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Il Punto 8 aprile

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                                            Il Punto 8 aprile

 Il Punto 8 aprile –  Analisi, approfondimento e commento di Cronaca, Poitica ed Economia della settimana a cura degli esperti de lavoce.info

In attesa del Def (Documento di economia e finanza) il 2015 dei conti pubblici è finito con un deficit al 2,6 per cento del Pil, in linea con gli obiettivi. Più grazie al calo dei tassi garantito dalla Bce che per il rigore di bilancio nostrano. Per il futuro non mancherà il sostegno di Francoforte, mentre è tutta da negoziare l’estensione della flessibilità Ue e dell’aggiramento delle clausole di salvaguardia.
Votare al referendum no-triv significa decidere se le concessioni per 21 piattaforme (non trivelle) di estrazione di idrocarburi operative entro 12 miglia dalla costa debbano o no essere rinnovate alla loro scadenza. Proviamo a chiarire i termini della questione che si sono persi per strada in una campagna referendaria scorretta e fumosa. E vediamo, cifre alla mano, quanta produzione di combustibile mette a rischio il referendum dal punto di vista del nostro fabbisogno e della dipendenza energetica. Ben poco.
Le banche italiane nella tempesta di borsa hanno due seri problemi. Ci sono sofferenze che zavorrano i loro bilanci e che governo e banchieri cercano di scaricare in una bad bank di sistema nonostante i divieti Ue. E poi c’è il rischio di mancata sottoscrizione di aumenti di capitale, il che potrebbe preludere al ritorno dei soliti noti: fondazioni bancarie e Cdp, in una salvifica ammucchiata.
Un quarto di America pazza per Trump. Per gli altri tre quarti il trumpismo è oggi improponibile. Ma se modera i toni, il magnate potrebbe farcela. Il come ce lo racconta una “Lettera dagli Usa”.
Dopo la vittoria del partito di Aung San Suu Kyi, l’ex-Birmania – oggi Myanmar – torna sulla scena mondiale. L’entusiasmo degli investitori ha spinto il nostro ministro degli Esteri ad andarci in questi giorni a caccia di opportunità. Cosa può offrire questo nuovo importante pezzo di mercato asiatico?

  • Aspettando il Def
    08.04.16
    Massimo Bordignon
    I conti pubblici nel 2015 hanno rispettato gli obiettivi. Ma determinante è stato il ruolo della Bce. Per il 2016 il rallentamento della crescita nominale rispetto alle previsioni minaccia il raggiungimento di quanto programmato su deficit e debito. Perché è importante il buon rapporto con l’Europa.

  • Di cosa parliamo quando parliamo di voto sulle trivelle
    08.04.16
    Marzio Galeotti e Alessandro Lanza
    Domenica 17 aprile si terrà il referendum sulle trivelle, termine evocativo quanto inesatto. Perché gli elettori devono decidere se i permessi per estrarre idrocarburi in mare entro 12 miglia dalla costa debbano durare solo fino al termine della concessione. Il quesito e le esplorazioni future.
  • Referendum no-triv: oltre il quesito
    08.04.16
    Marzio Galeotti e Alessandro Lanza
    Lo scontro sul referendum “no-triv” ruota intorno a visioni e scelte diverse che investono la politica energetica e ambientale del nostro paese. La produzione interna di idrocarburi è esigua rispetto al fabbisogno. L’importanza delle rinnovabili e la ricerca di alternative al petrolio nei trasporti.
  • Tempesta sulle banche, il governo naviga a vista
    08.04.16
    Angelo Baglioni
    La Borsa penalizza le nostre banche, oberate di sofferenze, e il governo non ha una strategia. Ci riprova con la bad bank di sistema, ammettendo così che la neonata Gacs non funziona. Le fondazioni ne approfittano per rientrare nel capitale delle banche: il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
  • Sfide economiche per il Myanmar democratico
    08.04.16
    Michele Boario
    Finalmente Myanmar ha un governo eletto democraticamente. Si tratta ora di rispondere alle aspettative di sviluppo e di miglioramento delle condizioni di vita suscitate proprio dai cambiamenti a livello politico. Stabilità economica, forte crescita del settore privato e investimenti esteri.

vivicentro.it-terza-pagina / lavoce.info / Il Punto –  8 aprile

Rinnovo Sarri, De Laurentiis ha prorogato la clausola fino al 30 maggio

I dettagli

Il gran baccano seguito al caso Higuaìn ha spento di un tratto ogni voce di mercato. In particolare il rinnovo di Sarri è uscito dalle cronache. Per la verità è stato messo da parte, almeno per ora, anche in casa Napoli. L’allenatore, in accordo col suo agente, ha preferito rimandare ogni dicorso a fine campionato. Favorevole il presidente De Laurentiis, che già tendeva a voler aspettare almeno la fine di aprile. Aprile, appunto, il mese in cui scade l’opzione di De Laurentiis per rinnovare il contratto dell’allenatore. La data della dead line era sabato 30, ma il presidente ha rimandato la scadenza al 30 maggio, esattamente un mese dopo. Questo per lasciare Sarri tranquillo e dedicarsi al campionato. Un rinvio della trattativa, che riprenderà soltanto quando il destino del Napoli in campionato sarà delineato. Si potrebbe aspettare anche il 15 maggio, allora, quando si giocherà contro il Frosinone al San Paolo per l’ultima partita della stagione. Solo dopo il presidente e l’allenatore parleranno di rinnovo: De Laurentiis eserciterà la clausola e consegnerà un premio in denaro a Sarri, ma il tecnico chiederà un aumento economico e la cancellazione di questa opzione “anno dopo anno”.

Il Roma

Scherma Mondiali Giovani – Bottino azzurro a quota 13

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                                 SCHERMA Mondiali Giovani: Alice Clerici

SCHERMA MONDIALI GIOVANI E CADETTI CAMPIONATI BOURGES2016, BOTTINO AZZURRO A QUOTA TREDICI – MEDAGLIA D’ORO PER ALICE CLERICI NELLA SPADA FEMMINILE,  BRONZO PER GUILLAUME BIANCHI NEL FIORETTO

BOURGES2016 – La settima giornata di gara ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani Bourges2016 regala all’Italia altre due medaglie, portando a tredici il bottino azzurro complessivo.

Gli applausi sono tutti per Alice Clerici, oro nella spada femminile e Guillaume Bianchi, bronzo nel fioretto maschile.

Alice Clerici vittoria Bourges
Alice Clerici

La spadista torinese conquista il titolo di Campionessa del Mondo under20 grazie ad una condotta di gara attenta ed efficace. L’emblema è l’assalto finale contro la cinese Yixuan Xiang. Dopo aver sofferto l’inizio dell’asiatica, Alice Clerici ha trovato la “chiave” rimontando il punteggio e poi allungando sino al definitivo 12-6 che la porta sul tetto del Mondo.

L’azzurra era giunta in finale grazie al successo ottenuto in semifinale contro la russa Irina Okhotnikova col  punteggio di 15-11, dando un seguito alla vittoria ottenuta ai quarti di finale contro l’israeliana Vera Maia Kanevski per 15-13. Nel suo percorso di gara, la piemontese era approdata ai quarti dopo la vittoria contro la quotata tedesca Nadine Stahlberg, col punteggio di 15-10. In precedenza, Alice Clerici si era aggiudicata il derby azzurro contro Eleonora De Marchi per 15-7, dando seguito alle vittorie ottenute nel turno delle 128 contro la portoghese Beatriz Paula per 15-8, e, nell’assalto successivo, contro la canadese Cindy Gao per 9-8.

Guillaume Bianchi esulta Bourges
Guillaume Bianchi

Sale sul terzo gradino del podio invece Guillaume Bianchi che vede interrompersi il suo percorso netto, nell’assalto di semifinale contro il russo Andrey Matveev con il punteggio di 15-12. L’atleta frascatano, dopo aver sconfitto tutti gli avversari del proprio girone, era stato ammesso come testa di serie numero due, al tabellone dei 64, dove aveva sconfitto l’israeliano Ziv Baum per 15-5. Nel turno successivo aveva avuto ragione per 15-7 del lituano Renars Blumentals, per poi superare per 15-14 il russo Iskander Akhmetov. Ai quarti era poi giunto il successo contro il polacco Andrzej Rzadkowski, col netto punteggio di 15-11.

Per ciò che concerne gli altri azzurri in gara, nel fioretto maschile Alessandro Gridelli è uscito di scena nel  tabellone dei 16. Ad eliminare l’azzurro è stato il russo Andrey Matveev per 15-3. Gridelli, dopo aver sconfitto nel turno dei 128 il thailandese Sopanut Mayakan per 15-10, aveva vinto il match contro il bielorusso Daniil Aheichyk per 15-14. Con lo stesso punteggio, aveva poi avuto ragione del beniamino di casa, il francese Alexandre Sido.

Si sono fermati invece nel turno dei 64 sia Francesco Ingargiola che Tommaso Ciuti. Il vicecampione iridato 2015, ha dapprima sconfitto 12-6 lo slovacco Egyenes Porsok, per poi essere fermato sull’11-10 al minuto supplementare dal sudcoreano Hyeonjun Yang. Tommaso Ciuti, dal canto suo, dopo aver eliminato l’irlandese Philippi Cripwell per 15-12, è stato sconfitto dal croato Petar Files col punteggio di 15-14.

Nella spada femminile Giovani, Roberta Marzani è uscita sconfitta dal turno delle 16. La spadista bergamasca, dopo aver vinto tutti i match del proprio girone, ed aver avuto la meglio nel turno delle 64 sulla polacca Barbara Brych per 15-13 e, nell’assalto successivo, sulla l’israeliana Nikol Gavrielko per 15-8, è stata fermata dalla russa Irina Okhotnikova col punteggio di 15-14.

Stop nelle 32 per Eleonora De Marchi contro Roberta Marzani, mentre è stata sconfitta nel turno delle 64 Federica Isola. La più giovane delle azzurre in gara, dopo aver sconfitto per 15-8 l’austriaca Elisabeth Pinggera, è stata eliminata per 15-14 dall’ungherese Kinga Nagy.

Domani inizia il programma riservato alle squadre under20. A salire in pedana saranno le compagini di fioretto femminile e di sciabola maschile.

L’Italia di fioretto femminile, composta dalla vicecampionessa del Mondo Erica Cipressa, da Camilla Rivano, Elisabetta Bianchin e Serena Rossini, esordirà nel turno dei 16 contro la vincente tra Corea del Sud e Cina.

Nella sciabola maschile, invece, il quartetto italiano formato da Dario Cavaliere, Federico Riccardi, Eugenio  Castello e Leonardo Dreossi, salirà in pedana nell’assalto valido per approdare ai quarti, contro la vincente tra Hong Kong e Colombia.

CAMPIONATI DEL MONDO GIOVANI – SPADA FEMMINILE – Bourges, 07 Aprile 2016

Finale

  • Clerici (ITA) b. Xiang Yixuan (Chn) 12-6

Semifinali

  • Clerici (ITA) b. Okhotnikova (Rus) 15-11
  • Xiang Yixuan (Chn) b. Heeju Jeon (Kor) 15-14

Quarti

  • Clerici (ITA) b. Kanevski (Isr) 15-13
  • Okhotnikova (Rus) b. Zhong (Chn) 15-11
  • Jeon (Kor) b. Nagy (Hun) 15-12
  • Xiang (Chn) b. Linde (Swe) 15-11

Tabellone delle 16

  • Clerici (ITA) b. Stahlberg (Ger) 15-11
  • Okhotnikova (Rus) b. Marzani (ITA) 15-14

Tabellone delle 32

  • Clerici (ITA) b. De Marchi (ITA) 15-7
  • Marzani (ITA) b. Gavrielko (Isr) 15-8

Tabellone delle 64

  • De Marchi (ITA) b. Coufalova (Cze) 15-9
  • Clerici (ITA) b. Gao (Can) 9-8
  • Marzani (ITA) b. Brych (Pol) 15-13
  • Nagy (Hun) b. Isola (ITA) 15-14

Tabellone delle 128

  • Clerici (ITA) b. Paula (Por) 15-8
  • Isola (ITA) b. Pinggera (Aut) 15-8

Fase a gironi

  • Eleonora De Marchi: 6 vittorie, nessuna sconfitta
  • Federica Isola: 4 vittorie, 2 sconfitte
  • Alice Clerici: 4 vittorie, 2 sconfitte
  • Roberta Marzani: 6 vittorie, nessuna sconfitta

Classifica (152): 1. Clerici (ITA), 2. Xiang (Chn), 3. Okhotnikova (Rus), 3. Jeon Heeju (Kor). 17. De Marchi (ITA), 47. Isola (ITA).

CAMPIONATI DEL MONDO GIOVANI – FIORETTO MASCHILE – Bourges, 07 Aprile 2016

Finale

  • Shikine (Jpn) b. Matveev (Rus) 15-12

Semifinali

  • Shikine (Jpn) b. Matsuyama (Jpn) 15-12
  • Matveev (Rus) b. Bianchi (ITA) 15-12

Quarti

  • Shikine (Jpn) b. Zhruavlev (Rus) 15-14
  • Matsuyama (Jpn) b. Files (Cro) 15-7
  • Matveev (Rus) b. Chastanet (Fra) 15-14
  • Bianchi (ITA) b. Rzadkowski (Pol) 15-11

Tabellone dei 16

  • Matveev (Rus) b. Gridelli (ITA) 15-13
  • Bianchi (ITA) b. Akhmetov (Rus) 15-14

Tabellone dei 32

  • Gridelli (ITA) b. Sido (Fra) 15-14
  • Bianchi (ITA) b. Blumentals (Lat) 15-7

Tabellone dei 64

  • Files (Cro) b. Ciuti (ITA) 15-12
  • Gridelli (ITA) b. Aheichyk (Blr) 15-14
  • Bianchi (ITA) b. Baum (Isr) 15-5
  • Yang Hyeonjun (Kor) b. Ingargiola (ITA) 11-10

Tabellone dei 128

  • Ciuti (ITA) b. Cripwell (Irl) 15-12
  • Gridelli (ITA) b. Mayakan (Tha) 15-10
  • Ingargiola (ITA) b. Egyenes Porsok (Svk) 12-6

Fase a gironi

  • Francesco Ingargiola: 5 vittorie, 1 sconfitta
  • Guillaume Bianchi: 6 vittorie, nessuna sconfitta
  • Alessandro Gridelli: 5 vittorie, 1 sconfitta
  • Tommaso Ciuti: 5 vittorie, 1 sconfitta

Classifica (157): 1. Shikine (Jpn), 2. Matveev (Rus), 3. Bianchi (ITA), 3. Matsuyama (Jpn). 11. Gridelli (ITA), 39. Ciuti (ITA), 40. Ingargiola (ITA).

vivicentro-sport / Scherma Mondiali Giovani – Bottino azzurro a quota 13

Il Messina non vince a Castellammare dal 52! Tutti i precedenti

Stabia e Messina, si sono affrontate in gare di campionato al “vecchio San Marco – Romeo Menti” di Castellammare di Stabia cinque volte, una vittoria dei giallobù, un pareggio e tre vittorie dei giallorossi. Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:

– 1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ D ‘

12 gennaio 1930 – 13° giornata d’andata: STABIA – MESSINA 1 – 0

– 1931 / 1932 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ F ‘

24 aprile 1932 – 10° giornata di ritorno: STABIA – MESSINA 0 – 2 la firma delle reti dei siciliani portò la firma di Re e Ferretti.

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C

1° giornata d’andata: STABIA – MESSINA 0 – 2 (arbitro Panza di Taranto) le reti dei peloritani di Spadavecchia e Bertolin.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di serie C

7 maggio 1950 – 10° giornata: di ritorno STABIA – MESSINA 1 – 1 al gol dei siciliani di Fabbro, pareggiò per le vespe l’attaccante Vincenzo CELARDO.

– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

22 giugno 1952 – 19° giornata di ritorno: STABIA – MESSINA 1 – 2 (arbitro Bernasconi di Firenze) rete del vantaggio dello Stabia di Francesco MARRA, poi i giallorossi prima pareggiarono con Bertolin e poi Moro realizzò il gol vittoria.

Juve Stabia e Messina, si sono sempre affrontate al “vecchio San Marco – Romeo Menti” e poi al “nuovo Menti” di Castellammare quattro volte, mai i peloritani sono riusciti a portare a casa l’intera posta in palio, tre sconfitte ed un unico pari, conquistato nello scorso campionato. Vediamo nei dettagli i tre precedenti:

Antonio Crusco
Antonio Crusco

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C

27 maggio 1973 – 16° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MESSINA 1 – 0 (arbitro Crista di Livorno) rete stabiese dell’attaccante Adelchi MALAMAN.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale Serie C2 girone ‘ D ‘

28 ottobre 1979 – 5° giornata d’andata: JUVE STABIA – MESSINA 2 – 0 (arbitro Buccini di Sulmona) le reti delle vespe furono siglate nel primo tempo dagli attaccanti Antonio CRUSCO (foto) e Bruno GRAZIANI (foto).

Graziani Bruno
Bruno Graziani

– 1980 – 1981 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

24 maggio 1981 – 15° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MESSINA 4 – 1 (arbitro Andreozzi di Frosinone) doppio vantaggio delle vespe con Procolo IANCARELLI e Gianfranco MANNARELLI, accorciarono i siciliani su rigore con Napoli, nel secondo tempo, andarono a segno Franco PICCINETTI e Gianfranco MANNARELLI battezzati dai tifosi gialloblù come i “gemelli del gol”.

– 2014 – 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

11 ottobre 2014 – 8° giornata d’andata: JUVE STABIA – MESSINA 1 – 1 (arbitro Pagliardini di Arezzo) vantaggio peloritano dopo meno di cinque minuti dall’inizio dell’ex idolo delle vespe Corona, pareggiò a quindici dalla fine con un magistrale calcio di punizione Fabio CASERTA.

Giovanni MATRONE

Napoli-Bologna, da lunedì parte la vendita dei biglietti

Lunedì 11 aprile, alle ore 10, comincerà la vendita dei biglietti per Napoli-Bologna, anticipo del turno infrasettimanale della 34esima giornata di martedì 19 aprile alle ore 20.45.

I tagliandi si possono acquistare nelle abituali ricevitorie autorizzate.

Questi i prezzi

SETTORE Prezzo
Tribuna Posillipo Euro 60
Tribuna Nisida Euro 45
Distinti Euro 35
Tribuna Family Euro 10
Curve Euro 20
Ridotto Tribuna Family: Euro 5

 

Da sscnapoli.it

PD: domenica 10 aprile banchetti e gazebo in tutta la provincia per avviare il tesseramento 2016

                                              PD: Tesseramento 2016

“La città che vorrei”: è questo lo slogan scelto dal PD bresciano che campeggia sul materiale che verrà distribuito domenica 10 aprile negli oltre 100 banchetti organizzati in tutta la provincia di Brescia per avviare ufficialmente il tesseramento 2016. “La città che vorrei” – come si legge nel volantino – è un concorso di idee del Partito Democratico rivolto a iscritti, elettori e a tutti i cittadini interessati a partecipare per disegnare il futuro delle nostre città dei nostri paesi. Per raccogliere consigli e proposte per costruire luoghi dove sostenibilità, dinamicità e bellezza convivano in equilibrio. La città ideale è quella che nasce dal contributo di tutti.

“Abbiamo voluto abbinare il lancio del tesseramento 2016 con questo concorso di idee – afferma in proposito Michele Orlando, segretario provinciale del PD – per sottolineare il ruolo e la funzione che vogliamo attribuire al nostro fare politica: un partito, cioè, al servizio del territorio, impegnato in sfide di governo a diversi livelli e che sta ottenendo, nonostante ostacoli e difficoltà, importanti risultati le cui ricadute positive cominciano a dare i primi frutti, ma con una valenza che sarà visibile in particolare sul lungo periodo. Aderire al PD vuol dire dare forza e gambe a questo grande progetto di cambiamento che vede protagonista una politica nuova e che ha in testa un Paese più dinamico, libero e giusto”.

La mobilitazione di domenica prossima sarà anche l’occasione per ricordare ai cittadini bresciani l’opportunità di devolvere il 2×1000 della propria dichiarazione dei redditi al Partito Democratico: un gesto importante, che non comporta alcun onere aggiuntivo per il contribuente e che è un sostegno concreto per una politica onesta e pulita”.

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Ora incombe la tempesta britannica

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Tempesta britannica. Nella presentazione del Rapporto Annuale della Banca Centrale Europea, il Presidente Draghi ha messo in luce i progressi raggiunti in Europa, grazie in particolare all’azione della politica monetaria espansiva e all’assistenza data alla Grecia con le linee di credito di emergenza durante la scorsa estate.

Draghi ha però reso evidente che non si possono escludere nuovi shock all’economia mondiale, e che la tenuta dell’Europa nel caso questi avvenissero è incerta. Fuori dall’Europa, la preoccupazione è principalmente per la Cina, il Brasile e gli effetti del basso prezzo delle materie prime, soprattutto sui Paesi produttori di petrolio.

L’altro ieri l’Angola, proprio come conseguenza del basso prezzo del petrolio, ha richiesto formalmente al Fondo Monetario Internazionale un programma di aiuti. Per Paesi come il Qatar, Bahrein, e Arabia Saudita, più dell’80 per cento delle entrate fiscali derivano dal petrolio e i bassi prezzi non fanno che determinare enormi deficit pubblici, che richiederanno un ripensamento dei modelli di business. Come e quanto in fretta questi Paesi sapranno adattarsi alla nuova realtà è incerto, e questa incertezza può avere conseguenze economiche e geopolitiche destabilizzanti.

Il Brasile ha un mix di alta inflazione, bassa crescita, alto deficit pubblico e crisi politica e non si può escludere che, dopo i Giochi Olimpici di questa estate a Rio, questo insieme di elementi non si trasformi in una crisi economica profonda. Il Brasile ha a disposizione molte riserve valutarie, che gli potrebbero permettere di gestire una crisi finanziaria, ma potrebbe avere invece bisogno di un programma di assistenza da parte della comunità internazionale per portare avanti profonde riforme economiche.

Il rallentamento dell’economia cinese rispetto ai ritmi di crescita degli anni precedenti potrebbe causare i primi fallimenti del sistema bancario locale, a causa dell’alto livello di indebitamento del settore privato. Data la dimensione dell’economia cinese, non possono escludersi ripercussioni sistemiche sul resto del mondo.

Ma anche in casa nostra abbiamo potenziali shock da gestire. Un’eventuale vittoria per l’uscita dall’Unione Europea nel referendum inglese del 23 giugno aprirebbe una lunga fase di incertezza: secondo l’articolo 50 del Trattato di Lisbona, dopo il referendum il Consiglio Europeo avrà a disposizione due anni per definire le modalità di uscita e se non venisse raggiunto nessun accordo si potrebbe estendere questo periodo se ci fosse l’accordo di tutti gli Stati. Come ciò verrà gestito non è noto.

L’inflazione della zona dell’euro rimane ancora troppo bassa malgrado la politica monetaria non convenzionale della Banca Centrale Europea e non si può escludere a priori una spirale deflazionistica, specialmente se la fiducia sulle capacità del continente di gestire eventuali shock venisse meno.

E poi c’è la Grecia. Malgrado la conclusione della prima valutazione intermedia del programma di assistenza fosse prevista a ottobre dello scorso anno, c’è ancora una serrata discussione tra il governo greco e le istituzioni creditrici su alcuni punti fondamentali relativi alla riforma pensionistica e fiscale. Una brusca interruzione dei rapporti, o la decisione del Fondo Monetario Internazionale di non partecipare più alle negoziazioni, potrebbero farci rivivere la crisi della scorsa estate.

In questo contesto la fragilità dell’Europa è evidente. Ma è evidente anche la sua forza, se saprà ben orientare le sue politiche. Primo, va scongiurato il rischio Brexit: è necessario far comprendere all’opinione pubblica inglese che l’uscita dall’Unione avrebbe conseguenze economiche importanti, un recente studio di alcuni ricercatori della London School of Economics mostra ad esempio che il reddito pro capite degli inglesi potrebbe ridursi fino a quasi il 10 per cento rispetto agli attuali valori.

Secondo, bisogna dare una direzione chiara alla politica fiscale. Il debito pubblico è troppo alto, ma anche le tasse sono troppo alte e la spesa pubblica in alcuni campi è invece troppo bassa. Tale complessità non può essere risolta attraverso qualche decimale di flessibilità sui bilanci nazionali ma solo con un ripensamento generale delle regole europee, e in particolare del trattamento da dare agli investimenti in infrastrutture, ricerca e capitale umano. Dato il livello alto del debito nazionale in molti Paesi europei, è il momento di immaginare una europeizzazione del debito, con una agenzia europea che emetta debito fino al 5-10 per cento del Pil europeo, con lo scopo specifico di finanziare le tre aree menzionate: infrastrutture, ricerca, capitale umano. Sarebbe una spinta alla crescita e un segnale di ulteriore integrazione.

Terzo, non ci si può rilassare sul piano delle riforme. Completare rapidamente e bene alcuni dei grandi progetti europei come il mercato energetico unico o il mercato dei capitali unico, e allo stesso tempo continuare con le riforme nazionali – sulle quali, sia detto per inciso, l’Italia sta dando un esempio positivo al resto dell’Europa – è fondamentale per mantenere un clima positivo di fiducia.

Insomma, un ritorno a un sentiero di crescita economica più sostenuto e stabile nel tempo è l’unico antidoto al clima di antieuropeismo e alla sfiducia che sta montando presso le opinioni pubbliche di molti Paesi.

*Direttore Global Business and Economics, Atlantic Council

@MontaninoUSA

vivicentro.it-editoriale / lastampa / Ora incombe la tempesta britannica ANDREA MONTANINO

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La polemica di Gazzetta: “De Laurentiis ha ordinato a tutti di tacere”

La Gazzetta dello Sport scrive sul silenzio stampa scelto dal Napoli

“De Laurentiis ha dunque deciso di parlare, ma ha ordinato ai suoi di tacere. Il club ha infatti comunicato di aver scelto di chiudersi nel silenzio e Sarri non parlerà domani alla vigilia della sfida con il Verona. Da queste parti le conferenza stampa sono merce rara, l’unico a sostenerle è l’allenatore che spesso finisce con l’essere mediaticamente sovraesposto. Peccato, sarebbe stato bello proprio in questi giorni poter ascoltare la voce di qualche componente dello spogliatoio davanti a microfoni e taccuini. Questo, però, a Napoli non accade da anni, se non quando ci sono eventi commerciali o durante il precampionato”

Sarri ha chiesto ai suoi di travestirsi da Higuain

Con la squalifica di Higuain, il Napoli deve cercare gol alternativi per vincere

Scrive la Gazzetta dello Sport“Anche Sarri, che oggi saprà se potrà sedere in panchina o se verrà confermata la sua squalifica, chiederà ai suoi calciatori di «travestirsi» da Higuain. Non si può chiedere, infatti, al solo Gabbiadini di fare le veci del Pipita. Servono i gol di coloro che fin qui sono rimasti a secco o hanno medie realizzative inferiori rispetto agli anni passati. Per fortuna, al fianco di Albiol (una rete a Frosinone), ci sarà Chiriches: il rumeno è l’unico centrale ad aver segnato sia in campionato sia in Europa League mentre i due terzini Hysaj e Ghoulam fin qui non hanno mai inquadrato la porta avversaria. Jorginho è fermo al palo, Allan invece ai tre gol di inizio stagione: l’ultimo risale addirittura a Milan-Napoli del 4 ottobre 2015”.

Dietro il silenzio stampa c’è l’avv. Grassani

I dettagli

Niente interviste per i calciatori del Napoli, niente conferenze stampa per Maurizio Sarri. Almeno fino all’esito del ricorso su Gonzalo Higuain. Il Corriere del Mezzogiorno riferisce che la scelta è maturata d’intesa anche con il legale del club, Mattia Grassani, “per evitare situazioni in cui anche una sola parola sbagliata possa nuocere all’esito del dibattimento”. Dietro l’inizio di questo silenzio stampa, tuttavia, c’è anche un’altra ragione: “Per ora, tutti zitti. Interrompendo anche la sovraesposizione mediatica dell’allenatore. Che finora non si è sottratto a domande anche scomode ed ha parlato oggettivamente troppo (arbitri, calendari, difficoltà di riprendere dopo le Nazionali). Per l’ex tecnico dell’Empoli probabilmente si è trattato di gestire una pressione inedita per la sua carriera”.

Pedullà: “Cinque nomi per il mercato del Napoli”

Questi i dettagli

Alfredo Pedullà fa un riepilogo aggiornato della situazione mercato-Napoli:

– Caceres “è stato proposto, per ora nulla di più, l’operazione è stata valutata, ha costi alti e non ci sono stati approfondimenti”.

– Dragovic “viene proposto dalla scorsa estate e, malgrado alcune interpretazioni fantasiose, il Napoli non è al momento convinto”.

– Mammana “resta un obiettivo importante, a maggior ragione dopo il sì totale del diretto interessato. Il club azzurro ha intenzione di uscire presto allo scoperto con il River, potrebbe anche decidere di prendere Mammana e di mandarlo in prestito per consentirgli un giusto inserimento in Europa”.

Maksimovic “ma a condizione che il Toro abbassi le pretese a maggior ragione dopo una stagione non esaltante e condizionata da un infortunio”.

Tonelli “se gli ostacoli per Maksimovic fossero insormontabili il Napoli sarebbe pronto a tornare sulla specialista dell’Empoli”

Football Leader – Bernardeschi eletto miglior Under 21

I dettagli

Federico Bernardeschi è stato eletto dagli allenatori italiani come il miglior giocatore Under21 della stagione. Il premio “Leader Under 21” gli è stato infatti assegnato dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio (Aiac): Bernardeschi è risultato il più votato da tutti i tecnici di serie A, serie B e Lega Pro, che hanno espresso la loro preferenza a Coverciano, premiando, si legge nella motivazione, “il calciatore, nato dal 1° gennaio 1994, che ha mostrato talento e leadership in campo e fuori per capacità tecniche e per spiccata personalità”. L’attaccante viola succede a Lorenzo Insigne, Domenico Berardi e Alessio Romagnoli, vincitori delle precedenti edizioni. Il premio verrà consegnato a Bernardeschi nel corso della manifestazione Football Leader, patrocinata dal Figc, Lega Serie A e Lega Serie B, in programma dal 24 al 26 maggio ad Amalfi. Tra gli altri premiati dell’edizione 2016 di Football Leader, spicca anche Fabio Capello.

Ischia, ufficiale Mario Ausiello nuovo responsabile sanitario

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La S.S. Ischia Isolaverde comunica di aver raggiunto l’accordo con il Dott.Mario Ausiello per il ruolo di Responsabile Sanitario del Club.

Altresì, si rende noto che la società ha respinto le dimissioni del Dott. Domenico Ciccarelli che nella giornata di ieri ha avuto un colloquio con l’Amministratore delegato Vittorio Di Bello.

Inoltre, la società precisa che l’ammenda di € 1.000 riportato sul comunicato ufficiale è dovuta all’indisponibilità del Dott. Ausiello nel giorno della partita interna con la Paganese e all’impossibilità di reperire un sostituto.

Lega Pro: gli orari delle ultime tre giornate. Ecco quando giocherà l’Ischia

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La Lega Pro ha ufficializzato date o orari delle ultime tre giornate di campionato. Come ha imposto il Presidente Gravina, i match delle ultime tre giornate dovranno essere giocati tutti alla stessa ora e nello stesso giorno. Attraverso il sito ufficiale della Lega Pro, sono stati diramati gli orari e giorni delle partite. Nella 32^ giornata i gialloblu affronteranno in trasferta il Matera,allo stadio “XXI  Settembre “. Il fischio d’inizio è previsto alle 15:00 di domenica 24 aprile. Nella trentatreesima giornata, gli isolani ospiteranno il Catanzaro allo stadio “Mazzella”: fischio d’inizio fissato alle 17:30 di sabato 30 aprile,dove disputeranno l’ultima partita della stagione tra le mura amiche, prima di disputare i play-out alla fine di maggio. Nell’ultima giornata, invece si giocherà sabato 7 maggio, i gialloblu saranno di scena in trasferta in calabria contro il Cosenza, con inizio alle ore 16:00. Di seguito il calendario completo delle ultime tre giornate di campionato di Lega Pro del girone C.

32^Giornata-Domenica 24 Aprile ore 15.00-

Akragas-Messina

Casertana-Fidelis Andria

Catania-Melfi

Catanzaro-Monopoli

Cosenza-Foggia

Juve Stabia-Lupa Castelli Romani

Lecce-Paganese

Martina Franca-Benevento

MATERA-ISCHIA ISOLAVERDE

 

33^Giornata-Sabato 30 Aprile ore 17.30-

Benevento-Lecce

Fidelis Andria-Cosenza

Foggia-Martina Franca

ISCHIA ISOLAVERDE-CATANZARO

Lupa Castelli Romani-Matera

Melfi-Akragas

Messina-Casertana

Monopoli-Juve Stabia

Paganese-Catania

 

34^Giornata-Sabato 7 Maggio ore 16.00-

Akragas-Benevento

Casertana-Paganese

Catania-Fidelis Andria

Catanzaro-Melfi

COSENZA-ISCHIA ISOLAVERDE

Juve Stabia-Foggia

Lecce-Lupa Castelli Romani

Martina Franca-Messina

Matera-Monopoli

“#IoStoConHiguain, il sogno è possibile”: il fratello lo sostiene

I dettagli

“Da Buenos Aires io sono Higuain e #IoStoConHiguain, il sogno è possibile. Grazie a tutti. Forza Napoli”. Un messaggio su Twitter, diretto e preciso, da parte di Nicolas, agente (e fratello) dell’attaccante azzurro Gonzalo Higuain. L’hashtag #IoStoConHiguain si riferisce al flashmob che si terrà oggi alle 13.30 in Piazza del Plebiscito a Napoli, organizzato per sostenere il Pipita.

ESCLUSIVA – Ametrano: “Napoli non mollare anche se è dura: provaci!”

Le sue parole

Il Napoli ha perso ad Udine in malo modo con tutte le polemiche al seguito legate alla vicenda Higuain e alle 4 giornate di squalifica inflitte dal Giudice Sportivo. Un campionato che diventa complicato e uno scudetto che sembra impossibile, ormai, da raggiungere. Per tutti? No, perchè al Pungiglione Stabiese, programma condotto da Mario Vollono su ViVi Radio Web, la radio ufficiale di Vivicentro.it, ha parlato Raffaele Ametrano, ex di Napoli, Juventus e oggi all’Udinese:

Sei legato all’Udinese in quanto allenatore del settore giovanile, la vittoria dei friuliani ha in pratica chiuso il campionato:

“Si, ora per il Napoli diventa tutto più difficile con 6 punti da recuperare. Indubbiamente un duro colpo da digerire se consideriamo la marcia inarrestabile della Juventus che continua a non perdere colpi. Credo che la Juve continuerà a mantenere questi ritmi, poi è ovvio, tutto può succedere. Il calcio italiano è strano e non è detta l’ultima parola. Chissà che non si possano aprire nuovi scenari, magari già dal prossimo turno, laddove sabato sera la Juve farà visita in casa del Milan. È pur sempre una partita delicata e aperta a qualsiasi pronostico ed eventualmente il Napoli che giocherà in casa contro il Verona potrebbe riaccorciare”.

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Buffon: “Bonucci non ha mai toccato Rizzoli!”

Le sue parole

Gianluigi Buffon ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Stampa: “Mai come quest’anno la Juve ha levato a chiunque ogni alibi: quando parti con 12-13 punti di handicap e ti ritrovi a più sei a sette giornate dalla fine, è difficile aggrapparsi a qualcosa”

Higuain? “La squalifica non la commento, non tocca a me. Posso solo parlare di Juve”

Rizzoli ha parlato dell’episodio di Bonucci…
“Mi sembra giusto che un arbitro spieghi. Non trovo invece intellettualmente corretto che nessuno abbia colto la differenza”.

Reazioni diverse tra Higuain e Bonucci? “Sentivo e leggevo di una testata di Bonucci a Rizzoli: io c’ero e non l’avevo vista. Leo, in modo aggressivo, si è avvicinato alla testa dell’arbitro, ma senza toccarlo: differenza sostanziale”.

De Laurentiis è arrabbiato e determinato per due motivi

La Gazzetta dello Sport scrive su De Laurentiis

“Aurelio De Laurentiis è tornato dalle Maldive ed ha deciso di far sentire la propria voce, ma anche quella di Gonzalo Higuain. Il presidente del Napoli, infatti, si presenterà insieme al centravanti argentino dinanzi alla Corte Sportiva d’Appello per far valere le proprie ragioni in merito al ricorso, redatto dall’avvocato Grassani e che che verrà discusso tra il 18 e il 19 aprile. Il tentativo è di ridurre la squalifica di quattro turni a Higuain dopo l’espulsione in Udinese-Napoli. De Laurentiis alla Dacia Arena non c’era, come del resto non era sugli spalti neppure lo scorso anno a Kiev in occasione di Dnipro-Napoli quando gli azzurri furono sconfitti dagli ucraini ed eliminati dall’Europa League, anche in quel caso non senza polemiche arbitrali. Oggi come allora è arrabbiato e determinato. Arrabbiato perché ha visto la Juventus prendere il largo in classifica, ma anche perché non gli sono piaciute alcune disparità di trattamento non solo nel metro di giudizio arbitrale. Da qui la determinazione a farsi vedere al fianco dei calciatori, ed in particolare di Higuain, in una fase così delicata del campionato”.

È tutta ’na Reggia

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Reggia di Caserta

Per limitarsi alle ultime ore, si è appreso che due milioni di italiani (venticinque volte lo stadio di San Siro gremito) pagano mazzette per passare davanti agli altri nelle liste d’attesa degli ospedali e che dentro la Reggia di Caserta patrimonio dell’Unesco si affittano appartamenti a 3 euro al mese con parcheggio annesso e acqua potabile a carico dello Stato. Il fatto è che nessuna di queste notizie ha più il potere di sorprenderci. Ci sembra di averle già sentite tanto tempo fa, sulle prime anche esecrate, ma poi accettate come un pedaggio inesorabile all’italianità.

In un mondo ideale, o forse soltanto normale, gli appartamenti dentro la Reggia di Caserta costerebbero 3000 euro al mese invece di 3 e con quei soldi si dimezzerebbero le liste d’attesa di un paio di ospedali, vanificando il traffico di bustarelle. Ma siamo sicuri di volerci vivere, in un posto simile? Un posto dove gli alloggi di proprietà pubblica vengano affittati a equo canone e non a iniquo vantaggio degli amici del signorotto locale, e dove sia possibile prenotare un esame clinico o restaurare una soffitta senza che il titolare di un qualsiasi potere di interdizione si senta subito in diritto di pretendere una tangente? Un politico democristiano della Prima Repubblica mi disse una volta che il giorno in cui tutti gli italiani si fossero messi a rispettare e far rispettare tutte le leggi, l’Italia si sarebbe fermata. Quel giorno non è mai arrivato, ma l’Italia si è fermata lo stesso. E se resta in piedi è solo perché non sa più nemmeno lei da che parte cadere.

vivicentro.it-opinione / È tutta ’na Reggia MASSIMO GRAMELLINI

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VIDEO ViViCentro – Tutti al San Paolo con la maglia di Higuain: anche Pino!

La squalifica assurda di Gonzalo Higuain per 4 giornate inflitta dal giudice Tosel con tanto di polemiche al seguito per l”anticipo’ dato ad alcuni organi di stampa, non è andata giù a nessuno. Dal calciatore, alla società, passando per la stampa in generale napoletana e tutti i tifosi. Ecco che allora, attraverso il tifoso Samuele Esposito, appasionato dei colori azzurri dalla nascita, veniamo a conoscenza della sua stessa iniziativa: Tutti al San Paolo con la maglia 9 di Higuain. Infatti, la sua idea, che noi appoggiamo, è quella di far recare tutti i tifosi azzurri presenti alla gara di domenica contro l’Hellas Verona, che si giocherà alle ore 15, con tanto di maglia del Pipita in bella mostra. Una forma di protesta silenziosa, ma che avrebbe certamente grande impatto. #IostoconHiguain è il motto di questi giorni e sosteniamo il Pipita. Anche Pino Mascotte è con Il Pipita.

a cura di Ciro Novellino