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Europa League, Ajax-Lazio 1-3: decidono Tchaouna, Dele-Bashiru e Pedro

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(Adnkronos) – La Lazio batte 3-1 l'Ajax in un match valido per la sesta giornata di Europa League, disputato alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam.A decidere la partita i gol di Tchaouna al 12', Dele-Bashiru al 52' e Pedro al 77'; di Traoré al 47 la rete dei padroni di casa.

In classifica capitolini primi insieme all'Athletic Bilbao con 16 punti, olandesi fermi a quota 10.Nella settima giornata la Lazio ospita la Real Sociedad, mentre l'Ajax farà visita ai lettoni del Rigas.  La Lazio batte l'Ajax con una prova autorevole che la mantiene in vetta nella classifica di Europa League e ad un passo dalla qualificazione diretta agli ottavi di finale.

I biancocelesti scendono in campo senza il supporto dei propri tifosi a cui è stata vietata la presenza.  La prima occasione della partita è per gli olandesi al 5'.Traorè in area rientra sul sinistro e calcia a giro sul secondo palo, la conclusione è di poco fuori.

Al 9' i lancieri rischiano molto con la costruzione bassa, mettendo in difficoltà il portiere Pasveer: rilancio addosso a Castellanos, ma il rimpallo finisce fuori.Al 12' i biancocelesti sbloccano la partita: recupero palla di Dia nella trequarti olandese, Rovella appoggia subito a Castellanos, che di esterno serve magnificamente Tchaouna: taglio in area al centro da destra e sinistro vincente.

Al 19' Ajax a un passo dal pari: un perfetto schema da calcio d'angolo libera Rensch al cross in area.Brobbey arriva di testa da solo sul pallone, ma manda clamorosamente a lato.  Al 23' altro rischio preso dai padroni di casa con un retropassaggio pericoloso al portiere Pasveer.

Castellanos tenta ancora il recupero, ma viene anticipato dal portiere avversario.Nello slancio subisce un colpo, ma l'intervento di Pasveer è regolare e sul pallone.

Al 28' tiro da fuori area di Castellanos, fuori di poco.Alla mezz'ora colpo di testa di Brobbey su cross di Berghuis da sinistra con palla di poco fuori alla sinistra di Mandas.

Il portiere greco era comunque sulla traiettoria.Al 34' grande azione dell'Ajax che entra addirittura in area piccola col pallone.

Brobbey, marcato spalle alla porta, scarica dietro per Traorè che va al tiro ribattuto da Dele-Bashiru.Al 38' ammonizione per Hato per un fallo su Gigot.

Al 40' Castellanos viene smarcato benissimo in area, ma invece di tirare al volo preferisce mettere il pallone in mezzo e sciupa tutto.Nel recupero della prima frazione giallo a Rovella per un intervento troppo irruento su Godt.  Al 1' della ripresa giallo per Pellegrini per un'entrata in ritardo su Brobbey.

Al 2' l'Ajax pareggia.Punizione pericolosa da destra, una spizzata di testa trova la deviazione sulla linea di Pellegrini.

Sul pallone vagante in area arriva di corsa Traorè, che calcia di sinistro di prima intenzione e manda il pallone sotto la traversa.Dura poco il vantaggio dei padroni di casa perché al 7' tornano in vantaggio i capitolini.

Pedro serve Zaccagni, che punta l'uomo a sinistra e mette un pallone teso in mezzo, sul quale Castellanos non arriva per un soffio.Sul secondo palo però, in posizione defilata, Dele-Bashiru calcia subito di destro e trova il gol del 2-1.

Pasveer para quando la palla è già entrata in porta, come confermato dalla goal-line technology.  Al 12' su un cross da sinistra Pellegrini tenta un retropassaggio di petto a Mandas, ma lo calibra malissimo e permette a Brobbey di intervenire al volo, la sua conclusione però termina fuori.Al 22' Tavares entra al posto di Pellegrini e al 27' tocca a Gila sostituire Patric.

Al 32' arriva il tris biancoceleste con Pedro.Tavares spezza il pressing dell'Ajax con una delle sue sgroppate e serve benissimo Tchaouna, il francese appoggia di tacco per l'arrivo dell'ex Barcellona, che stoppa con il destro e con il sinistro a giro batte Pasveer per il 3-1.

Al 39' Castellanos manca il gol del 4-1.Lancio lungo che pesca l'argentino, scattato in posizione regolare: il colpo sotto trova la parata di Pasveer.  Al 40' gran botta di Traoré che si stampa sulla traversa.

Un minuto dopo ancora Ajax pericoloso con Akpom: Mandas respinge.Al 43' esce Pedro ed entra Guendouzi.

Al 45' l'ultimo brivido del match.Akpom svetta da solo e benissimo su un cross da destra, ma il suo colpo di testa schiacciato sfiora appena il palo alla destra di Mandas.

Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio dell'arbitro e la Lazio diventa la settima squadra italiana a vincere sul campo dell'Ajax, dopo Juve, Milan, Inter, Roma, Atalanta e Napoli.In più ci è riuscita al primo tentativo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Ramy, a ‘Dritto e Rovescio’ il video inedito sull’inseguimento – Guarda

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(Adnkronos) – A Dritto e Rovescio in onda un video inedito sull’inseguimento fra i Carabinieri e lo scooter sul quale viaggiava Ramy Elgaml, il diciannovenne di origini egiziane morto nella notte tra il 23 e il 24 novembre.  Stando alle immagini – diverse da quelle che un presunto testimone oculare sostiene gli siano state fatte cancellare dalle forze dell’ordine – si vedono le gazzelle dell’Arma inseguire il motorino, guidato da Fares Bouzidi, ora agli arresti domiciliari.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Daniele Farriciello lascia la Virtus Stabia e torna al San Vito Positano: Il bomber pronto a stupire ancora

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Dopo una stagione da assoluto protagonista con la Virtus Stabia, culminata con la promozione in Eccellenza, Daniele Farriciello fa ritorno al San Vito Positano. L’attaccante, classe ’95, ha firmato per la squadra giallorossa, tornando così in un ambiente che lo conosce bene e dove ha già lasciato il segno.

Un bomber seriale

Farriciello è un attaccante di razza, con un fiuto del gol sopraffino. Lo dimostrano i numeri: 22 reti nella scorsa stagione con la Virtus Stabia, 41 con il Santa Maria La Carità nel 2021/22 e 28 nella stagione precedente, sempre con la maglia del Santa Maria. Un bomber seriale, capace di trascinare le squadre verso la vittoria.

Un percorso ricco di successi

Il suo percorso calcistico è costellato di successi. Ha militato in Serie D con Scafatese e Marcianise, e in Eccellenza con squadre blasonate come San Vito Positano e Audax Cervinara. Ora, il ritorno in giallorosso rappresenta una nuova sfida, un’opportunità per scrivere un altro capitolo importante della sua carriera.

Un innesto di esperienza

Il San Vito Positano ha puntato su Farriciello per rinforzare il proprio attacco. L’attaccante, oltre a essere un goleador prolifico, porta con sé una grande esperienza e una mentalità vincente. La società giallorossa e i tifosi accolgono con entusiasmo il suo ritorno, convinti che possa essere un elemento chiave per raggiungere gli obiettivi stagionali.

Un colpo di mercato

L’arrivo di Farriciello rappresenta senza dubbio un colpo di mercato per il San Vito Positano. Un attaccante di questo calibro può fare la differenza in un campionato come la Promozione. La squadra giallorossa dichiara così le proprie ambizioni importanti e con Farriciello in attacco le possibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati aumentano considerevolmente.

Cosa aspettarsi dal futuro

Sarà interessante vedere come si adatterà Farriciello al nuovo contesto e quale sarà il suo impatto sulla squadra. Di certo, il bomber giallorosso ha tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti della prossima stagione.

In conclusione

Il ritorno di Daniele Farriciello al San Vito Positano è un’ottima notizia per i tifosi del San Vito Positano12. Un attaccante di grande talento e esperienza che si mette a disposizione della squadra giallorossa con l’obiettivo di vincere.

Logico, “Tassa salva-calcio su scommesse online in legge di bilancio sarebbe ingiustificabile”

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(Adnkronos) – Ingiustificabile, dannosa e discriminatoria.Questo il giudizio dei concessionari del gioco a distanza aderenti a Logico rispetto alla tassa salva-calcio che secondo indiscrezioni della stampa, il Governo starebbe pensando di inserire nella Legge di Bilancio in discussione in questi giorni, su proposta del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, a carico delle imprese che operano in regime di concessione nel settore legale delle scommesse online. “Siamo contrariati rispetto a questa iniziativa – commenta Moreno Marasco presidente di Logico – che non trova alcuna giustificazione, anzi tutt’altro: ci accingiamo ad affrontare un bando di gara che prevede un costo di concessione del valore di 7 mln di euro, un aumento di 35 volte rispetto ai valori precedenti, che di per sé comporterà una riduzione importante del numero dei concessionari del gioco a distanza.

Questo aggravio ulteriore potrebbe portare a conseguenze nefaste sulla tenuta del settore, che – va ricordato – è l’unico presidio a contrasto dell’offerta di gioco illegale online.Numerose realtà imprenditoriali, che avrebbero partecipato già a fatica alla nuova gara, sarebbero sicuramente inibite dal farlo, di fronte ad una ulteriore nuova tassazione”.

Il comparto del gioco legale è perciò pronto ad avversare qualunque eventuale provvedimento volto a vessare ulteriormente un sistema già pesantemente aggravato. Per gli operatori, nel momento in cui sono state fissate le regole d’ingaggio con un nuovo bando di gara, sarebbe scorretto e illegittimo mutare il quadro complessivo e introdurre un nuovo pesante balzello.Last but not least, questa nuova tassa sarebbe rivolta esclusivamente alle aziende concessionarie del gioco a distanza, misura quindi discriminatoria verso un solo canale dell’intero comparto. “Se il calcio va finanziato – conclude Marasco – il modo migliore per farlo consiste nel restituire legittimità alle sponsorizzazioni sportive, bloccate dallo scellerato divieto inserito nel decreto dignità del 2018.

Legittimità è la parola chiave: le aziende del settore devono poter render visibili i propri marchi, con iniziative di comunicazione responsabili, superando divieto di pubblicità e sponsorizzazioni.Sul tema, chiediamo l’apertura di un confronto e l’istituzione di un tavolo con MEF, AgCom, i principali broadcaster nazionali e le federazioni sportive”.

Del resto, lo stesso Roberto Alesse, Direttore Generale ADM, ha affermato pochi giorni fa che sarebbe ragionevole superare la norma sul divieto di sponsorizzazione, definendo il divieto stesso “una ipocrisia ordinamentale”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente 12 dicembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+' al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 12 dicembre 2024.Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 ammonta quindi a 44.100.000 euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi, 12 dicembre 2024: 20, 61, 76, 78, 85, 87, Numero Jolly 44, Superstar 72.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sito olandese dà del “mafioso” a Lotito, l’ambasciatore italiano protesta

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(Adnkronos) – Claudio Lotito offeso da un sito olandese.In difesa del patron della Lazio scende in campo l'ambasciatore italiano nei Paesi Bassi. "Desidero esprimere il mio disappunto per le espressioni utilizzate nell'articolo di Alain van Hilten, pubblicato l'11 dicembre 2024 sul Suo giornale, dal titolo 'Avversario dell'Ajax, Lazio: gigante romano dall'ombra nera'" scrive Giorgio Novello, Ambasciatore d'Italia nella Repubblica dei Paesi Bassi, al responsabile del sito Espn Olanda nel giorno in cui la Lazio è impegnata ad Amsterdam nel match di Europa League contro l'Ajax. "In particolare .- aggiunge l'ambasciatore – , mi riferisco alla seguente affermazione: 'Profilo di un club dalla ricca storia, che porta l'eredità di bizzarri incidenti guidati da un presidente di stampo mafioso'".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Felipe Bergoglio, pronipote del Papa ora gioca nella Castiglionese

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(Adnkronos) – Giocherà come difensore nella U.S.Castiglionese 1919, squadra aretina che milita in Eccellenza Toscana, il giovane pronipote argentino di papa Francesco.

Si chiama Felipe Bergoglio ed è nato nel 2004 in Argentina. Felipe sviluppa le sue doti calcistiche nel settore giovanile del Club Social y Deportivo Lasallano (Argentina), fino alla prima squadra.Con la prima squadra argetina resta per l'intera stagione 2022 e per metà della successiva.

Per Felipe poi, il trasferimento in Italia, dove firma con il S.S.Misano in promozione.

All'inizio del campionato in corso si sposta al Trestina in Serie D, prima di firmare adesso con la Castiglionese "per dare man forte al progetto viola".E' di oggi l'anuncio della U.S.

Castiglionese 1919. "Benvenuto tra noi Felipe", scrive la società sul suo profilo Facebook. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elton John contro la cannabis: “Crea dipendenza”

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(Adnkronos) – "La marijuana dà dipendenza e porta a altre droghe".Parola di Elton John che, a Time magazine, si schiera contro la legalizzazione della cannabis. "Io sostengo che crei dipendenza e porti all'uso di altre droghe.

Quando sei fatto, e io sono stato fatto, non pensi normalmente", dice il cantante, convinto che "la legalizzazione della marijuana in America e in Canada sia uno dei più grandi errori di tutti i tempi". Elton John da tempo non fa uso di nessuna sostanza e proprio grazie al percorso intrapreso ha potuto aiutare altri artisti – come Eminem o Robbie Williams – a combattere contro le dipendenze. "È dura dire a qualcuno che si sta comportando da imbecille ed è duro sentirselo direstronzo, ed è dura sentirselo dire.Io alla fine ho deciso di ammettere che mi stavo comportando da imbecille", dice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgetti: “Pil può arrivare a +0,7%, Manovra non cambia”

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(Adnkronos) – La revisione al ribasso del pil 2024 dell'Istat "non cambia" la politica di bilancio del governo e la Manovra 2025: l'esecutivo punta ad arrivare ad una crescita del "+0,7%".E' un passaggio dell'intervento del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti dal palco di Atreju. La crisi tedesca e l'attesa per le scelte della nuova amministrazione Trump impattano l'economia italiana, afferma Giorgetti. "E' inutile negare che la Germania in Europa significa molto" e "questa è una parte spiegazione" della revisione al ribasso della crescita italiana del 2024 da parte dell'Istat.

Inoltre "siamo in una fase in cui in molti sono in attesa di capire cosa significherà la nuova amministrazione Trump e il nuovo governo tedesco e questi due elementi hanno un'influenza importante sull'economia italiana", dice. "Noi continuiamo con una politica fatta di responsabilità e serietà e che ha fatto maturare riconoscimenti internazionali molto superiore di quanto ci venga riconosciuto internamente", afferma.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Ramy, l’amico Fares: “Urtati da dietro dall’auto dei carabinieri”

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(Adnkronos) – "L'ultima cosa che ricordo è un botto, un impatto forte da dietro.Mi ricordo l'urto con la macchina dei carabinieri, io che volo e poi mi risveglio in ospedale".

Sono le parole che Fares Bouzidi, il ventiduenne alla guida dello scooter su cui viaggiava e ha perso la vita Ramy Elgaml, morto la notte del 24 novembre scorso, in via Quaranta all’angolo con via Ripamonti, ha riferito alla gip di Milano Marta Pollicino nell'interrogatorio di convalida dell'arresto.  "Sono scappato non da un alt, a me nessuno mi ha intimato di fermarmi, io ho incrociato la macchina dei carabinieri e avevo paura perché non avevo la patente di guida, quindi sono scappato" le parole dette in oltre due ore di interrogatorio da Fares, difeso dagli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli. "Loro – racconta ancora il ventiduenne, ai domiciliari per resistenza e indagato per omicidio stradale – mi sono venuti dietro e quindi la cosa si è incrementata sempre di più: io ho accelerato e loro mi venivano dietro.Avevo quest'ansia che mi fermassero perché non avevo la patente, poi è successo quello che è successo, sono stato urtato da dietro dalla macchina dei carabinieri".  Il ragazzo di origine tunisina ha risposto a tutte le domande, anche quelle dei pm Giancarla Serafini e Marco Cirigliano. "Ha risposto compiutamente per quello che ricorda perché in alcune fasi, con il trauma che ha avuto, i ricordi – spiega il difensore – sono un po' offuscati".

Nessuna incertezza quando deve confutare il verbale di arresto dei carabinieri (dove dell'impatto tra scooter e gazzella non si parla): "C'è stato un urto, un botto, una spinta da dietro della macchina dei carabinieri", poi il 'volo' dallo scooter che è costato la vita a Ramy Elgaml.E di urto parla anche l'unico testimone oculare di questa storia. Alla giudice e ai magistrati Fares Bouzidi ricostruisce la serata tra amici trascorsa nei locali di Porta Venezia, poi la decisione di spostarsi verso la zona della movida, quindi l'incontro con la gazzella dei carabinieri e la fuga verso il quartiere Corvetto, "su strade che conoscevo".

Il quadro che emerge, chiosa l'avvocato "è quello di un ragazzo giovane che per timore di prendere una multa scappa…poi è successo quello che successo".Smentita anche la fuga come conseguenza di una presunta rapina: "La catenina che aveva con sé era sua, ha anche foto che lo dimostrano".  I difensori di Fares Bouzidi hanno chiesto intanto la revoca degli arresti domiciliari per il ventiduenne di origine tunisina finito in manette per resistenza.

Il giovane, ricoverato per alcuni giorni in ospedale, porta su di sé ancora i segni dell'impatto: cammina con le stampelle e "si sta ancora riprendendo da un infortunio faticoso" spiega l'avvocato Romagnoli.La decisione sarà presa, a stretto giro, dalla gip di Milano Marta Serafini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matthieu Blazy è il nuovo direttore creativo di Chanel

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(Adnkronos) – Dopo mesi di rumors è ufficiale: Matthieu Blazy è il nuovo direttore creativo di Chanel.Francese, 40 anni, lo stilista è stato al timone di Bottega Veneta per tre anni e assumerà presto le redini dell’iconica griffe di rue Cambon, succedendo così a Virginie Viard.

Blazy raccoglie una sfida importante, trattandosi di un marchio che più di ogni altro ha fatto dell'heritage e della tradizione il proprio valore fondante.Blazy d'altro canto è un creativo che ha dimostrato di poter fare grandi cose in Bottega Veneta, che sotto la sua guida ha conosciuto un enorme successo fino a salire sulla vetta dei brand più influenti e amati a livello globale.  
Con questa nomina Blazy sarà il quarto stilista nei 114 anni di storia della maison francese, fondata da Coco Chanel nel 1910.

Prima di lui, a parte Mademoiselle, a guidarla sono stati solamente lo stilista tedesco Karl Lagerfeld, scomparso nel 2019 e poi Virginie Viard, suo braccio destro.L'annuncio dell'arrivo di Blazy avviene poco dopo l'ufficializzazione dell'addio a Bottega Veneta.

Alla guida del brand del gruppo Kering arriverà, da fine gennaio, Louise Trotter, ex Carven. Nel suo ruolo, Blazy sarà responsabile delle collezioni haute couture, prêt-à-porter e accessori.Lo stilista avrà sede a Parigi e riferirà a Bruno Pavlovsky, presidente delle attività di moda Chanel e di Chanel Sas.

Farà il suo ingresso nella maison dal 2025. "Sono felice e onorato di entrare a far parte della meravigliosa maison Chanel – afferma Blazy -.Non vedo l'ora di incontrare tutti i team e di scrivere insieme questo nuovo capitolo". Si dice “lieto” di dare il benvenuto al creativo Bruno Pavlovsky: “Sono convinto che saprà giocare con i codici e il patrimonio della maison attraverso un dialogo continuo con lo Studio, i nostri atelier e le nostre maison d'art.

La sua personalità audace, il suo approccio innovativo e potente alla creazione, così come il suo attaccamento all'artigianato e alla bellezza dei materiali, porteranno Chanel in nuove ed entusiasmanti direzioni”.  Nato a Parigi nel 1984, Matthieu Blazy è laureato a La Cambre di Bruxelles e vanta un curriculum di tutto rispetto: ha iniziato la sua carriera come stilista uomo per Raf Simons, prima di entrare in Maison Margiela per occuparsi della linea ‘Artisanal’ (haute couture) e delle collezioni ready-to-wear.Nel 2014 si è unito a Phoebe Philo presso Céline come woman senior designer, prima di ricongiungersi a Raf Simons presso Calvin Klein dal 2016 al 2019 come direttore del design del prêt-à-porter. "Matthieu Blazy – evidenziano Alain Wertheimer, presidente esecutivo globale, e Leena Nair, ceo globale di Chanel – è uno dei designer più dotati della sua generazione.

La sua visione e il suo talento rafforzeranno l'energia del marchio e la nostra posizione di leader del lusso.Sotto la guida di Bruno Pavlovsky, siamo certi che Matthieu Blazy continuerà a plasmare il futuro e a scrivere una nuova pagina nella creazione di Chanel”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Villa Pamphili si riprende la scena, Meloni la userà sempre di più

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(Adnkronos) –
Il Casino del Buon Respiro a Villa Doria Pamphili, tra le residenze romane più ambite e con un'avvincente storia alle spalle, si riprende la scena.Ieri ha ospitato i reali di Spagna, rimasti affascinati, pare, da tanta bellezza. Lavori in corso per farla risplendere più di quanto non faccia già, perché la premier Giorgia Meloni, viene raccontato, avrebbe deciso di puntare sulla splendida Villa del '600 come location di pregio per eventi e visite istituzionali di alto profilo.

Già usata a tal fine, la residenza di Doria Pamphili da qui in avanti verrà utilizzata, pare, con più ostinazione.Ma intanto c'è già chi sembra averla scelta come 'residenza': è la volpe dalla 'coda mozza', come la chiamano gli abitanti del quartiere Monteverde, l'animale che vive notoriamente nel parco pubblico che si estende con i suoi 184 ettari al di là delle mura che cingono il Casino del Buon Respiro.  Anche ieri, incurante dell'andirivieni di funzionari, giornalisti e dipendenti di Palazzo Chigi in 'trasferta' per la visita istituzionale, la volpe ha attraversato il tappeto rosso che era stato posizionato per l'arrivo di Re Felipe e della Regina Letizia, passerella bandita a funzionari, commessi e persino al vicepremier Antonio Tajani.

Ma tutti si son guardati bene da fermare lei, la volpe 'Lucrezia', come la chiamano ormai coloro che, di stanza al Casino, la vedono scorrazzare ogni giorno, 'viziata' da chiunque si trovi a prestare servizio nell'antica dimora, aperta al pubblico solo sei volte l'anno. 
Voluto da Papa Innocenzo X Pamphili nel 1644 e progettato da Alessandro Algardi, il Casino è uno dei luoghi più belli della capitale anche grazie al 'giardino segreto' – ieri visitato dai reali di Spagna 'scortati' da Meloni – decorato da un labirinto di siepi che ricordano nella forma i simboli araldici dei Pamphilj, ovvero la colomba e il giglio.Dopo i fasti papali nel XVII secolo, nel 1849 la zona fu teatro di scontri sanguinosi fra le truppe garibaldine che difendevano la Repubblica Romana e quelle francesi venute in soccorso dello Stato Pontificio.  Oltre un secolo più avanti, il Casino del Buon Respiro, anche noto come Casino dell'Algardi, divenne oggetto di un'altra battaglia: l'allora capo del governo Bettino Craxi cercò di "appropriarsene" per convertirlo nella residenza personale del presidente del Consiglio, e per impedirglielo vi fu una vera e propria mobilitazione.

Dopo una lunga mediazione, la dimora seicentesca divenne sede di rappresentanza della presidenza del Consiglio e da lì in avanti venne per lo più usata in occasione delle visite di capi di Stato o di governo stranieri.Amatissima da Matteo Renzi, Giuseppe Conte la usò anche come teatro degli 'Stati generali dell'economia', incassando il rifiuto delle opposizioni, in primis proprio quello di Meloni.  E infine come non ricordare la visita, durata ben tre giorni, del dittatore libico Muammar Gheddafi, che, ricevuto da Silvio Berlusconi nel 2009, trasferì la sua famosa 'tenda beduina' e le sue guardie del corpo, 'le Amazzoni', proprio nel giardino antistante il Casino del Bel Respiro. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Walker, insulti social dopo la sconfitta con la Juve: “Vili e razzisti”

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(Adnkronos) – La sconfitta contro la Juventus ha lasciato un clima pesante in casa Manchester City.La squadra di Guardiola ha vinto una sola delle ultime dieci partite e ieri sera, nella sesta giornata di Champions League, è stata sconfitta dai bianconeri 2-0.

Molti dei tifosi inglesi si sono scagliati contro i giocatori e in particolare contro Kyle Walker, che ha ricevuto pesanti insulti razzisti sui propri profili social. A denunciarlo, nelle proprie storie Instagram, è stato lo stesso terzino: "Nessuno dovrebbe mai essere soggetto al tipo di abusi vili, razzisti e alle minacce che ho ricevuto online a partire dalla partita di ieri sera", ha scritto il giocatore, "Instagram e le autorità devono impedire che ciò accada per il bene di tutti coloro che stanno subendo questo tipo di abusi.Non è mai accettabile".

Poi un messaggio al popolo Citizens: "Ai nostri tifosi, continueremo a lavorare come una squadra per fare meglio, per migliorare e uscire da questa situazione insieme”. A sostegno di Walker è arrivato subito il messaggio del Manchester City, con una nota condivisa sui propri canali ufficiali: "Il Manchester City condanna fermamente gli abusi razzisti a cui Kyle Walker è stato soggetto online dopo la partita di ieri sera.Ci rifiutiamo di tollerare discriminazioni di qualsiasi tipo, indipendentemente dal fatto che ci si trovi in uno stadio oppure online.

Ribadiamo a Kyle il nostro pieno sostegno dopo il disgustoso trattamento che ha ricevuto". Anche la Nazionale inglese, di cui Walker fa parte, ha mostrato il suo sostegno al difensore: "Siamo incredibilmente delusi dal fatto che Kyle sia stato oggetto di un abuso così aberrante sui social media.La discriminazione di qualsiasi tipo è del tutto inaccettabile.

Sosteniamo una forte azione da parte delle autorità e delle società di social media".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Basile Fasolo (Sia): “In andrologia controllarsi oggi per stare bene in futuro”

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(Adnkronos) – Anche in andrologia "controllarsi oggi è utile per star bene nelle età future della vita.Prevenire vuol dire soprattutto comunicare il problema alla popolazione e cercare di convincere le persone a sottoporsi a visite e controlli e ad assumere stili di vita adeguati".

Lo ha detto Ciro Basile Fasolo, direttore scientifico della rivista 'Io uomo in salute' per la Società italiana di andrologia, intervenuto durante il convegno "S3 – Salute Sessuale SIA" che si chiude domani a Milano. "Prevenire qualcosa oggi vuol dire non trovarsi domani di fronte a condizioni patologiche che hanno costi economici per il paziente e per la collettività – aggiunge Basile Fasolo –.Per questo motivo la Società italiana di Andrologia pubblica sei volte all'anno una rivista in cui si affrontano i temi importanti di oggi, che devono costituire un momento di riflessione per tutti in modo da star bene tutti domani". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ddl sicurezza, stallo nel centrodestra: ipotesi stralcio norma su intelligence

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(Adnkronos) – Costretto dal pressing del Colle a correggere il tiro, il governo è pronto a modificare alcuni punti del ddl sicurezza al centro di un braccio di ferro in Commissione al Senato, senza stravolgere l'impianto generale.Ma per ora in maggioranza si tengono le carte coperte, rifiatando dopo lo scontro di mercoledì in Commissione Affari costituzionali.  
La Lega per ora non sembra infatti voler abbassare il muro, aprendo a nuovi emendamenti al ddl, già approvato a Montecitorio lo scorso 18 settembre.

Emendamenti che il governo sarebbe comunque intenzionato a presentare, ma che per ora restano nascosti.Sul tavolo si aspettano modifiche agli articoli che introducono lo stop al divieto di carcere per le detenute madri, per chi ha figli sotto l’anno di età, trasformandolo in facoltà a discrezione del giudice.

Una misura che la Lega ha già strenuamente difeso alla Camera, nonostante i mugugni di Forza Italia.Altro punto 'controverso' il divieto all’acquisto delle Sim telefoniche imposto ai migranti che non hanno in tasca il permesso di soggiorno.  Ma soprattutto a creare difficoltà sarebbe l'articolo 31 del provvedimento, che amplia i poteri dei servizi segreti, permettendo l'accesso dell'intelligence alle banche dati statali, comprese quelle delle Procure.

Per l'articolo 31 non si esclude che si possa intervenire direttamente con lo stralcio del testo, per evitare bocciature dal Quirinale, come temono fonti della stessa maggioranza. "Stiamo andando avanti, martedì si riprende con votazione emendamenti ad art. 11", si limita a dire il presidente della Commissione Affari costituzionali, Alberto Balboni, senatore di Fdi, preferendo parlare del calendario dei lavori in Senato.Lo stesso leader della Lega, Matteo Salvini, dopo la dura nota di ieri che stoppava le modifiche ("Va approvato immediatamente senza perdite di tempo"), preferisce non commentare: "Io mi occupo di trasporti…", replica ai cronisti intercettato in Senato a margine del question time.  
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, spiega all'Adnkronos la linea del governo: ''Avevo parlato di eventuali poche e piccole modifiche di natura sostanzialmente tecnica al testo.

Quindi, nulla che possa stravolgere l'impianto del provvedimento e intaccare finalità e spirito del disegno di legge.Lo ripeto – insiste – si tratta sostanzialmente di piccole modifiche di natura prettamente tecnica''. Apre alle modifiche Forza Italia.

Il capogruppo Maurizio Gasparri, assicura che una soluzione è a portata di mano e garantisce che a palazzo Madama il disegno di legge sarà cambiato ma senza sottostare all'ostruzionismo delle opposizioni. "Il lungo dibattito alla Camera ha definito un testo ancora migliore di quello, ottimo, predisposto dal governo", spiega Gasparri che promette: ''Al Senato, lo renderemo ancora migliore e non ci faremo bloccare da nessuna manovra ostruzionistica delle sinistre".Ne', rimarca, ''ci faremo intimidire da manifestazioni di piazza che, con toni demagogici e con affermazioni totalmente infondate, vorrebbero impedire il varo di misure utili per garantire l'ordine pubblico".  Ma il fuoco cova sotto la cenere e l'opposizione si infila nelle contraddizioni di una maggioranza bloccata da un braccio di ferro sul disegno di legge che a questo punto slitterà al prossimo anno.

Il capogruppo Francesco Boccia annuncia che sarà in piazza sabato contro il ddl, mentre il capogruppo in Commissione Affari costituzionali, Andrea Giorgis rileva altre criticità: "Trattare allo stesso modo la resistenza passiva e non violenta e la minaccia o la violenza non occorre essere sofisticati giuristi per avanzare dubbi su legittimità". "Si punta a reprimere e intimidire ogni forma di dissenso ed è dunque pericoloso".  Altro punto nel mirino delle opposizione la previsione di estendere l'aggravante a tutti i reati che si commettano nelle immediate vicinanze delle stazioni. "Se la corruzione la consumo in piazza di Spagna sarò sottoposto a una sanzione, se invece lo consumo a Termini sono sottoposto ad altra sanzione…", è sempre Giorgis.I democratici avvertono sui rischi di bocciatura costituzionale del testo.

Di "caratteristiche di inadeguatezza tecnica e giuridica che fanno rizzare i capelli in testa parla il capogruppo dem in commissione Giustizia, Alfredo Bazoli-.Almeno sette, otto articoli e forse anche di più, nel momento in cui dovessero andare davanti alla Corte Costituzionale penso la Corte ci metterebbe una mezz'oretta di camera di consiglio per valutarli incostituzionali". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, posata da Ieg prima pietra del nuovo padiglione del quartiere fieristico di Vicenza

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(Adnkronos) – Il nuovo padiglione che sorgerà nel cuore del quartiere fieristico di Vicenza ha la sua prima pietra.A dieci mesi esatti dall’inizio dei lavori di riqualificazione, Italian Exhibition Group ha celebrato questa mattina l’avvio della fase di costruzione dell’edificio da 22mila metri quadrati due livelli, progettato dallo Studio Gmp di Amburgo nella persona del professore e architetto Volkwin Marg, con una cerimonia che ha visto la presenza dei vertici del Gruppo, delle istituzioni e dei rappresentanti delle associazioni dell’oreficeria e della gioielleria nazionali.

Dopo la benedizione impartita dal vicario generale della Diocesi di Vicenza, don Giampaolo Marta, Volking Marg ha consegnato il progetto dell’ampliamento in un contenitore al presidente Ieg, Maurizio Ermeti, che a sua volta lo ha posizionato nel blocco di cemento.Assieme al sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, al presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e al presidente della Camera di commercio di Vicenza Giorgio Xoccato, Ermeti e Marg hanno dato il simbolico colpo di cazzuola sulla prima pietra.

Per Ieg, presenti anche l’amministratore delegato Corrado Peraboni, il direttore operations e direttore della sede vicentina di Ieg Mario Vescovo, il chief corporate officer Carlo Costa e il chief business officer Marco Carniello. Maurizio Ermeti, presidente Ieg, ha dichiarato: "Più di cinquant’anni fa, dei visionari posero la prima pietra della 'chiocciola' con la speranza di migliorare le loro vite, le imprese e il territorio.Oggi, con questo gesto simbolico, rinnoviamo quel proposito, ricostruendo una struttura più grande, tecnologica e potente per mantenere Vicenzaoro come leader europeo e internazionale nel settore del gioiello.

Non solo, questa nuova infrastruttura ci permetterà anche di ampliare il nostro calendario delle nostre manifestazioni e quello del nostro centro congressuale, rendendoci sempre più attrattivi.Un grazie alla città, al territorio e agli stakeholder che hanno sostenuto la nostra visione".  Corrado Peraboni, amministratore delegato Ieg, ha affermato: "Rendere più competitivo il quartiere di Vicenza in termini infrastrutturali significa mantenere la posizione di leadership di Vicenzaoro in Europa e mantenere la sua specificità nel contesto internazionale.

Ma significa anche rafforzare la strategia di internazionalizzazione che Ieg ha impostato per le sue fiere orafe con gli hub di Dubai e Singapore: creare piattaforme per mercati che poi hanno un impatto positivo sulla visitazione degli operatori esteri in Italia". Volkwin Marg, Studio Gmp di Amburgo, progettista dell’ampliamento, ha commentato: "Siamo grati di poter progettare per Italian ExhibitionGroup.Abbiamo una fantastica collaborazione creativa che dura da 25 anni, sin dalla nascita della Fiera di Rimini. È un buon segno per Vicenza che sia in costruzione una nuova stazione e che l'ambiente intorno alla fiera possa essere riqualificato.

In questo contesto immaginiamo un futuro business fieristico che diventerà sempre più attraente per il mondo esterno anche in termini di percezione architettonica".  Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza, ha detto: "La posa della prima pietra del nuovo padiglione della Fiera è un segnale importantissimo per la città. È un segnale che testimonia la volontà di Ieg di investire su Vicenza e che dà un futuro luminoso al quartiere fieristico vicentino e all'economia della nostra città, da sempre legata alla Fiera, dandoci quindi l'idea di una Vicenza che continua a crescere e a investire e che guarda al futuro con fiducia".  Per Andrea Nardin, presidente Provincia di Vicenza, "Vicenza sta vivendo una rivoluzione infrastrutturale e la nuova fiera ben si inserisce in un contesto urbanistico che guarda al futuro". "Un restyling che non è solo di facciata, ma che significa potenziare il quartiere fieristico rendendo Vicenzaoro ancor più attrattiva e rafforzando l’identità dell’economia vicentina.La posa della prima pietra è un segnale forte che vogliamo dare anche ai nostri imprenditori: ci aspettano sfide importanti, ma ci rinforziamo per affrontarle", ha aggiunto. Giorgio Xoccato, presidente Camera di commercio di Vicenza, ha sottolineato: "Va riconosciuto l'impegno di Ieg per una riqualificazione che offre grandi opportunità, in primis per Vicenzaoro.

Il quartiere, all’ingresso della città, sarà un 'biglietto da visita' per quell’accoglienza che Vicenza vuole dare al visitatore.L'investimento sarà potenziato dalla futura fermata Tav, progetto su cui la Camera di commercio e il sistema Vicenza hanno lavorato con determinazione e unità". La 'fase 2' dell’opera di ampliamento e riqualificazione del quartiere fieristico di Vicenza, condotta dal direttore operations e direttore della sede vicentina di Ieg Mario Vescovo, relativa alla costruzione del nuovo edificio moderno e funzionale, che sorgerà sull’area precedentemente occupata dai padiglioni 2 e 5, procede nel pieno rispetto del cronoprogramma stabilito da Ieg.

Dopo le fasi di demolizione dei vecchi fabbricati e di bonifica dei terreni, il cantiere è stato consegnato all’impresa delle opere civili che è al lavoro con le palificazioni necessarie a sostenere le successive fondazioni.  Per Vicenzaoro January 2025 sarà già possibile vedere l’inizio della costruzione fuori terra, mentre nell’edizione di settembre 2025 della manifestazione con a capo il global exhibition manager Ieg Matteo Farsura sarà visibile la costruzione al grezzo nel suo complesso, grazie al completamento che avverrà nel corso della stagione estiva.I lavori proseguiranno poi con le opere impiantistiche e le finiture per essere completati nella primavera del 2026. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità, Mangone (UniSa): “Denatalità problema strutturale e sociale”

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(Adnkronos) – “Sulla denatalità le risposte che in questo momento si stanno dando sono tutte legate ad aspetti di carattere economico e relativi ad alcune politiche.Quello che invece è emesso dalla nostra ricerca è un tantino diverso, o meglio, si aggiunge un pezzetto a questo che orami è un problema strutturale: il trend delle nascite è in discesa già quasi dagli anni 70.

Parlare di emergenza oggi è un errore”.Lo ha detto Emiliana Mangone, professoressa ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Università di Salerno – Centro Studi Fondazione Magna Grecia nel suo intervento, oggi a Roma, all’Adnkronos Q&A, 'Essere genitori oggi, tra scienza e welfare'. “La nostra ricerca, che ha riguardato i giovani in età fertile, quindi 18-35 anni – illustra Mangone – mostra che, sostanzialmente, pur avendo un'autonomia di carattere economico, vivono quasi tutti ancora con la famiglia.

Pur potendo avere un'abitazione propria, decidono di fare un figlio solo se avvertono questo grande desiderio di diventare genitori.C'è poi un aspetto estremamente paradossale, nella ricerca.

Questi giovani si fidano solo delle relazioni di prossimità.Alla domanda ‘a chi ti rivolgeresti in caso di difficoltà nel momento in cui avrai un figlio?’, la risposta è la famiglia, gli amici e il partner.

Non si rivolgono alle amministrazioni pubbliche, non si rivolgono alle istituzioni private e non si rivolgono neanche all'azienda.Mettere al mondo un figlio significa creare relazioni di carattere fiduciario.

Nel momento in cui però esiste solo un rapporto fiduciario con la famiglia, è difficile che questi soggetti si assumano la responsabilità di mettere al mondo i figli se vogliono una responsabilità condivisa solo ed esclusivamente per la loro famiglia”. Bisogna “rendere” i giovani “più fiduciosi nei confronti degli altri, ma non solo.Bisogna rendere il sistema di welfare comunitario – conclude Mangone – Paradossalmente, dobbiamo fare un passo indietro.

Oggi si parla tanto di intelligenza artificiale, ma l'IA non può controllare un figlio che nasce.Quindi bisogna tornare alle relazioni umane.

Questo significa però creare un'educazione nei giovani che li faccia sentire anche parte di una comunità per cui condividere le responsabilità, oltre all'aspetto di solidità economica a cui loro aggiungono, una solidità nella coppia, per poter mettere al mondo un figlio”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Il Giubileo di Papa Francesco” nel nuovo libro del direttore del Tg2 Antonio Preziosi

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(Adnkronos) – Che cos'è un Giubileo?Lo spiega Antonio Preziosi, giornalista, scrittore ed esperto di comunicazione, direttore del Tg2 e studioso di questioni religiose e vaticane, nel suo ultimo libro, "Il Giubileo di Papa Francesco – Riflessioni sull'Anno Santo e sul suo significato" (Newton Compton Editori, pagg. 192, 12 euro). Il saggio di Preziosi, una vera e propria guida spirituale e pratica, offre un approfondimento utile per vivere con consapevolezza l'Anno Santo del 2025.

Il prossimo Giubileo, dedicato alla speranza, riprende – secondo l’Autore – molti dei temi del Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da papa Francesco nel 2015.Anche perché è proprio la misericordia la linea che unisce tutti gli anni giubilari, ordinari e straordinari, che si sono susseguiti dal Concilio a oggi.

Si tratta di un concetto che percorre i pontificati di Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI fino a papa Francesco: l’accesso del peccatore all’indulgenza e la speranza di ottenere il perdono delle proprie colpe sono centro di questo Anno Santo che, come tutti i giubilei, si caratterizzerà con riti antichi e suggestivi come l’apertura della Porta Santa e della pratica del pellegrinaggio giubilare verso Roma.  Il testo ha la prefazione di monsignor Rino Fisichella, incaricato dal Papa dell’organizzazione dell’Anno Santo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bosso (Cri Milano): “Nelle piazze per sensibilizzare su malattie in andrologia”

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(Adnkronos) – "La prevenzione in andrologia è fondamentale, non si può farne a meno ed è molto importante indirizzare i giovani a sottoporsi ai controlli.Noi come Croce Rossa Milano da anni nelle piazze lavoriamo per promuovere la prevenzione e l'informazione tra i cittadini.

Nostro obiettivo è aumentare la presenza sul territorio per favorire la conoscenza delle varie patologie, soprattutto tra i più giovani".Così Paolo Bosso, vicepresidente della Croce Rossa Milano, in occasione del convegno "S3 – Salute Sessuale Sia" in programma a Milano il 12 e il 13 dicembre.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sociologo Ferraresi: “Blocchi culturali frenano prevenzione andrologica”

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(Adnkronos) – "L'Università Iulm, su incarico della Sia, Società italiana di Andrologia, ha svolto una ricerca per capire quali sono i blocchi culturali che i giovani maschi italiani hanno rispetto alla prevenzione andrologica e alle cure in andrologia.La ricerca ha confermato che blocchi culturali ci sono, le cause sono varie e hanno a che fare con la cultura maschile della nazione".

Queste le parole di Mauro Ferraresi, professore di Sociologia della comunicazione presso l’Università Iulm di Milano, in occasione del convegno 'S3 – Salute Sessuale Sia' a Milano il 12 e il 13 dicembre.Un evento organizzato dalla Società italiana di andrologia (Sia) per fare il punto sulle sfide della prevenzione andrologica a 360 gradi che abbraccia tutte le fasce di età maschili. Ferraresi analizza anche le soluzioni a questi blocchi culturali e aggiunge: "Si tratta di far capire che non è necessario rivolgersi al dottor Google per i problemi che hanno a che fare con la sfera della sessualità maschile – sostiene l'esperto – ma che una persona in camice bianco ha tutta la professionalità per poter aiutare.

Il primo blocco è proprio far comprendere che si tratta di un aiuto e che quest’aiuto poi si traduce in una maggiore felicità nella vita e nella vita sessuale.Per quanto riguarda i tempi, qui la ricerca non ha delle risposte precise.

Io posso pensare semplicemente che con questa ricerca ci siamo messi in cammino.Il cammino può essere anche abbastanza lungo, però abbiamo visto che c'è una certa sensibilità e una certa attenzione.

Le risposte date dai ragazzi e dai giovani uomini lo testimoniano". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)