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Transizione ecologica, motori al metanolo: funzionamento, chimica, vantaggi, svantaggi e impiego attuale

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Tra le tante tecnologie impiegate, per procedere alla transizione energetica, oggi parleremo dei Motori Ibridi al Metanolo. In primis, vediamo che cos’è il Metanolo: Il metanolo (CH₃OH) è un alcol semplice, noto anche come alcol metilico, composto da un atomo di carbonio, quattro di idrogeno e uno di ossigeno.Si presenta come un liquido incolore, volatile, altamente infiammabile e con un leggero odore dolciastro.

Una caratteristica particolare è che, ha un’alta capacità di combustione: produce anidride carbonica (CO₂) e acqua (H₂O), con emissioni di NOx (ossidi di azoto) relativamente basse. Il metanolo, può essere prodotto da biomassa, rifiuti organici o CO₂ catturata, rendendolo una risorsa potenzialmente rinnovabile.

Vediamo ora come funziona un motore Ibrido al Metanolo: Il Motore a combustione, utilizza, il metanolo come carburante principale.Questo richiede modifiche al sistema di alimentazione e accensione per adattarsi alle proprietà fisiche e chimiche del metanolo (più corrosivo rispetto alla benzina e con un numero di ottano elevato).

Il metanolo può essere utilizzato puro o in miscela con benzina normale o e-fuel, il Motore Elettrico, fornisce supporto durante accelerazioni, guida a bassa velocità e frenata rigenerativa, riducendo il consumo di carburante e le emissioni complessive.Quello che è fondamentale, una Gestione Energetica combinata, dove un Sistema di Controllo Centralizzato, ottimizza il funzionamento del Motore termico e di quello Elettrico, al fine di massimizzare l’efficienza e ridurre le emissioni.

Tale Tecnologia attualmente è presente su motori marini delle Navi Cargo, in quanto tale settore è regolamentato per le basse emissioni di Carbonio, su Veicoli come Camion ed Autobus ed infine su Motori Stazionari (Generatori di Energia), per la produzione di Energia Elettrica, utilizzando metanolo in impianti combinati.

Naturalmente come tutte le tecnologie esistono dei vantaggi e dei svantaggi.

Vantaggi: Riduzione delle emissioni di carbonio rispetto a motori Benzina e Diesel, con la riduzione dei NOx.

Svantaggi: Corrosività, rispetto alla Benzina e quindi si richiedono componenti, composti da materiali che tengano conto di tale corrosività.Infrastrutture limitate.

Rischio chimico nelle vongole surgelate, richiamato lotto: l’avviso

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(Adnkronos) – Un lotto di vongole sgusciate cotte e surgelate, di marchio Coralfish, è stato richiamato dall'operatore del settore alimentare che lo commercializza, per 'rischio chimico', a causa della "presenza di acido perfluoroottanoico (Pfoa) in quantità superiore ai limiti consentiti", come si legge sulla scheda del 'richiamo' pubblicata sul sito del ministero della Salute.  Il prodotto, già in commercio, "non deve essere e consumato e va riportato al punto vendita", indica l'avvertenza.  Il prodotto, importato dall'operatore Panapesca Spa, è venduto in confezioni da 800 grammi, con il numero di lotto VN121IV367BL, con scadenza al 30/06/2026. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisabetta Serio: “Io in serie A grazie a Pino Daniele, non ce ne sarà un altro come lui”

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(Adnkronos) – Che sia un attimo, un giorno, un anno o una vita intera, ci sono persone che restano dentro e non vanno più via.Come Pino Daniele per la pianista Elisabetta Serio. "Ho lavorato con Pino per tre anni, avrei tantissimi ricordi da raccontare.

Era un artista intellettualmente onesto e un uomo molto divertente, rideva da solo alle sue battute anche mentre ci cucinava il suo spaghetto al pomodoro fresco", racconta all’Adnkronos la pianista e compositrice partenopea, che ha da poco terminato il tour nei teatri con Mario Biondi. "Lo abbiamo ricordato in tutti i concerti cantando 'Alleria', uno dei pezzi più belli di Pino Daniele".  I due artisti hanno condiviso palchi, melodie e la paura di volare…ma non con la musica.Quella mai. "Pino mi ha insegnato a non perdere mai di vista questa eterna poesia che ancora riecheggia nei vicoli di Napoli, che è un teatro a cielo aperto".

Sono passati 10 anni dalla morte del cantautore, avvenuta il 4 gennaio 2015, "e dentro di me e di tantissime altre persone c'è un vuoto, è lui l'unico testimone della sua musica e della sua poesia, non ci sarà un altro Pino Daniele.Ha raccontato in un modo unico Napoli e i sentimenti umani.

Ed è per questo che lui c'è ancora in quei 'vicarielli'".  L'eredità di Pino Daniele "è anche avermi insegnato la responsabilità nei confronti del nostro lavoro.Non avendo un vero e proprio sindacato è una professione un po' fai da te, come i lavori da freelance", racconta Elisabetta Serio, che ringrazia il cantante di 'Je so' pazzo' "per aver allargato la mia visione come musicista e come persona, per la sua fiducia e per avermi consentito di suonare in 'Serie 'A': lui mi ha scelta in un modo molto romantico seguendo la 'vecchia scuola'.

Ha ascoltato un disco di Rino Zurzolo, che è stato il suo fido contrabbandista da quando erano giovani.Io ho suonato 10 anni con Rino e un giorno abbiamo registrato un disco e lui l'ha regalato a Pino.

Dopo averlo ascoltato gli ha chiesto 'chi suona il piano?'.E così è cominciata la mia avventura con Pino Daniele".  Condividere il palco con il cantante di 'Quando' "è come stare su una zattera in mezzo all'Oceano, non sai mai cosa può accadere.

Un giorno – ricorda Serio – eravamo a Milano, era il 22 dicembre 2014, forse è stato proprio l'ultimo concerto.In quell'occasione ho indossato una tuta elegante con delle spalline importanti.

Mentre lo accompagnavo al centro del palco mi ha detto 'M' par a tartaruga ninja'.Anche in queste occasioni sapeva come smorzare la tensione", ricorda Elisabetta Serio. "Porterò sempre con me il suo sorriso malinconico". (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlos Santana si è rotto un dito e deve cancellare i concerti

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(Adnkronos) – Il musicista Carlos Santana si è rotto un dito e ora è costretto a cancellare i concerti.Durante una passeggiata alle isole Hawaii, il 77enne chitarrista e compositore messicano naturalizzato statunitense è caduto rovinosamente e si è fratturato il mignolo della mano sinistra.

Questo significa che il leggendario artista di "Smooth", "Black Magic Woman" e "Samba Pa Ti" non potrà suonare la chitarra per un certo periodo di tempo, come ha annunciato il suo management sul profilo Instagram del musicista.I concerti previsti a Las Vegas dal 22 gennaio dovranno svolgersi in un altro momento. "Carlos sta bene ed è desideroso di tornare presto sul palco.

Ha solo bisogno di riprendersi", prosegue il comunicato. "Gli incidenti capitano e la sua salute è la nostra prima preoccupazione".Le date dei concerti da recuperare saranno annunciate in seguito. La caduta è avvenuta sull'isola di Kauai, dove Carlos Santana possiede una casa per le vacanze.

L'infortunio non è semplice.A quanto pare, nel dito del musicista sono stati inseriti dei cosiddetti 'pin', cioè degli elementi che dovrebbero stabilizzare l'osso. "Purtroppo non potrà suonare la chitarra per circa sei settimane", ha affermato il suo management. "Ma i medici dicono che si riprenderà completamente". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Piersanti Mattarella, nuova inchiesta: possibile svolta sul caso?

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(Adnkronos) – Alla vigilia del 45esimo anniversario dell'omicidio dell'ex Presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella ci potrebbe essere una svolta nell'inchiesta.La Procura di Palermo, come scrive oggi Repubblica, avrebbe iscritto nel registro degli indagati due persone indicate come i sicari del politico democristiano ucciso sotto la sua abitazione il 6 gennaio del 1980, sotto gli occhi della moglie e dei due figli.

Anche se gli inquirenti, interpellati dall'Adnkronos, non confermano.Mentre la famiglia, che sulle vicende giudiziarie e sulle indagini, ha sempre mantenuto il massimo riserbo, continua su questa linea e preferisce non commentare le ultime novità. Un politico, Piersanti Mattarella, fratello del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che alla fine degli anni Settanta aveva provato ad attuare una politica di rinnovamento, lasciando fuori dai palazzi gli intrecci con la mafia.  Proprio come scrivevano i giudici nelle sentenze che si sono susseguite negli anni nei processi sugli omicidi politici.

L’attività dell'ex presidente della Regione siciliana, Piersanti Mattarella, "appariva assai pericolosa", "in quanto ispirata a una genuina politica di rinnovamento, anche in virtù del controllo che aveva cominciato ad esercitare nei confronti del Comune" di Palermo. "Fra le iniziative più innovative e rischiose adottate da Piersanti Mattarella vi era stata l’acquisizione dell’elenco dei funzionari regionali nominati collaudatori di opere pubbliche, che gli consentiva di verificare quali gruppi controllassero la materia dei pubblici appalti e di intervenire di conseguenza nel modo più efficace al fine di renderli trasparenti", si legge nella sentenza sulla strage di Bologna, nel capitolo relativo all'omicidio del Presidente "dalle carte in regola".  E ancora: con l’avvento di Piersanti Mattarella alla presidenza della Regione siciliana, "per la prima volta gli interessi affaristico-mafiosi, che col tempo si erano consolidati in seno al potere politico in sede comunale e regionale, erano stati messi in discussione (ed erano a rischio), e proprio ad opera di un esponente della Democrazia Cristiana, il partito che fino ad allora aveva detenuto il potere in Sicilia in forma indiscussa e aveva assicurato alla mafia, in un regime di sostanziale egemonia, la gestione di tutti i più importanti affari della vita economica siciliana, a cominciare dagli appalti delle opere pubbliche".In questo contesto, "la assoluta indisponibilità di Mattarella a qualsiasi tipo di compromesso poneva a repentaglio quegli equilibri tra le amministrazioni pubbliche e gli interessi mafiosi che attraverso altri soggetti era stato ormai da tempo possibile creare e mantenere". Era la mattina del 6 gennaio 1980, quando l’onorevole Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana, in occasione dell'Epifania, uscì di casa con la famiglia per recarsi a messa.

Come d’abitudine, ogni volta che usciva per ragioni di carattere privato, non aveva (in quanto non voleva) la scorta.Alle 12.45, insieme al figlio Bernardo, di vent’anni, scendeva nel garage della propria abitazione, posto in fondo a uno scivolo che dava su via Libertà, distante da casa circa quindici metri, per prelevare la propria auto Fiat 132.

In retromarcia si portava sul passo carraio per far salire la moglie Irma Chiazzese sul sedile anteriore e la suocera sui sedili posteriori.Il figlio stava chiudendo le porte del garage e del cancello che dallo scivolo immetteva sulla pubblica via. "All’improvviso un giovane dell’età apparente di 20-25 anni, che indossava un piumino azzurro o blu ed era a volto scoperto, si accostava al lato sinistro della vettura e, dopo avere invano tentato di aprire la portiera anteriore, esplodeva alcuni colpi d’arma da fuoco contro l’on.

Mattarella, che, seduto alla guida, si accasciava verso destra e veniva parzialmente coperto dalla moglie, che si era piegata su di lui poggiandogli le mani sul capo al fine di fargli da scudo", si legge nelle carte. "Il giovane si dirigeva verso una Fiat 127 bianca sulla quale si trovava un complice armato, con il quale parlava in modo concitato e dal quale riceveva un’altra arma, indi tornava a sparare sull’on.Mattarella dal finestrino posteriore destro della Fiat 132- si legge ancora con il freddo linguaggio burocratico – I due assassini si davano quindi alla fuga e la Fiat 127 veniva ritrovata alle successive ore 14:00, distante poche centinaia di metri dal luogo del delitto.

Risultava rubata verso le ore 19:30 del giorno precedente". Per l’omicidio fu usato, per primo, un revolver calibro 38, la cui rigatura era basata su otto righe destrorse (di possibile provenienza americana o tedesca o spagnola), e per secondo un revolver cal. 38 Special Colt, con sei impronte di rigatura sinistrorse.Come dà atto anche la sentenza di primo grado sugli omicidi politici, Mattarella era "riuscito inoltre a far varare la legge sulla programmazione regionale della spesa pubblica, attraverso la quale poteva razionalizzare e rendere costanti, ancorandoli a criteri oggettivi e di carattere generale, i vari flussi di spesa". "Tutto questo (e altro), se da un lato impediva arbitrarie attribuzioni di spesa, dall’altro andava a ledere interessi consolidati in seno alla mafia e al contesto che intorno ad essa gravitava- si legge -Posto che l’eliminazione di Mattarella era nell’interesse comune di tutte le famiglie mafiose a causa della politica che egli perseguiva, di rinnovata trasparenza nell’assegnazione degli appalti".  Negli anni, dopo l'assoluzione di Gilberto Cavallini e Valerio 'Giusva' Fioravanti, era stato fatto da alcuni collaboratori di giustizia anche il nome di un boss mafioso, Nino Madonia.

Oggi ergastolano.  Il collaborante Francesco Di Carlo, sentito in sede di riapertura dell’istruzione dibattimentale, ha rivelato di avere appreso da Bernardo Brusca "che il killer che aveva esploso i colpi di arma da fuoco all’indirizzo del Mattarella si identificava nella persona di Nino Madonia… Non bisogna dimenticare che tutti i collaboranti che hanno reso dichiarazioni sugli esecutori materiali del delitto sono concordi nell’indicare il Nino Madonia come uno dei killer del Presidente della Regione siciliana.Ma quel che è più rilevante è il fatto che il Di Carlo ha riferito di avere, vedendo la fotografia sui giornali di Valerio Fioravanti, commentato con lo stesso Brusca il fatto, rilevando come il Nino Madonia somigliasse moltissimo al terrorista nero", dice la sentenza. E oggi, a distanza di 45 anni dal terribile omicidio, si potrebbe essere a una svolta.

Anche se il condizionale è d'obbligo. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aubrey Plaza, morto il marito Jeff Baena: ipotesi suicidio

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(Adnkronos) – Grave lutto per Aubrey Plaza.Il marito Jeff Baena è stato trovato morto nella sua casa di Los Angeles.

Lo sceneggiatore e regista americano, autore di film indie come "Un weekend al limite" e "The Little Hours", aveva 47 anni.A riportare la notizia, è il portale d'informazione TMZ. I media Usa citano fonti delle forze dell'ordine secondo cui il corpo di Baena sarebbe stato trovato già privo di vita da un assistente che ha chiamato la polizia.

Secondo il sito di gossip TMZ, Baena si sarebbe suicidato, ma l'ufficio del coroner della contea di Los Angeles, che ha disposto il sopralluogo nell'abitazione dell'attore, non ha reso nota al momento la causa ufficiale del decesso. Jeff Baena e Aubrey Plaza si sono conosciuti nel 2011 grazie alla passione per il cinema.L’attrice partecipò anche ad alcuni film del regista e nel 2020, dopo dieci anni di frequentazione, i due convolarono a nozze in segreto annunciandolo al pubblico nel maggio 2021.  Nato il 29 giugno 1977 a Miami, in Florida, dopo essersi laureato alla New York University Film School, Baena si era trasferito a Los Angeles per iniziare la sua carriera a Hollywood.

Diventato assistente di produzione per il regista Robert Zemeckis, lavorando a diversi film, poi ha lavorato come assistente al montaggio per lo sceneggiatore e regista David O.Russell.

La svolta di Baena è arrivata quando ha co-sceneggiato "I Heart Huckabees – Le strane coincidenze della vita" (2004) insieme a Russell.Il film, candidato al Gotham Award per il miglior film, seguiva due "detective esistenziali" che cercavano di risolvere il significato di una serie di strane coincidenze.

Baena ha debuttato alla regia con "Life After Beth – L'amore ad ogni costo" (2014), che ha anche scritto.Il film, interpretato da Aubrey Plaza nel ruolo della protagonista, è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival dello stesso anno, dove ha ricevuto una nomination al Gran Premio della Giuria ed è stato distribuito nelle sale da A24.

Il suo progetto successivo, "Un weekend al limite" (2016), con Thomas Middleditch, ha debuttato anch'esso al Sundance Film Festival con una nomination al Gran Premio della Giuria prima di essere distribuito da Lionsgate. Baena ha anche scritto e diretto il film "The Little Hours" (2017), interpretato da Plaza e candidato al premio del pubblico al Festival internazionale del cinema di Edimburgo, e ha co-sceneggiato, diretto e prodotto "Horse Girl" (2020), interpretato da Dave Franco e Allison Brie.Entrambi i film hanno debuttato anche al Sundance.

Ha poi co-sceneggiato e diretto la commedia romantica "Spin Me Round – Fammi girare" (2022), con Brie e Plaza.Per quanto riguarda la televisione, Baena ha creato, diretto e prodotto "Cinema Toast" (2021).

La serie antologica di Showtime ha messo insieme filmati di film ormai di dominio pubblico.Brie, Christina Ricci, Da'Vine Joy Randolph e Jake Johnson sono stati tra i protagonisti dello show. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia Ufficiale: Enrico Piovanello è un nuovo attaccante del F.C. Trapani

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Enrico Piovanello ha lasciato la Juve Stabia. L’attaccante classe 2000, pedina fondamentale nella promozione in Serie B della scorsa stagione, è stato ceduto in prestito con obbligo di riscatto al Trapani.

Un addio che dispiacerà ai tifosi delle vespe, ma che rappresenta un’opportunità di continuare a mostrare il proprio valore per il giovane attaccante. Piovanello, dopo aver collezionato 26 presenze (953 minuti di gioco), 4 gol e 3 assist in campionato nella stagione 2023/2024, si trasferisce in Sicilia per mettersi alla prova in una nuova realtà.

Le parole della Juve Stabia

“La società ringrazia Enrico per l’impegno, la professionalità e per quanto fatto in gialloblù augurandoli il meglio per il proseguo della propria carriera”, si legge nel comunicato ufficiale. Un messaggio che sottolinea il valore del calciatore e l’affetto della società nei suoi confronti.

Un rinforzo di peso per il Trapani

Piovanello arriva al Trapani per rinforzare l’attacco della squadra guidata da Ezio Capuano. L’attaccante padovano, grazie alla sua velocità, tecnica e capacità di saltare l’uomo, potrà essere un’arma in più per le ambizioni dei granata.

Il comunicato stampa della Juve Stabia

La S.S. Juve Stabia 1907 comunica la cessione a titolo titolo temporaneo, con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni, dell’attaccante Enrico Piovanello, classe ‘00, al F.C. Trapani 1905.

Il calciatore, nativo di Padova, nella stagione in corso ha totalizzato due presenze contro Palermo e Reggiana mentre nella stagione 2023/2024, culminata con la promozione in Serie B, ha contribuito con 23 presenze, 3 reti e 3 assist in campionato, 1 presenza e 1 rete in Coppa Italia Serie C e 2 presenze in Supercoppa.

La società ringrazia Enrico per l’impegno, la professionalità e per quanto fatto in gialloblù augurandoli il meglio per il proseguo della propria carriera.

Un futuro promettente

Nonostante l’addio alla Juve Stabia, il futuro di Piovanello si prospetta luminoso. Il passaggio al Trapani rappresenta una tappa importante nella sua crescita professionale. L’attaccante avrà l’opportunità di mettersi in mostra e di dimostrare il proprio valore.

Mastella: “Vietato cantare in napoletano in locale a Firenze, razzismo contro beneventano”

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(Adnkronos) – “Leggo che a Firenze hanno vietato ad un ragazzo beneventano di cantare in dialetto napoletano, in un locale. Depreco questo atto, stupido, razzista e colmo di incultura musicale. ‘O sole mio’ è la canzone italiana più conosciuta al mondo. Questa forma di strisciante razzismo che si inietta pure nei gusti musicali è stupida, preoccupante e velenosa. Temo l’anno scorso abbia colpito anche Geolier che avrebbe meritato una vittoria a Sanremo che gli è stata soffiata ingiustamente”. Lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella. 

A raccontare l’episodio, avvenuto la sera del 1 gennaio, è stato proprio il protagonista, il 26enne beneventano Pasquale Abbatiello, che, in una lettera a Ntr24, ricostruisce così la vicenda: “Insieme ad un gruppo di amici, decido di trascorrere il Capodanno a Firenze. La sera del 1° gennaio 2025, dietro suggerimento, mi avventuro, per brindare al nuovo anno, in questo locale situato nel centro storico di Firenze. Una volta entrato, scopro che il posto propone il karaoke a tutti i clienti: infatti, si alternano canzoni di tutti i tipi, dai classici italiani, alle canzoni americane, passando per i nuovi generi musicali. Entusiasta di questa proposta, pur non essendo un professionista, ma un semplice appassionato, mi metto in fila e, giunto il mio turno, propongo una canzone napoletana piuttosto nota: il mio intento era, infatti, quello di far partecipare e intrattenere il folto pubblico in sala, che si presentava piuttosto eterogeneo, con la presenza anche di americani e tedeschi. Una volta salito sul palco del locale, inserisco il titolo della canzone sul computer per far partire il karaoke; immediatamente, l’addetto all’evento, avendo notato dal titolo che si trattava di una canzone in lingua napoletana, mi impedisce di continuare, avvertendomi che non si può cantare in napoletano. A quel punto, chiedo immediatamente spiegazioni e lui risponde che si tratta di una scelta del proprietario del locale, che consente di cantare solo in italiano, francese, inglese e tedesco, ma non anche in napoletano. Quasi come se, in quel locale, proprio il napoletano fosse la lingua ‘straniera’! Infastidito dalla risposta, sostengo che si tratta di una scelta palesemente discriminatoria, così lasciando il palco e il locale, seguito dal mio gruppo di amici, che hanno capito nonché condiviso la mia scelta”. 

Insomma, conclude Abbatiello, “come probabilmente avrà intuito, un pessimo inizio di anno nuovo, in cui l’entusiasmo e il sano divertimento trovano un ostacolo insormontabile in vecchie e mai sopite divisioni. Certo, che accada in locale della città che ha dato i natali al più grande Poeta di tutti i tempi, può immaginare come faccia ancora più rabbia. Ma l’indignazione non può bastare, occorre una seria denuncia. Perché nel 2025 non è possibile censurare un’espressione culturale così importante come la musica napoletana”. 

 

Hackerato il profilo Pd di Pistoia Centro: “Pubblicati contenuti impropri”

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(Adnkronos) – Sono state pubblicate delle immagini a luci rosse sul profilo del Partito Democratico di Pistoia Centro.Scrollando tra le storie di Facebook, alcuni utenti si sono imbattuti in un video in cui una ragazza in bikini balla in modo sensuale e ammiccante verso la telecamera: un contenuto che non ti aspetteresti da un partito politico.

E infatti, il motivo è stato presto svelato: "Siamo stati hackerati".  Secondo quanto riferisce la pagina ufficiale di Instagram (in possesso del circolo del Partito Democratico di Pistoia), il profilo è stato hackerato tempo fa: "In molti ci state segnalando che la Pagina Facebook di uno dei nostri Circoli sta pubblicando contenuti impropri", scrivono i democratici pistoiesi dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dagli utenti sui social.    Il video è diventato virale su X, ma dal Pd di Pistoia fanno sapere che non è più in loro possesso il profilo Facebook a causa dell'hackeraggio: "Purtroppo si tratta di una Pagina che era già stata hackerata da tempo e a cui i referenti del Circolo PD non hanno più accesso.Abbiamo già segnalato a Meta-Facebook tale pagina, e stiamo continuando a farlo, affinché possa essere cancellata".  E con tono sarcastico concludono: "Grazie a tutti e tutte per le segnalazioni…

in effetti, per iniziare bene l’anno, un po’ di prese in giro ci mancavano!". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mastella: “Vietato cantare in napoletano in locale a Firenze, razzismo contro beneventano”

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(Adnkronos) – "Leggo che a Firenze hanno vietato ad un ragazzo beneventano di cantare in dialetto napoletano, in un locale.Depreco questo atto, stupido, razzista e colmo di incultura musicale. 'O sole mio' è la canzone italiana più conosciuta al mondo.

Questa forma di strisciante razzismo che si inietta pure nei gusti musicali è stupida, preoccupante e velenosa.Temo l'anno scorso abbia colpito anche Geolier che avrebbe meritato una vittoria a Sanremo che gli è stata soffiata ingiustamente".

Lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella. A raccontare l'episodio, avvenuto la sera del 1 gennaio, è stato proprio il protagonista, il 26enne beneventano Pasquale Abbatiello, che, in una lettera a Ntr24, ricostruisce così la vicenda: "Insieme ad un gruppo di amici, decido di trascorrere il Capodanno a Firenze.La sera del 1° gennaio 2025, dietro suggerimento, mi avventuro, per brindare al nuovo anno, in questo locale situato nel centro storico di Firenze.

Una volta entrato, scopro che il posto propone il karaoke a tutti i clienti: infatti, si alternano canzoni di tutti i tipi, dai classici italiani, alle canzoni americane, passando per i nuovi generi musicali.Entusiasta di questa proposta, pur non essendo un professionista, ma un semplice appassionato, mi metto in fila e, giunto il mio turno, propongo una canzone napoletana piuttosto nota: il mio intento era, infatti, quello di far partecipare e intrattenere il folto pubblico in sala, che si presentava piuttosto eterogeneo, con la presenza anche di americani e tedeschi.

Una volta salito sul palco del locale, inserisco il titolo della canzone sul computer per far partire il karaoke; immediatamente, l’addetto all’evento, avendo notato dal titolo che si trattava di una canzone in lingua napoletana, mi impedisce di continuare, avvertendomi che non si può cantare in napoletano.A quel punto, chiedo immediatamente spiegazioni e lui risponde che si tratta di una scelta del proprietario del locale, che consente di cantare solo in italiano, francese, inglese e tedesco, ma non anche in napoletano.

Quasi come se, in quel locale, proprio il napoletano fosse la lingua 'straniera'!Infastidito dalla risposta, sostengo che si tratta di una scelta palesemente discriminatoria, così lasciando il palco e il locale, seguito dal mio gruppo di amici, che hanno capito nonché condiviso la mia scelta". Insomma, conclude Abbatiello, "come probabilmente avrà intuito, un pessimo inizio di anno nuovo, in cui l’entusiasmo e il sano divertimento trovano un ostacolo insormontabile in vecchie e mai sopite divisioni.

Certo, che accada in locale della città che ha dato i natali al più grande Poeta di tutti i tempi, può immaginare come faccia ancora più rabbia.Ma l’indignazione non può bastare, occorre una seria denuncia.

Perché nel 2025 non è possibile censurare un’espressione culturale così importante come la musica napoletana".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vescovo Aleppo vede al-Jawlani: “Incontro positivo, saremo parte integrante nuova Siria”

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(Adnkronos) – E' stato ''un incontro molto positivo'' quello che, lo scorso 31 dicembre, il vescovo latino e vicario apostolico di Aleppo, monsignor Hanna Jallouf, ha avuto con il leader de facto della nuova Siria, Abu Mohammed al-Jawlani. ''Si è dimostrato molto, molto aperto nei confronti dei cristiani e questo ci rallegra'', ha dichiarato Jallouf all'Adnkronos riferendosi all'incontro che al-Jawlani ha voluto con ''tutti i capi religiosi della comunità cristiana in Siria l'ultimo giorno dell'anno''.In quell'occasione ''ci ha assicurato che come cristiani saremo parte integrante della nuova Siria'' e ha detto di voler ''lavorare per il bene di tutti i siriani''. I primi passi, concreti, si stanno già vedendo spiega il vescovo. ''Abbiamo diversi segnali che le cose andranno bene, piano piano sempre meglio, direi benissimo'', afferma Jallouf spiegando di aver ''potuto festeggiare tranquillamente Natale e Capodanno''.

Inoltre, aggiunge, ''al-Jawlani ha creato una commissione per l'università di Aleppo composta da cinque uomini musulmani e due cristiani''.Per il futuro, verso il quale ''c'è ottimismo'', Jallouf spiega che ''durante l'incontro al Palazzo presidenziale di Damasco abbiamo dato ad al-Jawlani due documenti, uno preparato dai patriarchi di Damasco e uno dei vescovi di Aleppo''. Nei documenti erano presenti ''i contenuti che come comunità cristiana chiediamo che vengano integrati nella nuova Costituzione'' siriana.

Non solo ''i diritti legati alla libertà di culto'', ma anche il rispetto dei ''diritti delle donne, il diritto al lavoro, il diritto alla parità'', spiega. Rispetto ai timori legati al gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham (Hts), Jallouf afferma che ''non è certo vero, come si è detto, che sono venuti ad ammazzare i cristiani, a sgozzarli''.Certo, ammette, ''sul terreno c'è gente che è arrivata con al-Jawlani e che non è alla sua altezza''.

Tra l'altro ''non sono tutti siriani, né hanno la sua mentalità''.Ma l'ottimismo resta dominate presso il collegio francesano di Aleppo: ''ci vuole un tempo'' e allo stato attuale ''ogni problema che nasce, viene risolto''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al-Jawlani: “Cristiani parte integrante Siria, ammirazione per Papa Francesco”

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(Adnkronos) – "Stiamo lavorando per riportare in patria chi ha dovuto lasciare la Siria. È nostra intenzione riportare i siriani espatriati alle loro case e i cristiani siriani ritorneranno a vivere e a professare la loro fede in Siria", così il leader siriano Abu Mohammed al-Jawlani al vicario della Custodia di Terra Santa, Ibrahim Faltas nel colloquio tra i due riportato dall'Osservatore Romano. "Non considero i siriani cristiani una minoranza – ha spiegato al-Jawlani – ma una parte integrante e importante della storia del popolo siriano.Ho vissuto a lungo nel Governatorato di Idlib, dove ho conosciuto l’impegno di due suoi confratelli, padre Hanna e padre Loai, a favore della popolazione di quell’area.

Hanno aiutato e sostenuto tutti coloro che si rivolgevano a loro senza nessuna distinzione.Ho provato stima e rispetto per loro.

Grande ammirazione, stima e rispetto per Papa Francesco: è un vero uomo di pace, ho apprezzato i suoi appelli e le sue azioni a favore della pace e dei popoli in difficoltà". Nel colloquio riportato dall'Osservatore romano, il leader siriano spiega che "per anni il popolo siriano ha dovuto subire le conseguenze di una corruzione diffusa a vari livelli.Mancavano i servizi essenziali alla vita della maggioranza delle persone, mancava ogni visione di sviluppo e di crescita per il Paese". "I dissidenti – ha detto – venivano arrestati e, nel peggiore dei casi, eliminati.

Abbiamo visitato prigioni che non avevano niente di umano.Il territorio siriano, ricco di storia e civiltà millenaria, è stato quasi completamente distrutto.

La divisione fra le persone ha portato a conflitti e a spaccature".Quanto al futuro del popolo che tanto ha sofferto e alla eventualità di altre tensioni, al-Jawlani ha risposto: "Stiamo lavorando per l’unità e la pace. È la nostra ferma volontà.

Ci vorrà del tempo ma sono sicuro che arriveremo a dare una stabilità politica e sociale alla Siria".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, morta bimba di 18 mesi colpita da malore: procura apre inchiesta

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(Adnkronos) – È morta nel corso della notte all'ospedale di Padova, L.O., la bimba di 18 mesi di origini nigeriane residente a Montebelluna (Treviso) colpita da un arresto cardiaco lunedì 30 dicembre.L’allarme era scattato quando la madre di prima mattina si era accorta che la bimba nella culla aveva smesso di respirare.

Da lì l'intervento del Suem 118 e la decisione di elitrasportarla in terapia intensiva pediatrica a Padova.La Procura di Treviso ha aperto un fascicolo per chiarire le cause della tragedia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emis Killa, il rapporto con le droghe: “Non tocco nulla da anni”. Le reazioni social

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(Adnkronos) – "Non tocco nulla da sette anni".Così Emis Killa parla del suo passato con la droga sul suo profilo Instagram.

Il rapper italiano ha confessato di aver fatto uso di sostanze stupefacenti, ammettendo di aver smesso per paura di diventare "una macchietta con 4 denti".  Emis Killa, al secolo Emiliano Rudolf Giambelli, si è lasciato andare sul suo profilo Instagram, confessando ai quasi 2 milioni di follower di non aver fatto più uso di sostanze negli ultimi 7 anni.Tuttavia, alcuni utenti hanno contestato la sua rivelazione dandogli del "bugiardo" a causa dei testi spinti e spesso provocatori delle sue canzoni. Emis Killa, che si sta preparando al debutto per il Festival di Sanremo 2025, precisa nelle stories su Instagram: "Le canzoni in cui parlo di sostanze assunte in primi persona sono antecedenti a questi sette anni".

E ancora: "Nel mio mondo (quello dei rapper, ndr) fa più figo fare quello dannato che si sfonda di tutto, non ho motivo di mentire in questo senso, è controproducente".  Poi, alza le mani e spiega: "Non condanno chi si sballa in età adulta ma non fa più per me.Ho visto troppe persone che ritenevo serie diventare delle macchiette con 4 denti", ha concluso il rapper, che dopo questa ultima dichiarazione non ha risposto ad altre domande in riferimento alle droghe.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vinicius jr, scuse con sfottò al Valencia dopo l’espulsione. Il Real annuncia ricorso

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Vinicius Junior, stella del Real Madrid, si è scusato con i suoi compagni di squadra dopo essere stato espulso nella partita di Liga vinta 2-1 contro il Valencia.Il brasiliano ha rimediato un cartellino rosso al 79' per una spinta al portiere avversario Dimitrievski, con i suoi in svantaggio per 1-0.

I Blancos hanno però ribaltato tutto in un finale thriller, pieno di colpi di scena e polemiche: "Mi dispiace e grazie alla squadra" le parole di Vinicius su X, dopo il successo centrato dal Real grazie alle reti di Modric e Bellingham.   In tanti hanno visto come ironiche le scuse dell'asso brasiliano, che ha accompagnato il suo tweet con una raffica di emoji della vittoria.Due dita che potrebbero essere interpretate anche come uno sfottò al Valencia, oggi a rischio retrocessione in Segunda Division.

Per quanto accaduto in campo, intanto, Vinicius potrebbe ora essere punito con una lunga squalifica.Carlo Ancelotti ha però annunciato un ricorso. "Non so se lo accetteranno.

Crediamo che non fosse un cartellino rosso", ha spiegato il tecnico del Real, aggiungendo che Dimitrievski aveva precedentemente provocato il brasiliano. "Due gialli avrebbero risolto la questione.Non voglio dire che sia caduto nella trappola.

Ma Vini Junior ha sofferto questo atteggiamento".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia minaccia: “Ritorsioni per attacco con missili Usa Atacms”

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La Russia minaccia la rappresaglia contro l'Ucraina in risposta all'attacco condotto con otto missili americani Atacms contro la regione di Belgorod.Mosca vede l'impiego di tali missili, che hanno una gittata fino a 300 chilometri, come una grave escalation.

In afferma: "Queste azioni del regime di Kiev, sostenuto dai suoi tutori occidentali, saranno oggetto di rappresaglia", afferma in una nota il ministero della Difesa. "I mezzi di difesa aerea hanno abbattuto otto missili Atacms di fabbricazione americana e 72 droni'', aveva reso noto questa mattina l'esercito di Mosca senza indicare se l'attacco ucraino abbia fatto o meno vittime o danni materiali.Nella dichiarazione si afferma che diversi droni sono stati distrutti nella regione di Leningrado, nel nord-ovest, e uno a Kursk, dove l'Ucraina ha lanciato un attacco a sorpresa alla fine dell'estate scorsa. Il presidente uscente degli Stati Uniti Joe Biden ha approvato l'uso dell'Atacms da parte di Kiev a novembre, affermando che ciò era una risposta all'espansione del conflitto da parte della Russia tramite l'invio di truppe nordcoreane. Da parte sua, il presidente russo Vladimir Putin ha minacciato di rispondere agli attacchi ucraini che utilizzano l'Atacms con il nuovo missile balistico russo con capacità nucleare 'Oreshnik'.  Kiev contro la presenza di ballerini russi a "Les Etoiles", il gala della danza in programma oggi e domani all'Auditorium di Roma.

In un post su X, Anton Gerashchenko, ex consigliere del ministero dell'Interno ucraino, ha denunciato la presenza all'evento di due stelle della danza russa, la cui "partecipazione è stata tenuta segreta fino all'ultimo momento".I ballerini sono Elizaveta Kokoreva e Dmitry Smilevsky del Bolshoi.

Gerashchenko cita una recente intervista di Kokoreva rilasciata al critico ed esperto di danza Graham Spicer, nella quale confessa che dell'"operazione militare", come i russi chiamano la guerra in Ucraina, si parla "solo in famiglia". "Siamo tutti preoccupati per i giovani che muoiono e per i rapporti tra due popoli fratelli che sono stati distrutti.Ma – sottolinea – in teatro pensiamo solo al lavoro". L'ex consigliere del ministero ucraino contesta quindi una dichiarazione del direttore artistico de "Les Etoiles", Daniele Cipriani, che spiega il senso di "Les Etoiles" ed il perché della partecipazione dei ballerini russi. "Vorrei dire – scandisce Gerashchenko – che l'armonia e l'unità dei popoli, che gli organizzatori stanno cercando di sottolineare e promuovere, dovrebbe essere costruita sulla pace e sulla bellezza, non sulla guerra e il genocidio".

Quindi, invita "tutti gli amanti delle star 'ufficiali' del balletto russo, che non hanno mai parlato contro la guerra, a guardare la performance della giovane ucraina Sasha (Oleksandra) Paskal", che ha perso una gamba in un attacco russo a Odessa nell'estate del 2022.  "Les Etoiles è in miniatura un mondo senza frontiere, né geografiche, né di genere, né di stile di vita – spiega Cipriani – è un universo dove le maggiori stelle convivono e 'con-danzano', a prescindere dai loro tanti paesi di provenienza, anzi arricchendo l'idioma della danza grazie all'accento stilistico che ognuno di loro 'parla'". (segue) "Ribaltando la celebre locuzione latina, sostengo che se si vuole la pace bisogna costruire la pace, non usare la guerra come metodo di dissuasione.Per citare Spinoza, 'la pace non è assenza di guerra: è una virtù, uno stato d’animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia'.

Ecco, l'arte è un'"arma" per risvegliare lo stato d'animo e la disposizione di cui parla il grande filosofo.Se, calato il sipario, Les Étoiles sarà riuscito a predisporre i suoi spettatori alla benevolenza, alla fiducia e alla giustizia, allora sarà valsa la pena", conclude l'organizzatore del gala che quest'anno è intitolato "Danza della pace preventiva". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valentino Rossi e Francesca Sofia Novello di nuovo genitori: è nata Gabriella

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(Adnkronos) – "Benvenuta Gabriella".E' nata la seconda figlia di Valentino Rossi e Francesca Sofia Novello: a darne l'annuncio è la stessa coppia con un post sui social, che li ritrae in ospedale sorridenti e con la piccola in braccio alla mamma.

Gabriella è la seconda figlia del motociclista e della modella, che sono già genitori di una bimba, Giulietta.     Moltissimi i commenti di gioia al post dei neogenitori, tra cui spiccano quelli di Luca Argentero, Lorenzo Jovanotti, Antonella Clerici, Valentina Ferragni, il calciatore Alessandro Matri, la Gialappa's e tanti altri.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, arriva la zona rossa a Termini ed Esquilino: cosa significa

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(Adnkronos) –
'Zona rossa' alla stazione Termini e all’Esquilino a Roma per aumentare ulteriormente i livelli di sicurezza.Le tempistiche brevi per l’attuazione del dispositivo sono confermate da fonti del Viminale che sottolineano comunque come sia stato già significativamente aumentato il livello di presenza delle forze dell’ordine nell’area e nelle altre stazioni della Capitale. Da inizio 2023 a oggi, infatti, sono state realizzate 198 operazioni straordinarie 'ad alto impatto', con l’impiego complessivo di 14.300 unità tra Forze dell’ordine, Polizia locale e personale di altri Enti: 158.850 i soggetti controllati, di cui 67.656 stranieri; 504 i soggetti arrestati e 1.579 quelli denunciati; 82 gli stranieri espulsi; 79 le armi sequestrate; 23.276 i veicoli controllati; 1.846 gli esercizi pubblici ispezionati e 138 i lavoratori in nero o irregolari individuati all’esito delle attività.  'Zone rosse' sono state istituite in occasione del Capodanno in diverse città.

Si tratta di aree urbane dove viene vietata la presenza di soggetti pericolosi o con precedenti penali, con i prefetti che potranno quindi disporne l’allontanamento.  Lo strumento ha già dato positivi risultati nel corso della sua prima applicazione a Firenze e Bologna dove, complessivamente, negli ultimi 3 mesi del 2024 sono stati 105 i soggetti destinatari di provvedimenti di allontanamento su 14mila persone controllate. Le misure possono essere applicate in aree urbane come le zone della movida, caratterizzate da un’elevata concentrazione di persone e attività commerciali e dove si registrano spesso episodi di microcriminalità (furti, rapine), violenza (risse, aggressioni), vandalismo, abuso di alcol e degrado.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precipita in montagna per recuperare guanto, grave escursionista

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(Adnkronos) – Cercando di riprendere un guanto che gli era caduto, un escursionista è precipitato per una ventina di metri dalla Ferrata del Col dei Bos, ruzzolando sul ghiaione sottostante.A dare l'allarme attorno alle 9.30 la compagna che si trovava con lui al momento dell'incidente, avvenuto non distante dall'attacco del percorso attrezzato.  Dalle prime informazioni, il 50enne di Padova – che aveva una corda con sé – perso l'oggetto aveva iniziato a calarsi, dopo essersi assicurato a uno spuntone di roccia, quando la corda si è all'improvviso sfilata e lui è volato.  Dalle coordinate ricevute, l'elicottero ha individuato il luogo dove si trovava e ha sbarcato con il verricello il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica, che hanno prestato le prime cure all'uomo a seguito dei possibili traumi riportati alla testa e al bacino.

Caricato in barella, l'infortunato è stato recuperato con la stessa modalità, per poi essere trasportato all'ospedale di Treviso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lino Banfi sindaco per un giorno: primo cittadino nella sua Canosa

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(Adnkronos) –
Lino Banfi ha indossato la fascia tricolore ricoprendo il ruolo di sindaco per un giorno.Nella giornata di ieri, venerdì 3 gennaio, il sindaco di Canosa di Puglia, dott.

Vito Malcangio ha riconosciuto al suo concittadino più illustre, Pasquale Zagaria (in arte Lino Banfi), il titolo di primo cittadino.  Il Sindaco Vito Malcangio, ha dichiarato: "Dopo l'intitolazione a Lino Banfi del foyer del Teatro Comunale Raffaele Lembo avvenuta lo scorso luglio, questa mattina la città di Canosa ha riconosciuto al suo concittadino più illustre, Lino Banfi, il titolo di “Sindaco per un giorno”.Presso Palazzo di Città, ho provveduto a consegnargli una fascia tricolore simbolica che Lino ha subito indossato per ricevere il pubblico, incontrare i Dirigenti Comunali e prender parte alla Giunta Comunale", così dichiara il Sindaco in una nota.   All'attore è stato chiesto un impegno sociale volto alla promozione della città in cui è cresciuto: "Lino Banfi è Canosa e Canosa è Lino Banfi, un rapporto unico e indissolubile che alberga nei nostri cuori e nelle nostre menti.

La mattinata in Comune è stata entusiasmante, il nostro “Nonno Libero” non ha neanche per un attimo guardato l'orologio, accennato stanchezza o noia, dedicandosi alle attività amministrative con spiccato interesse e acume ed interessandosi delle problematiche della città”, ha concluso il Sindaco di Canosa di Puglia. L'evento ha visto la partecipazione attiva di Lino Banfi, che ha dimostrato un impegno significativo nelle attività amministrative.Dopo aver rivolto gli auguri di buon anno alla città in un pubblico incontro in Aula Consiliare alla presenza dell’Amministrazione tutta e della cittadinanza, Lino Banfi si è recato a visionare le luminarie natalizie rievocative dei titoli dei suoi film e delle battute cool che l’Amministrazione Comunale ha voluto dedicargli. (di Marica Di Giovanni) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)