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Lino Banfi sindaco per un giorno: primo cittadino nella sua Canosa

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(Adnkronos) –
Lino Banfi ha indossato la fascia tricolore ricoprendo il ruolo di sindaco per un giorno.Nella giornata di ieri, venerdì 3 gennaio, il sindaco di Canosa di Puglia, dott.

Vito Malcangio ha riconosciuto al suo concittadino più illustre, Pasquale Zagaria (in arte Lino Banfi), il titolo di primo cittadino.  Il Sindaco Vito Malcangio, ha dichiarato: "Dopo l'intitolazione a Lino Banfi del foyer del Teatro Comunale Raffaele Lembo avvenuta lo scorso luglio, questa mattina la città di Canosa ha riconosciuto al suo concittadino più illustre, Lino Banfi, il titolo di “Sindaco per un giorno”.Presso Palazzo di Città, ho provveduto a consegnargli una fascia tricolore simbolica che Lino ha subito indossato per ricevere il pubblico, incontrare i Dirigenti Comunali e prender parte alla Giunta Comunale", così dichiara il Sindaco in una nota.   All'attore è stato chiesto un impegno sociale volto alla promozione della città in cui è cresciuto: "Lino Banfi è Canosa e Canosa è Lino Banfi, un rapporto unico e indissolubile che alberga nei nostri cuori e nelle nostre menti.

La mattinata in Comune è stata entusiasmante, il nostro “Nonno Libero” non ha neanche per un attimo guardato l'orologio, accennato stanchezza o noia, dedicandosi alle attività amministrative con spiccato interesse e acume ed interessandosi delle problematiche della città”, ha concluso il Sindaco di Canosa di Puglia. L'evento ha visto la partecipazione attiva di Lino Banfi, che ha dimostrato un impegno significativo nelle attività amministrative.Dopo aver rivolto gli auguri di buon anno alla città in un pubblico incontro in Aula Consiliare alla presenza dell’Amministrazione tutta e della cittadinanza, Lino Banfi si è recato a visionare le luminarie natalizie rievocative dei titoli dei suoi film e delle battute cool che l’Amministrazione Comunale ha voluto dedicargli. (di Marica Di Giovanni) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, slittano di due settimane le iscrizioni per l’anno 2025/2026

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(Adnkronos) – Slitta la scadenza per l'iscrizione alla scuola statale.Il ministero dell'Istruzione e del Merito ha informato infatti che le domande non dovranno più essere inoltrate entro la fine di gennaio 2025, ma ci sarà invece
tempo fino al 10 febbraio per scegliere la scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I e di II grado e iscrivere i propri figli.  
"Per garantire una più ampia attività di orientamento da parte delle scuole e consentire alle famiglie di poter effettuare una scelta ponderata, è stata rideterminata la finestra temporale per le iscrizioni all'anno scolastico 2025/26: le domande potranno essere inoltrate dalle 8 del 21 gennaio 2025 alle 20 del 10 febbraio 2025", si legge nella nota del ministero. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sardegna, Todde: “Ho pieno supporto, certa di legittimità mio operato”

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(Adnkronos) – "Chiaramente ho il supporto della mia forza politica e di tutte le forze politiche della mia maggioranza che ovviamente stanno lavorando per sostenermi".Così la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde in conferenza stampa, dicendosi certa della legittimità del suo operato.  "Abbiamo una posizione che è completamente diversa rispetto a quella della Corte d'Appello, che sarà discussa nella sede opportuna. È inutile, in questo momento, discutere del merito, lo faranno gli avvocati.

Quello che posso dire è che io sono assolutamente certa della legittimità del mio operato e che i miei atti sono stati corretti", ha aggiunto.  Sui possibili errori, secondo la governatrice sono "sicuramente non nel merito, poi chiaramente nella forma e nei formalisti, non essendo una giurista, ovviamente non posso entrare". "Sono serenamente al lavoro, dopo anche un confronto con la mia maggioranza.Ovviamente l'atto amministrativo che è arrivato dalla Corte d'Appello di ieri seguirà il suo percorso e sarà ovviamente gestito dai miei avvocati.

Io ribadisco la piena fiducia nei confronti della magistratura, sulle azioni che sono state fatte dal comitato che mi ha rappresentato per le elezioni.Quello che io posso dire è che ho la piena motivazione e la piena legittimazione di continuare a lavorare per i sardi e così farò", ha detto ancora aggiungendo: "Noi siamo stati eletti per servire i sardi e, fino a quando non ci sono atti definitivi, noi continuiamo a lavorare con assoluta motivazione". La presidente regionale hai poi ribadito che farà ricorso: "È una scelta assolutamente normale, credo che ci si debba ovviamente difendere.

Io, e soprattutto i miei avvocati, non condividono le osservazioni.Senza entrare nel merito perché non è mio compito, è giusto ribadire le proprie ragioni nelle sedi competenti, e questo è quello che noi faremo.

Io, come ho ribadito ieri, ho piena fiducia alla magistratura.Come deve essere, essendo una persona lineare per bene e quindi in questo mi muoverò.

Poi, le dinamiche della politica sono altre dinamiche che non devono entrare nei contesti giudiziari o nei contesti amministrativi, credo siano mondi distinti". Dal punto di vista politico, ha spiegato Todde, "noi siamo una maggioranza legittimata che ha il dovere di governare per i sardi e questo continueremo a fare fino a quando non ci saranno atti definitivi.Questo lo voglio dire in maniera forte e chiara, perché non voglio che i sardi pensino che questa vicenda ci possa distrarre: abbiamo temi importanti che sono quelli della sanità, dei trasporti, della povertà, del lavoro.

E noi siamo stati eletti per questo, di questo ci dobbiamo occupare". L'analisi delle spese per la campagna elettorale della Sardegna avrebbero fatto emergere delle irregolarità nella rendicontazione delle spese elettorali.Le verifiche effettuate dal Collegio regionale di garanzia elettorale, che ha sede nella Corte d'Appello di Cagliari, hanno portato alla dichiarazione di decadenza dalla carica di consigliera regionale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno, anziana sola chiama poliziotti che le fanno compagnia

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(Adnkronos) – “Grazie per il vostro affetto e per quello che fate tutti i giorni per noi cittadini”.Sono le parole di ringraziamento che la signora Aurora ha rivolto agli agenti della Polizia di Stato di Catania al termine di un incontro, tra ricordi e racconti condivisi, per iniziare in modo diverso il nuovo anno.

Per non trascorrere da sola il giorno di Capodanno, l’anziana di Adrano ha chiamato, nel primo pomeriggio, i poliziotti del locale Commissariato per chiedere un supporto morale e per avere un po' di compagnia a casa sua.Al telefono la donna ha raccontato di trovarsi in uno stato di particolare sconforto per aver trascorso le giornate di festa senza incontrare persone, dal momento che, per la sua età e per qualche problema di salute, preferisce non uscire di casa, pur avendo qualche parente residente nei comuni vicini. L’accorato appello della signora non è rimasto inascoltato e, in pochi minuti, due agenti del Commissariato di Adrano hanno raggiunto la sua abitazione per verificare, prioritariamente, le sue effettive condizioni di salute.

Alla vista dei poliziotti, la donna non ha nascosto la sua felicità per la gradita sorpresa e ha subito spalancato le porte di casa, chiedendo loro di accomodarsi in salone per poter parlare insieme per qualche minuto, rivolgendo, in più momenti, parole di sincera e profonda gratitudine agli agenti del Commissariato. La donna è apparsa in forma, con un progressivo mutamento del suo stato d’animo, caratterizzato da un evidente entusiasmo e da una contagiosa solarità.La signora Aurora, insegnante in pensione, spegnerà tra qualche settimana le ottanta candeline e ai poliziotti ha raccontato diversi aneddoti della sua vita, rivivendo, così, alcuni episodi piacevoli della sua giovinezza.

Inoltre, ha mostrato alcune foto del periodo dei suoi studi e poi della sua carriera tra le aule scolastiche, sottolineando di avvertire molto la mancanza dell’affetto e del calore che, per anni, le hanno dimostrato diverse generazioni di alunni.Dopo circa un’ora di ricordi e sorrisi, i due agenti del Commissariato di Adrano si sono congedati con la promessa di un nuovo incontro nelle prossime settimane, non prima di esaudire la richiesta della signora Aurora di una foto insieme per ricordare questo momento così importante del nuovo anno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro e retribuzioni, parità stipendi tra uomini e donne lontana: le differenze

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(Adnkronos) – ''La parità nel mercato del lavoro è ancora lontana dall'essere pienamente realizzata''.Nel corso degli ultimi dieci anni, la percentuale di donne lavoratrici rispetto al totale degli occupati, è passato dal 40,6% nel 2010 al 41,7% nel 2022.

Anno in cui la retribuzione annua media delle donne è stata di 17.300 euro contro una media di 24.500 euro per gli uomini, una differenza di 7.200 euro, cioè quasi un terzo in meno (-29,4%).E' quanto emerge dall'analisi dei divari di genere nel mercato del lavoro e nel sistema previdenziale attraverso i dati Inps.

Le donne, secondo lo studio, continuano a trovare impiego in un range limitato di occupazioni rispetto ai loro colleghi uomini (segregazione occupazionale di tipo orizzontale).  Esse sono concentrate in alcuni comparti del settore dei servizi (nel 2022 il tasso di femminilizzazione è di circa il 79% nella sanità, 77% nell’istruzione, 53% negli alloggi/ristorazione) e sono invece sotto-rappresentate nel settore manifatturiero (30% circa ).Ciò si accompagna ad una scarsa presenza femminile nelle posizioni apicali e maggiormente remunerative.  Seppur la presenza delle donne nella platea di soggetti con qualifica dirigenziale è lentamente cresciuta nell’ultimo decennio, soprattutto nelle fasce d’età più giovani (che sono però minoritarie), il divario rimane macroscopico, con una percentuale di circa 1,2% per gli uomini e inferiore a 0,5% per le donne.

Queste peculiarità del mercato del lavoro italiano si riflettono in maniera evidente anche sulle retribuzioni.  L’analisi dei dati relativi ai rapporti di lavoro subordinato nel settore privato extra-agricolo mostra una netta disparità salariale a sfavore delle donne lungo tutto l’arco temporale considerato.Tale differenza emerge sia quando si considera la retribuzione annuale (nel 2022 la retribuzione annua media delle donne è stata di 17.300 euro contro una media di 24.500 euro per gli uomini), sia quando si esamina la retribuzione giornaliera (in tal caso i valori per il 2022 sono rispettivamente 97 euro contro 106 euro).  Si nota, inoltre, che la variabilità delle retribuzioni maschili è più elevata di quelle femminili, suggerendo che le donne tendono ad essere concentrate in settori e aziende con minori opportunità di avanzamento di carriera e, di conseguenza, di miglioramento delle retribuzioni percepite. È evidente che il divario nelle retribuzioni è, almeno in parte, il frutto di differenze che si esplicano su diversi piani (individuale, contrattuale, settoriale, di impresa, ecc.).  Allo scopo di depurare dalle differenze retributive riscontrate l’effetto prodotto da questi elementi, sono state utilizzate delle tecniche econometriche che permettono di stimare il gap retributivo imputabile al genere a parità di altre condizioni individuali e di contesto.

I risultati mostrano che il vantaggio retributivo maschile di circa il 40% si riduce quando si tiene conto di tali elementi, ma non si annulla, rimanendo comunque a un livello pari al 12-13%.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, allenamento con il figlio d’arte Hewitt. Kyrgios: “Post dopato”

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(Adnkronos) – Inizia da Melbourne, Australia, il 2025 di Jannik Sinner.Il numero uno al mondo si prepara a difendere l’Australian Open e intanto si è già allenato alla Rod Laver Arena, teatro della sua prima impresa l’anno scorso, con un partner d’eccezione.

Il fuoriclasse azzurro ha condiviso il campo con il classe 2008 Cruz Hewitt, un figlio d'arte.Suo padre è infatti il più noto Lleyton, leggenda del tennis australiano e oggi capitano della squadra di Davis.  Sinner si è allenato con Cruz nella notte, con tanto di foto postate sui social dal 16enne figlio d’arte.

Scatti che hanno presto fatto il giro del mondo, attirando anche i commenti del solito…Nick Kyrgios. "Post dopato” ha scritto il greco sotto la foto di Sinner ed Hewitt Junior, aggiungendo in seguito un laconico "Pensavo fossimo amici", con tanto di emoji di cuori in frantumi.

Insomma, l’ennesimo capitolo della saga: Kyrgios continua a scagliare frecciate verso il numero uno al mondo, dopo essere già stato eliminato a Brisbane sia nel singolare che nel doppio con Novak Djokovic. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Helena aggredisce Jessica con il bollitore d’acqua – Il video

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(Adnkronos) – Momenti di grande tensione nella Casa del Grande Fratello.Helena Prestes ha tentato di aggredire Jessica Morlacchi con un bollitore pieno d'acqua bollente. È successo durante la cena, mentre tutti i concorrenti stavano assistendo allo scontro verbale tra le due.  Che tra Helena e Jessica non scorra buon sangue, ormai è chiaro a tutti.

Ma arrivare a minacciare con un bollitore pieno d'acqua sembra eccessivo.La scena si è consumata sotto gli occhi sconvolti degli altri concorrenti del Grande Fratello.  Dopo una serie di provocazioni, Jessica ha esclamato più volte "imbecille" nei confronti della modella brasiliana, scatenando così una sua reazione.

Helena si è alzata dal tavolo e, senza pensarci due volte, si è avvicinata al bollitore d'acqua tentando di aggredire la concorrente con il liquido bollente.  Presi dal panico, alcuni concorrenti si sono avvicinati ad Helena per allontanarla da Jessica, ma la modella brasiliana ha riversato l'acqua bollente per aria e non contenta, ha lanciato anche il bollitore contro Jessica Morlacchi. "Pu***na", ha concluso.    L'episodio non è passato inosservato e dopo diversi giorni di caos nella Casa del reality show gli utenti chiedono la squalifica immediata della concorrente Helena Prestes.A unirsi alla battaglia, anche il profilo ufficiale di Jessica Morlacchi: "Chiediamo la squalifica di Helena per il suo comportamento scorretto nei confronti di Jessica.

Tali atteggiamenti sono inaccettabili di fronte a qualunque casa e compromettono lo spirito di correttezza e rispetto che dovrebbe caratterizzare la competizione.Confidiamo che vengano adottati provvedimenti adeguarti per tutelare tutti i partecipanti".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, Wsj: “Il caso è un test per governo Meloni’

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(Adnkronos) –
Il caso di Cecilia Sala "sta diventando un test per il governo italiano", che si trova coinvolto nella 'guerra ombra' tra Iran e Stati Uniti.Lo scrive il Wall Street Journal in un lungo articolo in cui ripercorre le tappe della vicenda, fino alla dichiarazione di ieri del ministero degli Esteri di Teheran, nella quale si esorta l'Italia di "respingere la politica americana di presa degli ostaggi".

Teheran non chiede esplicitamente di scambiare la giornalista con Mohammed Abedini, il cittadino iraniano arrestato a Malpensa tre giorni prima di Sala su richiesta degli Stati Uniti, ma il collegamento tra i due casi è stato riconosciuto dall'ambasciatore iraniano a Roma dopo essere stato convocato alla Farnesina.  
La premier Giorgia Meloni "è sempre più sotto la pressione dell'opinione pubblica per assicurare un rapido rilascio di Sala", sottolinea il quotidiano americano, osservando che "se l'Italia rilasciasse Abedini", respingendo la richiesta di estradizione gli Stati Uniti, "rischierebbe di irritare il presidente eletto Donald Trump – che rinnoverà la sua strategia di 'massima pressione' sull'Iran – e di danneggiare lo sforzo della Meloni di posizionarsi come uno degli interlocutori preferiti di Trump in Europa". Per la premier "l'esito più conveniente sarebbe un accordo rapido per la liberazione di Sala in cambio del rilascio di Abedini, prima che Trump si insedi il 20 gennaio", scrive il Wsj citando molti osservatori a Roma. "Ma né il lento sistema giudiziario italiano, che deve valutare la richiesta di estradizione degli Stati Uniti, né il funzionamento interno del regime iraniano potrebbero portare a un risultato in tempo" per quella data, chiosa il giornale.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci registra marchio ‘Mondo al contrario’, l’8 gennaio meeting a Vietri sul mare

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(Adnkronos) – La scritta 'IL MONDO AL OIRARTNOC' con quest'ultima parola 'contrario' che si legge da sinistra a destra, il tutto in caratteri maiuscoli su due righe, con accanto un cerchio nero contornato dal colore arancione.E' questo il logo depositato a fine dello scorso novembre dal generale Roberto Vannacci, eurodeputato della Lega che ha messo in sicurezza il suo 'marchio' di fabbrica, contenente la frase che riporta il titolo del suo best seller, pubblicato nel 2023.  La richiesta di registrazione del marchio, visionata dall'AdnKronos, è stata fatta presso l'Euipo, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale.

Il generale ha associato al marchio -che dovrebbe vedere l'approvazione entro marzo- una serie di categorie tra cui 'Abbigliamento', Attrezzature sportive', Gestione di beni; Assistenza finanziaria' e Organizzazione di manifestazioni culturali di comunità'  Il nuovo logo di Vannacci è presente nel volantino, diffuso oggi, che dà appuntamento per l'assemblea regionale della Campania del comitato 'Mondo al contrario', convocata per l'8 gennaio a Vietri sul mare, nel Salernitano, dove sarà presente lo stesso generale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve, Motta e Giuntoli nel mirino dei tifosi sui social: “Per svoltare serve un miracolo”

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(Adnkronos) – La sconfitta contro il Milan in Supercoppa italiana lascia strascichi pesanti in casa Juve.Per i bianconeri, l'annata fatica a decollare e tra i tifosi cresce il malcontento per una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative.

Tra i bersagli del tifo juventino, in queste ore, ci sono soprattutto Thiago Motta e Cristiano Giuntoli. Parlando del tecnico, ai tifosi non è andato giù soprattutto l'atteggiamento in tv dopo la sconfitta.Nel mirino, le sostituzioni che avrebbero cambiato la partita (fuori Vlahovic e Mbangula, dentro Nico Gonzalez e Cambiaso), portando la squadra ad abbassarsi troppo e dunque a subire l'iniziativa del Milan. "Sostituzioni?

Tutti i cambi sono fatti per il bene della squadra, giudicate voi in base al risultato" ha dichiarato Motta stizzito nel post-gara.Dichiarazioni non piaciute a gran parte del tifo, con qualcuno che scrive per esempio su X: "Questa è una squadra senza equilibrio tattico e mentale.

Se sei questa cosa qui il 3 gennaio, per svoltare nei mesi successivi serve un miracolo".E ancora, un altro utente: "Più dell'integralismo tattico, più delle scelte tattiche discutibili, più dell'atavica sterilità offensiva, Motta deve spiegare perché la squadra esce dalla partita appena un granello di sabbia entra nel suo imperfetto ingranaggio".

Tra i tweet dei tifosi, spunta più volte il nome dell'ex tecnico Massimiliano Allegri: "Con lui – scrive qualcuno – non avremmo mai perso questa partita".  Tra i bersagli del tifo bianconero c'è anche il Managing Director Football
Cristiano Giuntoli, dirigente di riferimento e colpevole – secondo gran parte dei sostenitori juventini – di scelte di mercato sbagliate.Con oltre 100 milioni spesi per esempio per i vari Koopmeiners, Douglas Luiz e Nico Gonzalez, fin qui flop della stagione e ieri protagonisti in negativo.

In particolare, rimbalza sui social una dichiarazione di Alessio Tacchinardi, ex centrocampista della Juve e oggi opinionista Mediaset: "Questa Juve non è ossessionata dalla vittoria.Mi sorprende la mentalità di Thiago Motta.

Nei miei 11 anni di Juve eravamo ossessionati dal vincere anche le partitelle di allenamento".La parola chiave di tante critiche è proprio "mentalità".

Quella mancante alla squadra e su cui dovrà lavorare Thiago Motta, insieme alla dirigenza, per rialzare la stagione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Ricordo del gennaio 2024 da cardiopalma per la Juve Stabia: emozioni, rimonte e la nascita di una stella

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Il 2025 è iniziato da poco ma per vedere la Juve Stabia in campo dobbiamo aspettare qualche giorno.Lo scorso anno invece fu un mese di Gennaio davvero intenso dove sono successe cose interessanti e non solo.

Il 2024 si apriva con la gara interna contro il Monterosi e sulla carta le vespe di Pagliuca dovevano battere la formazione allenata da Romondini.Diciamo che al 90esimo e passa la partita era andata come doveva andare con la Juve Stabia in vantaggio di due gol contro l’avversario.

Ma visto che il Diavolo spesso ama guardare questo sport successe quello che non ti aspettavi per la serie incredibile ma vero: ossia il pareggio del Monterosi con due gol negli ultimi minuti di recupero.Nella gara successiva, nel derby di Avellino, i minuti di recupero invece saranno amici e decisivi quando un Super Mignanelli su punizione si regalava una doppietta incredibile e bellissima allo Stadio Partenio.

Fu 2-2 dal sapore di vittoria per la Juve Stabia che usciva indenne dallo scontro diretto in una delle tappe più importanti del campionato.Non fu fortunato il secondo derby consecutivo che regalava il terzo pareggio consecutivo alla squadra di Guido Pagliuca. 0-0 con l’ex Danilo Russo autore di belle parate contro una Juve Stabia generosa ma che non riuscì a far saltare il banco e a regalare il colpo da tre punti ai tifosi delle vespe.

Nell’ultima partita del mese di gennaio 2024 assistemmo invece ad una bellissima trasferta dello Stadio Viviani di Potenza.Il protagonista fu l’attaccante Andrea Adorante autore di una doppietta per la serie: segnatevi questo nome perchè ne sentirete parlare
spesso nel corso del prosieguo del torneo.

Per la cronaca anche Erradi entrò nel film della partita che terminò con il risultato di 1-3.La partita con il Potenza fu l’inizio di un qualcosa di interessante con la Juve Stabia che aveva trovato il suo nuovo bomber e trascinatore decisivo per il continuo della stagione terminata poi con la promozione in Serie B.

Cosa aspettarci in questo gennaio 2025?I tifosi sperano in qualche regalo dalla società (l’anno scorso arrivarono Adorante, Mosti e Pierobon n.d.a.).

Sgarbi ex Avellino arriverà alla corte di Pagliuca ma ce ne saranno altri e quali saranno?Il calendario prevede 3 partite di fuoco con 2 trasferte La Spezia e Palermo per poi chiudere il mese in casa con la Carrarese, un mese niente male.

Chi sarà la stella di questo inizio anno?Ancora Adorante?

Lo scopriremo in questo giorni.

Papa Francesco: “Brutte le suore con la faccia di aceto”

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(Adnkronos) – "L'aceto è brutto e le suore con faccia di aceto, non parliamone!".Così Papa Francesco invita le suore all'"affabilità" nell'udienza alle Missionarie della Scuola, incontrate in occasione del centenario di fondazione dell’Unione Santa Caterina da Siena "Comprendere il presente per capire insieme il futuro dell’Unione in cammino con la Chiesa; in cammino, non ferme – i morti sono fermi! –, in cammino con la Chiesa. È bello!", dice il Papa. "A volte nella mia vita ho trovato qualche suora che aveva la faccia 'di aceto' e questo non è affabile, questo non è una cosa che aiuta ad attirare la gente.

L'aceto è brutto e le suore con faccia di aceto, non parliamone!In breve: santità, preparazione e affabilità.

Questo vi chiedo", aggiunge.  "Il Signore ci ha fatto vedere che dialogava con tutti, tranne… C'era una persona con cui il Signore non dialogava mai: il diavolo.E quando il diavolo gli si avvicinò per fare quelle domande, il Signore non dialogò con lui.

Gli rispose con la Parola di Dio, con la Scrittura.Per favore, dialogate con tutti, tranne che con il diavolo", dice ancora il Pontefice. "Il diavolo viene nella comunità, guarda le gelosie, tutte quelle cose che sono di tutti gli umani, non solo delle donne, di tutti, e il diavolo va lì.

Con il diavolo non si dialoga.Capito?

Con il diavolo non si dialoga – aggiunge – Siate messaggere di affabilità, che è dono dello Spirito, e di gioia, vivendo ogni incontro con riconoscenza solare dell’altro nella sua sacra unicità". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caltanissetta, cane aggredito lotta tra la vita e la morte

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(Adnkronos) – "Con profonda indignazione e immenso dolore, denuncio un orribile atto di violenza che si è consumato a Caltanissetta nei primi giorni del 2025 ai danni di un cane di quartiere, noto per la sua docilità e bontà.Questo povero essere indifeso è stato brutalmente aggredito con un'arma simile a una falce, presumibilmente da mano umana, e il suo corpo reca ferite raccapriccianti che non si vedono neanche nei film più macabri.

Attualmente sta lottando per la vita, nella speranza che possa farcela".E' la denuncia di Armando Turturici, Volontario animalista e Consigliere Comunale di Caltanissetta. "Questo nuovo episodio di vile barbarie e cattiveria non può e non deve passare sotto silenzio.

Chi si macchia di atti di tale crudeltà verso animali innocenti dimostra un'assenza totale di empatia e rappresenta un pericolo non solo per gli animali, ma anche per la società intera. È scientificamente provato che chi perpetra violenza sugli animali può facilmente rivolgere questa stessa brutalità contro le persone", dice. "Non possiamo più tollerare queste barbarie e spero che le autorità competenti possano identificare e perseguire con la massima severità i responsabili di questo crimine- aggiunge il consigliere comunale – Occorrerebbe un inasprimento delle pene per chi maltratta gli animali: non possiamo accettare che simili individui – mi viene difficile definirli esseri umani – continuino a vivere impuniti tra di noi.Allo stesso tempo, ribadisco con forza la necessità di affrontare in modo strutturale e definitivo il problema del randagismo a Caltanissetta. È un'emergenza che si trascina da troppo tempo e con conseguenze davvero insostenibili sotto ogni punto di vista.

Servono sterilizzazioni, controlli, campagne di sensibilizzazione e collaborazione con le associazioni animaliste".E conclude: "Da parte mia ci sarà sempre il massimo impegno per questa delicata tematica.

Giustizia per questo cane, giustizia per tutti gli animali vittime di crudeltà". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo codice della strada, incidenti e vittime sono calati? I dati

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(Adnkronos) –
Incidenti e vittime in calo con il nuovo Codice della strada.A tornare oggi sui primi dati è la Polizia stradale.

Nei giorni scorsi era stato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini a snocciolare la percentuale ("Il numero dei morti si è ridotto del 25% in 15 giorni").Il calo, con numeri più articolati, viene confermato da polizia e carabinieri.  "Avere ridotto del 25 per cento, dal 14 al 28 dicembre, nei primi quindici giorni del nuovo Codice della strada il numero di morti sulle strade – ha affermato Salvini – è qualcosa che dovrebbe rendere orgoglioso me e voi". "Mi faccio carico volentieri se c'è qualche polemica, ho le spalle larghe, ho rischiato 6 anni per aver bloccato immigrati clandestini.

Quindi – ha aggiunto il vicepremier – figurarsi se per salvare vite umane non mi faccio carico di qualche polemica e degli attacchi di Vasco o di radical chic di sinistra".  A confermare l'annuncio del ministro ci sono i dati ufficiali di Viminale e il Mit.Dal 14 dicembre al 28, ovvero nelle prime due settimane di entrata in vigore del nuovo codice della strada – fanno sapere i ministeri in una nota congiunta – la Polstrada e l’Arma dei Carabinieri hanno rilevato un calo degli incidenti (-2,8%) rispetto allo stesso periodo di un anno fa, ma soprattutto una drastica diminuzione degli incidenti mortali (-20,3%) e delle vittime (-25,4%).  Secondo l'Asps (Associazione sostenitori e amici della polizia stradale) però la dichiarazione di Salvini "appare fuorviante ed imprecisa in quanto i dati, riportati dal Ministro come generali, si riferiscono solamente agli scontri mortali rilevati da Polizia Stradale e Carabinieri che rappresentano solamente il 34% degli incidenti con lesioni rilevati in Italia, in quanto il restante 66% viene rilevato dalle Polizie Municipali".  "L’Ufficio studi Asaps – si legge sul sito dell'associazione – da tempo con i suoi osservatori rileva da fonti pubbliche gli incidenti stradali mortali dove le persone muoiono sul colpo o nei giorni immediatamente successivi.

Tale rilevamento, in questa fase sviluppato in collaborazione con Alg (Associazione Lorenzo Guarnieri onlus), peraltro sottostima la mortalità in quanto non tiene conto dei morti entro 30 giorni dall’evento.Da questi dati pubblici e documentati risulta che nei 15 giorni successivi all’entrata in vigore delle modifiche al codice della strada sono morte sulle strade italiane almeno 111 persone, più del doppio delle 50 dichiarate dal Ministro.

La mortalità nello stesso periodo di 15 giorni rilevata da dati pubblici da Asaps nel 2023 risultava essere di 110 persone mostrando quindi una stabilità rispetto al 2023 e non una riduzione del 25%, della quale peraltro saremmo stati molto felici".  "Includendo anche i dati relativi alle giornate di fine anno, dal 14 dicembre 2024, data di entrata in vigore delle modifiche al codice della strada, sino al 1° gennaio 2025 compreso, le morti ricavabili da fonti pubbliche sono state 134 in 125 incidenti mortali.Nello stesso periodo del 2023 le morti su strada rilevabili da fonte pubbliche erano state 131 in 115 collisioni mortali.

Dal 14 dicembre al 1° gennaio sulle strade italiane purtroppo si continua a morire come nello stesso periodo del 2023.Auspichiamo che, con questa evidenza ricavata da dati pubblici, venga risolta a livello ministeriale la carenza relativa alla raccolta dati sugli incidenti stradali e alla sua tempestività.

I Ministeri competenti dovrebbero consolidare in maniera tempestiva anche i dati di mortalità provenienti dalle Polizie Municipali, che, ricordiamolo, rilevano gli scontri con lesioni in ambito urbano dove maggiori sono le collisioni stradali con i morti e feriti.La valutazione di un provvedimento normativo – conclude l'Asaps – non può essere fatta in un periodo così limitato di tempo e con dati incompleti, ma dovrebbe avere a nostro parere un monitoraggio più lungo, continuo nel tempo e con dati affidabili.

Le norme, per essere efficaci, dovrebbero poi essere accompagnate da investimenti nei controlli, anche con un vero potenziamento delle pattuglie su strada, e nell’educazione ad una mobilità sicura per tutti.E su questo tema, quello degli investimenti, al solito la sicurezza stradale rimane una cenerentola, in attesa di un principe azzurro che non arriva mai". "I dati su controlli e incidenti stradali diffusi da Viminale e Mit sono stati raccolti da Polizia Stradale e Arma dei Carabinieri, esattamente secondo gli stessi criteri del passato.

Accusare di falsità perfino queste statistiche è un attacco alle forze dell’ordine e ad al loro immenso sforzo per rendere più sicure le strade italiane, obiettivo che dovrebbe unire e non dividere la politica.A proposito di bugie, inoltre, si ribadisce che il nuovo codice della strada non ha modificato né i limiti per l’uso di alcol alla guida, e i dati positivi di queste prime settimane di applicazione fanno ben sperare", è stata la replica del Mit.  "Italia Viva presenterà una interrogazione al ministro Salvini in merito ai dati degli incidenti stradali in seguito all’introduzione del Codice della Strada.

I numeri forniti, come denunciano Asaps e l’associazione Lorenzo Guarnieri, sono falsi o comunque parziali".Così in una nota l’ufficio stampa di Italia Viva, replicando a una nota del Mit. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addetto sicurezza accoltellato a Bergamo, fermato presunto killer

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(Adnkronos) – A quanto si apprende sarebbe stato individuato il presunto omicida di Mamadi Tunkara, l'addetto alla sicurezza di un supermercato Carrefour accoltellato a morte venerdì in pieno centro a Bergamo.Dalle prime informazioni il presunto assassino sarebbe un cittadino centroafricano, senza fissa dimora, bloccato al confine della Svizzera mentre cercava di espatriare.

Sono ancora in corso le indagini coordinate dalla Procura di Bergamo.  Il 36enne gambiano ucciso ieri a Bergamo era soprannominato 'Lookman', per la somiglianza con l’attaccante nigeriano dell’Atalanta Ademola Lookman.L'omicidio, a quanto si apprende, sarebbe giunto al termine di una lite: il killer avrebbe colpito Tunkara con almeno quattro coltellate.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte di Liam Payne, arrestato un uomo: “Gli ha fornito cocaina”

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(Adnkronos) – Una svolta nel caso di Liam Payne.Una delle due persone accusate di aver fornito droga al cantante britannico prima della sua morte, avvenuta nell'ottobre 2024 in un hotel di Buenos Aires, è stata arrestata.

Lo hanno riferito fonti della polizia all'Afp.  L'uomo, identificato come Braian Paiz, 24 anni, cameriere, accusato di aver consegnato della cocaina a Liam Payne due giorni prima che il cantante cadesse dal balcone della sua camera d'albergo, ed è una delle cinque persone accusate in questo caso.La casa di Paiz a Budge, nella provincia di Buenos Aires, è stata perquisita dalla polizia e l'arrestato è stato portato in tribunale. Lunedì i procuratori hanno affermato che il signor Paiz è stato "accusato di aver consegnato cocaina" al signor Payne, che aveva incontrato nel suo hotel il 14 ottobre e che aveva "accompagnato nella stanza n. 310, entrando nella stanza con lui".  A novembre, Braian Paiz ha negato in un'intervista di aver fornito droga a Payne, pur ammettendo di averlo incontrato e di aver trascorso del tempo con lui nella sua stanza.

La giustizia argentina ha stabilito che l'uomo aveva "fornito droga in cambio di denaro" e lunedì ha ordinato la detenzione provvisoria di due delle cinque persone processate, tra cui Paiz. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esplosione Cybertruck Tesla a Las Vegas, Fbi: “Caso di suicidio”

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(Adnkronos) – L'esplosione del Cybertruck Tesla nella notte di Capodanno davanti al Trump Hotel di Las Vegas è stato un caso di suicidio.A confermarlo è stata l'Fbi, che, tramite l'investigatore Spencer Evans, ha parlato di "un tragico caso di suicidio che ha coinvolto un veterano decorato afflitto da sindrome post traumatica da stress".

L'ex berretto verde che aveva servito anche in Afghanistan, Matthew Aaln Livelsberger, 37 anni, si è sparato un colpo in testa prima di far esplodere il veicolo.Viene così definitivamente escluso ogni collegamento con la strage di New Orleans, dove un altro veterano, Shamsud-Din Jabbar, ha ucciso 14 persone schiantandosi con la sua auto contro la folla a Bourbon Street Lo sceriffo Dori Koren del Dipartimento di Polizia di Las Vegas in una conferenza stampa ha svelato che gli ultimi messaggi trovati nel cellulare dell'uomo mostravano il sostegno al presidente americano eletto Donald Trump, a Elon Musk e a Robert F.

Kennedy Jr., un pensiero agli Stati Uniti come "malati terminali" vicini "al collasso" e il "bisogno di ripulire la mente" dai "fratelli che ho perso" e "dal peso delle vite che ho preso". Gli investigatori hanno anche recuperato una lettera di Matthew Alan Livelsberger, descritta come "un campanello d'allarme" in cui l'ex militare parlava di come "gli americani prestano attenzione solo agli spettacoli e alla violenza" e sosteneva che "esplosivi e fuochi d'artificio" fossero i mezzi migliori per far passare il suo messaggio.Monitorando il "diario delle attività" di 10 giorni conservato su uno dei telefoni di Livelsberger, dal 21 al 31 dicembre, gli investigatori hanno affermato che il militare ha registrato i suoi acquisti di armi da fuoco, attrezzature da campeggio e altri articoli.

L'esplosione della Tesla è stata causata da un insieme di fuochi d'artificio, serbatoi di gas e carburante da campeggio. Un membro della famiglia ed ex collega dell'esercito ha parlato alla Cnn a condizione di anonimato e descritto Livelsberger come un veterano di guerra altamente decorato che amava il suo Paese tanto quanto Trump. "Quando il presidente Trump era in carica, Livelsberger commentava sulla sua pagina Facebook le cose che il presidente Trump aveva detto o fatto o come stava aiutando l'esercito", ha spiegato la fonte alla Cnn. "Matt aveva molto rispetto per Trump, amava quell'uomo", ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fred Kerley arrestato a Miami: cos’è successo al rivale di Jacobs

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(Adnkronos) –
Fred Kerley, rivale di Marcell Jacobs e bronzo olimpico nei 100 metri a Parigi, è stato arrestato giovedì a Miami Beach.Per uno dei velocisti più forti del momento, anche argento nei 100 a Tokyo 2020, proprio dietro al fuoriclasse azzurro, l'accusa è di aggressione e resistenza a pubblico ufficiale.

Come riportato da diversi media statunitensi, l’arresto è arrivato in seguito a una disputa tra l’atleta e la polizia, per colpa dell’auto del velocista parcheggiata troppo vicina al luogo di un’indagine. La polizia ha poi fatto sapere che Kerley ha opposto resistenza quando gli è stato chiesto di andare via, mostrando atteggiamenti aggressivi che hanno portato gli agenti a immobilizzarlo con un taser.Lo sprinter americano, tra i più forti degli ultimi anni, in estate ha conquistato il bronzo alle Olimpiadi di Parigi.

Tre anni e mezzo fa, a Tokyo, Kerley ha invece chiuso dietro a Marcell Jacobs la finale olimpica dei 100 metri, agguantando la medaglia d'argento. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tullio De Piscopo: “Dieci anni senza Pino Daniele, eravamo in simbiosi”

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(Adnkronos) –
Tullio De Piscopo ricorda Pino Daniele e il decennale della sua morte: “Sono passati dieci anni, rivivo con amore e con nostalgia i momenti passati assieme, il tempo è come se si fosse fermato al 22 dicembre 2014, al Forum di Assago: è stato uno degli ultimi concerti assieme, un'esibizione strepitosa che ha preceduto quella nella nostra Napoli.Pino ancora oggi è sempre presente nella mia vita quotidiana”.

Così il percussionista e batterista ricorda il collega all’Adnkronos. Tullio De Piscopo è stato uno dei musicisti più vicini al cantautore napoletano, con cui ha suonato più volte tra la fine degli anni ‘70, poi negli anni ‘80 e anche nell’ultima parte della carriera di Pino, formando una band di caratura forse irripetibile con James Senese (sassofono), Joe Amoruso (tastiere), Tony Esposito (basso) e Rino Zurzolo (contrabbasso).Un sestetto d’assi in giro per l’Italia e per l’Europa.  “L’altra notte, mentre tutti dormivano a casa mia, ho avuto la necessità di ascoltare la musica di Pino, le sue poesie e la mente è volata al 1977, l’anno che ci siamo conosciuti.

Avevo subito compreso le sue potenzialità artistiche – racconta il musicista – Ricordo quando si discuteva della scaletta dei concerti, mentre il barbiere in albergo faceva la barba prima a lui, poi a me.Adesso staremmo insieme sicuramente a suonare in qualche posto, lui era sempre accompagnato dalla sua chitarra". "Siamo stati in simbiosi, c’era un tempismo tra chitarra, batteria e voce inimitabile”, sospira il batterista napoletano, nato a Porta Capuana, centro storico di Napoli, a poche centinaia di metri da Santa Maria La Nova, luogo di nascita e formazione di Pino.  Sul rapporto, a volte tormentato, tra il “Nero a metà” e Napoli, De Piscopo confida: “Era innamorato di Napoli come me d'altronde, scriveva di Napoli.

Non gli piaceva l'autoindulgenza, né la rassegnazione ai mali storici della città.Quando ci ha lasciato era in preparazione un album insieme interamente in lingua napoletana.

Sarebbe stato un salto all’indietro di decenni, ma non sui suoni, i suoni non sarebbero mai cambiati, abbiamo sempre avuto il nostro sound, che era frutto delle nostre conoscenze”.  Il feeling tra Tullio e Pino non era certo solo musicale: “Spesso, quando sorseggio un bicchiere di vino, ripenso a quella volta che andammo in una pizzeria vicino casa sua, a Roma: appena seduti, Pino chiese al cameriere una bottiglia di vino rosso, bianco e di birra, iniziai a ridere e gli chiesi: nun è che ci farà male?E lui: “nun te preoccupà, ogni tanto nun fa’ mal”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, aggredisce infermiera pronto soccorso: “Non mi hanno curata”

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(Adnkronos) – Contrariata dal ricovero negato, una donna ha aggredito con calci e pugni un’infermiera e un'operatrice socio-sanitaria in servizio al pronto soccorso, poi medicate per lesioni guaribili in una settimana.E' successo giovedì pomeriggio, all’ospedale Sandro Pertini.  Sul posto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma che hanno arrestato la donna, una 42enne italiana senza fissa dimora, per interruzione di pubblico servizio e lesioni a personale sanitario. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)