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Il sistema solare torna ad essere a nove pianeti?

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Un nuovo studio sembra confermare (ndr: il condizionale è dovuto al fatto che, ad ora, il pianeta non è stato ancora osservato) l’esistenza di un nuovo mondo nel nostro sistema solare. Il “pianeta X” sarebbe di massa dieci volte superiore a quella della Terra e a una distanza 600 volte di quella che ci separa dal Sole. Questa conferma riporta a nove il numero dei pianeti del sistema solare che, anni fa, aveva “perso” Plutone.

A scoprirlo sono stati due astronomi del California Institute of Technology, Konstantin Batygin e Mike Brown, che in uno studio apparso su The Astronomical Journal sostengono di avere in mano dei dati decisamente solidi. La scoperta, se ancor più confermata, sarà il coronamento di un’impresa che gli astronomi inseguono da secoli, ovvero la scoperta del misterioso pianeta X, e potrebbe rivoluzionare la nostra visione del Sistema Solare.

“Per la prima volta in 150 anni abbiamo una evidenza solida che il censo planetario del Sistema Solare è incompleto” hanno dichiarato Konstantin Batygin e Mike Brown. Per scoprire questo nono pianeta, la cui massa è circa 5 mila volte quella di Plutone, i due scienziati hanno studiato il moto di alcuni degli oggetti più lontani nel Sistema Solare, che si trovano nella lontana Fascia di Kuiper. Questi oggetti infatti mostravano delle orbite decisamente strane, come se il loro movimento fosse perturbato dal campo gravitazionale di un corpo esterno molto massiccio. Si tratta di un metodo già utilizzato nella storia dell’astronomia: in questo modo infatti sono stati scoperti i pianeti Urano e Nettuno, rispettivamente nel XVIII e XIX secolo.

“Se davvero c’è un altro pianeta nel Sistema Solare, sono convinto che sia questo”, afferma Greg Laughlin della University of California a Santa Cruz. “Se così fosse sarebbe una scoperta straordinaria. Teniamo le dita incrociate”.

Non è la prima volta infatti che gli scienziati hanno teorizzato l’esistenza di un grande pianeta remoto. Si tratta di ipotesi che risalgono a quasi un secolo fa, anche se finora sono state tutte smentite.

Forse la più nota è quella avanzata da Percival Lowell, secondo il quale oltre l’orbita di Nettuno c’era un mondo in attesa di essere scoperto che lui chiamò Planet X. La teoria di Lowell innescò un decennio di ricerche che portarono, nel 1930, alla scoperta di Plutone che però si rivelò essere troppo piccolo per spiegare le stranezze che Lowell credette di rilevare nelle orbite di Urano e Nettuno. Molte altre previsioni sono state effettuate nei successivi 86 anni, ma finora nessuna si è rivelata corretta.

Questo caso però potrebbe rivelarsi diverso. “Ritengo lo studio di Batygin e Brown il primo che prova in maniera convincente l’esistenza del pianeta e che ne limita l’orbita con una certa accuratezza”, dice Alessandro Morbidelli dell’Observatoire de la Cote d’Azur. “Gli argomenti a sostegno sono molto solidi” anche se, per ora, ci sono ancora altre domande che attendono risposta: da dove viene? Come è nato questo pianeta? Batygin e Brown non lo sanno ma ipotizzano che potrebbe essere un pianeta gigante come Giove, Saturno, Urano o Nettuno che si sia formato molto più vicino al Sole e che, vittima di una “carambola gravitazionale”, sia poi stato scagliato verso l’esterno quando il nostro sistema solare era ancora molto giovane. Una cosa è certa: se dovesse essere confermato, questo pianeta potrebbe rivoluzionare la nostra visione del Sistema Solare e forse ora è davvero arrivato il momento di conoscere il vero Pianeta X.

La Gazzetta anticipa il verdetto di Tosel: “Due turni a Sarri e uno a Mancini”

La Gazzetta dello Sport anticipa il verdetto di Tosel sulla questione Sarri-Mancini: “Sarri è solo un ignorante o anche un omofobo? Per la giustizia sportiva il confine è molto sottile, a dispetto della bestialità dell’insulto, evidente e senza scusanti”

Sulle possibili sanzioni:Dall’ammenda (e più) prevista per la normale condotta ingiuriosa ai quattro mesi (almeno) di inibizione (e una multa tra 10 e 30mila euro) con cui viene sanzionato un comportamento discriminatorio. Sempre che lo si riconosca, ovviamente. Il primo dubbio si insinua qui: come verranno valutati i «frocio» e «finocchio» riferiti da Roberto Mancini? Per il giudice sportivo è pacifico che Sarri abbia insultato Mancini. Lo dicono gli atti che gli sono stati inviati ieri mattina da Napoli. Lo ha scritto il quarto uomo, il signor Di Bello, nel proprio referto. Lo conferma la relazione degli ispettori federali che al termine della gara hanno raccolto le deposizioni di Sarri (che ammette) e Mancini. L’offesa c’è stata e una sanzione arriverà”

Eppure il giudice sportivo Tosel non crede che il tecnico del Napoli abbia scelto quegli epiteti con l’intento di discriminarlo sessualmente, anche perché, fino ad outing contrario, Mancini non è omosessuale. Quindi, Tosel ritiene che quei termini Sarri li abbia scelti, maldestramente certo, ma «solo» per insultare il collega dell’Inter, senza l’aggravante omofoba [..] dai quattro mesi per comportamento discriminatorio, che andrebbero scontati in tutte le competizioni, si scenderà ad un massimo di due giornate, da scontarsi esclusivamente in coppa Italia (la prossima). Anche Mancini, espulso, sarà fermato: un turno”.

C’entra anche Tavecchio, però, perchèl’articolo 33 (al comma 4) del codice di giustizia sportiva conferisce al presidente federale, anche su segnalazione dei presidenti delle leghe, il potere di presentare reclamo. Cioè, Tavecchio potrebbe appellarsi perché insoddisfatto delle due giornate di squalifica comminate a Sarri per il «frocio» e il «finocchio» dati a Mancini”.

De Laurentiis chiama Sarri, le scuse: “Mi spiace, mi sono saltati i nervi”

Secondo Il Mattino, della lite con Mancini, Aurelio De Laurentiis ha parlato con Sarri sia nello spogliatoio, subito dopo la fine della partita, che al telefono, nel cuore della notte tra martedì e mercoledì. L’idea di multarlo non la mai presa in considerazione. Lo ha voluto rassicurare, chiedendogli di restare sereno, prendendo atto del pentimento autentico del suo allenatore: «Mi spiace, mi sono saltati i nervi, neppure mi ricordo quello che ho detto e quando l’ho detto».

La Juve Stabia è pronta a calare il poker.

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Sembra ormai ad un passo l’arrivo del quarto acquisto per la sessione invernale di mercato. Per colmare la lacuna lasciata dall’infortunio di Ripa, il ds Logiudice starebbe per riportare alle falde del Faito Abou Diop.

L’attaccante classe ’93 di proprietà del Torino ha già vestito la maglia delle vespe nella sciagurata stagione 2013/2014, al termine della quale le vespe retrocessero in Lega Pro dopo solo 19 punti raccolti in serie B. Solo sei mesi e un gol alla seconda giornata contro lo Spezia per il giovane attaccante senegalese con la casacca gialloblù, che dopo l’esperienza con le vespe ha indossato la maglia del Crotone e della Ternana con risultati scadenti.

La svolta un anno fa, a gennaio il patron del Matera Saverio Colummella lo porta in Lucania, ben 5 reti per lui, quasi tutte decisive, in sei mesi al Matera.

In estate il Torino lo gira al Lecce, dove trova pochissimo spazio. Ora, con ogni probabilità, ci sarà il ritorno alla Juve Stabia, che ha praticamente sbaragliato la concorrenza del Matera. Logiudice e Manniello ci provano, sperando di avere gli stessi risultati ottenuti con lui da Colummella solo un anno fa…

Mancini: “Gay? C’è chi si suicida, Sarri mi ha fatto anche un brutto gesto”

Roberto Mancini ha rilasciato una lunga intervista a La Repubblica: “Il problema non è che Sarri abbia offeso me: non mi sento toccato dai suoi insulti, figuriamoci. Lui in realtà ha offeso tante persone, tanti poveri ragazzi che in Italia o in altre parti del mondo vengono presi in giro, vengono derisi da gente che pronuncia certe paroline con tanta facilità… poi magari ogni tanto capita che qualcuno si suicidi perché non ce la fa più. Quante volte abbiamo letto di storie simili?”.

Il Mancio come paladino dei diritti civili, dunque? “Ma no guardi io non sono il paladino di nessuno. Però come si fa, dai, a sentire ancora queste cose… Siamo nel 2016! Tra l’altro la cosa che mi faceva arrabbiare di più era che mentre Sarri mi diceva “frocio” e “finocchio” era a un passo dal guardalinee e dal quarto uomo, e quelli impassibili. Anzi io gli facevo notare le offese e loro mi dicevano “lascia stare, dai”. Ma lui mi insultava, e faceva pure il gesto con la mano, tipo “vattelo a prendere nel c…”. Incredibile”.

Poi lei è andato a cercare il suo collega nel dopopartita: davvero niente scuse? “Sono entrato nello spogliatoio, io, da solo, contro tutti loro. E lui faceva ancora lo sbruffone: “E vabbè scusa, t’ho chiesto scusa, che vuoi ancora?”, diceva. Allora ho risposto in malo modo: “Ma non hai capito che hai 60 anni e certe cose non le devi proprio dire?”. Poi sono uscito, ho aspettato il quarto uomo e gli ho ripetuto perché avesse fatto finta di niente. Ha solo chiamato l’arbitro per dirgli di espellere i due allenatori”.

Una tipica storia italiana, insomma. Come è italianissimo l’adagio “sono cose di campo e devono rimanere lì”. «Mi avesse detto figlio di… o pezzo di m… non me ne fregava niente, era chiaro che sarebbe rimasto un fatto di campo. Ma è ora di finirla con certe offese, quando ci sono persone che tutti i giorni le subiscono e soffrono e ci si rovinano la vita. Per giunta non possono arrivare da una persona di 60 anni, e che allena in serie A. Protesto solo col quarto uomo al 90’ perché secondo me aveva dato un recupero eccessivo e Sarri esplode in quel modo. Ha perso completamente il lume della ragione. Ma lui è così, dev’essere la sua natura. Pare che ne avesse già fatte, di battute simili. Poi ha peggiorato tutto con quello che ha detto in tv”.

Cosa avrebbe dovuto dire? “La cosa più semplice del mondo: “Ho detto delle fesserie, mi scuso” e finiva lì. Invece è andato a fare il simpatico, dicendo che mi aveva chiamato “democristiano”. Così ha offeso pure i democristiani… Un livello basso, ma veramente basso”.

Come finirà questa storia secondo lei? “E come deve finire? All’italiana, no? Due giornate di squalifica e via… Piuttosto le chiedo una cosa: dal Napoli non dicono niente? Il presidente del Napoli non ha nulla da dichiarare?”.

Zero. Nulla. Nemmeno una parola. “Incredibile”.

Anonymus, individuato ‘X’: annunciò aver sventato attentato Is

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La Polizia di Stato, ha chiuso il cerchio intorno al componente del gruppo Anonymous, il quale, lo scorso 28 dicembre,  in un filmato lanciato in rete (ndr: vedi sotto) e in una chat con Repubblica, di aver sventato un attentato, che l’Is stava per portare a termine in Italia, più precisamente a Firenze.

Le indagini – spiega una nota –  condotte dai Poliziotti del C.N.A.I.P.I.C., del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino e della Sezione della Polizia Postale di Aosta, hanno permesso di denunciare un 29enne italiano appartenente al movimento Anonymous e conosciuto al suo interno come “X”.

Anonymous: 

 
 

Il day-after di Sarri a Castel Volturno: il mister tiene un discorso, Reina stupisce ancora

La Gazzetta dello Sport racconta il day-after dopo il diverbio Sarri-Mancini: “La notte è stata lunga come le ore, che gli saranno trascorse lentamente. Le ha passate, Maurizio Sarri, ripercorrendo nella mente quanto era accaduto in campo, le offese verso Roberto Mancini e quelle che sarebbero potute essere le conseguenze di questo gesto autolesionistico e maleducato”.

L’allenatore azzurro è andato a Castel Volturno, ha parlato con il suo staff imponendo come unico discorso il prossimo match di campionato con la Sampdoria. E ha tenuto lo stesso discorso alla squadra che “attraverso Pepe Reina, ha espresso la propria solidarietà nei riguardi dell’allenatore”

Quali rimedi per arginare la tempesta MARIO DEAGLIO*

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È difficile calcolare con precisione a quanti miliardi ammonta, in tutto il mondo, la distruzione di ricchezza finanziaria provocata dalla caduta delle quotazioni di Borsa nei tredici giorni di attività dei mercati dall’inizio dell’anno fino a ieri, ma si tratta sicuramente di molte migliaia. Quali sono i motivi di questo crollo, largamente imprevisto? 

All’inizio si è cercato di dar la colpa al rallentamento della crescita economica cinese, un alibi che non ha tenuto a lungo, vista l’esiguità di tale rallentamento. Poi la si è attribuita al crollo del prezzo del petrolio, una causa certamente importante, ma probabilmente non la principale, dei movimenti affannosi, bruschi e incontrollati di questi giorni.  

La vera ragione sta «dentro» ai mercati borsistici, al loro modo di funzionare, alla loro crescente dissonanza dal sistema economico-sociale che li ha espressi. Il loro meccanismo permette miliardi di operazioni automatiche di compravendita al giorno, che scattano, grazie a un ordine dato da un computer, appositamente programmato, quando le quotazioni raggiungono un determinato prezzo. Tutto ciò va bene quando i mercati hanno di fronte un mondo relativamente stabile, una crescita economica razionalmente ipotizzabile e non invece quando situazioni impreviste (ivi compresi gli arrivi dei migranti, l’importanza assunta dal terrorismo islamico, le prospettive, improvvisamente incerte, della crescita economica mondiale) vengono a turbare i calcoli finanziari quando specifici dati negativi si sommano a generiche paure, quando l’orizzonte di chi governa le economie più importanti non riesce ad andare oltre l’emergenza. 

Dopo questi crolli, come sgombrare le macerie? E soprattutto come impedire che la malattia della finanza globale infetti l’economia reale del pianeta come è successo nel 2008? La risposta immediata non sta nei mercati ma nelle autorità di vigilanza al di fuori dei mercati e gli strumenti da utilizzare sono i vari meccanismi limitativi delle transazioni di mercato, a cominciare dal divieto di vendita allo scoperto, già introdotto per qualche titolo e che forse dovrebbe essere esteso, finché dura la turbolenza, a varie categorie di transazioni finanziarie.  

Occorre poi accertare l’entità dei danni occulti, ossia dei «buchi» che le perdite di questi giorni apriranno nei bilanci delle istituzioni finanziarie che detengono i titoli maggiormente penalizzati dalla caduta. In tutto il mondo si dovrebbe essere pronti non solo a turarli, come si fece nel 2008-9, ma anche a impedire – come allora non si ebbe il coraggio di fare – che queste situazioni si riproducano. È necessario porre qualche limite all’assoluta libertà delle transazioni finanziarie mondiali in favore di un sistema che non ripudi il mercato ma lo armonizzi, indirizzando le sue energie alla soluzione dei problemi dalle diseguaglianze, delle decrescenti opportunità dei cittadini medi di trovare occasioni adeguate di lavoro, di uno sviluppo potenzialmente disumanizzante. 

L’Europa, in particolare, che ha dato negli ultimi mesi prove clamorose di incertezza e di miopia politica, deve assumersi il compito di tornare alle grandi visioni. E l’Italia, dove ieri si sono verificare le perdite più gravi, deve fare di tutto perché una finanza in tempesta non uccida un’economia che sta faticosamente uscendo dalla crisi. 

Per una coincidenza non banale, mentre ieri la caduta raggiungeva il suo massimo, Papa Francesco inviava un duro messaggio al Forum Economico Mondiale di Davos – una sorta di vertice economico informale dell’economia dei Paesi ricchi – perché i poveri non vengano dimenticati e lo sviluppo venga umanizzato. In definitiva, il dilemma sta proprio qui, nel decidere se i mercati finanziari debbano essere un fine o un mezzo; sulla base della premessa che devono servire anziché essere serviti è sicuramente possibile trovare rimedi efficaci. 

 

* mario.deaglio@libero.it  / lastampa

Il corSarri nero. MASSIMO GRAMELLINI*

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Il macho in tuta Sarri che dà del finocchio al collega Mancini – per eccesso di shampoo e ostentazione di cachemire in luogo pubblico, immagino – viene difeso dai bastian contrari e da chi pensa che i panni sporchi si lavino in famiglia, e se non si lavano è meglio perché la puzza fa l’uomo vero. Anche Mancini la pensava così un tempo, poi è andato ad allenare in Inghilterra e ha visto che un altro mondo è possibile. Invece molti di noi (a giorni alterni anch’io) sono convinti che lo stadio sia uno sfogatoio dove è legittimo ciò che altrove è vietato, un ruttodromo in cui il maschio italico libera gli istinti più turpi per poi tornare rigenerato alla vita civile. Se sta sugli spalti deve potere tirare fumogeni, ricattare presidenti, insultare arbitri, minacciare di morte i propri giocatori e augurarsi quella degli avversari. Se invece sta in campo deve potere provocare, simulare, attingere agli stereotipi sul mestiere della sorella dei rivali e sulla loro scarsa virilità. Per tutti vale una sola regola: l’omertà. Chi come Gasperini fa i nomi degli ultrà violenti, o chi rende pubblica una frase omofoba come Mancini, è chiamato quasi a scusarsi per avere rotto il patto.

  • Il linguaggio omofobo di Sarri, una “normalità” da sradicare nel calcio. MAURIZIO CROSETTI* (VIDEO)

Questo è il calcio, da noi e per noi. Ma allora smettiamo di lamentarci per gli stadi vuoti e il clima di guerra incombente. Se vogliamo le famiglie e il pubblico del rugby, bisogna rassegnarsi a compiere uno scatto nella scala evolutiva. Non serve indossare il cachemire, signor Sarri. Basta smettere di considerare la buona educazione e l’autocontrollo una debolezza o, direbbe lei, roba da froci.

Tabacco, al via le nuove norme e c’è anche la sigaretta «senza fumo» (Margherita De Bac*)

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fumatoriIl decreto mutuato dall’Europa (entrata in vigore il 2 febbraio) è stato italianizzato con alcune norme per la maggiore tutela dei minori. Viene allargata la rosa dei luoghi all’aperto dove l’accensione di una sigaretta sarà un atto punibile: «Pertinenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere, presidi ospedalieri e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pediatrici, fuori dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria di università e ospedali». Le aziende ora puntano sul nuovo prodotto: una cartuccia di tabacco lavorato. 

È il via libera alla sigaretta senza fumo. Non l’elettronica, che già ha conquistato il mercato. Si tratta di un dispositivo diverso al cui interno si inserisce una cartuccia di tabacco lavorato. Scaldandosi, il contenuto evapora e per chi lo aspira, non essendoci combustione, dovrebbero diminuire i danni per la salute.

Stretta a favore dei minori

Prodotti denominati «di nuova generazione» compaiono nel decreto pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale che recepisce l’ultima direttiva europea sul fumo (2014). Tra le norme di maggiore impatto, immagini e scritte spaventose sui pacchetti (spariscono quelli da 10), divieto di consumo di tabacco in automobile, in presenza di donne in gravidanza e bambini, i più esposti ai danni. Sulle ricariche per le elettroniche compariranno etichette dettagliate. All’articolo 20 del decreto sono indicate le procedure per la notifica delle sigarette a «rischio ridotto». Una scadenza molto attesa da Philip Morris che sta costruendo uno stabilimento a Bologna, il cui cantiere è stato inaugurato dal premier Renzi, 600 assunzioni previste, ed è interamente dedicato alla produzione su scala mondiale delle «senza fumo» (e cenere) vendute per ora solo in Giappone e a Milano.

 
Novità sui luoghi all’aperto

Da 30 a 300 euro: tanto può costare, dal prossimo 2 febbraio, gettare un mozzicone di sigaretta per terra o nelle acque e negli scarichi. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del disegno di legge sulla Green economy, comincia il conto alla rovescia verso un rischio sanzione che riguarda i fumatori meno ambientalisti. Quelli cioè che non cercano un raccoglitore per strada, o mettono il mozzicone in tasca o in un posacenere portatile ma che incuranti dell’inquinamento e disinteressati al decoro urbano si disfano della cicca gettandola appunto per terra, in un tombino, o in uno scarico d’acqua. Parte sempre da 30 euro ma arriva a un massimo di 150, la sanzione amministrativa per chi butta a terra, nelle acque, nei tombini o negli scarichi, scontrini, fazzoletti di carta o gomme da masticare. La legge del 28 dicembre 2015 n.221 cerca di andare incontro ai fumatori e stabilisce che i “comuni provvedono a installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo. E comunque “sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l’ambiente derivanti dall’abbandono dei mozziconi dei prodotti da fumo, i produttori, in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, attuano campagne di informazione”. Il 50% delle somme derivanti dalle sanzioni, dice la legge, “e’ versato all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato ad un apposito Fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e destinato” sia all’installazione dei raccoglitori sia alla pubblicità informativa. Il restante 50% è destinato per le stesse ragioni ai comuni in cui sono state accertate le relative violazioni nonché alla pulizia del sistema fognario urbano.

 
Altre novità

Una delle novità più discusse riguarda le immagini sui pacchetti che già altri Paesi hanno introdotto. Macabre foto di persone malate e avvertimenti tipo «contiene oltre 70 sostanze cancerogene». Stretta sui prodotti arrotolabili al mentolo o alla vaniglia. Limiti alla vendita del tabacco sfuso, non più di 30 grammi. Le norme verranno applicate progressivamente per consentire alle aziende di adeguarsi.

Daniele Rosania è gialloblù. Maurizio Vella ceduto alla Paganese Calcio

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S.S. Juve Stabia rende noto che è stato perfezionato l’accordo, con la Paganese Calcio, per la cessione a titolo definitivo, delle prestazioni sportive dell’esterno classe ’91  Maurizio Vella. Contestualmente, S.S. Juve Stabia comunica l’acquisto a titolo definitivo, dal club azzurrostellato, del difensore classe ’91 Daniele Rosania. 
Daniele Rosania, difensore centrale nativo di Terracina e cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Ascoli, fa il suo esordio tra i professionisti nella stagione 2011/12 con la maglia della Virtus Lanciano in Prima Divisione Lega Pro, collezionando 10 presenze e contribuendo alla promozione in Serie B del team abruzzese. Nel campionato cadetto 2012/13 scende in campo 16 volte con la maglia rossonera. Dopo l’esperienza in Abruzzo, veste in Lega Pro le maglie di Ascoli, Catanzaro e Pordenone. In questa stagione ha collezionato 13 presenze con la Paganese nel Girone C di Lega Pro.


A Maurizio Vella va l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali.

Castellammare: Cambio di vertice in Gioventù Nazionale

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Castellammare di Stabia. Sono pochi i mesi che mancano alle elezioni nella città delle acque e il fermento non è poco per questo appuntamento importante aspettato da molti. Iniziano a riorganizzarsi le “macchine” partitiche, a comparire nuove associazione e tante altre personalità che da tempo erano scomparse. Insomma si è in piena campagna elettorale e questo è sotto l’occhio di tutti. 

 

Cambio di vertice e riorganizzazione anche per il Movimento Giovanile Gioventù Nazionale.  A lasciare il posto è Raimondo Cinque, già candidato alle elezioni comunali a fianco dell’ ex sindaco Luigi Bobbio.  A guidare il gruppetto di ragazzi sarà Luciano Ferrara, studente di giurisprudenza, che non da poco milita nel gruppo di Giorgia Meloni.  La nomina è giunta direttamente da Napoli e porta la firma del coordinatore provinciale Corrado Ferlaino. 

 

Gioventù Nazionale nelle ultime settimane è tornata alla luce con un’ iniziativa lanciata dal partito nazionale. “Povera Patria”, una sorta di raccolta alimentare il cui ricavato sarà dato a famiglie italiane. Tendono a precisare. 

In attesa del congresso sarà quindi il giovane Ferrara a trainare il gruppo giovanile anche in questa fase politica particolare della città che vedrà il rinnovo del Consiglio Comunale e del Sindaco. Una grande responsabilità, insomma. 

 

Costanzo Federico

Lecce-Juve Stabia, parte la prevendita

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S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, come da vigente normativa, ESCLUSIVAMENTE per i possessori della Tessera del Tifoso, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Via del Mare” di Lecce per assistere all’incontro di calcio Lecce-Juve Stabia, in programma domenica 24 gennaio alle ore 17,30 e valevole per la 19a giornata del Girone C della Lega Pro Divisione Unica 2015/16.    
L’U.S. Lecce, nel rispetto delle direttive ministeriali, HA ADERITO al progetto “Porta un amico allo stadio”, per cui un possessore di Tessera del Tifoso può acquistare un titolo di accesso allo stadio per un proprio conoscente non fidelizzato, previa presentazione della Tessera del Tifoso e di fotocopia del documento di identità del titolare del secondo tagliando. L’acquisto dei due titoli di accesso e l’ingresso allo stadio dei due utilizzatori deve avvenire contestualmente.
I biglietti sono in vendita al prezzo unitario di € 12, fino alle ore 19,00 di sabato 23 gennaio, presso le ricevitorie Lottomatica/Ticketone della rete nazionale ospiti.
Inoltre, tramite la biglietteria on-line “Home Ticketing”, stampando il tagliando da casa, sarà possibile, esclusivamente per i possessori della Tessera del Tifoso, acquistare il titolo d’accesso per il Settore Ospiti anche il giorno della gara, collegandosi al sito:

 

Liotti: “Vogliamo vincere a Lecce per regalare una gioia ai tifosi” (VIDEO)

Per la consueta conferenza stampa infrasettimanale, si è presentato in sala stampa al comunale di Casola il difensore della Juve Stabia Daniele Liotti. Ecco le parole dell’ex Brindisi: “Siamo delusi come lo sono i tifosi per il pareggio interno contro il Melfi, noi vogliamo sempre vincere e tutti questi pareggi stanno scocciando anche noi, speriamo di tornare a vincere già a Lecce, sarà una battaglia ma noi vogliamo i tre punti. Loro sono forti ma iniziamo dallo 0-0 e vogliamo fare di tutto per regalare una gioia ai tifosi. Sono soddisfatto personalmente per il girone d’andata, sto giocando di più e la società ha puntato forte su di me, devo ripagare la fiducia. Sia come terzino sia come difensore nella difesa a tre mi sono messo a disposizione, poi con Contessa ho un ottimo rapporto e se gioco io o lui è lo stesso, quando giochiamo io terzino e lui esterno a centrocampo ci capiamo proprio alla luce del bel rapporto che abbiamo. Bisogna tornare a vincere presto per avere i tifosi dalla nostra parte, se riusciremo a non deluderli dal punto di vista dei risultati, torneranno al Menti e noi abbiamo bisogno di loro.”

https://www.youtube.com/watch?v=rdk9Pq3J3I0

VIDEO ViViCentro – Reina: “Bastava un gol per indirizzare la gara. Sarri-Mancini? Sono cose da campo”

Dopo la gara persa in casa contro l’Inter e valevole per i quarti di Coppa Italia, Pepe Reina ha parlato ai nostri microfoni in mixed zone: “Entrambe le squadre sono state in partita per 70 minuti, è stata una gara con due squadre che hanno difeso bene e che hanno subito poco. Dopo l’1-0 è stato difficile, oggi chi segnava per prima aveva un grande vantaggio proprio perché entrambe difendiamo bene. La sconfitta non pesa, finisce qui. Non è una bella serata però domani iniziamo a lavorare per un’altra finale a Genova domenica e sappiamo cosa c’è in gioco e nella nostra testa non c’è nessun dubbio di cosa siamo. Inter? Hanno una buona rosa, la società ha speso più di 100 milioni, cosa ti aspetti che devono vincere tutto. Sarri e Mancini? Non ho visto ero lontano per dare un’opinione. Sono cose che accadono in campo e finiscono lì”.

dai nostri inviati al San Paolo, Ciro Novellino e Vincenzo Pellegrino


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ISCHIA: ” IL 1 FEBBRAIO LA SQUADRA TORNA SULL’ISOLA, DOMANI AL “MAZZELLA” LA SOCIETA’ INCONTRA TIFOSI E STAMPA”

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A seguito della telefonata odierna intercorsa con il Presidente dell’Ischia Calcio, Luigi Rapullino, ho l’incarico di comunicare che è indetta una assemblea dei tifosi dell’Ischia, alla quale sono pregati di presenziare anche gli organi di stampa, per giovedì prossimo 21.01.2016 alle ore 16:00 presso la sala stampa dello stadio Vincenzo Mazzella, per dare corpo e sostanza alla voce degli sportivi sul tema del ritorno ad Ischia della squadra e della partecipazione del territorio e della comunità tutta alle vicende legate alla maglia gialloblè. 

Il Presidente Rapullino, in questo momento fuori dalla sua sede per impegni di lavoro, ha tenuto a ringraziare attraverso la voce di Ernesto Pilato, Enrico Scotti, Aldo Marena e la mia tutti i tifosi ischitani per la loro passata e futura disponibilità a sostenere i nostri colori. E nel contempo mi ha pregato di informare i tifosi che in data 1 febbraio 2016 ci sarà ad Ischia la presentazione, presso una struttura da decidere, del nuovo allenatore e di parte della squadra alla stampa ed alla tifoseria ischitana. Il presidente Rapullino ha ribadito che a partire dal 1° febbraio 2016 la squadra tornerà ad allenarsi ad Ischia ed a restare sull’isola in pianta stabile .

La data del 1° febbraio non è casuale, nè risulta essere un posticipo degli impegni presi . E’ semplicemente il primo giorno dopo la chiusura del mercato e il Presidente avrà piacere di presentare l’organico definitivo con il quale si tenterà l’impresa salvezza nei prossimi tre mesi. E’ stato ufficialmente conferito l’incarico al nostro Ernesto Pilato di reperire contratti di sponsorizzazione, attraverso la cartellonistica allo stadio, affinchè il territorio risponda in solido alla gestione della nostra squadra. Cari amici, sportivi e tifosi credo che il tempo delle polemiche sia da considerarsi definitivamente concluso. Ci vediamo giovedì allo stadio per poter dialogare e programmare tutte le iniziative che dovranno necessariamente dare corpo a quell’entusiasmo, unica vera richiesta fatta dal Presidente Rapullino,attraverso il quale tornare a sostenere i nostri colori e difenderela prestigiosa categoria conquistata, è bene ricordarlo,dopo 16 anni di martirio nelle serie minori. Questo il messaggio da parte del tifoso Leonardo Sasso,delegato per avere rapporti con la società isolana.

JUVE STABIA – Nicolas Izzillo: Orgoglioso di essere qui. Suderò la maglia… (VIDEO)

NicolasIzzilloPer la consueta conferenza stampa infrasettimanale, si è presentato in sala stampa al comunale di Casola il neo arrivato in casa Juve Stabia, il centrocampista classe ’94 Nicolas Izzillo.

Ecco le parole dell’ex Ischia e Messina:

“All’Ischia avevamo iniziato benissimo il campionato, poi la penalizzazione di 4 punti ci ha frenato e  da lì ci siamo un po’ persi.

Appena ho saputo della possibilità di venire alla Juve Stabia non ci ho pensato due volte, ho accettato Castellammare nonostante altre offerte, perché la Juve Stabia è una società blasonata e la piazza stabiese è importantissima per la categoria.

Io sono un centrocampista in grado di giocare sia a 3 che a 2. Posso fare il regista come la mezz’ala, in carriera mi sono sempre adattato e sicuramente sono venuto alla Juve Stabia per giocare, quindi mi metto a completa disposizione del mister e giocherò dove mi chiederà di farlo lui.

Fisicamente sto bene, mi sono allenato sempre con l’Ischia e quindi per domenica a Lecce sono a disposizione di mister Zavettieri.

Messaggio ai tifosi? Suderò la maglia fino alla fine. Devono starci vicini.”

 

STABIA – Gelo e termosifoni spenti al Severi

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Questa mattina al Liceo Severi sembrava essere al polo nord: termosifoni spenti e aule ghiacciate. Fuori dall’istituto il termometro segnalava 2 gradi e all’interno la situazione non cambiava di molto.

Gli studenti indossavano giubbini, cappelli e sciarpe e qualcuno ha perfino pensato di portarsi un plaid per riscaldarsi. Alunni e professori hanno avuto serie difficoltà nel concentrarsi e nel lavorare in questi modi così barbari. 

Più volte è stata diffusa la voce di una possibile interruzione delle lezioni, finché tutte le ipotesi sono state spente dall’arrivo di una squadra di tecnici pronti per riparare le caldaie. 

L’intera scuola ha provato sollievo all’idea di poter finalmente spogliarsi da cappotti e coperte e di poter sentire il calore dei termosifoni, però la situazione non è cambiata. Alcune aule sono rimaste nel gelo invernale, e altre sono state lievemente riscaldate da termosifoni funzionanti soltanto alle estremità. Insomma, un degrado da condannare!

Al corpo studentesco è stato così permesso di uscire alle ore 12:00, nella speranza che i giorni successivi saranno pieni di calore..

Episodi simili sono avvenuti allo Sturzo e al Vitruvio di Castellammare, ma con un impatto più violento, attraverso scioperi e manifestazioni.

MESSINA CALCIO, SILENZIO STAMPA FINO ALLA GARA CON L’ISCHIA

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Il Messina dopo la pesante sconfitta interna contro il Benevento, ha deciso di osservare il silenzio stampa da come si legge in una nota ufficiale:

” L’ACR Messina rende noto che, in vista del prossimo incontro di domenica 24 gennaio Ischia-Messina, la Società preferisce far osservare il silenzio stampa fino al termine della trasferta. Eventuali variazioni in merito saranno oggetto di apposite comunicazioni future”

de Guzman-Swansea, a breve l’ufficialità

Come riporta Sportmediaset, Jonathan de Guzman è sempre più vicino al ritorno allo Swansea. L’olandese si incontrerà a breve con Guidolin, appena nominato allenatore, mentre l’ufficialità dell’affare potrebbe arrivare già giovedì.