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Catania, maxisequestro di pericolosi ordigni rudimentali

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(Adnkronos) – Un carico di 640 pericolosissimi ordigni rudimentali stava per essere venduto in strada, ma l’intervento tempestivo della Polizia di Stato di Catania ha mandato in fumo il piano criminale di due uomini, un 37enne di Tremestieri Etneo e un 36enne di San Giovanni La Punta.I due “soci” sono stati individuati nella zona di corso Indipendenza mentre confabulavano con altre due persone scese da un’auto in sosta.

Il loro atteggiamento ha insospettito i poliziotti, che, quindi, hanno effettuato un accurato controllo, identificando i quattro e perquisendo i veicoli.Non appena sono stati chiesti i documenti, gli agenti si sono accorti che due di loro avevano le mani macchiate di nero, sporche di polvere da sparo. Una volta aperto il bagagliaio dell’auto, i poliziotti hanno scoperto diversi cartoni con all’interno numerosi ordigni rudimentali, ragion per cui è stato richiesto l’intervento immediato del nucleo artificieri della Questura che, giunti sul posto, hanno prioritariamente messo in sicurezza l’ingente quantitativo di materiale esplodente che è stato sequestrato per poi essere distrutto.

Dall’analisi e dalla catalogazione degli ordigni, è stato possibile constatare che i due andavano in giro con 640 bombe fatte in casa, denominate “bombe Sinner”, in omaggio al celeberrimo campione di tennis.Si tratta di botti contraddistinti da un involucro di colore arancione e aventi portata micidiale. I poliziotti hanno ritenuto necessario approfondire le verifiche ed estendere la perquisizione anche alle rispettive abitazioni del 37enne e del 36enne, nella convinzione che ulteriore materiale esplodente potesse trovarsi nella loro disponibilità.

Le intuizioni si sono rivelate fondate dal momento che in casa di uno dei due, sono state trovate e sequestrate altre 110 “bombe Sinner”, custodite in modo del tutto illegale, senza precauzioni, con un concreto ed elevato rischio per l’incolumità dei residenti della zona.Oltre al materiale esplodente, i poliziotti hanno scovato una pistola e munizioni da guerra, nascoste in casa tra suppellettili e immediatamente poste sotto sequestro. Oltre agli ordigni fai-da-te, i poliziotti hanno trovato il materiale utilizzato per la loro produzione, segno che l’uomo avesse trasformato una parte dell’abitazione in un laboratorio abusivo per fabbricarli in vista del Capodanno, incurante dell’elevato rischio per la sua famiglia e per le case vicine.

Infatti, il nucleo artificieri ha avuto modo di accertare come la quantità di botti sequestrati sarebbe stata in grado di produrre effetti devastanti anche su immobili di recente costruzione, anche perché l’accensione di uno di essi avrebbe potuto portato alla cosiddetta accensione a catena con effetti devastanti. I due uomini sono stati arrestati per porto in luogo pubblico e detenzione di ordigni e, su disposizione del PM di turno, sono stati condotti in carcere in attesa del giudizio di convalida da parte del GIP, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.Le attività di controllo dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania hanno già portato, negli ultimi mesi, al sequestro di un ingente quantitativo di materiale esplodente, sottraendolo al mercato nero e preservando la sicurezza dei cittadini, soprattutto dei più giovani che, ignari della pericolosità del maneggio di artifizi pirotecnici, si espongono a concreti rischi per la loro incolumità. Ulteriori azioni di contrasto alla vendita e alla custodia di fuochi senza licenza sono state rafforzate per i prossimi giorni in vista della notte di San Silvestro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dai biopic su Robbie Williams e Dylan a ‘Bridget Jones’, i film più attesi nel 2025

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(Adnkronos) – Il 2025 al cinema inizia a suon di musica e di humor inglese con 'Better Man', il biopic su Robbie Williams di Michael Gracey (già alla regia di 'The Greatest Showman').Dall'1 gennaio nelle sale con Lucky Red, il musical in live-action ripercorre le tappe della fulminea ascesa, della drammatica caduta e della straordinaria rinascita della superstar del pop britannico Williams.

Il racconto segue il viaggio di Williams dall'infanzia, dall’esordio come componente più giovane della boy band Take That fino ai suoi straordinari successi come artista solista da record.A vestire i panni di Williams da adolescente e poi da adulto Jonno Davies, trasformato in una scimmia in CGI.  Il nuovo anno si apre anche con la musica di Maria Callas, interpretata da Angelina Jolie.

L'1 gennaio con 01 Distribution debutta l'atteso biopic 'Maria' firmato da Pablo Larraín, un ritratto intimo della vita tumultuosa, bella e tragica della più grande cantante d’opera del mondo, rivissuta e reimmaginata durante i suoi ultimi giorni nella Parigi degli Anni 70.Nel cast anche gli italiani Pierfrancesco Favino e Alba Rohrwacher. Il primo dell'anno arriva nelle sale con Universal Pictures anche 'Nosferatu' di Robert Eggers, remake del classico horror muto del 1922.

Il regista scrive una storia che esplora i confini tra amore e orrore, attraverso l'ossessione tra una giovane donna tormentata – interpretata da Lily-Rose Depp (la figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis) – e il terrificante vampiro – interpretato da Bill Skarsgård – che si è infatuato di lei, provocando un indicibile orrore.Nel cast anche Nicholas Hoult, Aaron Taylor-Johnson e Willem Dafoe. "Sotto molti aspetti, è il mio film più personale.

Una storia che non ho inventato, ma con cui ho convissuto e vissuto dentro, e che ho sognato sin dall'infanzia.Il film è intriso di molti dei miei ricordi e delle mie esperienze personali, amplificati e trasposti nella Germania baltica del 1830", ha raccontato il regista alla stampa internazionale. Non è ancora uscito nelle sale ma in rete si parla solo di 'Emilia Perez' di Jacques Audiard, dal 9 gennaio nelle sale con Lucky Red.

Il film musicale racconta di Rita, un avvocato al servizio di un grande studio, più interessato a scagionare i criminali che a consegnarli alla giustizia.Un giorno riceve un’offerta del tutto inaspettata: aiutare un potente boss del cartello messicano della droga a ritirarsi dai suoi loschi affari e sparire per sempre.

L’uomo ha in mente di attuare il progetto su cui lavora da anni: diventare la donna che ha sempre sognato di essere.Insoddisfatta del suo lavoro, Rita decide di accettare l’incarico, ignara del fatto che questa scelta cambierà per sempre la vita di molti.

Nel cast Zoe Saldana, Karla Sofia Gascòn, Selenza Gomez e Adriana Paz. Tra i film più attesi c'è anche 'A Complete Unknown', il biopic su Bob Dylan interpretato dalla giovane star Timothée Chalamet, che dà voce all'icona della musica internazionale.Al cinema dal 23 gennaio – distribuito da Searchlight Pictures – e con la regia di James Mangold, il film è ambientato nella New York dei primi Anni 60.

Sullo sfondo di una vibrante scena musicale e di tumultuosi sconvolgimenti culturali, un enigmatico diciannovenne del Minnesota arriva nel West Village con la sua chitarra e un talento rivoluzionario, destinato a cambiare il corso della musica americana.Mentre stringe i suoi legami più profondi durante l’ascesa verso la fama, cresce la sua irrequietezza nei confronti del movimento folk e, rifiutando di essere etichettato, compie una scelta controversa che risuona culturalmente in tutto il mondo.

Timothée Chalamet interpreta e dà voce a Bob Dylan in A Complete Unknown di James Mangold, l’elettrizzante storia vera dietro l’ascesa di uno dei cantautori più iconici della storia Attesa anche per 'Babygirl' – al cinema dal 30 gennaio con Eagle Pictures – in cui Nicole Kidman interpreta una potente donna d'affari mette a repentaglio la sua vita professionale e personale quando intraprende una relazione segreta e intensa con il suo giovane assistente.Nello stesso giorno torna sul grande schermo Robert Pattinson, diretto dal regista sud-coreano Bong Joon-ho.

Dopo il premio Oscar per 'Parasite', porta al cinema 'Mickey 17'(distribuito da Warner Bros.Pictures): un film di fantascienza che indaga sull'identità e il sacrifico umano.

Pattinson è Mickey Barnes, un impiegato usa e getta, un 'sacrificabile' della sua azienda, mandato in avanscoperta sul pianeta ghiacciato Niflheim per la futura colonizzazione.Ogni volta che una replica di Mickey muore, viene rigenerato un nuovo clone, attraverso una stampante 3D, che contiene i suoi ricordi intatti. Febbraio si apre con 'Queer', il film di Luca Guadagnino con protagonista Daniel Craig in un ruolo inedito.

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di William Borroughs, la pellicola (dal 13 febbraio nelle sale) racconta di un viaggio in Sud America e di un'ossessione sessuale che trasforma la vita di un uomo di nome Lee (Craig).Il 27 febbraio arriva l'attesissimo nuovo capitolo delle avventure di Bridget Jones in 'Un amore di ragazzo' con l'iconica Renée Zellweger.

Quattro anni dopo la morte del marito Mark Darcy (Colin Firth), Bridget continua a destreggiarsi tra il lavoro, i due figli e lo storico ex Daniel Cleaver (Hugh Grant).Quando le amiche la incoraggiano a trovarsi un nuovo amore, a Bridget si presentano due possibili candidati: il signor Wallaker, l'insegnante dei figli, e il giovane e aitante Roxster (Leo Woodall). In casa Topolino grande curiosità per 'Biancaneve' diretto da Marc Webb, la rivisitazione in live-action della classica fiaba Disney del 1937 che arriverà nelle sale italiane il 20 marzo 2025.

L'avventura ripercorre la storia senza tempo con Rachel Zegler nel ruolo della protagonista e Gal Gadot nei panni della matrigna, la Regina Cattiva.Mentre dalla Pixar arriva 'Elio', da giugno nelle sale.

Il film d'animazione racconta la storia di un ragazzino identificato per errore come leader della Terra, dovrà stringere legami inaspettati, superare una crisi di proporzioni intergalattiche e assicurarsi di non perdere l'opportunità di vivere il suo sogno più grande.E non solo.

Disney si sta preparando per ritornare a Pandora con il nuovo capitolo di 'Avatar', dal titolo 'Fuoco e Cenere', con la regia di James Cameron.Il film con Zoe Saldana, Sam Worthington, Sigourney Weaver, Stephen Lang e Oona Chaplin è atteso a dicembre.  Il 19 giugno debutta al cinema con Eagle Pictures, '28 anni dopo' (prodotto Sony Pictures) con la regia del premio Oscar Danny Boyle. È il terzo film della saga iniziata nel 2002 con '28 giorni dopo' e proseguita nel 2007 con '28 settimane dopo'.

Sono passati quasi tre decenni da quando il virus della rabbia è fuoriuscito da un laboratorio di armi biologiche e ora, ancora in una quarantena forzata e brutale, alcuni sono riusciti a sopravvivere in mezzo agli infetti.Un gruppo di sopravvissuti vive su una piccola isola collegata alla terraferma da un'unica strada rialzata ed estremamente protetta.

Quando uno di questi lascia l'isola per una missione diretta nel profondo della terraferma, scoprirà segreti, meraviglie e orrori che hanno mutato non solo gli infetti ma anche gli altri sopravvissuti.Nel cast Jodie Comer, Aaron Taylor-Johnson, Jack O'Connell, Alfie Williams e Ralph Fiennes.

Pochi giorno dopo, il 25 giugno, arriva nelle sale 'F1' con Brad Pitt e prodotto dal pilota Lewis Hamilton.Al centro della storia c'è l'ex campione di Formula 1 americano Sonny Hayes (Pitt), che si è ritirato nelle categorie automobilistiche minori dopo uno spaventoso incidente.

Il suo caro amico Ruben, proprietario della scuderia Expensify APX-GP, lo convince però a rimettersi in gioco per fare da mentore al promettente pilota britannico Joshua Pearce.Tra i due nasce una forte rivalità. Ultimi ma non ultimi: 'Wicked 2', seconda parte dell'adattamento cinematografico del musical di Broadway, con protagoniste Ariana Grande (Glinda) e Cynthia Erivo (Elphaba), nelle sale il 20 novembre con Universal Pictures; 'Jurassic World Rebirth', nelle sale a luglio, con protagonisti Scarlett Johansson e Jonathan Bailey; 'Wake Up Dead Man: a Knives Out Mystery', terzo capitolo della saga mystery iniziata nel 2019 con 'Knives Out'.

In arrivo su Netflix, ancora senza data di uscita, il film diretto da Rian Johnson vede come protagonista Daniel Craig nei panni dell'investigatore Benoit Blanc.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Frosinone, Leandro Greco accusa l’arbitro e critica gli episodi

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Il pareggio per 1-1 tra Juve Stabia e Frosinone lascia un amaro in bocca al tecnico giallazzurro, Leandro Greco. Al termine della contesa, l’allenatore ha espresso il suo disappunto per alcuni episodi arbitrali che, a suo dire, hanno condizionato l’esito della partita.

“Abbiamo disputato una buona gara, creando numerose occasioni da gol nel primo tempo. Meritavamo di passare in vantaggio, ma purtroppo non siamo riusciti a concretizzare. Il gol subito è frutto di un episodio isolato, un po’ come spesso accade ultimamente. È stata una partita molto particolare, giocata in un ambiente caldo e passionale, ma anche condizionata da alcune decisioni arbitrali che non condivido.”

Greco ha poi puntato il dito contro l’arbitro, lamentando un trattamento ossessivo nei suoi riguardi: “Sono stato espulso in maniera ingiustificata, senza aver commesso nulla. Ho avuto la sensazione di essere stato preso di mira fin dall’inizio della partita. Episodi come questi non fanno bene al calcio.”

Nonostante le difficoltà, Greco ha voluto sottolineare lo spirito di gruppo che anima la sua squadra: “C’è un grande spirito di squadra, tutti i giocatori lottano su ogni pallone. Siamo una squadra che ha carattere e che non molla mai. Continueremo a lavorare sodo per migliorare e raggiungere i nostri obiettivi.”

Infine, il tecnico del Frosinone ha espresso il suo rammarico per il parapiglia avvenuto al termine della partita: “È stato imbarazzante assistere a quanto accaduto. Atteggiamenti di questo tipo non hanno nulla a che fare con il calcio e macchiano l’immagine di una città come Castellammare di Stabia, che conosco bene e che apprezzo per la sua passione. Il tifo stabiese è caldo e coinvolgente, ma episodi come questi non devono ripetersi.”

Milan-Roma 1-1, Dybala risponde a Reijnders

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(Adnkronos) – Il Milan non va oltre ad un pareggio per 1-1 in casa con la Roma nel posticipo domenicale della 18esima giornata di Serie A.Al vantaggio rossonero con Reijnders al 16' risponde Dybala al 23'.

Un punto che non può soddisfare i padroni di casa e che indebolisce ulteriormente la panchina di Fonseca, oggi espulso per proteste nel finale del primo tempo e sempre più a rischio esonero.Ora il Milan è ottavo in classifica con 27 punti e un match da recuperare (con il Bologna in trasferta), mentre i giallorossi sono decimi insieme al Torino a quota 20.  La prima occasione della partita è per la Roma, al 3', con Dybala che arriva al tiro dal limite dell'area su suggerimento dalla sinistra di Angeliño.

La conclusione della Joya è centrale e Maignan para.Al 5' ammonito Koné per un fallo su Jimenez.

Un minuto dopo punizione di Reijnders: Svilar blocca in due tempi con qualche brivido.Al 10' Dovbyk lavora un pallone spalle alla porta, poi scambio uno-due con Salemaekers e tiro dal centro destra dell'area con la palla che si stampa in pieno sul palo.

Al 13' giallo anche per Hummels che stende in scivolata Theo Hernandez lanciato sulla sinistra.  Al 16' il Milan passa in vantaggio: bella ripartenza rossonera con Fofana che allarga per Morata, lo spagnolo ritrova Fofana al limite che smarca Reijnders sulla destra dell'area: tiro forte sotto la traversa e 1-0.Al 18' Jimenez si smarca sulla sinistra e cerca Morata a centro area, immediato il tocco in mezzo a cercare la porta, ma il suo tiro esce di poco.

Al 23' il pareggio degli ospiti: Dovbyk riceve in area spalle alla porta e alza il pallone con un tocco di prima per l'arrivo di Dybala a rimorchio, conclusione al volo di destro dell'argentino dall'altezza del dischetto e palla in rete.  Al 32' Milan vicino al nuovo vantaggio: Angeliño perde malamente palla in disimpegno e lancia Chukwueze sulla destra: in mezzo c'è Morata tutto solo, pronto a spingere il pallone in rete, ma Ndicka salva tutto.Al 39' duro intervento di Saelemaekers su Jimenez non segnalato da Fabbri: Fonseca protesta e viene ammonito.  Al 42' proteste Milan per un contatto su Reijnders in area.

L'olandese riceva dalla destra, prova a sterzare verso il centro e va giù nel contatto con Pisilli.Per Fabbri è tutto regolare, sul proseguo dell'azione Theo Hernandez ferma Dybala e viene ammonito.

Nelle proteste Fonseca si becca un secondo giallo e viene espulso.Ammonizione anche per Morata.  Al 46' grande azione di Chukwueze sulla destra: salta tutti e penetra sul fondo, ma non trova per poco Reijnders in mezzo.

Si ritorna in campo con tre giocatori cambiati, Celik e Pellegrini per Hummels e Koné nella Roma, mentre nel Milan torna in campo Bennacer, al posto di Terracciano.Al 5' ospiti pericolosi con Pellegrini che ruba palla a Bennacer e guida il contropiede, palla allargata per Dovbyk che può calciare dalla destra, anche se un po' defilato: Maignan c'è e para in tuffo.

Al 7' mischia in area su corner del Milan, Fofana arriva al tiro in precario equilibrio e manda alto.  Al 10' sinistro di Bennacer da fuori area: Svilar si allunga e respinge in tuffo.Al 12' ancora Milan pericoloso con un sinistro a giro dal limite dell'area di Chukwueze, dal centro destra, diretto sul secondo palo: Svilar di nuovo bravissimo in tuffo a salvare.

Al 17' cambio forzato nel Milan: Chukwueze esce per un problema muscolare, al suo posto l'ex giallorosso Abraham.Al 22' giallo per Paredes per un intervento duro su Morata.

Passamo quattro minuti e c'è l'ammonizione anche per Celik per un fallo su Theo Hernandez in ripartenza.  Nel finale cresce la squadra di Ranieri.Al 33' percussione centrale di Pisilli che preferisce il tiro allo scarico verso Dovbyk: la conclusione non è delle migliori e finisce larga.

Subito dopo entra un altro ex in campo: El Shaarawy subentra a Saelemaekers tra gli applausi dei suoi ex tifosi.Al 39' sponda di Pellegrini per il piazzato di Dybala dal limite, l'argentino calcia a colpo sicuro ma Fofana si immola e devia il pallone in angolo.

Al 40' ancora Roma pericolosa: El Shaarawy raccoglie sulla destra dell'area, molto defilato, un corner dalla sinistra, gran botta sul primo palo, con Maignan che salva in tuffo.  Un minuto dopo scocca l'ora di Camarda, esce Morata, tra gli ospiti esce Dovbyk, al suo posto Shomourodov.Al 43' punizione dalla tre quarti di sinistra di Paredes: Shomurodov tocca di testa e prende la traversa ma era in posizione di fuorigioco.

Al 46' tentativo di Dybala da fuori area che finisce alto non di molto.Al 49' Gabbia spende un giallo sulla 'Joya' per evitare la ripartenza.

Si chiude tra i fischi di San Siro.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Croazia, per Zoran Milanovic niente vittoria al primo turno: sarà ballottaggio

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(Adnkronos) – L'attuale presidente della Croazia, Zoran Milanovic, non ce la fa ad aggiudicarsi la vittoria al primo turno delle elezioni presidenziali.Con il 49,12% dei voti, molto davanti allo sfidante principale, Dragan Primorac, che ha ottenuto il 19,38%, secondo i dati ufficiali della Commissione elettorale statale (CES), quando sono stati scrutinati il 99,59% dei voti, Milanovic – non avendo superato il 50% – sarà dunque presumibilmente al ballottaggio il 12 gennaio prossimo. Milanovic, che è stato primo ministro tra il 2011 e il 2016, è sostenuto dal Partito socialdemocratico croato (SPD) all'opposizione per vincere un secondo mandato, mentre Primorac è sostenuto dal partito conservatore Unione democratica croata (HDZ), che attualmente guida il governo del paese.  A queste elezioni si presentavano altri sei candidati, ma nessuno aveva alcuna reale possibilità di raggiungere il secondo turno.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Frosinone, Partipilo: Pareggio? Risultato giusto. Soddisfatti del punto ma vogliamo di più

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Un punto prezioso, conquistato in una trasferta ostica come quella di Castellammare di Stabia.

Anthony Partipilo, attaccante del Frosinone, ha analizzato così il pareggio ottenuto contro la Juve Stabia:

“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, il campo era in pessime condizioni e loro hanno messo in campo grande determinazione. Siamo soddisfatti di questo punto, ma nel secondo tempo abbiamo avuto delle occasioni importanti per portare a casa l’intera posta in palio. Non abbiamo concretizzato e alla fine il pareggio è il risultato più giusto”.

Un nuovo corso per il Frosinone

L’attaccante giallazzurro ha poi sottolineato il lavoro svolto in queste settimane dalla squadra: “Stiamo lavorando giorno dopo giorno per costruire un nuovo percorso. C’è grande voglia di fare bene e si vede che la squadra ha cambiato mentalità. Il mister ci trasmette tanta fiducia e ci chiede di dare sempre il massimo. Siamo sulla strada giusta e continueremo a lavorare sodo per raggiungere i nostri obiettivi”.

La panchina dà il suo contributo

Partipilo ha poi commentato il fatto che spesso sono i giocatori entrati a gara in corso a fare la differenza: “Questo dimostra che tutti i ragazzi sono pronti a dare il loro contributo. Il mister ci rende partecipi tutti e questo ci rende felici. Siamo un gruppo unito e siamo consapevoli che ognuno di noi può essere determinante in qualsiasi momento della partita”.

Quattro punti in due partite, un punto di partenza

Infine, Partipilo ha guardato al futuro con ottimismo: “Quattro punti in due partite sono un buon punto di partenza. Adesso abbiamo una pausa che ci servirà per ricaricare le batterie e tornare ancora più forti. Vogliamo dare tante gioie ai nostri tifosi e centrare un obiettivo importante”.

Napoli – Venezia (1-0): Il Napoli riacciuffa la vetta della classifica

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Il Maradona è esploso di gioia.Il Napoli ha conquistato tre punti fondamentali, superando un Venezia che ha venduto cara la pelle.Una partita combattuta, ricca di emozioni e colpi di scena, che ha visto i partenopei trionfare grazie ad un gol di Raspadori.Una vittoria che vale doppio, in un campionato sempre più equilibrato.

La cronaca della gara

3′ primo angolo per il Napoli palla bassa di Neres sul primo palo per Rrahmani ma la sfera va a Stankovic che devia sul fondo.

7′ cross verso il secondo palo di McTominay verso Anguissa, ma la palla scorre fuori

9′ giocata di Kvaratskhelia, tunnel a Zampano che fa blocco ma l’arbitro lascia giocare

14′ altra giocata di Kvaratskhelia, stavolta chiude l’azione con una conclusione sul primo palo, l’estremo difensore del Venezia si fa trovare pronto

19′ Corner per il Venezia ma nulla di fatto, la difesa avversaria respinge regalando nuovamente il possesso palla al Venezia

23′ azione personale di Neres che non da i suoi frutti

29′ angolo per il Napoli che prova ad aumentare il ritmo, angolo battuto da Kvaratskhelia ma traiettoria molto lunga direttamente sul fondo.

31′ primo giallo del match per intervento di Altare su Kvaratskhelia, gomito alto

35′ prosegue la serie di angoli per il Napoli, tentativo di Anguissa di prima intenzione, palla alta ma sporcata dalla difesa

35′ RIGORE NAPOLI!

Tocco con il braccio di Idzes in area su conclusione sul primo palo di Olivera

37′ parte Lukaku, parata di Stankovic!!!Dal dischetto palla bassa alla sinistra del portiere che sceglie l’angolo giusto

39′ cross basso di Kvaratskhelia sul secondo palo per Anguissa che calcia con il
piatto e alza la mira!

44′ cross di Oristano con Olivera che tocca in area con il fianco.Non ci sono gli estremi per assegnare un rigore

45’ fischia il direttore di gara la fine del primo tempo senza minuti di recupero.I giocatori rientrano nel campo, nessun cambio per entrambe le squadre

51′ imbucata per Oristanio sul corridoio, il giocatore finisce a terra a limite dopo un lieve contrasto con Juan Jesus

54’ conclusione di Kvaratskhelia murata dal corpo di McTominay.

60’ fuori Carboni e dentro Candela, cambio per il Venezia

64’ batte il Venezia calcio d’angolo,corner corto, ci mette i pugni Meret e palla sopra la traversa.

66’ bello spunto di Lukaku in area, diagonale sporcato sul palo da Stankovic!

Palla in corner che viene battuta dal Napoli, la sfera arriva fra i piedi di Kvaratskhelia ma non inquadra lo specchio della porta

71’ dentro Raspadori per Anguissa e dall’altra parte Ellertsson e Yeboah per Andersen e Pohjanpalo

75’ lascia il campo Kvaratskhelia, al suo posto c’è Politano

78′ nuovo angolo per il Napoli, batte Politano e sul primo palo ben appostato di testa allontana Pohjanpalo

80′ RASPADORII!!!!NAPOLI IN VANTAGGIO!!!Altro assist per David Neres che raccoglie una respinta da Stankovic, passaggio basso leggermente sporcato che arriva al compagno e conclusione fulminea bassa sul primo palo.

85′ imbucata in area per Lukaku che apre troppo il destro, pallone sul fondo

88’ in campo Spinazzola per Olivera, fuori Zampano e Oristanio per Bjarkason ed El Haddad

Saranno 5 i minuti di recupero.

90+2’ il Napoli prova a mantenere il possesso palla in questi minuti conclusivi

90+5′ giallo a Izdes reo di aver interrotto una ripartenza di Raspadori

90+5’ Arriva il triplice fischio del direttore di gara, si chiudono le ostilità vince il Napoli per 1-0 contro il Venezia, riacciuffando l’Atalanta in classifica!

TABELLINO

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa (dal 25′ st Raspadori), Lobotka, McTominay; Kvaratskhelia (dal 30′ st Politano), Lukaku, Neres.A disposizione: Contini, Caprile, Gilmour, Marin, Simeone, Politano, Zerbin, Ngonge, Mazzocchi, Spinazzola, Gioielli, Raspadori.

Allenatore: Conte

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Altare, Idzes, Sverko; Zampano, Carboni (dal 14′ st Candela), Nicolussi Caviglia, Busio, Ellertsson (dal 25′ st Andersen); Oristanio; Yeboah (dal 25′ st Pohjanpalo).A disposizione: Joronen, Grandi, Haps, Gytkjaer, Bjarkason, Pohjanpalo, Crnigoj, Schingtienne, Candela, Cherusin, Andersen, El Haddad.Allenatore: Di Francesco

Reti: al 34′ st Raspadori

Ammonizioni: Altare, Izdes

Auguriamo ai nostri lettori i migliori auguri per una buona fine e buon principio!

E’ morto l’ex presidente Usa Jimmy Carter, aveva 100 anni

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(Adnkronos) – L'ex presidente Usa Jimmy Carter è morto nella sua casa di Plains, Georgia.Lo ha riferito il figlio.

Eletto alla Casa Bianca nel 1976, Carter aveva 100 anni ed era il più anziano presidente degli Stati Uniti vivente di tutti i tempi. Il Washington Post lo descrive come "un governatore del Sud senza fronzoli e dalla volontà d'acciaio che fu eletto presidente nel 1976, fu respinto dagli elettori disillusi dopo un solo mandato e continuò una straordinaria vita post-presidenziale che includeva la vittoria del Premio Nobel per la Pace". A quanto riporta lo stesso quotidiano, il figlio James E.Carter III, noto come Chip, ha confermato la morte ma non ne ha spiegato la causa.

A febbraio 2023, il Carter Center aveva spiegato che l'ex presidente, dopo una serie di ricoveri ospedalieri, avrebbe interrotto ulteriori cure mediche e avrebbe trascorso il tempo rimanente a casa in cure palliative.Era stato curato negli ultimi anni per una forma aggressiva di melanoma, un tumore della pelle, con tumori che si erano diffusi al fegato e al cervello. Sua moglie, Rosalynn, è morta il 19 novembre 2023, all'età di 96 anni.

I Carter erano sposati da oltre 77 anni, il matrimonio presidenziale più lungo nella storia degli Stati Uniti.L'ultima apparizione pubblica dell'ex presidente è stata proprio al funerale della moglie, a Plains, dove era seduto in prima fila su una sedia a rotelle.

Carter è stato fotografato l'ultima volta fuori casa sua con la famiglia e gli amici mentre guardava un sorvolo il 1° ottobre tenuto per celebrare il suo 100° compleanno. James Earl Carter Jr.nacque il primo ottobre del 1924 a Plains, in Georgia.

Dopo aver frequentato l'accademia navale, servì nei sommergibili della Us Navy nell'immediato dopoguerra.Nel 1953, la morte prematura del padre lo costrinse a prendere le redini dell'azienda agricola di famiglia per la produzione di noccioline.

Animato da una profonda fede battista e impegnato contro la segregazione razziale, Carter si lanciò in politica, diventando prima senatore e poi governatore della Georgia. Nel 1976 ha vinto a sorpresa le primarie democratiche, malgrado fosse inizialmente poco conosciuto fuori dal suo stato.Considerato un outsider, a novembre sconfisse di misura Gerald Ford, che aveva assunto la presidenza dopo le dimissioni di Richard Nixon per lo scandalo Watergate.

Immediatamente dopo il suo insediamento, Carter sancì una grazia senza condizione a tutti i giovani che si erano sottratti alla leva per non combattere in Vietnam, in tutto 100mila giovani che tra gli anni sessante e settante erano fuggiti all'estero, il 90% in Canada. Durante la sua presidenza, Carter si è impegnato per creare una politica nazionale per l'energia e, sul piano diplomatico perseguì una politica di pacificazione.Grazie agli accordi Camp David, favorì la firma della pace fra Egitto e Israele nel 1979.

Con l'Unione Sovietica negoziò il secondo round del trattato Salt sulla limitazione delle armi strategiche.Ma il 1979 fu segnato dalla crisi energetica e, alla fine dell'anno, dall'invasione sovietica dell'Afghanistan, che fece ripiombare il mondo nel clima della guerra fredda. Il 4 novembre 1979, un gruppo di studenti iraniani fece irruzione nell'ambasciata americana a Teheran e prese in ostaggio 52 diplomatici e cittadini americani.

Fu l'inizio di una drammatica crisi, che gli americani vissero come un'umiliazione nazionale, tanto più dopo il fallimento, il 24 aprile 1980, di un raid militare per liberare gli ostaggi.Gli americani furono rilasciati dopo 444 giorni, il 20 gennaio 1981, quando ormai Carter era stato drammaticamente sconfitto da Ronald Reagan alle elezioni di novembre. Se il giudizio degli storici sulla presidenza Carter non è sempre lusinghiero, l'ex presidente ha poi avuto una lunga seconda vita impegnata con successo nella promozione del dialogo internazionale e lo sviluppo attraverso il suo Carter Center.

In questa veste ha condotto negoziati di pace, monitorato elezioni, ottenuto la liberazione di prigionieri, appoggiato iniziative di cooperazione per eradicare povertà e malattie.Per questo suo impegno ha ottenuto il Nobel per la pace nel 2002. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, Tajani: “Condizioni di salute buone, stiamo facendo il massimo per portarla a casa”

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(Adnkronos) – I tempi per il rilascio di Cecilia Sala, la giornalista italiana arrestata in Iran e in isolamento da una settimana, "non sono ipotizzabili, perché la trattativa è molto delicata e non è facile.Noi facciamo tutto il possibile perché i tempi siano brevi ma non dipende dall'autorità italiana, la situazione è abbastanza complicata per questo abbiamo chiesto il massimo riserbo".

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Zona Bianca.  "Le condizioni di salute" di Cecilia "sono buone". "Certamente – ha riferito Tajani – è preoccupata per la sua condizione di detenzione e spera di uscire dal carcere il prima possibile".  Per lei "ancora non è stato formulato il capo d'imputazione.I tempi sono quelli che sono però abbiamo notato una certa disponibilità soprattutto per quanto riguarda il trattamento" come detenuta. "Il dialogo è aperto e noi stiamo cercando in tutti i modi per cercare di riportarla a casa il prima possibile.

Il governo sta facendo il massimo", ha detto Tajani assicurando di essere "in stretto contatto con la famiglia costantemente informata da me sull'evoluzione della situazione". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Frosinone (1-1): I voti ai calciatori gialloblù

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Al termine della gara tra la Juve Stabia e il Frosinone terminata con il punteggio di 1-1 stiliamo la pagella con i voti ai calciatori di casa.

Thiam 6: non chiamato particolarmente in causa.Sul gol di Partipilo non può fare davvero nulla.

Ruggero 6: Kvernadze è un calciatore che punta molto sulla velocità.  Dopo qualche titubanza iniziale gli prende presto le misure e lo frena.

Varnier 6.5: si riprende al meglio dopo la gara no di Reggio Emilia.Ambrosino con lui deve girare al largo.Grande salvataggio nel primo tempo in scivolata.

Bellich 6.5: non soffre quasi mai e trova anche il gol, peccato che gli venga annullato dal Var. (Rocchetti sv)

Mussolini 6.5: molto attento in fase difensiva, nel primo tempo compie una diagonale importante che sventa un pericolo.

Si fa vedere anche in fase offensiva.

Leone 6: più di spade che di fioretto.Fa girare la palla come può, visto che il Frosinone pressa davvero molto alto. (Buglio sv)

Pierobon 6.5: anche lui si riscatta della prestazione di Reggio Emilia.Recupera tantissimi palloni, ne sporca altri e si propone anche in avanti.

Fortini 6.5: quando ha la palla dà sempre la sensazione di poter creare qualcosa di pericoloso.Nel finale sbaglia qualche scelta per la troppa stanchezza.

Piscopo 5: non solo per la prestazione, ampiamente pessima visto che risulta nulla in attacco e perde il pallone che regala il pari al Frosinone.

Ma anche perché dimostra di non saper imparare dai suoi errori.Il doppio passo in area col Palermo e ora il dribbling con 3 avversari addosso. (Meli 6: entra col piglio giusto e nel finale sfiora il gol).

Candellone 5.5: i difensori del Frosinone gli mettono la museruola e lui non riesce mai a trovare un guizzo. (Maistro sv)

Adorante 6.5: ha una sola palla buona e la tramuta in gol, ottavo del campionato.Si dimostra un killer nell’area di rigore.

Pagliuca 6: paga caro l’errore di Piscopo, che magari poteva essere sostituito ampiamente prima.Unica pecca è il fatto che tornano i cambi davvero tardivi anche se la condizione della squadra non è al top.

Juve Stabia – Frosinone, Pagliuca: Prestazione da grande squadra, oggi è mancata di nuovo la vittoria

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Al termine di Juve Stabia – Frosinone terminata con il punteggio di parità (1-1) si è presentato in sala stampa mister Guido Pagliuca per analizzare la partita con i ciociari.

Queste sono state le parole che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi lettori:

“Ogni tanto ci sta di lasciare qualche punto in giro. Anche oggi la Juve Stabia ha offerto una grande prestazione contro un Frosinone che poco ha a che fare con la Serie B e con questa classifica. Oggi siamo andati più sul concreto cercando di sfruttare le nostre caratteristiche ma non è arrivato il successo.

La soddisfazione di Pagliuca

Io sono contento di tutti i ragazzi. Anche oggi Piscopo ha fatto una gara devastante, magari coperta dall’errore sul gol subìto. Abbiamo concesso una palla in tutta la partita e abbiamo preso gol. Sarebbe bello continuare su questa strada, stiamo facendo un percorso importante e c’è solo da fare i complimenti a tutti loro. Il campionato corre quindi tocca stare con gli occhi sempre aperti.

Buglio
Buglio fuori dal primo minuto perché è rientrato da poco da infortunio dopo il quale è stato catapultato in campo per emergenza. Oggi abbiamo deciso di fare una staffetta con Leone così da farlo rifiatare dopo i guai fisici.
I tifosi
Ci tengo a ringraziare i tifosi per la spinta che ci hanno dato. Oggi lo stadio è stato eccezionale.
VAR
Il VAR spesso quando riguarda nostre azioni ha funzionamenti diversi: a volte lo si guarda ed altre no; in questo vorrei una maggiore uniformità.
Il futuro
Non mi do voti o faccio bilanci. Dobbiamo continuare a guardare dritto verso il nostro obbiettivo con la consapevolezza di dover sempre migliorare in tanti aspetti, tenendo le nostre consapevolezze ma anche la lucidità per poter fare ancora meglio.
Gli auguri
Ne approfitto per fare gli auguri di buona fine e ottimo inizio d’anno a tutta Castellammare.

Schlein chiude il 2024 con dem più forti ma la sfida 2025 è costruire l’alleanza

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(Adnkronos) – Se l'obiettivo del 2024 era quello di rafforzare il Pd e blindare la leadership, Elly Schlein può chiudere l'anno con un bilancio positivo.I dem sono nettamente il primo partito dell'opposizione e chi vince, si sa, difficilmente viene messo in discussione.

Se a questo, però, la segretaria sperava di aggiungere anche l'avvio di un nuovo centrosinistra da contrapporre alla destra di Giorgia Meloni, le cose non sono andate per niente bene.La coalizione ancora non c'è, un'alternativa solida e credibile nemmeno e gli esiti dello sforzo 'testardamente unitario' di Schlein tutti da verificare.

Sarà la sfida cruciale del 2025.E le insidie non mancano. All'assemblea nazionale Pd di metà dicembre, Schlein ha presentato la nuova tessera dem per il 2025.

Dopo gli occhi di Enrico Berlinguer del 2024, sarà uno slogan indicativo a segnare la direzione dell'anno che sta per iniziare: 'Unità'. "E' una parola bellissima e impegnativa ma soprattutto un programma, un metodo, un approccio alle cose”, ha spiegato la segretaria.Un messaggio rivolto ad alleati riottosi ma anche all'interno.

Con Schlein si è realizzata una inedita pax dentro il Pd.Complice l'approccio unitario di Stefano Bonaccini, il perdente al congresso.

Hanno pesato anche i continui appuntamenti elettorali del 2024: un voto quasi ogni mese è stato argine alle polemiche interne.E un Pd insolitamente poco litigioso è stato premiato nei consensi riportando i dem stabilmente ben sopra il 20 per cento e accorciato la distanza da Fdi di Meloni.

Schlein riuscirà a mantenere la pax anche nel 2025? Se c'è un dato di chiarezza che il 2024 ha portato nel campo delle opposizioni è quello sui rapporti di forza.Il Pd chiude l'anno in uno stato di salute che era difficile prevedere.

Era aprile, mancavano appena due mesi alle europee, quando tutti i sondaggi davano il Movimento 5 Stelle a una incollatura dai dem.Il timore del sorpasso serpeggiava tra i capanelli Pd in Transatlantico.

Dopo due mesi di campagna elettorale in cui Schlein ha battuto il Paese insistendo su pochi temi chiave – la difesa della sanità pubblica, lavoro e salari innanzitutto -, è finita con quasi 15 punti di scarto tra i due partiti: 24,1 il Pd e 9,9 i 5 Stelle.Una caratterizzazione che ha premiato.

Insieme alla potenza di fuoco, squadernata in termini di preferenze, dal 'partito degli amministratori': Stefano Bonaccini, il recordman del Sud Antonio Decaro, Dario Nardella, Giorgio Gori, Matteo Ricci, l'ex-presidente Nicola Zingaretti.  Un trend che si è confermato anche con le vittorie 6 a 0 nei capoluoghi di regione a giugno.E poi in autunno nelle regionali in Emilia Romagna e Umbria: con Michele De Pascale, sindaco di Ravenna, il Pd vola al 42,9% e arriva al 30,2% con Stefania Proietti, sindaca civica di Assisi.

E pure in Liguria dove la vittoria è sfuggita di un soffio ad Andrea Orlando, il Pd è comunque primo partito con il 27,6%, doppiando quasi Fdi.Ma accanto al successo dem, ci sono i 5 Stelle in caduta libera, la quasi scomparsa a livello regionale delle formazioni centriste.

Schlein riuscirà a dar vita a una coalizione competitiva? "Il mio avversario è la destra di Meloni, non dirò mai una sola parola contro le altre forze di opposizione".Schlein la Zen.

E' questo il segno che la segretaria del Pd ha dato ai rapporti, spesso molto difficili, con i 5 Stelle e Giuseppe Conte nel corso dell'anno che si sta chiudendo.Sono state soltanto due le volte, in cui Schlein ha rotto la linea che si è autoimposta.

La prima quando in un incontro alla Camera, Conte le disse in faccia che il Pd è un partito "bellicista".Dopo 24 ore e con i dem in subbuglio, arrivò la replica: "Dal M5S esigo rispetto, basta con i continui attacchi e le mistificazioni che non servono a costruire l’alternativa.

Se Conte attacca più noi che il governo Meloni sbaglia strada".  La seconda quando Conte annullò le primarie per le comunali a Bari alla vigilia dei gazebo. “Non ci sono più le condizioni per svolgere seriamente le primarie”, disse il leader M5S a seguito di alcune inchieste giudiziarie.Sulla 'questione morale', non ci fu Zen di sorta a tenere Schlein.

La segreteria andò a Bari e dal palco la replica a Conte fu durissima in difesa dell'onorabilità del Pd e con l'accusa ai 5 Stelle di slealtà. “Ritirarsi dalle primarie a tre giorni dal voto è uno schiaffo alle persone perbene.Una scelta unilaterale che rappresenta un favore alle destre”.

Fu rottura e alla fine a vincere a Bari è stato il candidato dem, Vito Leccese, al secondo turno con il 70%.Da allora, la segretaria ha ripreso la linea Zen.

Nonostante un fine anno teso con i 5 Stelle che, pure dopo la vittoria di Conte su Grillo alla Costituente, restano riottosi all'alleanza: 'progressisti indipendenti', la definizione del leader M5S.Che ha fatto vacillare la pazienza di Schlein. "So bene che i processi di maturazione richiedono pazienza ma allo stesso tempo -ha detto la segretaria all'assemblea nazionale di metà dicembre- non possiamo passare il prossimo anno ognuno a farci gli affari propri, pensando rinviare alla vigilia delle politiche la sintesi e la costruzione dell'alternativa che dobbiamo alla nostra gente".

Riuscirà Schlein a stringere un'alleanza organica con i 5 Stelle?  "Il rischio è quello di avere una Quercia addirittura senza cespugli, ma solo circondata dall'erba".Parola di Romano Prodi dopo le regionali in Emilia Romagna e Umbria.

Un rischio sentito da molti nel Pd, specie da chi avverte la mancanza di una gamba centrista alla coalizione che si cerca di costruire.Diversa dal fu Terzo Polo di Matteo Renzi e Carlo Calenda.

In questi mesi si è parlato di possibili federatori: da Beppe Sala per un'area liberale e riformista a Ernesto Maria Ruffini con un taglio più cattolico-democratico.Al momento i lavori sono in corso ma il successo è tutt'altro che scontato.

Schlein, da parte sua, sulle ipotesi in campo non ha proferito parola.C'è chi sostiene che un eventuale federatore del centro potrebbe diventarlo dell'intera coalizione 'scippando' a Schlein la candidatura a palazzo Chigi.

Riuscirà Schlein a conquistare la premiership della coalizione? Nell'anno che sta per aprirsi, ci sono almeno due o tre nodi che Schlein troverà già ad attenderla.Due sono materie parlamentari: la questione dell'Ucraina e delle armi e quella del cosiddetto Salva Milano.

Su entrambe le questioni ci sono diverse sfumature tra i dem e su entrambe il Pd è sotto il fuoco amico di M5S e anche di Alleanza Verdi e Sinistra.Il rischio di una spaccatura delle opposizioni è quasi una certezza.

A gennaio poi è attesa la sentenza della Consulta sul referendum contro l'autonomia.Se fosse ammissibile potrebbe al contrario rappresentare l'occasione per una battaglia unitaria di tutte le opposizioni.

E sempre a gennaio, entro il 10, il governo dovrà decidere se impugnare o meno la legge De Luca per il terzo mandato.Schlein non ne vuol sapere di ricandidare il presidente campano e lui non ne vuol sapere di non ricandidarsi.

La decisione di Meloni sarà determinante.Riuscirà Schlein a tenere la Campania a guida centrosinistra? —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo codice della strada, Salvini: “Numero dei morti ridotto del 25% in 15 giorni”

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(Adnkronos) – Incidenti e vittime degli incidenti stradali in calo nelle prime due settimane dell'entrata in vigore del nuovo codice della strada.A rivendicarlo sui social è il ministro dei Trasporti Matteo Salvini.  "Avere ridotto del 25 per cento, dal 14 al 28 dicembre, nei primi quindici giorni del nuovo Codice della strada il numero di morti sulle strade – afferma il vicepremier – è qualcosa che dovrebbe rendere orgoglioso me e voi".  "Mi faccio carico volentieri se c'è qualche polemica, ho le spalle larghe, ho rischiato 6 anni per aver bloccato immigrati clandestini.

Quindi – afferma Salvini – figurarsi se per salvare vite umane non mi faccio carico di qualche polemica e degli attacchi di Vasco o di radical chic di sinistra".  Quindi chiarisce che "chi sta usando i farmaci sotto prescrizione medica può tranquillamente guidare.Come faceva l'anno scorso.

Ovviamente – precisa il ministro – ci sono farmaci che impediscono di guidare nelle ore successive, però esattamente come l'anno scorso chi prende dei farmaci oncologici.Abbiamo istituito un tavolo tecnico proprio per andare incontro alle centinaia di migliaia di pazienti che dietro somministrazione medica usano dei farmaci".  A confermare l'annuncio del ministro ci sono i dati ufficiali di Viminale e il Mit.

Dal 14 dicembre al 28, ovvero nelle prime due settimane di entrata in vigore del nuovo codice della strada – fanno sapere i ministeri in una nota congiunta – la Polstrada e l’Arma dei Carabinieri hanno rilevato un calo degli incidenti (-2,8%) rispetto allo stesso periodo di un anno fa, ma soprattutto una drastica diminuzione degli incidenti mortali (-20,3%) e delle vittime (-25,4%).   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Fiorentina 2-2, ai bianconeri non basta la doppietta di Thuram

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(Adnkronos) – La Juventus non guarisce dalla 'pareggite'.Contro la Fiorentina i bianconeri passano due volte in vantaggio con due reti di Thuram al 20' e al 48' ma sono raggiunti prima dall'ex Kean al 38' e poi definitivamente da Sottil all'87' e all'Allianz Stadium, (dove la Vecchia Signore in campionato non vince dal 9 novembre) finisce 2-2.

Per la squadra di Motta è l'undicesimo pareggio in 18 giornate di Serie A.In classifica la Juventus e i viola restano appaiate al 5° posto con 32 punti, a -3 dalla Lazio quarta e a -9 dalle capoliste Napoli e Atalanta.  Parte forte la squadra di casa che si rende pericolosa al 5', cross da destra di Conceiçao, colpo di testa di Vlahovic e palla leggermente larga.

Al 7' l'arbitro Mariani ferma il gioco per dei cori razzisti, arriva l'annuncio dello speaker e il gioco riprende dopo un paio di minuti.Al 20' la Juve passa in vantaggio con Thuram.

Percussione prepotente del 23enne centrocampista francese che trova un varco centrale, ci si infila indisturbato calcia e batte De Gea per il vantaggio bianconero.Al 23' prova a replicare la squadra ospite con l'ex Kean che lavora un buon pallone al limite prova a girarsi per calciare ma è contrastato da Gatti che riesce ad avere la meglio.  Al 28' ci prova Sottil su calcio di punizione, palla respinta della Barriera poi tentativo di Adli che termina alto sopra la traversa.

Alla mezz'ora grande opportunità sprecata da Gudmundsson che ritarda la conclusione e si fa chiudere da Locatelli.Al 38' pareggia la Fiorentina con il gol dell'ex Kean all'undicesimo centro in questo campionato: Lancio perfetto di Adli per l'ex bianconero che di testa, da due passi, schiaccia il pallone nella porta di Di Gregorio e non esulta in segno di rispetto.

Al 41' De Gea salva la Fiorentina su una conclusione potentissima e ravvicinata di Vlahovic: palla deviata in angolo.Al 45' Locatelli vicino al nuovo vantaggio con una conclusione dal limite che sfiora l'incrocio dei pali.  Al 3' della ripresa la Juventus torna in vantaggio ancora con Thuram: azione manovrata dei padroni di casa con Koopmeiners che pennella un assist per il figlio d'arte che tutto solo davanti a De Gea non sbaglia firmando la sua prima doppietta in bianconero.

Al 13' giallo per McKennie per un fallo su Parisi a centrocampo.Un minuto dopo il primo cambio con Beltran al posto di Gudmundsson.

Al 17' Motta manda in campo Yildiz e Cambiaso, escono Mbangula e McKennie.Al 20' entra un altro ex Mandragora, esce Cataldi.  Al 23' accelerazione di Conceicao sulla destra crosso in mezzo, con Comuzzo che riesce ad anticipare gli attaccanti bianconeri e a sventare il pericolo.

Poco dopo ammonito Kalulu per un fallo su Mandragora.Al 26' nuovamente pericoloso Kean che prova a girarsi al'interno dell'area ma viene stretto da Gatti e Kalulu.

Alla mezz'ora il primo squillo di Yildiz che va al tiro ma la difesa ospite salva in angolo.Un minuto dopo Palladino esaurisce i cambi a sua disposizione inserendo Gosens, Ikoné e Richardson per Colpani, Parisi e Adli.

Al 33' ammonito Locatelli per proteste, il centrocampista era in diffida e salterà il derby.  Al 37' finisce la partita di Vlahovic, al suo posto Gonzalez, entrambi ex viola.Al 40' anche Comuzzo finisce sul taccuino dell'arbitro per un fallo sul neo entrato Gonzalez.

Al 42' il pari viola:Cambiaso perde palla la viola riparte, la palla arriva a Sottil che si coordina e scaraventa un tiro potente e preciso sotto la traversa.Al 44' gli ultimi cambi tra i bianconeri con Douglas Luiz e Faglioli per Gatti e Thuram.

Al 45' l'ultimo brivido del match con De Gea che salva i suoi con un grande intervento di piede su un tiro di Conceicao.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, fumo sospetto in metro a Piazza di Spagna: chiusa la stazione, caos turisti

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(Adnkronos) – Chiusa la fermata della metropolitana in piazza di Spagna, nel centro di Roma, presa d'assalto da migliaia di turisti.Sul posto autobotti dei vigili del fuoco e volanti della polizia, impegnati nelle verifiche dopo la segnalazione di "fumo sospetto".

Gli utenti della metro vengono dirottati verso la vicina stazione Barberini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Lavrov: “Russia disposta a negoziare ma accordo deve essere inviolabile”

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(Adnkronos) –
Mosca è pronta a negoziare sull'Ucraina, ma gli eventuali accordi che ne scaturiranno dovranno essere inviolabili.Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un'intervista all'agenzia Tass. "Siamo sempre stati e rimaniamo pronti a negoziare", ha ricordato il ministro. "Da parte mia, vorrei sottolineare in particolare che possiamo parlare solo di accordi affidabili e giuridicamente vincolanti che dovrebbero eliminare le cause profonde del conflitto e che dovrebbero contenere un meccanismo che li renda impossibile da violare", ha aggiunto. La Russia, ha poi chiarito Lavrov, non è soddisfatta delle proposte della squadra del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, di rinviare di 20 anni l'adesione dell'Ucraina alla Nato e di stabilire nel Paese un contingente di peacekeeping dell'Ue e della Gran Bretagna. Riferendosi ai dettagli dell'intervista rilasciata da Trump al Time il 12 dicembre e a quanto trapelato più di recente, Lavrov ha affermato che "ovviamente non siamo soddisfatti della proposta, da parte della squadra del presidente eletto, di rinviare di 20 anni l'adesione dell'Ucraina alla Nato, nonché di introdurre un contingente di mantenimento della pace di britannici e Forze europee". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Fiorentina, cori discriminatori contro Vlahovic: cosa è successo

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(Adnkronos) – Ennesimo episodio di discriminazione in Serie A.Dopo soli sette minuti di gioco, Juventus-Fiorentina, valida per la 18esima giornata di Serie A, è stata sospesa per cori discriminatori indirizzati dai tifosi ospiti a Dusan Vlahovic, ex attaccante proprio dei viola oggi alla Juventus.

A richiamare l'attenzione dell'arbitro è stato lo stesso centravanti serbo, con il direttore di gara che ha poi chiamato a sé i capitani delle due squadre per spiegare che, se i cori fossero continuati, la partita sarebbe stata sospesa. In seguito è arrivato l'annuncio dello speaker dello stadio e il capitano della Fiorentina Ranieri è andato sotto al settore occupato dai propri tifosi per richiamare alla calma, indicando lo stemma sulla maglia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

United Cup, Paolini e Cobolli trascinano l’Italia: Svizzera battuta all’esordio

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(Adnkronos) – Esordio vincente per l'Italia in United Cup, il torneo misto a squadre tra nazioni.Sul cemento di Sydney gli azzurri superano la Svizzera per 3-0 grazie ai successi in singolare di Flavio Cobolli, che supera per 6-3, 7-6 (7-2) Dominic Stricker e Jasmine Paolini, vincitrice con un doppio 6-1 su Belinda Bencic, e del doppio misto Errani/Vavassori che sconfiggono con un doppio 6-4 Bencic e Stricker.

Il 31 dicembre gli azzurri torneranno in campo contro la Francia, sconfitta ieri 2-1 dagli elvetici, per conquistare i quarti di finale.  Al termine del match ha parlato Jasmine Paolini: "Sono molto contenta e soddisfatta di come ho giocato, per essere il primo match della stagione.Penso di essermi mossa bene, ho fatto pochi errori e htrovato continuità con il servizio.

Sono contenta di aver iniziato con una vittoria la stagione, mi piace giocare in queste condizioni e far parte di questa squadra.Nel gruppo c'è una bella energia, ci siamo divertiti in questa settimana di allenamenti e adesso guardiamo avanti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, salute e relazioni: ecco le speranze dei giovani per il futuro

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(Adnkronos) – Migliori opportunità lavorative, salute e relazioni di vita.Sono queste le speranze dei giovani per il loro futuro. "Il 55% dei giovani italiani si dichiara ottimista rispetto al nuovo anno e ci invia un messaggio chiaro: nonostante una lieve flessione della speranza e le difficoltà economiche e lavorative vissute, c’è una precisa indicazione delle loro attese e priorità", afferma Maria Cristina Pisani, presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani in riferimento all'ultima rilevazione dell’Indice di Fiducia, lo strumento utilizzato dal Consiglio Nazionale dei Giovani per monitorare l’andamento e l’evoluzione delle aspettative e dei sentimenti delle giovani generazioni.  La rilevazione di fine anno conferma un quadro ricco di sfide e di opportunità perché, nonostante una flessione rispetto all’inizio dell’anno, i giovani si dicono in prevalenza ottimisti (55%) rispetto al nuovo anno. “Il picco di sentimenti positivi si è registrato in estate ma con il passare dei mesi abbiamo osservato un calo della speranza, con un aumento di amarezza e preoccupazione legate a tensioni internazionali e difficoltà economiche”, commenta la presidente del Cng in merito agli stati d’animo in cui si riconoscono di più i giovani e che collocano la speranza, in calo al 17% (rispetto al 20% di settembre 2024) e l’amarezza in aumento al 15% (rispetto al 10% di settembre 2024).  “In particolare – prosegue Pisani – per il nuovo anno emergono, nonostante le difficoltà, indicazioni chiare: i giovani italiani orientano le loro speranze soprattutto ai miglioramenti nel mondo del lavoro e dell’istruzione, richiedendo alle istituzioni maggiore attenzione alla loro salute, ma anche all’occupazione che continua a essere una priorità soprattutto per una generazione che ha affrontato, senza tregua, continuamente crisi economiche e sociali, a un maggiore impegno nella risoluzione dei conflitti internazionali e ad una maggiore attenzione alle transizioni che stiamo affrontando, da quella digitale a quella ecologica, che sono per loro un’enorme opportunità per condividere nuove competenze e orientare scelte professionali”. L’indagine, che analizza le aspettative e le percezioni delle nuove generazioni, rivela il desiderio di vedere migliorate le opportunità lavorative (49%), la propria salute (41%), le proprie relazioni di vita (31%), chiedendo alle istituzioni un maggiore impegno per il nuovo anno prioritariamente nella sanità (30%) e nel lavoro, ma anche nella risoluzione dei conflitti internazionali, istruzione, ambiente e digitalizzazione. “Non possiamo però ignorare le preoccupazioni legate all’incertezza economica e lavorativa, emersi sul finire del 2024.

L’Indice di Fiducia complessivo, infatti, – aggiunge la Presidente del Cng – ha registrato una marginale flessione assestandosi al 68,1% (-0,2% rispetto alla rilevazione precedente), dovuto soprattutto alla crescita di sentimenti come l’amarezza e la paura, spesso alimentate da eventi globali come la guerra.Questo quadro riflette una generazione resiliente, ma anche provata dalle incertezze del nostro tempo”.  Dall’Indice di fine anno emerge, infatti, che solo il 31% dei giovani considera gli stipendi adeguati, l’85% degli intervistati ritiene che un lavoro stabile lo farebbe sentire sicuro nelle diverse scelte e fasi della vita e il 91% ritiene che un giovane dipende dalle condizioni economiche della propria famiglia, per poter completare gli studi. “E’ un messaggio preciso, chiaro il loro: in un contesto segnato da instabilità e cambiamenti strutturali, la capacità di immaginare un futuro migliore è una responsabilità collettiva e le loro speranze rappresentano il motore più autentico di ogni nostro cambiamento.

Ed è nei loro confronti che dobbiamo direzionare i nostri sforzi e la nostra attenzione perché, nonostante tutto, possano non semplicemente sperare ma realizzare con determinazione un futuro all’altezza delle loro aspirazioni”, conclude Pisani. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Venezia 1-0: Raspadori regala il primo posto a Conte

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(Adnkronos) – Vince, con qualche fatica di troppo, il Napoli.Nella 18esima giornata di Serie A, gli azzurri di Conte battono il Venezia 1-0 al Maradona grazie al gol, al 79', di Giacomo Raspadori.

Rammarico per gli uomini di Di Francesco, protagonisti di una grande gara di applicazione difensiva e capaci anche di parare, grazie al riflesso di Stankovic, un rigore a Romelu Lukaku nel primo tempo.Con questa vittoria il Napoli aggancia l'Atalanta, fermata ieri all'Olimpico dalla Lazio, al primo posto in classifica, salendo a quota 41 punti.

Il Venezia rimane invece penultimo a quota 13.  Parte subito forte il Napoli, che chiude il Venezia nella propria metà cambio e sfiora il vantaggio da palla inattiva, prima con Rrahmani poi con McTominay.La pressione azzurra è totale, con Kvaratskhelia, tra i più attivi, che impegna Joronen al quarto d'ora.

Gli ospiti però riescono a tenere e hanno una grande occasione: Yeboah viene servito in area da Zampano e calcia a botta sicura, ma trova la bella parata di piede di Meret.Lo spavento non intimorisce il Napooli, che continua a premere e al 36' si conquista un calcio di rigore per fallo di mano di Idzes: sul dischetto si presenta Romelu Lukaku, che però si fa ipnotizzare da Stankovic, bravo a intuire la traiettoria e parare il sinistro incrociato del belga.

Sul finire di tempo è Anguissa a divorarsi un'altra occasione per il vantaggio, sparando alto da centro area. Nella ripresa il Venezia parte con coraggio ispirato dalle giocate di Oristanio, che impegna Meret su punizione.Il Napoli alza il ritmo e si fa vedere con la conclusione, debole, di Olivera e ancora con Lukaku, che colpisce il palo dopo la provvidenziale parata di Stankovic.

Il belga ci prova ancora pochi minuti dopo, ma il suo sinistro si spegne alto.Il portiere ospite, migliore in campo dei suoi, è ancora decisivo sul sinistro a incrociare di Kvaratskhelia.

Il fortino del Venezia crolla al 79': Neres sgasa sulla sinistra e trova Raspadori, che appena entrato in campo scaglia in porta il gol del vantaggio azzurro.Gli azzurri potrebbero raddoppiare nel finale, ma Lukaku e Politano non sono precisi.

Termina quindi 1-0 al Maradona. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)