono previsti disagi anche nel settore campano della giustizia con gli avvocati della Camera penale di Irpinia di Avellino si asterranno da udienze e attività penali per 5 giorni (dal 9 al 13 dicembre), gli avvocati di Nola, Benevento, Torre Annunziata, Avellino e Napoli in sciopero il 13 dicembre e gli avvocati della Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere che si asterranno dalle udienze e da ogni attività giudiziarie nel settore penale il 16 dicembre. Diffusa la protesta dei lavoratori di Unareti, nel settore elettricità e gas, che saranno in sciopero per l'intera giornata del 13 dicembre a Pavia, Cremona, Lodi, Brescia, Bergamo, Milano (indetto da Filctem Cgil, Uiltec Uil).

I metalmeccanici di Insiel e Siram scioperano in Friuli Venezia Giulia il 13 dicembre (Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Ui); quelli di Tecnocasic scioperano per 8 ore a Cagliari il 20 dicembre (Fiom Cgil, Uilm Uil, Fsm Cisl).Il 23 dicembre è indetto lo sciopero nazionale del Gruppo Rai per l'intera giornata (proclamato da Cisal comunicazione). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il prossimo avversario della Juve Stabia: Il Südtirol, una società e una squadra da non sottovalutare

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Il Sudtirol arriverò a Castellammare di Stabia per disputare la giornata n.16 del campionato di Serie BKT con l’intento di non essere la vittima sacrificale. Attualmente la squadra è allenata da Marco Zaffaroni ed ha come suo secondo Alessandro Gazzi ex calciatore di Palermo, Siena, Bari e Torino.

Quella Biancorossa è una rosa ricca di calciatori davvero interessanti: i portieri Giacomo Drago e Giacomo Poluzzi sono due profili che meritano di essere citati in questo racconto. Poluzzi è un portiere forte che ha incrociato spesso lo sguardo contro la Juve Stabia nel corso della sua carriera. Nel 2021 quando il Südtirol fu promosso in Serie B ha subito appena 9 gol nel corso del torneo rimanendo imbattuto per 1089 minuti.

Un altro calciatore interessante è l’ex Monza, con un passato nell’Avellino, il centrocampista Salvatore Molina che è uno dei profili più esperti di tutta la rosa. Mateusz Praszelik centrocampista centrale ma bravo nell’inserimento vanta un passato recente al Verona ed ha iniziato la sua carriera nel Legia Varsavia dove ha vinto anche uno scudetto.

Raphael Chidi Odogwu è un attaccante forte fisicamente ed uomo dai gol pesanti ed importanti che ha Romelu Lukaku come idolo calcistico. E’ stato lanciato nel grande calcio dalla Virtus Verona.

Jasmin Kurtic è il classico calciatore che non ha bisogno di presentazioni al grande pubblico. Atalanta, Sassuolo, Fiorentina, Palermo e Parma parlano per lui. Una carriera importante per un calciatore che ha praticamente sempre giocato nel massimo campionato.

Simone Davi invece è un difensore nato proprio a Bolzano ed è un pezzo importante della storia degli altoatesini. A proposito di storia, da queste parti è sicuramente una leggenda Fabian Tait il capitano e la bandiera di questa squadra.

Tommaso Arrigoni cresciuto nel Cesena è il classico calciatore esperto ed importante di questa rosa ricca di esperti e profili interessanti. Andrea Masiello è l’altro calciatore dal passato importante: Bari, Atalanta e Genoa. Gli uomini caldi e calciatori che spesso fanno la differenza sono Matteo Rover e Daniele Casiraghi, calciatori dal vizio del goal che offrono tanta qualità alla squadra.

Alessandro Mallamo nella Juve Stabia nel campionato 2019-2020 ai tempi di Fabio Caserta è il classico ex di giornata.

Eminem, muore a 69 anni la madre che ispirò le sue rime rabbiose

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(Adnkronos) – Molti la conoscevano per come il figlio famoso ne ha più volte parlato, piuttosto male, nelle sue rime.Ora la madre di Eminem, Debbie Nelson, è morta a 69 anni.

La morte della donna, che aveva cresciuto da sola il futuro rapper, è stata confermata via mail alla stampa dall'agente di Eminem, Dennis Dennehy.Non è stata fornita notizia della causa del decesso, sebbene fosse già noto che la Nelson avesse combattuto contro un cancro ai polmoni. Il rapporto difficile di Debbie Nelson con suo figlio, il cui vero nome è Marshall Mathers III, non è un segreto da quando il rapper di Detroit è diventato una star.

Eminem ha denigrato sua madre in diverse canzoni, come nel singolo del 2002 "Cleaning Out My Closet".Eminem canta: "Assisti tua madre che prende pillole in cucina… Per tutta la vita mi hanno fatto credere di essere malato quando non lo ero”. Negli anni i riferimenti sono sembrati diventare meno arrabbiati, come quando nel testo del suo successo premiato con l'Oscar “Lose Yourself” dal film “8 Mile, Eminem parla degli “spaghetti della mamma”, in un brano che si aggiudicò il premio come miglior canzone rap ai Grammy Awards del 2004. Negli anni, Debbie Nelson ha intentato e poi ritirato un paio di cause per diffamazione per le dichiarazioni fatte da Eminem su di lei alla stampa o in talk radiofonici.

Nel suo libro del 2008, “My Son Marshall, My Son Eminem”, tentò di dire la sua fornendo ai lettori dettagli sulla prima infanzia del rapper e sottolineando che Eminem aveva dimenticato i bei momenti trascorsi insieme. “Marshall e io eravamo così uniti che amici e parenti commentavano che era come se il cordone ombelicale non fosse mai stato tagliato”, scrisse del figlie che nel frattempo ha vinto anche il premio come miglior artista hip hop agli MTV EMA del 2024 ed è stato inserito nella Rock & Roll Hall of Fame nel 2022. Mentre sua mamma muore, Eminem sta per diventare nonno.Il mese scorso il rapper ha annunciato con un toccante video che sarebbe diventato nonno, dicendo che sua figlia Hailie Jade è incinta. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fondazione Albertis, evento presieduto dal Re felipe VI di Spagna per celebrare il 25° anniversario 

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(Adnkronos) – La Fondazione Abertis ha celebrato il suo 25° anniversario con un evento commemorativo tenutosi presso il Círculo de Bellas Artes di Madrid, presieduto da Sua Maestà il Re Felipe VI e con la partecipazione del Ministro per l'Inclusione, la Sicurezza Sociale e la Migrazione, Elma Saiz; la Presidente della Fondazione Abertis, Elena Salgado; il Presidente di Abertis, Juan Santamaría; l'Amministratore Delegato di Abertis, José Aljaro; il Presidente di ACS, Florentino Pérez; il Vicepresidente di Mundys, Alessandro Benetton; nonché gli Amministratori della Fondazione, Miquel Roca, Jose Mayor Oreja e Fabio Corsico.Erano presenti anche personalità della società civile che hanno partecipato alle iniziative della Fondazione Abertis nei suoi 25 anni di attività. “La vocazione al servizio, la promozione dell'innovazione, la trasmissione delle conoscenze e il progresso sociale sono stati i valori più significativi che hanno caratterizzato il lavoro della Fondazione Abertis nel corso degli anni.

La nostra volontà è quella di mantenere questo impegno per progredire verso un modello di società e di convivenza più inclusivo, più sostenibile e più equo per tutti”, ha dichiarato la Presidente della Fondazione Abertis,Elena Salgado, che ha anche partecipato all'evento per celebrare questo anniversario. “Grazie alla sua esperienza, Abertis rappresenta un valore prezioso per la sua fondazione.Dopo oltre 60 anni di attività, il suo contributo di inestimabili conoscenze consente alla Fondazione Abertis di realizzare progetti che facilitano la transizione verso una mobilità più efficiente e sostenibile” ha dichiarato il Presidente di Abertis Juan Santamaría durante il suo intervento. “Crediamo in un futuro in cui entità come la Fondazione Abertis continueranno a svolgere un ruolo importante nella società, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei cittadini”. L'incontro, condotto da Judith Mascó, ha celebrato l'impatto della Fondazione Abertis ripercorrendo le principali iniziative e alleanze sviluppate dalla sua creazione nel 1999. La Fondazione Abertis ha contribuito allo sviluppo sostenibile dei territori in cui Abertis opera, in aree quali la sicurezza stradale, l'ambiente, l'azione sociale e la cultura, attraverso progetti in più di 10 Paesi.

In questi anni, la Fondazione ha promosso alleanze strategiche in tutto il mondo, con partner come l'UNICEF e l'UNESCO, con un impatto particolare in Paesi come Spagna, Brasile, India, Messico, Cile, Italia e Francia, tra gli altri.Nel campo dell'istruzione, la Fondazione Abertis ha concesso borse di studio a più di 700 studenti in tutto il mondo, e oltre 200 ricercatori sono stati premiati attraverso la Rete internazionale delle Cattedre Abertis.

Grazie alla stretta collaborazione con l'amministrazione e con enti culturali come l'Agenzia Spagnola per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale (AECID), la Fondazione Abertis ha portato le opere di alcuni dei più importanti artisti spagnoli come Joan Miró, Pablo Picasso, Salvador Dalí, Diego Velázquez e Antoni Gaudí in territori come Francia, Italia, Stati Uniti, Argentina, India, Portorico, Brasile e Cile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rottamazione quinquies, Lega: “Rilancio a inizio 2025”

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(Adnkronos) – Una nuova rottamazione delle cartelle? "Noi porteremo avanti la rateizzazione.Aspettiamo l’esito del concordato e poi, dopo l’inizio dell’anno prossimo, rilanciamo la rottamazione quinquies delle cartelle".

A dirlo è Riccardo Molinari, capogruppo Lega alla Camera, nel corso della conferenza stampa sulla proposta di legge sulla rateizzazione a lungo termine depositata il 27 novembre dai deputati del Carroccio.  L’impostazione della proposta richiama quella già avanzata in un emendamento leghista presentato – e poi ritirato – in legge bilancio, di una rottamazione "su 10 anni e non più 5, con rate tutte uguali, 12 rate per 120 rate totali, in cui pagare solo la parte capitale dovuta al fisco senza interessi e sanzioni", ha spiegato Molinari.  Inoltre, “la decadenza dal beneficio della rottamazione scatta solo dopo 8 rate non pagate, mentre prima partiva dopo una sola rata e molte aziende” avevano difficoltà a sanare la propria posizione con l’Erario.Al netto di quello che racconta la sinistra, che dice che facciamo i condoni per gli evasori, i dati ci dicono che queste misure portano cifre record nelle casse dello Stato”, ha aggiunto ancora il capogruppo leghista di Montecitorio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclismo, Evenepoel dopo l’incidente: “Tornerò più forte”

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Remco Evenepoel rassicura tutti.Il ciclista belga, vittima di un incidente durante un allenamento in Belgio (si è scontrato con la portiera aperta di un'auto) è da ieri all'ospedale Erasmus di Anderlecht e si è sottoposto a un'operazione chirurgica per ricomporre le varie fratture riportate. "La rimonta inizia ora – ha scritto su Instagram il fuoriclasse belga -.

Sono stato operato e tutto è andato bene.Con una frattura alla costola, alla scapola, alla mano, contusioni ai polmoni e una dislocazione della clavicola destra che ha causato la lacerazione di tutti i legamenti circostanti, sarà un lungo viaggio, ma sono pienamente concentrato sul mio recupero e sono determinato a tornare più forte, passo dopo passo". "Sono molto grato per tutto l'aiuto e il sostegno che ho ricevuto nelle ultime 24 ore – ha continuato Evenepoel -.Dai servizi di emergenza, ai vicini che mi hanno aiutato nel primo momento, alle squadre mediche di Anderlecht e Herentals e al nostro medico di squadra.

Una menzione speciale va anche a mia moglie, alla mia famiglia per essermi stati vicini in questi momenti difficili e a tutti per i loro messaggi di sostegno.Voglio anche esprimere il mio sostegno alla donna che è stata coinvolta nell'incidente". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare: cheratite da acanthamoeba, la cura c’è ma prevenzione è migliore difesa

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(Adnkronos) – C’è una grave infezione oculare parassitaria, rara, ma subdola, progressiva e dolorosa – la cheratite da acanthamoeba – che rappresenta una seria minaccia per la vista, soprattutto per coloro che, praticando sport acquatici o attività natatorie, fanno contestualmente un uso improprio di lenti a contatto.Questi dispositivi medici, se utilizzati scorrettamente, sono infatti la causa prevalente (nell’85 % dei casi) della contrazione di questa infezione la cui virulenza, se non diagnosticata tempestivamente e adeguatamente contrastata, può condurre perfino alla perdita della vista.

Prevenzione, diagnosi precoce e terapia mirata sarebbero le uniche vere ed efficaci armi di difesa che non sempre sono a portata di mano perché i suoi sintomi iniziali sono aspecifici e i clinici non sempre sono nelle condizioni di identificarli tempestivamente, intervenendo in modo mirato. Aumentare la conoscenza della patologia e la consapevolezza dei rischi ad essa connessi, ribadire il ruolo centrale della prevenzione, dare enfasi all’importanza di accedere a diagnosi precoce e alla nuova terapia mirata, stimolando contemporaneamente articolate e diffuse azioni informative sul corretto uso delle lenti a contatto, sono gli obiettivi che hanno indotto la rivista di politica sanitaria Italian Health Policy Brief a promuovere il Dialogue Meeting tenutosi oggi a Roma, a Palazzo Sturzo, sul tema 'Conoscere e riconoscere la Cheratite da Acanthamoeba', evento organizzato in collaborazione con l’Alleanza per l’Equità di Accesso alle Cure per le Malattie Oculari.Un momento di confronto che ha visto convergere raccomandazioni e proposte della comunità medico-scientifica, delle associazioni pazienti ma anche della politica. "Il fatto che la cheratite da acanthamoeba sia una patologia rara – ha dichiarato in un suo messaggio il senatore Giovanni Satta, che con il deputato Matteo Rosso co-presiede l’Intergruppo Parlamentare Prevenzione e cura delle Malattie Oculari – non può e non deve esimere la politica in generale, e il nostro Intergruppo in particolare, dall’impegnarsi a fondo affinché si creino i presupposti per diffondere conoscenza e consapevolezza sul pericolo che essa rappresenta e soprattutto sulle modalità per prevenirla". Un generale consenso si è registrato durante i lavori sul fatto che quella che fino a poco tempo fa poteva essere considerata una malattia gravissima e nella maggior parte dei casi non trattabile, oggi, grazie a una diagnosi precoce e a un approccio terapeutico innovativo può essere considerata una patologia curabile efficacemente e, soprattutto, senza esiti. "Bisogna essere consapevoli del fatto che più la diagnosi è tardiva, peggiore è la prognosi: quindi si può affermare che solo una diagnosi precoce rende possibili risultati terapeutici eccellenti, anche perché finalmente, oggi, è disponibile il primo farmaco, frutto della ricerca italiana, specificamente indicato per la patologia – ha dichiarato Paolo Rama, consulente del Policlinico San Matteo di Pavia e specialista delle malattie della cornea – La possibilità di trovare queste informazioni in un sito facilmente accessibile – ha proseguito il clinico – sarebbe davvero di grande importanza per i pazienti.

Questo, in considerazione del fatto che oggi, in Italia, diversi centri sono in grado di effettuare una diagnosi microbiologica di acanthamoeba". Nell’ambito della unanimemente riconosciuta e urgente necessità che la cheratite da Acanthamoeba non resti un tema di sanità pubblica sottostimato, clinici e associazioni di pazienti ritengono fondamentale proporre di sensibilizzare, formare e coinvolgere, anche mediante campagne mirate, quegli attori del sistema sanitario che, per ragioni diverse legate al loro specifico ruolo, potrebbero offrire un contributo determinante: gli ottici anzitutto, affinché, contestualmente alla vendita delle lenti a contatto, informino i potenziali pazienti sui rischi di un uso improprio di questi presidi sanitari e sui sintomi che caratterizzano l’insorgenza dell’infezione; tutto questo, anche nell’intento di offrire riassicurazione e maggiore consapevolezza: spiegando, ad esempio, che la lente a contatto non deve essere bandita a priori, ma sostituita dopo le attività in acqua per evitare l’insorgenza di eventuali rischi.  E ancora: i farmacisti, nell’intento di evitare che consiglino, in maniera impropria, il cortisone che è invece una delle cause più importanti di ritardo della diagnosi – visto che questo farmaco, riducendo i sintomi, genera nel paziente la sensazione di essere guarito – orientando invece verso gli opportuni accertamenti diagnostici.Infine, gli oculisti ambulatoriali che dovrebbero essere più avvertiti in materia, favorendo così il riconoscimento dei sintomi iniziali, evitando percorsi diagnostici lunghi e defatiganti, fatti di diagnosi tardive ed erronee che non producono altro effetto che quello di favorire la progressione della patologia, senza esiti terapeutici. "Una malattia può essere rara ma, non per questo, può o deve essere poco conosciuta e, per questa ragione, pericolosamente incombente – ha affermato Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo Federazione italiana malattie rare che raccoglie oltre 200 associazioni di pazienti – è un preciso dovere della politica, delle istituzioni e delle diverse componenti del sistema socio-sanitario – prime tra tutte le diverse espressioni del mondo advocacy – impegnarsi per proporre e adottare con urgenza misure organiche che consentano, da un lato, di diffondere informazioni e consapevolezze circa caratteristiche, sintomi e rischi che la patologia porta con sé e, dall’altro, porre in atto quelle misure che permettano – come sarebbe necessario per questa patologia – l’equanime accesso ai percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali, evitando quell’affannoso e scoraggiante girovagare di molti pazienti in una giungla di improbabili valutazioni diagnostiche, quando non di inefficaci o dannosi tentativi terapeutici".  Le sofferenze, le frustrazioni e l’impatto devastante sulla qualità della vita che questa infezione può generare sono state condivise durante l’evento da due giovani – Alvise Callegari e Alice Sotero – che, con grande altruismo, da tempo hanno offerto la propria disponibilità a condividere in diversi ambiti le loro esperienze personali al fine di alzare il livello di sensibilità e consapevolezza circa l’insidia che la cheratite da acanthamoeba può rappresentare in assenza di un’adeguata prevenzione e, soprattutto, sui positivi effetti di una corretta diagnosi abbinata ad una efficace terapia.  "Dolore violento, visione offuscata, eccessiva sensibilità alla luce (fotofobia) e lacrimazione, sono state le manifestazioni che inizialmente, era il 2015, sono state diagnosticate come herpes" ha raccontato Alvise Callegari che con grande spirito di servizio e solidarietà ha realizzato il sito web https://www.acanthamoeba.org , grazie al quale i pazienti possono raccontare le proprie esperienze, acquisire informazioni e scambiarsi consigli.

E "visto però che i sintomi non passavano si è sottoposto ad altre visite che hanno identificato il problema come un’infezione batterica che è stata inutilmente trattata con forti dosi di antibiotico e cortisone".Solo dopo alcuni mesi di indicibili sofferenze, grazie ad un esame adeguato, la vera causa – la cheratite da acanthamoeba – è stata identificata ed efficacemente trattata, anche se, a causa del ritardo diagnostico, gli effetti terapeutici sono stati più difficili da raggiungere.  Un percorso a ostacoli è stato anche quello che ha dovuto affrontare Alice Sotero, una pentatleta che ha rischiato di non poter partecipare all’ultima Olimpiade di Parigi, in rappresentanza del nostro paese.

Colpita dall’infezione all’occhio sinistro per aver erroneamente sciacquato le proprie lenti a contatto sotto l’acqua del rubinetto, senza utilizzare una soluzione sterile, dopo i primi dolorosi e invalidanti sintomi, ha sperimentato la frustrazione di diagnosi sbagliate cui seguiva un aggravamento della sua condizione fino a che, identificata l’infezione da acanthamoeba, ha avuto la fortuna di accedere a questa nuovo farmaco assolutamente innovativo – allora ancora in fase sperimentale – che le ha consentito di prendere parte alle competizioni di Parigi ma soprattutto le ha assicurato la guarigione e la possibilità di riprendersi la vita.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare: cheratite da acanthamoeba, esperti lanciano ‘Manifesto Sociale’

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(Adnkronos) – La cheratite da acanthamoeba è un'infezione oculare parassitaria grave e progressiva, caratterizzata da riduzione della acuità visiva, rossore oculare, estrema sensibilità alla luce e dolore oculare, in alcuni casi lancinante.Se non trattata, progredisce inesorabilmente.

Solo in una piccola percentuale di casi (5%) si ottiene una risoluzione senza perdita significativa della capacità visiva.Nei rimanenti casi è necessario eseguire un trapianto corneale per la rimozione dell’infezione o per il ripristino di una qualità di visione accettabile; 1 paziente su 5 subisce la asportazione dell'occhio.

La malattia colpisce prevalentemente i giovani, molti dei quali sperimentano un sostanziale e permanente deterioramento della qualità della vita.Di fronte ad una malattia così subdola, si è mobilitato un gruppo di esperti, opinion leader e pazienti che, attraverso momenti di confronto, è giunto alla formalizzazione e sottoscrizione di un Manifesto Sociale, in cui sono condensati gli aspetti principali riguardanti la malattia e le priorità di intervento per farvi fronte. Il documento è stato presentato in occasione del Dialogue Meeting tenutosi oggi a Roma, a Palazzo Sturzo, sul tema 'Conoscere e riconoscere la cheratite da acanthamoeba', evento organizzato in collaborazione con l’Alleanza per l’Equità di Accesso alle Cure per le Malattie Oculari. Che cosa manca per migliorare l’accesso alla diagnosi precoce e alle cure?

Quali sono le azioni, sul piano di politica sanitaria, che dovrebbero essere intraprese per contrastare una malattia così subdola?Diversi, secondo gli esperti, i punti critici sui quali convogliare gli sforzi: 1.Sensibilizzare e orientare le varie figure professionali, che potenzialmente possono essere coinvolte, a considerare come una realistica possibilità il sospetto della cheratite da acanthamoeba, facilitandone quindi la diagnosi precoce; 2.

Aumentare la conoscenza delle terapie a disposizione per il trattamento della patologia e renderle disponibili in maniera uniforme su tutto il territorio italiano, garantendo una cura tempestiva con esiti terapeutici ottimali; 3.Educare il paziente sull’importanza di prevenire la patologia con un uso corretto delle lenti a contatto, adottando comportamenti appropriati sul piano della prevenzione del rischio e sull’importanza della consultazione immediata di un oculista anche in caso di sintomi lievi. Tra le azioni da intraprendere – si legge nel Manifesto Sociale -: 1.Garantire la sensibilizzazione e il coinvolgimento degli oculisti ambulatoriali, figure chiave per l’orientamento dei pazienti; 2.

Assicurare una corretta informazione sul riconoscimento precoce dei sintomi e sui centri di riferimento per la diagnosi; 3.Promuovere un progetto di sensibilizzazione e conoscenza che veda la compartecipazione e la convergenza, in chiave sociosanitaria, della comunità scientifica, dei canali commerciali di vendita delle lenti (per esempio ottici), delle istituzioni sanitarie pubbliche e delle associazioni di pazienti.  E ancora: 4.

Coinvolgere gli ottici, affinché facciano il proprio ruolo, informando compiutamente il consumatore al momento dell’acquisto delle lenti a contatto sulle modalità per prevenire i rischi, trasmettendo messaggi volti a rassicurare, proprio grazie alla maggiore consapevolezza del consumatore.Tra i suggerimenti, di particolare importanza la raccomandazione di non usare e/o di sostituire le lenti a contatto dopo attività in acqua per evitare di esporsi a eventuali rischi; 5.

Aumentare informazione e consapevolezza sulla malattia nella rete delle farmacie di prossimità; 6.Sensibilizzare gli stessi produttori delle lenti a contatto sull’importanza di informare compiutamente la propria clientela, considerando la molteplicità e diversità dei canali di vendita: centri commerciali, acquisti online, oltre che i già citati ottici; 7.

Valutare l’opportunità di coinvolgere anche i Pronto soccorso degli ospedali; 8.Realizzare e distribuire materiale informativo (guide o opuscoli) per gli utilizzatori di lenti a contatto con consigli utili sulle modalità con le quali prevenire il rischio della cheratite da Acanthamoeba.  Infine, divulgare e favorire le relazioni e lo scambio di informazioni tra i pazienti attraverso i canali di comunicazione e attraverso le pagine social.   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, Trionfera (Tork): “Bagni pubblici siano inclusivi e sostenibili”

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(Adnkronos) – “Oggi siamo qui per presentare questo progetto ‘Perfect Toilets’, che vuole sollevare un tema che noi riteniamo sociale: parlare dei bagni pubblici negli ambienti urbani.A noi di Tork è un argomento che ci sta molto a cuore, in quanto noi abbiamo come obiettivo principale l'abbattimento delle barriere al benessere, e quindi cercare di rendere l'igiene sostenibile e disponibile per tutti.” Lo ha dichiarato il direttore commerciale professional hygiene di Essity Italia Riccardo Trionfera, a margine dell’evento al museo Maxxi di Roma ‘Perfect Toilets’, l’iniziativa del brand Tork che coinvolge sette architetti italiani chiamati a sviluppare un concept progettuale di bagno pubblico per le città di Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli e Palermo. “Questo tocca tanti elementi, tanti argomenti che per noi sono fondamentali: innanzitutto l'inclusione; avere dei bagni pubblici che siano inclusivi, che diano la possibilità a tutti di usufruire di bagni pubblici igienici ed efficienti durante la loro giornata, che siano turisti o cittadini che si muovono per lavoro.

Sostenibilità, perché dobbiamo lavorare su soluzioni che siano in linea con l'ambiente, che consentano di inquinare di meno, di consumare meno prodotti e di generare meno rifiuti.Abbiamo messo insieme un gruppo di studi di architettura ai quali abbiamo chiesto di progettare dei bagni pubblici per le principali città italiane.

Quelli che stiamo vedendo oggi sono dei progetti molto interessanti in termini di ispirazione, che speriamo possano dare un contributo anche alle istituzioni locali per continuare a dibattere su questo tema.Chiaramente la strada sarà una strada lunga, ci sarà tanto lavoro da fare, però comunque noi come Tork ovviamente possiamo''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Figli e web, Barachini presenta spot istituzionale con Balivo testimonial

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(Adnkronos) – Un montaggio rapido, che cattura subito e mostra una mamma che esce e lascia sparsi per la casa dei post-it gialli, mirati a dare ai figli un piccolo ‘memo’ sull’uso corretto del cellulare. È il fil rouge dello spot istituzionale presentato oggi a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria Alberto Barachini, nell’ambito della campagna di comunicazione istituzionale sulla sicurezza dei figli online dal titolo 'Nessuno li conosce come te', che intende accendere un faro sul parental control ed è rivolta soprattutto ai genitori. "Proteggere la privacy dei minori e sensibilizzare i genitori alla navigazione sicura dei loro figli sui social è una priorità assoluta", spiega Barachini, aprendo la conferenza stampa. I tanti casi di cronaca "hanno messo tragicamente in luce cosa possa accadere a fronte di una vita online inconsapevole o gestita con superficialità Noi vogliamo che usare i social sia, invece, una esperienza positiva e garantita dalla responsabilità che tutti noi dobbiamo assumerci: Istituzioni, genitori, piattaforme social", prosegue il sottosegretario.Questo perché "i minori sono soggetti ad entrare in quei mondi senza esperienze pregresse e senza quella malizia che nella vita reale serve”, spiega il sottosegretario, "e i genitori devono essere attenti e avere un dialogo aperto e pulito con i figli".  Testimonial dello spot la conduttrice Rai Caterina Balivo. "Sono onorata di prestare il mio volto e la mia voce per questa campagna -spiega la Balivo- io sono sempre stata attenta, lavorando nella comunicazione conosco i pregi e i difetti e lavorando con i social so benissimo quanto abbiamo un impatto fortissimo.

Noi diamo un’arma potentissima in mano ai nostri figli, e noi genitori abbiamo una grandissima responsabilità, vietare è impossibile ma dare delle restrizioni si può". ‘Conta fino a 10’, ‘Il tuo tempo è prezioso’, ‘Scegli con chi condividere’, sono alcune delle raccomandazioni lasciate dalla mamma ai ragazzi nello spot: la comunicazione familiare scelta è semplice, divertente e, ironicamente, analogica tale da creare un clima di condivisione per cui saranno gli stessi ragazzi a raccomandare, infine, ai genitori di spegnere il telefono prima di andare a dormire, con un post-it sul loro cuscino.  Un claim supportato da Meta, che ha deciso di sposare questa iniziativa. “Si tratta di un’iniziativa singolare anche a livello europeo che dimostra grande sensibilità del governo, e noi sposiamo in pieno gli obiettivi di questa campagna -dice Angelo Mazzetti, responsabile relazioni istituzionali Meta Italia- In particolare, quello di sensibilizzare genitori ed educatori ad avere un dialogo con i ragazzi su un uso consapevole dei dispositivi digitali”.Negli ultimi anni, “abbiamo sviluppato oltre 50 strumenti dedicati alla sicurezza e al benessere degli adolescenti e delle loro famiglie sulle nostre piattaforme".  Lo spot sarà diffuso su Rai 1, Rai 2, Rai 3 e RaiNews e, naturalmente, sui social, ed ha ricevuto l’approvazione del garante della privacy. “Il parental control oggi in Italia esiste -osserva Commissario Agcom Massimiliano Capitanio- Compie ad esempio un anno all’insaputa della maggior parte degli italiani l’introduzione del parental control su tutte le Sim intestate a minori di 18 anni in Italia, che filtra e blocca milioni di contenuti ogni giorno per adulti, violenza, gioco d’azzardo, bullismo, sette, contenuti che diffondono odio e discriminazioni e pratiche che possono danneggiare la salute”.

Ma, prosegue Capitanio, "secondo i dati Istat su 3,4 milioni di ragazzi che hanno un cellulare solo 600mila hanno attivato il parental control, perché le Sim intestare ai minori sono pochissime e la maggior parte sono intestate ai genitori".Agcom, assicura Capitanio, "è impegnata costantemente in questi strumenti di civiltà digitale”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, bagni pubblici belli, sostenibili e accessibili: 7 architetti li progettano per 6 città

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(Adnkronos) – Sette affermati architetti italiani, sette progetti innovativi di servizi igienici pubblici per sei città tra le più turistiche d’Italia, un unico comune denominatore: sostenibilità e inclusione.Queste le caratteristiche di Perfect Toilets.

un’iniziativa co-promossa dal magazine di architettura IoArch e dagli specialisti dell’igiene professionale fuori casa di Tork, brand della multinazionale svedese Essity, presentata oggi nel corso di un convegno presso il Museo Maxxi di Roma alla presenza di esperti e rappresentanti delle istituzioni locali.Disporre di bagni pubblici dignitosi è infatti un’esigenza universale e una questione di civiltà, tanto più sentita in un Paese come l’Italia, che è una delle prime mete turistiche mondiali e la cui popolazione ha un’età media elevata.

Ciononostante, l’Italia non dispone di adeguati servizi igienici: dall’indagine Tork Insight Survey condotta nel 2024 emerge che il 62% degli italiani pensa che l’uso dei bagni pubblici sia poco igienico e il 48% è in ansia all’idea di doverli utilizzare. “In tema di adeguatezza dei bagni pubblici nelle città, l’Italia purtroppo è fanalino di coda.Con Essity siamo da sempre impegnati, attraverso i nostri prodotti, ad abbattere le barriere che impediscono il benessere delle persone e, con il marchio Tork in particolare, lavoriamo per garantire un’igiene più sostenibile per tutti, nel rispetto dell’ambiente e delle persone, senza distinzioni” ha spiegato Riccardo Trionfera, Professional Hygiene Director di Essity Italia. “Il nostro impegno comprende anche il sostegno ad iniziative che mirino ad alimentare un dibattito pubblico su argomenti di interesse sociale che possano sensibilizzare i nostri stakeholder e i decision maker sulla necessità di garantire a tutti il diritto all’igiene e alla salute.” Su questi presupposti e su ispirazione del film di Wim Wenders ‘Perfect Days’, ha preso vita il progetto Perfect Toilets.

Gli architetti Sergio Bianchi (Studio Bianchi Architettura) e Andrea D’Antrassi (MAD) di Roma, Alfonso Femia (Atelier Alfonso Femia AF517) di Milano, Alberto Cecchetto (Cecchetto & Associati) di Venezia, Fabrizio Rossi Prodi (RossiProdi Associati) di Firenze, Francesco Buonfantino (Gnosis Progetti) di Napoli e Claudio Lucchesi (Urban Future Organization) di Palermo, con lo storico e critico di architettura Luigi Prestinenza Puglisi che ha curato il progetto, hanno scelto ciascuno uno spazio pubblico della propria città e hanno sviluppato il loro concept per un bagno pubblico ideale.  La presentazione dei progetti – nella prestigiosa cornice del MAXXI di Roma – ha offerto l’occasione di promuovere un dibattito nazionale con esperti di igiene, politici e amministratori locali sulle concrete possibilità per la costruzione e la manutenzione di servizi igienici pubblici ideati all’insegna dell’accessibilità dell’igiene personale per tutti (disabili, anziani, donne, famiglie con bambini, etc.), della salute, e della sostenibilità ambientale ed economica.Un lavoro che può essere fatto in sinergia tra pubblico e privato, con una collaborazione fattiva e continuativa tra amministrazioni locali e aziende del settore.  Tema affrontato nel corso di una Tavola rotonda coordinata da Maria Spina, architetto e membro del Gruppo di Lavoro Roma Public Toilets.“Il tema dei bagni pubblici – ha commentato Maria Spina – appare come un crocevia di tematiche sociali, politiche, antropologiche e tecniche che sottendono un enorme e inesplorato spazio di progettazione a tutte le scale, dall’architettura all’urbanistica.

Ed è un tema che ci riguarda tutti, indipendentemente dall’età, dalla cultura e dalla condizione sociale. È dunque nostra responsabilità avanzare proposte concrete alle amministrazioni pubbliche affinché si possa instaurare un dialogo aperto per individuare soluzioni che, grazie anche alla collaborazione tra pubblico e privato, possano disegnare un futuro migliore per questa istanza sociale”. Tra gli ospiti presenti al convegno Guendalina Salimei, architetto e curatrice del Padiglione Italia presso la 19.Biennale di Venezia che ha partecipato in passato ad un bando per l’assegnazione della costruzione di servizi igienici pubblici per il Comune di Roma.Il brand Tork, che è presente in tutto il mondo con una gamma di prodotti e soluzioni per l'igiene away from home di design, innovativi, funzionali e capaci di migliorare gli standard igienici e l’ambiente nel quale vengono inseriti, pone al centro della propria attività i temi dell’igiene, della sostenibilità, dell’inclusione e del rispetto dell’ambiente.

E’ quindi naturale per Tork sostenere e sensibilizzare la comunità con iniziative come Perfect Toilets che promuovono un’igiene sostenibile per tutti nei bagni pubblici delle città italiane.Tutti i concept progettuali ideati dagli architetti coinvolti nell’iniziativa Perfect Toilets sono fruibili sul sito www.perfectoilets.it. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Roma arrivano gli zampognari, show improvvisato in metropolitana – Video

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(Adnkronos) – L'arte della zampogna risuona nella metropolitana di Roma.Un gruppetto di giovani musicisti, che sulla banchina della linea B1 alla stazione Termini con strumenti e valigie al seguito aspettavano l'arrivo del convoglio, hanno approfittato dell'attesa per cimentarsi con zampogna, ciaramella e tamburello.

Il suono dell'antico strumento, ancora oggi protagonista del Natale, è risuonato tra turisti e pendolari che quotidianamente affollano le stazioni della metropolitana romana.E non è mancato chi, apprezzando l'improvvisata esibizione di giovani musicisti che continuano a tramandare una tradizione antica, ha tirato fuori lo smartphone per immortalare la scena.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonati sepolti, il Riesame: “Chiara può reiterare i reati, vada in carcere”

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(Adnkronos) –
Chiara Petrolini, la 21enne di Vignale di Traversetolo accusata di aver ucciso due neonati, dopo averli partoriti in casa, per poi seppellirli nel giardino della sua abitazione a Traversetolo, località Vignale, in provincia di Parma, "può reiterare i reati”.Per questo i giudici del Tribunale del Riesame di Bologna hanno accolto integralmente le richieste del Pubblico ministero e chiesto il carcere per la giovane indagata per duplice omicidio pluriaggravato e soppressione di cadaveri.  Le motivazioni dell'ordinanza depositata dai magistrati descrivono "l'estrema pericolosità sociale" della 21enne, che risulta non avere "remore ad affrontare in modo analogo nuovi ostacoli al suo vivere serenamente che trovi insopportabili, al punto da farle usare violenza a chi vi si frapponga, considerato il disprezzo per la vita".  
Chiara Petrolini, dunque, "può reiterare i reati", dal suo atteggiamento emerge un'apparente "mancanza di qualunque ripensamento, oltre che di sfrontatezza" e per questo "i domiciliari sono insufficienti ad arginare il rischio" spiegano i giudici.  Ora occorrerà attendere l'esito del ricorso in Cassazione, dove la difesa può impugnare la decisione.

Nel frattempo, come spiegato dal procuratore di Parma Alfonso D'Avino nel sintetizzare la decisione dei magistrati bolognesi, i genitori della 21enne non potrebbero esercitare un controllo parentale né sufficiente né adeguato, non potendo presenziare accanto a lei 24 ore su 24 e quindi non potendo scongiurare la possibilità che accolga in casa altri uomini.  Inoltre, il procuratore di Parma segnala come il Tribunale del Riesame abbia segnalato che "il parto del 7 agosto 2024 e il seppellimento del neonato è avvenuto con i genitori in casa e nessuno si è accorto di nulla".Una condotta che ha rimarcato una "inaffidabilità totale nelle relazioni personali anche più intime, ed eccezionali capacità sia di nascondimento dei propri misfatti sia di mistificazione e dissimulazione", oltre ad una "mancanza di partecipazione e di compassione". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Nicola (Sin): “5 mln italiani con nefropatia, screening costa quanto 2 caffè al giorno”

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(Adnkronos) – "La malattia renale cronica (Mrc), che colpisce 5 milioni di italiani, oggi è la principale patologia cronico-degenerativa al mondo.Da qui la richiesta congiunta delle Società internazionali di Nefrologia all'Oms di aggiungerla alle quattro grandi categorie di malattie croniche: neoplasie, diabete, Bpco e cardiopatie.

I numeri della Mrc sono infatti superiori anche di 2-7 volte rispetto alle altre patologie cronico-degenerative; inoltre, la Mrc si associa a mortalità, morbidità e alti costi economico-sociali.La malattia è però misconosciuta; eppure, identificarla ha un costo di 2 caffè, 2,5 euro per dosare creatininemia e fare un esame urina.

Parliamo di una malattia che solo 1 paziente su 10 sa di avere in quanto spesso asintomatica".Così all’Adnkronos Salute Luca De Nicola, presidente della Società Italiana di Nefrologia (Sin) e professore ordinario di Nefrologia all’Università Vanvitelli di Napoli in occasione dell'incontro 'Ripensare le cronicità: l'impatto dell'innovazione per un Ssn sostenibile', promosso da The European House Ambrosetti ieri a Roma. Nonostante la malattia renale cronica interessi il 10% della popolazione e "il paziente in dialisi di 40 anni abbia la stessa aspettativa di vita di un 80enne senza nefropatia" è "in atto una rivoluzione terapeutica – sottolinea De Nicola -.

Con le gliflozine (SGLT2- inibitori) possiamo finalmente mettere in remissione la Mrc, a patto di identificare precocemente i pazienti e di riferirli in tempo al nefrologo.Questo è il motivo per cui la Sin ha lavorato affinché il 14 marzo 2024 fosse depositata a Montecitorio il Disegno di legge, a prima firma dell’onorevole Mulè, sullo screening della Mrc negli ambulatori dei medici di Medicina generale, e fosse consegnato il 1 maggio 2024 al ministero della Salute il Pdta sulla gestione condivisa della Mrc".  "I due strumenti – spiega De Nicola – favoriranno la cura della Mrc che comporterà un notevole risparmio al Ssn, basti pensare che ogni paziente in dialisi costa 50mila euro l’anno, per un totale di 2,3 miliardi per 45mila dializzati in Italia".

Altrettanto fondamentale, per il numero uno dei nefrologi, "è semplificare l’accesso dei pazienti a queste cure tramite la riduzione del peso burocratico dei piani terapeutici.Solo così riusciremo a ridurre in maniera intelligente e pratica le liste d’attesa". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mandelli (Fofi): “Farmacista ha ruolo sempre più attivo nella prevenzione”

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(Adnkronos) – "L’Italia non solo invecchia ma ha 24 milioni di malati cronici.In questo quadro il farmacista sta assumendo un ruolo sempre più attivo nel campo della prevenzione primaria e secondaria.

Strumenti diagnostici come holter pressori ed elettrocardiogrammi possono rafforzare la collaborazione tra farmacisti e medici, contribuendo alla diagnosi precoce e alla prevenzione.La farmacia di prossimità è e sarà sempre di più un luogo di prevenzione".

Così all'Adnkronos Salute Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) in occasione dell’evento 'Ripensare le cronicità: l’impatto delle innovazioni per un Ssn sostenibile' promosso ieri da The European House – Ambrosetti a Roma.  Mandelli ha poi annunciato un protocollo d’intesa con la Società italiana di cardiologia (Sic) per ottimizzare i processi e dimostrare l’efficacia di questo modello.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)