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Russo (Regione Veneto): “MRna disponibilità più rapida ed efficace”

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(Adnkronos) – “La produzione di vaccini e le nuove tecnologie sono sempre da tenere in considerazione.Se questa tecnologia a mRna ci può portare a vaccini che abbiano una disponibilità più rapida e a una maggiore efficacia, anche per un effetto di amplificazione che producono a livello immunitario, bisognerà rivedere le nuove disponibilità.

Credo, quindi, che sia necessario fare una considerazione nell'ampliamento del calendario vaccinale”.Così Francesca Russo, direttore della direzione Prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria Regione Veneto, intervenendo in occasione all’expert advisory panel sulle potenzialità di innovazione della tecnologia mRna che si è svolto a Venezia.

L'ncontro è stato organizzato con l’intento di promuovere confronto e dialogo tra istituzioni, associazioni e professionisti della Sanità per la realizzazione delle linee di indirizzo per l'impirgo della tecnologia mRna. “È chiaro che bisogna fare un lavoro sostenibile in tutte le regioni" perché non si creino "disparità di popolazione – conclude Russo – È un tema che va considerato su larga scala nell'ambito di tutto il calendario vaccinale affinché possa essere garantito a tutta la popolazione target che potrebbe essere avvantaggiata nei confronti delle malattie" che si possono prevenire con i vaccini. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cazzaro (Regione Veneto): “Tecnologia mRna vincente”

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(Adnkronos) – "La tecnologia mRna ha dimostrato di essere vincente soprattutto per la velocità di introduzione.Per il sistema regionale rappresenta un'opportunità per gestire in modo tempestivo le nuove sfide che vengono avanti nel nostro scenario regionale e nazionale”.

Lo ha detto Romina Cazzaro, direttore direzione programmazione sanitaria della Regione Veneto, in occasione all’expert advisory panel 'L'innovazione della tecnologia mRna: dalle potenzialità scientifiche alle opportunità per la sanità regionale', che si è svolto a Venezia.Un incontro realizzato con l’obiettivo di stimolare un confronto e un dibattito tra istituzioni, associazioni e professionisti della Sanità al fine di realizzare un documento in cui si individuino delle linee di indirizzo che promuovano l’uso della tecnologia mRna. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palmisano (Fimmg Venezia): “Medici pronti per tecnologia mRna”

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(Adnkronos) – "Il Piano nazionale per le vaccinazioni ci vede attori fondamentali per l'organizzazione e l'implementazione di questa nuova tecnologia mRna.I medici di famiglia, ormai da anni, sono pronti ad affrontare le varie campagne vaccinali attraverso l'implementazione, ormai storica, di una scuola di vaccinazione organizzata sia a livello sindacale sia a livello delle società scientifiche.

Pertanto, come categoria, questa nuova tecnologia ci vede all'avanguardia”.Sono le parole di Giuseppe Palmisano, segretario generale provinciale Fimmg, Federazione italiana medicina generale di Venezia, intervenendo all’expert advisory panel 'L'innovazione della tecnologia mRna: dalle potenzialità scientifiche alle opportunità per la sanità regionale', che si è svolto nel capoluogo veneto con l'intento di riunire esperti per la redazione di un documento per la promozione dell'impiego della tecnologia mRna. “Si tratta di continuare nel percorso di formazione dei singoli colleghi, nel renderli sempre più consapevoli di queste potenzialità – continua Palmisano – Si tratta, inoltre, di dedicare tempo e attenzione a quella che è una medicina su misura perché per ogni assistito andrà definito il vaccino più appropriato al momento delle campagne vaccinali.

Ciò che è ancora più interessante è che si parlerà sempre più di una vaccinazione terapeutica, visto il largo impiego che troverà questa tecnologia di fronte alla cura di tante malattie che per ora non hanno una cura specifica”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Igienista Baldo: “Tecnologia mRna più efficace in patologie prevenibili”

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(Adnkronos) – “La nuova tecnologia mRna permette di combattere meglio le patologie prevenibili" a livello di igiene pubblica "in quanto può produrre una difesa più efficace nei confronti delle maggiori patologie, in modo più semplice e utilizzando il nostro organismo.Pensiamo alla parte relativa alla prevenzione con le vaccinazioni, ma anche a tutto ciò che questa innovazione può fare anche in altri ambiti, come quello terapeutico”.

Lo ha detto Vincenzo Baldo, professore di Igiene e Medicina preventiva all'Università di Padova, partecipando, a Venezia, all’expert advisory panel 'L'innovazione della tecnologia mRna: dalle potenzialità scientifiche alle opportunità per la sanità regionale'.All'incontro erano presenti i rappresentanti di istituzioni, associazioni pazienti e professionisti della Sanità con l'obiettivo di realizzare un documento con delle linee di indirizzo che promuovano l’uso della tecnologia mRna. “L'innovazione mRna, con l'arrivo delle nuove tecnologie e con le nuove combinazioni – conclude il professore – può comportare un aumento delle coperture vaccinali e potrebbe ridurre il peso di molte patologie che in questo momento affliggono la nostra popolazione, soprattutto quella più fragile”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moggi: “Juve non da scudetto. Mercato? Cederei Douglas Luiz e terrei Fagioli”

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(Adnkronos) – "In questo momento la Juventus è difficilmente giudicabile, perché si è partiti a luglio con un progetto nuovo e serve tempo, una squadra non si fa in 5 mesi e nemmeno in un anno, in più gli infortuni hanno complicato enormemente le cose, quando terminerà l'emergenza i risultati miglioreranno".Così all'Adnkronos l'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, in merito al delicato momento della squadra bianconera, reduce da tre pareggi consecutivi e ben 10 su 19 partite ufficiali.  "C'è da dire che la Juventus non è attrezzata per vincere lo scudetto – sottolinea Moggi -.

L'obiettivo può essere il 4° posto perché 3 squadre sono più forti, vale a dire Napoli, Atalanta e Inter.Non sarà facile da raggiungere ma è alla portata sperando di recuperare Vlahovic e Gonzalez prima possibile.

Indubbiamente degli errori sono stati fatti, da Giuntoli nel comprare Douglas Luiz che se fosse rimasto in Premier sarebbe stato meglio e da Motta che sbaglia la posizione di Koopmeiners in campo, lo fa giocare troppo avanzato e spalle alla porta dove non rende.In più il mister ha fatto un grosso errore a Lecce inserendo i ragazzini nel finale (Rouhi e Pugno, ndr) dando così l'impressione alla squadra che il match fosse finito e invece non lo era e al 93' è arrivato il pari di Rebic".  Sul mercato, Moggi è chiaro: "Servirebbe fare più di un ritocco, soprattutto mi sembra manchino leader a questa squadra.

Uno era Bremer ma purtroppo, a causa del grave infortunio, tornerà il prossimo anno.Vista la situazione finanziaria credo che la Juve possa fare al massimo un acquisto, a meno che non si riesca a vendere qualcuno.

Io cederei Douglas Luiz invece di Fagioli che ha dimostrato in passato di essere un ottimo giocatore".    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Delitto del trapano a Genova, un Dna potrebbe incastrare il sospettato dopo 30 anni

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(Adnkronos) – "Verduci fu fortunato all’epoca, lo è stato di nome e di fatto".Così Marina Baldi, genetista e consulente della famiglia di Maria Luigia Borrelli, commenta con l'Adnkronos il caso del femminicidio avvenuto nel 1995 a Genova.

La vittima, Maria Luigia Borrelli, fu uccisa nel suo basso di vico Indoratori, dove si prostituiva.Per quasi trent’anni il delitto del trapano è rimasto irrisolto, ma la genetica potrebbe finalmente fare chiarezza.

Il principale sospettato è Fortunato Verduci, 65enne carrozziere di Genova Staglieno, sottoposto di recente a un nuovo test del Dna. "Il Dna non mente.Se tutto è stato fatto secondo norma, il match del 2023 dovrebbe essere confermato", spiega Baldi.  La genetista, consulente della famiglia della vittima, partecipa alle operazioni tecniche per garantire la correttezza delle procedure, coordinate dalla consulente nominata dal giudice Alberto Lippini. Baldi sottolinea inoltre l'importanza della corretta conservazione dei reperti. "Nel caso dell’Olgiata del 1991, delitto che mi vide consulente della famiglia, fu possibile riesaminare tutto grazie alla perizia dei tecnici.

Questo dovrebbe essere la prassi, ma non sempre accade per fattori che non riguardano solamente l'imperizia". La genetica ha rivoluzionato le indagini sui cold case, come dimostrano casi noti come quello di Yara Gambirasio. "Con una banca dati, oggi basta un parente per trovare un colpevole", conclude la criminologa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dicembre da brividi per la Juve Stabia: un mese di fuoco tra derby e sfide cruciali

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Sarà un mese di dicembre molto intenso quello della Juve Stabia con un calendario davvero ricco di grandi partite che possono valere una stagione o che hanno il sapore dell’uscita del primo quadrimestre scolastico.

Nello scorso anno l’ultimo mese dell’anno fu un successo per le vespe di Guido Pagliuca che si regalavano una pagella con voti altissimi. Benevento, Crotone, Virtus Francavilla e poi la sfida di Picerno. Tre vittorie ed un pareggio ottenuto allo Stadio Scida che fece morale e classifica ma quel mese fece capire che le vespe non erano il classico fuoco di paglia ma una realtà importante e ben consolidata che avrebbe dato filo da torcere anche nell’anno successivo e poi conosciamo benissimo il dolce seguito di questa storia.

Per tornare al mese di dicembre del 2024 la storia ci racconta del prossimo appuntamento allo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare contro il Sudtirol una realtà importante che sta facendo vedere cose interessanti nel corso della sua storia recente.

Poi appuntamento per cuori forti quello del 15 dicembre allo “Stadio Arechi” per la classica partita che si presenta da sola ossia il derby contro la Salernitana.

Altro giro e si ritorna a casa contro il Cesena delle meraviglie che sta facendo benissimo in questo torneo.

E’ un calendario senza sosta ed anche il 26 dicembre si tornerà in campo al “Mapei” contro la Reggiana nel turno di Santo Stefano. Questa partita chiude ufficialmente il giro di boa del campionato.

Il giorno 29 dicembre ancora una volta in casa inizierà già il girone di ritorno. Attenzione anche per la cadetteria vale il discorso del calendario ad ordine causale come in Serie A e quindi la prima partita non sarà quella contro il Bari ma si giocherà contro il Frosinone avversario affrontato allo Stirpe con Buglio e compagni bravi a raccogliere un prezioso punto contro la squadra allenata all’epoca dei fatti da Mister Vivarini. Sarà un mese dove non mancherà lo spettacolo.

Fedez paparazzato con la nuova fiamma misteriosa, le foto su Chi

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(Adnkronos) – Da qualche settimana Fedez esce con una giovane donna che non vuole apparire e si copre il volto.Chi è?

Le foto pubblicate in esclusiva dal settimanale 'Chi' rimbalzano on line, tra la curiosità dei fan.  Fedez, in questi anni, è stato un libro aperto, si legge su 'Chi', ha raccontato quasi tutto della sua vita, anche i momenti dolorosi come la malattia e la depressione.Da qualche settimana, però, il rapper frequenta una ragazza misteriosa.

Pochi giorni fa ha postato la foto di una cena da Cracco dove si vedeva chiaramente una mano femminile, ma nulla di più.In queste foto esce da Casa Cipriani e, dopo aver mandato un’amica a perlustrare la zona e aver saputo che c’era un fotografo, va via dal locale con la ragazza che nasconde il viso dietro una sciarpa.
   Sale sulla Ferrari e si dirige con lei a casa.

Della ragazza che vediamo in queste immagini sappiamo, si legge sul settimanale diretto da Alfonso Signorini, che è molto giovane e non è famosa.Fedez, intanto, è tornato sulla scena inaugurando il nuovo podcast dal nome 'Pulp podcast', e ospite del format 'Real Talk'
ha lanciato stoccate in rime rap sia alla ex moglie (''chi perde un marito trova un patrimonio) ma anche all'ex socio Luis Sal, Myrta Merlino e altri.

Fedez è stato anche annunciato domenica scorsa da Carlo Conti tra i big in gara a Sanremo 2025.
  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Per malattie croniche 65 mld l’anno, esperti ‘favorire accesso a terapie innovative’

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(Adnkronos) – Le malattie croniche in Italia colpiscono 24 milioni di persone e sono responsabili dell’85% dei decessi complessivi, con una spesa sanitaria associata alla loro gestione che supera i 65 miliardi di euro all’anno.Numeri importanti, causati da un progressivo invecchiamento della popolazione, quindi da un rischio aumentato di incorrere in patologie che impattano fortemente sulla qualità di vita dei pazienti, come nel caso dello scompenso cardiaco, del diabete mellito di tipo 2 e della malattia renale cronica.

Uno scenario che evidenza la necessità di interventi mirati in materia di prevenzione, diagnosi precoce, percorsi di presa in carico e accesso all’innovazione anche al fine di garantire la sostenibilità del Ssn.  Allo scopo di contribuire al miglioramento nella gestione delle malattie croniche, evidenziando anche il valore dell’innovazione farmaceutica e dei suoi impatti positivi sia sulla salute dei pazienti che sulla spesa sanitaria, socio-sanitaria e sociale, partendo dall’esempio concreto degli SLGT2i, The European House – Ambrosetti, con il contributo non condizionante di AstraZeneca, ha realizzato l’iniziativa 'Verso un nuovo paradigma per la gestione della spesa per la cronicità' – Un focus sulla spesa relativa al paziente con patologia cardio-nefro-metabolica.Il progetto ha visto la realizzazione di 6 tavole rotonde multidisciplinari regionali con il coinvolgimento di oltre 40 esperti tra clinici, associazioni di pazienti, rappresentanti delle farmacie e decision maker, i cui risultati sono stati raccolti all’interno di un paper che è stato presentato il 3 dicembre a Roma, in occasione dell’evento "Ripensare le cronicità – L’impatto dell’innovazione per un Ssn sostenibile". "I numeri delle cronicità in termini di mortalità, disabilità e impatto economico ci spingono a riflettere sull’evoluzione degli attuali modelli di gestione – spiega Rossana Bubbico, Senior Consultant, TEHA Group – In questo contesto, l’accelerazione delle innovazioni scientifiche e tecnologiche oltre a rappresentare un’opportunità per il nostro sistema sanitario si configura anche come una necessità per migliorare lo stato di salute delle persone e dare una risposta più efficace ai nuovi bisogni di una popolazione sempre più anziana e fragile.

Oggi però l’accesso all’innovazione farmacologica è ostacolato da una visione parcellizzata e a silos che guarda soltanto all’aumento della spesa farmaceutica senza considerare l’intero percorso del paziente, e le possibili riduzioni di altre voci di spesa sanitaria e sociale, senza considerare il miglioramento dello stato di salute del paziente". (segue) Tra le innovazioni terapeutiche, come dimostrato da diversi studi clinici, la classe degli SGLT2i ha cambiato il paradigma di trattamento in ambito diabetologico, cardiologico e nefrologico.  Per quanto riguarda il diabete mellito di tipo 2, una condizione che interessa 3,7 milioni di individui e provoca più di 24.000 decessi annualmente, gli SGLT2i – è emerso dall'incontro – hanno evidenziato di poter ridurre il tasso di ospedalizzazione, con una riduzione associata dei costi evitati per il sistema sanitario pari a oltre 11 milioni di euro e una potenziale riduzione dei costi indiretti, considerata anche la potenziale perdita di produttività, stimata in oltre 10,8 miliardi di euro all’anno.La malattia renale cronica riguarda il 7% della popolazione italiana con una spesa associata che nel 2021 ha raggiunto i 4 miliardi di euro.

L’utilizzo degli SGLT2i in nefrologia ha rappresentato una svolta rivoluzionaria, in quanto questa classe di farmaci si è dimostrata in grado di rallentare la progressione della malattia renale cronica, di ridurre il rischio di progressione verso la fase terminale e di diminuire anche la mortalità per tutte le cause del 31%.  Lo scompenso cardiaco è la patologia cardiovascolare a maggior prevalenza in Italia, superiore ai 100 casi per 1000 abitanti negli over-65, con una mortalità che raggiunge il 20% nelle sue forme più gravi e un burden economico associato pari a oltre 2,1 miliardi di euro, di cui l’85% è assorbito dal ricovero ospedaliero.Anche per il trattamento dello scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta l’utilizzo di questa classe di farmaci ha costituito un grande passo avanti, migliorando significativamente gli esiti clinici, offrendo una gestione più efficace della condizione, grazie anche alla facile modalità di somministrazione.

Per quanto riguarda l’impiego per il trattamento dello scompenso con frazione di eiezione preservata, ad oggi rappresentano la prima ed unica alternativa terapeutica disponibile in grado di migliorare la prognosi. Per classi di farmaci caratterizzate da una elevata costo-efficacia, come è il caso degli SGLT2i, risulta fondamentale semplificare il percorso del paziente da un lato e alleggerire l’attività amministrativa e burocratica a carico dei medici, senza venir meno ai principi dell’appropriatezza prescrittiva e della sicurezza delle terapie, garantendo uniformità di accesso al trattamento su tutto il territorio nazionale – come sottolineato dai rappresentanti delle Società scientifiche Amd, Anmco, Fadoi, Fism, Sic, Sid, Sin e Simg intervenuti nel corso dell’evento.Gli stessi rappresentanti hanno anche auspicato un rafforzamento dell’assistenza territoriale e l’adozione di modelli di analisi dei flussi informativi, metodologie di HTA delle innovazioni farmaceutiche e tecnologiche e l’investimento in sistemi informativi e database integrati che permettano di analizzare tutti i costi legati al percorso del paziente e di quantificare il reale impatto derivante dall’utilizzo di nuovi farmaci sull’intero percorso di cura. (segue) Esiti clinici migliori, sono anche frutto di un avvio tempestivo del trattamento, con un ruolo chiave della diagnosi precoce.

Nel caso dello scompenso cardiaco, per cui si stimano ogni anno oltre 80mila nuovi casi, la diagnosi precoce è cruciale per prolungare la sopravvivenza, ridurre il rischio di ospedalizzazione, migliorare la qualità della vita dei pazienti e contenere i costi sanitari.Utile all’individuazione della malattia – riporta una nota – è il test di laboratorio NTproBNP, un biomarcatore rilasciato dal cuore in risposta a diversi tipi di stress, come la dilatazione e la disfunzione cardiaca.

Grazie alla sua sensibilità e specificità, si è affermato come strumento diagnostico indispensabile per identificare precocemente e monitorare lo scompenso cardiaco.  In particolare, lo studio REVOLUTION HF ha recentemente evidenziato l'importanza di integrarne il dosaggio nella pratica clinica quotidiana.L’adozione del test, che ha permesso di identificare i pazienti con scompenso cardiaco negli stadi iniziali, prima di una possibile ospedalizzazione, potrà essere agevolata con l’entrata in vigore del Nuovo Nomenclatore il 30 dicembre 2024, a seguito dell’approvazione della bozza revisionata del Decreto Tariffe da parte della Conferenza Stato-Regioni.

Fino a ora, infatti, non rientrava nei LEA e non era quindi rimborsato nelle Regioni in piano di rientro, causando disomogeneità nell’accesso a livello nazionale.  "Lo scompenso cardiaco deve essere diagnosticato il più precocemente possibile perché ciò migliora la storia naturale dei pazienti che spesso presentano sintomi aspecifici o sfumati dando luogo a un ritardo diagnostico – sottolinea Pasquale Perrone Filardi, presidente Sic Società italiana di cardiologia – Il progetto in Campania si propone di verificare se, attuando lo screening nelle farmacie che possono effettuare dal prelievo digitale il dosaggio dei peptidi natriuretici, si ottiene una facilitazione del percorso diagnostico, che resta verificato dallo specialista, riducendo il tempo della diagnosi e migliorando gli esiti clinici per il paziente".  (segue) Il Piano nazionale delle Cronicità raccomanda l’implementazione di interventi di promozione della salute e prevenzione primaria e secondaria anche in ambulatori e farmacie, per poi proseguire con una presa in carico specifica, per aumentare le possibilità di intercettare i pazienti.  "Il farmacista sta assumendo un ruolo sempre più attivo nel campo della prevenzione primaria e secondaria – spiega Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini di farmacisti italiani (Fofi) –, attraverso prestazioni in costante crescita che vanno dalle analisi di prima istanza ai programmi di screening ai servizi di telemedicina che, in alcune Regioni, sono già rimborsate dal Servizio sanitario regionale.La farmacia di prossimità è e sarà sempre di più un luogo di prevenzione, e il progetto pilota sulla diagnosi precoce dello scompenso cardiaco che verrà implementato nelle farmacie campane è un esempio concreto dell’importante ruolo del farmacista nella presa in carico delle cronicità.

Oggi più che mai, rafforzare le opportunità di prevenzione cardiovascolare sul territorio significa investire sulla salute e la qualità di vita dei pazienti e sulla sostenibilità del servizio sanitario". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gino Cecchettin incontra Valditara: “Affermare cultura del rispetto e valore del no”

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(Adnkronos) –
Gino Cecchettin, papà di Giulia, oggi al Ministero dell'Istruzione e del Merito per un incontro con il ministro Giuseppe Valditara, all'indomani della condanna all'ergastolo di Filippo Turetta.Il faccia a faccia è durato circa un'ora.

A quanto si apprende, il colloquio è stato positivo e costruttivo per entrambi e porterà grandi novità.  ''Abbiamo un obiettivo comune che è quello di combattere la violenza contro le donne.Da questo punto di vista ci interessa lavorare concretamente, seriamente, il tema è troppo importante perché possa essere oggetto di strumentalizzazione di qualsiasi genere.

Vogliamo lavorare insieme, abbiamo stilato anche una serie di possibili interventi: innanzitutto un protocollo fra la fondazione Cecchettin e il ministero per individuare delle azioni comuni che passino fra l'altro anche dalla formazione dei docenti all'interno del percorso di educazione civica, che prevede per la prima volta l'educazione al rispetto nei confronti delle donne, la raccolta di buone pratiche perché possano essere di ausilio anche all'interno delle scuole, l'utilizzo del peer tutoring e quindi delle testimonianze dei giovani in cui loro sono protagonisti, incontri con i giovani, il monitoraggio dei risultati raggiunti, perché è importante anche capire come questo percorso potrà essere migliorato nel suo divenire'', ha detto il ministro Valditara nel video messaggio dopo l'incontro con Gino Cecchettin. ''Riteniamo che sia importante affermare la cultura del rispetto che è fondamentale ed è alla base di qualsiasi lotta contro ogni violenza e in particolare contro la violenza sulle donne e affermare il valore del no, e qui le famiglie devono darci una mano, occorre un grande cambiamento culturale.Perché giovani non abituati al no rischiano di essere giovani che poi non sanno rispettare l'altro'', ha detto ancora il ministro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alla Camera il convegno in ricordo di Luigi Granelli alla presenza di Mattarella

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(Adnkronos) – Alla Camera, presso la Sala della Regina di Montecitorio, il convegno 'Luigi Granelli a 25 anni dalla scomparsa' alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.Presenti anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e la vicepresidente Anna Ascani, cui è affidata l'introduzione dell'evento per la raccolta dei discorsi parlamentari di Granelli. "Il radicato sentimento antifascista, l’adesione ai principi del cattolicesimo democratico e l’esperienza maturata nel mondo operaio contribuirono a delineare la sua personalità.

Granelli ha sviluppato una riflessione profonda sulla necessità di un impegno cristiano nella vita pubblica, orientato alla costruzione di una società più giusta e solidale. 'Ciascun cristiano -sosteneva Granelli- deve compiere una propria autonoma assunzione di responsabilità al servizio di una vigilante difesa della democrazia e del suo sviluppo'", ha affermato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. "Iscritto alla Democrazia cristiana fin dal 1945, fu tra i fondatori della 'Base', corrente interna al partito ispirata ai valori dell’accoglienza e della partecipazione popolare.Testimone e interprete di un periodo di grandi fermenti sociali, Granelli -ha ricordato ancora Fontana- ha legato il proprio nome a un generoso impegno a sostegno dei lavoratori e dei loro diritti, della pace internazionale, della ricerca scientifica e della trasparenza delle Istituzioni".  "La lettura dei suoi interventi consente di apprezzare l’ampiezza dei temi affrontati e una profondità di analisi fuori dal comune.

Gli argomenti trattati riguardano vari temi, ma il comune denominatore delle sue riflessioni è stata la consapevolezza del ruolo fondamentale svolto dallo studio e dalla cultura.Ha condotto le sue battaglie con lucidità e coraggio fino alla fine, senza timore di assumere posizioni divergenti rispetto a quelle del proprio partito.

In questa prospettiva, a fondamento della sua azione -ha concluso il presidente della Camera- è sempre rimasta l’esigenza di preservare l’autenticità della democrazia sorta con la Costituzione del 1948, difendendo e consolidando i principi in essa contenuti.Venuto a mancare nel 1999, Luigi Granelli ha lasciato un segno indelebile nella storia del nostro Paese".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da pasticceria Fiasconaro panettone con Natività per Jill Biden

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(Adnkronos) – Un panettone da dieci kg con la raffigurazione della Natività del Gagini“ e una pignolata, tipico dolce messinese, con la forma della Sicilia.Sono alcuni dei doni preparati dalla nota pasticceria Fiasconaro, pluripremiato nel mondo, per la First Lady, Jill Biden.

L'anno scorso Nicola Fiasconaro è stato ospite nella Casa Bianca per la Festa di Natale. "Con gli Stati Uniti ho una rapporto culturale ed imprenditoriale ma anche diplomatico e abbiamo aperto questo cantiere e dopo 4 anni stiamo riuscendo a far venire la First lady”, dice Fiasconaro. “Durante il Natale 2023 – prosegue – ero ospite alla Casa Bianca e ho conosciuto la First Lady e ho avuto l’occasione di manifestarle il mio invito a venire qui.Io dal 2020 mi sono impegnato a fare da Trade Union culturale e abbiamo lavorato con o componenti del comitato di Gesso per fare in modo che ci sia una festa per la presidente americana”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1, titolo Costruttori si decide all’ultima gara: i precedenti Ferrari-McLaren

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(Adnkronos) – Il mondiale Costruttori si deciderà all'ultima gara.La Formula 1, per l'ultimo Gran Premio della stagione, fa tappa ad Abu Dhabi con McLaren e Ferrari separate da soli 21 punti, con il vantaggio inglese che si è assottigliato dopo il Gran Premio del Qatar, vinto da Verstappen, e dove Charles Leclerc è riuscito a conquistare il secondo posto proprio davanti alla McLaren di Oscar Piastri.

Sesto Carlo Sainz, mentre Lando Norris ha chiuso in decima posizione.  Domenica 8 dicembre si deciderà quindi chi potrà festeggiare il titolo, ma non è la prima volta che il mondiale Costruttori viene deciso, tra McLaren e Ferrari, all'ultima curva della stagione.  
I precedenti tra le due scuderie sono sette, con la Ferrari in vantaggio con quattro trionfi contro i tre degli inglesi.La prima sfida decisa all'ultimo Gp risale al 1974, con la McLaren che ne uscì vittoriosa e festeggiò anche il mondiale Piloti con Emerson Fittipaldi.

Otto anni dopo, nel 1982, fu la Rossa invece a festeggiare, mentre gli inglesi uscirono vincitori nel 1985, celebrando un'altra doppietta grazie al titolo Piloti di Alain Prost. Oltre dieci anni dopo un altro duello Ferrari-McLaren infiammò la Formula 1.Nel 1998 Mika Hakkinen portò a Woking il titolo Piloti, e l'ultima gara a Suzuka regalò quello costruttori agli inglesi.

La rivincita della Rossa arrivò la stagione seguente e il bis in quella successiva.Nel 2000 Michael Schumacher consegnò a Maranello sia il mondiale Piloti, che mancava da 21 anni, sia quello Costruttori.

L'ultimo scontro per il titolo tra Ferrari e McLaren risale al 2008, con il trionfo del Cavallino che è anche il suo ultimo successo nel Costruttori. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Milano i funerali di Ramy, la raccomandazione dell’Imam: “Stiamo calmi”

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(Adnkronos) – La salma di Ramy Elgaml, il 19enne del Corvetto morto lo scorso 24 novembre al termine di un inseguimento dei carabinieri, è arrivata al cimitero di Bruzzano, dove verrà celebrato il funerale.Ad accogliere il feretro all’ingresso la famiglia e un folto gruppo di amici. "Siamo in un cimitero, dobbiamo essere calmi, andiamo al funerale del nostro carissimo amico, ragazzo e fratello Ramy, dobbiamo essere al livello di dare un’immagine realista, importante e straordinaria della nostra comunità, rispettando tutte le norme di questo Paese", la raccomandazione dell’Imam ai presenti. E’ stato intanto dimesso ieri dall’ospedale Fares Bouzidi, il 22enne che era alla guida dello scooter rimasto coinvolto nell’inseguimento dei carabinieri con incidente nel quale ha perso la vita l’amico Ramy.

A confermarlo all’Adnkronos il legale di Fares, l’avvocato Debora Piazza. I rilievi contenuti nell’informativa della polizia locale depositata in Procura non sembrano quindi aver mostrato particolari evidenze: sull'auto dei carabinieri non risultano segni della vernice dello scooter.E la morte di Ramy, dovuta a una lesione dell'aorta che ha provocato un'emorragia interna, potrebbe essere riconducibile all'impatto con il palo del semaforo presente all'incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta.

Proprio per questo, la stessa Procura potrebbe disporre una consulenza cinematica, in grado di fornire ulteriori elementi rispetto alla velocità e all'esatta traiettoria di scooter e auto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Libera’ vince la gara degli ascolti tv. E De Martino segna un nuovo record

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(Adnkronos) – La fiction 'Libera' su Rai1 segna il maggior ascolto tra i programmi di prime time di martedì, con 3.150.000 spettatori e il 17.6% di share.Al secondo posto la fiction turca 'Endless' su Canale 5, con 2.344.000 spettatori e il 12.4% di share.

In terza posizione, testa a testa tra 'Belve' su Rai2 (1.684.000 spettatori, share 9.9%) e l’incontro di Coppa Italia Milan-Sassuolo su Italia 1 (1.819.000 spettatori, share 8.9%).  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'DiMartedì' su La7 (1.378.000 spettatori, share 8.1%), 'Un giorno in Pretura' su Rai3 (1.023.000 spettatori, share 5.3%.), 'E’ Sempre Cartabianca' totalizza un a.m.di 789.000 spettatori (5.5%), la semifinale di 'X Factor' in chiaro su Tv8 (447.000 spettatori, share 2.9%), 'Un Magico Natale' sul Nove (394.000 spettatori, share 2.1%). Nell'access prime time nuovo record di Stefano De Martino ad 'Affari Tuoi': il game show, alla 74esima puntata condotta dallo showman napoletano, registra l'ascolto più alto dall'inizio di stagione in termini di telespettatori, pari a 5.911.000 (con il 27,1% di share).

Molto bene, sempre su Rai1, anche 'Cinque Minuti' di Bruno Vespa che segna 4.877.000 spettatori e il 23,5% di share.Mentre, sempre in access prime time, 'Striscia la Notizia' su Canale 5, totalizza 3.041.000 spettatori pari al 14% di share.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lello Marangio al Teatro Karol presenta “Incontri ravvicinati con questo tipo” nella rassegna “Platealmente”

Continuano al teatro Karol di Castellammare di Stabia gli incontri con autori di successo nell’ambito della rassegna “Platealmente”, ideata e condotta da Pierluigi Fiorenza.Sul palco un autore d’eccellenza, lo scrittore Lello Marangio, col suo ultimo avvincente romanzo “Racconti ravvicinati con questo tipo” – Nuovi casi per il commissario Fabozzi, l’investigatore più comico, più pasticcione, più superficiale, più distruttivo che c’è, edito da Homo scrivens.

A dialogare con l’autore, oltre al noto giornalista e direttore artistico del Teatro Karol Pierluigi Fiorenza, i bravissimi attori Federica Citarella, che ha letto con grande espressività alcuni esilaranti brani tratti dal romanzo, e Gigi Longobardi, che ha allietato la serata con alcune divertenti poesie umoristiche.Il protagonista di “Incontri ravvicinati con questo tipo” è il commissario Ercole Fabozzi, un rappresentante delle forze dell’ordine davvero insolito.

Pensate alle qualità comunemente attribuite al protagonista di un giallo nelle sue diverse tipologie (poliziesco, legal thriller, noir): mente acuta, empatia, coraggio.  Un investigatore che, con deduzioni logiche, osservazioni minuziose, raccolta di indizi e testimonianze, riesce a risolvere i più intricati casi.Fabozzi è il contrario di tutto questo.

In quindici anni di servizio non è mai riuscito a risolvere un solo caso, commettendo tanti errori e negligenze per cui è stato continuamente trasferito, detenendo il record mondiale dei cambiamenti di sede.Questo “tipo” – un personaggio non all’altezza del suo ruolo, imbranato, cialtrone – genera un ribaltamento della realtà, definito da Pirandello il sentimento del contrario, che è il più potente veicolo di comicità.

Un personaggio dalla potente vis comica questo commissario sui generis, tanto che Francesco Paolantoni se n’è innamorato e vorrebbe interpretarlo in una serie televisiva.E noi ci auguriamo che questo progetto vada in porto per poterlo vedere presto sul piccolo schermo.

Ma come nasce questo personaggio così particolare?Grazie alle abili domande di Pierluigi Fiorenza è l’autore stesso a illuminarci, raccontando anche simpatici aneddoti sulla sua adolescenza e su come sia scattata la molla che lo ha spinto a dedicarsi alla scrittura umoristica.

“La prima attività di uno scrittore è quella di leggere – ha sottolineato Lello Marangio – ho visto che tutti gli autori di gialli avevano il loro commissario di riferimento come i commissari Ricciardi, Maigret, Montalbano, commissari seri che risolvono tutti i casi.”

“Nel precedente libro “Pagine gialle” mi sono inventato sette commissari tutti diversi e tutti comici.

il personaggio di Fabozzi ha fatto così ridere, è piaciuto così tanto che ho dedicato questo libro tutto a lui.”

Un libro divertente e appassionante con un antefatto e cinque casi nei quali Fabozzi dà il peggio di sé, a discapito di tutti quelli che hanno la sfortuna di incrociare i suoi passi.Nel libro l’autore tratta un problema serio, quello delle raccomandazioni politiche a persone dalle competenze inadeguate che, come nel caso di Fabozzi, mettono addirittura a repentaglio la vita altrui.

Tra una risata e un sorriso, leggendo questo libro, ci viene da pensare ai tanti Fabozzi che ci circondano, che cambiano in negativo le nostre vite, mentre chi li ha collocati nei posti di comando si riempie la bocca con la parola “meritocrazia”.Non a caso Il 3 dicembre, data dell’incontro, è La Giornata Internazionale della Disabilità, e questo ha dato lo spunto all’autore per parlare anche di questo tema, da lui trattato nei suoi libri con intensa partecipazione ed ironia.

“La mancata inclusione è drammatica nel nostro Paese.

Io vado in giro per l’Italia e ovunque ci sono problemi di barriere architettoniche” – ha sottolineato, denunciando la scarsa attenzione nei confronti dei disabili, quasi agli “arresti domiciliari” per tutti gli ostacoli che incontrano sul loro cammino.Autore napoletano dalla penna ironica e graffiante, Lello Marangio ha scritto testi per numerosi comici come Peppe Iodice, Paolo Caiazzo, Simone Schettino, Francesco Paolantoni e molti cabarettisti di Made in Sud, conseguendo significativi riconoscimenti come i premi Charlot e Rufolo.

Ha scritto, inoltre, sette libri di cui due sulla disabilità.Nel 2022 con “Il mercatino di Roccagioiosa” ha vinto il Premio Massimo Troisi per la Letteratura Umoristica, nel 2024 con “Per favore, non toccatemi i disabili” il Premio internazionale alla Parola.

L’altro libro da lui scritto sulla disabilità “Al mio segnale scatenate l’infermo” è piaciuto così tanto a Papa Francesco che ha inviato a Lello un commovente messaggio, congratulandosi per la sua bravura nel trattare un tema delicato come l’inclusione in maniera non convenzionale.Anche in quest’ultimo romanzo Lello Marangio ha dato prova della sua abilità creativa, allietando il lettore con il suo umorismo, coinvolgendolo nel suo racconto appassionante, facendolo ridere e riflettere al tempo stesso.

“Incontri ravvicinati con questo tipo” è una storia divertente, raccontata con leggerezza e simpatica ironia, un romanzo da leggere tutto d’un fiato che non può mancare nella nostra biblioteca.

Atp Brisbane, Berrettini e Arnaldi in Australia: nell’entry list anche Djokovic

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, rispettivamente numero 34 e 37 del mondo inizieranno la stagione al torneo Atp 250 di Brisbane in programma dal 29 dicembre 2024 al 5 gennaio 2025.Arnaldi torna per la seconda volta a Brisbane dopo i quarti raggiunti l’anno scorso. È invece una prima volta nel torneo del Queensland per Berrettini. “Ho sentito grandi cose sul torneo da altri giocatori nel circuito.

Qui ho giocato solo la United Cup, conosco l’atmosfera e la passione dei tifosi” ha detto il 28enne romano, protagonista del secondo trionfo consecutivo dell’Italia in Coppa Davis, che può puntare a disputare l’Australian Open 2025 da testa di serie. A Brisbane ci sarà anche Novak Djokovic, che non gioca dalla sconfitta contro Jannik Sinner in finale al torneo Atp Masters 1000 di Shanghai.Il serbo insegue il 100° titolo ATP, un traguardo raggiunto nell’era Open solo da Jimmy Connors e Roger Federer.

L’ex numero 1 del mondo, 10 volte campione dell’Australian Open, torna a Brisbane per la prima volta dal 2009.  Si rivedrà in campo anche l'australiano Nick Kyrgios, in tabellone con il ranking protetto.Tra gli iscritti anche il bulgaro Grigor Dimitrov (numero 10 ATP), il danese Holger Rune (13) e lo statunitense Frances Tiafoe (18). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘BellaMa” vola fino all’11%, boom di ascolti per il programma di Diaco

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(Adnkronos) – Boom per 'BellaMa''.Ieri, il programma quotidiano condotto da Pierluigi Diaco in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì dalle 15.27 alle 17, ha raggiunto l’8,2 di media con picchi sopra l’11% di share.

Dato straordinario per il pomeriggio della seconda rete televisiva della Rai.  Ospiti della puntata di ieri sono stati Anna Falchi, Marco Morandi, Gino Castaldo e Nancy Brilli.Inoltre nella puntata di ieri 'BellaMa’' ha mandato in onda in diretta la lettura della sentenza sul caso Cecchettin ospitando la prima dichiarazione a caldo del papà di Giulia, Gino Cecchettin.

Raggiunto dall'AdnKronos, Pierluigi Diaco ha voluto ringraziare il pubblico per il grande affetto dimostrato al programma: “Grazie di cuore al pubblico di Rai 2 che ci segue con attenzione e affetto”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro alla vescica, scoperto ‘interruttore’ molecolare utile per nuove cure

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(Adnkronos) – Un 'interruttore' molecolare nel cancro alla vescica, un meccanismo che costituisce un biomarcatore nell’evoluzione di questo tumore.E' la scoperta che apre la strada a nuove strategie terapeutiche frutto dello studio, condotto dal team di ricercatori dell'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) e dell'Università degli Studi di Milano, pubblicato su Nature Communications.

La ricerca dimostra inoltre che i tumori vescicali superficiali e quelli profondi rappresentano stadi differenti di un unico processo patologico che evolve nel tempo, contrariamente a quanto ritenuto fino ad ora.Lo studio sostenuto da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro è stato coordinato da Salvatore Pece, docente di Patologia generale e vice-direttore del Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell'Università Statale di Milano, direttore del Laboratorio 'Tumori ormono-dipendenti e patobiologia delle cellule staminali' dello Ieo. All’origine dell’intero processo sembra esserci la proteina Numb, che è normalmente espressa nella vescica, ma viene perduta in oltre il 40% di tutti i tumori vescicali umani.

Questa perdita causa una cascata di eventi molecolari che rendono il tumore altamente proliferativo e invasivo, consentendogli di oltrepassare gli strati superficiali della mucosa vescicale per raggiungere gli strati più profondi.L'evento rappresenta il punto di svolta nella evoluzione clinica della malattia, determinando la progressione dei tumori vescicali superficiali, i cosiddetti non-muscolo-invasivi, verso tumori profondi, definiti muscolo-invasivi, che richiedono l’intervento di rimozione chirurgica totale della vescica.

Nonostante l’operazione radicale, queste forme di malattia sono caratterizzate da un decorso clinico spesso sfavorevole. "Dunque la proteina Numb – spiega Pece – funziona come un interruttore molecolare che, se è spento, accelera la progressione tumorale e influenza il decorso clinico della malattia.E' un biomarcatore molecolare che consente di identificare i tumori superficiali a elevato rischio di progressione verso tumori muscolo-invasivi.

La nostra scoperta ha un forte e immediato potenziale di applicazione nella pratica clinica.I criteri clinico-patologici utilizzati nella routine per predire il rischio di progressione dei tumori vescicali superficiali a tumori muscolo-invasivi sono infatti del tutto insufficienti e inadeguati a individuare i pazienti a basso rischio, che potrebbero beneficiare di trattamenti più mirati, di tipo conservativo, in protocolli di sorveglianza attiva.

I pazienti ad alto rischio necessitano invece di trattamenti più aggressivi, quali la chemioterapia e l’asportazione chirurgica della vescica, che hanno purtroppo considerevoli effetti collaterali e un elevato impatto sulla qualità della vita”. "Abbiamo analizzato il profilo molecolare sia in cellule in coltura e animali di laboratorio, sia in campioni di tumori umani privi dell’espressione di Numb", spiega Francesco Tucci, dottorando di ricerca presso la Scuola Europea di Medicina Molecolare e primo autore dello studio. "Abbiamo così osservato che la perdita di Numb attiva un complesso circuito molecolare che conduce all’attivazione di un potente oncogene, il fattore di trascrizione Yap.Quest’ultimo è alla base del potere proliferativo e invasivo delle cellule tumorali".  Successivamente "siamo andati oltre", aggiunge Daniela Tosoni, ricercatrice presso il Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell'Università di Milano e dello Ieo, che ha contribuito alla supervisione dello studio. "In esperimenti di laboratorio abbiamo dimostrato che è possibile inibire la capacità proliferativa e invasiva delle cellule tumorali prive di Numb, utilizzando farmaci in grado di colpire questo complesso circuito molecolare a diversi livelli".  "I tumori della vescica privi di Numb – continua Tosoni – sono quindi molto aggressivi ma anche altamente vulnerabili".

Sono infatti già disponibili alcuni farmaci molecolari impiegati in clinica per patologie differenti dal tumore vescicale, che potrebbero rapidamente essere sperimentati e adottati come trattamenti innovativi per prevenire la progressione clinica dei tumori vescicali superficiali ad alto rischio, privi della proteina Numb. "Al momento della diagnosi iniziale – spiega ancora Pece – i tumori della vescica si presentano in larga maggioranza come tumori superficiali non muscolo-invasivi, che sono generalmente caratterizzati da una buona prognosi.Solo in una percentuale ridotta si presentano invece sin dal principio come tumori profondi muscolo-invasivi, molto aggressivi e con decorso clinico meno favorevole".

Circa "il 20-30% dei tumori superficiali possono evolvere in tumori muscolo-invasivi.L’esperienza clinica ci ha insegnato che i tumori muscolo-invasivi che derivano dalla progressione di tumori inizialmente superficiali rappresentano le forme più aggressive e potenzialmente letali di tumore vescicale". "I nostri studi – continua Pece – dimostrano ora che i tumori vescicali superficiali e quelli profondi rappresentano stadi differenti di un unico processo patologico che evolve nel tempo, guidato già dal principio da specifici meccanismi molecolari che possono essere ostacolati con farmaci precisi e mirati.

Diventa quindi fondamentale identificare i meccanismi biologici alla base di questa evoluzione e sviluppare nuovi marcatori molecolari per identificare i pazienti con caratteristiche specifiche di aggressività.  In questo contesto, la nostra scoperta apre la strada a nuove strategie terapeutiche per combattere il cancro vescicale in una elevata percentuale di pazienti che presentano tumori privi di espressione della proteina Numb.Abbiamo anche identificato – conclude Pece – una nuova firma molecolare che consentirà di identificare con accurata precisione i pazienti che potranno beneficiare di trattamenti mirati con nuovi farmaci che colpiscono in maniera specifica i meccanismi molecolari che sono attivati a seguito della perdita di Numb".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I server EA offline: disagi per i giocatori di FC 25

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(Adnkronos) – Problemi di accesso ai server di Electronic Arts (EA) e difficoltà oggi 4 dicembre per i gamer online in particolare per titoli come FC 25 e Apex Legends.Come evidenziato dal sito Downdetector.it, che raccoglie segnalazioni di malfunzionamenti da parte degli utenti, il disservizio iniziato nelle prime ore della mattinata di oggi, impedisce ai giocatori di accedere a FC 25 e Apex Legends.

Le segnalazioni si concentrano principalmente su problemi di login, impossibilità di avviare partite online e difficoltà nell'utilizzo delle funzionalità social dei giochi.Al momento, non sono chiare le cause del disservizio.

EA non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali in merito alla natura del problema o ai tempi previsti per la risoluzione. Sui social media, numerosi utenti esprimono la propria frustrazione per l'interruzione del servizio, lamentando l'impossibilità di giocare e la mancanza di informazioni da parte di EA.L'hashtag #EAServerDown sta guadagnando popolarità su Twitter, dove i giocatori condividono la propria esperienza e cercano aggiornamenti sulla situazione.

Questo disservizio arriva in un momento particolarmente delicato per EA, con l'uscita recente di EA Sports FC 25 e l'avvicinarsi delle festività natalizie, periodo in cui l'utilizzo dei giochi online è tradizionalmente più elevato.Resta da vedere quanto tempo sarà necessario per ripristinare completamente i servizi e quali misure EA adotterà per compensare i giocatori per il disagio causato. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)