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Strage New Orleans, attentatore aveva ricevuto medaglia per lotta al terrorismo

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Shamsud Din Jabbar, il 42enne nato in Texas che nella notte di Capodanno si è lanciato con la sua auto contro la folla festante a New Orleans uccidendo almeno 15 persone e ferendone 35 su Bourbon Street, durante gli anni trascorsi nell'Esercito aveva ricevuto diverse medaglie, tra i quali la Global War on Terrorism Service Medal.Lo riportano i media americani, spiegando che si tratta di un riconoscimento, creato da George Bush dopo l'11 settembre, conferito ai militari che partecipavano alle missioni all'estero durante la 'guerra al terrorismo'. Jabbar, che è rimasto ucciso nello scontro a fuoco con la polizia seguito al suo attacco, era stato nell'esercito dal marzo del 2007 al gennaio del 2015, prima come Human Resource Specialist e poi come Information Technology (IT) Specialist, ed era stato inviato in Afghanistan tra il febbraio del 2009 e il gennaio 2010.

Una volta lasciato il servizio attivo era rimasto riservista fino al luglio del 2020, quando ha lasciato definitivamente l'esercito con il grado di sergente.   
L'uomo aveva due matrimoni falliti alle spalle, uno nel 2012 e il secondo nel 2022.La Cnn rivela che nel tragitto fatto dal Texas e la Louisiana a bordo del furgone usato per l'attacco, Jabbar avrebbe registrato dei video in cui ha ammesso che in un primo momento aveva progettato di riunire la famiglia per uccidere tutti, ma poi aveva cambiato idea e piani, decidendo di unirsi all'Isis.  Jabbar, che aveva cercato anche di arruolarsi in Marina, in un video su Youtube ha descritto in termini positivi della sua esperienza militare, affermando che gli ha insegnato "il significato del servizio, della responsabilità e del prendere tutto sul serio".

Nel video l'uomo parla davanti un poster su cui è scritto "disciplina" ed in mano un libro intitolato "leadership".  Sempre online i media hanno trovato un curriculum dell'uomo, con due diplomi, uno del 2010 al Central Texas College e un altro del 2017 della Georgia State University, in informatica.Risulta che ha avuto esperienze lavorative in società di consulenza informatica, ma nel 2020 ha postato un video su YouTube in cui si presenta come agente immobiliare a Houston.   Al suo attivo vi sono alcuni precedenti per reati minori, come un furto per un valore tra i 50 e i 500 dollari nel 2002, e guida in stato di ebbrezza nel 2015, a Fort Bragg.

Dagli atti giudiziari emergono anche i divorzi burrascosi: la prima moglie lo aveva denunciato per il mancato pagamento degli alimenti nel 2012, una controversia che è andata avanti per un decennio.E nel 2020 un giudice del Texas aveva imposto all'uomo l'ordine di non avvicinarsi alla seconda moglie durante il divorzio. In una mail scritta nel 2022 durante i negoziati del divorzio, Jabbar affermava di aver problemi finanziari, di avere arretrati di 27mila dollari per il mutuo della casa, perdite di 28mila dollari con la sua società e debiti con le carte di credito per 16mila dollari.

Problemi finanziari che non gli impedito di affittare, al costo di 105 dollari al giorno, il truck usato per l'attacco, un Ford F-150 Lightning, su un sito Turo che permette di affittare auto e veicoli da proprietari privati.   Secondo la Cnn, durante la strage l'uomo aveva con sé una bandiera dell'Isis.Sul pick up, che sarebbe stato noleggiato, sarebbero stati rinvenuti dispositivi in grado di esplodere.  Sui social anche dei video “che indicavano che si ispirava all'Isis”, ha dichiarato da Camp David il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, citando l'Fbi. “L'Fbi mi ha riferito che l'attentatore di New Orleans era un cittadino americano, che aveva prestato servizio nell'esercito ed era stato nella riserva fino a pochi anni fa e che prima dell'attacco aveva postato dei video in cui diceva che voleva uccidere"”, ha detto Biden a proposito del sospetto Shamsud-Din Jabbar.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybertruck esploso davanti a hotel Trump, Tesla era di un militare

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(Adnkronos) – Il Cybertruck Tesla esploso di fronte alla Trump Tower di Las Vegas era stato affittato da Matthew Alan Livelsberger, militare dell'Esercito di stanza in Germania che era tornato in licenza in Colorado.Lo rivela Cbsnews citando fonti investigative.

Nell'esplosione, avvenuta nella notte di Capodanno, il conducente dell'auto è rimasto ucciso e altre sette persone sono rimaste lievemente ferite.I familiari di Livelsberger hanno riferito all'emittente americana che la moglie del militare non aveva notizie del marito da giorni e hanno confermato che l'uomo aveva affittato l'auto.  Nel frattempo le autorità indagano per capire se l'esplosione fuori dall'hotel Trump di
Las Vegas sia collegata all'attacco mortale con un camion avvenuto a New Orleans, costato la vita a 15 persone. "Le forze dell'ordine – ha detto il presidente Usa Joe Biden – stanno indagando sull'esplosione del veicolo Tesla “anche per capire se c'è un possibile collegamento con l'attacco a New Orleans”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il digiuno aiuta il cervello a restare giovane? Il nuovo studio

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Come invecchia il cervello?Uno studio fa luce su nuovi dettagli che rendono più chiaro l'impatto dell'età che avanza.

In particolare gli autori hanno scoperto che non tutti i tipi di cellule cerebrali invecchiano allo stesso modo.Alcune più di altre subiscono importanti cambiamenti nell'attività genetica per effetto del tempo che passa.

E fra queste c'è un gruppo che controlla ormoni legati a bisogni base come l'alimentazione.Tanto che gli autori del lavoro, finanziato dai National Institutes of Health (Nih) statunitensi e pubblicato su 'Nature', osservano che le nuove evidenze raccolte sono in linea con studi precedenti che collegano l'invecchiamento ai cambiamenti metabolici e con ricerche che suggeriscono che il digiuno intermittente, un dieta equilibrata o la restrizione calorica possono influenzare o forse aumentare la durata della vita.  "L'invecchiamento è il fattore di rischio più importante per la malattia di Alzheimer e molti altri devastanti disturbi cerebrali.

Questi risultati forniscono una mappa molto dettagliata di quali cellule cerebrali potrebbero essere maggiormente colpite dall'invecchiamento", osserva Richard J.Hodes, direttore del National Institute on Aging, centro della rete Nih. "Questa nuova mappa potrebbe modificare radicalmente la visione degli scienziati su come l'invecchiamento influisce sul cervello e fornire anche una guida per lo sviluppo di nuovi trattamenti per le malattie cerebrali legate all'invecchiamento", prospetta l'esperto.  I risultati dello studio supportano dunque l'idea che alcune cellule siano più sensibili al processo di invecchiamento e ai disturbi cerebrali legati all'invecchiamento.

Nei cervelli 'anziani', spiegano gli autori, l'attività dei geni associati all'infiammazione aumenta, mentre quella dei geni correlati alla funzione e alla struttura neuronale diminuisce.Gli scienziati hanno scoperto un punto caldo specifico che combina sia la diminuzione della funzione neuronale sia l'aumento dell'infiammazione nell'ipotalamo.

I cambiamenti più significativi nell'espressione genica sono stati riscontrati nei tipi di cellule vicino al terzo ventricolo dell'ipotalamo, inclusi taniciti e cellule ependimali (cellule gliali, che sostengono i neuroni), e neuroni noti per il loro ruolo nell'assunzione di cibo, nell'omeostasi energetica, nel metabolismo e nel modo in cui il nostro corpo utilizza i nutrienti.Questo, riflettono gli esperti, suggerisce una possibile connessione tra dieta, fattori legati allo stile di vita, invecchiamento del cervello e cambiamenti che possono influenzare la nostra suscettibilità ai disturbi cerebrali legati all'età. "La nostra ipotesi è che quei tipi di cellule diventino meno efficienti nell'integrare segnali dal nostro ambiente o da cose che stiamo consumando", illustra Kelly Jin, scienziata dell'Allen Institute for Brain Science e autore principale dello studio. "E quella perdita di efficienza in qualche modo contribuisce a ciò che conosciamo come invecchiamento nel resto del nostro corpo.

Penso che sia notevole che siamo in grado di trovare quei cambiamenti molto specifici con i metodi che stiamo utilizzando", rimarca. Per condurre lo studio, i ricercatori hanno fatto ricorso a strumenti avanzati di analisi genetica sviluppati tramite The Brain Initiative dei Nih per studiare singole cellule e mappare oltre 1,2 milioni di cellule cerebrali di topi giovani (2 mesi) e anziani (18 mesi) in 16 ampie regioni cerebrali, che costituiscono il 35% del volume totale del cervello di un topo. 
I topi anziani sono ciò che gli scienziati considerano l'equivalente di un essere umano di mezza età e i ​​cervelli dei roditori – precisano gli esperti – condividono molte somiglianze con i cervelli umani in termini di struttura, funzione, geni e tipi di cellule.Nello studio gli autori hanno osservato da un lato che l'invecchiamento ha aumentato l'attività dei geni associati ai sistemi infiammatorio e immunitario del cervello, così come alle cellule dei vasi sanguigni cerebrali.

Dall'altro lato, i risultati hanno evidenziato una diminuzione dell'attività dei geni associati ai circuiti neuronali.  Il terzo ventricolo, finito in particolare sotto la lente, è un importante condotto che consente al liquido cerebrospinale di passare attraverso l'ipotalamo.Situato alla base del cervello del topo, l'ipotalamo produce ormoni che possono controllare i bisogni di base del corpo, tra cui temperatura, frequenza cardiaca, sonno, sete e fame.

I risultati hanno mostrato che le cellule che rivestono il terzo ventricolo e i neuroni adiacenti nell'ipotalamo presentavano i maggiori cambiamenti nell'attività genetica con l'età. Se è noto che i neuroni sensibili all'età nell'ipotalamo producono ormoni che controllano l'alimentazione e l'energia, e che le cellule che rivestono il ventricolo controllano il passaggio di ormoni e nutrienti tra il cervello e il corpo, gli esperti puntualizzano che sono necessarie ulteriori ricerche per esaminare i meccanismi biologici alla base dei risultati dello studio, nonché per cercare eventuali possibili collegamenti con la salute umana.La comprensione di questo 'hot spot' nell'ipotalamo lo rende un punto focale per studi futuri, concludono gli autori.

Oltre a sapere quali cellule colpire specificamente, questo potrebbe portare allo sviluppo di terapie correlate all'età, aiutando a preservare la funzione e prevenire le malattie neurodegenerative. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meghan Markle torna su Instagram: il video virale girato dal Principe Harry

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Meghan Markle è tornata su Instagram dopo 5 anni di assenza dal social network.Il primo post (e l'unico al momento) pubblicato dalla moglie del principe Harry è un video in riva al mare, dove si vede la duchessa del Sussex vestita di bianco correre sulla spiaggia a piedi nudi e scrivere ''2025'' prima di allontanarsi dall'inquadratura. Semplicemente @meghan il nome utente da lei scelto.

Al momento sono 780mila i suoi followers, erano milioni prima che abbandonasse Instagram.L'emittente Abc ritiene che il video postato da Meghan sia stato girato dal marito, il principe Harry, su una spiaggia pubblica vicino alla casa dove vive la coppia, a Montecito in California, insieme ai figli Archie e Lilibet.   Cinque anni fa Meghan e Harry avevano chiuso anche il loro account Instagram @sussexroyal, dopo essersi dimessi dai ruoli reali.

Quando i duchi di Sussex hanno lanciato il loro account @sussexroyal nel 2019, secondo il Guinness dei primati i due hanno rapidamente battuto il record mondiale per il tempo più rapido nel raggiungere un milione di follower su Instagram.Dopo aver lasciato i loro incarichi reali nel 2020, sia Harry sia Meghan hanno parlato pubblicamente dei pericoli dei social media, soprattutto per i giovani. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroppi, paura fischi in Supercoppa: cancellato minuto di silenzio

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Niente minuto di silenzio in Supercoppa Italiana per Aldo Agroppi, morto oggi all'età di 80 anni.La marcia indietro è arrivata per paura di generare un altro episodio sgradevole come quello verificatosi l'anno scorso in occasione delle commemorazioni per la scomparsa di Franz Beckenbauer e Gigi Riva.

In quell'occasione infatti i minuti di silenzio furono fischiati dal pubblico locale.In Arabia Saudita, infatti, il silenzio non è tradizionalmente associato al lutto.  Inizialmente, la Figc aveva comunicato che il minuto di silenzio sarebbe stato osservato a partire dalla gara Inter-Atalanta di questa sera e per tutte le partite del weekend, comprese quelle di anticipo e posticipo.

Tuttavia, la decisione è stata rivista in accordo con la Lega Serie A. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilary Blasi: “Sogno il cinema con Muccino o Virzì, mai smesso di credere nell’amore”

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Ilary Blasi torna su Netflix con la docu-serie 'Ilary': 5 episodi che mostrano "come sono veramente", dice la conduttrice all'Adnkronos.Il nuovo progetto arriva dopo 'Unica' in cui la showgirl ha raccontato il suo punto di vista sulla separazione da Francesco Totti.  Dal 9 gennaio in streaming su Netflix, lo show fa entrare lo spettatore nel dietro le quinte della vita di Ilary Blasi tra determinazione, autoironia e leggerezza.

Ma non è da sola.Con lei ci sono la famiglia, le amiche di sempre e il fidanzato Bastian, che si racconta per la prima volta a partire dal giorno del loro primo incontro.

Dopo Totti "non ho scoperto o riscoperto l'amore, ogni persona e ogni amore è una scoperta a prescindere da tutto.Il rapporto con Bastian è diverso perché sono in un'età diversa e con un bagaglio diverso.

Fondamentalmente non ho mai smesso di credere nell'amore e poi le cose accadono", spiega la conduttrice all'Adnkronos.  'Ilary' è il racconto di una donna autentica, che non conosce il verbo 'mollare', alla continua ricerca di nuovi stimoli e traguardi.Mostra al pubblico i suoi primi passi nel mondo del cinema nei panni di se stessa ma anche in campo culinario con le lezione dallo chef Ruben di 'Cucina in balcone con Ruben'.

E ancora, si mette in gioco non solo sconfiggendo una delle sue più grandi paure, ovvero lanciarsi col paracadute, ma anche iscrivendosi all'università per realizzare il sogno di diventare una criminologa.  Tra ironia e momenti intimi, la docu-serie racconta il dietro le quinte di 'Battiti Live' con il co-conduttore, amico e spalla Alvin, una giornata in compagnia della nonna novantenne alle prese con il rinnovo della patente e il firmacopie a Tokyo del suo libro 'che stupida'.Ma anche una seduta dal cartomante a Roma con tanto di ansie e malintesi.

Ad accompagnarla in questo nuovo viaggio televisivo ci sono il gruppo delle sue amiche storiche (che comprende le sorelle Silvia e Melory Blasi), gli amici e colleghi di lunga data come Michelle Hunziker e Nicola Savino e il suo più grande idolo, Federica Sciarelli, che conduce il suo programma preferito, ovvero 'Chi l'ha visto'. "Il cinema mi incuriosisce, sarebbe un sogno ma anche una nuova sfida.I tempi sono completamente diversi da quelli della televisione ed è bellissimo rivedersi sul grande schermo".

Dopo l'esperienza al cinema nei panni di se stessa ne 'L'amore e altre seghe mentali' di e con Giampaolo Morelli, "tornerei sul grande schermo ma non interpreterei me stessa.Mi piacerebbe fare un ruolo diverso da me, impegnato e drammatico", racconta Blasi.

Tra i registi con i quali vorrebbe lavorare ci sono "Gabriele Muccino o Paolo Virzì, ma te ne potrei dire tantissimi altri.Va bene chiunque, prendo tutto", dice la conduttrice con la sua solita ironia. Dopo aver passato il test d'ingresso all'Istituto di Scienze Forensi di Milano, Ilary Blasi si prepara alla laurea: "Non so quando avverrà, io sprono sempre i miei figli per farli studiare e poi sono la prima che non continua, ma vediamo passo dopo passo", dice all'Adnkronos la conduttrice che ha affrontato il test con l'aiuto del suo mito Federica Sciarelli.

Un 'aiuto', quello della giornalista, documentato nella serie 'Ilary' che tra un caffè e una chiacchiera interroga Ilary sulla differenza tra indagato e imputato.  "Lei è la numero uno – dice Ilary, assicurando di non voler prendere il posto di Sciarelli alla conduzione di 'Chi l'ha Visto', suo programma preferito -.La seguo sempre ma non so se riuscirei a rimanere lucida come lei.

Io poi mi faccio prendere un po' dal matto, quindi potrei dire in dirette cose che non vanno bene", spiega Blasi con ironia.  Nei 5 episodi della docu-serie, dunque, Ilary svela il dietro le quinte della sua vita tra determinazione, autoironia, amore e tante sfide, a partire dalla futura laurea in criminologia: "Con questa cosa della laurea mi so' rovinata, ora tutti a chiedermi 'quando ti laurei', oddio le aspettative…". (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno, gufo di 3 anni morto d’infarto per i fuochi d’artificio

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(Adnkronos) – Come ogni anno, i fuochi d'artificio che tanto divertono alcuni sono per gli animali fonte di disagio e di un sentimento di terrore che, nei casi più estremi, porta alla morte.Nei primi minuti del 2025 un gufo africano è morto d'infarto proprio a causa del forte rumore causato dai 'botti' di Capodanno, che hanno risuonato per diversi minuti nei cieli della provincia di Torino, dove viveva l'animale. A raccontare la morte di Wilde, avvenuta venticinque minuti dopo la mezzanotte, è la donna che si prendeva cura del gufo. "Il mio 2025 è iniziato di m***a grazia e voi che fregandovene di tutto ciò che avete attorno avete avuto i vostri 15 minuti di divertimento", scrive su Facebook Simona Luca. "Lui era Wilde, – continua la donna, che sul social network ha condiviso anche una foto del volatile senza vita – gufo africano di 3 anni morto di infarto alle 00.25.

Adesso oltre che ai botti fate guardare bene questa foto ai vostri bimbi e spiegategli che devono essere orgogliosi di voi". La donna ha spiegato nei commenti che era proprio accanto all'animale durante i rumori forti causati dai fuochi d'artificio: "Ero all'interno della voliera quando è successo ma non è servito a nulla". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dani Olmo, addio al Barcellona a zero: calciomercato, i club interessati

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Dani Olmo non è più un calciatore del Barcellona.Il centrocampista spagnolo, arrivato la scorsa estate in blaugrana per 60 milioni dal Lipsia, è ora libero da ogni vincolo contrattuale dopo che la Liga ha respinto la richiesta dei blaugrana di tesserarlo a partire dal 2 gennaio: "La Liga informa che, al 31 dicembre, il Barcellona non ha presentato un’opzione alternativa che, in conformità alla normativa di controllo economico de La Liga, gli consenta di iscrivere alcun giocatore a partire dal prossimo 2 di gennaio" era stato il comunicato della Federazione, che aveva poi provveduto a eliminare i profili dei due calciatori dal suo sito.  A causa dei propri problemi finanziari il Barcellona dovrà quindi rinunciare, a meno di clamorose svolte nelle prossime ore, a uno dei suoi giocatori migliori e a Pau Victor, giovane attaccante del vivaio.

Dani Olmo sarà quindi libero di accasarsi altrove a parametro zero, ma quali sono le squadre interessate allo spagnolo?  Nonostante il giocatore abbia fatto sapere di voler continuare a giocare nel Barcellona, sono molte le squadre interessate a Dani Olmo.Dalla Premier League il Manchester City, in crisi di identità e risultati, è pronto a una piccola rivoluzione a gennaio e avrebbe puntato il talento spagnolo, che si sposerebbe a meraviglia con le idee di Guardiola.

Olmo però piace molto anche all'altro club di Manchester, con lo United che tenterà l'assalto per accontentare il nuovo tecnico Ruben Amorim.L'ormai ex Barcellona è sul taccuino anche del Paris Saint-Germain, pronto a usare la carta Luis Enrique per portare il giocatore in Francia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sgarbi sarà delle Vespe! Colpo di mercato della Juve Stabia: chiusa la trattativa con il Napoli

La Juve Stabia inizia il calciomercato di Gennaio con il botto! Per rinforzare la propria rosa in vista della seconda parte di stagione nelle prossime ore arriverà l’ufficialità di un colpo di mercato che farà certamente felici i tifosi gialloblù: Lorenzo Sgarbi sarà un nuovo giocatore delle “vespe”.

L’attaccante, di proprietà del Napoli, era attualmente in prestito al Bari, ma con i pugliesi non è riuscito ad esprimersi ad alti livelli. Chiuso dall’arrivo di Falletti il calciatore ha disputato con i “galletti” finora solo 6 gare in Serie B per un totale di 169 minuti. É partito titolare in 1 presenza su 8 giornate ed è stato frequentemente utilizzato come sostituto, essendo entrato dalla panchina in 5 occasioni.

La formula dell’operazione

L’accordo tra Juve Stabia e Napoli è stato raggiunto sulla base di un prestito secco. Una formula che consente alla società stabiese di assicurarsi le prestazioni del giovane attaccante che sicuramente ha un alto valore di mercato.

Caratteristiche

Lorenzo Sgarbi nato a Bolzano il 24 marzo 2001, è un esterno offensivo moderno, dotato di una fisicità imponente e di una notevole velocità. La sua capacità di accelerare e di condurre la palla in spazi stretti lo rende un giocatore molto pericoloso in campo aperto. Tuttavia, le sue caratteristiche tecniche lo rendono più adatto a un ruolo di trequartista o di esterno alto, dove può sfruttare al meglio la sua visione di gioco e la sua abilità nel fornire assist.

Sgarbi è un giocatore che ama il gioco verticale e che predilige le giocate rapide. La sua abilità nel crossare e nel calciare da fermo lo rende un’arma importante per la sua squadra, soprattutto sulle palle inattive. Nonostante le sue qualità, Sgarbi deve ancora migliorare sotto porta, dove spesso pecca di finalizzazione. Un lavoro sulla finalizzazione potrebbe renderlo un giocatore ancora più completo.

Carriera e statistiche

La sua carriera tra i professionisti (in prima squadra n.d.a.) inizia con l’esperienza con il Legnano (stagioni 2020/2021 e 2021/2022 – 43 presenze, 3 gol e 2 assist).

Nella stagione 2022/2023 veste invece le maglie del Renate (12 presenze 1 gol e 1 assist) e della Pro Sesto (19 presenze e 3 assist).

Nella stagione 2023/2024 viene tesserato dall’Avellino. Nonostante la mancata promozione in Serie B, l’attaccante ha lasciato un segno indelebile in Irpinia, rivelandosi un vero e proprio jolly offensivo. Con 8 gol e 15 assist in 40 partite, Sgarbi ha dimostrato un talento cristallino e una versatilità tattica che gli hanno permesso di interpretare con successo diversi ruoli. L’esperienza ad Avellino rappresenta una tappa fondamentale nella crescita di Sgarbi.

Le origini calcistiche

Figlio e soprattutto nipote d’arte (lo zio Veleo è a ragion veduta considerato uno dei migliori calciatori di tutti i tempi del calcio regionale), Lorenzo Sgarbi cresce e matura calcisticamente nel settore giovanile della Virtus Don Bosco, la squadra per così dire di famiglia. Il suo talento cristallino emerge però prepotentemente nella scorsa stagione, quando l’FC Südtirol – anche in nome della eccellente collaborazione instaurata con la Virtus Bolzano (ex Virtus Don Bosco) – lo porta nel proprio settore giovanile e lo mette al centro dell’attacco della formazione Under 16 di Lega Pro, con la quale Lorenzo va in doppia cifra sia a livello di gol che di assist. Dopo questa esperienza viene notato dal Napoli che lo porta nel proprio settore giovanile disputando ottime stagioni e collezionando presenze anche in Youth League. Nelle giovanili del Napoli registrerà 88 presenze con 15 gol e 11 assist)

Sgarbi, un nome scritto nel calcio: da Bolzano alla Juve Stabia.

Lorenzo Sgarbi, giovane talento pronto a indossare la maglia della Juve Stabia, è un nome che echeggia di storia nel mondo del calcio. Un nome che, a Bolzano, è sinonimo di passione, talento e una tradizione familiare profondamente radicata nel rettangolo verde.

Nipote d’arte sia da parte di nonno che di zio, Lorenzo è cresciuto con un pallone tra i piedi. In casa Sgarbi, il calcio è sempre stato il filo conduttore delle giornate, un gioco che si tramandava di generazione in generazione. Per Lorenzo, il calcio non è solo un sogno, ma un’eredità da custodire gelosamente, un testimone da portare avanti per onorare la memoria dei suoi antenati.

Tutto ha inizio con Renzo Sgarbi, il capostipite di questa dinastia calcistica. Terzino con un fiuto del gol innato, una rarità per l’epoca, Renzo indossava la maglia della Reggiana negli anni ’50, collezionando numeri da vero bomber (si parla di ben 17 reti realizzate). Un percorso brillante che gettava le basi per una tradizione di famiglia destinata a durare nel tempo.

A raccogliere il testimone è Veleo Sgarbi, classe 1953 e zio di Lorenzo. Una vera e propria leggenda del calcio dilettantistico altoatesino, Veleo ha incantato per anni il pubblico con la sua classe e il suo numero 10 sulla schiena. Un’aura magica circondava il suo nome, ma il sogno di sfondare nel professionismo è rimasto incompiuto.

A frenare la carriera di Veleo sono stati gli infortuni. Cresciuto al fianco di Romeo Benetti, futuro campione con Milan e Juventus, Veleo esordisce in Serie D ad appena 16 anni con l’Oltrisarco, prima di tentare il grande salto. Il provino con il Milan, uno dei più prestigiosi club italiani, rappresentava l’opportunità di una vita. Ma il destino, crudele, gli ha riservato un altro percorso.

Lo zio di Lorenzo, un fantasista di razza, sfiorò il sogno di vestire la maglia rossonera del Milan. Un test superato con successo, ma un accordo economico sfumato all’ultimo momento che lo costrinse a rinunciare al grande palcoscenico. Gli infortuni, poi, ne frenarono la carriera, impedendogli di approdare alla Reggiana dopo l’esperienza al Trento.

Accantonato il sogno del professionismo, Veleo decise di dedicarsi al calcio dilettantistico, diventandone un’icona. La sua specialità? Le palle inattive. Rigori, punizioni e calci d’angolo erano per lui una vera e propria danza, un’esibizione di maestria e tecnica. Per oltre quindici anni, dalla fine degli anni ’90, ha vestito i colori della Virtus Don Bosco, la squadra di famiglia, ricoprendo ruoli da giocatore, presidente e direttore generale. E proprio qui, nel vivaio della Virtus, ha contribuito in modo determinante alla crescita del settore giovanile, la prima casa di Lorenzo.

Lorenzo Sgarbi, a sua volta, ha mosso i primi passi nel mondo del calcio proprio alla Virtus. Un’avventura iniziata a soli tre anni e mezzo, quando accompagnava la madre agli allenamenti, sognando di poter un giorno scendere in campo con i più grandi. E così è stato. Le esperienze successive, al Sudtirol, nella Primavera del Napoli, a Legnago e in Serie C con l’Avellino, hanno consolidato il suo talento, ma è proprio nella Virtus che ha assorbito i valori e gli insegnamenti dello zio Veleo. Un legame indissolubile, un testimone passato di generazione in generazione.

Le ambizioni in questa stagione

Ora, Lorenzo è pronto a scrivere il suo capitolo nella storia della famiglia Sgarbi. Con la Juve Stabia, si apre per lui una nuova avventura, un’opportunità per dimostrare il suo valore e far parlare di sé. Porterà con sé l’orgoglio di appartenere a una dinastia calcistica, la consapevolezza di un’eredità da onorare e la voglia di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi.

Giovanna Ralli compie 90 anni, gli auguri di Mattarella

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(Adnkronos) –
Giovanna Ralli spegne oggi, 2 gennaio, 90 candeline.E per l'occasione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha mandato un messaggio di auguri all'icona del cinema italiano.   Sergio Mattarella ha inviato a Giovanna Ralli, in occasione del novantesimo compleanno, un messaggio di auguri, ricordando la stima e l’affetto degli italiani nei suoi confronti.

Lo ha reso noto il Quirinale in una nota.  L'ex presidente dell'Anica, Francesco Rutelli ha affermato: "Nei prossimi giorni, grazie all’impegno della Casa del Cinema (e del presidente di Cinema per Roma Salvo Nastasi) le dedicheremo un brindisi speciale.Io voglio sottolineare di Giovanna l’indomito ‘spirito testaccino’, che l’ha accompagnata in tutti i suoi successi, nello humour, nella bellezza e bravura di tutta una vita".  Una vita artistica, quella di Giovanna Ralli, quasi interamente dedicata al cinema, visto che il primo film importante che la vede impegnata è 'I bambini ci guardano' di Vittorio De Sica del 1943 quando lei aveva appena 8 anni, addirittura preceduto da una parte in 'La maestrina' di Giorgio Bianchi, suo esordio ufficiale sul grande schermo, dove è stata diretta fra gli altri anche da Mario Monicelli, Ettore Scola, Luigi Magni, Roberto Rossellini, Luigi Zampa, recitando accanto ad attori del calibro di Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Totò, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Aldo Fabrizi. Bravura associata a bellezza, con la conquista a 15 anni del titolo di Miss Sorriso Lazio e negli '70 anche un servizio per il noto mensile per adulti Playboy.

La svolta artistica, dopo anni di interpretazioni doppiate, arriva con il film 'Anni facili' del 1953, cui seguiranno 'Le ragazze di San Frediano', 'Un eroe dei nostri tempi', 'Il bigamo'.Non solo cinema a inizio carriera di Giovanna Ralli, con un debutto a teatro nel 1957 in 'Un paio d'ali' del duo Garinei & Giovannini, con Renato Rascel al suo fianco sul palcoscenico, in cui canta il celebre brano 'Domenica è sempre domenica' composto da Gorni Kramer. Ma è comunque il grande schermo quello che le dà la popolarità.

Dopo le pellicole giovanili, interpreta altri film entrati nella storia del cinema italiano, come 'Il generale Della Rovere' ed 'Era notte a Roma', oltre al musicarello 'Nel blu dipinto di blu' sul tema del brano di Domenico Modugno famoso in tutto il mondo come 'Volare'.E ancora 'La monaca di Monza', 'Liolà', 'La vita agra', 'Se permette parliamo di donne', 'La fuga', che precedono un periodo di impegno a Hollywood. Al rientro in Italia, conquista il Nastro d'Argento, il secondo della sua carriera che vanta anche due David di Donatello, con il film 'C'eravamo tanto amati' diretta da Ettore Scola.

Seguono commedie brillanti come 'Per amare Ofelia', 'Di che segno sei?', '40 gradi all'ombra del lenzuolo' e lo storico 'Arrivano i bersaglieri' di Luigi Magni. Fra gli ultimi titoli della sua carriera, dopo un breve ritiro, figurano 'Verso sera', 'Il sangue dei vinti', 'Immaturi', 'Un ragazzo d'oro' e 'Marcel!'.Tre i riconoscimenti alla carriera: il 'Premio Anna Magnani' consegnatole al Taormina Film Festival nel 2015; la 'Pellicola d'Oro' nel 2020; il premio alla carriera ai 'David di Donatello' nel 2022 e nel 2023 anche il Nastro argento alla carriera.

Riguardo al futuro, durante la cerimonia dei Nastri d'Argento 2023, dichiarava: "Non chiedo nient’altro dalla mia carriera perché ho fatto tantissime cose.Poi l’età c’è, ma non provo nostalgia, io guardo sempre e solo il presente.

Al cinema mi piacerebbe interpretare una bisnonna". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gas dalla Russia, cosa cambia con lo stop alle forniture verso l’Europa?

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(Adnkronos) – Sulle forniture di gas dalla Russia si è rotta una tregua sostanziale che reggeva nonostante la guerra in Ucraina.I rubinetti di Mosca non si sono completamente chiusi finora per una reciproca convenienza, evidentemente più forte della reciproca intenzione di danneggiare il fronte nemico.

Nonostante tutto, attraverso i gasdotti dell'Ucraina il gas è continuato a transitare e, in senso contrario, denaro occidentale è continuato ad affluire nelle casse russe.  Fin dall'invasione del febbraio 2022, accanto al conflitto sul campo, si è sviluppata una guerra economica che ha fatto dell'energia un terreno per misurare le capacità di resistere, da una parte e dall'altra, a uno shock di sistema: l'isolamento della Russia dal mondo occidentale.Sono arrivate, in pacchetti successivi e sempre più stringenti, le sanzioni che hanno provato a raggiungere l'obiettivo dichiarato: indebolire Mosca al punto da rendere insopportabile lo sforzo bellico. L'obiettivo pieno non è stato centrato, per la capacità di Mosca di aggirare le conseguenze delle sanzioni.

E' stato possibile grazie all'apertura ulteriore ai mercati orientali e al sostegno dei partner commerciali, dalla Cina all'India e alla Corea del Nord, ma anche per le scelte non completamente coerenti dell'Occidente, che ha consentito di tenere in piedi una serie di rapporti economici indiretti tramite le sue aziende e anche, è il caso del gas, di assorbire con meno affanno l'impatto di una integrale indipendenza energetica.Da una parte si sono chiusi i rapporti con Mosca, dall'altra si è provato a limitare i danni di una trasformazione che avrebbe avuto bisogno di più tempo per realizzarsi in maniera ordinata. La notizia di questi giorni, l'interruzione totale delle forniture di gas che dalla Russia arrivano in Europa tramite l'Ucraina, cambia lo scenario.

E lo fa in due direzioni sostanziali che anche lo scambio di accuse sulla responsabilità, e la diversa interpretazione delle conseguenze, contribuiscono a rendere più evidenti.Sono due debolezze ulteriori che possono incidere sui prossimi sviluppi della guerra in Ucraina.  Si acuisce ulteriormente la caratterizzazione dell'economia russa come un'economia esclusivamente di guerra, perché si ridimensiona ancora di più il contributo che arriva dal mercato dell'energia.

In questo senso vanno le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, convinto che ci si trovi di fronte "a una delle più grandi sconfitte di Mosca".Al netto della lettura di parte, un fondamento c'è.

Perché Vladimir Putin e la Russia devono fare i conti con un'economia che si sta avvitando in una spirale fatta di inflazione fuori controllo e una crescita spinta solo dall'industria, acciaio e alluminio in testa, legata alla produzione di armi.  Anche le parole riportate dalla Tass della portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sono significative. "La responsabilità della cessazione delle forniture di gas russo ricade interamente sugli Stati Uniti, sul regime fantoccio di Kiev e sulle autorità degli Stati europei che hanno sacrificato il benessere dei loro cittadini in nome del sostegno finanziario all'economia americana".Sono parole mirate a indebolire ancora di più quello che resta del sostegno dell'opinione pubblica occidentale alla causa di Kiev.

Anche in questo caso, al netto della propaganda, c'è da considerare il dato oggettivo dei costi legati alla difesa dell'Ucraina.E alla sensibilità diversa rispetto allo stesso dato. "L'interruzione del transito del gas attraverso l'Ucraina avrà un impatto drastico su tutti noi nell'Ue, ma non sulla Federazione Russa", è la valutazione del premier slovacco Robert Fico.

L'interruzione di gas naturale russo verso l'Ucraina e i Paesi dell'Unione europea è, secondo il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, "una nuova vittoria dopo l'allargamento della Nato a Finlandia e Svezia". Il ritorno alla guerra del gas riporta ai mesi successivi all'invasione dell'Ucraina e può essere il segnale di una accelerazione verso una soluzione del conflitto.E' presto per sapere in quali tempi e a quali condizioni possa avvenire ma lo scenario appare nuovamente cambiato. (Di Fabio Insenga)    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Rosita Missoni, fondò la maison con il marito Ottavio

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(Adnkronos) – Il mondo della moda italiana piange una delle sue storiche icone di stile.E' morta all'età di 93 anni Rosita Missoni, fondatrice, assieme il marito Ottavio, della maison di Sumirago, Missoni.  —modawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Motta: “Conceicao ottimo allenatore, sono partite belle da giocare”

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(Adnkronos) –
Thiago Motta è pronto per la Supercoppa.Il tecnico bianconero ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della semfinale contro il Milan: "Non ho mai visto una squadra scendere in campo per perdere.

Domani è una competizione diversa.Noi dobbiamo fare in campo quello che sappiamo fare e provando a vincere la partita". 
Sul Milan: "Loro sono una grande squadra con un ottimo allenatore che ha fatto molto bene al Porto.

Noi daremo il nostro massimo.Sono partite belle da giocare e facciamo questo lavoro per competere a questo livello.

Non mi immagino domani un giocatore che non voglia stare in campo.Questi sono momenti belli che vanno gestiti bene.

Noi saremo pronti per affrontare il miglior Milan, perché stiamo bene noi.Sappiamo cosa dobbiamo fare per competere contro una grande squadra". Sulla presenza o meno di Francisco Conceicao, che sfiderà il padre: "Chico vedremo se giocherà.

Francisco è motivato per fare bene.Penso non cambierà niente per lui.

Noi dobbiamo affrontare una grande squadra e lui sa che deve affrontarla come sempre.Koopmeiners?

Può giocare in tutti i due ruoli.Però potrebbe partire anche dalla panchina come tutti gli altri". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, ritardo nel pagamento di gennaio 2025? La spiegazione dell’INPS

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(Adnkronos) – Niente pagamento pensione di gennaio 2025 questa mattina sul conto?Niente panico.

In molti si sono allarmati dopo non aver ricevuto l'accredito della propria pensione sul conto, tanto meno il cedolino, ovvero il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’INPS e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare.Sul proprio sito è stato proprio l'INPS a spiegare i motivi di questo ritardo e le modalità con cui avverrà l'accredito.  Il pagamento della pensione di gennaio 2025 è previsto per domani, venerdì 3 gennaio.

L'accredito delle pensioni è infatti previsto di norma il primo giorno del mese bancabile con un unico mandato di pagamento comprensivo di tutte le prestazioni pensionistiche e assistenziali del titolare, ad eccezione però proprio del mese di gennaio. L'INPS ha voluto ricordare anche come il pagamento in contanti sia ammesso soltanto per importi complessivi fino a un massimo di mille euro netti.Perciò, se l'importo supera questo limite, bisogna comunicare all'INPS il rapporto finanziario su cui ottenere il pagamento utilizzando il servizio 'Cambiare le coordinate di accredito della pensione'.  L’indice di rivalutazione delle pensioni per il 2024 è stato confermato nella misura del 5,4%, già attribuito dal 1° gennaio 2024 in via provvisoria; pertanto, nessun conguaglio è dovuto a titolo di rivalutazione. È stato inoltre effettuato il rinnovo delle pensioni per il 2025. Per il nuovo anno l’indice provvisorio di rivalutazione è pari allo 0,8%, salvo conguaglio da effettuarsi l'anno successivo; le prestazioni di accompagnamento alla pensione (assegni straordinari, isopensione, indennità di espansione, APE sociale) non saranno rivalutate in quanto non hanno natura di prestazione pensionistica. Le operazioni di rinnovo possono inoltre aver generato conguagli a credito o a debito a vario titolo relativi all’importo di pensione erogato nell’anno 2024.

Tali importi sono stati riportati nel cedolino di pensione di gennaio 2024, con la descrizione 'Conguaglio Pensione da Rinnovo'.  Come si legge sul sito dell'INPS, è stato effettuato anche il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali relative al 2024 (IRPEF e addizionale regionale e comunale a saldo) sulla base dell’ammontare complessivo delle sole prestazioni pensionistiche erogate dall’INPS.Se le trattenute sono state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua, l’INPS, in qualità di sostituto di imposta, deve recuperare le differenze a debito sulle rate di pensione di gennaio e febbraio 2025 anche con azzeramento dell’importo di pensione in pagamento, laddove le imposte siano pari o superiori all’importo del rateo mensile in pagamento. Nel solo caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18mila euro, per il quali il ricalcolo dell’IRPEF ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, decreto legge n. 78/2010, convertito nella legge n. 122/2010).

Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili, inoltre, a decorrere dal rateo di pensione di gennaio, oltre all’IRPEF mensile, vengono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2024. Le prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo) non subiscono trattenute fiscali. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gammone: “Ho cambiato totalmente vita. Bassano fu una delusione troppo grande”.

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Antonio Gammone, ex attaccante della Juve Stabia è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30.Le dichiarazioni di Antonio Gammone sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“La stagione che ho trascorso a Castellammare Di Stabia è stata fantastica, di certo l’anno più bello della mia vita calcistica.

Venivo da due anni a Como e quando mi trasferii qui mi sentii di nuovo a casa.L’accoglienza della gente ed il calore del pubblico sono parte di me, uomo del Sud.

Eravamo tutti ragazzi forti e brave persone.Fu ancora più emozionante perché ero giovane e quindi tutto divenne ancora più indimenticabile.

Peccato solo per il finale a Bassano. L’eliminazione in quei Playoff fu un’ingiustizia troppo grande da sopportare.

A Bassano, dopo le discutibili decisioni arbitrali protestammo, ma Serra di Torino non cambiò la sua decisione.Fu orrendo, bruttissimo.

Fu infranto un sogno per tutti noi, la delusione fu forte perché si voleva poter ambire alla promozione dopo il mancato ripescaggio.

In quella Juve Stabia c’era Burrai che era un giocatore fortissimo dalle qualità incredibili, una grande personalità che già si capiva quanto potesse fare bene. Samuel Di Carmine era un giocatore che faceva reparto da solo.Altri molto forti erano Migliorini, Lepillier, Romeo, Liotti, Cancellotti e Nicastro che per le qualità che aveva probabilmente avrebbe meritato una carriera ancora migliore. Mister Pancaro ci dava molto a livello caratteriale, ci faceva sentire il peso della maglia.

Si avevano i brividi quando entravi in campo.”

Rammarico per la carriera

Ho qualche rammarico per la mia carriera in quanto durante le giovanili ho avuto modo di andare in Nazionale insieme ad El Shaarawy e Verratti, tra gli altri.Purtroppo ho subito tanti infortuni che mi hanno limitato la carriera con problemi muscolari che non mi facevano dimostrare le mie qualità fino in fondo.

Il gol più bello alla Juve Stabia?

Quello che realizzai di testa (ride).

Il Romeo Menti che urla il tuo nome è una cosa bellissima, in barba alle polemiche di questo periodo.Ho lasciato il calcio a 26 anni per problemi fisici.

In allenamento pensavo più a non farmi male che a migliorarmi e ciò mi condizionava molto.Questo, insieme alle decisioni dei tecnici che mi lasciavano poco spazio, mi hanno convinto a cambiare vita.

Attualmente sono un odontoiatra.

La Juve Stabia e il calcio di oggi?

Sta facendo benissimo, anche se davanti ci sono squadre con ambizioni maggiori.  Nel calcio moderno non amo che ci siano persone che badano troppo ai loro interessi.Ad esempio, quando ero alla Sicula Leonzio, non giocavo perché gerarchicamente dietro a calciatori che “portavano soldi”.

Non c’era meritocrazia.Da qui la mia decisione di cambiare completamente vita”.

Milan, Conceicao: “Avrei voluto più giorni, ma niente scuse. Mio figlio? Voglio batterlo”

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(Adnkronos) – Sarà una prima volta speciale per Sergio Conceicao.Domani, venerdì 3 gennaio, il nuovo allenatore del Milan, che ha sostituito l'esonerato Fonseca, esordirà sulla panchina rossonero nella semifinale di Supercoppa italiana contro la Juventus: "Ho trovato una squadra umile, che vuole imparare, che vuole capire cosa vuole l'allenatore che ha ora.

E questa è la base per lavorare con qualità.C'è stato poco tempo per lavorare, ma siamo stati incisivi nel dire dove la squadra deve migliorare in vari momenti del gioco per essere competitivi già domani".  Sul debutto contro i bianconeri: "Il timing è quello che è. È chiaro che avrei voluto più giorni per lavorare e più giocatori disponibili, ma quando sono arrivato sapevo già di questa situazione.

Quindi non ci sono scuse.Testa alta.

Mancano ancora due allenamenti, stiamo preparando la partita per essere incisivi, senza avere troppe informazioni nella testa, per cercare di vincere". Juventus-Milan sarà anche una partita di incroci, con Conceicao che affronterà suo figlio Francisco: "Non sono per niente emozionato, sono raffreddato e ho un po' di febbre.A casa sono il padre di Francisco, domani sarà un avversario.

Lui la pensa allo stesso modo, è stato cresciuto così e lo voglio così.Nessuna emozione, lo voglio battere. È un giocatore di qualità tecnica.

Ha anche qualità fisiche.La Juve ha tanti giocatori di qualità, giovani, che lavorano e capiscono cosa vuole Motta.

Io non è che voglio incastrare il talento o la qualità, ma dobbiamo essere compatti, aggressivi e lavorare come squadra.Solo così secondo me il calcio funziona". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Jovanotti a Lady Gaga, tutti gli album più attesi del 2025

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(Adnkronos) – Il mondo della musica nel 2025 riserverà diverse sorprese, con tanti nuovi album in arrivo nel corso dei prossimi 12 mesi, da Lady Gaga fino a Jovanotti.Alcuni sono una certezza, c’è già una data d’uscita.

Per altri, solo velatamente annunciati.Quel che è certo è che sia il panorama italiano sia quello internazionale ne riserveranno delle belle.  A partire da Lady Gaga, tornata in pista con il nuovo singolo ‘Disease’.

I rumors si rincorrono da mesi, lei ha garantito che a febbraio uscirà il nuovo album, 'LG7', a cinque anni da 'Chromatica' ma non si conosce ancora una data ufficiale per l’uscita.Le uniche informazioni trapelate sono un feat con Bruno Mars e che l’album conterrà un mix di generi diversi, come affermato da Miss Germanotta in un’intervista al Los Angeles Times.  E’ invece già cerchiata in rosso sul calendario, la data di uscita di ‘Il corpo umano’, l’album di inediti di Jovanotti anticipato dal singolo ‘Montecristo’ che il 31 gennaio segnerà il ritorno dell’artista con dei pezzi che troveranno spazio nel suo ‘PalaJova! 2025’, al via da marzo.

Esce il 5 gennaio ‘Debí Tirar Más Fotos’, il nuovo disco di Bad Bunny, che includerà 17 brani, e cinque giorni più tardi, il 10 gennaio, sarà la volta di Franz Ferdinand con ‘The Human Fear’, che la band scozzese farà ascoltare anche in Italia a febbraio con un’unica data del suo tour al Fabrique di Milano.Tra gli album più attesi a gennaio ci sono anche FKA twigs con il suo 'Eusexua' e The Weeknd con ‘Hurry Up Tomorrow’, entrambi disponibili dal 24 gennaio.

A due anni da ‘Club Topperia’, il 17 gennaio torna anche Myss Keta, con un nuovo progetto cui seguirà un tour europeo. Febbraio sarà invece il mese del metal, con i Lacuna Coil di ritorno con ‘Sleepless Empire’, disco di inediti in uscita il 15 febbraio, a distanza di 6 anni dal precedente album della band italiana, ‘Black Anima’.Appuntamento il 7 febbraio, invece, con i Dream Theater e il loro ‘Parasomnia’, che segnerà il ritorno del batterista Mike Pornoy, assente dal 2009 dalla line-up.

Sempre restando in territorio metal, febbraio sarà il mese degli Architects, la band metalcore di Brighton, che torna in scena il 28 febbraio con ‘The Sky, The Earth & All Between’.Tra le popstar più amate, Tate McRae, pubblicherà invece il suo terzo album, ‘So Close to What’, il 21 febbraio. Si intitola invece ‘Tsunami Sea’ e promette di mantenere le promesse del titolo il nuovo album degli Spiritbox, che dovrebbe arrivare nei negozi il 7 marzo.

Del resto, basta vedere il successo travolgente di questa band canadese per capire che strapperà più di un consenso tra i fan, visto che dal vivo gli Spiritbox continuano a inanellare trionfi su trionfi, aprendo show di giganti del metal come i Korn o i Linkin Park, che quest’anno accompagneranno nel tour mondiale.Grande attesa anche per il nuovo progetto di Lana Del Rey, 'The Right Person Will Stay', nel quale l’artista ha promesso di esplorare ancora il country e l'alternative pop.

Il disco, inizialmente annunciato con il titolo di ‘Lasso’ uscirà il 21 maggio. Non c’è niente di confermato ma i fan sperano in un ritorno in grande stile di due delle band che hanno segnato tutta una generazione negli anni Novanta.I primi sono i Deftones.

L’ultimo lavoro della band capitanata da Chino Moreno, ‘Ohms’ risale a cinque anni fa e il frontman ha lasciato intendere di essere tornato in sala di registrazione con il gruppo.Niente di certo ma qualche indizio lo ha dato anche Trent Reznor.

Il frontman dei Nine Inch Nails, dopo aver firmato negli ultimi anni che con Atticus Ross le colonne sonore di ‘The Social Network’, gli è valsa un premio Oscar, ‘Challengers’, ‘Soul’ e ‘Tron: Ares’ ha rivelato a ‘The Hollywood Reporter’ di star lavorando al nuovo album della band. “Stiamo prendendo l'ispirazione che abbiamo raccolto per incanalarla in un progetto dei Nine Inch Nails, a cui stiamo lavorando ora.Siamo pronti a tornare al posto di guida” ha ammesso.  Se così fosse, il 2025 si annuncia un anno davvero ricco e pieno di colpi di scena. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, oggi vertice a Palazzo Chigi. Tajani convoca ambasciatore Iran

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(Adnkronos) –
Italia in pressing sull'Iran per il rilascio della giornalista Cecilia Sala, arrestata a Teheran il 19 dicembre scorso.Nel pomeriggio, alle 16, a quanto si apprende si terrà un vertice a Palazzo Chigi sul caso.

Al tavolo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Mantovano e l'intelligence italiana.Non si esclude un coinvolgimento delle forze di opposizioni alla riunione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha intanto convocato l'ambasciatore iraniano a Roma in merito alle condizioni della reporter. "Ho dato mandato al segretario generale della Farnesina di convocare l’ambasciatore iraniano a Roma", ha annunciato su X, ribadendo che "il Governo, come dal primo giorno dell’arresto di Cecilia Sala, lavora incessantemente per riportarla a casa e pretendiamo che vengano rispettati tutti i suoi diritti.

Fino alla sua liberazione, Cecilia e i suoi genitori non saranno mai lasciati soli".  Secondo quanto si legge sul Corriere della Sera, la giornalista, nella cella lunga quanto lei, non ha un materasso e dorme per terra, su una coperta e ne ha un’altra per proteggersi dal freddo.Non vede nessuno dal 27 dicembre, dal giorno in cui ha incontrato l’ambasciatrice Paola Amedei. "Dormo per terra in cella e mi hanno tolto anche gli occhiali", ha raccontato nella telefonata concessa alla madre, al padre e al compagno.

Non ha ricevuto nessun pacco: nessun panettone, nessun cioccolato, né sigarette, né maglioni, né i quattro libri, né la mascherina per proteggersi dalla luce al neon accesa 24 ore su 24, né beni di prima necessità.  Sala è accusata di aver violato "le leggi della Repubblica islamica dell'Iran".Entrata in Iran con visto giornalistico il 14 dicembre, la giornalista si trova in isolamento nel carcere di Evin da oltre 10 giorni.

Dopo il pensiero rivolto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il suo discorso di fine anno, ieri le richieste dell'Italia all'Iran: ''liberazione immediata'' e "garanzie totali sulle sue condizioni di detenzione".   “Cecilia Sala va liberata e riportata a casa. È la priorità assoluta.Per questo, in contatto col Governo, ci siamo attenuti alla massima discrezione richiesta.

Ma le notizie sulle sue condizioni di detenzione sono allarmanti.Il trattamento inumano che sta subendo è inaccettabile.

Nella piena collaborazione fin qui assicurata, chiediamo al Governo, nelle forme che la delicatezza della vicenda prevede, la condivisione con tutte le forze politiche delle iniziative intraprese per la sua liberazione.Al tempo stesso, con voce univoca ci si adoperi affinché sia garantito il rispetto dei suoi diritti fondamentali.

Calpestare la dignità di Sala significa calpestare la dignità dell’Italia”, affermano in una nota congiunta la segretaria del Pd Elly Schlein e il responsabile Esteri del Partito Democratico Peppe Provenzano. "Le ultime notizie sulla detenzione di Cecilia Sala sono molto gravi e preoccupanti.Le condizioni della vita di Cecilia nel carcere di Evin appaiono lontanissime da quelle descritte dal nostro ministero degli Esteri nei giorni scorsi.

Nessuno di noi vuole far mancare il proprio sostegno al governo perché davanti all’arresto illegittimo di una cittadina italiana, a maggior ragione se giornalista, non c’è maggioranza e non c’è opposizione.C’è solo l’Italia.

Ma la situazione è molto seria.In casi come questo è giusto che la premier riunisca subito i leader di tutti i partiti o i capigruppo", scrive sui social, Matteo Renzi, leader di Italia Viva.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo naufragio al largo della Tunisia, 27 migranti morti

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(Adnkronos) –
Nuovo naufragio al largo della Tunisia.Almeno 27 corpi di migranti di origine subsahariana sono stati recuperati dopo, dopo il rovesciamento di due imbarcazioni al largo di Kerkennah, nel governatorato di Sfax.

Altri 83 migranti sono stati tratti in salvo.Secondo quanto detto all'Afp da fonti della Protezione civile, tra le 27 vittime ci sono donne e bambini. Il 31 dicembre in un altro naufragio al largo della Tunisia erano morti due migranti, tra cui un bambino di 5 anni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francesco Sarcina contro Tony Effe: “Insulta le donne, ci dobbiamo svegliare”

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(Adnkronos) –
Tony Effe è finito nel mirino di Francesco Sarcina, frontman de ‘Le Vibrazioni’.Il cantautore durante il suo ultimo concerto ha deciso di commentare le polemiche che hanno coinvolto il rapper italiano nelle ultime settimane. Direttamente dal palco, di fronte al pubblico venuto ad ascoltare la band dal vivo, Francesco Sarcina si è scagliato contro il rapper: “Tony Effe dell’Esselunga musicista?”, ha esordito l’artista scoppiando in una grassa risata. E ancora, senza freni, il cantautore ha aggiunto: “Ma vaffan***o anche lui.

Ma si può uno che insulta le donne così?Ma che vuol dire?

Siamo circondati da rinco**iti, ci dobbiamo svegliare”.Queste le parole al vetriolo del frontman de ‘Le Vibrazioni’ contro Tony Effe.   Francesco Sarcina ha appoggiato pubblicamente la decisione di Gualtieri di escludere il rapper italiano dal concertone della Capitale al Circo Massimo per motivi legati ai suoi testi, considerati 'maschilisti e misogini'.  L’esclusione dal concertone di Capodanno, tuttavia, ha dato la possibilità a Tony Effe di organizzare un contro-concerto al PalaEur di Roma.

Il rapper italiano, fidanzato di Giulia De Lellis, ha fatto il suo ingresso sul palco la notte di San Silvestro con addosso una fascia tricolore: “È arrivato il sindaco”, ha detto al microfono scatenando applausi e urla tra il pubblico che ha partecipato al concerto tutto sold out. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)