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Modugno: “L’ allenamento pomeridiano sarà decisivo per Reina”

Da Castel Volturno l’ inviato di sky, Francesco Modugno, ha fatto un po’ il punto riguardo le condizioni di Pepe Reina ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Ecco quanto evidenziato:
“Ad oggi vedo Reina molto in dubbio per la sfida contro il Verona, ieri vi erano stati piccoli segnali positivi. Anche nella giornata di ieri ha svolto allenamento differenziato e se nel pomeriggio dovesse fare solo lavoro in palestra e massaggi, allora si andrebbe verso la conferma di Gabriel per domenica”.

L’ORDA AZZURRA – Ore 20:00 con tanti ospiti: Bordin, Sparnelli, Capodanno e altri…

Non mancate…

Questa sera, ore 20, non perderti l’appuntamento con L’Orda Azzurra, il programma che va in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it. Tutto quello che c’è da sapere sul Napoli, sempre live…

A condurre il programma, Ciro Novellino (giornalista di Vivicentro) e al suo fianco Mario Vollono (vicedirettore di Vivicentro). Tanti ospiti al telefono e in studio, ma i protagonisti siete voi, come sempre. Mandate i vostri messaggi sulla pagina Facebook della radio, o chiamate allo 081 048 73 45 oppure mandare un messaggio Whatsapp al 338 94 05 888.

Gli ospiti di questa sera: Roberto Bordin, ex Napoli, i giornalisti Massimo Sparnelli, Francesco Capodanno e altri ancora…

Non mancate, L’Orda Azzurra sta arrivando…!

Come sempre potrete ascoltarla in diretta a questo indirizzo:

Cliccando questo link https://www.vivicentro.it/viviradioweb/

dalle 20:15 e in differita due ore dopo la fine della trasmissione a questo indirizzo https://www.spreaker.com/show/tracce-di-lorda-azzurra

Di Marzio: “Per Ionita c’ è l’ accordo ma non è ancora fatta”

A Radio Marte è intervenuto Gianluca Di Marzio, giornalista di sky ed esperto di calciomercato. Ecco quanto riferito riguardo ad alcuni temi inerenti alla prossima sessione di mercato:
“Per quanto riguarda Ionita si può dire che c’ è un accordo ma al momento non è ancora fatta. Non è proprio il caso di parlare attualmente con la società veronese, a fine stagione entrambe le parti si incontreranno per concludere la trattativa. I rapporti tra le due società sono buoni e il calciatore ha già fatto sapere tramite il suo procuratore di gradire il trasferimento.
Sulla questione del rinnovo di Sarri credo che non ci dovrebbero essere problemi: tutti sapevano di una scadenza per il 30 aprile invece è il 31 maggio, c’ è tutto il tempo a disposizione.
Non è il momento adatto per concentrarsi sul futuro di Higuain, il Napoli deve pensare alle prossime partite e al ricorso. Al momento opportuno verranno fatte le giuste valutazioni”.

Torre Annunziata: sospeso il servizio trasporto dei disabili

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                                                   Trasporto disabili, pulmino misericordia

Trasporto disabili Purtroppo nella provincia di Napoli dobbiamo segnalare un altro caso che da qualche giorno sta lasciando tante perplessità e lasciando tanto sgomento nella collettività. È accaduto a Torre Annunziata, dove da qualche giorno il servizio trasporto dei disabili* è stato sospeso a data da destinarsi. Una vera e propria mazzata per tante famiglie che stanno trovando tante difficoltà ad accompagnare i propri cari nei centri di assistenza. Ovviamente stiamo parlando di persone affette da patologie e di utenti diversamente abili che pur volendo non possono raggiungere le strutture competenti con le proprie forze. In attesa che la situazione si possa risolvere , noi della redazione di Vivicentro.it, esprimiamo la totale solidarietà a tutte queste persone che si sono viste scippare un proprio diritto.

vivicentro.it-sud-cronaca/ Redazione Campania / Torre Annunziata: sospeso il servizio trasporto dei disabili

CORRELATA di informazione:

730 2016 – Le spese trasporto disabile possono essere portate in detrazione nella dichiarazione 730?

Ovvero se: “i contributi che vengono volontariamente erogati a ONLUS per il trasporto dei disabili che necessitano di cure mediche periodiche presso strutture sanitarie accreditate, siano detraibili nel 730 ai sensi dell’art. 15 del TUIR”.

Bisogna innanzitutto chiarire il rapporto tra disabile e Onlus. Le somme erogate per conto del disabile potrebbero costituire erogazioni liberali alla ONLUS, indipendenti dal servizio di trasporto, costituire un corrispettivo per il proprio trasporto. In questo caso le erogazioni liberali in questione potrebbero rientrare nella previsione di cui all’art. 15, comma 1.1, del TUIR, che prevede una detrazione dall’imposta lorda pari al 26 % a decorrere dall’anno 2014 per l’erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore a 30.000 euro annui, a favore delle ONLUS aventi i requisiti di cui al D.Lgs. n. 460 del 1997 (Quadro E righi da E8 a E 12 codice 41).

730 e 8 e 12

L’ erogazioni liberali potrebbero, altresì, essere ricomprese tra gli oneri deducibili per effetto dell’art. 14 del D.L. n. 35 del 2005, entro il limite del 10 % del reddito complessivo dichiarato e, comunque, entro il limite massimo di 70.000 euro annui(Quadro E – rigo E 26 codice 8).

730 e 26

In tal caso, per espressa previsione del comma 6 del citato art. 14, non è cumulabile la deduzione in esame con ogni altra agevolazione fiscale prevista a titolo di deduzione e di detrazione d’ imposta da altre disposizioni di legge (cfr. circ. n. 39/aE del 2005).

La detraibilità è subordinata all’effettuazione dell’erogazione mediante bonifico bancario o postale, ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del D.Lgs. n. 241 del 1997 e dall’attestazione rilasciata dalla ONLUS (cfr. da ultimo Circ. n. 11/2014).

Nel caso in cui il versamento sia effettuato alla ONLUS quale corrispettivo di un servizio di trasporto di disabili, riconducibile all’art. 15, comma, 1 lett. c), del TUIR come nel caso di trasporto in ambulanza, la spesa sarà detraibile per l’intero importo quale spesa sanitaria, fermo restando che la ONLUS deve rilasciare regolare fattura.

In quest’ultimo caso la spesa andrà indicata, se sarà presentato il 730, nel quadro E, oneri e spese, precisamente in corrispondenza del rigo E3. Per queste spese ladetrazione del 19 % spetta sull’intero importo.

730 e 3

Angelina Tortora / investireoggi

Fabrizio Bertè: “Sará dura contro una Juve Stabia motivata”.

Nel corso della trasmissione radiofonica di ViviRadioWeb, “Il Pungiglione Stabiese”, abbiamo avuto in collegamento Fabrizio Bertè collega di Radio Messina Sud; con lui si è parlato del match di domenica pomeriggio tra Juve Stabia e Messina.

Ecco le sue dichiarazioni.

Il Messina, virtualmente salvo, è reduce dal pareggio interno contro il Catanzaro: Si, il Messina è ormai salvo forte dei suoi 41 punti e naviga nella zona centrale della classifica. Contro il Catanzaro la squadra è apparsa stanca e appagata. Sicuramente le motivazioni saranno fondamentali in questa partita. Non mancheranno di certo alla Juve Stabia, visto che le vespe dovranno cercare di ottenere punti preziosi in ottica salvezza, anche alla luce di un finale di campionato difficile, dove tutte le squadre lì dietro, lottano per evitare la lotteria dei play-out. Credo che sicuramente la Juve Stabia riuscirà a venirne fuori.

I siciliani, ripescati dalla D dopo la retrocessione della scorsa stagione, hanno disputato un campionato tranquillo sin dall’inizio: Si, la squadra ad inizio stagione aveva inanellato una serie di risultati arrivando addirittura al secondo posto, e la vittoria al Franco Scoglio nel derby contro il Catania aveva acceso l’entusiasmo della piazza. Poi però, una crisi di risultati ha contribuito ad assestare i biancoscudati al centro della graduatoria, e la sconfitta a Catania ha pesato sulle motivazioni. Di fatto, il Messina ha perso un’importante chance di agguantare i play-off, e la sconfitta ha inciso particolarmente sul morale dei calciatori.

L’allenatore Raffaele Di Napoli, è subentrato ad Arturo Di Napoli, squalificato a causa delle indagini sul calcioscommesse: Il cambio di panchina non ha portato nessuna novità, visto che il tecnico era il vice di Arturo Di Napoli. La società ha fatto una scelta nel segno della continuità, soprattutto sul piano del sistema di gioco, continuando nell’ utilizzo del 4-3-3 di inizio stagione. Ovviamente la squadra ha subito un contraccolpo, che si aggiunge al calo fisiologico, visto che il Messina ha iniziato la preparazione in evidente ritardo.

Ancora decisivo l’impiego di Tavares, giunto al suo settimo sigillo in campionato: Sicuramente. Ha dato il suo contributo alla causa sotto il profilo realizzativo, ed è un esempio anche fuori dal campo. È un calciatore prezioso, in quanto è in grado di mantenere sempre in movimento le difese avversarie. La società sta lavorando per un sua riconferma, visto che sta dimostrando di essere importante e amato dalla piazza.

Qualche news sulla formazione peloritana: Sarà impiegato Cocuzza dal primo minuto, al rientro contro il Catanzaro, mentre dal punto di vista tattico credo che si continuerà a vedere il collaudato 4-3-3. In difesa l’ex Mileto sarà preferito a Frabotta, con Russo per l’out di destra, e De Vito in coppia centrale con l’ex Martinelli. A centrocampo riconfermati Giorgione e Fornito, con Zanini che verrà impiegato a sinistra. C’è bagarre in attacco, con Tavares e Gustavo sicuri di una maglia da titolare.

Armando Mandara

Alessandro D’Avenia: “C’è l’eroismo dell’adolescenza nelle file di studenti ad Alba per donare il midollo”

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                                              Alessandro D’Avenia

Alessandro D’Avenia: in questi anni ho ricevuto molte lettere e confidenze di ragazzi che, dopo aver letto il mio primo romanzo o visto il film che ne è stato tratto, mi raccontavano di aver deciso di donare il sangue e, se maggiorenni, di iscriversi al registro dei donatori di midollo.

Sono sempre stato convinto che non ci sia età più «erotica» e quindi «eroica» dell’adolescenza: erotica perché il desiderio di aver presa sulla vita porta ad aprirsi al mondo in cerca di ciò che possa soddisfare la sete che caratterizza qualsiasi adolescente, e lo confonde per eccesso di domanda e carenza di risorse. Se questa apertura al mondo trova un senso a cui votarsi, lo slancio erotico non si ripiega su se stesso diventando narcisistico, ma si fa eroico, di un eroismo non eclatante ma appagante, si scopre di essere dono per sé e per gli altri.

LEGGI ANCHE In coda per donare il midollo al compagno malato di leucemia

Un tempo il transito dall’adolescenza all’età adulta era segnato da veri e propri riti di passaggio, che segnavano la capacità di guardare in faccia il mondo e affrontarlo. Oggi questi riti sono diluiti in un acido consumistico: età in cui soddisfarli e riempirli di oggetti, quando invece è fatta per aprirsi e riempirsi di progetti, che costringano ad entrare in contatto con il mondo, senza quegli schermi che, paradossalmente, ci danno l’ebbrezza del contatto con la realtà, ma dalla realtà, come dice la parola stessa, ci schermano e a contatto c’è solo un dito della nostra mano. Ricordo ancora la prima volta che imboccai un bambino cerebroleso, in quel momento mi chiesi che cosa stavo facendo io delle mie mani, delle mie gambe, dei miei occhi perfettamente in funzione, nella vita di tutti i giorni.

I ragazzi di Alba che vogliono donare il midollo al compagno, sollecitati dalla vita ferita, ci ricordano che adolescenza è il primo passo consapevole, e per questo vertiginoso, verso l’acconsentire d’esser nati, dare consenso all’assoluto involontario dell’esser qui, al fatto che la vita è data, con le sue gioie e i suoi drammi. Solo così si scopre che non siamo più in un parco di divertimenti che risponde ad ogni nostro desiderio, come per il pensiero magico e onnipotente del bambino. L’adolescente entra nella vita, perché la vita entra dentro di lui in modo nuovo e più pieno, e lo ferisce. Può quindi scegliere di ritirarsi o guardarla in faccia e chiedersi per cosa valga la pena morire, cioè vivere. Non sto parlando di masochismo sacrificale, ma proprio di affermazione piena della vita, del normale spaccarsi del seme per poter diventare rosa: se il seme non si apre e non si lascia aprire da sole, terra, acqua, accogliendo il suo destino, rimane sterile e si percepisce come «nonsenso», proprio perché non ha direzione, il suo destino non si fa destinazione. Se invece trova la ragione per rompere il guscio si lascia ferire ed entra nel mondo con la sua fioritura, e si sperimenta come dono di colori e sapori per il mondo, benché il prezzo da pagare sia una morte «apparente», perché in realtà è «più vita». Donare il sangue non è forse questo?

L’adolescente coglie allora che non siamo esseri «per» la morte, ma esseri «con» la morte, da superare proprio con lo slancio della vita, che è tale quando si fa dono, cioè spazio e tempo dedicati agli altri, come questi ragazzi che donano il sangue. Gli adolescenti non provocati alla vita e dalla vita, non posti di fronte a delle ragioni per darsi, ma solo a delle proposte per consumare, non riescono a percepire la grande sfida che riempie una vita di senso: tutto il di più di vita che entra in loro è fatto per essere dato, una volta riconosciuto il seme di cui sarà fiore e frutto, come scrive Dante nel Convivio: «A l’adolescenza dato è quello per che a perfezione e a maturitade venire possa». Per cosa lottano? Per l’ultimo modello di cellulare? O per donare il sangue, per una vetta da raggiungere in montagna, per un amico da sostenere, per una passione da coltivare, per un malato da accudire? Scopriamo la nostra altezza solo quando qualcuno ci invita ad alzarci in piedi, a uscire, a prenderci cura di quello che i nostri sensi aperti lasciano entrare. Non sapremo nulla della vita se rimaniamo piegati sul nostro ombelico, riparati dietro uno schermo, accontentandoci di essere «profili» e non uomini e donne integrali. Basterebbe qualche ora in un reparto di oncologia pediatrica per ricordarsi che la vita debole e ferita è compito nostro.

D’Avenia: “C’è l’eroismo dell’adolescenza nelle file di studenti ad Alba per donare il midollo” ALESSANDRO D’AVENIA

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Il Punto 8 aprile

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                                            Il Punto 8 aprile

 Il Punto 8 aprile –  Analisi, approfondimento e commento di Cronaca, Poitica ed Economia della settimana a cura degli esperti de lavoce.info

In attesa del Def (Documento di economia e finanza) il 2015 dei conti pubblici è finito con un deficit al 2,6 per cento del Pil, in linea con gli obiettivi. Più grazie al calo dei tassi garantito dalla Bce che per il rigore di bilancio nostrano. Per il futuro non mancherà il sostegno di Francoforte, mentre è tutta da negoziare l’estensione della flessibilità Ue e dell’aggiramento delle clausole di salvaguardia.
Votare al referendum no-triv significa decidere se le concessioni per 21 piattaforme (non trivelle) di estrazione di idrocarburi operative entro 12 miglia dalla costa debbano o no essere rinnovate alla loro scadenza. Proviamo a chiarire i termini della questione che si sono persi per strada in una campagna referendaria scorretta e fumosa. E vediamo, cifre alla mano, quanta produzione di combustibile mette a rischio il referendum dal punto di vista del nostro fabbisogno e della dipendenza energetica. Ben poco.
Le banche italiane nella tempesta di borsa hanno due seri problemi. Ci sono sofferenze che zavorrano i loro bilanci e che governo e banchieri cercano di scaricare in una bad bank di sistema nonostante i divieti Ue. E poi c’è il rischio di mancata sottoscrizione di aumenti di capitale, il che potrebbe preludere al ritorno dei soliti noti: fondazioni bancarie e Cdp, in una salvifica ammucchiata.
Un quarto di America pazza per Trump. Per gli altri tre quarti il trumpismo è oggi improponibile. Ma se modera i toni, il magnate potrebbe farcela. Il come ce lo racconta una “Lettera dagli Usa”.
Dopo la vittoria del partito di Aung San Suu Kyi, l’ex-Birmania – oggi Myanmar – torna sulla scena mondiale. L’entusiasmo degli investitori ha spinto il nostro ministro degli Esteri ad andarci in questi giorni a caccia di opportunità. Cosa può offrire questo nuovo importante pezzo di mercato asiatico?

  • Aspettando il Def
    08.04.16
    Massimo Bordignon
    I conti pubblici nel 2015 hanno rispettato gli obiettivi. Ma determinante è stato il ruolo della Bce. Per il 2016 il rallentamento della crescita nominale rispetto alle previsioni minaccia il raggiungimento di quanto programmato su deficit e debito. Perché è importante il buon rapporto con l’Europa.

  • Di cosa parliamo quando parliamo di voto sulle trivelle
    08.04.16
    Marzio Galeotti e Alessandro Lanza
    Domenica 17 aprile si terrà il referendum sulle trivelle, termine evocativo quanto inesatto. Perché gli elettori devono decidere se i permessi per estrarre idrocarburi in mare entro 12 miglia dalla costa debbano durare solo fino al termine della concessione. Il quesito e le esplorazioni future.
  • Referendum no-triv: oltre il quesito
    08.04.16
    Marzio Galeotti e Alessandro Lanza
    Lo scontro sul referendum “no-triv” ruota intorno a visioni e scelte diverse che investono la politica energetica e ambientale del nostro paese. La produzione interna di idrocarburi è esigua rispetto al fabbisogno. L’importanza delle rinnovabili e la ricerca di alternative al petrolio nei trasporti.
  • Tempesta sulle banche, il governo naviga a vista
    08.04.16
    Angelo Baglioni
    La Borsa penalizza le nostre banche, oberate di sofferenze, e il governo non ha una strategia. Ci riprova con la bad bank di sistema, ammettendo così che la neonata Gacs non funziona. Le fondazioni ne approfittano per rientrare nel capitale delle banche: il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
  • Sfide economiche per il Myanmar democratico
    08.04.16
    Michele Boario
    Finalmente Myanmar ha un governo eletto democraticamente. Si tratta ora di rispondere alle aspettative di sviluppo e di miglioramento delle condizioni di vita suscitate proprio dai cambiamenti a livello politico. Stabilità economica, forte crescita del settore privato e investimenti esteri.

vivicentro.it-terza-pagina / lavoce.info / Il Punto –  8 aprile

Rinnovo Sarri, De Laurentiis ha prorogato la clausola fino al 30 maggio

I dettagli

Il gran baccano seguito al caso Higuaìn ha spento di un tratto ogni voce di mercato. In particolare il rinnovo di Sarri è uscito dalle cronache. Per la verità è stato messo da parte, almeno per ora, anche in casa Napoli. L’allenatore, in accordo col suo agente, ha preferito rimandare ogni dicorso a fine campionato. Favorevole il presidente De Laurentiis, che già tendeva a voler aspettare almeno la fine di aprile. Aprile, appunto, il mese in cui scade l’opzione di De Laurentiis per rinnovare il contratto dell’allenatore. La data della dead line era sabato 30, ma il presidente ha rimandato la scadenza al 30 maggio, esattamente un mese dopo. Questo per lasciare Sarri tranquillo e dedicarsi al campionato. Un rinvio della trattativa, che riprenderà soltanto quando il destino del Napoli in campionato sarà delineato. Si potrebbe aspettare anche il 15 maggio, allora, quando si giocherà contro il Frosinone al San Paolo per l’ultima partita della stagione. Solo dopo il presidente e l’allenatore parleranno di rinnovo: De Laurentiis eserciterà la clausola e consegnerà un premio in denaro a Sarri, ma il tecnico chiederà un aumento economico e la cancellazione di questa opzione “anno dopo anno”.

Il Roma

Scherma Mondiali Giovani – Bottino azzurro a quota 13

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                                 SCHERMA Mondiali Giovani: Alice Clerici

SCHERMA MONDIALI GIOVANI E CADETTI CAMPIONATI BOURGES2016, BOTTINO AZZURRO A QUOTA TREDICI – MEDAGLIA D’ORO PER ALICE CLERICI NELLA SPADA FEMMINILE,  BRONZO PER GUILLAUME BIANCHI NEL FIORETTO

BOURGES2016 – La settima giornata di gara ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani Bourges2016 regala all’Italia altre due medaglie, portando a tredici il bottino azzurro complessivo.

Gli applausi sono tutti per Alice Clerici, oro nella spada femminile e Guillaume Bianchi, bronzo nel fioretto maschile.

Alice Clerici vittoria Bourges
Alice Clerici

La spadista torinese conquista il titolo di Campionessa del Mondo under20 grazie ad una condotta di gara attenta ed efficace. L’emblema è l’assalto finale contro la cinese Yixuan Xiang. Dopo aver sofferto l’inizio dell’asiatica, Alice Clerici ha trovato la “chiave” rimontando il punteggio e poi allungando sino al definitivo 12-6 che la porta sul tetto del Mondo.

L’azzurra era giunta in finale grazie al successo ottenuto in semifinale contro la russa Irina Okhotnikova col  punteggio di 15-11, dando un seguito alla vittoria ottenuta ai quarti di finale contro l’israeliana Vera Maia Kanevski per 15-13. Nel suo percorso di gara, la piemontese era approdata ai quarti dopo la vittoria contro la quotata tedesca Nadine Stahlberg, col punteggio di 15-10. In precedenza, Alice Clerici si era aggiudicata il derby azzurro contro Eleonora De Marchi per 15-7, dando seguito alle vittorie ottenute nel turno delle 128 contro la portoghese Beatriz Paula per 15-8, e, nell’assalto successivo, contro la canadese Cindy Gao per 9-8.

Guillaume Bianchi esulta Bourges
Guillaume Bianchi

Sale sul terzo gradino del podio invece Guillaume Bianchi che vede interrompersi il suo percorso netto, nell’assalto di semifinale contro il russo Andrey Matveev con il punteggio di 15-12. L’atleta frascatano, dopo aver sconfitto tutti gli avversari del proprio girone, era stato ammesso come testa di serie numero due, al tabellone dei 64, dove aveva sconfitto l’israeliano Ziv Baum per 15-5. Nel turno successivo aveva avuto ragione per 15-7 del lituano Renars Blumentals, per poi superare per 15-14 il russo Iskander Akhmetov. Ai quarti era poi giunto il successo contro il polacco Andrzej Rzadkowski, col netto punteggio di 15-11.

Per ciò che concerne gli altri azzurri in gara, nel fioretto maschile Alessandro Gridelli è uscito di scena nel  tabellone dei 16. Ad eliminare l’azzurro è stato il russo Andrey Matveev per 15-3. Gridelli, dopo aver sconfitto nel turno dei 128 il thailandese Sopanut Mayakan per 15-10, aveva vinto il match contro il bielorusso Daniil Aheichyk per 15-14. Con lo stesso punteggio, aveva poi avuto ragione del beniamino di casa, il francese Alexandre Sido.

Si sono fermati invece nel turno dei 64 sia Francesco Ingargiola che Tommaso Ciuti. Il vicecampione iridato 2015, ha dapprima sconfitto 12-6 lo slovacco Egyenes Porsok, per poi essere fermato sull’11-10 al minuto supplementare dal sudcoreano Hyeonjun Yang. Tommaso Ciuti, dal canto suo, dopo aver eliminato l’irlandese Philippi Cripwell per 15-12, è stato sconfitto dal croato Petar Files col punteggio di 15-14.

Nella spada femminile Giovani, Roberta Marzani è uscita sconfitta dal turno delle 16. La spadista bergamasca, dopo aver vinto tutti i match del proprio girone, ed aver avuto la meglio nel turno delle 64 sulla polacca Barbara Brych per 15-13 e, nell’assalto successivo, sulla l’israeliana Nikol Gavrielko per 15-8, è stata fermata dalla russa Irina Okhotnikova col punteggio di 15-14.

Stop nelle 32 per Eleonora De Marchi contro Roberta Marzani, mentre è stata sconfitta nel turno delle 64 Federica Isola. La più giovane delle azzurre in gara, dopo aver sconfitto per 15-8 l’austriaca Elisabeth Pinggera, è stata eliminata per 15-14 dall’ungherese Kinga Nagy.

Domani inizia il programma riservato alle squadre under20. A salire in pedana saranno le compagini di fioretto femminile e di sciabola maschile.

L’Italia di fioretto femminile, composta dalla vicecampionessa del Mondo Erica Cipressa, da Camilla Rivano, Elisabetta Bianchin e Serena Rossini, esordirà nel turno dei 16 contro la vincente tra Corea del Sud e Cina.

Nella sciabola maschile, invece, il quartetto italiano formato da Dario Cavaliere, Federico Riccardi, Eugenio  Castello e Leonardo Dreossi, salirà in pedana nell’assalto valido per approdare ai quarti, contro la vincente tra Hong Kong e Colombia.

CAMPIONATI DEL MONDO GIOVANI – SPADA FEMMINILE – Bourges, 07 Aprile 2016

Finale

  • Clerici (ITA) b. Xiang Yixuan (Chn) 12-6

Semifinali

  • Clerici (ITA) b. Okhotnikova (Rus) 15-11
  • Xiang Yixuan (Chn) b. Heeju Jeon (Kor) 15-14

Quarti

  • Clerici (ITA) b. Kanevski (Isr) 15-13
  • Okhotnikova (Rus) b. Zhong (Chn) 15-11
  • Jeon (Kor) b. Nagy (Hun) 15-12
  • Xiang (Chn) b. Linde (Swe) 15-11

Tabellone delle 16

  • Clerici (ITA) b. Stahlberg (Ger) 15-11
  • Okhotnikova (Rus) b. Marzani (ITA) 15-14

Tabellone delle 32

  • Clerici (ITA) b. De Marchi (ITA) 15-7
  • Marzani (ITA) b. Gavrielko (Isr) 15-8

Tabellone delle 64

  • De Marchi (ITA) b. Coufalova (Cze) 15-9
  • Clerici (ITA) b. Gao (Can) 9-8
  • Marzani (ITA) b. Brych (Pol) 15-13
  • Nagy (Hun) b. Isola (ITA) 15-14

Tabellone delle 128

  • Clerici (ITA) b. Paula (Por) 15-8
  • Isola (ITA) b. Pinggera (Aut) 15-8

Fase a gironi

  • Eleonora De Marchi: 6 vittorie, nessuna sconfitta
  • Federica Isola: 4 vittorie, 2 sconfitte
  • Alice Clerici: 4 vittorie, 2 sconfitte
  • Roberta Marzani: 6 vittorie, nessuna sconfitta

Classifica (152): 1. Clerici (ITA), 2. Xiang (Chn), 3. Okhotnikova (Rus), 3. Jeon Heeju (Kor). 17. De Marchi (ITA), 47. Isola (ITA).

CAMPIONATI DEL MONDO GIOVANI – FIORETTO MASCHILE – Bourges, 07 Aprile 2016

Finale

  • Shikine (Jpn) b. Matveev (Rus) 15-12

Semifinali

  • Shikine (Jpn) b. Matsuyama (Jpn) 15-12
  • Matveev (Rus) b. Bianchi (ITA) 15-12

Quarti

  • Shikine (Jpn) b. Zhruavlev (Rus) 15-14
  • Matsuyama (Jpn) b. Files (Cro) 15-7
  • Matveev (Rus) b. Chastanet (Fra) 15-14
  • Bianchi (ITA) b. Rzadkowski (Pol) 15-11

Tabellone dei 16

  • Matveev (Rus) b. Gridelli (ITA) 15-13
  • Bianchi (ITA) b. Akhmetov (Rus) 15-14

Tabellone dei 32

  • Gridelli (ITA) b. Sido (Fra) 15-14
  • Bianchi (ITA) b. Blumentals (Lat) 15-7

Tabellone dei 64

  • Files (Cro) b. Ciuti (ITA) 15-12
  • Gridelli (ITA) b. Aheichyk (Blr) 15-14
  • Bianchi (ITA) b. Baum (Isr) 15-5
  • Yang Hyeonjun (Kor) b. Ingargiola (ITA) 11-10

Tabellone dei 128

  • Ciuti (ITA) b. Cripwell (Irl) 15-12
  • Gridelli (ITA) b. Mayakan (Tha) 15-10
  • Ingargiola (ITA) b. Egyenes Porsok (Svk) 12-6

Fase a gironi

  • Francesco Ingargiola: 5 vittorie, 1 sconfitta
  • Guillaume Bianchi: 6 vittorie, nessuna sconfitta
  • Alessandro Gridelli: 5 vittorie, 1 sconfitta
  • Tommaso Ciuti: 5 vittorie, 1 sconfitta

Classifica (157): 1. Shikine (Jpn), 2. Matveev (Rus), 3. Bianchi (ITA), 3. Matsuyama (Jpn). 11. Gridelli (ITA), 39. Ciuti (ITA), 40. Ingargiola (ITA).

vivicentro-sport / Scherma Mondiali Giovani – Bottino azzurro a quota 13

Il Messina non vince a Castellammare dal 52! Tutti i precedenti

Stabia e Messina, si sono affrontate in gare di campionato al “vecchio San Marco – Romeo Menti” di Castellammare di Stabia cinque volte, una vittoria dei giallobù, un pareggio e tre vittorie dei giallorossi. Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:

– 1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ D ‘

12 gennaio 1930 – 13° giornata d’andata: STABIA – MESSINA 1 – 0

– 1931 / 1932 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ F ‘

24 aprile 1932 – 10° giornata di ritorno: STABIA – MESSINA 0 – 2 la firma delle reti dei siciliani portò la firma di Re e Ferretti.

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C

1° giornata d’andata: STABIA – MESSINA 0 – 2 (arbitro Panza di Taranto) le reti dei peloritani di Spadavecchia e Bertolin.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di serie C

7 maggio 1950 – 10° giornata: di ritorno STABIA – MESSINA 1 – 1 al gol dei siciliani di Fabbro, pareggiò per le vespe l’attaccante Vincenzo CELARDO.

– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

22 giugno 1952 – 19° giornata di ritorno: STABIA – MESSINA 1 – 2 (arbitro Bernasconi di Firenze) rete del vantaggio dello Stabia di Francesco MARRA, poi i giallorossi prima pareggiarono con Bertolin e poi Moro realizzò il gol vittoria.

Juve Stabia e Messina, si sono sempre affrontate al “vecchio San Marco – Romeo Menti” e poi al “nuovo Menti” di Castellammare quattro volte, mai i peloritani sono riusciti a portare a casa l’intera posta in palio, tre sconfitte ed un unico pari, conquistato nello scorso campionato. Vediamo nei dettagli i tre precedenti:

Antonio Crusco
Antonio Crusco

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C

27 maggio 1973 – 16° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MESSINA 1 – 0 (arbitro Crista di Livorno) rete stabiese dell’attaccante Adelchi MALAMAN.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale Serie C2 girone ‘ D ‘

28 ottobre 1979 – 5° giornata d’andata: JUVE STABIA – MESSINA 2 – 0 (arbitro Buccini di Sulmona) le reti delle vespe furono siglate nel primo tempo dagli attaccanti Antonio CRUSCO (foto) e Bruno GRAZIANI (foto).

Graziani Bruno
Bruno Graziani

– 1980 – 1981 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

24 maggio 1981 – 15° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MESSINA 4 – 1 (arbitro Andreozzi di Frosinone) doppio vantaggio delle vespe con Procolo IANCARELLI e Gianfranco MANNARELLI, accorciarono i siciliani su rigore con Napoli, nel secondo tempo, andarono a segno Franco PICCINETTI e Gianfranco MANNARELLI battezzati dai tifosi gialloblù come i “gemelli del gol”.

– 2014 – 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

11 ottobre 2014 – 8° giornata d’andata: JUVE STABIA – MESSINA 1 – 1 (arbitro Pagliardini di Arezzo) vantaggio peloritano dopo meno di cinque minuti dall’inizio dell’ex idolo delle vespe Corona, pareggiò a quindici dalla fine con un magistrale calcio di punizione Fabio CASERTA.

Giovanni MATRONE

Napoli-Bologna, da lunedì parte la vendita dei biglietti

Lunedì 11 aprile, alle ore 10, comincerà la vendita dei biglietti per Napoli-Bologna, anticipo del turno infrasettimanale della 34esima giornata di martedì 19 aprile alle ore 20.45.

I tagliandi si possono acquistare nelle abituali ricevitorie autorizzate.

Questi i prezzi

SETTORE Prezzo
Tribuna Posillipo Euro 60
Tribuna Nisida Euro 45
Distinti Euro 35
Tribuna Family Euro 10
Curve Euro 20
Ridotto Tribuna Family: Euro 5

 

Da sscnapoli.it

PD: domenica 10 aprile banchetti e gazebo in tutta la provincia per avviare il tesseramento 2016

                                              PD: Tesseramento 2016

“La città che vorrei”: è questo lo slogan scelto dal PD bresciano che campeggia sul materiale che verrà distribuito domenica 10 aprile negli oltre 100 banchetti organizzati in tutta la provincia di Brescia per avviare ufficialmente il tesseramento 2016. “La città che vorrei” – come si legge nel volantino – è un concorso di idee del Partito Democratico rivolto a iscritti, elettori e a tutti i cittadini interessati a partecipare per disegnare il futuro delle nostre città dei nostri paesi. Per raccogliere consigli e proposte per costruire luoghi dove sostenibilità, dinamicità e bellezza convivano in equilibrio. La città ideale è quella che nasce dal contributo di tutti.

“Abbiamo voluto abbinare il lancio del tesseramento 2016 con questo concorso di idee – afferma in proposito Michele Orlando, segretario provinciale del PD – per sottolineare il ruolo e la funzione che vogliamo attribuire al nostro fare politica: un partito, cioè, al servizio del territorio, impegnato in sfide di governo a diversi livelli e che sta ottenendo, nonostante ostacoli e difficoltà, importanti risultati le cui ricadute positive cominciano a dare i primi frutti, ma con una valenza che sarà visibile in particolare sul lungo periodo. Aderire al PD vuol dire dare forza e gambe a questo grande progetto di cambiamento che vede protagonista una politica nuova e che ha in testa un Paese più dinamico, libero e giusto”.

La mobilitazione di domenica prossima sarà anche l’occasione per ricordare ai cittadini bresciani l’opportunità di devolvere il 2×1000 della propria dichiarazione dei redditi al Partito Democratico: un gesto importante, che non comporta alcun onere aggiuntivo per il contribuente e che è un sostegno concreto per una politica onesta e pulita”.

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Ora incombe la tempesta britannica

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Tempesta britannica. Nella presentazione del Rapporto Annuale della Banca Centrale Europea, il Presidente Draghi ha messo in luce i progressi raggiunti in Europa, grazie in particolare all’azione della politica monetaria espansiva e all’assistenza data alla Grecia con le linee di credito di emergenza durante la scorsa estate.

Draghi ha però reso evidente che non si possono escludere nuovi shock all’economia mondiale, e che la tenuta dell’Europa nel caso questi avvenissero è incerta. Fuori dall’Europa, la preoccupazione è principalmente per la Cina, il Brasile e gli effetti del basso prezzo delle materie prime, soprattutto sui Paesi produttori di petrolio.

L’altro ieri l’Angola, proprio come conseguenza del basso prezzo del petrolio, ha richiesto formalmente al Fondo Monetario Internazionale un programma di aiuti. Per Paesi come il Qatar, Bahrein, e Arabia Saudita, più dell’80 per cento delle entrate fiscali derivano dal petrolio e i bassi prezzi non fanno che determinare enormi deficit pubblici, che richiederanno un ripensamento dei modelli di business. Come e quanto in fretta questi Paesi sapranno adattarsi alla nuova realtà è incerto, e questa incertezza può avere conseguenze economiche e geopolitiche destabilizzanti.

Il Brasile ha un mix di alta inflazione, bassa crescita, alto deficit pubblico e crisi politica e non si può escludere che, dopo i Giochi Olimpici di questa estate a Rio, questo insieme di elementi non si trasformi in una crisi economica profonda. Il Brasile ha a disposizione molte riserve valutarie, che gli potrebbero permettere di gestire una crisi finanziaria, ma potrebbe avere invece bisogno di un programma di assistenza da parte della comunità internazionale per portare avanti profonde riforme economiche.

Il rallentamento dell’economia cinese rispetto ai ritmi di crescita degli anni precedenti potrebbe causare i primi fallimenti del sistema bancario locale, a causa dell’alto livello di indebitamento del settore privato. Data la dimensione dell’economia cinese, non possono escludersi ripercussioni sistemiche sul resto del mondo.

Ma anche in casa nostra abbiamo potenziali shock da gestire. Un’eventuale vittoria per l’uscita dall’Unione Europea nel referendum inglese del 23 giugno aprirebbe una lunga fase di incertezza: secondo l’articolo 50 del Trattato di Lisbona, dopo il referendum il Consiglio Europeo avrà a disposizione due anni per definire le modalità di uscita e se non venisse raggiunto nessun accordo si potrebbe estendere questo periodo se ci fosse l’accordo di tutti gli Stati. Come ciò verrà gestito non è noto.

L’inflazione della zona dell’euro rimane ancora troppo bassa malgrado la politica monetaria non convenzionale della Banca Centrale Europea e non si può escludere a priori una spirale deflazionistica, specialmente se la fiducia sulle capacità del continente di gestire eventuali shock venisse meno.

E poi c’è la Grecia. Malgrado la conclusione della prima valutazione intermedia del programma di assistenza fosse prevista a ottobre dello scorso anno, c’è ancora una serrata discussione tra il governo greco e le istituzioni creditrici su alcuni punti fondamentali relativi alla riforma pensionistica e fiscale. Una brusca interruzione dei rapporti, o la decisione del Fondo Monetario Internazionale di non partecipare più alle negoziazioni, potrebbero farci rivivere la crisi della scorsa estate.

In questo contesto la fragilità dell’Europa è evidente. Ma è evidente anche la sua forza, se saprà ben orientare le sue politiche. Primo, va scongiurato il rischio Brexit: è necessario far comprendere all’opinione pubblica inglese che l’uscita dall’Unione avrebbe conseguenze economiche importanti, un recente studio di alcuni ricercatori della London School of Economics mostra ad esempio che il reddito pro capite degli inglesi potrebbe ridursi fino a quasi il 10 per cento rispetto agli attuali valori.

Secondo, bisogna dare una direzione chiara alla politica fiscale. Il debito pubblico è troppo alto, ma anche le tasse sono troppo alte e la spesa pubblica in alcuni campi è invece troppo bassa. Tale complessità non può essere risolta attraverso qualche decimale di flessibilità sui bilanci nazionali ma solo con un ripensamento generale delle regole europee, e in particolare del trattamento da dare agli investimenti in infrastrutture, ricerca e capitale umano. Dato il livello alto del debito nazionale in molti Paesi europei, è il momento di immaginare una europeizzazione del debito, con una agenzia europea che emetta debito fino al 5-10 per cento del Pil europeo, con lo scopo specifico di finanziare le tre aree menzionate: infrastrutture, ricerca, capitale umano. Sarebbe una spinta alla crescita e un segnale di ulteriore integrazione.

Terzo, non ci si può rilassare sul piano delle riforme. Completare rapidamente e bene alcuni dei grandi progetti europei come il mercato energetico unico o il mercato dei capitali unico, e allo stesso tempo continuare con le riforme nazionali – sulle quali, sia detto per inciso, l’Italia sta dando un esempio positivo al resto dell’Europa – è fondamentale per mantenere un clima positivo di fiducia.

Insomma, un ritorno a un sentiero di crescita economica più sostenuto e stabile nel tempo è l’unico antidoto al clima di antieuropeismo e alla sfiducia che sta montando presso le opinioni pubbliche di molti Paesi.

*Direttore Global Business and Economics, Atlantic Council

@MontaninoUSA

vivicentro.it-editoriale / lastampa / Ora incombe la tempesta britannica ANDREA MONTANINO

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La polemica di Gazzetta: “De Laurentiis ha ordinato a tutti di tacere”

La Gazzetta dello Sport scrive sul silenzio stampa scelto dal Napoli

“De Laurentiis ha dunque deciso di parlare, ma ha ordinato ai suoi di tacere. Il club ha infatti comunicato di aver scelto di chiudersi nel silenzio e Sarri non parlerà domani alla vigilia della sfida con il Verona. Da queste parti le conferenza stampa sono merce rara, l’unico a sostenerle è l’allenatore che spesso finisce con l’essere mediaticamente sovraesposto. Peccato, sarebbe stato bello proprio in questi giorni poter ascoltare la voce di qualche componente dello spogliatoio davanti a microfoni e taccuini. Questo, però, a Napoli non accade da anni, se non quando ci sono eventi commerciali o durante il precampionato”

Sarri ha chiesto ai suoi di travestirsi da Higuain

Con la squalifica di Higuain, il Napoli deve cercare gol alternativi per vincere

Scrive la Gazzetta dello Sport“Anche Sarri, che oggi saprà se potrà sedere in panchina o se verrà confermata la sua squalifica, chiederà ai suoi calciatori di «travestirsi» da Higuain. Non si può chiedere, infatti, al solo Gabbiadini di fare le veci del Pipita. Servono i gol di coloro che fin qui sono rimasti a secco o hanno medie realizzative inferiori rispetto agli anni passati. Per fortuna, al fianco di Albiol (una rete a Frosinone), ci sarà Chiriches: il rumeno è l’unico centrale ad aver segnato sia in campionato sia in Europa League mentre i due terzini Hysaj e Ghoulam fin qui non hanno mai inquadrato la porta avversaria. Jorginho è fermo al palo, Allan invece ai tre gol di inizio stagione: l’ultimo risale addirittura a Milan-Napoli del 4 ottobre 2015”.

Dietro il silenzio stampa c’è l’avv. Grassani

I dettagli

Niente interviste per i calciatori del Napoli, niente conferenze stampa per Maurizio Sarri. Almeno fino all’esito del ricorso su Gonzalo Higuain. Il Corriere del Mezzogiorno riferisce che la scelta è maturata d’intesa anche con il legale del club, Mattia Grassani, “per evitare situazioni in cui anche una sola parola sbagliata possa nuocere all’esito del dibattimento”. Dietro l’inizio di questo silenzio stampa, tuttavia, c’è anche un’altra ragione: “Per ora, tutti zitti. Interrompendo anche la sovraesposizione mediatica dell’allenatore. Che finora non si è sottratto a domande anche scomode ed ha parlato oggettivamente troppo (arbitri, calendari, difficoltà di riprendere dopo le Nazionali). Per l’ex tecnico dell’Empoli probabilmente si è trattato di gestire una pressione inedita per la sua carriera”.

Pedullà: “Cinque nomi per il mercato del Napoli”

Questi i dettagli

Alfredo Pedullà fa un riepilogo aggiornato della situazione mercato-Napoli:

– Caceres “è stato proposto, per ora nulla di più, l’operazione è stata valutata, ha costi alti e non ci sono stati approfondimenti”.

– Dragovic “viene proposto dalla scorsa estate e, malgrado alcune interpretazioni fantasiose, il Napoli non è al momento convinto”.

– Mammana “resta un obiettivo importante, a maggior ragione dopo il sì totale del diretto interessato. Il club azzurro ha intenzione di uscire presto allo scoperto con il River, potrebbe anche decidere di prendere Mammana e di mandarlo in prestito per consentirgli un giusto inserimento in Europa”.

Maksimovic “ma a condizione che il Toro abbassi le pretese a maggior ragione dopo una stagione non esaltante e condizionata da un infortunio”.

Tonelli “se gli ostacoli per Maksimovic fossero insormontabili il Napoli sarebbe pronto a tornare sulla specialista dell’Empoli”

Football Leader – Bernardeschi eletto miglior Under 21

I dettagli

Federico Bernardeschi è stato eletto dagli allenatori italiani come il miglior giocatore Under21 della stagione. Il premio “Leader Under 21” gli è stato infatti assegnato dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio (Aiac): Bernardeschi è risultato il più votato da tutti i tecnici di serie A, serie B e Lega Pro, che hanno espresso la loro preferenza a Coverciano, premiando, si legge nella motivazione, “il calciatore, nato dal 1° gennaio 1994, che ha mostrato talento e leadership in campo e fuori per capacità tecniche e per spiccata personalità”. L’attaccante viola succede a Lorenzo Insigne, Domenico Berardi e Alessio Romagnoli, vincitori delle precedenti edizioni. Il premio verrà consegnato a Bernardeschi nel corso della manifestazione Football Leader, patrocinata dal Figc, Lega Serie A e Lega Serie B, in programma dal 24 al 26 maggio ad Amalfi. Tra gli altri premiati dell’edizione 2016 di Football Leader, spicca anche Fabio Capello.

Ischia, ufficiale Mario Ausiello nuovo responsabile sanitario

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La S.S. Ischia Isolaverde comunica di aver raggiunto l’accordo con il Dott.Mario Ausiello per il ruolo di Responsabile Sanitario del Club.

Altresì, si rende noto che la società ha respinto le dimissioni del Dott. Domenico Ciccarelli che nella giornata di ieri ha avuto un colloquio con l’Amministratore delegato Vittorio Di Bello.

Inoltre, la società precisa che l’ammenda di € 1.000 riportato sul comunicato ufficiale è dovuta all’indisponibilità del Dott. Ausiello nel giorno della partita interna con la Paganese e all’impossibilità di reperire un sostituto.

Lega Pro: gli orari delle ultime tre giornate. Ecco quando giocherà l’Ischia

legapro vivicentro

La Lega Pro ha ufficializzato date o orari delle ultime tre giornate di campionato. Come ha imposto il Presidente Gravina, i match delle ultime tre giornate dovranno essere giocati tutti alla stessa ora e nello stesso giorno. Attraverso il sito ufficiale della Lega Pro, sono stati diramati gli orari e giorni delle partite. Nella 32^ giornata i gialloblu affronteranno in trasferta il Matera,allo stadio “XXI  Settembre “. Il fischio d’inizio è previsto alle 15:00 di domenica 24 aprile. Nella trentatreesima giornata, gli isolani ospiteranno il Catanzaro allo stadio “Mazzella”: fischio d’inizio fissato alle 17:30 di sabato 30 aprile,dove disputeranno l’ultima partita della stagione tra le mura amiche, prima di disputare i play-out alla fine di maggio. Nell’ultima giornata, invece si giocherà sabato 7 maggio, i gialloblu saranno di scena in trasferta in calabria contro il Cosenza, con inizio alle ore 16:00. Di seguito il calendario completo delle ultime tre giornate di campionato di Lega Pro del girone C.

32^Giornata-Domenica 24 Aprile ore 15.00-

Akragas-Messina

Casertana-Fidelis Andria

Catania-Melfi

Catanzaro-Monopoli

Cosenza-Foggia

Juve Stabia-Lupa Castelli Romani

Lecce-Paganese

Martina Franca-Benevento

MATERA-ISCHIA ISOLAVERDE

 

33^Giornata-Sabato 30 Aprile ore 17.30-

Benevento-Lecce

Fidelis Andria-Cosenza

Foggia-Martina Franca

ISCHIA ISOLAVERDE-CATANZARO

Lupa Castelli Romani-Matera

Melfi-Akragas

Messina-Casertana

Monopoli-Juve Stabia

Paganese-Catania

 

34^Giornata-Sabato 7 Maggio ore 16.00-

Akragas-Benevento

Casertana-Paganese

Catania-Fidelis Andria

Catanzaro-Melfi

COSENZA-ISCHIA ISOLAVERDE

Juve Stabia-Foggia

Lecce-Lupa Castelli Romani

Martina Franca-Messina

Matera-Monopoli