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Serie A, probabili formazioni: Vlahovic torna titolare, Ranieri senza Dovbyk

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(Adnkronos) –
Torna in campo la Serie A.Dopo la Coppa Italia, è di nuovo tempo di campionato con la 15esima giornata.

Si comincia venerdì 6 dicembre e si finisce lunedì 9.Apre l'Inter, che a San Siro ospita il Parma prima del big match di Bergamo tra l'Atalanta di Gasperini e il Milan di Fonseca.  La Juventus sfida il Bologna allo Stadium, mentre la Roma è attesa dalla partita casalinga contro il Lecce.

Domenica sera l'altro big match di giornata, con la Lazio che, dopo aver battuto il Napoli in Coppa Italia, vola al Maradona per sfidare nuovamente la capolista.  
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.All.

Inzaghi 
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Delprato, Balogh, Valeri; Estevez, Keita; Man, Sohm, Cancellieri; Bonny.All.

Pecchia  
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Kolasinac; Bellanova, de Roon, Ederson, Ruggeri; De Ketelaere, Lookman; Retegui.All.

Gasperini 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Gabbia, Thiaw, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Musah, Pulisic, Leao; Morata.All.

Fonseca  
Genoa (4-3-3): Leali; Sabelli, Bani, Vogliacco, Martin; Thorsby, Badelj, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Miretti 
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Masina; Pedersen, Gineitis, Linetty; Ricci, Vojvoda; Adams, Sanabria.All.

Vanoli  
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Danilo, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.All.

Motta 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Beukema, Erlic, Miranda; Moro, Freuler; Ndoye, Odgaard, Karlsson; Castro.All.

Italiano  
Roma (3-5-2): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Pellegrini, Paredes, Koné, Angelino; Dybala, Shomurodov.All.

Ranieri 
Lecce (4-3-3): Falcone; Guibert, Baschirotto, Gaspar, Jean; Coulibaly, Ramadani, Rafia; Dorgu, Krstovic, Rebic.All.

Giampaolo  
Fiorentina (4-2-3-1): De Gea; Dodò, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Cataldi, Adli; Colpani, Beltran, Sottil; Kean.All.

Palladino 
Cagliari (4-2-3-1): Sherri; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Adopo, Marin; Zortea, Viola, Luvumbo; Piccoli.All.

Nicola  
Hellas Verona (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Magnani, Dawidowicz, Bradaric; Belahyane, Serdar; Suslov, Harroui, Lazovic; Tengstedt.All.

Zanetti 
Empoli (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Henderson, Maleh, Pezzella; Colombo, Pellegri.All.

D'Aversa  
Venezia (3-5-2): Stankovic; Idzes, Svoboda, Sverko; Candela, Busio, Nicolussi Caviglia, Ellertsson, Haps; Oristanio, Pohjanpalo.All.

Di Francesco 
Como (4-2-3-1): Audero; Van Der Brempt, Goldaniga, Kempf, Sala; Da Cunha, Engelhardt; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Cutrone.All.

Fabregas  
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; McTominay, Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia.All.

Conte 
Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Dele-Bashiru; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.All.

Baroni  
Monza (3-4-2-1): Turati; Caldirola, Marì, Carboni; Pereira, Bianco, Bondo, Kyriakopoulos; Maldini, Mota; Djuric.All.

Nesta 
Udinese (4-3-1-2): Okoye; Ehizibue, Giannetti, Bijol, Kamara; Lovric, Karlstrom, Zarraga; Thauvin; Davis, Lucca.All.

Runjaic —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stellantis, arrivata lettera licenziamento a dipendenti Trasnova

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(Adnkronos) – È arrivata la lettera di licenziamento per i dipendenti di Trasnova, azienda della logistica che vede così chiudersi la commessa con Stellantis il 31 dicembre 2024.La lettera è arrivata a 97 dipendenti divisi in 4 stabilimenti: Pomigliano, Melfi, Cassino, Mirafiori.

Lo hanno reso noto gli stessi dipendenti, in presidio allo stabilimento di Pomigliano, dove stanno incontrando la segretaria del Pd, Elly Schlein.  "Piena solidarietà agli operai dell'azienda Trasnova, chiediamo la proroga della commessa", ha detto Schlein prima di incontrare gli operai di Trasnova, in presidio permanente dinanzi l'ingresso numero 1 dello stabilimento di Pomigliano.La segreteria del Pd sta ascoltando la posizione degli operai.

In attesa del tavolo al Mimit, la Fiom annuncia che non accetterà ammortizzatori sociali per i dipendenti di Trasnova.  Alla luce dei licenziamenti annunciati dall'azienda Trasnova, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha deciso di anticipare a martedì 10 dicembre il tavolo ministeriale dedicato alla vertenza.E' quanto fa sapere il Mimit.

Alla riunione parteciperanno, oltre ai rappresentanti della proprietà, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni locali, anche i delegati del gruppo Stellantis.  Ieri, in un comunicato, Stellantis "si è resa disponibile a riaprire la discussione con la Direzione di Trasnova al fine di capire come supportare l’azienda in questa fase, consapevole degli impatti che la fine del contratto con Stellantis ha sui suoi lavoratori".L'azienda spiega di avere "informato Trasnova nei tempi previsti dalla legge comunicando che dal 2025 le politiche industriali all’interno degli impianti italiani avrebbero previsto l’internalizzazione delle attività svolte".

E' – si aggiunge – una "decisione in linea con le azioni che stiamo assumendo per affrontare – anche noi – le difficoltà legate alla transizione verso la mobilità elettrica indicata dalla politica, a tutela del lavoro delle persone di Stellantis". Il gruppo sottolinea che "non vi è alcun legame, pertanto, tra la decisione di internalizzare l’attività svolta da Trasnova e gli investimenti di Stellantis in Italia, tantomeno con il cambio della leadership di questi giorni, che al contrario si muove nel solco del dialogo e del rispetto istituzionale.Stellantis, infatti, conferma la propria partecipazione all’incontro del 10 dicembre indetto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, più occupati ma meno Pil. E il gender pay gap è ancora un problema

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(Adnkronos) – Nonostante i segnali non incoraggianti circa l’andamento del Pil, il numero degli occupati in Italia si è attestato a 23.878.000 nella media dei primi sei mesi dell’anno, con un incremento di un milione e mezzo di posti di lavoro rispetto all’anno nero della pandemia e un aumento del 4,6% rispetto al 2007.Ma la distanza tra il tasso di occupazione italiano (siamo ultimi in Europa) e la media europea resta ancora significativa: 8,9 punti percentuali in meno nel 2023.

Lo rileva il 58esimo rapporto Censis sulla situazione sociale nel Paese, secondo il quale se il nostro tasso di attività fosse uguale a quello medio europeo, potremmo disporre di 3 milioni di forze di lavoro aggiuntive, e se raggiungessimo il livello europeo del tasso di occupazione, supereremmo la soglia dei 26 milioni di occupati: 3,3 milioni in più di quelli registrati nel 2023.  Nel 2024 l’Italia ha perso 8 posizioni nel Global Gender Gap Index del World Economic Forum, classificandosi all’87esimo posto.Questo arretramento mette in evidenza le persistenti disuguaglianze di genere, in particolare nel mondo del lavoro, dove il gender pay gap continua a rappresentare un problema significativo, spiega ancora il rapporto. Secondo i dati dell’Inps relativi al 2022, le donne nel settore privato guadagnano in media il 30,2% in meno rispetto agli uomini, con variazioni significative a seconda delle qualifiche.

Il divario salariale raggiunge il 40,5% tra gli operai, il 33,7% tra gli impiegati e rimane rilevante tra i dirigenti, sebbene si riduca al 23,2%. Anche tra gli apprendisti, con un gap del 14,8%, emerge chiaramente come le disuguaglianze di genere si manifestino fin dalle prime fasi della carriera.Un recente studio del Censis sull’avvocatura italiana ha rivelato che il reddito medio degli uomini supera di oltre il doppio quello delle donne, con una differenza di circa 30.580 euro all’anno. Nell'ultimo triennio gli occupati nella fascia d’età 15-29 anni raggiungono la soglia dei 3 milioni (+206.000 dal 2019), di cui circa 1,8 milioni maschi e 1,2 milioni femmine.

Il primo semestre del 2024 mostra un ulteriore aumento dello 0,4% dei giovani occupati.Di riflesso, il tasso di disoccupazione giovanile si è ridotto al 16,7% nel 2023 (5,6 punti in meno rispetto al 2019), rileva ancora il Censis. Secondo i dati più recenti del 2024 il tasso di disoccupazione giovanile è sceso al 15,4%.

Si osserva anche una contrazione del numero dei Neet under 30: 1.405.000 nel 2023, il 28,3% in meno rispetto al 2019.Secondo le stime del Censis, il costo derivante dal loro mancato inserimento nel lavoro si quantificava nel 2023 in 15,7 miliardi di euro. Nel 2024 il settore del lavoro domestico ha subito una crisi significativa, con una perdita di circa 140.000 posti di lavoro regolari negli ultimi due anni.

Si era scesi dai 921.903 lavoratori regolari del 2014 agli 860.818 del 2019.Con la pandemia c’è stato un aumento a 950.565 lavoratori nel 2020, per poi tornare a scendere a 833.874 nel 2023.

Contrazione accompagnata da un aumento dell’occupazione irregolare.Lo rileva Lo rileva il 58esimo rapporto Censis sulla situazione sociale nel Paese. Dal 2014 al 2020 il numero di lavoratori italiani è cresciuto, passando da 216.130 a 295.300, per poi stabilizzarsi a 259.689 nel 2023.

Nello stesso periodo i lavoratori stranieri sono diminuiti, passando da 705.773 nel 2014 a 574.185 nel 2023, dopo aver raggiunto un picco di 655.265 nel 2020.La maggior parte dei lavoratori stranieri si concentra nel Nord e nel Centro Italia, mentre nel Sud e nelle isole prevalgono i lavoratori italiani (circa 99.000 contro 82.000 stranieri).  Secondo una indagine del Censis, l’80% delle famiglie che hanno usufruito del click day previsto dal 'decreto flussi' per il settore domestico ha giudicato insufficienti le 9.500 quote disponibili, il 36,7% ha segnalato tempi di attesa troppo lunghi, il 26,7% ha lamentato problemi tecnici sul portale del Ministero dell’Interno e il 16,7% ha giudicato la procedura troppo complessa.

Solo il 4,8% delle famiglie ha ritenuto efficace la procedura, mentre il 71,7% ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’iniziativa.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Geotermia una tecnologia per riscaldare e rinfrescare le nostre case. Tecnologie a confronto.

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La Geotermia, sfrutta il calore naturale presente sotto la superficie terrestre.Infatti, a pochi metri di profondità, la temperatura del terreno è relativamente costante tutto l’anno, con una oscillazione che va dai 10-16° gradi C in molte aree nel nostro paese e potrebbe essere sfruttata con degli impianti specifici per il riscaldamento e il raffreddamento delle nostre abitazioni.

L’Energia Geotermica, forse è una delle fonti rinnovabili più sottovalutate nel mondo, in quanto, ancora oggi, molti di noi usiamo per riscaldarci, calore che deriva dal bruciare combustibili fossili.Già nell’antica Pompei, i Romani utilizzavano una tale tecnologia , basti pensare alle terme, alimentate con il trasporto del calore e addirittura la differenza degli ambienti con tre diversi livelli di temperatura.

Tale Energia Geotermica, si presta come fonte per la  creazione e produzione  di Energia Elettrica, ma in Italia, rappresenta, la percentuale più bassa (meno dell’1%), nelle diverse forme dell’energie rinnovabili.

Funzionamento e tecnologie più comuni: l’impianto, prevede dei tubi sotto terra, distinguiamo due tipi di Sonde Geotermiche : una Verticale, con istallazione di tubi ad una profondità di  circa 50-150 metri, oppure Orizzontale, posate in delle trincee a circa 1-2-metri di profondità e forse attualmente una delle tecnologie più utilizzate.All’interno delle sonde scorre un fluido termoconvettore (Acqua o una miscela di acqua e glicole), che assorbe il calore del terreno.Quindi le tubazioni fanno da scambiatore di calore tra l’aria e il terreno.Naturalmente la differenza nell’efficienza di tale impianto la fa il materiale delle tubazioni che un tempo erano di PVC, ma oggi sono fatti di materiale altamente tecnologico.Il trasferimento del calore avviene attraverso il fluido termovettore, riscaldato nel terreno ed inviato alla pompa geotermica, che ha il compito di 1) estrarre il calore, 2) comprimerlo e aumentare la temperatura e trasferire il calore, a un circuito di distribuzione interna.Il Ciclo inverso, funziona per raffreddare ed infatti ci sono impianti geotermici che funzionano anche per il raffreddamento, in questo caso il calore interno viene trasferito al terreno che funge da dissipatore termico.

Le New Technologies:

La vera magia è che attraverso ultimi studi, questo processo Geotermico, in estate  può abbassare la temperatura dell’aria di 12°C, mentre in inverno può aumentarla della stessa quantità , facendo passare dell’aria esterna all’interno dei tubi a circa 1-2 metri di profondità in orizzontale e di un materiale altamente tecnologico.L’Aria, in questo passaggio, viene naturalmente raffreddata in estate e riscaldata in inverno.In conclusione, non servono Pompe di Calore costose o complessi sistemi di compressione.La Fisica fa tutto il lavoro necessario, per il funzionamento dell’impianto e portando benefici all’ambiente, permettendo riduzioni enormi di Anidride Carbonica ( e in più parliamo di  tubazioni che possono durare anche per molti decenni.

Censimento patrimonio immateriale, da domani lo spot con la voce di Maria Grazia Cucinotta

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(Adnkronos) – “C’è un Italia dei piccoli e sapienti gesti, delle mani che intrecciano i giunchi e plasmano il grano. È l’Italia dei dialetti e dei riti antichi dove sacro e profano si fondono.Un immenso patrimonio immateriale vive palpitante nella memoria e negli occhi di chi l’ha vissuto e lo vive ancora”.

Recita così il voiceover del nuovo spot della campagna di comunicazione dell’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia che invita la popolazione e le comunità locali a partecipare al Primo Censimento Nazionale del Patrimonio Immateriale Culturale.A narrare e accompagnare il montaggio di immagini curato dal regista e sceneggiatore Francesco Apolloni, la voce dell’attrice e produttrice cinematografica Maria Grazia Cucinotta, che con la sua carica simbolica rappresenta l’italianità nel mondo, l’attaccamento al territorio, alle radici culturali e la bellezza del nostro Paese. Presentato ieri in anteprima nella sala Stampa della Camera dei Deputati lo spot andrà in onda dal 7 dicembre al 4 gennaio sulle reti Rai e Mediaset, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza di aderire al Censimento come prima e unica rilevazione dell’immenso patrimonio di pratiche, conoscenze, riti e feste storiche diffuse su tutto il territorio italiano e in particolare nei Piccoli Comuni, e promuovere il portale ad esso dedicato Radiciculturali.it Caratterizzato da un montaggio dinamico e da suggestive immagini che vanno dalla musica popolare ai mestieri tradizionali, dai riti religiosi alle feste locali, alle bellezze paesaggistiche, lo spot intende far riflettere sul valore di una cultura che non si può toccare, ma che è viva e presente nelle comunità italiane. "Con questa campagna di comunicazione ci auguriamo di coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini custodi di saperi e tradizioni che, se non tramandati rischiano di andare perduti, ma soprattutto di rendere le nostre comunità sempre più consapevoli della cura e della valorizzazione del proprio patrimonio immateriale.

Una memoria che dobbiamo preservare per le future generazioni, perché parte della nostra identità – ha dichiarato Antonino La Spina presidente UNPLI – Ringrazio sentitamente Maria Grazia Cucinotta per aver scelto di unirsi a questa causa, con la sua voce che risuona di valori autentici e profondi. È un invito a tutti a partecipare, contribuendo con la propria passione e conoscenza alla salvaguardia della nostra cultura." “Sono fiera di essere parte di questo progetto meraviglioso.Il talento di chi cresce in Italia è insuperabile.

Noi siamo delle eccellenze.L'Italia regala posti meravigliosi.

Le tradizioni fanno parte del nostro Dna e ci rendono speciali – ha commentato Maria Grazia Cucinotta – Dobbiamo essere fieri e gelosi delle nostre eccellenze.Dobbiamo promuoverci come meritiamo.

Questo è l'intento di questo spot: far capire quanto siamo fortunati”. “Come Associazione condividiamo la campagna di comunicazione che con lo spot darà ulteriore slancio al progetto del Censimento Nazionale del Patrimonio Immateriale Culturale.La risposta dei Comuni a questa iniziativa è stata finora molto positiva: siamo convinti che il censimento saprà restituire una mappatura ricchissima del patrimonio di tutti i nostri territori, specie dei piccoli comuni, chiamati a loro volta a dare un contributo attivo e collaborativo – ha dichiarato Roberto Pella, vicepresidente vicario ANCI – Per Anci questa operazione rappresenta un punto fondamentale di rilancio per i territori anche per evitare il contro esodo, evitando che la popolazione lasci i propri luoghi e soprattutto aiutando a valorizzare la propria storia.” "Lo spot rappresenta un viaggio emozionale attraverso le tradizioni che ci definiscono come popolo – ha spiegato il regista Francesco Apolloni – Credo fermamente che l’audiovisivo sia uno strumento potentissimo per comunicare la bellezza e la ricchezza del patrimonio immateriale. È un linguaggio universale che raggiunge tutti, giovani e meno giovani, e può davvero fare la differenza nel sensibilizzare e coinvolgere il pubblico nella tutela delle nostre tradizioni”. Promosso da UNPLI in collaborazione con ANCI e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI), sotto la supervisione del Ministero della Cultura il progetto del Censimento ha come scopo quello di mappare, catalogare e tutelare il patrimonio culturale immateriale, in particolare quello delle piccole comunità.

L’UNPLI, insieme alla rete delle Pro Loco, sta censendo tradizioni culturali e folcloristiche, antichi mestieri, musica, arti e tecniche artigianali tipiche, legate alla storicità dei territori.Inoltre, il censimento include usanze, riti, feste, saperi popolari, tradizioni gastronomiche, giochi tradizionali e rievocazioni storiche in costume, che saranno rese accessibili, promosse e soprattutto custodite attraverso il portale dedicato Radiciculturali.it. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cultura, La Spina (Unpli): “Spot aiuta a rendere consapevoli del grande valore di ogni territorio”

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(Adnkronos) – “Uno spot per valorizzare il nostro grande patrimonio culturale e immateriale, ma più che altro per rendere consapevoli le comunità del grande valore che risiede in ogni territorio.Il nostro grande patrimonio, che è quello dell'identità locale, della nostra storia, delle nostre tradizioni, è un valore che va oltre ogni limite.

Per questo dobbiamo essere consapevoli anche della fragilità di questo patrimonio perché ha delle criticità molto forti che dobbiamo riuscire a conservare, tutelare ma anche promuovere”.  Così Antonino La Spina, presidente Unpli – Unione Nazionale Pro Loco d'Italia, durante la presentazione in anteprima del nuovo spot della campagna di comunicazione dell’Unione, nella sala stampa della Camera dei Deputati. “Il patrimonio immateriale culturale può essere anche un motore per la nostra crescita, basti penasre a quello che generano tutti gli eventi che vengono organizzati nei piccoli centri; è un grande volano per l'economia ma è anche un momento sociale importante per raccontare la nostra storia che risiede nei cuori di tutta la gente che vive quel luogo”, continua La Spina. “Questa operazione vuole entrare nel cuore delle persone, questo spot vuole rendere le comunità locali più consapevoli del loro patrimonio, vogliamo anche che tutti i piccoli artigiani si sentano parte attiva di questo patrimonio perché ci sono tanti piccoli artigiani che oggi stanno scomparendo e sono delle piccole perle che il nostro il tempo deve per forza conservare”, conclude il presidente Unpli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il futuro prossimo delle auto elettriche tra speranze, nuove politiche e tecnologie disponibili

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Aiutare nella difficile lotta al cambiamento climatico è uno dei meriti riconosciuti alle auto elettriche.Rappresenta anche un fattore che, assieme all’attesa riduzione dei prezzi, vero e proprio tallone d’Achille di questi modelli, potrebbe portare le vendite a crescere in modo deciso nel corso del 2025.

D’altro canto, le richieste dell’Unione Europea sono molto chiare; già il prossimo anno, infatti, si attende un taglio non indifferente delle emissioni.Entro il 2029 l’impatto ambientale delle vetture dovrà ridursi di 1,4 grammi di CO2 per chilometro; nel caso in cui questo non dovesse accadere è prevista l’applicazione di multe.

L’Agenzia Europea dell’Ambiente ritiene che dai trasporti derivino 1/4 delle emissioni di CO2 del Vecchio Continente.Tra i maggiori settori, quello automobilistico ha visto crescere di 1/3 le proprie emissioni dal 1990.

Un risultato particolarmente negativo se si tiene conto di come agricoltura, industria, case, uffici e negozi, al contrario, siano riusciti a diminuirle.

La situazione attuale

Favorire la vendita di auto elettriche significa innanzitutto, per le case automobilistiche, investire maggiormente nella loro produzione.Uno scenario che, considerato il mercato globale attuale, non sembra facilmente conseguibile.

L’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (l’UNRAF) ha posto in evidenza la crisi del mercato europeo.Se ad agosto 2024 si è verificato un calo del 16,5% rispetto a 12 mesi prima, la situazione non è migliorata di molto il mese successivo (a settembre la flessione nei confronti del medesimo periodo del 2023 è stata del 4,2%).

Limitandosi a osservare i 5 principali mercati del Vecchio Continente, solo Spagna e Regno Unito sono cresciuti, rispettivamente del 6,3% e dell’1%.In calo, invece, sono Germania (-7%), Italia (-10,7%) e Francia (-11,1%).

Un’alternativa all’aumento della produzione esiste, e consiste nel diminuire progressivamente il numero di auto a combustione da produrre e, al contempo, aumentarne i prezzi riducendo quelli delle vetture completamente elettriche.

Le politiche comunitarie la chiave per un futuro sempre più elettrico

Nel luglio di quest’anno è stata la Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen a porre fine alle incertezze relative agli obiettivi di riduzione di CO2 delle auto.Nel suo intervento ha confermato come l’intenzione dell’UE sia di portare i produttori, entro il 2035, a vendere esclusivamente auto a zero emissioni.

In Italia esistono già case che puntano decise all’elettrico, proponendo modelli come Smart #5.T&E, ossia la Federazione europea per i trasporti e l’ambiente, ha chiesto ai legislatori (anche a quelli nazionali) di moltiplicare gli sforzi al fine di sostenere la crescente domanda di veicoli elettrici.

In che modo?Adottando politiche che permettano alle vetture con motore elettrico alimentato a batteria (le BEV) di trovare sempre più spazio all’interno delle flotte aziendali.

Al contempo, sono richiesti interventi volti a rendere le infrastrutture di ricarica più diffuse ed efficienti.E, come, già sperimentato in territorio francese, potrebbero rivelarsi utili programmi di “leasing sociale”.

Italia: Niente incentivi ma bonus alle aziende nel 2025

Per quanto concerne l’Italia, nel 2025 non sarà più possibile far conto sugli incentivi per l’acquisto di vetture a basse emissioni.

Il Governo sta valutando ipotesi alternative che coinvolgerebbero, però, i produttori, non più i consumatori.Tra le soluzioni possibili si parla di un bonus per l’industria automotive.

Il taglio degli incentivi è conseguenza dello scarso successo ottenuto delle misure disponibili nel 2024, il cui effetto sulla produzione non è stato quello atteso.I 700 milioni che fino a quest’anno sono andati a finanziare le rottamazioni, e gli incentivi per l’acquisto di auto nuove, verranno con ogni probabilità dirottati alle case che si dichiareranno favorevoli a investire nel processo di riconversione della produzione.

Il curioso caso della Norvegia: entro il 2025 solo auto elettriche

A ogni modo, in Europa c’è chi si è già portato avanti; anzi, molto avanti: la Norvegia.

Il Paese scandinavo sta effettivamente viaggiando in controtendenza.Entro la fine del 2025 diverrà il primo Stato al mondo a vendere esclusivamente vetture elettriche, anticipando di oltre un decennio la situazione auspicata dall’Unione Europea.

Un traguardo straordinario (soprattutto per uno Stato fondamentalmente dipendente dal petrolio) che pone il Paese come un esempio di sostenibilità.Già a settembre dell’anno in corso le auto elettriche nuove hanno raggiunto l’impressionante quota del 96,4% del mercato.

Il Vecchio Continente, nel suo insieme, si è fermato al 17,3%.

Vendita di modelli più economici e aumento della quota di mercato

Le novità attese per il 2025 sono molte, non limitandosi alla modifica delle politiche sugli incentivi.I prossimi mesi sono infatti previste novità nei listini dei produttori, con l’aggiunta di modelli più economici.

La già citata T&E ha pubblicato un report che evidenzia come l’anno prossimo si assisterà ad un aumento della quota di mercato delle “full electric” che potrebbe toccare il 20% o anche spingersi, in presenza di scenari positivi, fino al 24%.Un bel balzo in avanti, se si tiene presente di come, nel luglio 2024, non sia stato superato il 12%.

Nel peggiore dei casi, 1 auto su 5 tra i veicoli venduti sarà totalmente elettrica, contribuendo a ridurre le emissioni come auspicato da Bruxelles.Su cosa si basano le stime di T&C?

Su 3 elementi: le vendite registrate finora nel 2024, le aspettative di vendita e i piani di mercato delle diverse case automobilistiche.

Le piattaforme elemento chiave per favorire la produzione

Il futuro delle auto elettriche è legato a diversi fattori.Tra gli elementi chiave nella produzione spiccano le piattaforme.

Esistono, innanzitutto, piattaforme progettate espressamente per la realizzazione di vetture a zero emissioni.Ma è anche possibile impiegare piattaforme “termiche”, rendendole idonee a ospitare batterie a zero emissioni.

Una piattaforma EV dedicata, nascendo specificamente per la produzione di veicoli elettrici, garantisce la massima libertà in fase progettuale proponendosi come opzione scalabile e modulare; questo nonostante comporti corposi investimenti e anni da dedicare alla ricerca e sviluppo.La strada più “breve”?

Le piattaforme a combustione modificata.In questo caso tutto ha il via da una piattaforma dedicata alla realizzazione di auto a benzina, cui vengono apportate opportune modifiche.

In molti casi sono richiesti ai produttori dei compromessi (ad esempio come dislocazione dei componenti). È da considerare, inoltre, la minore libertà di sviluppo.Il vantaggio principale è la possibilità di avviare la produzione in tempi brevi sostenendo costi contenuti.

Una nuova frontiera: le piattaforme multialimentazione

Recentemente sono apparse le piattaforme multialimentazione, cui è riconosciuta una grande flessibilità di utilizzo.

Sono infatti in grado di accogliere qualunque tipologia di powertrain (sia a combustione interna che totalmente elettrico).Su queste piattaforme sono realizzabili anche auto ibride, termiche o a batteria.

Sono da ricordare, infine, le piattaforme EV First.Nonostante siano progettate principalmente per consentire di realizzare auto elettriche, attraverso piccole modifiche non hanno problemi nell’ospitare motori a combustione al fine di ottenere powertrain ibridi.

Differenziandosi da altre piattaforme multialimentazione sono utilizzabili anche come base per la creazione di vetture elettriche di nuova generazione.

I vantaggi del possedere una vettura elettrica

Nonostante le difficoltà ancora oggi evidenti nella vendita di auto elettriche, sono diversi i vantaggi derivanti dal guidare questi veicoli.Se l’investimento iniziale, in attesa dell’auspicata riduzione dei prezzi, è ritenuto da diverse persone ancora eccessivo, non può essere dimenticato come tale scelta si riveli vincente nel lungo periodo.

Ai costi di manutenzione inferiori si aggiunge la “non dipendenza” dai carburanti tradizionali.La mancanza di emissioni di gas nocivi rende l’elettrico un’opzione sostenibile che assicura un vantaggio anche sul piano pratico: le auto non devono temere alcun blocco del traffico.

Attualmente, comunque, non sono poche le persone a preferire modelli ibridi, che combinano efficienza e sostenibilità senza alcun sacrificio in termini di autonomia.

Belve, non solo Mammucari: tra gli ospiti Tina Cipollari e Valeria Bruni Tedeschi

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(Adnkronos) – Non solo il breve ma intenso scambio con Teo Mammucari nella puntata di martedì 10 dicembre di 'Belve' ma anche tre ospiti tutte al femminile.  Nella prossima puntata del programma di Rai2, Francesca Fagnani intervisterà Valeria Bruni Tedeschi, Tina Cipollari ed Elena Sofia Ricci.Dopo l'intervista di Mammuccari, interrottasi dopo pochi minuti con l'intervistato che ha lasciato lo studio, la conduttrice è corsa ai ripari aggiungendo alle altre due interviste già previste una terza, che era prevista per la puntata successiva.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colpo da film ad Arezzo, saccheggiata una pelletteria: strade bloccate con chiodi per fuggire

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(Adnkronos) – Rapina da film nella notte in un'azienda di pelletteria in provincia di Arezzo, che lavora per le grandi griffe della moda.I banditi hanno messo a segno un colpo alla Nuova Rezzacchi, in località Malafrasca, nel comune di Laterina Pergine Valdarno.

La ditta produce prodotti in pelle come cinture, borse, portafogli da donna e uomo e piccola pelletteria di alta qualità. 
I ladri hanno agito con un'azione da commando, con le strade cosparse di chiodi e camion rubati intraversati per rallentare l'arrivo di vigilanza privata e forze dell'ordine.Non è ancora stato reso noto l'ammontare del bottino ma secondo le prime indiscrezioni sarebbe ingente.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini.  
Si tratta del 25esimo colpo in un'azienda dell'Aretino dall'inizio dell'anno, il primo in una ditta di pelletteria.Finora i malviventi avevano sempre colpito in imprese orafe e di metalli preziosi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Thompson, passo falso del killer: “Volto scoperto perché flirtava con la receptionist”

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(Adnkronos) – Polizia sempre più vicina all'identità dell'uomo sospettato di aver ucciso il Ceo di UnitedHealthcare, Brian Thompson, mercoledì a New York.A dirlo sono state fonti della polizia alla ABC News, che spiegano come gli investigatori siano riusciti a trovare un'immagine dell'uomo a volto scoperto poiché "impegnato a flirtare" con la receptionist che lo aveva registrato presso l'HI New York City Hostel nell'Upper West Side, dove sembra che condividesse una stanza con altre due persone. Mentre si trovava al banco del check-in, infatti, le fonti hanno spiegato che la donna ha chiesto al presunto killer di "vedere il suo sorriso".

Il sospetto assassino ha così obbedito, abbassando la mascherina abbastanza a lungo da consentire alla telecamera di sorveglianza di catturare il suo volto.Gli investigatori hanno quindi esaminato altri ostelli della zona mostrando la foto del sospettato.

La polizia ha intanto stabilito che l'uomo si è registrato nella struttura dell'Upper West Side utilizzando un documento del New Jersey non suo.Il presunto assassino è arrivato a New York il mese scorso su un autobus Greyhound da Atlanta, tuttavia non si sarebbe registrato nell'ostello fino al 30 novembre scorso. L'uomo armato ha sparato a Thompson a distanza ravvicinata mercoledì mattina fuori da un hotel Hilton dove l'amministratore delegato stava partecipando a una conferenza.

L'"attacco sfacciato e mirato" è stato "premeditato", ha detto il commissario della polizia di New York, Jessica Tisch.Sui bossoli rinvenuti sulla scena erano scritte le parole "negare", "difendere" e "deporre", hanno detto fonti di polizia.

Il movente al momento resta sconosciuto e la pistola usata nella sparatoria non è ancora stata ritrovata, dicono le fonti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Filippo Rosace: Il Sudtirol ha una rosa forte ma c’è un problema nello spogliatoio. Juve Stabia bella squadra

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Filippo Rosace, collega del quotidiano “Alto Adige”, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show”  che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Le dichiarazioni di Filippo Rosace, sull’attuale momento del Sudtirol, sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione.

Hai scritto libro sul FC Sudtirol intitolato “FCS fantastica avventura”.

Com’è che ti è venuto in mente di scriverlo?

Dall’89 mi sono trasferito a Bolzano per lavoro e nel 95 è nata questa realtà che mi ha incuriosito e che ho iniziato a seguire con il Mattino dell’Alto Adige.Nel ‘98 diventai loro addetto stampa e iniziai a fare anche del Marketing.

La collaborazione terminò nel 2001 e, da quel momento, mi prese talmente questa passione, questa curiosità di raccontare una realtà che nasceva praticamente da zero che l’ho voluta raccontare nel libro.Insieme con questa realtà è cresciuto anche il territorio.

E’ stato costruito un centro sportivo tra i più importanti che ci siano nel nord Italia.C’è stata un’evoluzione parallela, si sono dati una mano l’un l’altro.

Poi c’è il cronista che deve fare il suo, deve raccontare la verità.

Guardando, invece, all’anno sportivo di questo Sudtirol, quest’anno c’è un pò di difficoltà.Come dicevano anche gli altri, il Sudtirol era partito bene, ha una buona rosa ed ora è stato affidato a Zaffaroni, il mago delle salvezze.

Ci puoi dire qualcosa in più?Quali sono le difficoltà di quest’anno?

Secondo me il Sudtirol ha una buona rosa: è la rosa migliore di questi primi tre anni in serie B.

C’è un corto circuito all’interno dello spogliatoio che riguarda sia la parte psicologica che anche la parte relazionale.Queste sono mie considerazioni.

A Zaffaroni è arrivata la patata bollente in mano che, secondo me, ha difficoltà a gestire, ma non per le sue qualità di allenatore bensì per l’impossibilità di incidere su un tessuto connettivo all’interno dello spogliatoio che è già lacerato.  Io mi auguro che domani, non me ne vogliano i tifosi delle vespe, il Sudtirol sappia rispondere bene.La squadra ha giocato bene a inizio campionato, poi ha viaggiato a corrente alternata.

Secondo me dietro si è cominciato ad evidenziare un malessere che poi è sfociato nella cacciata di Valente, con la sconfitta di Cesena. È arrivato Zaffaroni che ha affrontato questa discontinuità.Alla prima contro il Sassuolo c’è stata un’altra sconfitta sfortunata perchè se il Sudtirol avesse pareggiato o vinto nessun avrebbe potuto gridare allo scandalo.

Poi improvvisamente si è rispenta la luce e sono arrivate sconfitte con La Spezia e con la Cremonese.

Volevo chiederti come si stanno comportando e come valuti il campionato dei due ex Juve Stabia Mallamo e Vimercati, quindi centrocampo e difesa?

Mallamo, secondo me, è un giocatore molto importante che lo scorso anno è riuscito a fare la differenza e che Valente non ha visto.Abbiamo vinto con Salernitana e Modena con Mallamo in campo; poi evidentemente Valente ha perso un pò il controllo della situazione lasciando Mallamo spesse volte in panchina, cosa che ha fatto anche Zaffaroni.

Domani Mallamo sarà in campo dal primo minuto.Io ritengo Mallamo un giocatore di qualità, dinamico e veramente importante per questo scacchiere.  Invece, Vimercati quest’anno, alla fine del mercato estivo, sarebbe dovuto partire.

Paolo Bravo non è riuscito a piazzarlo nuovamente e quindi è rimasto nell’organico.L’ho visto giocare poche volte forse due minuti 14 partite.

L’ho visto anche in amichevole e credo sia un giocatore che debba fare ancora un po’ di esperienza come la fece lo scorso anno quando il Sudtirol lo prese alla Juve Stabia e lo girò subito  in prestito al Renate.

Per quanto riguarda invece la Juve Stabia un tuo giudizio, un tuo pensiero sulla squadra di Pagliuca che è una neopromossa e che sta in una posizione di classifica tutto sommato buona.

La Juve Stabia sta facendo un campionato strepitoso.  I numeri non mentono mai.Una squadra che, come obiettivo, principale punta alla salvezza vuol dire che ha già le idee chiare.

E’ difficile per tutte affrontare le Vespe come lo è stato anche per il Sassuolo.Onore alla Juve Stabia che, da neopromossa, sta facendo il suo bel campionato.

In questo momento com’è la situazione a livello ambientale?

La città segue il Sudtirol oppure c’è un po’ di scollamento anche in questo?

Hanno allestito delle barricate stradali, per il traffico e per eventuali tafferugli, ovviamente scherzo perché qui queste manifestazioni non ci saranno mai.Hanno fatto una timida contestazione con l’esposizione di uno striscione al centro sportivo di Maso Ronco che recitava: “Giocate per la maglia!” Qui è un bel passo avanti!

C’è una frangia di tifo abbastanza attenta e vicina che vorrebbe che questa squadra dimostrasse quello che ha dimostrato negli anni precedenti.Questa è la squadra più forte che il Sudtirol abbia avuto in serie B.

Israele, ucciso comandante Hamas che ha guidato assalto a kibbutz Nahal Oz

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(Adnkronos) – Le forze della Difesa israeliana e lo Shin Bet hanno annunciato l'uccisione in un raid aereo su Gaza del comandante di Hamas Majdi Aqilan che ha guidato l'assalto al kibbutz Nahal Oz il 7 ottobre del 2023 massacrando civili e prendendo ostaggi.Aqilan era il numero due del battaglione Shati a Gaza City, ha spiegato l'esercito israeliano. Nel raid aereo è stato ucciso anche Mamdouh Mehna, specialista di tunnel nella brigata di Gaza City che aveva anche lui preso parte all'assalto al kibbutz Nahal Oz.  I caccia israeliani hanno condotto nelle prime ore di oggi raid aerei ai valichi di frontiera tra Libano e Siria.

Lo ha affermato l'esercito israeliano spiegando che l'aeronautica militare ha colpito i valichi che venivano utilizzati per trasferire armi a Hezbollah.I jet da combattimento, prosegue il comunicato dell'esercito rilanciato dal sito di Haaretz, hanno preso di mira armi e infrastrutture terroristiche. "Questo attacco rientra negli sforzi dell'Idf per interrompere il trasferimento di armi dal territorio siriano a quello libanese.

L'Idf continuerà ad agire per rimuovere qualsiasi minaccia allo Stato di Israele e non permetterà che Hezbollah venga ripristinato", si legge nella nota. Entrambi i valichi sono importanti punti di accesso alla provincia siriana di Homs, dove i jihadisti e le fazioni alleate antigovernative stanno avanzando contro le forze di Bashar al-Assad dopo aver invaso la Siria settentrionale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, lunedì Icch presenta nuovo magazine ‘La velocità del cambiamento’

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(Adnkronos) – Lunedì 9 dicembre alle 18.30 a Milano presso la Fondazione Eni Enrico Mattei (Palazzo delle Stelline – Corso Magenta 63) si terrà la presentazione del nuovo Magazine titolo 'La velocità del cambiamento: economia, società e cultura' edito da Icch, l’osservatorio internazionale sulla comunicazione corporate e istituzionale. In seguito al saluto di benvenuto a cura di Alessandro Lanza, direttore della Fondazione Eni Enrico Mattei, apriranno i lavori: Filippo Barberis, capo di gabinetto del sindaco di Milano, Pierangelo Fabiano, segretario generale di Icch, ed Erika Mandraffino, direttrice comunicazione esterna di Eni.Poi, ne parleranno approfonditamente: Stefano Lucchini, presidente dell’Advisory Board di Icch, Luisa Damiano, professore ordinario di logica e filosofia della scienza dell’Università Iulm, Ferruccio De Bortoli, editorialista del Corriere della Sera, Mariagrazia Fanchi, direttrice Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica, Padre Philip Larrey, Professor of the Practice Department of Philosophy Boston College, Alessandro Sallusti, direttore Il Giornale, Mariarosaria Taddeo, Full Professor of Digital Ethics and Defence Technologies Oxford Internet Institute University of Oxford – Dstl Ethics Fellow | Alan Turing Institute London, e Luciano Violante, presidente della Fondazione Leonardo. I relatori – spiega Icch in una nota – discuteranno "di come il cambiamento sia una costante della storia, un elemento ineludibile che ha plasmato il corso degli eventi umani attraverso i secoli.

In diverse epoche, il cambiamento ha innescato crisi profonde, creato discontinuità significative e generato breakthrough rivoluzionari che hanno aperto la strada a nuove opportunità e trasformazioni sociali.Dalla peste manzoniana del XVII secolo all'avvento di ChatGpt, le nostre società sono il frutto di cambiamenti a volte repentini e inaspettati che hanno riconfigurato il tessuto sociale, economico e culturale delle civiltà.

Questi eventi hanno non solo alterato il corso della storia, ma hanno anche ridefinito il modo in cui le società si organizzano, comunicano e si evolvono". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 12enne morto dopo caduta da finestra: procura apre inchiesta

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(Adnkronos) – La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla morte del ragazzino di 12 anni, caduto ieri pomeriggio da una finestra al decimo piano del palazzo dove viveva in via Igino Giordani nel quartiere Collatino.L’ipotesi per cui si procede è quella di istigazione al suicidio e gli accertamenti disposti dai magistrati di piazzale Clodio, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, puntano a chiarire se si sia trattato di un incidente o di un gesto volontario.  Intanto il telefono del dodicenne è stato sequestrato e verrà analizzato per cercare elementi utili alle indagini.

Soccorso in strada il ragazzino è morto poco dopo in ospedale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, si finge turista e occupa da 8 mesi la casa presa per 3 giorni su Airbnb

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(Adnkronos) –
Si finge turista a Firenze e poi occupa la casa prenotata su Airbnb. È la disavventura capitata a Maria, proprietaria di una casa in zona Gavinana che si è vista raggirata da una donna di 40 anni che, ormai da otto mesi, vive stabilmente e illegalmente nel suo appartamento.Una storia surreale denunciata dalla stessa Maria, esterrefatta perché nessuno, né forze dell’ordine né magistratura, sembra in grado, almeno fino a oggi, di fare qualcosa per permetterle di entrare nuovamente in possesso dell’abitazione, un'attività che le consente di andare avanti. "Rivoglio la mia casa", tuona la signora raggirata.

La vicenda è raccontata oggi dal "Corriere Fiorentino". 
Tutto ha inizio il 31 marzo quando la donna che ha messo in atto la truffa, una fiorentina, si presenta nell'appartamento come concordato con la proprietaria dopo la registrazione sulla piattaforma Airbnb. "Come succede ogni volta che arriva un nuovo ospite — racconta la signora Maria — sono andata a conoscere di persona la ragazza che mi ha detto di essere una dottoressa, ricercatrice al San Raffaele di Milano e di essere a Firenze per qualche giorno prima di trasferirsi definitivamente a Milano. È apparsa subito molto gentile e mai avrei immaginato quanto accaduto in seguito".  
Terminati i tre giorni di accoglienza nell’Airbnb, la donna è uscita dall’appartamento ma poi è tornata a bussare dalla signora Maria perché aveva bisogno di qualche giorno in più. "Eravamo ad aprile.Abbiamo fatto una trattativa privata, senza passare dalla piattaforma e ci siamo accordati su altri giorni di pernottamento.

Mi ha pagato in contanti perché sosteneva di aver perso i documenti".Le cose cominciano a complicarsi e Maria a questo punto si insospettisce.

Fino a quando la ragazza ha chiesto altri giorni di pernottamento, fino al 18 maggio.Giorni concessi ma mai pagati nonostante gli accordi. "Il 18 maggio era previsto l'arrivo di alcuni ragazzi dall'Australia ma la ragazza non ha voluto sapere di andarsene, ha addirittura chiamato i carabinieri dicendo che la stavo disturbando".

Fatto sta, che dopo circa otto mesi, la situazione non è cambiata.  "La donna vive nell’appartamento insieme al figlio ventenne, un cane e un gatto, come se niente fosse e come se l’appartamento fosse suo".Maria a maggio ha fatto una denuncia per violazione di domicilio e insolvenza fraudolenta ma non è servita a niente, ha presentato ricorso d’urgenza al giudice civile per liberare l’immobile ma lo scorso ottobre è stato respinto, così è stata avviata una causa per liberare l’abitazione da un inquilino che la occupa senza titolo ma la prima udienza è stata fissata a marzo.

Nel frattempo l'appartamento resta occupato e lei continua a spendere soldi su soldi "e non so come fare ad arrivare alla fine del mese.Avevo staccato le utenze di luce e gas ma lei, non so come abbia fatto, è riuscita a farsele riallacciare a nome mio".

Così giovedì 5 dicembre Maria è andata dalla polizia a presentare l'ennesima denuncia. "E quando arriveremo alla fine di tutta questa storia – dice al 'Corriere Fiorentino' – sarò costretta a vendere la casa per i debiti che ho accumulato". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Ripartenze: riprendiamoci il futuro!’, percorsi di formazione per detenuti a Velletri

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(Adnkronos) – E' partito ufficialmente, presso il Carcere di Velletri, il progetto Ripartenze: Riprendiamoci il Futuro.Promosso da Fondazione Lottomatica e realizzato dal centro di formazione dell’ente non profit Elis, il progetto riguarda detenuti e persone sottoposte ad altre misure di giustizia in percorsi di inserimento professionale.  Al termine di una selezione che ha visto coinvolte 600 persone, è iniziata ora per i primi 20 partecipanti la formazione che li porterà a lavorare come manutentori di aree verdi a Roma e addetti alla selezione dei rifiuti nella piattaforma di Guidonia M.

del Gruppo AVR e come operatori elettrici per la società Siram Veolia a Milano.  “Siamo particolarmente orgogliosi di sostenere ‘Ripartenze’ – ha commentato Riccardo Capecchi, presidente di Fondazione Lottomatica – un’opportunità concreta per il reinserimento sociale e professionale di persone che stanno affrontando percorsi di giustizia.Siamo convinti che il lavoro possa essere un potente strumento di cambiamento, capace di ridurre significativamente il rischio di recidiva e di restituire dignità e speranza a chi ha commesso errori.

La natura corale del progetto sottolinea il principio di collaborazione e condivisione delle diverse competenze, condizione fondamentale per il successo delle iniziative ad alto valore sociale".I partecipanti al programma stanno già affrontando una prima fase di rafforzamento delle competenze trasversali necessarie a inserirsi in contesti aziendali.

Seguirà l’addestramento tecnico e quindi l’inserimento lavorativo, programmato per l’inizio del nuovo anno.  “Questa iniziativa – sottolinea Pietro Cum, amministratore delegato di Elis – evidenzia, ancora più di un normale percorso formativo il grande valore del lavoro come elemento centrale della dignità della persona e come condizione fondamentale per permetterle di riprogettare il futuro.E' un’ulteriore prova dell’impatto sociale che la formazione professionale è in grado di generare”.

Il progetto è nato nell’ambito della collaborazione tra Fondazione Lottomatica ed Elis, attraverso un accordo stipulato con il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria presso il ministero della Giustizia.Secondo i dati elaborati nel 2024 da Censis e The European House Ambrosetti, su incarico di Cnel e ministero della Giustizia, il rischio di tornare in carcere può scendere fino al 2% nel caso di detenuti che hanno avuto la possibilità di un inserimento professionale.

Un risultato estremamente significativo, se comparato con gli attuali tassi di recidiva della popolazione carceraria, secondo cui 6 condannati su 10 sono già stati in carcere almeno una volta. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro con Giulia Toscano al party di X Factor: si infiamma il gossip

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(Adnkronos) – Il gossip che infiamma già il prossimo Festival di Sanremo si sposta sul palco di X Factor.Achille Lauro, giudice del talent targato Sky e tra i protagonisti in gara al prossimo Festival di Sanremo, ha fatto parlare di sé al party esclusivo organizzato a Napoli dopo la finale del programma.

Lauro si è infatti presentato all’evento in compagnia di Sarah Toscano, vincitrice di Amici 2024 e anche lei tra i 30 big in gara all’Ariston.Tuttavia, l’attenzione del pubblico e dei presenti non era rivolta alla cantante, bensì alla sorella, Giulia Toscano, che secondo i rumors sarebbe la nuova fiamma dell'eccentrico artista.  
Le voci su una presunta relazione tra Giulia Toscano e Achille Lauro non sono nuove.

I due, già avvistati insieme in altre occasioni pubbliche, non hanno mai confermato né smentito le indiscrezioni, alimentando la curiosità dei fan e dei media.La presenza di Giulia al party post-finale sembra però rafforzare l’ipotesi di una liaison amorosa tra i due.  E chissà che Achille Lauro non scelga di sorprendere il pubblico durante la serata cover del Festival, con un duetto ‘in famiglia’ insieme a Sarah.

Un’ipotesi che aggiungerebbe un tocco di pepe a una kermesse che, già sulla carta, si preannuncia come una delle più chiacchierate degli ultimi anni.Anche dopo la sentenza del tar della Liguria festival che ha dichiarato illegittimo l’affidamento diretto alla Rai dell’organizzazione del Festival della Canzone Italiana, disponendo che dal 2026 il Comune di Sanremo debba indire una gara pubblica. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Segre, parla Cristina Seymandi: “Archiviazione haters? Offesa due volte”

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(Adnkronos) – Non solo Cristina Seymandi non si aspettava questo epilogo, ma ''soprattutto non mi aspettavo queste motivazioni.Subito sono rimasta senza parole, poi ho riflettuto su quanto scritto dal magistrato.

In pratica, è un liberi tutti.Ciò che è vietato dire verbalmente nel mondo reale viene sdoganato sul web, che diventa uno schermo di protezione per gli hater''.

Così la donna in un'intervista al Corriere della Sera in merito alla richiesta di archiviazione da parte della Procura di Torino della sua denuncia contro gli insulti social che aveva ricevuto dopo la diffusione del video in cui l’ex fidanzato Massimo Segre annullava le nozze accusandola di tradimento. Si ritiene offesa? ''Due volte.Denunciare è stato un atto dovuto, non potevo far finta di nulla di fronte a messaggi intrisi di violenza e volgarità.

Penso a tutte le persone che lo scorso 25 novembre sono scese in piazza per manifestare contro la violenza sulle donne, penso a come possano leggere e interpretare un’archiviazione di questo tenore in cui si dice che è “normale” sul web usare toni “robusti”.No, non è normale se quei toni ledono i diritti dei cittadini.

La violenza contro le donne ha mille forme, tutte vanno combattute.Faccio mie le parole della sorella di Giulia Cecchettin, 'sei vittima solo se sei morta'''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari, coppia di anziani trovata morta in casa: ipotesi malore o avvelenamento

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(Adnkronos) – Una coppia di anziani è stata trovata senza vita in casa a Cagliari.Marito e moglie, 79 e 82 anni, sono morti nella loro abitazione di via Ghibli, al Quartiere del sole. È stato il figlio 44enne a fare la scoperta e dare l'allarme.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Bartolomeo che non hanno trovato traccia di effrazione nella casa, mentre il medico legale dopo un primo esame sui corpi dei due pensionati ha escluso violenze come causa del decesso.Un malore o un avvelenamento sono tra le possibili ipotesi e sarà l'autopsia a fare chiarezza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, arriva in Italia prima immunoterapia sottocute: si somministra in 7 minuti

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(Adnkronos) – Arriva in Italia la prima immunoterapia oncologica che si somministra per iniezione sottocutanea (sottopelle) in 7 minuti.E' l'anticorpo monoclonale atezolizumab sottocute, sviluppato da Roche, immunoterapia antitumorale anti-PD-L1 per il trattamento di diversi tipi di tumori.

Il farmaco ha ottenuto la rimborsabilità dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dopo essere stato approvato a gennaio dall'agenzia europea del farmaco Ema.La nuova formulazione sottocutanea riduce dell'80% i tempi rispetto all'infusione endovenosa (è approvata per le stesse indicazioni).

Si scende quindi dai 30-60 minuti necessari per l'infusione endovenosa ai 4-8 (media di circa 7) dell'iniezione sottocute.  "Nell'ambito del tumore al polmone, atezolizumab viene utilizzato nell'immunoterapia di prima linea del carcinoma a piccole cellule in fase avanzata insieme alla chemioterapia, nell'immunoterapia singola di prima linea per pazienti con Nsclc (carcinoma polmonare non a piccole cellule) e iper-espressione del PD-L1, nella terapia di seconda linea per pazienti Nsclc dopo precedente chemioterapia a base di platino e nella terapia adiuvante dopo chirurgia nei pazienti Nsclc, sempre con iper-espressione del PD-L1", elenca Filippo de Marinis, presidente Aiot (Associazione italiana di oncologia toracica) e direttore Divisione di oncologia toracica, Irccs Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano. "L'autorizzazione di Aifa permette ora la somministrazione sottocute di atezolizumab in 7 minuti, creando un vantaggio in termini di semplificazione sia per il paziente che per la struttura sanitaria, perché garantisce una maggiore efficienza e sostenibilità gestionale, rendendo il trattamento più compatibile con le dinamiche del day hospital".  "I risultati dello studio IMscin001 e IMscin002 – aggiunge de Marinis – hanno dimostrato la stessa efficacia e sicurezza della formulazione sottocute rispetto a quella endovena, con una forte preferenza dei pazienti e degli operatori sanitari".L'approvazione si basa sui dati di questi studi globali IMscin001 e IMscin002.

Il primo ha confermato il profilo di sicurezza ed efficacia di atezolizumab sottocute (Sc) in linea con la formulazione endovenosa (Ev).Inoltre, ha dimostrato che il 90% degli operatori sanitari coinvolti nello studio ha ritenuto la formulazione Sc facile da somministrare e che il 75% ha rilevato un potenziale risparmio di tempo nell'organizzazione sanitaria rispetto alla formulazione Ev.

Lo studio IMscin0022 ha evidenziato che la maggior parte dei pazienti oncologici preferisce l'iniezione sottocutanea all'infusione endovenosa.  "I grandi vantaggi dell'utilizzo del trattamento si riscontrano in termini di preferenza del paziente e di organizzazione del Sistema sanitario.Gli studi clinici hanno dimostrato che i pazienti preferiscono la modalità sottocute (71% secondo lo studio IMscin002), trovandola più confortevole e meno invasiva – spiega Federico Cappuzzo, direttore di Oncologia medica 2, Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma – D'altro canto, anche le strutture sanitarie possono trarre enormi benefici da questa opzione.

Grazie al tempo di somministrazione, che è molto più breve rispetto all'infusione endovenosa, è possibile trattare un numero maggiore di pazienti.Questo non solo migliora l'efficienza organizzativa, ma risulta essere un aspetto molto apprezzato dai pazienti stessi, che traggono vantaggio da un trattamento più rapido e meno impegnativo". Tra i tumori trattabili con atezolizumab Sc figura anche il carcinoma epatocellulare. "Il tumore al fegato è il nono tumore per incidenza in Europa e solo in Italia ci sono più di 33mila persone che convivono con questa malattia.

La gestione di questa neoplasia richiede un approccio multidisciplinare.Per i pazienti con epatocarcinoma negli stadi più avanzati di malattia l'arrivo di una innovativa terapia negli ultimi anni ha rivoluzionato il loro trattamento con risultati fino a pochi anni fa impensabili in termini di risposta al trattamento e tollerabilità – spiega Massimo Iavarone, professore associato di Gastroenterologia dell'università degli Studi di Milano – Il limite è che la terapia combinata richiede un lungo tempo per i pazienti.

L'arrivo della somministrazione sottocutanea rappresenta un cambiamento per la qualità di vita dei pazienti che vedono una riduzione del tempo di cura.La diminuzione dei tempi permette" anche "di trattare più persone, circa il 50% in più, in una sola giornata.

Se si considera, inoltre, il benessere dei pazienti, soprattutto per coloro che devono eseguire trattamenti combinati, poter effettuare una sola somministrazione endovenosa ed una sottocutanea può rappresentare un miglioramento, poiché questo tipo di trattamento è meno invasivo e più tollerabile". A beneficiare di questa innovazione tecnologica è poi la relazione di cura, aggiungono gli esperti. "Richiedendo pochi minuti, la somministrazione sottocute permette all'infermiere di concentrarsi interamente sul paziente, favorendo ascolto, dialogo e un rapporto più umano – osserva Gianluca Falcone, infermiere Ssd Oncologia Medica, Aou Policlinico 'L.Vanvitelli' di Napoli – Il trattamento può essere, inoltre, dispensato in spazi più riservati rispetto alle tradizionali poltrone infusionali e questo rende l'esperienza meno stressante e più confortevole.

L'organizzazione all'interno dei Day Hospital diventa più snella ed efficiente e questo cambiamento genera ulteriori benefici anche per caregiver e familiari, riducendo il peso degli aspetti tecnici e regalando tempo prezioso da dedicare alla vita e agli affetti". "Sostenere la qualità della vita è di centrale rilevanza per la cura dei malati oncologici – commenta Francesco De Lorenzo, presidente Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo) – Lo ha chiaramente sancito nel 2021 la Commissione Eu, lanciando la Mission on Cancer che si basa su tre pilastri: prevenire tutto il prevedibile, ottimizzare diagnostica e trattamenti, migliorare la qualità della vita, anche per assicurare alle persone guarite dal cancro il ritorno all’attività produttiva.I malati di cancro si aspettano, al più presto, dalla ricerca farmacologica più farmaci innovativi, una riduzione degli effetti collaterali ed anche una semplificazione delle modalità della somministrazione.

La recente approvazione di atezolizumab rappresenta un passo avanti in questa direzione". "Siamo di fronte ad uno scenario in cui le patologie oncologiche mostrano una tendenza all'aumento – fa notare Anna Maria Porrini, Direttore medico Roche Italia – le stime prospettano che ci saranno 27,5 milioni di casi nel mondo entro il 2040.Grazie alle innovazioni terapeutiche introdotte, molti pazienti sopravvivono più a lungo e questo comporta un approccio diverso e più articolato da parte dei sistemi sanitari, incluso quello italiano.

Numerosi farmaci antitumorali prevedono oggi una somministrazione endovenosa, che richiede tempo e una specifica gestione all'interno degli ospedali.Per questo, in Roche stiamo focalizzando gli sforzi della nostra ricerca non solo sulla scoperta di nuove molecole ma anche sull'innovazione tecnologica, tra cui lo sviluppo di nuove formulazioni sottocute, che possono contribuire a migliorare l’esperienza di cura, sia dalla prospettiva dei pazienti che degli operatori e delle organizzazioni sanitarie". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)