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Bayer Leverkusen-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Trasferta europea per l'Inter.I nerazzurri tornano in campo per la sesta giornata di Champions League e volano a Leverkusen, per sfidare il Bayer di Xabi Alonso.

Gli uomini di Inzaghi, dopo aver battuto il Lipsia nell'ultimo turno, hanno la possibilità di garantirsi, con una vittoria, un posto tra le prime otto e prenotare così gli ottavi di finale.  L'Inter infatti è attualmente al secondo posto della classifica generale con 13 punti, a -2 dal Liverpool capolista, mentre il Bayer Leverkusen è fermo a quota 10.  Il match tra Bayer Leverkusen e Inter è in programma oggi, martedì 10 dicembre, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Bayer Leverkusen (4-5-1): Hradecky; Mukiele, Tah, Tapsoba, Hincapiè; Frimpong, Xhaka, Andrich, Palacios, Grimaldo; Wirtz.

All.Xabi Alonso 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez.

All.Inzaghi  Bayer Leverkusen-Inter sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.

Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siracusa, 40enne ucciso a coltellate davanti casa

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(Adnkronos) – Omicidio nella tarda serata di ieri a Siracusa dove un uomo di 40 anni è stato ucciso a coltellate.Il delitto è avvenuto in via Italia, nella zona nord della città, davanti all'abitazione della vittima.

Per tutta la notte sono stati ascoltati i parenti dell'uomo.La Polizia è anche alla ricerca di sistemi di videosorveglianza nella zona.

Indagini sono in corso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia misteriosa in Congo, non si esclude mix di più patologie

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(Adnkronos) – Che malattia è e cosa sappiamo dell'infezione misteriosa che sta circolando in Congo e sta provocando vittime?A fare il punto è l'Istituto superiore di sanità, in un approfondimento pubblicato online. "Dato il quadro clinico dei casi e i sintomi riportati – scrive l'Iss – tra le ipotesi considerate al momento come causa figurano polmonite acuta, influenza, Covid-19, morbillo e malaria, con la malnutrizione come fattore concomitante.

Sono in corso test di laboratorio per identificare la causa, ma al momento non è escluso che più di una patologia stia contribuendo ai casi e ai decessi".  L'Istituto superiore di sanità sottolinea che, "secondo l'ultimo bollettino dell'Oms, il rischio di diffusione è alto per le comunità colpite.A livello nazionale il rischio è invece considerato moderato per la natura del focolaio che attualmente è localizzato alla zona colpita; c'è tuttavia il potenziale per una diffusione alle zone limitrofe.

A livello regionale (regione africana Oms), europeo e globale", invece, "il rischio al momento è basso". "Tra il 24 ottobre e il 5 dicembre, nella zona di Panzi nella provincia di Kwango in Repubblica Democratica del Congo – riporta l'Iss – sono stati registrati 406 casi di una malattia non diagnosticata con sintomi di febbre, mal di testa, tosse, rinorrea (naso che cola) e dolori muscolari.Dai dati riportati dall'Oms, tutti i casi gravi sono stati registrati in persone con grave malnutrizione e ad oggi sono stati segnalati 31 morti.

La maggior parte dei casi si è verificata in bambini, in particolare sotto i 5 anni di età.I sintomi principali associati ai decessi consistono in: febbre, difficoltà respiratorie, anemia e segni di malnutrizione acuta (la zona è colpita da una grave crisi alimentare).

L'area è rurale e situata in una zona remota e difficilmente raggiungibile, a circa 48 ore di distanza dalla capitale Kinshasa.L'accesso all'area interessata è reso ulteriormente difficoltoso dalla stagione delle piogge attualmente in corso.

Questo, insieme alla limitata capacità diagnostica nel Paese, alla scarsa copertura vaccinale e al limitato accesso a farmaci e dispositivi di protezione, sta ritardando l'identificazione della causa e il controllo del focolaio".L'Iss ricorda che "l'Oms ha inviato sul posto un team di risposta rapida per identificare le cause del focolaio e rafforzare la risposta".  Quanto al caso sospetto di Lucca, "l'Istituto superiore di sanità si è attivato immediatamente una volta ricevuta la segnalazione che presso l'Ospedale San Luca di Lucca è stato ricoverato un paziente di rientro dal Congo con sintomatologia simile a quella descritta nel Paese africano, allertando il ministero della Salute.

La persona, ricoverata dal 22 novembre, è stata dimessa il 3 dicembre perché guarita, ma al momento non è sta effettuata una diagnosi.Alcuni campioni di siero prelevati dal paziente nella fase acuta e dopo la guarigione sono stati inviati all'Iss per le analisi" che attualmente sono ancora in corso, spiega l'Istituto superiore di sanità. "In assenza di una ipotesi verificata sull'origine dei casi – riferisce l'Iss – verranno ripetuti i test già effettuati durante il ricovero e, compatibilmente con la quantità di campione ricevuto, ne verranno effettuati altri su possibili cause della malattia.

Al momento non siamo in grado di definire i giorni necessari al completamento delle analisi, in quanto richiederanno le opportune verifiche di qualità del campione", precisano gli esperti dell'istituto.Una volta disponibile, "l'esito degli esami verrà comunicato al ministero della Salute e alle autorità internazionali". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, oltre 75 premi Nobel scrivono al Senato: “No a Robert Kennedy Jr alla sanità”

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(Adnkronos) – Oltre 75 premi Nobel hanno firmato una lettera in cui esortano i senatori a non confermare la scelta del presidente eletto Donald Trump di nominare Robert F.Kennedy Jr.

per guidare il Dipartimento della Salute.Lo riporta il New York Times.

Nella lettera si parla di "mancanza di credenziali o esperienza rilevante", definendo Robert Kennedy jr "dannoso" per la salute pubblica. "Considerando il suo passato, affidare a Kennedy la responsabilità del Ministero della Salute rappresenterebbe un rischio per la salute pubblica", scrivono i 77 premi Nobel per la medicina, la fisica, la chimica e l'economia in questa lettera indirizzata ai senatori americani.Tra i firmatari c’è Drew Weissman, Premio Nobel per la Medicina nel 2023 per il suo lavoro sullo sviluppo di vaccini a Rna messaggero, decisivi nella lotta al Covid-19. Robert Kennedy Jr, nipote del presidente Usa assassinato "JFK", ha condotto per un certo periodo una campagna come candidato presidenziale a novembre prima di unirsi a Donald Trump.

Il repubblicano lo ha premiato per il suo sostegno dopo la vittoria assegnandogli un portafoglio ministeriale, ma questa nomina deve essere soggetta al voto di conferma del Senato, come prevede la Costituzione. "Oltre alla sua mancanza di qualifiche o di esperienza rilevante in medicina, scienza, sanità pubblica o governo, il signor Kennedy è stato un oppositore di molti vaccini che hanno contribuito a proteggere la salute e salvare vite umane, come quelli contro il morbillo e la poliomielite", scrivono i firmatari della lettera aperta. “Vi incoraggiamo fortemente a votare contro la conferma della sua nomina a ministro della Salute”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza ko in casa 2-1 con l’Udinese e Nesta rischia

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(Adnkronos) – Il Monza perde 2-1 in casa con l'Udinese e resta a 10 punti al penultimo posto della classifica di Serie A.La squadra di Alessandro Nesta non vince una gara interna dal 16 marzo e ora il tecnico rischia seriamente la panchina, mentre l'Udinese torna al successo dopo cinque gare e si porta a 20 punti.

I brianzoli si illudono dopo il pareggio di Kyriakopoulos al 47' che risponde al gol di Lucca al 6' ma si scoprono e sono puniti in contropiede dal centrale sloveno Bijol al 70'.I lombardi cercano il pari fino alla fine ma le speranze si infrangono sulla traversa colpita da Dani Mota dopo le tante occasioni mancate.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Zelensky: “Tregua non basta per fermare Putin”

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(Adnkronos) –
La tregua senza garanzie di sicurezza non basta all'Ucraina nella guerra contro la Russia.Chi vuole bloccare Vladimir Putin, deve sostenere Kiev.

E' il messaggio che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lancia dopo l'ultimo round di incontri a Parigi con il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente americano Donald Trump. Il prossimo inquilino della Casa Bianca, che si insedierà tra poco più di un mese, va in pressing su Kiev e Mosca per porre fine alla guerra.Deve però conciliare posizioni che ad oggi sono ancora distanti.

Putin non è intenzionato a rinunciare alla regioni annesse (Zaporizhzhia, Kherson, Donetsk e Luhansk) e controllate solo parzialmente.Zelensky non si fida del nemico: per abbassare le armi, chiede garanzie.  "L'ho detto al presidente Macron e al presidente Trump: Putin non vuole che questa guerra finisca, quindi deve essere costretto a chiuderla.

Ed è possibile farlo solo se l'Ucraina è forte, prima sul campo di battaglia e poi a livello diplomatico.Quindi, le garanzie di sicurezza.

In questo momento non possiamo entrare nella Nato ma possiamo essere invitati.E' difficile però parlare dell'invito della Nato con il presidente Trump oggi, visto che non è ancora alla Casa Bianca.

Non ha ancora tutti gli strumenti a disposizione", dice il leader ucraino. "Chiamerò il presidente Biden, se potrà parlare con me, e solleverò proprio la questione dell'invito nella Nato.E' l'attuale presidente degli Usa e molto dipende dalla sua posizione.

E non ha senso discutere con il presidente Trump di ciò che oggi, mentre non è ancora alla Casa Bianca, non dipende da lui", dice confidando nell'ultimo assist del presidente uscente, che ha appena garantito un pacchetto di aiuti da un miliardo di dollari.  La tregua, dice Zelensky, non basta. "Se c'è un cessate il fuoco mentre l'Ucraina non è nella Nato, anche se ricevessimo un invito, chi fornirà garanzie di sicurezza?Possiamo pensare e lavorare sulla posizione espressa da Emmanuel" Macron. Il presidente francese "ha suggerito che una parte delle truppe di uno o di un altro paese dovrebbe essere presente sul territorio dell'Ucraina, questo garantirebbe la nostra sicurezza mentre l'Ucraina non è nella Nato", dice rivelando lo scenario delineato dal presidente francese. "Ma prima di ciò, dobbiamo avere una chiara comprensione di quando l'Ucraina farà parte dell'Ue e quando l'Ucraina sarà nella Nato: queste sarebbero garanzie molto efficaci", ribadisce.  Il destino dell'Ucraina, afferma Zelensky, è centrale sullo schacchiere internazionale. "Gli eventi in Siria sono l'esempio concreto che spiega perché l'Ucraina ha bisogno del fermo sostegno e della fiducia dei nostri partner.

Il regime di Assad è caduto non solo a causa della forza dell'opposizione.Quello che è successo è legato anche all'assenza di truppe russe lì", dice. "Perché?

Perché l'intero esercito russo pronto al combattimento è sul territorio dell'Ucraina.E questo significa esattamente che l'intero esercito di questo pseudo-impero sta combattendo contro il popolo ucraino oggi.

Ecco perché oggi è molto importante che tutti i paesi che vogliono un mondo senza guerra e che giudicano importante la sicurezza – i paesi europei, gli Stati Uniti, gli altri paesi del mondo, i leader mondiali – capiscano questa prospettiva: qui e ora, si stanno decidendo molte cose", afferma ancora. "La forza dell'esercito russo dipende dalla forza dell'Ucraina.Perché se l'Ucraina cade, Putin tornerà in Siria per vendicarsi, in Africa e in molte altre regioni che gli interessano.

E mi sembra che questa sia la cosa più importante che tutti dovrebbero capire: in questa unione attorno all'Ucraina, il successo è il successo generale del mondo.E' il successo che unisce.

E l'unità che dà successo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, truppe Israele avanzano nel Golan. Netanyahu: “Alture nostre per l’eternità”

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(Adnkronos) – Le truppe israeliane, dopo il rovesciamento di Bashar al-Assad da parte dei ribelli, avanzano in Siria nella zona cuscinetto ai margini con la parte delle Alture di Golan occupata e annessa da Israele.Un'avanzata che costituisce "una violazione" dell'accordo di disimpegno del 1974 tra Israele e Siria, ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric.  Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha assicurato che l'avanzata delle truppe israeliane nella zona cuscinetto delle Alture di Golan è "una misura limitata e temporanea". "Lo sottolineo: si tratta di una misura limitata e temporanea che abbiamo adottato per ragioni di sicurezza", ha affermato Saar in una conferenza stampa a Gerusalemme. Anche l'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon, in una lettera inviata al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha assicurato che le azioni in Siria sono "misure limitate e temporanee". "Mi sono rivolto al Consiglio di Sicurezza – ha spiegato Danon in un tweet – e ho chiarito che in risposta alla crescente minaccia alla sicurezza sul confine siriano-israeliano e al pericolo che rappresenta per i nostri cittadini, abbiamo adottato misure limitate e temporanee.

Ho sottolineato che lo Stato di Israele non interviene nel conflitto tra i ribelli in Siria.Le nostre azioni si concentrano esclusivamente sul mantenimento della nostra sicurezza e siamo impegnati nel quadro dell’accordo di separazione delle forze firmato nel 1974 tra Siria e Israele". Non ha usato mezzi termini Benjamin Netanyahu.

La parte del Golan siriano occupata e annessa appartiene a Israele "per l'eternità", ha detto il premier israeliano. "Le Alture del Golan faranno parte dello Stato di Israele per l'eternità", ha scandito. Per gli Usa l'incursione di Israele in Siria oltre le Alture del Golan, dopo il rovesciamento di Assad da parte dei ribelli, deve essere solo "temporanea".Si è espresso così il portavoce del Dipartimento di Stato americano Matthew Miller. "Si tratta di un'azione temporanea che hanno intrapreso in risposta alla mossa dell'esercito siriano che si è ritirato da quell'area.

Ora, ciò che vogliamo vedere, in ultima analisi, è che l'accordo" (del 1974) "sia pienamente rispettato, e vigileremo affinché Israele lo faccia", ha dichiarato ai giornalisti.  Miller ha espresso comprensione per le azioni di Israele, affermando che l'esercito siriano ha "abbandonato le sue posizioni nell'area intorno alla zona cuscinetto israelo-siriana", lasciando un possibile vuoto. "Ogni Paese ha il diritto di agire contro le organizzazioni terroristiche e ogni Paese, credo, sarebbe preoccupato di un possibile vuoto che potrebbe essere riempito da organizzazioni terroristiche sul proprio confine", ha affermato Miller. 
Hezbollah, nel suo primo commento da quando i ribelli hanno rovesciato Assad, ha condannato l'aumento degli attacchi israeliani alla Siria e ha affermato di sostenere il popolo del Paese.Hezbollah ha criticato duramente Israele per "aver occupato più terra sulle Alture del Golan" e per "aver colpito e distrutto le capacità difensive dello stato siriano". "Mentre affermiamo il nostro sostegno alla Siria e al suo popolo, sottolineiamo la necessità di preservare l'unità della Siria", ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esplosione a Calenzano, morti e feriti. Il momento del boato, i danni, la paura

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(Adnkronos) – E' di 2 morti, 3 dispersi e 26 feriti (9 portati in ospedale dalle ambulanze del 118 più altri 17 che si sono presentati da soli in pronto soccorso, con problemi meno gravi) il bilancio dell'esplosione avvenuta in un deposito di carburanti Eni a Calenzano (Firenze), in via Erbosa, intorno alle 10.20 di ieri mattina, in una zona vicino alla linea ferroviaria che conduce a Prato e all'autostrada.  A esplodere, innescando un incendio, è stata una delle autobotti presso le pensiline di carico, nella zona dove viene caricato il carburante: è questa l'ipotesi su cui lavora la Procura di Prato, competente territorialmente, che ha aperto un'inchiesta per chiarire la dinamica dell'incidente e accertare le eventuali responsabilità penali.Il procuratore Luca Tescaroli ha fatto un lungo sopralluogo sul luogo dell'esplosione. "Allo stato è possibile evidenziare che al momento dell'esplosione erano presenti diverse autobotti parcheggiate all'altezza degli stalli di approvvigionamento del carburante", ha detto il magistrato. La Procura ha coinvolto subito nelle indagini i carabinieri del comando provinciale di Firenze ed ha nominato alcuni medici legali e tre consulenti tecnici per accertare le cause dell'esplosione. "Abbiamo richiesto l'intervento dell'Arpat e dell'Asl Toscana Centro per evidenziare i profili di possibile responsabilità sul luogo teatro dell'esplosione", ha aggiunto Tescaroli.  Domani mercoledì 11 dicembre sarà giornata di lutto regionale in Toscana, come ha annunciato il presidente Eugenio Giani al termine della riunione della Giunta.

Il Comune di Calenzano ha proclamato due giorni di lutto, ieri e oggi. "Le bandiere degli edifici della Regione saranno esposte a mezz'asta per l'intera giornata e verranno listate a lutto", ha spiegato Giani che ha invitato gli enti locali e gli enti decentrati dello Stato aventi sede in Toscana ad aderire alla giornata di cordoglio.  E sempre per domani Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero generale provinciale di 4 ore (fine turno) con manifestazione (ore 14:30-16:30) a Calenzano. "Siamo di fronte all'ennesima tragedia sul lavoro con dimensioni e risvolti ancora da capire su vari fronti.Quello che è successo è inaccettabile, attendiamo il lavoro degli inquirenti per fare luce sulle modalità di quanto accaduto.

Senza sicurezza non c'è lavoro, non c'è dignità, non c'è vita", hanno affermato i sindacati.  Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al presidente della Regione Giani per avere informazioni sui feriti, per portare la solidarietà alle famiglie delle vittime e per ringraziare i soccorritori che sono intervenuti con grande professionalità. "Il Capo dello Stato mi ha tempestivamente chiamato per informarsi su quanto accaduto e per esprimere con parole molto umane solidarietà e vicinanza a coloro che sono stati colpiti dal gravissimo evento e ai familiari delle vittime", ha spiegato Giani. La prima chiamata di soccorso indirizzata alla Asl Toscana Centro è avvenuta alle ore 10:24 da parte della Centrale Unica di Risposta 112.Sono stati subito attivati il 118 e le altre istituzioni coinvolte.

E con l'attivazione dei mezzi di soccorso è stato costituito il posto di comando avanzato in collaborazione con i vigili del fuoco per coordinare i soccorsi.Nel frattempo, il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato l'Unità di Crisi in collegamento con il Centro Coordinamento Soccorsi della Prefettura di Firenze. In totale con le ambulanze sono state trasferite 9 persone ferite, di cui due in codice rosso per gravi ustioni poi elitrasportate all'ospedale di Cisanello a Pisa: si tratta di un operaio livornese di 51 anni, con il 70% del corpo bruciato, anche in profondità, e di un operaio di 47 anni, che è stato intubato a Careggi.

I restanti pazienti meno gravi sono stati ricoverati all'ospedale fiorentino di Careggi e all'ospedale Santo Stefano di Prato.Sono arrivati spontaneamente nei pronto soccorso della zona altri 16 feriti lievi, in particolare per patologie traumatiche dell'orecchio e per traumi al rachide: si tratta di persone che si trovavano in prossimità del luogo dell'evento.

La Prefettura di Firenze ha così aggiornato a 26 il numero dei feriti. I soccorritori intervenuti dopo l'esplosione hanno individuato in breve tempo due vittime: la prima è stata identificata in Vincenzo Martinelli, 51 originario di Napoli e residente vicino a Prato.Gli altri tra la vittima non identificata e dispersi sarebbero: un operaio originario di Catania di 57 anni, un operaio originario della provincia di Novara di 49 anni, un operaio nato in Germania ma cittadino italiano di 45 anni e un operaio di Matera di 45 anni.  Il boato della spaventosa esplosione ha mandato in frantumi i vetri di numerose abitazioni e degli edifici industriali e commerciali presenti nella zona del deposito Eni e alcune persone sono rimaste anche ferite leggermente dalle schegge.

La colonna di fumo che si è subito alzata dopo lo scoppio dell'incendio è stata visibile anche dai comuni vicini e immediato è scattato il sistema regionale di emergenza sanitaria, con i vigili del fuoco e le forze dell'ordine.Almeno 15 aziende nei dintorni sono state evacuate a scopo cautelativo e hanno subito danni.

Evacuati da parte del Comune anche una piscina e il palazzetto dello sport che sono non molto distanti dal luogo dell'incidente. "È stato un evento drammatico ed è stato vissuto anche con una grandissima preoccupazione della cittadinanza, che ha subito, soprattutto nella parte più vicina al deposito, dei danni, da un'onda d'urto importante, che ha frantumato i vetri delle fabbriche e anche delle case.Naturalmente la cosa più da tristezza è il fatto che ci sono stati dei deceduti e dei feriti, il bilancio purtroppo è molto grave.

A Calenzano non si era mai verificato un evento di questo tipo.E' sicuramente il fatto più grave accaduto a Calenzano dal secondo dopoguerra ad oggi", ha detto il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani. "La comunità di Calenzano – ha aggiunto il sindaco Carovani – è scossa e profondamente addolorata da quanto accaduto.

Siamo vicini alle famiglie delle vittime e alle persone ferite e abbiamo deciso di dichiarare lutto cittadino in segno di rispetto.Ringrazio il sistema di Protezione civile, i vigili del fuoco, i sanitari, le forze dell'ordine e tutti i soggetti coinvolti nei soccorsi e attendiamo le prossime ore per capire l'esatta dinamica dell'evento.

L'area interessata dall'incidente è classificata nel Piano di protezione civile comunale come impianto considerato a rischio di incidente rilevante, che prevede un Piano di emergenza esterno coordinato dalla Prefettura, come è accaduto stamani". Gli investigatori hanno già preparato una prima ricostruzione, accertando che l'esplosione è avvenuta nella zona del deposito Eni dove si trovano 9 silos pieni di carburante per il rifornimento dei mezzi.Ieri mattina c’erano sette auto cisterne in fila per fare rifornimento.

Sull'innesco dell'esplosione non c'è ancora chiarezza.Secondo un'ipotetica ricostruzione, l'esplosione sarebbe avvenuta a seguito della perdita di liquido durante le operazioni di ricarica delle autobotti.

L'area in cui è avvenuta la deflagrazione è stata posta sotto sequestro. "Non ci sono rischi per la salute.Le concentrazioni in aria a livello del suolo a partire dalla conclusione delle operazioni di spegnimento sono da ritenersi trascurabili e la nube dell’incendio si è dispersa in quota in tempi relativamente brevi.

Per tali motivi non si ravvisa la necessità di prelievo di campioni al suolo". È questo l'esito del monitoraggio di Arpat, l'agenzia per l'ambiente della Regione Toscana.I tecnici hanno confermato quanto aveva anticipato l'assessora regionale all'ambiente e alla protezione civile, Monia Monni, che aveva rassicurato sulla conseguenza della colonna di fumo che si era levata sul cielo di Calenzano dopo la tragica esplosione. "Sono in corso le verifiche sugli eventuali sversamenti di idrocarburi al di fuori dell'impianto – ha aggiunto Arpat – Seguirà analogo rapporto relativamente a tale problematica".  Eni, con un comunicato, ha espresso "la propria forte vicinanza alle famiglie delle persone decedute e alle persone rimaste coinvolte nell’incidente".

Eni, inoltre, "sta pienamente collaborando con l'autorità giudiziaria per l'accertamento delle dinamiche e delle cause" dell'esplosione di una delle autobotti presso la pensilina di carico e ha confermato che "l'incendio è stato completamente domato in modo tempestivo dai vigili del fuoco".Unanime il cordoglio delle forze politiche nazionali, regionali e locali per la tragedia sul lavoro. "Vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti" è stata espressa anche dai vescovi di Firenze e Prato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esame di guida, Salvini: “Nel 2025 cambia, più pratica e meno crocette”

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(Adnkronos) – ''Nel 2025 riguardiamo l'esame di guida''.Lo annuncia il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, intervenendo al Tg2 post. ''Siccome ho una figlia che prima o poi arriverà a fare la patente sto anche già ragionando con le scuole guida, e questo sì riguarda i ragazzi, su cambiare l'esame per fare la patente'', spiega il ministro.

L'esame sarà ''meno schematico, con le crocette alla ruota della fortuna, e più aggiornato ai tempi moderni.Quindi meno fortuna, meno studio, ma di quello proprio scolastico, e più pratica, più esperienza di strada'', aggiunge Salvini. Quanto agli scioperi, ''voglio ascoltare i sindacati a cui stiamo offrendo aumento di stipendi per lavoratrici e lavoratori, che non c'erano da anni.

Se vorranno andare avanti in ogni caso, eserciterò i miei diritti e i miei doveri di ministro che deve tutelare il diritto allo sciopero di una minoranza ma il diritto alla vita tranquilla della stragrande maggioranza degli italiani'', dice il ministro. ''Io domani a questi sindacati, che hanno indetto uno sciopero per 24 ore a pochi giorni dal Natale, chiederò di limitare ad alcune ore questi scioperi.Perché se il 13 dicembre, che è un venerdì, santa Lucia, guarda caso quasi sempre di venerdì, se quel venerdì qualcuno ha prenotato una visita medica da tempo un punto di lavoro importantissimo, un problema di salute, ha un esame all'università ecco, fermare per 12 ore l'Italia, il servizio di trasporto pubblico, chiederò una riduzione oraria.

Spero che vengano incontro, non a Matteo Salvini, ma a milioni di italiani'', dice il leader della Lega. Poi, sulla sentenza Open Arms: ''Uno che fra 15 giorni rischia sei anni di galera e, sostanzialmente, di perdere tutto quello che ha per aver fatto il suo lavoro, felicissimo non è, però sono tranquillo, conto di venire assolto perché ho fatto semplicemente il mio dovere, difendere i diritti degli italiani, difendere i confini, difendere la sicurezza, è qualcosa per cui i nostri nonni hanno dato la vita''. ''Non credo di essere un eroe, però neanche un delinquente, sei anni non si danno manco a uno stupratore – aggiunge – Conto di venire assolto altrimenti sarebbe un pessimo segnale per l'Italia e un segnale incredibilmente positivo per gli scafisti a proposito di Siria''. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ramy, carabinieri indagati per falso e depistaggio

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(Adnkronos) – Nuovi sviluppi nell'inchiesta milanese sull'incidente, tra uno scooter e una gazzella dei carabinieri, in cui la notte del 24 novembre scorso, all'incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta, nel quartiere Corvetto a Milano, ha perso la vita Ramy Elgaml, 19enne di origine egiziana.La procura, l'inchiesta è affidata ai pm Giancarla Serafini e Marco Cirigliano, co assegnatario anche il procuratore capo Marcello Viola, ha iscritto almeno due carabinieri per falso in atto pubblico e depistaggio in relazione a quanto accaduto subito dopo l'impatto.  Dal verbale dei carabinieri non emerge nessuna traccia dell'impatto, avvenuto invece tra l'auto e il mezzo a due ruote e di cui parla un testimone; testimone che ha messo a verbale anche di essere stato costretto a cancellare un video dell'incidente.  Due aspetti – falso e depistaggio – che assumono un rilievo non secondario in una vicenda con contorni ancora da chiarire.

All'indomani dell'impatto, sia il vice brigadiere al volante che il ragazzo alla guida dello scooter sono stati indagati per omicidio stradale.Ora resta da chiarire, tramite analisi sul cellulare del testimone, l'esistenza o meno del video di quanto accaduto quella notte.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, governo italiano: “Resta presenza diplomatica a Damasco, stop procedimenti per richieste asilo”

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(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni, al termine del Consiglio dei ministri, ha presieduto a Palazzo Chigi un vertice per valutare l’evoluzione della situazione in Siria, le sue prime implicazioni e le relative misure da adottare.Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.  "In un momento in cui i combattimenti ancora proseguono in alcune regioni della Siria, la riunione ha ribadito l’assoluta priorità attribuita all’incolumità dei civili e alla necessità di assicurare una transizione pacifica e inclusiva.

Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza dei cittadini italiani, alla tutela dei cristiani e di tutte le minoranze", viene sottolineato.  Nel corso del vertice, "il governo ha stabilito, analogamente a quanto fatto da altri partner europei, di sospendere i procedimenti circa le richieste di asilo dalla Siria".Secondo quanto si legge nella nota diffusa dalla sede della presidenza del Consiglio "nel decidere di mantenere la presenza diplomatica a Damasco, l’esecutivo esprime profonda gratitudine a tutto il personale della nostra sede diplomatica". "Il governo continuerà a seguire da vicino gli sviluppi, in stretto contatto con i principali partner regionali, europei e del G7", conclude il testo. Alla riunione a Palazzo Chigi hanno partecipato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata per i servizi di sicurezza, e i vertici dei servizi segreti. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bellich il difensore con il vizio del gol: Regala una notte da tre punti a tutti i tifosi della Juve Stabia

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La partita di venerdì sera contro il SudTirol ha regalato alla Castellammare sportiva un felice weekend dell’ Immacolata con questa festività molto sentita in città.Se è vero che tutta la squadra merita una lode, chi è stato assoluto protagonista è stato il difensore Marco Bellich che ha offerto al pubblico la specialità della casa.

Il colpo a firma sua per i colori gialloblù non è una novità.Bellich a Cittadella è stato uno dei calciatori più positivi usciti dal pareggio del Tombolato e se vogliamo restare in tema caldo aveva già sfiorato il gol nello scorso weekend.

Una traversa prima, quella ad inizio gara ed un bel tiro poi nel finale di gara era il bottino di giornata del difensore.Due quasi gol.

Il quasi è diventato ufficiale e bellissimo davanti al pubblico amico quando il suo inserimento ha avuto il classico effetto domino.Vantaggio Juve Stabia, vittoria vespe, sconfitta SudTirol e cambio di panchina per la squadra di Bolzano con Zaffaroni esonerato con l’arrivo dell’ esperto Castori in panchina.

Un effetto bomba o qualcosa di molto simile.Per Bellich togliere le castagne dal fuoco alla sua comitiva non è una novità.

I suoi gol hanno quasi sempre portato punti alla causa ed in questo torneo è il suo secondo acuto dopo quello di Bari.In questo discorso dobbiamo anche aggiungere la sua determinazione perché insieme ai suoi compagni di reparto cresce partita dopo partita.

Varnier ha realizzato una rete, Folino idem, ma Bellich è il marchio garantito.Ruggero poi ha regalato un assist importante nella notte contro il Sassuolo.

Insomma anche se la professione difesa è evitare di prenderle ogni tanto alla difesa gialloblù piace non solo difendere.Scherzi a parte, questo è un fattore veramente importante perché nel calcio moderno non servono solo i gol degli attaccanti e l’Italia di Marcello Lippi del 2006 insegna il lavoro di squadra e della difesa che può riscrivere la storia anche in fase offensiva.

Universitas Mercatorum, inaugura il nuovo anno accademico 2024/2025

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(Adnkronos) – Un ateneo digitale all’avanguardia, al servizio delle imprese e del capitale umano del Paese. È l’Universitas Mercatorum, l’Università delle Camere di Commercio Italiane, del Gruppo Multiversity, leader in Italia nel settore dell’Education, che ha inaugurato oggi il nuovo Anno Accademico 2024-2025 nel segno dell’innovazione e dell’impegno verso le grandi transizioni del nostro tempo, in un contesto che richiede risposte forti alle sfide sociali, tecnologiche e ambientali.La cerimonia si è tenuta nella Galleria del Cardinale di Palazzo Colonna, presieduta dal Magnifico Rettore dell’Ateneo digitale, Giovanni Cannata ed è stata aperta da Luciano Violante, Presidente di Multiversity, Fabio Vaccarono, Ceo di Multiversity e Presidente dell’Universitas Mercatorum, e Andrea Prete, Presidente di Unioncamere.

Il Premio Nobel Ouided Bouchamaoui ha svolto la Lectio Magistralis dal titolo “Formazione, economia e istituzioni per la stabilità e la pace nel bacino del Mediterraneo”. “L’Universitas Mercatorum continua il suo percorso di crescita, consolidando la sua missione di università digitale all’avanguardia, al servizio delle imprese e del capitale umano del nostro Paese.Quest’anno inauguriamo un nuovo Anno Accademico nel segno dell’innovazione e dell’impegno verso le grandi transizioni del nostro tempo, in un contesto che richiede risposte forti alle sfide sociali, tecnologiche e ambientali”, ha dichiarato Giovanni Cannata, Magnifico Rettore dell’Ateneo durante la sua Prolusione. “Il nostro Ateneo, nato dalle imprese per le imprese, contribuisce con convinzione alla riduzione delle disuguaglianze educative e sociali, puntando su una formazione digitale inclusiva e sulla qualità della ricerca” ha sottolineato il Rettore. “La presenza di M.me Ouided Bouchamaoui, Premio Nobel per la Pace, ci ricorda l’importanza della formazione come strumento di dialogo e stabilità, con uno sguardo sempre rivolto alla promozione di una società più giusta e democratica.

A tutti i nostri studenti, veri protagonisti di questo viaggio, auguro di affrontare questo nuovo anno con passione e determinazione”. Il Presidente di Multiversity, Luciano Violante ha ringraziato Ouided Bouchamaoui per la sua presenza sottolineando come "la sua esperienza e i suoi valori, ci ispirino a credere che il dialogo e la mediazione possano prevalere sulla volontà di potenza, contribuendo a giustizia, progresso e libertà.L’Università è il luogo d’eccellenza per la costruzione di un pensiero nuovo, capace di svelare le trame nascoste dei fatti e di offrire un argine alla violenza".

Fabio Vaccarono, Ceo di Multiversity e Presidente dell’Universitas Mercatorum ha richiamato l’importanza delle trasformazioni in atto nel mondo dell’istruzione e ribadito la missione centrale dell’Ateneo “Il digitale e, soprattutto l’avvento dell’intelligenza artificiale hanno cambiato radicalmente il modo di apprendere nuove competenze e questa tecnologia sta ridisegnando il mondo dell’istruzione, garantendo pari opportunità di apprendimento affinché nessuno sia lasciato indietro.L’Universitas Mercatorum, si pone come un ponte tra innovazione e tradizione, tra imprese e studenti, con l’obiettivo di costruire una società più equa e competitiva a livello globale.

I nostri atenei si confermano attori essenziali per la democratizzazione del sapere, cioè capaci di abbattere barriere geografiche e sociali: la formazione deve essere, infatti, inclusiva, accessibile e di qualità”. Ha concluso la cerimonia Ouided Bouchamaoui, imprenditrice Tunisina e Premio Nobel per la Pace 2015, con la Lectio Magistralis ‘Formazione, economia e istituzioni per la stabilità e la pace nel bacino del Mediterraneo’ dichiarando come "L'istruzione e il dialogo siano strumenti fondamentali per plasmare il futuro del Mediterraneo e le università devono adattarsi per rispondere alle sfide del nostro tempo.Le università digitali trascendono i confini, riunendo studenti, educatori e ricercatori provenienti da tutto il Paese, offrendo un’istruzione accessibile e di alta qualità online.

Questo tipo di formazione promuove la collaborazione, celebra la diversità e crea un senso condiviso di scopo, risolvendo la disparità nell’istruzione e fungendo anche da simbolo di ciò che possiamo realizzare lavorando insieme". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Andrea Purgatori, chiuse indagini: 4 medici a rischio processo

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(Adnkronos) – Quattro medici rischiano di finire a processo per omicidio colposo in relazione alla morte di Andrea Purgatori, avvenuta nel luglio 2023.La Procura di Roma ha chiuso le indagini sulla morte del giornalista in cui figurano indagati il radiologo Gianfranco Gualdi, l’assistente Claudio Di Biasi e la dottoressa Maria Chiara Colaiacomo, e il cardiologo Guido Laudani. Un referto "redatto con grave imperizia, negligenza e imprudenza, posto che diagnosticava senza margini di dubbio metastasizzazione cerebrale, in realtà mai verificatasi, e ometteva qualunque riferimento alla possibilità che le anomalie descritte fossero riferibili a lesioni di natura ischemica". È quanto scrivono i pm di Roma nell’avviso di conclusione delle indagini.  Secondo l’accusa, il radiologo Gianfranco Gualdi, “anche nella successiva interlocuzione con il paziente e i suoi familiari, nonché con gli altri sanitari coinvolti, rappresentava con forza, sulla base dell'errata diagnosi di cui sopra, la necessità di avviare Purgatori a immediate cure radioterapiche (trattamento radioterapico panencefalico effettuato dal 15 al 30 maggio 2023) per affrontare la grave e prioritaria emergenza metastatica cerebrale, dunque non solo causando la sottoposizione del paziente a inutile e debilitante terapia, ma soprattutto determinando un serio sviamento nell'approccio diagnostico e terapeutico degli altri sanitari, anche per il mancato rilevamento di lesioni ischemiche la cui causa sarebbe stato necessario indagare senza ritardo”.  “Errore diagnostico reiterato da Gualdi e dall’assistente Claudio Di Biasi nel referto dell'esame Angio TC del 6 giugno 2023 anche esso indicativo della presenza di lesioni cerebrali di natura ischemica e di un quadro di embolizzazione pluriviscerale” si legge.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontro mortale sull’A4, una vittima e due feriti a Udine

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(Adnkronos) – Scontro mortale sull'autostrada A4 Torino-Trieste, avvenuto all'altezza di Udine.Dalle ore 16.50 circa i Vigili del fuoco stanno intervenendo sulla carreggiata in direzione Torino, poco prima del ponte sul Tagliamento nel territorio comunale di Ronchis, per un incidente stradale che ha coinvolto un autoarticolato una bisarca e una vettura.  Dai primi accertamenti sembra che la bisarca abbia tamponato l'autovettura e l'autoarticolato e che poi la bisarca e l'autovettura si siano incendiate.

I Vigili del fuoco hanno spento le fiamme e soccorso, assieme al personale sanitario, le persone coinvolte.Feriti e trasportati all'ospedale i due autisti dei mezzi pesanti mentre l'autista dell'autovettura è rimasto intrappolato tra le lamiere del proprio mezzo ed è morto.

Al momento sono in corso le operazioni di messa in sicurezza dei mezzi incidentati e dell'area dell'incidente e si sta verificando l'eventuale presenza di altre persone a bordo dell'autovettura.Sul posto oltre ai Vigili del fuoco e personale sanitario Forze dell'ordine e personale del concessionario autostradale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stili di arredamento che conquistano: dal vintage al contemporaneo

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L’arredamento di una casa non è soltanto una questione di estetica, ma un modo per esprimere la propria personalità e creare un ambiente accogliente.Negli ultimi anni, le tendenze dell’interior design si sono evolute per abbracciare stili che spaziano dal fascino del vintage alla pulizia formale del contemporaneo.

Ogni stile offre un modo unico per caratterizzare gli spazi, mescolando passato e presente in un connubio perfetto.Scopriamo insieme come scegliere tra questi due stili e come i letti matrimoniali possano diventare protagonisti di una camera da letto personalizzata.

Il fascino intramontabile dello stile vintage

Lo stile vintage continua a essere una delle scelte più apprezzate per l’arredamento, grazie al suo fascino senza tempo.

Questo stile si caratterizza per l’uso di materiali naturali, pezzi d’epoca e dettagli decorativi che evocano un passato nostalgico. È ideale per chi desidera un’atmosfera calda e accogliente, ma anche per chi vuole aggiungere un tocco unico e irripetibile alla propria casa.Integrare pezzi vintage nell’arredamento moderno non è difficile, ma richiede un certo equilibrio.

Ad esempio, un letto in ferro battuto, con le sue linee eleganti e romantiche, può diventare il fulcro di una camera da letto dallo stile vintage.Abbinato a comodini in legno massello e una palette di colori pastello, crea un ambiente che ricorda le case di campagna o gli appartamenti parigini degli anni ’50.

Anche i tessuti giocano un ruolo cruciale nello stile vintage: tende di lino, coperte ricamate a mano e tappeti con motivi tradizionali aggiungono quel tocco in più che rende una casa davvero speciale.Tuttavia, per evitare un effetto eccessivamente “datato”, è consigliabile mescolare elementi vintage con mobili moderni o contemporanei, creando così un equilibrio tra tradizione e innovazione.

Linee pulite e innovazione nello stile contemporaneo

Dall’altro lato dello spettro stilistico, lo stile contemporaneo si distingue per la sua semplicità e funzionalità.

Questo approccio all’arredamento si basa su linee pulite, colori neutri e un’attenzione particolare all’uso dello spazio. È perfetto per chi ama gli ambienti luminosi, essenziali e ordinati.Il cuore dello stile contemporaneo risiede nei materiali. Acciaio inox, vetro temperato e legni chiari sono spesso i protagonisti, combinati con tessuti monocromatici o texture geometriche.

Questo stile si adatta perfettamente agli appartamenti moderni e agli open space, grazie alla sua capacità di creare ambienti visivamente leggeri e fluidi.Per la camera da letto, un letto matrimoniale imbottito con rivestimento in tessuto o pelle è un must dello stile contemporaneo.

Le linee essenziali del design non solo migliorano l’estetica della stanza, ma offrono anche un comfort senza pari.Abbinando il letto a lampade minimaliste e comodini sospesi, si può creare un’atmosfera raffinata e rilassante.

Lo stile contemporaneo punta anche sull’innovazione: letti con contenitori integrati, illuminazione LED regolabile e testiere modulari sono solo alcune delle soluzioni che combinano design e funzionalità.

Letti matrimoniali: protagonisti di ogni stile

Che si scelga lo stile vintage o contemporaneo, il letto matrimoniale rappresenta sempre il punto focale della camera da letto.Nel caso dello stile vintage, i modelli in ferro battuto o in legno intarsiato creano un’atmosfera romantica e sofisticata.

Per lo stile contemporaneo, invece, i letti con rivestimenti monocromatici o testiere geometriche aggiungono un tocco di modernità senza compromettere il comfort.Un altro elemento da considerare è la palette cromatica.

Come possiamo notare anche guardando a questo catalogo di letti matrimoniali, per uno stile vintage oggigiorno le tonalità di tendenza sono colori pastello come il verde salvia, il rosa antico, mentre nel caso del contemporaneo, prevalgono tonalità neutre come il grigio, il bianco e il nero, spesso arricchite da accenti metallici o tocchi di colore vivaci.Infine, gli accessori completano l’arredamento della camera.

Per lo stile vintage, coperte di lana intrecciata e cuscini decorativi ricamati aggiungono calore e personalità.Per lo stile contemporaneo, invece, cuscini dalle forme essenziali e tessuti tecnici creano un look pulito e moderno.

Esprimere il proprio stile attraverso l’arredamento

Sia lo stile vintage che quello contemporaneo offrono infinite possibilità di personalizzazione.

L’importante è scegliere elementi che rispecchino la propria personalità e le proprie esigenze funzionali.Combinare i due stili può essere un’idea vincente per creare ambienti unici e accoglienti, dove passato e presente si incontrano in perfetta armonia.

Che siate appassionati di mobili d’epoca o amiate la semplicità delle linee contemporanee, ricordate che l’arredamento della vostra casa è un’espressione di voi stessi.Sperimentate, osate e lasciatevi ispirare dalle tendenze per creare uno spazio che vi rappresenti al meglio.

Ricucci condannato a 6 anni di carcere per corruzione

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(Adnkronos) – Condanna a sei anni di carcere per l'imprenditore Stefano Ricucci, accusato di corruzione in atti giudiziari.I giudici della seconda sezione collegiale del tribunale di Roma hanno emesso la stessa condanna anche per gli agli altri due imputati, l’ex consigliere di Stato Nicola Russo e per l'imprenditore Liberato Lo Conte.  L’accusa, per fatti che risalgono al 2014, riguarda presunte utilità in cambio di una sentenza d'appello favorevole per una società riconducibile a Ricucci nella causa che la società aveva perso in primo grado contro l'Agenzia delle Entrate.

Il contenzioso riguardava un credito Iva di 8,8 milioni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acquisto e ristrutturazione casa: meglio un mutuo a tasso fisso o variabile?

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Quando si decide di acquistare una nuova casa o di ristrutturare un immobile, le spese possono diventare significative.Per affrontare questi progetti in modo sereno e sicuro, spesso è necessario richiedere un mutuo per coprire una percentuale variabile della spesa nell’immediato tramite un finanziamento.

I tagli ai tassi effettuati negli ultimi mesi dalla BCE stanno rendendo questi prodotti più accessibili per un percentuale più ampia di famiglie, come dimostra anche il fatto che a ottobre 2024 la richiesta di mutui ha segnato una crescita del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.Ma come scegliere tra un mutuo a tasso fisso e uno a tasso variabile?

Vediamo le caratteristiche di ciascuna opzione e i momenti in cui può essere più conveniente preferire un tipo di finanziamento rispetto all’altro.

Differenza tra mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile

La scelta tra tasso fisso e variabile è una delle decisioni più importanti quando si accende un mutuo.La differenza principale riguarda la modalità con cui viene calcolato il tasso di interesse applicato alle rate:

  • Mutuo a tasso fisso: come suggerisce il nome, il tasso di interesse rimane invariato per tutta la durata del mutuo.

    Questo significa che le rate saranno sempre uguali, senza riportare variazioni nel corso degli anni.Il tasso fisso offre quindi una certezza economica che può essere particolarmente utile in periodi di instabilità finanziaria, permettendo di pianificare con precisione l’impatto di questa spesa sul bilancio familiare;

  • Mutuo a tasso variabile: il tasso di interesse di un mutuo a tasso variabile può cambiare nel tempo, in base all’andamento di un particolare indice di riferimento, come può essere l’Euribor.

    Questo tipo di mutuo è quindi flessibile, dato che nel corso del tempo l’entità della rata può aumentare o diminuire anche in modo piuttosto significativo.

Quando scegliere un mutuo a tasso fisso

Un mutuo a tasso fisso rappresenta una scelta di sicurezza, perfetta per chi desidera stabilità economica.Si tratta di una soluzione particolarmente indicata in alcuni contesti specifici:

  • In periodi di oscillazioni dei tassi: quando le fluttuazioni degli indici sono anche piuttosto significative, bloccare il tasso d’interesse può essere una mossa vantaggiosa, perché evita che eventuali futuri aumenti possano riflettersi negativamente sul costo delle rate;
  • Per chi ha un budget limitato per le spese: le famiglie o i singoli individui che preferiscono sapere esattamente quale sarà la spesa mensile per evitare imprevisti sono spesso più orientati verso un tasso fisso;
  • Per mutui a lungo termine: su periodi più lunghi (20-30 anni), il tasso fisso può garantire un maggiore controllo delle spese, evitando rischi che potrebbero manifestarsi a causa di oscillazioni future dei tassi di interesse.

Naturalmente, in fase di scelta è sempre bene ricordare di guardare anche allo spread, ossia il guadagno vero e proprio applicato dalla banca, che può variare da istituto a istituto.

Un buon consiglio è quello di analizzare per esempio i tassi sui mutui proposti da Facile.it o da portali di comparazione simili, così da mettere fin da subito a confronto le varie proposte e individuare rapidamente quella con la rata più in linea con le proprie disponibilità economiche.

Quando scegliere un mutuo a tasso variabile

Il mutuo a tasso variabile è un’opzione interessante per chi è disposto a gestire un certo grado di incertezza in cambio di un potenziale risparmio.Questo tipo di mutuo è ideale nei seguenti scenari:

  • Se si dispone di una buona capacità di gestione del rischio: dato che il tasso variabile comporta incertezze legate alla possibile variazione della rata, è una soluzione adatta a chi può affrontare eventuali aumenti senza mettere a rischio la propria stabilità finanziaria;
  • Per importi relativamente contenuti: se la somma coperta dal mutuo non è troppo elevata rispetto alle proprie entrate e risparmi, le variazioni della rata saranno più gestibili;
  • Per chi preferisce una maggiore flessibilità: per provare a beneficiare di condizioni economiche potenzialmente più vantaggiose, in caso di flessioni dell’indice di riferimento nel corso del tempo.

Valutare attentamente le proprie esigenze, le prospettive economiche e la durata del mutuo è quindi fondamentale per fare la scelta più adatta.

In ogni caso, informarsi attraverso piattaforme di comparazione online come Facile.it permette di ottenere una visione chiara delle opzioni disponibili e di prendere decisioni informate.

Omicidio Thompson, un uomo fermato in Pennsylvania: ha la stessa pistola del killer

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(Adnkronos) – Un uomo è stato fermato in Pennsylvanya nelle indagini per l'omicidio di Brian Thompson, il Ceo della compagnia assicurativa UnitedHealthcare ucciso la scorsa settimana a New York. L'uomo – secondo la Cnn un 26enne – fermato a Altoona, nella Pennsylvania centrale, è stato trovato con una pistola simile a quella usata nella sparatoria mortale di mercoledì scorso.Ad avvisare la polizia, il dipendente di un fast food che ha notato l'uomo e lo ha associato alle foto del killer di Thompson. Il giovane avrebbe esibito documenti falsi e, secondo fonti di polizia citate dalla Cnn, avrebbe avuto con sé un testo di 2 pagine con accuse alle aziende assicurative e attive nel settore della previdenza: il documento, in sostanza, definirebbe la violenza come 'la risposta giusta'. Il giovane si spacciava per Marc Rosario del New Jersey hanno detto due alti funzionari delle forze dell'ordine all'Nbc.

Lo stesso nome usato, secondo la polizia, dal presunto killer arrivato a New York City in autobus a fine novembre per registrarsi all'ostello di Manhattan dove avrebbe alloggiato. Thompson è stato ucciso davanti al New York Hilton Midtown, a circa 450 chilometri da Altoona, da un assalitore mascherato che l'ha colpito alle spalle.L'assassinio è avvenuto intorno alle 6:45 del mattino, come testimoniato dai filmati di sorveglianza, con il sospetto che è fuggito a piedi e poi in bicicletta verso Central Park.

L'ultimo filmato del presunto killer lo colloca al deposito degli autobus di Upper Manhattan, secondo la polizia newyorkese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal sito di Report sparisce audio tra Sangiuliano e la moglie, ricevute diffide

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(Adnkronos) – Il sito di 'Report' pubblica oggi il servizio sull'affaire Sangiuliano-Boccia ma sostituisce l'audio originale della conversazione tra l'ex ministro della Cultura e la moglie Federica Corsini con una sintesi dei contenuti rispetto a quello, integrale, mandato in onda nella puntata di ieri, sul quale si era sollevata più di una polemica.Il motivo, a quanto risulta all'Adnkronos, sarebbe "un'autotutela" da parte della trasmissione dovuta al fatto che dopo la messa in onda sono state presentate diffide sull'audio stesso. A protestare è l'associazione Giornaliste italiane, che in una nota spiega: "A Federica Corsini vanno il sostegno e vicinanza di Giornaliste italiane.

Ci chiediamo e chiediamo alla Rai quale sia l'interesse giornalistico di diffondere una telefonata privata di un marito che confessa un tradimento.Qual è l'interesse pubblico di sapere come una moglie reagisce alla confessione?

La trasmissione del servizio pubblico Report tira in ballo una vicenda che nulla rivela se non il dolore di una donna che, nei giorni dello scandalo che ha travolto il marito, l'ex ministro Sangiuliano, ha scelto di stare in disparte e in silenzio e di affrontare in privato quella che è e resta una storia privata.Qual è la "colpa" della collega del tg2 Federica Corsini tanto da meritare un tentativo di gogna mediatica?

Chiediamo risposte, da donne e da giornaliste". Proteste anche da degli esponenti della componente sindacale Pluralismo e Libertà, presente in Stampa Romana e Fnsi: "Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla collega del Tg2 Rai, Federica Corsini, protagonista involontaria dell'ultima puntata di 'Report'.Ci chiediamo cosa aggiungessero davvero alla narrazione giornalistica quegli audio contenenti una conversazione privata tra moglie e marito", recita una nota. "La legge sulla professione e il testo unico dei doveri del giornalista impongono una riflessione su quanto andato in onda ieri nella trasmissione Report.

Una riflessione alla quale nessuno può sottrarsi, a partire dagli organismi di categoria perché non possono esistere zone franche dove tutto è lecito, come mettere alla gogna una donna che non ha la possibilità di replicare in un contesto dove il confine tra il gossip sfrenato e l’informazione è difficilmente percepibile.Esprimiamo solidarietà alla collega del Tg2 Federica Corsini alla quale offriamo il nostro supporto legale", afferma quindi il sindacato Unirai, liberi giornalisti Rai. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)