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Juventus, Motta: “Vittoria contro il City meritata. Yildiz? Mi ha dato fiducia”

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(Adnkronos) –
Thiago Motta si gode l'impresa della sua Juventus.Il tecnico bianconero è uno dei grandi protagonisti della vittoria di ieri sera contro il Manchester City, battuto per 2-0 allo Stadium nella sesta giornata di Champions League. "Contro il City abbiamo messo in campo grande entusiasmo ed energia, era una partita importante di Champions che valeva tre punti e in casa soprattutto", ha detto Motta all'emittente turca Trt Sport, "abbiamo fatto bene e meritato la vittoria con tre punti in più che servono per la competizione". Tra i protagonisti della gara anche l'attaccante turco Kenan Yildiz: "Gli ho dato fiducia? È il contrario, è lui che ha data fiducia a me, è un giocatore che quando entra in campo mi dà la sua fiducia, io sono lì per guardare e scegliere e lui con il suo lavoro, con le partite che ha già fatto in precedenza mi dà grande fiducia nel farlo giocare perché so che è un ragazzo che entrerà in campo e darà il massimo.

Sappiamo della sua grande qualità al di là della sua età.Lui continua a lavorare ancora di più, vuole giocare, vuole continuare a lavorare e aiutare i suoi compagni ed è per questo che alla fine viene fuori una partita del genere, meritata per il suo lavoro", ha concluso Motta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Istat: nel terzo trimestre +517mila occupati su anno

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(Adnkronos) – L'Istat oggi ha diffuso i dati su lavoro e occupazione che nel terzo trimestre 2024 cresce su base annua (+517mila, +2,2% rispetto al terzo trimestre 2023).Gli occupati aumentano di 117mila unità (+0,5%) rispetto al secondo trimestre 2024. Nel terzo trimestre 2024, l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,5% rispetto al terzo trimestre 2023, comunica l'Istat segnalando l'andamento migliore rispetto al Pil che come nello stesso periodo è rimasto stazionario in termini congiunturali ed è cresciuto dello 0,4% in termini tendenziali. Gli occupati aumentano di 117mila unità (+0,5%) rispetto al secondo trimestre 2024, a seguito della crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+111mila, +0,7%) e degli indipendenti (+43mila, +0,8%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-37mila, -1,3% in tre mesi); cala il numero di disoccupati (-149mila, -8,7% in tre mesi) e aumenta quello degli inattivi di 15-64 anni (+88mila, +0,7%).

Simile la dinamica per i tassi: quello di occupazione raggiunge il 62,4% (+0,2 punti), il tasso di disoccupazione scende al 6,1% (-0,6 punti) e quello di inattività 15-64 anni sale al 33,4% (+0,2 punti).Nei dati provvisori di ottobre, rispetto al mese precedente, prosegue l’aumento degli occupati (+47mila, +0,2%) e del relativo tasso (+0,1 punti) che si associa alla diminuzione del tasso di disoccupazione (-0,2 punti) e alla crescita di quello di inattività 15-64 anni (+0,1 punti). L’occupazione cresce anche su base annua (+517mila, +2,2% rispetto al terzo trimestre 2023), coinvolgendo pure in questo caso i dipendenti a tempo indeterminato (+3,6%) e gli indipendenti (+2,6%) a fronte della diminuzione dei dipendenti a termine (-5,9%); prosegue il calo del numero di disoccupati (-418mila in un anno, -22,7%), mentre torna a crescere quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+100mila, +0,8%).

Tale dinamica si riflette nella crescita del tasso di occupazione (+1,0 punti in un anno) e di quello di inattività (+0,1 punti) e nella diminuzione del tasso di disoccupazione (-1,7 punti). L'Inps ha pubblicato l'Osservatorio su lavoratori dipendenti e indipendenti, evidenziando che – nel 2023 – il numero totale di lavoratori in Italia ha raggiunto i 26,6 milioni (esattamente 26.618.000) segnando un incremento dell'1,2% (+316mila unità) rispetto al 2022 e un incremento ancora più significativo (del 4,2%) rispetto al 2019, l'anno pre-pandemia.L'Osservatorio integra i dati di tutti gli assicurati presso le diverse gestioni previdenziali Inps, coprendo circa il 95% degli occupati regolari in Italia.

Le uniche eccezioni riguardano i professionisti iscritti alle Casse previdenziali degli ordini e alcune categorie di lavoro autonomo occasionale esentate dalla contribuzione. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale: Nord Ovest: 29,2% (7,8 milioni di lavoratori); Nord Est: 22,7% (6 milioni di lavoratori); Centro: 21,2% (oltre 5,6 milioni di lavoratori); Sud: 18,5% (circa 5 milioni di lavoratori); Isole: 8,4% (2,2 milioni di lavoratori). Questi dati, sottolinea l'Inps, evidenziano la resilienza del mercato del lavoro italiano e la continua crescita del numero di lavoratori, che si traduce in maggiore stabilità economica e opportunità professionali.L'Osservatorio rappresenta uno strumento prezioso per comprendere le dinamiche occupazionali e orientare le politiche attive del lavoro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fs annuncia piano da 100 miliardi: “Trasformazione per migliorare i servizi”

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(Adnkronos) –
Ferrovie dello Stato lancia un piano da"oltre 100 miliardi di euro di investimenti in cinque anni" per realizzare una "trasformazione ambiziosa" mirata "a migliorare sensibilmente i servizi offerti".E' quello presentato oggi, 12 dicembre, dall'Ad di Fs Stefano Antonio Donnarumma. Quella annunciata da Fs sarà "una profonda trasformazione dell’azienda per contribuire in maniera concreta allo sviluppo del Paese e confermare l’Europa come proprio mercato domestico", afferma l'Ad. "Ho l’onore di guidare un’azienda solida e radicata nel tessuto socioeconomico del Paese con un forte bisogno di rilancio attraverso una roadmap di dettaglio, supportata da adeguati investimenti'', sottolinea.  Questo piano, che ''mira a imprimere una netta discontinuità, risponde alle esigenze di una società proiettata verso il futuro, riconoscendo nella mobilità integrata un pilastro fondamentale per lo sviluppo", osserva Donnarumma.  ''L’obiettivo è affrontare con maggiore efficacia le sfide economico-finanziarie e potenziare ulteriormente le infrastrutture e la qualità del servizio.

La nuova organizzazione punta, inoltre, a rafforzare il ruolo internazionale del gruppo, per posizionarlo come leader nel settore della mobilità”. ''Il terzo valico è un progetto importantissimo.Si direbbe che siamo all'ultimo miglio, all'ultimo chilometro, forse anche meno'' ma è sorta "una difficoltà esogena, a causa della presenza di una vena di gas negli ultimi 600-700 metri" ma il progetto "verrà completato", assicura Donnarumma.  Il rallentamento è dovuto alla necessità di "garantire l'assoluta sicurezza dei lavoratori: se fosse stato facile – sottolinea Donnarumma -avremmo già da mesi la luce che si vede da una parte all'altra".

L'ad spiega che ''stiamo identificando la soluzione.Mettendoci qualche mese in più riusciremo a finirla". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fonseca attacca il suo Milan: “Se non diamo tutto, è difficile”. Con chi ce l’ha il tecnico

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(Adnkronos) –
Paulo Fonseca è a un passo dalla qualificazione al prossimo turno di Champions con il suo Milan, ma dopo la vittoria a San Siro contro la Stella Rossa ha sorpreso tutti: "Io so che lavoro tutti i giorni per fare bene e insegnare alla squadra.Non so se tutti in squadra possono dire questo.

Abbiamo l’ambizione di arrivare qui e dare tutto… e non l’abbiamo fatto".Parole sorprendenti per il momento, meno se si considera la schiettezza mostrata fin qui dal tecnico nei suoi primi mesi a Milano.  Il Milan ha agguantato la vittoria contro la Stella Rossa grazie al gol di Abraham nel finale, ma a fine partita Fonseca ha posto l’attenzione sull’atteggiamento dei suoi ai microfoni di Sky: “Quando entriamo in una partita decisiva come questa e abbiamo questo tipo di atteggiamento, senza dare tutto per questa maglia, le cose sono difficili.

Abbiamo l'obbligo di dare tutto.Si può sbagliare un passaggio, ma è difficile guardare questo".

Concludendo con una considerazione molto forte: “Mai mi fermerò.Io ho la coscienza a posto.

Se ci sarà bisogno di portare i ragazzi della Primavera o di Milan Futuro, lo farò.Senza problemi".   Ma con chi ce l’aveva Fonseca?

Intanto, c’è da dire che lo sfogo del tecnico portoghese è rivolto solo ad alcuni elementi.E che alcuni segnali erano venuti fyuori già negli ultimi mesi.

Con Theo Hernandez, per esempio, non è scoccata la scintilla e in questo momento è lui uno dei giocatori nel mirino dei tifosi.Il francese sta rendendo al di sotto delle possibilità e in più sullo sfondo resta la questione del rinnovo di contratto, ancora da definire.

Insomma, al Milan ha vissuto momenti migliori.Sui social network, tanti tifosi hanno notato anche l’atteggiamento di Davide Calabria, ieri in campo da capitano.

Il segnale: al momento del cambio, il difensore è uscito senza dare la mano all’allenatore.Il discorso si allarga poi ad altri senatori dello spogliatoio, come Fikayo Tomori.

L’inglese fin qui ha reso al di sotto del suo livello, è un dato di fatto.E contro la Stella Rossa è stato addirittura ammonito senza giocare, durante il riscaldamento.

Caso diverso quello di Rafael Leao, che mai come in questo avvio di stagione ha dovuto faticare per ritagliarsi un posto nell’undici titolare.Fonseca ha cercato di motivarlo in più occasioni, anche con la panchina, e nel suo caso le scelte hanno funzionato.

Quando chiamato in causa, il numero 10 rossonero ha trascinato la squadra ed è entrato in campo con un piglio diverso e giocate da Leao.Chiaro che, dopo lo sfogo, Fonseca si aspetti da tutti lo stesso cambio di passo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amarcord Salernitana – Juve Stabia: La finale del 22 giugno 1994 è una ferita ancora aperta per i gialloblù

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Quando si pensa alla Salernitana a Castellammare Di Stabia salta alla memoria la finale dello “Stadio San Paolo” di Napoli.

Era la Juve Stabia di Roberto Fiore che si affacciava in Serie C1 dopo la promozione e gli anni poco felici. Una squadra forte che con umiltà e trascinata da una piazza che popolava lo Stadio Menti in ogni ordine di posti arrivò a prendersi il biglietto per i play off promozione in compagnia di Lodigiani, Reggina e Salernitana.

Sul neutro di Caserta le vespe battevano grazie ad un gol di Lunerti la Sambenedettese proprio a partita oramai finita e si qualificavano per la prima volta a questa nuova formula per salire in Serie B. I Granata eliminavano la Lodigiani mentre le vespe offrirono due battaglie sportive contro una fortissima Reggina con l’impresa del Granillo.

Arrivò la finale ma con tante squalifiche in difesa ed i direttori di gara non furono clementi nemmeno il giorno della finale andando a ridurre la Juve Stabia addirittura in otto uomini! La squadra di Chiancone rimasta in dieci ad inizio gara provò a restare in partita ma poi la squadra di Delio Rossi ebbe vita facile appena trovato il vantaggio con Tudisco per una partita durata poco più di mezzo tempo con una sconfitta dolorosa per la Juve Stabia che avrebbe meritato di continuare la sua favola al netto di un arbitraggio davvero molto ma molto discutibile.

Il Tabellino della gara

Napoli, 22-6-1994, Stadio San Paolo.

Salernitana – Juve Stabia 3-0

Salernitana : Chimenti, Grimaudo, Tosto, Breda, Circati (85’ Grassadonia), Fresi, Ricchetti, Tudisco, Pisano, Strada, De Silvestro (78’ Facci)

A disp. Genovese, Rachini, D’Isidoro

All. Rossi

Juve Stabia: Fabbri, Celestini, Incarbona, Italia, Veronici, Rivi, Pizzo, Piubelli, Onorato, Musella (72’ Romei), Lunerti (65’ Noviello)

A disp. Orsino, Talevi, De Francesco

All. Chiancone

Arbitro: Gronda di Genova

Reti: 50’, 55’ Tudisco, 81’ Breda

Note: espulsi al 28’ Incarbona, al 52’ Onorato e al 54’ Italia

Fava: “Inps assolutamente in equilibrio, non fallirà mai”

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(Adnkronos) – "L'Inps è assolutamente sostenibile e in equilibrio quindi non ci sono problemi, non fallirà mai".Così il presidente dell'Inps Gabriele Fava in un evento alla Cattolica di Milano.

Riguardo alla manovra, "l'ho vista velocemente quindi mi riprometto di approfondirla sicuramente nelle prossime ore.Mi sembra una manovra assolutamente coerente ed equilibrata, rispondente alle esigenze d'oggi sia del tessuto produttivo che occupazionale". Sui migranti: "Bisogna sollecitare una immigrazione qualificata, governata, matura: rispondere alle esigenze del tessuto produttivo attraverso l’integrazione qualificata, quindi, speriamo che in questo senso il nostro Governo vada avanti, ma so che stanno già lavorando in tal senso". " I giovani, continua, "sono la nostra fortuna a cui dovremo passare il testimone con grande piacere.

Oggi i giovani sono disorientati e non hanno una giusta consapevolezza del loro futuro professionale e previdenziale". "Ecco perché partiremo con la campagna di educazione previdenziale", conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Swg-Centromarca, per Natale generi alimentari e bevande al primo posto, poi abbigliamento e libri

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(Adnkronos) – Cosa regaleranno gli italiani a Natale?Spenderanno di più o di meno?

E quanto conterà la Marca nella scelta delle strenne o di cosa portare in tavola?A queste domande risponde la rilevazione Swg per Centromarca, presentata oggi alla stampa.

Tra le preferenze per regali e acquisti il primo posto spetta a generi alimentari e bevande (36%), seguono l’abbigliamento (33%), i libri/giochi (32%), i prodotti per la cura della persona (30%) e per la casa (23%) e i dispositivi elettronici (17%).  Pur in una fase di debolezza del potere d’acquisto per il 65% degli intervistati la somma investita nel periodo festivo in regali, pranzi e spese personali sarà superiore o uguale a quella dello scorso anno; inferiore per il restante 35%.Chi disporrà di un budget superiore si focalizzerà, in particolare, sull’alimentare (40% di risposte) e sulla ricerca della qualità (55%).

Chi destinerà meno risorse farà tagli su regali (63%), decorazioni e addobbi (35%) e quantità acquistate (71%).Per il 43% degli intervistati i prodotti di Marca, per la qualità e il prestigio che comunicano a chi li riceve in regalo, rappresentano un punto di riferimento al momento della scelta, con punte del 50% per l’alimentare, del 48% per i prodotti destinati alla cura della casa e del 47% per la cura persona, a conferma della centralità della Marca nel settore del largo consumo.  La presenza del Brand ha un peso fondamentale tra i criteri di scelta anche nel periodo natalizio, a tal punto che il 65% dei consumatori dichiara di cercare il prodotto preferito presso altri rivenditori se non lo trova nel punto di vendita abituale.

Un italiano su due presta attenzione alla Marca per gli acquisti natalizi: il 35% lo fa per gli alimenti e le bevande messi in tavola, il 26% per i regali in genere, il 13% per i prodotti per la casa.Ad esaltare il valore del Brand nei consumi delle festività sono principalmente la capacità di esprimere alta qualità (indicata dal 66% dei consumatori), la reputazione (34%), la storia e tradizione (30%), il packaging (19%) e valori legati alla responsabilità sociale d’impresa come l’approccio etico al mercato e la sostenibilità (19%). "Quando pensiamo a qualcosa di valore da mettere in tavola o da regalare, immediatamente il pensiero va a una grande Marca conosciuta", sottolinea Vittorio Cino, Direttore di Centromarca. "A Natale i prodotti di Marca confermano la loro centralità nelle preferenze dei consumatori.

In Italia concentrano il 54,5% della quota di mercato grocery nel canale iper/super/libero servizio: è tra le più elevate d’Europa, nettamente superiore al 23% circa delle private label (Fonte Niq, gennaio/settembre 2024).L’incidenza dei prodotti commercializzati dalle industrie associate a Centromarca sul valore dello scontrino del supermercato è del 66%, con una crescita degli atti d’acquisto del 12% rispetto al 2022 (Fonte: YouGov, settembre 2024).

Le aziende Centromarca concentrano il 24% degli investimenti pubblicitari.I nostri beni contribuiscono alla dinamicità della domanda in una fase di particolare debolezza del potere d’acquisto delle famiglie, che sarebbe ulteriormente penalizzato dal varo di nuove tasse sui consumi, come la sugar e la plastic tax, rispetto alle quali siamo nettamente contrari". "Nonostante la riduzione del potere d’acquisto, gli italiani confermano l’importanza della spesa alimentare di qualità nel periodo natalizio", conferma Alessandra Dragotto, Head of Research di Swg. "Questi aspetti sono prioritari nell’allocazione del budget anche tra coloro che dichiarano di dover ridurre le spese rispetto al 2023.

Questo orientamento dimostra come il valore attribuito ai prodotti di Marca, soprattutto nel settore alimentare, sia centrale in una festività all’insegna della qualità e della cura nelle scelte.Lo studio mette in luce un legame emotivo e di fiducia con i prodotti, che va oltre la semplice convenienza e rafforza il ruolo della Marca come elemento imprescindibile nelle festività".  Le circa 200 industrie aderenti a Centromarca, Associazione Italiana dell’Industria di Marca, commercializzano complessivamente 2.400 Brand e sviluppano un fatturato omnichannel di 67 miliardi di euro.

Occupano 97mila persone.Generano un valore condiviso nella filiera di 87,2 miliardi di euro (pari al 4,2% del Pil), con una contribuzione fiscale di 28,7 miliardi (circa il 5% delle entrate). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, studio: “Con nuovo regime cura a 3 anni 77% pazienti libero da progressione”

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(Adnkronos) – Un nuovo trattamento completamente orale a durata fissa può cambiare lo standard di cura in prima linea della leucemia linfatica cronica (Cll).I risultati positivi dello studio di Fase 3 Amplify mostrano che acalabrutinib di AstraZeneca in combinazione con venetoclax ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (Pfs) rispetto alla chemio-immunoterapia standard di cura nei pazienti adulti con leucemia linfatica cronica non trattati in precedenza, con il 77% dei pazienti libero da progressione a 3 anni.

Questi risultati, presentati al Congresso annuale 2024 dell’American Society of Hematology (Ash) che si è svolto recentemente a San Diego, sono stati al centro di un incontro con la stampa, oggi a Milano.  Lo studio Amplify – si legge in una nota – premiato come 'Best of Ash' 2024, ha mostrato, al follow up mediano di 41 mesi, che acalabrutinib più venetoclax ha ridotto il rischio di progressione di malattia o di morte del 35% rispetto alla chemio-immunoterapia standard di cura (rapporto di rischio [HR] 0,65; intervallo di confidenza [CI] 95% 0,49-0,87; p=0,0038).Acalabrutinib più venetoclax con obinutuzumab ha dimostrato una riduzione del rischio di progressione di malattia o di morte del 58% rispetto alla chemio-immunoterapia standard di cura (HR 0,42; 95% CI 0,30-0,59; p

Moige, al via tour contro cyberbullismo in collaborazione con la Regione Lazio

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(Adnkronos) – Promuovere un uso più consapevole e responsabile di internet e dei dispositivi tecnologici, oltre a favorire una digitalizzazione inclusiva e rispettosa: questi sono gli obiettivi del progetto “Giovani Generazioni”, promosso dal Moige con la partecipazione della Regione Lazio.I dati preoccupanti del 2023 sul fenomeno del bullismo online emergono dall’indagine condotta dal Moige in collaborazione con l’Istituto Piepoli, intervistando 1.788 studenti.

Il 45% degli intervistati ha dichiarato di aver subito almeno una forma di prepotenza.Nel 34% dei casi si è trattato di violenza verbale (insulti, offese, ecc.), nel 26% di violenza psicologica (pettegolezzi, esclusione dal gruppo, ecc.), nel 6% di violenza fisica (calci, pugni, ecc.) e, sempre nel 6%, di cyberbullismo (shitstorming, condivisione di contenuti personali, ecc.).

La consapevolezza del fenomeno tra i giovani è ancora scarsa: il 77% ritiene di comportarsi correttamente online, mentre il 23% ammette di non aver mai riflettuto su come si comporta in rete. Ancora molta confusione circonda i concetti di bullismo e cyberbullismo, con il 25% degli intervistati che non è consapevole del fatto che tali comportamenti siano considerati reati penali.Inoltre, la mancanza di controlli e tutele da parte dei social network contribuisce in modo negativo al fenomeno, con il 18% che ritiene che i social “incentivino molto” il bullismo e il 42% che lo considera un fattore “abbastanza” influente.  Per contrastare questo fenomeno, il centro mobile e il personale della task force antibullismo del Moige raggiungeranno tutte le province laziali, con 5 tappe esclusive in luoghi strategici di aggregazione, come scuole e piazze delle città e cittadine coinvolte.

Durante le tappe, studenti e genitori saranno coinvolti in sessioni formative e di prevenzione sui rischi legati all’uso della tecnologia, acquisendo strumenti utili per gestire i conflitti interpersonali e prevenire fenomeni come il cyberbullismo.Il progetto si avvale della collaborazione di Progetto Pioneer, Teen Star e LabGdr 2000, che contribuiranno a garantire il successo dell’iniziativa sul territorio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, Buontempo: “Emozionata e orgogliosa, Csc è culla Settima Arte”

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(Adnkronos) – "Sono napoletana e scaramantica e quindi sino al passaggio al Senato attendo rispettosamente.Ma di certo sono emozionata ed orgogliosa.

Il Centro sperimentale è la culla della Settima Arte”.A parlare è Gabriella Bontempo, designata alla presidenza del Centro Sperimentale di Cinematografia (Csc) dal ministero della Cultura che, intercettata dall'Adnkronos nel centro di Roma, concede solo poche parole in attesa della nomina definitiva.  Buontempo preferisce infatti aspettare che si completi l’iter istituzionale della nomina, che richiede il parere della Commissione Cultura della Camera (arrivato già ieri) e quello della Commissione Cultura del Senato (che arriverà la prossima settimana) per rendere effettiva la designazione del Mic.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piazza Fontana, Mattarella: “Unità Paese sconfisse eversori, eredità preziosa”

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(Adnkronos) – "La strage che, 55 anni or sono, colpì Milano, a Piazza Fontana, fu espressione del tentativo eversivo di destabilizzare la nostra democrazia, imprimendo alle Istituzioni una torsione autoritaria.Una ferita nella vita e nella coscienza della nostra comunità, uno squarcio nella storia nazionale.

Il 12 dicembre 1969 fu una giornata in cui i terroristi intendevano produrre una rottura nella società italiana, con ordigni fatti esplodere anche a Roma, generando caos e generalizzazione della violenza".Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.  "La Repubblica è vicina ai familiari delle vittime e sente il dovere della memoria.

Il popolo italiano superò una prova terribile.Fu anzitutto l’unità in difesa dei valori costituzionali a sconfiggere gli eversori e a consentire la ripresa del cammino di crescita civile e sociale.

Milano fu baluardo e tutto il Paese seppe unirsi.Preziosa eredità e, al tempo stesso, lezione permanente giacché non era scontato.

Seguirono tentativi di depistaggio e di offuscamento della realtà.L’impronta neofascista della strage del ’69 è emersa con evidenza nel percorso giudiziario, anche se deviazioni e colpevoli ritardi hanno impedito che i responsabili venissero chiamati a rispondere dei loro misfatti".  "La pressante domanda di verità da parte dei cittadini ha sostenuto l’impegno e la dedizione di uomini delle Istituzioni, consentendo di ricomporre il criminale disegno e le responsabilità.

Verità e democrazia hanno un legame etico inscindibile.Aver ricostruito la propria storia, anche laddove essa è più dolorosa, è stata condizione per trasmettere il testimone alle generazioni più giovani, a cui tocca ora proseguire il percorso di civiltà aperto dai nostri padri nella lotta di Liberazione e nella Costituzione".   '“Sono trascorsi 55 anni dall’attentato di Piazza Fontana a Milano quando una violenta esplosione devastò la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, provocando morte e distruzione.

Il terrorismo stragista sacrificò vittime innocenti nel tentativo di minare le fondamenta della Repubblica e le sue libertà.Con un attacco vile e sanguinario al cuore della nostra democrazia ebbe inizio una lunga stagione terroristica a cui il nostro Paese, unito nei fondamentali valori costituzionali che lo ispirano, seppe reagire con decisione, difendendo cittadini e istituzioni dalla violenza eversiva che li minacciava”.

Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.  "Oggi, come ogni giorno, abbiamo il dovere di farne memoria, di ricordare quanto accaduto, per consegnare al futuro l’impegno e la passione civile di tutti coloro che, in tempi bui, lottarono per custodire l’Italia libera e democratica.In questo giorno di raccoglimento e dolore rinnovo la mia solidarietà alle famiglie di chi perse la vita”, ha concluso il titolare del Viminale.  "Sono trascorsi 55 anni dall'attentato terroristico di Piazza Fontana, attribuito ad ambienti neofascisti.

In quel giorno una bomba spezzò vite e causò feriti, e altre esplosioni si registrarono a Roma.Esprimo la mia vicinanza ai familiari delle vittime.

Il clima di paura che i terroristi alimentarono in quegli anni non vinse, il Paese fu più forte di ogni attacco anche e soprattutto grazie alla risposta dei cittadini, a comunità coese, al desiderio di pace più radicato di ogni tentativo di scardinare l'ordine democratico".Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jovanotti ospite di ‘Belve’, annuncio a sorpresa di Francesca Fagnani

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(Adnkronos) – Lorenzo Jovanotti sarà ospite dell'ultima puntata, martedì 17 dicembre, di questa stagione di 'Belve', il programma di interviste condotto da Francesca Fagnani in onda su Rai2 in prima serata.Il cantautore, da poco tornato sulla scena musicale con 'Montecristo', singolo apripista del nuovo album in uscita il 31 gennaio 2025, si racconterà dunque al pubblico rispondendo alle domande, a volte pungenti, di Fagnani.  L'artista, che a marzo partirà con il 'Palajova tour', è stato annunciato dalla stessa conduttrice sui social, dove ha pubblicato una foto insieme a Jovanotti scattata all'interno dello studio televisivo, accompagnata dalla didascalia: "E poi martedì prossimo arriva lui.

Che felicità". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la minaccia della Russia: “Risposta certa a nuovo lancio di missili Atacms”

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(Adnkronos) – La Russia risponderà "obbligatoriamente" all'attacco che le forze armate ucraine hanno condotto contro l'aeroporto militare russo di Taganrog, nella regione di Rostov, utilizzando missili americani Atacms.Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "La risposta arriverà: si interverrà nei tempi e nei modi ritenuti opportuni", ha insistito il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, durante il suo briefing quotidiano.  L'attacco russo che martedì ha colpito due edifici nella regione ucraina di Zaporizhzhia ha ucciso 10 persone, secondo il nuovo bilancio reso noto oggi dal governatore regionale. "La scoperta del corpo di una donna sotto le macerie ha fatto salire il bilancio delle vittime a 10", ha riferito il governatore regionale Ivan Fedorov. Ventidue persone sono rimaste ferite nell'attacco che ha distrutto una clinica e un edificio per uffici nel centro di Zaporizhzhia, ha aggiunto su Telegram.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha condannato il “brutale” attacco russo e ha invitato gli alleati occidentali a fornire all’Ucraina più sistemi di difesa aerea. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, salari non pagati: 4 operai arrampicati su una gru per protesta

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(Adnkronos) – Quattro operai, tutti di origini egiziane, stanno dando vita ad una protesta su una gru, in un cantiere di via Silvio Pellico, nel pieno centro storico di Milano.Il presidio è in corso dalle 8.30 di questa mattina.  Gli operai sono addetti ai lavori di ristrutturazione di una palazzina storico-residenziale.

Sul posto sono presenti tre mezzi dei vigili del fuoco del comando di Milano, oltre alla polizia, ad alcuni rappresentanti sindacali e al titolare dell'impresa che, a detta dei manifestanti, non avrebbe regolarizzato alcuni pagamenti.  In questi minuti è in atto un tentativo di mediazione con le forze dell'ordine. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Romanzo criminale’ diventa opera lirica, De Cataldo firma libretto

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(Adnkronos) –
'Romanzo criminale', best seller dello scrittore Giancarlo De Cataldo, diventa un'opera lirica.Con le musiche e la direzione di Nicola Piovani, il libretto di De Cataldo e la regia di Massimo Popolizio, l'opera debutterà al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nel mese di ottobre 2026, mentre a Roma all'Auditorium Parco della Musica 'Ennio Morricone' andrà in scena nel 2027.

L'annuncio della commissione del nuovo lavoro lirico è stato dato congiuntamente dalla Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, di cui è sovrintendente Carlo Fuortes, e dalla Fondazione Musica per Roma, presieduta da Claudia Mazzola. "Sono assolutamente entusiasta, emozionato e immensamente felice di questo progetto", ha dichiarato Giancarlo De Cataldo all'annuncio della nuova opera lirica tratta dal suo romanzo. "È quasi come se stessi vivendo in un sogno – ha sottolineato lo scrittore – Un'opera lirica tratta da 'Romanzo criminale' è per me proprio un sogno che si avvera. È grazie al sovrintendente del Maggio Carlo Fuortes che mi sono avvicinato al mondo dell’opera e ne sono rimasto sedotto e innamorato.Grazie a lui ho iniziato a frequentarlo in punta di piedi, e ora mi considero addirittura un neo melomane; sapere che ora dal mio lavoro nasca addirittura un’opera lirica per me è una vera conquista". 'Romanzo criminale', ha spiegato De Cataldo, è "un romanzo popolare di genere che è diventato un romanzo monumentale nel corso del tempo tanto che il suo valore è stato riconosciuto anche dalle Accademie; ha introdotto degli elementi letterari nel genere noir; ha dato vita a un film e a due serie televisive in questo modo aprendo delle piste e addirittura entrando nel linguaggio traslando il titolo originale in modi di dire: 'Romanzo Quirinale', per esempio; ora mi sembra ancora più spericolata quell'idea di aprire una pista nell'opera e mi piace enormemente farlo con Nicola Piovani e di farlo al Maggio Fiorentino e poi, ovviamente, anche a Roma".  "Anche Piovani è un artista che attraversa le varie forme musicali e inoltre, mi viene da dire – ha precisato De Cataldo – Nicola ha uno spettacolo storico, nato un suo libro con lo stesso titolo, che si chiama 'La musica è pericolosa'; siccome hanno sempre accusato 'Romanzo criminale' di essere pericoloso, mi sembra un giusto incontro tra quelli, lui e me, che 'fanno male'.

Il Teatro del Maggio è inoltre il luogo d’elezione dove, come dice il sovrintendente Fuortes, da sempre 'la tradizione del nuovo' è la sua cifra distintiva, dove la sperimentazione e le contaminazioni tra le arti hanno casa e dove un progetto simile, che può diventare altrettanto un apripista, come lo sono stati il libro prima e poi il film e le due serie, può dunque prendere corpo con concretezza e credibilità". Nicola Piovani, il celebre musicista e compositore Premio Oscar, alla sua terza opera lirica, ha affermato: "Progettare una nuova opera musicale è un'idea appassionante e gioiosa, ma piena di molti interrogativi e di un po' di paura.Considero il teatro musicale una delle forme d'arte più alte inventate nei secoli dagli uomini.

L'incrocio fra poesia, canto e azione scenica, coniugato con i colori dell’orchestra, ha per me un fascino celestiale e febbrile insieme.Sono felice di aver accettato l’invito di Carlo Fuortes a lavorare nel glorioso Teatro del Maggio e mi fa oltremodo piacere che l’opera verrà anche rappresentata a Roma all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Una trama forte e un librettista di valore sono precondizioni perché si possa costruire un’opera musicale e, in questo caso, ci sono tutte e due: Giancarlo De Cataldo, oltre che un grande romanziere, è un conoscitore appassionato d’opera col quale mi sono inteso al volo.Intraprendiamo questo viaggio teatrale insieme con molto entusiasmo, e l'entusiasmo spesso aiuta. 'Romanzo criminale' è il titolo di un grande libro e di un grande film.

Provare a farlo diventare un'opera all'altezza non sarà facile: ma le scommesse difficili mi affascinano". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 13 dicembre 2024, dalla scuola al trasporto pubblico: chi si ferma e gli orari

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(Adnkronos) – Trasporti, sanità, scuola.Sono diversi i settori coinvolti nello sciopero generale di domani, venerdì 13 dicembre.

La protesta, proclamata da Usb, doveva durare 24 ore, dalle 21 di giovedì 12 dicembre sera alle 20.59 di venerdì.Per effetto dell'ordinanza firmata dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, l'agitazione è stata ridotta a 4 ore (dalle 9 alle 13) per quanto riguarda il trasporto pubblico locale (metro, bus, tram).

A fermarsi saranno anche i treni, i taxi e il trasporto marittimo.E' escluso invece il settore aereo, che manifesterà il 15 dicembre.  
Usb dal canto suo aveva annunciato che non avrebbe toccato lo sciopero "regolarmente indetto in base alla normativa più stringente in Europa, abbiamo rispettato tutti i vincoli.

In secondo luogo, abbiamo adeguato lo sciopero ai rilievi della commissione di garanzia, dal trasporto aereo alla rarefazione, e non abbiamo ricevuto ulteriori indicazioni".Alla volontà da parte di Salvini di voler cambiare le norme sugli scioperi, ha replicato il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra: “Le norme sullo sciopero sono già codificate e condivise: non si possono cancellare con un atto unilaterale da parte di un ministro o di un governo.

Una cosa è criticare l’uso rituale e compulsivo dello strumento, un fatto che danneggia soprattutto il sindacato, ben altra cosa è mettere in discussione l’attuale disciplina che ne regola l’esercizio”.  La protesta sindacale "potrebbe comportare modifiche alla circolazione di frecce, intercity e treni del regionale di Trenitalia.Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dello sciopero'', comunica il gruppo Fe, dopo la riduzione a quattro ore.

Trenitalia invita quindi i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione sui servizi attivi attraverso l’app Trenitalia, i canali social e web del gruppo Fs italiane, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate. A fermarsi saà anche Uber. "È con vivo rammarico che apprendiamo della scelta della multinazionale Uber che ha annunciato l’adesione allo sciopero dopo l’adozione di decreti attesi da sei anni.A rendere ancora più spiacevole la scelta della multinazionale, il contesto generale: si tratta di una manifestazione che cade a ridosso delle festività natalizie, in un periodo in cui c’è stato l’impegno del ministro Matteo Salvini a ridurre i disagi soprattutto in vista dello sciopero generale di venerdì 13 dicembre e all’esito delle buone notizie sul fronte del nuovo contratto del Tpl che testimoniano un impegno concreto e costante del Mit per risolvere i problemi": così fonti del Mit. A Roma sono coinvolte la rete Atac e i bus periferici gestiti da operatori privati.

Possibili disagi anche per linee regionali di Astral-Cotral. "Durante le sciopero, nelle stazioni della rete metro-ferroviaria eventualmente aperte, non garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale e il servizio delle biglietterie.Non disponibili anche i bike box (ad eccezione delle fermate Ionio e Arco di Travertino): possibile il deposito o il ritiro della bici al di fuori della fascia oraria di sciopero.

Aperti, invece, i parcheggi di scambio", si legge sul sito del comune di Roma.A Milano lo sciopero potrebbe avere conseguenze sul servizio delle linee ATM e della funicolare Como-Brunate solo dalle 9 alle 13.

Per quanto riguarda la Toscana, Autolinee Toscane ha annunciato le fasce orarie garantite, che probabilmente saranno rimodulate con la riduzione dello sciopero a quattro ore: dalle 4.15 alle 8.14 e dalle 12.30 alle 14.29. “Lo sciopero del 13 dicembre giunge a ridosso della pausa natalizia, e permette a lavoratrici e lavoratori della scuola di fare un primo bilancio dell’anno scolastico in corso”, considerato che “presente e futuro della scuola italiana sono quasi deterministicamente instradati su un binario che lascia poco spazio a variabili di cambiamento e di ripristino di una funzione sociale progressiva, di un piano di apprendimento adeguato, serio e all’altezza dei grandi temi del nostro tempo per gli studenti, di un livello salariale e di diritti per docenti e personale ATA, un milione e passa di lavoratrici e lavoratori che portano ogni giorno avanti il malandato carrozzone della scuola pubblica statale”, si legge in una nota dell'Usb che "contesta in fine gli interventi del ministero e dunque del Governo Melon come in tema scuola, tra cui: le Linee guida per l’Educazione civica; la riforma del 4+2 per gli istituti professionali; l’uso dei fondi del Pnrr; il “rilancio del sistema del Pcto (ex alternanza scuola-lavoro).Ma Usb propone pure piani di intervento per costruire “un’alternativa” per la scuola, fra cui una maggiore forza sindacale e di contrattazione anche per arginare l’eccessivo potere dei dirigenti, di smantellare il carico burocratico e di tornare a parlare di scuola in termini di saperi e “della loro dimensione storica e della loro capacità di comprendere il presente”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump invita Xi e Orban alla sua cerimonia di insediamento

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(Adnkronos) – Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha invitato il suo omologo cinese Xi Jinping alla cerimonia del suo insediamento il 20 gennaio a Washington.Lo riporta l'emittente Cbs News citando fonti ben informate, secondo le quali Trump ha invitato anche il primo ministro ungherese Viktor Orban.

Al momento non è chiaro se Xi abbia accettato l'invito e l'ambasciata di Pechino a Washington non ha voluto commentare.Anche Orban ''sta ancora valutando'' se partecipare alla cerimonia in Campidoglio, ha dichiarato una fonte informata alla Cbs. Di solito, agli insediamenti vengono invitati ambasciatori e altri diplomatici, ma i documenti del Dipartimento di Stato risalenti al 1874 mostrano che nessun leader straniero ha mai partecipato a una cerimonia di trasferimento del potere. "I leader mondiali fanno la fila per incontrare il presidente Trump perché sanno che tornerà presto al potere e ripristinerà la pace in tutto il mondo", ha affermato la portavoce della transizione di Trump, Karoline Leavitt. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana – Juve Stabia la storia dell’allenatore avversario: Colantuono chiamato a risollevare i granata

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Stefano Colantuono per il prossimo derby tra Salernitana e Juve Stabia sarà la prima volta che incontrerà le Vespe e mister Guido Pagiluca.

Colantuono prima di essere allenatore ha avuto una carriera da calciatore indossando le maglie di Sambenedettese, Arezzo, Como, Pisa ed Avellino per citare qualche club dove ha militato l’ex difensore.

Da allenatore vanta una carriera con tanti viaggi in piazze di spessore e tante cose da raccontare nella città delle luci d’artista.

Stefano Colantuono è un nome importante in questa Serie B 2024-2025, un profilo di grande esperienza. Luciano Gaucci lo ha portato prima alla Sambenedettese dove fece benissimo e successivamente al Catania, altra squadra di proprietà del vulcanico Presidente, una figura che manca molto al calcio Italiano.

Dopo aver fatto vedere cose interessanti in Sicilia resterà sempre sul pianeta “Gaucci” ma questa volta al Perugia terza squadra della famiglia dell’imprenditore capitolino. Inizierà per lui una carriera in piazze calorose come quelle di Bergamo, Palermo e Torino prima di arrivare ad Udine nella stagione 2015-2016. Poi una esperienza a Bari nell’anno successivo e ad Udine dove entrò a campionato iniziato al posto di Roberto Stellone.

Inizia la storia con la Salernitana

Il 12 dicembre 2017 inizia la sua avventura allo Stadio “Arechi” di Salerno sostituendo l’esonerato Alberto Bollini. Il 18 dicembre 2018 concluderà la sua prima esperienza a Salerno con le dimissioni visto il periodo poco felice che stava vivendo la squadra.

Un ritorno a San Benedetto del Tronto con il ruolo di Direttore dell’area tecnica esperienza che non durerà molto.

Il 17 ottobre 2021 viene richiamato dalla Salernitana, per sostituire l’esonerato Fabrizio Castori e questa esperienza si concluderà con un esonero.

Nel 2022 sposerà ancora la Salernitana come responsabile del settore giovanile del club.

Nello scorso campionato dopo l’esonero di Fabio Liverani si siederà ancora una volta sulla panchina granata per concludere una stagione difficile terminata con la retrocessione dal massimo campionato. Ma questa storia sulla panchina granata non è terminata perchè dopo l’esonerato Giovanni Martusciello diventa ancora una volta allenatore della Salernitana con il compito di riportare l’entusiasmo e risultati in questo torneo di cadetteria.

Bulgaria e Romania entrano a pieno titolo in area Schengen

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(Adnkronos) – Bulgaria e Romania entrano a pieno titolo nell'area di libera circolazione di Schengen.Il Consiglio Ue ha deciso di rimuovere i controlli sulle persone ai confini terrestri interni all'area dei due Paesi a partire dal primo gennaio 2025.  Per la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, Sofia e Bucarest sono ora finalmente e pienamente nell'area "a cui appartengono".

Per Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, l'ingresso a pieno titolo in Schengen è "meritato.Congratulazioni alle persone di entrambi i Paesi che hanno lavorato duramente e a lungo per ottenerlo.

Un'area Schengen più forte significa un'Europa più sicura e unita".Per la presidenza ungherese si tratta di "una grande vittoria per la Bulgaria, la Romania e per l'Europa intera".  I controlli alle frontiere aeree e marittime in Romania e Bulgaria sono cessati alla fine del marzo scorso, segnando l'ingresso dei due Paesi nell'area Schengen; oggi cade anche l'ultimo ostacolo, cioè i controlli alle frontiere di terra, dopo che l'Austria ha rimosso il veto.  L'area di libera circolazione di Schengen comprende 25 Paesi Ue su 27 (non ne fanno parte Cipro e Irlanda) e i 4 Paesi dell'Efta (Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein).

Quattro microstati europei (Andorra, Principato di Monaco, San Marino e la Città del Vaticano) sono inclusi de facto nell'area.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornalisti, il rapporto: almeno 54 uccisi quest’anno, un terzo solo a Gaza

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(Adnkronos) – Sono almeno 54 i giornalisti che sono stati uccisi quest'anno mentre stavano svolgendo il loro lavoro, un terzo solo nella Striscia di Gaza.Lo si legge nel rapporto annuale di Reporter sans frontieres, in cui si sottolinea che in base ai dati aggiornati a fine novembre il numero dei giornalisti uccisi è allo stesso livello dell'anno precedente.

Rsf ha però osservato che il giornalismo di guerra è particolarmente rischioso, con 31 dei 54 giornalisti uccisi che hanno perso la vita in zone di conflitto, la cifra più alta degli ultimi cinque anni.La Striscia di Gaza, dove Israele sta combattendo contro i gruppi militanti palestinesi guidati da Hamas, è la regione più pericolosa, afferma il rapporto. Se si torna all'inizio della guerra, all'assalto a Israele guidato da Hamas il 7 ottobre del 2023, più di 145 addetti dei media sono morti nella Striscia di Gaza secondo Rsf, di cui almeno 35 stavano lavorando al momento dell'uccisione.

In Israele, dall'inizio della guerra, sono morti due giornalisti, mentre in Libano sono cinque i reporter che hanno perso la vita.Rsf ha chiesto alla Corte penale internazionale di indagare sull'uccisione di questi giornalisti per verificare se siano crimini di guerra. Tra le vittime ricordate da Rsf ci sono anche sette giornalisti uccisi in Pakistan e cinque in Bangladesh, dove hanno perso la vita mentre seguivano le proteste in corso.

Nel rapporto si ricorda inoltre che 550 giornalisti sono attualmente in carcere nel mondo, con un aumento del 7 per cento rispetto allo scorso anno.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)