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Trump, continuano le nomine: imprenditore Sacks “zar per IA e criptovalute”

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(Adnkronos) – Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver nominato l'imprenditore hi-tech ed esperto di Studi sull'Asia del Council on Foreign Relations David Sacks come primo ''zar per Intelligenza artificiale e le criptovalute'' della Casa Bianca.Questo nuovo ruolo fa parte del piano di Trump di posizionare l'America come leader globale nell'intelligenza artificiale e nella criptovaluta, due campi in rapida crescita.

L'ex direttore operativo di PayPal diventerà così il principale consigliere politico di Trump per l'intelligenza artificiale e le criptovalute. Trump ha quindi annunciato la nomina dell'ex senatore repubblicano della Georgia David Perdue come prossimo ambasciatore degli Stati Uniti in Cina. "Sarà determinante nell'implementare la mia strategia per mantenere la pace nella regione e un rapporto di lavoro produttivo con i leader cinesi", ha spiegato Trump.Annunciando che Perdue ha accettato la nomina, Trump ha ricordato che l'ex senatore ''ha vissuto a Singapore e a Hong Kong e ha lavorato in Asia e in Cina per a maggior parte della sua carriera''. Infine, su Truth social Trump ha scritto che Perdue ''è un sostenitore e un amico leale.

Non vedo l'ora di lavorare insieme a lui in questo nuovo ruolo''.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Gravina: “Insieme ad Asi verso il futuro”

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(Adnkronos) – “Nello sport il risultato è imprevedibile, tantissimi auguri all’Asi per questo importante traguardo insieme verso il futuro non solo per sport ma anche per le sue attività sociali”.  Sono le parole scelte da Gabriele Gravina, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, per gli auguri istituzionali in occasione della festa con cui Asi – Associazioni sportive e sociali italiane, ha festeggiato il suo trentennale a Roma alla presenza di personalità del mondo dello sport, dirigenti e atleti.Con queste dichiarazioni, il presidente Gravina ha voluto ribadire la collaborazione tra il massimo vertice del calcio nazionale e l’Asi, non solo per quanto concerne l’ambito sportivo ma anche nel sociale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Malagò: “Doverosa la mia presenza ai trent’anni Asi”

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(Adnkronos) – “La mia presenza qui è doverosa perché l'Asi è un ente riconosciuto dal Coni che ha fatto molto del nostro mondo. È un ente relativamente giovane, ma il cui percorso è assolutamente in primissimo piano.C’è bisogno di presenza sul territorio, dei numeri impressionanti.

E poi c'è anche un presupposto: ci sono atleti che hanno iniziato con l'Asi e sono diventati grandi nel mondo dello sport, per cui per certi versi abbracciamo tutte le componenti del nostro sistema”.  Sono le parole di Giovanni Malagò, presidente del Coni – Comitato Olimpico Nazionale Italiano – in occasione della festa con cui Asi – Associazioni sportive e sociali italiane – ha festeggiato il suo trentennale a Roma alla presenza di personalità del mondo dello sport, dirigenti e atleti.Fondato nel 1994 e riconosciuto dal Coni, l’ente conta oggi oltre 1,4 milioni di tesserati, atleti, dirigenti, tecnici, arbitri e giudici di gara, e promuove sul territorio nazionale 652 discipline sportive. “Abbracciamo lo sport per tutti, lo sport di base, dall'alto livello alla territorialità, dai valori dello sport all'organizzazione sportiva, dalla gestione degli impianti ad alcuni aspetti formativi.

Quindi, è giusto essere qui a dare questo tributo a una giovane, ma collaudata, formula di sistema integrato di un ente verso il mondo dello sport e in assoluto verso il nostro Paese intero”, conclude il presidente del Coni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Freddo, pioggia e neve: inverno pieno nel weekend, il meteo

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(Adnkronos) –
Freddo, pioggia e neve.L'inverno pieno sta per arrivare sull'Italia e la data da segnare per la svolta meteo è domenica 8 dicembre.

Da Milano a Roma nel weekend, infatti, l'aria polare proveniente dall'Artico raggiungerà, soprattutto in quota, il bacino del Mediterraneo dando vita a un ciclone che farà peggiorare il tempo su gran parte d’Italia. Riflettori accesi in particolare su domenica 8 dicembre.Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, avvisa che nella giornata dell'Immacolata saranno protagonisti tutti gli elementi atmosferici caratteristici della prima irruzione invernale; venti forti, mareggiate, piogge, neve (tantissima sui rilievi) e crollo delle temperature.  
Le prime avvisaglie di questo cambiamento radicale del tempo si avranno nel corso del pomeriggio di sabato 7 quando il tempo inizierà a peggiorare dal Nordovest verso Toscana e Nordest in serata e nottata.

Le piogge diventeranno via via più diffuse e consistenti in Pianura Padana, mentre la neve inizierà a scendere copiosa sulle Alpi a quote via via più basse e fin sopra i 6-700 metri. Un aspetto importante di questa irruzione saranno i venti; infatti dalla sera di sabato si intensificheranno progressivamente fino a soffiare prima di burrasca (fino a 80-85 km/h) e poi di tempesta (oltre gli 89 km/h secondo la classificazione dei venti).Soffieranno quindi il Maestrale, il Libeccio, il Ponente e lo Scirocco.

Vista l'intensità prevista ci saranno inoltre importanti mareggiate sulle coste esposte con onde alte fino a 3-4 metri. La neve cadrà diffusa sia sulle Alpi sia sugli Appennini.Nel giorno dell'Immacolata tutte le montagne del Nord si imbiancheranno oltre i 6-700 metri, quelle del Centro oltre i 900 metri, oltre i 1200-1300 invece quelle del Sud.

In Emilia la neve potrebbe raggiungere addirittura le vicine pianure degli Appennini.  Il quadro meteo si placherà parzialmente lunedì 9, quando il maltempo continuerà a imperversare al Sud, soprattutto sul lato tirrenico e ancora sul basso Lazio.Sul resto d'Italia diventerà tutto un po' più calmo.

Questa irruzione invernale farà infine abbassare le temperature, ma la sensazione di freddo sarà accentuata dal vento per il curioso effetto del windchill (più il vento è forte e più il corpo percepisce il freddo).  Venerdì 6.Al Nord: poco o parzialmente nuvoloso.

Al Centro: si copre nel pomeriggio, ma senza piogge.Al Sud: ultime piogge sulla Puglia meridionale. Sabato 7.

Al Nord: dal pomeriggio/sera peggiora da ovest verso est con pioggia e neve a bassa quota.Al Centro: dal pomeriggio peggiora in Toscana e in Sardegna, in serata sul Lazio.

Al Sud: tante nubi, peggiorerà in Campania nella notte. Domenica 8.Al Nord: pioggia e neve fino in pianura sull’Emilia occidentale.

Al Centro: rovesci/temporali sparsi su Toscana, Lazio, Umbria e Sardegna, neve a 1000 metri.Al Sud: maltempo in Campania e Calabria tirrenica, piogge sparse altrove. Tendenza: prossima settimana con altre piogge e nevicate. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Barbaro (Asi): “Base e vertice sono due facce della stessa medaglia”

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(Adnkronos) – “La presenza dei vertici delle istituzioni sportive italiane rappresenta un motivo di orgoglio, ma anche di soddisfazione in questo caso politica, perché vuol dire che lo sport di base e lo sport di vertice si incontrano, sono due facce della stessa medaglia, non sempre dialogano, ma stasera dialogheranno.Stiamo cercando di fare in modo che culturalmente questi due mondi, che sembrano così distanti, in realtà siano soltanto la base di una piramide con il vertice che giustamente è rappresentato dai campioni”.  Con queste dichiarazioni, Claudio Barbaro, presidente Asi, è intervenuto in occasione della festa con cui Asi – Associazioni sportive e sociali italiane, ha festeggiato il suo trentennale a Roma alla presenza di personalità del mondo dello sport, dirigenti e atleti.

Fondato nel 1994 e riconosciuto dal Coni, l’ente conta oggi oltre 1,4 milioni di tesserati, atleti, dirigenti, tecnici, arbitri e giudici di gara, e promuove sul territorio nazionale 652 discipline sportive. “Provo molte emozioni – spiega il presidente – perché ho iniziato con un gruppo di persone che al 90% rivedrò qui stasera e la soddisfazione più grande è che avrò bisogno di parlare pochissimo, perché le immagini faranno il resto”.Barbaro, poi, prosegue affermando come l’associazione sia una vera e propria famiglia: “diventata molto numerosa, è un piccolo ministero, se così vogliamo chiamarlo.

Non è semplice dare risposte a 360 gradi a tutte le persone che fanno parte della nostra famiglia, però la domanda continua a crescere e questo significa che dovremo attrezzarci e organizzarci al meglio per rispondere a questa grande esigenza di sport, che prescinde da logiche competitive, in quanto le persone vogliono fare sport soprattutto per migliorare la qualità della propria vita e anche quella della società.Sappiamo bene, infatti, che un euro investito nello sport produce ritorni nella sanità pubblica per quattro euro”. “Il futuro ci ha insegnato che non dobbiamo mai ritenerci soddisfatti dei risultati raggiunti, ma dobbiamo sempre tendere al miglioramento.

Questo lo dobbiamo soprattutto alle persone che continuano a darci fiducia.Si tratta, quindi, di un continuo work in progress, di modificare le regole interne, di migliorare i servizi che offriamo, a partire dal tesseramento e, quindi, dalla polizza assicurativa e cercare di confrontarci con la società civile”, conclude. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendiata sinagoga a Melbourne, premier Australia: “Atto antisemita”

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(Adnkronos) – Ingenti danni sono stati causati alla sinagoga a sud-est di Melbourne, in Australia, da alcuni piromani che l'hanno incendiata nella notte.Si tratta di ''un atto antisemita'', ha condannato il primo ministro australiano Anthony Albanese, mentre gli inquirenti non hanno ancora identificato il movente. "Questo è uno scandalo.

La violenza, l'intimidazione e la distruzione in un luogo di culto sono cose che non dovremmo mai vedere in Australia", ha detto Albanese all'Australian Broadcasting Corp.Il primo ministro ha quindi promesso ''tolleranza zero'' per l’antisemitismo, aggiungendo che ''non ha assolutamente posto in Australia''. Circa 60 vigili del fuoco con 17 camion dei pompieri sono intervenuti per domare l'incendio, mentre non si registrano feriti gravi.

L'ispettore investigativo della polizia di Victoria, Chris Murray, ha parlato di gravi danni e affermato che ''la sinagoga era avvolta dalle fiamme''.Spiegano che la polizia è sulle tracce di due sospetti che, secondo un testimone, hanno agito ''mascherati'', Murray ha parlato di un atto ''doloso.

Crediamo che sia stata presa di mira'' intenzionalmente la sinagoga, ''quello che non sappiamo è il perché". Un membro del consiglio della sinagoga, Benjamin Klein, ha detto che alcuni fedeli erano seduti e pregavano all'interno dell'edificio quando è scoppiato l'incendio e "hanno sentito dei forti colpi".All'interno della sinagoga è stato versato del liquido e dato alle fiamme, ha detto, aggiungendo: "Se ciò fosse accaduto un'ora dopo, ci sarebbero state centinaia di persone all'interno".

I fedeli "sono corsi fuori dal retro della sinagoga.Un uomo che è corso fuori, si è ustionato la mano", ha detto Klein, aggiungendo che l'incendio era "esteso" e che l'interno della sinagoga "è completamente sventrato".

I libri sacri e l'arredamento sono stati distrutti, ma la comunità l'avrebbe ''ricostruita'', ha aggiunto. Klein ha affermato che negli ultimi 12 mesi la sinagoga ha aumentato le misure di sicurezza, senza però fornire ulteriori dettagli.Nel 1995 la sinagoga fu danneggiata da un incendio doloso, con muri e rotoli della Torah bruciati.

Klein, che all'epoca era un bambino, ha detto di ricordare di essere stato all'interno della sinagoga danneggiata con suo nonno, un sopravvissuto all'Olocausto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Macron non si dimette: “Bisogno di unità, presto nuovo premier”

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(Adnkronos) – "Laddove ci sono divisioni, abbiamo bisogno di unità".Archiviato il governo Barnier, dimissionario a soli tre mesi dal suo insediamento dopo essere stato rovesciato con una mozione di sfiducia, la Francia avrà presto un nuovo premier.

Ma Emmanuel Macron, nonostante le richieste a gran voce dell'opposizione, esclude categoricamente le dimissioni.Per ribadirlo, il presidente francese si è rivolto ieri alla nazione in un discorso televisivo. "Il mandato che mi avete democraticamente affidato – ha scandito – è di cinque anni e lo eserciterò fino in fondo.

La mia responsabilità è quella di assicurare la continuità dello Stato, il buon funzionamento delle nostre istituzioni, l'indipendenza del nostro Paese e la protezione di tutti voi".Fino al 2027, ha specificato, "abbiamo 30 mesi davanti: siano d'azione". Un nuovo premier sarà quindi nominato "nei prossimi giorni", ha annunciato Macron, spiegando che "lo incaricherò di formare un governo di interesse generale, che rappresenti tutte le forze politiche che possano parteciparvi o che quantomeno si impegni a non censurarlo”, e sottolineando che il nuovo primo ministro dovrà "formare un governo ristretto al vostro servizio" e la sua "priorità sarà il bilancio". Dopo la bocciatura della legge di bilancio per la previdenza sociale e la censura del governo di Michel Barnier, Macron promette quindi "una legge speciale" da depositare in Parlamento "prima della metà di dicembre".

La "legge speciale" sarà una legge "temporanea" che "permetterà, come previsto dalla Costituzione, la continuità dei servizi pubblici e della vita nel Paese.Applicherà le scelte fatte nel 2024 al 2025”. Per il presidente francese, la decisione presa a giugno, dopo le europee, di "sciogliere l'Assemblea nazionale non è stata compresa" ed "è una mia responsabilità".

Macron ha però denunciato le 'forze del caos' che si sono unite in "un fronte anti-repubblicano" facendo cadere Barnier. "L'estrema destra e l'estrema sinistra si sono unite in un fronte anti-repubblicano…I deputati del Rassemblement National e del Front Populaire hanno scelto il disordine.

Non per fare, ma per disfare", l'accusa.Poi, in un riferimento ai socialisti, ha aggiunto: "Le forze che ancora ieri governavamo la Francia hanno deciso di aiutarle".  "Perché questi deputati hanno scelto la censura?

Perché pensano alle elezioni presidenziali”, ha attaccato ancora Macron, che ha poi sottolineato: "Non mi assumerei mai la responsabilità di altri". Macron ha esortato quindi a un progetto di governo "chiaro" come lo è stato quello per la cattedrale ricostruita dopo essere andata a fuoco cinque anni e mezzo fa: "Sabato, davanti al mondo intero, celebreremo la riapertura al pubblico di Notre Dame de Paris.E noi siamo riusciti in questo cantiere, che si pensava fosse impossibile", ha rivendicato. “Perché c'era una direzione chiara, una volontà.

Ognuno ha svolto un ruolo essenziale in una causa che era al di sopra di tutti noi – ha sottolineato il presidente – È la stessa cosa che dobbiamo fare per la nazione, avere una rotta chiara per la salute, la sicurezza, il clima.Una rotta chiara, con un Parlamento che possa trovare un compromesso.

Laddove ci sono divisioni, abbiamo bisogno di unità”. Macron, con oltre due anni di mandato presidenziale che gli restano, dovrà scegliere un successore valido, mentre alcuni oppositori gli chiedono di dimettersi.Il parlamento frammentato rimarrà invariato, poiché non si potranno tenere nuove elezioni legislative prima di luglio.

La mozione di sfiducia, presentata dall'estrema sinistra dell'Assemblea nazionale, è arrivata in un momento di stallo sul bilancio di austerità del prossimo anno, dopo che lunedì il primo ministro aveva imposto l'approvazione di un disegno di legge sul finanziamento della previdenza sociale senza votazione. Con il sostegno decisivo del Rassemblement National di estrema destra di Marine Le Pen, la maggioranza dei 331 deputati della Camera, composta da 577 membri, ha votato per rovesciare il governo.Parlando alla televisione TF1 dopo il voto, Le Pen ha detto che "avevamo una scelta da fare e la nostra scelta è quella di proteggere i francesi" da un bilancio "tossico".

Le Pen ha anche accusato Macron di essere "in gran parte responsabile della situazione attuale", aggiungendo che "la pressione sul presidente della Repubblica diventerà sempre più forte". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, jihadisti avanzano verso Damasco: conquistato il distretto di Rasten

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(Adnkronos) – I jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham e le fazioni alleate anti-regime in Siria stanno continuando ad avanzare verso Damasco.Dopo aver preso il controllo di Hama, gli insorti hanno conquistato il distretto di Rasten nella provincia di Homs.

Si tratta di una porta di accesso strategicamente importante per la capitale Damasco.Lo riporta l'agenzia di stampa turca Anadolu. 
Raid aerei sono intanto stati condotti sul ponte che collega la città di Hama a quella di Homs.

Lo riferiscono gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani spiegando che si tratta di un intervento militare finalizzato a proteggere Homs dall'avanzata dei ribelli. "I caccia hanno eseguito diversi attacchi aerei, prendendo di mira il ponte Al-Rastan sull'autostrada Homs-Hama che collega le città di Homs e Hama, e hanno attaccato le posizioni attorno al ponte, nel tentativo di tagliare la strada tra Hama e Homs e di mettere in sicurezza la città di Homs", ha affermato l'Osservatorio siriano per i diritti umani con sede in Gran Bretagna. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Campi Flegrei, scossa 3.4 tra Pozzuoli e Bagnoli

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(Adnkronos) – Terremoto oggi a Napoli, dove una scossa di magnitudo 3.4 è stata segnalata alle ore 5,33 dai sismografi dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra Pozzuoli e Bagnoli, nell'area dei Campi Flegrei.  Il sisma è avvenuto ad 1 km di profondità ed è stato avvertito dalla popolazione fino ai quartieri occidentali di Napoli, come Bagnoli, Agnano e Fuorigrotta.La scossa è stata preceduta da un altro sisma di magnitudo 1.9 alle ore 1,59.  "Non c'è nessuno per strada, da quanto risulta dalla Polizia Municipale e dai volontari della Protezione Civile, sono stato a monitorare la situazione con il direttore dell’Ingv, che mi ha confermato l’ordinarietà del fenomeno", dice all'Adnkronos il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, a proposito della scossa. "Il fenomeno sismico si è allentato, ma certo non fermato", continua il sindaco, "quindi c'è massima attenzione da parte nostra e delle istituzioni, si continua a portare avanti l'attività prevista dai decreti legge, facendo tutto quello che c’è da fare sul territorio". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TOMORROW Atalanta-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il convincente successo contro il Sassuolo in Coppa Italia, il Milan ritrova la Serie A e oggi, venerdì 6 dicembre, affronta l’Atalanta al Gewiss Stadium.La squadra di Gasperini, lanciatissima in questo avvio di stagione, è seconda a 31 punti (-1 dal Napoli capolista), mentre i rossoneri sono settimi in classifica a quota 22 (e una partita da recuperare, contro il Bologna).  Fonseca torna a puntare sui titolarissimi e in attacco darà di nuovo spazio al trio Pulisic-Morata-Leao dopo il turnover visto in Coppa Italia.

Per Gasperini dubbio De Ketelaere, al momento in vantaggio su Pasalic per un posto sulla trequarti.La partita inizierà alle 20:45.

Ecco le probabili formazioni:  
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri; De Ketelaere, Lookman; Retegui.All.

Gasperini.  
Milan (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Gabbia, Thiaw, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Musah, Pulisic, Leao; Morata.All.

Fonseca. Il big match tra Atalanta e Milan sarà visibile su Dazn, ma anche su Sky (canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K, Sky Sport 251). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Parma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo la partita interrotta al minuto 17 contro la Fiorentina, per quanto accaduto a Edoardo Bove (stop per emergenza medica), l’Inter ritrova il campionato e ospita il Parma nel primo anticipo del 15° turno di Serie A.Oggi, venerdì 6 dicembre, a San Siro arrivano i gialloblù di Fabio Pecchia, reduci dal grande successo contro la Lazio. L’Inter si presenta alla sfida di San Siro (calcio d'inizio alle 18.30) con 28 punti, 4 in meno del Napoli capolista e 13 in più del Parma, undicesimo.

Ecco le probabili formazioni della sfida:  
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram.All.

Inzaghi.  
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Delprato, Balogh, Valeri; Keita, Estevez; Man, Sohm, Cancellieri; Bonny.All.

Pecchia. Il match di San Siro tra Inter e Parma inizierà oggi alle 18.30 e sarà visibile su Dazn, che trasmetterà la partita in esclusiva. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio, iniziata missione Vega C: in orbita il satellite Sentinel-1C

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(Adnkronos) – E' iniziata con successo la missione di Vega C che ha lanciato il satellite per l'osservazione della Terra Sentinel-1C, una missione del programma Copernicus della Commissione Europea.Il satellite è stato messo in orbita elio-sincrona a un'altitudine di 700 chilometri dopo un’ora e 43 minuti dal lancio.

I primi tre stadi a propellente solido hanno spinto Vega C per circa sette minuti.Successivamente, l’AVUM+ ha effettuato tre accensioni per posizionare Sentinel-1C nell’orbita prevista. Il satellite Sentinel-1C fornirà immagini in tutte le condizioni meteorologiche, sia di giorno che di notte, per il monitoraggio terrestre e marittimo.

Il radar ad apertura sintetica (SAR) nella banda C ha il vantaggio di operare a lunghezze d'onda che non sono ostacolate dalle nuvole o dalla mancanza di illuminazione. Vega C è in grado di trasportare fino a 2.350 chilogrammi in orbita elio-sincrona.Il lanciatore può rilasciare carichi su tre orbite differenti nella stessa missione, rispetto alle due possibili con Vega, grazie al motore AVUM+ capace di riaccendersi fino a sette volte. Come sottolinea Giulio Ranzo, Amministratore Delegato di Avio, "siamo ancora una volta orgogliosi di contribuire al programma europeo Copernicus e, più in generale, all’accesso indipendente allo spazio per l'Europa con i nostri lanciatori.

Con Vega C siamo pronti a portare in orbita i payload dei nostri clienti, con un aumento programmato della cadenza di lancio per i prossimi anni.Voglio ringraziare tutto il team di Avio che ha lavorato duramente su Vega C, con la collaborazione dei nostri partner ESA e Arianespace”. “Il lancio del razzo Vega-C è un traguardo fondamentale per l'Italia e per l'Europa intera: il successo di un investimento strategico che è stato perseguito con determinazione per garantire una capacità cruciale, l'accesso autonomo allo spazio.

Il risultato di stanotte rappresenta un ulteriore passo avanti nella leadership italiana nel settore spaziale, grazie al contributo decisivo della nostra industria e in particolare di Avio”.Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, Autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali, commentando il ritorno al volo del vettore europeo. “L'Italia si conferma come uno dei pochi Paesi al mondo, e l’unico in Europa insieme alla Francia, ad avere un accesso indipendente allo spazio – ha proseguito Urso – Un successo che rende orgogliosi non solo il nostro Paese, ma anche la comunità scientifica e industriale europea, proiettando l’Italia tra i protagonisti globali dell’innovazione tecnologica e dell'esplorazione spaziale”. Vega-C, costruito dall’azienda Avio, con il supporto di Asi, nell'ambito del programma dell'Agenzia Spaziale Europea, rappresenta l’evoluzione di Vega ed è stato progettato in modo da ottenere un maggior carico, ottimizzando i costi di produzione.

Lo scopo della missione del lanciatore è stato quello di posizionare in orbita il satellite Sentinel-1C, che fa parte del programma europeo Copernicus per l’Osservazione della Terra, costruito negli stabilimenti italiani di Thales Alenia Space.  Commentando il lancio, Urso ha ribadito l’importanza di integrare le politiche spaziali, con la politica della difesa per raggiungere l’autonomia strategica dell’Europa, ricordando che l’Italia figura già come terzo contributore dell'Esa, dopo Germania e Francia.La Space Economy è peraltro centrale nelle politiche del governo Meloni, che già ha destinato 7,3 miliardi di euro da qui al 2026 in progetti spaziali mentre in Parlamento è in discussione la legge italiana sullo Spazio che apre, di fatto, il “dominio” ai privati, con incentivi importanti per le Pmi e le startup. "Una giornata importante per l'Italia e per l'Europa.

VEGA-C è tornato!" Così il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente commenta l'avvio della missione Sentinel – 1C ).L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) finanzia in ambito ESA entrambi programmi e il suo team – ricorda – "ha dato il proprio fondamentale contributo per il raggiungimento dell'obiettivo oggi centrato". "Con il successo del lancio odierno – continua Valente – tanta tecnologia italiana in orbita.

Oltre al lanciatore, il satellite Sentinel – 1C del programma Copernicus, importante rete europea per l'osservazione della Terra.Un passo in avanti per il recupero di una capacità europea di accesso autonomo allo spazio, che si aggiunge al 'volo di battesimo' dello scorso luglio di Ariane6, il lanciatore 'pesante'.

Siamo ancora molto lontani dalle capacità di altri attori non europei: la giornata odierna ci sprona a muoverci con la massima possibile rapidità, per recuperare almeno una parte del gap che fino a pochi mesi fa sembrava del tutto incolmabile e così garantire una soluzione "in house" quantomeno per gli asset strategici". "È necessario partire – ricorda Valente – dalla consapevolezza che le dinamiche sono cambiate: efficacia, efficienza, rapidi tempi di risposta, contenimento dei costi ed uso tempestivo delle risorse, sono aspetti strategici da cui non si può prescindere.Ciò richiede modelli organizzativi ed operativi adeguati, non più vetusti.

Servono fatti più che discussioni puramente speculative che traggono origine da impostazioni ormai superate, non adatte ai tempi correnti e alle prospettive future". Sentinel – 1C è stato realizzato principalmente, negli stabilimenti della Thales Alenia Space a Roma ed è basato, come tutta la serie Sentinel, sulla piattaforma PRISMA sviluppata per l’ASI.Fornirà immagini radar della superficie terrestre per una vasta gamma di servizi scientifici e applicazioni volte a proteggere il nostro pianeta.

Il satellite è parte del programma Copernicus.Il satellite sarà in grado di catturare immagini indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.

Le sue molteplici possibilità di missioni includono il monitoraggio delle masse di ghiaccio e dell'ambiente artico, la rilevazione di frane, la mappatura delle foreste, delle risorse idriche e dei suoli.Le osservazioni si rendono fondamentali anche per il monitoraggio dei disastri naturali.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudcorea, Yoon diserta Parlamento. E il partito di governo lo scarica: “Pericoloso”

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(Adnkronos) – Il presidente della Corea del Sud Yoon Suk Yeol fa retromarcia e, cambiando i suoi piani, non si recherà all'Assemblea nazionale a Seul dove una folla di deputati lo stava attendendo al grido di ''Impeachment, impeachment!''.A riferirlo sono fonti della sicurezza sudcoreana e del Parlamento citate dalla Bbc, affermando che al momento non è chiaro cosa abbia trattenuto Yoon da recarsi in Parlamento.

La tensione è sicuramente molto alta, fa notare la Bbc. Il leader del partito People Power Party al governo, Han Dong-hoon, ha intanto chiesto che il presidente Yoon venga rimosso dall'incarico perché considerato pericoloso.Esiste infatti, a suo avviso, un "rischio significativo" che possa tentare di imporre nuovamente la legge marziale. "Considerando i fatti appena emersi, credo che una rapida sospensione delle funzioni del presidente Yoon Suk Yeol sia necessaria per salvaguardare la Repubblica di Corea e il suo popolo", ha affermato Han Dong-hoon. Se Yoon rimane, "c'è un rischio significativo che azioni estreme simili alla dichiarazione di legge marziale possano ripetersi, il che potrebbe mettere in grave pericolo la Repubblica di Corea e i suoi cittadini", ha affermato Han.

Ci sono, ha aggiunto, "prove credibili" che Yoon abbia ordinato l'arresto di "politici chiave" e il loro trattenimento in un centro di detenzione.Yoon "non riconosce che questa legge marziale illegale è sbagliata" e non è intervenuto contro i funzionari militari che "sono intervenuti illegalmente", ha aggiunto Han. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte del tiktoker Chimirri, 4 arresti per tentato omicidio poliziotto

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(Adnkronos) – Quattro persone appartenenti alla famiglia di Francesco Chimirri, il pizzaiolo tiktoker morto il 7 ottobre scorso dopo una colluttazione con l'agente di Polizia Giuseppe Sortino che nello scontro esplose al suo indirizzo un colpo di pistola, sono state arrestate alle prime ore del mattino dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Crotone.  I quattro, a vario titolo, sono indagati per tentato omicidio aggravato, lesioni personali pluriaggravate, resistenza e violenza a un pubblico ufficiale in concorso, porto delle armi o degli oggetti, atti a offendere, in concorso e danneggiamento aggravato.I quattro indagati sono stati individuati dagli inquirenti quali presunti responsabili del pestaggio ai danni del vice ispettore  Gli attimi del violento pestaggio del vice ispettore Sortino sono stati ripresi in tre video.

Le immagini, catturate da una finestra con la tapparella appena alzata, mostrano le violenze e un ragazzo vestito di scuro che raccoglie da terra la pistola dell'agente, caduta dopo la colluttazione, che prova a sparare senza riuscirci.Il giovane è trattenuto da un uomo alle spalle, che cerca di bloccarlo anche mentre colpisce Sortino, ancora a terra, con violenti calci alla testa e all'addome. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Minardi: “Costruttori? Nello sport mai dire mai. Rinnovo di Imola? Ecco la situazione”

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Il presidente di Formula Imola Gian Carlo Minardi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Di seguito le sue dichiarazioni.

Gian Carlo: ad Abu Dhabi Ferrari si gioca il Costruttori.

Può farcela?

“Nello sport mai dire mai.Bisogna sempre sperare perché ci sono cose non programmabili.

Per quanto abbiamo visto nell’ultimo GP, devo dire che salvo errori la McLaren ha qualcosa in più.Ci sono però anche due team, Red Bull e Mercedes, che possono far da guastafeste.

La Ferrari non deve sbagliare niente e, oltre a questo, deve sperare che la fortuna giri dalla propria parte”.

Che voto diamo di base alla Ferrari?

“Senza dubbio positivo.Partita un po’ zoppicante, poi nella seconda parte ha ottenuto qualcosa in più.

Non ha avuto una costanza lineare, ma 24 Gran Premi sono tanti.Siamo anche alla fine di un ciclo tecnico che si concluderà nel 2025, nel quale tante macchine credo saranno competitive.

La Ferrari ha provato ed è riuscita ad avvicinarsi alle rivali, non a livello della McLaren ma i distacchi sono davvero minimi.Nel 2025 assisteremo a un campionato combattutissimo, ma anche quello di quest’anno è stato eccezionale: almeno 4 team hanno vinto più di 4 gare.

Sia McLaren, Ferrari e Mercedes hanno resto lo spettacolo ancor più interessante oltre alle vittorie di Red Bull”.

Venendo proprio alla Red Bull: Perez andrà via?

“Mai dire mai. È appoggiato economicamente da sponsor messicani molto forti.Onestamente aspetterei il comunicato ufficiale.

Sono anche in difficoltà a dire chi possa essere il successore.Farei fatica a dirlo.

Per prendere la decisione bisognerebbe avere dei dati che loro sicuramente avranno ottenuto da Racing Bulls.Non è una scelta facile.

Senza dubbio devono vedere qualcosa perché ci sono solo i punti Verstappen e il Mondiale Costruttori, proprio per questo, non è stato vinto”.

Venendo a Imola e considerando il contratto in scadenza nel 2025, ci sono novità per il rinnovo?

“Stiamo aspettando l’evoluzione delle trattative.Come era in programma, ACI e il suo presidente hanno messo in sicurezza il GP di Monza.

Un po’ come avevamo accordato, ora si sta mettendo in ballo il discorso Imola.Si era parlato di un possibile recupero del GP, non disputato nel 2023, nel 2026, per poi discutere in futuro un eventuale rapporto di collaborazione che credo possa essere basato sull’essere un’alternativa.

Tutte queste trattative vanno al di sopra di quello che Formula Imola, della quale sono il presidente, vuole. È un discorso a livello nazionale, è inutile nasconderci.Come abbiamo visto nel tennis con il rinnovo della Finals e l’arrivo della Coppa Davis, e va fatto un grande applauso alla Federazione, oggi certi eventi sono di immagine internazionale per la promozione del turismo e del Made in Italy.

Se non dovessimo avere il supporto del governo e delle forze politiche sarebbe impossibile fare questi avvenimenti.Oggi la nostra prima industria, che è il turismo, ha ricevuto grandi benefici grazie agli eventi sportivi che si sono svolti in Italia.

Per cui credo che anche Monza e Imola debbano godere di contributi.Noi mettiamo quasi 750/800 milioni di euro in poche settimane e questo indotto è certamente un lato positivo.

Senza però un contributo dedicato dal governo è impossibile fare queste manifestazioni, anche se abbiamo dimostrato che in Italia possiamo arrivare al top ed essere competitivi contro tutte le nazioni del mondo”.

 Il Minardi Day, invece, cambia data giusto?

“Abbiamo cambiato il mese per tanti motivi.Il 13-14 settembre è l’unico non in concomitanza con la Formula 1.

Si è rimessa in moto l’organizzazione.Siamo alla 9^ edizione.

Speriamo di mantenere l’appeal anche per il prossimo futuro.Infine, nel salutarvi, colgo l’occasione per fare tanti auguri di buone feste a tutti voi”.

Martina Renna: “Il 2024 è stato il Mondiale di Verstappen”

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La conduttrice di ‘Professione Motori’ su Odeon Tv Martina Renna è intervenuta in esclusiva a ViViCentro.it, ai microfoni di Carlo Ametrano.

Martina, partiamo dalla lotta per il Mondiale Costruttori: Ferrari può crederci?

“Finalmente abbiamo un finale inaspettato, almeno per il titolo Costruttori.Ad Abu Dhabi come sempre c’è l’ultima gara della stagione.

Spero nella Ferrari che, con una vittoria, chiuderebbe la stagione in positivo considerando tutte le delusioni degli ultimi anni.McLaren ha però tutte le carte in regola per poter vincere questo titolo”.

Che voto diamo alla Ferrari?

Ovviamente in attesa di domenica.

“Al team, al momento, darei un 5.5.Vediamo come si conclude.

Qualcosa Leclerc e Sainz hanno fatto vedere, ma non so.Vediamo anche cosa succederà il prossimo anno e se l’arrivo di Hamilton potrà mischiare un po’ le carte in tavola.

L’età non è dalla sua parte, ma resta sempre un pilota che può ancora dare tanto in F1″.

Perez è ormai pronto a lasciare la Red Bull: Tsunoda ti piace?

“Potrebbe fare sicuramente bene.Perez è diventata l’ombra, ma in senso negativo, di Verstappen.

Max lo conosciamo: è un pilota di grandissimo talento e ce lo ha dimostrato negli anni.Perez poteva fare molto di più in questa stagione”.

Parlando proprio di Verstappen: è arrivato il quarto titolo Mondiale.

“Una vittoria nella quale è emerso il pilota. È emerso il talento di Max.

Quarto titolo consecutivo.Importante per un ragazzo giovane che sta segnando la storia della Formula 1. È vero che sono un po’ del team Verstappen per via della sua giovane età. È un ragazzo che ha trovato la sua quadra: lo abbiamo conosciuto con le sue difficoltà caratteriali in pista.

Poi si è messo in riga, trovando la sua dimensione.Questo potrebbe esser definitivo come il Mondiale più bello: non ha dominato sempre, ma è stato il talento ad aver fatto la differenza”.

Napoli, Conte: “Turnover? Non abbiamo giocato per perdere”

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Il Napoli esce dalla coppa Italia.La squadra di Antonio Conte perde per 3-1 contro la Lazio all’Olimpico.

Decisiva la tripletta di Noslin, schierato dall’inizio da Marco Baroni.Nel Napoli, invece, inutile la rete di Simeone, presente negli 11 cambi di Conte. “Non abbiamo giocato per perdere – ha spiegato l’allenatore azzurro nel post partita –.

Abbiamo fatto una scelta ponderata.Avevamo cambiato, così come avevamo fatto contro il Palermo.

Abbiamo una stagione molto lunga davanti, non possiamo solo farci il segno della croce sperando che nessuno si faccia male.La mia è stata una scelta ponderata”.

Sulla partita, invece: “Guardando anche le statistiche, devo dire che è stata una partita molto equilibrata.Potevamo fare qualcosa di più sui tre gol che abbiamo subito – ha continuato Conte – ma c’è stata grande applicazione da parte di tutti”.

Conte: “In campionato sarà una partita diversa”

Ora testa al campionato, con gli azzurri che giocheranno domenica sera, al Maradona, proprio contro la Lazio: “Sarà una partita diversa – assicura Conte –.

La Lazio è un’ottima squadra, ma noi cercheremo di fare la nostra partita.Giocheremo in casa e in un’altra competizione, sarà diverso”.

Infine, sulla prestazione dei suoi giocatori: “Non sono deluso.Ho visto impegno e applicazione da parte di ognuno di loro”.

Boom gastroenteriti infinite, i medici: “Virus più cattivi complice lo stress”

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(Adnkronos) – E' boom di gastroenteriti con sintomi che sembrano non finire mai.In questo periodo negli studi dei medici di famiglia "vediamo ancora molti casi di una forma gastrointestinale persistente, di tipo virale.

E se negli anni precedenti queste infezioni si risolvevano in 2 o 3 giorni, in questa fase notiamo che tendono a rimanere attive per 7-10 giorni.Alcuni pazienti, inoltre, hanno una reattività che ne aumenta la durata e hanno spesso delle recidive".

A tracciare il quadro è Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), che rileva come "tutte le virosi di questo periodo, anche quelle parainfluenzali, quelle da raffreddamento, sembrano più aggressive.E lo stress le favorisce".  Un circolo che diventa rapidamente vizioso. "Abbiamo una popolazione – spiega Scotti – che è diventata più ipocondriaca dopo il Covid.

La gastroenterite e i fenomeni da colon irritabile risentono molto dello stress emotivo.E se la virosi di per sé ha una durata più lunga, a questa si aggiunge, di conseguenza, lo stress e la paura di altre malattie.

L'assistito entra in un circuito di malessere con sintomi che vanno trattati, in qualche caso, anche con farmaci per ridurre l'ansia che ne deriva e che si scarica nella somatizzazione a livello gastroenterico.Un cane che si morde la coda.

Non solo.Quando un sintomo che si è abituati a vedere svanire in pochi giorni ne dura poi 7-10 cominciano le richieste di tutti gli esami possibili, di visite gastroenterologiche, di ecoaddome.

Si cade quindi in un eccesso di medicalizzazione oltre che di ansia e paura".  In questo contesto, per Scotti, l'appello ai cittadini "è di non automedicarsi con gli antibiotici.Se c'è una complicanza va valutata sempre da un medico.

L'uso indiscriminato di questi farmaci li rende inefficaci e vediamo crescere sempre di più la resistenza dei patogeni.Ricordiamo che in questo periodo la maggior parte delle infezioni sono di tipo virale, l'antibiotico non serve.

Anzi, utilizzarlo a sproposito può determinare il rischio che, se poi interviene una vera complicanza, quello stesso antibiotico non funzionerà".  Per quanto riguarda l'influenza, "siamo ancora in una fase di 'calma relativa'.Il maggior numero di casi, al momento, riguarda i giovani mentre abbiamo poco impatto sugli anziani", spiega Scotti che sottolinea come, in questo momento, l'impegno dei medici di famiglia, rispetto all'influenza, è soprattutto legato alle vaccinazioni, che riguardano un numero di pazienti sempre più elevato dal momento che "nei nostri studi la popolazione di anziani e di cronici è sempre maggiore e la vaccinazione si concentra in pochi mesi".  L'impatto dell'influenza, in questi giorni, dunque "riguarda i giovani adulti.

Lo vediamo anche dall'aumento delle richieste delle certificazioni di malattia.Questo ha sicuramente un peso sulla produttività.

Credo che sarebbe utile riflettere sulla possibilità di promuovere di più la vaccinazione antinfluenzale nell'età lavorativa". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky a Nato: “Servono più armi”. Russia: “Ignorati avvertimenti Putin”

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(Adnkronos) – Nuove armi e altri aiuti militari per l'Ucraina nella guerra contro la Russia, a quasi tre anni dall'invasione da parte di Mosca.La richiesta è arrivata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un colloquio telefonico con Mark Rutte. Zelensky ha ringraziato il segretario generale della Nato per aver ospitato la riunione del Consiglio Ucraina-Nato a Bruxelles a livello di ministri degli Esteri. "Ho ribadito l'importanza di invitare l'Ucraina nella Nato e di garantire il tempestivo rafforzamento delle nostre brigate da combattimento con munizioni, armi ed equipaggiamento, nonché di rafforzare la difesa dell'Ucraina contro il terrorismo aereo russo questo inverno", ha scritto Zelensky su X.

Secondo il presidente ucraino, con Rutte sono state coordinate "le nostre posizioni per avvicinarci a una pace giusta e stabile, poiché sostenere l'Ucraina è fondamentale non solo per il nostro Paese, ma anche per tutti i partner in Europa, perché la sicurezza di uno è il fondamento della sicurezza di tutti". Rutte da parte sua ha assicurato a Zelensky che la priorità dell’Alleanza Atlantica in questo momento è fornire urgentemente maggiori aiuti militari all’Ucraina. "La nostra priorità è un maggiore sostegno all'Ucraina.Più difesa aerea, più munizioni e più velocità nelle forniture", ha scritto Rutte sui social.  Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, è intervenuto durante il summit Osce a Malta, accusando l'Occidente di non aver ascoltato gli avvertimenti del Cremlino sui pericoli dell'invio di truppe a sostegno dell'Ucraina. “Tutte queste fantasie non fanno altro che esacerbare la situazione e dimostrano che le persone che hanno queste idee preferiscono non ascoltare gli avvertimenti molto chiari che il presidente Putin ha ripetutamente dato”, ha detto Lavrov.  Zelensky intanto ha dichiarato di aver ricevuto segnalazioni di intelligence secondo cui la Corea del Nord sta addestrando 10mila soldati per supportare la Russia nella sua lotta contro Kiev.  Il presidente ucraino ha inoltre denunciato che migliaia di civili ucraini sono detenuti nelle carceri russe, compresi i leader delle comunità arrestati nelle regioni occupate. "Attualmente ci sono almeno sei sindaci e leader di comunità sotto prigionia russa”, ha affermato in un discorso video a una conferenza sui diritti umani a Kiev.

Finora sono tornati dalle carceri russe un totale di 3.767 ucraini, soprattutto prigionieri di guerra. Alla stessa conferenza, il commissario ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets ha parlato di "oltre 16.000" civili in custodia russa. "Il numero sarà molto più alto quando libereremo i territori ucraini", ha aggiunto. Per il terzo mese di fila l'esercito russo ha subito "un numero record di perdite giornaliere" in Ucraina: a riferirlo è l'intelligence britannica, nel rapporto quotidiano sulla situazione del conflitto scatenato dall'invasione russa.Un record – spiega nel documento divulgato su X dal ministero della Difesa di Londra – da attribuire anche al rafforzamento della pressione sulle linee ucraine voluto da Mosca, che cerca di spingere su più fronti.  L'intelligence britannica sottolinea che Mosca ha raggiunto un nuovo massimo giornaliero con 1.523 morti al giorno, secondo lo Stato maggiore dell'esercito ucraino. "Questo è il terzo mese consecutivo in cui le forze russe hanno subito il massimo di perdite giornaliere", hanno detto. "Il 28 novembre è stato anche il giorno" in cui Mosca ha subito "un nuovo numero massimo di perdite con 2.030, per la prima volta più di 2mila", hanno affermato le fonti, secondo il rapporto.  Novembre "è stato probabilmente anche il mese più costoso della guerra per la Russia in termine di vite umane, con 45.680 morti riportati dallo Stato maggiore ucraino", una cifra che supera le 41.980 di ottobre, sempre secondo i dati di Kiev. "Novembre è stato il quinto mese consecutivo in cui la Russia ha subito un aumento delle perdite mensili", hanno aggiunto le fonti, attribuendone il motivo all'"aumento del ritmo" delle "offensive e operazioni" russe in Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rottamazione quater, sesta rata in scadenza: entro quando pagare

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(Adnkronos) –
Ultimi giorni per pagare la sesta rata della rottamazione-quater delle cartelle.La scadenza è lunedì 9 dicembre, in considerazione dei cinque giorni di tolleranza consentiti dalla legge, rispetto al termine del 30 novembre e dei differimenti previsti nel caso di termini coincidenti con giorni festivi.

I contribuenti in regola con le rate precedenti, comunica l'Agenzia delle entrate-riscossione, devono utilizzare, quindi, il modulo di pagamento, allegato alla comunicazione delle somme dovute che riporta la scadenza del 30 novembre 2024, disponibile in copia anche sul sito. Si ricorda che in caso di versamento non effettuato, eseguito oltre il termine ultimo oppure di ammontare inferiore rispetto all'importo previsto, la legge prevede la perdita dei benefici della definizione agevolata e quanto già pagato sarà considerato a titolo di acconto sul debito residuo. È possibile pagare in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie, agli sportelli bancomat abilitati, utilizzando i canali telematici delle banche, di poste italiane e di tutti gli altri prestatori di servizi di pagamento aderenti al nodo PagoPa, con l'App equiclick oppure sul sito dell'Agenzia delle entrate riscossione o direttamente agli sportelli prenotando un appuntamento. I contribuenti che hanno necessità di recuperare la comunicazione delle somme dovute e i moduli di pagamento possono sempre scaricarne una copia direttamente nell'area riservata del sito oppure riceverli via e-mail inviando una richiesta dall’area pubblica, senza necessità quindi di pin e password, allegando un documento di riconoscimento.Sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione è disponibile anche Contitu, il servizio che consente di scegliere di pagare in via agevolata soltanto alcuni degli avvisi/cartelle contenuti nella comunicazione delle somme dovute. La definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022, consente di versare solo l’importo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica.

Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio.Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi contributivi), non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese pertanto le maggiorazioni), nonché quelle dovute a titolo di aggio.  I contribuenti hanno potuto presentare la domanda di adesione entro il 30 giugno 2023, scegliendo di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 18 rate in cinque anni.

Successivamente, l'Agenzia delle entrate-riscossione ha inviato agli interessati la comunicazione delle somme dovute, cioè la lettera di risposta con l'esito della richiesta, l'elenco dei debiti 'rottamati' e l'importo dovuto e i moduli di pagamento.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)