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Bayrou, il centrista che può favorire il dialogo: chi è il nuovo premier francese

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(Adnkronos) –
François Bayrou è il nuovo premier francese.Centrista, fervente umanista e cattolico praticante, stretto alleato del presidente Emmanuel Macron e già ministro dell'Istruzione dal 1993 al 1997 e della Giustizia nel 2017, nel 2007 ha fondato il Movimento Democratico (MoDem) di cui è leader ed è anche presidente del Partito democratico europeo.

Carica che, dal 2004 al 2019, ha condiviso con Francesco Rutelli con il quale ha gettato le basi di un nuovo partito europeo in contrasto con l'euroscetticismo diffuso in un numero crescente di Paesi.Moderato, è considerato da molti l'uomo giusto per avviare un dialogo con le varie famiglie politiche francesi. Candidato alle elezioni presidenziali del 2002, del 2007 e del 2012, nel 2017 ha rinunciato a sfidare alle urne Macron.

Che, dopo la vittoria, lo ha nominato ministro di Stato e ministro della Giustizia nel governo guidato da Edouard Philippe.Un'indagine sul presunto impiego fraudolento di assistenti parlamentari da parte del MoDem ha portato però Bayrou a dimettersi il 21 giugno 2017 dalla carica di ministro della Giustizia, dopo un solo mese dalla nomina.

Due anni dopo, nel 2019, viene incriminato per "complicità in appropriazione indebita di fondi pubblici'', ma il 3 settembre del 2020 Macron lo 'riabilita' e lo nomina Alto Commissario per la pianificazione. La strada a un suo possibile ritorno al governo si apre lo scorso febbraio, quando Bayrou, 73 anni, viene assolto in tribunale al termine di un caso durato sette anni.Nel 2023 Macron lo aveva insignito della Legione d'onore all'Eliseo.  Nato il 25 maggio 1951 a Borderes, nei Pirenei Atlantici, da una famiglia di piccoli agricoltori, è padre di sei figli e nonno di 21 nipoti.

Bayrou è attivo anche a livello locale e regionale.Sindaco di Pau dal 2014, rieletto nel 2022, è anche presidente della comunità di agglomerazione Pau Béarn Pyrénées.

A livello europeo e nazionale è stato membro del Parlamento europeo dal 1999 al 2002 e membro dell'Assemblea nazionale francese dal 2002 al 2012, dal 1997 al 1999 e dal 1986 al 1993. Saggista, è autore di diversi libri, tra cui 'Abus de pouvoir', edito nel 2019, atto d'accusa con l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy.Tra gli ostacoli che Bayrou dovrà affrontare ci sarà proprio l'ostilità di Sarkozy, ancora influente.

Secondo una fonte citata dai media francesi, durante consultazioni "la priorità per Sarko era chiunque tranne Bayrou". 
Amante della storia oltre che della letteratura, Bayrou ha scritto una biografia di Enrico IV (Henri IV, le Roi libre) che ha venduto 300mila copie.Ha studiato lettere classiche all'Università di Bordeaux e ha iniziato la sua carriera professionale nel mondo dell'insegnamento.

Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1974, Bayrou ha aiutato la madre a gestire l'azienda a conduzione familiare. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida: “Corso Medicina veterinaria Tor Vergata risultato storico”

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(Adnkronos) – "Il nuovo corso di laura in Medicina veterinaria all'Università Roma Tor Vergata rappresenta un risultato storico, perché è la prima facoltà di Veterinaria nella regione Lazio e nella città di Roma che è anche il comune agricolo più importante d'Europa.Risponde quindi alle esigenze del benessere animale, ma anche della produzione.

Non è un caso che questo progetto nasca da una collaborazione pubblico-privato, per rispondere alle esigenze del territorio e dell'intera nazione".Lo ha detto Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, intervendo questa mattina all'inaugurazione del nuovo corso di laura in Medicina veterinaria all'Università di Roma Tor Vergata.  "L'istituzione di questo corso rappresenta un passo strategico per la Regione Lazio e per l'Italia – ha sottolineato Lollobrigida – rispondendo alla necessità di formare professionisti qualificati nella cura degli animali d'affezione e d'allevamento.

Il ruolo del veterinario è cruciale non solo per il benessere animale, ma anche per la salute pubblica.Molte delle patologie, infatti, derivano dalla mancata prevenzione rispetto alla cura del benessere animale e anche della qualità del cibo".

Quindi "il corso è una risposta che darà la possibilità quest'anno di iscriversi a 80 giovani, negli anni a venire in aumento fino ad arrivare a 400 studenti, che diventeranno degli straordinari veterinari, garantendo una migliore qualità di vita a loro in virtù di grandi opportunità occupazionali, e nel complesso a tutti noi".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Assotermica: errore eliminare caldaie a condensazione da incentivazione

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(Adnkronos) – L’industria del riscaldamento, una realtà italiana che occupa più 10mila addetti e genera un fatturato di circa 3 miliardi di euro, oltre a un indotto di migliaia di imprese medio-piccole della filiera impiantistica, chiede al governo di "non approvare una modifica legislativa alla legge di Bilancio che escluderebbe le caldaie a condensazione dalle prossime misure d’incentivazione.Diversamente, si minerebbe il percorso di transizione energetica del nostro Paese, che vede tra i propri pilastri la riqualificazione del patrimonio edilizio nazionale, oltre a indebolire un comparto di eccellenza che può offrire soluzioni utili alla decarbonizzazione".

E' quanto si legge in una nota di Assotermica – Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici. "Le abitazioni esistenti sul nostro territorio sono circa 31 milioni, il 50% di queste è nelle classi energetiche più basse e solo in piccola parte sono già pronte ad accogliere tecnologie alternative, sia per questioni tecniche sia perché di proprietà di nuclei familiari che non possono permettersi soluzioni che richiedono un investimento iniziale importante.Per questo motivo le caldaie a condensazione risultano essere ancora la soluzione ottimale per un’ampia fetta di utenti per ridurre consumi energetici ed emissioni inquinanti", avverte l'associazione.  Quindi "eliminare l’ecobonus per questi apparecchi significherebbe escludere larga parte delle famiglie italiane, soprattutto le meno abbienti, dalla possibilità di efficientare e rendere più sostenibili i propri sistemi di riscaldamento, ridurre drasticamente il potenziale di efficientamento del patrimonio edilizio e al contempo danneggiare un settore che da sempre investe in innovazione e che contribuisce alla crescita economica dell’Italia".

Inoltre, "la modifica penalizzerebbe tutti gli utenti che si ritrovano a dover sostituire un generatore guasto nel mezzo della stagione termica e che non avrebbero i tempi tecnici per poter pianificare il passaggio ad un’altra tecnologia". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, appello di Ecopneus: fare sistema per superare le sfide del settore dei Pfu

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(Adnkronos) – Italia tra i Paesi leader in Europa nel settore del riciclo, grazie a una filiera industriale in grado di generare valore.Un esempio è rappresentato dalla gestione degli Pneumatici Fuori Uso (Pfu), una filiera che in Italia ha consolidato processi virtuosi di raccolta, trattamento e trasformazione, con applicazioni industriali delle materie prima seconde derivanti dal riciclo degli pneumatici a fine vita che spaziano dagli asfalti modificati alle superfici sportive.  In Italia, Ecopneus, realtà attiva nella raccolta, nel tracciamento e nella valorizzazione degli pneumatici a fine vita, dal 2011 ha raccolto e avviato al recupero oltre 2,8 milioni di tonnellate di Pfu, superando regolarmente i target di legge e supportando lo sviluppo innovativo, tecnologico ed economico dell'intera filiera.

Il settore coinvolge, infatti, un'ampia rete di imprese specializzate che operano in tutte le fasi del processo, dalla raccolta alla produzione di nuovi materiali; nel solo 2023, le attività legate alla gestione dei Pfu hanno generato un valore economico complessivo di 44,4 milioni di euro, contribuendo a sostenere l'occupazione in un settore ad alta specializzazione.Inoltre, il risparmio derivante dalla riduzione delle importazioni di materiali vergini è stato stimato in circa 81 milioni di euro, dimostrando come un sistema integrato di riciclo possa rappresentare un potente driver di competitività economica.  Ampliare questi benefici, alimentare lo sviluppo economico e tecnologico del settore e promuovere un sistema nazionale di gestione dei Pfu basato su una visione industriale e coordinata.

Questo l'obiettivo che Ecopneus al fine di rafforzare il mercato del riutilizzo delle materie prime seconde (Mps), garantendo elevati standard qualitativi grazie ai criteri del decreto End of Waste (EoW).Nell’attuale scenario operativo, la frammentazione delle azioni rischia, tuttavia, di indebolire il percorso verso una piena economia circolare per i Pfu, limitando la capacità di sviluppare opportunità innovative anche in Italia.

Un esempio emblematico – osserva Ecopneus – è il riciclo chimico tramite pirolisi, già una realtà consolidata in diversi Paesi del Nord Europa, come la Svezia, ma ancora poco esplorato nel nostro contesto.  Secondo Giuseppina Carnimeo, direttore generale di Ecopneus, “per superare questi ostacoli, ci stiamo impegnando a costruire una sinergia con altri attori della filiera, ridurre la frammentazione del sistema e affrontare le sfide del settore con una strategia condivisa, capace di trasformare i Pfu in una risorsa chiave per lo sviluppo industriale e ambientale del Paese”.Da qui la richiesta di Ecopneus di un approccio coordinato per rafforzare il mercato delle materie prime seconde.  Una sfida per la competitività, dunque, ma anche per l’eco-sostenibilità.

Qualche dato: nel 2023, le attività di recupero dei Pfu hanno evitato l'emissione di 297mila tonnellate di CO2 equivalente e il consumo di 1,2 milioni di metri cubi di acqua, oltre a risparmiare 274mila tonnellate di risorse minerali e fossili. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prénatal, a fianco degli Stati Generali della Natalità in tour a Milano

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(Adnkronos) – Continua il supporto di Prénatal, marchio di PRG Retail Group e leader in Italia nel settore dei prodotti per l'infanzia, agli Stati Generali della Natalità in tour, iniziativa della Fondazione per la Natalità che mira a promuovere la ricerca di soluzioni per contrastare il calo demografico. Nella tappa odierna a Milano, presso la sede della Regione Lombardia, la tematica entra nel vivo del contesto lombardo e tra gli argomenti della discussione, le buone pratiche delle aziende. Prénatal abbraccia l’impegno della Fondazione, ritenendo cruciale mettere in atto e condividere progetti concreti e organici a sostegno delle famiglie, e della cultura della natalità.Da qui l’avvio (nel 2023) di Generazione G (Generazione Genitori), un’iniziativa realizzata in collaborazione con il MOIGE – Movimento Italiano Genitori, nata per rispondere ai bisogni delle famiglie in difficoltà. In soli 12 mesi, Generazione G ha costruito una rete strutturata di aiuti, solida e inclusiva – in termini di interventi diretti di supporto da parte dei genitori esperti del Moige, oltre a basket di beni di prima necessità offerti alle famiglie – grazie alla raccolta di oltre 800.000 euro frutto della generosità dei clienti e dell’alleanza tra le insegne di PRG Retail Group (Prénatal, Toys Center, Bimbostore, FAO Schwarz), il MOIGE e Partner come Chicco, Clementoni, Fater, MAM, Mattel e Okbaby. Un risultato che ha permesso di sostenere 53 genitori esperti che stanno affiancando 264 famiglie fragili, di cui oltre il 70% alla prima gravidanza, distribuite in 29 città italiane di 14 regioni.

Tra queste, la Lombardia si distingue con 16 famiglie coinvolte, di cui 6 a Milano e 10 a Monza e Brianza, supportate da 4 genitori esperti. Nel corso dell’anno, Generazione G ha accompagnato l’arrivo di 52 nuovi bambini e bambine a livello nazionale, di cui 3 in Lombardia, con un incremento di 10 unità rispetto all’ultimo aggiornamento.A un anno dal suo lancio, la raccolta fondi continua a crescere e l’obiettivo di arrivare a 500 famiglie è quasi raggiunto. Il Progetto sta inoltre restituendo una fotografia reale dei bisogni delle famiglie italiane, evidenziando come la mancanza di rete, le paure della genitorialità, il senso di solitudine, siano oggi ostacoli significativi alla natalità e alla nascita di nuovi genitori. Ma quali sono nel concreto i tipi di supporto richiesti ed offerti?

In primis quello emotivo e l’ascolto attivo (36%), gli incontri di gruppo tra genitori beneficiari (16%), il supporto nella gestione della salute e cura dei bambini (15%), gli incontri conoscitivi e di approfondimento (6%), il coinvolgimento in attività civili e sociali (6%), l’accompagnamento alla nascita (5%), il supporto nella gestione della casa e delle faccende domestiche (3%), le proposte di attività di formazione e supporto alla ricerca del lavoro (2%).Diversi anche i corsi di formazione attivati e in fase di avvio in diverse città per rispondere ad alcune necessità dei neogenitori. Generazione G non offre solo un aiuto pratico, ma contribuisce con le sue iniziative a consolidare i legami sociali tra le famiglie coinvolte, favorendo l’ascolto e opportunità concrete per migliorare la qualità della vita.

E con l'avvicinarsi delle festività natalizie, Generazione G incrementa il suo supporto con eventi speciali che promuovono coesione e integrazione, tra cui mercatini e incontri di vicinanza. Oltre a Generazione G, Prénatal porta a testimonianza le politiche aziendali orientate a garantire pari opportunità e la conciliazione tra maternità e carriera, in linea con il Goal 5 dell'Agenda ONU 2030.PRG Retail Group è infatti tra le prime società retail italiane ad aver ottenuto la Certificazione di Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022).

L’adozione del “Codice di Autodisciplina di Imprese Responsabili in favore della maternità” promosso dal Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, inoltre, assicura alle lavoratrici un supporto adeguato per affrontare le sfide della genitorialità senza compromettere le proprie opportunità professionali.Un impegno sulla parità di genere che vuole essere anche sostegno alle famiglie, per creare un ambiente di lavoro equo e inclusivo, favorendo un equilibrio tra vita professionale e genitoriale. Attraverso la sua partecipazione agli Stati Generali in Tour, Prénatal conferma il proprio impegno concreto per le famiglie, contribuendo attivamente al dibattito sul futuro demografico del Paese e rafforzando la propria visione di un’Italia più inclusiva e solidale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Levialdi Ghiron (Tor Vergata): “Corso Veterinaria traguardo importante”

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(Adnkronos) – "L'inaugurazione del primo corso di laurea in Medicina veterinaria a Roma e nel Lazio è un traguardo di grande valore non solo per il nostro ateneo, ma per l'intera comunità accademica, per il nostro territorio e per il futuro della salute animale, ambientale e umana.Segna un passo importante per una regione che da sempre ha dimostrato un forte impegno verso la ricerca, l'innovazione e la sostenibilità.

I nostri futuri veterinari si prepareranno qui, nella nostra Università a Roma Tor Vergata, acquisendo le conoscenze scientifiche, le competenze tecniche e la sensibilità etica necessarie per affrontare le complesse sfide della professione".Così il rettore dell'Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron, all'inaugurazione – questa mattina – del corso di laurea in Medicina veterinaria, il primo nel Lazio, alla presenza dei ministri Schillaci e Lollobrigida.  "Studiare Medicina veterinaria ha un'importanza cruciale in un'epoca in cui le sfide sanitarie sono sempre più globali e interconnesse.

Il veterinario – sottolinea Levialdi Ghiron – assume un ruolo di primissimo piano nella tutela della salute pubblica, non solo per il benessere animale ma anche per quello umano e ambientale.La Medicina veterinaria è infatti una delle colonne portanti del concetto di One Health, la strategia che riconosce l'interconnessione tra la salute degli animali, delle persone e dell'ambiente.

La recente pandemia ci ha ricordato quanto sia essenziale comprendere e monitorare i rapporti tra specie diverse per prevenire e contenere l'emergere di zoonosi, malattie che possono essere trasmesse dagli animali all'uomo". Levialdi Ghiron ha poi ricordato che Orazio Schillaci, nel periodo in cui era rettore della "nostra Università", "ha dato inizio a questo percorso credendo e volendo fortemente l'istituzione del corso di laurea in Medicina veterinaria".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pietrangeli operato, il chirurgo: “Ha una tempra eccezionale, tra 7-10 giorni sarà dimesso”

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(Adnkronos) –
Nicola Pietrangeli "ha una tempra eccezionale, sta già cominciando il recupero ed entro 7-10 giorni potrà essere dimesso.Così all'Adnkronos Salute Giulio Maccauro, professore ordinario di Malattie dell'apparato Locomotore dell'Università Cattolica e direttore della Uoc di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Gemelli di Roma, che ha operato Pietrangeli dopo una frattura periprotesica all'anca destra. "Sia prima che dopo un'operazione delicata ha scherzato con me e l'équipe, tanti i complimenti ai campioni di oggi – anche se io non sono un grande esperto di tennis – dal servizio di Berrettini alle volée di Musetti fino alle grande qualità di Sinner". "Lui aveva già una protesi che fortunatamente ha tenuto – chiarisce – quindi è stato sufficiente ricostruire la parte lesionata con una placca.

E' stato un intervento delicato che Pietrangeli ha superato benissimo.Lui è un paziente over 90 e in questi casi la cosa importante è evitare l'allettamento che poi porta al decubito e al rischio di emboli.

Ma – conclude il chirurgo – lui ha affrontato l'operazione con coraggio e già sta bene".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Suora manolesta: ruba bancomat alla madre superiora e preleva mille euro

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(Adnkronos) –
Forse una ripicca alla base del furto di cui è accusata una suora di 35 anni, del Madagascar, accusata di aver derubato la madre superiora del convento del quartiere genovese di Albaro.  I fatti, come scrive 'Il Secolo XIX' risalgono alla scorsa estate, quando la suora, approfittando di un momento di distrazione, ha rubato il bancomat della consorella, prelevando nel giro di pochi minuti 1000 euro, con due diverse operazioni.Quando la madre superiora si è accorta di non avere più il bancomat ha presentato denuncia e dalle indagini è saltato fuori che l'autrice del furto è stata la suora.

A incastrarla le telecamere della banca che l'hanno inquadrata nel momento in cui ha effettuato i due prelievi.  Nei giorni scorsi la pm Sabrina Monteverde ha notificato alla suora, difesa dall'avvocato Matteo Carpi, l'avviso di conclusione indagine. "Valuteremo se sottoporci all'interrogatorio davanti alla pm per spiegare le motivazioni del gesto", spiega l'avvocato Carpi all'Adnkronos, ma la suora, come conferma il legale, avrebbe già confessato il furto, dicendo di averlo fatto per ripicca nei confronti della madre superiora. "In passato erano amiche, poi per motivi che non conosco l'amicizia si è rotta", spiega Carpi.Il denaro prelevato non sarebbe stato restituito, ma la suora non avrebbe effettuato acquisti di particolare valore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Macron nomina premier Francois Bayrou

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(Adnkronos) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha nominato Francois Bayrou premier e lo ha incaricato di formare il nuovo governo.Lo ha annunciato l'Eliseo in una nota.

Il passaggio di consegne tra Michel Barnier e il nuovo premier a palazzo Matignon è previsto per le 17.  Centrista, fervente umanista e cattolico praticante, Bayrou è stretto alleato di Macron e già ministro dell'Istruzione dal 1993 al 1997 e della Giustizia nel 2017.Nel 2007 ha fondato il Movimento Democratico (MoDem) di cui è leader ed è anche presidente del Partito democratico europeo.

Carica che, dal 2004 al 2019, ha condiviso con Francesco Rutelli con il quale ha gettato le basi di un nuovo partito europeo in contrasto con l'euroscetticismo diffuso in un numero crescente di Paesi.Moderato, è considerato da molti l'uomo giusto per avviare un dialogo con le varie famiglie politiche francesi. Candidato alle elezioni presidenziali del 2002, del 2007 e del 2012, nel 2017 ha rinunciato a sfidare alle urne Macron.

Che, dopo la vittoria, lo ha nominato ministro di Stato e ministro della Giustizia nel governo guidato da Edouard Philippe.Un'indagine sul presunto impiego fraudolento di assistenti parlamentari da parte del MoDem ha portato però Bayrou a dimettersi il 21 giugno 2017 dalla carica di ministro della Giustizia, dopo un solo mese dalla nomina.

Due anni dopo, nel 2019, viene incriminato per "complicità in appropriazione indebita di fondi pubblici'', ma il 3 settembre del 2020 Macron lo 'riabilita' e lo nomina Alto Commissario per la pianificazione. La strada a un suo possibile ritorno al governo si apre lo scorso febbraio, quando Bayrou, 73 anni, viene assolto in tribunale al termine di un caso durato sette anni.Nel 2023 Macron lo aveva insignito della Legione d'onore all'Eliseo. Nato il 25 maggio 1951 a Borderes, nei Pirenei Atlantici, da una famiglia di piccoli agricoltori, è padre di sei figli e nonno di 21 nipoti.

Bayrou è attivo anche a livello locale e regionale.Sindaco di Pau dal 2014, rieletto nel 2022, è anche presidente della comunità di agglomerazione Pau Béarn Pyrénées.

A livello europeo e nazionale è stato membro del Parlamento europeo dal 1999 al 2002 e membro dell'Assemblea nazionale francese dal 2002 al 2012, dal 1997 al 1999 e dal 1986 al 1993. Saggista, è autore di diversi libri, tra cui 'Abus de pouvoir', edito nel 2019, atto d'accusa con l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy.Tra gli ostacoli che Bayrou dovrà affrontare ci sarà proprio l'ostilità di Sarkozy, ancora influente.

Secondo una fonte citata dai media francesi, durante consultazioni "la priorità per Sarko era chiunque tranne Bayrou". Amante della storia oltre che della letteratura, Bayrou ha scritto una biografia di Enrico IV (Henri IV, le Roi libre) che ha venduto 300mila copie.Ha studiato lettere classiche all'Università di Bordeaux e ha iniziato la sua carriera professionale nel mondo dell'insegnamento.

Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1974, Bayrou ha aiutato la madre a gestire l'azienda a conduzione familiare.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acciaio Verde: futuro rinnovabile, produzione, chimica e impiego. Il futuro sostenibile per la Siderurgia

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L’Acciaio Verde è un tema di grande attualità, soprattutto in un periodo in cui la sostenibilità, è al centro delle Strategie industriali.

L’Acciaio Green è diventata una realtà da consolidare nel settore della Siderurgia.

La novità, sta nel fatto che si possa produrre Acciaio senza utilizzare il Carbone fossile, ma utilizzando Idrogeno, per ridurre il minerale di ferro , riducendo in modo significativo, le emissioni di (Biossido di Carbonio), rispetto ai metodi tradizionali.Parliamo di un Progetto innovativo in un settore dove le emissioni di gas serra sono elevatissime.

Tale Progetto prende piede dall’obiettivo europeo del Green Deal.

Un progetto che ha come fine ultimo, quello di abbattere le emissioni in quei settori industriali denominati “Hard to Abate “ , dove, il Biossido di Carbonio rilasciato in atmosfera raggiunge livelli alti.

Strategie di Produzione: Processo di DRI (Riduzione diretta del Ferro): Utilizzo dell’Idrogeno per ridurre la quantità minerale ferrosa, riducendo le emissioni inquinanti da Carbonio.Naturalmente se l’Idrogeno deriva da fonti rinnovabili si parla di Idrogeno Verde e di conseguenza si produrrà un Acciaio Verde.

Forni Elettrici ad Arco (EAF): Utilizzano rottami di ferro riciclati e possono essere alimentati da energie rinnovabili , riducendo l’impatto ambientale.

Cattura, Utilizzo e Stoccaggio del Carbonio (CCUS): Parliamo di Tecnologie che catturano le emissioni di  dai processi di produzione dell’acciaio e le immagazzinano o le utilizzano per altri processi industriali.

Per quanto concerne la parte Chimica: Uno degli aspetti, più importanti ed interessanti dell’Acciaio Verde, è che mantiene le stesse proprietà dell’Acciaio tradizionale, ma viene prodotto con processi virtuosi e green, infatti l’uso dell’Idrogeno, come agente riducente del Carbone, è una delle principali innovazioni chimiche in questo campo.

Impieghi:

Automotive: in Primis, la Volvo e poi successivamente BMW e Mercedes, si sono date come obiettivo futuro , quello di produrre auto utilizzando l’Acciaio Green.

Costruzioni: Utilizzo dell’ Acciaio Verde per strutture edilizie e infrastrutture sostenibili.

Elettrodomestici: Prodotti che richiedono materiali sostenibili.

Energia:  L’uso di questo Acciaio per costruire impianti eolici e solari.

Esplosione Calenzano, dopo autopsia vittime si attendono primi avvisi di garanzia

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(Adnkronos) – Sono state completate le autopsie sulle salme delle cinque vittime dell'esplosione avvenuta lunedì 9 dicembre nel deposito di carburanti Eni di Calenzano (Firenze).Sono state svolte da tre medici legali, Martina Focardi, Beatrice Defraia e Rossella Grifoni, incaricati dalla Procura di Prato, al'istituto di medicina legale del'ospedale fiorentino di Careggi. Nelle prossime ore verranno fatte sulle salme le verifiche per l'identificazione e per questo saranno raccolti i Dna dei familiari.

I magistrati, inoltre, hanno disposto verifiche genetiche affidate ai genetisti Ugo Ricci e Vilma Pinchi. La Procura, diretta dal procuratore Luca Tescaroli, intanto, prosegue le acquisizioni delle testimonianze dei feriti meno gravi e dei documenti acquisiti durante le perquisizioni negli uffici Eni e nelle ditte che lavoravano in appalto nel deposito di Calenzano.A breve i magistrati dovrebbero procedere con l'iscrizione dei primi indagati.

La Procura ha identificato i responsabili, a vario titolo, dei piani di sicurezza interni al deposito di carburanti Eni e ii responsabili della ditta Sergen srl di Grumento Nova (Potenza), a cui erano affidati i lavori di manutenzione straordinaria.Potrebbero essere loro i destinatari dei primi avvisi di garanzia, dopo l'apertura del fascicolo di indagine per i reati di omicidio colposo plurimo, lesioni gravi, crollo doloso di costruzioni o altri disastri e rimozione dolosa delle cautele contro gli infortuni sul lavoro.   
Lunedì 16 dicembre, alle ore 10,30, è previsto un sopralluogo nell'area in cui è avvenuta l'esplosione, alla presenza dei tre consulenti nominati dalla Procura di Prato per fare luce sulle cause del disastro.

Il sopralluogo dei tre consulenti (esperti in incendi, esplosivi e in chimica) dovrebbe confluire in una maxi perizia che si annuncia decisiva per 'accertamento delle responsabilità, come anticipa "La Repubblica".  Secondo le prime ricostruzioni, le responsabilità dell'accaduto sembrano essere molteplici.A partire dal problema tecnico che si sarebbe verificato durante le operazioni di manutenzione sulla linea 5 della pensilina di carico, adiacente a quella in cui è avvenuto lo scoppio.  Accertamenti sono in corso anche sulla compatibilità tra le stesse operazioni di manutenzione e quelle di carico e scarico del carburante: le due manovre non sarebbero infatti consentite in contemporanea, come denunciato in questi giorni anche dai sindacati. "Ci risulta che in alcuni depositi, come anche quello di Calenzano, vengano svolte attività promiscue.

Succede di andare a rifornire le autobotti mentre in una corsia limitrofa, vicina, vengono fatte riparazioni o manutenzioni.Le attività di carico non vengono sospese – ha dichiarato Massimiliano Matranga, autotrasportatore e sindacalista della Uiltrasporti Toscana alla 'Repubblica' – Possiamo considerarla una consuetudine, ma nessuno di noi autotrasportatori in realtà l’ha mai percepita come una condizione di pericolo, almeno non abbastanza.

Questo perché quando si entra col camion in un deposito come quello di Eni a Calenzano ci sentiamo in un luogo molto sicuro, vengono fatti controlli continui".  
Da chiarire, dunque, se gli autotrasportatori avessero avuto comunicazione dei lavori in corso, e se questi siano stati fatti seguendo i protocolli stabiliti.  Riguardo la dinamica, particolari utili sono arrivati dal racconto di alcuni lavoratori (tra mercoledì e ieri giovedì sono stati ascoltati anche quelli ancora ricoverati in ospedale): uno, in particolare, ha raccontato di aver visto una nube pochi istanti prima dello scoppio, circostanza che lascia ipotizzare che l'esplosione sia stata innescata dal mancato scarico dei vapori.Altre verifiche considerate cruciali riguardano poi il piano di emergenza esterna dell'impianto. Il documento, di cui "Repubblica" ha anticipato i punti salienti, è stato acquisito dalla Procura ed è già al vaglio degli investigatori: si tratta di 39 pagine depositate in Prefettura e redatte dall’Eni, in cui si fissava la fascia di pericolo massima – definita "zona rossa" – entro gli 80 metri dal cosiddetto "punto di rilascio" dell'eventuale incidente, quella moderata ("arancione") entro 130 metri e una terza, "gialla", con una soglia di attenzione di 200 metri, oltre la quale non veniva ravvisato nessun rischio per le persone, le cose o l’ambiente.

Numeri smentiti da quelli registrati dopo lo scoppio, con danni fino a diverse centinaia di metri di distanza. "Abbiamo verificato con una prova concreta che la valutazione del pericolo contenuta in quel documento è davvero molto sottostimata – ha commentato sul punto il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani – si deve aprire una riflessione sull’opportunità dello spostamento del deposito ma che anche quel piano non è evidentemente adeguato". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali 2026, sorteggio qualificazioni: le possibili avversarie dell’Italia

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(Adnkronos) – A Zurigo si sono appena conclusi i sorteggi per le qualificazioni delle nazionali europee ai Mondiali del 2026, che si giocheranno tra Stati Uniti, Canada e Messico.L'Italia non conosce ancora il proprio gruppo, perché tutto dipenderà dai quarti di finale di Nations League contro la Germania.

Dovessero vincere, gli Azzurri finirebbero nel gruppo A (con 4 squadre), in caso di sconfitta la Nazionale di Spalletti finirebbe invece nel gruppo I (con 5 squadre).  I gruppi A e I sono dunque quelli di interesse per gli Azzurri.Il gruppo A, insieme alla vincente della sfida tra Italia e Germania, comprende anche Slovacchia, Irlanda del Nord e Lussemburgo.

Il gruppo I, insieme alla perdente della sfida di Nations League tra Italia e Germania, comprende Norvegia, Israele, Estonia e Moldova.  Di seguito, tutti i gruppi delle qualificazioni delle nazionali europee ai prossimi Mondiali.  
Gruppo A: vincente Germania-Italia, Slovacchia, Irlanda del Nord, Lussemburgo 
Gruppo B: Svizzera, Svezia, Slovenia, Kosovo 
Gruppo C: Perdente Portogallo-Danimarca, Grecia, Scozia, Bielorussia 
Gruppo D: Vincente Francia-Croazia, Ucraina, Islanda, Azerbaigian 
Gruppo E: Vincente Spagna-Olanda, Turchia, Georgia, Bulgaria 
Gruppo F: Vincente Portogallo-Danimarca, Ungheria, Irlanda, Armenia 
Gruppo G: Perdente Spagna-Olanda, Polonia, Finlandia, Lituania, Malta 
Gruppo H: Austria, Romania, Bosnia, Cipro, San Marino 
Gruppo I: perdente Germania-Italia, Norvegia, Israele, Estonia, Moldavia 
Gruppo J: Belgio, Galles, Macedonia del Nord, Kazakistan, Liechtenstein 
Gruppo K: Inghilterra, Serbia, Albania, Lettonia, Andorra 
Gruppo L: Perdente Francia-Croazia, Repubblica Ceca, Montenegro, Far Oer, Gibilterra  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TikTok, da ‘Pov’ a ‘Slay’: la lingua dei giovani sbarca sulla Treccani

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(Adnkronos) – Nel 2024 sono cinque i termini espressi su TikTok entrati ufficialmente nella Treccani.La piattaforma nasce nel 2018 come social media per brevi video lip-sync, ma col tempo è diventata un luogo di ispirazione, approfondimento e apprendimento, capace di lasciare un segno nella quotidianità degli italiani.

Come?Grazie alle parole utilizzate frequentemente dai creator sui social, diventate parte integrante del lessico quotidiano. Dopo l'exploit di 'Booktok' nel 2023, il 2024 vede i termini come 'Creator', 'Delulu', 'Demure', 'Pov' e 'Slayare' emerse dalla community social, diventare parte della quotidianità degli italiani.  TikTok è un mix di tradizione e cultura pop e l'italiano è una lingua viva che si evolve nel segno dell'inclusività e dell'originalità.

Lo ha spiegato Massimo Bray, Direttore Generale della Treccani: "Le nuove tecnologie di comunicazione ci chiamano a interpretare i fenomeni linguistici in tempo reale e in contesti sociali e culturali completamente nuovi” ha detto l'editore, ospite dell'evento '2024 su TikTok', che si è tenuto a Milano giovedì 12 dicembre. "Esiste un osservatorio – spiega Bray  – della lingua italiana dove giovani esperti registrano l'uso di alcune parole diffuse nei social media, ma questo non significa che diventano parole ufficiali della lingua, ma appunto neologismi".Nel dettaglio, ecco il significato dei cinque termini sbarcati sull'enciclopedia. 
Creator: "Persona che, per mestiere o per passione, crea e pubblica contenuti originali e innovativi, principalmente video, da destinare alle piattaforme digitali"; 
Delulu: "Nel linguaggio dei social media, viene detto di chi, e spesso da chi, si abbandona a fantasie irrealizzabili e destinate a essere infrante, per es.

vagheggiando relazioni sentimentali con personaggi famosi come creator e influencer"; 
Demure: "Di persona, elegante e riservato, sobrio e discreto nel modo di presentarsi e comportarsi; ma spesso, attraverso piattaforme di condivisione come TikTok, viene detto in senso antifrastico, per ridicolizzare atteggiamenti di affettata compostezza e ipocrita decoro"; 
POV: "Acronimo inglese (Point Of View – 'punto di vista'), usato per indicare un tipo di ripresa, utilizzato nei social media e nei videogiochi, nel quale il creatore del contenuto non compare in scena ma mostra in soggettiva un punto di vista specifico per favorire l'immedesimazione nella storia da parte di chi osserva il video"; 
Slayare: "Nel linguaggio dei social media, fare un ottimo lavoro, realizzare una performance molto soddisfacente, usato in modo impressivo in una dimensione colloquiale". La piattaforma cinese accoglie talenti di ogni tipo che propongono, attraverso la loro visione, nuove forme di storytelling: "È anche un incubatore di talenti e idee innovative che trasformano passioni in vere e proprie professioni", ha commentato Salvatore Di Mari, Head of Operations TikTok Italia e Spagna, che sottolinea come TikTok continua a reinventare il linguaggio e a costruire ponti tra le generazioni. Anche la Treccani, ormai vicina a compiere 100 anni, ha bisogno di evolversi e lo ha fatto ascoltando la voce di chi vive TikTok tutti i giorni: "Si dice che i giovani non hanno talenti, che non hanno voglia di leggere o di informarsi.In realtà la loro è solo una visione diversa, usano la lettura e la cultura in un modo innovativo.

Questa è la vera realtà di TikTok", ha concluso Massimo Bray. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tor Vergata inaugura corso laurea Medicina veterinaria, il primo nel Lazio

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(Adnkronos) – E' considerata una delle colonne portanti del concetto di One Health, la strategia che riconosce l'interconnessione tra la salute degli animali, delle persone e dell'ambiente.E alla Medicina veterinaria è da oggi dedicato un nuovo corso di laurea, il primo nel Lazio, inaugurato questa mattina all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata alla presenza dei ministri Francesco Lollobrigida e Orazio Schillaci.

Il corso attivo da questo anno accademico 2024-2025 – le lezioni per gli 80 studenti (tra gli oltre 900 che hanno fatto domanda nei test di quest'estate) sono cominciate a novembre 2024 – raccoglie una richiesta specifica del territorio.  Con oltre 60 milioni di animali da affezione in Italia, di cui circa il 10% risiede nel Lazio, l'importanza di formare professionisti dedicati al benessere degli animali domestici risulta un aspetto sempre più necessario.L'aumento della sensibilità della popolazione nei confronti del rapporto uomo-animale prevede una crescita della domanda di veterinari specializzati nella cura degli animali da compagnia.

Il Lazio, con gli oltre 40mila allevamenti nella filiera agro-zootecnica (Anagrafe nazionale zootecnica – dati 2024), necessita poi di medici veterinari altamente qualificati per garantire la tutela della salute del consumatore attraverso la gestione della salute degli animali da reddito, il management delle filiere zootecniche, le certificazioni di qualità e l'ispezione degli alimenti di origine animale.Inoltre, la regione ospita numerosi centri di eccellenza nella ricerca biomedica, farmaceutica e biotecnologica, contesti nei quali il medico veterinario svolge un ruolo cruciale sia nella medicina traslazionale che nello sviluppo farmaceutico.  Questo corso, da tempo atteso nel panorama accademico nazionale – spiegano dall'ateneo – mira a rispondere alle crescenti esigenze del settore veterinario, che in Italia conta oltre 35mila professionisti (dati Fnovi), e alle sfide globali delineate dall'Oms che ha rilevato che il 60% delle malattie infettive conosciute sono zoonosi, ovvero trasmesse dall'animale all'uomo, mentre il 75% delle malattie emergenti ha origine animale.

Il nuovo corso di laurea di Roma Tor Vergata si propone quindi di formare professionisti capaci di equilibrare e ottimizzare in modo sostenibile la salute degli animali e degli ecosistemi (in cui anche l'essere umano vive), in linea con il concetto One Health promosso dalle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao), dalla World Organisation for Animal Health (Woah), dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (Unep) e dall'Organizzazione mondiale della sanità (Who). "L'inaugurazione del primo corso di laurea in Medicina veterinaria a Roma e nel Lazio rappresenta un traguardo storico per il nostro ateneo e per l'intera comunità accademica – afferma Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell'Università di Roma Tor Vergata – Questo progetto si fonda sull'approccio One Health, che integra salute umana, animale e ambientale, riconoscendo che il 75% delle malattie emergenti, come evidenziato dall'Oms, è di origine animale.In un'epoca in cui zoonosi come il Covid-19 e l'influenza aviaria dimostrano l'interconnessione tra le specie, il nostro corso mira a formare professionisti capaci di prevenire e gestire emergenze sanitarie globali.

Le nostre strutture d'eccellenza, tra cui l'Ospedale veterinario Gregorio VII e centri specializzati come Equivet Roma Hospital e l'azienda agricola Maccarese, offrono agli studenti un'esperienza unica che integra teoria e pratica.Fin dai primi anni, i nostri studenti parteciperanno a tirocini obbligatori e progetti di ricerca applicata, sviluppando competenze avanzate sotto la guida di un team di esperti".  Il corso "rappresenta non solo una risposta alle esigenze del territorio, ma un'opportunità per promuovere sostenibilità e innovazione, creando un ponte tra ricerca, formazione e impatto sociale – aggiunge il rettore – Il nostro obiettivo è formare professionisti di alto livello, in grado di contribuire al benessere degli animali, dell'ambiente e delle comunità umane, garantendo un futuro più sano e sicuro". "L’istituzione del corso di laurea in Veterinaria rappresenta un passo strategico per la Regione Lazio e per l'Italia – sottolinea Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – rispondendo alla necessità di formare professionisti qualificati nella cura degli animali d'affezione e d'allevamento.

Il ruolo del veterinario è cruciale non solo per il benessere animale, ma anche per la salute pubblica.Complimenti all'Università di Tor Vergata per questa iniziativa e auguro agli studenti un percorso formativo ricco di soddisfazioni".  Per il ministro della Salute Schillaci il corso di laurea "nasce dalla visione chiara e determinata di valorizzare il ruolo della Medicina veterinaria all'interno dell'approccio One Health.

Il concetto di 'salute unica', pur avendo origini antiche – evidenzia – ha acquisito una nuova centralità con i cambiamenti recenti che sono intervenuti nelle relazioni tra gli esseri umani, gli animali e l'ambiente.Oggi siamo tutti consapevoli di quanto sia cruciale adottare strategie globali e integrate per prevenire le emergenze sanitarie e garantire la sicurezza alimentare e ambientale". "Siamo il Paese con il più alto numero di medici veterinari d'Europa rapportati al numero di abitanti, ma complice l'attrattività di altri Paesi ed ancor più l'occupazione spesso a tempo parziale, il settore chiede medici veterinari – conclude Gaetano Penocchio, presidente Fnovi, Federazione nazionale ordini veterinari italiani – Interi ambiti professionali come la zooiatria sono in emergenza, la nuova normativa in tema di sanità animale apre incredibili opportunità professionali.

Svolgiamo un ruolo cruciale nella salute animale negli animali da produzione e da compagnia, nella sicurezza alimentare, nella prevenzione e controllo delle zoonosi, nella conservazione della biodiversità e nel supporto all'industria agroalimentare e dell'ambiente". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Veterinaria Tor Vergata riferimento accademico sul territorio”

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(Adnkronos) – "L'attivazione del corso di laurea in Medicina veterinaria dà finalmente l'opportunità ai tanti veterinari che già lavorano nel Lazio di avere un riferimento accademico sul territorio dove potersi aggiornare, e a tanti giovani la possibilità di seguire questo percorso formativo senza doversi più trasferire in altre regioni".Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo questa mattina all'inaugurazione del nuovo corso di laurea in Medicina veterinaria all'Università degli studi di Roma Tor Vergata.

Il corso "nasce dalla visione chiara e determinata di valorizzare il ruolo della Medicina veterinaria all'interno dell'approccio globale alla salute, One Health – afferma Schillaci – Il concetto di 'salute unica', che ha origini antiche, ha acquisito una nuova centralità con i cambiamenti recenti che sono intervenuti nelle relazioni tra gli esseri umani, gli animali e l'ambiente.Oggi, a seguito della crisi pandemica, siamo tutti consapevoli di quanto sia cruciale adottare strategie globali e integrate per prevenire le emergenze sanitarie e garantire la sicurezza alimentare e ambientale".  "Dati ufficiali ci ricordano che il 60% delle malattie infettive emergenti sono zoonosi, che il 75% dei nuovi patogeni umani ha una origine animale – fa notare Schillaci che di Tor Vergata è stato rettore – Ciò vuol dire che sta profondamente cambiando la professione del veterinario che oggi ha un ruolo essenziale per affrontare le sfide e arginare le minacce che ci stanno impegnando in questi anni, senza contare il contrasto all'antimicrobico resistenza e la sostenibilità delle produzioni alimentari".  Come ministro della Salute, "ho voluto tradurre questa visione in azioni concrete, istituendo un Dipartimento One Health presso il ministero – ricorda Schillaci – con l'obiettivo di coordinare e rafforzare gli sforzi intersettoriali su scala nazionale.

Inoltre, abbiamo ritenuto fondamentale porre al centro dell'agenda del G7 Salute, che si è tenuto ad Ancona, il tema della salute unica – One health con un forte legame con l'antimicrobico-resistenza.Quando mi chiedono quale sarà la nuova pandemia, dico che una è già in atto ed è proprio l'antimicrobico resistenza.

Queste sono priorità globali che richiedono il contributo di tutti i settori, inclusa la comunità veterinaria". L'attivazione del corso, prosegue Schillaci, "assume un significato particolare anche per la presenza a Roma di istituzioni internazionali di altissimo profilo come la Fao e il World Food Programme (Wfp).Parliamo di organizzazioni che promuovono politiche globali di sicurezza alimentare sia relativamente alla salubrità degli alimenti, sia riguardo all'accesso stabile e sicuro al cibo.

Proprio questo contesto rende Roma un laboratorio ideale per sviluppare una formazione di eccellenza, capace di coniugare la dimensione locale con le grandi sfide globali.E credo che questa sia l'essenza di questo nuovo corso di laurea". Inoltre, "fin dai primi anni", rimarca il ministro, Tor Vergata "si è contraddistinta per un collegamento saldo con il mondo produttivo che attraverso questo percorso formativo si rafforzerà.

E mai come in questo momento abbiamo bisogno di agevolare il dialogo tra università, istituzioni e mondo produttivo per promuovere innovazione, sostenibilità e sviluppo economico.Considero rilevante anche l'attitudine di integrarsi in rete a livello nazionale con gli altri corsi di laurea in Medicina veterinaria e istituzioni di eccellenza come gli istituti zooprofilattici diffusi in tutta Italia, e qui per competenza credo sia importante ricordare l'Istituto zooprofilattico del Lazio e della Toscana.

Queste sinergie sono, infatti, fondamentali per sviluppare progetti di ricerca innovativi, migliorare la prevenzione delle malattie animali e rafforzare la sicurezza alimentare.Sono tutti argomenti all'attenzione del Governo" conclude Schillaci. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Hanna Herasimchyk, svolta nelle indagini: compagno arrestato dopo 6 mesi per omicidio

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(Adnkronos) –
Svolta nelle indagini sulla morte di Hanna Herasimchyk, la 46enne bielorussa, trovata morta lo scorso 13 giugno nel suo appartamento a Pozzuolo Martesana, nel Milanese.A sei mesi esatti dal ritrovamento del corpo senza vita, i carabinieri del comando provinciale di Milano hanno arrestato per omicidio aggravato il compagno della donna, un 43enne polacco.  Il corpo Herasimchyk – ricordano i carabinieri in una nota – presentava "vistose ecchimosi provocate in periodo prossimo alla morte e segni di asfissia meccanica provocata da terzi".

Secondo gli inquirenti è stato il compagno a soffocare la donna, nella notte tra l'11 e il 12 giugno, al culmine di una violenta lite.Poi avrebbe simulato di ritrovare il corpo senza vita solo la mattina del 13 giugno. Durante i sei mesi di indagini, i carabinieri del nucleo investigativo, coordinati dai magistrati del VII dipartimento della procura di Milano, hanno incrociato i dati raccolti da intercettazioni e copie forensi dei telefoni con gli esiti dell'autopsia e con le tracce biologiche trovate sulla scena del crimine, raccogliendo "gravissimi indizi" di colpevolezza a carico del 43enne.  Il rapporto tra i due – viene evidenziato nella nota dei carabinieri – sarebbe stato "burrascoso e ormai logoro", con "frequenti litigi e aggressioni reciproche".

L'ultima, la notte tra l'11 e il 12 giugno, ha portato alla morte di Hanna Herasimchyk.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, tensioni davanti al Politecnico: lanci di pietre contro forze dell’ordine

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(Adnkronos) – Momenti di tensione davanti al Politecnico di Torino dove gli studenti sono arrivati dopo aver manifestato davanti alle Ogr.Lanci di pietre e pigne contro le forze dell’ordine poste a protezione della struttura che hanno risposto con qualche carica di alleggerimento per allontanare i manifestanti che cercavano di entrare nell’ateneo.  A quanto si apprende durante le tensioni sarebbe stato bloccato un giovane manifestante appartenente all’organizzazione CambiareRotta.

Lasciato il Politecnico, il corteo si è diretto all’incubatore I3P.  “Boicottiamo la guerra.Scuole e università con i popoli in rivolta” è lo striscione dietro il quale è partito il corteo degli studenti a Torino scesi in piazza. “Oggi scendiamo in piazza per la terza volta in questo mese con l’ultimo corteo dell’anno – hanno spiegato dal megafono – siamo qui per riprenderci tutto e contro un governo che non si cura dei bisogni dei giovani.

Sarà un inverno caldo, ci mobiliteremo in tutte le scuole con presidi e autogestione per far sentire la nostra voce”.Al grido di “le scuole sanno da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare” e "Palestina libera” il corteo a cui partecipano alcune centinaia di persone ha quindi iniziato a sfilare da piazza XVIII Dicembre.  Poi, lancio di uova sotto l’Ufficio scolastico regionale presidiato da un cordone di forze dell’ordine e slogan contro il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. “Valditara non ti vogliamo, la scuola è nostra e ce la riprendiamo”, hanno scandito dal megafono accendendo alcuni fumogeni. Dopo l’Ufficio scolastico regionale, gli studenti in corteo hanno raggiunto la sede dell’Unione Industriali di Torino, dove hanno acceso alcuni fumogeni e lanciato uova contro le forze dell’ordine schierate a protezione del palazzo. "Contro lo sfruttamento dei giovani, contro chi ci vuole fare lavorare gratis in azienda”, hanno scandito dal megafono e aggiunto: “A quasi tre anni dalla morte di Lorenzo e Giuseppe (studenti morti durante stage in azienda, ndr) ribadiamo che siamo contro l’alternanza scuola lavoro e chi vuole farci lavorare in azienda al posto di studiare, per farci diventare una classe ubbidiente e ordinata”.  Lasciata la sede dell’Unione Industriali il corteo ha raggiunto le Ogr dove sono ospitati i laboratori di Leonardo e dove oggi è in corso anche l'annuale appuntamento di bilancio delle attività del sindaco e della giunta torinese.  "Fuori Leonardo dalle università – hanno scandito gli studenti dal megafono accendendo fumogeni e lanciando pigne – questa azienda la vogliamo fuori dal Politecnico e dall’Università perché è complice del massacro a cui stiamo assistendo in Palestina”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Conti: “Mai detto che non voglio canzoni su guerra e immigrazione”

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(Adnkronos) – "Non ho mai detto non voglio canzoni che trattino temi di guerra o di migrazione a Sanremo".Così Carlo Conti, direttore artistico del festival di Sanremo 2025, durante il corso di formazione in Rai per giornalisti, ‘Identità mediatiche e social media: Sanremo, fenomeno culturale e sociale?’, fa chiarezza sulle sue ultime dichiarazioni in merito ai testi delle canzoni presentate.  "Tempo fa – racconta – in un podcast, tre colleghi mi hanno chiesto che tipo di canzoni stessero presentando gli artisti.

Ho risposto che molti cantanti stavano tornando a parlare di cose più dirette e personali: famiglia, amore, rapporto con i figli.Ma poi si è letto che io non voglio canzoni su guerra e migrazioni a Sanremo.

Una domanda precisa trasformata in scoop", continua Conti.  "Sanremo catalizza l'attenzione e tutto viene amplificato", afferma. "Bisogna stare attenti a non essere fraintesi e i giornalisti devono verificare le fonti".E conclude: "Il gioco del toto-nomi a Sanremo è fantastico, crea interesse e serve proprio per alimentare questo fumo fantastico che si deve creare intorno a questo arrosto ma bisogna verificare sempre che cosa è stato detto, che cosa è vero e che cosa non è vero".  Ricordando le sue prima esperienze con il festival, Conti racconta che "negli anni '80 ci sono andato a Sanremo con la mia 127 arancione partendo da Firenze come inviato delle radio private nelle quali lavoravo in quel periodo.

Cercavo una battuta, un saluto, un'intervista rubata a qualche cantante fuori dall'Ariston o dall'albergo.In quegli anni ovviamente non avrei mai immaginato di ritrovarmi un giorno sul palco di Sanremo e addirittura diventarne il conduttore e il direttore artistico". Oggi, invece, "Sanremo è casa.

Ci sto bene, l'Ariston è familiare.Non sento più l'emozione degli anni '80, quando cercavo interviste. È buffo.

Ora che ho responsabilità, mi sento a casa, senza pressioni.Allora, ragazzetto con mille speranze, sentivo il pathos di Sanremo". Il festival di Sanremo, aggiunge Conti, "lo vivo molto volentieri perché è una grande festa, una grande festa della musica".

E ricorda l'appuntamento, proprio da Sanremo, per la finale dei giovani: "Mercoledì faremo questa nostra diretta su Rai1 che abbiamo intitolato 'Sarà Sanremo' dove io presenterò i 30 big in gara mentre Alessandro Cattelan guiderà la finalissima per scoprire le quattro nuove proposte che arriveranno all'Ariston a febbraio".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, al-Jawlani alla popolazione: “Celebrate la vittoria della rivoluzione”

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(Adnkronos) – Il comandante in capo della nuova amministrazione siriana del dopo-Assad, Ahmed al-Sharaa, nel primo venerdì dopo la caduta del regime ha invitato i siriani a scendere nelle piazze "per celebrare la vittoria della rivoluzione". In un discorso video diffuso su Telegram, al-Sharaa – noto in passato con il nome di battaglia Abu Mohammed al-Jawlani – si è congratulato "con il grande popolo siriano per la vittoria della rivoluzione benedetta", invitando la popolazione "a scendere nelle piazze per esprimere la sua gioia", ma "senza sparare in aria proiettili terrorizzando le persone". "Dopo di ciò – ha aggiunto – andremo a costruire questo Paese". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pietrangeli operato dopo una caduta. I medici: “Sta bene, già parla di Sinner e Berrettini”

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(Adnkronos) – Dopo una caduta accidentale Nicola Pietrangeli è ricoverato presso la UOC di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Gemelli.Il campione azzurro ha riportato una frattura periprotesica all’anca destra e, da quanto apprende l'Adnkronos, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico di riduzione e sintesi della frattura.

A operarlo il professor Giulio Maccauro, professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Locomotore dell’Università Cattolica e direttore della UOC di Ortopedia e Traumatologia.  L’intervento è perfettamente riuscito e Pietrangeli ha iniziato il percorso post operatorio.A testimoniare il miglioramento della condizione – si riferisce dal Gemelli – il fatto che l'ex tennista azzurro abbia già discusso con i medici dello staff sulle qualità dei tennisti italiani, da Sinner a Berrettini.

Adesso, il programma post-operatorio prevede una degenza di qualche giorno in reparto di Ortopedia e Traumatologia e successiva riabilitazione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)